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Corso SSI sulla documentazione speleologica: archivi, OPAC e ricerca bibliografica

Apríl 27th 2026 at 09:00

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La Commissione Nazionale Scuole di Speleologia organizza la seconda edizione del corso “Come, dove (e perché) documentarsi?”, tra sessioni online e giornate in presenza a Bologna


La documentazione speleologica torna al centro della formazione SSI

La Società Speleologica Italiana porta avanti il suo impegno nella formazione tecnica con un corso dedicato a uno degli aspetti meno celebrati — ma non per questo meno essenziali — della pratica speleologica: la documentazione. Il corso “Come, dove (e perché) documentarsi?”, giunto alla seconda edizione, è organizzato dal Comitato Esecutivo Emilia-Romagna della Commissione Nazionale Scuole di Speleologia (CNSS-SSI) e si svolge in tre fasi tra maggio e giugno 2026. È un corso di III livello rivolto a tutti gli speleologi, indipendentemente dal livello di esperienza pratica e teorica. Il numero massimo di partecipanti è fissato a 35, con iscrizioni accettate in ordine cronologico di arrivo.


Un programma in tre fasi tra online e presenza a Bologna

Il corso si struttura in tre distinte giornate didattiche. La prima si svolge il 6 maggio in modalità online su piattaforma Google Meet (ore 21:00–22:30): introduce i contenuti, somministra un questionario conoscitivo anonimo e assegna un’esercitazione individuale di simulazione di ricerca bibliografica.

Le fasi successive si tengono in presenza. Il 16 maggio, i partecipanti si ritrovano al Campus dei Campioni di San Lazzaro di Savena (BO), sede del Centro Italiano di Documentazione Speleologica “Franco Anelli”, per una mattinata dedicata all’organizzazione delle biblioteche speleologiche, alla struttura del Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN) e alle tipologie di documenti archiviati. Nel pomeriggio lo scenario si sposta presso la Biblioteca “Franco Anelli” del Dipartimento BiGeA dell’Università di Bologna (via Zamboni 67), dove si entra nel vivo della ricerca bibliografica, con una visita alla biblioteca, la presentazione del catalogo Speleoteca e degli altri strumenti informatizzati.

La terza giornata, il 17 maggio, si svolge nuovamente al Campus dei Campioni: focus sulla metodologia per una buona documentazione speleologica, sulla valorizzazione degli archivi e un de-briefing finale. Il corso si chiude con pranzo e distribuzione degli attestati al Centro La Terrazza di Ponticella di San Lazzaro di Savena, alle porte del Parco dei Gessi Bolognesi.


Perché la documentazione è fondamentale per la speleologia

All’esplorazione del mondo sotterraneo segue — o dovrebbe seguire — la produzione sistematica di documenti che descrivono i risultati di quanto scoperto: relazioni di attività, rilievi, descrizioni di grotte, fotografie, resoconti di spedizioni. Il complesso mondo della documentazione speleologica ha trovato spazio su riviste e bollettini specializzati autoprodotti dai gruppi, ma anche in monografie e volumi accademici.

Questo patrimonio rappresenta uno strumento di conoscenza indispensabile per studiare un’area carsica, programmare nuove esplorazioni, conoscere lo stato delle ricerche già condotte in un determinato luogo. La transizione al digitale, però, rischia di favorire ricerche bibliografiche superficiali e lacunose: sapere dove e come cercare non è un’abilità scontata, anche nell’era di internet.


Speleoteca: il catalogo bibliografico unico al mondo

Tra gli strumenti al centro del corso c’è Speleoteca, l’OPAC (Online Public Access Catalog) dedicato alla speleologia: un unicum nel panorama speleologico mondiale. Nato nel 2007 come evoluzione del catalogo della Biblioteca “Franco Anelli”, raccoglie oggi oltre 40.000 titoli di pubblicazioni speleologiche e unisce 24 biblioteche italiane sotto un catalogo condiviso. La ricerca è possibile per autore, titolo, soggetto geografico, classificazione tematica, anno e numero standard. Il sistema adotta la classificazione dell’UIS (Bulletin Bibliographique Spéléologique), garantendo l’interoperabilità con gli strumenti internazionali.


GrottoCenter e gli Speleological Abstracts: la dimensione internazionale

Il corso affronta anche gli strumenti di documentazione a scala mondiale. GrottoCenter è il database collaborativo internazionale delle cavità, gestito dall’associazione WikiCaves e attivo in 131 paesi, con oltre 78.000 grotte registrate. A ciascuna cavità possono essere collegati documenti bibliografici, rilievi e informazioni ambientali, con aggiornamenti mensili scaricabili in formato aperto.

Gli Speleological Abstracts (SA/BBS), pubblicati dalla Commissione di Bibliografia dell’Unione Internazionale di Speleologia, costituiscono la principale rassegna annuale della letteratura speleologica mondiale: oltre 110.000 riferimenti bibliografici con circa 4.000 nuovi titoli ogni anno.


La Biblioteca “Franco Anelli”: il cuore della documentazione speleologica italiana

La sede del corso in presenza è la Biblioteca “Franco Anelli” di Bologna, il più importante centro di documentazione speleologica in Italia. Il Centro Italiano di Documentazione Speleologica (CIDS) nasce nel 1976 dalla fusione delle biblioteche dell’Istituto Italiano di Speleologia e della SSI, e dal 1988 ha sede presso il Dipartimento BiGeA dell’Università di Bologna. Il patrimonio supera i 70.000 volumi, con oltre 30.000 monografie e 3.000 testate di periodici, oltre a fondi speciali di stampe antiche, poster, materiali non librari e una teca digitale di periodici scaricabili online.


I relatori

Il corso è affidato a tre esperti di documentazione speleologica:

  • Luca Pisani, geologo, attuale bibliotecario e responsabile del CIDS “Franco Anelli”
  • Michele Sivelli, bibliotecario e già responsabile del CIDS “Franco Anelli”
  • Stefano Gambari, bibliotecario del Circolo Speleologico Romano e già responsabile del Polo SBN delle biblioteche di Roma

Competenze acquisite e quota di partecipazione

Al termine del corso il partecipante saprà interrogare le principali risorse documentali, organizzare una ricerca bibliografica, applicare metodologie corrette nella produzione di documentazione speleologica e utilizzare i portali Speleoteca e GrottoCenter. La quota di iscrizione comprende: gestione di segreteria, assicurazione, cartellina, pranzo al sacco del 16 maggio, cena del 16 maggio, pranzo del 17 maggio e attestato finale. Il pernottamento è da saldare a parte in loco.

Per programma e iscrizioni: https://speleo.it/site/corso-come-dove-perche-documentarsi/
Segreteria organizzativa: Stefano Cattabriga – s.cattabriga@libero.it


#SocietàSpeleologicaItaliana #SSI #Speleologia #DocumentazioneSpeleologica #CIDS #BibliotecaFrancoAnelli #Grotte #Carsismo #Bologna

Manuale di preparazione al corso CNSS-SSI “Come, dove (e perché) documentarsi?” (2ª edizione, maggio 2026).

Copre tutti i temi chiave che verranno trattati durante le tre giornate:
Cosa trovi nel report:

  1. Perché documentarsi — il ruolo storico e pratico della documentazione, dal rilevamento topografico alle relazioni di campo[scintilena]
  2. Tipologie di materiale documentale — dalla letteratura grigia ai periodici, dai rilievi agli archivi fotografici, con una tabella riassuntiva
  3. La Biblioteca “Franco Anelli” (Bologna) — storia, patrimonio (70.000+ volumi), servizi e come accedervi
  4. Speleoteca — cos’è un OPAC, come funziona il catalogo condiviso (40.000+ titoli, 24 biblioteche), e come interrogarlo efficacemente
  5. GrottoCenter — il database internazionale collaborativo (78.000+ grotte, 131 paesi)
  6. Speleological Abstracts (SA/BBS) — la rassegna annuale UIS con oltre 110.000 riferimenti
  7. Il Catasto e il portale WISH — 46.000 grotte georeferenziate
  8. Tabella comparativa di tutti i principali strumenti digitali
  9. Metodologia di ricerca bibliografica step by step
  10. Flashcard e domande di pratica per il ripasso pre-esame

Come, Dove (e Perché) Documentarsi in Speleologia

### Guida di Studio al Corso CNSS-SSI – 2ª Edizione (2026)

Sommario

La documentazione speleologica costituisce uno dei pilastri fondamentali della pratica speleologica moderna: senza un adeguato apparato bibliografico, ogni nuova esplorazione rischia di replicare quanto già scoperto o di ignorare conoscenze critiche. Il corso di III livello “Come, dove (e perché) documentarsi?”, promosso dalla Commissione Nazionale Scuole di Speleologia (CNSS) della Società Speleologica Italiana (SSI) e organizzato dal Comitato Esecutivo Emilia-Romagna, si terrà in tre fasi tra il 6 maggio e il 17 maggio 2026, con sessioni online e in presenza a Bologna. Questa guida approfondisce i principali temi del corso, dalle basi teoriche della documentazione speleologica agli strumenti pratici (Speleoteca, GrottoCenter, SBN), passando per la tipologia dei materiali documentali e le metodologie di ricerca bibliografica.


