Coliboaia, i più antichi disegni paleolitici dell’Europa centrale sono in mostra in Romania, a Vadu Crisului
Vadu Crisului (Romania) – È stata inaugurata presso lo Chalet di Vadu Cri?ului, nella contea di Bihor, una mostra dedicata ai disegni paleolitici della Grotta di Coliboaia, considerati i più antichi finora conosciuti nell’Europa centrale. L’esposizione offre al pubblico la possibilità di ammirare riproduzioni fedeli delle pitture rupestri senza compromettere la conservazione del sito originale.
Le immagini, realizzate oltre 31.000 anni fa con carbone vegetale sulle pareti della grotta, raffigurano animali come bisonti, orsi, rinoceronti e grandi felini. Le datazioni radiometriche hanno attribuito ai disegni un’età di circa 31.640 anni, collocandoli nel Paleolitico superiore e rendendoli una delle testimonianze artistiche più antiche del continente.
La Grotta di Coliboaia, nei Monti Apuseni, è salita all’attenzione della comunità scientifica internazionale nel 2009, quando le pitture furono individuate durante un’esplorazione speleologica. Da allora il sito è stato oggetto di studi approfonditi e di rigorose misure di tutela.
Per proteggere questo patrimonio estremamente fragile, l’accesso alla grotta è fortemente limitato. La mostra di Vadu Crisului consente quindi ai visitatori di avvicinarsi a queste opere straordinarie attraverso riproduzioni in scala reale, realizzate con tecniche che restituiscono fedelmente l’aspetto delle pitture originali.
La Grotta di Coliboaia è stata recentemente inserita nella lista propositiva della Romania per il riconoscimento come Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, un passaggio che ne conferma l’eccezionale valore storico e culturale.
Un ponte di oltre trentamila anni
Quando si parla di arte paleolitica, il pensiero corre spesso alle celebri grotte francesi di Lascaux e Chauvet.
Coliboaia ricorda che anche l’Europa centrale custodisce testimonianze artistiche di straordinaria antichità.
C’è qualcosa di profondamente emozionante nell’osservare questi segni tracciati oltre trentamila anni fa. Dietro ogni figura di bisonte o di orso si può immaginare un essere umano che, alla luce tremolante di una torcia, ha sentito il bisogno di lasciare una traccia del proprio passaggio nel mondo. Un gesto lontanissimo nel tempo, eppure sorprendentemente vicino alla sensibilità dell’uomo contemporaneo.
La scelta di esporre copie delle pitture, anziché aprire indiscriminatamente il sito originale al turismo, segue le migliori pratiche internazionali di conservazione: proteggere il delicato equilibrio ambientale della grotta significa garantire che queste testimonianze possano essere studiate e ammirate anche dalle generazioni future.
La Grotta di Coliboaia è attualmente inclusa nella lista propositiva della Romania per il Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, primo passo verso il riconoscimento come sito di valore universale eccezionale.
La mostra sarà aperta ai visitatori fino al mese di ottobre 2026, dal martedì alla domenica, dalle 9:00 alle 16:30, con accesso incluso nel biglietto d’ingresso alla Grotta di Vadu Crisului.
Foto: Pittura rupestre paleolitica della Grotta di Coliboaia (Romania), tra le più antiche testimonianze artistiche conosciute dell’Europa centrale. Foto: Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0.
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