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    Condividi L’appello del Presidente Sergio Orsini. Il 31 dicembre 2026 scadrà il mandato di questo Consiglio Direttivo. Prepariamoci quindi al rinnovo delle cariche sociali per il triennio 2027-2029. Le votazioni riguardano l’elezione del Presidente, di otto Consiglieri, di tre Probiviri e di tre componenti dell’Organo di Controllo e due supplenti secondo le modalità previste dall’Art.21 del Regolamento SSI ETS approvato nell’Assemblea Ordinaria dei Soci del 17 luglio 2023 e secondo le ind
     

Elezioni per rinnovo cariche sociali SSI

August 3rd 2026 at 10:00

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L’appello del Presidente Sergio Orsini.

Il 31 dicembre 2026 scadrà il mandato di questo Consiglio Direttivo. Prepariamoci quindi al rinnovo delle cariche sociali per il triennio 2027-2029.

Le votazioni riguardano l’elezione del Presidente, di otto Consiglieri, di tre Probiviri e di tre componenti dell’Organo di Controllo e due supplenti secondo le modalità previste dall’Art.21 del Regolamento SSI ETS approvato nell’Assemblea Ordinaria dei Soci del 17 luglio 2023 e secondo le indicazioni di voto.

Il tuo voto è importante, come è importante, avendo i requisiti necessari, candidarsi e portare idee nuove e un aiuto concreto alla Speleologia italiana.

Per prima cosa è necessario costituire la Commissione elettorale, che sarà composta da un minimo di nove a un massimo di undici membri: i tre Probiviri uscenti, il membro dell’Organo di Controllo uscente (uno in caso di organo monocratico) e da cinque Soci che abbiano maturato almeno cinque anni consecutivi di associazione alla SSI ETS e ne facciano richiesta nei termini e nelle modalità riportate più avanti e indicate dal Consiglio Direttivo. Non possono far parte della Commissione Elettorale i candidati a qualsiasi carica sociale. Pertanto, se fra i Probiviri e i componenti dell’Organo di Controllo ve ne fosse qualcuno che si ricandida, dovrà essere sostituito da un numero uguale di componenti del Consiglio Direttivo o ex tali (non candidati, estratti a sorte, partendo dai consiglieri in carica e procedendo a ritroso in ordine temporale).

Se desideri far parte della Commissione elettorale e ne hai i requisiti, puoi inviare la tua candidatura a partire dal 20 luglio e fino al termine massimo del 30 luglio 2026. I componenti saranno scelti entro il 3 agosto, dando la precedenza alle mail in ordine di arrivo. Le candidature – complete di nome, cognome, indirizzo mail e recapito telefonico – devono essere inviate unicamente all’indirizzo mail dedicato candidature.commissione2026@socissi.it

I probiviri e i componenti dell’Organo di controllo sono invitati a comunicare tempestivamente, non oltre il 28 luglio, al Consiglio Direttivo la propria disponibilità o indisponibilità a far parte della Commissione Elettorale. In modo tale da poter adempiere alle eventuali sostituzioni come sopra descritto.

Le altre date e scadenze utili per le candidature sono:

·         4 agosto ATTO DI INDIZIONE: invio mail a tutti i Soci con invito alle candidature – tramite apposito modulo – a Presidenza, Consiglio Direttivo, Proboviro, componenti dell’Organo di Controllo per il triennio 2027-2029;

·         5 agosto apertura ufficiale per le candidature che dovranno essere inviate unicamente all’indirizzo mail dedicato elezioni2026@socissi.it;

·         10 settembre alle ore 23.59 termine ultimo per l’invio delle candidature;

·         11/25 settembre esame, da parte della Commissione elettorale, delle candidature pervenute e inserimento dei nominativi nelle schede elettorali;

·         5 ottobre inizio delle votazioni tramite la piattaforma Polyas;

·         27 ottobre chiusura delle votazioni;

·         Assemblea Ordinaria, nel corso del Raduno di Costacciaro (PG), con scrutinio pubblico ed elezione degli organi direttivi per il triennio 2027-2029

Certo della massima partecipazione, vi saluto caramente.

Sergio Orsini

Presidente della SSI ETS

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  • Il Carso in perenne movimento anche editoriale: è uscito Sopra e sotto il Carso di luglio
    Condividi Tra memoria, futuro e una legge che divide Dalle corde degli anni Settanta al dibattito sulle Grotte d’Italia: il nuovo numero di “Sopra e sotto il Carso” racconta una comunità che non smette di esplorare, discutere e costruire il proprio domani. Il numero di luglio 2026 di Sopra e sotto il Carso è particolarmente interessante. Non è soltanto una raccolta di articoli. È un viaggio che attraversa il tempo della speleologia italiana, dalle emozioni pionieristiche degli a
     

Il Carso in perenne movimento anche editoriale: è uscito Sopra e sotto il Carso di luglio

August 1st 2026 at 08:00

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Tra memoria, futuro e una legge che divide

Dalle corde degli anni Settanta al dibattito sulle Grotte d’Italia: il nuovo numero di “Sopra e sotto il Carso” racconta una comunità che non smette di esplorare, discutere e costruire il proprio domani.

Il numero di luglio 2026 di Sopra e sotto il Carso è particolarmente interessante.

Non è soltanto una raccolta di articoli.

È un viaggio che attraversa il tempo della speleologia italiana, dalle emozioni pionieristiche degli anni Settanta fino alle questioni più attuali che oggi animano il mondo ipogeo. Un numero che si legge come un movimento continuo: dalla memoria all’attualità, dalla ricerca sul terreno al confronto politico, dalle esplorazioni alle grandi manifestazioni internazionali.

L’editoriale di Maurizio Tavagnutti apre con una riflessione che diventa il filo conduttore dell’intera pubblicazione: i ricordi riaffiorati grazie ai social, le fotografie recuperate, le testimonianze sull’attrezzatura degli anni Settanta e la consapevolezza che quel patrimonio umano meriti di essere raccontato con calma, in più puntate. La nostalgia, però, non diventa mai celebrazione sterile; serve piuttosto a capire come la speleologia abbia costruito la propria identità attraverso passione, tecnica e spirito di scoperta.

Accanto alla memoria, c’è il presente operativo. Le pagine dedicate alle attività del Centro Ricerche Carsiche restituiscono l’immagine di un’associazione in piena attività: nuove esplorazioni tra Friuli e Slovenia, lavori di disostruzione, ricerche di cavità, monitoraggi biologici, conferenze, divulgazione nelle scuole e formazione dei più giovani. Una speleologia che continua a fare ciò che ha sempre fatto: andare sul terreno, osservare, documentare e condividere.

Il numero guarda anche come sempre oltre i confini nazionali. Trovano spazio l’annuncio dell’EuroSpeleo Forum di Pazin, destinato a riunire centinaia di speleologi europei, la nuova newsletter della Commissione UIS sul Pseudocarsismo e il concorso internazionale “Cryosphere in Motion”, dedicato alla divulgazione scientifica attraverso il linguaggio del video. Tre iniziative diverse, accomunate dalla stessa idea: la speleologia dialoga sempre più con la ricerca internazionale e con la comunicazione scientifica.

Ma il cuore pulsante di questo numero è senza dubbio il Disegno di legge 1499 sulle “Grotte d’Italia”. La rivista sceglie di affrontarlo da prospettive differenti, offrendo al lettore un quadro ricco e articolato.

Da una parte viene riportata la posizione della Società Speleologica Italiana, intervenuta in audizione al Senato, che riconosce l’importanza di una legge nazionale ma chiede con forza che al centro rimangano la tutela ambientale, il valore scientifico del patrimonio carsico e il coinvolgimento delle competenze speleologiche nella futura governance del settore.

Dall’altra arriva l’analisi di Rino Semeraro, che legge il provvedimento soprattutto sotto il profilo della valorizzazione turistica, interrogandosi sui suoi obiettivi, sulle possibili ricadute economiche e sulle differenti interpretazioni che stanno dividendo il mondo speleologico. Un contributo destinato a far discutere perché affronta senza reticenze i nodi più delicati del dibattito.

È probabilmente questo il merito principale della rivista: non limitarsi a prendere posizione, ma mettere sul tavolo documenti, riflessioni e opinioni diverse, lasciando al lettore il compito di costruire un giudizio consapevole.

Il ricco contenuto conferma la completezza dell’impostazione editoriale: geologia della Val Resia, anniversari storici, ricordi di Franco Vaia, speleocollezionismo, bibliografia, divulgazione scientifica e aggiornamenti dal mondo internazionale. Un mosaico che dimostra quanto la speleologia moderna sia ormai una disciplina capace di unire scienza, cultura, ambiente e memoria.

Alla fine della lettura rimane una sensazione precisa: il Carso continua a muoversi. Non soltanto nelle sue acque sotterranee o nelle esplorazioni che proseguono settimana dopo settimana, ma anche nelle idee, nei confronti, nelle prospettive di una comunità che si interroga sul proprio futuro senza dimenticare il proprio passato.

E’ forse proprio questo il messaggio più importante che emerge da queste pagine: la speleologia cresce quando continua a esplorare. Le grotte, certo. Ma anche se stessa.

In grotta con Protagora

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  • Aperte le iscrizioni alla Giornata di Studi SIGEA sugli ambienti carsici: appuntamento a Roma l’11 settembre 2026
    Condividi Conoscenza, tutela e sviluppo sostenibile al centro dell’iniziativa dedicata al patrimonio carsico italiano, in occasione della Giornata Internazionale UNESCO delle Grotte e del Carsismo Sono ufficialmente aperte le iscrizioni alla Giornata di Studi “Conoscenza e tutela degli ambienti carsici in Italia: aspetti paesaggistici, risorse idriche e sviluppo sostenibile del territorio”, organizzata dalla Società Italiana di Geologia Ambientale (SIGEA-APS) e in programma venerdì 11 settemb
     

Aperte le iscrizioni alla Giornata di Studi SIGEA sugli ambienti carsici: appuntamento a Roma l’11 settembre 2026

Júl 27th 2026 at 05:00

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Conoscenza, tutela e sviluppo sostenibile al centro dell’iniziativa dedicata al patrimonio carsico italiano, in occasione della Giornata Internazionale UNESCO delle Grotte e del Carsismo

Sono ufficialmente aperte le iscrizioni alla Giornata di Studi “Conoscenza e tutela degli ambienti carsici in Italia: aspetti paesaggistici, risorse idriche e sviluppo sostenibile del territorio”, organizzata dalla Società Italiana di Geologia Ambientale (SIGEA-APS) e in programma venerdì 11 settembre 2026, dalle 9.00 alle 14.00, presso il Palazzetto Mattei di Villa Celimontana, a Roma.

L’iniziativa celebra la Giornata Internazionale UNESCO dedicata alle Grotte e al Carsismo e rappresenta un’importante occasione di confronto tra geologi, speleologi, ricercatori, istituzioni e professionisti impegnati nello studio e nella tutela degli ambienti carsici italiani.

