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SpeleoMedit in italiano: il Ministero della Cultura finanzia la prima panoramica sulle grotte del Mediterraneo

Apríl 27th 2026 at 07:01

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Il volume curato da Didonna e Maurano per Tetide APS raccoglie il patrimonio speleologico di 23 paesi, dalla Slovenia alla Tunisia, dall’Albania alla Turchia


SpeleoMedit: un progetto nato nel 2021 per l’Anno delle Grotte e del Carsismo

Il progetto SpeleoMedit ha le sue origini nel 2021, quando l’Unione Internazionale di Speleologia (UIS) proclamò quell’anno Anno Internazionale delle Grotte e del Carsismo (IYCK 2021). In quella cornice, Tetide APS di Caselle in Pittari, in collaborazione con la Società Speleologica Italiana, avviò un’iniziativa multimediale per raccogliere e divulgare le conoscenze speleologiche di tutti i paesi affacciati sul Mar Mediterraneo. Il risultato fu la prima edizione del volume, pubblicata in inglese nel 2021 con il titolo SpeleoMedit – Mediterranean Speleology (ISBN 978-88-89897-21-8, 226 pagine).[1][2]

A distanza di cinque anni, e grazie al contributo della Direzione Generale Educazione, Ricerca e Istituti Culturali del Ministero della Cultura italiano, quell’opera è ora disponibile in lingua italiana. Il volume è stato stampato nell’aprile 2026 e si può acquistare nello shop online di Tetide al prezzo di 30,00 €.[3][4]


Un volume scientifico per il grande pubblico della speleologia

SpeleoMedit – Speleologie del Mediterraneo è curato da Ferdinando Didonna e Francesco Maurano e pubblicato da Tetide APS (ISBN 979-12-24328-08-7). Si tratta di 224 pagine in formato A4, interamente a colori, con testi in italiano.[4][3]

Il volume si divide in due grandi sezioni. La prima ospita otto articoli scientifici tematici scritti da specialisti internazionali. La seconda raccoglie schede sintetiche su ciascuno dei 23 paesi mediterranei inclusi nel progetto: Albania, Algeria, Cipro, Croazia, Egitto, Francia, Gibilterra, Grecia, Israele, Italia, Kosovo, Libano, Libia, Malta, Montenegro, Marocco, Palestina, Slovenia, Spagna, Siria, Tunisia e Turchia.[5][3]


Gli articoli scientifici: da Bakalowicz a Larocca

Il volume apre con un saggio di Sergio Orsini che inquadra il Mediterraneo come bacino geologicamente unitario. La sua storia tettonica — con la chiusura dell’Oceano Tetide e la convergenza delle placche africana, europea e arabica — ha generato vasti affioramenti di rocce carbonatiche, substrato ideale per il carsismo.[5]

Carole Nehme e Didier Cailhol firmano il capitolo sulla geomorfologia. I dati parlano chiaro: le rocce carbonatiche coprono circa il 39,5% dell’area mediterranea entro 250 km dalla costa e si estendono per il 33,6% della linea costiera totale (circa 14.000 km). Tre eventi geologici principali hanno determinato le caratteristiche del carsismo mediterraneo: la Crisi di Salinità Messiniana, i periodi freddi del Quaternario e la tettonica post-Miocenica.[6][7]

Il contributo di Michel Bakalowicz (Université de Montpellier) affronta le risorse idriche degli acquiferi carsici. I dati della mappa MEDKAM mostrano perdite medie annue di acqua carsica sotterranea pari a 436 milioni di m³ tra il 2003 e il 2020 nel bacino mediterraneo. Un dato che misura la pressione sugli acquiferi di un’area in cui il carsismo è spesso la principale fonte di acqua potabile.[6]

Le cavità di origine antropica — cisterne, acquedotti, ipogei rupestri — sono al centro del contributo di Carla Galeazzi, Roberto Bixio e Mario Parise, esperti della Commissione Nazionale Cavità Artificiali della SSI. La mappatura e classificazione di queste opere restituisce la misura di come le civiltà antiche del Mediterraneo abbiano sfruttato sistematicamente le caratteristiche geologiche del territorio.[8][9]


Grotte sacre, preistoria e biologia sotterranea

Il volume non si limita agli aspetti geologici. Filomena Papaleo ricostruisce il significato spirituale delle grotte nel Mediterraneo, con focus sulla diffusione del culto di San Michele Arcangelo tra Oriente e Occidente. L’uso cultuale delle grotte nell’area risale ad almeno 40.000 anni fa, e la stessa struttura simbolica — la discesa nel sottosuolo come contatto con forze ctonie — attraversa le civiltà mediterranee dal Neolitico all’alto Medioevo. Il Santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo (Puglia) è patrimonio UNESCO dal 2011 ed è stato inserito da National Geographic tra le dieci grotte sacre più belle del mondo.[10][11][12]

L’archeospeleologo Felice Larocca, direttore del Centro di Ricerca Speleo-Archeologica “Enzo dei Medici”, offre una prospettiva mediterranea sull’utilizzo delle grotte da parte dell’uomo preistorico. Le cavità sono archivi paleontologici e paleoambientali di lunga durata, grazie ai microclimi stabili che hanno conservato reperti altrimenti dispersi.[13][14]

La biogeografia è trattata da Mattia Iannella: la complessa storia paleogeografica del Mediterraneo ha generato un mosaico biogeografico ricco di endemismi e relitti. Chiude la rassegna il contributo di Teo Delic e Ana Sofia Reboleira (CE3C, Centre for Ecology, Evolution and Environmental Changes) sulla speleobiologia mediterranea. Gli organismi sotterranei del Mediterraneo sono caratterizzati da cecità, depigmentazione e metabolismo rallentato. Nuove specie vengono descritte ogni anno: nel 2026 un ragno sotterraneo scoperto nelle grotte della Corsica ha confermato che la ricerca biospeleologica nel Mediterraneo è ancora in piena fase di esplorazione.[15][16][17]


Tetide APS e il contesto di un progetto in crescita

Tetide APS non è soltanto l’editrice del volume. L’associazione campana organizza il raduno internazionale Syphonia (l’edizione 2024 a Caselle in Pittari ha atteso circa 1.500 partecipanti europei), lo Speleo Young Summer Camp per giovani esploratori e spedizioni speleo-subacquee nel sistema del Bussento.[18][19][20]

A partire dal dicembre 2025, il progetto SpeleoMedit ha dato vita alla rivista internazionale Underground Vision – SpeleoMedit Magazine, il cui secondo numero (aprile 2026) esplora il patrimonio sotterraneo di Marocco, Israele, Turchia e altri paesi del bacino.[21][22]

Il volume SpeleoMedit – Speleologie del Mediterraneo è disponibile all’acquisto su: https://www.tetide.org/prodotto/speleomedit-ita/

SpeleoMedit – Speleologie del Mediterraneo!


Cos’è SpeleoMedit ITA (2026): Un volume scientifico di 224 pagine, curato da Ferdinando Didonna e Francesco Maurano, pubblicato da Tetide APS grazie al contributo del Ministero della Cultura italiano — la versione in italiano dell’edizione inglese del 2021.[scintilena +1]
Il cuore del volume si divide in due parti principali:
• 8 articoli scientifici su geomorfologia (Nehme & Cailhol), risorse idriche (Bakalowicz), cavità antropiche (Galeazzi, Bixio, Parise), grotte sacre e culto di San Michele (Papaleo), preistoria (Larocca), biogeografia (Iannella) e speleobiologia (Delic & Reboleira)[tetide +1]
• 23 schede paese che documentano grotte e carsismo di Albania, Algeria, Croazia, Cipro, Egitto, Francia, Gibilterra, Grecia, Israele, Italia, Kosovo, Libano, Libia, Malta, Montenegro, Marocco, Palestina, Slovenia, Spagna, Siria, Tunisia e Turchia[scintilena]
Dati chiave: le rocce carbonatiche coprono il ~39,5% dell’area mediterranea entro 250 km dalla costa; gli acquiferi carsici italiani forniscono circa il 40% dell’acqua potabile nazionale; tra il 2003 e il 2020, la perdita media annua di acqua carsica nel Mediterraneo è stata di 436 milioni di m³.

SpeleoMedit – Speleologie del Mediterraneo: Guida di Studio Approfondita


Panoramica dell’Opera

SpeleoMedit – Speleologie del Mediterraneo (edizione italiana, aprile 2026) è un volume scientifico di 224 pagine, formato A4, interamente a colori, curato da Ferdinando Didonna e Francesco Maurano e pubblicato da Tetide APS di Caselle in Pittari con il contributo della Direzione Generale Educazione, Ricerca e Istituti Culturali del Ministero della Cultura italiano. L’opera è la versione in lingua italiana di un progetto avviato nel 2021 in occasione dell’Anno Internazionale delle Grotte e del Carsismo (IYCK 2021), promosso dall’Associazione Tetide APS in collaborazione con la Società Speleologica Italiana. Il volume in lingua inglese era già disponibile dal 2021 (ISBN 978-88-89897-21-8, 226 pagine), mentre la nuova edizione italiana (ISBN 979-12-24328-08-7) si arricchisce di ulteriori contributi e aggiornamenti.[^1][^2][^3][^4]

L’opera è disponibile nello shop online di Tetide al prezzo di 30,00 € e rappresenta un riferimento imprescindibile per speleologi, geologi, idrologi, biologi e appassionati della cultura mediterranea.[^2]


Progetto SpeleoMedit: Origini e Sviluppo

La Nascita del Progetto

Il progetto SpeleoMedit nasce nel 2021, anno proclamato dall’Unione Internazionale di Speleologia (UIS) Anno Internazionale delle Grotte e del Carsismo, come portale dedicato alla promozione e valorizzazione della speleologia nei paesi del bacino mediterraneo. Il progetto nasce dalla collaborazione tra Tetide APS (con sede a Marina di Camerota, poi Caselle in Pittari, in Campania) e la Società Speleologica Italiana (SSI), con l’obiettivo di raccogliere e divulgare le conoscenze speleologiche di tutti i paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo.[^5][^4]

Componenti Multimediali del Progetto

SpeleoMedit è strutturato come un progetto multimediale che comprende:[^6][^4]

  • Una mostra fotografica curata dal fotografo spagnolo Victor Ferret, presentata in varie occasioni internazionali
  • Una pubblicazione tematica (il volume oggetto di questa guida)
  • Un poster sintetico presentato al Congresso UIS 2021 a Le Bourget-du-Lac (Savoia, Francia)
  • Una raccolta interattiva di schede paese sui paesi mediterranei

Il progetto ha coinvolto speleologi provenienti da 24 paesi: Albania, Algeria, Bosnia Erzegovina, Cipro, Croazia, Egitto, Francia, Gibilterra, Grecia, Israele, Kosovo, Libano, Libia, Malta, Marocco, Monaco, Montenegro, Palestina, Siria, Slovenia, Spagna, Tunisia e Turchia.[^6]

Sviluppo Internazionale

Il progetto ha avuto un respiro internazionale crescente. Al 3° Congresso Internazionale sul Carsismo, la Speleologia e la Valorizzazione del Patrimonio Naturale (Rabat, 2-5 novembre 2023), fu presentato un nuovo capitolo del progetto dedicato alle grotte del Marocco, finanziato dall’Istituto Italiano di Cultura a Rabat. Il progetto ha quindi assunto la dimensione di ambasciatore della speleologia italiana nel Mediterraneo.[^7][^6]

Il progetto è poi evoluto con la rivista Underground Vision – SpeleoMedit Magazine, la cui prima uscita (numero zero) risale a dicembre 2025, seguita dal secondo numero nell’aprile 2026.[^8][^5]


Struttura e Contenuti del Volume

Articoli Scientifici Tematici

Il volume ospita 8 articoli di carattere generale che offrono una panoramica interdisciplinare sull’area mediterranea, suddivisi nei seguenti argomenti:

1. Il Bacino Mediterraneo: Patrimonio Comune e Legame Geologico

(Sergio Orsini)

Il capitolo introduttivo inquadra il Mediterraneo come bacino geologic­amente unitario. Il bacino si è formato in seguito alla chiusura dell’oceano Tetide e alla lunga storia tettonica che ha accostato le placche africana, europea e arabica. Questa storia ha generato vasti affioramenti di rocce carbonatiche (calcari e dolomie), che rappresentano il substrato ideale per lo sviluppo dei fenomeni carsici. Il Mediterraneo è quindi descritto non solo come spazio geografico ma come patrimonio geologico condiviso, il cui sottosuolo custodisce un patrimonio speleologico unico al mondo.[^3]

2. Geomorfologia dell’Area Mediterranea

(Carole Nehme, Didier Cailhol)

Questo capitolo analizza le morfologie carsiche superficiali e profonde del bacino mediterraneo. Le rocce carbonatiche coprono circa il 39,5% dell’area mediterranea entro una fascia di 250 km dalla costa, e si estendono per circa il 33,6% (14.000 km) della linea costiera totale. I principali eventi geologici che hanno determinato le caratteristiche del carsismo mediterraneo sono tre:[^9][^10]

  • La Crisi di Salinità Messiniana (fine Miocene), che causò la profonda incisione delle valli verso il mare allora privo d’acqua (fino a 1.500-2.500 m sotto il livello attuale)
  • I periodi freddi del Quaternario, che determinarono l’erosione e la distruzione dell’epicarso oltre i 1.200-1.500 m di quota
  • La tettonica post-Miocenica, con strutture a horst e graben che favorirono l’idrotermalismo e l’apporto profondo di CO?

