Základné zobrazenie

  • ✇Scintilena
  • 2027, anno internazionale dei pipistrelli
    Condividi Un’iniziativa globale punta a valorizzare il ruolo ecologico dei chirotteri, tra divulgazione, tutela e coinvolgimento delle comunità Nel 2027 sarà celebrato l’Anno internazionale dei pipistrelli, iniziativa promossa dalla Global Union of Bat Diversity Networks, nota come GBatNet, con l’obiettivo di accendere l’attenzione sul ruolo dei pipistrelli negli ecosistemi e sulle minacce che ne mettono a rischio la sopravvivenza. L’annuncio rilancia un tema centrale anche per la speleol
     

2027, anno internazionale dei pipistrelli

Jún 16th 2026 at 09:00

Condividi

Un’iniziativa globale punta a valorizzare il ruolo ecologico dei chirotteri, tra divulgazione, tutela e coinvolgimento delle comunità

Nel 2027 sarà celebrato l’Anno internazionale dei pipistrelli, iniziativa promossa dalla Global Union of Bat Diversity Networks, nota come GBatNet, con l’obiettivo di accendere l’attenzione sul ruolo dei pipistrelli negli ecosistemi e sulle minacce che ne mettono a rischio la sopravvivenza.

L’annuncio rilancia un tema centrale anche per la speleologia italiana, perché molti pipistrelli dipendono da grotte, cavità naturali e ambienti ipogei per rifugio, svernamento e riproduzione.[1][2][3][4]

Pipistrelli e speleologia

I pipistrelli sono i soli mammiferi capaci di volare e svolgono funzioni essenziali come il controllo degli insetti e, in varie aree del pianeta, anche l’impollinazione e la dispersione dei semi.

Per il mondo speleologico, questa notizia ha un rilievo diretto, perché la conservazione delle cavità coincide spesso con la tutela delle colonie che le abitano o le utilizzano in periodi chiave dell’anno.

Nel materiale di riferimento della Società Speleologica Italiana viene ricordato anche il valore degli ambienti di grotta per la biologia e per la conservazione degli equilibri sotterranei.[3][1]

Obiettivi dell’iniziativa

GBatNet indica tre priorità: aumentare la consapevolezza sull’importanza dei pipistrelli, connettere le comunità attraverso eventi condivisi e promuovere la conservazione a livello globale.

La campagna punta su scienza, narrazione e partecipazione pubblica, con un calendario di eventi internazionali in preparazione.

È stata inoltre aperta una call per un logo ufficiale, rivolta ad artisti, studenti, designer e appassionati, con scadenza fissata al 31 ottobre 2025.[2][3]

Il ruolo delle grotte

La scelta di dedicare il 2027 ai pipistrelli si lega in modo naturale alla speleologia, perché le grotte sono tra gli ambienti più importanti per molte specie di chirotteri.

Nelle grotte si trovano spesso condizioni stabili di temperatura, umidità e quiete, elementi fondamentali per il letargo e per altri comportamenti vitali.

Il tema richiama anche la necessità di monitoraggio e gestione attenta degli accessi, un principio già presente nella riflessione speleologica sulla protezione dell’ambiente ipogeo.[1]

Valore per il pubblico italiano

Per il pubblico interessato alla speleologia, l’Anno internazionale dei pipistrelli può diventare un’occasione di divulgazione concreta, con attività nelle scuole, nelle grotte turistiche, nei gruppi speleologici e nei territori carsici.

In Italia il tema tocca anche il rapporto tra fruizione e conservazione, già discusso nella letteratura speleologica, che sottolinea la necessità di controlli ambientali e di comportamenti responsabili.

La ricorrenza del 2027 potrebbe quindi favorire una comunicazione più ampia su biodiversità, tutela delle cavità e conoscenza dei chirotteri.[4][2][1]

Prospettiva internazionale

L’iniziativa si inserisce in un quadro globale di attenzione crescente verso la conservazione dei pipistrelli, con campagne e strategie già attive in vari paesi.

Il messaggio lanciato da GBatNet è chiaro: i pipistrelli sono spesso fraintesi, ma svolgono un ruolo utile e misurabile negli ecosistemi.

Per la comunità speleologica, il 2027 potrebbe diventare un anno di collaborazione tra ricerca, divulgazione e gestione attenta delle cavità frequentate da questi animali.[5][2][3][4][1]

Tutela Pipistrelli e Scintilena verso il 2027

L’Anno Internazionale dei Pipistrelli può diventare un terreno di collaborazione per divulgazione, grotte e conservazione in Italia

L’Anno Internazionale dei Pipistrelli 2027 può offrire un nuovo spazio di collaborazione tra l’Associazione Tutela Pipistrelli e Scintilena, già unite da progetti editoriali e iniziative di divulgazione sui chirotteri.

La notizia mette al centro un punto rilevante per la speleologia italiana: la tutela dei pipistrelli passa anche dalla protezione delle grotte e dalla gestione responsabile delle cavità frequentate da queste specie.[1][2][3][4]

Una collaborazione già attiva

Il rapporto tra Scintilena e Tutela Pipistrelli non nasce oggi.

Le due realtà hanno già dato vita alla rubrica “Pipistrelli al Crepuscolo” e a un magazine mensile dedicato alla divulgazione scientifica, alle buone pratiche e alla sensibilizzazione del pubblico.

In altre parole, esiste già una base concreta su cui costruire iniziative collegate al 2027, con contenuti, incontri e attività di comunicazione rivolti sia agli speleologi sia al pubblico generale.[2][5][1]

Grotte e rifugi da proteggere

Per l’Italia il tema è particolarmente sensibile, perché molte specie di pipistrelli usano grotte naturali, miniere e cavità artificiali come rifugi stabili o stagionali.

La letteratura speleologica ricorda che il disturbo umano può incidere sull’equilibrio di questi ambienti, soprattutto quando si tratta di colonie in letargo o riproduzione.

In questo quadro, una collaborazione con Tutela Pipistrelli potrebbe aiutare a diffondere regole semplici ma essenziali per la frequentazione delle grotte.[3][6][2]

Ruolo di Tutela Pipistrelli

L’Associazione Tutela Pipistrelli svolge attività di recupero, riabilitazione, monitoraggio e divulgazione scientifica sui chirotteri, con una presenza consolidata nel panorama italiano.

La presidente Alessandra Tomassini ha più volte dialogato con il mondo speleologico, rafforzando il legame tra conservazione dei pipistrelli e conoscenza degli ambienti ipogei.

Questa competenza può risultare preziosa nel 2027, quando crescerà l’interesse pubblico per eventi, notti del pipistrello, incontri informativi e campagne di sensibilizzazione.[7][2]

Un ponte con Scintilena

Scintilena, da parte sua, ha già costruito un archivio di contenuti dedicati ai pipistrelli, anche in collaborazione con l’associazione.

Una possibile partecipazione congiunta agli eventi del 2027 potrebbe tradursi in articoli, schede divulgative, interviste, materiali per gruppi speleologici e aggiornamenti sulle attività locali.

Per un notiziario speleologico, questa sarebbe anche l’occasione per rafforzare il racconto delle grotte come habitat da conoscere e non solo come luoghi da esplorare.[5][1][2][3]

Ricadute per il territorio

La collaborazione potrebbe avere un impatto concreto anche a livello regionale e locale.

In Italia esistono già esempi di iniziative che uniscono divulgazione e tutela, come eventi pubblici, uscite serali e attività di osservazione in grotta o presso siti di rifugio.

Per il pubblico interessato alla speleologia, il 2027 può quindi diventare un anno utile per trasformare la curiosità verso i pipistrelli in partecipazione informata e in rispetto degli ambienti sotterranei.[8][2][3][7]

Prospettiva 2027

Se la collaborazione tra Tutela Pipistrelli e Scintilena verrà sviluppata in modo organico, l’Anno Internazionale dei Pipistrelli potrà diventare una piattaforma di lavoro comune tra divulgazione, monitoraggio e tutela delle grotte.

Il punto centrale resta uno: proteggere i pipistrelli significa proteggere anche le cavità che li ospitano e gli equilibri naturali che le rendono idonee alla loro presenza.

