Giornate Europee del Patrimonio 2026 in Liguria: grotte, miniere e archeologia da scoprire
Il 26 e 27 settembre aperture straordinarie, visite e incontri in tutta la regione. Dai Balzi Rossi alle miniere preistoriche di Monte Loreto, dai Bacini di Carenaggio di Genova a Luni, un fine settimana alla scoperta del patrimonio archeologico e dei luoghi meno conosciuti
Sabato 26 e domenica 27 settembre 2026 tornano le Giornate Europee del Patrimonio (GEP), la grande manifestazione promossa dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea e coordinata in Italia dal Ministero della Cultura.
Il tema scelto per questa edizione è “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”. Musei, aree archeologiche e luoghi della cultura apriranno le porte con visite guidate, conferenze, laboratori e aperture straordinarie; sabato sera sono inoltre previste aperture dei musei statali aderenti con ingresso simbolico a un euro.
In Liguria il programma è particolarmente ricco e comprende diversi appuntamenti di interesse per gli appassionati di archeologia, preistoria, miniere e patrimonio industriale.
Monte Loreto, trent’anni di archeologia mineraria
Tra gli eventi più interessanti c’è quello dedicato alla miniera preistorica di Monte Loreto, nel territorio di Castiglione Chiavarese.
Sabato 26 settembre, dalle ore 15, il MUCAS – Polo archeominerario di Castiglione Chiavarese e Masso ospiterà l’incontro “A trent’anni dalla prima campagna di scavo a Monte Loreto”, dedicato alla storia delle ricerche e alla valorizzazione del sito.
Dopo gli interventi di Nadia Campana, Marzia Dentone e Francesco Ghizzani Marcia, Fabio Negrino parlerà di “Quando il rame cambiò il mondo”, mentre Roberto Maggi affronterà il percorso “Monte Loreto: dalla scoperta al museo”.

Alle 16.30 seguirà la visita alle sale espositive, alla miniera preistorica, a quella moderna e alla Galleria XX Settembre.
La stessa mattina, alle 10.30 al MuSel di Sestri Levante, è prevista la visita guidata gratuita “Dalla pietra al metallo… più di 5000 anni fa”, dedicata all’archeologia della produzione e allo sfruttamento delle risorse durante l’Età del Rame.

Balzi Rossi, apertura straordinaria delle grotte preistoriche
Un appuntamento particolarmente significativo per gli appassionati del mondo sotterraneo è previsto a Ventimiglia.
Domenica 27 settembre il Museo Preistorico dei Balzi Rossi propone infatti l’apertura straordinaria delle grotte dalle 10 alle 18.
Si tratta di uno dei complessi preistorici più importanti d’Europa, con testimonianze di una frequentazione umana protrattasi per un arco di tempo lunghissimo. L’apertura delle grotte offre quindi un’occasione particolare per conoscere direttamente il contesto nel quale sono maturate alcune delle più importanti scoperte della preistoria ligure.
Genova, alla scoperta dei grandi Bacini di Carenaggio
Dal sottosuolo preistorico a quello dell’archeologia industriale. Sabato 26 e domenica 27 settembre, dalle 9 alle 13, saranno nuovamente visitabili gli storici Bacini di Carenaggio delle riparazioni navali del Molo Giano di Genova.
La Soprintendenza li considera uno dei luoghi più significativi dell’archeologia industriale genovese, strettamente collegato alla storia del porto e della cantieristica navale.
L’iniziativa torna dopo le aperture organizzate nelle GEP del 2023, 2024 e 2025, che complessivamente hanno richiamato circa 500 visitatori.
A Genova riemerge una fornace romana
Sempre sabato 26 settembre, dalle 15 alle 19, al MuCE – Museo Certosa di Genova, archeologi e restauratori presenteranno al pubblico una fornace di epoca romana.
L’appuntamento comprende l’inaugurazione, visite guidate e attività dedicate alla scoperta archeologica e alla sua conservazione. L’evento rientra tra quelli organizzati dalla Soprintendenza ligure per le GEP 2026.
Luni di notte con gli archeologi
Atmosfera diversa al Museo nazionale e Parco archeologico di Luni, dove sabato 26 settembre è prevista l’apertura serale “Al museo di sera”.
Il pubblico potrà visitare il sito accompagnato da un archeologo, con partenze alle 19.30, 20.45 e 22.
L’apertura serale permette di riscoprire in una veste insolita una delle aree archeologiche più importanti della Liguria orientale.
Diano Marina e la Liguria prima dei Romani
Anche il Ponente propone un appuntamento dedicato all’archeologia.
Sabato 26 settembre il Museo Civico del Lucus Bormani di Diano Marina organizza una visita guidata alla sezione archeologica al mattino e, alle 16, una conferenza dedicata alle nuove ricerche sul territorio dianese in età protostorica.
L’incontro approfondirà quindi il territorio del Lucus Bormani prima dell’età romana, offrendo un quadro aggiornato delle conoscenze archeologiche sulla zona.
Ad Albenga la necropoli settentrionale
Ad Albenga, sabato 26 settembre dalle 16.30 alle 17.30, è invece in programma “Un Patrimonio da scoprire: la Necropoli settentrionale di Albenga”, un appuntamento promosso nell’ambito delle iniziative della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Liguria.
Un fine settimana tra patrimonio e ricerca
Il programma ligure delle Giornate Europee del Patrimonio non si limita naturalmente all’archeologia: comprende fortezze, musei, giardini storici, palazzi e numerosi altri luoghi della cultura.
Luoghi diversi tra loro, ma accomunati da un elemento: raccontano il rapporto dell’uomo con il territorio, le sue risorse e le tecniche sviluppate nel corso dei millenni per trasformarlo.
Il programma nazionale delle Giornate Europee del Patrimonio viene aggiornato dal Ministero della Cultura con le iniziative organizzate sul territorio.
Programma ufficiale delle Giornate Europee del Patrimonio 2026
Programma dei Musei Nazionali della Liguria
Eventi della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Liguria

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