Základné zobrazenie

  • ✇Scintilena
  • Bunker del Soratte: il libro che racconta la storia del più grande complesso sotterraneo militare del Lazio
    Condividi Dal rifugio voluto dal regime fascista al bunker antiatomico della Guerra Fredda, il volume di Gregory Paolucci e Giuseppe Lo Gaglio ricostruisce la storia del Bunker del Soratte attraverso documenti, fotografie e testimonianze, accompagnando il lettore alla scoperta di uno dei più importanti siti sotterranei italiani. Bunker del Soratte: un patrimonio storico custodito nel sottosuolo del Lazio Il Bunker del Soratte, scavato all’interno del Monte Soratte nel territorio di Sant’Or
     

Bunker del Soratte: il libro che racconta la storia del più grande complesso sotterraneo militare del Lazio

Jún 30th 2026 at 14:00

Condividi

Dal rifugio voluto dal regime fascista al bunker antiatomico della Guerra Fredda, il volume di Gregory Paolucci e Giuseppe Lo Gaglio ricostruisce la storia del Bunker del Soratte attraverso documenti, fotografie e testimonianze, accompagnando il lettore alla scoperta di uno dei più importanti siti sotterranei italiani.

Bunker del Soratte: un patrimonio storico custodito nel sottosuolo del Lazio

Il Bunker del Soratte, scavato all’interno del Monte Soratte nel territorio di Sant’Oreste, rappresenta uno dei complessi ipogei più significativi della storia italiana del Novecento. Nato come rifugio antiaereo destinato alle più alte cariche dello Stato durante il regime fascista, il sito fu successivamente trasformato nel quartier generale delle forze tedesche guidate dal feldmaresciallo Albert Kesselring e, negli anni della Guerra Fredda, convertito in bunker antiatomico destinato al Governo italiano e al Presidente della Repubblica. (Bunker Soratte?)

A raccontare questa vicenda è il volume “Il bunker del Soratte. Una montagna di storia”, scritto da Gregory Paolucci e Giuseppe Lo Gaglio, pubblicato nel 2014 e successivamente ampliato nel 2017 fino a raggiungere 380 pagine. L’opera nasce da un lungo lavoro di ricerca storica condotto dall’Associazione Culturale Bunker Soratte.

Il recupero del Bunker del Soratte e la nascita del Percorso della Memoria

Per molti decenni le gallerie del Monte Soratte rimasero interdette al pubblico, essendo sotto il controllo del Demanio della Difesa. Solo nei primi anni Duemila il Comune di Sant’Oreste avviò il percorso amministrativo che portò alla restituzione dell’area alla comunità locale.

Da quel momento prese forma un progetto di recupero storico e museale affidato all’Associazione Culturale Bunker Soratte. Attraverso ricerche archivistiche, testimonianze dirette e il recupero di materiali originali è stato realizzato il Percorso della Memoria, oggi visitabile, che accompagna i visitatori lungo le gallerie conservando i segni degli eventi che hanno interessato il complesso durante la Seconda guerra mondiale e la Guerra Fredda. (Bunker Soratte?)

Il libro amplia la visita al Bunker del Soratte

Come evidenzia Carla Galeazzi nella sua recensione, il volume non costituisce soltanto una guida alla visita, ma permette di comprendere il contesto storico in cui nacque il complesso sotterraneo.

Le pagine ricostruiscono la progettazione delle gallerie iniziate nel 1937, il loro utilizzo durante l’occupazione tedesca, il bombardamento alleato del maggio 1944 e la successiva trasformazione del settore più profondo in rifugio antiatomico nell’ambito dei programmi della NATO durante la Guerra Fredda. (Bunker Soratte?)

Un ruolo importante è affidato anche all’apparato iconografico. Fotografie d’epoca, documenti originali, planimetrie e immagini provenienti dagli archivi raccolti dagli autori accompagnano il lettore nella ricostruzione delle diverse fasi della storia del sito.

Il valore del Bunker del Soratte per gli studiosi del mondo sotterraneo

Pur trattandosi di una cavità artificiale, il Bunker del Soratte rappresenta un luogo di interesse anche per chi si occupa di speleologia e di studio degli ambienti ipogei.

Le grandi gallerie scavate nella montagna testimoniano come il sottosuolo possa assumere funzioni molto diverse nel corso della storia: militari, strategiche, scientifiche e culturali. La speleologia in cavità artificiali, sviluppatasi in Italia soprattutto dagli anni Settanta e oggi riconosciuta come una disciplina specialistica, considera opere come quella del Monte Soratte un patrimonio da documentare, studiare e conservare.

Un sito storico oggi aperto al pubblico

Oggi il Bunker del Soratte è uno dei principali siti di archeologia militare visitabili nel Lazio. Le visite guidate consentono di percorrere parte dei circa quattro chilometri di gallerie recuperate, affiancate da esposizioni permanenti, mezzi storici, uniformi e installazioni dedicate alla memoria del Novecento. Negli ultimi anni il percorso si è arricchito anche di nuove modalità di visita, tra cui un trenino elettrico che ripercorre parte del tracciato interno e installazioni multimediali dedicate alla storia del complesso. (Bunker Soratte?)

Il volume di Gregory Paolucci e Giuseppe Lo Gaglio costituisce quindi uno strumento utile sia per preparare la visita sia per approfondire le vicende di un luogo che continua a suscitare interesse tra storici, appassionati di fortificazioni, studiosi delle cavità artificiali e visitatori interessati alla storia contemporanea.

Fonti

L'articolo Bunker del Soratte: il libro che racconta la storia del più grande complesso sotterraneo militare del Lazio proviene da Scintilena.

  • ✇Scintilena
  • Soccorso speleologico a Claut: esercitazione interregionale nella nuova Grotta La Cjasa dei Venti
    Condividi Oltre quaranta tecnici del Soccorso Speleologico di Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino e Alto Adige hanno operato per tre giorni nella Grotta La Cjasa dei Venti, una cavità scoperta di recente nelle Dolomiti Friulane, mettendo alla prova procedure e collaborazione in un ambiente ancora poco conosciuto. Esercitazione di soccorso speleologico nella nuova grotta delle Dolomiti Friulane Dal 26 al 28 giugno si è svolta a Claut, in provincia di Pordenone, un’esercitazione di socco
     

Soccorso speleologico a Claut: esercitazione interregionale nella nuova Grotta La Cjasa dei Venti

Jún 30th 2026 at 13:00

Condividi

Oltre quaranta tecnici del Soccorso Speleologico di Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino e Alto Adige hanno operato per tre giorni nella Grotta La Cjasa dei Venti, una cavità scoperta di recente nelle Dolomiti Friulane, mettendo alla prova procedure e collaborazione in un ambiente ancora poco conosciuto.

Esercitazione di soccorso speleologico nella nuova grotta delle Dolomiti Friulane

Dal 26 al 28 giugno si è svolta a Claut, in provincia di Pordenone, un’esercitazione di soccorso speleologico che ha coinvolto le delegazioni del Friuli Venezia Giulia, del Veneto, del Trentino e dell’Alto Adige del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico.

Più di quaranta tecnici hanno preso parte alle operazioni addestrative all’interno della Grotta La Cjasa dei Venti – La Casa dei Venti, una cavità individuata soltanto tre mesi fa nell’area di Casera Casavento, nelle Dolomiti Friulane, a circa 975 metri di quota.

L’attività è stata organizzata per simulare un intervento complesso di recupero in ambiente ipogeo, consentendo alle diverse squadre di operare insieme in uno scenario reale e caratterizzato da numerose incognite. L’addestramento congiunto rappresenta uno degli aspetti fondamentali della preparazione del Soccorso Speleologico, poiché gli interventi più impegnativi richiedono spesso la collaborazione di personale proveniente da più regioni. (sast.it?)

La Grotta La Cjasa dei Venti e le sue caratteristiche speleologiche

La cavità è stata esplorata dagli speleologi del gruppo di Sacile, che operano abitualmente nelle Dolomiti Friulane. Il nome scelto, Grotta La Cjasa dei Venti, deriva dalla forte corrente d’aria che fuoriesce dall’ingresso, con velocità misurate intorno ai 60 chilometri orari, un elemento che lascia ipotizzare la presenza di ulteriori sviluppi sotterranei.

Dal punto di vista morfologico, la grotta presenta caratteristiche differenti rispetto alle classiche cavità verticali. Lo sviluppo è prevalentemente orizzontale e raggiunge attualmente circa quattro chilometri di lunghezza. Il percorso è reso impegnativo dalla presenza di numerose strettoie e passaggi articolati, mentre la profondità rimane contenuta.

Secondo le prime osservazioni degli esploratori, la cavità potrebbe costituire un importante collettore collegato ad altri sistemi carsici presenti sotto il Colciavath. Le attività di soccorso si sono concentrate sui primi due chilometri già esplorati.

Una grotta ancora fuori dal Catasto regionale come banco di prova

Uno degli aspetti più significativi dell’esercitazione riguarda proprio la scelta della cavità. La Grotta La Cjasa dei Venti non è ancora inserita nel Catasto regionale delle grotte e le informazioni disponibili risultano ancora limitate.

In queste condizioni i soccorritori non possono contare su dati consolidati riguardo ai tempi di percorrenza, ai punti critici o alla quantità di materiale necessaria per affrontare un eventuale intervento. Ogni fase richiede quindi valutazioni continue, adattamento alle condizioni reali e una pianificazione dinamica delle operazioni.

Situazioni di questo tipo riproducono con maggiore fedeltà gli scenari che possono verificarsi durante un’emergenza reale, quando le informazioni disponibili sono spesso parziali e l’organizzazione deve evolvere rapidamente in funzione delle caratteristiche dell’ambiente ipogeo.

Collaborazione tra delegazioni del Soccorso Speleologico

Nel corso dei tre giorni di attività sono state sperimentate le procedure di movimentazione della barella, la gestione delle strettoie, il trasporto dei materiali e il coordinamento tra squadre provenienti da territori diversi.

Negli ultimi anni il Soccorso Speleologico interviene frequentemente con squadre interregionali, mobilitando tecnici specializzati, sanitari e personale logistico in operazioni che possono protrarsi anche per molte ore. Per questo motivo le esercitazioni condivise rappresentano un momento essenziale della formazione permanente, permettendo di uniformare le tecniche operative e migliorare l’integrazione tra le diverse delegazioni. (Soccorso Alpino Trentino?)

L’esercitazione di Claut si è conclusa con esito positivo, confermando la capacità delle squadre di operare con efficacia anche in una cavità di recente scoperta, dove l’esperienza diretta sul terreno diventa uno strumento fondamentale per affrontare le complessità del soccorso in ambiente sotterraneo.

Fonti

  • Comunicato del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico – Delegazioni coinvolte nell’esercitazione.

Comunicato ufficiale CNSAS:

A Claut esercitazione speleologica tra Friuli, Veneto, Trentino e Alto Adige

Claut (PN)

In una grotta scoperta appena tre mesi fa tra le Dolomiti Friulane, nella zona di Casera Casavento a quota 975 metri, si è svolta nell’arco di tre giorni, tra il 26 e il 28 giugno, una importante esercitazione del Soccorso speleologico. Vi hanno preso parte le delegazioni del Friuli Venezia Giulia, del Veneto, del Trentino e dell’Alto Adige con la partecipazione di più di quaranta soccorritori speleologi che hanno condiviso difficili manovre di recupero all’interno della cavità.

La grotta è stata denominata dai suoi scopritori – speleologi del gruppo di Sacile (Pn), che operano spesso in questa zona – “Grotta La Cjasa dei Venti/ La Casa dei Venti” in quanto connotata da una corrente d’aria in uscita della velocità di 60 Km/orari, una velocità considerevole. Altra caratteristica della grotta è quella di non svilupparsi molto in profondità, di avere un percorso abbastanza orizzontale, ma con molte strettoie, e di avere una lunghezza di circa quattro chilometri. La grotta potrebbe inoltre essere un collettore con altre cavità presenti in zona sotto il Colciavath. L’esercitazione ha avuto come scenario i primi due chilometri di sviluppo della cavità.

La possibilità per i soccorritori speleologi di affrontare una esercitazione di soccorso all’interno di una grotta poco conosciuta – la grotta non è ancora stata acquisita al catasto grotte regionale – costituisce un ottimo banco di prova: in questo modo i soccorritori possono mettere alla prova non solo le proprie capacità ma anche testare l’affiatamento tra le varie squadre nell’affrontare le incognite di un percorso, cosa che normalmente nelle esercitazioni di questo genere non accade perché si svolgono in grotte già note, dove si sa quali materiali occorrono, si conoscono i tempi di percorrenza, le difficoltà e i punti nevralgici da superare. 

Negli scenari complessi gli interventi coinvolgono sempre più delegazioni speleologiche che devono esercitarsi per questo ad operare in totale affiatamento e avvicendamento. 

Anche in questo caso la collaborazione tra le delegazioni è stata proficua

L'articolo Soccorso speleologico a Claut: esercitazione interregionale nella nuova Grotta La Cjasa dei Venti proviene da Scintilena.

  • ✇Scintilena
  • Sa Rutta ‘e S’Edera, ancora nuove esplorazioni speleosubacquee oltre il Settimo Sifone in Sardegna
    Condividi Speleologia subacquea e rilievi nella grotta di Sa Rutta ‘e S’Edera: sviluppo esplorativo fino a 360 metri di ambienti allagati appena scoperti Contesto delle esplorazioni speleosubacquee in Sa Rutta ‘e S’Edera Le attività di esplorazione nella cavità di Sa Rutta ‘e S’Edera proseguono nel solco delle campagne speleosubacquee avviate nel corso dell’anno.La grotta, già oggetto di precedenti fasi di rilievo, continua a restituire informazioni rilevanti sulla sua morfologia inter
     

Sa Rutta ‘e S’Edera, ancora nuove esplorazioni speleosubacquee oltre il Settimo Sifone in Sardegna

Jún 30th 2026 at 12:00

Condividi

Speleologia subacquea e rilievi nella grotta di Sa Rutta ‘e S’Edera: sviluppo esplorativo fino a 360 metri di ambienti allagati appena scoperti


Contesto delle esplorazioni speleosubacquee in Sa Rutta ‘e S’Edera

Le attività di esplorazione nella cavità di Sa Rutta ‘e S’Edera proseguono nel solco delle campagne speleosubacquee avviate nel corso dell’anno.
La grotta, già oggetto di precedenti fasi di rilievo, continua a restituire informazioni rilevanti sulla sua morfologia interna.

Il lavoro della Commissione Speleosub della Federazione Speleologica Sarda si è concentrato su una progressione oltre i sifoni noti.
L’obiettivo è la ricostruzione completa del sistema idraulico e delle sue connessioni interne.

Le condizioni operative risultano complesse. Le attività in Sa Rutta ‘e S’Edera richiedono una pianificazione accurata.
La presenza di lunghi tratti allagati impone logistica e coordinamento costante.


Logistica e trasporto delle attrezzature nella speleologia subacquea

Una delle fasi più impegnative ha riguardato la gestione delle attrezzature per la progressione subacquea.
In particolare, le bombole da 7 litri sono state trasferite lungo i percorsi interni della grotta.

Il trasporto è avvenuto attraverso una staffetta tra più squadre.
Le attrezzature hanno attraversato ambienti asciutti e sifoni intermedi.

