Nursery dei pipistrelli nelle Foreste Casentinesi: il monitoraggio estivo protegge le colonie riproduttive
Foto di copertina di Francesco Grazioli
Nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, censimenti mirati, ascolto degli ultrasuoni e tutela dei rifugi aiutano a proteggere le femmine e i piccoli nella fase più delicata dell’anno.
Nursery dei pipistrelli: perché luglio è un mese sensibile
Le nursery dei pipistrelli nelle Foreste Casentinesi sono colonie riproduttive formate soprattutto da femmine. In estate vi partoriscono e allevano i piccoli. Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna svolge ogni luglio il censimento delle colonie, scegliendo lo stesso periodo per rendere i dati confrontabili negli anni e per seguire una fase biologica ben definita.
Una nursery non è un semplice punto di presenza. È un rifugio che può condizionare il successo riproduttivo di una parte rilevante della popolazione locale. Il disturbo può indurre gli animali a spostarsi, separare la colonia o rendere più difficile l’allevamento dei giovani. Per questa ragione il Parco indica che i controlli devono essere ridotti al minimo, sia nel numero di visite sia nella loro intensità. [web:13]
Le nursery dei pipistrelli nelle Foreste Casentinesi non riguardano soltanto le grotte. Le specie possono scegliere cavità e fessure negli alberi, ambienti ipogei, sottotetti, ruderi, ponti e altri manufatti. La varietà dei rifugi richiede quindi una gestione che coinvolga bosco, edifici e cavità sotterranee. Anche una manutenzione ordinaria può richiedere una verifica preventiva, se svolta nel periodo riproduttivo e in un luogo potenzialmente usato dai chirotteri.
Monitoraggio chirotteri nelle Foreste Casentinesi
Il censimento diretto delle colonie è affiancato dal monitoraggio bioacustico. I bat detector registrano gli ultrasuoni emessi dai pipistrelli durante l’ecolocalizzazione. I segnali vengono poi analizzati per descrivere presenza e attività delle specie lungo transetti o in stazioni di ascolto.
Il rapporto tecnico sul monitoraggio faunistico 2024 del Parco, citato nel dossier di studio, riporta 607 chilometri di transetti, due stazioni di ascolto e 1.127 contatti complessivi. Di questi, 1.093 sono stati attribuiti con certezza a livello di specie. Nel solo 2024 sono state riconosciute con certezza 16 specie. Il pipistrello nano (Pipistrellus pipistrellus) è risultato il più contattato nei transetti standardizzati, con 427 contatti, seguito dal pipistrello albolimbato (P. kuhlii) con 248 e dal pipistrello di Savi (Hypsugo savii) con 219.
Il dato va letto con prudenza. Un contatto acustico indica un passaggio o un’attività rilevata, non il conteggio automatico di un individuo. Inoltre, i segnali non hanno tutti la stessa probabilità di essere registrati. Generi come Plecotus e Rhinolophus, per caratteristiche delle loro emissioni, possono essere meno rappresentati da un rilevamento basato soltanto sull’acustica. Per questo le nursery dei pipistrelli nelle Foreste Casentinesi richiedono l’integrazione tra bat detector, ricerca dei rifugi e osservazioni dirette condotte da specialisti.
Boschi maturi e rifugi riproduttivi
La presenza di alberi maturi e di microhabitat forestali è centrale per molte specie. Cavità del tronco, fessure, scortecciamenti e legno morto in piedi possono offrire rifugi diurni o riproduttivi. Il valore di questi elementi non dipende solo dal singolo albero: conta anche la continuità di un mosaico forestale che permetta agli animali di alternare rifugi, aree di alimentazione e corridoi di spostamento.
Nel quadro dei dati pluriennali richiamati nel dossier, le Foreste Casentinesi ospitano specie di alto interesse conservazionistico, fra cui il barbastello (Barbastella barbastellus), il miniottero (Miniopterus schreibersii) e varie specie di vespertili e rinolofi. Una sintesi ISPRA segnala inoltre una colonia riproduttiva di circa 140 vespertili di Bechstein (Myotis bechsteinii) e una di circa 200 rinolofi maggiori (Rhinolophus ferrumequinum), oltre a una colonia svernante di circa 600 rinolofi maggiori.
Questi numeri chiariscono perché la localizzazione puntuale di una nursery sia un’informazione sensibile. Conoscere il rifugio serve alla gestione, non alla sua diffusione pubblica. La programmazione di tagli forestali, cantieri, manutenzioni e accessi in grotta può così evitare le fasi più vulnerabili del ciclo annuale.