Il risultato è l’esistenza di grandi acquiferi carsici con strutture sviluppate a diverse profondità e notevoli capacità di immagazzinamento, talvolta connessi direttamente al mare.[^11][^10]

3. Carsismo del Mediterraneo e Risorse Idriche

(Michel Bakalowicz)

Michel Bakalowicz, uno dei massimi esperti mondiali di idrogeologia carsica (Université de Montpellier, 84 pubblicazioni e 1.746 citazioni nel settore), tratta le risorse idriche degli acquiferi carsici del Mediterraneo. Gli acquiferi carsici mediterranei presentano caratteristiche peculiari: grandi capacità di stoccaggio, strutture carsiche sviluppate a diverse profondità e, nelle aree costiere, la possibilità di connettersi al mare anche a grandi profondità.[^10][^11]

Punti chiave:

  • I calcari carbonatici del Mediterraneo sono stati soggetti a condizioni di sviluppo molto variegate e complesse[^10]
  • Il carsismo mediterraneo è spesso considerato il riferimento mondiale per lo studio del carsismo, poiché fu in quest’area che le morfologie carsiche furono descritte e studiate per la prima volta[^10]
  • Le risorse idriche carsiche sono strategiche ma vulnerabili, come confermato dalla mappa MEDKAM (Mediterranean Karst Aquifer Map and Database) in scala 1:5.000.000, che mostra anche le perdite medie annue di acqua carsica sotterranea pari a 436 milioni di m³ tra il 2003 e il 2020[^9]

4. Mappa dei Siti Scavati nella Roccia e Classificazione delle Opere Idrauliche

(Carla Galeazzi, Roberto Bixio, Mario Parise)

Questo contributo, realizzato da esperti della Commissione Nazionale Cavità Artificiali della SSI, affronta il patrimonio delle cavità di origine antropica nel bacino mediterraneo: cisterne, acquedotti, sistemi di captazione delle acque, sistemi di raccolta e ipogei rupestri. La mappatura e classificazione di queste opere è fondamentale per comprendere come le civiltà antiche del Mediterraneo abbiano sfruttato le caratteristiche geologiche del territorio. Gli studi hanno prodotto il Catasto Speleologico Nazionale delle Cavità Artificiali, un database che classifica le cavità in base alla tipologia, alle tecniche di costruzione e alle funzioni idrauliche.[^12][^13][^14]

5. Grotte Sacre nel Mediterraneo. La Diffusione del Culto di San Michele tra Oriente e Occidente

(Filomena Papaleo)

Il capitolo esplora il significato spirituale e cultuale delle grotte nel bacino mediterraneo, con particolare attenzione alla diffusione del culto di San Michele Arcangelo tra Oriente e Occidente. L’uso cultuale delle grotte nel Mediterraneo risale ad almeno 40.000 anni fa, con pitture e graffiti nelle celebri caverne di Altamira, Lascaux e Niaux. La stessa struttura simbolica — la discesa nel grembo della Terra, il contatto con forze ctonie, la guarigione attraverso l’acqua, la mediazione tra mondo dei vivi e dei morti — attraversa le grotte sacre del Mediterraneo dal Neolitico all’alto Medioevo.[^15]

Il Santuario di San Michele Arcangelo a Monte Sant’Angelo (Puglia), considerato il terzo complesso mondiale dedicato al culto dell’arcangelo, è inserito dal 2011 nella Lista del Patrimonio UNESCO nell’ambito del sito seriale “I Longobardi in Italia”. National Geographic lo ha inserito tra le dieci grotte sacre più belle del mondo, unico esempio italiano nella classifica.[^16][^17]

6. L’Uomo e le Grotte nella Preistoria: Una Prospettiva Mediterranea

(Felice Larocca)

Felice Larocca, direttore del Centro di Ricerca Speleo-Archeologica “Enzo dei Medici” e uno dei massimi esperti italiani di preistoria in grotta, offre una prospettiva mediterranea sull’utilizzo delle grotte da parte dell’uomo preistorico. Le grotte rappresentano archivi paleontologici e paleoambientali di lunga durata, grazie ai microclimi stabili e ai bassi livelli di disturbo che hanno conservato reperti altrimenti destinati alla dispersione. Nel bacino mediterraneo, le grotte hanno ospitato insediamenti umani, manifestazioni artistiche (arte rupestre), sepolture e attività rituali per decine di millenni.[^18][^19]

7. Biogeografia delle Grotte nel Mediterraneo

(Mattia Iannella)

Il capitolo analizza la distribuzione geografica della fauna ipogea nel bacino mediterraneo. La complessa storia paleogeografica del Mediterraneo — con cicli di apertura e chiusura del bacino, variazioni del livello del mare, periodi glaciali e interglaciali — ha generato un mosaico biogeografico straordinariamente ricco. La fauna ipogea italiana, ad esempio, è distribuita in 7 province biogeografiche caratterizzate da una certa omogeneità nei popolamenti ipogei. Temi chiave:[^20]

  • Origine e colonizzazione della fauna sotterranea mediterranea
  • Effetti delle glaciazioni pleistoceniche sulla distribuzione delle specie
  • Endemismi e relitti biogeografici nelle grotte mediterranee
  • Connessioni biogeografiche tra i paesi costieri del Mediterraneo

8. Speleobiologia Mediterranea

(Teo Delic, Ana Sofia Reboleira)

Teo Delic e Ana Sofia Reboleira (CE3C – Centre for Ecology, Evolution and Environmental Changes) trattano la biologia degli organismi sotterranei nel contesto mediterraneo. La biospeleologia — la scienza che studia la vita nelle caverne e nelle acque sotterranee — ha le sue radici proprio nel bacino mediterraneo: le prime osservazioni sulla fauna ipogea risalgono al 1537 in Italia (Covolo di Costozza, Veneto), e il Proteo (Proteus anguineus) fu descritto nel 1768 nelle cavità del Carso. Gli organismi sotterranei sono caratterizzati da:[^21][^22]

  • Cecità e depigmentazione (adattamenti all’oscurità permanente)
  • Appendici allungate per aumentare la sensibilità tattile
  • Metabolismo rallentato e longevità elevata
  • Altissima specializzazione ecologica con spesso distribuzione limitatissima

Il Mediterraneo ospita alcune specie di straordinaria rilevanza scientifica, come il ragno sotterraneo Troglohyphantes cyrnaeus, recentemente descritto per la prima volta per le grotte della Corsica, confermando che la ricerca speleobiologica nel Mediterraneo è ancora in piena fase di scoperta.[^23]


Schede Paese

Uno degli elementi più originali e pratici del volume è la raccolta di schede sintetiche per ciascuno dei 23 paesi mediterranei inclusi: Paese Caratteristiche principali del carsismo Albania Calcari del Dinaride, grotte con fiumi sotterranei Algeria Massicci montagnosi calcarei (Djurdjura, Aurès), grotte preistoriche Cipro Piccola isola con calcari cretacei, grotte costiere Croazia Ricco patrimonio carsico dinarico, sistema di grotte tra i più sviluppati del mondo Egitto Prevalentemente desertico, carsismo in formazioni gessose e nel Sinai Francia Sistema carsico di rilevanza mondiale (Grotte Chauvet, Lascaux), Causses e Ardèche Gibilterra Rocca calcarea con grotte di grande interesse geologico e preistorico Grecia Massicci calcarei del Peloponneso, Creta e Grecia continentale, importante carsismo subacqueo Israele Sale del Monte Sedom (grotte di sale), carsismo nel Negev e Galilea Italia Tra i più ricchi patrimoni speleologici al mondo: dalle Alpi al Cilento, dalla Puglia alla Sicilia Kosovo Emergente speleologia nei Balcani, calcari del Dinaride Libano Acquiferi carsici strategici per il Medio Oriente, Grotte di Jeita Libia Carsismo nei massicci del Jebel Akhdar e Nafusa Malta Piccolo arcipelago calcareo con grotte preistoriche (es. Ghar Dalam) di grande importanza Montenegro Eccezionale ricchezza carsica dei Balcani (Cañon del Tara, grotte dinariche) Marocco Carsismo nell’Atlante e nel Rif; importante archeologia preistorica sotterranea Palestina Grotte del Mar Morto, carsismo nella Giudea e nel Neguev settentrionale Slovenia Patria mondiale della speleologia: Grotta di Postumia, Skocjan (UNESCO), fauna cavernicola emblematica Spagna Arte rupestre paleolitica (Altamira), carsismo cantabrico, baleárico e andaluso Siria Carsismo nei massicci calcarei del Libano e dell’Ansariye Tunisia Carsismo nel nord montuoso, grotte preistoriche Turchia Uno dei paesi con la maggiore diversità carsica: Anatolia calcarea, rifugi sotterranei della Cappadocia, sale di Monte Sedom

[^24][^1][^3]


Temi Trasversali del Volume

Il Carsismo Mediterraneo: Chiave di Lettura

Il carsismo è il fenomeno geologico centrale di tutto il volume. Esso si genera quando l’acqua piovana, arricchita di CO? atmosferica formando acido carbonico, dissolve le rocce carbonatiche (calcari, dolomie) o evaporitiche (gessi). Le principali morfologie carsiche sono:[^25][^26][^27]

Superficiali:

  • Doline (depressioni circolari o ellittiche per collasso di cavità)
  • Karren (microsolchi di dissoluzione sulla roccia)
  • Valli cieche e polje
  • Inghiottitoi (dove i fiumi scompaiono nel sottosuolo)

Profonde:

  • Grotte, pozzi, abissi
  • Risorgenti e sorgenti carsiche
  • Concrezioni (stalattiti, stalagmiti, colonne, drappi)

[^28][^26][^25]

Le Acque Carsiche: Una Risorsa Strategica

Gli acquiferi carsici sono tra le risorse idriche più importanti e vulnerabili del pianeta. In Italia forniscono circa il 40% dell’acqua potabile nazionale (stimati in circa 410 milioni di m³/anno). La loro struttura geologica — rocce fessurate e cavità che favoriscono la rapida infiltrazione — li rende tuttavia altamente vulnerabili all’inquinamento: sostanze nocive possono raggiungere le falde in tempi brevissimi, senza significativi processi naturali di filtrazione. Il volume di Bakalowicz evidenzia che le perdite medie annue di acqua carsica sotterranea nell’area mediterranea tra il 2003 e il 2020 ammontano a 436 milioni di m³, un dato che sottolinea l’urgenza di una gestione sostenibile.[^29][^28][^9]

La Biodiversità Ipogea: Un Patrimonio Unico

La fauna sotterranea del Mediterraneo è tra le più ricche al mondo per numero di specie endemiche. La biospeleologia è nata ufficialmente nel 1831 con la scoperta di Leptodirus hohenwarti in Slovenia. Le specie cave­rnicole presentano adattamenti estremi all’oscurità totale e alla scarsità di nutrienti. Nel Mediterraneo, la complessa storia geologica e climatica ha moltiplicato gli eventi di isolamento e speciazione, generando un mosaico biogeografico eccezionale. Ogni anno vengono descritte nuove specie, segno che la ricerca è ancora in una fase attiva di scoperta.[^22][^30][^23][^20]


Il Ruolo della Tetide APS e il Contesto Speleologico

Tetide APS

L’Associazione di Promozione Sociale Tetide APS, con sede a Caselle in Pittari (SA) nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, è l’editrice e il motore culturale del progetto SpeleoMedit. Oltre alla pubblicazione del volume, Tetide organizza:[^31][^32]

  • Il Raduno Internazionale di Speleologia “Syphonia” (edizione 2024 a Caselle in Pittari con attesa di circa 1.500 partecipanti europei)[^33]
  • Lo Speleo Young Summer Camp per giovani esploratori (12-18 anni) nel Cilento[^34]
  • Spedizioni speleo-subacquee nella risorgenza del Bussento (progetto Hidden Cilento)[^32]
  • La rivista internazionale Underground Vision – SpeleoMedit Magazine[^8]

Underground Vision – SpeleoMedit Magazine

A partire dal dicembre 2025, il progetto SpeleoMedit si è ulteriormente evoluto con il lancio della rivista Underground Vision – SpeleoMedit Magazine, il cui secondo numero (aprile 2026) esplora il patrimonio sotterraneo del Mediterraneo e oltre, trattando sistemi carsici internazionali come la Grotta Chaara in Marocco, le cavità di sale del Monte Sedom in Israele e i rifugi sotterranei di Kayseri in Turchia.[^5][^8]


Il Contributo del Ministero della Cultura

La traduzione e pubblicazione dell’edizione italiana di SpeleoMedit è stata resa possibile grazie al contributo della Direzione Generale Educazione, Ricerca e Istituti Culturali del Ministero della Cultura italiano (DGERIC). Questo dicastero gestisce il sistema dei contributi statali alle istituzioni culturali (ai sensi della legge 17 ottobre 1996, n. 534), con finanziamenti triennali destinati a supportare progetti di rilevanza culturale. Il riconoscimento ministeriale a SpeleoMedit attesta il valore scientifico e culturale del progetto e il suo contributo alla valorizzazione del patrimonio naturale e culturale sotterraneo italiano nel contesto mediterraneo.[^35][^36]


Perché Studiare SpeleoMedit

Rilevanza Scientifica e Didattica

L’opera affronta la speleologia in chiave interdisciplinare, integrando:

  • Geomorfologia e geologia del carsismo mediterraneo
  • Idrogeologia e gestione delle risorse idriche sotterranee
  • Biogeografia e biologia degli organismi ipogei
  • Archeologia preistorica e le origini dell’utilizzo umano delle grotte
  • Storia delle religioni e i culti legati alle grotte
  • Ingegneria idraulica antica e cavità artificiali

Significato per la Conservazione

I sistemi carsici mediterranei sono ecosistemi di altissimo valore e fragilità. Essi:

  • Forniscono acqua potabile a milioni di persone in tutto il bacino[^29][^9]
  • Ospitano biodiversità unica e spesso non ancora catalogata[^23][^22]
  • Costituiscono archivi paleoambientali insostituibili[^18]
  • Sono vulnerabili all’inquinamento chimico, all’urbanizzazione e ai cambiamenti climatici[^28]

Il volume SpeleoMedit contribuisce a diffondere la consapevolezza di questo patrimonio, supportando politiche di tutela e gestione sostenibile.


Scheda Bibliografica

Campo Dettaglio Titolo SpeleoMedit – Speleologie del Mediterraneo Sottotitolo Panoramica delle grotte e del carsismo dei paesi del Mediterraneo Curatori Ferdinando Didonna e Francesco Maurano (Eds.) Editore Tetide APS – Caselle in Pittari Anno 2026 (finito di stampare: aprile 2026) ISBN 979-12-24328-08-7 Formato A4, 224 pagine, a colori, lingua italiana Prezzo 30,00 € Dove acquistare https://www.tetide.org/prodotto/speleomedit-ita/ Edizione inglese SpeleoMedit – Mediterranean Speleology (2021), ISBN 978-88-89897-21-8

[^1][^2]


Domande di Ripasso

  1. In che anno e in quale contesto internazionale nasce il progetto SpeleoMedit?
    Nel 2021, in occasione dell’Anno Internazionale delle Grotte e del Carsismo (IYCK 2021), promosso da Tetide APS e dalla SSI.
  2. Quali sono i tre eventi geologici principali che hanno determinato le caratteristiche degli acquiferi carsici mediterranei?
    La Crisi di Salinità Messiniana, i periodi freddi del Quaternario e la tettonica post-Miocenica.
  3. Che percentuale dell’area mediterranea è coperta da rocce carbonatiche?
    Circa il 39,5% entro 250 km dalla costa.
  4. Cosa si intende per “fauna troglobia” e quali adattamenti la caratterizzano?
    Fauna che vive esclusivamente in ambienti sotterranei, caratterizzata da cecità, depigmentazione e appendici allungate.
  5. Qual è il contributo di Michel Bakalowicz al volume? Di quale istituzione è membro?
    Tratta le risorse idriche degli acquiferi carsici mediterranei; è affiliato all’Université de Montpellier.
  6. Quale contributo è dedicato alle cavità antropiche? Chi ne sono gli autori?
    Il contributo di Carla Galeazzi, Roberto Bixio e Mario Parise sulla mappa dei siti scavati nella roccia e le opere idrauliche.
  7. Qual è la relazione tra il Santuario di San Michele Arcangelo a Monte Sant’Angelo e la speleologia culturale?
    È un esempio emblematico di grotta sacra del Mediterraneo, patrimonio UNESCO dal 2011 e tra le dieci grotte sacre più belle del mondo secondo National Geographic.
  8. Perché gli acquiferi carsici sono particolarmente vulnerabili all’inquinamento?
    Perché le rocce fessurate e le cavità consentono all’acqua (e agli inquinanti) di muoversi rapidamente nel sottosuolo senza adeguata filtrazione naturale.
  9. Quali paesi sono rappresentati nelle schede paese del volume?
    Albania, Algeria, Cipro, Croazia, Egitto, Francia, Gibilterra, Grecia, Israele, Italia, Kosovo, Libano, Libia, Malta, Montenegro, Marocco, Palestina, Slovenia, Spagna, Siria, Tunisia, Turchia (23 paesi).
  10. Quale rivista ha fatto il suo debutto a dicembre 2025 come evoluzione del progetto SpeleoMedit?
    Underground Vision – SpeleoMedit Magazine.