Nella fase successiva, le stesse bombole sono state riportate verso le zone operative avanzate.
Il sistema di movimentazione ha permesso di sostenere l’esplorazione in profondità.

Questo approccio logistico è stato determinante per l’avanzamento in Sa Rutta ‘e S’Edera.
La gestione delle risorse ha consentito la continuità delle immersioni esplorative.


Superamento del Settimo Sifone e nuovi ambienti interni

Le squadre speleosub hanno raggiunto e attraversato il Settimo Sifone.
Questo tratto rappresenta uno dei passaggi idraulici più significativi della grotta.

Oltre il sifone sono stati osservati ambienti asciutti e nuove diramazioni.
In Sa Rutta ‘e S’Edera si conferma una struttura interna articolata.

Le esplorazioni hanno evidenziato anche arrampicate su depositi fangosi e dislivelli.
Sono stati individuati nuovi affacci su ambienti ancora non completamente documentati.

Un pozzo di circa 15 metri ha segnato un punto di arresto temporaneo.
L’area potrebbe rappresentare un ulteriore sviluppo del sistema carsico.


Rilievi speleologici e sviluppo subacqueo della grotta

Le attività di rilievo hanno permesso di aggiornare la mappatura interna della cavità.
Il nuovo tratto esplorato in ambiente sommerso raggiunge circa 360 metri di sviluppo.

In Sa Rutta ‘e S’Edera è stata inoltre confermata la continuità della galleria principale subacquea.
Il sistema mostra una progressione oltre le zone già conosciute.

Le rilevazioni includono anche nuovi tratti minori, rilevati in fase di esplorazione avanzata.
Il lavoro di documentazione proseguirà nelle prossime campagne.


Prospettive per la speleologia subacquea in Sardegna

Le attività in Sa Rutta ‘e S’Edera indicano la possibilità di ulteriori sviluppi esplorativi.
La presenza di continuità idrauliche suggerisce margini ancora non completamente indagati.

La speleologia subacquea in Sardegna conferma un quadro di ricerca in evoluzione.
Le campagne future saranno orientate al completamento dei rilievi e alla verifica delle connessioni interne.

Il lavoro della Commissione Speleosub della Federazione Speleologica Sarda resta focalizzato sulla documentazione progressiva del sistema.
Sa Rutta ‘e S’Edera continua a rappresentare un riferimento per le esplorazioni speleosubacquee regionali e nazionali.

L'articolo Sa Rutta ‘e S’Edera, ancora nuove esplorazioni speleosubacquee oltre il Settimo Sifone in Sardegna proviene da Scintilena.

  • ✇Scintilena
  • Apertura dell’Eremo di San Cassiano: il 5 luglio visite guidate tra speleologia, archeologia e natura nei Colli Berici
    Condividi Il Club Speleologico Proteo riapre al pubblico l’Eremo di San Cassiano a Lumignano. Una giornata dedicata alla scoperta di un sito che unisce storia, grotte, geologia, biodiversità e paesaggio dei Colli Berici. L’Eremo di San Cassiano torna visitabile la prima domenica di luglio Domenica 5 luglio il Club Speleologico Proteo di Vicenza aprirà nuovamente al pubblico l’Eremo di San Cassiano, come avviene tradizionalmente la prima domenica di ogni mese. L’iniziativa offrirà la possib
     

Apertura dell’Eremo di San Cassiano: il 5 luglio visite guidate tra speleologia, archeologia e natura nei Colli Berici

Jún 30th 2026 at 11:00

Condividi

Il Club Speleologico Proteo riapre al pubblico l’Eremo di San Cassiano a Lumignano. Una giornata dedicata alla scoperta di un sito che unisce storia, grotte, geologia, biodiversità e paesaggio dei Colli Berici.

L’Eremo di San Cassiano torna visitabile la prima domenica di luglio

Domenica 5 luglio il Club Speleologico Proteo di Vicenza aprirà nuovamente al pubblico l’Eremo di San Cassiano, come avviene tradizionalmente la prima domenica di ogni mese. L’iniziativa offrirà la possibilità di visitare gratuitamente uno dei luoghi più significativi dei Colli Berici, accompagnati dalle guide dell’associazione che da anni si occupa della valorizzazione e della tutela del complesso.  

L’apertura è prevista per l’intera giornata, dalle 9.00 alle 18.00 secondo il programma diffuso dagli organizzatori. La prenotazione non è richiesta e l’accesso è libero.

L’Eremo di San Cassiano racconta milioni di anni di storia

La visita all’Eremo di San Cassiano attraversa epoche molto diverse tra loro. Il percorso inizia dalle antiche scogliere coralline formatesi circa 36 milioni di anni fa, testimonianza dell’origine geologica dei Colli Berici, per arrivare alle cavità naturali frequentate dagli orsi delle caverne e successivamente dall’uomo di Neanderthal.

Il sito conserva inoltre importanti testimonianze dell’Alto Medioevo. Gli scavi archeologici hanno portato alla luce una necropoli rupestre con numerose sepolture scavate nella roccia e i resti dell’antica chiesa altomedievale incorporata nell’attuale edificio del XVII secolo. Le ricerche archeologiche condotte negli anni Novanta hanno documentato almeno tredici tombe e strutture murarie appartenenti ai primi insediamenti religiosi del luogo.  

Speleologia, archeologia e leggenda nei Colli Berici

L’Eremo di San Cassiano rappresenta un punto d’incontro tra diverse discipline. Oltre agli aspetti geologici e speleologici, il complesso è legato alla tradizione della regina Adelaide, figura storica attorno alla quale si sono sviluppati racconti e leggende locali che fanno parte della memoria del territorio.

Le guide accompagneranno i visitatori lungo un itinerario che permette di comprendere come il paesaggio carsico dei Colli Berici abbia favorito nei secoli la presenza dell’uomo, dall’età preistorica fino all’insediamento monastico medievale. Questo approccio rende la visita interessante sia per gli appassionati di speleologia sia per chi desidera approfondire gli aspetti storici e archeologici dell’area.  

Natura e biodiversità attorno all’Eremo di San Cassiano

L’area di Lumignano è conosciuta anche per il suo valore naturalistico. Le pareti rocciose e gli ambienti rupestri ospitano specie di particolare interesse conservazionistico.

Tra gli uccelli osservabili figurano il falco pellegrino, il picchio muraiolo, oltre a presenze più sporadiche come il sordone e il passero solitario. Di rilievo anche la flora locale, con la presenza della Saxifraga berica, specie endemica dei Colli Berici strettamente legata agli ambienti rocciosi dell’area.

Questa ricchezza naturalistica rende il sito un esempio di integrazione tra patrimonio geologico, biodiversità e tutela ambientale.

Informazioni pratiche per la visita

Per raggiungere l’Eremo di San Cassiano è necessario utilizzare il sentiero 3-4, con partenza da Via Brojo a Lumignano. Il tradizionale sentiero n. 3 risulta infatti interdetto per motivi di sicurezza a causa di smottamenti, come indicato dal Club Speleologico Proteo e dal Comune di Longare. Si consigliano scarponcini o calzature adatte ai percorsi su terreno roccioso.  

L’iniziativa rappresenta un’opportunità per conoscere uno dei siti più rappresentativi del patrimonio storico e naturale dei Colli Berici, valorizzato da anni grazie all’attività del Club Speleologico Proteo attraverso visite guidate e attività divulgative.

Fonti

  • Club Speleologico Proteo – Eremo di San Cassiano.  Sito ufficiale?Attachment.png
  • Comune di Longare – Scheda dell’Eremo di San Cassiano.  Comune di Longare?Attachment.png
  • Voce enciclopedica sull’Eremo di San Cassiano e risultati degli studi archeologici.  

L'articolo Apertura dell’Eremo di San Cassiano: il 5 luglio visite guidate tra speleologia, archeologia e natura nei Colli Berici proviene da Scintilena.

  • ✇Scintilena
  • Canyoning sul Torrente Molassa: il 19 luglio una discesa nelle forre di Barcis
    Condividi Nel Parco Naturale delle Dolomiti Friulane un’escursione guidata tra canyon, marmitte di erosione e acque cristalline del Torrente Molassa Il canyoning sul Torrente Molassa torna tra gli appuntamenti estivi del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane. Domenica 19 luglio, a Barcis (Pordenone), è in programma una discesa guidata lungo uno dei percorsi più suggestivi della Valcellina, dedicata a chi desidera avvicinarsi a questa disciplina sportiva in un contesto naturale di grande inte
     

Canyoning sul Torrente Molassa: il 19 luglio una discesa nelle forre di Barcis

Jún 30th 2026 at 10:00

Condividi

Nel Parco Naturale delle Dolomiti Friulane un’escursione guidata tra canyon, marmitte di erosione e acque cristalline del Torrente Molassa

Il canyoning sul Torrente Molassa torna tra gli appuntamenti estivi del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane. Domenica 19 luglio, a Barcis (Pordenone), è in programma una discesa guidata lungo uno dei percorsi più suggestivi della Valcellina, dedicata a chi desidera avvicinarsi a questa disciplina sportiva in un contesto naturale di grande interesse geologico e paesaggistico.

L’iniziativa rientra nel calendario delle attività outdoor promosse dal Parco e sarà condotta da una Guida Alpina. I partecipanti affronteranno il percorso indossando muta, casco e l’attrezzatura tecnica necessaria, dopo un briefing dedicato alle norme di sicurezza e alle modalità di progressione nel torrente. (Parco Dolomiti Friulane?)

Canyoning sul Torrente Molassa tra geologia e ambiente naturale

Il Torrente Molassa rappresenta uno dei geositi più interessanti della Valcellina. La sua forra confluisce nella più ampia Forra del Cellina, creando un ambiente modellato nel corso dei millenni dall’erosione dell’acqua sulle rocce calcaree.

Durante la discesa è possibile osservare numerose forme geomorfologiche tipiche degli ambienti torrentizi, tra cui marmitte di erosione, pareti levigate, strettoie e cavità scavate dalla forza dell’acqua. Il canyon del Molassa costituisce un geosito di interesse regionale, mentre la Forra del Cellina è riconosciuta come geosito di interesse nazionale per il suo valore geomorfologico, geologico e idrogeologico. (Parco Dolomiti Friulane?)

Chi può partecipare all’attività di canyoning

L’escursione è pensata per persone in buona condizione fisica che sappiano nuotare e abbiano una buona confidenza con l’ambiente acquatico. La pratica del canyoning richiede infatti la capacità di muoversi in sicurezza tra acqua corrente, rocce e piccoli salti naturali.

Secondo le indicazioni degli organizzatori, l’attività non è indicata a chi soffre di vertigini o di attacchi di panico. La progressione avviene seguendo costantemente le indicazioni della Guida Alpina, che accompagna il gruppo lungo tutto il percorso.

Il canyon del Molassa è considerato un itinerario di difficoltà contenuta e, nelle edizioni precedenti, non prevedeva l’impiego di corde, risultando adatto anche a chi desidera vivere una prima esperienza in questo tipo di ambiente naturale, sempre nel rispetto delle condizioni idrologiche del torrente. (Parco Dolomiti Friulane?)

Il Parco Naturale delle Dolomiti Friulane e la Valcellina

L’attività si svolge nel territorio del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, area protetta istituita per conservare uno dei paesaggi più integri dell’arco alpino orientale. Il Parco comprende vallate poco antropizzate, ambienti dolomitici e numerosi corsi d’acqua che hanno dato origine a canyon e forre di elevato valore naturalistico.

Barcis rappresenta uno dei principali punti di accesso alla Riserva Naturale della Forra del Cellina, caratterizzata da profonde incisioni nella roccia calcarea e da acque limpide che rendono questa zona particolarmente apprezzata dagli escursionisti e dagli appassionati di attività outdoor. (Dolomiti.it?)

Prenotazioni

La partecipazione è a numero limitato ed è richiesta la prenotazione attraverso il sito ufficiale del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane. Gli organizzatori forniranno ai partecipanti tutte le indicazioni relative all’attrezzatura personale da portare e al materiale tecnico messo a disposizione durante la giornata. (Parco Dolomiti Friulane?)

Fonti

L'articolo Canyoning sul Torrente Molassa: il 19 luglio una discesa nelle forre di Barcis proviene da Scintilena.

Cancún, riconosciuto il primo Santuario Urbano dei Pipistrelli del Messico: una grotta con oltre 200.000 esemplari diventa modello di conservazione

Jún 30th 2026 at 09:00

Condividi

La cavità dell’Università dei Caraibi entra nella rete dei Siti di Importanza per la Conservazione dei Pipistrelli (SICOM): ospita sei specie e rappresenta uno dei più importanti rifugi riproduttivi urbani della Penisola dello Yucatán.

Il riconoscimento per la conservazione dei pipistrelli a Cancún

La conservazione dei pipistrelli compie un nuovo passo in America Latina con il riconoscimento del Santuario Urbano dei Pipistrelli dell’Università dei Caraibi a Cancún, nello stato messicano di Quintana Roo. Il sito è stato inserito tra i Siti di Importanza per la Conservazione dei Pipistrelli (SICOM) dalla Rete Latinoamericana e Caraibica per la Conservazione dei Pipistrelli (RELCOM), diventando il primo santuario urbano di questo tipo nel Paese. (unicaribe.mx?)

La designazione rappresenta un caso significativo perché riguarda una cavità situata all’interno di un contesto fortemente urbanizzato, dimostrando come anche le aree urbane possano conservare habitat fondamentali per la biodiversità quando vengono adeguatamente tutelate.

Una grotta scoperta nel 2014 e trasformata in laboratorio di ricerca

La cavità fu individuata nel 2014 all’interno del campus universitario. Le prime esplorazioni scientifiche incontrarono notevoli difficoltà a causa delle temperature elevate e delle condizioni microclimatiche interne, che in alcune zone raggiungono i 50 °C.

Negli anni successivi i ricercatori dell’Università dei Caraibi hanno sviluppato un programma di monitoraggio continuo che ha trasformato il sito in un vero laboratorio naturale dedicato allo studio dell’ecologia dei pipistrelli, del loro comportamento riproduttivo e del ruolo ecologico svolto in ambiente urbano. (unicaribe.mx?)

Oltre 200.000 pipistrelli appartenenti a sei specie

Le indagini effettuate attraverso sistemi di videomonitoraggio e conteggi standardizzati hanno stimato una popolazione di circa 201.600 pipistrelli, rendendo questa cavità uno dei più importanti rifugi urbani documentati nella Penisola dello Yucatán. (RELCOM?)

Il Santuario Urbano dei Pipistrelli ospita sei specie:

  • Artibeus jamaicensis
  • Artibeus lituratus
  • Glossophaga mutica
  • Micronycteris microtis
  • Mormoops megalophylla
  • Pteronotus mesoamericanus

Di particolare interesse sono le colonie riproduttive di Mormoops megalophylla e Pteronotus mesoamericanus, che utilizzano la grotta come rifugio di maternità. In questo ambiente le femmine partoriscono e allevano i piccoli sfruttando condizioni microclimatiche molto stabili, indispensabili per il successo riproduttivo della colonia. (RELCOM?)

Il valore ecologico dei pipistrelli negli ecosistemi urbani

La presenza di una colonia così numerosa assume un’importanza che va oltre la conservazione della singola cavità. I pipistrelli svolgono infatti servizi ecosistemici fondamentali, tra cui il controllo naturale degli insetti, l’impollinazione e la dispersione dei semi.