Il tema della giornata mette al centro il valore del carsismo come componente fondamentale del paesaggio, risorsa strategica per le acque sotterranee e patrimonio naturale da conoscere e preservare nell’ottica di uno sviluppo sostenibile del territorio.

L’evento gode del patrocinio di numerosi enti e istituzioni, tra cui ISPRA, Consiglio Nazionale dei Geologi, Società Geologica Italiana, AIGeo e Società Speleologica Italiana, a testimonianza della rilevanza scientifica e culturale dell’iniziativa.

Nel comitato scientifico figura il nome di Mauro Chiesi, recentemente scomparso, con molti altri ugualmente illustri, Antonello Fiore, Luca Guerrieri, Laura Melelli, Mario Parise e Fabio Stoch. La segreteria organizzativa è affidata a Eugenio Di Loreto, Maria Luisa Felici, Luca Guerrieri, Vincenzo Iurilli e Marianna Morabito.

Tra i relatori in apertura, il Presidente della SSI ETS, Sergio Orsini, a cui è affidata la relazione di chiusura.

È una giornata important per chi opera nel mondo della geologia, nello studio del territorio e della speleologia, e anche per chi è interessato e quindi coinvolto nella gestione sostenibile delle risorse naturali. Tra i relatori, per citarne solo alcuni, Paolo Forti, Leonardo Piccini, Michele Potleca e Stefano Gambari.

Le iscrizioni sono già aperte. Per i Geologi sono previsti crediti formativi professionali.

Il programma completo della Giornata di Studi è disponibile in formato PDF in allegato e a questo collegamento:
https://sigea-aps.it/wp-content/uploads/2026/07/Roma_11_Settembre_2026_Programma.pdf

Informazioni e iscrizioni consultabili sul sito della SIGEA-APS:  https://sigea-aps.it/eventi/conoscenza-e-tutela-degli-ambienti-carsici-in-italia-roma-11-settembre-2026/

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  • Al via il XXIV Corso di Speleologia dello Speleo Club Ibleo: lezioni anche da remoto
    Condividi Dal 18 settembre all’11 ottobre 2026 torna a Ragusa il corso di primo livello della Scuola Ragusana di Speleologia, con attività teoriche e pratiche tra le grotte più significative della Sicilia Lo Speleo Club Ibleo, con sede a Ragusa, in via Umberto Giordano 57, organizza la XXIV edizione del Corso di Speleologia di primo livello, in programma dal 18 settembre all’11 ottobre 2026. L’iniziativa, promossa dalla Scuola Ragusana di Speleologia e riconosciuta dalla Società Speleologica
     

Al via il XXIV Corso di Speleologia dello Speleo Club Ibleo: lezioni anche da remoto

Júl 26th 2026 at 05:00

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Dal 18 settembre all’11 ottobre 2026 torna a Ragusa il corso di primo livello della Scuola Ragusana di Speleologia, con attività teoriche e pratiche tra le grotte più significative della Sicilia

Lo Speleo Club Ibleo, con sede a Ragusa, in via Umberto Giordano 57, organizza la XXIV edizione del Corso di Speleologia di primo livello, in programma dal 18 settembre all’11 ottobre 2026. L’iniziativa, promossa dalla Scuola Ragusana di Speleologia e riconosciuta dalla Società Speleologica Italiana attraverso la Commissione Nazionale Scuole di Speleologia, è rivolta a quanti desiderano avvicinarsi al mondo dell’esplorazione sotterranea.

Il corso alternerà lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche, offrendo ai partecipanti una panoramica completa sulle tecniche di progressione in grotta, l’attrezzatura, il carsismo, la biospeleologia, il rilievo ipogeo e le nozioni di primo soccorso. Le lezioni teoriche potranno essere seguite anche da remoto, per agevolaare la partecipazione di chi proviene da altre località.

Le uscite sul campo accompagneranno gli allievi in alcuni dei più interessanti ambienti carsici della Sicilia.

Il programma prevede attività nella Grotta Pillirina a Capo Murro di Porco (Siracusa), esercitazioni in palestra di roccia alla Cava d’Ispica e alla Dolina Olivella di Noto, la visita al Pozzo Canseria, un fine settimana alla Zubbia Camilleri di Cattolica Eraclea e la conclusione all’Abisso del Vento di Isnello, nelle Madonie.

Per informazioni:

  • Fabrizio 328 4220663
  • mail a speleoclubibleo@gmail.com
  • Speleo Club Ibleo: Ragusa – via Umberto Giordano 57 – aperto il venerdì dalle h 21:30

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Puliamo il Buio 2026 con la Federazione Speleologica Toscana: alla Buca di Pianizza, sulle Apuane, per la Giornata Internazionale delle Grotte e del Carsismo

Júl 24th 2026 at 05:00

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Il 13 settembre 2026, in occasione della Giornata Internazionale delle Grotte e del Carsismo istituita dall’UNESCO, i volontari saranno impegnati nella rimozione dei rifiuti abbandonati all’ingresso della cavità, nel comune di Molazzana (Lucca)

La Federazione Speleologica Toscana APS aderisce anche quest’anno a Puliamo il Buio con un’iniziativa che coniuga tutela ambientale e sensibilizzazione. L’appuntamento è fissato per il 13 settembre alla Buca di Pianizza dell’Alpe Sant’Antonio, nel territorio comunale di Molazzana (Lucca), dove i volontari interverranno per rimuovere i rifiuti accumulati nel tempo nella parte iniziale della grotta.

L’operazione sarà realizzata in collaborazione con il Comune di Molazzana, che provvederà al conferimento dei materiali raccolti, per la positiva sinergia tra gli speleologi e l’amministrazione locale nella salvaguardia del patrimonio naturale.

La Buca di Pianizza dell’Alpe Sant’Antonio (Catasto FST n. 2385 T/LU) si apre a 910 metri di quota nel cuore delle Alpi Apuane. È una cavità in calcare con uno sviluppo spaziale di 120 metri e un dislivello di 40 metri, caratterizzata da una fessura discendente e da un inghiottitoio occasionale. La scheda catastale, aggiornata nel 2023, segnala la presenza di rifiuti non recenti nella prima parte della grotta, rendendo ancora più significativo l’intervento di bonifica promosso dalla Federazione Speleologica Toscana.

La data scelta coincide con la Giornata Internazionale delle Grotte e del Carsismo, istituita dall’UNESCO su iniziativa dell’Unione Internazionale di Speleologia (UIS). Come già annunciato dalla UIS, la comunità speleologica mondiale è stata invitata a organizzare iniziative il 13 settembre, per celebrare e promuovere il valore delle grotte e del carsismo (. La Federazione Speleologica Toscana ha raccolto con entusiasmo questo invito, scegliendo di contribuire con un’azione concreta di tutela del patrimonio sotterraneo.

I dettagli organizzativi dell’iniziativa saranno resi noti nelle prossime settimane. Per il momento, la Federazione invita speleologi, associazioni e volontari a riservare la data sul proprio calendario.

Un plauso alla Federazione Speleologica Toscana per aver risposto prontamente all’appello della UIS, con una giornata di celebrazione in un’occasione concreta di tutela del patrimonio ipogeo.

Iniziative come Puliamo il Buio ricordano che la conservazione delle grotte passa anche attraverso l’impegno diretto di chi le frequenta e le conosce.

Rilievo dal Catasto Speleogico Toscano: Buca di Pianizza dell’Alpe Sant’Antonio (Catasto FST n. 2385 T/LU), nelle Alpi Apuane

Curiosità archeologiche

L’area della Pianizza conserva anche interessanti testimonianze di archeologia rupestre. Sono documentate incisioni di importanza rilevante, tra le quali una (raffigurante un antico gioco da tavoliere o alquerque, associato a incisioni di pennati e a due rosoni a sei petali – vd https://www.centro-studi-triplice-cinta.com/alquerque/esemplari-italiani-italian-exemplars/toscana/), è stata descritta da Gilberto Calandri nel 1985 sul Bollettino del GS Imperiese CAI) e un’altra, studiata da Stefano Pucci (https://www.youtube.com/watch?v=k-Sqy1IE-dQ) , è orientata con i punti cardinali. Costituiscono un’ulteriore testimonianza della ricchezza storica e culturale di quest’area delle Alpi Apuane, che l’iniziativa del 13 settembre 2026 contribuirà a valorizzare e preservare.

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  • Victor Ferrer racconta il primo giorno dell’VIII International Cave Photographers Meeting
    Condividi In Cantabria sessanta fotografi speleologi sono impegnati nella documentazione delle grandi cavità dell’Alto Asón, mentre gli organizzatori coordinano l’evento È entrato nel vivo l’VIII International Cave Photographers Meeting, il raduno internazionale dedicato alla fotografia speleologica in corso ad Arredondo, in Cantabria (Spagna). Dopo la presentazione dell’evento già pubblicata da Scintilena, arrivano ora i primi aggiornamenti direttamente dagli organizzatori. A raccontare l
     

Victor Ferrer racconta il primo giorno dell’VIII International Cave Photographers Meeting

Júl 23rd 2026 at 05:30

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In Cantabria sessanta fotografi speleologi sono impegnati nella documentazione delle grandi cavità dell’Alto Asón, mentre gli organizzatori coordinano l’evento

È entrato nel vivo l’VIII International Cave Photographers Meeting, il raduno internazionale dedicato alla fotografia speleologica in corso ad Arredondo, in Cantabria (Spagna). Dopo la presentazione dell’evento già pubblicata da Scintilena, arrivano ora i primi aggiornamenti direttamente dagli organizzatori.

A raccontare l’avvio delle attività è Victor Ferrer, tra i più noti fotografi speleologici spagnoli (e non solo) e componente dello staff organizzativo.

In un post pubblicato sui social, Ferrer esprime la propria soddisfazione per la riuscita della prima giornata, durante la quale i sessanta partecipanti hanno documentato alcune delle più importanti cavità della zona: Cayuela, Coventosa, Cuevamur, El Mortero de Astrana, La Gándara e Cueva Fresca.

Victor racconta di non aver potuto partecipare alle escursioni fotografiche. Il suo compito, insieme ad Antonio Danieli e Jaume Ferreres, è infatti quello di garantire il corretto svolgimento dell’evento, occupandosi dell’organizzazione dei pasti e del coordinamento degli ingressi e delle uscite dei gruppi dalle grotte, un lavoro indispensabile per gestire in sicurezza una manifestazione di queste dimensioni.

Nel suo messaggio brilla una nota di entusiasmo anche per ben altro motivo: la vittoria della Spagna per 1-0 contro il Brasile, che ha contribuito a rendere la giornata ancora più memorabile!

L’VIII International Cave Photographers Meeting, in programma fino al 25 luglio, è uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati alla fotografia speleologica: ha richiamato, come sempre, fotografi ed esperti da numerosi Paesi con l’obiettivo di documentare e valorizzare il patrimonio carsico ipogeo.