In questo senso, la collaborazione sarebbe coerente con le esigenze della speleologia italiana e con l’attenzione crescente verso la biodiversità ipogea.[4][1][2][3]

Fonti

Le informazioni utilizzate provengono da materiali di Scintilena dedicati a Tutela Pipistrelli e ai progetti comuni già attivi, oltre a contenuti sull’Anno Internazionale dei Pipistrelli e su studi relativi ai chirotteri in Italia. Il contesto speleologico generale è stato integrato con il materiale di riferimento presente nello spazio.[6][1][2][3][4][5]

Fonti
[2] 2027: Un Anno per i Nostri Alleati Notturni, si celebra l … – Scintilena https://www.scintilena.com/2027-un-anno-per-i-nostri-alleati-notturni-si-celebra-lanno-internazionale-dei-pipistrelli/08/16/
[3] International Year of the Bats – Connecting the world through bats https://yearofthebats.org
[4] Our strategy – About Us – Bat Conservation Trust https://www.bats.org.uk/the-trust/our-strategy
[5] URGENT: Planning bill threatens bat conservation – ACT NOW – News – Bat Conservation Trust https://www.bats.org.uk/news/2025/03/urgent-planning-bill-threatens-bat-conservation-act-now
[6] Pipistrello dell’Anno 2026-27: BatLife Europe apre le candidature https://www.scintilena.com/pipistrello-dellanno-2026-27-batlife-europe-apre-le-candidature/08/15/

[1] Pipistrelli al Crepuscolo: il Magazine che illumina la … – Scintilena https://www.scintilena.com/pipistrelli-al-crepuscolo-il-magazine-che-illumina-la-notte-dei-chirotteri/02/04/
[2] L’importanza dell’Associazione Tutela Pipistrelli https://www.scintilena.com/limportanza-dellassociazione-tutela-pipistrelli/01/06/
[4] Bats conservation & the management of Gypsum habitats https://www.europarc.org/news/2019/07/bats-conservation-gypsum-habitats-italy/
[5] Al via la Rubrica Giornaliera ‘Pipistrelli al Crepuscolo’ – Scintilena https://www.scintilena.com/al-via-la-rubrica-giornaliera-pipistrelli-al-crepuscolo-sul-sito-di-scintilena/01/01/
[6] Distribution and diversity of cave bats of Latium (Central Italy … http://www.italian-journal-of-mammalogy.it/Distribution-and-diversity-of-cave-bats-of-Latium-Central-Italy-Distribuzione-e-diversita,77880,0,2.html
[7] La Notte Internazionale dei Pipistrelli: Un Evento Globale per la … https://www.scintilena.com/la-notte-internazionale-dei-pipistrelli-un-evento-globale-per-la-conservazione/08/18/
[8] I Signori dell’Oscurità: Quando la Scienza Svela i Segreti … – Scintilena https://www.scintilena.com/i-signori-delloscurita-quando-la-scienza-svela-i-segreti-dei-pipistrelli-cavernicoli/01/27/
[9] Vuoi fare il volontario per i pipistrelli a Roma? – Scintilena https://www.scintilena.com/vuoi-fare-il-volontario-per-i-pipistrelli-a-roma/05/12/
[10] BAT NIGHT DI “TUTELA PIPISTRELLI ONLUS” | TutelaPipistrelli.it https://www.tutelapipistrelli.it/2016/07/19/bat-night-di-tutela-pipistrelli-onlus/
[11] Salvaguardia dei pipistrelli: collaborazione tra CRAS Genova ed … https://www.scintilena.com/salvaguardia-dei-pipistrelli-collaborazione-tra-cras-genova-ed-esperti-volontari/02/21/
[12] Tutela Pipistrelli: uno strepitoso 2014! – Scintilena https://www.scintilena.com/tutela-pipistrelli-uno-strepitoso-2014/12/29/
[13] Primo soccorso ai pipistrelli in difficoltà: stasera l’incontro con … https://www.scintilena.com/primo-soccorso-ai-pipistrelli-in-difficolta-stasera-lincontro-con-alessandra-tomassini-di-tutela-pipistrelli/06/18/
[14] Echi Notturni: Alla Scoperta dei Pipistrelli a Terni – Scintilena https://www.scintilena.com/echi-notturni-alla-scoperta-dei-pipistrelli-a-terni/09/08/
[15] Associazione Tutela Pipistrelli – dona il tuo 5 per mille – Scintilena https://www.scintilena.com/associazione-tutela-pipistrelli-dona-il-tuo-5-per-mille/04/28/
[16] Tutela Pipistrelli Genova (@tutelapipistrelligenova) – Instagram https://www.instagram.com/tutelapipistrelligenova/
[17] Tutela Pipistrelli: nasce la prima sezione ligure dell’associazione … https://www.scintilena.com/tutela-pipistrelli-nasce-la-prima-sezione-ligure-dellassociazione-nazionale/01/30/
[18] Pipistrelli al crepuscolo Archivi – Scintilena https://www.scintilena.com/category/pipistrelli-al-crepuscolo/
[19] TUTELA PIPISTRELLI, BAT NIGHT 2014 AL PARCO DELLA MARCIGLIANA https://www.youtube.com/watch?v=MSj40OJSnqc
[20] I Pipistrelli – Scintilena https://www.scintilena.com/i-pipistrelli/04/07/

L'articolo 2027, anno internazionale dei pipistrelli proviene da Scintilena.

  • ✇Scintilena
  • Guano nelle grotte e pipistrelli iberici: il ruolo nascosto dei depositi nelle colonie cavernicole
    Condividi Guano, ammoniaca e microclima spiegano perché i rifugi sotterranei sono decisivi per la riproduzione dei pipistrelli iberici. Il lavoro di Luis Hernández Tabernero, in ambito USAL-SECEMU, mostra che il guano non è un residuo da rimuovere, ma una parte strutturale dell’habitat, con effetti diretti sulla sopravvivenza delle colonie e sul successo riproduttivo. Il guano come habitat Nel quadro delle colonie cavernicole della Penisola Iberica, il guano svolge più funzioni insieme
     

Guano nelle grotte e pipistrelli iberici: il ruolo nascosto dei depositi nelle colonie cavernicole

Jún 1st 2026 at 13:00

Condividi

Guano, ammoniaca e microclima spiegano perché i rifugi sotterranei sono decisivi per la riproduzione dei pipistrelli iberici.

Il lavoro di Luis Hernández Tabernero, in ambito USAL-SECEMU, mostra che il guano non è un residuo da rimuovere, ma una parte strutturale dell’habitat, con effetti diretti sulla sopravvivenza delle colonie e sul successo riproduttivo.

Il guano come habitat

Nel quadro delle colonie cavernicole della Penisola Iberica, il guano svolge più funzioni insieme.

Contribuisce alla stabilità del rifugio, modifica le condizioni interne e crea un ambiente più favorevole alla crescita dei piccoli. Nelle colonie di Rhinolophus, Myotis e Miniopterus, la presenza di accumuli antichi è quindi legata alla continuità riproduttiva.

Il testo sottolinea che questi depositi possono formarsi per decenni o secoli nei rifugi storici. In grotta, la materia organica accumulata non è un problema secondario. Diventa una componente ecologica e funzionale del sistema sotterraneo.

Difesa chimica e predatori

Uno degli aspetti più interessanti è il ruolo del guano come barriera passiva contro gli intrusi.

La decomposizione microbica libera ammoniaca, che produce un effetto di disturbo per mammiferi terrestri e altri predatori opportunisti.

Tra i gruppi citati figurano Rattus rattus, Martes foina, Genetta genetta e alcuni serpenti, che tendono ad allontanarsi o a ridurre il tempo di permanenza nel rifugio.

Questo meccanismo ha un valore ecologico concreto. Meno intrusioni significano meno stress per la colonia e minori rischi per i neonati.

Nel caso dei piccoli caduti a terra, il guano può anche attenuare l’impatto fisico, riducendo le conseguenze di cadute accidentali.

Microclima e crescita

Il guano contribuisce anche al cosiddetto “termostato” della colonia.

La combinazione tra il calore metabolico prodotto dagli individui e il calore della decomposizione crea un microclima utile alla crescita dei piccoli. In ambienti più caldi, i cuccioli sviluppano prima la membrana alare e iniziano a volare più presto.

Per le femmine, questo equilibrio è altrettanto importante. Un rifugio stabile riduce il costo energetico della termoregolazione e consente di investire più energie nella produzione di latte.

Il risultato può essere un migliore peso allo svezzamento e, quindi, maggiori probabilità di successo della stagione riproduttiva.

Zoning del rifugio

Le diverse specie non occupano la grotta nello stesso modo.