Nel caso di Cancún, questi mammiferi contribuiscono anche al contenimento di insetti che possono trasmettere malattie come dengue, Zika e chikungunya, evidenziando il ruolo della fauna selvatica nella qualità degli ecosistemi cittadini. (unicaribe.mx?)

La rete RELCOM e i Siti di Importanza per la Conservazione dei Pipistrelli

In America Latina e nei Caraibi le cavità utilizzate dai pipistrelli ricevono livelli di protezione differenti a seconda delle normative nazionali. La rete RELCOM ha sviluppato uno strumento specifico costituito dalle Aree (AICOM) e dai Siti di Importanza per la Conservazione dei Pipistrelli (SICOM).

I SICOM comprendono rifugi di dimensioni limitate, come grotte, miniere, ponti o edifici, che ospitano popolazioni di particolare interesse conservazionistico. La loro individuazione permette di orientare interventi di tutela e gestione anche in territori fortemente antropizzati. Attualmente la rete riconosce centinaia di aree e siti distribuiti in 24 Paesi dell’America Latina e dei Caraibi. (RELCOM?)

Un esempio di tutela delle grotte in ambiente urbano

Il caso del Santuario Urbano dei Pipistrelli dell’Università dei Caraibi dimostra come la ricerca scientifica, la pianificazione territoriale e la collaborazione tra università e organizzazioni per la conservazione possano garantire la protezione di habitat sotterranei anche in contesti urbani in rapida espansione.

Per il mondo della speleologia e della biospeleologia il riconoscimento rappresenta un esempio di gestione integrata di una cavità naturale che coniuga ricerca, monitoraggio e conservazione della fauna cavernicola, valorizzando il ruolo delle grotte come elementi essenziali degli ecosistemi.

Fonti

  • Università dei Caraibi (Unicaribe): riconoscimento del Santuario Urbano dei Pipistrelli. (unicaribe.mx?Attachment.png)
  • RELCOM – Banca dati dei Siti di Importanza per la Conservazione dei Pipistrelli (SICOM). (RELCOM?Attachment.png)
  • Excélsior – Riconoscimento del rifugio urbano di Cancún. (Excélsior?Attachment.png)

L'articolo Cancún, riconosciuto il primo Santuario Urbano dei Pipistrelli del Messico: una grotta con oltre 200.000 esemplari diventa modello di conservazione proviene da Scintilena.

  • ✇Scintilena
  • Giornata Mondiale dell’Ambiente: un webinar ha messo al centro la tutela di grotte, carsismo e comunità
    Condividi La Commissione di Biologia dell’UIS ha promosso un incontro dedicato al ruolo della ricerca scientifica e delle nuove tecnologie nella conservazione degli ecosistemi sotterranei dell’America Latina In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, la Commissione di Biologia dell’Unione Internazionale di Speleologia (UIS) ha organizzato il webinar “Cuevas, Karso y Comunidades: Desde la ciencia a la conservación”, un incontro online dedicato al rapporto tra grotte, carsismo, ricerca
     

Giornata Mondiale dell’Ambiente: un webinar ha messo al centro la tutela di grotte, carsismo e comunità

Jún 30th 2026 at 08:00

Condividi

La Commissione di Biologia dell’UIS ha promosso un incontro dedicato al ruolo della ricerca scientifica e delle nuove tecnologie nella conservazione degli ecosistemi sotterranei dell’America Latina

In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, la Commissione di Biologia dell’Unione Internazionale di Speleologia (UIS) ha organizzato il webinar “Cuevas, Karso y Comunidades: Desde la ciencia a la conservación”, un incontro online dedicato al rapporto tra grotte, carsismo, ricerca scientifica e comunità locali.

L’evento, trasmesso in diretta il 30 giugno 2026, ha proposto una riflessione sul valore degli ecosistemi sotterranei e sull’importanza di integrare conoscenze scientifiche, innovazione tecnologica e partecipazione delle comunità nella loro conservazione.

Grotte e carsismo al centro dell’intervento di Ángel A. Acosta Colón

Relatore dell’incontro è stato Ángel A. Acosta Colón, professore e ricercatore dell’Università di Porto Rico ad Arecibo e direttore del Grupo de Investigación y Educación del Karso y Cuevas.

Nel corso della conferenza ha illustrato come gli strumenti della ricerca possano contribuire alla conservazione delle grotte e dei sistemi carsici, affrontando temi che spaziano dalla geologia alla tutela ambientale, fino agli aspetti sociali legati alle popolazioni che vivono in prossimità di questi territori.

L’intervento ha evidenziato come la gestione del patrimonio sotterraneo richieda un approccio multidisciplinare, capace di mettere in relazione scienza, tecnologia e conoscenza del territorio.

Tecnologia LiDAR e ricerca scientifica per la conservazione delle grotte

Una parte dell’incontro è stata dedicata alle tecnologie impiegate nello studio degli ambienti sotterranei. Acosta Colón ha presentato le attività del proprio gruppo di ricerca, impegnato nello sviluppo di applicazioni basate sul rilievo geomorfologico con tecnologia LiDAR per la documentazione delle cavità e dei paesaggi carsici.

Tra gli ambiti di ricerca figurano anche la tutela dell’arte rupestre, la conservazione della biodiversità sotterranea e la promozione della giustizia ambientale nelle comunità che dipendono dalle risorse dei sistemi carsici.

Il relatore ha ricordato inoltre il proprio percorso accademico, che comprende una formazione in Fisica Applicata e un dottorato in Oceanografia, competenze che confluiscono nelle attività di ricerca dedicate agli ecosistemi sotterranei.

Collaborazioni internazionali per gli ecosistemi sotterranei

Durante il webinar è stato illustrato anche il quadro delle collaborazioni internazionali sviluppate dal gruppo di ricerca. Diversi progetti coordinati da Acosta Colón hanno ricevuto il sostegno di enti statunitensi come NASA, Environmental Protection Agency (EPA) e National Science Foundation (NSF).

L’obiettivo dichiarato delle attività è quello di integrare ricerca scientifica, innovazione tecnologica ed educazione ambientale per favorire una gestione sostenibile dei sistemi carsici.

Conservazione delle grotte e coinvolgimento delle comunità

Uno dei messaggi emersi dall’incontro riguarda la necessità di affiancare agli studi scientifici il coinvolgimento delle comunità locali. La conservazione delle grotte e del carsismo richiede infatti una collaborazione tra ricercatori, enti di tutela e cittadini, affinché il patrimonio geologico e biologico possa essere preservato nel lungo periodo.

Il webinar ha offerto una panoramica sulle esperienze sviluppate in America Latina, mostrando come la cooperazione tra università, istituzioni e territorio possa contribuire alla protezione degli ambienti sotterranei e alla valorizzazione del loro patrimonio naturale e culturale.

Fonti

  • Commissione di Biologia dell’Unione Internazionale di Speleologia (UIS).
  • Materiale informativo e locandina ufficiale dell’evento.

L'articolo Giornata Mondiale dell’Ambiente: un webinar ha messo al centro la tutela di grotte, carsismo e comunità proviene da Scintilena.

  • ✇Scintilena
  • Underland e Descent 310: il documentario di Robert Petit porta la speleologia nel cinema del tempo profondo
    Condividi Nel numero di giugno 2026 di Descent Caving Magazine, l’intervista a Robert Petit riporta l’attenzione su Underland, il documentario che attraversa grotte, ghiacci, laboratori sotterranei e tracce umane antiche, con un racconto che interessa da vicino anche il mondo della speleologia. Descent 310 e Underland Nel numero 310 di Descent, in uscita a giugno 2026, compare l’articolo “Terranauts and Deep Time”, firmato da Polly Judd, che presenta un’intervista al regista Robert Petit s
     

Underland e Descent 310: il documentario di Robert Petit porta la speleologia nel cinema del tempo profondo

Jún 30th 2026 at 07:00

Condividi

Nel numero di giugno 2026 di Descent Caving Magazine, l’intervista a Robert Petit riporta l’attenzione su Underland, il documentario che attraversa grotte, ghiacci, laboratori sotterranei e tracce umane antiche, con un racconto che interessa da vicino anche il mondo della speleologia.

Descent 310 e Underland

Nel numero 310 di Descent, in uscita a giugno 2026, compare l’articolo “Terranauts and Deep Time”, firmato da Polly Judd, che presenta un’intervista al regista Robert Petit sul film Underland . Nel sommario dello stesso numero, il titolo è affiancato ad altri temi centrali per il settore, tra nuove esplorazioni, memoria della comunità speleologica e sostenibilità delle spedizioni .

La presenza di Underland in Descent 310 mostra come il cinema documentario stia entrando con più continuità anche nel discorso speleologico specializzato . In questo passaggio, la grotta non è solo luogo di esplorazione, ma anche spazio di lettura del tempo profondo, della memoria umana e dei cambiamenti ambientali.[2][3]

Il documentario Underland

Underland è un documentario del 2025 diretto da Rob Petit, tratto dal libro di Robert Macfarlane, con Sandra Hüller come voce narrante e una durata di 79 minuti. La produzione riunisce Sandbox Films, Protozoa Pictures, Planet Octopus Studios e Spring Films.[4][5][6]

Secondo la scheda di distribuzione, Underland accompagna gli spettatori in grotte sacre, scarichi allagati, ghiacciai in fusione, camere funerarie sommerse e laboratori scientifici sotterranei. È questo impianto a rendere Underland un film vicino alla sensibilità della speleologia contemporanea, perché unisce esplorazione, ambiente, scienza e racconto del sottosuolo.[3][2]

Le impronte maya nello Yucatán

L’immagine collegata al servizio di Descent richiama le antiche impronte di mano maya nello Yucatán, in Messico, presenti in una scena del film Underland . Il riferimento non è marginale, perché quelle tracce sintetizzano bene il rapporto tra cavità naturali, simboli e lunga durata che il documentario mette al centro.[7][2]

Le ricerche archeologiche diffuse dalla stampa internazionale parlano di 137 impronte rosse e nere trovate in una grotta della penisola dello Yucatán e datate a circa 1.200 anni fa. Secondo gli studiosi citati in quelle ricostruzioni, molte appartenevano a bambini e potrebbero essere legate a un rito di passaggio maya, con il nero associato alla morte rituale e il rosso alla vita o alla guerra.[8][9][7]

Festival e distribuzione

Il percorso pubblico di Underland è iniziato con la première mondiale al Tribeca Film Festival 2025, nella sezione Documentary Competition. Nel 2026 il film è arrivato nelle sale del Regno Unito e dell’Irlanda, mentre Oscilloscope Laboratories ne ha acquisito i diritti per il mercato nordamericano.[5][10][11][1][3]

La critica ha descritto Underland come un documentario contemplativo, più orientato all’immersione che alla spiegazione lineare. Per il pubblico della speleologia, questo significa trovarsi davanti a un’opera che non sostituisce il racconto tecnico delle esplorazioni, ma lo affianca con una riflessione visiva sul sottosuolo e sulle sue stratificazioni culturali.[12][3]

Speleologia e divulgazione

L’attenzione dedicata da Descent 310 a Underland segnala un punto interessante per la divulgazione speleologica . Il film mostra come la speleologia possa dialogare con il cinema, con l’archeologia e con i temi ambientali senza perdere il proprio radicamento nel mondo delle grotte.[2][3]

In questo senso, Underland entra nel lessico della speleologia divulgativa come un’opera che usa il sottosuolo per raccontare il presente attraverso il tempo profondo . È anche per questo che la sua presenza sulle pagine di Descent assume rilievo per chi segue l’evoluzione culturale della speleologia oltre la sola cronaca esplorativa .

È stato anche generato un file Markdown scaricabile con il testo dell’articolo: underland_descent_310_notizia.md .

Fonti
[1] Underland: il documentario sulle grotte prodotto da Darren Aronofsky debutta al Tribeca – Scintilena https://www.scintilena.com/underland-il-documentario-sulle-grotte-prodotto-da-darren-aronofsky-debutta-al-tribeca/06/03/
[2] Underland — Dogwoof Releasing https://releasing.dogwoof.com/underland
[3] Underland review – poetic exploration of life deep beneath the Earth’s surface https://www.theguardian.com/film/2026/mar/25/underland-review-life-beneath-earths-surface-rob-petit
[4] Underland (2025) – IMDb https://www.imdb.com/title/tt36590141/
[5] Underland https://filmsandfestivals.britishcouncil.org/projects/underland
[6] Underland – Sandbox Films https://www.sandboxfilms.org/films/underland/
[7] Handprints found in Yucatán cave are the vestige of a Maya ceremony 1,200 years ago – Yucatán Magazine https://yucatanmagazine.com/handprints-found-in-yucatan-cave-are-the-vestige-of-a-maya-ceremony-1200-years-ago/
[8] 1,200 Years Ago, Maya Children Decorated This Hidden Cave With … https://www.smithsonianmag.com/smart-news/1200-years-ago-maya-children-decorated-hidden-cave-handprints-180977663/
[9] News – 1,200-Year-Old Children’s Hand Prints Found in Mexican Cave – Archaeology Magazine https://archaeology.org/news/2021/05/02/210503-maya-hand-prints/
[10] ‘Underland’ – Preview Clip | Tribeca 2025 https://www.youtube.com/watch?v=0-wpxXuIzYU
[11] Oscilloscope Buys Robert Petit’s ‘Underland’ Documentary, Narrated by Sandra Hüller and Produced by Darren Aronofsky (EXCLUSIVE) https://variety.com/2026/film/markets-festivals/oscilloscope-laboratories-buys-underland-tribeca-1236676560/
[12] ‘Underland’ Review: Subterranean Adventurers https://www.nytimes.com/2026/06/04/movies/underland-review-subterranean-adventurers.html
[15] Non solo Derinkuyu: in Cappadocia ci sono oltre 200 città sotterranee https://www.scintilena.com/non-solo-derinkuyu-in-cappadocia-ci-sono-oltre-200-citta-sotterranee-e-una-e-piu-grande-di-tutte/05/22/
[16] SpeleoMedit in italiano: il Ministero della Cultura finanzia la prima … https://www.scintilena.com/speleomedit-in-italiano-il-ministero-della-cultura-finanzia-la-prima-panoramica-sulle-grotte-del-mediterraneo/04/27/
[17] Albania e BSU, incontro a Tirana su cooperazione e adesione – Scintilena https://www.scintilena.com/albania-e-bsu-incontro-a-tirana-su-cooperazione-e-adesione-2/06/14/
[18] Il Mese del Doc Wanted: Un percorso documentaristico attraverso figure rivoluzionarie – Scintilena https://www.scintilena.com/il-mese-del-doc-wanted-un-percorso-documentaristico-attraverso-figure-rivoluzionarie/02/05/
[19] Scheletro preistorico di 8.000 anni scoperto in una grotta sommersa … https://www.scintilena.com/scheletro-preistorico-di-8-000-anni-scoperto-in-una-grotta-sommersa-del-messico-un-possibile-rito-funerario/03/03/
[20] “Ghiacciai nascosti. La vita nelle grotte con ghiaccio”: ricerca, clima … https://www.scintilena.com/ghiacciai-nascosti-la-vita-nelle-grotte-con-ghiaccio-ricerca-clima-ed-ecosistemi-invisibili-nelle-prealpi-venete/01/28/
[21] “Tra Natura e Quota” arriva a Mondovì: Giovanni Storti porta le Alpi … https://www.scintilena.com/tra-natura-e-quota-arriva-a-mondovi-giovanni-storti-porta-le-alpi-apuane-sul-grande-schermo/03/09/
[22] Grotta di Orda: il labirinto subacqueo di gesso più lungo … https://www.scintilena.com/grotta-di-orda-il-labirinto-subacqueo-di-gesso-piu-lungo-del-mondo-nascosto-sotto-gli-urali/03/10/
[23] Biodiversità glaciale e criosfera: la lettera su Science che sfida l … https://www.scintilena.com/biodiversita-glaciale-e-criosfera-la-lettera-su-science-che-sfida-leuropa/05/05/
[24] Il documentario “Uomini e Dei, il Mare e il Sacro” disponibile … https://www.scintilena.com/il-documentario-uomini-e-dei-il-mare-e-il-sacro-disponibile-gratuitamente-su-youtube/02/28/
[25] Pozzo del Merro: a 30 km da Roma c’è un abisso carsico … – Scintilena https://www.scintilena.com/pozzo-del-merro-a-30-km-da-roma-ce-un-abisso-carsico-allagato-senza-fondo-conosciuto/04/15/
[26] Perché le AI Generative Falliscono in Geografia: Errori di … – Scintilena https://www.scintilena.com/perche-le-ai-generative-falliscono-in-geografia-errori-di-localizzazione-prossimita-e-allucinazioni/05/01/
[27] Grava di San Leonardo, il documentario che racconta la … https://www.scintilena.com/grava-di-san-leonardo-il-documentario-che-racconta-la-voragine-del-gargano-tra-bellezza-e-degrado/02/21/
[28] Rob Petit on taking a dive into Deep Time, inheritance and … https://www.eyeforfilm.co.uk/feature/2025-06-18-rob-petit-on-taking-a-dive-into-deep-time-inheritance-and-legacy-in-documentary-underland-feature-story-by-amber-wilkinson
[29] Underland + ScreenTalk with Rob Petit, Robert Macfarlane … https://www.barbican.org.uk/whats-on/2026/event/underland-screentalk-with-rob-petit-robert-macfarlane
[30] Underland https://watch.plex.tv/movie/underland-2025
[31] Underland – Film documentaire 2025 https://www.allocine.fr/film/fichefilm_gen_cfilm=1000027106.html