Fonte testo e foto: post Facebook Victor Ferrer

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  • Chi ha paura del buio? A Nardò, forse nessuno
    Condividi “Furchio ti la Zappa” continua a incantare: piccoli esploratori crescono con “In Grotta con le Stelle” Un’esperienza di speleologia dedicata ai più giovani, capace di coinvolgere anche gli adulti. Grande successo per l’iniziativa “In Grotta con le Stelle”, organizzata da diversi annidal Gruppo Speleologico Neretino per accompagnare bambini e famiglie alla scoperta del mondo sotterraneo attraverso un’esperienza autentica di esplorazione. Teatro dell’attività è la suggestiva gr
     

Chi ha paura del buio? A Nardò, forse nessuno

Júl 22nd 2026 at 05:00

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“Furchio ti la Zappa” continua a incantare: piccoli esploratori crescono con “In Grotta con le Stelle”

Un’esperienza di speleologia dedicata ai più giovani, capace di coinvolgere anche gli adulti.

Grande successo per l’iniziativa “In Grotta con le Stelle”, organizzata da diversi annidal Gruppo Speleologico Neretino per accompagnare bambini e famiglie alla scoperta del mondo sotterraneo attraverso un’esperienza autentica di esplorazione.

Teatro dell’attività è la suggestiva grotta “Furchio ti la Zappa”, nel territorio di Nardò, in provincia di Lecce, nel cuore del Salento, che continua a regalare emozioni intense a ogni nuova visita.

Una dozzina di partecipanti, tra bambini e adulti, si è ritrovata in prima serata per affrontare il passaggio dalla luce all’oscurità. Casco in testa e illuminazione frontale, il gruppo ha varcato l’ingresso della cavità con lo stesso spirito degli esploratori di un tempo, pronto a vivere un’avventura ben diversa da una semplice visita turistica.

Le tenebre hanno fatto da cornice a quella che il post social del Gruppo, con un sorriso, definisce “una sporca dozzina”, citando il film di Aldrich.

I piccoli esploratori hanno affrontato ogni passaggio con curiosità e coraggio.

Nulla li ha fermati, neanche il cunicolo stretto e impegnativo che conduce alla sala finale della grotta.

Qui, seduti in cerchio, hanno atteso in silenzio il lento cadere di una goccia da una stalattite. Quando la goccia ha raggiunto la stalagmite sottostante, è scattato un applauso spontaneo, quasi a celebrare il lento lavoro della natura che, nell’arco di migliaia di anni, costruisce le concrezioni della grotta.

Un gesto semplice e spontaneo, bellissimo, che viene dal cuore dei giovani: ricorderà loro, negli anni, il valore del tempo e della pazienza.

Qualche imprevisto durante l’avvicinamento, chi aveva sottovalutato i consigli sull’abbigliamento ha dovuto fare i conti con le zanzare, presenza immancabile nelle serate estive…ma tutto questo fa parte dell’esperienza!

All’ingresso della grotta gli sguardi dei bambini tradivano un pizzico di timore, che è subito diventato entusiasmo e voglia di mettersi alla prova.

L’uscita dopo un paio d’ore intense: l’esitazione iniziale aveva ormai lasciato spazio all’orgoglio di aver vissuto un’esperienza autentica, fatta di fango, umidità, silenzio e scoperta, anche di sè.

Nel “Furchio ti la Zappa” si striscia, si osserva lo stillicidio, si ascolta il silenzio assoluto e si percepisce la forza di un ambiente naturale che conserva intatto il proprio fascino.

Una leggenda locale racconta che, in un punto della grotta, appoggiando l’orecchio alla parete sia possibile “vedere” e persino toccare il buio: nessuno, almeno finora, è riuscito a smentirla.

La serata si è conclusa con un caloroso arrivederci, e con il ringraziamento agli accompagnatori del Gruppo Speleologico Neretino.

Grazie al Gruppo per il bellissimo resoconto, attinto da un post di Facebook e arricchito di molte fotografie (due o tre le prendiamo in prestito…).

fonte: post FB Gruppo Speleologico Neretino

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  • La Società Speleologica Italiana interviene in audizione al Senato sul Disegno di legge sulle Grotte d’Italia
    Condividi Durante l’audizione sul disegno di legge n. 1499, la SSI ETS ha chiesto una normativa che riconosca il valore scientifico, ambientale e idrogeologico del patrimonio carsico nazionale e valorizzi le competenze del mondo speleologico La Società Speleologica Italiana ETS è intervenuta il 15 luglio 2026 in audizione presso la 9ª Commissione permanente del Senato della Repubblica, nell’ambito dell’esame del disegno di legge n. 1499, “Disposizioni per la promozione e la valorizzazione del
     

La Società Speleologica Italiana interviene in audizione al Senato sul Disegno di legge sulle Grotte d’Italia

Júl 19th 2026 at 10:35

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Durante l’audizione sul disegno di legge n. 1499, la SSI ETS ha chiesto una normativa che riconosca il valore scientifico, ambientale e idrogeologico del patrimonio carsico nazionale e valorizzi le competenze del mondo speleologico

La Società Speleologica Italiana ETS è intervenuta il 15 luglio 2026 in audizione presso la 9ª Commissione permanente del Senato della Repubblica, nell’ambito dell’esame del disegno di legge n. 1499, “Disposizioni per la promozione e la valorizzazione delle Grotte d’Italia”, presentando osservazioni e proposte di modifica al DDL.

Nel suo intervento, il presidente della SSI ETS, Sergio Orsini, ha espresso apprezzamento per l’iniziativa di dotare il patrimonio carsico e speleologico italiano di una legge nazionale, sottolineando però la necessità che il provvedimento «ponga al centro la tutela ambientale e valorizzi l’interesse scientifico in relazione alla protezione dell’ambiente e dei cittadini».

Il disegno di legge prevede, tra l’altro, l’istituzione presso il Ministero del Turismo di una banca dati nazionale con una mappa digitale delle grotte, la creazione di un Tavolo permanente, la promozione di studi e ricerche scientifiche e campagne di comunicazione dedicate al patrimonio ipogeo italiano.

Nel corso dell’audizione Orsini ha ricordato il ruolo svolto dalla Società Speleologica Italiana nella ricerca scientifica, nel monitoraggio ambientale, nello studio del clima sotterraneo e nella salvaguardia delle risorse idriche. Ha inoltre richiamato le dimensioni del patrimonio speleologico nazionale, costituito da oltre 46.000 grotte censite, per uno sviluppo complessivo di più di 5.300 chilometri.

«Le grotte non sono soltanto luoghi da visitare, ma veri e propri laboratori naturali», ha affermato Orsini, ricordando il contributo della ricerca speleologica allo studio degli ecosistemi sotterranei, delle risorse idriche e della formazione degli astronauti attraverso il programma ESA CAVES.

Tra le proposte avanzate dalla SSI figura l’ampliamento della definizione contenuta nel disegno di legge, includendo, oltre alle grotte, anche grotte turistiche e non turistiche, cavità artificiali e sommerse, aree e sistemi carsici, acquiferi e forre.

La Società ha inoltre invitato a riflettere sull’attribuzione della banca dati nazionale al Ministero del Turismo. «Le grotte sono innanzitutto un patrimonio ambientale, scientifico e idrogeologico», ha evidenziato Orsini, osservando che solo una parte delle cavità è destinata alla fruizione turistica, mentre la maggioranza richiede attività di ricerca, monitoraggio, documentazione e conservazione.

Riguardo al Tavolo permanente previsto dal disegno di legge, la SSI ha chiesto che vi siano rappresentate anche le associazioni che si occupano istituzionalmente delle diverse tipologie di cavità, mettendo a disposizione le competenze maturate nel corso di decenni di attività.

In conclusione dell’intervento, il presidente della Società Speleologica Italiana ha dichiarato: «Condividiamo pienamente l’obiettivo di valorizzare il patrimonio carsico nazionale. Auspichiamo che il testo possa essere migliorato ponendo al centro la tutela ambientale e il coinvolgimento delle competenze tecnico-scientifiche già presenti nel nostro Paese. La Società Speleologica Italiana è disponibile a contribuire a questo percorso».

L’audizione integrale è disponibile sulla WebTV del Senato. L’intervento della Società Speleologica Italiana inizia dal minuto 22:30.

Il Comunicato della SSI ETS è disponibile a questo collegamento:

Per approfondire:

  • Scintilena https://www.scintilena.com/la-societa-speleologica-italiana-in-audizione-al-senato-sul-ddl-dedicato-alle-grotte-ditalia/07/14

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  • Le grotte del Monte Budellone raccontate in un nuovo volume
    Condividi Martedì 21 luglio 2026 a Prevalle la presentazione del libro che raccoglie tre anni di ricerche sulle cavità del rilievo carsico tra Gavardo e Prevalle Dopo tre anni di ricerche, rilievi e aggiornamenti, vede la luce il volume ‘Le grotte del Monte Budellone – Gavardo-Prevalle (BS)’, un’opera divulgativa dedicata al patrimonio speleologico del Monte Budellone, rilievo carsico situato tra i comuni di Gavardo e Prevalle, nella bassa Valle Sabbia, in provincia di Brescia. Martedì 21
     

Le grotte del Monte Budellone raccontate in un nuovo volume

Júl 15th 2026 at 06:00

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Martedì 21 luglio 2026 a Prevalle la presentazione del libro che raccoglie tre anni di ricerche sulle cavità del rilievo carsico tra Gavardo e Prevalle

Dopo tre anni di ricerche, rilievi e aggiornamenti, vede la luce il volume ‘Le grotte del Monte Budellone – Gavardo-Prevalle (BS)’, un’opera divulgativa dedicata al patrimonio speleologico del Monte Budellone, rilievo carsico situato tra i comuni di Gavardo e Prevalle, nella bassa Valle Sabbia, in provincia di Brescia.

Martedì 21 luglio 2026, a Prevalle, la presentazione del libro che raccoglie tre anni di ricerche sulle cavità del rilievo carsico tra Gavardo e Prevalle.

Dopo tre anni di ricerche, rilievi e aggiornamenti, vede la luce il volume “Le grotte del Monte Budellone – Gavardo-Prevalle (BS)”, un’opera divulgativa che documenta il patrimonio speleologico del Monte Budellone, piccolo ma significativo rilievo carsico situato a una ventina di chilometri a est di Brescia.

Il libro, in formato A4 e composto da 84 pagine interamente a colori, nasce da un progetto avviato nel 2023 grazie alla collaborazione tra i Comuni di Prevalle e Gavardo, la Comunità Montana di Valle Sabbia e il Lions Club Valsabbia. L’iniziativa ha inoltre ottenuto il patrocinio della Società Speleologica Italiana ETS e del Sistema Museale della Valle Sabbia.

L’opera presenta una rassegna aggiornata delle 30 cavità censite nel Catasto Regionale Lombardo, arricchita con gli ultimi rilievi topografici, fotografie, cartografie, illustrazioni e approfondimenti naturalistici dedicati all’area. Un lavoro che rappresenta un importante contributo alla conoscenza del patrimonio carsico locale e uno strumento di divulgazione rivolto a che ama speleologia e ambiente.

La presentazione del volume è in programma martedì 21 luglio 2026 alle ore 20.30 presso la sede del Gruppo Alpini di Prevalle, in via Industriale 27.