References

  1. SpeleoMedit – Uno sguardo sulle grotte e il carsismo dell’area … – E’ in vendita SpeleoMedit, Speleologia del Mediterraneo, volume di 226 pagine, disponibile in lingua…
  2. SpeleoMedit. Speleologie del Mediterraneo – Libro – Acquista SpeleoMedit. Speleologie del Mediterraneo a €28,50 e senza spese di spedizione su Libreria …
  3. SpeleoMedit – Volume – Tetide
  4. Speleomedit: un progetto multimediale internazionale per l’Anno … – *L’Associazione Tetide e la Società Speleologica Italiana sono i promotori di Speleomedit, una colla…
  5. Underground Vision – SpeleoMedit Magazine: il secondo numero … – Underground Vision – SpeleoMedit Magazine: il secondo numero esplora il patrimonio sotterraneo del M…
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Fonti consultate

  • Tetide APS – Shop SpeleoMedit ITA: https://www.tetide.org/prodotto/speleomedit-ita/
  • Scintilena – SpeleoMedit, uno sguardo sulle grotte e il carsismo dell’area mediterranea: https://www.scintilena.com/speleomedit-uno-sguardo-sulle-grotte-e-il-carsismo-dellarea-mediterranea/01/06/
  • Scintilena – SpeleoMedit, un progetto multimediale internazionale per l’Anno delle Grotte e del Carsismo 2021: https://www.scintilena.com/speleomedit-un-progetto-multimediale-internazionale-per-lanno-delle-grotte-e-del-carsismo-2021/01/27/
  • Scintilena – SpeleoMedit, un progetto multimediale sulla speleologia nel Mediterraneo: https://www.scintilena.com/speleomedit-un-progetto-multimediale-sulla-speleologia-nel-mediterraneo/11/28/
  • Libreria Universitaria – Scheda volume SpeleoMedit ITA: https://www.libreriauniversitaria.it/speleomedit-speleologie-mediterraneo-tetide-aps/libro/9791224328087
  • Librerie Coop – Scheda edizione inglese SpeleoMedit: https://www.librerie.coop/libri/9788889897218-speleomedit-mediterranean-speleology-panoramic-view-of-caves-and-karst-of-mediterr
  • Tetide APS – SpeleoMedit: Italia Speleologica: https://www.tetide.org/progetti/speleomedit/speleomedit-italia-speleologica/
  • Tetide APS – Summer Camp Speleo Young 2025: https://www.tetide.org/esperienze/summer-camp-speleo-young-2025/
  • Scintilena – Underground Vision: la nuova rivista internazionale di speleologia: https://www.scintilena.com/underground-vision-la-nuova-rivista-internazionale-di-speleologia-fa-il-suo-debutto/12/13/
  • Scintilena – Underground Vision, secondo numero: https://www.scintilena.com/underground-vision-speleomedit-magazine-il-secondo-numero-esplora-il-patrimonio-sotterraneo-del-medit
  • Scintilena – Grotte sacre del Mediterraneo: https://www.scintilena.com/grotte-sacre-del-mediterraneo-dal-culto-della-dea-madre-a-mitra-il-viaggio-millenario-della-spiritual
  • Scintilena – Syphonia 2024: https://www.scintilena.com/syphonia-2024-il-mondo-della-speleologia-si-incontra-a-caselle-in-pittari/12/28/
  • EuroSpeleo – Prima circolare Syphonia 2024: https://www.eurospeleo.eu/wp-content/uploads/2024/02/16th_ESF_Syphonia2024_first_cicular.pdf
  • IRIS Uniro­ma1 – Carbonate rocks and karst water resources in the Mediterranean: https://iris.uniroma1.it/handle/11573/1720600
  • Digital Commons USF – Karst and karst groundwater resources in the Mediterranean (Bakalowicz 2015): https://digitalcommons.usf.edu/kip_articles/3101/
  • CE3C – Mediterranean Speleobiology (Delic & Reboleira): https://www.ce3c.pt/research/publications/books-book-chapters/mediterranean-speleology
  • Scintilena – Un ragno delle grotte scoperto in Corsica: https://www.scintilena.com/un-ragno-delle-grotte-scoperto-in-corsica-riporta-indietro-lorologio-di-milioni-di-anni-un-fossile-vi
  • Archeologia Voci dal Passato – Felice Larocca: https://archeologiavocidalpassato.com/tag/felice-larocca/
  • La Città dei Due Siti UNESCO – Santuario di San Michele Arcangelo: https://lacittadeiduesitiunesco.it/spirito/premiato-il-santuario-di-san-michele-arcangelo/
  • Longobardi in Italia – Grotte sacre e National Geographic: https://longobardinitalia.it/eventi/10-grotte-sacre-scelte-nel-mondo-dal-national-geographic-lunica-italiana-e-la-grotta-di-san-
  • Ministero della Cultura – Contributi alle istituzioni culturali: https://dgeric.cultura.gov.it/contributi-alle-istituzioni-culturali-al-via-le-domande-per-il-triennio-2024-2026/
  • Earth-prints – Cavità di origine antropica (Galeazzi, Bixio, Parise): https://www.earth-prints.org/server/api/core/bitstreams/a1d5b727-2155-4a0a-93d1-a94b59821524/content

Fonti
[1] Speleomedit: un progetto multimediale internazionale per l’Anno … https://www.scintilena.com/speleomedit-un-progetto-multimediale-internazionale-per-lanno-delle-grotte-e-del-carsismo-2021/01/27/
[2] Speleomedit. Mediterranean speleology. Panoramic view of caves … https://www.librerie.coop/libri/9788889897218-speleomedit-mediterranean-speleology-panoramic-view-of-caves-and-karst-of-mediterranean-countries-ssi/
[3] SpeleoMedit – Uno sguardo sulle grotte e il carsismo dell’area … https://www.scintilena.com/speleomedit-uno-sguardo-sulle-grotte-e-il-carsismo-dellarea-mediterranea/01/06/
[4] SpeleoMedit. Speleologie del Mediterraneo – Libro https://www.libreriauniversitaria.it/speleomedit-speleologie-mediterraneo-tetide-aps/libro/9791224328087
[5] SpeleoMedit – Volume – Tetide https://www.tetide.org/prodotto/speleomedit-volume/
[6] Carbonate rocks and karst water resources in the Mediterranean … https://iris.uniroma1.it/handle/11573/1720600
[7] Karst and karst groundwater resources in the Mediterranean https://digitalcommons.usf.edu/kip_articles/3101/
[8] Convegno: Cavità di origine antropica, modalità d’indagine, aspetti … https://www.scintilena.com/convegno-cavita-di-origine-antropica-modalita-dindagine-aspetti-di-catalogazione-analisi-della-pericolosita-monitoraggio-e-valorizzazione/11/28/
[9] Cavità di origine antropica, https://www.earth-prints.org/server/api/core/bitstreams/a1d5b727-2155-4a0a-93d1-a94b59821524/content
[10] Grotte sacre del Mediterraneo: dal culto della Dea Madre a Mitra, il … https://www.scintilena.com/grotte-sacre-del-mediterraneo-dal-culto-della-dea-madre-a-mitra-il-viaggio-millenario-della-spiritualita-sotterranea/02/21/
[11] È in Puglia una delle grotte sacre più belle del mondo https://lacittadeiduesitiunesco.it/spirito/premiato-il-santuario-di-san-michele-arcangelo/
[12] 10 Grotte Sacre scelte nel mondo dal National Geographic, l’unica … https://longobardinitalia.it/eventi/10-grotte-sacre-scelte-nel-mondo-dal-national-geographic-lunica-italiana-e-la-grotta-di-san-michele-di-monte-santangelo/
[13] Felice Larocca | archeologiavocidalpassato https://archeologiavocidalpassato.com/tag/felice-larocca/
[14] Speleologia e Archeologia: Scoperte nelle Grotte Italiane – Scintilena https://www.scintilena.com/speleologia-e-archeologia-scoperte-nelle-grotte-italiane/04/08/
[15] Italodytes stammeri Animale di Grotta dell’Anno 2021 – Scintilena https://www.scintilena.com/italodytes-stammeri-animale-di-grotta-dellanno-2021/01/06/
[16] Publications – CE3C https://www.ce3c.pt/research/publications/books-book-chapters/mediterranean-speleobiology
[17] Un ragno delle grotte scoperto in Corsica riporta indietro l’orologio di … https://www.scintilena.com/un-ragno-delle-grotte-scoperto-in-corsica-riporta-indietro-lorologio-di-milioni-di-anni-un-fossile-vivente-che-risale-a-19-milioni-di-anni-fa/03/11/
[18] Tetide APS https://www.eurospeleo.eu/wp-content/uploads/2024/02/16th_ESF_Syphonia2024_first_cicular.pdf
[19] Tetide APS lancia il Summer Camp Speleo Young 2025 – Scintilena https://www.scintilena.com/tetide-aps-lancia-il-summer-camp-speleo-young-2025-per-vivere-la-natura-esplorare-e-crescere/05/06/
[20] Alla scoperta del Bussento sommerso: 10 giorni di esplorazione … https://www.scintilena.com/alla-scoperta-del-bussento-sommerso-10-giorni-di-esplorazione-speleosubacquea-nella-risorgenza-di-morigerati/12/20/
[21] Underground Vision – La Nuova Rivista Internazionale di … https://www.scintilena.com/underground-vision-la-nuova-rivista-internazionale-di-speleologia-fa-il-suo-debutto/12/13/
[22] Underground Vision – SpeleoMedit Magazine: il secondo numero … https://www.scintilena.com/underground-vision-speleomedit-magazine-il-secondo-numero-esplora-il-patrimonio-sotterraneo-del-mediterraneo-e-oltre/04/11/
[23] 01-Introduzione-alla-speleologia.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/86d36e7b-fb33-423c-9ed5-5859bb837351/01-Introduzione-alla-speleologia.ppt.txt
[24] 02-Evoluzione-speleo-italia.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/35124a74-892b-451f-9c91-aa405245406d/02-Evoluzione-speleo-italia.ppt.txt
[25] 03-Speleologia-e-ricerca-scientifica.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/2e8b1d27-c01e-4793-9b8a-e405da6de545/03-Speleologia-e-ricerca-scientifica.ppt.txt

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  • Duemila grotte: la “Bibbia” degli speleologi della Venezia Giulia compie cent’anni
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Duemila grotte: la “Bibbia” degli speleologi della Venezia Giulia compie cent’anni

Apríl 15th 2026 at 12:00

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Nel 1926 il Touring Club pubblicava Duemila Grotte, primo grande censimento delle cavità carsiche della Venezia Giulia

Un secolo di “Duemila grotte” nel Carso triestino

Nel 1926 il Touring Club Italiano dava alle stampe Duemila Grotte. Quarant’anni di esplorazioni nella Venezia Giulia, volume destinato a diventare la “Bibbia” degli speleologi del Carso triestino e non solo.

L’opera, firmata da Luigi Vittorio Bertarelli ed Eugenio Boegan, raccoglieva in quasi 500 pagine il primo grande censimento sistematico delle cavità naturali della Venezia Giulia, in un contesto storico segnato dall’appena avvenuta annessione di quei territori all’Italia.

A cent’anni dalla pubblicazione, Duemila Grotte continua a essere un riferimento per chi studia il carsismo della regione e la storia della speleologia italiana.[1][2][3][4][5][6]

La zona del Carso triestino, che ha dato il nome al fenomeno del carsismo, presenta una densità di grotte, doline e cavità fra le più alte al mondo.