La distribuzione interna dipende da temperatura, umidità e accumulo di guano.

Miniopterus schreibersii tende a utilizzare i soffitti più caldi, mentre Myotis myotis e Myotis blythii si collocano in settori con temperatura più stabile. I Rhinolophus, invece, frequentano aree più isolate, con umidità elevata e minore disturbo.

Questa zonazione mostra che il rifugio non è uno spazio uniforme. È un sistema organizzato, in cui le condizioni microambientali regolano la presenza delle diverse specie.

La struttura del guano contribuisce proprio a questa organizzazione interna.

Conservazione e gestione

Il punto più delicato riguarda la conservazione.

Il testo avverte che il guano è spesso ignorato nei piani di gestione, anche nelle aree della Rete Natura 2000.

La sua rimozione o pulizia, nelle colonie in riproduzione, può causare abbandono del rifugio, frammentazione della colonia e calo netto del tasso di riproduzione.

Dal punto di vista speleologico, questa è una questione centrale. La grotta non va letta solo come vuoto roccioso, ma come habitat complesso. Anche nel materiale di sintesi della speleologia scientifica italiana viene ribadito che l’ambiente di grotta conserva informazioni, è fragile e richiede limiti al campionamento e alle alterazioni. Nel caso dei pipistrelli, il guano è dunque parte dell’habitat da proteggere, non un elemento da eliminare.

Valore per la speleologia

Per la speleologia, questa ricerca ha un significato ampio. Ricorda che i depositi organici sono parte del funzionamento ecologico delle cavità e che la tutela dei rifugi deve considerare anche elementi apparentemente minori. Il messaggio è chiaro: nelle colonie cavernicole iberiche, il guano sostiene il microclima, difende il rifugio e accompagna la riproduzione.

L’idea centrale del lavoro è quindi semplice ma decisiva. Se si altera il guano, si altera la grotta come habitat. E se si altera l’habitat, si indebolisce la continuità delle colonie di chirotteri che dipendono da esso.

Fonte: https://www.facebook.com/share/1Fz4DLK2rK/?mibextid=wwXIfr

L'articolo Guano nelle grotte e pipistrelli iberici: il ruolo nascosto dei depositi nelle colonie cavernicole proviene da Scintilena.

  • ✇Scintilena
  • Bracken Cave 2026: tornano le visite all’alba nella colonia di pipistrelli più grande al mondo
    Condividi Da giugno ad agosto riaprono le visite all’alba nella riserva texana, dove oltre 15 milioni di esemplari fanno rientro dopo la notte di caccia. Prenotazioni aperte da aprile. La colonia di Bracken Cave e lo spettacolo dei pipistrelli all’alba La Bracken Cave, a pochi chilometri da San Antonio in Texas, ospita la colonia di pipistrelli più numerosa del pianeta. Più di 15 milioni di esemplari della specie Tadarida brasiliensis scelgono questa grotta come rifugio estivo. Ogni ma
     

Bracken Cave 2026: tornano le visite all’alba nella colonia di pipistrelli più grande al mondo

Máj 30th 2026 at 09:00

Condividi

Da giugno ad agosto riaprono le visite all’alba nella riserva texana, dove oltre 15 milioni di esemplari fanno rientro dopo la notte di caccia. Prenotazioni aperte da aprile.


La colonia di Bracken Cave e lo spettacolo dei pipistrelli all’alba

La Bracken Cave, a pochi chilometri da San Antonio in Texas, ospita la colonia di pipistrelli più numerosa del pianeta. Più di 15 milioni di esemplari della specie Tadarida brasiliensis scelgono questa grotta come rifugio estivo. Ogni mattina, prima dell’alba, i pipistrelli rientrano dopo una notte di attività.

L’evento “Morning Bat Flights” permette di osservare questo rientro da un’area dedicata. I visitatori vedono il flusso compatto dei pipistrelli che si riversa nella cavità. La riserva di Bracken Cave è gestita da Bat Conservation International.

L’appuntamento si ripete tra il 14 giugno e il 15 agosto 2026. Non si tratta di uno spettacolo serale, ma di un’esperienza che inizia molto presto al mattino. L’orario di arrivo è fissato per le 5:30. Il cancello chiude alle 5:45. Chi arriva oltre quell’ora non può più accedere.


Come prenotare i Morning Bat Flights 2026: date e biglietti

Le prenotazioni per i Morning Bat Flights seguono un calendario preciso. I membri di Bat Conservation International ricevono un codice di accesso via email il 18 marzo 2026. La registrazione riservata ai membri apre il 1° aprile alle 9:00, ora centrale. La registrazione per il pubblico generale scatta il 15 aprile 2026, sempre alle 9:00.

Ogni partecipante ha bisogno di un biglietto, senza eccezioni per età. Il costo è di 32,55 dollari. I membri possono inserire un codice promozionale durante l’acquisto. Il codice dà diritto a uno sconto sui primi otto biglietti. Biglietti aggiuntivi sono a prezzo pieno.

Le serate non sono più divise in date per soli membri e date per il pubblico. Membri e non membri condividono le stesse date di visita. Se una data è esaurita, è possibile iscriversi a una lista d’attesa. Quando si liberano posti, l’organizzazione invia un’email a tutti gli iscritti. I biglietti vengono assegnati in ordine di arrivo. Non sono previsti rimborsi. Dalla conferma email si trovano le istruzioni per cambiare la data della visita.


Cosa aspettarsi dalla visita: orari, abbigliamento e regole della riserva

La permanenza alla Bracken Cave dura dalle due alle tre ore, in base all’orario dell’alba. Non esiste un momento esatto di emersione. Si arriva presto per avere tempo di ascoltare le spiegazioni sulla colonia di pipistrelli.

L’area di osservazione è attrezzata con panche a gradoni. Non serve portare sedie. Si consiglia un abbigliamento comodo e scarpe chiuse. Il caldo texano è intenso. Portare acqua in bottiglia, crema solare e repellente per insetti è utile. Le macchine fotografiche sono ammesse, ma senza flash. Sono vietati alcolici, cibo, sigarette, sigarette elettroniche, animali domestici, camper e motocicli.

In loco c’è un bagno chimico unisex con dispenser di disinfettante per le mani. Non ci sono servizi aggiuntivi. La Bracken Cave Preserve è un’area naturale non pavimentata. I sentieri sono sterrati e possono essere irregolari.


Accessibilità e famiglie: consigli per vivere l’esperienza nella colonia di pipistrelli texana

L’accessibilità dell’area di osservazione è limitata. La riserva fa il possibile per accogliere visitatori con mobilità ridotta. Il parcheggio più vicino dista circa 100 metri dal punto di osservazione. Il percorso è ricoperto di pacciame e non ha pavimentazione. Per esigenze specifiche si può scrivere a batflights@batcon.org. All’arrivo è utile segnalare alla guida eventuali necessità di assistenza.

Portare bambini molto piccoli alla Bracken Cave è sconsigliato. I gestori suggeriscono di valutare con attenzione la presenza di minori di 6 anni. La visita può allungarsi fino a quattro ore. Il caldo estivo del Texas è impegnativo. I bambini devono restare sorvegliati in ogni momento. Non ci sono servizi di custodia.

La colonia di pipistrelli di Bracken Cave rappresenta un sito di interesse naturalistico globale. I Morning Bat Flights offrono un punto di osservazione diretto su una delle più grandi concentrazioni di mammiferi sulla Terra. Le prenotazioni si esauriscono ogni anno in fretta. Registrarsi il prima possibile alla data desiderata è la scelta più efficace. L’esperienza unisce divulgazione, ricerca e conservazione in un contesto naturale protetto. La riserva si trova al 7515 Bracken Cave Road, San Antonio, Texas 78266.

Ecco le fonti e i link relativi all’articolo.

Fonte del testo
L’articolo è stato scritto basandosi sul testo originale da te fornito, che contiene la descrizione ufficiale dell’evento “Morning Bat Flights at Bracken Cave Preserve 2026” con tutti i dettagli su date, orari, prenotazioni e regole della riserva.

Link ufficiale per l’attività

https://www.batcon.org/visit-us/bracken-cave/

Su questa pagina vengono pubblicati ogni anno i dettagli aggiornati sui bat flights, comprese le date di registrazione e le modalità di acquisto dei biglietti. Al momento (maggio 2026), il sito rimanda alla biglietteria per la stagione in corso.

