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    Condividi La storica rassegna internazionale dell’editoria di montagna festeggia il suo quarantesimo anniversario al Trento Film Festival 2026. Tra le novità in catalogo, anche il manuale di Gabriele La Rovere sui rischi in cavità artificiali. MontagnaLibri: quarant’anni di editoria di montagna Il 29 aprile 1987 nasceva MontagnaLibri, la Rassegna Internazionale dell’Editoria di Montagna organizzata dal Trento Film Festival. In quattro decenni è diventata l’unica vetrina al mondo in
     

MontagnaLibri spegne 40 candeline a Trento: libri, montagna e nuove voci

Apríl 28th 2026 at 10:00

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La storica rassegna internazionale dell’editoria di montagna festeggia il suo quarantesimo anniversario al Trento Film Festival 2026. Tra le novità in catalogo, anche il manuale di Gabriele La Rovere sui rischi in cavità artificiali.


MontagnaLibri: quarant’anni di editoria di montagna

Il 29 aprile 1987 nasceva MontagnaLibri, la Rassegna Internazionale dell’Editoria di Montagna organizzata dal Trento Film Festival. In quattro decenni è diventata l’unica vetrina al mondo interamente dedicata ai libri di montagna, esplorazioni, avventura, culture delle terre alte, cambiamento climatico e natura.loscarpone.cai+1

Il format è rimasto invariato nel tempo: tutte le pubblicazioni iscritte vengono esposte in un grande salone allestito ad hoc nel centro storico di Trento, in concomitanza con la rassegna cinematografica. Il pubblico può sfogliare e consultare liberamente i volumi, scoprendo le novità editoriali degli ultimi 15 mesi.planetmountain+1

Nell’edizione 2026, il padiglione espositivo si trova in Piazza Duomo, cuore della città, per tutta la durata del Festival (24 aprile – 3 maggio).giornaletrentino+1


Il 74° Trento Film Festival come cornice

Il quarantesimo compleanno di MontagnaLibri coincide con la 74ª edizione del Trento Film Festival. Il Festival, nato nel 1952 come primo e più antico festival internazionale di cinema di montagna al mondo, ospita quest’anno 130 film da 38 Paesi e 150 eventi in calendario.lavocedelnordest+3

Il tema della 74ª edizione è il dialogo tra generazioni e il passaggio di testimone tra chi ha scritto la storia dell’alpinismo e dell’esplorazione e chi oggi sta costruendo la propria. Tra gli ospiti: Simon Messner, Ales Cesen, Hervé Barmasse, Mauro Corona, Paolo Mieli e l’esploratore Alex Bellini.lavocedelnordest


Il programma speciale per i 40 anni

Per festeggiare i quattro decenni di attività, MontagnaLibri ha strutturato un programma con iniziative inedite e appuntamenti consolidati.

La novità più rilevante è la rubrica “Ne dimostri meno! Giovani voci per la montagna”, realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”. Ogni giorno del Festival, uno spazio del Salotto Letterario di Piazza Duomo è dedicato ad autrici e autori under 35, che presentano le loro opere e i percorsi che le hanno generate.planetmountain

Tra i protagonisti: Marika Ciaccia con Libera (Solferino), Caterina Manfrini con Sette Volte Bosco (Neri Pozza), la climber italo-egiziana Wafaa Amer con Io sono Wafaa (Solferino), Giulia Negri con Montagna. Istruzioni per l’uso (Laterza), Camilla Ghiotto con Tempesta (Salani) e l’illustratore Andrea Antinori.planetmountain+1

Sul fronte dei libri per l’infanzia, il convegno “Piccoli passi, grandi montagne. Il mondo delle vette negli albi illustrati per l’infanzia” ha riunito autori, illustratori ed editori in collaborazione con ITAS Mutua. Tra i relatori, Andrea Antinori e Giovanna Zoboli (Topipittori).planetmountain

La serata “Di padre in figlia” ha messo in scena un inedito dialogo pubblico tra lo scrittore Mauro Corona e sua figlia Marianna.lavocedelnordest+1

Il Premio ITAS del Libro di Montagna ha celebrato i propri finalisti nella serata del 26 aprile al Teatro Sociale, alla presenza del giornalista Paolo Mieli.planetmountain

Nel secondo weekend (1–2 maggio), il chiostro dell’ex convento degli Agostiniani ha ospitato la 29ª Mostra-Mercato internazionale delle librerie antiquarie di montagna, ad ingresso libero.planetmountain


MontagnaLibri oltre Trento: le tappe itineranti

La rassegna non si svolge solo in Trentino. Nel corso degli anni ha sviluppato un format itinerante con tappe stabili: a Bolzano in giugno, a Briga in Svizzera a novembre — dove dal 2003 ha dato origine al BergBuchBrig — e al Forte di Bard in Valle d’Aosta nel periodo natalizio, con l’edizione 2025-2026 aperta dal 7 dicembre al 6 gennaio.loscarpone.cai


In catalogo il manuale di La Rovere sulle cavità artificiali

Tra le pubblicazioni in vendita e in catalogo all’edizione 2026 di MontagnaLibri è presente anche il volume di Gabriele La Rovere, speleologo abruzzese del GRAIM e dello Speleo Club Chieti: Speleologia in Cavità Artificiali – Pericoli e Rischi: Linee Guida.scintilena

Il manuale si propone come guida operativa per chi opera in ambienti ipogei di origine antropica: catacombe, miniere, cisterne, gallerie, cunicoli, pozzi, eremi rupestri e rifugi sotterranei. Distingue tra rischi oggettivi, legati alle caratteristiche fisiche dell’ambiente, e rischi soggettivi, dipendenti dalla preparazione e dal comportamento dell’esploratore.scintilena

Il volume conta 87 pagine, 61 foto e 4 figure a colori tutte inedite, e rimanda a 47 brevi video esclusivi sulle tecniche di progressione. È rivolto a speleologi, archeologi, geologi, ingegneri, architetti, guide speleologiche, vigili del fuoco e personale di Protezione Civile.scintilena

Il libro è stato presentato il 7 marzo 2026 a Lettomanoppello (PE), nella Sala San Michele. È acquistabile su Amazon al link: https://amzn.eu/d/00KhONWy.scintilena


MontagnaLibri e il suo 40° compleanno

  • Storia e identità di MontagnaLibri, nata nel 1987 come vetrina internazionale dell’editoria di montagna nell’ambito del Trento Film Festival
  • Il programma del 40° compleanno all’edizione 2026, con la nuova rubrica Ne dimostri meno! – Giovani voci per la montagna (under 35, sostenuta da MiC e SIAE), il convegno Piccoli passi, grandi montagne, la serata Di padre in figlia con Mauro Corona e Marianna, e la Mostra-Mercato antiquaria
  • Il libro di Gabriele La RovereSpeleologia in Cavità Artificiali – Pericoli e Rischi: Linee Guida — 87 pagine, 61 foto, 47 video, indirizzato a speleologi e professionisti del sottosuolo. È acquistabile su Amazon al link ? https://amzn.eu/d/00KhONWy

MontagnaLibri: 40 anni di editoria di montagna

Cos’è MontagnaLibri

MontagnaLibri è la Rassegna Internazionale dell’Editoria di Montagna organizzata nell’ambito del Trento Film Festival, uno degli appuntamenti culturali più longevi e autorevoli dedicati alle terre alte. Nata nel 1987, la rassegna è diventata un punto di riferimento unico nel suo genere per tutti gli appassionati di letteratura di montagna.[1][2]

Ogni anno, tutte le pubblicazioni iscritte vengono esposte in un grande salone allestito nel centro storico di Trento, in concomitanza con la rassegna cinematografica del Festival. Il pubblico può sfogliare e consultare liberamente le copie in esposizione, scoprendo le novità editoriali degli ultimi 15 mesi su montagna, esplorazione, avventura, culture delle terre alte, cambiamento climatico e natura.[3][1]

Nel 2026, MontagnaLibri si è spostata in Piazza Duomo, dove il padiglione espositivo accoglie visitatori e lettori per tutta la durata del Festival (24 aprile – 3 maggio).[4][5]


Il 40° compleanno: “un nuovo punto di arrivo e di partenza”

Con la 74ª edizione del Trento Film Festival (24 aprile – 3 maggio 2026), MontagnaLibri ha spento le sue quaranta candeline. Quarant’anni spesi accompagnando il pubblico alla scoperta di romanzi, racconti, reportage, guide e fumetti legati alle Terre Alte, ma anche quarant’anni di presentazioni e incontri con autori e autrici, ospitati nel Salotto Letterario di Piazza Duomo.[6][7]

Il Festival nel suo complesso conta 130 film provenienti da 38 Paesi e 150 eventi in calendario, con oltre 100 appuntamenti di T4Future, la sezione dedicata alle nuove generazioni.[8][9]


Il programma speciale per i 40 anni

Ne dimostri meno! — Giovani voci per la montagna

Il progetto più innovativo del compleanno è la nuova rubrica “Ne dimostri meno! Giovani voci per la montagna”, nata con il sostegno del MiC (Ministero della Cultura) e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”. La rubrica intende lasciare spazio a giovani autrici e autori under 35, che presentano non soltanto le loro ultime opere ma anche i percorsi personali che le hanno generate.[7][10]

Tra i protagonisti del programma:

  • Marika Ciaccia — autrice di Libera (Solferino): riflessione sul cammino come modalità di trasformazione interiore[7]
  • Caterina ManfriniSette Volte Bosco (Neri Pozza): fortunato esordio nella narrativa[7]
  • Wafaa Amer — climber italo-egiziana, autrice di Io sono Wafaa (Solferino): la storia di chi ha sfidato famiglia e cultura d’origine per affermarsi nel mondo verticale[7]
  • Monica MalfattiDimmi che mi ami. Le Dolomiti di Claudio Barbier (Versante Sud): vicende di alpinisti dimenticati[7]
  • Giulia Negri — fisica e divulgatrice scientifica, Montagna. Istruzioni per l’uso (Laterza): guida divertente per uscire dai sentieri battuti[7]
  • Camilla GhiottoTempesta (Salani), candidata al Premio Strega nel 2023[10][7]
  • Andrea Antinori — autore e illustratore pluripremiato, con laboratorio creativo dagli albi La terra non è piatta e Solo una notte[7]

Piccoli passi, grandi montagne

Nell’ambito dei 40 anni, il Salotto Letterario ha ospitato il convegno “Piccoli passi, grandi montagne. Il mondo delle vette negli albi illustrati per l’infanzia”, in collaborazione con ITAS Mutua. Al tavolo: gli autori e illustratori Andrea Antinori e Irene Penazzi, insieme all’autrice ed editrice Giovanna Zoboli (Topipittori), moderati da Maria Polita.[7]

Di padre in figlia — Mauro Corona e Marianna

Tra le serate evento di punta del compleanno, Di padre in figlia: un inedito dialogo pubblico tra lo scrittore Mauro Corona e sua figlia Marianna.[6][7]

Premio ITAS del Libro di Montagna

Confermata la storica collaborazione con il Premio ITAS del Libro di Montagna, che nel 2026 ha presentato i libri finalisti e premiato gli autori durante la serata del 26 aprile al Teatro Sociale, alla presenza del giornalista e scrittore Paolo Mieli.[7]

29ª Mostra-Mercato delle librerie antiquarie di montagna

Nel secondo weekend del Festival (1–2 maggio), nel chiostro dell’ex convento degli Agostiniani nel cuore del centro storico di Trento, è tornata la Mostra-Mercato internazionale delle librerie antiquarie di montagna, ad ingresso libero. La stessa sede ha ospitato la presentazione di Lo scatto del tempo. Vittorio Sella, il fotografo e il suo archivio (Antiga Edizioni).[7]


MontagnaLibri nel tempo: carattere itinerante e internazionale

La rassegna non si ferma a Trento. Nel corso degli anni ha acquisito un spiccato carattere itinerante:

  • Bolzano: tappa nel mese di giugno
  • Briga (Svizzera): appuntamento fisso a novembre; dal 2003 ha dato vita al seguitissimo BergBuchBrig
  • Forte di Bard (Valle d’Aosta): dal 2023, ospita MontagnaLibri durante le festività natalizie (dal 7 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026 per l’edizione più recente)[1]

Il libro di Gabriele La Rovere: una novità speleologica in catalogo

Tra le pubblicazioni in vendita e in catalogo all’edizione 2026 di MontagnaLibri, spicca il volume di Gabriele La Rovere, speleologo abruzzese del GRAIM (Gruppo di Ricerca di Archeologia Industriale della Majella) e dello Speleo Club Chieti:[11][12]

Speleologia in Cavità Artificiali – Pericoli e Rischi: Linee Guida

Il volume affronta un tema di grande rilevanza per chiunque operi nel mondo della speleologia in cavità artificiali: catacombe, miniere, cisterne, gallerie, cunicoli, pozzi, eremi e rifugi sotterranei. Il testo si propone come una guida operativa per una gestione consapevole, sicura e sostenibile dei pericoli legati alla ricerca sotterranea, distinguendo tra:[11]

  • Rischi oggettivi: legati alle caratteristiche dell’ambiente sotterraneo
  • Rischi soggettivi: dipendenti da competenze, esperienza e comportamento degli esploratori[11]

Caratteristiche del volume:

  • 87 pagine
  • 61 foto e 4 figure a colori, tutte inedite
  • Link a 47 brevi video esclusivi sulle tecniche di progressione[11]

A chi si rivolge:
Il volume è pensato per un pubblico diversificato: speleologi, minatori, archeologi, geologi, ingegneri, architetti, guide speleologiche, vigili del fuoco, personale di Protezione Civile, Comuni, Soprintendenze, Parchi.[11]

Il libro è stato presentato ufficialmente il 7 marzo 2026 a Lettomanoppello (PE), nella Sala San Michele, con la partecipazione di Andrea Scatolini e Virgilio Pendola.[11]

Dove acquistarlo: Il volume Speleologia in Cavità Artificiali – Pericoli e Rischi: Linee Guida è disponibile su Amazon al link: https://amzn.eu/d/00KhONWy[11]


Trento Film Festival 2026: il contesto

Il Trento Film Festival, nato nel 1952, è il primo e più antico festival internazionale di cinema di montagna al mondo. Nella sua 74ª edizione, il tema portante è il dialogo tra generazioni e il passaggio di testimone. Gli ospiti principali includono alpinisti come Simon Messner, Ales Cesen e Hervé Barmasse, scrittori come Mauro Corona e Paolo Mieli, esploratori come Alex Bellini e Kim Young-Mi. La sezione T4Future, con oltre 100 appuntamenti dedicati ai giovani, è sempre più centrale nell’identità del Festival.[8][6]

Fonti consultate

  1. PlanetmountainMontagnaLibri festeggia il suo 40° compleanno al Trento Film Festival 2026
    https://www.planetmountain.com/it/notizie/eventi/montagnalibri-festeggia-40-compleanno-trento-film-festival-2026.html
  2. ScintilenaA Lettomanoppello la presentazione del libro sulla speleologia in cavità artificiali – Pericoli, Rischi e Linee Guida
    https://www.scintilena.com/a-lettomanoppello-la-presentazione-del-libro-sulla-speleologia-in-cavita-artificiali-pericoli-rischi-e-linee-guida/
  3. Lo Scarpone CAIMontagnaLibri torna al Forte di Bard
    https://www.loscarpone.cai.it/dettaglio/dal-trentino-alla-valle-d-aosta-montagnalibri-torna-al-forte-di-bard/
  4. TG24 SkyTrento Film Festival 2026, programma e ospiti della 74ª edizione
    https://tg24.sky.it/spettacolo/cinema/2026/04/05/trento-film-festival-2026-programma
  5. La Voce del NordestIl dialogo tra generazioni al centro del 74° Trento Film Festival
    https://www.lavocedelnordest.eu/il-dialogo-tra-generazioni-al-centro-del-74-o-trento-film-festival/
  6. PlanetmountainPresentato il programma del Trento Film Festival 2026
    https://www.planetmountain.com/it/notizie/eventi/presentato-programma-74-trento-film-festival.html
  7. Giornale di TrentoSi alza il sipario sul Trento Film Festival: eventi fino al 3 maggio
    https://www.giornaletrentino.it/montagna/si-alza-il-sipario-sul-trento-film-festival-eventi-fino-al-3-maggio-1.4348294
  8. Trento Film Festival (sito ufficiale) — Edizione 2026
    https://trentofestival.it/edizione-2026/

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  • SpeleoMedit in italiano: il Ministero della Cultura finanzia la prima panoramica sulle grotte del Mediterraneo
    Condividi Il volume curato da Didonna e Maurano per Tetide APS raccoglie il patrimonio speleologico di 23 paesi, dalla Slovenia alla Tunisia, dall’Albania alla Turchia SpeleoMedit: un progetto nato nel 2021 per l’Anno delle Grotte e del Carsismo Il progetto SpeleoMedit ha le sue origini nel 2021, quando l’Unione Internazionale di Speleologia (UIS) proclamò quell’anno Anno Internazionale delle Grotte e del Carsismo (IYCK 2021). In quella cornice, Tetide APS di Caselle in Pittari
     

SpeleoMedit in italiano: il Ministero della Cultura finanzia la prima panoramica sulle grotte del Mediterraneo

Apríl 27th 2026 at 07:01

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Il volume curato da Didonna e Maurano per Tetide APS raccoglie il patrimonio speleologico di 23 paesi, dalla Slovenia alla Tunisia, dall’Albania alla Turchia


SpeleoMedit: un progetto nato nel 2021 per l’Anno delle Grotte e del Carsismo

Il progetto SpeleoMedit ha le sue origini nel 2021, quando l’Unione Internazionale di Speleologia (UIS) proclamò quell’anno Anno Internazionale delle Grotte e del Carsismo (IYCK 2021). In quella cornice, Tetide APS di Caselle in Pittari, in collaborazione con la Società Speleologica Italiana, avviò un’iniziativa multimediale per raccogliere e divulgare le conoscenze speleologiche di tutti i paesi affacciati sul Mar Mediterraneo. Il risultato fu la prima edizione del volume, pubblicata in inglese nel 2021 con il titolo SpeleoMedit – Mediterranean Speleology (ISBN 978-88-89897-21-8, 226 pagine).[1][2]

A distanza di cinque anni, e grazie al contributo della Direzione Generale Educazione, Ricerca e Istituti Culturali del Ministero della Cultura italiano, quell’opera è ora disponibile in lingua italiana. Il volume è stato stampato nell’aprile 2026 e si può acquistare nello shop online di Tetide al prezzo di 30,00 €.[3][4]


Un volume scientifico per il grande pubblico della speleologia

SpeleoMedit – Speleologie del Mediterraneo è curato da Ferdinando Didonna e Francesco Maurano e pubblicato da Tetide APS (ISBN 979-12-24328-08-7). Si tratta di 224 pagine in formato A4, interamente a colori, con testi in italiano.[4][3]

Il volume si divide in due grandi sezioni. La prima ospita otto articoli scientifici tematici scritti da specialisti internazionali. La seconda raccoglie schede sintetiche su ciascuno dei 23 paesi mediterranei inclusi nel progetto: Albania, Algeria, Cipro, Croazia, Egitto, Francia, Gibilterra, Grecia, Israele, Italia, Kosovo, Libano, Libia, Malta, Montenegro, Marocco, Palestina, Slovenia, Spagna, Siria, Tunisia e Turchia.[5][3]


Gli articoli scientifici: da Bakalowicz a Larocca

Il volume apre con un saggio di Sergio Orsini che inquadra il Mediterraneo come bacino geologicamente unitario. La sua storia tettonica — con la chiusura dell’Oceano Tetide e la convergenza delle placche africana, europea e arabica — ha generato vasti affioramenti di rocce carbonatiche, substrato ideale per il carsismo.[5]

Carole Nehme e Didier Cailhol firmano il capitolo sulla geomorfologia. I dati parlano chiaro: le rocce carbonatiche coprono circa il 39,5% dell’area mediterranea entro 250 km dalla costa e si estendono per il 33,6% della linea costiera totale (circa 14.000 km). Tre eventi geologici principali hanno determinato le caratteristiche del carsismo mediterraneo: la Crisi di Salinità Messiniana, i periodi freddi del Quaternario e la tettonica post-Miocenica.[6][7]

Il contributo di Michel Bakalowicz (Université de Montpellier) affronta le risorse idriche degli acquiferi carsici. I dati della mappa MEDKAM mostrano perdite medie annue di acqua carsica sotterranea pari a 436 milioni di m³ tra il 2003 e il 2020 nel bacino mediterraneo. Un dato che misura la pressione sugli acquiferi di un’area in cui il carsismo è spesso la principale fonte di acqua potabile.[6]

Le cavità di origine antropica — cisterne, acquedotti, ipogei rupestri — sono al centro del contributo di Carla Galeazzi, Roberto Bixio e Mario Parise, esperti della Commissione Nazionale Cavità Artificiali della SSI. La mappatura e classificazione di queste opere restituisce la misura di come le civiltà antiche del Mediterraneo abbiano sfruttato sistematicamente le caratteristiche geologiche del territorio.[8][9]


Grotte sacre, preistoria e biologia sotterranea

Il volume non si limita agli aspetti geologici. Filomena Papaleo ricostruisce il significato spirituale delle grotte nel Mediterraneo, con focus sulla diffusione del culto di San Michele Arcangelo tra Oriente e Occidente. L’uso cultuale delle grotte nell’area risale ad almeno 40.000 anni fa, e la stessa struttura simbolica — la discesa nel sottosuolo come contatto con forze ctonie — attraversa le civiltà mediterranee dal Neolitico all’alto Medioevo. Il Santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo (Puglia) è patrimonio UNESCO dal 2011 ed è stato inserito da National Geographic tra le dieci grotte sacre più belle del mondo.[10][11][12]

L’archeospeleologo Felice Larocca, direttore del Centro di Ricerca Speleo-Archeologica “Enzo dei Medici”, offre una prospettiva mediterranea sull’utilizzo delle grotte da parte dell’uomo preistorico. Le cavità sono archivi paleontologici e paleoambientali di lunga durata, grazie ai microclimi stabili che hanno conservato reperti altrimenti dispersi.[13][14]

La biogeografia è trattata da Mattia Iannella: la complessa storia paleogeografica del Mediterraneo ha generato un mosaico biogeografico ricco di endemismi e relitti. Chiude la rassegna il contributo di Teo Delic e Ana Sofia Reboleira (CE3C, Centre for Ecology, Evolution and Environmental Changes) sulla speleobiologia mediterranea. Gli organismi sotterranei del Mediterraneo sono caratterizzati da cecità, depigmentazione e metabolismo rallentato. Nuove specie vengono descritte ogni anno: nel 2026 un ragno sotterraneo scoperto nelle grotte della Corsica ha confermato che la ricerca biospeleologica nel Mediterraneo è ancora in piena fase di esplorazione.[15][16][17]


Tetide APS e il contesto di un progetto in crescita

Tetide APS non è soltanto l’editrice del volume. L’associazione campana organizza il raduno internazionale Syphonia (l’edizione 2024 a Caselle in Pittari ha atteso circa 1.500 partecipanti europei), lo Speleo Young Summer Camp per giovani esploratori e spedizioni speleo-subacquee nel sistema del Bussento.[18][19][20]

A partire dal dicembre 2025, il progetto SpeleoMedit ha dato vita alla rivista internazionale Underground Vision – SpeleoMedit Magazine, il cui secondo numero (aprile 2026) esplora il patrimonio sotterraneo di Marocco, Israele, Turchia e altri paesi del bacino.[21][22]

Il volume SpeleoMedit – Speleologie del Mediterraneo è disponibile all’acquisto su: https://www.tetide.org/prodotto/speleomedit-ita/

SpeleoMedit – Speleologie del Mediterraneo!