Su questo territorio si concentra l’attività esplorativa dell’Ottocento e del primo Novecento, fino a costruire il patrimonio di dati che confluirà in Duemila Grotte.[7][8][9][10]

Carso triestino, fenomeni carsici e grotte della Venezia Giulia

Il Carso triestino viene descritto in Duemila Grotte come un laboratorio naturale per lo studio dei fenomeni carsici della Venezia Giulia. L’altopiano calcareo tra Trieste e la Slovenia è caratterizzato da inghiottitoi, doline, sistemi di grotte e da corsi d’acqua sotterranei come il Timavo, che scorre per chilometri sotto la superficie prima di riaffiorare vicino al mare. Già nell’Ottocento vengono documentate discese nella Grotta Gigante e in altre cavità profonde, anticipando il lavoro sistematico che condurrà al censimento di duemila grotte.[4][8][10][11][12][1]

Per la speleologia della Venezia Giulia, Duemila Grotte rappresenta il punto di sintesi di decenni di esplorazioni sul Carso triestino, mettendo in relazione rilievi topografici, osservazioni geologiche e dati sulla fauna e flora cavernicola. Il volume offre così uno spaccato dello stato delle conoscenze sul carsismo regionale all’inizio del Novecento, con un’attenzione particolare alle grotte utilizzate durante la Prima Guerra Mondiale.[11][13][1][4]

Commissione Grotte, catasto e storia della speleologia in Venezia Giulia

Alla base di Duemila Grotte c’è il lavoro pluridecennale della Commissione Grotte della Società Alpina delle Giulie, oggi Commissione Grotte “Eugenio Boegan”, considerata il più antico gruppo speleologico ancora attivo. Fondata nel 1883 nell’ambito della Società degli Alpinisti Triestini, la Commissione inizia precocemente a censire e numerare le cavità del Carso, costruendo un primo catasto di grotte della Venezia Giulia.[3][9][14][15]

Con Eugenio Boegan, entrato in Commissione nel 1894 e divenuto presidente nel 1904, l’attività di catalogazione delle grotte della Venezia Giulia si struttura in modo metodico, passando da poche decine di cavità censite a oltre duemila negli anni ’20. Il catasto storico, nato su iniziativa della Commissione Grotte, viene poi assunto come modello per il successivo Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia e per i catasti nazionali.[5][15][16]

Luigi Vittorio Bertarelli, Eugenio Boegan e il Touring Club Italiano

Il volume Duemila Grotte porta la doppia firma di Luigi Vittorio Bertarelli ed Eugenio Boegan, figure centrali per la speleologia della Venezia Giulia. Bertarelli, milanese, fondatore e poi presidente del Touring Club Italiano, è noto per aver promosso guide e carte che hanno contribuito alla conoscenza del territorio italiano, includendo anche il mondo sotterraneo. Negli anni successivi alla Prima Guerra Mondiale si avvicina con maggiore intensità al Carso triestino, sostenendo economicamente e organizzativamente il progetto editoriale di Duemila Grotte attraverso il Touring Club.[17][18][19][20][21][1]

Eugenio Boegan, triestino, idrologo e speleologo, dedica la vita allo studio delle grotte della Venezia Giulia e del Carso triestino. Autore di decine di lavori scientifici, coordina la raccolta dei dati e la struttura del catasto di Duemila Grotte, e in seguito dirige la rivista Le Grotte d’Italia, strumento di collegamento per la nascente comunità speleologica nazionale. Il lavoro congiunto tra Touring Club Italiano e Commissione Grotte sancisce un legame duraturo fra divulgazione turistica, esplorazione e speleologia scientifica.[22][23][4][5]

Struttura di Duemila Grotte e contenuti scientifici

Duemila Grotte è composta da due parti principali: un’ampia sezione introduttiva a carattere monografico e un grande inventario delle cavità della Venezia Giulia. Il volume, in formato 18×25 cm, conta 494 pagine con numerose illustrazioni, oltre a una carta speleologica allegata in due fogli alla scala 1:100.000 che rappresenta la distribuzione delle grotte nella regione.[24][25][1][4]

La prima parte del libro è un vero manuale di speleologia applicata alla Venezia Giulia, con capitoli sul fenomeno carsico, sulla flora e fauna cavernicola, sugli aspetti paleontologici e paletnologici, sulle tecniche di esplorazione, sul rilievo delle grotte, sulla fotografia ipogea e sulle grotte di guerra. La seconda parte raccoglie il censimento di oltre duemila grotte della Venezia Giulia, con schede che riportano posizione, descrizione, rilievi planimetrici e sezioni, oltre a fotografie e note storiche.[26][1][4][5]

Duemila grotte come modello per il catasto delle grotte della Venezia Giulia

Per il catasto speleologico, Duemila Grotte rappresenta un passaggio chiave: la struttura delle schede, la numerazione, l’uso di rilievi standardizzati diventano riferimento per il catasto delle grotte della Venezia Giulia e, in prospettiva, per il catasto nazionale. Il lavoro di Boegan e della Commissione introduce criteri di raccolta dati che saranno ripresi nei catasti successivi, contribuendo alla nascita di una prassi condivisa fra i gruppi speleologici italiani.[15][16][27][3]

Oggi il Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia, gestito dall’amministrazione regionale, conta diverse migliaia di cavità censite e mantiene un collegamento diretto con il catasto storico avviato all’epoca di Duemila Grotte. L’opera del 1926 continua così a influenzare la gestione delle informazioni sulle grotte della Venezia Giulia, a un secolo di distanza.[27][28][3][5]

Speleologia italiana, Touring Club e sviluppo dei gruppi sul territorio

La pubblicazione di Duemila Grotte avviene in una fase di forte crescita della speleologia italiana, con la nascita di nuovi gruppi e con l’avvio di strutture nazionali dedicate allo studio del sottosuolo. La rete del Touring Club Italiano permette una diffusione capillare del volume, favorendo la conoscenza delle grotte della Venezia Giulia presso associazioni scientifiche, sezioni CAI e ambienti culturali di tutta la penisola.[10][29][4][5]

L’opera contribuisce anche alla diffusione di un approccio interdisciplinare alla speleologia, che integra geologia, biologia, archeologia e tecnica esplorativa. Nei decenni successivi, questo modello verrà ripreso da pubblicazioni e ricerche su altri distretti carsici italiani, a partire dall’esperienza maturata sul Carso triestino e nella Venezia Giulia.[13][30][1][10]

Ristampa anastatica, rarità bibliografica e attualità del volume

Durante la Seconda Guerra Mondiale le matrici tipografiche originali di Duemila Grotte vengono distrutte in un bombardamento, rendendo l’opera difficile da ristampare e progressivamente rara sul mercato antiquario. Nel 1986 viene pubblicata una ristampa anastatica a Trieste, che riproduce fedelmente il volume del 1926 e riscuote un rapido esaurimento delle copie disponibili.[2][1][5]

Oggi Duemila Grotte è considerata una rarità bibliografica e continua a essere consultata da chi si occupa di speleologia della Venezia Giulia, storia delle esplorazioni carsiche e catasti delle grotte. L’opera resta un tassello centrale nella storia della speleologia italiana e nella conoscenza del Carso triestino, confermando il ruolo della Venezia Giulia come area di riferimento per gli studi speleologici in Europa.[30][2][5][13]


Fonti consultate

Fonti
[1] Duemila grotte – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Duemila_grotte
[2] “Duemila grotte: quarant’anni di esplorazioni nella Venezia Giulia” di … https://www.cacciatoredilibri.com/duemila-grotte-quarantanni-di-esplorazioni-nella-venezia-giulia-di-luigi-vittorio-bertarelli-ed-eugenio-boegan-touring-club-italiano-1926/
[3] Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Note storiche https://catastogrotte.regione.fvg.it/pagina/6/Note-storiche
[4] [PDF] BOGNETTI-G.-1926-Duemila-grotte.pdf – boegan.it https://www.boegan.it/wp-content/uploads/2020/05/BOGNETTI-G.-1926-Duemila-grotte.pdf
[5] Eugenio Boegan https://www.boegan.it/2009/09/boegan-eugenio/
[6] un secolo fa usciva la “Bibbia” degli speleologi della Venezia Giulia https://www.ilpiccolo.it/cultura-e-spettacoli/duemila-grotte-100-anni-libro-speleologia-venezia-giulia-yx9tfrbx
[7] ESCURSIONE NEL CARSO CLASSICO https://ssu.elearning.unipd.it/pluginfile.php/1061913/mod_resource/content/0/Guida%20Escursione%20Carso.pdf
[8] scopri il Carso https://www.curiosidinatura.it/carso_doline/docs/Carso_doline_Testo_impaginato.pdf
[9] Storia – Società Alpina delle Giulie https://caisag.ts.it/sag-storia/
[10] Storia delle esplorazioni speleologiche in Italia – Scintilena https://www.scintilena.com/storia-delle-esplorazioni-speleologiche-in-italia/05/12/
[11] [PDF] il fiume timavo – ALPI GIULIE https://caisag.ts.it/wp-content/uploads/2019/07/AG-2-2017-web.pdf
[12] Grotta Gigante – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Grotta_Gigante
[13] [PDF] IL GEOPARCO DEL CARSO CLASSICO – Regione FVG https://www.regione.fvg.it/rafvg/export/sites/default/RAFVG/ambiente-territorio/geologia/FOGLIA34/allegati/Il_geoparco_del_Carso_Classico_ITA.pdf
[14] Commissione Grotte Eugenio Boegan – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Commissione_Grotte_Eugenio_Boegan
[15] Due parole sulla nascita del Catasto Storico https://www.catastogrotte.it/storia
[16] Il catasto delle grotte https://www.boegan.it/2011/08/il-catasto-delle-grotte/
[17] Duemila grotte di Eugenio Boegan, Luigi Vittorio Bertarelli … – Anobii https://www.anobii.com/it/books/duemila-grotte/016b96538668a35ee4
[18] Luigi Vittorio Bertarelli – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Vittorio_Bertarelli
[19] Luigi Vittorio Bertarelli, il geografo e speleologo milanese che fondò … https://www.milanocittastato.it/personaggi/luigi-vittorio-bertarelli-il-geografo-e-speleologo-milanese-che-fondo-il-touring-club-italiano/
[20] Luigi Vittorio Bertarelli – boegan.it https://www.boegan.it/2009/12/luigi-vittorio-bertarelli/
[21] [PDF] Luigi Vittorio Bertarelli, colui che ha saputo valorizzare il patrimonio … https://www.boegan.it/wp-content/uploads/2009/12/Bertarelli_-Sopra-e-sotto-il-Carso-11-2020.pdf
[22] boegan.it https://www.boegan.it
[23] alla scoperta del mondo sotterraneo – mglobba https://www.mglobba.altervista.org/allascoperta.html
[24] Duemila Grotte – Quarant’Anni di Esplorazioni nella … https://www.ade-commerce.com/guide-turistiche/41539-duemila-grotte-quarant-anni-di-esplorazioni-nella-venezia-giulia-lv-bertarelli-1926.html
[25] Carta della della distribuzione delle grotte nella Venezia Giulia … https://www.abebooks.it/Carta-distribuzione-grotte-Venezia-Giulia-Duemila/32228315007/bd
[26] [PDF] Rivista online del Centro Ricerche Carsiche “C. Seppenhofer” aps https://www.cavernas.org.br/wp-content/uploads/2023/11/Sopra-e-sotto-il-Carso-10-2023.pdf
[27] [PDF] Il Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia – OpenstarTs https://www.openstarts.units.it/bitstreams/7607f55a-60f4-4d0b-ac0d-1ae5cefacfb9/download
[28] Catasto Storico delle grotte – Commissione Grotte Eugenio Boegan https://www.catastogrotte.it
[29] Evoluzione della Speleologia in Italia – Scintilena https://www.scintilena.com/evoluzione-della-speleologia-in-italia-dalle-origini-al-riconoscimento-internazionale-xix-secolo-2009/01/26/
[30] [PDF] Agli albori delle ricerche sul carsismo e la speleologia in Italia https://www.openstarts.units.it/server/api/core/bitstreams/1edf138a-e4d7-4d34-9b5d-be02d76b76a0/content
[31] Carta della della distribuzione delle grotte nella Venezia Giulia … https://www.maremagnum.com/it/libri/carta-della-della-distribuzione-delle-grotte-nella-venezia-giulia-duemila-grotte/378831735/
[32] Carta della della distribuzione delle grotte nella Venezia … https://www.ibs.it/carta-della-della-distribuzione-delle-libri-vintage-luigi-v-bertarelli/e/2562081644866
[33] Duemila Grotte – Quarant’Anni di Esplorazioni nella Venezia Giulia https://www.abebooks.it/Duemila-Grotte-QuarantAnni-Esplorazioni-Venezia-Giulia/32190942515/bd
[34] BERTARELLI, Luigi Vittorio – Enciclopedia – Treccani https://www.treccani.it/enciclopedia/luigi-vittorio-bertarelli_(Dizionario-Biografico)/
[35] Commissione Grotte ” EUGENIO BOEGAN” C.A.I. Trieste – Openspeleo http://www.openspeleo.org/openspeleo/index.php?mod=groups&order=unirecid&page=6&op=view&id=75
[36] Teca digitale – Periodici https://bibliotecaanelli.speleo.it/tecadigitale-periodici/
[37] ALPI GIULIE https://caisag.ts.it/wp-content/uploads/2017/08/AG_108_2_2014_convegno.pdf
[38] 01-Introduzione-alla-speleologia.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/86d36e7b-fb33-423c-9ed5-5859bb837351/01-Introduzione-alla-speleologia.ppt.txt
[39] 02-Evoluzione-speleo-italia.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/35124a74-892b-451f-9c91-aa405245406d/02-Evoluzione-speleo-italia.ppt.txt
[40] 03-Speleologia-e-ricerca-scientifica.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/2e8b1d27-c01e-4793-9b8a-e405da6de545/03-Speleologia-e-ricerca-scientifica.ppt.txt

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Descent 309: il nuovo numero della rivista britannica esplora le grotte più profonde e imponenti del pianeta

Apríl 14th 2026 at 09:00

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Il numero di aprile 2026 di Descent affronta temi che spaziano dal Gouffre Berger in Francia alla Gruta Casa de Pedra in Brasile, passando per le scoperte sui Mendip e una spedizione in Grecia


Descent 309: cosa contiene il numero di aprile/maggio 2026

Il numero 309 di Descent, la rivista britannica di speleologia, è uscito l’11 aprile 2026. La copertina scelta dai redattori è emblematica: la Salle des Treize — la Sala dei Tredici — del Gouffre Berger in Francia, fotografata da Thibault Poinas per Galimey. Sul retro, la sterminata apertura della Gruta Casa de Pedra in Brasile, nello scatto di Chris Howes.[1][2]

Il numero propone articoli su esplorazioni, soccorso speleologico, tecnica e riflessioni, coprendo un ampio spettro di interessi per chi segue la speleologia a livello professionale e amatoriale.[1]


Cinquant’anni di scavi a Longwood Valley Sink, sui Mendip

Uno degli articoli di punta del numero riguarda i Mendip, in Somerset. Alison Moody racconta in un primo di due parti i cinquant’anni di lavoro che hanno condotto i gruppi di scavatori alle soglie di nuove scoperte nella risorgente di Longwood Valley Sink. Longwood Swallet, parte del complesso idrogeologico di Cheddar, si sviluppa per circa 1.700 metri con un dislivello di 175 metri. La grotta è nota per il suo corso d’acqua principale, per la ricchezza di concrezioni e per un sifone terminale che ha a lungo bloccato le esplorazioni. L’articolo di Descent 309 si concentra sui decenni di sforzi esplorativi che hanno permesso di avvicinarsi a una possibile scoperta di nuovi ambienti.[2][3]


La Gruta Casa de Pedra in Brasile: il portale di grotta più alto al mondo

Chris Howes, autore della fotografia di retrocopertina del numero di Descent 309, dedica un articolo alla Gruta Casa de Pedra, nel Parque Estadual Turístico do Alto Ribeira, nel Brasile meridionale. Questa grotta potrebbe ospitare l’ingresso più alto del mondo. Un recente studio dell’Università di San Paolo (USP) ha utilizzato tecnologia LiDAR su droni per misurare l’apertura con precisione: il risultato è un portale di oltre 197 metri di altezza. La Gruta Casa de Pedra si sviluppa per 2.930 metri di lunghezza con un dislivello di 292 metri. Il suo nome deriva proprio dalla grandiosità del portale, riconosciuto come il più grande al mondo.[1][2][4][5][6][7]

La grotta è chiusa al pubblico dal 2003 a seguito di un incidente, e l’accesso è consentito esclusivamente ai ricercatori autorizzati.[6]