L'articolo Underland e Descent 310: il documentario di Robert Petit porta la speleologia nel cinema del tempo profondo proviene da Scintilena.

  • ✇Scintilena
  • Man and Karst 2026 a Vendicari, in Sicilia la quarta edizione dedicata a carsismo e grotte
    Condividi Man and Karst 2026 si terrà dal 13 al 19 settembre nella Riserva di Vendicari, con il CIRS ETS al centro di un programma che unisce sessioni scientifiche, escursioni sul campo e tutela del paesaggio carsico Man and Karst 2026 torna in Sicilia con la quarta edizione della conferenza internazionale promossa dal CIRS ETS – Hyblean Center of Speleo-Hydrogeological Research. L’appuntamento è fissato dal 13 al 19 settembre 2026 nella Riserva Naturale Orientata Oasi Faunistica di Vendicari
     

Man and Karst 2026 a Vendicari, in Sicilia la quarta edizione dedicata a carsismo e grotte

Jún 30th 2026 at 06:00

Condividi

Man and Karst 2026 si terrà dal 13 al 19 settembre nella Riserva di Vendicari, con il CIRS ETS al centro di un programma che unisce sessioni scientifiche, escursioni sul campo e tutela del paesaggio carsico

Man and Karst 2026 torna in Sicilia con la quarta edizione della conferenza internazionale promossa dal CIRS ETS – Hyblean Center of Speleo-Hydrogeological Research. L’appuntamento è fissato dal 13 al 19 settembre 2026 nella Riserva Naturale Orientata Oasi Faunistica di Vendicari, nel territorio di Noto, in provincia di Siracusa.

Sul sito del CIRS è indicata la disponibilità della circolare dell’evento, con aggiornamenti utili per iscrizioni e organizzazione.[2][3][1]

Man and Karst 2026 e la Giornata Internazionale delle Grotte e del Carsismo

La data di apertura di Man and Karst 2026 coincide con il 13 settembre, giornata che l’UNESCO ha proclamato Giornata Internazionale delle Grotte e del Carsismo durante la Conferenza Generale di Samarcanda del 12 novembre 2025.

Questo collegamento inserisce Man and Karst 2026 in un quadro internazionale che punta a rafforzare la conoscenza pubblica del patrimonio ipogeo e dei paesaggi carsici. La manifestazione siciliana si colloca così dentro una rete di iniziative che legano ricerca, divulgazione e protezione ambientale.[4][5][6][2]

Man and Karst 2026 nella Riserva di Vendicari tra paesaggio carsico e area umida protetta

La scelta di Vendicari dà a Man and Karst 2026 un contesto ambientale di forte interesse naturalistico. La riserva, istituita nel 1984 dalla Regione Siciliana, ricade nel comune di Noto ed è riconosciuta come area umida di importanza internazionale Ramsar e sito della rete Natura 2000. La scheda ufficiale regionale descrive Vendicari come una stretta fascia costiera di alto valore biologico, con pantani, saline, macchia mediterranea, costa sabbiosa e costa rocciosa.[1]

Per la conferenza sono indicati gli spazi di Casa Cittadella e Marianelli, all’interno dell’area protetta. Proprio questo contesto rende coerente il profilo scientifico di Man and Karst 2026, che punta alla lettura del carsismo come sistema fisico, ecologico e culturale. La cornice di Vendicari consente anche di collegare gli aspetti speleologici a temi più ampi, come la gestione del territorio, la conservazione della biodiversità e la fruizione sostenibile.[2][1]

Man and Karst 2026, i temi scientifici della conferenza sul carsismo

Il programma annunciato per Man and Karst 2026 copre diversi ambiti di ricerca. Tra i temi principali figurano geomorfologia carsica, idrogeologia e protezione delle acque, biospeleologia, ecologia, conservazione delle grotte, archeologia e paleontologia negli ambienti carsici, georischi, miniere e strutture sotterranee artificiali in aree carsiche. L’impostazione conferma la natura interdisciplinare dell’iniziativa, già emersa nelle precedenti edizioni siciliane seguite dal CIRS.[7][8][2]

L’obiettivo dichiarato resta quello di contribuire alla conoscenza, alla valorizzazione e alla salvaguardia del paesaggio carsico e delle sue risorse storiche e ambientali. In questa prospettiva, Man and Karst 2026 presenta la ricerca scientifica come uno strumento utile alla comunità e alla gestione consapevole dei territori. È un’impostazione che interessa da vicino il mondo speleologico, ma anche geologi, naturalisti, archeologi e operatori della tutela ambientale.[9][2]

Man and Karst 2026, escursioni, iscrizioni e logistica per i partecipanti

Accanto alle sessioni scientifiche, Man and Karst 2026 prevede escursioni e visite in diversi siti della Sicilia sud-orientale, tra cui la Riserva di Vendicari, Capo Passero, Noto e altre aree carsiche del territorio. Il calendario diffuso online segnala anche attività post-convegno e momenti dedicati ai poster e agli incontri tra partecipanti. Per i geologi sono previsti crediti APC, mentre la SIMP ha annunciato contributi per soci junior.[9][2]

Le informazioni disponibili indicano come riferimento organizzativo il sito del CIRS Ragusa, con contatto email dedicato e dettagli sulle modalità di partecipazione. La sede è raggiungibile anche da Catania, elemento che rende l’evento accessibile a un pubblico nazionale e internazionale. In attesa del programma definitivo, Man and Karst 2026 si presenta già come uno degli appuntamenti italiani più rilevanti del 2026 per chi segue speleologia, carsismo e tutela degli ambienti sotterranei.[3][2][9]

Fonti

Scarica la seconda circolare con date e programma: https://cirs-ragusa.org/blog/man-and-karst-2026/
[2] Man and Karst 2026, International Scientific Conference https://www.eurospeleo.eu/event/man-and-karst-2026-international-scientific-conference/
[3] Man and Karst 2026 in Sicilia: la Quarta Edizione della Conferenza … https://www.scintilena.com/man-and-karst-2026-in-sicilia-la-quarta-edizione-della-conferenza-internazionale-dedicata-al-carsismo/01/17/
[4] Giornata Internazionale delle Grotte e del Carsismo – Scintilena https://www.scintilena.com/giornata-internazionale-delle-grotte-e-del-carsismo-unesco-proclama-il-13-settembre-come-data-mondiale/11/13/
[5] Unesco https://www.caveskarstday.org/unesco
[6] November 2025 – uis-speleo.org https://uis-speleo.org/index.php/2025/11/
[7] Man and Karst 2026: la quarta edizione della conferenza … https://www.scintilena.com/man-and-karst-2026-la-quarta-edizione-della-conferenza-internazionale-sul-carsismo-torna-in-sicilia/02/20/
[8] Mezzo Secolo di Ricerca e Passione con il CIRS Ragusa – Scintilena https://www.scintilena.com/mezzo-secolo-di-ricerca-e-passione-con-il-cirs-ragusa/06/26/
[9] Man and Karst International Scientific Conference 2026 https://www.socminpet.it/N336/man-and-karst-international-scientific-conference-2026.html
[11] Celebrazioni del Cinquantenario del CIRS Ragusa – Scintilena https://www.scintilena.com/celebrazioni-del-cinquantenario-del-cirs-ragusa/09/28/
[12] Man and Karst 2024: Un’edizione siciliana per la conoscenza e la … https://www.scintilena.com/man-and-karst-2024-unedizione-siciliana-per-la-conoscenza-e-la-valorizzazione-del-paesaggio-carsico/03/05/
[13] Pozzo del Merro: a 30 km da Roma c’è un abisso carsico … – Scintilena https://www.scintilena.com/pozzo-del-merro-a-30-km-da-roma-ce-un-abisso-carsico-allagato-senza-fondo-conosciuto/04/15/
[14] L’Unione Internazionale di Speleologia chiede il riconoscimento … https://www.scintilena.com/lunione-internazionale-di-speleologia-chiede-il-riconoscimento-unesco-del-13-settembre-come-giornata-mondiale-delle-grotte-e-del-karst/08/31/
[15] Man and Karst 2024 in Sicily: una conferenza internazionale … https://www.scintilena.com/man-and-karst-2024-in-sicily-una-conferenza-internazionale-dedicata-alla-ricerca-e-alla-valorizzazione-del-paesaggio-carsico/06/01/
[16] Vulnerabilità Climatica e Lacune nella Conservazione di … – Scintilena https://www.scintilena.com/nowhere-to-hide-vulnerabilita-climatica-e-lacune-nella-conservazione-di-zopherobatrus-un-raro-coleottero-troglobio/05/08/
[17] Sentieri Carsici e Grotte dello Zingaro: il CIRS Ragusa … – Scintilena https://www.scintilena.com/sentieri-carsici-e-grotte-dello-zingaro-il-cirs-ragusa-torna-nella-riserva-il-30-e-31-maggio-2026/05/07/
[18] Scintilena – Raccolta Luglio 2023 https://www.scintilena.com/wp-content/uploads/2023/08/2023_07_Raccolta_Scintilena_Luglio.pdf
[19] Settembre 2026: Postumia ospiterà la prima celebrazione mondiale … https://www.scintilena.com/septembre-2026-postojna-ospita-la-prima-celebrazione-mondiale-della-giornata-internazionale-delle-grotte-e-del-carsismo/01/16/
[20] Sorgenti carsiche iblee: una passeggiata nella Valle della … https://www.scintilena.com/sorgenti-carsiche-iblee-una-passeggiata-nella-valle-della-misericordia-per-la-giornata-mondiale-dellacqua-2026/03/11/
[21] Monte Nerone – Ripresi gli scavi archeologici alla Grotta … https://www.scintilena.com/monte-nerone-ripresi-gli-scavi-archeologici-alla-grotta-delle-nottole-presso-fondarca/08/01/
[22] International Day of Caves and Karst – UNESCO Digital Library https://unesdoc.unesco.org/ark:/48223/pf0000396090
[23] Riserva naturale di Vendícari – Touring Club Italiano https://www.touringclub.it/destinazioni/noto/vedere/287198-riserva-naturale-di-vendicari
[24] Riserva naturale orientata Oasi Faunistica di Vendicari – Italia.it – Italy https://www.italia.it/it/sicilia/siracusa/riserva-di-vendicari
[25] UNESCO PROCLAIMS THE INTERNATIONAL DAY OF … https://ojs.zrc-sazu.si/carsologica/article/download/14935/12805/46110
[26] MAN and KARST 2026 in Sicily** Sopralluoghi preliminari per la … https://www.facebook.com/groups/679169668776761/posts/25189683837298670/
[27] Riserva naturale orientata Oasi Faunistica di Vendicari – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Riserva_naturale_orientata_Oasi_Faunistica_di_Vendicari
[28] UNESCO International Day of Caves and Karst https://www.caveskarstday.org
[29] Vendicari Oasi Faunistica Orientata https://www.riserva-vendicari.it/riserva-vendicari/
[30] La Riserva di Vendicari Riserva Naturale Orientata https://www.riserve-vendicari-cavagrande-pantalica.it/la-riserva-di-vendicari-2/

L'articolo Man and Karst 2026 a Vendicari, in Sicilia la quarta edizione dedicata a carsismo e grotte proviene da Scintilena.

  • ✇Scintilena
  • Islanda: il 9 luglio prende il via la spedizione glaciospeleologica “Vatnajokull 2026 – Fire Under Ice”
    Condividi Sotto il ghiaccio, sopra il vulcano: ritorno in Islanda del gruppo Tra due giovedì, il 9 luglio 2026, prenderà il via in Islanda la spedizione internazionale “Vatnajokull 2026 – Fire Under Ice”, un progetto di esplorazione e ricerca glaciospeleologica che vedrà tra i protagonisti Andrea Benassi, consigliere della Società Speleologica Italiana. La missione porterà un gruppo di tredici speleologi, ricercatori e tecnici nell’area del Kverkfjoll, sul versante settentrionale del ghia
     

Islanda: il 9 luglio prende il via la spedizione glaciospeleologica “Vatnajokull 2026 – Fire Under Ice”

Jún 30th 2026 at 05:00

Condividi

Sotto il ghiaccio, sopra il vulcano: ritorno in Islanda del gruppo

Tra due giovedì, il 9 luglio 2026, prenderà il via in Islanda la spedizione internazionale “Vatnajokull 2026 – Fire Under Ice”, un progetto di esplorazione e ricerca glaciospeleologica che vedrà tra i protagonisti Andrea Benassi, consigliere della Società Speleologica Italiana.

La missione porterà un gruppo di tredici speleologi, ricercatori e tecnici nell’area del Kverkfjoll, sul versante settentrionale del ghiacciaio Vatnajökull, il più esteso d’Europa. Qui l’attività geotermica alimentata dal vulcanismo crea spettacolari cavità nel ghiaccio, ambienti rarissimi dove si incontrano ghiaccio, acqua e calore proveniente dall’interno della Terra.

