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3D Cave Viewer: quando la speleologia entra nel browser

Apríl 27th 2026 at 08:00

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Un visualizzatore web open source porta le grotte di Gubbio sullo schermo di chiunque, con un semplice clic


La speleologia digitale raggiunge il grande pubblico

La speleologia cambia il modo di comunicare il mondo sotterraneo. Buio Verticale, Gruppo Speleologico CAI Gubbio, ha sviluppato il 3D Cave Viewer: un’applicazione web gratuita e open source che permette di esplorare i rilievi tridimensionali reali delle cavità del territorio di Gubbio direttamente dal browser, senza installare nessun software.[1]

Il progetto nasce da un’esigenza concreta. Per anni, i risultati delle esplorazioni speleologiche sono rimasti confinati in planimetrie su carta, sezioni e file CAD — strumenti preziosi per chi li sa leggere, ma privi della capacità di restituire la percezione reale degli spazi sotterranei. Il 3D Cave Viewer cambia questo scenario. L’accesso è immediato. Funziona su qualsiasi browser moderno, anche da smartphone.[1]


Una mappa, un clic, una grotta

L’interfaccia parte da una mappa del territorio di Gubbio, con punti che segnalano le cavità reali rilevate e documentate. Un clic apre il modello tridimensionale della grotta corrispondente.[1]

Da lì, la navigazione è libera. Si può osservare il modello dall’esterno, ruotarlo e studiarne la morfologia. Oppure si può entrare: muoversi nei passaggi, percepire volumi e proporzioni in prima persona. Su smartphone è disponibile un joystick virtuale per il controllo touch. Con un visore VR ci si trova fisicamente immersi nel rilievo, in una dimensione che avvicina l’esperienza alla realtà sotterranea.[1]

Il visualizzatore non è solo uno strumento divulgativo. Offre anche funzioni di analisi: misure nello spazio tridimensionale, piani di sezione trasversale e longitudinale, viste ortogonali. Strumenti che integrano — non sostituiscono — il rilievo tradizionale, rendendolo consultabile e condivisibile in modo nuovo.[1]


Il LiDAR su iPhone: la tecnologia che ha reso possibile tutto

Alla base del progetto c’è la diffusione del sensore LiDAR integrato negli iPhone Pro, disponibile a partire dal modello 12 Pro (2020). Il LiDAR (Light Detection and Ranging) emette milioni di impulsi laser e misura il tempo di ritorno di ciascuno, costruendo una nuvola di punti tridimensionale che descrive con precisione centimetrica ogni parete, soffitto e pavimento della cavità.[2][3][4]

Fino a pochi anni fa, questo tipo di rilievo richiedeva strumentazione professionale da decine di migliaia di euro — scanner TLS come il Leica RTC360 o sistemi SLAM come lo ZEB Horizon RT di GeoSLAM. La portata del sensore degli iPhone Pro è di circa 4,20 metri, estendibile a 6 m con un’asta di supporto, con una precisione intorno al centimetro. Non paragonabile ai professionali, ma sufficiente per rilievi di alta qualità nelle gallerie e nelle sale più comuni.[4]

Le app di riferimento per l’acquisizione in grotta sono Scaniverse (gratuita) e Polycam (a pagamento), che integra LiDAR e fotogrammetria. Il risultato più indicativo del potenziale di questa tecnologia: rilievo di circa 700 metri di cunicolo in soli cinque minuti.[5][4]


Dal dato grezzo al visualizzatore web: il flusso di lavoro

Le nuvole di punti acquisite in grotta vengono elaborate con CloudCompare, software open source di riferimento nella comunità speleologica internazionale. Le operazioni principali includono la rimozione del rumore e dell’operatore, l’allineamento ICP di sessioni multiple e l’analisi metrica.[3][6]

Il modello elaborato viene poi reso navigabile nel browser attraverso tecnologie web standard. Il 3D Cave Viewer si basa su WebGL — lo standard per il rendering 3D nel browser senza plugin — e su Three.js, libreria JavaScript open source per scene 3D. Per la gestione delle grandi nuvole di punti viene impiegato Potree, renderer open source sviluppato alla TU Wien, capace di visualizzare dataset di enormi dimensioni in tempo reale tramite struttura multi-risoluzione. Il supporto alla realtà virtuale è garantito dalle API WebXR, standard browser per l’uso di visori VR.[7][8][9][10][11]

L’interfaccia è multilingua. Ogni modello può essere condiviso via link. L’applicazione può essere salvata come app per l’uso offline.[1]


Open source per tutta la comunità speleologica

Il 3D Cave Viewer verrà rilasciato con licenza open source: chiunque può prendere il codice, modificarlo e adattarlo per altri territori. Un gruppo in Sardegna, in Basilicata o in Slovenia potrà offrire lo stesso servizio per le proprie cavità, partendo da questa base.[1]

La filosofia del progetto è esplicita: le grotte sono luoghi nascosti per natura, ma la conoscenza che ne deriva non deve esserlo.[1]

Il territorio di Gubbio su cui il visualizzatore è stato sviluppato comprende alcune delle cavità più importanti dell’Umbria, tra cui la Grotta di Monte Cucco — sistema che supera i 30 km di sviluppo — e le miniere sotterranee di Valdorbia, un reticolo di gallerie su più livelli paralleli.[12][13]


La presentazione al Raduno di Costacciaro 2026

Il 3D Cave Viewer verrà presentato pubblicamente a novembre 2026 in occasione del Raduno Internazionale di Speleologia di Costacciaro, in programma dal 29 ottobre al 1° novembre 2026 a Costacciaro (PG), ai piedi del Monte Cucco. Non come semplice dimostrazione, ma come strumento pronto per essere testato e usato da altri gruppi e appassionati.[14][1]

La scelta del contesto non è casuale. Costacciaro è uno dei luoghi simbolo della speleologia italiana: la Grotta di Monte Cucco ospitò nel 1922 quello che viene considerato il primo raduno di speleologia al mondo. Il Raduno 2026 è organizzato dall’Associazione Ipogenica APS e attende speleologi da tutta Italia e dall’estero.[15][14]

Nel frattempo il lavoro continua. Sottoterra, nei rilievi e davanti allo schermo.

Per informazioni sul progetto: Davide Brugnoni — davide.brugnoni@gmail.com[1]

3D Cave Viewer di Buio Verticale Gubbio

  • Il progetto nel dettaglio: funzionalità, filosofia open source, contesto di presentazione a Costacciaro 2026
  • La tecnologia LiDAR su iPhone: principio fisico, portata, app (Scaniverse, Polycam), precauzioni operative in grotta
  • Il workflow completo: dall’acquisizione in grotta con lo smartphone, all’elaborazione con CloudCompare, fino alla visualizzazione web con WebGL/Three.js/Potree/WebXR
  • Il contesto nazionale: la comunità italiana del rilievo 3D (UTEC Narni, Equipe LiDAR, corsi SSI) e il confronto tra tecnologie
  • Le prospettive future: realtà aumentata, droni autonomi, AI e persino le missioni spaziali su Luna e Marte
  • 8 domande di ripasso e una tabella di flashcard con i termini chiave

3D Cave Viewer: Speleologia Digitale a Portata di Smartphone

Sintesi Esecutiva

Il 3D Cave Viewer è un’applicazione web open source sviluppata da Buio Verticale — Gruppo Speleologico CAI Gubbio che consente di navigare rilievi speleologici tridimensionali reali direttamente dal browser, senza installare nessun software. Il progetto nasce dall’esigenza concreta di condividere i rilievi LiDAR acquisiti sul territorio di Gubbio con chi non può fisicamente accedere alle cavità, e rappresenta un esempio di come la tecnologia consumer (sensore LiDAR degli iPhone) possa essere combinata con strumenti web moderni per democratizzare la conoscenza del mondo sotterraneo.[^1][^2]


1. Il Gruppo Buio Verticale e il Contesto Territoriale

Buio Verticale — Gruppo Speleologico CAI Gubbio è un gruppo di speleologi fondato nel 2013 all’interno della Sezione CAI di Gubbio (via Cavour 16, Gubbio PG). Il nome riassume l’emozione della discesa nelle viscere della terra, avvolti dal buio. Il gruppo si occupa di speleologia a 360°: esplorazione di grotte naturali e artificiali, ricerca, divulgazione e organizzazione di corsi.[^3][^4][^5]

Il territorio di riferimento è ricchissimo di cavità: include la Grotta di Monte Cucco — sistema con oltre 30 km di sviluppo, uno dei più importanti dell’Umbria — e le celebri miniere sotterranee di Valdorbia, un reticolo di gallerie minerarie che si estende per oltre 10 km su più livelli paralleli. Il catasto delle grotte dell’Umbria conta complessivamente più di mille grotte censite, con cinque che superano i 500 m di sviluppo e dieci oltre il chilometro.[^6][^7][^8][^9]


2. Il Progetto: Cos’è il 3D Cave Viewer

Idea di base

Il 3D Cave Viewer risponde a una domanda precisa: è possibile far esplorare una grotta a chiunque, senza farlo scendere davvero? Per anni, i risultati delle esplorazioni speleologiche venivano conservati come linee su carta — planimetrie, sezioni, file CAD — strumenti fondamentali ma incapaci di restituire la percezione reale dello spazio sotterraneo.[^1]

Il visualizzatore risolve questo problema portando i modelli 3D direttamente nel browser, accessibili da qualsiasi dispositivo moderno, senza configurazioni o installazioni.[^2][^1]

Funzionalità principali

Funzionalità Descrizione Mappa interattiva Punti sul territorio indicano le cavità reali rilevate; un click apre il modello 3D[^1] Esplorazione esterna Rotazione, zoom, studio morfologico del modello da fuori[^1] Navigazione in prima persona Movimento nei passaggi come se ci si trovasse fisicamente dentro[^1] Joystick virtuale mobile Controllo touch per smartphone[^1] Supporto VR Con un visore VR ci si trova fisicamente immersi nel rilievo[^1] Strumenti di analisi Misure nello spazio 3D, piani di sezione, viste ortogonali[^1] Condivisione Ogni modello è facilmente condivisibile via link[^1] Uso offline Può essere salvato come app per uso senza connessione[^1] Interfaccia multilingua Accessibilità internazionale[^1]

Licenza e accessibilità

Il progetto è rilasciato gratuitamente con licenza open source: può essere preso, modificato e riutilizzato da altri gruppi speleologici per altri territori. La filosofia dichiarata è che “le grotte sono luoghi nascosti per natura; la conoscenza che ne deriva non deve esserlo”.[^1]

Presentazione pubblica

Il 3D Cave Viewer verrà presentato ufficialmente a novembre 2026 in occasione del Raduno Internazionale di Speleologia di Costacciaro — che si terrà dal 29 ottobre al 1° novembre 2026 a Costacciaro (PG), ai piedi del Monte Cucco — non come dimostrazione ma come strumento pronto per essere testato da altri gruppi.[^1][^10]