Nel corso della serata sarà proiettato anche un documentario realizzato dalle associazioni Agartis ODV e Underland ODV, che hanno curato la pubblicazione.

Il volume sarà disponibile già durante la presentazione.

La tiratura iniziale è limita: è possibile prenotarne una copia, con un contributo di 15,00 euro, più le spese di spedizione, scrivendo all’indirizzo progettoagartis2022@libero.it.

Con la pubblicazione, il Monte Budellone entra a pieno titolo tra le aree carsiche lombarde meglio documentate dal punto di vista divulgativo, per meglio valorizzare un territorio ricco di interesse geologico, naturalistico e speleologico.

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  • Speleologia in lutto: muore lo speleologo Erkin Lika, uno degli esploratori di Lengarices
    Condividi Erkin Lika, lo speleologo albanese tra i fondatori della Società Speleologica dell’Albania, è stato ritrovato senza vita dopo un incidente avvenuto nei pressi del Ponte di Vasha Si sono concluse tragicamente le ricerche di Erkin Lika, lo speleologo albanese scomparso nei pressi del Ponte di Vasha, nella zona di Klos, in Albania. Dopo ore di ricerche, il suo corpo è stato recuperato dai sommozzatori nelle acque del fiume. L’incidente è avvenuto nel pomeriggio di sabato 11 luglio 2
     

Speleologia in lutto: muore lo speleologo Erkin Lika, uno degli esploratori di Lengarices

Júl 14th 2026 at 10:03

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Erkin Lika, lo speleologo albanese tra i fondatori della Società Speleologica dell’Albania, è stato ritrovato senza vita dopo un incidente avvenuto nei pressi del Ponte di Vasha

Si sono concluse tragicamente le ricerche di Erkin Lika, lo speleologo albanese scomparso nei pressi del Ponte di Vasha, nella zona di Klos, in Albania. Dopo ore di ricerche, il suo corpo è stato recuperato dai sommozzatori nelle acque del fiume.

L’incidente è avvenuto nel pomeriggio di sabato 11 luglio 2026, ma il corpo di Erkin Lika è stato recuperato dopo ore di ricerche. Il ritrovamento è stato reso noto lunedì 13 luglio 2026.

Secondo le prime ricostruzioni diffuse dalle autorità, Erkin sarebbe precipitato dall’alto, accidentalmente, cadendo in un corso d’acqua sottostante. Le informazioni preliminari indicano che potrebbe essere finito in una cavità del fiume, circostanza che avrebbe reso impossibile il soccorso in tempi brevi. Sono in corso gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente.

Residente a Tirana, Erkin lavorava come specialista nelle reti in fibra ottica. Al di fuori della sua professione, era conosciuto per la sua profonda passione per la natura, la fotografia, l’alpinismo e l’esplorazione speleologica.

Era molto impegnato nel mondo della speleologia: era uno speleologo esperto e qualificato, che aveva seguito percorsi di formazione con il Club Alpino Italiano e la Società Speleologica Italiana.

Era tra i fondatori della Società Speleologica Albanese, ed era Vice Presidente del Soccorso Alpino e Speleologico Albanese.

11 giugno 2026 riunione tra il Presidente knorario della Balkan Speleological Union, Aleksey Zhalov, e Ornold Bazaj ed Erkin Lika

Come Vice Presidente del Soccorso Alpino e Speleologico Albanese, contribuiva alle attività di organizzazione, collaborazione ed esplorazione sul campo. Era conosciuto anche per la sua passione per la fotografia naturalistica e per l’impegno nella documentazione degli ambienti naturali.

Nel 2026 aveva preso parte alla spedizione internazionale nel sistema ipogenico della Lengarices, in Albania meridionale: l’ultima spedizione del Consorzio Speleologi Ipogenici (CSI), che ha portato alla scoperta di nuovi settori e all’estensione del sistema oltre i 14 chilometri di sviluppo, consolidandone il primato di più estesa cavità carsica attualmente conosciuta dell’Albania. Ne avevamo parlato non molto tempo fa, grazie a un bel resoconto di Lazzaro, al secolo Cristian Monticone (https://www.scintilena.com/albania-dove-la-speleologia-continua-a-scrivere-nuove-pagine-di-esplorazione/06/02/). Ai compagni di esplorazione siamo particolarmente vicini.

Un profondo dolore avvolge i familiari, gli amici e l’intera comunità speleologica albanese.

Scintilena e la speleologia italiana si unisce al cordoglio per la perdita del giovane speleologo che, con passione, competenza e generosità, ha contribuito alla crescita dell’esplorazione, nel segno della collaborazione internazionale.

Fonte: JOQ Albania
Link: https://joq-albania.com/artikull/1377467.html

Per approfondire l’esplorazione di Lengarices: Scintilena https://www.scintilena.com/albania-dove-la-speleologia-continua-a-scrivere-nuove-pagine-di-esplorazione/06/02/

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  • La Società Speleologica Italiana in audizione al Senato sul DDL dedicato alle Grotte d’Italia
    Condividi Il presidente Sergio Orsini rappresenterà la SSI ETS davanti alla 9ª Commissione permanente per portare il contributo della comunità speleologica all’esame del disegno di legge n. 1499 BOLOGNA – La Società Speleologica Italiana ETS parteciperà mercoledì 15 luglio 2026, alle h 10:00, a un’audizione presso la 9ª Commissione permanente del Senato della Repubblica, impegnata nell’esame del disegno di legge n. 1499, intitolato “Disposizioni per la promozione e la valorizzazione delle Gro
     

La Società Speleologica Italiana in audizione al Senato sul DDL dedicato alle Grotte d’Italia

Júl 14th 2026 at 06:00

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Il presidente Sergio Orsini rappresenterà la SSI ETS davanti alla 9ª Commissione permanente per portare il contributo della comunità speleologica all’esame del disegno di legge n. 1499

BOLOGNA – La Società Speleologica Italiana ETS parteciperà mercoledì 15 luglio 2026, alle h 10:00, a un’audizione presso la 9ª Commissione permanente del Senato della Repubblica, impegnata nell’esame del disegno di legge n. 1499, intitolato “Disposizioni per la promozione e la valorizzazione delle Grotte d’Italia” (qui il fascicolo con il testo https://www.senato.it/leg/19/BGT/Schede/FascicoloSchedeDDL/ebook/59189.pdf)

Tra gli auditi, oltre alla SSI ETS, ci sono Assoturismo, Federturismo e il Consiglio nazionale dei Geologi.

A rappresentare l’associazione sarà il presidente Sergio Orsini, chiamato a intervenire nel corso di un confronto istituzionale dedicato a un provvedimento che punta a rafforzare la conoscenza, la tutela e la valorizzazione del patrimonio carsico nazionale.

LA SSI ha diffuso un comunicato che descrive il DDL: il disegno di legge prevede, tra le principali misure, l’istituzione di una banca dati nazionale delle “Grotte d’Italia”, la creazione di un tavolo permanente presso il Ministero del Turismo, la promozione di studi, attività di ricerca e iniziative di valorizzazione delle cavità naturali, con particolare attenzione allo sviluppo di un turismo sostenibile.

L’audizione è un momento fondamentale nel processo di produzione delle norme. La Società Speleologica Italiana ETS metterà a disposizione della Commissione oltre settant’anni di esperienza scientifica e tecnica maturata nello studio, nella documentazione, nell’esplorazione e nella tutela del patrimonio ipogeo del Paese.

Al termine dell’audizione, la SSI renderà note le proprie osservazioni e i contributi presentati nell’ambito dell’esame del provvedimento. E anche questo é un passo fondamentale, perchè le audizioni non sono pubbliche.

É fondamentale per la nostra comunita il riconoscimento del ruolo svolto dalla Società Speleologica Italiana ETS quale interlocutore scientifico e tecnico sui temi della conoscenza, della conservazione e della gestione delle grotte italiane, nella fase in cui si sta definendo un quadro normativo dedicato a questo patrimonio naturale.

Fonti:

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  • I nomi delle grotte raccontano una storia: nasce un progetto di ricerca sulla toponomastica delle cavità naturali
    Condividi Un’iniziativa della Commissione Catasto Cavità Naturali della SSI ETS per studiare l’origine, l’evoluzione e la diffusione dei nomi delle grotte italiane Il tema della toponomastica delle cavità naturali è stato affrontato in diverse sedi istituzionali della SSI, tra cui i Congressi Nazionali, dove sono stati presentati contributi che hanno posto le basi per una riflessione sul significato e sull’origine dei nomi delle grotte. Il progetto promosso dalla Commissione Catasto Cavità Na
     

I nomi delle grotte raccontano una storia: nasce un progetto di ricerca sulla toponomastica delle cavità naturali

Júl 12th 2026 at 09:11

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Un’iniziativa della Commissione Catasto Cavità Naturali della SSI ETS per studiare l’origine, l’evoluzione e la diffusione dei nomi delle grotte italiane

Il tema della toponomastica delle cavità naturali è stato affrontato in diverse sedi istituzionali della SSI, tra cui i Congressi Nazionali, dove sono stati presentati contributi che hanno posto le basi per una riflessione sul significato e sull’origine dei nomi delle grotte. Il progetto promosso dalla Commissione Catasto Cavità Naturali si inserisce in questo percorso, ampliandone le prospettive grazie all’integrazione di competenze speleologiche, linguistiche e storiche.

Da alcuni mesi la Commissione Catasto Cavità Naturali della SSI ETS sta sviluppando uno studio dedicato alla toponomastica delle cavità naturali, un tema che si colloca all’incontro tra speleologia, linguistica, storia e cultura del territorio.

L’idea è nata nell’ambito del progetto WISH, dove è emersa l’esigenza di approfondire in modo sistematico il patrimonio costituito dai nomi delle cavità naturali. L’intuizione iniziale si è progressivamente trasformata in un’attività di ricerca strutturata, grazie alla collaborazione della dott.ssa Lavinia Giorgi, speleologa e filologa specializzata in etimologia, e di diversi componenti della Commissione, che hanno messo a disposizione competenze, conoscenze ed esperienze complementari.

L’obiettivo non è soltanto ricostruire l’origine dei nomi delle cavità, ma comprenderne il significato, la distribuzione geografica, l’evoluzione nel tempo e il rapporto con le caratteristiche del territorio e delle cavità stesse. Una particolare attenzione è rivolta ai termini con cui le cavità vengono denominate – come grotta, buso, abisso, foiba, spelonca e molti altri – perché rappresentano una preziosa testimonianza della storia linguistica e culturale delle comunità che hanno conosciuto, frequentato e descritto questi luoghi.

Il lavoro si sviluppa lungo diverse linee di indagine: lo studio etimologico delle denominazioni, l’analisi della distribuzione geografica dei diversi termini, l’evoluzione storica e dialettale dei nomi e la ricerca di possibili relazioni tra le denominazioni e le caratteristiche morfologiche delle cavità. Parallelamente è in corso un’importante attività di raccolta e confronto dei dati catastali e della bibliografia storica disponibile, con l’obiettivo di costruire una base documentale quanto più ampia e affidabile possibile.