Cos’è SpeleoMedit ITA (2026): Un volume scientifico di 224 pagine, curato da Ferdinando Didonna e Francesco Maurano, pubblicato da Tetide APS grazie al contributo del Ministero della Cultura italiano — la versione in italiano dell’edizione inglese del 2021.[scintilena +1]
Il cuore del volume si divide in due parti principali:
• 8 articoli scientifici su geomorfologia (Nehme & Cailhol), risorse idriche (Bakalowicz), cavità antropiche (Galeazzi, Bixio, Parise), grotte sacre e culto di San Michele (Papaleo), preistoria (Larocca), biogeografia (Iannella) e speleobiologia (Delic & Reboleira)[tetide +1]
• 23 schede paese che documentano grotte e carsismo di Albania, Algeria, Croazia, Cipro, Egitto, Francia, Gibilterra, Grecia, Israele, Italia, Kosovo, Libano, Libia, Malta, Montenegro, Marocco, Palestina, Slovenia, Spagna, Siria, Tunisia e Turchia[scintilena]
Dati chiave: le rocce carbonatiche coprono il ~39,5% dell’area mediterranea entro 250 km dalla costa; gli acquiferi carsici italiani forniscono circa il 40% dell’acqua potabile nazionale; tra il 2003 e il 2020, la perdita media annua di acqua carsica nel Mediterraneo è stata di 436 milioni di m³.

SpeleoMedit – Speleologie del Mediterraneo: Guida di Studio Approfondita


Panoramica dell’Opera

SpeleoMedit – Speleologie del Mediterraneo (edizione italiana, aprile 2026) è un volume scientifico di 224 pagine, formato A4, interamente a colori, curato da Ferdinando Didonna e Francesco Maurano e pubblicato da Tetide APS di Caselle in Pittari con il contributo della Direzione Generale Educazione, Ricerca e Istituti Culturali del Ministero della Cultura italiano. L’opera è la versione in lingua italiana di un progetto avviato nel 2021 in occasione dell’Anno Internazionale delle Grotte e del Carsismo (IYCK 2021), promosso dall’Associazione Tetide APS in collaborazione con la Società Speleologica Italiana. Il volume in lingua inglese era già disponibile dal 2021 (ISBN 978-88-89897-21-8, 226 pagine), mentre la nuova edizione italiana (ISBN 979-12-24328-08-7) si arricchisce di ulteriori contributi e aggiornamenti.[^1][^2][^3][^4]

L’opera è disponibile nello shop online di Tetide al prezzo di 30,00 € e rappresenta un riferimento imprescindibile per speleologi, geologi, idrologi, biologi e appassionati della cultura mediterranea.[^2]


Progetto SpeleoMedit: Origini e Sviluppo

La Nascita del Progetto

Il progetto SpeleoMedit nasce nel 2021, anno proclamato dall’Unione Internazionale di Speleologia (UIS) Anno Internazionale delle Grotte e del Carsismo, come portale dedicato alla promozione e valorizzazione della speleologia nei paesi del bacino mediterraneo. Il progetto nasce dalla collaborazione tra Tetide APS (con sede a Marina di Camerota, poi Caselle in Pittari, in Campania) e la Società Speleologica Italiana (SSI), con l’obiettivo di raccogliere e divulgare le conoscenze speleologiche di tutti i paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo.[^5][^4]

Componenti Multimediali del Progetto

SpeleoMedit è strutturato come un progetto multimediale che comprende:[^6][^4]

  • Una mostra fotografica curata dal fotografo spagnolo Victor Ferret, presentata in varie occasioni internazionali
  • Una pubblicazione tematica (il volume oggetto di questa guida)
  • Un poster sintetico presentato al Congresso UIS 2021 a Le Bourget-du-Lac (Savoia, Francia)
  • Una raccolta interattiva di schede paese sui paesi mediterranei

Il progetto ha coinvolto speleologi provenienti da 24 paesi: Albania, Algeria, Bosnia Erzegovina, Cipro, Croazia, Egitto, Francia, Gibilterra, Grecia, Israele, Kosovo, Libano, Libia, Malta, Marocco, Monaco, Montenegro, Palestina, Siria, Slovenia, Spagna, Tunisia e Turchia.[^6]

Sviluppo Internazionale

Il progetto ha avuto un respiro internazionale crescente. Al 3° Congresso Internazionale sul Carsismo, la Speleologia e la Valorizzazione del Patrimonio Naturale (Rabat, 2-5 novembre 2023), fu presentato un nuovo capitolo del progetto dedicato alle grotte del Marocco, finanziato dall’Istituto Italiano di Cultura a Rabat. Il progetto ha quindi assunto la dimensione di ambasciatore della speleologia italiana nel Mediterraneo.[^7][^6]

Il progetto è poi evoluto con la rivista Underground Vision – SpeleoMedit Magazine, la cui prima uscita (numero zero) risale a dicembre 2025, seguita dal secondo numero nell’aprile 2026.[^8][^5]


Struttura e Contenuti del Volume

Articoli Scientifici Tematici

Il volume ospita 8 articoli di carattere generale che offrono una panoramica interdisciplinare sull’area mediterranea, suddivisi nei seguenti argomenti:

1. Il Bacino Mediterraneo: Patrimonio Comune e Legame Geologico

(Sergio Orsini)

Il capitolo introduttivo inquadra il Mediterraneo come bacino geologic­amente unitario. Il bacino si è formato in seguito alla chiusura dell’oceano Tetide e alla lunga storia tettonica che ha accostato le placche africana, europea e arabica. Questa storia ha generato vasti affioramenti di rocce carbonatiche (calcari e dolomie), che rappresentano il substrato ideale per lo sviluppo dei fenomeni carsici. Il Mediterraneo è quindi descritto non solo come spazio geografico ma come patrimonio geologico condiviso, il cui sottosuolo custodisce un patrimonio speleologico unico al mondo.[^3]

2. Geomorfologia dell’Area Mediterranea

(Carole Nehme, Didier Cailhol)

Questo capitolo analizza le morfologie carsiche superficiali e profonde del bacino mediterraneo. Le rocce carbonatiche coprono circa il 39,5% dell’area mediterranea entro una fascia di 250 km dalla costa, e si estendono per circa il 33,6% (14.000 km) della linea costiera totale. I principali eventi geologici che hanno determinato le caratteristiche del carsismo mediterraneo sono tre:[^9][^10]

  • La Crisi di Salinità Messiniana (fine Miocene), che causò la profonda incisione delle valli verso il mare allora privo d’acqua (fino a 1.500-2.500 m sotto il livello attuale)
  • I periodi freddi del Quaternario, che determinarono l’erosione e la distruzione dell’epicarso oltre i 1.200-1.500 m di quota
  • La tettonica post-Miocenica, con strutture a horst e graben che favorirono l’idrotermalismo e l’apporto profondo di CO?

Il risultato è l’esistenza di grandi acquiferi carsici con strutture sviluppate a diverse profondità e notevoli capacità di immagazzinamento, talvolta connessi direttamente al mare.[^11][^10]

3. Carsismo del Mediterraneo e Risorse Idriche

(Michel Bakalowicz)

Michel Bakalowicz, uno dei massimi esperti mondiali di idrogeologia carsica (Université de Montpellier, 84 pubblicazioni e 1.746 citazioni nel settore), tratta le risorse idriche degli acquiferi carsici del Mediterraneo. Gli acquiferi carsici mediterranei presentano caratteristiche peculiari: grandi capacità di stoccaggio, strutture carsiche sviluppate a diverse profondità e, nelle aree costiere, la possibilità di connettersi al mare anche a grandi profondità.[^10][^11]

Punti chiave:

  • I calcari carbonatici del Mediterraneo sono stati soggetti a condizioni di sviluppo molto variegate e complesse[^10]
  • Il carsismo mediterraneo è spesso considerato il riferimento mondiale per lo studio del carsismo, poiché fu in quest’area che le morfologie carsiche furono descritte e studiate per la prima volta[^10]
  • Le risorse idriche carsiche sono strategiche ma vulnerabili, come confermato dalla mappa MEDKAM (Mediterranean Karst Aquifer Map and Database) in scala 1:5.000.000, che mostra anche le perdite medie annue di acqua carsica sotterranea pari a 436 milioni di m³ tra il 2003 e il 2020[^9]

4. Mappa dei Siti Scavati nella Roccia e Classificazione delle Opere Idrauliche

(Carla Galeazzi, Roberto Bixio, Mario Parise)

Questo contributo, realizzato da esperti della Commissione Nazionale Cavità Artificiali della SSI, affronta il patrimonio delle cavità di origine antropica nel bacino mediterraneo: cisterne, acquedotti, sistemi di captazione delle acque, sistemi di raccolta e ipogei rupestri. La mappatura e classificazione di queste opere è fondamentale per comprendere come le civiltà antiche del Mediterraneo abbiano sfruttato le caratteristiche geologiche del territorio. Gli studi hanno prodotto il Catasto Speleologico Nazionale delle Cavità Artificiali, un database che classifica le cavità in base alla tipologia, alle tecniche di costruzione e alle funzioni idrauliche.[^12][^13][^14]

5. Grotte Sacre nel Mediterraneo. La Diffusione del Culto di San Michele tra Oriente e Occidente

(Filomena Papaleo)

Il capitolo esplora il significato spirituale e cultuale delle grotte nel bacino mediterraneo, con particolare attenzione alla diffusione del culto di San Michele Arcangelo tra Oriente e Occidente. L’uso cultuale delle grotte nel Mediterraneo risale ad almeno 40.000 anni fa, con pitture e graffiti nelle celebri caverne di Altamira, Lascaux e Niaux. La stessa struttura simbolica — la discesa nel grembo della Terra, il contatto con forze ctonie, la guarigione attraverso l’acqua, la mediazione tra mondo dei vivi e dei morti — attraversa le grotte sacre del Mediterraneo dal Neolitico all’alto Medioevo.[^15]

Il Santuario di San Michele Arcangelo a Monte Sant’Angelo (Puglia), considerato il terzo complesso mondiale dedicato al culto dell’arcangelo, è inserito dal 2011 nella Lista del Patrimonio UNESCO nell’ambito del sito seriale “I Longobardi in Italia”. National Geographic lo ha inserito tra le dieci grotte sacre più belle del mondo, unico esempio italiano nella classifica.[^16][^17]

6. L’Uomo e le Grotte nella Preistoria: Una Prospettiva Mediterranea

(Felice Larocca)

Felice Larocca, direttore del Centro di Ricerca Speleo-Archeologica “Enzo dei Medici” e uno dei massimi esperti italiani di preistoria in grotta, offre una prospettiva mediterranea sull’utilizzo delle grotte da parte dell’uomo preistorico. Le grotte rappresentano archivi paleontologici e paleoambientali di lunga durata, grazie ai microclimi stabili e ai bassi livelli di disturbo che hanno conservato reperti altrimenti destinati alla dispersione. Nel bacino mediterraneo, le grotte hanno ospitato insediamenti umani, manifestazioni artistiche (arte rupestre), sepolture e attività rituali per decine di millenni.[^18][^19]

7. Biogeografia delle Grotte nel Mediterraneo

(Mattia Iannella)

Il capitolo analizza la distribuzione geografica della fauna ipogea nel bacino mediterraneo. La complessa storia paleogeografica del Mediterraneo — con cicli di apertura e chiusura del bacino, variazioni del livello del mare, periodi glaciali e interglaciali — ha generato un mosaico biogeografico straordinariamente ricco. La fauna ipogea italiana, ad esempio, è distribuita in 7 province biogeografiche caratterizzate da una certa omogeneità nei popolamenti ipogei. Temi chiave:[^20]