Il Gouffre Berger: un viaggio nella Grande Grotta del Vercors

Jasper Crabb firma il reportage sulla visita al Gouffre Berger, inserito nella serie Great Sporting Trips of the World di Descent 309. Il Gouffre Berger è uno dei sistemi carsici più celebri del mondo: scoperto il 24 maggio 1953 da Joseph Berger e compagni, è stato dal 1953 al 1963 la grotta più profonda conosciuta, con una profondità di ?1.122 metri. Oggi è classificata al 39° posto tra le grotte più profonde del mondo.[2][8]

La Salle des Treize, immortalata in copertina del numero di Descent 309, si trova a circa ?500 metri di profondità. Trece speleologi la raggiunsero nel 1963 durante la spedizione che stabilì il record mondiale di profondità. Il Gouffre Berger continua ad attrarre speleologi da ogni parte del mondo: solo nel 2025, il raduno internazionale Camp Berger ha riunito oltre 500 partecipanti da 16 paesi.[9][10][11]


Cave Rescue 2025: il resoconto del British Cave Rescue Council

Il numero dedica una sezione completa al soccorso speleologico britannico nel 2025. Il British Cave Rescue Council (BCRC) è l’organo coordinatore dei sedici team di volontari che operano in tutto il Regno Unito e in Irlanda. Il BCRC pubblica annualmente un resoconto degli interventi effettuati. L’articolo di Descent 309 raccoglie tutti i salvataggi sotterranei del 2025, offrendo un quadro dettagliato dell’attività dei soccorritori.[2][12][13]


Spedizione speleologica nel Peloponneso: due settimane in Grecia

Craig Holdstock porta i lettori di Descent 309 in Grecia con il resoconto di una spedizione di due settimane nella regione del Peloponneso. Il Peloponneso è una delle zone più ricche di grotte in tutta la Grecia. Tra le cavità più note vi sono le grotte di Diros, nella regione di Mani, considerate tra i sistemi sotterranei più importanti d’Europa, con ambienti acquatici percorsi in barca e depositi preistorici documentati.[2][14]


Fauna in grotta: come si comporta lo speleologo di fronte alla vita sotterranea

Il direttore di Descent, Chris Scaife, e il professor Mike Sweet, docente di Ecologia, affrontano un tema di grande rilevanza pratica e etica: il comportamento degli speleologi di fronte agli animali incontrati in grotta. Alcuni sono perfettamente adattati all’ambiente ipogeo, altri si trovano in difficoltà e necessitano di attenzione. L’articolo in Descent 309 fornisce indicazioni operative su come intervenire nel rispetto della fauna.[2]


Ogof Pen Y Craig: una piccola gemma accessibile da Cardiff

Ned Hopes racconta in Descent 309 l’esplorazione e il rilievo di Ogof Pen Y Craig, una grotta nel Galles dalla quale, secondo il testo, è visibile la capitale Cardiff. Nonostante la posizione geografica apparentemente accessibile, la grotta si rivela una meta di esplorazione impegnativa. L’articolo descrive le difficoltà incontrate per accedere alla cavità e il successivo lavoro di rilevamento topografico.[2]


Armytek Wizard C2 Pro: una torcia economica messa alla prova

Il direttore Chris Scaife recensisce in Descent 309 l’Armytek Wizard C2 Pro, una lampada frontale presentata come soluzione accessibile per gli speleologi. Il modello C2 Pro ha un’uscita luminosa massima di 2.500 lumen, una garanzia di 10 anni e include ricarica magnetica USB Type-C. Il modello offre autonomie che vanno da 40–50 ore al livello minimo pratico fino a 10–12 ore a intensità media.[2][15][16]


L’Underview Effect: riflessioni di uno speleologo sul mondo

Stuart Weston chiude il numero di Descent 309 con un pezzo riflessivo intitolato The Underview Effect. L’articolo invita a ragionare sul modo in cui chi pratica speleologia guarda il mondo in superficie, dopo aver trascorso tempo nelle profondità della terra. Un contributo che affianca la dimensione tecnica e esplorativa con quella più meditativa e personale della pratica speleologica.[2]

Fonti
[1] Descent Magazine – The magazine of underground exploration https://www.descentmagazine.co.uk
[2] Descent 309 – UK Caving https://ukcaving.com/board/index.php?threads%2Fdescent-309.34321%2F
[3] Longwood Swallet https://www.mcra.org.uk/registry/sitedetails.php?id=179
[4] Gruta Casa de Pedra – Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/Gruta_Casa_de_Pedra
[5] Caves of Brazil: Casa de Pedra – Showcaves.com https://www.showcaves.com/english/br/caves/Pedra.html
[6] PETAR entra para a história com caverna de maior … https://fflorestal.sp.gov.br/2026/01/petar-entra-para-a-historia-com-caverna-de-maior-abertura-vertical-do-planeta/
[7] Maior boca de caverna do mundo: cientistas usam laser da USP e … https://portal6.com.br/2026/02/09/maior-boca-de-caverna-do-mundo-cientistas-usam-laser-da-usp-e-confirmam-descoberta-no-brasil/
[8] Gouffre Berger – Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/Gouffre_Berger
[9] Located at a depth of -500 meters, this very large room … https://www.instagram.com/p/CHQfY4kASHR/
[10] Camp Berger 2025: Grande Successo per il Raduno Speleologico … https://www.scintilena.com/camp-berger-2025-grande-successo-per-il-raduno-speleologico-internazionale-nel-vercors/08/15/
[11] Le Mythique Gouffre Berger https://www.youtube.com/watch?v=3yN5sfoVz3w
[12] [PDF] British Cave Rescue Council Trustees’ Annual Report and Accounts https://register-of-charities.charitycommission.gov.uk/en/charity-search?p_p_id=uk_gov_ccew_onereg_charitydetails_web_portlet_CharityDetailsPortlet&p_p_lifecycle=2&p_p_state=maximized&p_p_mode=view&p_p_resource_id=%2Faccounts-resource&p_p_cacheability=cacheLevelPage&_uk_gov_ccew_onereg_charitydetails_web_portlet_CharityDetailsPortlet_objectiveId=A13805170&_uk_gov_ccew_onereg_charitydetails_web_portlet_CharityDetailsPortlet_priv_r_p_mvcRenderCommandName=%2Ffull-print&_uk_gov_ccew_onereg_charitydetails_web_portlet_CharityDetailsPortlet_priv_r_p_organisationNumber=5009450
[13] Trustees Annual Reports – British Cave Rescue Council https://www.caverescue.org.uk/about-cave-rescue/trustees-annual-reports/
[14] The Enchanting Diros Caves in the Peloponnese – Greek City Times https://greekcitytimes.com/2025/04/29/the-enchanting-diros-caves-in-the-peloponnese/
[15] ArmyTek Wizard C2 Pro Caving Headlamp – ActionStash https://www.actionstash.co.uk/armytek-wizard-c2-pro-caving-headlamp
[16] A Comprehensive Review of the ArmyTek Wizard C2 Pro Headlamp https://armytek.com/blog/flashlights-and-accessories/a-comprehensive-review-of-the-armytek-wizard-c2-pro-headlamp/
[17] 01-Introduzione-alla-speleologia.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/86d36e7b-fb33-423c-9ed5-5859bb837351/01-Introduzione-alla-speleologia.ppt.txt
[18] 02-Evoluzione-speleo-italia.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/35124a74-892b-451f-9c91-aa405245406d/02-Evoluzione-speleo-italia.ppt.txt
[19] 03-Speleologia-e-ricerca-scientifica.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/2e8b1d27-c01e-4793-9b8a-e405da6de545/03-Speleologia-e-ricerca-scientifica.ppt.txt
[20] Explanatory https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC10072407
[21] Esplorazioni, miniere e grotte dal mondo: arriva Descent 305 https://www.scintilena.com/esplorazioni-miniere-e-grotte-dal-mondo-arriva-descent-305/07/16/
[22] Workshop fotografia speleo con Robbie Shone in Umbria – Scintilena https://www.scintilena.com/workshop-fotografia-speleo-con-robbie-shone-in-umbria-posti-limitati-ad-aprile-2026/01/26/
[23] Recommendations for descending the Gouffre Berger https://cds38.org/recommendations-en/
24-(309) – Descent Magazine https://www.descentmagazine.co.uk/product-category/back-issues/300-349/300-309/
[25] Confirmed by explorers and geologists—the cave with the highest … https://eladelantado.com/en/casa-de-pedra-cave-record-entrance/
[26] Descent Caving Magazine | Kendal – Facebook https://www.facebook.com/DescentCavingMagazine/
[27] Abisso Gouffre Berger – Francia – GSSG https://www.gssg.it/esplorazione/estero/abisso-gouffre-berger-francia/
[28] Shop – Page 20 – Descent Magazine https://www.descentmagazine.co.uk/shop/page/20/
[29] Speleologi nella Salle des Treize, Hall di tredici, Gouffre … https://www.alamy.it/foto-immagine-speleologi-nella-salle-des-treize-hall-di-tredici-gouffre-berger-vercors-francia-21635677.html
[30] The Largest Cave Mouth in the World https://www.atlasobscura.com/places/gruta-casa-de-pedra
31-(049) – Descent Magazine https://www.descentmagazine.co.uk/product-category/back-issues/001-049/
[32] BERGER 2026 https://www.facebook.com/groups/816551028409538/
[33] Largest Cave Entrance Brazil: USP LiDAR Confirmation https://www.academicjobs.com/higher-education-news/largest-cave-entrance-brazil-usp-study-confirms-size-flood-research-4518
[34] The Discovery of Human Remains under the Stalagmite-Floor of Gough’s Cavern, Cheddar https://zenodo.org/record/1758737/files/article.pdf
[35] Archeologia in grotta a Poole’s Cavern: il field meeting 2026 del … https://www.scintilena.com/archeologia-in-grotta-a-pooles-cavern-il-field-meeting-2026-del-bcra-cave-archaeology-group/03/01/
[36] Gouffre Berger e Gouffre de la Fromagère: Una Giunzione Storica … https://www.scintilena.com/gouffre-berger-e-gouffre-de-la-fromagere-una-giunzione-storica-nel-vercors/02/17/
[37] Cave-PY: il Plugin QGIS per Analizzare i Livelli delle Grotte … https://www.scintilena.com/cave-py-il-plugin-qgis-per-analizzare-i-livelli-delle-grotte-carsiche/08/07/
[38] Rivelatori di muoni portatili testati per misurazioni in una grotta … https://www.scintilena.com/rivelatori-di-muoni-portatili-testati-per-misurazioni-in-una-grotta-nel-british-cave-science-centre/01/06/
[39] BERGER 2025: Il raduno internazionale di speleologia organizzato … https://www.scintilena.com/berger-2025-il-raduno-internazionale-di-speleologia-organizzato-dalla-federation-francaise-de-speleologie/07/02/
[40] Caving in the world: Europe – Scintilena https://www.scintilena.com/la-speleologia-in-europa/06/21/
[41] Notizie dalla BCRA: Aggiornamenti Luglio 2025 – Scintilena https://www.scintilena.com/notizie-dalla-bcra-aggiornamenti-luglio-2025/07/11/
[42] Scintilena – Notiziario di speleologia e del sottosuolo – Scintilena https://www.scintilena.com/category/0/page/531/
[43] Celebrazione del 70° Anniversario della Scoperta della … – Scintilena https://www.scintilena.com/celebrazione-del-70-anniversario-della-scoperta-della-salle-des-treize-alla-gouffre-berger/12/28/
[44] 4th EuroSpeleo Protection Symposium – Caves & Karst – Scintilena https://www.scintilena.com/4th-eurospeleo-protection-symposium-caves-karst-protection-and-conservation-under-eu-law/05/11/
[45] Berger 2026: iscrizioni chiuse in tempi record per il raduno … https://www.scintilena.com/berger-2026-iscrizioni-chiuse-in-tempi-record-per-il-raduno-speleologico-internazionale-al-gouffre-berger/03/09/
[46] Scintilena https://www.scintilena.com/category/0/page/870/?wpmp_switcher=mobile
[47] Speleologo ritrovato alla Gouffre Berger soccorso in azione https://www.scintilena.com/speleologo-disperso-alla-gouffre-berger-soccorso-in-azione/07/25/
[48] Una luce nel buio – Notiziario di speleologia e del sottosuolo https://www.scintilena.com/page/498/?c=13
[49] Réseau du gouffre Berger — Wikipédia https://fr.wikipedia.org/wiki/R%C3%A9seau_du_gouffre_Berger
[50] Diros Cave: Nature’s Breathtaking Wonder in the Depths of … https://greekreporter.com/2026/01/13/diros-cave-nature-breathtaking-wonder-depths-peloponnese-earth/
[51] “If you go into the woods…” A summary of a faunal … https://ramblingon.mendipgeoarch.net/2025/05/22/if-you-go-into-the-woods-a-summary-of-a-faunal-assemblage-including-brown-bear-ursus-arctos-recovered-from-halloween-rift-mendip-hills-somerset-uk/
[52] Katafygi beach and cave – Visit Peloponnese https://www.visitpeloponnese.com/en/prdct/katafygi-beach-and-cave
[53] Incident 24th September 2025 https://www.mendipcaverescue.org
[54] EuroSpeleo Project: un raduno internazionale nella Gouffre Berger https://www.scintilena.com/eurospeleo-project/02/03/
[55] Speleology / Visit to a Cave – Trekking Hellas https://trekking.gr/en/activity-types/speleology-visit-to-a-cave
[56] Francia Collegati Due dei Più Famosi Abissi del Vercors – Scintilena https://www.scintilena.com/conquista-del-sottosuolo-collegati-due-dei-piu-famosi-abissi-del-vercors/01/23/
[57] Recent Group Activities – Mendip Caving Group https://mendipcavinggroup.org.uk/recent-group-activities/
[58] Exploration Spéléologique du Gouffre Berger – NOA Guides https://noaguides.com/blog/le-camp-du-berger-2024/
[59] One of the largest and most spectacular cave systems in Europe is … https://www.facebook.com/GreekReporter/posts/one-of-the-largest-and-most-spectacular-cave-systems-in-europe-is-located-in-ama/1281314814024560/
[60] Results of recent Researches in some Bone-Caves in North Wales (Ffynnon Beuno and Cae Gwyn) https://zenodo.org/record/2142315/files/article.pdf
[61] On reindeer and other mammalian remains from the Pentland Hills https://zenodo.org/record/1814792/files/article.pdf
[62] On the Cae Gwyn Cave, North Wales https://zenodo.org/record/2061779/files/article.pdf
[63] Geology of Fearn and Tarbat https://zenodo.org/record/2411616/files/article.pdf
[64] The Iron Age Today http://intarch.ac.uk/journal/issue48/10/index.html
[65] Galles, RESCON03 International Cave Rescue Conference – Scintilena https://www.scintilena.com/galles-rescon03-international-cave-rescue-conference/07/06/
[66] 29th Annual BCRA Cave Science Symposium – Scintilena https://www.scintilena.com/29th-annual-bcra-cave-science-symposium/07/19/
[67] Cavway X1: just months after production begins … https://www.scintilena.com/cavway-x1-just-months-after-production-begins-2000-kilometers-and-zero-error-the-new-frontier-of-cave-surveying-instruments/01/01/
[68] 8th European Cave Rescue Meeting 2014 Trieste, Italy – Scintilena https://www.scintilena.com/8th-european-cave-rescue-meeting-2014-trieste-italy/10/14/
[69] Gran Bretagna – BCRA Cave Science Field Meeting – Cheddar … https://www.scintilena.com/gran-bretagna-bcra-cave-science-field-meeting-cheddar/01/19/
[70] European cave rescue annual meeting and update european cave rescue adress book – Scintilena https://www.scintilena.com/european-cave-rescue-annual-meeting-and-update-european-cave-rescue-adress-book/01/09/
[71] Hidden Earth, Leek, Staffordshire, United Kingdom – Scintilena https://www.scintilena.com/hidden-earth-leek-staffordshire-united-kingdom/01/03/
[72] Hidden Earth 2025: nuove scoperte e approfondimenti sulla grotta … https://www.scintilena.com/hidden-earth-2025-nuove-scoperte-e-approfondimenti-sulla-grotta-ogof-new-park-nel-gower/07/20/
[73] La newsletter BCRA di marzo 2026 annuncia workshop, escursioni … https://www.scintilena.com/ora-ho-raccolto-informazioni-sufficienti-per-scrivere-larticolo-procedo-con-la-stesura/03/05/
[74] New COMPASS Cave Survey Software Release – Scintilena https://www.scintilena.com/new-compass-cave-survey-software-release/12/31/
[75] Descent 265 Coming Soon – Scintilena https://www.scintilena.com/descent-265-coming-soon/11/26/?amp&amp
[76] Cave and karst news and announcements from NCKRI National cave and karst research institute – Scintilena https://www.scintilena.com/cave-and-karst-news-and-announcements-from-nckri-national-cave-and-karst-research-institute/02/26/
[77] 2021 International Year of Caves and Karst https://www.scintilena.com/2021-international-year-of-caves-and-karst/10/10/?amp&amp
[78] Surveys, Maps and Topos https://chelseaspelaeo.org/caves/surveys-maps-and-topos
[79] Advice and Map https://www.ogof.net/ofd1/mapadvi.html
[80] Armytek Wizard C2 Pro Max Warm Headlamp Review https://zeroair.org/2025/08/12/armytek-wizard-c2-pro-max-warm-headlamp-review/
[81] Maps showing the locations of caves in South Wales http://www.ogof.org.uk/maps.html
[82] BRITISH CAVE RESCUE COUNCIL – 1137252 – Charity Commission https://register-of-charities.charitycommission.gov.uk/en/charity-search/-/charity-details/5009450/accounts-and-annual-returns
[83] Cave Exploration in South Wales https://www.yrc.org.uk/journal-and-image-archive/journal-selector/yrc-journal-1968-vol-10-no-34/journal-v10n34p247/
[84] July 2025 – British Cave Rescue Council https://www.caverescue.org.uk/2025/07/
[85] [Review] Armytek Wizard C2 Pro White – LED Headlamps https://budgetlightforum.com/t/review-armytek-wizard-c2-pro-white/66007
[86] Caves of South Wales Homepage http://www.ogof.org.uk
[87] British Cave Rescue Council – BCRC (@BritishCaveRescueCouncil) https://www.facebook.com/BritishCaveRescueCouncil/
[88] Armytek Wizard Pro C2 – The Best Headlamp for … – YouTube https://www.youtube.com/watch?v=0ISrGwAHaho
[89] A caccia del record di -2500 in Messico! https://www.scintilena.com/a-caccia-del-record-di-2500-in-messico/12/10/
[90] Grotta di Orda: il labirinto subacqueo di gesso più lungo … https://www.scintilena.com/grotta-di-orda-il-labirinto-subacqueo-di-gesso-piu-lungo-del-mondo-nascosto-sotto-gli-urali/03/10/
[91] Le Grotte più Grandi del Mondo al Congresso di Belo Horizonte https://www.scintilena.com/le-grotte-piu-grandi-del-mondo-al-congresso-di-belo-horizonte/09/20/
[92] Nel Bollettino di aprile 2026 del Comitato Scientifico Centrale del … https://www.scintilena.com/nel-bollettino-di-aprile-2026-del-comitato-scientifico-centrale-del-cai-si-parla-di-grotte-ma-non-solo/04/13/
[93] Un’immersione a circuito chiuso al Gouffre Berger a -1132 m – Scintilena https://www.scintilena.com/unimmersione-a-circuito-chiuso-al-gouffre-berger-a-1132-m/06/23/
[94] ISCA – Oggi Giornata internazionale delle grotte turistiche – Scintilena https://www.scintilena.com/isca-oggi-giornata-internazionale-delle-grotte-turistiche/06/06/
[95] CastelSotterra Project in Brasile – Scintilena https://www.scintilena.com/castelsotterra-project-in-brasile/07/21/
[96] Alla ricerca della giunzione tra la Gouffre Berger e la Fromagère. La sfida degli speleologi nel documentario ‘On a marché sous la Terre’ – Scintilena https://www.scintilena.com/fromagerealla-ricerca-della-giunzione-tra-la-gouffre-berger-e-la-fromagere-la-sfida-degli-speleologi-nel-documentario-on-a-marche-sous-la-terre/11/20/
[97] Scintilena https://www.scintilena.com/page/137/
[98] Camp d’exploration international Gouffre BERGER – Scintilena https://www.scintilena.com/camp-dexploration-international-gouffre-berger/07/18/
[99] Ossa in grotta, opportunità o impedimento? Seminario on line … https://www.scintilena.com/ossa-in-grotta-opportunita-o-impedimento-seminario-on-line-della-bcra/06/12/
[100] Site du gouffre Berger : histoire, explorations en cours et … https://gouffre-berger.com
[101] Gruta Casa de Pedra (2026) – All You MUST Know Before You Go … https://www.tripadvisor.com/Attraction_Review-g737099-d2389868-Reviews-Gruta_Casa_de_Pedra-Sao_Joao_del_Rei_State_of_Minas_Gerais.html
[102] Gouffre Berger 1954 World record broken -740m and -904m https://gouffre-berger.com/en/cavern-world-record-1954/
[103] Gruta Casa de Pedra (2026) All You Should Know … – Tripadvisor https://www.tripadvisor.co.uk/Attraction_Review-g737099-d2389868-Reviews-Gruta_Casa_de_Pedra-Sao_Joao_del_Rei_State_of_Minas_Gerais.html
[104] Rassemblement https://berger.ffspeleo.fr/img/B24.pdf
[105] La grotta turistica con la sala più alta al mondo — 98,5 … – Instagram https://www.instagram.com/p/DW-HJzwFuBF/
[106] [PDF] PARA LA TRANSFORMACIÓN DIGITAL – 3D Modeling & BIM https://www.3d-modeling.org/downloads/Workshop%203DModelling%20-%20Argentina_HighQuality.pdf
[107] GOUFFRE BERGER — The Underground Adventure https://undergroundadventure.cat/gouffre-berger/
108 Carving ritual: rock art archaeology and ritual performance https://www.academia.edu/125783694/Carving_ritual_rock_art_archaeology_and_ritual_performance

