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  • Coliboaia, i più antichi disegni paleolitici dell’Europa centrale sono in mostra in Romania, a Vadu Crisului
    Condividi Vadu Crisului (Romania) – È stata inaugurata presso lo Chalet di Vadu Cri?ului, nella contea di Bihor, una mostra dedicata ai disegni paleolitici della Grotta di Coliboaia, considerati i più antichi finora conosciuti nell’Europa centrale. L’esposizione offre al pubblico la possibilità di ammirare riproduzioni fedeli delle pitture rupestri senza compromettere la conservazione del sito originale. Le immagini, realizzate oltre 31.000 anni fa con carbone vegetale sulle pareti della grot
     

Coliboaia, i più antichi disegni paleolitici dell’Europa centrale sono in mostra in Romania, a Vadu Crisului

Jún 16th 2026 at 05:00

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Vadu Crisului (Romania) – È stata inaugurata presso lo Chalet di Vadu Cri?ului, nella contea di Bihor, una mostra dedicata ai disegni paleolitici della Grotta di Coliboaia, considerati i più antichi finora conosciuti nell’Europa centrale. L’esposizione offre al pubblico la possibilità di ammirare riproduzioni fedeli delle pitture rupestri senza compromettere la conservazione del sito originale.

Le immagini, realizzate oltre 31.000 anni fa con carbone vegetale sulle pareti della grotta, raffigurano animali come bisonti, orsi, rinoceronti e grandi felini. Le datazioni radiometriche hanno attribuito ai disegni un’età di circa 31.640 anni, collocandoli nel Paleolitico superiore e rendendoli una delle testimonianze artistiche più antiche del continente.

La Grotta di Coliboaia, nei Monti Apuseni, è salita all’attenzione della comunità scientifica internazionale nel 2009, quando le pitture furono individuate durante un’esplorazione speleologica. Da allora il sito è stato oggetto di studi approfonditi e di rigorose misure di tutela.

Per proteggere questo patrimonio estremamente fragile, l’accesso alla grotta è fortemente limitato. La mostra di Vadu Crisului consente quindi ai visitatori di avvicinarsi a queste opere straordinarie attraverso riproduzioni in scala reale, realizzate con tecniche che restituiscono fedelmente l’aspetto delle pitture originali.

La Grotta di Coliboaia è stata recentemente inserita nella lista propositiva della Romania per il riconoscimento come Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, un passaggio che ne conferma l’eccezionale valore storico e culturale.

Un ponte di oltre trentamila anni

Quando si parla di arte paleolitica, il pensiero corre spesso alle celebri grotte francesi di Lascaux e Chauvet.

Coliboaia ricorda che anche l’Europa centrale custodisce testimonianze artistiche di straordinaria antichità.

C’è qualcosa di profondamente emozionante nell’osservare questi segni tracciati oltre trentamila anni fa. Dietro ogni figura di bisonte o di orso si può immaginare un essere umano che, alla luce tremolante di una torcia, ha sentito il bisogno di lasciare una traccia del proprio passaggio nel mondo. Un gesto lontanissimo nel tempo, eppure sorprendentemente vicino alla sensibilità dell’uomo contemporaneo.

La scelta di esporre copie delle pitture, anziché aprire indiscriminatamente il sito originale al turismo, segue le migliori pratiche internazionali di conservazione: proteggere il delicato equilibrio ambientale della grotta significa garantire che queste testimonianze possano essere studiate e ammirate anche dalle generazioni future.

La Grotta di Coliboaia è attualmente inclusa nella lista propositiva della Romania per il Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, primo passo verso il riconoscimento come sito di valore universale eccezionale.

La mostra sarà aperta ai visitatori fino al mese di ottobre 2026, dal martedì alla domenica, dalle 9:00 alle 16:30, con accesso incluso nel biglietto d’ingresso alla Grotta di Vadu Crisului.

Foto: Pittura rupestre paleolitica della Grotta di Coliboaia (Romania), tra le più antiche testimonianze artistiche conosciute dell’Europa centrale. Foto: Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0.

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  • Orvieto, il Comune acquisisce gli ipogei turistici di Orvieto Underground
    Condividi Il consiglio comunale approva l’operazione sui giardini dell’ex ospedale e sulle grotte sottostanti. L’acquisto rientra nell’accordo di programma del 2015 e punta a integrare patrimonio, servizi e gestione del percorso sotterraneo. Acquisizione e valori economici Il Comune di Orvieto ha approvato l’acquisizione dell’area degli ex giardinetti dell’ospedale di piazza Duomo e delle grotte ipogee sottostanti, note nel circuito turistico come Orvieto Underground. La delibera è
     

Orvieto, il Comune acquisisce gli ipogei turistici di Orvieto Underground

Jún 15th 2026 at 10:00

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Il consiglio comunale approva l’operazione sui giardini dell’ex ospedale e sulle grotte sottostanti. L’acquisto rientra nell’accordo di programma del 2015 e punta a integrare patrimonio, servizi e gestione del percorso sotterraneo.

Acquisizione e valori economici

Il Comune di Orvieto ha approvato l’acquisizione dell’area degli ex giardinetti dell’ospedale di piazza Duomo e delle grotte ipogee sottostanti, note nel circuito turistico come Orvieto Underground.

La delibera è stata votata con 13 sì e una astensione, dando attuazione all’accordo di programma sottoscritto nel 2015 tra Comune, Usl Umbria 2 e Regione Umbria.

Il valore complessivo delle aree è stato fissato in 946 mila euro, mentre il credito del Comune per i lavori eseguiti sull’ex ospedale è di circa 890 mila euro.

Dopo la compensazione tra le reciproche posizioni, il corrispettivo finale da versare all’Usl è pari a circa 56 mila euro.[1]

Un percorso amministrativo lungo

L’operazione chiude un passaggio amministrativo aperto da anni e riguarda beni legati al complesso del Santa Maria della Stella.

Il consiglio comunale ha dato mandato agli uffici di procedere con l’atto pubblico di trasferimento e con gli adempimenti necessari al perfezionamento dell’acquisizione.

Il Comune subentrerà anche nei contratti di gestione già in essere, con l’obiettivo di mantenere continuità nell’uso delle aree e nella fruizione del percorso sotterraneo.