1. Perché Documentarsi: il Ruolo della Documentazione nella Speleologia

1.1 Una Tradizione Secolare

Fin dai suoi albori, la speleologia ha intrecciato esplorazione e documentazione in modo inseparabile. All’esplorazione di territori sconosciuti nel mondo sotterraneo segue (o dovrebbe seguire) la produzione — più o meno organizzata e sistematica — di documenti atti a descrivere i risultati di quanto scoperto: relazioni di attività, rilievi, descrizioni di grotte, eventi, spedizioni, fotografie e molto altro. Questo principio fondante è esplicitato nei documenti del corso: la documentazione non è un’appendice dell’esplorazione, ma ne è parte integrante e necessaria.[^1]

La storia della disciplina conferma quanto la produzione documentaria sia stata cruciale. La speleologia scientifica italiana affonda le radici nei decenni intorno al 1840, e già dai primi gruppi organizzati — come il Comitato alle Grotte di Trieste (1883), poi divenuto Commissione Grotte “Eugenio Boegan” — la sistematizzazione dei dati raccolti costituiva un obiettivo primario. Oggi la Commissione Grotte Boegan custodisce manoscritti, relazioni e verbali riguardanti la speleologia regionale dagli inizi ai giorni nostri.

1.2 Il Valore Pratico della Documentazione

Una documentazione adeguata consente di:

  • Studiare, comprendere ed esplorare un’area carsica con informazioni pregresse
  • Programmare attività in una nuova zona, sapendo già cosa è stato esplorato e da chi
  • Conoscere lo stato delle conoscenze acquisite in un determinato luogo del mondo
  • Evitare duplicazioni di lavoro scientifico già svolto

Il complesso e variegato mondo della documentazione speleologica e carsologica ha trovato ampio spazio su riviste e bollettini specializzati, spesso autoprodotti e editi dagli stessi gruppi speleologici, ma anche in monografie e volumi tematici legati al mondo accademico e scientifico. Tutta questa mole di documenti rappresenta uno scrigno di conoscenza inestimabile ed utilizzabile per chi si appresta a nuove esplorazioni.[^1]

1.3 Il Rischio della Digitalizzazione Superficiale

La corsa al mondo digitalizzato sta provocando una “sostituzione” progressiva dei supporti cartacei, portando più facilmente a condurre indagini bibliografiche sbrigative e lacunose. Per questo motivo, l’adeguata conoscenza dei repertori bibliografici oggi disponibili e la capacità di effettuare ricerche bibliografiche esaurienti sono elementi indispensabili per condurre esplorazioni speleologiche ben documentate e dunque efficaci. Questa è la ragione d’essere del corso, ora alla sua seconda edizione.


2. Le Principali Tipologie di Materiale Documentale

Comprendere la varietà delle fonti è il primo passo per saperle cercare. Il corso affronta esplicitamente le principali tipologie di documenti archiviati nelle biblioteche speleologiche: Tipologia Descrizione Esempi Monografie Volumi completi su un tema o una grotta Guide carsiche, atlanti speleo, manuali tecnici Periodici / Riviste Pubblicazioni seriali di associazioni Speleologia (SSI, dal 1979), Progressione (Boegan, dal 1978), Grotte (GSP, dal 1957) Letteratura grigia Materiale non commerciale, a diffusione limitata Bollettini di gruppo, atti di convegni, relazioni interne, diari di campo Rilievi topografici Mappe e piante delle cavità Rilievi catastali, planimetrie di sistemi carsici Archivi fotografici e video Documentazione visiva Archivi storici, reportage di spedizioni Manifesti e cartoline Materiale effimero di interesse storico Locandine di convegni, cartoline illustrate di grotte Materiali digitali Risorse nate digitalmente o digitalizzate PDF di bollettini, banche dati online, portali catastali

La letteratura grigia speleologica merita attenzione particolare: si tratta di bollettini, relazioni di campo, atti di convegni e pubblicazioni autoprodotte dai gruppi speleologici che raramente entrano nei circuiti bibliotecari tradizionali. Questa tipologia di documento costituisce spesso la fonte primaria più dettagliata su esplorazioni specifiche e aree geografiche periferiche.


3. Il Centro Italiano di Documentazione Speleologica “Franco Anelli”

3.1 Storia e Struttura

La sede principale del corso in presenza — la Biblioteca “Franco Anelli” di Bologna — è il più importante centro di documentazione speleologica in Italia e uno dei maggiori al mondo. Il Centro Italiano di Documentazione Speleologica (CIDS) nasce nel 1976 dalla fusione delle biblioteche dell’Istituto Italiano di Speleologia e della SSI. Il nome è un omaggio a Franco Anelli, direttore delle Grotte di Castellana, i cui familiari donarono un importante fondo librario.

Dal 1988, la biblioteca ha sede presso il Dipartimento BiGeA (Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali) dell’Università di Bologna, che ne garantisce l’accessibilità e la fruizione. A Bologna, la speleologia viene trattata a livello universitario da oltre mezzo secolo, e il Dipartimento è riconosciuto come uno dei centri specializzati più importanti al mondo.

3.2 Il Patrimonio

Il CIDS è una delle più grandi biblioteche a tema speleologico del mondo:

  • Oltre 30.000 volumi monografici
  • Oltre 3.000 testate di riviste periodiche
  • Fondi speciali: stampe antiche, poster, cartoline, emeroteca, materiali non librari
  • Fondo storico con pubblicazioni anteriori al 1831 e altri volumi rari
  • Stima totale del patrimonio: oltre 70.000 volumi

Il CIDS pubblica le principali riviste della SSI: Speleologia (dal 1979, a cadenza trimestrale) e Opera Ipogea (dal 1999, a cadenza semestrale, dedicata alle cavità artificiali).

3.3 Servizi Disponibili

La biblioteca offre servizi di:

  • Consultazione in sede (dal lunedì al venerdì, ore 9:00-17:00, previo appuntamento)
  • Reference: fornitura documenti, fotocopie, scansioni digitali, accesso a internet e supporto per consultazione banche dati
  • Teca digitale: accesso a documenti digitalizzati tramite portale dedicato
  • Prestito interbibliotecario tramite la rete SBN

4. Speleoteca: il Catalogo Condiviso OPAC

4.1 Che cos’è uno OPAC

Un OPAC (Online Public Access Catalog) è un catalogo bibliografico consultabile liberamente online. Il Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN) è la rete delle biblioteche italiane promossa dal Ministero della Cultura, con circa 100 milioni di accessi annui e 20 milioni di ricerche annuali, consultabile gratuitamente 24 ore su 24. SBN collega biblioteche statali, universitarie, di enti locali e private in una rete cooperativa di catalogazione partecipata. Il Circolo Speleologico Romano partecipa alla rete SBN.

4.2 Il Progetto Speleoteca

Speleoteca (www.speleoteca.it) è l’OPAC dedicato alla speleologia, un unicum nel panorama speleologico mondiale:

  • Nato nel 2007 come evoluzione del catalogo della Biblioteca “Franco Anelli”
  • Attualmente raccoglie oltre 40.000 titoli di pubblicazioni speleologiche
  • Gestito con il software ClavisNG (Comperio), conforme agli standard internazionali di catalogazione
  • Riunisce 24 biblioteche speleologiche italiane sotto un unico catalogo condiviso

4.3 Come Interrogare Speleoteca

Le opzioni di ricerca disponibili includono:

  • Ricerca semplice e ricerca avanzata
  • Filtri per classi, soggetti e voci di autorità
  • Criteri: Autore/Titolo, Seriali, Classificazioni, Soggetto, Anno, Numeri Standard
  • Possibilità di salvare le proprie ricerche
  • Ricerca limitata a specifiche biblioteche aderenti

Per la classificazione tematica, Speleoteca adotta il sistema utilizzato dall’UIS nel Bulletin Bibliographique Spéléologique / Speleological Abstracts, con un adattamento elaborato da Aleksander Klimchouk. Il campo “Soggetto” funziona come lista di indicizzazione geografica, particolarmente utile per le ricerche su aree carsiche specifiche.