  • Origine e colonizzazione della fauna sotterranea mediterranea
  • Effetti delle glaciazioni pleistoceniche sulla distribuzione delle specie
  • Endemismi e relitti biogeografici nelle grotte mediterranee
  • Connessioni biogeografiche tra i paesi costieri del Mediterraneo

8. Speleobiologia Mediterranea

(Teo Delic, Ana Sofia Reboleira)

Teo Delic e Ana Sofia Reboleira (CE3C – Centre for Ecology, Evolution and Environmental Changes) trattano la biologia degli organismi sotterranei nel contesto mediterraneo. La biospeleologia — la scienza che studia la vita nelle caverne e nelle acque sotterranee — ha le sue radici proprio nel bacino mediterraneo: le prime osservazioni sulla fauna ipogea risalgono al 1537 in Italia (Covolo di Costozza, Veneto), e il Proteo (Proteus anguineus) fu descritto nel 1768 nelle cavità del Carso. Gli organismi sotterranei sono caratterizzati da:[^21][^22]

  • Cecità e depigmentazione (adattamenti all’oscurità permanente)
  • Appendici allungate per aumentare la sensibilità tattile
  • Metabolismo rallentato e longevità elevata
  • Altissima specializzazione ecologica con spesso distribuzione limitatissima

Il Mediterraneo ospita alcune specie di straordinaria rilevanza scientifica, come il ragno sotterraneo Troglohyphantes cyrnaeus, recentemente descritto per la prima volta per le grotte della Corsica, confermando che la ricerca speleobiologica nel Mediterraneo è ancora in piena fase di scoperta.[^23]


Schede Paese

Uno degli elementi più originali e pratici del volume è la raccolta di schede sintetiche per ciascuno dei 23 paesi mediterranei inclusi: Paese Caratteristiche principali del carsismo Albania Calcari del Dinaride, grotte con fiumi sotterranei Algeria Massicci montagnosi calcarei (Djurdjura, Aurès), grotte preistoriche Cipro Piccola isola con calcari cretacei, grotte costiere Croazia Ricco patrimonio carsico dinarico, sistema di grotte tra i più sviluppati del mondo Egitto Prevalentemente desertico, carsismo in formazioni gessose e nel Sinai Francia Sistema carsico di rilevanza mondiale (Grotte Chauvet, Lascaux), Causses e Ardèche Gibilterra Rocca calcarea con grotte di grande interesse geologico e preistorico Grecia Massicci calcarei del Peloponneso, Creta e Grecia continentale, importante carsismo subacqueo Israele Sale del Monte Sedom (grotte di sale), carsismo nel Negev e Galilea Italia Tra i più ricchi patrimoni speleologici al mondo: dalle Alpi al Cilento, dalla Puglia alla Sicilia Kosovo Emergente speleologia nei Balcani, calcari del Dinaride Libano Acquiferi carsici strategici per il Medio Oriente, Grotte di Jeita Libia Carsismo nei massicci del Jebel Akhdar e Nafusa Malta Piccolo arcipelago calcareo con grotte preistoriche (es. Ghar Dalam) di grande importanza Montenegro Eccezionale ricchezza carsica dei Balcani (Cañon del Tara, grotte dinariche) Marocco Carsismo nell’Atlante e nel Rif; importante archeologia preistorica sotterranea Palestina Grotte del Mar Morto, carsismo nella Giudea e nel Neguev settentrionale Slovenia Patria mondiale della speleologia: Grotta di Postumia, Skocjan (UNESCO), fauna cavernicola emblematica Spagna Arte rupestre paleolitica (Altamira), carsismo cantabrico, baleárico e andaluso Siria Carsismo nei massicci calcarei del Libano e dell’Ansariye Tunisia Carsismo nel nord montuoso, grotte preistoriche Turchia Uno dei paesi con la maggiore diversità carsica: Anatolia calcarea, rifugi sotterranei della Cappadocia, sale di Monte Sedom

[^24][^1][^3]


Temi Trasversali del Volume

Il Carsismo Mediterraneo: Chiave di Lettura

Il carsismo è il fenomeno geologico centrale di tutto il volume. Esso si genera quando l’acqua piovana, arricchita di CO? atmosferica formando acido carbonico, dissolve le rocce carbonatiche (calcari, dolomie) o evaporitiche (gessi). Le principali morfologie carsiche sono:[^25][^26][^27]

Superficiali:

  • Doline (depressioni circolari o ellittiche per collasso di cavità)
  • Karren (microsolchi di dissoluzione sulla roccia)
  • Valli cieche e polje
  • Inghiottitoi (dove i fiumi scompaiono nel sottosuolo)

Profonde:

  • Grotte, pozzi, abissi
  • Risorgenti e sorgenti carsiche
  • Concrezioni (stalattiti, stalagmiti, colonne, drappi)

[^28][^26][^25]

Le Acque Carsiche: Una Risorsa Strategica

Gli acquiferi carsici sono tra le risorse idriche più importanti e vulnerabili del pianeta. In Italia forniscono circa il 40% dell’acqua potabile nazionale (stimati in circa 410 milioni di m³/anno). La loro struttura geologica — rocce fessurate e cavità che favoriscono la rapida infiltrazione — li rende tuttavia altamente vulnerabili all’inquinamento: sostanze nocive possono raggiungere le falde in tempi brevissimi, senza significativi processi naturali di filtrazione. Il volume di Bakalowicz evidenzia che le perdite medie annue di acqua carsica sotterranea nell’area mediterranea tra il 2003 e il 2020 ammontano a 436 milioni di m³, un dato che sottolinea l’urgenza di una gestione sostenibile.[^29][^28][^9]

La Biodiversità Ipogea: Un Patrimonio Unico

La fauna sotterranea del Mediterraneo è tra le più ricche al mondo per numero di specie endemiche. La biospeleologia è nata ufficialmente nel 1831 con la scoperta di Leptodirus hohenwarti in Slovenia. Le specie cave­rnicole presentano adattamenti estremi all’oscurità totale e alla scarsità di nutrienti. Nel Mediterraneo, la complessa storia geologica e climatica ha moltiplicato gli eventi di isolamento e speciazione, generando un mosaico biogeografico eccezionale. Ogni anno vengono descritte nuove specie, segno che la ricerca è ancora in una fase attiva di scoperta.[^22][^30][^23][^20]


Il Ruolo della Tetide APS e il Contesto Speleologico

Tetide APS

L’Associazione di Promozione Sociale Tetide APS, con sede a Caselle in Pittari (SA) nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, è l’editrice e il motore culturale del progetto SpeleoMedit. Oltre alla pubblicazione del volume, Tetide organizza:[^31][^32]

  • Il Raduno Internazionale di Speleologia “Syphonia” (edizione 2024 a Caselle in Pittari con attesa di circa 1.500 partecipanti europei)[^33]
  • Lo Speleo Young Summer Camp per giovani esploratori (12-18 anni) nel Cilento[^34]
  • Spedizioni speleo-subacquee nella risorgenza del Bussento (progetto Hidden Cilento)[^32]
  • La rivista internazionale Underground Vision – SpeleoMedit Magazine[^8]

Underground Vision – SpeleoMedit Magazine

A partire dal dicembre 2025, il progetto SpeleoMedit si è ulteriormente evoluto con il lancio della rivista Underground Vision – SpeleoMedit Magazine, il cui secondo numero (aprile 2026) esplora il patrimonio sotterraneo del Mediterraneo e oltre, trattando sistemi carsici internazionali come la Grotta Chaara in Marocco, le cavità di sale del Monte Sedom in Israele e i rifugi sotterranei di Kayseri in Turchia.[^5][^8]


Il Contributo del Ministero della Cultura

La traduzione e pubblicazione dell’edizione italiana di SpeleoMedit è stata resa possibile grazie al contributo della Direzione Generale Educazione, Ricerca e Istituti Culturali del Ministero della Cultura italiano (DGERIC). Questo dicastero gestisce il sistema dei contributi statali alle istituzioni culturali (ai sensi della legge 17 ottobre 1996, n. 534), con finanziamenti triennali destinati a supportare progetti di rilevanza culturale. Il riconoscimento ministeriale a SpeleoMedit attesta il valore scientifico e culturale del progetto e il suo contributo alla valorizzazione del patrimonio naturale e culturale sotterraneo italiano nel contesto mediterraneo.[^35][^36]


Perché Studiare SpeleoMedit

Rilevanza Scientifica e Didattica

L’opera affronta la speleologia in chiave interdisciplinare, integrando:

  • Geomorfologia e geologia del carsismo mediterraneo
  • Idrogeologia e gestione delle risorse idriche sotterranee
  • Biogeografia e biologia degli organismi ipogei
  • Archeologia preistorica e le origini dell’utilizzo umano delle grotte
  • Storia delle religioni e i culti legati alle grotte
  • Ingegneria idraulica antica e cavità artificiali

Significato per la Conservazione

I sistemi carsici mediterranei sono ecosistemi di altissimo valore e fragilità. Essi:

  • Forniscono acqua potabile a milioni di persone in tutto il bacino[^29][^9]
  • Ospitano biodiversità unica e spesso non ancora catalogata[^23][^22]
  • Costituiscono archivi paleoambientali insostituibili[^18]
  • Sono vulnerabili all’inquinamento chimico, all’urbanizzazione e ai cambiamenti climatici[^28]

Il volume SpeleoMedit contribuisce a diffondere la consapevolezza di questo patrimonio, supportando politiche di tutela e gestione sostenibile.


Scheda Bibliografica

Campo Dettaglio Titolo SpeleoMedit – Speleologie del Mediterraneo Sottotitolo Panoramica delle grotte e del carsismo dei paesi del Mediterraneo Curatori Ferdinando Didonna e Francesco Maurano (Eds.) Editore Tetide APS – Caselle in Pittari Anno 2026 (finito di stampare: aprile 2026) ISBN 979-12-24328-08-7 Formato A4, 224 pagine, a colori, lingua italiana Prezzo 30,00 € Dove acquistare https://www.tetide.org/prodotto/speleomedit-ita/ Edizione inglese SpeleoMedit – Mediterranean Speleology (2021), ISBN 978-88-89897-21-8

[^1][^2]


Domande di Ripasso

  1. In che anno e in quale contesto internazionale nasce il progetto SpeleoMedit?
    Nel 2021, in occasione dell’Anno Internazionale delle Grotte e del Carsismo (IYCK 2021), promosso da Tetide APS e dalla SSI.
  2. Quali sono i tre eventi geologici principali che hanno determinato le caratteristiche degli acquiferi carsici mediterranei?
    La Crisi di Salinità Messiniana, i periodi freddi del Quaternario e la tettonica post-Miocenica.
  3. Che percentuale dell’area mediterranea è coperta da rocce carbonatiche?
    Circa il 39,5% entro 250 km dalla costa.
  4. Cosa si intende per “fauna troglobia” e quali adattamenti la caratterizzano?
    Fauna che vive esclusivamente in ambienti sotterranei, caratterizzata da cecità, depigmentazione e appendici allungate.
  5. Qual è il contributo di Michel Bakalowicz al volume? Di quale istituzione è membro?
    Tratta le risorse idriche degli acquiferi carsici mediterranei; è affiliato all’Université de Montpellier.
  6. Quale contributo è dedicato alle cavità antropiche? Chi ne sono gli autori?
    Il contributo di Carla Galeazzi, Roberto Bixio e Mario Parise sulla mappa dei siti scavati nella roccia e le opere idrauliche.
  7. Qual è la relazione tra il Santuario di San Michele Arcangelo a Monte Sant’Angelo e la speleologia culturale?
    È un esempio emblematico di grotta sacra del Mediterraneo, patrimonio UNESCO dal 2011 e tra le dieci grotte sacre più belle del mondo secondo National Geographic.
  8. Perché gli acquiferi carsici sono particolarmente vulnerabili all’inquinamento?
    Perché le rocce fessurate e le cavità consentono all’acqua (e agli inquinanti) di muoversi rapidamente nel sottosuolo senza adeguata filtrazione naturale.
  9. Quali paesi sono rappresentati nelle schede paese del volume?
    Albania, Algeria, Cipro, Croazia, Egitto, Francia, Gibilterra, Grecia, Israele, Italia, Kosovo, Libano, Libia, Malta, Montenegro, Marocco, Palestina, Slovenia, Spagna, Siria, Tunisia, Turchia (23 paesi).
  10. Quale rivista ha fatto il suo debutto a dicembre 2025 come evoluzione del progetto SpeleoMedit?
    Underground Vision – SpeleoMedit Magazine.