Tutela delle nursery e Direttiva Habitat
La protezione delle nursery dei pipistrelli nelle Foreste Casentinesi si colloca anche in un quadro europeo. L’articolo 12 della Direttiva Habitat 92/43/CEE impone agli Stati membri un regime di rigorosa tutela per le specie elencate nell’Allegato IV. Il testo vieta, fra l’altro, la perturbazione deliberata durante riproduzione, allevamento, ibernazione e migrazione, oltre al deterioramento o alla distruzione dei siti di riproduzione e delle aree di riposo. [web:14]
In pratica, una colonia rinvenuta in un edificio o in un ambiente sotterraneo non dovrebbe essere rimossa, isolata dall’esterno o disturbata senza una valutazione competente. Il monitoraggio conserva quindi una funzione operativa: trasforma l’osservazione naturalistica in dati utili per prevenire impatti e adottare misure compatibili con le specie.
Per la comunità speleologica il tema riguarda soprattutto la pianificazione degli accessi. Le cavità possono svolgere funzioni differenti nel corso dell’anno. Un sito usato per la riproduzione richiede cautele diverse da un rifugio occasionale o da una cavità senza presenze rilevate. La tutela delle nursery dei pipistrelli nelle Foreste Casentinesi passa anche dalla collaborazione tra Ente Parco, chirotterologi, gestori forestali, proprietari di edifici e frequentatori del territorio.
Fonti
https://www.facebook.com/share/1CBALJwAX4/?mibextid=wwXIfr
- Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, “Nursery nella foresta”: https://www.parcoforestecasentinesi.it/it/news/nursery-nella-foresta
- Campedelli, T.; Cutini, S.; Londi, G.; Ridente, D.; Tellini Florenzano, G. (2024), Monitoraggio faunistico del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. Chirotteri, rapporto tecnico del Parco.
- Ruocco, M. et al., “Sinergie per la biodiversità: conservazione dei chirotteri in due parchi dell’Appennino settentrionale”, Reticula, ISPRA, DOI: https://doi.org/10.83114/reticula40/06
- Direttiva 92/43/CEE “Habitat”, EUR-Lex: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:31992L0043
- Commissione europea, progetto LIFE 08 NAT/IT/000369 Gypsum: https://webgate.ec.europa.eu/life/publicWebsite/project/LIFE08-NAT-IT-000369/protection-and-management-of-the-habitats-linked-to-the-chalky-formations-of-the-emilia-romagna-region
Le nursery estive dei pipistrelli costituiscono uno dei nodi centrali per la conservazione della chirotterofauna nelle Foreste Casentinesi: localizzarle e controllarle con metodi prudenti permette di proteggere le femmine e i giovani proprio durante la fase più vulnerabile del ciclo riproduttivo. Ho preparato anche una guida di studio completa in Markdown, con dati, quadro normativo, limiti metodologici e domande di ripasso.
Risultato della ricerca
Nel mese di luglio il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi svolge il censimento delle colonie riproduttive. Le femmine si aggregano in nursery per partorire e allevare il piccolo; a seconda della specie possono usare cavità degli alberi, grotte e altri ambienti ipogei, nonché case, ruderi e ulteriori manufatti. Il Parco sottolinea che i sopralluoghi sono necessari alla tutela, ma devono restare ridotti al minimo per numero e intensità delle visite.[1]
La ragione conservazionistica è molto concreta: sapere dove si trovano i rifugi e in quale stagione sono occupati permette di programmare lavori forestali, manutenzioni edilizie, accessi alle cavità e attività turistiche evitando la fase di riproduzione e allevamento. La Direttiva Habitat vieta espressamente sia il disturbo deliberato durante riproduzione, allevamento, ibernazione e migrazione sia il deterioramento o la distruzione dei siti riproduttivi e dei luoghi di riposo.[2]
Il valore delle Foreste Casentinesi
Il contesto del Parco è particolarmente favorevole ai chirotteri per la grande continuità forestale, la presenza di boschi maturi, alberi con microhabitat, corsi d’acqua, aree aperte e strutture antropiche utilizzabili come rifugi. Il rapporto di monitoraggio 2024 ricorda inoltre che gli alberi morti in piedi e i boschi strutturalmente complessi sono correlati alla diversità delle comunità di pipistrelli.[3]
Nel 2024 il monitoraggio bioacustico del Parco ha registrato: Indicatore Risultato Transetti percorsi 607 km Giornate di rilevamento 11 Contatti totali 1.127 Contatti attribuiti con certezza a una specie 1.093 Specie identificate con certezza nel 2024 16 Pipistrello nano 427 contatti nei transetti, circa 38% Pipistrello albolimbato 248 contatti, circa 22% Pipistrello di Savi 219 contatti, circa 19% Barbastello 41 contatti Miniottero 27 contatti
Il monitoraggio bioacustico è arrivato al nono anno consecutivo nel 2024; considerando le campagne svolte nel tempo, il Parco dispone di 11.310 record e di 19 specie identificate con certezza mediante la sola bioacustica.[3]
Una sintesi ISPRA, che considera un monitoraggio pluriennale e metodologie complementari, indica invece 21 specie censite nelle Foreste Casentinesi. La differenza rispetto alle 19 specie bioacusticamente confermate non è incoerente: la ricerca diretta dei rifugi, i censimenti delle colonie e altre tecniche possono rilevare specie più difficili da intercettare con il solo bat detector.[4]
Metodi e cautele
Il monitoraggio non equivale a “entrare nelle colonie”: si basa su un approccio integrato e a basso impatto.