4.4 Biblioteche Aderenti al Progetto Speleoteca

Tra le biblioteche che partecipano al progetto:

  • Biblioteca “Franco Anelli” – Bologna (CIDS/SSI)
  • Archivio Speleologico A. Pastorelli – Sanremo
  • Biblioteca “F. Dal Cin” – Gruppo Grotte Treviso
  • Biblioteca “Franco Todde” – Federazione Speleologica Sarda
  • Biblioteca “L. Fantini” – GSB-USB
  • Biblioteca Commissione Grotte “E. Boegan” – Trieste
  • Circolo Speleologico Romano
  • Gruppo Speleologico Piemontese
  • Federazione Speleologica Campana
  • Federazione Speleologica Toscana
  • E molte altre (24 aderenti in totale)

Nel 2024, la biblioteca della Società Adriatica di Speleologia (SAS) è entrata a far parte del progetto, arricchendo ulteriormente il catalogo.


5. GrottoCenter: la Banca Dati Internazionale delle Grotte

5.1 Cos’è GrottoCenter

GrottoCenter è un database collaborativo dedicato alle grotte di tutto il mondo, alimentato da speleologi, associazioni e ricercatori. È gestito dall’associazione WikiCaves e si configura come un progetto open e collaborativo che coinvolge 131 paesi.

Il database conta attualmente circa 78.000+ grotte registrate, con contributi di migliaia di speleologi e organizzazioni. Negli ultimi anni la piattaforma ha sviluppato vari strumenti per scaricare, aggiornare e strutturare i dati sulle cavità, coinvolgendo centinaia di organizzazioni e migliaia di utenti.

5.2 Funzionalità

GrottoCenter consente di:

  • Consultare dati su grotte di tutto il mondo (posizione, sviluppo, profondità)
  • Accedere a documenti bibliografici collegati alle singole cavità, grazie alla collaborazione con gli Speleological Abstracts (SA/BBS)
  • Associare a ogni cavità regole ambientali e informazioni sui rischi (nuovo servizio 2026)
  • Scaricare dataset in formato JSON, aggiornati mensilmente

La Biblioteca “Franco Anelli” ha avviato una nuova collaborazione con WikiCaves-GrottoCenter, ospitando uno studente dell’Università di Montpellier per un tirocinio formativo finalizzato alla digitalizzazione del patrimonio speleologico mondiale.


6. Gli Speleological Abstracts (SA/BBS)

Gli Speleological Abstracts (SA), noti anche come Bulletin Bibliographique Spéléologique (BBS), sono la principale rassegna annuale della letteratura speleologica mondiale, pubblicati dalla Commissione di Bibliografia dell’Unione Internazionale di Speleologia (UIS).

Caratteristiche principali:

  • Ogni anno vengono inclusi circa 4.000 titoli, la maggior parte con un breve abstract in inglese, francese o altra lingua UIS
  • Il database completo contiene attualmente oltre 110.000 riferimenti bibliografici
  • Coprono oltre 38 anni di letteratura speleologica da tutto il mondo
  • Accessibili al sito: https://www.ssslib.ch/bbs/en/

Il sistema di classificazione degli SA è stato adottato anche da Speleoteca e dalla Commissione Informatica UIS (Speleological Subject Classification, SSC). Questo garantisce l’interoperabilità tra i diversi strumenti bibliografici speleologici a livello internazionale.


7. Il Catasto Speleologico: un’Altra Forma di Documentazione

Il catasto speleologico è un archivio informatico georeferenziato che raccoglie dati topografici, morfologici, idrologici, biologici e archeologici relativi a grotte e cavità sotterranee. In Italia, la Commissione Nazionale Catasto della SSI (fondata nel 1923) gestisce il Catasto Nazionale, coordinando una struttura decentralizzata su base regionale, ufficializzata dal 1973.

Il portale nazionale WISH (Web Information System Hyperlink), nato nel 2008, è il portale del Catasto Nazionale delle Grotte d’Italia: consente la consultazione di quasi 46.000 grotte georeferenziate, con rimandi ai WebGIS regionali per le informazioni di dettaglio. Ogni scheda catastale fornisce: posizione geografica precisa, sviluppo lineare, profondità, caratteri geologici e geomorfologici, dati idrici, rinvenimenti archeologici, fauna ipogea e stato di conservazione.

Il catasto è un tipo di documentazione complementare a quella bibliografica: dove la biblioteca conserva il sapere scritto, il catasto archivia il dato georeferenziato, cioè la localizzazione e le caratteristiche fisiche delle cavità.


8. Altre Risorse Bibliografiche Speleologiche

8.1 Biblioteche Speleologiche Italiane di Rilievo

Oltre al CIDS, esistono numerose biblioteche speleologiche sul territorio nazionale:

  • Commissione Grotte “E. Boegan” (Trieste): oltre mille testi di miscellanea, più di 200 testate italiane ed estere, circa un migliaio di libri e una preziosa emeroteca con articoli dal 1800 ad oggi, oltre a manoscritti e verbali storici.
  • Centro di Documentazione “Francesco Dal Cin” (Treviso): circa 1.000 monografie e 140 testate di periodici, parte del Progetto Speleoteca.
  • Circolo Speleologico Romano: fa parte sia di Speleoteca che della rete SBN del Polo di Roma.
  • Biblioteca “L. Fantini” (GSB-USB, Bologna): importante per la speleologia emiliano-romagnola.

8.2 Biblioteche Digitali e Portali Internazionali

Risorsa Tipo Contenuto Speleoteca (speleoteca.it) OPAC nazionale 40.000+ titoli, 24 biblioteche italiane GrottoCenter (grottocenter.org) DB internazionale grotte 78.000+ cavità, documenti collegati SA/BBS (ssslib.ch/bbs) Abstracts annuali 110.000+ riferimenti, letteratura mondiale OPAC SBN (opac.sbn.it) Catalogo biblioteche italiane Milioni di titoli, biblioteche accademiche e pubbliche Karst Information Portal Biblioteca digitale Letteratura carsica internazionale Speleogenesis Portale riviste Riviste scientifiche internazionali open access WISH (speleo.it/catasto) Catasto nazionale 46.000 grotte italiane georeferenziate Teca Digitale Anelli Archivio digitale Periodici SSI digitalizzati

8.3 Riviste Speleologiche Italiane Online

La comunità speleologica italiana produce una ricca produzione periodica, in gran parte disponibile online:

  • Speleologia (SSI): rivista semestrale, con archivio arretrati in PDF
  • Opera Ipogea: rivista SSI dedicata alle cavità artificiali
  • Progressione (Commissione Grotte E. Boegan): dal 1978, scaricabile in PDF
  • TALP (Federazione Speleologica Toscana): periodico regionale in PDF
  • Speleologia Emiliana (FSRER): rivista regionale in PDF
  • Grotte (GSP CAI-UGET): la rivista speleologica italiana più longeva, 67° anno di attività
  • Cave-O-Zines: prototipo di biblioteca virtuale delle riviste italiane, con oltre 300 riviste e 3.600 riferimenti

9. Metodologia per una Ricerca Bibliografica Speleologica

9.1 Fasi della Ricerca

Una ricerca bibliografica speleologica efficace si articola in fasi distinte:

  1. Definizione dell’obiettivo: identificare l’area geografica, il tema scientifico e il periodo storico di interesse
  2. Selezione degli strumenti: scegliere le risorse appropriate (Speleoteca per la letteratura italiana, SA/BBS per quella internazionale, GrottoCenter per dati sulle singole cavità)
  3. Interrogazione sistematica: utilizzare operatori di ricerca, filtri tematici e geografici
  4. Raccolta e valutazione: selezionare i materiali pertinenti e valutarne l’affidabilità
  5. Organizzazione della documentazione: strutturare la bibliografia secondo standard condivisi
  6. Verifica delle fonti primarie: quando possibile, risalire ai documenti originali piuttosto che affidarsi a secondarie

9.2 Come Interrogare le Risorse: Consigli Pratici

Per Speleoteca:

  • Iniziare con una ricerca per soggetto geografico (nome dell’area carsica o della grotta)
  • Affinare con criteri tematici (geologia, biologia, idrologia, storia ecc.)
  • Verificare la presenza della risorsa nelle biblioteche aderenti per il prestito

Per gli SA/BBS:

  • Usare il sistema di classificazione UIS per interrogazioni tematiche
  • Privilegiare la ricerca per abstract: consente di filtrare per rilevanza prima di ottenere il testo completo

Per GrottoCenter:

  • Cercare per nome della cavità o per coordinate geografiche
  • Accedere ai documenti collegati per trovare letteratura specifica su una grotta

Per l’OPAC SBN:

  • Utile per monografie scientifiche non strettamente speleologiche (geologia, biologia, archeologia)
  • Consente il prestito interbibliotecario tra le 6.251 biblioteche aderenti

9.3 Produrre Documentazione di Qualità

Al termine di ogni esplorazione o ricerca, lo speleologo dovrebbe produrre documentazione che includa:

  • Relazione di attività: descrizione sistematica delle esplorazioni condotte
  • Rilievo topografico: planimetria e sezioni della cavità, base di ogni documentazione
  • Scheda catastale: dati da inserire nel catasto regionale di riferimento
  • Materiale fotografico e video: documentazione visiva georeferenziata
  • Descrizione scientifica: osservazioni su geologia, biologia, idrogeologia, archeologia
  • Lista bibliografica: fonti consultate e nuovi contributi da citare

La metodologia moderna prevede l’utilizzo di software GIS — anche gratuiti — per creare archivi di dati georeferenziati, soprattutto quando intorno alle grotte esiste un interesse che va al di là di quello puramente speleologico.


10. Il Programma del Corso: Struttura Didattica

Il corso è strutturato in tre fasi (una online + due in presenza):

Fase 1 – Online (6 maggio, ore 21:00-22:30)

Introduzione al corso, questionario conoscitivo anonimo, distribuzione dei materiali e somministrazione di un’esercitazione individuale di simulazione di ricerca bibliografica.

Fase 2 – In presenza a Bologna (16 maggio)

Orario Sede Contenuto 10:00-12:30 Campus dei Campioni (S. Lazzaro di Savena) Organizzazione biblioteche speleologiche; Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN); tipologie di documenti 14:00-18:00 Biblioteca “Franco Anelli” (via Zamboni 67, BO) Visita alla biblioteca; ricerca bibliografica e repertori; catalogo Speleoteca; altri cataloghi

Fase 3 – In presenza a Bologna (17 maggio)

Orario Sede Contenuto 09:00-12:30 Campus dei Campioni Metodologia per una buona documentazione; valorizzazione degli archivi; discussione e de-briefing 13:00 Centro La Terrazza (Ponticella) Pranzo di fine corso e distribuzione attestati

Competenze Acquisite al Termine del Corso

Al termine del corso il partecipante sarà in grado di:

  • Conoscere e interrogare le principali risorse documentali disponibili
  • Conoscere le principali tipologie di materiali conservati nelle biblioteche e negli archivi speleologici
  • Organizzare una ricerca bibliografica
  • Applicare metodologie corrette ed efficaci nella produzione di documentazione speleologica
  • Utilizzare il portale Speleoteca (OPAC nazionale)
  • Utilizzare il portale GrottoCenter (database internazionale)
  • Redigere un elenco di informazioni utili ai fini di una ricerca speleologica

11. I Relatori del Corso

Il corso vede la partecipazione di tre esperti di documentazione speleologica:

  • Luca Pisani – geologo, attuale bibliotecario e responsabile del Centro Italiano di Documentazione Speleologica “Franco Anelli” (Bologna)
  • Michele Sivelli – bibliotecario e già responsabile del CIDS “Franco Anelli”; figura storica della documentazione speleologica italiana
  • Stefano Gambari – bibliotecario del Circolo Speleologico Romano, già responsabile del Polo SBN delle biblioteche di Roma; porta l’esperienza del sistema bibliotecario nazionale applicato alla speleologia

12. Flashcard per il Ripasso

Concetti Chiave

Cosa si intende per “letteratura grigia” in ambito speleologico?

Tutto il materiale bibliografico non commerciale e a diffusione limitata: bollettini di gruppo, relazioni di campo, atti di convegni, circolari interne. È spesso la fonte più ricca di informazioni su esplorazioni specifiche.

Cos’è uno OPAC?

Online Public Access Catalog: catalogo bibliotecario consultabile liberamente online, che permette di ricercare il patrimonio documentale di una o più biblioteche. Speleoteca è l’OPAC delle biblioteche speleologiche italiane.

Quante biblioteche partecipa al Progetto Speleoteca?

24 biblioteche speleologiche italiane, con un catalogo di oltre 40.000 titoli.

Cos’è il CIDS e dove si trova?

Il Centro Italiano di Documentazione Speleologica “Franco Anelli” è la più grande biblioteca speleologica in Europa. Ha sede presso il Dipartimento BiGeA dell’Università di Bologna (via Zamboni 67).

Qual è la differenza tra Speleoteca e GrottoCenter?

Speleoteca è un OPAC bibliografico (cataloga libri, riviste, documenti); GrottoCenter è un database delle cavità stesse (dati geografici, morfologici, documenti collegati a ciascuna grotta).

Cosa sono gli Speleological Abstracts (SA/BBS)?

Rassegna annuale della letteratura speleologica mondiale, pubblicata dall’UIS. Contiene oltre 110.000 riferimenti bibliografici, con circa 4.000 nuovi titoli l’anno.

Cos’è il WISH?

Web Information System Hyperlink: portale del Catasto Nazionale delle Grotte d’Italia, che consente la consultazione di quasi 46.000 grotte georeferenziate.

Cos’è il SBN?

Il Servizio Bibliotecario Nazionale è la rete delle biblioteche italiane promossa dal Ministero della Cultura. Collega 6.251 biblioteche organizzate in 102 poli. L’OPAC SBN è consultabile gratuitamente e conta circa 100 milioni di accessi annui.

Perché la documentazione speleologica è fondamentale per le nuove esplorazioni?

Consente di conoscere lo stato delle conoscenze già acquisite, evitare duplicazioni, programmare attività in modo mirato e valorizzare il patrimonio di conoscenze costruito dalla comunità speleologica nel tempo.


13. Domande di Pratica

  1. Un gruppo speleo vuole esplorare una nuova area carsica in Calabria. Quali tre strumenti digitali consultereste per una ricerca bibliografica preliminare e in quale ordine?
  2. Trovate un vecchio bollettino di un gruppo speleologico degli anni ’70, non presente in Speleoteca. Come potreste contribuire a renderlo accessibile alla comunità?
  3. Qual è la differenza tra una scheda catastale e una scheda bibliografica? In cosa si completano a vicenda?
  4. Elencate almeno 5 tipologie di materiale documentale che possono essere conservate in una biblioteca speleologica.
  5. Spiegate con parole vostre perché la transizione al digitale può portare a ricerche bibliografiche “sbrigative e lacunose”. Quali rimedi propone il corso?
  6. Qual è il sistema di classificazione tematica adottato da Speleoteca? Da dove deriva?
  7. Un ricercatore straniero cerca documenti sulle grotte del Salento. Quale strumento gli suggerireste come primo accesso e perché?

Informazioni Logistiche del Corso

Organizzatore: Comitato Esecutivo Emilia-Romagna della CNSS-SSI
Con il patrocinio: Dipartimento BiGeA, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna
Posti disponibili: massimo 35 (accettazioni in ordine di arrivo)
Segreteria: Stefano Cattabriga – s.cattabriga@libero.it
Iscrizioni e programma: https://speleo.it/site/corso-come-dove-perche-documentarsi/

La quota di partecipazione include: gestione segreteria, assicurazione, cancelleria, pranzo al sacco del 16 maggio, cena del 16 maggio, pranzo del 17 maggio e attestato finale di partecipazione. Il pernottamento è da saldare a parte in loco.