La spedizione 2026 raccoglie l’eredità della precedente esplorazione del 2025. I protagonisti di quella missione – Cristian Monticone (Lazzaro Speleo), Andrea Benassi, Maria F. Trombin e Lorenzo Bordin – hanno recentemente pubblicato sulla Rivista del Club Alpino Italiano (gennaio 2026) un articolo dedicato alle esplorazioni glaciovulcaniche condotte in Islanda. La documentazione di uno dei più estesi sistemi glaciovulcanici finora conosciuti, nell’area geotermale di Hveradalur, ha posto le basi per l’attuale progetto internazionale.

Parlando della spedizione del 2025, Andrea Benassi aveva descritto così il paesaggio del Kverkfjoll:

«Lo spettacolo che si mostra ai nostri occhi tra i ghiacci che ricoprono il cratere del vulcano Kverkfjöll è qualcosa di surreale. Enormi nuvole di gas si alzano dalle rocce e dalle fratture nel ghiaccio, un grande lago geotermale si apre fumante in mezzo al ghiaccio, circondato da altissimi seracchi azzurri.»

Le grotte glaciovulcaniche rappresentano uno degli ambienti più rari e meno conosciuti del pianeta. Si sviluppano dove il calore dei vulcani fonde il ghiaccio dall’interno, creando sistemi di gallerie, laghi subglaciali e cavità in continua evoluzione. Come ricordava Benassi, «le grotte glaciovulcaniche attualmente note e studiate sono poche, concentrate in pochi luoghi sull’intero pianeta».

La spedizione 2026 amplia gli obiettivi dell’esplorazione precedente, trasformando una scoperta speleologica in un articolato programma di ricerca scientifica. Sono previsti rilievi topografici, modellazioni tridimensionali delle cavità, monitoraggi di temperatura, gas e dinamiche idriche, oltre alla raccolta di campioni microbiologici che saranno analizzati in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano-Bicocca.

Particolare interesse rivestono i microrganismi estremofili che popolano questi ambienti, organismi capaci di vivere in condizioni estreme e che potrebbero offrire nuove informazioni non solo sulla biodiversità terrestre, ma anche sulla possibilità di forme di vita in ambienti extraterrestri analoghi, come gli oceani nascosti sotto i ghiacci delle lune di Giove e Saturno.

Durante la spedizione saranno inoltre installati strumenti di monitoraggio destinati a raccogliere dati nel tempo, che verranno recuperati nelle future campagne grazie alla collaborazione con gruppi di ricerca internazionali.

Il progetto coinvolge la Società Speleologica Italiana, il Club Alpino Italiano, la Società Geografica Italiana, ricercatori islandesi e un gruppo affiliato alla National Speleological Society statunitense. Un esempio di collaborazione internazionale in cui la speleologia diventa strumento di ricerca interdisciplinare per comprendere l’evoluzione dei ghiacciai, i processi geotermici e gli effetti dei cambiamenti climatici.

Fonti:
Riccardo Isola, SettesereQui, 25 giugno 2026
Andrea Benassi, SettesereQui, 6 settembre 2025
Andrea Benassi, Cristian Monticone, Maria F. Trombin e Lorenzo Bordin, Rivista del Club Alpino Italiano, gennaio 2026

L'articolo Islanda: il 9 luglio prende il via la spedizione glaciospeleologica “Vatnajokull 2026 – Fire Under Ice” proviene da Scintilena.

  • ✇Scintilena
  • I Neanderthal sarebbero sopravvissuti per decine di migliaia di anni , il nuovo quadro genetico
    Condividi Uno studio sui genomi antichi ridisegna le ipotesi sulla fine dei Neanderthal Una nuova analisi di 27 genomi di Neanderthal ad alta qualità provenienti dall’Europa occidentale suggerisce che, verso gli ultimi 45.000 anni della loro storia, questi ominini fossero geneticamente sani e inseriti in gruppi ampi e ben collegati, riducendo il peso dell’ipotesi che li voleva vittime di piccole popolazioni isolate e dell’inbreeding. Il risultato, pubblicato su Science, sposta l’attenzione da
     

I Neanderthal sarebbero sopravvissuti per decine di migliaia di anni , il nuovo quadro genetico

Jún 29th 2026 at 11:00

Condividi

Uno studio sui genomi antichi ridisegna le ipotesi sulla fine dei Neanderthal

Una nuova analisi di 27 genomi di Neanderthal ad alta qualità provenienti dall’Europa occidentale suggerisce che, verso gli ultimi 45.000 anni della loro storia, questi ominini fossero geneticamente sani e inseriti in gruppi ampi e ben collegati, riducendo il peso dell’ipotesi che li voleva vittime di piccole popolazioni isolate e dell’inbreeding. Il risultato, pubblicato su Science, sposta l’attenzione da un declino genetico “interno” a un quadro più complesso, nel quale contano anche ambiente, competizione e dinamiche demografiche.[1][2]

Genomi Neanderthal e popolazioni connesse

Lo studio ha confrontato dati antichi e moderni e ha ricostruito la storia dell’ascendenza neanderthaliana lungo oltre 50.000 anni, mostrando che la maggior parte dei segnali genetici oggi osservabili deriva da un periodo esteso di contatti tra Neanderthal e primi Homo sapiens avvenuto circa 47.000 anni fa e durato circa 7.000 anni. La ricerca indica anche che la selezione naturale, positiva e negativa, agì rapidamente su quelle varianti dopo il passaggio genetico. Per gli ultimi Neanderthal dell’Europa occidentale, però, non emergono i segni di un collasso dovuto a consanguineità estrema.[2][1]

Cosa cambia per la speleologia

Il tema interessa da vicino anche la speleologia, perché molte delle prove più importanti sulla preistoria umana arrivano da grotte e cavità carsiche, ambienti che conservano resti, sedimenti e tracce biologiche in modo eccezionale. Nelle grotte si sono accumulati dati fondamentali su frequentazioni umane, fauna e clima, e proprio l’ambiente ipogeo consente oggi di leggere con maggiore precisione le fasi della presenza neanderthaliana. In questo senso, la ricerca genetica conferma ancora una volta il ruolo delle grotte come archivi naturali della storia umana.[3][4][5][6]

Le grotte come archivi del passato

Il materiale speleologico e paleoantropologico raccolto in cavità europee continua a mostrare che i Neanderthal sfruttavano territori ampi e non necessariamente frammentati in microgruppi chiusi. Le ricerche più recenti su siti come la grotta di Stajnia e altri contesti europei hanno rafforzato il quadro di una presenza articolata, con movimenti e contatti più complessi di quanto si pensasse in passato. Per la comunità speleologica questo significa che ogni nuova cavità esplorata può contenere informazioni utili non solo alla geologia, ma anche alla storia evolutiva di Neanderthal e Homo sapiens.[4][6][7][8][3]

Implicazioni per la ricerca

Il nuovo lavoro non chiude il caso sull’estinzione dei Neanderthal, ma indebolisce una spiegazione univoca basata solo sulla debolezza genetica delle popolazioni finali. Il quadro che emerge è quello di un gruppo umano capace di resistere a lungo, adattarsi agli ambienti del Pleistocene e mantenere reti di relazione più ampie di quanto ipotizzato. Per la speleologia scientifica, la lezione è chiara: la tutela delle grotte e il rigore nelle indagini restano decisivi, perché è lì che si conservano molte delle prove che permettono di riscrivere la preistoria.[6][1][2][3]

Fonti

  • Science, “Neanderthal ancestry through time: Insights from genomes of ancient and present-day humans”.[1]
  • Nature, “Earliest modern human genomes constrain timing of Neanderthal admixture”.[9]
  • Scintilena, materiali su DNA antico, grotte e preistoria umana.[7][8][4][6]
  • Documento di riferimento sulla speleologia e la ricerca scientifica presente nello spazio.[3]

Fonti
[1] Neanderthal ancestry through time: Insights from genomes … – Science https://www.science.org/doi/10.1126/science.adq3010
[2] Genome of Neandertals Reveals Inbreeding https://www.science.org/content/article/genome-neandertals-reveals-inbreeding
[4] Uomo di Altamura – Disponibile il programma di ricerca KARST … https://www.scintilena.com/uomo-di-altamura-disponibile-il-programma-di-ricerca-karst-2017-2019/04/03/
[5] Grotta Chauvet: l’arte paleolitica sigillata per 21.000 anni – Scintilena https://www.scintilena.com/grotta-chauvet-la-cattedrale-darte-paleolitica-rimasta-sigillata-per-21-000-anni/05/09/
[6] Wogan Cavern: la grotta sotto il castello medievale che … – Scintilena https://www.scintilena.com/wogan-cavern-la-grotta-sotto-il-castello-medievale-che-potrebbe-riscrivere-la-preistoria-britannica/04/17/
[7] DNA antico dalla Grotta di Stajnia ricostruito DNA Neanderthal https://www.scintilena.com/dna-antico-dalla-grotta-di-stajnia-ricostruito-il-profilo-genetico-del-piu-antico-gruppo-di-neanderthal-delleuropa-centro-orientale/04/24/
[8] I resti della grotta bulgara rivelano sorprese sul primo Homo … https://www.scintilena.com/i-resti-della-grotta-bulgara-rivelano-sorprese-sul-primo-homo-sapiens-in-europa/05/08/
[9] Earliest modern human genomes constrain timing of Neanderthal … https://www.nature.com/articles/s41586-024-08420-x
[10] L’evoluzione del sangue: come il sistema immunitario ha … https://www.scintilena.com/levoluzione-del-sangue-come-il-sistema-immunitario-ha-favorito-homo-sapiens-rispetto-ai-neanderthal/02/09/
[11] SpeleoBimbo 2026 alla Grotta del Colle di Rapino, una giornata per … https://www.scintilena.com/speleobimbo-2026-alla-grotta-del-colle-di-rapino-una-giornata-per-avvicinare-i-piu-giovani-al-mondo-sotterraneo/06/14/
[12] 99 cose da sapere se abiti in un territorio carsico – Scintilena https://www.scintilena.com/come-riconoscere-se-vivi-in-un-territorio-carsico/06/06/
[13] I primi Sapiens d’Europa si incrociavano regolarmente con i … https://www.scintilena.com/i-primi-umani-deuropa-si-incrociavano-regolarmente-con-i-neandertal-rivelano-studi-del-2021/09/09/
[14] [PDF] Raccolta Agosto 2018 – Scintilena https://www.scintilena.com/wp-content/uploads_andrea/2020/03/2018_8_Raccolta_Scintilena_Agosto.pdf
[15] Insights from genomes of ancient and present-day humans – PMC https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC12184710/
[16] Neanderthals Were Inbreeding. Did it Help Cause Their Extinction? https://www.discovermagazine.com/neanderthals-were-inbreeding-did-it-help-cause-their-extinction-284
[17] Neanderthal genome shows early human interbreeding, inbreeding https://phys.org/news/2013-12-neanderthal-genome-early-human-interbreeding.html
[18] Our Neanderthal heritage dates back 45,000 years – Le Monde https://www.lemonde.fr/en/science/article/2024/12/13/our-neanderthal-heritage-dates-back-45-000-years_6736019_10.html
[19] A new timeline for Neanderthal interbreeding with modern humans https://news.berkeley.edu/2024/12/12/a-new-timeline-for-neanderthal-interbreeding-with-modern-humans/
[20] DNA yields secrets of human pioneer https://www.bbc.com/news/science-environment-29649499
[21] Inbreeding, Allee effects and stochasticity might be … https://pdfs.semanticscholar.org/f4dc/7b5ad23d600d22357d94c08c31562808670c.pdf

L'articolo I Neanderthal sarebbero sopravvissuti per decine di migliaia di anni , il nuovo quadro genetico proviene da Scintilena.

  • ✇Scintilena
  • Massimo Goldoni ricorda Leonida Boldori, il primo presidente della Società Speleologica Italiana
    Condividi Settantasei anni fa. il 25 giugno, nasceva la SSI: dal Convegno di Verona del 1950 all’eredità di una comunità che continua a fare storia Il 25 giugno 1950 è una delle date più importanti nella storia della speleologia italiana. Quel giorno, trentatré speleologi, in rappresentanza dei gruppi grotte di Bergamo, Bologna, Brescia, Cremona, Como, Genova, Lovere, Milano, Pavia, Trento, Trieste, Udine, Verona e Vicenza, si ritrovarono al Museo Civico di Storia Naturale di Verona per un Co
     

Massimo Goldoni ricorda Leonida Boldori, il primo presidente della Società Speleologica Italiana

Jún 29th 2026 at 11:00

Condividi

Settantasei anni fa. il 25 giugno, nasceva la SSI: dal Convegno di Verona del 1950 all’eredità di una comunità che continua a fare storia

Il 25 giugno 1950 è una delle date più importanti nella storia della speleologia italiana. Quel giorno, trentatré speleologi, in rappresentanza dei gruppi grotte di Bergamo, Bologna, Brescia, Cremona, Como, Genova, Lovere, Milano, Pavia, Trento, Trieste, Udine, Verona e Vicenza, si ritrovarono al Museo Civico di Storia Naturale di Verona per un Convegno Speleologico destinato a cambiare il futuro della disciplina nel nostro Paese.

A ricordare questo anniversario è stato Massimo Goldoni, giornalista, speleologo, storico e profondo conoscitore della storia della speleologia italiana, con un interessante post pubblicato sui social: è una preziosa occasione per riportare l’attenzione sulla nascita della Società Speleologica Italiana e sulla figura del suo primo presidente, Leonida Boldori, nome che appartiene alle radici della nostra comunità.

Durante il convegno veronese, Mario Pavan illustrò il progetto di una partecipazione organizzata della speleologia italiana al Congresso Internazionale che si sarebbe svolto a Parigi nel 1952. Ma soprattutto lanciò una proposta destinata a lasciare il segno: riunire gli speleologi italiani in una società nazionale.

Lo statuto fu discusso dai presenti e approvato all’unanimità. Nacque così ufficialmente la Società Speleologica Italiana.

L’assemblea elesse Leonida Boldori presidente, Renzo Scossiroli vicepresidente, Mario Pavan segretario, Ruggero Tomaselli amministratore, mentre Gaetano Appoggi, Luigi Fantini e Pio Sgualdino furono nominati revisori dei conti.

Quella decisione, maturata in una sala del Museo Civico di Verona, pose le basi di una realtà destinata a diventare il punto di riferimento della speleologia nazionale, favorendo il confronto tra gruppi, la crescita della ricerca scientifica, la documentazione del patrimonio carsico, la formazione e la tutela delle cavità naturali.

Il ricordo proposto da Massimo Goldoni offre anche l’occasione per riflettere sull’importanza della memoria storica. La speleologia italiana è fatta di esplorazioni e di scoperte, ma anche di persone che hanno saputo costruire relazioni, condividere esperienze e dare vita a una comunità nazionale. Leonida Boldori appartiene a quella generazione di pionieri che comprese quanto fosse importante superare i confini dei singoli gruppi per dare voce a una speleologia unita.

La ricorrenza era stata celebrata anche in occasione del 70° anniversario della Società Speleologica Italiana. Nel 2020 la SSI ETS aveva infatti realizzato un video dedicato ai primi settant’anni della Società, affidando a Leonardo Latella il racconto delle origini dell’associazione e del suo sviluppo nel tempo. Un documento che conserva ancora oggi tutto il suo valore storico e divulgativo e che rappresenta un utile approfondimento per chi desidera conoscere le radici della speleologia organizzata italiana.