References

  1. SpeleoMedit – Uno sguardo sulle grotte e il carsismo dell’area … – E’ in vendita SpeleoMedit, Speleologia del Mediterraneo, volume di 226 pagine, disponibile in lingua…
  2. SpeleoMedit. Speleologie del Mediterraneo – Libro – Acquista SpeleoMedit. Speleologie del Mediterraneo a €28,50 e senza spese di spedizione su Libreria …
  3. SpeleoMedit – Volume – Tetide
  4. Speleomedit: un progetto multimediale internazionale per l’Anno … – *L’Associazione Tetide e la Società Speleologica Italiana sono i promotori di Speleomedit, una colla…
  5. Underground Vision – SpeleoMedit Magazine: il secondo numero … – Underground Vision – SpeleoMedit Magazine: il secondo numero esplora il patrimonio sotterraneo del M…
  6. Speleomedit – Un progetto multimediale sulla speleologia nel Mediterraneo – Scintilena – ## Italia Speleologica, una collaborazione tra TETIDE APS e la Società Speleologica Italiana, presen…
  7. SPELEOMEDIT: Italia Speleologica – Tetide – Vi invitiamo a immergervi nel nostro viaggio attraverso questa esposizione creata da TETIDE con la c…
  8. Underground Vision – La Nuova Rivista Internazionale di … – Il numero zero di Underground Vision – SpeleoMedit Magazine dedica ampio spazio alle esplorazioni e …
  9. Carbonate rocks and karst water resources in the Mediterranean … – This study quantifies the carbonate rocks in the Mediterranean region and shows their importance for…
  10. Karst and karst groundwater resources in the Mediterranean – This paper is an attempt to characterize the various types of carbonate karst aquifers present in th…
  11. Environ Earth Sci 2015 Karst and Karst Groundwater Resources in … – This document discusses karst and karst groundwater resources in the Mediterranean region. It notes …
  12. Convegno: Cavità di origine antropica, modalità d’indagine, aspetti … – Roma, 1 dicembre 2017
    Convegno nazionale “Cavità di origine antropica, modalità d’indagine, aspetti …
  13. All’Insegna del Giglio
  14. Cavità di origine antropica,
  15. Grotte sacre del Mediterraneo: dal culto della Dea Madre a Mitra, il … – Tra il III e il IV secolo d.C., la grotta divenne sede di riti mitraici, con roccia conica, fonte sa…
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  21. Publications – CE3C – CE3C is committed to a sustainable future, is the Centre for Ecology, Evolution and Environmental Ch…
  22. Biospeleologia in Italia – Animali di Grotta – Le prime osservazioni sulla fauna ipogea risalgono infatti al 1537 nel Covolo di Costozza in Veneto….
  23. Un ragno delle grotte scoperto in Corsica riporta indietro l’orologio di … – Un team internazionale di ricercatori ha descritto una nuova specie di ragno sotterraneo rinvenuta i…
  24. Speleomedit. Mediterranean speleology. Panoramic view of caves … – ‘Speleomedit. Mediterranean speleology. Panoramic view of caves and karst of Mediterranean countries…
  25. Il carsismo | G.M.P.E. – Gruppo Mineralogico Paleontologico Euganeo – Il carsismo è una particolare forma di modellamento superficiale e sotterraneo causata dall’azione d…
  26. Carsismo – Geoparco Alpi Carniche – Tutte le forme legate al carsismo sono create dall’acqua, che, in determinate condizioni, può “corro…
  27. Carsismo – Wikipedia – Il carsismo indica il processo chimico esercitato dall’acqua, in gran parte su rocce calcaree, sia d…
  28. vulnerabilita-aree-carsiche.txt – 99 cose da sapere se abiti in un territorio carsico DiScintilena Giu 6, 2025 FacebookCondividi 1. Gu…
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  33. Tetide APS
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Fonti consultate

  • Tetide APS – Shop SpeleoMedit ITA: https://www.tetide.org/prodotto/speleomedit-ita/
  • Scintilena – SpeleoMedit, uno sguardo sulle grotte e il carsismo dell’area mediterranea: https://www.scintilena.com/speleomedit-uno-sguardo-sulle-grotte-e-il-carsismo-dellarea-mediterranea/01/06/
  • Scintilena – SpeleoMedit, un progetto multimediale internazionale per l’Anno delle Grotte e del Carsismo 2021: https://www.scintilena.com/speleomedit-un-progetto-multimediale-internazionale-per-lanno-delle-grotte-e-del-carsismo-2021/01/27/
  • Scintilena – SpeleoMedit, un progetto multimediale sulla speleologia nel Mediterraneo: https://www.scintilena.com/speleomedit-un-progetto-multimediale-sulla-speleologia-nel-mediterraneo/11/28/
  • Libreria Universitaria – Scheda volume SpeleoMedit ITA: https://www.libreriauniversitaria.it/speleomedit-speleologie-mediterraneo-tetide-aps/libro/9791224328087
  • Librerie Coop – Scheda edizione inglese SpeleoMedit: https://www.librerie.coop/libri/9788889897218-speleomedit-mediterranean-speleology-panoramic-view-of-caves-and-karst-of-mediterr
  • Tetide APS – SpeleoMedit: Italia Speleologica: https://www.tetide.org/progetti/speleomedit/speleomedit-italia-speleologica/
  • Tetide APS – Summer Camp Speleo Young 2025: https://www.tetide.org/esperienze/summer-camp-speleo-young-2025/
  • Scintilena – Underground Vision: la nuova rivista internazionale di speleologia: https://www.scintilena.com/underground-vision-la-nuova-rivista-internazionale-di-speleologia-fa-il-suo-debutto/12/13/
  • Scintilena – Underground Vision, secondo numero: https://www.scintilena.com/underground-vision-speleomedit-magazine-il-secondo-numero-esplora-il-patrimonio-sotterraneo-del-medit
  • Scintilena – Grotte sacre del Mediterraneo: https://www.scintilena.com/grotte-sacre-del-mediterraneo-dal-culto-della-dea-madre-a-mitra-il-viaggio-millenario-della-spiritual
  • Scintilena – Syphonia 2024: https://www.scintilena.com/syphonia-2024-il-mondo-della-speleologia-si-incontra-a-caselle-in-pittari/12/28/
  • EuroSpeleo – Prima circolare Syphonia 2024: https://www.eurospeleo.eu/wp-content/uploads/2024/02/16th_ESF_Syphonia2024_first_cicular.pdf
  • IRIS Uniro­ma1 – Carbonate rocks and karst water resources in the Mediterranean: https://iris.uniroma1.it/handle/11573/1720600
  • Digital Commons USF – Karst and karst groundwater resources in the Mediterranean (Bakalowicz 2015): https://digitalcommons.usf.edu/kip_articles/3101/
  • CE3C – Mediterranean Speleobiology (Delic & Reboleira): https://www.ce3c.pt/research/publications/books-book-chapters/mediterranean-speleology
  • Scintilena – Un ragno delle grotte scoperto in Corsica: https://www.scintilena.com/un-ragno-delle-grotte-scoperto-in-corsica-riporta-indietro-lorologio-di-milioni-di-anni-un-fossile-vi
  • Archeologia Voci dal Passato – Felice Larocca: https://archeologiavocidalpassato.com/tag/felice-larocca/
  • La Città dei Due Siti UNESCO – Santuario di San Michele Arcangelo: https://lacittadeiduesitiunesco.it/spirito/premiato-il-santuario-di-san-michele-arcangelo/
  • Longobardi in Italia – Grotte sacre e National Geographic: https://longobardinitalia.it/eventi/10-grotte-sacre-scelte-nel-mondo-dal-national-geographic-lunica-italiana-e-la-grotta-di-san-
  • Ministero della Cultura – Contributi alle istituzioni culturali: https://dgeric.cultura.gov.it/contributi-alle-istituzioni-culturali-al-via-le-domande-per-il-triennio-2024-2026/
  • Earth-prints – Cavità di origine antropica (Galeazzi, Bixio, Parise): https://www.earth-prints.org/server/api/core/bitstreams/a1d5b727-2155-4a0a-93d1-a94b59821524/content

Fonti
[1] Speleomedit: un progetto multimediale internazionale per l’Anno … https://www.scintilena.com/speleomedit-un-progetto-multimediale-internazionale-per-lanno-delle-grotte-e-del-carsismo-2021/01/27/
[2] Speleomedit. Mediterranean speleology. Panoramic view of caves … https://www.librerie.coop/libri/9788889897218-speleomedit-mediterranean-speleology-panoramic-view-of-caves-and-karst-of-mediterranean-countries-ssi/
[3] SpeleoMedit – Uno sguardo sulle grotte e il carsismo dell’area … https://www.scintilena.com/speleomedit-uno-sguardo-sulle-grotte-e-il-carsismo-dellarea-mediterranea/01/06/
[4] SpeleoMedit. Speleologie del Mediterraneo – Libro https://www.libreriauniversitaria.it/speleomedit-speleologie-mediterraneo-tetide-aps/libro/9791224328087
[5] SpeleoMedit – Volume – Tetide https://www.tetide.org/prodotto/speleomedit-volume/
[6] Carbonate rocks and karst water resources in the Mediterranean … https://iris.uniroma1.it/handle/11573/1720600
[7] Karst and karst groundwater resources in the Mediterranean https://digitalcommons.usf.edu/kip_articles/3101/
[8] Convegno: Cavità di origine antropica, modalità d’indagine, aspetti … https://www.scintilena.com/convegno-cavita-di-origine-antropica-modalita-dindagine-aspetti-di-catalogazione-analisi-della-pericolosita-monitoraggio-e-valorizzazione/11/28/
[9] Cavità di origine antropica, https://www.earth-prints.org/server/api/core/bitstreams/a1d5b727-2155-4a0a-93d1-a94b59821524/content
[10] Grotte sacre del Mediterraneo: dal culto della Dea Madre a Mitra, il … https://www.scintilena.com/grotte-sacre-del-mediterraneo-dal-culto-della-dea-madre-a-mitra-il-viaggio-millenario-della-spiritualita-sotterranea/02/21/
[11] È in Puglia una delle grotte sacre più belle del mondo https://lacittadeiduesitiunesco.it/spirito/premiato-il-santuario-di-san-michele-arcangelo/
[12] 10 Grotte Sacre scelte nel mondo dal National Geographic, l’unica … https://longobardinitalia.it/eventi/10-grotte-sacre-scelte-nel-mondo-dal-national-geographic-lunica-italiana-e-la-grotta-di-san-michele-di-monte-santangelo/
[13] Felice Larocca | archeologiavocidalpassato https://archeologiavocidalpassato.com/tag/felice-larocca/
[14] Speleologia e Archeologia: Scoperte nelle Grotte Italiane – Scintilena https://www.scintilena.com/speleologia-e-archeologia-scoperte-nelle-grotte-italiane/04/08/
[15] Italodytes stammeri Animale di Grotta dell’Anno 2021 – Scintilena https://www.scintilena.com/italodytes-stammeri-animale-di-grotta-dellanno-2021/01/06/
[16] Publications – CE3C https://www.ce3c.pt/research/publications/books-book-chapters/mediterranean-speleobiology
[17] Un ragno delle grotte scoperto in Corsica riporta indietro l’orologio di … https://www.scintilena.com/un-ragno-delle-grotte-scoperto-in-corsica-riporta-indietro-lorologio-di-milioni-di-anni-un-fossile-vivente-che-risale-a-19-milioni-di-anni-fa/03/11/
[18] Tetide APS https://www.eurospeleo.eu/wp-content/uploads/2024/02/16th_ESF_Syphonia2024_first_cicular.pdf
[19] Tetide APS lancia il Summer Camp Speleo Young 2025 – Scintilena https://www.scintilena.com/tetide-aps-lancia-il-summer-camp-speleo-young-2025-per-vivere-la-natura-esplorare-e-crescere/05/06/
[20] Alla scoperta del Bussento sommerso: 10 giorni di esplorazione … https://www.scintilena.com/alla-scoperta-del-bussento-sommerso-10-giorni-di-esplorazione-speleosubacquea-nella-risorgenza-di-morigerati/12/20/
[21] Underground Vision – La Nuova Rivista Internazionale di … https://www.scintilena.com/underground-vision-la-nuova-rivista-internazionale-di-speleologia-fa-il-suo-debutto/12/13/
[22] Underground Vision – SpeleoMedit Magazine: il secondo numero … https://www.scintilena.com/underground-vision-speleomedit-magazine-il-secondo-numero-esplora-il-patrimonio-sotterraneo-del-mediterraneo-e-oltre/04/11/
[23] 01-Introduzione-alla-speleologia.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/86d36e7b-fb33-423c-9ed5-5859bb837351/01-Introduzione-alla-speleologia.ppt.txt
[24] 02-Evoluzione-speleo-italia.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/35124a74-892b-451f-9c91-aa405245406d/02-Evoluzione-speleo-italia.ppt.txt
[25] 03-Speleologia-e-ricerca-scientifica.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/2e8b1d27-c01e-4793-9b8a-e405da6de545/03-Speleologia-e-ricerca-scientifica.ppt.txt