References

  1. La biblioteca sotterranea: il tesoro nascosto della speleologia italiana – Il Centro Italiano di Documentazione Speleologica è aperto al pubblico dal lunedì al venerdì, dalle …

Fonti consultate

Fonti
[1] 01-Introduzione-alla-speleologia.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/86d36e7b-fb33-423c-9ed5-5859bb837351/01-Introduzione-alla-speleologia.ppt.txt
[2] 02-Evoluzione-speleo-italia.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/35124a74-892b-451f-9c91-aa405245406d/02-Evoluzione-speleo-italia.ppt.txt
[3] 03-Speleologia-e-ricerca-scientifica.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/2e8b1d27-c01e-4793-9b8a-e405da6de545/03-Speleologia-e-ricerca-scientifica.ppt.txt

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‘Dinamiche e tracciamento quantitativo dei flussi aerei sotterranei con NASO e CO2’: un corso in Liguria – 26-28 giugno 2026

Apríl 24th 2026 at 05:00

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Un corso nazionale SNS CAI: i flussi aerei sotterranei al centro della formazione teorica e pratica

Tre giorni intensi di formazione, tra teoria e pratica sul campo, dedicati a uno degli aspetti più affascinanti – e spesso decisivi – dell’esplorazione speleologica: i flussi aerei sotterranei. Dal 26 al 28 giugno 2026 la Scuola Nazionale di Speleologia del CAI propone a La Spezia un corso nazionale interamente dedicato a questo tema, organizzato insieme al Gruppo Speleologico Lunense e all’OTTO Speleologia e Torrentismo Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta.

Un corso specialistico ed estremamente concreto, pensato per chi vuole affinare uno degli strumenti più sottili e potenti della speleologia: la capacità di leggere l’aria per capire la grotta.

La base operativa sarà la sede del Gruppo Speleologico Lunense – Opera Mista Castellazzo, a Spezia.

Le attività pratiche si svolgeranno nell’area carsica di Pignone (SP), contesto ideale per applicare sul terreno quanto appreso in aula.

Il corso è costruito su un’alternanza tra lezioni teoriche e attività pratiche, con l’obiettivo di fornire strumenti concreti e immediatamente utilizzabili.

Il corso è tenuto da Gian Domenico Cella (direttore), Alessandro Vernassa e Maurizio Miragoli, tutti con consolidata esperienza nello studio della meteorologia ipogea e nei tracciamenti in ambiente carsico.

Vernassa, dello Speleo Club Ribaldone, è l’ideatore del NASO: acronimo di Novel Aereal Sensing Observer, il NASO è un innovativo strumento di rilevazione “olfattiva” open source, che consente di tracciare l’aria in modo semplice ed economico utilizzando un sensore con datalogger e un tracciante non inquinante.

La giornata di venerdì si apre con l’accoglienza dei partecipanti e un primo richiamo alla meteorologia ipogea classica, per poi entrare nel vivo con la gestione delle ricerche in ambiente carsico e l’analisi della strumentazione necessaria. Nel pomeriggio ci si sposta sul campo, nell’area di Pignone, per il posizionamento dei datalogger e i primi lanci di traccianti.

Il sabato approfondisce le basi teoriche del tracciamento, accompagnate da esempi reali di studi condotti in aree carsiche. Si passa poi a tecniche più specifiche, come l’uso del NASO e i tracciamenti quantitativi con CO2. Nel pomeriggio, di nuovo sul terreno, si effettuano misure dirette di velocità e portata dei flussi aerei.

La domenica è dedicata alla restituzione del lavoro svolto: recupero della strumentazione, scarico e analisi dei dati, fino alla discussione finale e alla consegna dei diplomi.

L’obiettivo del corso è chiaro: capire l’aria per leggere la grotta.

Quindi, si deve arrivare a fornire metodologie affidabili per monitorare e interpretare i flussi d’aria sotterranei, integrandoli con le conoscenze di base della meteorologia ipogea.

Sono competenze non teoriche: saper leggere un flusso d’aria significa, spesso, individuare connessioni tra ingressi diversi di uno stesso sistema carsico o intuire la presenza di prosecuzioni ancora inesplorate. In questo senso, il corso si colloca pienamente nell’ambito della speleologia esplorativa.

Non a caso, l’attività è riconosciuta come aggiornamento ufficiale per istruttori CAI (ISS, IS, INS).

Partecipazione e requisiti

Il corso è a numero chiuso, con un massimo di 15 partecipanti e priorità agli istruttori CAI.

È richiesta una preparazione di base (livello scuola superiore) o esperienza speleologica, oltre a motivazione e disponibilità al lavoro sul campo.

È necessario presentarsi con abbigliamento adatto sia all’ambiente esterno sia alla progressione in grotta orizzontale. È inoltre consigliato portare strumenti personali di misura – come rilevatori di CO?, anemometri o igrometri – e un computer portatile per l’analisi dei dati.

Logistica, materiali, costi, iscrizione

La struttura del GSL offre posti letto (portare materassino e sacco a pelo), servizi, docce e spazio per tende o camper.

La sede sarà accessibile già dalla sera di giovedì 25 giugno, con modalità specificate nel volantino allegato, scaricabile all’indirizzo https://www.sns-cai.it/wp-content/uploads/2026/04/Volantino_Corso-Nazionale-Flussi-Aerei-Sotterranei-SNS-CAI-2026.pdf.

Durante il corso sarà disponibile anche strumentazione certificata per il confronto con quella personale, e a ogni partecipante verrà consegnata una chiavetta USB contenente materiali didattici e bibliografia.

La quota di partecipazione è di € 125,00, di cui € 45,00 da versare entro il 15 giugno 2026 (bonifico su IBAN: IT78X0569611009CCI000422980, intestato a Francesca Puccio) ed € 80,00 da versare all’arrivo. Per chi arriva giovedì 25 giugno è previsto un supplemento di 15 euro (cena e pernottamento). I non soci CAI devono aggiungere € 36,00 per assicurazione obbligatoria.

Le iscrizioni si chiudono il 15 giugno 2026, con invio della documentazione a info@gruppogrottenovara.it

Per informazioni:

Per approfondire: https://www.scintilena.com/tracciamento-aereo-sotterraneo-tutte-le-tecniche-per-seguire-laria-nelle-grotte/03/13/

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  • Topografia ipogea in Sicilia: formazione e pratica nel cuore delle Madonie
    Condividi Concluso nel weekend del 18-19 aprile 2026 a Isnello il corso organizzato dalla Federazione Speleologica Regionale Siciliana (FSRS). Un’esperienza da replicare in altre regioni Si è concluso con successo il corso di topografia ipogea organizzato dalla Federazione Speleologica Regionale Siciliana, con Marco Corvi, docente, membro della Commissione Nazionale Catasto Cavità Naturali della SSI ETS. Alla formazione a distanza ha partecipato anche Fabrizio Toso, Coordinatore Nazionale del
     

Topografia ipogea in Sicilia: formazione e pratica nel cuore delle Madonie

Apríl 22nd 2026 at 05:00

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Concluso nel weekend del 18-19 aprile 2026 a Isnello il corso organizzato dalla Federazione Speleologica Regionale Siciliana (FSRS). Un’esperienza da replicare in altre regioni

Si è concluso con successo il corso di topografia ipogea organizzato dalla Federazione Speleologica Regionale Siciliana, con Marco Corvi, docente, membro della Commissione Nazionale Catasto Cavità Naturali della SSI ETS. Alla formazione a distanza ha partecipato anche Fabrizio Toso, Coordinatore Nazionale della Commissione Catasto.

Durante le esercitazioni pratiche sono stati utilizzati strumenti e software ormai consolidati nella pratica del rilievo speleologico, come DistoX e Cavway e TopoDroid, fondamentali per l’acquisizione e la gestione dei dati in ambiente ipogeo.

L’iniziativa ha confermato quanto la formazione tecnica sia importante per la crescita qualitativa della documentazione speleologica.

«Si è concluso il corso di topografia ipogea organizzato dalla FSRS con il supporto della Commissione Nazionale Catastoha scritto Dario Rocca, presidente della FSRS.Con la parte pratica, svoltasi nel fine settimana del 18-19 aprile a Isnello (PA), caratteristico borgo immerso nello scenario naturale del Parco delle Madonie, si è chiuso il percorso formativo per gli speleologi siciliani che, dopo la formazione a distanza, hanno messo in pratica le conoscenze acquisite, approfondendo sul campo, con il docente Marco Corvi, gli argomenti trattati. Protagonista indiscusso del fine settimana del 18 e 19 aprile è stata l’esercitazione pratica di topografia svolta il sabato all’Abisso Petrusi, cavità scoperta ed esplorata dal 2023 nel contesto del progetto “Madonie Suttasupra”, avviato nel 2015 dal Gruppo Speleologico Siracusano e dallo Speleo Club Ibleo di Ragusa con l’obiettivo di esplorare e documentare le cavità delle Madonie, progetto che ha coinvolto negli anni numerosi speleologi provenienti da tutta l’isola.