Lo studio è ancora nelle sue fasi iniziali, ma ha ormai assunto un’impostazione metodologica definita. Per questo ci è sembrato importante presentarlo alla comunità speleologica, condividendone gli obiettivi, il metodo di lavoro e le principali domande di ricerca, senza anticiparne i risultati, che potranno emergere soltanto con il progredire delle analisi.

Uno degli aspetti più significativi dell’iniziativa è il suo carattere profondamente collaborativo. La ricerca sta crescendo grazie all’impegno volontario di numerosi speleologi, studiosi e collaboratori che mettono a disposizione tempo, competenze, conoscenze del territorio, documentazione storica e sensibilità linguistiche. È proprio dall’incontro tra esperienze diverse che un lavoro di questo tipo può svilupparsi con rigore e ricchezza di prospettive.

Un rilievo storico della Sprugola di Campastrino: ogni nome custodisce tracce della storia delle lingue e delle comunità che hanno conosciuto e descritto questi luoghi – dal Catasto Speleologico Ligure https://www.catastogrotte.net/liguria/it/caves/

L’iniziativa rappresenta anche un’occasione per far conoscere più da vicino le attività della Commissione Catasto Cavità Naturali, che svolge un lavoro spesso poco visibile all’interno della comunità speleologica. Rendere questa attività più conosciuta e condivisa significa valorizzare l’impegno dei numerosi volontari che vi partecipano e favorire il coinvolgimento di nuovi collaboratori.

Lo studio della toponomastica delle cavità naturali richiede molteplici competenze e un confronto continuo tra chi conosce il patrimonio speleologico, chi si occupa di linguistica, storia locale, dialetti, cartografia e documentazione.

Come già detto si tratta di una ricerca ancora in corso. Non possiamo sapere già oggi quali risultati raggiungerà, né quale sarà il suo impatto scientifico.

Siamo convinti che valga la pena intraprendere questo percorso con metodo, apertura e spirito di collaborazione.

I nomi delle cavità naturali non sono semplici etichette: custodiscono tracce della storia dei territori, delle lingue e delle comunità che li hanno abitati.
Comprenderli significa aggiungere un nuovo tassello alla conoscenza del patrimonio speleologico italiano, contribuendo a conservarne non solo la dimensione fisica, ma anche quella culturale.

Un esempio: la sorprendente storia di “spelonca”

Per comprendere meglio il tipo di indagini che la ricerca intende sviluppare, può essere utile considerare un semplice esempio.

Il termine spelonca, apparentemente semplice, racconta da solo un lungo percorso linguistico. Dalla forma originaria derivano infatti numerose varianti dialettali, documentate in diverse aree dell’Italia settentrionale: speloncia, spiloncia, spironcia, sperlonga, spluga, speluga, spurga, speruia e molte altre.

GROTTA(CAVERNA MOSER)-1096VG/476R – Le schede catastali conservano spesso la memoria delle diverse denominazioni attribuite a una stessa cavità nel corso del tempo. La Grotta Moser, ad esempio, era nota in passato anche come “Spelonca del Ferro” e “Caverna del Muschio“: i nomi possano cambiare insieme alla storia delle esplorazioni e delle conoscenze del territorio – foto da da https://multimedia.boegan.it/catalogo/dettaglio/10757

Dietro ciascuna di queste forme si nascondono trasformazioni linguistiche avvenute nel corso dei secoli – cambiamenti di pronuncia, adattamenti dialettali, semplificazioni fonetiche – che permettono di ricostruire la storia delle parole e, insieme, quella delle comunità che le hanno utilizzate.

È proprio questo uno degli obiettivi della ricerca: seguire il “viaggio” di un nome attraverso il tempo e i territori, per comprendere come la lingua abbia modellato il modo di chiamare e di riconoscere le cavità naturali.

Per approfondire: da SSI ETS

comunicato COMUNICATO SSI

post social https://www.facebook.com/share/p/1UKApgwXsL/

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Nuovi spazi di partecipazione attiva: un’opportunità anche per le associazioni, tra cui le realtà del CAI e del mondo della speleologia

Júl 11th 2026 at 05:00

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Le associazioni non sono soltanto organizzazioni di volontariato: spesso sono il cuore delle comunità locali. Una sede sociale, un rifugio, un centro visite, una casa di montagna o una struttura recuperata possono diventare luoghi di incontro, formazione, cultura e partecipazione.

È in questa prospettiva che parliamo di un bando: la Fondazione Compagnia di San Paolo ha pubblicato le Linee Guida per “Nuovi Spazi di Partecipazione Attiva”, un’iniziativa rivolta agli enti del Terzo Settore di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta per sostenere la nascita o il consolidamento di spazi capaci di generare valore sociale nei territori.

Per il mondo della montagna, comprendendo in esse speleologia e CAI (ma non solo), l’iniziativa offre interessanti spunti di riflessione.

Un’opportunità per le associazioni del territorio

Molte sezioni del CAI e numerose realtà speleologiche gestiscono a diverso titolo sedi, rifugi, basi logistiche, centri di documentazione o spazi aperti al pubblico. Luoghi che ospitano corsi, conferenze, incontri culturali, attività con le scuole, iniziative di educazione ambientale e momenti di aggregazione.

Negli ultimi anni queste attività hanno assunto un ruolo sempre più importante. Le associazioni non sono soltanto realtà sportive o tecniche, ma veri e propri presìdi culturali e sociali, capaci di mantenere vivo il legame tra le comunità e il territorio.

Le Linee Guida della Fondazione sembrano riconoscere proprio questo valore, mettendo al centro non soltanto il recupero degli spazi fisici, ma soprattutto la loro capacità di produrre partecipazione, inclusione e collaborazione.

Una visione che parla anche alla montagna

Per il Club Alpino Italiano il tema richiama direttamente il lavoro svolto dalle sezioni e dalla TAM – Tutela Ambiente Montano, impegnate nella promozione della cultura della montagna, della sostenibilità e della cittadinanza attiva.

Anche il mondo della speleologia può ritrovarsi in questa impostazione. Le sedi e i luoghi in uso a realtà speleologiche sono spesso luoghi di formazione, ricerca scientifica, divulgazione e accoglienza dei nuovi appassionati. In molti casi rappresentano punti di riferimento per scuole, amministrazioni locali, enti parco e comunità.

La collaborazione tra associazioni, istituzioni e territori è uno degli elementi maggiormente valorizzati dall’iniziativa, in sintonia con il modo di operare di molte realtà che da anni costruiscono reti di volontariato attorno alla conoscenza e alla tutela del patrimonio naturale.

Oltre il finanziamento: per saperne di più

Più che un semplice sostegno economico, le Linee Guida propongono un modello di sviluppo nel quale gli spazi associativi diventano strumenti di partecipazione civica.

Per le realtà che operano in montagna può essere l’occasione per ripensare le proprie sedi come luoghi aperti al territorio: spazi dove fare cultura, promuovere l’educazione ambientale, coinvolgere i giovani, organizzare attività scientifiche e rafforzare il rapporto con le comunità locali.

In un momento in cui molte aree montane affrontano lo spopolamento e la progressiva riduzione dei servizi, valorizzare questi presìdi significa contribuire alla vitalità dei territori e alla costruzione di nuove forme di cittadinanza attiva.

Le Linee Guida “Nuovi Spazi di Partecipazione Attiva” della Fondazione Compagnia di San Paolo, con la descrizione dell’iniziativa, i destinatari e le modalità di partecipazione, sono disponibili sul sito della Fondazione:

  • https://www.compagniadisanpaolo.it/it/contributi/linee-guida-per-nuovi-spazi-di-partecipazione-attiva/

Per le associazioni del mondo della montagna, sopra e sotto, può rappresentare un’interessante occasione per sviluppare progetti che uniscano tutela ambientale, cultura, partecipazione e valorizzazione del territorio.

Le montagne hanno bisogno non solo di sentieri, rifugi e grotte esplorate, ma anche di comunità vive. Ogni spazio associativo che riesce a coinvolgere nuove persone diventa un presidio di cultura, conoscenza e tutela del territorio.

Attenzione: il prossimo 16 luglio, dalle ore 14.30 alle ore 16.00, è previsto un webinar di approfondimento, utile a illustrare aspetti tecnici e opportunità offerte dalle linee guida. Per prendere parte all’evento online si invita a registrarsi al questo link: https://actingout-it.zoom.us/webinar/register/WN_iRQRD0MPREaXXgwyOd-0uA#/registration

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  • Giornata internazionale delle Grotte e del Carsismo: un nuovo riconoscimento internazionale insieme al CAI e SSI
    Condividi La speleologia italiana si mobilita per la Giornata UNESCO La prima Giornata internazionale delle Grotte e del Carsismo promossa dall’UNESCO coinvolgerà la Società Speleologica Italiana e il Club Alpino Italiano. Gruppi speleologici, scuole e associazioni sono invitati a organizzare iniziative dedicate alla tutela delle grotte, del carsismo e delle risorse idriche. Domenica 13 settembre 2026 sarà celebrata per la prima volta la Giornata internazionale delle Grotte e del Carsismo
     

Giornata internazionale delle Grotte e del Carsismo: un nuovo riconoscimento internazionale insieme al CAI e SSI

Júl 10th 2026 at 10:00

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La speleologia italiana si mobilita per la Giornata UNESCO

La prima Giornata internazionale delle Grotte e del Carsismo promossa dall’UNESCO coinvolgerà la Società Speleologica Italiana e il Club Alpino Italiano. Gruppi speleologici, scuole e associazioni sono invitati a organizzare iniziative dedicate alla tutela delle grotte, del carsismo e delle risorse idriche.

Domenica 13 settembre 2026 sarà celebrata per la prima volta la Giornata internazionale delle Grotte e del Carsismo (International Day of Caves and Karst – IDCK), istituita dall’UNESCO su proposta dell’Unione Internazionale di Speleologia (UIS). La ricorrenza rappresenta un riconoscimento internazionale del ruolo che grotte e paesaggi carsici svolgono nella tutela dell’ambiente, nella ricerca scientifica e nella conservazione delle risorse idriche. (UNESCO?)

I sistemi carsici occupano circa il 25% delle terre emerse e costituiscono una delle principali riserve mondiali di acqua dolce. Oltre un miliardo di persone dipende direttamente dalle falde acquifere sviluppate in questi territori, che ospitano anche ecosistemi unici, importanti archivi paleoclimatici e un patrimonio naturale e culturale di grande valore. (Caves Karst Day?)

Società Speleologica Italiana e CAI rilanciano le Giornate della Speleologia

In Italia la Società Speleologica Italiana (SSI) e il Club Alpino Italiano (CAI) hanno annunciato una campagna nazionale che accompagnerà l’intero periodo di settembre e ottobre, con il momento centrale previsto nella settimana del 13 settembre.

L’iniziativa si inserisce nel percorso delle storiche Giornate Nazionali della Speleologia, che assumono ora una dimensione internazionale grazie alla nascita della Giornata internazionale delle Grotte e del Carsismo.

L’obiettivo è valorizzare il lavoro svolto quotidianamente dai gruppi speleologici sul territorio, mettendo in evidenza il contributo della speleologia alla ricerca scientifica, alla tutela ambientale e agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.