3. Il Pilastro Tecnologico: Il LiDAR su iPhone

Cos’è il LiDAR

Il LiDAR (Light Detection and Ranging) è una tecnologia che emette impulsi laser e misura il tempo impiegato da ciascuno a tornare al sensore dopo aver colpito una superficie. Milioni di questi impulsi producono una nuvola di punti tridimensionale — una rappresentazione matematica precisa di ogni parete, soffitto e pavimento.[^11][^12]

Apple ha integrato un sensore LiDAR negli iPhone a partire dal modello 12 Pro (2020). Il sensore emette impulsi laser sicuri per la vista (Classe 1) e raggiunge una portata massima di circa 4,20 metri, estendibile a 6 m con un’asta per avvicinarsi alle pareti più distanti.[^13][^12][^11]

LiDAR iPhone nella speleologia italiana

Il sensore LiDAR degli iPhone è diventato uno strumento diffuso nella speleologia italiana per la sua combinazione unica di accessibilità economica e qualità dei dati:

  • Il Gruppo Speleologico UTEC Narni è stato tra i pionieri: da oltre 18 mesi sperimenta l’iPhone 13 Pro per rilievi di grotte e cavità artificiali, documentando protocolli operativi precisi. Il risultato più eloquente è il rilievo di circa 700 metri di cunicolo in soli 5 minuti.[^11][^14]
  • L’Equipe LiDAR — gruppo veneto del Gruppo Naturalistico Montelliano e Treviso Sotterranea — ha sistematizzato anni di sperimentazione in un corso SSI di III livello riconosciuto dalla Società Speleologica Italiana.[^15][^16]
  • Il workshop “LiDAR and Geomatics in 3D Cave Surveys” a CapoVolta 2025 ha confermato che il rilievo 3D è già “uno dei linguaggi operativi” della speleologia italiana.[^17]

App per il rilievo LiDAR in grotta

Le due applicazioni di riferimento per acquisire nuvole di punti con l’iPhone sono:[^11]

  • Scaniverse (gratuita): intuitiva, eccellente per gestione nuvole LiDAR in grotta; affidabile nelle sessioni dell’Equipe LiDAR veneta e dell’UTEC Narni.
  • Polycam (a pagamento): integra fotogrammetria e LiDAR per modelli più ricchi di dettaglio cromatico.

Precauzioni operative

L’uso dello smartphone in grotta richiede attenzione specifica:[^11][^14]

  • Custodie robuste che lascino libero il sensore posteriore
  • Power bank per autonomia della batteria (la scansione consuma rapidamente)
  • Target di calibrazione ogni ~200 m per contenere l’errore cumulativo
  • “Sky scan” all’ingresso per georeferenziare il rilievo (errore < 5 m)
  • Attenzione a superfici specchianti (acqua, stalagmiti lucide) che disturbano il segnale laser

4. Dal Rilievo al Visualizzatore: Il Workflow Tecnologico

Fase 1 — Acquisizione in grotta

Lo speleologo percorre la cavità con l’iPhone Pro attivo su Scaniverse o Polycam. Il sensore costruisce in tempo reale la nuvola di punti.[^18][^12]

Fase 2 — Elaborazione con CloudCompare

CloudCompare è il software open source di riferimento per l’analisi delle nuvole di punti. Le operazioni principali:[^19][^12]

  1. Importazione di nuvole nei formati LAS, PLY, PCD
  2. Segmentazione: rimozione dell’operatore e del rumore
  3. Allineamento ICP: fusione di scansioni multiple da sessioni diverse
  4. Analisi metriche: distanze, volumi, curve di livello

Paolo Corradeghini ha prodotto la serie YouTube “Grotte in 3D” che guida gli speleologi dall’importazione alla produzione del rilievo finale.[^11]

Fase 3 — Visualizzazione web con tecnologie WebGL/WebXR

Il 3D Cave Viewer sfrutta tecnologie browser moderne per rendere navigabile il modello senza plugin:

  • WebGL: standard del browser per il rendering 3D in tempo reale, supportato da tutti i browser moderni[^20]
  • Three.js: libreria JavaScript open source che semplifica la creazione di scene 3D nel browser; supporta formati OBJ, FBX, DAE, STL e altri, ed è compatibile con framework React, Angular, Vue[^21]
  • WebXR: API standard per esperienze di realtà virtuale e aumentata nel browser, che consente l’uso con visori VR[^22][^23]
  • Potree: renderer open source WebGL per grandi nuvole di punti, sviluppato alla TU Wien, capace di visualizzare dataset fino a 597 miliardi di punti in tempo reale nel browser tramite struttura gerarchica multi-risoluzione[^24][^25]

5. Il Contesto: La Rivoluzione Digitale nella Speleologia

Evoluzione storica del rilievo speleologico

Il rilievo speleologico nasce nel XIX secolo con bussola magnetica, clinometro e metro a nastro, richiedendo settimane di lavoro per documentare poche centinaia di metri. La sequenza evolutiva:[^11]

  1. Anni ’80: DISTO (distanziometro laser), primo salto verso la misura digitale
  2. DistoX: integra laser, bussola digitale e clinometro con trasferimento Bluetooth
  3. Therion/Survex: software open source per cartografia vettoriale e georeferenziata
  4. LiDAR TLS e SLAM: nuvole di punti professionali a precisione millimetrica
  5. iPhone LiDAR (2020?): democratizzazione del rilievo 3D per gruppi amatoriali

Confronto tra tecnologie di rilievo 3D

Tecnologia Precisione Velocità Costo Limiti Bussola + DISTO tradizionale Alta (relativa) Lenta Basso Tempi lunghi, errore umano iPhone LiDAR + Scaniverse ~1–2 cm Molto rapida ~1.500 € Portata 4–6 m, errore cumulativo GeoSLAM ZEB Horizon RT (SLAM) ~6 mm Rapida 15.000–30.000 € Costo, peso TLS (Leica RTC360) 3 mm Lenta (stazioni) > 50.000 € Ingombro, costo, setup Drone Flyability Elios 3 + LiDAR ~1 cm Variabile > 80.000 € Costo, autonomia ridotta

Fonte: elaborazione da dati Scintilena[^11]

Software nell’ecosistema digitale speleologico

Oltre a CloudCompare, la comunità speleologica usa:[^11][^19][^26]

  • Therion: gestione semantica di interi sistemi carsici, export GIS, supporto italiano
  • CaveWhere: open source, basato sul “carpeting” (proiezione schizzi sulla poligonale); accetta Compass, Survex, Walls[^27][^26]
  • Compass: software Windows con modellazione 3D in tempo reale, adatto a sistemi molto estesi[^28]
  • Agisoft Metashape: fotogrammetria Structure-from-Motion per nuvole di punti da video

Formazione: la risposta della comunità italiana

L’interesse verso il rilievo 3D in grotta con LiDAR è in costante crescita:[^18]

  • 4° Corso “LiDAR iPhone 2.0 e CloudCompare” — 28-29 marzo 2026 a Nervesa della Battaglia (TV), corso SSI III livello[^29][^16]
  • Corso Nazionale LiDAR 3D — 8-10 maggio 2026 a San Quirino (PN), organizzato dall’Unione Speleologica Pordenonese CAI, valido per titolati SNS e SNT[^30][^18]
  • Corso SSI della Società Adriatica di Speleologia a Trieste (2025): andato esaurito in pochi giorni[^18]

6. Applicazioni e Impatto del 3D Cave Viewer

Per la divulgazione al pubblico

Il visualizzatore abbatte la barriera fisica più alta della speleologia: l’accesso. Chiunque — appassionato, studente, turista, ricercatore — può “entrare” in una grotta reale con precisione metrica, direttamente dal proprio smartphone. Questo tipo di accesso democratico è già stato sperimentato su scala più grande: le Alpi Apuane hanno pubblicato online un modello virtuale 3D di 235 km di grotte consultabile da chiunque.[^11][^1]

Per la ricerca e la documentazione

Il viewer non sostituisce il rilievo tradizionale, ma aggiunge strumenti di analisi interattiva:[^1]

  • Misure nello spazio tridimensionale senza rientrare in grotta
  • Piani di sezione trasversale e longitudinale on-demand
  • Viste ortogonali per planimetria e profili
  • Confronto temporale tra rilievi successivi (monitoraggio)

Per la comunità speleologica

La natura open source del progetto trasforma il 3D Cave Viewer in un protocollo condivisibile. Un altro gruppo in Basilicata, Sardegna o Slovenia può prendere il codice sorgente, adattarlo al proprio catasto locale e offrire lo stesso servizio per le proprie cavità. Questo risponde direttamente alla sfida emersa al workshop di CapoVolta 2025: la standardizzazione dei flussi di dati affinché le nuvole di punti diventino patrimonio collettivo.[^17][^1]

Per il soccorso in grotta

I modelli 3D delle cavità hanno un’applicazione critica spesso trascurata: supportare le operazioni di soccorso speleologico. Conoscere in anticipo le dimensioni dei passaggi, i volumi delle sale e i percorsi alternativi può fare la differenza in un’emergenza.[^15]


7. Costacciaro 2026: Il Contesto della Presentazione

Il Raduno Internazionale di Speleologia di Costacciaro 2026 si terrà dal 29 ottobre al 1° novembre 2026 a Costacciaro (PG), organizzato dall’Associazione Ipogenica APS. È uno degli eventi di riferimento della speleologia europea, con una tradizione che risale al 1922 — quando nella Grotta di Monte Cucco si tenne il primo raduno di speleologia al mondo.[^31][^10]

La scelta di presentare il 3D Cave Viewer proprio a Costacciaro è strategica: il territorio ospita la Grotta di Monte Cucco — il cui sistema speleologico supera i 30 km di sviluppo e che Buio Verticale contribuisce ad esplorare — e il raduno è il luogo ideale per raggiungere speleologi da tutta Italia e dall’estero.[^6][^1]


8. Prospettive Future e Sviluppi Tecnologici

Il panorama tecnologico nel quale si inserisce il 3D Cave Viewer è in rapida evoluzione:

  1. Sensori LiDAR più potenti: ogni generazione di iPhone Pro migliora portata e precisione del sensore; iPhone 15 e 16 Pro mostrano miglioramenti significativi rispetto ai predecessori.[^11]
  2. Realtà aumentata in grotta: la possibilità di sovrapporre al campo visivo reale le informazioni del modello 3D — posizione sulla mappa, profondità, direzione delle gallerie — è già tecnicamente possibile con i dispositivi attualmente disponibili.[^11]
  3. Droni autonomi: Hovermap di Emesent — drone autonomo con LiDAR che naviga senza GPS né pilota — anticipa un futuro in cui i droni esplorano grotte inesplorate inviando mappe in superficie prima dell’uomo.[^11]
  4. AI per classificazione morfologica: l’intelligenza artificiale inizia a essere integrata nel riconoscimento automatico di morfologie, strutture di pericolo e classificazione di formazioni.[^11]
  5. Missioni spaziali: le tecnologie di rilievo LiDAR con drone sono già valutate per esplorare i tubi lavici sulla Luna e su Marte — la stessa catena tecnologica che oggi genera i rilievi nel territorio di Gubbio.[^11]

Domande di Ripasso

  1. Cos’è il LiDAR e perché è adatto ai rilievi in grotta? Descrivere il principio fisico e i vantaggi rispetto ai metodi tradizionali.
  2. Qual è la portata massima del sensore LiDAR degli iPhone e come si può estendere? Indicare anche a partire da quale modello è disponibile.
  3. Che differenza c’è tra un sistema SLAM e un TLS (Terrestrial Laser Scanner)? Confrontare precisione, velocità e costo.
  4. Quali strumenti di analisi offre il 3D Cave Viewer agli utenti esperti? Elencare almeno tre funzionalità.
  5. Perché il progetto è stato scelto per essere presentato a Costacciaro 2026? Descrivere il significato storico e geografico del raduno.
  6. Qual è il ruolo di CloudCompare nel workflow dal rilievo al visualizzatore? Descrivere le fasi principali di elaborazione.
  7. Cosa significa che il 3D Cave Viewer è “open source”? Quali implicazioni ha per la comunità speleologica italiana e internazionale?
  8. In quale modo il LiDAR su iPhone ha cambiato l’accessibilità del rilievo 3D speleologico in Italia? Citare almeno due gruppi italiani che lo utilizzano.