Corvi ha scelto di affidare a ciascun sottogruppo il compito di effettuare il rilievo topografico di una porzione dell’Abisso Petrusi, procedendo successivamente alla restituzione manuale della sezione. I diversi elaborati, una volta stampati e uniti, hanno restituito in modo evidente l’impegno dei partecipanti, dando forma a un risultato complessivo di grande valenza.

La domenica –prosegue Dario Rocca – è stata invece dedicata alla restituzione grafica dei dati di rilievo, con il contributo fondamentale dell’Amministrazione Comunale di Isnello, rappresentata dal Sindaco Marcello Catanzaro, che ha messo a disposizione i locali della biblioteca comunale e le attrezzature necessarie alla stampa. I nove speleologi, provenienti da cinque gruppi siciliani, hanno centrato l’obiettivo dell’iniziativa, arricchendo le conoscenze e le metodologie di rilievo e restituzione dei dati, contribuendo ad aumentare la qualità della documentazione speleologica regionale. Un sincero grazie al Sindaco di Isnello, Marcello Catanzaro, ai suoi collaboratori e a tutta la comunità isnellese per l’ospitalità e il supporto ricevuti, al docente Marco Corvi e a tutti i partecipanti».

Il corso si è quindi configurato come un momento di crescita concreta, capace di unire formazione teorica e applicazione sul campo, mettendo al centro la qualità del rilievo e della restituzione cartografica.

È importante sottolineare come questo percorso sia stato volutamente concepito, su richiesta del docente, al di fuori dei circuiti di attribuzione di crediti formativi per istruttori: una scelta precisa, orientata a privilegiare la diffusione libera e condivisa delle competenze e a favorire la partecipazione di chi avesse un reale e concreto desiderio di conoscenza.

L’auspicio è che questa esperienza possa rappresentare un modello replicabile, capace di coinvolgere altre Federazioni e quindi altre regioni, contribuendo a rafforzare, su scala nazionale, una cultura del rilievo sempre più consapevole e condivisa.

Corvi ha invitato i partecipanti a mettere in pratica le conoscenze acquisite, con l’auspicio che possano tradursi, oltre che in un incremento dei dati inseriti a catasto, anche nella partecipazione alla terza edizione del Concorso “Rilievo: tra Arte e Tecnica”, recentemente bandito dalla SSI ETS (qui i dettagli per partecipare: https://www.scintilena.com/rilievo-tra-arte-e-tecnica-torna-il-concorso-ssi-2026-commissione-catasto-cavita-naturali/04/14/).

Qui sotto il prodotto finale: un risultato lusinghiero, frutto di un lavoro a più mani realizzato in tempi brevissimi, ancora più significativo considerando che alcuni dei partecipanti erano neofiti della restituzione topografica. Un esito concreto, in linea con gli obiettivi del corso.

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  • Materiali speleo alpinistici, un corso nazionale tra teoria e test sul campo
    Condividi Il Gruppo Speleologico CAI Erba, sotto l’egida della Scuola Nazionale di Speleologia del CAI e in collaborazione con Kong Italia, organizza il III Corso nazionale “Progettazione, costruzione, test e certificazione materiali speleo-alpinistici”, in programma dal 19 al 21 giugno 2026 tra Erba (CO) e Monte Marenzo (LC): una formazione altamente specialistica, che punta alla sicurezza in ambito speleo alpinistico. L’obiettivo del corso è fornire agli allievi una comprensione concreta
     

Materiali speleo alpinistici, un corso nazionale tra teoria e test sul campo

Apríl 20th 2026 at 05:00

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Il Gruppo Speleologico CAI Erba, sotto l’egida della Scuola Nazionale di Speleologia del CAI e in collaborazione con Kong Italia, organizza il III Corso nazionale “Progettazione, costruzione, test e certificazione materiali speleo-alpinistici”, in programma dal 19 al 21 giugno 2026 tra Erba (CO) e Monte Marenzo (LC): una formazione altamente specialistica, che punta alla sicurezza in ambito speleo alpinistico.

L’obiettivo del corso è fornire agli allievi una comprensione concreta del ciclo di vita dei dispositivi di protezione individuale (DPI), dalla progettazione alla certificazione: teoria, importante e necessaria, e test diretti su attrezzature, con la possibilità per i partecipanti di portare e verificare il proprio materiale .

Il programma, articolato su tre giornate, alterna momenti formativi e attività pratiche. Si parte con la visita aziendale e le basi normative, per poi entrare nel dettaglio dei regolamenti europei e dei processi di certificazione. Nei giorni successivi, ampio spazio alle prove dinamiche con celle di carico, all’ispezione dei DPI e al confronto tra i partecipanti, fino alle esercitazioni pratiche con test sul campo.

Il corso è aperto ai soci CAI dai 16 anni in su ed è valido come aggiornamento per titolati e istruttori CAI di speleologia e torrentismo. I posti sono limitati a 20 partecipanti, a garanzia di un’esperienza didattica approfondita e seguita.

La quota di iscrizione è di € 140,00 e comprende vitto, alloggio e utilizzo del materiale tecnico collettivo. Resta a carico dei partecipanti l’attrezzatura personale per la progressione su corda, oltre alle spese di trasporto .

Riepilogo, referenti e contatti

  • Evento: III Corso nazionale “Progettazione, costruzione, test e certificazione materiali speleo-alpinistici”
  • Date: 19 – 21 giugno 2026
  • Sede del corso: Monte Marenzo (LC) c/o Kong Italia
  • Vitto e alloggio: Erba (CO) c/o Noilavoro Soc. Coop Sociale ONLUS
  • Organizzazione: Gruppo Speleologico CAI Erba – SNS CAI (con Kong Italia)
  • Quota: € 140,00 (vitto, alloggio e materiali inclusi) – dettagli tecnici nel volantino allegato
  • Info e iscrizioni: roberto.claudia@tiscali.it
  • Direttore del corso: Alfonso Ardizzi 347 03301707
  • Segreteria del corso: Roberto Sala 334 7583394

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Speleologia a Palermo: al via il XVI corso di primo livello con Le Taddarite, lo Speleo Club Ibleo e la Scuola di Speleologia di Palermo

Apríl 18th 2026 at 05:00

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“Le Taddarite”, ovvero i pipistrelli in siciliano: un nome che è già tutto un programma per un gruppo speleologico: torna a Palermo il corso organizzato dalla storica associazione e dallo Speleo Club Ibleo di Ragusa

La Scuola di Speleologia di Palermo organizza il XVI Corso di Speleologia di primo livello, un percorso formativo pensato per chi desidera avvicinarsi al mondo sotterraneo in modo consapevole e strutturato. L’iniziativa, promossa dall’associazione A.N.S. Le Taddarite con lo Speleo Club Ibleo e riconosciuta dalla Società Speleologica Italiana ETS, si svolgerà a Palermo dal 5 al 24 maggio 2026.

Il corso propone un programma completo di lezioni teoriche e attività pratiche, che offre una prima diversificata introduzione alla speleologia moderna.

Tra i temi trattati: speleogenesi e carsismo, tecniche di progressione in grotta, utilizzo dei materiali, biospeleologia e studio delle grotte vulcaniche.

Ampio spazio sarà dedicato alle uscite sul campo e alle esercitazioni, sia in ambiente naturale sia su parete di roccia: in quelle occasioni, i partecipanti potranno apprendere le tecniche di base per la progressione su corda in sicurezza.

Si costruiranno competenze, per trasmettere il valore dell’esplorazione responsabile.