L'articolo Bracken Cave 2026: tornano le visite all’alba nella colonia di pipistrelli più grande al mondo proviene da Scintilena.

  • ✇Scintilena
  • Gilde dei pipistrelli: una bussola per orientarsi nella biodiversità
    Condividi Un nuovo studio su Mammal Review analizza lo sviluppo e l’uso delle gilde dei pipistrelli, raggruppamenti ecologici che aiutano a interpretare il ruolo delle specie negli ecosistemi. Il concetto di gilda ecologica applicato ai pipistrelli In ecologia, una gilda è un insieme di specie che sfruttano la stessa classe di risorse in modo simile. Il mondo dei pipistrelli offre un esempio calzante di questa varietà di strategie. Alcuni esemplari catturano gli insetti in volo in
     

Gilde dei pipistrelli: una bussola per orientarsi nella biodiversità

Máj 29th 2026 at 14:00

Condividi

Un nuovo studio su Mammal Review analizza lo sviluppo e l’uso delle gilde dei pipistrelli, raggruppamenti ecologici che aiutano a interpretare il ruolo delle specie negli ecosistemi.

Il concetto di gilda ecologica applicato ai pipistrelli

In ecologia, una gilda è un insieme di specie che sfruttano la stessa classe di risorse in modo simile.

Il mondo dei pipistrelli offre un esempio calzante di questa varietà di strategie.

Alcuni esemplari catturano gli insetti in volo in spazi aperti.

Altri prelevano le prede direttamente dalle superfici di foglie o tronchi.

Ci sono specie che si muovono agilmente tra la vegetazione fitta. Altre ancora sfiorano l’acqua per nutrirsi.

La dieta non è uniforme: molti chirotteri sono insettivori, altri consumano frutta, nettare, piccoli vertebrati, pesci e, in rari casi, sangue.

Anche la scelta dei rifugi e degli habitat è molto diversificata. Le gilde dei pipistrelli permettono di mettere ordine in questa complessità.

Un team internazionale di ricercatori ha pubblicato una revisione sistematica sulla rivista Mammal Review per fare il punto su come gli ecologi impiegano le gilde dei pipistrelli.

Il lavoro è frutto di una collaborazione tra Giappone, Italia e Lussemburgo. Sono stati analizzati centinaia di studi per capire quali sistemi di gilde vengano utilizzati e con quali criteri.

I cinque sistemi principali di gilde dei pipistrelli

Dalla revisione, che ha selezionato 658 lavori scientifici, emerge un dato chiaro. Il 99 per cento degli studi esaminati usa una combinazione di cinque grandi sistemi di gilde dei pipistrelli.

Il primo è la gilda trofica, basata sulla dieta.

Il secondo riguarda il tipo di habitat.

Il terzo è la modalità di foraggiamento.

Il quarto si fonda sull’ecolocalizzazione.

Il quinto prende in esame i rifugi.

La maggior parte di questi sistemi si concentra sulle strategie di alimentazione.

Spesso i ricercatori assegnano una specie a una gilda analizzando il disegno dei richiami di ecolocalizzazione e la morfologia alare.

Questi tratti forniscono indizi concreti su come un pipistrello si muove e caccia.

La revisione pubblicata su Mammal Review fornisce così una panoramica aggiornata sull’uso delle gilde dei pipistrelli.

La distribuzione geografica e le specie studiate

L’analisi ha preso in esame anche la copertura geografica e tassonomica degli studi.

Quasi la metà delle ricerche, il 47 per cento, è stata condotta nella regione Neotropicale.

Un dato che rivela un interesse scientifico concentrato in alcune aree del pianeta.

Complessivamente, le ricerche basate sulle gilde dei pipistrelli hanno coinvolto il 71 per cento delle specie valide esistenti.

Il 93 per cento dei generi e tutte le famiglie sono rappresentati. Solo il 9 per cento degli studi ha incluso membri della famiglia Pteropodidae.

Le gilde dei pipistrelli si confermano uno strumento utile per studiare la ripartizione delle risorse. Consentono di identificare specie che hanno sviluppato convergenze adattative. Aiutano a comprendere le risposte dei chirotteri ai disturbi ecologici e alle iniziative di conservazione.

Lacune nella ricerca e indicazioni per il futuro

La revisione segnala alcune lacune. Le gilde basate sui rifugi richiedono ulteriori approfondimenti e un affinamento dei criteri.

Le regioni Indomalese e Afrotropicale risultano fortemente sotto-studiate. Il team raccomanda ai ricercatori di indicare sempre in modo esplicito i criteri utilizzati per assegnare le specie a una gilda. Suggerisce inoltre di specificare con precisione il tipo di gilda impiegata nello studio.

Questo lavoro di sintesi contribuisce a rendere più chiaro un campo concettualmente articolato. L’obiettivo è migliorare la comprensione del ruolo ecologico delle diverse specie di pipistrelli. Le gilde dei pipistrelli rappresentano una chiave di lettura per interpretare la biodiversità e orientare le strategie di tutela. L’abstract dell’articolo è disponibile online.

Il testo completo può essere richiesto direttamente agli autori anche attraverso ResearchGate.

Fonti:


Fonte primaria (articolo scientifico)

· Titolo: Understanding Bat Guilds: A Systematic Review of Their Development, Uses and Research Implications
· Autori: Jenkins, S. H., H. Doi, D. Russo, K. Kravchenko, and C. E. Vincenot
· Rivista: Mammal Review, volume 56, numero 2, articolo e70037 (maggio 2026)
· DOI: https://doi.org/10.1111/mam.70037
· Link alla pagina dell’editore (Wiley Online Library):
https://onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1111/mam.70037

Fonte secondaria (pagina ResearchGate per richiedere il PDF)

· Titolo sulla piattaforma: Understanding Bat Guilds: A Systematic Review of Their Development, Uses and Research Implications
· Link ResearchGate:
https://www.researchgate.net/publication/404759753_Understanding_Bat_Guilds_A_Systematic_Review_of_Their_Development_Uses_and_Research_Implications


Tutti i dati riportati nell’articolo (percentuali, numero di studi analizzati, distribuzione geografica, lacune della ricerca, ecc.) sono stati ricavati dal testo descrittivo e dall’abstract

L'articolo Gilde dei pipistrelli: una bussola per orientarsi nella biodiversità proviene da Scintilena.

  • ✇Scintilena
  • I pipistrelli raccontano il cambiamento climatico: il 29 maggio il seminario S.It.E. con Danilo Russo
    Condividi Pipistrelli e cambiamento climatico al centro dell’incontro online della Società Italiana di Ecologia, in programma alle 15.00 con il docente dell’Università degli Studi di Napoli Federico II Il programma del seminario su pipistrelli e cambiamento climatico Venerdì 29 maggio 2026, alle ore 15.00, si tiene il seminario online “I pipistrelli raccontano il cambiamento climatico”. L’incontro è affidato a Danilo Russo, professore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.
     

I pipistrelli raccontano il cambiamento climatico: il 29 maggio il seminario S.It.E. con Danilo Russo

Máj 29th 2026 at 10:00

Condividi

Pipistrelli e cambiamento climatico al centro dell’incontro online della Società Italiana di Ecologia, in programma alle 15.00 con il docente dell’Università degli Studi di Napoli Federico II

Il programma del seminario su pipistrelli e cambiamento climatico

Venerdì 29 maggio 2026, alle ore 15.00, si tiene il seminario online “I pipistrelli raccontano il cambiamento climatico”.

L’incontro è affidato a Danilo Russo, professore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

L’appuntamento rientra nel ciclo “Seminari di Ecologia e Sostenibilità – 2026” promosso dalla Società Italiana di Ecologia (S.It.E.). Il ciclo si svolge ogni venerdì nella fascia 15.00-16.00.

La formula prevede una relazione di 40-45 minuti. Seguono 15-20 minuti di discussione aperta.

Il pubblico è composto da dottorandi, giovani ricercatori, studiosi e persone interessate ai temi ecologici.

Le edizioni precedenti hanno registrato una partecipazione media di circa ottanta persone per appuntamento.

Il tema scelto per questo incontro unisce ecologia, conservazione e osservazione dei cambiamenti globali.

Attraverso i chirotteri si leggono alcuni segnali delle trasformazioni ambientali in corso.

Danilo Russo: il relatore esperto di pipistrelli e cambiamento climatico

Danilo Russo è professore ordinario di Ecologia presso il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

Viene indicato come uno dei riferimenti italiani più noti nello studio dei chirotteri.