A distanza di 76 anni, quella giornata del 25 giugno 1950 continua a ricordarci che la forza della speleologia non risiede soltanto nelle esplorazioni o nelle scoperte scientifiche, ma anche nella capacità di costruire una comunità capace di condividere idee, esperienze e progetti. È probabilmente questa la più importante eredità lasciata da Leonida Boldori e dai fondatori della Società Speleologica Italiana.

Per approfondire

In occasione del 70° anniversario, la SSI ETS realizzò un video nel quale l’allora presidente Leonardo Latella ripercorreva la storia dei primi settant’anni della Società, dalla fondazione del 1950 fino ai giorni nostri.

Il filmato è ancora oggi disponibile sulla pagina Facebook della SSI e costituisce una preziosa testimonianza della memoria storica dell’associazione:
https://www.facebook.com/watch/?v=264141637987556

L'articolo Massimo Goldoni ricorda Leonida Boldori, il primo presidente della Società Speleologica Italiana proviene da Scintilena.

  • ✇Scintilena
  • Sotto Paganica, la speleologia aquilana apre le porte a laboratori e fotografia ipogea
    Condividi Dal 3 al 5 luglio il Palazzo Ducale ospita la mostra “L’Abruzzo nascosto”, mentre domenica 5 luglio sono previsti laboratori per bambini e un’uscita sezionale CAI dedicata alla conoscenza del sottosuolo. Speleologia aquilana e divulgazione La VII Giornata Aquilana della Speleologia torna domenica 5 luglio a Paganica con un programma che unisce divulgazione, attività didattiche e fotografia ipogea. L’iniziativa coinvolge il CAI dell’Aquila, il Gruppo Speleologico Aquilano, il Muse
     

Sotto Paganica, la speleologia aquilana apre le porte a laboratori e fotografia ipogea

Jún 29th 2026 at 10:00

Condividi

Dal 3 al 5 luglio il Palazzo Ducale ospita la mostra “L’Abruzzo nascosto”, mentre domenica 5 luglio sono previsti laboratori per bambini e un’uscita sezionale CAI dedicata alla conoscenza del sottosuolo.

Speleologia aquilana e divulgazione

La VII Giornata Aquilana della Speleologia torna domenica 5 luglio a Paganica con un programma che unisce divulgazione, attività didattiche e fotografia ipogea. L’iniziativa coinvolge il CAI dell’Aquila, il Gruppo Speleologico Aquilano, il Museo di Speleologia V. Rivera e il Gruppo Grotte e Forre Francesco de Marchi. Anche il materiale grafico dell’evento conferma il legame tra esplorazione sotterranea e valorizzazione del territorio abruzzese.[1][2]

L’appuntamento si inserisce in una tradizione che punta a far conoscere la speleologia aquilana a un pubblico ampio, con attenzione anche ai più giovani. Il titolo dell’iniziativa richiama l’idea di un altro mondo sotto i piedi, immagine che sintetizza bene il senso della giornata. La proposta unisce attività divulgative e momento escursionistico, con un taglio rivolto sia alle famiglie sia agli appassionati.[2][1]

Laboratori per bambini a Paganica

I laboratori didattici a tema speleologico si svolgeranno presso il Palazzo Ducale di Paganica alle 10.00 e alle 11.30 e sono rivolti ai bambini. Le attività sono curate dal Gruppo Speleologico Aquilano e dal Museo di Speleologia V. Rivera. L’obiettivo è avvicinare i più piccoli ai segreti della Terra con un linguaggio semplice e accessibile.[1][2]

Il programma mette al centro la speleologia aquilana come strumento educativo e di lettura del paesaggio. In questo contesto, i laboratori diventano un primo contatto con il mondo delle cavità naturali, delle forme carsiche e della protezione dell’ambiente sotterraneo. La presenza di figure specializzate garantisce un approccio coerente con la divulgazione scientifica.[2][1]

L’Abruzzo nascosto in mostra

Dal 3 al 5 luglio il Palazzo Ducale di Paganica ospita la mostra fotografica “L’Abruzzo nascosto”, curata da uPIX Fotografia Ipogea. L’esposizione è parte integrante della VII Giornata Aquilana della Speleologia e accompagna le attività previste per il fine settimana. L’accesso alla mostra è libero e aperto a tutti.[3][2]

La fotografia ipogea viene usata come strumento di racconto del mondo sotterraneo abruzzese. Le immagini aiutano a mostrare ambienti difficili da raggiungere e a valorizzare il patrimonio speleologico della regione. La mostra fotografica L’Abruzzo nascosto si inserisce così in un percorso di conoscenza che affianca osservazione, ricerca e divulgazione.[3][2]

Uscita sezionale e iscrizioni

Il programma comprende anche un’uscita sezionale CAI curata dal Gruppo Grotte e Forre Francesco de Marchi, riservata ai maggiorenni. Il ritrovo e la partenza sono fissati presso il B&B Il Parco ad Assergi. L’iscrizione va effettuata entro mercoledì 1 luglio alle 19.30.[2]

La quota di partecipazione è di 10 euro, con assicurazione obbligatoria, mentre è previsto un contributo libero di 5 euro per caschetto e luce. L’incontro informativo si terrà mercoledì 1 luglio alle 19.30 presso la sede CAI dell’Aquila. Per informazioni sono disponibili la mail ggfaq@cailaquila.it e il numero 348 922 6464, da contattare dopo le 19.[2]

Un calendario per il territorio

La VII Giornata Aquilana della Speleologia mette insieme formazione, immagini e pratica sul campo. Il Palazzo Ducale di Paganica diventa il centro di un fine settimana dedicato alla conoscenza del sottosuolo. Per chi segue la speleologia aquilana, il programma offre un’occasione concreta per osservare, ascoltare e approfondire il rapporto tra territorio e ambiente ipogeo.[2]

Scarica il file .md con il report

Fonti
[2] VII GIORNATA AQUILANA DELLA SPELEOLOGIA https://cailaquila.it/attivita-cai-laquila/vii-giornata-aquilana-della-speleologia/
[3] L’Abruzzo nascosto torna a Pagannica: mostra fotografica uPIX nei … https://www.scintilena.com/labruzzo-nascosto-torna-a-pagannica-mostra-fotografica-upix-nei-locali-del-palazzo-ducale/06/20/
[5] Speleo Search Directory – Scintilena https://www.scintilena.com/utec/old/utec/directory/dirgruppiabruzzo.htm
[6] Museo di Speleologia V. Rivera: la scoperta del mondo sotterraneo … https://www.scintilena.com/museo-di-speleologia-v-rivera-la-scoperta-del-mondo-sotterraneo-dellabruzzo-e-la-sua-chiusura-forzata/04/20/
[7] Grotte di Stiffe: 60 anni di attività del Gruppo Speleologico Aquilano https://www.scintilena.com/grotte-di-stiffe-il-gruppo-speleologico-aquilano-celebra-60-anni-di-attivita-con-un-opuscolo-illustrato/05/08/
[8] Addio ad Alfonso Lucrezi, pioniere della speleologia abruzzese https://www.scintilena.com/addio-ad-alfonso-lucrezi-pioniere-della-speleologia-abruzzese/01/15/
[9] Indirizzi dell’Abruzzo – Scintilena http://www.scintilena.com/speleoit/indirizzi/abruzzo/abruzzo.html
[10] Speleologia Subacquea Sotto Carsoli c’è un “mondo sommerso” https://www.scintilena.com/speleo-subacquea-della-sotto-carsoli-ce-un-mondo-sommerso-oltre-30-speleologi-sfidano-il-sifone-finale-della-grotta-grande-dei-cervi/01/25/
[11] Esplorazioni alle Grotte di Stiffe buoni risultati del 2022 – Scintilena https://www.scintilena.com/esplorazioni-alle-grotte-di-stiffe-buoni-risultati-del-2022/08/30/
[12] Abruzzo speleologico: grotte, carsismo e acque sotterranee nella … https://www.scintilena.com/abruzzo-speleologico-grotte-carsismo-e-acque-sotterranee-nella-regione-dei-grandi-massicci/03/05/
[13] Cave-O-Zines: Prototipo di biblioteca virtuale delle riviste … https://www.scintilena.com/cave-o-zines-prototipo-di-biblioteca-virtuale-delle-riviste-speleologiche-italiane/12/20/
[14] [PDF] museo di speleologia « v. rivera http://www.gruppospeleologicoaquilano.it/wp-content/uploads/2017/02/QUADERNI-DEL-MUSEO-DI-SPELEOLOGIA-V.-RIVERA-1-web.pdf
[15] title E se sotto i nostri piedi si trovasse un altro mondo? Venite a … https://www.instagram.com/p/DaCsR6ol6C3/
[16] Museo di Speleologia Vincenzo Rivera http://www.gruppospeleologicoaquilano.it/museo-di-speleologia-vincenzo-rivera/
[17] CAI L’Aquila sito Ufficiale https://cailaquila.it
[18] Visita Grotte di Stiffe https://www.gruppospeleologicoaquilano.it
[19] Cai L’Aquila – Facebook https://www.facebook.com/caiaq/
[20] È stato pubblicato in collaborazione con il Museo di Speleologia V … https://www.facebook.com/GSA.gruppospeleologicoaquilano/posts/%C3%A8-stato-pubblicato-in-collaborazione-con-il-museo-di-speleologia-v-rivera-lopusc/614353687387072/
[21] Museo di Speleologia «Vincenzo Rivera» | Touring Club Italiano https://www.touringclub.it/destinazioni/san-demetrio-ne-vestini/vedere/1533-museo-di-speleologia-vincenzo-rivera
[22] Museo di Speleologia ‘V. Rivera’ (L’Aquila) – Hotel Villa Elena https://www.hotelvillaelena.it/tortoreto/museo-di-speleologia-v-rivera-laquila/36-122.html
[23] IMG_4496.jpeg https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/attachments/images/10794614/b55ef1bb-8987-4221-9e74-9d46505898dd/IMG_4496.jpeg?AWSAccessKeyId=ASIA2F3EMEYE7TIJCVTL&Signature=5EcgBdD0%2FcgGLo2OyfSDwNwIUo4%3D&x-amz-security-token=IQoJb3JpZ2luX2VjENX%2F%2F%2F%2F%2F%2F%2F%2F%2F%2FwEaCXVzLWVhc3QtMSJHMEUCIQCV8IKw57NG2KY7985LaIoRCye6GCNnzs%2BhUk9RM%2BDT2AIgOB14IYdjgAlKfrwdERPdP%2FplrcqxSK2Xid6JEvMfGBAq%2FAQInf%2F%2F%2F%2F%2F%2F%2F%2F%2F%2FARABGgw2OTk3NTMzMDk3MDUiDBHqfTZYH%2BFpWsWQxSrQBCuldNGOosc4wvwsJ6XAmCmKkfBIahFGXTkRHDSfKAYd97tKFDYIFYP%2B2qHN1i0NxkhGek1sR0LaLoPwTta%2FFFxVT6ooRKLJsf7RahYMCjoq1PNJGS4y6mM3AuEMxiHIlN5fNuAdkFoEppW9NwUFyJnW8sN%2BXHs6o%2BNQmGVmaYaMsIiAfi8hw7SU8myY8fzPGvPWJGrGhWkcEGfzUYAWAyiAH7SJLYoeeY8NDm11lpCiYi62Yw8pKPggHNHQkPcZljHi8LcA3m2dGTCvfOaDtqHa0xd3BFFL96mj71aASsy7b6SbqChcvQF6T0FFqRjITeCuN2ZfVMhgDbTj5IbKkTvkYVryygBAH%2FRHKVtIgwjlvOtckcVi%2F2AybQpAPI9CAbb0c%2FdTeEVFMnKJIjjDJGJN2uD7cfpnuJ3MOrY%2B99X6ikk9%2Fegd%2F0E1zv6Bsyxl3vRo7eJUgWVjjFxFoGYzjnO29UXm3C8I1oNcU5lNRJrSmjvIegSCyx8WD25TT4QPvV14kxSbSuBGXtESnJSvG4FiH1AtOUFOYhb1lq%2FPhVBESJ%2FTpFH6qKSBWcc%2Bi0jZguuL%2F9bD3gS9Xpi9DWF1YlXH6uDGItfb2Nh26x7IfwFL6VmTOK4Wspsk9eP8Ln3faSjZQdEYls6Wtnc%2Fnvh75gMlqvpT6W2MNcC%2BDbCILuoLScViSSrNF8SutASgQ1GL8z5m6M0hoJu7%2BOOvkdWCkyV9d07RAKm8cnEaagllTfhHtWTEm7LftRIcgfhqvY1rNOB9a52ry4wLNbqfPbbE3jow9v%2BF0gY6mAE0cBFTO1lHh6D3D2xopwCdllVi0H8yHrox1bUB3DGV7NN%2F7yPOAFIkVa2Knk9dFZctxtxu46TCGGs9%2BD%2FkUnHki6WQbT2%2BMDyA4CKEuUnnm5k2bqrGstePWjztGM%2FCM5ZI3%2BpU8mP8VvmtwQkuKtYYpsCylLkWyBf05s%2Bd2RfGq6Gaji5JinyQHLqpien6iQ1wV6xvBQEE8Q%3D%3D&Expires=1782678749

L'articolo Sotto Paganica, la speleologia aquilana apre le porte a laboratori e fotografia ipogea proviene da Scintilena.

  • ✇Blog SSS
  • Súhrn speleo noviniek (27. týždeň 2026)
    V najbližších dňoch sa otvára pracovná pozícia sprievodcu v Dobšinskej ľadovej jaskyni, ktorú ponúka Štátna ochrana prírody SR. Na úvodnom stretnutí bude dlhoročný správca Važeckej jaskyne Milan Orfánus prezentovať historické a geologické informácie o jaskyni a jej okolí. V správe Správy slovenských jaskýň a InDEPTH Magazine nájdete aktuálne fotografie z jaskynných lokalít, vrátane ponuky ochladzovacích priestorov v Jeskyni ČR. Posledným bodom je speleo‑geodetické okénko „Prehľad klasických tech
     

Súhrn speleo noviniek (27. týždeň 2026)

Jún 29th 2026 at 09:10
Súhrn speleo noviniek (27. týždeň 2026)
V najbližších dňoch sa otvára pracovná pozícia sprievodcu v Dobšinskej ľadovej jaskyni, ktorú ponúka Štátna ochrana prírody SR. Na úvodnom stretnutí bude dlhoročný správca Važeckej jaskyne Milan Orfánus prezentovať historické a geologické informácie o jaskyni a jej okolí. V správe Správy slovenských jaskýň a InDEPTH Magazine nájdete aktuálne fotografie z jaskynných lokalít, vrátane ponuky ochladzovacích priestorov v Jeskyni ČR. Posledným bodom je speleo‑geodetické okénko „Prehľad klasických technológií“, ktoré sumarizuje bežné metódy merania a mapovania podzemných priestorov.

Sk_Speleo

Cz_Speleo

Zahraničie

The post Súhrn speleo noviniek (27. týždeň 2026) appeared first on Blog SSS.