Flashcard Concetti Chiave

Termine Definizione LiDAR Light Detection and Ranging; tecnologia che misura distanze tramite impulsi laser per creare nuvole di punti 3D[^12] Nuvola di punti Insieme di milioni di coordinate 3D che descrivono matematicamente la geometria di uno spazio[^11] SLAM Simultaneous Localization and Mapping; tecnica che costruisce una mappa in tempo reale senza GPS confrontando acquisizioni successive[^11] WebGL Standard web per rendering 3D nel browser, senza plugin; base di Three.js e Potree[^20] WebXR API browser per realtà virtuale e aumentata; consente l’uso di visori VR con il 3D Cave Viewer[^22] Potree Renderer open source WebGL per grandi nuvole di punti; sviluppato alla TU Wien[^25][^24] Three.js Libreria JavaScript open source per la creazione di scene 3D nel browser[^21] CloudCompare Software open source per analisi, elaborazione e allineamento di nuvole di punti 3D[^19] Therion Software open source per cartografia speleologica semantica e vettoriale[^11] Scaniverse App gratuita per iPhone che sfrutta il sensore LiDAR per scansioni 3D in grotta[^11] Equipe LiDAR Gruppo veneto (Montelliano + Treviso Sotterranea) pioniere del rilievo 3D con iPhone in Italia[^15] Buio Verticale Gruppo Speleologico CAI Gubbio, sviluppatore del 3D Cave Viewer; fondato nel 2013[^3][^5] Raduno di Costacciaro Evento internazionale di speleologia a Costacciaro (PG); edizione 2026 dal 29 ottobre al 1° novembre[^10][^31]


References

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  2. Home – buioverticale.it – 3D Cave Viewer: entrare dove pochi possono arrivare … Quando si entra in grotta, il mondo esterno …
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  4. Raduno internazionale di speleologia a Costacciaro: Cinque giorni … – L’evento ospiterà una serie di attività culturali, conferenze, workshop e incontri con esperti, copr…