La vicenda si inserisce in un contesto più ampio che intreccia gestione urbana, tutela del sottosuolo e funzioni pubbliche nel centro storico.[1]

Orvieto Underground e speleologia urbana

Orvieto Underground è un sistema di cavità artificiali scavato nel tufo, composto da oltre 1.200 tra grotte, cunicoli, pozzi e cisterne.

Il percorso di visita si sviluppa nel sottosuolo della rupe e conserva tracce etrusche, medievali e moderne, con elementi come i colombai e i resti del mulino di Santa Chiara.

Per la speleologia, questo tipo di patrimonio rientra nella categoria delle cavità artificiali, un ambito che studia gli spazi ipogei creati dall’uomo e la loro evoluzione storica.

La loro gestione pubblica assume rilievo anche in termini di conservazione, perché il sottosuolo urbano è fragile e richiede monitoraggio, uso controllato e programmazione attenta.[2][3][4]

Impatto su servizi e turismo

Secondo l’amministrazione, l’acquisizione rafforza il controllo pubblico su un’area strategica per il centro storico e per l’accessibilità ai servizi.

Il parcheggio dei giardini dell’ex ospedale avrà un ruolo ancora più importante in vista dell’apertura della Casa di comunità, contribuendo alla funzionalità del presidio sanitario. Sul fronte turistico,

il Comune punta a integrare Orvieto Underground con gli altri attrattori culturali della città, mantenendo una gestione coordinata del percorso ipogeo.

In questo quadro, la valorizzazione delle grotte turistiche diventa anche un tema di equilibrio tra fruizione, tutela e governance pubblica.[5][2][1]

Una scelta per il sottosuolo

L’operazione conferma il peso del sottosuolo orvietano nella storia urbana della città e nella sua offerta culturale.

Il passaggio al patrimonio comunale permette di ricondurre gli ipogei a una regia unica, utile sia per la gestione sia per la promozione.

Per il mondo speleologico, il caso di Orvieto mostra come le cavità artificiali possano diventare parte stabile delle politiche cittadine, senza perdere il loro valore storico e documentario.

In una città costruita sopra e dentro la rupe, il rapporto tra superficie e ipogeo resta un elemento decisivo della pianificazione locale.[3][4][2][1]

Fonti
[1] Ok dal consiglio comunale all’acquisto dei giardini dell’ex … – Orvieto https://orvietosi.it/2026/06/ok-dal-consiglio-comunale-allacquisto-dei-giardini-dellex-ospedale-e-del-parco-delle-grotte/
[3D%3D&Expires=1781502016
[3] Orvieto Sotterranea: Un Viaggio nel Tempo tra Gallerie e Tesori Nascosti – Scintilena https://www.scintilena.com/orvieto-sotterranea-un-viaggio-nel-tempo-tra-gallerie-e-tesori-nascosti/07/04/
[4] Orvieto Underground: informazioni e orari https://www.orvietoviva.com/orvieto-underground/
[7] Straordinarie Scoperte Archeologiche a Orvieto – Scintilena https://www.scintilena.com/straordinarie-scoperte-archeologiche-a-orvieto/12/05/
[8] Nuovo studio rivoluziona la datazione del cranio di Petralona https://www.scintilena.com/nuovo-studio-rivoluziona-la-datazione-del-cranio-di-petralona-286-000-anni-svelano-segreti-dellevoluzione-umana-europea/09/01/
[11] Misteri etruschi e archeologia speleologica in proiezione al Museo … https://www.scintilena.com/a-grosseto-la-proiezione-del-documentario-campo-della-fiera-e-il-pozzo-del-tempo-il-18-luglio/07/16/
[21] Orvieto Underground it – – Umbria https://www.umbriatourism.it/it/-/orvieto-underground

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  • Ponte Monumentale di Genova, visite nel ventre sotterraneo domenica 14 giugno
    Condividi Il Centro Studi Sotterranei accompagna il pubblico alla scoperta del Ponte Monumentale di Genova, con un percorso tra architettura ipogea, ingegneria storica e spazi normalmente non accessibili. La visita guidata nel sottosuolo Domenica 14 giugno 2026 è in programma una visita guidata nel ventre del Ponte Monumentale di Genova, proposta dal Centro Studi Sotterranei. L’iniziativa porta i partecipanti dentro una parte poco conosciuta del manufatto, dove si incontrano strutture tecn
     

Ponte Monumentale di Genova, visite nel ventre sotterraneo domenica 14 giugno

Jún 13th 2026 at 08:00

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Il Centro Studi Sotterranei accompagna il pubblico alla scoperta del Ponte Monumentale di Genova, con un percorso tra architettura ipogea, ingegneria storica e spazi normalmente non accessibili.

La visita guidata nel sottosuolo

Domenica 14 giugno 2026 è in programma una visita guidata nel ventre del Ponte Monumentale di Genova, proposta dal Centro Studi Sotterranei. L’iniziativa porta i partecipanti dentro una parte poco conosciuta del manufatto, dove si incontrano strutture tecniche, passaggi interni e grandi arcate di sostegno. La proposta si inserisce nel lavoro di divulgazione del Centro Studi Sotterranei, che da anni racconta la Genova sotterranea attraverso visite, ricerche e documentazione.[1][2]

L’appuntamento offre un’occasione per osservare da vicino un’opera urbana di fine Ottocento e per leggere il ponte anche dal punto di vista costruttivo. La visita riguarda gli spazi interni e ipogei, normalmente invisibili a chi attraversa la città in superficie.[3][4]

Ponte Monumentale e Genova sotterranea

Il Ponte Monumentale è una delle infrastrutture simboliche del centro genovese. La sua struttura collega aree urbane separate dal dislivello e custodisce al suo interno ambienti che raccontano la storia dell’ingegneria cittadina. In questi spazi si riconoscono gallerie, contrafforti e ampie aperture strutturali, elementi che definiscono la parte meno nota dell’opera.[4][3]

Nel corso degli anni, le visite organizzate dal Centro Studi Sotterranei hanno contribuito a far conoscere questo patrimonio nascosto. Anche il racconto della Genova sotterranea torna così al centro dell’attenzione, insieme al tema più ampio delle cavità artificiali e delle strutture ipogee urbane.[1][3]

Informazioni su orari e prenotazioni

La partecipazione è possibile solo con prenotazione obbligatoria. Le informazioni diffuse indicano il numero 375 5346629 per contatti e prenotazioni, con le fasce orarie già comunicate nelle precedenti attività del Centro Studi Sotterranei.[2][1]