Il suo percorso comprende un PhD conseguito all’Università di Bristol.

Nell’aprile 2026 l’ateneo federiciano ha dato notizia del conferimento dell’Humboldt Research Award.

Il riconoscimento segnala il rilievo internazionale della sua attività scientifica.

Negli ultimi anni lo stesso ricercatore è intervenuto più volte sul legame tra pipistrelli e cambiamento climatico.

Un webinar di BatLife Europe ha approfondito come il clima che cambia influenzi i chirotteri e l’agricoltura.

Una ricerca italiana ha analizzato le risposte dei pipistrelli al clima in trasformazione.

Il seminario del 29 maggio si inserisce quindi in un filone già riconoscibile. Continua ad allargare il dialogo tra divulgazione e ricerca scientifica.

L’interesse per la speleologia: pipistrelli e cambiamento climatico negli ambienti sotterranei

Per il pubblico che segue il mondo della speleologia, il tema ha un interesse diretto. Il clima che cambia entra sempre più nel confronto sugli ambienti sotterranei. Un recente approfondimento ha mostrato come il monitoraggio climatico ipogeo serva a comprendere gli effetti del riscaldamento globale. In questo contesto i pipistrelli e il cambiamento climatico diventano una chiave di lettura utile.

Un seminario che usa i chirotteri come indicatori offre elementi concreti. Aiuta a seguire rifugi, colonie, dinamiche stagionali e qualità degli habitat nei sistemi carsici. L’incontro non riguarda solo la zoologia. Tocca l’osservazione del territorio, la conservazione e la lettura ecologica degli ambienti frequentati dal mondo speleologico. Per una testata di settore, il valore della notizia sta proprio in questo incrocio di competenze.

Come partecipare al seminario su pipistrelli e cambiamento climatico

Le informazioni generali sul programma 2026 sono pubblicate sul sito della Società Italiana di Ecologia. Lì compare anche l’elenco completo degli altri seminari previsti fino a dicembre. La registrazione passa da un form online dedicato. Per partecipare, i riferimenti utili sono il sito ecologia.it e il modulo di iscrizione raggiungibile dalla sezione incontri. Il collegamento avviene in diretta streaming. La partecipazione è aperta a tutti gli interessati.

I pipistrelli raccontano il cambiamento climatico: il 29 maggio il seminario S.It.E. con Danilo Russo

Pipistrelli e cambiamento climatico al centro dell’incontro online della Società Italiana di Ecologia, in programma alle 15.00 con il docente dell’Università degli Studi di Napoli Federico II

Il programma

Venerdì 29 maggio 2026, alle ore 15.00, è in calendario il seminario “I pipistrelli raccontano il cambiamento climatico”, affidato a Danilo Russo dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, all’interno del ciclo “Seminari di Ecologia e Sostenibilità – 2026” promosso dalla Società Italiana di Ecologia.[1][2]

Il ciclo S.It.E. si svolge di venerdì, nella fascia 15.00-16.00.[2][1]

Sul sito della Società Italiana di Ecologia si legge che la formula degli incontri prevede relazioni di 40-45 minuti seguite da 15-20 minuti di discussione, con un pubblico composto da dottorandi, giovani ricercatori, studiosi e persone interessate ai temi ecologici; le edizioni precedenti hanno registrato una partecipazione media di circa ottanta persone per appuntamento.[1]

Il tema

Il titolo “I pipistrelli raccontano il cambiamento climatico” mette al centro un nodo scientifico molto attuale, perché propone di leggere attraverso i chirotteri alcuni segnali delle trasformazioni ambientali in corso, dentro una cornice che unisce ecologia, conservazione e osservazione dei cambiamenti globali.[3][4]

Negli ultimi anni lo stesso Danilo Russo è intervenuto più volte su questo terreno, e Scintilena ha già richiamato sia un webinar di BatLife Europe dedicato a come il cambiamento climatico influenzi i pipistrelli e l’agricoltura, sia la presentazione di una ricerca italiana che analizza le risposte dei pipistrelli al clima che cambia.[4][3]

“I pipistrelli raccontano il cambiamento climatico” si inserisce quindi in un filone già riconoscibile, che continua ad allargare il dialogo tra divulgazione e ricerca.[3][4]

Il relatore

Danilo Russo è professore ordinario di Ecologia presso il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, ed è presentato da diverse fonti come uno dei riferimenti italiani più noti nello studio dei chirotteri.[5][6][7]

Il suo percorso comprende anche un PhD conseguito all’Università di Bristol, mentre nell’aprile 2026 l’ateneo federiciano ha dato notizia del conferimento dell’Humboldt Research Award, segnalando il rilievo internazionale della sua attività scientifica.[6][8]

La scelta del relatore definisce con chiarezza il profilo dell’incontro.[7][6]

Speleologia e pipistrelli

Per il pubblico della speleologia, “I pipistrelli raccontano il cambiamento climatico” ha un interesse diretto anche perché il tema del clima che cambia sta entrando sempre di più nel confronto sugli ambienti sotterranei, come mostrato da un recente approfondimento di Scintilena dedicato al monitoraggio climatico ipogeo come strumento per comprendere gli effetti del riscaldamento globale.[9]

In questo contesto, un seminario che usa i pipistrelli come chiave di lettura può offrire elementi utili anche a chi segue rifugi, colonie, dinamiche stagionali e qualità degli habitat nei sistemi carsici e nelle cavità.

Per una testata di settore, il valore della notizia sta anche qui: “I pipistrelli raccontano il cambiamento climatico” non riguarda solo la zoologia, ma tocca osservazione del territorio, conservazione e lettura ecologica degli ambienti frequentati dal mondo speleologico.

Informazioni e iscrizione

Le informazioni generali sul programma 2026 sono pubblicate sul sito della Società Italiana di Ecologia, dove compare anche l’elenco completo degli altri seminari previsti fino a dicembre.[2][1]

La registrazione passa dal form online dedicato.[10]

Per partecipare, i riferimenti utili sono ecologia.it per i dettagli sul ciclo di incontri e il modulo di iscrizione per la registrazione al seminario.[10][1]