  • ✇Scintilena
  • Gruppo Speleologico CAI Perugia, escursione nella Forra di Rio Freddo: appuntamento il 12 luglio
    Condividi Forra di Rio Freddo e Monte Cucco, una proposta tra speleologia e torrentismo Il Gruppo Speleologico CAI Perugia propone per domenica 12 luglio 2026 una giornata nella Forra di Rio Freddo, nel Parco Naturale del Monte Cucco, con partenza da Pascelupo (PG) e prenotazione obbligatoria. L’iniziativa unisce cammino in ambiente montano, passaggi attrezzati e progressione in forra, in un contesto già noto per il suo interesse naturalistico e speleologico.[1][2] La proposta si colloca i
     

Gruppo Speleologico CAI Perugia, escursione nella Forra di Rio Freddo: appuntamento il 12 luglio

Jún 29th 2026 at 09:00

Condividi

Forra di Rio Freddo e Monte Cucco, una proposta tra speleologia e torrentismo

Il Gruppo Speleologico CAI Perugia propone per domenica 12 luglio 2026 una giornata nella Forra di Rio Freddo, nel Parco Naturale del Monte Cucco, con partenza da Pascelupo (PG) e prenotazione obbligatoria. L’iniziativa unisce cammino in ambiente montano, passaggi attrezzati e progressione in forra, in un contesto già noto per il suo interesse naturalistico e speleologico.[1][2]

La proposta si colloca in un’area che la letteratura locale e le cronache specializzate descrivono come uno dei luoghi più significativi del Monte Cucco. La Forra di Rio Freddo è infatti una gola scavata dal torrente omonimo, con pareti rocciose, cascate e laghetti che la rendono adatta a un’attività di avvicinamento al canyoning e alla lettura del paesaggio carsico.[3][4]

Il percorso previsto

Secondo le informazioni diffuse, i partecipanti affronteranno prima circa 50 minuti di sentiero di montagna per raggiungere l’ingresso della forra. Da lì inizierà il tratto più tecnico, con pareti rocciose, piccoli salti d’acqua e passaggi attrezzati, sempre sotto la guida degli esperti del GS CAI Perugia.[2][1]

Il gruppo prevede l’installazione di corde e teleferiche per garantire la progressione in sicurezza. La formula ricalca altre uscite organizzate dal sodalizio perugino, che negli ultimi mesi ha proposto anche attività di speleologia urbana e percorsi legati alla conoscenza del sottosuolo e delle acque del territorio.[5]

Un ambiente carsico da leggere sul campo

La Forra di Rio Freddo è considerata un ambiente di grande interesse per chi segue la speleologia e il torrentismo. La gola segna il confine tra Umbria e Marche, e il suo sviluppo si inserisce in un sistema naturale modellato dall’azione dell’acqua e dalla struttura calcarea del Monte Cucco.[4][6]

Il valore dell’escursione non sta solo nella componente sportiva. La visita consente anche di osservare da vicino l’interazione tra acqua, roccia e vegetazione, in un tratto dell’Appennino umbro-marchigiano dove il paesaggio conserva un carattere selvaggio e poco urbanizzato.[7][4]

Informazioni utili

L’organizzazione ha comunicato che orari e dettagli operativi saranno forniti agli iscritti. I posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria, con iscrizioni via mail all’indirizzo gite@speleopg.it.[2]

Per chi partecipa, resta centrale l’aspetto della sicurezza. In un ambiente come la Forra di Rio Freddo, la progressione richiede attenzione, materiali adeguati e accompagnamento esperto, elementi che il Gruppo Speleologico CAI Perugia indica come parte integrante dell’uscita.[1][3]

Interesse speleologico dell’iniziativa

L’appuntamento si inserisce in una linea di attività che porta la speleologia fuori dal solo ambito esplorativo e la avvicina alla divulgazione territoriale. La Forra di Rio Freddo, oltre a essere un luogo frequentato dal torrentismo, rappresenta un punto di contatto tra paesaggio carsico, mobilità verticale e conoscenza dell’ambiente sotterraneo del Monte Cucco.[8][4]

Per il pubblico interessato alla speleologia, la giornata del 12 luglio offre quindi un’occasione per osservare sul campo un ambiente di transizione tra superficie e sottosuolo, con il supporto di una realtà speleologica che opera da tempo nel territorio perugino.[5][1]

Fonti
[1] Avventura sul Monte Cucco: La Forra di Rio Freddo Invita alla … https://www.scintilena.com/avventura-nel-cuore-del-monte-cucco-la-forra-di-rio-freddo-invita-alla-scoperta/06/30/
[2] Gruppo Speleologico CAI Perugia – Facebook https://www.facebook.com/gruppospeleo.caiperugia/?locale=it_IT
[3] Escursione alla Forra di Rio Freddo: un’avventura nel … – Scintilena https://www.scintilena.com/escursione-alla-forra-di-rio-freddo-unavventura-nel-parco-naturale-del-monte-cucco/07/08/
[4] Forra di Rio Freddo – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Forra_di_Rio_Freddo
[5] Cunicoli di Monte Pacciano: alla scoperta delle origini delle acque … https://www.scintilena.com/cunicoli-di-monte-pacciano-alla-scoperta-delle-origini-delle-acque-di-perugia/05/07/
[6] Forra di Riofreddo | Turismo Marche https://letsmarche.it/-/forra-di-riofreddo-2
[7] Forra di Rio Freddo — LodView – Open Data Umbria http://dati.regione.umbria.it/risorsa/attrattori/4854244
[8] Forra del RIO FREDDO. Nel parco del Monte Cucco. https://www.youtube.com/watch?v=VUeUz6m1ULc
[10] Esplorazione speleologica e tesori sotterranei: il Monte Cucco … https://www.scintilena.com/esplorazione-speleologica-e-tesori-sotterranei-il-monte-cucco-protagonista-in-una-mostra-fotografica/10/01/
[11] Raduno internazionale di Speleologia Costacciaro 2023 – Scintilena https://www.scintilena.com/raduno-internazionale-di-speleologia-costacciaro-2023-le-escursioni-previste/10/15/
[12] 20° Raduno Internazionale di Canyoning AIC – Scintilena https://www.scintilena.com/20-raduno-internazionale-di-canyoning-aic-unesperienza-indimenticabile-tra-le-meraviglie-dellalto-adige/06/08/
[13] Scintilena Luglio 2025: le scoperte e le esplorazioni speleologiche … https://www.scintilena.com/scintilena-luglio-2025-le-scoperte-e-le-esplorazioni-speleologiche-piu-seguite/07/19/
[14] Corso Nazionale su Progettazione, Costruzione e Test di Materiali … https://www.scintilena.com/corso-nazionale-su-progettazione-costruzione-e-test-di-materiali-alpinistici-unopportunita-formativa-per-gli-appassionati-di-montagna/06/30/
[15] Canyoning Archivi – Pagina 3 di 14 – Scintilena https://www.scintilena.com/category/canyoning/page/3/
[16] Canyon of Dolomites a Santa Croce: una base attrezzata per il … https://www.scintilena.com/canyon-of-dolomites-a-santa-croce-una-base-attrezzata-per-il-canyoning-nelle-dolomiti/07/13/
[17] La Forra di Rio Freddo – UmbriaIN https://umbriain.it/pages/blog_dettaglio.php?idblog=176&titolo=La_Forra_di_Rio_Freddo
[18] Calendario – Cai Perugia https://www.caiperugia.it/index.php/calendario
[19] PARCO DEL MONTE CUCCO | FORRA DI RIO FREDDO https://www.tramontanaguide.com/escursioni
[20] [PDF] Parco Regionale del Monte Cucco – Regione Umbria https://www.regione.umbria.it/documents/18/7279983/Habitat+del+Parco+del+Monte+Cucco/769318ea-c192-42a5-ae07-56e84619f759

L'articolo Gruppo Speleologico CAI Perugia, escursione nella Forra di Rio Freddo: appuntamento il 12 luglio proviene da Scintilena.

  • ✇Scintilena
  • MANDEYE LiDAR in grotte tra Romania, Serbia e Bulgaria
    Condividi Negli ultimi due mesi sono stati scansionati e elaborati chilometri di gallerie in tempi brevi grazie al LiDAR MANDEYE, con rilievi in Romania, Serbia e Bulgaria che hanno restituito modelli 3D coerenti e leggibili. Rilievi 3D nelle grotte balcaniche Negli ultimi due mesi il lavoro di scansione speleologica con il LiDAR MANDEYE ha coperto diversi chilometri di gallerie, con oltre 30 chilometri di traiettoria di misura complessiva tra andata, ritorno e integrazioni di dettagli
     

MANDEYE LiDAR in grotte tra Romania, Serbia e Bulgaria

Jún 29th 2026 at 08:00

Condividi

Negli ultimi due mesi sono stati scansionati e elaborati chilometri di gallerie in tempi brevi grazie al LiDAR MANDEYE, con rilievi in Romania, Serbia e Bulgaria che hanno restituito modelli 3D coerenti e leggibili.

Rilievi 3D nelle grotte balcaniche

Negli ultimi due mesi il lavoro di scansione speleologica con il LiDAR MANDEYE ha coperto diversi chilometri di gallerie, con oltre 30 chilometri di traiettoria di misura complessiva tra andata, ritorno e integrazioni di dettaglio. Il dato conferma la rapidità del sistema, progettato per l’uso in grotta e pensato per un rilievo mobile ad alta precisione.

L’attività ha interessato cavità in Romania, Serbia e Bulgaria. Le acquisizioni hanno permesso di documentare più ambienti sotterranei senza problemi tecnici rilevanti. Le nuvole di punti ottenute sono risultate pulite e in grado di restituire bene pianta e profilo delle cavità.

Topolni?a, Prohodna e Temnata Dupka

Tra i risultati più significativi figura il rilievo del principale condotto attivo e idrico della grotta rumena di Topolni?a. Si tratta di una cavità estesa, oltre i 20 chilometri di sviluppo, per la quale sono previsti ulteriori segmenti di scansione nei prossimi lavori.

In Bulgaria è stata invece documentata la grotta di Prohodna, una cavità nota nel paesaggio carsico locale e utile come confronto per la resa degli spazi più aperti. Nello stesso contesto, nei precedenti sopralluoghi è stata scansionata anche una parte della grande Temnata Dupka, grotta multilivello con una rete complessa di gallerie e passaggi.

La qualità dei modelli ottenuti mostra che il sistema MANDEYE può essere impiegato sia in cavità ampie sia in tratti più stretti. Questo aspetto è rilevante per la speleologia di rilievo, perché consente di documentare contesti diversi senza cambiare impostazione di lavoro.

Il ruolo del LiDAR MANDEYE

Il sistema MANDEYE è stato sviluppato per rendere più rapido il rilievo sotterraneo e ridurre i tempi di acquisizione sul campo. Il principio operativo si basa sulla scansione mobile, che permette di raccogliere dati mentre ci si sposta in grotta. In questo modo il lavoro sul terreno diventa più fluido e meno dipendente dalla compilazione manuale degli appunti.

Le scansioni balcaniche mostrano un altro vantaggio del LiDAR MANDEYE: la possibilità di usare il rilievo 3D come controllo reciproco rispetto alla topografia tradizionale. Il risultato finale è una documentazione più robusta, con maggiore capacità di confronto tra misure e interpretazione morfologica.

Ricadute per la speleologia

Per la speleologia questa esperienza segnala un passaggio importante. Il rilievo laser mobile consente di documentare grandi sistemi in tempi ridotti, offrendo materiali utili per l’analisi, la pianificazione delle esplorazioni e la conservazione della conoscenza scientifica.

Il caso di Topolni?a è particolarmente interessante perché apre la strada a successive campagne di scansione su ulteriori condotti di una grotta molto estesa. Anche i risultati ottenuti in Serbia e Bulgaria indicano che il sistema può adattarsi a scenari diversi, compresi ambienti complessi o accessi interrotti da sifoni.

In questo quadro, il LiDAR MANDEYE si inserisce tra gli strumenti che stanno cambiando la cartografia ipogea. Il suo uso non sostituisce il rilievo speleologico classico, ma lo affianca con un livello di dettaglio che accelera la lettura delle cavità e amplia le possibilità di studio.

Contesto tecnico e prospettive

La letteratura recente sul Mandeye LiDAR conferma che la scansione mobile può produrre modelli riproducibili e adatti alla generazione di piante e profili tradizionali a partire da nuvole di punti 3D. Il caso riportato rafforza questa indicazione e mostra un’applicazione concreta in più grotte dell’area balcanica.[1]

L’esperienza maturata in queste campagne suggerisce che la combinazione tra esplorazione e rilievo laser stia diventando una pratica sempre più centrale nella speleologia moderna. Per grotte come Topolni?a, Prohodna e Temnata Dupka, la documentazione 3D offre una base utile sia per la ricerca sia per i successivi interventi di rilievo.[2][3]

Fonti consultate

  • Scintilena, notiziario di speleologia.[4]
  • Redovnikovi? L. et al., The affordable DIY Mandeye LiDAR system for surveying caves.[1]
  • Schede informative su Topolni?a Cave, Prohodna e Temnata Dupka.[3][2]

https://webapp.atis.cloud/prism/share/gzsb4jk7ex65lhbeajurn4?versionId=0e0322b8-f601-4fd0-ab6d-90e4dee851fc

Fonti
[1] “Affordable Mandeye LiDAR: Ground plans and extended cave … https://digitalcommons.usf.edu/ijs/vol53/iss3/7/
[2] Topolni?a Cave – Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/Topolni%C8%9Ba_Cave
[3] Prohodna – Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/Prohodna
[4] Mappe dall’Oscurità: come nasce la cartografia del mondo sotterraneo https://www.scintilena.com/mappe-dalloscurita-come-nasce-la-cartografia-del-mondo-sotterraneo-3/04/25/
[6] Soluzioni a basso costo per la mappatura 3D delle grotte – Scintilena https://www.scintilena.com/soluzioni-a-basso-costo-per-la-mappatura-3d-delle-grotte-confronto-tra-rgb-d-e-tecnologie-laser/07/27/
[7] XVIIIth International Symposium of Biospeleology – Scintilena https://www.scintilena.com/xviiith-international-symposium-of-biospeleology/06/06/
[8] BALKAN CAMP 2010 – ROMANIA – Scintilena https://www.scintilena.com/balkan-camp-2010-romania/04/23/
[9] Si è svolto in Montenegro il settimo Balkan Cavers Camp – Scintilena https://www.scintilena.com/si-e-svolto-in-montenegro-il-settimo-balkan-cavers-camp/07/23/
[10] 12°esimo simposio internazionale di soccorso speleologico in Bulgaria: Com’è andata – Scintilena https://www.scintilena.com/12%C2%B0esimo-simposio-internazionale-di-soccorso-speleologico-in-bulgaria-come-andata/05/16/
[11] Controversie, Conflitti e Accordi sulla Protezione delle Grotte https://www.scintilena.com/controversie-conflitti-e-accordi-sulla-protezione-delle-grotte-la-sfida-della-tutela-del-patrimonio-speleologico-mondiale/07/27/
[12] Una luce nel buio – Notiziario di speleologia e del sottosuolo https://www.scintilena.com/page/498/?c=13
[13] [PDF] Raccolta Agosto 2018 – Scintilena https://www.scintilena.com/wp-content/uploads_andrea/2020/03/2018_8_Raccolta_Scintilena_Agosto.pdf
[14] Siti Speleo in Inglese – Scintilena https://www.scintilena.com/siti-speleo-in-inglese/03/05/
[15] Surveying caves – ScienceDirect.com https://www.sciencedirect.com/science/chapter/edited-volume/abs/pii/B9780128141243001230
[16] Deep paradises: Topolni?a Cave in Mehedin?i County – a monumental miracle of nature, with karst formations unique in the world https://www.imperialtransilvania.com/2024/01/22/read-more/argomenti/places-of-interest-1/articolo/deep-paradises-topolnita-cave-in-mehedinti-county-a-monumental-miracle-of-nature-with-karst-fo.html
[17] Prohodna Cave, Bulgaria | Leon de Leeuw https://www.leondeleeuw.net/travel-bulgaria-prohodna-cave
[18] MapsHD/HDMapping – GitHub https://github.com/MapsHD/HDMapping
[19] The Topolni?a Cave http://surprising-romania.blogspot.com/2009/05/topolni-cave.html
[20] The affordable DIY Mandeye LiDAR system for surveying caves, and … https://www.semanticscholar.org/paper/The-affordable-DIY-Mandeye-LiDAR-system-for-caves,-Redovnikovi%C4%87-Jakopec/647eecd3954f143001eb209aef419209c40fab05
[21] The dark silence of the underworld – explore Topolnita cave! https://www.transylvania-tours.ro/nature-adventure/the-dark-silence-of-the-underworld-explore-topolnita-cave

L'articolo MANDEYE LiDAR in grotte tra Romania, Serbia e Bulgaria proviene da Scintilena.