Le visite guidate nel Ponte Monumentale sono a numero chiuso e si svolgono in turni. La durata prevista è di circa un’ora e mezza, un tempo utile per seguire il percorso con calma e per ascoltare le spiegazioni degli esperti.[3][4]

Un patrimonio da leggere

L’interesse per il Ponte Monumentale non riguarda solo l’aspetto visivo del manufatto, ma anche il suo valore come testimonianza della Genova storica. Le visite nel sottosuolo permettono di osservare soluzioni tecniche, materiali e strutture che restano fuori dal normale itinerario urbano.[5][3]

Per la speleologia urbana, il caso del Ponte Monumentale rappresenta un esempio di patrimonio costruito che merita attenzione, studio e divulgazione. La Genova sotterranea continua così a emergere come tema di interesse pubblico, soprattutto quando iniziative come questa aprono al pubblico spazi solitamente chiusi.[2][1]

Il lavoro del Centro Studi Sotterranei

Il Centro Studi Sotterranei di Genova è attivo da tempo nella ricerca e nella valorizzazione degli ambienti sotterranei cittadini. Le sue attività comprendono studi, esplorazioni, documentazione e visite guidate, con un’attenzione costante alle cavità artificiali e alle architetture ipogee.[6][1]

Nel caso del Ponte Monumentale, il lavoro dell’associazione rende accessibile una parte nascosta del monumento e offre al pubblico la possibilità di conoscere un frammento importante della storia urbana. Anche per questa ragione la visita del 14 giugno si inserisce in un percorso più ampio di conoscenza del sottosuolo genovese.[2][3]

Fonti
[1] Genova sotto i nostri piedi – Scintilena https://www.scintilena.com/genova-sotto-i-nostri-piedi/05/10/
[2] Domenica 14 giugno visita nel ventre del Ponte Monumentale con il Centro studi sotterranei – Liguria24 https://www.liguria24.it/2026/06/08/domenica-14-giugno-visita-nel-ventre-del-ponte-monumentale-con-il-centro-studi-sotterranei/855583/
[3] Esplorazione del Ponte Monumentale di Genova – Scintilena https://www.scintilena.com/esplorazione-del-ponte-monumentale-di-genova-aperte-le-prenotazioni-per-la-visita-guidata/02/06/
[4] Genova sotterranea: visite nel ventre del Ponte Monumentale e al … https://www.mentelocale.it/genova/122578-genova-sotterranea-visite-nel-ventre-del-ponte-monumentale-e-al-rifugio-antiaereo-di-campi.htm
[5] Ponte monumentale – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Ponte_monumentale
[6] Il Centro Studi Sotterranei di Genova esplora l’acquedotto … https://www.scintilena.com/il-centro-studi-sotterranei-di-genova-esplora-lacquedotto-sotterraneo-di-gravina-in-puglia/04/26/
[14] Sulle tracce dell’acquedotto romano di Genova – Scintilena https://www.scintilena.com/sulle-tracce-dellacquedotto-romano-di-genova/03/10/
[15] Pagina 207 di 2373 – Una luce nel buio – il giornale … – Scintilena https://www.scintilena.com/page/207/?ts=fENsZWFuUGVwcGVybWludEJsYWNrfHw1Y2U4NHxidWNrZXQwNjN8fHx8fHw2MDYyOGE5MzE4YjFifHx8MTYxNzA3MDczOS4xMTQyfGY0Yjc3MzUxOTQ5Y2RjNDdjZTFkOTlmYjkwY2U2Y2M3Yjk0OWE2Nzl8fHx8fDF8fDB8MHx8fHwxfHx8fHwwfDB8fHx8fHx8fHx8MHwxfHwwfDB8MXwwfDB8VzEwPXx8MXxXMTA9fDllODQyMTYzYTVkNGZhOTUzZjNkNDcwYTA5MDRkNjNlYTA2ZWNiOTN8fGRwLXRlYW1pbnRlcm5ldDA5XzNwaA%3D%3D
[16] On line l’archivio PDF degli articoli di Novembre 2021 di Scintilena https://www.scintilena.com/on-line-larchivio-pdf-degli-articoli-di-novembre-2021-di-scintilena/12/01/
[17] [PDF] Raccolta Luglio 2023 – Scintilena https://www.scintilena.com/wp-content/uploads/2023/08/2023_07_Raccolta_Scintilena_Luglio.pdf
[18] Visite nel ventre segreto del Ponte Monumentale: il 1° marzo si … https://genovaquotidiana.com/2026/02/24/visite-nel-ventre-segreto-del-ponte-monumentale-il-1-marzo-si-scende-nel-cuore-sotterraneo-della-citta/
[19] Nella “pancia” del Ponte Monumentale col Centro Studi Sotterranei https://genovaquotidiana.com/2019/02/04/nella-pancia-del-ponte-monumentale-col-centro-studi-sotterranei/
[20] Il Ponte Monumentale è tornato all’antico splendore – Genova24 https://www.genova24.it/2026/02/ponte-monumentale-restauro-concluso-452937/
[21] Genova segreta sotto il Ponte Monumentale, viaggio nei sotterranei … https://genovaquotidiana.com/2026/04/13/genova-segreta-sotto-il-ponte-monumentale-viaggio-nei-sotterranei-aperto-al-pubblico-ecco-quando-e-come-partecipare/
[22] Genova Sotterranea viaggiare CRIG (ponte monumentale via XX SETTEMBRE GENOVA) https://www.youtube.com/watch?v=cSdYwCwg5xY
[23] Notizie del 24 febbraio 2026 – Vivere Genova https://www.viveregenova.it/2026-02-24
[24] Si entra nel ventre cavo del Ponte Monumentale, visita guidata da un tombino al salone https://www.mentelocale.it/genova/127188-si-entra-nel-ventre-cavo-del-ponte-monumentale-visita-guidata-da-un-tombino-al-salone.htm

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  • Speleoclub Garfagnana, quaranta anni di attività celebrati alla Grotta del Vento
    Condividi La serata del 13 giugno a Fornovolasco ripercorre esplorazioni, rilievi catastali, divulgazione e il legame con la Grotta del Vento, luogo simbolo della speleologia in Garfagnana. La Grotta del Vento di Fornovolasco ospiterà sabato 13 giugno, dalle 19, la serata per il 40° anniversario dello Speleoclub Garfagnana del CAI. L’appuntamento riunirà speleologi, fondatori, amici e appassionati in un luogo che da decenni rappresenta un riferimento per la speleologia toscana e italiana.
     