Fonti
[1] 3D Cave Viewer: entrare dove pochi possono arrivare – buioverticale.it https://www.buioverticale.it/3d-cave-viewer-entrare-dove-pochi-possono-arrivare/
[2] Home – buioverticale.it https://www.buioverticale.it
[3] Buio Verticale – Gruppo Speleologico CAI Gubbio – Openspeleo http://www.openspeleo.org/openspeleo/groups-view-147.html
[4] Speleologia – CAI Gubbio https://www.caigubbio.it/speleologia/speleologia.html
[5] Antichi esploratori eugubini della Grotta di Monte Cucco https://www.buioverticale.it/antichi-esploratori-eugubini-della-grotta-di-monte-cucco/
[6] “Buio verticale”: Emozioni e scoperte nelle viscere della terra https://www.youtube.com/watch?v=Pf9HqbYsxw0
[7] un documentario sulle cave sotterranee di marna di Valdorbia https://www.scintilena.com/alla-scoperta-delle-profondita-un-documentario-sulle-cave-sotterranee-di-marna-di-valdorbia/12/22/
[8] Alla Scoperta dell’Umbria Speleologica – Scintilena https://www.scintilena.com/umbria-speleologica-un-viaggio-alla-scoperta-della-speleologia-in-umbria-tra-natura-arte-e-sport/08/17/
[9] Attività Speleologica – Parco Regionale del Monte Cucco https://www.parcodelmontecucco.it/it/le-grotte/attivita-speleologica/
[10] Raduno Internazionale di Speleologia Costacciaro 2026 https://www.radunocostacciaro.it
[11] Scanner 3D e Droni: come la cartografia digitale delle grotte sta … https://www.scintilena.com/scanner-3d-e-droni-come-la-cartografia-digitale-delle-grotte-sta-cambiando-la-speleologia/04/26/
[12] Scanner 3D e Droni: la rivoluzione della cartografia digitale grotte https://www.scintilena.com/scanner-3d-e-droni-la-rivoluzione-della-cartografia-digitale-grotte/10/05/
[13] Innovazione Tecnologica: LiDAR 3D Rivoluziona le Esplorazioni … https://www.scintilena.com/innovazione-tecnologica-lidar-3d-rivoluziona-le-esplorazioni-sotterranee/01/04/
[14] Scansione 3D in Grotte con iPhone 13 Pro LiDAR: Metodi e Consigli https://www.scintilena.com/scansione-3d-in-grotte-con-iphone-13-pro-lidar-metodi-e-consigli/01/26/
[15] Lidar e Geomatica nel rilievo 3D delle grotte https://www.youtube.com/watch?v=i1Ut2ziimWo
[16] LiDAR iPhone e CloudCompare: a Nervesa il corso che … – Scintilena https://www.scintilena.com/lidar-iphone-e-cloudcompare-a-nervesa-il-corso-che-porta-il-rilievo-3d-in-grotta-nello-smartphone/02/13/
[17] A CapoVolta 2025 un workshop su Lidar e geomatica: il rilievo 3D … https://www.scintilena.com/a-capovolta-2025-un-workshop-su-lidar-e-geomatica-il-rilievo-3d-cambia-marcia/11/16/
[18] Rilievo speleologico 3D con il Lidar: a San Quirino il corso … https://www.scintilena.com/rilievo-speleologico-3d-con-il-lidar-a-san-quirino-il-corso-nazionale-per-titolati-e-qualificati-cai/03/06/
[19] Mappe dall’Oscurità: come nasce la cartografia del mondo sotterraneo https://www.scintilena.com/mappe-dalloscurita-come-nasce-la-cartografia-del-mondo-sotterraneo-3/04/25/
[20] Costruire 3D nel browser con Three.js – odwebdesign.net https://it.odwebdesign.net/building-3d-in-the-browser-with-three-js/
[21] ThreeJS: la libreria open source per il 3D sul web (1/4) | Devmy https://devmy.it/blog/article/threejs-la-libreria-open-source-per-il-3d-sul-web-14
[22] Pico-Developer/awesome-webxr-development – GitHub https://github.com/Pico-Developer/awesome-webxr-development
[23] GitHub – mozilla/three.xr.js: INACTIVE – http://mzl.la/ghe-archive – Library to build WebXR experiences with three.js https://github.com/mozilla/three.xr.js/
[24] Potree: Rendering Large Point Clouds in Web Browsers | TU Wien https://www.cg.tuwien.ac.at/research/publications/2016/SCHUETZ-2016-POT/
[25] potree/potree: WebGL point cloud viewer for large datasets – GitHub https://github.com/potree/potree
[26] CaveWhere: rilievo speleo 3D per tutti – Scintilena https://www.scintilena.com/cavewhere-rilievo-speleo-3d-per-tutti/05/05/
[27] CaveWhere e speleologia digitale: il 29 maggio la Virtual … https://www.scintilena.com/cavewhere-e-speleologia-digitale-il-29-maggio-la-virtual-cavewhere-talk-di-out-of-bounds-grotto/05/16/
[28] Compass Cave Survey and Mapping Software – Home Page https://fountainware.com/compass/
[29] Corso LiDAR iPhone e CloudCompare al Montello: il rilievo 3D in … https://www.scintilena.com/corso-lidar-iphone-e-cloudcompare-al-montello-il-rilievo-3d-in-grotta-si-impara-a-nervesa-della-battaglia/03/13/
[30] Catasto – Federazione Speleologica Regionale https://www.fsrfvg.it/?page_id=48
[31] Raduno internazionale di speleologia a Costacciaro: Cinque giorni … https://villaggiosolidale.org/notizie/raduno-internazionale-di-speleologia-a-costacciaro-cinque-giorni-alla-scoperta-del-mondo-sotterraneo/
[32] vulnerabilità aree carsiche.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_aeff132f-4e90-4a57-9599-51b44b46c5c8/7bb85516-a81a-4be5-8e60-ab6ca58753a0/vulnerabilita-aree-carsiche.txt
[33] Surveying and mapping a cave using 3d laser scanner: the open challenge with free and open source software https://www.int-arch-photogramm-remote-sens-spatial-inf-sci.net/XL-5/181/2014/isprsarchives-XL-5-181-2014.pdf
[34] 3D Digital Surveying and Modelling of Cave Geometry: Application to Paleolithic Rock Art https://www.mdpi.com/1424-8220/9/2/1108/pdf
[35] 3D VIRTUALIZATION OF AN UNDERGROUND SEMI-SUBMERGED CAVE SYSTEM https://isprs-archives.copernicus.org/articles/XLII-2-W15/857/2019/
[36] Photogrammetry: Linking the World across the Water Surface https://www.mdpi.com/2077-1312/8/2/128/pdf?version=1582982676
[37] Three-dimensional modelling of artificial caves for geomechanical analysis https://isprs-archives.copernicus.org/articles/XLVIII-2-2024/401/2024/isprs-archives-XLVIII-2-2024-401-2024.pdf
[38] Terrestrial laser scanning for 3D mapping of an alpine ice cave https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/phor.12437
[39] Charlotte, il Nuovo Strumento Open Source per il Rilievo delle Grotte https://www.scintilena.com/innovazione-nella-speleologia-charlotte-il-nuovo-strumento-open-source-per-il-rilievo-delle-grotte/08/13/
[40] Tecnologia Speleologica: I Nuovi Strumenti per Esplorare le Grotte https://www.scintilena.com/tecnologia-speleologica-i-nuovi-strumenti-per-esplorare-le-grotte/08/21/
[41] Non Solo Mappe, Ma Capolavori: la Cartografia Sotterranea tra … https://www.scintilena.com/non-solo-mappe-ma-capolavori-la-cartografia-sotterranea-tra-scienza-e-arte/04/26/
[42] Il continente buio: perché il mondo sotterraneo resta in gran parte … https://www.scintilena.com/il-continente-buio-perche-il-mondo-sotterraneo-resta-in-gran-parte-sconosciuto/04/25/
[43] Tecnologie mobili e rilievo ipogeo: strumenti, esperienze e confronti nel prossimo webinar dei “Mercoledì Catastali” della Commissione Catasto Cavità Naturali SSI https://www.scintilena.com/tag/lidar/feed/
[44] Una luce nel buio – il giornale quotidiano della speleologia … https://www.scintilena.com/page/512/?c=14&wpmp_switcher=mobile
[45] Corso di rilievo con Lidar iPhone e CloudCompare https://www.fsrfvg.it/?p=11446&cpage=1
[46] Innovazione nel Rilievo 3D delle Grotte: Lidar e … https://www.scintilena.com/innovazione-nel-rilievo-3d-delle-grotte-lidar-e-smartphone-rivoluzionano-la-speleologia/12/07/
[47] Le cave sotterranee di marna di Valdorbia: un viaggio nella storia https://www.scintilena.com/le-cave-sotterranee-di-marna-di-valdorbia-un-viaggio-nella-storia/02/15/
[48] [PDF] Le nuove tecnologie per il rilievo di pozzi non accessibili: il caso dei … https://www.kraskikrti.net/charlotte/lokavac/30_atti_speleo25_Lokavac.pdf
[49] Smart Lidar | Rilievi 3D accurati con Lidar Scan da iPhone https://www.eagleprojects.it/smart-lidar/
[50] Misurazione e rilievi in grotta – Vincenzo Martimucci https://www.youtube.com/watch?v=05XV6vQI4wE
[51] Survey Solutions for 3D Acquisition and Representation of Artificial and Natural Caves https://www.mdpi.com/2076-3417/11/14/6482/pdf?version=1626398053
[52] [PDF] Raccolta Luglio 2023 – Scintilena https://www.scintilena.com/wp-content/uploads/2023/08/2023_07_Raccolta_Scintilena_Luglio.pdf
[53] Grotte su Marte e sulla Luna: L’Esospeleologia Apre la Strada all … https://www.scintilena.com/grotte-su-marte-e-sulla-luna-lesospeleologia-apre-la-strada-allesplorazione-sotterranea-dello-spazio/08/14/
[54] Sulawesi, la pittura rupestre che riscrive l’origine dell’arte – Scintilena https://www.scintilena.com/sulawesi-la-pittura-rupestre-che-riscrive-lorigine-dellarte-51-000-anni-di-narrazione-nelle-grotte-indonesiane/03/04/
[55] Le miniere abbandonate della Maiella: un patrimonio da … https://www.scintilena.com/le-miniere-abbandonate-della-maiella-un-patrimonio-da-riscoprire-attraverso-la-conferenza-del-graim/11/07/
[56] Virus Nipah dai pipistrelli in India: quanto dobbiamo … – Scintilena https://www.scintilena.com/virus-nipah-dai-pipistrelli-in-india-quanto-dobbiamo-davvero-preoccuparci-letalita-altissima-ma-focolaio-sotto-controllo/01/27/
[57] Premio Internazionale UIS: France HABE Prize 2017 – Scintilena https://www.scintilena.com/premio-internazionale-uis-france-habe-prize-2017/05/02/
[58] Sotto i Tuoi Piedi: I Passaggi Segreti dei Castelli Medievali che la … https://www.scintilena.com/sotto-i-tuoi-piedi-i-passaggi-segreti-dei-castelli-medievali-che-la-storia-ha-dimenticato-2/10/06/
[59] LE GROTTE DELLA PUGLIA NELLA PREISTORIA – CONVEGNO NAZIONALE AD OSTUNI – Scintilena https://www.scintilena.com/le-grotte-della-puglia-nella-preistoria-convegno-nazionale-ad-ostuni/10/09/
[60] tomografia elettrica 3D per decifrare i segreti dei sinkhole https://www.scintilena.com/rivoluzione-nella-speleologia-italiana-tomografia-elettrica-3d-per-decifrare-i-segreti-dei-sinkhole/08/19/
[61] The necropolis of Hellenistic Maresha Judean Foothills, … https://www.scintilena.com/the-necropolis-of-hellenistic-maresha-judean-foothills-israel/03/13/
[62] The Browser Lab – Three.js Resources https://threejsresources.com/tool/the-browser-lab
[63] Grotte in 3D – EP01 – Quale software usare per gestire le nuvole di … https://www.youtube.com/watch?v=UiGda9FTct4
[64] 3D Cave Viewer: entrare dove pochi possono arrivare – buioverticale.it https://www.facebook.com/100070864656465/posts/la-speleologia-non-%C3%A8-mai-stata-cos%C3%AC-a-portata-di-pollice-abbiamo-sviluppato-3d-c/972369665135180/
[65] LiDAR iPhone e rilievo ipogeo – PRIMA PARTE – YouTube https://www.youtube.com/watch?v=m13HwdcOV98
[66] Rilievo 3D con iPhone – boegan.it https://www.boegan.it/2025/04/rilievo-3d-con-iphone/
[67] Archeologia dell’edilizia storica e costruzione del documento archeologico. Problemi di popolamento mediterraneo. I. Un’archeologia del costruito per la storia del territorio medievale https://www.openaccessrepository.it/record/61640/files/fulltext.pdf
[68] Geosites and geological landscapes of Liguria (Italy) https://www.tandfonline.com/doi/full/10.1080/17445647.2022.2145919
[69] SpeleoRosa 2026: l’8 marzo si va in grotta a Ripe di Civitella con il … https://www.scintilena.com/speleorosa-2026-l8-marzo-si-va-in-grotta-a-ripe-di-civitella-con-il-cai-teramo/03/02/
[70] Raduno Regionale di Speleologia 2026 a Malonno – Scintilena https://www.scintilena.com/raduno-regionale-di-speleologia-2026-a-malonno-la-federazione-speleologica-lombarda-si-ritrova-in-valle-camonica/03/11/
[71] A Costacciaro le spedizioni speleologiche La Venta raccontano … https://www.scintilena.com/a-costacciaro-le-spedizioni-speleologiche-la-venta-raccontano-oman-congo-e-colombia/01/08/
[72] Concorso “Rilievo: tra Arte e Tecnica”: torna nel 2026 il … – Scintilena https://www.scintilena.com/rilievo-tra-arte-e-tecnica-torna-il-concorso-ssi-2026-commissione-catasto-cavita-naturali/04/14/
[73] Stai per partecipare al tuo primo raduno nazionale di speleologia … https://www.scintilena.com/stai-per-partecipare-al-tuo-primo-raduno-nazionale-di-speleologia-ma-hai-paura-di-sembrare-un-pesce-fuor-dacqua-tranquillo-anche-i-veterani-sono-stati-principianti-una-volta-e-ce-un-codice-di-b/10/05/
[74] Costacciaro 2026 accende i motori: online la piattaforma … – Scintilena https://www.scintilena.com/costacciaro-2026-accende-i-motori-online-la-piattaforma-per-partecipare-al-raduno-internazionale-di-speleologia/03/17/
[75] Sentinelle nel buio: a Costacciaro si studiano i bioindicatori nella … https://www.scintilena.com/sentinelle-nel-buio-a-costacciaro-si-studiano-i-bioindicatori-nella-grotta-di-monte-cucco/03/02/
[76] Congresso Europeo di Soccorso in Grotta – Scintilena https://www.scintilena.com/congresso-europeo-di-soccorso-in-grotta/11/08/
[77] Speleologia al Futuro: Una Rivoluzione Tecnologica a Costacciaro https://www.scintilena.com/speleologia-al-futuro-una-rivoluzione-tecnologica-a-costacciaro/10/31/
[78] Calendario Eventi Mondiali UIS Union International de Spéléologie https://www.scintilena.com/calendario-eventi-mondiali-uis-union-international-de-speleologie-programma-2025-2026/07/16/
[79] Esplorazione in Papua Nuova Guinea: La Terza Spedizione del … https://www.scintilena.com/esplorazione-in-papua-nuova-guinea-la-terza-spedizione-del-circolo-speleologico-romano/02/16/
[80] Il Gruppo Speleologico di Gubbio ‘Buio Verticale’ Organizza una … https://www.scintilena.com/il-gruppo-speleologico-di-gubbio-buio-verticale-organizza-una-giornata-di-avvicinamento-alla-speleologia-al-monte-cucco/08/27/
[81] Potree Renders Large Point Clouds in a Browser – Lidar News https://lidarnews.com/potree-renders-large-point-clouds-browser/
[82] “Ritorno al futuro”: a Costacciaro raduno internazionale di speleologia https://www.vivoumbria.it/ritorno-al-futuro-a-costacciaro-raduno-internazionale-di-speleologia/
[83] Al Raduno Nazionale di Speleologia di Costacciaro sarà presente lo … https://www.scintilena.com/al-raduno-nazionale-di-speleologia-di-costacciaro-sara-presente-lo-stand-degli-alcolisti-anonimi/04/01/
[84] GitHub – potree/potree: WebGL point cloud viewer for large datasets https://github.com/potree/potree/
[85] Destinazione “Buca Futura”, Monte Cucco – buioverticale.it https://www.buioverticale.it/destinazione-buca-futura-monte-cucco/
[86] Potree https://potree.github.io