Programma:

  • 5 Maggio – Martedì
    Presentazione del corso e del corpo istruttori
    Cenni di geologia
  • 7 Maggio – Giovedì
    Equipaggiamento di base, caratteristiche e resistenze dei materiali speleo-alpinistici
    Tecniche di progressione speleologica
  • 9 Maggio – Sabato
    Palestra di roccia (Sferracavallo, Palermo)
  • 10 Maggio – Domenica
    Palestra di roccia (Sferracavallo, Palermo)
  • 12 Maggio – Martedì
    Prevenzione degli incidenti e cenni di primo soccorso
    Biospeleologia
  • 14 Maggio – Giovedì
    Storia della speleologia e sua organizzazione in Italia e nel Mondo
    Speleologia in ambiente vulcanico
  • 16 Maggio – Sabato
    Palestra di roccia (Sferracavallo, Palermo)
  • 17 Maggio – Domenica
    Escursione in grotta verticale in rocce gessose
  • 19 Maggio – Martedì
    Carsismo epigeo e ipogeo
  • 21 Maggio – Giovedì
    Cenni di rilievo ipogeo
    Tutela degli ambienti carsici
    Riserve Naturali Speleologiche in Sicilia
  • 23 Maggio – Sabato
    Escursione in forra e in grotta, Gola Secca e Pozzo Gimmy (Isnello, Palermo)
  • 24 Maggio – Domenica
    Escursione in grotta verticale, Abisso del Vento (Isnello, Palermo)

Riepilogo, referenti e contatti

  • Evento: XVI Corso di Speleologia di primo livello
  • Direttore: Paolo Valenti
  • Luogo: Palermo –
  • Date: 5 – 24 maggio 2026
  • Organizzazione: Scuola di Speleologia di Palermo – A.N.S. Le Taddarite – S.C. Ibleo
  • Info e iscrizioni: le.taddarite@gmail.com – 328 924 8392 (dopo le 17:00)
    Sede: A.N.S. Le Taddarite – Via Terrasanta 46, Palermo – 328 924 8392 (dopo le 17:00)
  • Orari segreteria: giovedì dalle 21:30 alle 23:00
  • Link: https://www.letaddarite.it/2026/03/18/xvi-corso-di-speleologia-di-primo-livello/
  • La partecipazione al corso prevede l’iscrizione all’ANS Le Taddarite e alla Società Speleologica Italiana.
  • E’ previsto un contributo per la realizzazione del corso, da versare presso la sede sociale entro il 30 aprile 2026, compilando contestualmente la scheda di adesione: costo complessivo € 180,00

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  • Speleologia per la Terza Età: a Narni Scalo parte il progetto formativo dell’Associazione La Scintilena
    Condividi Il 14 aprile la presentazione pubblica del corso, aperto a tutti, con lezioni teoriche gratuite e un’uscita pratica alle Grotte di Frasassi prevista per settembre 2026 Speleologia e terza età: nasce il corso di La Scintilena a Narni Scalo Martedì 14 aprile 2026, alle ore 16, al Parco dei Pini di Narni Scalo — in Via delle Rose — si terrà la presentazione pubblica del Corso di Speleologia per la Terza Età, promosso dall’Associazione La Scintilena. L’incontro è aperto a tut
     

Speleologia per la Terza Età: a Narni Scalo parte il progetto formativo dell’Associazione La Scintilena

Apríl 12th 2026 at 08:12

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Il 14 aprile la presentazione pubblica del corso, aperto a tutti, con lezioni teoriche gratuite e un’uscita pratica alle Grotte di Frasassi prevista per settembre 2026


Speleologia e terza età: nasce il corso di La Scintilena a Narni Scalo

Martedì 14 aprile 2026, alle ore 16, al Parco dei Pini di Narni Scalo — in Via delle Rose — si terrà la presentazione pubblica del Corso di Speleologia per la Terza Età, promosso dall’Associazione La Scintilena.

L’incontro è aperto a tutti: residenti, associati e non. L’obiettivo della serata è illustrare il progetto, raccogliere le adesioni e definire spazi, tempi e modalità di fruizione delle attività.

Il corso si svolgerà a settembre 2026 e prevede quattro lezioni teoriche gratuite più un’uscita pratica. Le lezioni si terranno presso il Centro ANCESCAO di Narni Scalo, in Via delle Rose 15.

La partecipazione alle lezioni teoriche è completamente gratuita e aperta a chiunque voglia avvicinarsi alla speleologia, indipendentemente dall’appartenenza ad associazioni.


Un invito aperto: non solo per i soci ANCESCAO

La Scintilena ha rivolto un invito allargato a tutte le realtà associative del territorio narnese. La partecipazione non è riservata agli iscritti all’ANCESCAO: chiunque voglia partecipare, anche chi non fa parte di nessuna associazione, è benvenuto.

Questo approccio riflette la vocazione sociale del progetto. Il corso si propone come strumento di integrazione per le persone anziane, offrendo un contesto culturale e scientifico che va ben oltre l’immagine della speleologia come semplice “sport estremo”. L’obiettivo è valorizzare la dimensione scientifica e culturale dell’esplorazione sotterranea, rendendola accessibile a un pubblico ampio e diversificato.


Il programma: quattro lezioni teoriche di speleologia

Le lezioni del corso di speleologia per la terza età copriranno un ventaglio ampio di argomenti. Ogni incontro affronterà un tema specifico, con un linguaggio accessibile e divulgativo:

  • Storia della Speleologia: dalle origini dell’esplorazione delle grotte fino ai giorni nostri
  • Speleogenesi: come si formano le grotte e i processi geologici che le modellano
  • Geografia delle grotte: i massicci carbonatici in Italia e nel territorio umbro
  • Organizzazione della Speleologia in Italia: il ruolo della Società Speleologica Italiana e del Soccorso Alpino e Speleologico
  • Il concrezionamento: stalattiti, stalagmiti e le forme del sottosuolo
  • Tutela dei territori carsici e delle acque sotterranee
  • Cenni di geologia
  • Biospeleologia e pipistrelli: la vita nel buio delle cavità
  • La scienza in grotta: ricerca e monitoraggio ambientale
  • Le cavità artificiali
  • I sedimenti nelle grotte come archivi del tempo
  • Diversamente Speleo: speleologia inclusiva e accessibilità

Il programma dimostra come la speleologia per la terza età possa diventare un percorso formativo completo, che intreccia geologia, biologia, storia e tematiche ambientali.


L’uscita pratica: le Grotte di Frasassi con pranzo incluso

Al termine del ciclo teorico è prevista un’uscita pratica presso le Grotte di Frasassi, uno dei complessi carsici più noti e visitati d’Italia, situato nelle Marche.

La visita sarà di carattere turistico e si concluderà con un pranzo al ristorante, offrendo ai partecipanti l’esperienza diretta di un ambiente sotterraneo in totale sicurezza.

Le Grotte di Frasassi rappresentano un contesto ideale per un primo approccio pratico alla speleologia: ambienti illuminati, percorsi accessibili e un patrimonio scientifico e naturalistico di grande valore.

Per molti partecipanti sarà la prima esperienza diretta in un sistema carsico di grandi dimensioni.


Patrocini e collaborazioni: un progetto che guarda al territorio

Il progetto della speleologia per la terza età non si limita alla dimensione locale. L’Associazione La Scintilena intende coinvolgere il Comune di Narni, la Società Speleologica Italiana e le associazioni attive nella tutela dei pipistrelli, con l’obiettivo di ottenere patrocini e avviare collaborazioni istituzionali.

Queste realtà saranno contattate nelle prossime settimane. La loro partecipazione contribuirebbe a dare al corso una dimensione più ampia, rafforzando il legame tra divulgazione scientifica, tutela ambientale e politiche sociali rivolte alla terza età.


Appuntamento al Parco dei Pini: il 14 aprile alle ore 16

L’appuntamento per la presentazione del corso è fissato per martedì 14 aprile 2026, alle ore 16, al Parco dei Pini di Narni Scalo, Via delle Rose. Andrea Scatolini, presidente dell’Associazione La Scintilena, guiderà l’incontro illustrando nel dettaglio il programma del corso di speleologia per la terza età.

La partecipazione alla presentazione è libera e aperta a tutti. Chiunque voglia saperne di più sul progetto, contribuire alla sua realizzazione o semplicemente incontrare gli organizzatori è invitato a essere presente.


Informazioni: Associazione La Scintilena — Centro ANCESCAO Narni Scalo, Via delle Rose 15

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  • Corso nazionale di primo soccorso e gestione emergenze in grotta a Casola Valsenio
    Condividi Appuntamento in Emilia-Romagna nel settembre 2026 Si terrà dal 25 al 27 settembre 2026 a Casola Valsenio (Ravenna), presso Casa Olmatelli, il corso nazionale “Primo soccorso e gestione dell’emergenza in grotta: aspetti medici, psicologici e comportamentali”. L’iniziativa, organizzata dal Comitato Esecutivo Emilia-Romagna della Commissione Nazionale Scuole di Speleologia della Società Speleologica Italiana insieme alla Ronda Speleologica Imolese (CAI Imola) e in collaborazione con
     

Corso nazionale di primo soccorso e gestione emergenze in grotta a Casola Valsenio

Apríl 12th 2026 at 06:00

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Appuntamento in Emilia-Romagna nel settembre 2026

Si terrà dal 25 al 27 settembre 2026 a Casola Valsenio (Ravenna), presso Casa Olmatelli, il corso nazionale “Primo soccorso e gestione dell’emergenza in grotta: aspetti medici, psicologici e comportamentali”.