- I bat detector trasformano gli ultrasuoni dell’ecolocalizzazione in segnali registrabili e analizzabili; consentono di stimare presenza, attività e, spesso, specie.
- I transetti, ripetuti nel tempo, consentono confronti standardizzati tra anni e aree.
- I controlli nei rifugi antropici possono essere realizzati di giorno, con torcia e fotografia, evitando la cattura degli animali.
- Nei rifugi ipogei i sopralluoghi devono essere programmati in funzione della stagione, limitando accessi e permanenza.
- Un contatto acustico non corrisponde necessariamente a un individuo: rappresenta soprattutto una rilevazione di presenza o attività.
Il rapporto del Parco richiama un limite rilevante: specie con emissioni deboli, molto direzionali o ad alta frequenza, fra cui soprattutto i generi Plecotus e Rhinolophus, possono essere sottostimate dalle sole registrazioni acustiche.[3]
Nursery e gestione concreta
I dati sulle colonie diventano strumenti decisionali. Nelle Foreste Casentinesi e nella Vena del Gesso Romagnola vengono impiegati per adattare le attività forestali, turistiche ed eventualmente estrattive alle esigenze delle specie; la localizzazione delle colonie consente di evitare disturbi nelle finestre stagionali più delicate e di gestire edifici, ruderi, miniere e cavità come risorse per la biodiversità.[4]
Tra i dati più significativi riportati per le Foreste Casentinesi figurano una colonia riproduttiva di circa 140 vespertili di Bechstein, una di circa 200 rinolofi maggiori e una colonia svernante di circa 600 rinolofi maggiori. Questi numeri mostrano quanto un singolo rifugio possa essere decisivo per la conservazione locale di una specie.[4]
I pipistrelli sono inoltre predatori di insetti e contribuiscono al controllo naturale delle popolazioni di artropodi: nelle aree forestali, agricole e rurali ciò si traduce in un servizio ecosistemico concreto. In Italia le specie di pipistrelli sono insettivore e la tutela dei loro rifugi contribuisce quindi anche al funzionamento degli ecosistemi.[4]
Fonti
[1] Nursery nella foresta – Parco Nazionale Foreste Casentinesi https://www.parcoforestecasentinesi.it/it/news/nursery-nella-foresta
[3] 31992L0043 https://eur-lex.europa.eu/eli/dir/1992/43/oj?locale=it
[5] [PDF] Chirotteri – Parco Nazionale Foreste Casentinesi https://www.parcoforestecasentinesi.it/sites/default/files/Monitoraggio%20chirotteri%202024%20-%20Modificato.pdf
[6] [PDF] sinergie per la biodiversità: conservazione dei chirotteri in … – ISPRA https://www.isprambiente.gov.it/files/reticula/articolo40-06.pdf
[7] [PDF] Projects 2008 https://www.miteco.gob.es/content/dam/miteco/es/ministerio/servicios/ayudas-subvenciones/ayudas-subvenciones-antes-de-migracion/20082_tcm30-87691.pdf
[8] LIFE 3.0 – LIFE Project Public Page https://webgate.ec.europa.eu/life/publicWebsite/project/LIFE08-NAT-IT-000369/gypsum-protection-and-management-of-the-habitats-linked-to-the-chalky-formations-of-the-emilia-romagna-region
[9] Towards the new Checklist of the Italian Fauna https://escholarship.org/content/qt0jv6h904/qt0jv6h904.pdf?t=rderzc
[10] Notulae to the Italian native vascular flora: 11 https://italianbotanist.pensoft.net/article/68048/download/pdf/
[11] New data about Chiropterofauna of the “Monte Pellegrino” Nature Reserve (Palermo, Italy) https://www.e3s-conferences.org/articles/e3sconf/pdf/2021/41/e3sconf_apeem2021_01001.pdf
[12] [PDF] 2024 – Parco Nazionale Foreste Casentinesi https://www.parcoforestecasentinesi.it/sites/default/files/Parco%20Crinali%20DIC.2024%20web%20s.pdf