Fonti consultate

Fonti
[1] 3D Cave Viewer: entrare dove pochi possono arrivare – buioverticale.it https://www.buioverticale.it/3d-cave-viewer-entrare-dove-pochi-possono-arrivare/
[2] Innovazione Tecnologica: LiDAR 3D Rivoluziona le Esplorazioni … https://www.scintilena.com/innovazione-tecnologica-lidar-3d-rivoluziona-le-esplorazioni-sotterranee/01/04/
[3] Scanner 3D e Droni: la rivoluzione della cartografia digitale grotte https://www.scintilena.com/scanner-3d-e-droni-la-rivoluzione-della-cartografia-digitale-grotte/10/05/
[4] Scanner 3D e Droni: come la cartografia digitale delle grotte sta … https://www.scintilena.com/scanner-3d-e-droni-come-la-cartografia-digitale-delle-grotte-sta-cambiando-la-speleologia/04/26/
[5] Scansione 3D in Grotte con iPhone 13 Pro LiDAR: Metodi e Consigli https://www.scintilena.com/scansione-3d-in-grotte-con-iphone-13-pro-lidar-metodi-e-consigli/01/26/
[6] Mappe dall’Oscurità: come nasce la cartografia del mondo sotterraneo https://www.scintilena.com/mappe-dalloscurita-come-nasce-la-cartografia-del-mondo-sotterraneo-3/04/25/
[7] ThreeJS: la libreria open source per il 3D sul web (1/4) | Devmy https://devmy.it/blog/article/threejs-la-libreria-open-source-per-il-3d-sul-web-14
[8] Costruire 3D nel browser con Three.js – odwebdesign.net https://it.odwebdesign.net/building-3d-in-the-browser-with-three-js/
[9] Potree: Rendering Large Point Clouds in Web Browsers | TU Wien https://www.cg.tuwien.ac.at/research/publications/2016/SCHUETZ-2016-POT/
[10] potree/potree: WebGL point cloud viewer for large datasets – GitHub https://github.com/potree/potree
[11] Pico-Developer/awesome-webxr-development – GitHub https://github.com/Pico-Developer/awesome-webxr-development
[12] “Buio verticale”: Emozioni e scoperte nelle viscere della terra https://www.youtube.com/watch?v=Pf9HqbYsxw0
[13] Attività Speleologica – Parco Regionale del Monte Cucco https://www.parcodelmontecucco.it/it/le-grotte/attivita-speleologica/
[14] Raduno Internazionale di Speleologia Costacciaro 2026 https://www.radunocostacciaro.it
[15] Raduno internazionale di speleologia a Costacciaro: Cinque giorni … https://villaggiosolidale.org/notizie/raduno-internazionale-di-speleologia-a-costacciaro-cinque-giorni-alla-scoperta-del-mondo-sotterraneo/
[16] Rilievo speleologico 3D con il Lidar: a San Quirino il corso … https://www.scintilena.com/rilievo-speleologico-3d-con-il-lidar-a-san-quirino-il-corso-nazionale-per-titolati-e-qualificati-cai/03/06/
[17] A CapoVolta 2025 un workshop su Lidar e geomatica: il rilievo 3D … https://www.scintilena.com/a-capovolta-2025-un-workshop-su-lidar-e-geomatica-il-rilievo-3d-cambia-marcia/11/16/
[18] LiDAR iPhone e CloudCompare: a Nervesa il corso che … – Scintilena https://www.scintilena.com/lidar-iphone-e-cloudcompare-a-nervesa-il-corso-che-porta-il-rilievo-3d-in-grotta-nello-smartphone/02/13/
[19] Il Gruppo Speleologico di Gubbio ‘Buio Verticale’ Organizza una … https://www.scintilena.com/il-gruppo-speleologico-di-gubbio-buio-verticale-organizza-una-giornata-di-avvicinamento-alla-speleologia-al-monte-cucco/08/27/
[20] Buio Verticale – Gruppo Speleologico CAI Gubbio – Openspeleo http://www.openspeleo.org/openspeleo/groups-view-147.html
[21] 01-Introduzione-alla-speleologia.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/86d36e7b-fb33-423c-9ed5-5859bb837351/01-Introduzione-alla-speleologia.ppt.txt
[22] 02-Evoluzione-speleo-italia.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/35124a74-892b-451f-9c91-aa405245406d/02-Evoluzione-speleo-italia.ppt.txt
[23] 03-Speleologia-e-ricerca-scientifica.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/2e8b1d27-c01e-4793-9b8a-e405da6de545/03-Speleologia-e-ricerca-scientifica.ppt.txt

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Scanner 3D e Droni: come la cartografia digitale delle grotte sta cambiando la speleologia

Apríl 26th 2026 at 11:00

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La tecnologia LiDAR, i droni e il rilievo 3D con smartphone stanno trasformando il modo in cui gli speleologi mappano il mondo sotterraneo. Dall’iPhone agli UAV, la cartografia digitale delle grotte è oggi realtà consolidata anche in Italia.


L’evoluzione del rilievo speleologico: dalla bussola al laser

Per oltre un secolo e mezzo, il rilievo speleologico è stato affidato a bussola, clinometro e metro a nastro. Le prime esplorazioni sistematiche delle grotte europee risalgono alla metà dell’Ottocento, quando il Carso triestino divenne il laboratorio naturale dei pionieri della speleologia italiana, austriaca e slovena. Le mappe venivano redatte a mano, con settimane di lavoro per documentare poche centinaia di metri di gallerie.wikipedia

Un primo salto tecnico arrivò negli anni Ottanta con il distanziometro laser DISTO, seguito dal DistoX: strumento tascabile che integra laser, bussola digitale e clinometro, con trasferimento dati via Bluetooth allo smartphone. La vera svolta, però, è arrivata con la cartografia digitale delle grotte e con l’introduzione del laser scanning 3D, che ha radicalmente cambiato la percezione e la documentazione del mondo sotterraneo.scintilena

L’Italia — con oltre 50.000 grotte censite e una tradizione speleologica che risale all’esplorazione della Grotta di Trebiciano nel 1841 — è oggi uno dei paesi più attivi nell’adozione di queste tecnologie.scintilena


LiDAR e laser scanning: come si fotografa il buio con la cartografia 3D

Il cuore del rilievo speleologico moderno è il LiDAR (Light Detection and Ranging). Il principio è semplice: il sensore emette impulsi laser e misura il tempo impiegato da ciascun impulso a tornare dopo aver colpito una superficie. Milioni di questi impulsi producono una nuvola di punti tridimensionale, cioè una rappresentazione matematica precisa di ogni parete, soffitto e pavimento della grotta.scintilena

Esistono diverse categorie di scanner laser applicabili alla speleologia. I Terrestrial Laser Scanner (TLS) come il Leica RTC360 offrono precisione millimetrica (3 mm di errore locale), ma richiedono decine di stazioni di scansione e ore di lavoro. I sistemi SLAM-based (Simultaneous Localization and Mapping) come il GeoSLAM ZEB Horizon RT sono più agili: l’operatore cammina con lo strumento in mano e il sensore costruisce in tempo reale la mappa 3D. Il GeoSLAM ZEB Horizon RT arriva a scansionare 300.000 punti al secondo, con un range fino a 100 metri e un’accuratezza relativa di 6 mm.scintilena+2

La tecnologia SLAM è particolarmente indicata per le grotte perché funziona senza segnale GPS: il sistema stima la propria posizione confrontando continuamente le nuove acquisizioni con quelle precedenti. Un esempio concreto è il rilievo 3D delle Grotte di Frasassi, eseguito con il laser scanner FJD Trion S2 SLAM, che ha prodotto modelli tridimensionali dettagliati dell’intero sistema carsico.youtube


Lo smartphone come scanner 3D per il rilievo grotte: LiDAR nell’iPhone

A partire dal modello iPhone 12 Pro (2020), Apple ha integrato un sensore LiDAR nella fotocamera posteriore di tutti i modelli “Pro”. Il sensore emette impulsi laser sicuri per la vista (Classe 1) e misura il tempo di ritorno per costruire una nuvola di punti 3D in tempo reale. La portata massima negli iPhone è di circa 4,20 metri, estendibile a 6 metri con un’asta per avvicinare il dispositivo alle pareti.scintilena+1

Il Gruppo Speleologico UTEC Narni è stato tra i pionieri in Italia: da oltre 18 mesi sperimenta il sensore LiDAR dell’iPhone 13 Pro per il rilievo di grotte e cavità artificiali, documentando protocolli operativi precisi. Il risultato più eloquente è il rilievo di circa 700 metri di cunicolo eseguito in soli 5 minuti, a fronte dei tempi ben più lunghi richiesti dal rilevamento classico.scintilena

Le app più usate per il rilievo con smartphone LiDAR sono Scaniverse (gratuita), che si è dimostrata affidabile nelle sessioni dell’Equipe LiDAR veneta, e Polycam (a pagamento), che integra fotogrammetria e dati LiDAR per risultati più ricchi di dettaglio cromatico.scintilena

L’uso dello smartphone in grotta richiede alcune precauzioni: custodie robuste che lascino libero il sensore, power bank per l’autonomia della batteria, target di calibrazione ogni 200 metri per ridurre l’errore cumulativo e uno “sky scan” prima di entrare per registrare la posizione GPS dell’ingresso con errore inferiore a 5 metri.scintilena

L’Equipe LiDAR — gruppo veneto guidato tecnicamente dall’ing. Paolo Corradeghini — ha sistematizzato anni di sperimentazione in un corso di III livello SSI riconosciuto dalla Società Speleologica Italiana. Il corso “LiDAR iPhone 2.0 e CloudCompare” ha raggiunto la 4a edizione nel marzo 2026 a Nervesa della Battaglia (TV), con riconoscimento come aggiornamento valido per gli Istruttori di Tecnica.scintilena


Therion e CloudCompare: i software open source per la cartografia digitale speleologica

Acquisire la nuvola di punti in grotta è solo il primo passo. L’elaborazione avviene fuori, con due software di riferimento.

Therion è un programma open source gratuito, sviluppato dai due speleologi slovacchi Martin Budaj e Stacho Mudrak. Non è un semplice strumento di disegno: ogni elemento della mappa — pareti, pozzi, stalattiti, flussi d’acqua — è rappresentato come oggetto con attributi propri. Questo approccio semantico consente di esportare i rilievi in formati GIS, mantenendo le informazioni strutturali. Therion gestisce interi sistemi carsici, genera mappe multipagina e può importare dati da Survex e DistoX. La versione italiana dell’interfaccia è disponibile.therion.speleo+1

CloudCompare è il software open source di riferimento per l’analisi delle nuvole di punti 3D. Le funzioni principali per la speleologia comprendono l’importazione dei formati LAS, PLY e PCD, la segmentazione per rimuovere il rumore, l’allineamento ICP per sovrapporre scansioni di sessioni diverse, l’estrazione di curve di livello e la misura di volumi di sale. Paolo Corradeghini ha prodotto una serie di tutorial YouTube — “Grotte in 3D” — che guida gli speleologi dall’importazione della prima nuvola alla produzione del rilievo finale.scintilena

Il workshop “LiDAR and Geomatics in 3D Cave Surveys” a CapoVolta 2025 ha confermato che il rilievo 3D è già uno dei linguaggi operativi della speleologia italiana, accanto agli strumenti tradizionali.scintilena


Droni nelle grotte e realtà aumentata: le nuove frontiere dell’esplorazione sotterranea

I droni aprono scenari inediti: esplorare ambienti inaccessibili all’uomo per temperature letali, gas tossici, pozzi verticali o gallerie sommerse troppo strette. Il pioniere del settore è il drone svizzero Flyability Elios, dotato di una gabbia sferica protettiva che lo rende anti-collisione: può rimbalzare sulle pareti rocciose senza danneggiarsi.smartnation

La prima applicazione speleologica italiana rilevante è stata il complesso geologico delle Stufe di San Calogero in Sicilia — inaccessibile per l’uomo a causa di temperature altissime e umidità al 100% — dove Elios ha mappato le zone inesplorate in circa due giorni. Il drone era pilotato dall’astronauta ESA Luca Parmitano, nell’ambito di una ricerca condotta dall’associazione La Venta e dalla Commissione Grotte Eugenio Boegan di Trieste.smartnation

La versione Elios 3 integra una videocamera 4K, illuminazione a 10.000 lumen, sette sensori ottici per la stabilizzazione senza GPS e, nella versione con payload FARO, un sensore LiDAR capace di misurazioni volumetriche con margine di errore dell’1%. Con questo sistema, la spedizione Hraunrásir nel 2023 ha mappato tubi lavici ancora caldi a oltre 250°C sul vulcano islandese Fagradalsfjall.quadricottero+1