Speleoclub Garfagnana, quaranta anni di attività celebrati alla Grotta del Vento

Jún 11th 2026 at 09:00

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La serata del 13 giugno a Fornovolasco ripercorre esplorazioni, rilievi catastali, divulgazione e il legame con la Grotta del Vento, luogo simbolo della speleologia in Garfagnana.

La Grotta del Vento di Fornovolasco ospiterà sabato 13 giugno, dalle 19, la serata per il 40° anniversario dello Speleoclub Garfagnana del CAI. L’appuntamento riunirà speleologi, fondatori, amici e appassionati in un luogo che da decenni rappresenta un riferimento per la speleologia toscana e italiana.

Grotta del Vento e Speleoclub Garfagnana

La scelta della Grotta del Vento non è casuale. Il sito di Fornovolasco è uno dei simboli del carsismo apuano e un punto di incontro naturale per chi studia il sottosuolo. In questo contesto, lo Speleoclub Garfagnana ha costruito in quarant’anni una presenza stabile, legata sia alla ricerca sia alla divulgazione. La Grotta del Vento e lo Speleoclub Garfagnana tornano così a intrecciare le proprie storie in una cornice che parla di territorio e continuità.

La serata è promossa dallo speleologo Pietro Taddei, già presidente del gruppo con sede a Castelnuovo Garfagnana. L’iniziativa vuole mettere in evidenza il lavoro svolto nel tempo dai soci, anche nel rapporto con le comunità locali e con le scuole. La Grotta del Vento e lo Speleoclub Garfagnana diventano, in questo senso, il punto di partenza per leggere una vicenda associativa che ha attraversato più generazioni.

Immagini, rilievi e catasto

L’apertura della serata prevede la proiezione di immagini e filmati dedicati alla storia del gruppo. Verranno richiamate le campagne esplorative, i rilievi topografici e i posizionamenti per il catasto speleologico. Il racconto includerà anche le attività divulgative con accompagnamenti aperti al pubblico e quelle didattiche svolte nelle scuole.

Questi passaggi mostrano come la speleologia non si limiti alla scoperta di nuove cavità. In molti casi, il lavoro di un gruppo passa dalla documentazione alla condivisione dei risultati. La Grotta del Vento e lo Speleoclub Garfagnana testimoniano proprio questo equilibrio tra esplorazione, misura e diffusione della conoscenza.

Quarant’anni di speleologia

Un aspetto centrale dell’incontro sarà l’evoluzione tecnica dell’attività speleologica. Nel corso di quattro decenni sono cambiati strumenti, metodi di progressione, sistemi di rilievo e modalità di registrazione dei dati. Questa trasformazione riflette una speleologia più attenta alla precisione e alla sicurezza, ma anche più capace di comunicare il proprio lavoro.

Il programma della serata comprenderà anche la consegna di targhe ricordo ai fondatori del gruppo. Sarà un momento dedicato alla memoria di chi ha dato avvio all’esperienza associativa e ha contribuito a consolidarla. Nel mondo della speleologia, la continuità tra generazioni resta uno degli elementi più importanti.[

Vittorio Verole Bozzello

Alla serata porterà il proprio saluto Vittorio Verole Bozzello, ideatore, fondatore e direttore della Grotta del Vento. La sua presenza assume un valore particolare per la storia della speleologia locale e nazionale. Bozzello ha avuto un ruolo rilevante nella nascita di organismi e reti che hanno segnato il settore, dalla Federazione Speleologica Toscana all’Associazione Grotte Turistiche Italiane, fino all’I.S.C.A., riferimento internazionale per le grotte turistiche.

Questo passaggio rafforza il significato della ricorrenza. La Grotta del Vento e lo Speleoclub Garfagnana si inseriscono infatti in una tradizione che unisce esplorazione, valorizzazione e gestione del patrimonio ipogeo. La presenza di Bozzello richiama anche la dimensione pionieristica di un percorso che ha lasciato un segno nel territorio apuano.

Chiusura all’ExtraAntrum

Al termine della commemorazione, i festeggiamenti si sposteranno nel vicino ristorante ExtraAntrum. La chiusura sarà improntata a uno spirito conviviale, nel segno dell’amicizia e della passione condivisa per il mondo sotterraneo. La serata del 13 giugno si presenta così come un momento di bilancio, ma anche come un passaggio di testimone verso il futuro.

Per la speleologia garfagnina, il quarantesimo anniversario dello Speleoclub Garfagnana alla Grotta del Vento rappresenta un passaggio importante per rimettere al centro lavoro volontario, conoscenza del territorio e attenzione al patrimonio carsico. La Grotta del Vento e lo Speleoclub Garfagnana, ancora una volta, offrono un’immagine concreta di come una comunità possa crescere intorno a una grotta e al paesaggio che la ospita.

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  • Marche, Rossi chiede il riconoscimento della guida canyoning
    Condividi La proposta punta a distinguere le competenze tra attività in grotta e torrentismo, sulla scia del modello già adottato in Umbria. La richiesta in Consiglio regionale Il vice presidente del Consiglio regionale delle Marche, Giacomo Rossi, ha chiesto alla Regione di riconoscere la qualifica di guida canyoning. La proposta nasce dalla crescita di questa attività nel territorio marchigiano e dalla sua progressiva distinzione rispetto alla guida speleologica tradizionale.[1][2] Ro
     

Marche, Rossi chiede il riconoscimento della guida canyoning

Máj 30th 2026 at 14:00

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La proposta punta a distinguere le competenze tra attività in grotta e torrentismo, sulla scia del modello già adottato in Umbria.