L’iniziativa, organizzata dal Comitato Esecutivo Emilia-Romagna della Commissione Nazionale Scuole di Speleologia della Società Speleologica Italiana insieme alla Ronda Speleologica Imolese (CAI Imola) e in collaborazione con la Scuola Nazionale di Speleologia CAI, si propone di formare e informare i partecipanti sulla gestione delle emergenze sanitarie in ambiente ipogeo e torrentistico.

Il corso è rivolto a speleologi già formati: tra i requisiti è richiesto di essere soci SSI o CAI in regola con il tesseramento 2026 e aver frequentato almeno un corso di primo livello. Le attività didattiche prevedono lezioni frontali, simulazioni di ruolo, lavori di gruppo e una sessione pratica in grotta, con il contributo di tecnici e personale sanitario del CNSAS–SAER, oltre a psicologi e formatori.

Ampio spazio sarà dedicato non solo agli aspetti medici, ma anche alla gestione emotiva e psicologica dell’emergenza, dalle prime fasi dell’incidente fino all’arrivo dei soccorsi.

La quota di partecipazione è fissata in 160 euro, da versare entro il 15 agosto 2026. Il corso è a numero chiuso e le iscrizioni sono accettate in ordine cronologico. La quota comprende pernottamenti per le notti di venerdì e sabato e i pasti previsti durante le tre giornate, mentre restano escluse le spese di viaggio.

La sistemazione è prevista in camere condivise con servizi, cucina e spazi comuni, mentre tra le attività è inclusa un’uscita pratica in ambiente ipogeo nell’ambito delle simulazioni.

Gli organizzatori sottolineano che il corso non riguarda tecniche di autosoccorso su corda, ma è focalizzato sulla gestione sanitaria e comportamentale dell’emergenza, in un contesto dove il rischio residuo resta sempre presente.

Locandina:

https://www.sns-cai.it/evento/corso-nazionale-primo-soccorso-e-gestione-emergenza-emilia-romagna-sns-cai-2026/

Modulo iscrizione: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdqajQ8rSE5NEjzDGWCRtsNEnYhGTB1YDjLCKNO3UPp3WO3dQ/viewform

Fonte: SNS CAI / Commissione Nazionale Scuole di Speleologia

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  • Corso di Topografia Ipogea organizzato dalla FSRS
    Condividi La Federazione Speleologica Regionale Siciliana forma i nuovi topografi e cartografi La Federazione Speleologica Regionale Siciliana (FSRS), con il supporto della Commissione Nazionale Catasto, organizza un corso di topografia ipogea rivolto agli speleologi dei gruppi federati. L’iniziativa, aperta anche a chi si avvicina per la prima volta al rilievo, ma è animato da una solida motivazione, è condotta da Marco Corvi e rappresenta un’importante occasione formativa per gli speleol
     

Corso di Topografia Ipogea organizzato dalla FSRS

Apríl 8th 2026 at 05:30

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La Federazione Speleologica Regionale Siciliana forma i nuovi topografi e cartografi

La Federazione Speleologica Regionale Siciliana (FSRS), con il supporto della Commissione Nazionale Catasto, organizza un corso di topografia ipogea rivolto agli speleologi dei gruppi federati.

L’iniziativa, aperta anche a chi si avvicina per la prima volta al rilievo, ma è animato da una solida motivazione, è condotta da Marco Corvi e rappresenta un’importante occasione formativa per gli speleologi dei gruppi federati.

Il percorso didattico prevede tre lezioni online, propedeutiche alla fase in presenza in programma il 18 e 19 aprile 2026.

Qui, nella cornice naturale del Parco delle Madonie, ad Isnello (PA), adagiato tra le pieghe di una vallata, si aprono cavità di rilievo come l’Abisso del Vento e l’Abisso Petrusi. Proprio in questo contesto si svolgerà l’uscita pratica in grotta, durante la quale i partecipanti potranno mettere in campo le tecniche apprese.

La prima lezione ha visto la partecipazione di Fabrizio Toso, coordinatore nazionale del Commissione Catasto Cavità Naturali della SSI ETS.

L’iniziativa è nata con l’obiettivo di incentivare e migliorare le competenze nel rilievo e nella restituzione dei dati, contribuendo alla qualità della documentazione speleologica regionale.


Il comunicato stampa è a firma di Dario Rocca, presidente della Federazione Speleologica Regionale Siciliana (FSRS), che ringraziamo.

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    Condividi Presentato il nuovo ciclo del Gruppo Speleologico Savonese DLF: lezioni teoriche gratuite aperte a tutti – cinque uscite sul campo per gli iscritti tra aprile e giugno 2026 È stato presentato nella serata di venerdì 27 marzo 2026, presso il Salone del Dopolavoro Ferroviario di Savona, il 46° Corso di Speleologia organizzato dal Gruppo Speleologico Savonese DLF: un appuntamento atteso per la formazione speleologica nel territorio ligure. Il corso prenderà ufficialmente il via
     

Savona, al via il 46° Corso di Speleologia: formazione nelle grotte liguri, in Val Bormida in particolare

Apríl 2nd 2026 at 06:00

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Presentato il nuovo ciclo del Gruppo Speleologico Savonese DLF: lezioni teoriche gratuite aperte a tutti – cinque uscite sul campo per gli iscritti tra aprile e giugno 2026

È stato presentato nella serata di venerdì 27 marzo 2026, presso il Salone del Dopolavoro Ferroviario di Savona, il 46° Corso di Speleologia organizzato dal Gruppo Speleologico Savonese DLF: un appuntamento atteso per la formazione speleologica nel territorio ligure.

Il corso prenderà ufficialmente il via venerdì 10 aprile con la prima lezione teorica.

La prima esercitazione pratica si svolgerà domenica 12 aprile 2026 a Bardineto: grotta orizzontale e ricognizionenell’area carsica circostante.

Il programma prevede complessivamente dodici lezioni teoriche, che si terranno ogni venerdì sera fino al 12 giugno 2026, e cinque esercitazioni pratiche distribuite a domeniche alterne, dal 12 aprile al 7 giugno 2026. Le attività sul campo si svolgeranno principalmente nel territorio carsico della provincia di Savona, con particolare riferimento alla Val Bormida.

Le esercitazioni includeranno, oltre alla prima uscita esplorativa, due sessioni in “palestre” speleologiche su pareti di roccia e due discese in grotte con tratti verticali, dove i partecipanti potranno apprendere le tecniche di progressione su corda sia in discesa che in risalita.

Le lezioni teoriche saranno aperte gratuitamente a tutti gli interessati, mentre per partecipare alle attività pratiche è prevista una quota di iscrizione di 180 euro, comprensiva delle tessere associative al Gruppo Speleologico Savonese DLF, al Dopolavoro Ferroviario e alla Società Speleologica Italiana, oltre alla copertura assicurativa.

Il corso, organizzato dalla Scuola di “Savona e Alta Val Bormida”, è omologato dalla Commissione Nazionale Scuole di Speleologia della Società Speleologica Italiana ETS, a conferma della qualità didattica e della preparazione degli istruttori. Si tratta del 46° corso in oltre mezzo secolo di attività: il primo è stato organizzato addirittura nel 1970.

Come sottolineano il direttore della Scuola Fabrizio Falco, il direttore del corso Stefano Palmesino e la segretaria Adele Sanna, il coro nasce per fornire agli allievi una preparazione completa, teorica e pratica, dalle tecniche di base della progressione in grotta fino agli aspetti scientifici legati al carsismo.

Grotta Viva le Bimbe – foto del Gruppo

Il percorso formativo offrirà anche un primo contatto con le attività di esplorazione, ricerca e documentazione svolte dal gruppo durante tutto l’anno, e permette ai partecipanti di comprendere concretamente cosa significhi fare speleologia.

Il corso è aperto a chiunque abbia compiuto 14 anni, senza limiti superiori di età, ed è una vera opportunità – come ogni corso di avvicinamento alla speleologia – per avvicinarsi in sicurezza al mondo sotterraneo, dove – come ricordano gli organizzatori – “natura e scienza, storia e folklore, avventura e sport si incontrano nelle profondità della terra”.

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