Fonti:
[2] Seminari di Ecologia e Sostenibilità – 2026 https://www.ecologia.it/incontri/seminari-di-ecologia-2026/
[3] Come il cambiamento climatico influisce sui pipistrelli e sull’agricoltura https://www.scintilena.com/come-il-cambiamento-climatico-influisce-sui-pipistrelli-e-sullagricoltura-il-webinar-di-batlife-europe-con-il-prof-danilo-russo/02/12/
[4] Cambiamenti Climatici e Pipistrelli: Nuova Ricerca Italiana – Scintilena https://www.scintilena.com/cambiamenti-climatici-e-pipistrelli-nuova-ricerca-italiana/01/15/
[5] Napoli, arrivano i pipistrelli alla Città della Scienza! | TutelaPipistrelli.it https://www.tutelapipistrelli.it/2013/05/03/napoli-arrivano-i-pipistrelli-alla-citta-della-scienza/
[6] Humboldt Research Award al federiciano Danilo Russo https://www.unina.it/it/w/humboldt-research-award-il-federiciano-danilo-russo
[7] Danilo Russo https://www.mammiferi.org/soci/danilo-russo/
[8] La vita segreta dei pipistrelli, di Danilo Russo | TutelaPipistrelli.it https://www.tutelapipistrelli.it/2013/05/20/la-vita-segreta-dei-pipistrelli-di-danilo-russo/
[9] Monitoraggio Climatico Sotterraneo: Un Progetto Speleologico per … https://www.scintilena.com/monitoraggio-climatico-sotterraneo-un-progetto-speleologico-per-comprendere-il-cambiamento-climatico/01/07/
[91a3179fcc4c5
[14] Halloween, tutto sui pipistrelli al “Museo della Scienza” di Napoli https://www.tutelapipistrelli.it/2014/10/24/halloween-tutto-sui-pipistrelli-alla-citta-della-scienza-di-napoli/
[15] Oggi pomeriggio dedicato ai pipistrelli a Salerno – Scintilena https://www.scintilena.com/oggi-pomeriggio-dedicato-ai-pipistrelli-a-salerno/08/27/
[16] Microplastiche nei Sistemi Carsici: l’Inquinamento Silenzioso che … https://www.scintilena.com/microplastiche-nei-sistemi-carsici-linquinamento-silenzioso-che-raggiunge-il-cuore-della-terra/04/26/
[17] Happy Halloween a Città della Scienza – Scintilena https://www.scintilena.com/happy-halloween-a-citta-della-scienza/10/25/
[18] NCKRI offre borse di studio e finanziamenti per la ricerca sulle grotte … https://www.scintilena.com/nckri-offre-borse-di-studio-e-finanziamenti-per-la-ricerca-sulle-grotte-e-il-carsismo/02/11/
[19] La Società Speleologica Italiana invita a partecipare alla Giornata … https://www.scintilena.com/la-societa-speleologica-italiana-invita-a-partecipare-alla-giornata-mondiale-della-biodiversita-2023-e-alla-scoperta-del-niphargus-lanimale-di-grotta-dellanno/04/22/
[20] Pipistrelli Archivi – Pagina 20 di 29 – Scintilena https://www.scintilena.com/category/pipistrelli/page/20/
[21] Darwin Day con i pipistrelli, il 20 febbraio a Napoli | TutelaPipistrelli.it https://www.tutelapipistrelli.it/2015/02/02/darwin-day-con-i-pipistrelli-il-20-febbraio-a-napoli/
[22] Le femmine del vespertilio di Daubenton si alternano nei siti di … https://www.scintilena.com/le-femmine-del-vespertilio-di-daubenton-si-alternano-nei-siti-di-caccia-ad-alta-quota-lo-svela-uno-studio-italiano/03/02/
[23] Le iniziative di “Tutela pipistrelli” nel 2014 | TutelaPipistrelli.it https://www.tutelapipistrelli.it/2014/05/29/le-iniziative-di-tutela-pipistrelli-nel-2014/
[24] Genetic diversity of Italian greater horseshoe bats ( Rhinolophus ferrumequinum ) and distinction of the Sardinian colonies https://www.semanticscholar.org/paper/0e2406a53808eba723a68833735bc8a75162b4a4
[25] Association between procedural time and outcome in unsuccessful mechanical thrombectomy for acute ischemic stroke: analysis from the Italian Registry of Endovascular Treatment in Acute Stroke https://link.springer.com/10.1007/s00415-024-12458-2
[26] Effectiveness and tolerability of rimegepant in the acute treatment of migraine: a real-world, prospective, multicentric study (GAINER study) https://thejournalofheadacheandpain.biomedcentral.com/articles/10.1186/s10194-024-01935-8
[27] A Cross-Sectional Study of Variant Interpretation and Reporting of NGS Data Using Tertiary Analysis Software: Navify® Mutation Profiler https://link.springer.com/10.1007/s40487-024-00316-0
[28] Mammals of Italy: an annotated checklist http://www.italian-journal-of-mammalogy.it/Mammals-of-Italy-an-annotated-checklist,111473,0,2.html
[29] The early bat catches the fly: Daylight foraging in soprano pipistrelles https://linkinghub.elsevier.com/retrieve/pii/S1616504709001281
[30] Rapid Assessment of Distribution of Wildlife and Human Activities for Prioritizing Conservation Actions in a Patagonian Landscape https://dx.plos.org/10.1371/journal.pone.0127265
[31] Zinc to cadmium replacement in the prokaryotic zinc-finger domain https://www.semanticscholar.org/paper/4082ca6e60915078bd51165ac83178424f5f7611
[32] non lo fanno, per esempio, qualora si accorgano che … https://www.instagram.com/greenandblue.ambiente/reel/DHtd1Q1Nz6C/
[33] La vita segreta dei pipistrelli https://tarka.it/wp-content/uploads/2017/03/Pipistrelli_estratto.pdf
[34] Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise https://www.facebook.com/parcoabruzzo/posts/i-cambiamenti-climatici-stanno-determinando-variazioni-anche-nella-dimensione-de/814362217397667/
[35] Vita segreta dei pipistrelli (@lavitasegretadeipipistrelli) https://www.facebook.com/lavitasegretadeipipistrelli/
[36] Pipistrelli e cambiamento climatico: cosa ci raccontano le … https://www.loscarpone.cai.it/dettaglio/pipistrelli-e-cambiamento-climatico-cosa-ci-raccontano-le-specie-del-pnalm/
[37] La Società Italiana di Ecologia ripropone anche per l’anno … https://web.unica.it/unica/page/it/la_societa_italiana_di_ecologia_ripropone_anche_per_lanno_2026_i_seminari_di_ecologia_e_sostenibilita
[38] Perché non avere paura dei pipistrelli http://www.centroregionalechirotteri.org/download/Repubblicapippi.pdf
[39] Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise https://www.facebook.com/parcoabruzzo/posts/%F0%9D%97%A9%F0%9D%97%B2%F0%9D%97%BF%F0%9D%98%80%F0%9D%97%BC-%F0%9D%97%B9%F0%9D%97%AE%F0%9D%97%B9%F0%9D%98%81%F0%9D%97%BC-%F0%9D%97%B0%F0%9D%97%BC%F0%9D%97%BA%F0%9D%97%B2-%F0%9D%97%B6-%F0%9D%97%BD%F0%9D%97%B6%F0%9D%97%BD%F0%9D%97%B6%F0%9D%98%80%F0%9D%98%81%F0%9D%97%BF%F0%9D%97%B2%F0%9D%97%B9%F0%9D%97%B9%F0%9D%97%B6-%F0%9D%98%80%F0%9D%97%B6-%F0%9D%97%AE%F0%9D%97%B1%F0%9D%97%AE%F0%9D%98%81%F0%9D%98%81%F0%9D%97%AE%F0%9D%97%BB%F0%9D%97%BC-%F0%9D%97%AE%F0%9D%97%B9-%F0%9D%97%B0%F0%9D%97%B9%F0%9D%97%B6%F0%9D%97%BA%F0%9D%97%AE-%F0%9D%97%B0%F0%9D%97%B5%F0%9D%97%B2-%F0%9D%97%B0%F0%9D%97%AE%F0%9D%97%BA%F0%9D%97%AF%F0%9D%97%B6%F0%9D%97%AEi-cambiamenti-clim/1373843634782853/
[40] Seminari di Ecologia e Sostenibilità – 2025 https://www.ecologia.it/incontri/seminari-di-ecologia-2025/
[41] “La vita segreta dei pipistrelli” nel libro di Danilo Russo https://www.blogcielomareterra.it/?p=363
[42] “Riconoscono i richiami di aiuto e sono in grado … https://www.instagram.com/reel/DHtd1Q1Nz6C/
[43] IMG_3868.jpeg https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/attachments/images/10794614/d9a84844-452e-4a3a-9196-0dcbb1db18d0/IMG_3868.jpeg?AWSAccessKeyId=ASIA2F3EMEYEXVFOBQCK&Signature=vgkLblifIeRkYeTZBIyl2LHJHxM%3D&x-amz-security-token=IQoJb3JpZ2luX2VjEO3%2F%2F%2F%2F%2F%2F%2F%2F%2F%2FwEaCXVzLWVhc3QtMSJGMEQCIFm2HCYKR5ejYC4xGJckJ6GPQJDuKHUxoiJBlRE0rbnQAiBXUbJt6dXorNLiz6Q9I6%2FqaKvEQkx%2FSOVDwckVBeW4zir8BAi2%2F%2F%2F%2F%2F%2F%2F%2F%2F%2F8BEAEaDDY5OTc1MzMwOTcwNSIM4i5XBxduhnnQBy71KtAElv%2BGxV0l8iWSnaquXmeA8jbC9O9IuLWvkC%2BH6ZAtqYHNwX63UmzGOtWfJUWgXpWMEnmnbpx5wsqqn2jS4ckM2r8fjdnCoL8UKVgp%2Fegr0xUloSqzbXv8jkSfdZ%2B8mQ11K%2BESqxeaKB0yumGJg1Cb561148YOm%2B48SHKhk7IoId%2FQn7GNePv931hohKHcIjCfa0U%2FMuK5xtBccknoeuruj9tuOb%2BNMxHRHcfdCTpM3D6h6yxEUaIXo%2BNNU6Kh2rJm2sUoOqTHY51%2B2NO4hXn%2FGrRR0EKDH3fKFiQKzrWaiG5VqUWCwF3QwhtzNc2TlnXfi2%2BT0OuvRscy7I%2FQdf%2FQ%2Fiw%2B39ihChKQFcI05x4VA3eSSY4aVbfnf6ZtM6juX5bIDBINxdkv85ljfvr0FLarZLpkpJhAvCkRafX%2FfZnhY9mW38vzMsXHNcnbh5QNuixjpmx5hr8%2BRxIA%2B0vckOBZO%2Bh8YZwZe46kq%2FSAteYafISkO2njCzxQDp2nqhbtK3NcK6wuRJ8nGIoPpeYPmpscWUAeupLW%2B8a6LwPB0eW9ibvzsP%2Bbvhm0NRVlIUBxPokcSbk6R52RmclFp8FZDzIecjjyUxZwb%2Bv27hk4repIEO%2FvBPMMWgMgqofogXrxG25FvvjcMN9wVO%2B%2FsxMoCLEE149b4FWcY%2BmdcDsgY%2FtfPkNiHF113BhE8X9Ff0teeimiXp58lJ1714njh7avsXP6t7f%2FMVEqlxtIXlK%2Brux15VwZS20CWqjtklpn1soL%2FQjDp303%2B5aFHMokvLWzN6FgdjDdzeLQBjqZAYr7mjm5IqDwyApoeyUFQKchje1jCyS6eflbPmaeKHSmoWCeHn%2BCEUeDkdo6KKZECUlTYuqaMANMOfZ65u3hBTunPAjfGGq9xhavyzGNkn9jRMIqZybRi4TxOeKEFcQ20QCYPiq%2F0xN0%2FBTUHKnL83QqFSjLm32I%2B7QUPtHsvYwAqM0JzxDplcettunG1yGaCh48Bu%2BFD%2FzbWg%3D%3D&Expires=1780001390