La richiesta in Consiglio regionale

Il vice presidente del Consiglio regionale delle Marche, Giacomo Rossi, ha chiesto alla Regione di riconoscere la qualifica di guida canyoning. La proposta nasce dalla crescita di questa attività nel territorio marchigiano e dalla sua progressiva distinzione rispetto alla guida speleologica tradizionale.[1][2]

Rossi richiama la Legge regionale n. 4 del 23 gennaio 1996, che disciplina le professioni nel turismo e nel tempo libero. La norma individua all’articolo 41 la guida speleologica e, all’articolo 42, i due gradi della professione: guida speleologica e aspirante guida speleologica.[1]

L’evoluzione della professione

Nel testo della richiesta viene sottolineato che, nel tempo, la professione si è diversificata. Accanto all’attività in grotta si sono sviluppate competenze più specifiche, come la guida canyoning e la guida in cavità artificiali.[1]

Questa evoluzione rispecchia anche un quadro più ampio della speleologia italiana. La documentazione storica della Società Speleologica Italiana mostra infatti come, nel corso del Novecento, tecniche, materiali e ambiti di intervento siano cambiati in modo significativo, spingendo la disciplina verso una maggiore specializzazione. La guida canyoning si colloca proprio dentro questo processo di differenziazione.[1]

Il modello umbro

Rossi cita il caso dell’Umbria, dove una delibera di Giunta ha definito il mansionario delle figure professionali. In quel quadro, la guida speleologica è abilitata a sviluppare itinerari in grotta, mentre un’altra figura è abilitata a condurre gruppi in attività di torrentismo o canyoning.[1]

Secondo l’esponente di Civici Marche, un’impostazione simile aiuterebbe anche la Regione Marche a valorizzare meglio le competenze richieste da questa attività. Il riconoscimento della guida canyoning servirebbe, nelle sue intenzioni, a rendere più chiara la distinzione tra settori diversi della stessa area professionale.[1]

Turismo attivo e territorio

La richiesta si inserisce in un contesto in cui il turismo all’aria aperta ha assunto un peso crescente. Il canyoning, come altre attività legate al mondo sotterraneo e ai corsi d’acqua, richiede preparazione tecnica, conoscenza dell’ambiente e attenzione alla sicurezza.[2][1]

Anche la speleologia, nelle sue varie forme, ha visto negli anni una forte specializzazione. Le fonti tecniche della SSI ricordano che le attività in grotta e quelle in cavità artificiali o in contesti idrici hanno bisogno di approcci diversi, sia per la conduzione dei gruppi sia per la tutela dell’ambiente. In questo quadro, il riconoscimento della guida canyoning viene presentato come uno strumento di qualificazione professionale.[3][2]

Una decisione attesa

La proposta di Rossi chiede alla Regione Marche di valutare se introdurre una distinzione formale tra le figure che lavorano in grotta e quelle che operano nel torrentismo e nel canyoning. L’obiettivo dichiarato è migliorare la promozione della professione e adattare la normativa a un settore che, negli ultimi anni, si è ampliato.[1]

Per il mondo speleologico marchigiano, la questione riguarda anche il rapporto tra tradizione e nuove specializzazioni. La discussione tocca sia la formazione degli operatori sia la definizione dei profili professionali, in un ambito in cui la precisione delle competenze ha un peso diretto sulla qualità delle attività proposte.[2][3]

Fonte: https://www.occhioallanotizia.it/rossi-civici-marche-richiede-il-riconoscimento-della-qualifica-di-guida-canyoning/

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  • Bracken Cave 2026: tornano le visite all’alba nella colonia di pipistrelli più grande al mondo
    Condividi Da giugno ad agosto riaprono le visite all’alba nella riserva texana, dove oltre 15 milioni di esemplari fanno rientro dopo la notte di caccia. Prenotazioni aperte da aprile. La colonia di Bracken Cave e lo spettacolo dei pipistrelli all’alba La Bracken Cave, a pochi chilometri da San Antonio in Texas, ospita la colonia di pipistrelli più numerosa del pianeta. Più di 15 milioni di esemplari della specie Tadarida brasiliensis scelgono questa grotta come rifugio estivo. Ogni ma
     

Bracken Cave 2026: tornano le visite all’alba nella colonia di pipistrelli più grande al mondo

Máj 30th 2026 at 09:00

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Da giugno ad agosto riaprono le visite all’alba nella riserva texana, dove oltre 15 milioni di esemplari fanno rientro dopo la notte di caccia. Prenotazioni aperte da aprile.


La colonia di Bracken Cave e lo spettacolo dei pipistrelli all’alba

La Bracken Cave, a pochi chilometri da San Antonio in Texas, ospita la colonia di pipistrelli più numerosa del pianeta. Più di 15 milioni di esemplari della specie Tadarida brasiliensis scelgono questa grotta come rifugio estivo. Ogni mattina, prima dell’alba, i pipistrelli rientrano dopo una notte di attività.

L’evento “Morning Bat Flights” permette di osservare questo rientro da un’area dedicata. I visitatori vedono il flusso compatto dei pipistrelli che si riversa nella cavità. La riserva di Bracken Cave è gestita da Bat Conservation International.

L’appuntamento si ripete tra il 14 giugno e il 15 agosto 2026. Non si tratta di uno spettacolo serale, ma di un’esperienza che inizia molto presto al mattino. L’orario di arrivo è fissato per le 5:30. Il cancello chiude alle 5:45. Chi arriva oltre quell’ora non può più accedere.


Come prenotare i Morning Bat Flights 2026: date e biglietti

Le prenotazioni per i Morning Bat Flights seguono un calendario preciso. I membri di Bat Conservation International ricevono un codice di accesso via email il 18 marzo 2026. La registrazione riservata ai membri apre il 1° aprile alle 9:00, ora centrale. La registrazione per il pubblico generale scatta il 15 aprile 2026, sempre alle 9:00.

Ogni partecipante ha bisogno di un biglietto, senza eccezioni per età. Il costo è di 32,55 dollari. I membri possono inserire un codice promozionale durante l’acquisto. Il codice dà diritto a uno sconto sui primi otto biglietti. Biglietti aggiuntivi sono a prezzo pieno.

Le serate non sono più divise in date per soli membri e date per il pubblico. Membri e non membri condividono le stesse date di visita. Se una data è esaurita, è possibile iscriversi a una lista d’attesa. Quando si liberano posti, l’organizzazione invia un’email a tutti gli iscritti. I biglietti vengono assegnati in ordine di arrivo. Non sono previsti rimborsi. Dalla conferma email si trovano le istruzioni per cambiare la data della visita.


Cosa aspettarsi dalla visita: orari, abbigliamento e regole della riserva

La permanenza alla Bracken Cave dura dalle due alle tre ore, in base all’orario dell’alba. Non esiste un momento esatto di emersione. Si arriva presto per avere tempo di ascoltare le spiegazioni sulla colonia di pipistrelli.