Grotte e carsismo: spazio alle iniziative dei gruppi locali

Il programma nazionale punta sul coinvolgimento diretto dei soci, delle scuole di speleologia e delle associazioni territoriali, chiamati a organizzare attività aperte al pubblico.

Tra le iniziative proposte figurano:

  • visite e open day in grotte, aree carsiche e grotte marine;
  • giornate di pulizia ambientale nell’ambito del progetto “Puliamo il Buio”;
  • conferenze dedicate alla ricerca scientifica, all’idrogeologia, ai cambiamenti climatici e allo studio delle concrezioni;
  • laboratori didattici e attività divulgative per bambini e famiglie;
  • mostre fotografiche, proiezioni di documentari e incontri dedicati alla cultura del mondo sotterraneo;
  • campagne di comunicazione sui social network, con racconti delle esplorazioni, rilievi cartografici e attività di divulgazione.

L’intenzione è quella di consentire a ogni gruppo di partecipare secondo le proprie possibilità, contribuendo alla rete internazionale di eventi che si svolgeranno in numerosi Paesi.

La tutela dell’acqua al centro della Giornata internazionale delle Grotte e del Carsismo

Uno dei messaggi principali della manifestazione riguarda il legame tra grotte, carsismo e risorse idriche.

Le aree carsiche rappresentano infatti importanti sistemi di ricarica delle falde acquifere, ma risultano particolarmente vulnerabili all’inquinamento e ai cambiamenti nell’uso del territorio. La maggiore conoscenza di questi ambienti costituisce quindi uno strumento fondamentale per la loro conservazione e per una gestione sostenibile delle risorse naturali.

La scelta dell’UNESCO di dedicare una giornata internazionale a questi temi punta proprio ad aumentare la consapevolezza pubblica sul valore dei sistemi carsici e sul contributo della speleologia alla ricerca scientifica, alla protezione della biodiversità e alla salvaguardia del patrimonio naturale. (Caves Karst Day?)

Come partecipare alla mobilitazione nazionale

Nel corso delle prossime settimane saranno pubblicati il calendario degli eventi regionali, le modalità di adesione per i gruppi speleologici e le informazioni dedicate al pubblico.

La piattaforma nazionale raccoglierà progressivamente tutte le iniziative organizzate sul territorio italiano, permettendo di seguire la partecipazione delle diverse realtà speleologiche alla prima Giornata internazionale delle Grotte e del Carsismo, che sarà celebrata contemporaneamente in numerosi Paesi del mondo. (UIS?)

Fonti

13 settembre, la speleologia italiana si prepara alla prima Giornata internazionale delle grotte e del carsismo

La Società Speleologica Italiana e il Club Alpino Italiano stanno preparando una campagna nazionale legata alla prima Giornata internazionale delle grotte e del carsismo, fissata per il 13 settembre 2026.

L’obiettivo è trasformare la ricorrenza in una rete di iniziative diffuse sul territorio, con il coinvolgimento diretto di gruppi locali, scuole e singoli soci.

La ricorrenza nasce dopo la proclamazione UNESCO dell’International Day of Caves and Karst, avvenuta il 12 novembre 2025 a Samarcanda.[1][2]

La mobilitazione italiana si inserisce in un quadro più ampio che punta a dare visibilità a grotte e paesaggi carsici come risorse strategiche per l’acqua, la ricerca e la tutela ambientale.[3][1]

Il valore di grotte e carsismo

La scelta del 13 settembre richiama un tema che supera il perimetro della sola speleologia.

Secondo il sito ufficiale della ricorrenza, grotte e carsismo coprono quasi un quarto delle terre emerse e forniscono acqua potabile a oltre un miliardo di persone.

Le stesse fonti sottolineano anche il ruolo di questi ambienti come archivi geologici e climatici, oltre che come habitat per biodiversità sotterranea.[3]

Nel materiale di riferimento del progetto SSI emerge una linea coerente: il carsismo è una branca della scienza che studia i fenomeni carsici, mentre la speleologia ne rappresenta uno dei campi applicativi e di ricerca più riconoscibili.

Questo inquadramento aiuta a leggere la giornata del 13 settembre non come una semplice ricorrenza simbolica, ma come un momento di divulgazione scientifica e di sensibilizzazione pubblica.[4][3]

Le iniziative italiane

Il testo diffuso da SSI e CAI invita i soci a proporre azioni concrete per tutto il mese di settembre, con un picco nella settimana del 13.

Tra le iniziative indicate ci sono open day in grotta, incontri pubblici, conferenze, laboratori per bambini, mostre fotografiche, proiezioni e campagne digitali.

Il progetto “Puliamo il Buio” resta uno degli strumenti operativi più riconoscibili, perché unisce attività di pulizia, documentazione e sensibilizzazione sull’inquinamento degli ambienti ipogei.[5][4]

Il richiamo alla partecipazione dal basso è centrale.

La campagna punta sui gruppi territoriali, sulle sezioni locali e sulle scuole di speleologia, con l’idea che ogni iniziativa possa collegare il lavoro sul campo agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’ONU.

Il portale nazionale indicato nel comunicato sarà il punto di raccolta di calendari, adesioni e aggiornamenti.[4][3]

Un contesto internazionale

La prima celebrazione ufficiale della giornata si terrà a Postojna, in Slovenia, dal 10 al 13 settembre 2026, con conferenza internazionale, escursioni e una cerimonia dedicata all’IDCK.

Il sito ufficiale della ricorrenza indica che il programma include sessioni scientifiche, visite a siti carsici sloveni e la celebrazione ufficiale nella grotta di Postojna.[6][7][8][3]

Questo passaggio rafforza anche il peso della diplomazia scientifica portata avanti dalla UIS, che ha lavorato con istituzioni slovene e con l’UNESCO per ottenere il riconoscimento della giornata.

Per la comunità speleologica italiana, la ricorrenza offre un’occasione di coordinamento con una rete internazionale già attiva su educazione, conservazione e turismo sostenibile.[1][3]

Le ragioni della campagna

Nel documento di riferimento della SSI emerge con chiarezza la necessità di collegare esplorazione e tutela.

Le grotte sono descritte come ambienti fragili, con valore scientifico, ecologico e strategico, ma anche come luoghi esposti alla pressione antropica e all’inquinamento.

Per questo la campagna del 13 settembre punta su azioni visibili e replicabili, capaci di parlare a pubblici diversi senza ridurre la speleologia a un ambito di nicchia.[4]

La linea scelta da SSI e CAI mette insieme divulgazione, responsabilità ambientale e partecipazione territoriale.

In questo senso la nuova giornata internazionale diventa anche un test per misurare quanto la speleologia italiana riesca a muoversi come comunità diffusa, connessa e riconoscibile sul piano pubblico.[3][4]

Fonti

Fonti
[1] UNESCO proclaims the International Day of Caves and Karst https://www.scintilena.com/unesco-proclaims-the-international-day-of-caves-and-karst/11/13/
[2] Giornata Internazionale delle Grotte e del Carsismo – Scintilena https://www.scintilena.com/giornata-internazionale-delle-grotte-e-del-carsismo-unesco-proclama-il-13-settembre-come-data-mondiale/11/13/
[3] Unesco https://www.caveskarstday.org/unesco
[5] Puliamo il Buio: La Speleologia al Servizio dell’Ambiente – Scintilena https://www.scintilena.com/puliamo-il-buio-la-speleologia-al-servizio-dellambiente/09/13/
[6] Postojna ospita la prima Giornata UNESCO delle grotte e del carsismo https://www.scintilena.com/postojna-ospita-la-prima-giornata-unesco-delle-grotte-e-del-carsismo/06/15/
[7] Settembre 2026: Postumia ospiterà la prima celebrazione mondiale … https://www.scintilena.com/septembre-2026-postojna-ospita-la-prima-celebrazione-mondiale-della-giornata-internazionale-delle-grotte-e-del-carsismo/01/16/
[8] First UNESCO International Day of Caves and Karst (Postojna … https://www.geomorph.org/2026/04/first-unesco-international-day-of-caves-and-karst-postojna-slovenia-10-13-september-2026/
[9] Il Global Geoparks Network sostiene la prima Giornata … – Scintilena https://www.scintilena.com/il-global-geoparks-network-sostiene-la-prima-giornata-internazionale-delle-grotte-e-del-carsismo/06/18/
[10] 13 Settembre: il Mondo Celebra le Grotte — Postojna ospita la prima … https://www.scintilena.com/13-settembre-il-mondo-celebra-le-grotte-postojna-ospita-la-prima-giornata-internazionale-delle-grotte-e-del-carsismo/04/12/
[11] Giornata di avvicinamento alla speleologia con il CAI Jesi il 13 giugno https://www.scintilena.com/giornata-di-avvicinamento-alla-speleologia-con-il-cai-jesi-il-13-giugno/05/22/
[12] Puliamo il Buio alle Gole del Nera – Narni, 19 ottobre 2025 – Scintilena https://www.scintilena.com/puliamo-il-buio-alle-gole-del-nera-narni-19-ottobre-2025/10/17/
[13] Etna 2026, speleologia in ambiente vulcanico – Corso nazionale CAI https://www.scintilena.com/etna-2026-speleologia-in-ambiente-vulcanico-corso-nazionale-cai/02/18/
[14] 13 settembre: proposta per la Giornata Internazionale UNESCO … https://www.scintilena.com/13-settembre-proposta-per-la-giornata-internazionale-unesco-delle-grotte-e-del-carsismo/07/01/
[15] “Rilievo: tra Arte e Tecnica”: la SSI ETS ha rilanciato ad aprile il … https://www.scintilena.com/rilievo-tra-arte-e-tecnica-la-ssi-ets-rilancia-il-concorso-2026-dedicato-ai-cartografi-speleologi/05/16/
[16] storia e ruolo nella speleologia e tutela ambientale – Scintilena https://www.scintilena.com/75-anni-della-societa-speleologica-italiana-storia-e-ruolo-nella-speleologia-e-tutela-ambientale/06/25/
[17] Man and Karst 2026 a Vendicari, in Sicilia la quarta edizione … https://www.scintilena.com/man-and-karst-2026-a-vendicari-in-sicilia-la-quarta-edizione-dedicata-a-carsismo-e-grotte/06/30/
[18] Concorso “Rilievo: tra Arte e Tecnica”: torna nel 2026 il … – Scintilena https://www.scintilena.com/rilievo-tra-arte-e-tecnica-torna-il-concorso-ssi-2026-commissione-catasto-cavita-naturali/04/14/
[19] UNESCO proclaims the International Day of Caves and Karst! https://www.eurospeleo.eu/2025/11/26/unesco-proclaims-the-international-day-of-caves-and-karst/
[20] UNESCO International Day of Caves and Karst https://www.caveskarstday.org/
[21] Global Geoparks Network https://www.facebook.com/globalgeoparksnetwork/posts/the-global-geoparks-network-celebrates-the-international-day-of-caves-and-karst-/1464860119014957/
[22] Events from September 5, 2022 – May 17, 2023 https://www.eurospeleo.eu/events/
[23] VII GIORNATA AQUILANA DELLA SPELEOLOGIA – CAI L’Aquila https://cailaquila.it/attivita-cai-laquila/vii-giornata-aquilana-della-speleologia/
[24] Karst in (lime)stone: Sept events to promote Ipoh’s unique natural heritage https://www.thestar.com.my/news/nation/2026/07/08/karst-in-limestone-sept-events-to-promote-ipoh039s-unique-natural-heritage
[25] [PDF] PROGRAMMA ATTIVITÀ 2026 – Club Alpino Italiano – CAI https://organizzazione.cai.it/gr-umbria/wp-content/uploads/sites/65/2026/02/programma-2026-cai-umbria.pdf
[26] [PDF] CALENDARIO ATTIVITÀ 2026 – CAI Esperia https://www.caiesperia.it/images/doc/calendario_2026.pdf
[27] Programma 2026 http://www.caiascoli.it/download/programma-2026.pdf
[28] Scuola Nazionale Di Speleologia (SNS) https://www.sns-cai.it/event_listing_category/speleologia/page/2/
[29] Prossimi Appuntamenti della Speleologia – Scintilena https://www.scintilena.com/prossimi-appuntamenti-della-speleologia/06/12/
[30] Il Monte Amiata – PROGRAMMA 2026 https://organizzazione.cai.it/sez-siena/wp-content/uploads/sites/48/2025/12/Programma-CAI-Siena-2026.pdf