L'articolo I pipistrelli raccontano il cambiamento climatico: il 29 maggio il seminario S.It.E. con Danilo Russo proviene da Scintilena.

  • ✇Scintilena
  • Pipistrelli e virus nell’aria: tre patogeni mammiferi rilevati vicino a rifugi artificiali
    Condividi Uno studio di bat science analizza l’aria a livello di respiro accanto a roost artificiali per pipistrelli in un campus universitario Contesto: bat science, pipistrelli e rischio virale Da anni il dibattito sulle zoonosi mette al centro i pipistrelli, spesso in modo semplificato, mentre la ricerca più recente sottolinea che la prevenzione del rischio passa soprattutto da gestione degli habitat, riduzione delle interferenze umane e monitoraggi mirati. Organizzazioni come Bat Co
     

Pipistrelli e virus nell’aria: tre patogeni mammiferi rilevati vicino a rifugi artificiali

Máj 23rd 2026 at 08:00

Condividi

Uno studio di bat science analizza l’aria a livello di respiro accanto a roost artificiali per pipistrelli in un campus universitario

Contesto: bat science, pipistrelli e rischio virale

Da anni il dibattito sulle zoonosi mette al centro i pipistrelli, spesso in modo semplificato, mentre la ricerca più recente sottolinea che la prevenzione del rischio passa soprattutto da gestione degli habitat, riduzione delle interferenze umane e monitoraggi mirati.

Organizzazioni come Bat Conservation International e diversi gruppi di ricerca evidenziano che proteggere gli ambienti dei pipistrelli e limitare le alterazioni dei loro rifugi è una delle vie più efficaci per ridurre gli spillover, senza demonizzare i pipistrelli stessi.

Lo studio sull’aria vicino ai rifugi artificiali per pipistrelli

L’articolo documenta la rilevazione genetica di tre virus di mammiferi in campioni d’aria raccolti a livello di respiro accanto a rifugi artificiali per pipistrelli installati in un campus universitario.
Il lavoro si inserisce nella linea di studi che utilizzano campionatori d’aria e tecniche di amplificazione genetica per cercare RNA o DNA virale in aerosol, già impiegate ad esempio per SARS?CoV?2 e altri virus respiratori.

Gli autori mostrano che in prossimità dei roost artificiali per pipistrelli possono essere rintracciate, a livello genetico, sequenze riconducibili a virus che infettano mammiferi, suggerendo che in quell’ambiente circola materiale virale respirabile.
L’articolo rientra in un quadro più ampio di ricerche che cercano di capire come e quanto virus respiratori restino sospesi in aria, a quali concentrazioni e con quali possibili implicazioni per la salute umana e per la gestione di strutture frequentate da pipistrelli.

È importante sottolineare che i metodi più usati in questi studi, come la RT?PCR, rilevano materiale genetico virale ma non dimostrano automaticamente la presenza di virus infettivi, un punto sottolineato da diverse review sull’uso del campionamento ambientale.
Per valutare il reale rischio sanitario servono in genere colture su cellule vive e altre prove funzionali, che non sempre sono possibili o previste nei protocolli di monitoraggio ambientale.

Implicazioni per pipistrelli, roost artificiali e gestione sanitaria

Per chi si occupa di pipistrelli, lo studio aggiunge un tassello a favore di una lettura prudente ma non allarmistica del rapporto tra colonie e presenza di virus nell’aria.
La rilevazione di tre virus di mammiferi accanto a rifugi artificiali non dimostra di per sé che i pipistrelli siano l’unica fonte, ma segnala un contesto complesso dove fauna selvatica, ambiente e attività umane si intrecciano.

La bat science da anni insiste sul fatto che interventi basati sull’eliminazione dei pipistrelli possono essere controproducenti, anche perché la perdita di colonie riduce servizi ecosistemici come il controllo degli insetti e l’impollinazione.
Le strategie più efficaci per contenere il rischio di spillover includono piuttosto la protezione degli habitat, il controllo degli accessi non necessari alle grotte e la riduzione delle interferenze dirette con le colonie di pipistrelli.

Collegamenti con la speleologia e il monitoraggio in grotta

Per il mondo speleologico, questo tipo di ricerca suggerisce possibili integrazioni tra monitoraggi tradizionali di fauna cavernicola e campionamenti dell’aria mirati, soprattutto in siti molto frequentati da pubblico o operatori.
In Italia, il quadro normativo europeo (Direttiva Habitat 92/43/CEE) già prevede il monitoraggio regolare dello stato di conservazione dei pipistrelli, tutti inclusi negli allegati di interesse comunitario, e diversi progetti regionali hanno sviluppato protocolli standardizzati per il censimento delle colonie ipogee.

Integrare, dove ha senso, misure sulla qualità dell’aria e sulla presenza di materiale virale può aiutare a definire procedure di accesso in grotta basate su dati, senza penalizzare inutilmente né i pipistrelli né l’attività speleologica.
Lo studio sui roost artificiali vicino ai pipistrelli mostra come la bat science possa fornire elementi tecnici utili per progettare linee guida di gestione che tengano insieme conservazione, sicurezza sanitaria e fruizione speleologica.

Fonti:

https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0021850226000893

https://www.vido.org/news/2025/vido-researchers-building-pandemic-preparedness-tool-kit-with-the-help-of-bats.php

https://www.batcon.org/press/for-future-pandemics-prevention-is-paramount

https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC7118525

https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC3421691

https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC11753960

https://asm.org/articles/2024/july/how-studying-bat-viruses-prevent-zoonotic-disease

http://www.tutelapipistrelli.it

L'articolo Pipistrelli e virus nell’aria: tre patogeni mammiferi rilevati vicino a rifugi artificiali proviene da Scintilena.

  • ✇Scintilena
  • Workshop sui chirotteri ai Monti Lucretili, confronto tra CRAS e veterinari sulla riabilitazione dei pipistrelli
    Condividi Al Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili un incontro dedicato alle linee guida per il recupero e la gestione dei chirotteri Si è svolto nel fine settimana, presso il Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili, il workshop dedicato alle applicazioni delle linee guida sul recupero e la riabilitazione dei chirotteri. L’iniziativa ha riunito operatori dei CRAS, veterinari, volontari e rappresentanti di enti impegnati nella conservazione della fauna selvatica. L’incontro è st
     

Workshop sui chirotteri ai Monti Lucretili, confronto tra CRAS e veterinari sulla riabilitazione dei pipistrelli

Máj 22nd 2026 at 12:00

Condividi

Al Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili un incontro dedicato alle linee guida per il recupero e la gestione dei chirotteri

Si è svolto nel fine settimana, presso il Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili, il workshop dedicato alle applicazioni delle linee guida sul recupero e la riabilitazione dei chirotteri. L’iniziativa ha riunito operatori dei CRAS, veterinari, volontari e rappresentanti di enti impegnati nella conservazione della fauna selvatica.