L’area di osservazione è attrezzata con panche a gradoni. Non serve portare sedie. Si consiglia un abbigliamento comodo e scarpe chiuse. Il caldo texano è intenso. Portare acqua in bottiglia, crema solare e repellente per insetti è utile. Le macchine fotografiche sono ammesse, ma senza flash. Sono vietati alcolici, cibo, sigarette, sigarette elettroniche, animali domestici, camper e motocicli.

In loco c’è un bagno chimico unisex con dispenser di disinfettante per le mani. Non ci sono servizi aggiuntivi. La Bracken Cave Preserve è un’area naturale non pavimentata. I sentieri sono sterrati e possono essere irregolari.


Accessibilità e famiglie: consigli per vivere l’esperienza nella colonia di pipistrelli texana

L’accessibilità dell’area di osservazione è limitata. La riserva fa il possibile per accogliere visitatori con mobilità ridotta. Il parcheggio più vicino dista circa 100 metri dal punto di osservazione. Il percorso è ricoperto di pacciame e non ha pavimentazione. Per esigenze specifiche si può scrivere a batflights@batcon.org. All’arrivo è utile segnalare alla guida eventuali necessità di assistenza.

Portare bambini molto piccoli alla Bracken Cave è sconsigliato. I gestori suggeriscono di valutare con attenzione la presenza di minori di 6 anni. La visita può allungarsi fino a quattro ore. Il caldo estivo del Texas è impegnativo. I bambini devono restare sorvegliati in ogni momento. Non ci sono servizi di custodia.

La colonia di pipistrelli di Bracken Cave rappresenta un sito di interesse naturalistico globale. I Morning Bat Flights offrono un punto di osservazione diretto su una delle più grandi concentrazioni di mammiferi sulla Terra. Le prenotazioni si esauriscono ogni anno in fretta. Registrarsi il prima possibile alla data desiderata è la scelta più efficace. L’esperienza unisce divulgazione, ricerca e conservazione in un contesto naturale protetto. La riserva si trova al 7515 Bracken Cave Road, San Antonio, Texas 78266.

Ecco le fonti e i link relativi all’articolo.

Fonte del testo
L’articolo è stato scritto basandosi sul testo originale da te fornito, che contiene la descrizione ufficiale dell’evento “Morning Bat Flights at Bracken Cave Preserve 2026” con tutti i dettagli su date, orari, prenotazioni e regole della riserva.

Link ufficiale per l’attività

https://www.batcon.org/visit-us/bracken-cave/

Su questa pagina vengono pubblicati ogni anno i dettagli aggiornati sui bat flights, comprese le date di registrazione e le modalità di acquisto dei biglietti. Al momento (maggio 2026), il sito rimanda alla biglietteria per la stagione in corso.

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La Grotta Nera del Carso riapre al pubblico: Ecothema e Gruppo Speleologico San Giusto insieme per visite guidate e didattica

Máj 23rd 2026 at 14:00

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La storica caverna preistorica del Bosco Bazzoni torna accessibile grazie alla collaborazione tra la cooperativa ambientale e il gruppo speleologico triestino, con un programma di visite guidate per scuole, famiglie e adulti


Pubblicato il 23 maggio 2026


La Grotta Nera del Carso: una caverna preistorica tra storia e leggenda

La Grotta Nera, situata all’interno della Particella Sperimentale del Bosco Bazzoni sul Carso triestino, torna visitabile al pubblico.

La riapertura è resa possibile da una nuova collaborazione tra Ecothema, cooperativa sociale attiva dal 1988 nella promozione della cultura scientifica e ambientale, e il Gruppo Speleologico San Giusto (GSSG), da anni custode della cavità.

L’accordo amplia le possibilità di accesso alla grotta. Saranno disponibili più giorni e orari rispetto al passato, con una particolare attenzione alle comitive, alle associazioni e alle classi scolastiche.

La Grotta Nera, nota anche come Caverna delle Selci, è una vasta caverna immersa in una piccola dolina. Il sito fu frequentato già in epoca preistorica, dal paleolitico fino al neolitico. Oggi al suo interno si trovano diverse ricostruzioni scenografiche che raccontano la vita delle prime comunità umane.


Storia e memoria: dalla preistoria al dopoguerra nel cuore del Carso

La caverna porta con sé strati di memoria sovrapposti nel tempo. In età medievale circolò la leggenda — quasi certamente infondata — che lo spazio fosse stato usato come lazzaretto per i malati di lebbra, ai quali il cibo veniva calato dall’alto attraverso un camino.

Ben documentato, invece, è l’uso nel secondo dopoguerra. La grotta fu impiegata per far brillare le bombe e i residuati bellici recuperati sul Carso. Un passato pesante, che contrasta con la vocazione attuale del sito come luogo di educazione e cultura.

Il recupero della cavità ha restituito alla Grotta Nera la sua funzione storica e didattica. Le ricostruzioni presenti al suo interno accompagnano il visitatore attraverso la protostoria, offrendo un percorso che abbraccia millenni di presenza umana sul Carso.


Visite guidate e laboratori: l’offerta di Ecothema per scuole e famiglie

Con l’ingresso di Ecothema nella gestione delle visite, l’offerta si arricchisce di nuovi contenuti. La cooperativa propone visite guidate, laboratori per le scuole, attività dedicate alle famiglie e momenti formativi per il pubblico adulto.

Le attività si svolgono su prenotazione. Le visite sono condotte da guide esperte. Il programma completo è pubblicato sul sito ufficiale di Ecothema all’indirizzo ecothema.org/visite-guidate.

Il percorso non si limita alla sola caverna. Le visite si estendono anche al Bosco Bazzoni, area di rimboschimento del Carso realizzata circa un secolo fa. Il bosco rappresenta un esempio significativo di recupero ambientale su un territorio storicamente segnato dall’erosione e dalla rarefazione della copertura vegetale.


La speleologia educativa sul Carso: il ruolo del Gruppo Speleologico San Giusto

Il Gruppo Speleologico San Giusto è il soggetto che da anni garantisce la tutela e la gestione della Grotta Nera. La collaborazione con Ecothema non sostituisce questo ruolo, ma lo affianca con competenze specifiche nella comunicazione scientifica e nella didattica ambientale.

La sinergia tra i due enti risponde a un’esigenza concreta: rendere la speleologia accessibile a pubblici diversi, non solo agli appassionati del settore. Scuole, famiglie e gruppi organizzati possono ora pianificare visite strutturate, con contenuti adattati alle diverse fasce d’età.