Un caso significativo per la speleologia subacquea è il drone ROV calato nel Lago Blu della grotta Shulgan-Tash negli Urali: dotato di un cavo da 200 metri, ha esplorato passaggi sommersi del sistema carsico percorrendo 36 metri di tunnel rocciosi nel primo giorno operativo. In Islanda, invece, il SETI Institute e Astrobotic Technology hanno documentato come un drone LiDAR autonomo — senza GPS né mappe precaricate — abbia mappato in pochi minuti il tubo lavico di Lofthellir, aprendo la strada a missioni analoghe su Luna e Marte.scintilena+2

In Italia, il DIATI del Politecnico di Torino ha condotto alla Grotta di Bossea (Piemonte) uno studio che integra sistemi SLAM portatili, UAV e analisi sismiche. I modelli 3D ottenuti con i droni hanno supportato l’installazione di stazioni sismiche per rilevare la risposta della grotta agli eventi climatici: le piogge intense generano firme sismiche ad alta frequenza, mentre le temperature estive aumentano il rumore sismico di fondo. Lo studio è stato pubblicato sull’ISPRS International Journal of Geo-Information.scintilena

La realtà aumentata rappresenta la frontiera più avanzata: la possibilità di sovrapporre al campo visivo reale le informazioni del modello 3D — posizione nella mappa, profondità, direzione delle gallerie, punti di pericolo. Il sistema Minotaur, sviluppato per la speleosubacquea, usa già algoritmi di intelligenza artificiale per elaborare dati in tempo reale durante l’immersione, con una precisione del 2–3% nel tracciamento del percorso. Le componenti tecnologiche per la realtà aumentata speleologica esistono; mancano ancora standard operativi condivisi e applicazioni mature per l’uso sul campo.scintilena

La sfida dei prossimi anni non sarà tecnologica, ma culturale: costruire standard condivisi per i dati 3D, formare nuove generazioni di speleologi digitali e garantire che le nuvole di punti acquisite diventino patrimonio collettivo, consultabile da ricercatori e appassionati in tutto il mondo.youtubescintilena


Scanner 3D e Droni nella Speleologia Digitale

  • Storia del rilievo — dalle corde ottocentesche al DistoX, fino al LiDAR
  • LiDAR e Laser Scanning — funzionamento fisico, tabella comparativa tra TLS, SLAM e smartphone, con dati prestazionali reali
  • iPhone come scanner 3D — il protocollo operativo dell’UTEC Narni, i 700 m rilevati in 5 minuti, le app Scaniverse e Polycam
  • Therion e CloudCompare — architettura semantica di Therion, workflow di CloudCompare, serie “Grotte in 3D” di Corradeghini
  • Droni e AR — Flyability Elios 3 alle Stufe di San Calogero con Luca Parmitano, drone subacqueo agli Urali, studio SLAM+UAV del Politecnico di Torino alla Grotta di Bossea

Il report include anche una guida pratica comparativa delle tecnologie e casi studio italiani concreti (Apuane, Montello, Narni, Bossea), con proiezioni sul futuro fino alle missioni spaziali su Luna e Marte.

Scanner 3D e Droni: La Rivoluzione Digitale nell’Esplorazione delle Grotte

Dimenticate mappe disegnate a mano e strumenti antiquati. Oggi, l’esplorazione del mondo sotterraneo è un’avventura high-tech. Il vostro smartphone potrebbe davvero essere la chiave per svelare i segreti di una grotta inesplorata. La tecnologia sta ridisegnando i confini del “continente buio”.


1. L’Evoluzione della Mappatura: Dal Manuale al Digitale

La cartografia speleologica ha origini lontane: le prime esplorazioni sistematiche delle grotte europee risalgono alla metà dell’Ottocento, quando il Carso triestino divenne il laboratorio naturale dei primi speleologi italiani, austriaci e sloveni. In quel periodo, gli strumenti del mestiere erano rudimentali ma efficaci: corde, candele, bussola magnetica, clinometro e metro a nastro. Il dato veniva annotato su taccuini impermeabili, poi trascritto a mano in mappe che richiedevano settimane di lavoro certosino per essere completate.[1]

Nel corso del Novecento si diffuse l’uso del teodolite per misurazioni angolari più precise, ma il vero salto qualitativo avvenne negli anni Ottanta con l’introduzione del distanziometro laser (DISTO), che permise di misurare distanze con luce laser senza bisogno di srotolare fisicamente il metro. Un ulteriore passo fu il DistoX, evoluzione appositamente studiata per la speleologia, che integra misuratore laser, bussola digitale e clinometro in un unico strumento tascabile, capace di trasferire dati direttamente a uno smartphone via Bluetooth.[2]

La vera rivoluzione però è arrivata con la cartografia digitale: software come Therion e Survex hanno reso possibile gestire in modo vettoriale e georeferenziato interi sistemi carsici, mentre negli ultimi anni l’introduzione del laser scanning 3D ha radicalmente trasformato il modo in cui gli speleologi “vedono” e documentano il mondo sotterraneo. L’Italia — con oltre 50.000 grotte censite e una tradizione speleologica che risale al 1841 con l’esplorazione della Grotta di Trebiciano — è oggi uno dei Paesi più attivi nello sviluppo e nell’adozione di queste nuove tecnologie.[3][4]


2. LiDAR e Laser Scanning: Come si “Fotografa” il Buio

Il cuore tecnologico della nuova speleologia è il LiDAR (Light Detection and Ranging): una tecnica di telerilevamento che emette impulsi laser e misura il tempo impiegato da ciascun impulso per tornare al sensore dopo aver colpito una superficie. La formula è semplice nella sua essenza: conoscendo la velocità della luce, dalla misura del tempo si ricava la distanza con precisione millimetrica. Milioni di questi impulsi sparati in ogni direzione producono una nuvola di punti tridimensionale, cioè una rappresentazione matematica precisa di ogni parete, soffitto e angolo della grotta.[5][6]

Esistono diverse categorie di scanner laser applicabili alla speleologia, ciascuna con caratteristiche, costi e campi d’uso differenti:

TipologiaStrumento di riferimentoAccuratezzaTempo acquisizioneCosto indicativo
TLS (Laser Scanner Terrestre)Leica RTC360, Trimble Tx83 mm~45 min per area> 50.000 €
SLAM Mobile (handheld)GeoSLAM ZEB Horizon RT, FJD Trion S26–30 mm4–10 min15.000–30.000 €
Smartphone LiDARiPhone 12/13/14/15 Pro~1–2 cm (statico)5–15 min~1.500 €
Drone con LiDARFlyability Elios 3 + FARO payload~1 cmVariabile> 80.000 €

I Terrestrial Laser Scanner (TLS) come il Leica RTC360 offrono la massima precisione (3 mm di errore locale), ma richiedono decine di stazioni di scansione, ore di lavoro e strumenti difficili da trasportare in ambienti impervi. I sistemi SLAM-based (Simultaneous Localization and Mapping) come il GeoSLAM ZEB Horizon RT rappresentano una via di mezzo ideale: l’operatore cammina tenendo lo strumento in mano, e il sensore costruisce in tempo reale la mappa 3D dell’ambiente. Il GeoSLAM ZEB Horizon RT arriva a scansionare 300.000 punti al secondo, con un range fino a 100 metri e un’accuratezza relativa di 6 mm.[7][8][9]

La Tecnologia SLAM: Navigare nel Buio senza GPS

Il principio SLAM è particolarmente adatto alle grotte perché funziona senza segnale GPS: il sistema costruisce una mappa dell’ambiente elaborando in tempo reale i dati del sensore LiDAR, stimando la propria posizione confrontando continuamente le nuove acquisizioni con quelle precedenti. È come se il dispositivo tenesse traccia di ogni passo nell’oscurità usando solo ciò che “vede” con il laser. Un esempio concreto è il rilievo 3D delle Grotte di Frasassi eseguito con il laser scanner FJD Trion S2 dotato di tecnologia SLAM, che ha permesso di ottenere modelli tridimensionali dettagliati dell’intero sistema carsico.[6][10]

Nel 2023, la ricerca applicata sui confronti tra metodologie ha rilevato risultati significativi: il sistema SLAM KAARTA Stencil 2 ha acquisito 64 milioni di punti in soli 4 minuti e 24 secondi di cammino in una cavità artificiale di Gravina in Puglia, con un errore medio di 3,18 cm, contro i 45 minuti necessari al TLS per ottenere 30 milioni di punti con 3 mm di accuratezza. Il trade-off tra velocità e precisione è quindi il criterio principale per scegliere la tecnologia più adatta a ciascun rilievo.[7]


3. Il Tuo iPhone come Scanner 3D: Realtà o Fantascienza?

Non è fantascienza: è realtà concreta e già in uso da parte di gruppi speleologici italiani. A partire dal modello iPhone 12 Pro (2020), Apple ha integrato un sensore LiDAR nella fotocamera posteriore di tutti i modelli “Pro”. Il sensore emette impulsi laser a bassa potenza — sicuri per la vista (Classe 1) — e misura il tempo di ritorno per costruire una nuvola di punti 3D in tempo reale. La portata massima del sensore negli iPhone è di circa 4,20 metri, estendibile a circa 6 metri usando un’asta o un bastone da selfie per avvicinare il dispositivo alle pareti più lontane.[11][12]

Il Gruppo Speleologico UTEC Narni è stato uno dei pionieri in Italia: da oltre 18 mesi sperimenta il sensore LiDAR dell’iPhone 13 Pro per rilievi dettagliati di grotte e cavità artificiali della propria area, documentando protocolli operativi precisi. Il risultato più eloquente: il rilievo di circa 700 metri di cunicolo eseguito in soli 5 minuti, a fronte dei tempi considerevolmente più lunghi richiesti dal rilevamento classico con bussola e fettuccia.[12][11]

App consigliate per il rilievo con smartphone

  • Scaniverse (gratuita): app intuitiva, eccellente per la gestione delle nuvole di punti LiDAR in grotta; si è dimostrata affidabile nelle sessioni del Gruppo UTEC Narni e dell’Equipe LiDAR veneta.[11]
  • Polycam (a pagamento): offre funzionalità avanzate di fotogrammetria, integrando dati della fotocamera con quelli LiDAR per risultati più ricchi di dettaglio cromatico.[11]
  • 3D Scanner App: alternativa valida per scansioni rapide in spazi ristretti.