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  • Il Catasto speleologico: molto più di un archivio di grotte – la parola a Fabrizio Toso
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Il Catasto speleologico: molto più di un archivio di grotte – la parola a Fabrizio Toso

Júl 7th 2026 at 05:00

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Il coordinatore nazionale della Commissione Catasto Cavità Naturali della SSI ETS racconta perché il Catasto non è soltanto un archivio di dati, ma uno strumento fondamentale per la ricerca, la tutela e la storia dell’esplorazione

Dietro ogni grotta censita c’è una storia fatta di esplorazioni, rilievi, studio e passione. Il Catasto delle grotte non è soltanto un elenco di cavità naturali: è la memoria collettiva della speleologia italiana, uno strumento indispensabile per la ricerca scientifica, la tutela del territorio, la sicurezza e la conservazione del patrimonio ipogeo.

Per comprendere meglio il valore di questo patrimonio abbiamo chiesto a Fabrizio Toso, speleologo, amico, amico di Scintilena e Coordinatore nazionale della Commissione Catasto Cavità Naturali della Società Speleologica Italiana ETS, di raccontare cosa rappresenta oggi il Catasto e quali prospettive si aprono per il suo futuro.

La sede dell’Istituto Italiano di Speleologia a Postumia Grotte – da Franco Anelli, Il Catasto delle Grotte italiane presso l’Istituto Italiano di Speleologia, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma, 1941

Ne è nato un contributo ricco di spunti, che pubblichiamo integralmente, convinti che possa essere utile non solo agli speleologi più esperti, ma anche a chi si avvicina per la prima volta al mondo dell’esplorazione sotterranea.

Articolo di Fabrizio Toso – Coordinatore della Commissione Cavità Naturali SSI ETS

Il Catasto delle delle grotte: la memoria della speleologia

La Speleologia

La speleologia è un’attività multidisciplinare che si occupa delle cavità naturali dal punto di vista della loro esplorazione, studio e tutela.

Il termine “speleologia” deriva dal greco spélaion (grotta) e lógos (studio), e significa letteralmente “studio delle grotte”. Questa pratica unisce l’attività esplorativa e sportiva alla ricerca scientifica. Le principali caratteristiche di questa disciplina includono:

  • Ricerca scientifica: Studia l’origine e l’evoluzione delle cavità naturali, i fenomeni fisici, chimici e biologici al loro interno. Contribuisce alla conoscenza del territorio e di una delle risorse più preziose, l’acqua.
  • Esplorazione e Sport: Consiste nella discesa e progressione in ambienti ipogei utilizzando tecniche e attrezzature specifiche.
  • Tutela ambientale: Ha un ruolo fondamentale nella salvaguardia del patrimonio idrogeologico carsico e degli ecosistemi sotterranei.

Gli speleologi documentano la loro attività esplorativa e scientifica dando vita a pubblicazioni, ma anche inserendo i frutti del loro appassionato lavoro nel Catasto speleologico.

Il Catasto delle grotte

Il Catasto è una sorta di memoria della speleologia. È fondamentale per mappare, proteggere e gestire in sicurezza il territorio sotterraneo e le sue risorse.

Questo archivio nasce per raccogliere la posizione geografica, le mappe e i dati scientifici di tutte le cavità naturali scoperte.

Ecco i motivi principali per cui questo strumento è così importante:

  • Protezione dell’acqua: le grotte possono ospitare enormi riserve di acqua dolce sotterranea. Sapere dove si trova questa preziosa risorsa è già molto importante, ma potrebbe diventare un aspetto vitale nel prossimo futuro.
  • Sicurezza del territorio: Segnala la presenza di vuoti nel sottosuolo. È utile per le verifiche sul territorio durante la costruzione di case, strade o ponti.
  • Tutela dell’ambiente: custodisce dati su animali che vivono o frequentano le grotte e anche su minerali unici. Tiene memoria di situazioni di degrado ambientale delle grotte. Aiuta così a salvaguardare ecosistemi molto fragili.
  • Ricerca: Offre agli scienziati di varie discipline la base per studiare vari aspetti peculiari delle grotte, la storia del clima e della Terra, gli effetti sull’uomo della permanenza in grotta, particolari formazioni di batteri o altro che trovano nelle grotte un habitat adeguato.
  • Soccorso in grotta: in caso di incidenti, avere mappe precise permette al Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) di intervenire con precisione e in tempi più rapidi. Un catasto costantemente aggiornato con visite ed esplorazioni permette anche un’azione preventiva di monitoraggio e messa in sicurezza delle grotte più frequentate.

In Italia la gestione di questi archivi è organizzata a livello regionale. Nella gran parte è affidata alle organizzazioni speleologiche presenti in ogni singola regione. Possono essere federazioni di gruppi speleologici o, in alcuni casi, dei singoli gruppi. Per alcune regioni la tenuta del Catasto speleologico è favorita e regolata da apposite leggi regionali che garantiscono una stretta interazione tra l’ente regione e la comunità speleologica oltre ai fondi necessari per una sua gestione ottimale.

In conclusione, il Catasto speleologico è un importante strumento per la gestione del territorio, la conservazione della biodiversità, la ricerca scientifica, la sicurezza di speleologi ed escursionisti. La sua creazione e manutenzione richiedono un impegno costante da parte della comunità speleologica, ma i benefici che ne derivano possono essere molteplici e duraturi.

Il Catasto delle grotte, la memoria degli speleologi

Il Catasto delle grotte è anche la “scatola dei ricordi” della speleologia, perché conserva la storia di ogni singola esplorazione per ogni grotta. Non è solo una lista di dati freddi e impersonali, ma il racconto scritto della fatica e delle scoperte di intere generazioni di speleologi.

Questo archivio custodisce la memoria di chi esplora il sottosuolo. Ogni scheda catastale racconta le scoperte, riporta i nomi di chi ha individuato una cavità e di chi ne ha proseguito l’esplorazione: salva dall’oblio il loro lavoro.

Una scheda catastale può contenere:

  • Diario delle esplorazioni: può tenere traccia dei racconti scritti dagli esploratori, memorizzando la pubblicazione o le indicazioni per reperirli. Preziose memorie che descrivono le emozioni e le difficoltà della scoperta. I nomi dati alle grotte, o loro parti come per esempio le sale (come “Sala del fango” o “Abisso del vento”) tengono memoria di aneddoti e storie vissute al momento della esplorazione.
  • Testimone dell’evoluzione delle tecniche: Le vecchie mappe fatte a mano mostrano come sono cambiati nel tempo i modi di misurare e disegnare il buio. Sia le vecchie che le nuove mappe permettono di studiare nuove esplorazioni, magari favorite dall’evoluzione delle tecniche esplorative stesse e dal conseguente evolversi del modo di vedere e valutare le possibilità esplorative da parte degli speleologi.
  • Passaggio di testimone: permette ai giovani speleologi di ripartire da dove i vecchi esploratori si erano dovuti fermare.

Il Catasto Grotte come fonte privilegiata e affidabile

Il Catasto delle grotte, mantenuto costantemente aggiornato dalla comunità speleologica, risulta la fonte più sicura e ufficiale per conoscere il mondo sotterraneo.

Certo, la comunità speleologica produce costantemente pubblicazioni con studi particolareggiati su grotte oggetto di esplorazione ma col tempo di esse si possono perdere le tracce. Il Catasto speleologico, nella sua funzione di memoria, può essere un punto valido di accesso alle informazioni salvando, per ogni grotta, la sua bibliografia ovvero l’insieme delle pubblicazioni in cui se ne parla.

Consente a tutti, anche ai non specialisti, di approfondire la conoscenza di una data grotta, evitando faticose ricerche bibliografiche.

In generale i suoi dati nascono da osservazioni e misurazioni fatte sul campo da tecnici esperti e appassionati. Per questo motivo, esploratori, scienziati e amministratori possono usarlo come guida fidata.

Sono diversi i motivi per cui questo archivio va considerato una fonte autorevole e privilegiata:

Controllo degli esperti: ogni dato viene verificato da speleologi esperti, solitamente i Conservatori del Catasto, prima di essere inserito nel Catasto speleologico.

Storia degli aggiornamenti: nonostante la competenza degli speleologi che aggiornano il Catasto e dei Conservatori che effettuano i controlli, eventuali sviste possono venire alla luce studiando la storia degli aggiornamenti. Ogni Catasto è solitamente strutturato per tenere memoria del succedersi degli aggiornamenti, cosa che permette di evidenziare eventuali incongruenze.

Mappe accurate: i rilievi topografici si sono evoluti permettendo una sempre maggiore precisione. Si usano strumenti moderni che riducono al minimo gli errori di misurazione e di posizione. È in rapido sviluppo l’utilizzo di dispositivi che permettono la visualizzazione della grotta in 3D con una definizione di dettagli inimmaginabile prima.

Dati completi: riunisce in un solo posto informazioni su geologia, biologia, clima sotterraneo e storia di ogni cavità.

Aggiornamento continuo: l’archivio cresce e si corregge ogni volta che gli speleologi scoprono nuove gallerie o usano tecnologie migliori.

Valore legale: In alcuni casi le grotte considerate preziose dal punto di vista scientifico e/o naturalistico vengono inserite in zone protette (ZPS, ZCS), dando alla grotta e quindi al catasto un’importanza ufficiale per la legge.

La diffusione della cultura del Catasto

La base su cui poggia il Catasto è la passione e la competenza della comunità speleologica. Senza il contributo continuo di tutti gli speleologi il catasto, come ogni archivio abbandonato a se stesso, rischia di diventare in breve tempo obsoleto, una mera curiosità per pochi appassionati.