Le visite guidate in ambienti carsici richiedono competenza e attenzione alla sicurezza. La presenza congiunta di speleologi esperti del GSSG e delle guide di Ecothema garantisce standard elevati sia sul piano tecnico che su quello educativo.


Le voci dei protagonisti: la grotta come luogo vivo

Marco Paparot, Dorian Lorenzutti e Francesca Soglian, referenti di Ecothema, descrivono così il significato del progetto: «La Grotta Nera è un ambiente che tocca profondamente chi la visita, perché ci mette in connessione diretta con il tempo profondo, con il paesaggio e con ciò che siamo stati. Il nostro impegno sarà quello di renderla un luogo vivo, dove ogni visita diventi un’esperienza coinvolgente, rispettosa e significativa».

L’obiettivo dichiarato è trasformare la caverna in un punto di riferimento culturale stabile per il territorio. Non un museo statico, ma uno spazio in cui la speleologia si incontra con la storia, l’ecologia e la didattica.


Come prenotare una visita alla Grotta Nera

Le visite alla Grotta Nera del Bosco Bazzoni sono disponibili su prenotazione. Per informazioni sul calendario, sui laboratori e sulle modalità di accesso, è possibile consultare il sito Ecothema alla sezione dedicata alle visite guidate.

L’accesso alla caverna avviene in gruppo, con accompagnamento obbligatorio da parte delle guide. La Grotta Nera si conferma così un sito di riferimento per la speleologia didattica e culturale sul Carso triestino.


Fonte: https://www.triesteallnews.it/2026/05/la-grotta-nera-di-nuovo-visitabile-sinergia-ecothema-gruppo-san-giusto/

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  • CaveSketch: il rilievo speleologico diventa immediato
    Condividi Dalle esplorazioni glaciovulcaniche nasce il tool open-source di Lorenzo Bordin per visualizzare rilievi direttamente dal campo Nel mondo della speleologia digitale nasce un nuovo strumento pensato per semplificare il lavoro di chi realizza rilievi in grotta. Si chiama CaveSketch ed è un’applicazione gratuita e open-source sviluppata da Lorenzo Bordin del GSL, Gruppo Speleologico di Lavis. La funzione di georeferenziazione permette di sovrapporre il rilievo speleologico alle imma
     

CaveSketch: il rilievo speleologico diventa immediato

Máj 23rd 2026 at 05:00

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Dalle esplorazioni glaciovulcaniche nasce il tool open-source di Lorenzo Bordin per visualizzare rilievi direttamente dal campo

Nel mondo della speleologia digitale nasce un nuovo strumento pensato per semplificare il lavoro di chi realizza rilievi in grotta. Si chiama CaveSketch ed è un’applicazione gratuita e open-source sviluppata da Lorenzo Bordin del GSL, Gruppo Speleologico di Lavis.

La funzione di georeferenziazione permette di sovrapporre il rilievo speleologico alle immagini satellitari e di esportarlo in formato KML per Google Earth

Lorenzo è un esploratore attivo anche in ambito glaciovulcanico con il gruppo “Esploratori di Terre di Ghiacci e di Fuoco”. Ha partecipato negli ultimi anni a diverse attività di esplorazione e documentazione in ambienti glaciali e vulcanici, tra Islanda e Alpi. Ha inoltre preso parte alle esplorazioni sul Pitztaler Gletscher, in Austria. In particolare, tra maggio e ottobre 2025, ha portato a termine l’esplorazione e la traversata di una vasta cavità glaciale di contatto (attualmente la seconda grotta nel ghiaccio delle Alpi per sviluppo), con Maria Francesca Trombini, Andrea Benassi, Lazzaro (Cristian Monticone), Paolo Turrini e Letizia Tassi.

A gennaio 2026 è apparso sulla Rivista del CAI un bellissimo articolo (in calce i riferimenti), a firma di Lorenzo e degli altri esploratori coinvolti, dedicato alle esplorazioni glaciovulcaniche in Islanda.

L’idea di CaveSketch nasce da un’esigenza concreta e molto comune durante le spedizioni: poter visualizzare rapidamente un rilievo pulito, esportarlo in PDF oppure georeferenziarlo su immagini satellitari direttamente dal campo base, senza dover attendere il rientro a casa o utilizzare software complessi installati su PC.

CaveSketch funziona interamente nel browser, anche da smartphone, e utilizza i file DXF esportati da TopoDroid. In pochi passaggi consente di:

  • ottenere PDF di pianta e sezione con scala e rotazione personalizzabili;
  • georeferenziare il rilievo su mappe satellitari tramite punti GPS;
  • esportare il lavoro in formato KML per Google Earth.
CaveSketch permette di visualizzare e generare rapidamente rilievi speleologici in PDF direttamente da smartphone, a partire dai file DXF esportati da TopoDroid

Lorenzo sottolinea che il progetto non vuole sostituire strumenti consolidati come Therion o cSurvey, fondamentali per la documentazione definitiva, ma piuttosto  proporsi come utility “agile” per la condivisione rapida dei dati tra compagni di spedizione.

Il progetto è disponibile online a questi indirizzi:

App: https://cavesketch.streamlit.app/
GitHub: https://github.com/LorBordin/cave_sketch

La grotta glaciale del Pitztaler Gletscher (Austria) visualizzata su base satellitare con il file KMZ generato tramite CaveSketch

La Commissione Catasto Cavità Naturali della SSI ETS ha chiesto a Lorenzo di presentare CaveSketch in una serata online dei “Mercoledì Catastali” sul canale YouTube della Commissione: vi daremo notizia!

Articolo citato: “Ghiaccio Bollente”, di Monticone, Benassi, Bordin e Trombini (foto di Benassi e Monticone) – La Rivista del CAI – gennaio 2026

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  • Giornata mondiale della Biodiversità: anche le grotte custodiscono specie preziose. I ragni Meta protagonisti del 2026
    Condividi Due ragni simbolo degli ambienti ipogei scelti dalla Società Speleologica Italiana ETS per sensibilizzare sulla tutela della biodiversità sotterranea In occasione della Giornata mondiale della Biodiversità 2026, 22 maggio, la Società Speleologica Italiana richiama l’attenzione sul valore degli ecosistemi sotterranei, ambienti fragili e ancora poco conosciuti che custodiscono una straordinaria ricchezza di vita. Grotte, cavità e ambienti carsici ospitano infatti specie spesso invi
     

Giornata mondiale della Biodiversità: anche le grotte custodiscono specie preziose. I ragni Meta protagonisti del 2026

Máj 22nd 2026 at 17:52

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Due ragni simbolo degli ambienti ipogei scelti dalla Società Speleologica Italiana ETS per sensibilizzare sulla tutela della biodiversità sotterranea

In occasione della Giornata mondiale della Biodiversità 2026, 22 maggio, la Società Speleologica Italiana richiama l’attenzione sul valore degli ecosistemi sotterranei, ambienti fragili e ancora poco conosciuti che custodiscono una straordinaria ricchezza di vita.