L'articolo Descent 309: il nuovo numero della rivista britannica esplora le grotte più profonde e imponenti del pianeta proviene da Scintilena.

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  • Nasce Stillicidio: il Gruppo Triestino Speleologi lancia il suo nuovo notiziario online
    Condividi Il GTS inaugura una nuova voce digitale per raccontare le grotte tra Carso, Friuli e Slovenia Il Gruppo Triestino Speleologi APS (GTS) ha lanciato Stillicidio, il suo nuovo notiziario online di speleologia, con il numero 1 di aprile 2026. La pubblicazione affianca il tradizionale Bollettino cartaceo — giunto al volume XXII — con un formato digitale più agile, pensato per una comunicazione più rapida e visivamente ricca.[1][2] Stillicidio: un notiziario online di speleolog
     

Nasce Stillicidio: il Gruppo Triestino Speleologi lancia il suo nuovo notiziario online

Apríl 13th 2026 at 12:00

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Il GTS inaugura una nuova voce digitale per raccontare le grotte tra Carso, Friuli e Slovenia

Il Gruppo Triestino Speleologi APS (GTS) ha lanciato Stillicidio, il suo nuovo notiziario online di speleologia, con il numero 1 di aprile 2026.

La pubblicazione affianca il tradizionale Bollettino cartaceo — giunto al volume XXII — con un formato digitale più agile, pensato per una comunicazione più rapida e visivamente ricca.[1][2]


Stillicidio: un notiziario online di speleologia per il GTS APS

Il titolo scelto dal Gruppo Triestino Speleologi non è casuale. “Stillicidio” evoca il gocciolio lento e costante dell’acqua che modella la roccia, metafora del lavoro paziente degli speleologi e del tempo geologico delle grotte. Il sottotitolo scelto — Idee che scavano la roccia — completa il quadro con un’immagine che unisce esplorazione fisica e produzione culturale.[2]

La rivista è disponibile in versione sfogliabile sul sito ufficiale del gruppo all’indirizzo gtspeleo.it/stillicidio-numero-uno/. Il formato digitale consente una distribuzione capillare tra soci, amici, gruppi speleologici ed enti, senza i vincoli di produzione e distribuzione propri della carta stampata.[3][2]


La parola del presidente: complemento, non sostituto del Bollettino cartaceo

Nella sua presentazione al numero 1, il presidente Stefano Venier ha chiarito la filosofia della nuova pubblicazione. Stillicidio non intende sostituire il Bollettino cartaceo, bensì affiancarsi ad esso come strumento complementare: più veloce, più ricco di fotografie, capace di raccogliere quella documentazione visiva che nella versione stampata trovava spesso spazio ridotto.[2]

Il Bollettino del GTS APS, arrivato al volume XXII dopo una storia editoriale che accompagna il gruppo dalla sua fondazione nel 1946, continua il suo percorso con regolarità annuale. Stillicidio si inserisce in questo contesto come un compendio leggero: notizie brevi, anticipazioni, cronaca delle attività, spigolature e, soprattutto, immagini.[4][1]


Cadenza flessibile per restare vicini alla comunità speleologica

A differenza di molte pubblicazioni periodiche, Stillicidio non avrà una frequenza di uscita fissa. Il GTS APS punta a pubblicare alcuni numeri all’anno, secondo le circostanze e il ritmo delle attività. Questa scelta riflette la natura stessa del notiziario online di speleologia: uno strumento vivo, capace di adattarsi al calendario delle esplorazioni, degli eventi e delle scoperte.[2]

Il formato online offre una flessibilità che il cartaceo non può garantire. La distribuzione raggiunge in modo diretto soci e gruppi speleologici a livello regionale, in Friuli Venezia Giulia e nelle aree transfrontaliere dove il GTS APS è attivo da quasi ottant’anni.[4]


I contenuti del primo numero: dal Carso triestino alla Slovenia

Il numero 1 di Stillicidio è un’istantanea delle attività recenti del GTS APS, con articoli che spaziano dal Carso triestino al Friuli, dalla Slovenia alle frontiere con la vicina Gorizia. Tra i contenuti più significativi figura un articolo dedicato all’attività catastale del 2025 e uno sullo Speleo2025, il convegno dedicato ad acque e grotte senza frontiere svoltosi a Gorizia nel giugno 2025.[2]

Spazio anche alla storia, con un contributo tratto dall’archivio storico del GTS risalente al 22 marzo 1950, e alla speleologia giovanile, con un resoconto del settembre 2024 dedicato all’esperienza in grotta con i giovani. Il notiziario include inoltre articoli su cavità specifiche, tra cui la Grotta del Monte Gurca nel Carso istriano, la Grotta Camerota, la Grotta MT11 in Slovenia e il Pozzo presso Medeazza nel Carso triestino.[2]


Tra nuove esplorazioni e documentazione: il GTS APS racconta il mondo sotterraneo

Il Gruppo Triestino Speleologi è socio della Società Speleologica Italiana – SSI ETS, della Federazione Speleologica Regionale del Friuli Venezia Giulia (FSRFVG) e della Federazione Speleologica Triestina (FST). Opera sul territorio da quasi ottant’anni, con un’attenzione costante non solo all’esplorazione ma anche alla ricerca e alla tutela del patrimonio ipogeo.[1]

Con Stillicidio, il notiziario online di speleologia del GTS APS entra nella rete delle pubblicazioni digitali del settore, accanto a testate come Cronache Ipogee del CAT Trieste e ai bollettini delle federazioni regionali. La comunità speleologica del Friuli Venezia Giulia dispone così di un nuovo strumento di informazione e documentazione, capace di valorizzare il lavoro sul campo con il racconto diretto e l’abbondanza di materiale fotografico che solo il digitale può offrire.[5]