  • ✇Scintilena
  • Taranto, visita guidata tra Città Vecchia e ipogei: apertura estiva tra storia sotterranea e turismo culturale
    Condividi Città Vecchia di Taranto e ipogei del centro storico al centro di un percorso guidato domenica 5 luglio, con accessi limitati, prenotazione obbligatoria e attenzione alla fruizione sostenibile degli ambienti ipogei. Visita guidata a Taranto tra centro storico e ipogei Domenica 5 luglio alle 18:00 è in programma a Taranto una visita guidata alla Città Vecchia e a due ipogei del centro storico. L’iniziativa propone un itinerario di circa due ore, con ritrovo alle 18:30 all’Info Poi
     

Taranto, visita guidata tra Città Vecchia e ipogei: apertura estiva tra storia sotterranea e turismo culturale

Jún 29th 2026 at 07:00

Condividi

Città Vecchia di Taranto e ipogei del centro storico al centro di un percorso guidato domenica 5 luglio, con accessi limitati, prenotazione obbligatoria e attenzione alla fruizione sostenibile degli ambienti ipogei.

Visita guidata a Taranto tra centro storico e ipogei

Domenica 5 luglio alle 18:00 è in programma a Taranto una visita guidata alla Città Vecchia e a due ipogei del centro storico. L’iniziativa propone un itinerario di circa due ore, con ritrovo alle 18:30 all’Info Point accanto al Ponte Girevole, lato Città Vecchia. Il biglietto costa 12 euro, mentre l’ingresso è gratuito per i bambini sotto i 12 anni.[1]

L’accesso agli ipogei è soggetto a capienza limitata, per questo la prenotazione è obbligatoria al numero 3887848371 o 3388524409. È possibile acquistare il ticket anche tramite il link indicato nell’annuncio, mentre per gruppi ridotti possono essere concordate altre date o turni aggiuntivi.[1]

Ipogei di Taranto e storia del sottosuolo

Il percorso si inserisce in un contesto che richiama la lunga storia del sottosuolo tarantino. Gli ipogei della Città Vecchia derivano da antiche attività di cava avviate già in età greca, quando il banco roccioso veniva scavato per ricavare materiale da costruzione e ambienti sotterranei destinati a usi diversi. Questi spazi furono impiegati nel tempo per funzioni produttive, abitative, culturali e di ricovero per animali.[1]

Nel testo di riferimento si sottolinea che alcuni di questi ambienti conservano tagli di cava, blocchi di età greca e resti di epoca romana e medievale. Per chi si occupa di speleologia, il valore del percorso non sta solo nell’aspetto storico, ma anche nella lettura delle cavità artificiali come parte integrante del paesaggio urbano ipogeo.[1]

Ipogei del centro storico e speleologia urbana

La visita ai due ipogei del centro storico richiama anche un tema centrale per la speleologia: la conoscenza delle cavità artificiali. Nelle fonti del materiale di riferimento, la speleologia in cavità artificiali è descritta come una branca specifica sviluppatasi tra Otto e Novecento, con particolare attenzione al rilievo, al censimento e allo studio degli ambienti sotterranei creati dall’uomo.[1]

In questa prospettiva, gli ipogei di Taranto non sono solo spazi da visitare, ma anche documenti materiali della relazione tra città, roccia e lavoro umano. Il loro interesse riguarda la stratificazione storica e la conservazione di elementi architettonici e archeologici che raccontano l’uso del sottosuolo nel tempo.[1]

Accessibilità e sicurezza

L’organizzazione segnala che, per la conformazione degli ambienti, i tour agli ipogei sono sconsigliati a persone con disabilità motorie. Questa indicazione è legata alla natura degli spazi sotterranei, che spesso presentano passaggi stretti, dislivelli e condizioni di percorrenza non uniformi.[1]

L’attenzione alla sicurezza è coerente con la fragilità degli ambienti ipogei, dove la frequentazione deve essere regolata per ridurre gli impatti e preservare le caratteristiche originarie. Anche nel materiale di riferimento sulla speleologia si insiste sul controllo delle visite e sull’importanza di un uso responsabile delle cavità, soprattutto quando si tratta di ambienti delicati o di valore storico.[1]

Turismo sotterraneo a Taranto

L’iniziativa di Taranto si colloca nel quadro del turismo sotterraneo e della valorizzazione del patrimonio ipogeo urbano. La proposta unisce divulgazione storica e fruizione guidata, con l’obiettivo di mostrare al pubblico una parte meno visibile della città vecchia. Per i visitatori interessati alla speleologia, rappresenta anche un’occasione per osservare come il sottosuolo venga letto oggi non solo in chiave archeologica, ma anche come risorsa culturale.[1]

Nel complesso, la visita guidata del 5 luglio mette in evidenza il rapporto tra Città Vecchia di Taranto, ipogei del centro storico e tutela degli spazi sotterranei. Per la richiesta di piccoli gruppi e per le visite in lingue diverse è indicato il contatto email tarantograndtour@gmail.com, da usare con congruo anticipo.[1]

L'articolo Taranto, visita guidata tra Città Vecchia e ipogei: apertura estiva tra storia sotterranea e turismo culturale proviene da Scintilena.

  • ✇Scintilena
  • Piemonte, il nuovo Portale dei Geositi porta online 53 monumenti geologici
    Condividi Mappa interattiva, schede scientifiche e geo-itinerari per leggere il territorio Il Piemonte ha reso disponibile il Portale dei Geositi, uno strumento digitale che consente di esplorare il patrimonio geologico regionale attraverso una mappa interattiva, l’elenco completo dei siti censiti e le relative schede descrittive. Il progetto mette insieme informazioni scientifiche, criteri di riconoscimento e caratteristiche dei singoli luoghi, con una funzione utile sia per la divulgazione
     

Piemonte, il nuovo Portale dei Geositi porta online 53 monumenti geologici

Jún 29th 2026 at 06:00

Condividi

Mappa interattiva, schede scientifiche e geo-itinerari per leggere il territorio

Il Piemonte ha reso disponibile il Portale dei Geositi, uno strumento digitale che consente di esplorare il patrimonio geologico regionale attraverso una mappa interattiva, l’elenco completo dei siti censiti e le relative schede descrittive. Il progetto mette insieme informazioni scientifiche, criteri di riconoscimento e caratteristiche dei singoli luoghi, con una funzione utile sia per la divulgazione sia per la pianificazione territoriale.[1][2]

Geositi Piemonte e valore scientifico del territorio

I geositi sono luoghi di particolare interesse scientifico, paesaggistico e culturale. In pratica, possono essere affioramenti rocciosi, siti fossiliferi o forme del paesaggio che raccontano la storia geologica di un’area e ne rappresentano i processi evolutivi. Nel caso piemontese, il nuovo Catasto regionale dei geositi censisce 53 siti, oggi consultabili online con dati georeferenziati e contenuti di lettura immediata.[2][1]

La Regione Piemonte ha spiegato che si tratta di “monumenti” geologici da tutelare, perché utili alla comprensione della storia del territorio e alla sua conservazione. Tra gli esempi richiamati nel lancio figurano le “terre ballerine” di Montaldo Dora, le Rocche del Tanaro, i fossili del Pliocene in Valle Botto e la caldera del supervulcano della Valsesia.[2]

Portale dei Geositi Piemonte: come funziona

Il Portale dei Geositi consente di consultare una mappa interattiva e di aprire le schede dei singoli luoghi, con elementi utili per riconoscerli e inquadrarli dal punto di vista scientifico. La piattaforma è stata sviluppata come supporto alla diffusione della conoscenza geologica e alla gestione del territorio, con il coinvolgimento di più soggetti istituzionali.[1][2]

Al progetto hanno lavorato strutture della Regione Piemonte, il Museo Regionale di Scienze Naturali, l’Università di Torino e Arpa Piemonte. La scelta di affidarsi a un gruppo multidisciplinare segnala una linea di lavoro che unisce ricerca, cartografia e divulgazione, con un’attenzione particolare alla lettura del paesaggio e alla sua fragilità.[2]

Itinerari geologici e divulgazione

Accanto al Portale dei Geositi, resta attivo anche il sito “Itinerari geologici in Piemonte”, che propone percorsi escursionistici e contenuti multimediali pensati per un pubblico ampio. L’iniziativa amplia il ruolo della conoscenza geologica, perché affianca alla catalogazione dei luoghi la possibilità di visitarli e comprenderli sul campo.[3]

Nel panorama della speleologia e del carsismo, strumenti di questo tipo sono rilevanti anche perché rafforzano il legame tra superfice e sottosuolo. La lettura dei geositi aiuta infatti a interpretare contesti che spesso includono cavità, fenomeni carsici, assetti stratigrafici e segni di lunga evoluzione geomorfologica.[4]

Un supporto per tutela e pianificazione

Il Portale dei Geositi non è solo un archivio consultabile. È anche uno strumento che può sostenere le decisioni sulla pianificazione territoriale, perché rende più accessibili le informazioni sui siti da considerare nella gestione del paesaggio e delle attività umane. In un quadro più ampio, questa accessibilità facilita anche il lavoro di divulgazione, didattica e sensibilizzazione verso il valore del patrimonio geologico.[1][2]

Per il pubblico interessato alla speleologia, l’interesse è duplice. Da un lato c’è la possibilità di conoscere meglio il contesto geologico in cui si inseriscono molte cavità naturali. Dall’altro emerge una visione più completa del territorio, in cui il sottosuolo non è un mondo separato, ma parte della stessa storia che modella rilievi, rocce, sorgenti e paesaggi.[4]

Fonti essenziali

  • Regione Piemonte, “Nel nuovo Geoportale del Piemonte 53 monumenti geologici da tutelare”.[2]
  • Regione Piemonte, “Nasce il Geoportale dei Geositi del Piemonte”.[1]
  • Arpa Piemonte, “Itinerari geologici in Piemonte”.[3]
  • Materiale di riferimento sul rapporto tra speleologia, grotte e ricerca scientifica.[4]

Fonti
[1] Nasce il Geoportale dei Geositi del Piemonte https://www.regione.piemonte.it/web/temi/protezione-civile-difesa-suolo-opere-pubbliche/geologia-prevenzione-rischio-geologico/cartografia-geologica/nasce-geoportale-dei-geositi-piemonte
[2] Nel nuovo Geoportale del Piemonte 53 “monumenti” geologici da … https://www.regione.piemonte.it/web/pinforma/notizie/nel-nuovo-geoportale-piemonte-53-monumenti-geologici-tutelare
[3] Itinerari geologici in Piemonte https://webgis.arpa.piemonte.it/secure_apps/geoitinerari_piemonte/
[5] Piemonte, online il Catasto dei Geositi: il patrimonio geologico … https://www.scintilena.com/piemonte-online-il-catasto-dei-geositi-il-patrimonio-geologico-regionale-entra-nel-webgis/06/20/
[6] Noli all’Età della Pietra: tra grotte e scoperte – Scintilena https://www.scintilena.com/noli-alleta-della-pietra-tra-grotte-e-scoperte/06/03/
[7] Islanda Sotterranea: Dai Tunnel di Lava alla Camera Magmatica Più … https://www.scintilena.com/islanda-sotterranea-dai-tunnel-di-lava-alla-camera-magmatica-piu-profonda-del-mondo-una-mappa-per-esploratori/05/06/
[8] Piemonte Archivi – Scintilena https://www.scintilena.com/category/piemonte/
[9] I Geoturisti: il nuovo progetto di geoturismo che racconta l’Italia … https://www.scintilena.com/i-geoturisti-il-nuovo-progetto-di-geoturismo-che-racconta-litalia-geologica-attraverso-i-social/03/08/
[10] L’abisso del Gargano: La Grava di Campolato tra geologia e folklore https://www.scintilena.com/labisso-del-gargano-la-grava-di-campolato-tra-geologia-e-folklore/02/17/
[11] Geologia Archivi – Scintilena https://www.scintilena.com/category/geologia/
[12] Mappe sotterranee al servizio della sicurezza: quando la cartografia … https://www.scintilena.com/mappe-sotterranee-al-servizio-della-sicurezza-quando-la-cartografia-delle-grotte-diventa-strumento-di-prevenzione/10/06/
[13] Grava di San Leonardo, il documentario che racconta la voragine … https://www.scintilena.com/grava-di-san-leonardo-il-documentario-che-racconta-la-voragine-del-gargano-tra-bellezza-e-degrado/02/21/
[14] al CAI di Lanzo Torinese una serata con il geologo Luca Paro https://www.scintilena.com/geodiversita-e-geositi-del-piemonte-al-cai-di-lanzo-torinese-una-serata-con-il-geologo-luca-paro/05/19/
[15] Catasto Regionale Geositi – Arpa Piemonte https://www.geoportale.piemonte.it/geonetwork/geonetwork/api/records/arlpa_to:07-12-12-D_2026-05-22-16:00
[16] Geositi Piemonte https://webgis.arpa.piemonte.it/geositi-piemonte/
[17] Finalmente online il nuovo Portale dei Geositi del Piemonte! Un … https://www.instagram.com/p/DZaTC1MGekR/
[18] GEOportale Piemonte https://www.regione.piemonte.it/web/temi/ambiente-territorio/territorio/infrastruttura-geografica-cartografia/geoportale-piemonte
[19] Geositi: manifestazione di Interesse https://www.regione.piemonte.it/web/temi/protezione-civile-difesa-suolo-opere-pubbliche/geologia-prevenzione-rischio-geologico/geositi-manifestazione-interesse
[20] Geoportale Piemonte: Home https://www.geoportale.piemonte.it
[21] GeoPortale Piemonte | Servizionline https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/geoportale-piemonte

L'articolo Piemonte, il nuovo Portale dei Geositi porta online 53 monumenti geologici proviene da Scintilena.

❌