Limitazioni pratiche e come superarle

L’uso dello smartphone in grotta richiede precauzioni specifiche:

  • Protezione fisica: custodie robuste che lascino libero il sensore LiDAR posteriore; nelle cadute su roccia bagnata il sensore è vulnerabile.[11]
  • Batteria: la scansione LiDAR consuma rapidamente la batteria; indispensabile portare un power bank.[11]
  • Errore cumulativo: oltre i 200 metri di rilievo, l’errore accumulato può diventare significativo; è necessario posizionare target di calibrazione a intervalli regolari.[11]
  • GPS assente: prima di entrare, effettuare uno “sky scan” per registrare la posizione GPS precisa dell’ingresso con errore inferiore a 5 metri.[11]
  • Superfici problematiche: il LiDAR fatica con superfici specchianti (acqua ferma, stalagmiti molto lucide) o uniformi e ripetitive.[11]

L’Equipe LiDAR — gruppo veneto del Gruppo Naturalistico Montelliano e Treviso Sotterranea guidato tecnicamente dall’ing. Paolo Corradeghini — ha sistematizzato anni di sperimentazione in un corso di III livello SSI riconosciuto dalla Società Speleologica Italiana, segno che il rilievo con smartphone ha raggiunto una maturità metodologica istituzionale. Il corso SSI “LiDAR iPhone 2.0 e CloudCompare” alla sua 4a edizione nel marzo 2026 a Nervesa della Battaglia (TV) ha ottenuto il riconoscimento come aggiornamento valido per gli Istruttori di Tecnica.[13][14]


4. Software per Esploratori Moderni: Therion, CloudCompare e Oltre

Acquisire la nuvola di punti in grotta è solo il primo passo. Il vero lavoro inizia fuori, con l’elaborazione dei dati. Due software si contendono il palcoscenico nella speleologia digitale italiana.

Therion: la cartografia vettoriale open source

Therion è un software open source gratuito, sviluppato dai due speleologi slovacchi Martin Budaj e Stacho Mudrak, disponibile per Windows, Linux e macOS. Non è semplicemente un programma di disegno: è un sistema semantico per la topografia ipogea. Ogni elemento della mappa — pareti, pozzi, stalattiti, flussi d’acqua — viene rappresentato come un oggetto con attributi propri, distinguendo semanticamente un “bordo di pozzo” da una “parete di galleria”. Questo approccio consente di esportare i rilievi in formati GIS, mantenendo le informazioni semantiche.[15]

Therion gestisce interi sistemi carsici complessi, genera mappe multipagina (atlanti), elenchi di continuazioni e può importare dati da altri software di poligonale come Survex e DistoX. La versione italiana è disponibile con interfaccia e output in lingua italiana. Gli aggiornamenti sono costanti: la release 5.5.6 del dicembre 2020 ha introdotto miglioramenti significativi.[16][15]

CloudCompare: il laboratorio per le nuvole di punti

CloudCompare è il software open source di riferimento per l’analisi e l’elaborazione di grandi nuvole di punti tridimensionali. Le sue funzioni principali applicate alla speleologia sono:[17]

  1. Importazione di nuvole nei formati LAS, PLY, PCD e molti altri
  2. Segmentazione: rimozione manuale o automatica di porzioni non desiderate (operatore, attrezzatura, rumore)
  3. Allineamento (registrazione ICP): sovrapposizione precisa di scansioni multiple acquisite in sessioni separate
  4. Estrazione curve di livello per la restituzione in pianta e sezione
  5. Analisi metriche: misura di distanze, spessori di pareti, volumi di sale

Paolo Corradeghini, figura di riferimento per la geomatica speleologica italiana, ha prodotto una serie di tutorial YouTube — “Grotte in 3D” — che guida gli speleologi dall’importazione della prima nuvola alla produzione del rilievo finale in CloudCompare. Il workshop “LiDAR and Geomatics in 3D Cave Surveys” a CapoVolta 2025 (il raduno internazionale di speleologia a Volta Mantovana) ha confermato che il rilievo 3D non è più un’anticipazione del futuro ma uno dei linguaggi già in uso nella comunità speleologica, accanto agli strumenti tradizionali.[18][17]

Altri software nell’ecosistema digitale speleologico

  • CaveWhere (open source): ideato da Philip Schuchardt, semplifica il flusso dal rilievo tradizionale al disegno 3D tramite il “carpeting” — la proiezione degli schizzi lungo la poligonale. Accetta dati da Compass, Survex, Walls.[19]
  • Agisoft Metashape: per la fotogrammetria Structure-from-Motion (SfM), con elaborazione automatica di nuvole di punti da video o sequenze fotografiche.[20]
  • Minotaur (app Android gratuita): sistema innovativo per la mappatura speleosubacquea, che usa i sensori degli smartphone e l’intelligenza artificiale per costruire percorsi nelle grotte sommerse con precisione del 2–3%.[21]

5. Il Futuro è Adesso: Droni e Realtà Aumentata nelle Grotte

Droni: i nuovi esploratori dell’inaccessibile

Se LiDAR e smartphone hanno democratizzato la cartografia digitale per gli ambienti percorribili dall’uomo, i droni aprono scenari radicalmente nuovi: esplorare ciò che nessun essere umano può raggiungere. Temperature letali, gas tossici, pozzi verticali senza possibilità di arrampicata, gallerie sommerse troppo strette: in tutti questi casi, i droni diventano gli occhi e le mani degli esploratori.

Il pioniere del settore è il drone svizzero Flyability Elios, progettato con una gabbia sferica protettiva che lo rende “anti-collisione”: può rimbalzare sulle pareti rocciose senza danneggiarsi. La prima applicazione speleologica italiana è stata il complesso geologico delle Stufe di San Calogero in Sicilia — inaccessibile per l’uomo a causa di temperature altissime e umidità al 100% — dove Elios ha mappato tutte le nuove zone in circa due giorni, con il drone pilotato dall’astronauta ESA Luca Parmitano nell’ambito di una ricerca condotta dall’associazione La Venta e dalla Commissione Grotte Eugenio Boegan di Trieste.[22]

Elios 3, la versione più recente, integra una videocamera 4K, illuminazione a 10.000 lumen, sette sensori ottici per la stabilizzazione senza GPS e — nella versione con payload FARO — un sensore LiDAR Ouster OS0-128 Rev 7 capace di misurazioni volumetriche con margine di errore dell’1% rispetto alle scansioni laser terrestri. Con questo sistema, la spedizione Hraunrásir nel 2023 ha mappato tubi lavici ancora caldi a oltre 250°C sul vulcano islandese Fagradalsfjall, con campioni analizzati sul campo con microscopio SEM.[23][24]

Un caso di studio emblematico è il drone subacqueo nella grotta Shulgan-Tash negli Urali: un ROV dotato di cavo da 200 metri è stato calato nel Lago Blu per esplorare passaggi sommersi del leggendario sistema sotterraneo, percorrendo 36 metri attraverso tunnel rocciosi nel primo giorno operativo. In Islanda, invece, il SETI Institute e Astrobotic Technology hanno dimostrato come un drone equipaggiato con sensori LiDAR — senza GPS né mappe precaricate — abbia mappato in pochi minuti il tubo lavico di Lofthellir in modo autonomo, aprendo la strada a missioni simili su Luna e Marte.[25][26][27]

Il Politecnico di Torino alla Grotta di Bossea: il caso italiano

Un esempio concreto della maturità raggiunta da queste tecnologie in Italia è lo studio condotto dal DIATI (Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture) del Politecnico di Torino nella Grotta di Bossea (Piemonte). Il team ha testato e confrontato sistemi di mappatura portatile SLAM con UAV per la creazione di modelli tridimensionali della cavità, confrontandoli con il laser scanner terrestre. I modelli 3D ottenuti con i droni hanno supportato anche l’installazione di stazioni sismiche per analizzare il rumore sismico ambientale e la micro-sismicità, rilevando che le frequenze sismiche aumentano nei mesi caldi e le piogge intense generano firme ad alta frequenza. Lo studio è stato pubblicato sull’ISPRS International Journal of Geo-Information, confermando la rilevanza scientifica internazionale dell’approccio.[28][29]

Verso la Realtà Aumentata: vedere la grotta con nuovi occhi

La frontiera più avanzata è la Realtà Aumentata (AR) applicata alla speleologia: la possibilità di indossare visori o usare lo schermo dello smartphone per sovrapporre al campo visivo reale le informazioni tratte dal modello 3D — posizione rispetto alla mappa, profondità, direzione delle gallerie, punti di pericolo noti. Progetti come Minotaur per la speleosubacquea usano già algoritmi di intelligenza artificiale per elaborare dati in tempo reale durante l’immersione.[21]

L’integrazione del LiDAR con la realtà aumentata — prospettata già nella roadmap di sviluppo degli iPhone Pro — permetterebbe a uno speleologo di entrare in una grotta già parzialmente nota con un “overlay” 3D sovrimpresso alla visione reale: frecce che indicano il percorso ottimale, alert su zone instabili, confronto istantaneo tra rilievo attuale e quello storico. Non è più fantascienza: le componenti tecnologiche esistono, mancano ancora standard operativi condivisi e app dedicate mature.[12]


6. Confronto tra Tecnologie: Guida Pratica per lo Speleologo

TecnologiaPrecisioneVelocitàCostoAdatto aLimite principale
Bussola + DISTO tradizionaleAlta (relativa)LentaBassoRilievi completi, qualsiasi grottaTempi lunghi, errore umano
iPhone LiDAR + Scaniverse~1–2 cmMolto rapida~1.500 €Prime mappe rapide, grotte fino a 500 mPortata 4–6 m, errore cumulativo
GeoSLAM ZEB (SLAM mobile)~6 mmRapida15.000–30.000 €Rilievi professionali, grotte turisticheCosto elevato, peso
TLS (Leica, Trimble)3 mmLenta (stazioni)> 50.000 €Documentazione scientifica di alto livelloIngombro, costo, setup
Drone Flyability Elios 3~1 cm (con LiDAR)Variabile> 80.000 €Ambienti inaccessibili, gas, caloreCosto elevatissimo, autonomia
Fotogrammetria SfM~1–7 cmMediaBasso (software)Documentazione visiva riccaRichiede buona illuminazione

7. Casi Studio Italiani: la Speleologia di Casa Nostra al Passo coi Tempi

La speleologia italiana non è solo spettatrice di questa rivoluzione: ne è protagonista attiva. Ecco alcuni esempi concreti:

Alpi Apuane – Il portale speleologico della Toscana ha pubblicato online un modello virtuale 3D di 235 km di grotte nelle Apuane settentrionali, consentendo a chiunque di “viaggiare” attraverso le montagne dal proprio computer. Oltre 1.040 ingressi su 279 km² di area carsica sono ora visualizzabili in tre dimensioni.[30]

Grotta Tavaran Grando (Montello, TV) – Dal 2022, l’Equipe LiDAR del Gruppo Naturalistico Montelliano utilizza questo complesso carsico come laboratorio didattico per il corso SSI di rilievo 3D con iPhone. Il ramo principale e i rami laterali vengono rilevati da gruppi di corsisti divisi in squadre, con elaborazione CloudCompare il pomeriggio stesso.[13]

UTEC Narni – Il gruppo speleologico umbro ha redatto una “Dispensa Tecnica” completa sull’uso dell’iPhone 13 Pro LiDAR per rilievi in grotta, diventata punto di riferimento nazionale per la metodologia di scansione mobile.[11]