Fonti
[1] Pubblicato il Volume XXII del Bollettino del Gruppo … https://www.scintilena.com/pubblicato-il-volume-xxii-del-bollettino-del-gruppo-triestino-speleologi/11/17/
[2] Articoli recenti – Gruppo Triestino Speleologi – APS https://gtspeleo.it/home/
[3] Gruppo – Giovane leva osserva il lavoro del Grottenruhestander https://www.facebook.com/speleoGTS/photos/giovane-leva-osserva-il-lavoro-del-grottenruhestander/968712885443063/
[4] La nostra storia – Gruppo Triestino Speleologi – APS https://gtspeleo.it/chi-siamo/la-nostra-storia/
[5] Cronache Ipogee di febbraio 2026: il nuovo numero della rivista … https://www.scintilena.com/cronache-ipogee-di-febbraio-2026-il-nuovo-numero-della-rivista-speleologica-del-friuli-venezia-giulia-e-online/03/05/
[9] Scintilena – Notiziario di speleologia e del sottosuolo – Scintilena https://www.scintilena.com/page/125/
[10] Eventi speleologici del CAT TRIESTE: agenda, temi … https://www.scintilena.com/eventi-speleologici-del-cat-trieste-agenda-temi-scientifici-e-incontri-divulgativi/07/28/
[11] Nel Bollettino di aprile 2026 del Comitato Scientifico Centrale del … https://www.scintilena.com/nel-bollettino-di-aprile-2026-del-comitato-scientifico-centrale-del-cai-si-parla-di-grotte-ma-non-solo/04/13/
[12] Scintilena https://www.scintilena.com/page/157/?c=17
[13] Grotte e Scienza: Ricerche e Scoperte nel Sottosuolo … https://www.scintilena.com/grotte-e-scienza-ricerche-e-scoperte-nel-sottosuolo-triestino/05/08/
[14] Sicuri in Grotta 2025: Formazione e Prevenzione con il Soccorso … https://www.scintilena.com/sicuri-in-grotta-2025-formazione-e-prevenzione-con-il-soccorso-speleologico-a-stazzema/08/14/
[15] XVIII Convegno di Speleologia del Trentino Alto Adige: al via gli eventi preparatori – Scintilena https://www.scintilena.com/xviii-convegno-di-speleologia-del-trentino-alto-adige-al-via-gli-eventi-preparatori/02/27/
[16] Scintilena – il giornale quotidiano della speleologia italiana – Scintilena https://www.scintilena.com/page/192/?c=14
[17] Scintilena – Notiziario di speleologia e del sottosuolo – Scintilena https://www.scintilena.com/page/273/?c=10
[18] Web Archivi – Pagina 11 di 12 – Scintilena https://www.scintilena.com/category/web/page/11/
[19] Una luce nel buio – Notiziario di speleologia e del sottosuolo https://www.scintilena.com/page/2128/
[20] Sicilia Archivi – Scintilena https://www.scintilena.com/category/sicilia/
[21] Scintilena https://www.scintilena.com/page/46/?c=14
[22] Pubblicazioni del Gruppo Triestino Speleologi https://gtspeleo.it/pubblicazioni/
[23] Gelicidio e venti di burrasca in Emilia-Romagna, le zone a … https://www.ilrestodelcarlino.it/meteo/gelicidio-allerta-previsioni-meteo-9895f966
[24] Articoli – Gruppo Triestino Speleologi – APS https://gtspeleo.it/articoli/
[25] Bollettino del GTS, volume XXII – Gruppo Triestino Speleologi – APS https://gtspeleo.it/bollettino-del-gts-volume-xxii/
[26] La – I Sentieri del CAI: 60.000 Km di Patrimonio Invisibile … https://www.facebook.com/Scintilena/photos/i-sentieri-del-cai-60000-km-di-patrimonio-invisibile-che-muovono-litaliatracciat/1577882367677627/
[27] Home – Gruppo Triestino Speleologi – APS https://gtspeleo.it
[28] La Scintilena https://www.facebook.com/Scintilena/?locale=it_IT
[29] Corde speleo: la conoscenza e la scienza del progresso … https://www.facebook.com/Scintilena/posts/corde-speleo-la-conoscenza-e-la-scienza-del-progresso-verticaledinamica-e-intera/1379404407525425/
[30] La Scintilena – Facebook https://www.facebook.com/Scintilena/
[31] [PDF] IL BOLLETTINO – Comitato Scientifico Centrale – Club Alpino Italiano https://csc.cai.it/wp-content/uploads/2024/04/Bollettino_CSC_Aprile_2024.pdf
[32] [PDF] Convegno Regionale di Speleologia https://www.fsrfvg.it/wp/wp-content/uploads/2024/01/Atti-del-Convegno-SPELEO2022.pdf

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  • Nel Bollettino di aprile 2026 del Comitato Scientifico Centrale del CAI si parla di grotte (ma non solo)
    Condividi Tra clima, biodiversità e archeologia, le cavità naturali emergono come archivi preziosi per leggere il passato e il presente dell’ambiente montano Le grotte nel Bollettino CSC del CAI – 4/2026 Il nuovo Bollettino del Comitato Scientifico Centrale del CAI (aprile 2026) è come un numero ricco e articolato, capace di attraversare molti dei temi oggi più urgenti per chi si occupa di montagna: cambiamento climatico, biodiversità, gestione del territorio e ricerca scientifica. In q
     

Nel Bollettino di aprile 2026 del Comitato Scientifico Centrale del CAI si parla di grotte (ma non solo)

Apríl 13th 2026 at 05:00

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Tra clima, biodiversità e archeologia, le cavità naturali emergono come archivi preziosi per leggere il passato e il presente dell’ambiente montano

Le grotte nel Bollettino CSC del CAI – 4/2026

Il nuovo Bollettino del Comitato Scientifico Centrale del CAI (aprile 2026) è come un numero ricco e articolato, capace di attraversare molti dei temi oggi più urgenti per chi si occupa di montagna: cambiamento climatico, biodiversità, gestione del territorio e ricerca scientifica.

In questo mosaico di contributi, le grotte trovano uno spazio significativo, non isolato ma inserito in una visione più ampia dell’ambiente montano come sistema complesso, dinamico e fragile.

Le grotte come archivi del passato: le “grotte a orso” alpine

Tra gli articoli più vicini alla sensibilità speleologica spicca il contributo di Davide Delpiano, Marco Peresani e Fabio Bona dedicato alle cosiddette “Grotte a orso” alpine.

Si tratta di cavità che, nel corso del Paleolitico, erano frequentate sia dagli orsi che dagli esseri umani. Il lavoro mette in luce un aspetto affascinante: la possibile alternanza stagionale nell’uso delle grotte. Durante l’inverno gli orsi le occupavano per il letargo e la riproduzione, mentre in estate gli stessi ambienti venivano utilizzati dai Neanderthal come rifugi temporanei durante attività di caccia in quota.

Queste cavità diventano così veri e propri archivi paleoecologici, capaci di conservare tracce biologiche, sedimentologiche e culturali. Non solo luoghi fisici, ma spazi di interazione tra specie diverse e testimoni di adattamenti ambientali profondi.

Per il mondo speleologico, questo significa riconoscere alle, oltre all’interesse esplorativo, un valore scientifico interdisciplinare sempre più centrale.

Dalla profondità alla superficie: il filo comune dell’ambiente

Il tema delle grotte si intreccia con altri contributi del Bollettino, mostrando una continuità tra ambienti ipogei e paesaggi di superficie.

L’articolo sui Rifugi Sentinella del clima e dell’ambiente descrive una rete di monitoraggio diffusa lungo tutta la dorsale alpino-appenninica, pensata per raccogliere dati meteorologici e ambientali in alta quota.

Questo progetto evidenzia come gli ambienti montani – comprese le aree carsiche – siano veri “hot spot” del cambiamento climatico, dove gli effetti si manifestano in modo rapido e spesso amplificato.

In questa prospettiva, le grotte possono essere lette come ambienti di registrazione lenta, capaci di conservare nel tempo segnali che in superficie risultano più difficili da isolare.

Biodiversità nascosta (e fragile)

Un altro contributo interessante, anche se non direttamente speleologico, riguarda gli endemismi dei Sibillini, con lo studio sui chirocefali condotto da Enrico Ripa e Loredana Di Giacomo.

Qui il focus è su due specie uniche, legate a piccoli ambienti acquatici d’alta quota e oggi minacciate da pressioni antropiche. Il parallelo con il mondo ipogeo è immediato:
ecosistemi isolati, equilibri delicatissimi, specie spesso uniche e vulnerabili.

La perdita di biodiversità è questione ecologica e culturale: la scomparsa di questi ambienti significa perdere conoscenza, storia e possibilità di studio.

Una visione integrata della montagna

Il valore di questo numero del Bollettino sta proprio nella sua capacità di mettere in relazione ambiti diversi: clima, geologia, biologia, archeologia.

Le grotte, in questo contesto, non sono un tema marginale, ma diventano uno dei tasselli fondamentali per comprendere la complessità del sistema montano.

Dalle cavità frequentate dai Neanderthal alle reti di monitoraggio climatico, fino agli ecosistemi più fragili e nascosti, emerge un messaggio chiaro: la montagna è un archivio vivente, e le grotte ne rappresentano alcune delle pagine più profonde e meno leggibili, ma anche tra le più preziose.

In queste righe abbiamo richiamato solo alcuni spunti, in particolare quelli più vicini alla sensibilità speleologica, ma il Bollettino offre molto di più.

Per questo l’invito è semplice: prendetevi il tempo di leggerlo con attenzione. È un numero ricco, ben costruito e capace di offrire chiavi di lettura profonde sul rapporto tra uomo, ambiente e montagna.

Davvero una lettura interessante, da non perdere.

Il Bollettino del Comitato Scientifico Centrale del CAI è pubblicato online in formato PDF ed è liberamente scaricabile dal sito ufficiale del CSC. Una scelta importante, che conferma la volontà del Club Alpino Italiano di diffondere conoscenza scientifica accessibile e condivisa, in linea con la propria missione storica di studio e tutela dell’ambiente montano.

Bollettino CSC CAI: https://csc.cai.it/bollettino-aprile-2026/

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Underground Vision – SpeleoMedit Magazine: il secondo numero esplora il patrimonio sotterraneo del Mediterraneo e oltre

Apríl 11th 2026 at 09:00

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La rivista di Tetide APS torna con una nuova edizione che spazia dalle grotte laviche dell’Arabia Saudita ai cristalli giganti della Spagna, con al centro un messaggio chiaro: conoscere è il primo atto di conservazione


Underground Vision: scienza e divulgazione in un unico spazio

Il secondo numero di Underground Vision – SpeleoMedit Magazine è disponibile. La rivista, ideata e prodotta da Tetide APS, l’Associazione di Promozione Sociale con sede a Caselle in Pittari (Salerno), conferma la sua vocazione di spazio condiviso tra comunità scientifica e pubblico generalista.

L’editoriale è firmato da Ferdinando Didonna, vicepresidente dell’associazione, che delinea il senso del progetto: costruire una piattaforma culturale internazionale capace di connettere speleologi, ricercatori, conservazionisti e semplici appassionati attorno a un patrimonio ipogeo che appartiene a tutti.

Il progetto SpeleoMedit nasce nel 2021, in occasione dell’Anno Internazionale delle Grotte e del Carsismo, come portale dedicato alla promozione e valorizzazione della speleologia nei paesi del bacino mediterraneo.

La rivista che ne è il prodotto editoriale principale – il numero 1 è uscito in versione cartacea e digitale nel marzo 2026, 94 pagine a colori in formato A4, con licenza Creative Commons – si propone come punto di riferimento per la comunità speleologica internazionale.[1][2]


Dai tubetti lavici sauditi alle dimore rupestri turche: i contenuti del secondo numero

I contributi del secondo numero coprono un arco geografico e tematico ampio. Tra i siti trattati figurano le grotte basaltiche dell’Arabia Saudita, in particolare i lava tubes presenti nei campi lavici denominati harrat. La grotta Umm Jirsan, nell’harrat Khaybar, è la più lunga del Paese con circa 1.500 metri di sviluppo. Ricerche recenti pubblicate su PLOS ONE hanno documentato tracce di occupazione umana che risalgono al Neolitico e all’Età del Bronzo. La grotta Abu Al-Waul, con circa 5 km di sviluppo, è stata identificata come il tubo lavico più lungo dell’Arabia Saudita.[3][4][5]

Dalla penisola arabica il numero si sposta in Turchia, lungo la valle dell’Eufrate, dove le abitazioni rupestri scolpite nel tufo raccontano millenni di insediamento umano. Il villaggio rupestre di Dimitre, nella provincia di Kayseri, conta 229 abitazioni documentate, cinque chiese bizantine e dieci rifugi, distribuiti lungo un fronte di 920 metri tra due falesie orizzontali. Più a ovest, la Cappadocia e le sue città sotterranee – Derinkuyu tra tutte – sono patrimonio UNESCO dal 1985.[6][7]


La Geode di Pulpí e la sorgente di Vërmicë: gioielli di un pianeta fragile

Tra i siti più attesi del numero c’è la Geoda de Pulpí, nel comune di Pulpí (Almería, Spagna), che la candidatura alla Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO – accettata nel gennaio 2025 – ha portato all’attenzione internazionale. La cavità misura 8 metri di lunghezza con pareti interamente rivestite da cristalli di gesso selenitico alti fino a due metri. Scoperta nel dicembre 1999 dal Gruppo Mineralogista di Madrid all’interno della Mina Rica, è aperta al pubblico dal 2019 ed è considerata la geode gigante più grande al mondo visitabile senza attrezzatura speciale. Uno studio internazionale ha dimostrato che i cristalli conservano informazioni sul paleoclima di 191.000 anni fa.[8][9][10]

Sul fronte idrogeologico, il numero affronta il caso della sorgente di Vërmicë, in Kosovo, inserita in un sistema carsico di rilevanza strategica per le risorse idriche della regione. I sistemi carsici – con le loro rocce carbonatiche, doline, inghiottitoi e risorgenti – funzionano come serbatoi naturali d’acqua ma presentano una vulnerabilità all’inquinamento molto elevata: le sostanze inquinanti si infiltrano rapidamente senza significativa filtrazione naturale. Gli acquiferi carsici forniscono acqua potabile a circa un quarto della popolazione mondiale.


Grotte sulfuree in Grecia e il confine con l’Albania: ambienti estremi

Il numero include anche la documentazione delle grotte ipogene sulfuree della Grecia, con particolare attenzione al confine greco-albanese. La Grotta del Zolfo (Spilaio Vromoneras), sviluppata per 520 metri, presenta acque idrotermali che raggiungono i 40-50°C. Sul versante albanese, esplorazioni speleologiche recenti hanno mappato oltre 9,5 km di gallerie del complesso di Lengarices, uno dei più estesi sistemi ipogeni sulfurei noti al mondo. Questi ambienti ospitano organismi chemoautotrofi – batteri che si nutrono di composti dello zolfo in assenza di luce solare – di grande interesse per la ricerca astrobiologica.[11][12]


Conservazione e identità culturale: il filo conduttore

L’editoriale di Didonna pone al centro del numero un principio che attraversa tutti i contributi: non può esserci protezione efficace senza conoscenza. Le grotte vengono definite “vene della Terra”, e la loro salute è descritta come direttamente legata alla qualità delle acque superficiali e alle condizioni degli ecosistemi sovrastanti.