L’incontro è stato promosso dall’Associazione Tutela Pipistrelli e ha registrato la partecipazione di circa quaranta persone provenienti da diverse regioni italiane. Tra i presenti anche rappresentanti di importanti centri di recupero fauna selvatica, come quelli di Napoli e Rimini, oltre a veterinari umbri impegnati nelle attività di assistenza ai pipistrelli.

L’evento si è svolto in un clima di confronto tecnico e di condivisione delle esperienze maturate sul campo nella gestione dei chirotteri in difficoltà.

Recupero dei pipistrelli e formazione dei CRAS al centro del workshop

Secondo quanto riferito dagli organizzatori, il workshop ha affrontato diversi aspetti legati al recupero dei pipistrelli e alla loro gestione nei centri specializzati. I temi trattati hanno spaziato dalla legislazione sulla fauna protetta alla biologia dei chirotteri, fino alle pratiche di gestione in cattività e agli aspetti veterinari.

Particolare attenzione è stata dedicata alle zoonosi e alle procedure di sicurezza da adottare durante il trattamento degli animali. Durante gli interventi è stato ricordato come il rischio di trasmissione della rabbia sia molto basso, pur restando fondamentale l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale nelle attività di manipolazione dei pipistrelli.

Le relazioni tecniche hanno stimolato un confronto tra professionisti provenienti da realtà differenti. L’obiettivo comune è stato quello di uniformare le procedure operative e migliorare la collaborazione tra strutture di recupero, veterinari e associazioni di tutela ambientale.

Alessandra Tomassini: “Un incontro di alto livello con ottimi riscontri”

La presidente dell’Associazione Tutela Pipistrelli, Alessandra Tomassini, intervistata da Scintilena al termine del workshop, ha espresso soddisfazione per l’esito dell’iniziativa.

Tomassini ha spiegato che l’organizzazione dell’evento ha richiesto un notevole impegno da parte delle volontarie e dei volontari dell’associazione, coinvolti sia nella preparazione sia nella gestione delle attività durante il fine settimana.

È andata molto bene – ha dichiarato – con la partecipazione di molti CRAS importanti come quello di Napoli e Rimini, i veterinari dell’Umbria e numerosi professionisti del settore. È stato un incontro di alto livello e abbiamo ricevuto un ottimo feedback dai partecipanti”.

La presidente ha sottolineato anche l’interesse suscitato dagli argomenti affrontati durante le sessioni formative, in particolare quelli dedicati alla legislazione, alla biologia dei chirotteri, alla gestione veterinaria e alle zoonosi.

Conservazione dei chirotteri e nuove prospettive per il prossimo anno

Il workshop ai Monti Lucretili conferma il crescente interesse verso la tutela dei pipistrelli e il rafforzamento delle reti di collaborazione tra associazioni, centri recupero fauna selvatica e professionisti sanitari.

I chirotteri rappresentano una componente importante degli ecosistemi naturali e la loro protezione richiede competenze specifiche, aggiornamento continuo e procedure condivise. Occasioni formative di questo tipo contribuiscono a migliorare la qualità degli interventi di recupero e la gestione degli animali feriti o debilitati.

Secondo quanto emerso durante l’incontro, gli organizzatori stanno già valutando la possibilità di programmare un nuovo workshop il prossimo anno, con ulteriori approfondimenti dedicati alla conservazione dei pipistrelli e alle attività dei CRAS italiani.

L'articolo Workshop sui chirotteri ai Monti Lucretili, confronto tra CRAS e veterinari sulla riabilitazione dei pipistrelli proviene da Scintilena.

  • ✇Scintilena
  • Pipistrelli e resistenza al cancro: il caso Myotis pilosus
    Condividi Pipistrelli e resistenza al cancro: nuovi dati da Nature Communications Pipistrelli e resistenza al cancro: longevità eccezionale Un recente studio pubblicato su Nature Communications ha affrontato il tema pipistrelli e resistenza al cancro, concentrandosi in particolare sulla specie Myotis pilosus.L’obiettivo era testare sperimentalmente l’ipotesi che alcuni chirotteri possiedano meccanismi cellulari e genetici in grado di limitare la trasformazione tumorale. I pipistrelli so
     

Pipistrelli e resistenza al cancro: il caso Myotis pilosus

Máj 21st 2026 at 08:00

Condividi

Pipistrelli e resistenza al cancro: nuovi dati da Nature Communications

Pipistrelli e resistenza al cancro: longevità eccezionale

Un recente studio pubblicato su Nature Communications ha affrontato il tema pipistrelli e resistenza al cancro, concentrandosi in particolare sulla specie Myotis pilosus.
L’obiettivo era testare sperimentalmente l’ipotesi che alcuni chirotteri possiedano meccanismi cellulari e genetici in grado di limitare la trasformazione tumorale.

I pipistrelli sono noti per la loro longevità, spesso sproporzionata rispetto alle dimensioni corporee, e per la bassa incidenza apparente di tumori nelle popolazioni selvatiche.
Queste caratteristiche rendono il gruppo un modello interessante per studiare pipistrelli resistenza al cancro e, più in generale, i processi di invecchiamento.

Disegno sperimentale: tessuti somatici e analisi multi-specie

Il team ha confrontato tessuti somatici e colture cellulari primarie provenienti da sette specie di pipistrelli, includendo Myotis pilosus, sottoposti a condizioni che favoriscono la trasformazione cellulare.
Sono state utilizzate prove in vitro e in vivo per valutare proliferazione, formazione di colonie e capacità delle cellule di dare origine a tumori in modelli murini.

Nel caso di Myotis pilosus, le cellule hanno mostrato una crescita più lenta e una minore propensione alla trasformazione maligna rispetto alle altre specie considerate.
Questa evidenza sostiene l’idea di pipistrelli resistenza al cancro legata a specifiche configurazioni genetiche e regolative.

Ruolo dei geni HIF1A, COPS5 e RPS3 nella resistenza

Le analisi trascrittomiche hanno evidenziato che le cellule di Myotis pilosus presentano una marcata sotto-espressione di diversi geni associati alla proliferazione e alla sopravvivenza cellulare, tra cui HIF1A, COPS5 e RPS3.
Esperimenti funzionali hanno mostrato che la riduzione dell’espressione di questi geni è collegata a una minore capacità delle cellule di entrare in trasformazione neoplastica.

Gli autori suggeriscono che mutazioni in elementi regolativi, come una regione conservata potenzialmente coinvolta nel controllo di COPS5, possano avere un ruolo chiave.
In questo quadro, pipistrelli resistenza al cancro appare come il risultato di un bilanciamento tra via proliferative e meccanismi di controllo anti-tumorale finemente regolati.

Pipistrelli resistenza al cancro e prospettive applicative

Lo studio si inserisce in una serie di lavori che, negli ultimi anni, hanno messo in relazione pipistrelli resistenza al cancro, efficienza del sistema immunitario e controllo dell’infiammazione cronica.
Le specie longeve di chirotteri mostrano spesso un profilo di geni oncosoppressori particolarmente robusto e un’attività telomerasica che sostiene la rigenerazione tissutale senza favorire crescita incontrollata.

Comprendere come questi meccanismi si siano evoluti nei pipistrelli può offrire spunti per nuove strategie terapeutiche in oncologia umana.
Gli autori sottolineano che la resistenza non deriva dall’assenza di mutazioni, ma da una rete di controlli che blocca la progressione verso la malattia conclamata.

Rilievo per la divulgazione su chirotteri e speleologia

Per chi si occupa di speleologia e conservazione, studi su pipistrelli resistenza al cancro contribuiscono a rafforzare l’idea dei chirotteri come modelli biologici di grande interesse, oltre che come specie chiave degli ecosistemi sotterranei.
Informare il pubblico su questi aspetti può aiutare a superare percezioni negative legate solo al ruolo dei pipistrelli come serbatoi di virus.

In un contesto di divulgazione speleologica, collegare le ricerche di laboratorio sulla salute dei pipistrelli con le attività sul campo in grotta offre una narrazione completa: dagli habitat sotterranei agli studi molecolari.
La documentazione di casi come quello di Myotis pilosus permette di integrare ai racconti di biologia ed ecologia anche il tema della biomedicina comparata.

Fonti

L'articolo Pipistrelli e resistenza al cancro: il caso Myotis pilosus proviene da Scintilena.

❌