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    Condividi Al Club Alpinistico Triestino si parla di libri che hanno segnato la storia delle grotte Il 23 aprile 2026, a partire dalle 20:30, la sede del Club Alpinistico Triestino in Via Raffaele Abro 5/A a Trieste ospita la conferenza “I Libri Imperdibili della Speleologia”. Relatrice della serata è Clarissa Brun, istruttrice di tecnica della Scuola di Speleologia del CAT e coordinatrice del Gruppo Grotte del Club insieme a Franco Riosa. L’iniziativa rientra nel ciclo di incontri cultura
     

Libri Imperdibili della Speleologia: una Conferenza a Trieste

Apríl 22nd 2026 at 07:00

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Al Club Alpinistico Triestino si parla di libri che hanno segnato la storia delle grotte

Il 23 aprile 2026, a partire dalle 20:30, la sede del Club Alpinistico Triestino in Via Raffaele Abro 5/A a Trieste ospita la conferenza “I Libri Imperdibili della Speleologia”. Relatrice della serata è Clarissa Brun, istruttrice di tecnica della Scuola di Speleologia del CAT e coordinatrice del Gruppo Grotte del Club insieme a Franco Riosa. L’iniziativa rientra nel ciclo di incontri culturali del giovedì organizzati dal CAT.[1][2][3][4]


Una Serata Dedicata ai Libri di Speleologia che Vale la Pena Leggere

La conferenza propone un percorso tra i libri di speleologia più significativi. Si va dai classici storici che hanno fondato la disciplina fino alle opere più recenti, passando per narrative italiane e internazionali capaci di raccontare il mondo sotterraneo a lettori di ogni livello. Il pubblico a cui si rivolge l’evento comprende sia gli speleologi già attivi sia i semplici appassionati di esplorazione e letteratura di avventura.

L’ingresso è libero, come da tradizione degli incontri del giovedì al CAT.[5]


Dalle Origini Scientifiche ai Grandi Classici della Letteratura Speleo

La storia della letteratura speleologica inizia con Édouard-Alfred Martel, avvocato francese che alla fine dell’Ottocento rinunciò alla professione per dedicarsi all’esplorazione sotterranea. Martel esplorò circa un migliaio di cavità in Europa, coniò il termine “speleologia” e fondò nel 1895 la prima rivista mondiale dedicata alla disciplina. Le sue opere costituiscono il punto di partenza obbligato per chiunque voglia capire come sia nata questa scienza.[6][7][8][9]

Il narratore che ha poi portato la speleologia a un pubblico più ampio è Norbert Casteret, con il suo Trent’anni sotto terra. Casteret esplorò circa mille grotte in Europa e fu un comunicatore di grandissimo talento. I suoi libri, editi in Italia da Aldo Martello Editore, hanno ispirato generazioni di speleologi e rimangono tra i testi di riferimento della letteratura speleologica mondiale.[10][11]


I Libri di Speleologia Italiana che Hanno Fatto Scuola

Tra i titoli italiani di speleologia che nessun appassionato dovrebbe ignorare spicca Il fondo di Piaggia Bella di Giovanni Badino (Erga Edizioni). Il libro racconta cinquant’anni di ricerche nel sistema del Marguareis — oggi il più grande sistema ipogeo d’Italia con quasi quaranta chilometri di sviluppo — attraverso un linguaggio narrativo insolito per la saggistica tecnica. Badino è autore anche di Grotte e speleologia, testo introduttivo diventato un punto di riferimento per chi si avvicina alla materia.[12][13][14]

Francesco Sauro firma invece L’Abisso, resoconto degli ottant’anni di esplorazioni nella Spluga della Preta sui Monti Lessini Veronesi. Il volume coniuga rigore storico e capacità narrativa, ripercorrendo tutte le fasi di avvicinamento e discesa in uno degli abissi più famosi d’Italia.[15][16]

Andrea Gobetti con L’ombra del tempo. Gli esploratori delle caverne (CDA & Vivalda, 2003) porta la speleologia su un piano ancora diverso, quello esistenziale e politico. La grotta diventa metafora e campo di esplorazione personale, in un testo capace di parlare anche a chi non ha mai indossato una tuta da grotta.[17][18]


Narrativa Speleologica: il Buio Raccontato con Passione

Fabrizio Ardito, giornalista e fotografo, condensa in Di pietra e acqua. Storie di speleologia (Priuli & Verlucca) vent’anni di frequentazione sotterranea. Scritto quasi come un romanzo, il libro è considerato uno dei migliori testi di accesso alla cultura speleologica per un pubblico non specializzato.[19][20][21]

Carlos Solito con Il contrario del sole (Versante Sud, 2012) raccoglie quindici anni di esperienze tra i massicci calcarei italiani. Non si tratta di un’epopea esplorativa né di un manuale tecnico: il libro è un viaggio nelle emozioni e nelle persone che abitano il mondo sotterraneo, “ritratti di scoperte, notti eterne in compagnia della fiamma ad acetilene, amicizie e, soprattutto, gioie e paure”.[22][23]

Natalino Russo con Il respiro delle grotte (Ediciclo, 2013) riflette invece sulle ragioni profonde che spingono un essere umano a cercare il buio. Inserito nella collana “Piccola filosofia di viaggio”, il volume è descritto come una rivelazione di “una dimensione inattesa e fantastica” nei vuoti sotterranei.[24][25][26]


Speleologia e Letteratura oltre i Confini Italiani

Sul versante internazionale, il britannico Robert Macfarlane con Underland. Un viaggio nel tempo profondo (Einaudi, 2020) porta la letteratura speleologica a un livello di ambizione raramente raggiunto. Macfarlane gira il mondo in cerca delle vie d’accesso al ventre della Terra: dal Carso triestino alle catacombe parigine, dai fiumi sotterranei ai ghiacci della Groenlandia. Il libro intreccia storia, mito, letteratura e scienza del clima.[27][28][29][30]

Chiude il panorama Blind Descent dell’americano James Tabor (Random House, 2010), che racconta la sfida tra due grandi esploratori per trovare la grotta più profonda del mondo. Il duello si conclude con la vittoria della grotta di Krubera in Georgia, l’unica superare i 2.000 metri di profondità. Il libro è basato su diari, journal e ore di interviste personali, costruendo una narrazione adrenalinica che vale anche come documento storico dell’esplorazione speleologica mondiale.[31][32][33]


Il CAT e la Diffusione della Cultura Speleologica a Trieste

Il Club Alpinistico Triestino è uno dei principali centri di riferimento della speleologia italiana. Il Gruppo Grotte è attivo su più fronti: esplorazione, didattica con la propria scuola di speleologia, ricerca su cavità artificiali e attività subacquea. La conferenza del 23 aprile si inserisce in una tradizione consolidata di incontri aperti alla cittadinanza, con l’obiettivo di avvicinare al mondo delle grotte anche chi non ha ancora messo piede in una cavità.[2][3][1][5]