La conservazione, nel quadro della rivista, non riguarda solo la geologia. Significa anche tutelare l’identità culturale dei luoghi. Il Monte Akovan in Kosovo e le grotte El Mejdam in Marocco sono citati come esempi in cui geologia e storia umana sono inseparabili. In Marocco, le grotte hanno restituito fossili di ominidi con datazioni attorno ai 773.000 anni fa, potenzialmente i più vicini antenati comuni di Homo sapiens, Neanderthal e Denisovani. In Kosovo, il patrimonio sotterraneo ha ricevuto di recente una serie filatelica dedicata alle quattro grotte naturali più importanti del Paese.[13][14][15]


Dalla speleologia al riconoscimento UNESCO: una battaglia in corso

Il numero affronta anche il tema del riconoscimento istituzionale della speleologia. Nel 2025, l’Unione Internazionale di Speleologia (UIS) ha presentato formalmente all’UNESCO la richiesta di proclamare il 13 settembre come Giornata Internazionale delle Grotte e del Karst, con il supporto del governo sloveno e di decine di istituzioni internazionali.[16]

Il percorso verso un riconoscimento del patrimonio ipogeo in sede UNESCO ha già prodotto risultati concreti: nel settembre 2023 il sito “Carsismo nelle Evaporiti e Grotte dell’Appennino Settentrionale” è stato iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale come 59° sito italiano, con oltre 900 grotte censite in 7 aree distinte.[17][18]


Azioni concrete: dalle campagne di pulizia all’arte per i giovani

Sul piano operativo, la rivista documenta una serie di iniziative che Tetide APS promuove direttamente. La campagna “Puliamo il Buio”, lanciata nel 2005 dalla Società Speleologica Italiana con Legambiente, continua a rappresentare il principale programma italiano di bonifica delle cavità naturali e artificiali. Nel dicembre 2023, Tetide APS ha organizzato a Putignano (BA) il Cave Conservation Workshop, con il supporto della Conservation Division della National Speleological Society americana.[19][20][21]

Per avvicinare le nuove generazioni al mondo sotterraneo, l’associazione promuove il concorso internazionale “Visioni Sotterranee”, organizzato nell’ambito del progetto EuroSpeleo: fotografia, pittura, grafica vettoriale, arte frattale e pixel art sono i linguaggi con cui giovani provenienti da tutta Europa raccontano il mondo delle grotte.[22]


Il prossimo numero a giugno 2026

Il terzo numero di Underground Vision – SpeleoMedit Magazine è atteso per giugno 2026. La rivista si conferma un punto di riferimento per una comunità internazionale che chiede strumenti editoriali capaci di unire rigore scientifico, attenzione alla conservazione e capacità di parlare anche a chi speleologia non ha mai praticato.[23][1]


Fonti consultate

Fonti
[1] Underground Vision – Speleomedit Magazine https://speleomedit.tetide.org/magazine/
[2] Underground Vision March 2026 n 1 https://www.lulu.com/it/shop/francesco-maurano/underground-vision-march-2026-n-1/paperback/product-q6wed4z.html
[3] First evidence for human occupation of a lava tube in Arabia: The archaeology of Umm Jirsan Cave and its surroundings, northern Saudi Arabia https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC11023468/
[4] Arabia Saudita – Importante ritrovamento archeologico https://www.assadakah.net/post/arabia-saudita-importante-ritrovamento-archeologico
[5] La grotte d’Abu Al-Waul : La plus longue grotte du Royaume fait le … https://www.arabnews.fr/node/497346/culture
[6] Il villaggio rupestre di Dimitre: un tesoro nascosto nella roccia di … https://www.scintilena.com/il-villaggio-rupestre-di-dimitre-un-tesoro-nascosto-nella-roccia-di-kayseri-turchia/04/25/
[7] Siti rupestri della Cappadocia https://it.wikipedia.org/wiki/Siti_rupestri_della_Cappadocia
[8] I cristalli giganti della Geoda de Pulpí raccontano il clima … https://www.scintilena.com/i-cristalli-giganti-della-geoda-de-pulpi-raccontano-il-clima-di-191-000-anni-fa/04/08/
[9] Unica geode gigante visitabile al mondo e la più grande d’Europa https://www.lugaresparavisitar.es/it/144-geode-pulpi-unica-geode-gigante-visitabile-mondo-piu-grande-europa.html
[10] l geode di Pulpí è il più grande al mondo, si trova in … https://www.geopop.it/l-geode-di-pulpi-e-il-piu-grande-al-mondo-si-trova-in-spagna-e-puo-contenere-fino-a-10-persone/
[11] Grotte du Soufre — Wikipédia https://fr.wikipedia.org/wiki/Grotte_du_Soufre
[12] Scoperte Nuove Grotte Sulfuree tra Grecia e Albania https://www.scintilena.com/scoperte-speleologiche-nuove-grotte-sulfuree-tra-grecia-e-albania/01/03/
[13] Scoperta eccezionale in Marocco: resti umani potrebbero riscrivere l … https://www.geopop.it/scoperta-eccezionale-in-marocco-resti-umani-potrebbero-riscrivere-lorigine-dellhomo-sapiens/
[14] Nuovi fossili scoperti in Marocco potrebbero riscrivere le origini dell … https://www.nationalgeographic.it/nuovi-fossili-scoperti-in-marocco-potrebbero-riscrivere-le-origini-dell-uomo-moderno
[15] Le quattro grotte uniche del Kosovo, ora sui francobolli – Telegrafi https://telegrafi.com/it/amp/Le-quattro-grotte-uniche-del-Kosovo-ora-anche-sui-francobolli-2673845186
[16] L’Unione Internazionale di Speleologia chiede il … https://www.scintilena.com/lunione-internazionale-di-speleologia-chiede-il-riconoscimento-unesco-del-13-settembre-come-giornata-mondiale-delle-grotte-e-del-karst/08/31/
[17] Il “Carsismo nelle Evaporiti e Grotte dell’Appennino … – Unesco.it https://www.unesco.it/news/il-carsismo-nelle-evaporiti-e-grotte-dellappennino-settentrionale-e-iscritto-nella-lista-dei-siti-del-patrimonio-mondiale-dellunesco/
[18] Carsismo e Grotte nelle Evaporiti dell’Appennino Settentrionale https://www.unesco.it/it/unesco-vicino-a-te/siti-patrimonio-mondiale/carsismo-e-grotte-nelle-evaporiti-dellappennino-settentrionale/
[19] Puliamo il Buio: La Speleologia al Servizio dell’Ambiente – Scintilena https://www.scintilena.com/puliamo-il-buio-la-speleologia-al-servizio-dellambiente/09/13/
[20] Cave Conservation Workshop – Tetide https://www.tetide.org/progetti/cave-conservation-workshop/
[21] Workshop di Conservazione delle Grotte: Promuovere la … https://www.scintilena.com/workshop-di-conservazione-delle-grotte-promuovere-la-responsabilita-ambientale-nel-sottosuolo/10/20/
[22] Visioni Sotterranee – Concorso Internazionale 2025 https://www.scintilena.com/visioni-sotterranee-concorso-internazionale-2025/08/31/
[23] Underground Vision: uno sguardo globale sul patrimonio nascosto https://www.scintilena.com/underground-vision-uno-sguardo-globale-sul-patrimonio-nascosto/03/26/
[24] 01-Introduzione-alla-speleologia.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/86d36e7b-fb33-423c-9ed5-5859bb837351/01-Introduzione-alla-speleologia.ppt.txt
[25] 02-Evoluzione-speleo-italia.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/35124a74-892b-451f-9c91-aa405245406d/02-Evoluzione-speleo-italia.ppt.txt
[26] 03-Speleologia-e-ricerca-scientifica.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/2e8b1d27-c01e-4793-9b8a-e405da6de545/03-Speleologia-e-ricerca-scientifica.ppt.txt

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  • Cronache Ipogee di marzo 2026
    Condividi E’ uscito il terzo numero del 2026: dalle istituzioni alle grotte, dalla didattica alla storia e alle nuove generazioni: il racconto di un mese ricco nel Friuli Venezia Giulia Il numero di marzo 2026 di Cronache Ipogee restituisce l’immagine di una speleologia regionale dinamica e profondamente radicata nel territorio, capace di muoversi tra ricerca, divulgazione e partecipazione istituzionale. In apertura, il resoconto del Tavolo della Speleologia FVG mette in evidenza il dialog
     

Cronache Ipogee di marzo 2026

Apríl 9th 2026 at 05:00

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E’ uscito il terzo numero del 2026: dalle istituzioni alle grotte, dalla didattica alla storia e alle nuove generazioni: il racconto di un mese ricco nel Friuli Venezia Giulia

Il numero di marzo 2026 di Cronache Ipogee restituisce l’immagine di una speleologia regionale dinamica e profondamente radicata nel territorio, capace di muoversi tra ricerca, divulgazione e partecipazione istituzionale.

In apertura, il resoconto del Tavolo della Speleologia FVG mette in evidenza il dialogo tra amministrazione regionale e gruppi speleologici: al centro, la gestione del patrimonio carsico, il ruolo del Catasto speleologico e le prospettive future, tra digitalizzazione e valorizzazione dei dati.

Accanto agli aspetti istituzionali, emerge una comunità attiva anche sul piano culturale e scientifico. Dalla presentazione di eventi e mostre – come quella dedicata ai 100 anni dell’Abisso Bertarelli – fino alle attività divulgative rivolte al pubblico, la speleologia si conferma strumento di racconto e conoscenza del territorio.

Ampio spazio è dedicato anche alle nuove generazioni, con la nomina del portavoce della Consulta dei Giovani della Riserva della Biosfera delle Alpi Giulie, segno di un ricambio che guarda al futuro e alla cooperazione transfrontaliera.

E poi il cuore operativo: il dettaglio delle numerose uscite del mese – tra Italia, Slovenia e Croazia – , a testimonianza di un’attività esplorativa continua, affiancata da iniziative didattiche con le scuole, dove la grotta diventa esperienza diretta di apprendimento e scoperta.

Il numero è arricchito anche da racconti, memorie e contributi storici, tra diari di esplorazione, figure emblematiche come Carlo Marchesetti e pagine di cultura speleologica che fanno viaggiare tra passato e presente.

Un insieme eterogeneo ma coerente, che racconta una speleologia viva, partecipata e capace di rinnovarsi senza perdere il legame con la propria storia.

Notiziario on line: https://cronacheipogee.jimdofree.com/

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  • Sopra e sotto il Carso – Marzo 2026
    Condividi Cronache dal sottosuolo tra attività, riflessioni e una perdita che segna un’epoca Il numero di marzo 2026 della rivista del Centro Ricerche Carsiche “C. Seppenhofer” si apre con un tono insolito: oltre al gradito racconto delle attività speleologiche, una riflessione profonda sul presente della comunità speleo, segnata da eventi rilevanti e dolorosi E’ in rete il nuovo numero di Sopra e Sotto il Carso: datato marzo 2026, documenta un’intensa attività sul territorio: esplorazioni
     

Sopra e sotto il Carso – Marzo 2026

Apríl 8th 2026 at 05:00

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Cronache dal sottosuolo tra attività, riflessioni e una perdita che segna un’epoca

Il numero di marzo 2026 della rivista del Centro Ricerche Carsiche “C. Seppenhofer” si apre con un tono insolito: oltre al gradito racconto delle attività speleologiche, una riflessione profonda sul presente della comunità speleo, segnata da eventi rilevanti e dolorosi

E’ in rete il nuovo numero di Sopra e Sotto il Carso: datato marzo 2026, documenta un’intensa attività sul territorio: esplorazioni e ricerche tra Faedis, Taipana, Canal di Grivò e Torreano, rilievi e documentazione fotografica di grotte e cavità artificiali, monitoraggi ambientali e studi scientifici, attività didattiche e corsi speleo e partecipazione al Tavolo regionale della Speleologia a Trieste.

Un quadro vivo, che restituisce una comunità attiva, radicata sul territorio e ancora fortemente impegnata nella ricerca e nella divulgazione.

Un numero intenso tra esplorazioni, memoria e una chiusura che segna la speleologia italiana. Ecco tutti i contenuti:

  • Editoriale: Marzo, un mese per riflettere
  • Attività del mese: esplorazioni, ricerche e rilievi
  • Tavolo della Speleologia a Trieste
  • Comunicato Regione FVG sulla speleologia
  • Analisi su punti di forza e debolezza del sistema speleo
  • Task Force “Popolazione e cultura”
  • Ricordo di Arrigo Cigna
  • È finita! – la chiusura del rifugio di Taipana
  • Lettomanoppello e i premi alla speleologia
  • Carlo Marchesetti: ritratto
  • Milano sotterranea
  • Grotta Doviza
  • Abisso Bertarelli – 100 anni
  • Speleocollezionismo (parte 2)
  • Speleolibri e biblioteca virtuale
  • Straccis: il microcosmo perduto
  • NCKRI News
  • Appuntamenti della speleologia
  • Chi siamo

Il Tavolo della Speleologia: luci e ombre

Ampio spazio è dedicato all’incontro istituzionale del 5 marzo 2026, con presentazione delle attività regionali e del Catasto speleologico, discussione su contributi, accatastamento e progetti futuri e riflessioni critiche sul sistema attuale

Emergono anche alcune criticità: una certa distanza tra sostegno economico e reale sviluppo qualitativo della speleologia, e la necessità di maggiore visione strategica.

Il ricordo di Arrigo Cigna

Uno dei momenti più intensi del numero è dedicato alla scomparsa di Arrigo Cigna, figura centrale della speleologia mondiale.

Viene ricordato come padre della speleologia scientifica moderna, studioso rigoroso e innovatore e uomo di grande umanità e capacità di dialogo.

E’ un tributo dovuto e sentito, che attraversa più articoli e restituisce la dimensione umana oltre che scientifica della sua figura.

Interessante anche il contributo sulla Convenzione delle Alpi e il patrimonio immateriale, che si dà importanti spunti, quali la valorizzazione delle culture alpine, il necessario coinvolgimento dei giovani e la costruzione di una rete transalpina di buone pratiche

E’ un segnale di apertura verso temi più ampi, dove speleologia e cultura si intrecciano.

Il cuore del numero: “È finita!”: la chiusura del rifugio speleologico “C. Seppenhofer” di Taipana

Il passaggio più forte – e decisamente struggente – è dedicato alla chiusura del rifugio di Taipana.

Dopo oltre 25 anni di attività, il Comune ha imposto lo sgombero immediato. Così, il rifugio, unico nel suo genere in Friuli Venezia Giulia, ha cessato di esistere: viene cancellato un punto di riferimento per la speleologia italiana e internazionale

Taipana non era solo una struttura: luogo di incontro e formazione, centro di ricerca e divulgazione, presidio culturale e sociale e simbolo di continuità per generazioni di speleologi.

La decisione della parte pubblica, apparentemente priva di valida motivazione, colpisce perché sembra non guardare né al passato, né al futuro: manca – si scrive – della necessaria sensibilità, che renderebbe chiaro e visibile il valore storico, sociale e identitario costruito in decenni di lavoro volontario.

Il risultato – scrive la rivista – è un vuoto: fisico, culturale e simbolico.

Ma la comunità che non si arrende.

Nonostante tutto, il messaggio finale è chiaro: la storia non si cancella con un provvedimento amministrativo, la passione speleologica continua, e l’impegno e il legame con il territorio resta

Il numero racconta cosa si fa, ma anche cosa si rischia di perdere.

Da Scintilena, un pensiero affettuoso a Taipana e a chi ha dato anima e tempo a quel rifugio, e a una storia che nessuna chiusura potrà davvero spegnere.

La rivista Sopra e Sotto il Carso

  • disponibile al download sul sito ufficiale del Centro Ricerche Carsiche “C. Seppenhofer”: www.seppenhofer.it
  • per segnalare notizie, interviste, video o link utili, per sostenere l’associazione o partecipare alle attività, o semplicemente per ricevere i comunicati, scrivere a: seppenhofer@libero.it

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