In Italia esistono realtà nelle quali la stretta collaborazione con gli enti regionali favorisce non poco l’aggiornamento costante del Catasto. Purtroppo non è così per tutte le regioni. Tuttavia, anche nelle regioni più virtuose l’aggiornamento del catasto è demandato a pochi speleologi. Nel corso della storia della speleologia si ha l’impressione che, partiti da un’attività prettamente scientifica, si stia andando verso la predilezione per l’aspetto sportivo della speleologia.

Questo, anche se lecito, porta come conseguenza diretta un impoverimento delle informazioni in catasto.

In alcune regioni vengono privilegiate le ripetizioni di visite a grotte conosciute senza altro scopo che un’intensa sessione di attività fisica che il più delle volte non porta a un aggiornamento del Catasto.

In alcune realtà regionali capita che le nuove leve di speleologi non sappiano dell’esistenza del Catasto delle Grotte! Le ricognizioni fatte per verificare l’ingresso di grotte conosciute o per trovarne di nuovi sono un’attività poco conosciuta e frequentata.

Come guarire da questa deriva di disinformazione?

La risposta potrebbe essere semplice: formare e informare. Solitamente i nuovi speleologi di domani iniziano il proprio percorso formativo con il corso di primo livello. In alcune realtà il Catasto speleologico non viene proprio illustrato loro, oppure è trattato sommariamente in un momento in cui la loro mente è totalmente impegnata ad assorbire le tecniche di progressione. Forse sarebbe utile prevedere in coda al corso di primo livello delle lezioni specifiche sul Catasto delle grotte, sul motivo per cui è necessario averlo e tenerlo aggiornato, sulle attività complementari a una bella sgambata in grotta quali lo studio a tavolino e la successiva realizzazione di un’esplorazione, una ricognizione di ricerca ingressi vecchi e nuovi. Il tutto sottolineando ogni volta l’importanza e l’utilità di mantenere aggiornato il catasto con i risultati ottenuti.

Scheda trasparente per la localizzazione cartografica delle grotte – da: Franco Anelli, Il Catasto delle Grotte italiane presso l’Istituto Italiano di Speleologia, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma, 1941

Ringraziamo Fabrizio Toso per aver condiviso questa riflessione, che richiama l’attenzione su uno degli strumenti più importanti della speleologia italiana. Il Catasto vive grazie al lavoro quotidiano di tanti volontari e alla collaborazione dei gruppi speleologici: custodire questa memoria significa preservare il passato dell’esplorazione e offrire solide basi alle generazioni future.

Il Catasto non è soltanto un archivio di grotte: è la memoria della comunità speleologica. Ogni aggiornamento, ogni rilievo, ogni nuova scoperta contribuisce a costruire un patrimonio di conoscenze che appartiene a tutti e che sarà il punto di partenza per le esplorazioni di domani.

Per chi desidera approfondire il lavoro della Commissione Nazionale Catasto Cavità Naturali della SSI ETS, Scintilena dedica una pagina con aggiornamenti, iniziative e materiali di approfondimento: https://www.scintilena.com/docs/commissione-nazionale-catasto-cavita-naturali/

Sul sito ufficiale della Commissione sono disponibili informazioni sulle attività, sulle modalità di collaborazione e sui contatti per avvicinarsi al mondo del Catasto speleologico: https://speleo.it/site/catasto/

Per informazioni è possibile scrivere a: catasto.grotte@socissi.it

Tra le iniziative più interessanti, è già aperto il Concorso SSI 2026 – “Rilievo tra arte e tecnica”, promosso dalla Commissione Nazionale Catasto Cavità Naturali. L’iniziativa intende valorizzare il rilievo speleologico non soltanto come documento tecnico indispensabile per la conoscenza e la sicurezza delle cavità, ma anche come espressione di competenza, precisione e capacità di rappresentazione. Il concorso premierà gli elaborati che sapranno coniugare rigore scientifico, efficacia comunicativa e qualità grafica, contribuendo a diffondere la cultura del rilievo come patrimonio fondamentale della speleologia italiana. Per tutti i dettagli, i requisiti e le modalità di partecipazione è possibile consultare il bando completo:
https://drive.google.com/file/d/16vqlT0XMvZivTSt6xgjsLAYBqsfBnLly/view – Altre INFO qui: https://www.scintilena.com/rilievo-tra-arte-e-tecnica-torna-il-concorso-ssi-2026-commissione-catasto-cavita-naturali/04/14/

Immagini:

Sprugola dei Picconi (LI1611) – Pignone (SP) – una grotta perduta e ritrovata – foto M. Abisso

La sede dell’Istituto Italiano di Speleologia a Postumia Grotte. L’edificio ospitò il primo centro coordinatore del Catasto delle grotte italiane, istituito per raccogliere, organizzare e conservare la documentazione sulle cavità naturali del Paese. Da qui prese forma uno dei primi grandi progetti di censimento speleologico nazionale. Da: Franco Anelli, Il Catasto delle Grotte italiane presso l’Istituto Italiano di Speleologia, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma, 1941

Scheda trasparente per la localizzazione cartografica delle grotte. Il modulo veniva utilizzato per riportare con precisione la posizione delle cavità naturali sulle carte topografiche dell’Istituto Geografico Militare, rappresentando uno degli elementi innovativi del Catasto delle grotte italiane negli anni Trenta e Quaranta. Da: Franco Anelli, Il Catasto delle Grotte italiane presso l’Istituto Italiano di Speleologia, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma, 1941

Rilievo della Sprugola dei Picconi (LI1611) – Autore: Marco Corvi – Fonte: Catasto Grotte della Liguria – Gestionale Speleologico Ligure. Licenza Creative Commons CC BY-NC-SA Sprugola dei Picconi

Rilievo Sprugola dei Picconi (LI1611) – Autore Marco Corvi – Catasto Grotte Liguria–Gestionale Speleologico Ligure – Creative Commons CC BY-NC-SA

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  • CaveSketch: il progetto si arricchisce di nuove funzionalità dopo il webinar SSI di presentazione
    Condividi Molto partecipato l’incontro dedicato al nuovo strumento per il rilievo speleologico. Dai suggerimenti degli utenti nascono già nuove funzionalità e la versione Android offline. Il webinar dedicato a CaveSketch, organizzato dalla Commissione Catasto Cavità Naturali della Società Speleologica Italiana ETS nell’ambito dei Mercoledì Catastali, ha riscosso un’ampia partecipazione e un vivace confronto tra speleologi, non solo rilevatori e cartografi, così come non solo sviluppatori: dec
     

CaveSketch: il progetto si arricchisce di nuove funzionalità dopo il webinar SSI di presentazione

Júl 9th 2026 at 05:30

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Molto partecipato l’incontro dedicato al nuovo strumento per il rilievo speleologico. Dai suggerimenti degli utenti nascono già nuove funzionalità e la versione Android offline.

Il webinar dedicato a CaveSketch, organizzato dalla Commissione Catasto Cavità Naturali della Società Speleologica Italiana ETS nell’ambito dei Mercoledì Catastali, ha riscosso un’ampia partecipazione e un vivace confronto tra speleologi, non solo rilevatori e cartografi, così come non solo sviluppatori: decisamente, la nostra comunità ha un grande interesse per i nuovi strumenti digitali applicati al rilievo.

Durante la serata, Lorenzo Bordin (Gruppo Speleologico Lavis) ha illustrato il funzionamento di CaveSketch, l’applicazione open source nata per visualizzare rapidamente rilievi esportati da TopoDroid, generare elaborati in PDF e georeferenziare le cavità direttamente sul campo, anche da smartphone. Il webinar è ora disponibile sul canale YouTube della Commissione Catasto SSI per chi non ha potuto seguirlo in diretta.

L’incontro non si è limitato alla presentazione del software. Le osservazioni emerse durante il dibattito hanno dato vita a un confronto tecnico molto costruttivo, che ha già prodotto i primi risultati. Nei giorni successivi Lorenzo ha infatti implementato numerosi suggerimenti proposti dagli utilizzatori. La novità senza dubbio più importante è la creazione di un file APK che permette di installare l’app direttamente sui dispositivi mobili Android. Questa soluzione, completamente funzionante offline, si rivela uno strumento particolarmente utile durante le attività in grotta o nei campi base, dove la connessione Internet è spesso assente.

Un altro rilievo fatto da Lorenzo Bordin con la nuova visualiRilievo della “Grotta dell’Acqua / Ellesmere” realizzato con CaveSketch. L’applicazione permette di visualizzare pianta e sezione delle cavità in modo semplice e immediato, offrendo uno strumento pratico per la documentazione speleologica durante le esplorazioni

Oltre all’eseguibile mobile, l’ultimo aggiornamento introduce diverse migliorie tecniche e funzionali, tra cui:

  • Aggiunta del cartiglio, che ora riporta comodamente il nome del rilevatore, la data del rilievo e lo sviluppo della grotta.
  • Gestione della poligonale, con la possibilità di rimuoverla dal disegno per ottenere un esportazione visiva più pulita.
  • Guida offline integrata, per avere il manuale d’uso sempre a portata di mano anche in assenza di rete.
  • Risoluzione di alcuni bug legati alla presentazione e all’interfaccia emersi durante i test.

Tutto questo rappresenta un esempio concreto di sviluppo collaborativo, nel quale il dialogo tra autore e utilizzatori contribuisce a rendere il software sempre più funzionale.

Particolarmente interessante è anche la riflessione condivisa sul ruolo di CaveSketch nel panorama dei software per il rilievo speleologico. Come sottolinea Lorenzo, in partenza per un’esplorazione glaciovulcanica a inizio luglio, l’obiettivo non è sostituire programmi completi come cSurvey o Therion, ma offrire uno strumento semplice e immediato. Questa immediatezza lo rende ideale per documentare a “raffica” le decine di piccole cavità che si incontrano durante i campi di ricerca in grandi aree carsiche (come sui massicci del Brenta o del Canin), e rappresenta inoltre un approccio decisamente più “indolore” per avvicinare i neofiti al mondo del rilievo. Avere un rilievo essenziale, osserva Bordin, è spesso preferibile a non documentare affatto una cavità.

La registrazione del webinar è disponibile sul canale YouTube della Commissione Catasto Cavità Naturali SSI, e costituisce un’interessante occasione per conoscere uno strumento che continua ad evolversi grazie ai contributi della comunità speleologica.

Link Utili

CaveSketch: il rilievo speleologico diventa immediato: https://www.scintilena.com/cavesketch-il-rilievo-speleologico-diventa-immediato/05/23/

Download APK Android: https://github.com/LorBordin/cave_sketch/tags (Nota: trattandosi di un’applicazione fuori dagli store ufficiali, il dispositivo chiederà all’utente l’autorizzazione per procedere con l’installazione)

Progetto open-source su GitHub: https://github.com/LorBordin/cave_sketch

Registrazione del Webinar SSI su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=JdU_1Wj3Yxk

Webinar “CaveSketch: il rilievo speleologico diventa immediato”: https://www.scintilena.com/webinar-cavesketch-il-rilievo-speleologico-diventa-immediato/06/04/

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