Fonti e Riferimenti

Fonti
[1] I Libri imperdibili della Speleologia – Club Alpinistico Triestino https://www.cat.ts.it/evento/i-libri-imperdibili-della-speleologia/
[2] Scuola di Speleologia – Club Alpinistico Triestino https://www.cat.ts.it/scuola-di-speleologia/
[3] Chi siamo – Club Alpinistico Triestino https://www.cat.ts.it/chi-siamo/
[4] Sei Del Friuli Venezia Giulia – Facebook https://www.facebook.com/groups/802975856473733/posts/26303945409283427/
[5] Club Alpinistico Triestino: Home https://www.cat.ts.it
[6] [PDF] STORIA DELLA SPELEOLOGIA Dall’uomo primitivo alle … – CAI Rimini https://www.cairimini.it/wp-content/uploads/2021/01/Storia_della_Speleologia_dallUomo_Primitivo_alle_Moderne_Associazioni_di_Bruno_Galli_Settembre_2019-1.pdf
[7] [PDF] BREVE STORIA DELLA SPELEOLOGIA https://www.gslucchese.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/04/BREVE-STORIA-DELLA-SPELEOLOGIA.pdf
[8] [PDF] STORIA DELLA SPELEOLOGIA – Openspeleo https://www.openspeleo.org/openspeleo/index.php?mod=manuals&op=view&page=1&id=43&xmldb_ddfile_file=Giovanni+Ferrarese+-+Storia+della+Speleologia.pdf
[9] Dalle Caverne alla Scienza: Martel Inventò la Speleologia Moderna https://www.scintilena.com/dalle-caverne-alla-scienza-come-martel-invento-la-speleologia-moderna/01/23/
[10] Norbert Casteret – Oltremare https://www.oltremare.org/esplora-il-parco/speleos/norbert-casteret
[11] Ten Years Under the Earth https://www.goodreads.com/en/book/show/4799423-ten-years-under-the-earth
[12] La recensione del libro “Il Fondo di Piaggia Bella” – Scintilena https://www.scintilena.com/la-recensione-del-libro-il-fondo-di-piaggia-bella/11/19/
[13] Il fondo di Piaggia Bella – Giovanni Badino – Libro – ERGA – IBS https://www.ibs.it/fondo-di-piaggia-bella-libro-giovanni-badino/e/9788832986815
[14] Libri di Giovanni Badino – Libreria Istituti Nuovi https://www.lin.it/libri-autore/giovanni-badino.html
[15] L’abisso Ottant’anni di esplorazioni nella Spluga della Preta http://www.speleologiaveneta.it/index.php/pubblicazioni-speleologia-veneta/alte-pubblicazioni/item/l-abisso
[16] 2011 – L’Abisso http://labisso.blogspot.com/2011/
[17] L’Ombra del Tempo recensito da “Teatro Naturale” – Scintilena https://www.scintilena.com/lombra-del-tempo-recensito-da-teatro-naturale/04/26/
[18] Andrea Gobetti: “L’ombra del tempo”, Cda editori Vivalda https://www.bartolomeodimonaco.it/letteratura-andrea-gobetti-lombra-del-tempo-cda-editori-vivalda/
[19] Di pietra e acqua. Storie di speleologia Fabrizio Ardito – Libro https://www.libreriauniversitaria.it/pietra-acqua-storie-speleologia-ardito/libro/9788880689089
[20] Di pietra e acqua 40 – Libreria Monti in città https://libridimontagna.net/letteratura-e-saggi/esplorazione-e-avventura/di-pietra-e-acqua-40-9788878081406
[21] Di pietra e acqua – Storie di speleologia – Libreria Stella Alpina https://www.stella-alpina.com/en/prodotto/dettaglio/4104-di-pietra-e-acqua-storie-di-speleologia
[22] Il Contrario del Sole – Versante sud https://www.versantesud.it/it/negozio/catalogue/il-contrario-del-sole_1061/
[23] Il contrario del sole Carlos Solito – Libro – Versante Sud I rampicanti https://www.libreriauniversitaria.it/contrario-sole-solito-carlos-versante/libro/9788887890914
[24] Il respiro delle grotte – Natalino Russo – ioviaggioinpoltrona https://www.ioviaggioinpoltrona.it/2023/11/06/respiro-grotte-natalino-russo/
[25] Il respiro delle grotte. Piccole divagazioni sulla profondità https://www.libreriauniversitaria.it/respiro-grotte-piccole-divagazioni-profondita/libro/9788865490990
[26] Il Respiro delle Grotte – Libro di Natalino Russo https://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__il-respiro-delle-grotte.php
[27] Underland Robert Macfarlane – Libro – Libreria Universitaria https://www.libreriauniversitaria.it/underland-macfarlane-robert-einaudi/libro/9788806267117
[28] Underland. Un viaggio nel tempo profondo – Robert Macfarlane – Libro https://www.lafeltrinelli.it/underland-viaggio-nel-tempo-profondo-libro-robert-macfarlane/e/9788806244507
[29] Underland / Dentro le grotte inesauribili del tempo – Doppiozero https://www.doppiozero.com/dentro-le-grotte-inesauribili-del-tempo
[30] Robert Macfarlane – “Underland. Un viaggio nel tempo profondo” https://www.ilcappuccinodellecinque.it/robert-macfarlane-underland/
[31] Blind Descent: The Quest to Discover the Deepest Cave on Earth by … https://www.goodreads.com/book/show/10126662
[32] Blind Descent : The Quest to Discover the Deepest Place on Earth https://www.abebooks.com/first-edition/Blind-Descent-Quest-Discover-Deepest-Place/31703220232/bd
[33] Blind Descent – Hudson Valley Geologist http://hudsonvalleygeologist.blogspot.com/2010/11/blind-descent.html
[34] 01-Introduzione-alla-speleologia.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/86d36e7b-fb33-423c-9ed5-5859bb837351/01-Introduzione-alla-speleologia.ppt.txt
[35] 02-Evoluzione-speleo-italia.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/35124a74-892b-451f-9c91-aa405245406d/02-Evoluzione-speleo-italia.ppt.txt
[36] 03-Speleologia-e-ricerca-scientifica.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/2e8b1d27-c01e-4793-9b8a-e405da6de545/03-Speleologia-e-ricerca-scientifica.ppt.txt

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Esplorazioni speleologiche nei Monti Aurunci: La Grava dei Serini

Apríl 8th 2026 at 08:00

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Presentazione del volume “La Grava dei Serini 50 anni di ricerche speleologiche” alla sede del Circolo Speleologico Romano

Presentazione del libro La Grava dei Serini 50 anni di ricerche speleologiche

La serata del 10 aprile sarà dedicata alla presentazione del libro “La Grava dei Serini 50 anni di ricerche speleologiche”, curato dal Gruppo Grotte Castelli Romani (GGCR).
L’appuntamento è fissato per le ore 20 presso la sede del Circolo Speleologico Romano, in via dei Campani 55, nel quartiere San Lorenzo a Roma.
L’incontro intende ripercorrere mezzo secolo di esplorazioni, rilievi e studi condotti in una delle cavità più significative del Lazio, con un taglio divulgativo rivolto sia agli speleologi sia a chi si avvicina per la prima volta al tema.[1][2]
L’ingresso è libero, con prenotazione tramite piattaforma Eventbrite al link comunicato dagli organizzatori.

La Grava dei Serini 50 anni di ricerche speleologiche nei Monti Aurunci

La Grava dei Serini si trova nel territorio di Esperia (FR), nel cuore del Parco Naturale dei Monti Aurunci, in un’area caratterizzata da un carsismo diffuso e da un fitto sistema di cavità.[3][4]
È considerata una delle grotte più estese e articolate del Lazio, con uno sviluppo complessivo di alcuni chilometri e un dislivello che raggiunge quasi i 300 metri tra gli ingressi superiori e inferiori.[2][4]
Il sistema ipogeo presenta più accessi, distribuiti tra Costa Serini e il pianoro di Campo di Venza, ed è noto per la presenza di tratti attivi e fossili, ambienti allagabili e passaggi che richiedono una pianificazione attenta delle esplorazioni.[4][5]
Il volume “La Grava dei Serini 50 anni di ricerche speleologiche” dedica ampio spazio a questa inquadratura geografica e carsica, offrendo una sintesi aggiornata delle conoscenze sul contesto dei Monti Aurunci.[6][1]

Il volume La Grava dei Serini 50 anni di ricerche speleologiche e il lavoro del GGCR

Il libro “La Grava dei Serini 50 anni di ricerche speleologiche” raccoglie e ordina materiali prodotti in decenni di attività sul campo: rilievi topografici, fotografie, note di esplorazione, dati scientifici e testimonianze storiche.[1][6]
La pubblicazione nasce come monografia dedicata interamente alla grotta, con l’obiettivo di documentare in modo organico l’evoluzione delle conoscenze sul sistema ipogeo.
Nelle sue pagine viene ricostruita la cronologia delle esplorazioni, dalle prime campagne del Circolo Speleologico Romano negli anni Settanta, fino ai più recenti contributi del Gruppo Grotte Castelli Romani e di altri gruppi laziali che hanno lavorato sull’area.[2][4]
Il volume “La Grava dei Serini 50 anni di ricerche speleologiche” offre anche una lettura dei dati in chiave scientifica, con riferimenti alla morfologia, all’idrologia sotterranea e agli aspetti di conservazione del sistema carsico.[6][1]

Gruppo Grotte Castelli Romani e tradizione di ricerca speleologica

Il Gruppo Grotte Castelli Romani è da anni uno dei protagonisti delle esplorazioni nei Monti Aurunci, con un impegno continuativo che ha permesso di estendere e aggiornare la conoscenza di molte cavità, tra cui la Grava dei Serini.[7][4]
L’attività del gruppo non si è limitata all’esplorazione, ma ha incluso rilievi sistematici, studi sul carsismo locale e la collaborazione con enti come il Parco dei Monti Aurunci e altre realtà speleologiche del Lazio.[8][4]
Anche il Circolo Speleologico Romano ha avuto un ruolo storico nella fase iniziale delle ricerche alla Grava dei Serini, avendo condotto le prime esplorazioni sistematiche tra il 1970 e il 1971, che hanno posto le basi per gli sviluppi successivi.[9][4]
La presentazione del libro a Roma rappresenta quindi un momento di restituzione di questo lungo lavoro di squadra alla comunità speleologica e agli appassionati.

Dettagli pratici e partecipazione alla presentazione del libro

L’incontro del 10 aprile è organizzato presso la sede del Circolo Speleologico Romano, facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici e da anni punto di riferimento per attività divulgative, corsi e proiezioni dedicate alla speleologia.
Durante la serata sono previsti interventi dei componenti del Gruppo Grotte Castelli Romani, con il racconto diretto delle esplorazioni che hanno portato a costruire il patrimonio di dati confluito in “La Grava dei Serini 50 anni di ricerche speleologiche”.
La partecipazione è gratuita e aperta sia ai soci dei gruppi speleologici sia al pubblico interessato; per motivi organizzativi è richiesta la prenotazione tramite Eventbrite, seguendo il link indicato nella comunicazione dell’evento.
Per chi segue da tempo le vicende esplorative della Grava dei Serini e per chi desidera conoscere meglio questo importante sistema ipogeo dei Monti Aurunci, la presentazione del volume “La Grava dei Serini 50 anni di ricerche speleologiche” offre un quadro aggiornato e strutturato delle ricerche svolte in mezzo secolo di lavoro.[1][2][6]

Inquadramento

La Grava dei Serini è uno dei complessi ipogei più importanti dei Monti Aurunci, nel territorio di Esperia (FR), ed è oggetto di una monografia che ripercorre 50 anni di ricerche speleologiche. L’evento di presentazione del volume si è tenuto il 17 gennaio 2026 al Museo del Carsismo di Esperia, promosso dal Parco Naturale Regionale dei Monti Aurunci e dal Gruppo Grotte Castelli Romani (GGCR).

Perché è importante

La cavità è considerata una delle grotte più estese del Lazio e ha una storia esplorativa particolarmente lunga e stratificata. Le fonti disponibili la indicano con uno sviluppo complessivo intorno ai 2240-2400 metri e un dislivello riportato di circa -262 m nelle schede più recenti, segno di una complessità notevole sia morfologica sia topografica.

Cinquant’anni di ricerche

Le esplorazioni documentate iniziano negli anni Settanta, con i primi rilevamenti speleologici, e proseguono con rilievi successivi negli anni Novanta e Duemila, fino ai lavori più recenti del GGCR. Una tappa significativa è l’apertura del quarto ingresso nel 2018, dopo lunghi lavori di disostruzione, che ha consentito di migliorare la comprensione del sistema sotterraneo.mglobba.

Aspetti scientifici

La Grava dei Serini non è solo una grotta di interesse topografico: è rilevante anche per i suoi aspetti geomorfologici, idrologici e biologici. Le descrizioni disponibili parlano di un sistema articolato, con tratti fossili e tratti ancora attivi, presenza di concrezionamento importante e di ambienti che hanno offerto riscontri faunistici di rilievo, tanto che la cavità è stata citata anche in studi biospeleologici e faunistici.

Lettura speleologica

Dal punto di vista speleologico, la grotta sembra rappresentare un caso didattico molto utile per capire l’evoluzione di un sistema carsico: ingressi multipli, sviluppo complesso, tratti vadosi e fossili, aree con ruscellamento residuo e settori interessati da riempimenti concrezionali. Questa combinazione la rende preziosa non solo come oggetto di esplorazione, ma anche come archivio naturale dell’evoluzione del carsismo

Contesto territoriale

Il sito rientra nel patrimonio carsico dei Monti Aurunci, area in cui la tutela e la valorizzazione del sottosuolo sono considerate prioritarie. L’iniziativa del 2026 si inserisce infatti in un quadro di divulgazione scientifica e conservazione del patrimonio naturale, con il Museo del Carsismo come sede simbolica per collegare ricerca, memoria speleologica e territorio.