[13] Calabrian Native Project: Botanical Education Applied to Conservation and Valorization of Autochthonous Woody Plants https://www.scipublications.com/journal/index.php/rjees/article/download/387/329
[14] [PDF] Monitoraggio della Chirotterofauna nel Parco Nazionale delle … https://www.parcoforestecasentinesi.it/sites/default/files/chirotteri_2016_REV02.pdf
[15] I pipistrelli del Parco sul nuovo WebGIS https://www.parcoforestecasentinesi.it/it/news/i-pipistrelli-del-parco-sul-nuovo-webgis
[16] [PDF] zps it5180004 – Parco Nazionale Foreste Casentinesi https://www.parcoforestecasentinesi.it/sites/default/files/ZPS_IT5180004%20OK.pdf
[17] 459 http://www.venadelgesso.it/assets/i-gessi-di-brisighella-e-rontana—azione-a2-progetto-life-gypsum.pdf
[18] I GESSI DI MONTE MAURO https://fsrer.it/site/wp-content/uploads/2019/06/gessimontemauro.pdf
[19] Vena del Gesso Romagnola https://www.parchiromagna.it/pdf/Rivista1-2013.pdf
[20] INDIRIZZI E PROTOCOLLI PER IL MONITORAGGIO https://www.centroregionalechirotteri.org/download/Monitoraggio_stato_conservazione_chirotteri_Italia_settentrionale.pdf
[21] il progetto https://www.fondazionevillaghigi.it/wp-content/uploads/2019/05/Storie-Naturali-10.pdf
[22] Indici-Sottoterra.xlsx https://www.gsb-usb.it/site/wp-content/uploads/2020/07/Indici-Sottoterra.xlsx
[23] [PDF] L’AZIONE A.2 DEL PROGETTO LIFE+ “GYPSUM” NELLE GROTTE … http://www.venadelgesso.it/mm/23.pdf
[24] Ecosistemi, boschi e servizi ecosistemici https://fupress.com/redir.ashx?RetUrl=13928.pdf
[25] La conservazione del patrimonio naturale e paesaggistico mediante la valorizzazione dei servizi ecosistemici offerti dal territorio: considerazioni generali e casi di studio https://fupress.com/redir.ashx?RetUrl=13931.pdf
[26] TESTO consolidato: 31992L0043 — IT — 01.01.2007 – EUR-Lex https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:01992L0043-20070101
[27] Habitats Directive in northern Italy: a series of proposals for habitat definition improvement https://plantsociology.arphahub.com/article/102894/download/pdf/
[28] 31992L0043 – IT – EUR-Lex https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:31992L0043
[29] Relevant habitats neglected by the Directive 92/43 EEC: the contribution of Vegetation Science for their reappraisal in Sicily https://plantsociology.arphahub.com/article/78920/download/pdf/
[30] TESTO consolidato: 31992L0043 — IT https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:01992L0043-20250714
[31] Raccolta della giurisprudenza – EUR-Lex https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:62019CJ0473
[32] 62021CJ0432 https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:62021CJ0432
[33] C_2018213IT.01000101.xml https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:52018XC0618(01)
[34] B DIRETTIVA 2009/147/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E … https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:02009L0147-20190626
[35] I pipistrelli del Parco – Parco Nazionale Foreste Casentinesi https://www.parcoforestecasentinesi.it/it/news/i-pipistrelli-del-parco
[36] Chirotteri https://www.parcoforestecasentinesi.it/sites/default/files/Monitoraggio%20chirotteri%202023%20WEB.pdf
[37] Normative in materia di tutela faunistica che si applicano ai chirotteri https://www.mammiferi.org/wp-content/uploads/2018/07/normative_tutela_chirotteri-2.pdf
[38] Direttiva 92/43/CEE Habitat: Note, Documenti e Guide https://www.certifico.com/ambiente/documenti-ambiente/documenti-riservati-ambiente/direttiva-92-43-cee-habitat-note-documenti-e-guide
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