Grotte, cavità e ambienti carsici ospitano infatti specie spesso invisibili agli occhi della maggior parte delle persone, ma fondamentali per gli equilibri naturali. Per il 2026 la SSI ha scelto come “Animali di Grotta dell’Anno” i ragni Meta bourneti e Meta menardi, due specie caratteristiche degli ambienti ipogei europei, note per le grandi tele sospese nelle zone d’ingresso delle grotte.

La scelta si inserisce nell’iniziativa “Animale di Grotta dell’Anno”, promossa dalla SSI ETS, associazione di protezione ambientale riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, con l’obiettivo di sensibilizzare pubblico, istituzioni e gestori delle cavità sull’importanza biologica e sulla conservazione degli ecosistemi sotterranei, particolarmente vulnerabili.

Per approfondire il progetto è disponibile sul sito della Società Speleologica, all’indirizzo https://animalidigrotta.speleo.it/ .

Questa sera, 22 maggio 2026, alle ore 21, la Commissione di Biospeleologia della Unione Internazionale di Speleologia organizza inoltre un webinar in diretta Facebook dedicato alla biodiversità sotterranea.

Diretta Facebook UIS Cave Biology Commission

L’iniziativa è stata rilanciata dal Gruppo di lavoro biologia della Società Speleologica Italiana ETS tramite una comunicazione diffusa da Fedele Messina, che augura buona visione.

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  • Grotte di Stiffe: Biospeleo Tour e Visita al Buio, due esperienze per scoprire il mondo sotterraneo abruzzese
    Condividi Alle Grotte di Stiffe speleologia e biodiversità sotterranea si incontrano in due appuntamenti distinti: uno già concluso, l’altro in programma per il 30 maggio 2026. Biospeleo Tour alle Grotte di Stiffe: il 16 maggio l’ecosistema ipogeo protagonista Il 16 maggio 2026 le Grotte di Stiffe, nel Comune di San Demetrio ne’ Vestini (L’Aquila), hanno ospitato la prima delle due esperienze speciali della stagione: il Biospeleo Tour. L’iniziativa ha portato i visitatori nel cuore
     

Grotte di Stiffe: Biospeleo Tour e Visita al Buio, due esperienze per scoprire il mondo sotterraneo abruzzese

Máj 21st 2026 at 07:00

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Alle Grotte di Stiffe speleologia e biodiversità sotterranea si incontrano in due appuntamenti distinti: uno già concluso, l’altro in programma per il 30 maggio 2026.


Biospeleo Tour alle Grotte di Stiffe: il 16 maggio l’ecosistema ipogeo protagonista

Il 16 maggio 2026 le Grotte di Stiffe, nel Comune di San Demetrio ne’ Vestini (L’Aquila), hanno ospitato la prima delle due esperienze speciali della stagione: il Biospeleo Tour.

L’iniziativa ha portato i visitatori nel cuore del sistema carsico aquilano con un obiettivo preciso: osservare da vicino gli ecosistemi sotterranei, la biodiversità nascosta e i meccanismi ecologici che regolano la vita in assenza di luce.

Il percorso è stato condotto da guide esperte in biospeleologia. I partecipanti hanno avuto modo di conoscere le specie animali adattate all’ambiente ipogeo — invertebrati, crostacei, fauna troglofia — e di comprendere il ruolo delle acque sotterranee nell’equilibrio dell’ecosistema.

Il Biospeleo Tour è pensato per un pubblico trasversale. Famiglie con bambini, appassionati di natura e curiosi hanno partecipato alla visita guidata. Non è richiesta esperienza speleologica pregressa.


Visita al Buio il 30 maggio 2026: speleologia immersiva alle Grotte di Stiffe

Il secondo appuntamento è fissato per sabato 30 maggio 2026, alle ore 18:00.

Si tratta della Visita al Buio, una modalità di esplorazione che esclude ogni forma di illuminazione artificiale fissa. I partecipanti avanzano con le sole lampade frontali, in un silenzio interrotto solo dal suono dell’acqua e dai rumori naturali della grotta.

L’esperienza riproduce le condizioni dei primi esploratori speleologici. È pensata per chi vuole vivere le Grotte di Stiffe in modo diverso rispetto alla visita turistica standard.

L’assenza di luci fisse modifica la percezione dello spazio e accentua la dimensione sensoriale del percorso. Il suono dell’acqua — elemento centrale della grotta, percorsa dal torrente Stiffe — diventa il riferimento principale dell’esplorazione.

La Visita al Buio non è una visita avventurosa nel senso tecnico del termine: il percorso rimane quello turistico, ma l’approccio cambia radicalmente.


Le Grotte di Stiffe: speleologia e turismo in Abruzzo

Le Grotte di Stiffe sono uno dei siti speleologici più significativi dell’Abruzzo. Situate nella Valle del Raio, a pochi chilometri da L’Aquila, sono percorse da un corso d’acqua attivo che crea cascate, laghetti e ambienti di notevole interesse geologico e biologico.

Il sistema è aperto al pubblico con un programma di visite guidate ordinarie e, come in questo caso, con esperienze tematiche dedicate a gruppi specifici di visitatori.

Le due iniziative — Biospeleo Tour e Visita al Buio — si inseriscono in un’offerta che vuole coniugare la fruizione turistica con la divulgazione scientifica legata alla speleologia, alla geologia carsica e alla biologia sotterranea.


Informazioni pratiche: biglietti e contatti

I biglietti per la Visita al Buio del 30 maggio 2026 sono disponibili online sul sito ufficiale delle Grotte di Stiffe.

Per ulteriori informazioni è disponibile il numero telefonico 0862 583798.


Fonte: comunicazione ufficiale Grotte di Stiffe

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