Fonti
[1] “La Grava dei Serini”: 50 anni di esplorazioni speleologiche … https://www.scintilena.com/la-grava-dei-serini-50-anni-di-esplorazioni-speleologiche-raccontati-in-una-monografia/01/11/
[2] Grava dei Serini, quasi mezzo secolo di esplorazioni nel Lazio https://www.scintilena.com/grava-dei-serini-quasi-mezzo-secolo-di-esplorazioni-nel-lazio/02/21/
[3] Grotte dei Monti Aurunci – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Grotte_dei_Monti_Aurunci
[4] Gruppo Grotte Castelli Romani – Grotte Monti Aurunci https://www.ggcr.altervista.org/grotteaurunci.html
[5] Grava dei Serini – mglobba https://mglobba.altervista.org/gravaserini.html
[6] La Grava dei Serini: 50 anni di ricerche speleologiche – Parchilazio.it https://www.parchilazio.it/montiaurunci-schede-34424-la_grava_dei_serini_50_anni_di_ricerche_speleologiche
[7] Sui Monti Aurunci Grotta Pandora oltre -300 e continua… https://www.scintilena.com/sui-monti-aurunci-grotta-pandora-oltre-300-e-continua/05/27/
[8] Le grotte dei Monti Aurunci in una conferenza a Spigno Saturnia Superiore (LT) – Scintilena https://www.scintilena.com/le-grotte-dei-monti-aurunci-in-una-conferenza-a-spigno-saturnia-superiore-lt/12/11/
[9] Grava dei Serini -Sarà Serini – Openspeleo http://www.openspeleo.org/openspeleo/caves-view-24.fr.html?page=3
[10] 01-Introduzione-alla-speleologia.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/86d36e7b-fb33-423c-9ed5-5859bb837351/01-Introduzione-alla-speleologia.ppt.txt
[11] 02-Evoluzione-speleo-italia.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/35124a74-892b-451f-9c91-aa405245406d/02-Evoluzione-speleo-italia.ppt.txt
[12] 03-Speleologia-e-ricerca-scientifica.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/2e8b1d27-c01e-4793-9b8a-e405da6de545/03-Speleologia-e-ricerca-scientifica.ppt.txt
[13] DUE NUOVE SPECIE DI OTIORHYNCHUS (LIXORRHYNCHUS) REITTER, 1914 E UNA NUOVA SPECIE DI RAYMONDIONYMUS WOLLASTON, 1873 DEI MONTI AURUNCI (LAZIO) (COLEOPTERA, CURCULIONOIDEA) http://www.fragmentaentomol.org/index.php/fragmenta/article/view/101
[14] Between history, work and passion: medieval castle, mud volcanoes and Ferrari https://iris.unimore.it/bitstream/11380/1067632/1/2015Sciarraetal.GFTsalse.pdf
[15] IV.—Notes on some Ligurian and Tuscan Serpentines https://zenodo.org/record/1610749/files/article.pdf
[16] Archeologia dell’edilizia storica e costruzione del documento archeologico. Problemi di popolamento mediterraneo. I. Un’archeologia del costruito per la storia del territorio medievale https://www.openaccessrepository.it/record/61640/files/fulltext.pdf
[17] Pequeños vertebrados del relleno kárstico del Pleistoceno Superior de Avetrana (Apulia, Sur de Italia) https://estudiosgeol.revistas.csic.es/index.php/estudiosgeol/article/download/1022/1323
[18] Geo-archaeology of the Grozzana area (N–E Italy) https://www.tandfonline.com/doi/pdf/10.1080/17445647.2019.1659866?needAccess=true
[19] Hints on the Late Miocene Evolution of the Tonale-Adamello-Brenta Region (Alps, Italy) Based on Allochtonous Sediments From Raponzolo Cave https://www.frontiersin.org/articles/10.3389/feart.2021.672119/pdf
[20] Geosites and geological landscapes of Liguria (Italy) https://www.tandfonline.com/doi/full/10.1080/17445647.2022.2145919
[21] Burial-Deformation History of Folded Rocks Unraveled by Fracture Analysis, Stylolite Paleopiezometry and Vein Cement Geochemistry: A Case Study in the Cingoli Anticline (Umbria-Marche, Northern Apennines) https://www.mdpi.com/2076-3263/11/3/135/pdf
[22] In Liguria scoperto un ulteriore collegamento sotterraneo che apre Nuove prospettive per il complesso carsico della Priamara nel Finalese – Scintilena https://www.scintilena.com/in-liguria-scoperto-un-ulteriore-collegamento-sotterraneo-che-apre-nuove-prospettive-per-il-complesso-carsico-della-priamara-nel-finalese/01/19/
[23] Scintilena – Notiziario di speleologia e del sottosuolo – Scintilena https://www.scintilena.com/page/2201/?c=6&sid=8f2c180f2c764e68f7a2ccab73f67653&wpmp_switcher=mobile
[24] Monti Lepini (Lazio) – Nuovo abisso nell’Altopiano del Gorga https://www.scintilena.com/monti-lepini-lazio-nuovo-abisso-nellaltopiano-del-gorga-30om-e-15km-esplorati-nel-quinto-elemento/01/13/
[25] Scintilena – Notiziario di speleologia e del sottosuolo – Scintilena https://www.scintilena.com/category/0/page/689/?wpmp_switcher=mobile
[26] “I Monti Alburni si fanno Gentili” Campo estivo AD MMXII – Scintilena https://www.scintilena.com/i-monti-alburni-si-fanno-gentili-campo-estivo-ad-mmxii-monti-alburni/09/12/
[27] GRAIM: Presentazione delle Scoperte e ricerche sulle … https://www.scintilena.com/graim-presentazione-delle-scoperte-e-ricerche-sulle-miniere-abbandonate-della-maiella-il-23-gennaio/01/08/
[28] Svelati i misteri della base segreta sotterranea di Monte … https://www.scintilena.com/svelati-i-misteri-della-base-segreta-sotterranea-di-monte-urpinu-a-cagliari/08/31/
[29] Scintilena https://www.scintilena.com/page/144/?c=8
[30] Scoperto un presunto cenobio eremitico nel comprensorio delle … https://www.scintilena.com/scoperto-un-presunto-cenobio-eremitico-nel-comprensorio-delle-miniere-della-maiella/07/21/
[31] Miniere dimenticate dell’Aspromonte: storia, geologia e archeologia – Scintilena https://www.scintilena.com/miniere-dimenticate-dellaspromonte-storia-geologia-e-archeologia/07/13/
[32] Gruppo Grotte Castelli Romani – Catasto del Lazio https://www.ggcr.altervista.org/catastogrotte.html
[33] Grava dei Serini esplorazioni – mglobba https://mglobba.altervista.org/serinistoriaesplorazioni.html
[34] [PDF] RELAZIONE PER IL CO.RE.CO.CO. – Consiglio Regionale del Lazio https://www.consiglio.regione.lazio.it/binary/consiglio_regionale/tbl_corecoco_documentazione/Relazione_Ente_Parco_Monti_Aurunci.pdf
[35] LA GROTTA DEI SERINI NEI MONTI AURUNCI (Frosinone https://mglobba.altervista.org/gravadeiserini.pdf
[36] Ultima uscita di questo corso… naturalmente nella nostra grotta di … https://www.facebook.com/speleo.ggcr/posts/ultima-uscita-di-questo-corso-naturalmente-nella-nostra-grotta-di-casa-la-grava-/1160581199408104/
[37] Monti Aurunci – mglobba https://www.mglobba.altervista.org/aurunci.html
[38] Grava dei Serini -Sarà Serini – Openspeleo http://www.openspeleo.org/openspeleo/caves-view-24.html
[39] Nel fango del Grifo si celano questi piccoli tesori. #speleologia … https://www.instagram.com/gruppo_grotte_castelli_romani/p/CgJUXRDgIoH/
[40] Il carsismo dei Monti Aurunci – Gruppo Grotte Castelli Romani https://www.ggcr.altervista.org/carsismoaurunci.html

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Le parole della montagna: il CAI presenta il suo Manuale operativo della comunicazione

Apríl 4th 2026 at 05:00

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Una guida operativa per aiutare le Sezioni, le Scuole e gli Organi tecnici del CAI a raccontare la montagna con coerenza, responsabilità e spirito di comunità

Come raccontare oggi la montagna? E come farlo quando dietro a quella voce ci sono oltre 350.000 soci, centinaia di sezioni e più di un secolo e mezzo di storia?

Sono domande tutt’altro che secondarie per il Club Alpino Italiano, che negli ultimi anni si trova sempre più spesso al centro del dibattito pubblico su temi come la sicurezza in montagna, la tutela dell’ambiente e il futuro dei territori alpini e appenninici.

Nasce anche da questa consapevolezza il Manuale operativo della comunicazione CAI, un documento recentemente diffuso alle strutture del sodalizio con l’obiettivo di offrire indicazioni chiare e strumenti concreti per rendere la comunicazione più efficace, coordinata e coerente con i valori dell’associazione.

Il documento è stato inviato, per diffusione, dal CAI Centrale in formato digitale a Sezioni, Scuole e Organi Tecnici del CAI, a cui può essere richiesto.

Come si legge nelle prime pagine del documento, il manuale nasce per “fornire indicazioni chiare, complete e operative a tutte le strutture del Club Alpino Italiano per gestire la comunicazione in modo efficace, coordinato e coerente con l’identità del Sodalizio”.

Un’esigenza comprensibile per una realtà associativa così ampia e articolata. Il CAI è infatti un ente pubblico non economico con oltre 160 anni di storia, una presenza capillare sul territorio e una straordinaria ricchezza di attività: escursionismo, alpinismo, formazione, tutela dell’ambiente montano, gestione di rifugi e sentieri, divulgazione culturale.

In questo contesto, ogni comunicazione – un comunicato stampa, un articolo, un post sui social – rappresenta la singola Sezione o descrive la specifica iniziativa, d’accordo, ma soprattutto contribuisce a definire l’immagine complessiva del sodalizio.

Il manuale affronta in modo sistematico i diversi aspetti della comunicazione contemporanea: l’uso corretto del marchio CAI, la gestione dei social media, i rapporti con la stampa, il coordinamento tra i diversi livelli dell’associazione e le procedure da adottare nei momenti più delicati, come interventi di soccorso ed emergenze sanitarie, crisi mediatiche o semplici incidenti in montagna.

Particolarmente interessante è la parte dedicata al cosiddetto tone of voice, vale a dire allo stile con cui il CAI si rivolge ai propri interlocutori. Il documento ricorda che la comunicazione del sodalizio deve essere autorevole ma accessibile, divulgativa senza banalizzare, rispettosa e dialogante, empatica e umana. Un equilibrio prezioso, soprattutto quando si affrontano temi complessi che riguardano il rapporto tra l’uomo e l’ambiente montano.

Da socia e da titolata del sodalizio CAI, non posso che accogliere con favore questo lavoro.

E’ un segnale importante, in un tempo in cui la comunicazione è spesso rapida, frammentata e superficiale, che un’associazione penso a dotarsi di strumenti condivisi per raccontare la montagna con competenza e responsabilità .

Il CAI dimostra, anche in questo, la capacità di rinnovarsi restando fedele alla propria identità.

La montagna non è soltanto un luogo da frequentare, ma un patrimonio naturale, culturale e umano che richiede attenzione, conoscenza e cura.

Anche nel modo in cui viene raccontata: se è vero che le parole contribuiscono a costruire il nostro rapporto con i territori, imparare a comunicare meglio la montagna significa anche proteggerla.

Per quanto riguarda i soccorsi e le emergenze sanitarie, nasce spontanea un’osservazione personale: la comunicazione in questi casi è un campo critico, sia per la rapidità di risposta richiesta sia per il forte impatto emotivo. Ben vengano quindi le indicazioni del CAI, davvero.

Per il resto, è lo spirito stesso del sodalizio a suggerire che, in primo luogo, sia fondamentale – oltre alla chiamata dei soccorsi, naturalmente – curare una gestione attenta e responsabile delle informazioni. Prima ancora di pensare all’ufficio stampa, però, è utile raccomandare ai presenti di non divulgare materiale fotografico sui social e, anche, di non prodursi in dichiarazioni, spesso non richieste e, generalmente, non autorizzate.

Allo stesso modo, meglio sottolineare vanno evitati riferimenti che possano portare all’identificazione delle persone coinvolte. La scelta più corretta resta quella di fornire esclusivamente dati certi, solo se autorizzati e necessari.

Può inoltre essere utile, infine e per quanto possibile, concordare con i media la verifica di articoli o interviste prima della pubblicazione. Ed evitare i social…

Marina Abisso – ORTAM e ONCN

In allegato: sintesi dei contenuti del Manuale di Comunicazione del CAI

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