Grotte di Bossea (CN) – Il Politecnico di Torino ha usato la grotta piemontese come banco di prova per SLAM, UAV e analisi sismiche integrate, pubblicando i risultati su riviste internazionali.[29]


8. Prospettive Future: Dove Porta Questa Rivoluzione?

La traiettoria evolutiva è chiara e accelera ogni anno:

  1. Sensori LiDAR sempre più potenti negli smartphone: iPhone 15 e 16 Pro mostrano miglioramenti nel sistema laser rispetto ai predecessori. Con ogni nuova generazione, la portata e la precisione aumentano.[11]
  2. Droni autonomi: Hovermap di Emesent — drone totalmente autonomo con LiDAR per navigazione senza pilota in ambienti GPS-denied — anticipa un futuro in cui i droni esplorano in autonomia grotte inesplorate, inviando mappe in superficie prima che arrivi l’uomo.[31]
  3. AI per la speleologia: L’intelligenza artificiale inizia ad essere integrata nel riconoscimento automatico di morfologie, strutture di pericolo (fratture, zone instabili) e classificazione delle formazioni.[21]
  4. Standardizzazione dei dati: Il workshop di CapoVolta 2025 ha evidenziato come la sfida principale non sia più la raccolta dei dati, ma la loro standardizzazione, affinché nuvole di punti acquisite con strumenti diversi possano essere confrontate, unite e archiviate in catasti nazionali.[18]
  5. Missioni spaziali: La tecnica dimostrata con il drone al tubo lavico di Lofthellir in Islanda è già valutata per le future missioni di esplorazione dei lavatubes sulla Luna e su Marte. Le stesse tecnologie che oggi uno speleologo usa nelle grotte dell’Umbria o del Veneto potrebbero tra vent’anni documentare caverne extraterrestri.[27][25]

Conclusione

La rivoluzione digitale nella speleologia non ha eliminato l’uomo dal mondo sotterraneo: lo ha potenziato. Bussola e metro a nastro non sono scomparsi — restano insostituibili per certi rilievi — ma ora condividono il saccolopeo dello speleologo con iPhone, algoritmi SLAM e droni capaci di rimbalzare sulle pareti rocciose. Il “continente buio” non è mai stato così ben documentato, e mai come oggi la mappatura di una grotta è accessibile a un gruppo amatoriale con risorse limitate. La vera sfida dei prossimi anni non sarà tecnologica, ma culturale: costruire standard condivisi, formare nuove generazioni di speleologi digitali e garantire che i dati acquisiti con tanta cura diventino patrimonio collettivo, consultabile da ricercatori, speleologi e appassionati in tutto il mondo.[14][18]

Fonti consultate

L'articolo Scanner 3D e Droni: come la cartografia digitale delle grotte sta cambiando la speleologia proviene da Scintilena.

  • ✇Scintilena
  • Mappe dall’Oscurità: come nasce la cartografia del mondo sotterraneo
    Condividi La topografia ipogea trasforma ogni grotta in un sistema di dati misurabili. Dalla bussola agli scanner LiDAR, ecco il percorso che porta dall’oscurità a una mappa tridimensionale del mondo sotterraneo. Cartografia speleologica: documentare l’invisibile Sotto la superficie terrestre si estende un mondo fatto di gallerie, fiumi sotterranei e sale silenziose. La cartografia speleologica è la disciplina che si occupa della rappresentazione grafica dettagliata di questo unive
     

Mappe dall’Oscurità: come nasce la cartografia del mondo sotterraneo

Apríl 25th 2026 at 13:00

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La topografia ipogea trasforma ogni grotta in un sistema di dati misurabili. Dalla bussola agli scanner LiDAR, ecco il percorso che porta dall’oscurità a una mappa tridimensionale del mondo sotterraneo.


Cartografia speleologica: documentare l’invisibile

Sotto la superficie terrestre si estende un mondo fatto di gallerie, fiumi sotterranei e sale silenziose. La cartografia speleologica è la disciplina che si occupa della rappresentazione grafica dettagliata di questo universo nascosto.scintilena+1

Non si tratta di un semplice esercizio tecnico. La cartografia speleologica serve a garantire la sicurezza di chi esplora, a costruire archivi scientifici duraturi e a pianificare le spedizioni future con dati affidabili.scintilena

L’Italia è uno dei Paesi carsicamente più ricchi d’Europa, con oltre 50.000 grotte censite nel territorio nazionale. La Commissione Catasto della Società Speleologica Italiana coordina dal 1928 la raccolta sistematica di questi dati, con circa 200–300 nuove cavità documentate ogni anno.scintilena+1


Come creare mappe di grotte: la poligonale come asse portante

Il cuore del rilievo speleologico è la costruzione della poligonale. Si tratta di una linea spezzata ideale che attraversa la cavità e di cui si misurano, punto per punto, azimut, inclinazione e distanza.scintilena

La squadra di rilievo si divide i compiti in modo preciso. Il primo rilevatore misura angoli e pendenza con bussola e clinometro. Il secondo si posiziona sul punto successivo. Un annotatore registra i dati sul taccuino di campo e un disegnatore schizza in tempo reale pianta e sezioni della galleria su carta millimetrata.scintilena+1

I dati raccolti non riguardano solo la geometria. Durante il rilievo sul campo gli speleologi annotano anche la geologia delle pareti, la presenza di concrezioni, corsi d’acqua, fauna e sedimenti.scintilena

Il Catasto delle Grotte d’Italia classifica i rilievi in gradi di precisione che vanno dal Grado 1 (orientamento approssimativo) al Grado X (topografia strumentale di alta precisione). Questa scala standardizzata permette di confrontare rilievi prodotti da gruppi diversi in decenni diversi.scintilena


Strumenti per topografia ipogea: dalla bussola al LiDAR

La dotazione tradizionale — bussola, clinometro e metro — ha ceduto progressivamente spazio a strumenti digitali più precisi e veloci.scintilena+1

Il DistoXBLE è oggi uno degli strumenti più diffusi nella topografia ipogea. Basato sul distanziometro laser Leica DISTO X310, combina in un solo dispositivo la misurazione di distanza, azimut e inclinazione. I dati vengono trasmessi via Bluetooth direttamente allo smartphone, riducendo gli errori di trascrizione e accelerando il flusso di lavoro.scintilena

Per la mappatura 3D delle grotte, le soluzioni disponibili oggi spaziano da sistemi professionali ad alternative accessibili:scintilena+1

  • Scanner LiDAR terrestri: acquisiscono milioni di punti per stazione con precisione millimetrica, permettendo di ricostruire intere sale in tre dimensioniscintilena
  • SLAM LiDAR portatili: sistemi come GeoSlam ZEB rilevano mentre ci si muove, senza fermarsispeleocrasc+1
  • LiDAR su smartphone: il sensore integrato negli iPhone Pro consente acquisizioni rapide in grotta con app dedicate come Scaniversescintilena
  • Fotogrammetria digitale: una mappatura completa della Grotta di La Sassa (Lazio) è stata ottenuta in un’ora da 4.000 immagini elaborate con Agisoft Metashapescintilena
  • Charlotte: strumento open source italiano per il rilievo ipogeo 2.5D con LiDAR, disponibile a meno di 400 euroscintilena

Dal dato grezzo alla mappa 3D: il ruolo del software speleologico

Una volta rientrati dalla grotta, i dati grezzi vengono elaborati con software specifici per la cartografia speleologica. Il processo parte dal calcolo della poligonale — conversione di angoli e distanze in coordinate cartesiane XYZ — e prosegue con la distribuzione degli errori di chiusura degli anelli.scintilena+1

I software più utilizzati in Italia e nel mondo includono:scintilena+1

  • cSurvey: gratuito, con interfaccia intuitiva per la trascrizione dei fogli campagna, il calcolo della poligonale e il disegno del rilievo
  • Therion: open source, produce mappe vettoriali di qualità professionale con simbologia standardizzata UIS
  • CaveWhere: proietta lo schizzo cartaceo lungo la poligonale in ambiente tridimensionale interattivo
  • CloudCompare: per l’analisi delle nuvole di punti LiDAR, l’allineamento delle scansioni e la rimozione del rumore

Quando si utilizza il LiDAR, le nuvole di punti acquisite in campo vengono allineate tra loro, pulificate dal rumore, triangolate in superfici continue e infine georeferenziate tramite punti di controllo rilevati in superficie. Il risultato è un gemello digitale della grotta navigabile, misurabile e condivisibile.scintilena


Perché mappare le grotte: sicurezza, scienza e conservazione

L’importanza della cartografia speleologica va ben oltre la documentazione. Le mappe sono strumenti operativi in scenari di emergenza: le missioni di soccorso in grotta in Europa sono aumentate del 45% tra il 2015 e il 2024. Una mappa accurata indica vie di fuga, punti critici e stime di percorrenza indispensabili per i soccorritori.scintilena+1

Sul versante scientifico, le mappe speleologiche sono la base per lo studio dei sistemi idrogeologici carsici, per la paleoclimatologia — le concrezioni conservano archivi climatici plurimillenari — e per la ricerca sulla biodiversità ipogea. Il 60% delle specie sotterranee scoperte nell’ultimo decennio vive in grotte mappate con tecniche di rilievo avanzate.scintilena+1

Nei territori carsici, dove le rocce carbonatiche trasmettono rapidamente gli inquinanti verso le falde senza filtrazione naturale, le mappe speleologiche sono fondamentali per identificare i bacini di alimentazione, pianificare interventi di bonifica e valutare il rischio di sinkholes in aree urbanizzate.vulnerabilita-aree-carsiche.txtscintilena


Le nuove frontiere della topografia ipogea

Droni, intelligenza artificiale e formazione a distanza stanno cambiando il modo in cui la cartografia speleologica cresce e si diffonde.

A settembre 2025 l’esplorazione dei Sotterranei di Todi ha sperimentato l’uso combinato di droni, rilievi 3D e intelligenza artificiale per mappare ambienti altrimenti inaccessibili. Nell’aprile 2026 si sono svolte esercitazioni di topografia ipogea in Sicilia, nelle Madonie, con l’impiego di strumenti aggiornati e software consolidati.scintilena+1

La Commissione Catasto della SSI ha promosso nel 2025 webinar dedicati a LiDAR iPhone e rilievo ipogeo, aprendo la formazione tecnica avanzata anche ai gruppi più piccoli e lontani dai principali centri speleologici.scintilena

A livello internazionale, il 19° Congresso UIS di Belo Horizonte 2025 ha ospitato un concorso di cartografia speleologica con specialisti da tutto il mondo, riconoscendo l’eccellenza della scuola italiana. Il concorso della SSI “Rilievo: tra arte e tecnica” assegna premi distinti per la qualità tecnica e per quella artistica, confermando come la topografia ipogea sia al tempo stesso scienza e rappresentazione.scintilena


Ecco il report completo su Mappe dall’Oscurità: Come Nasce la Cartografia del Mondo Sotterraneo. Copre in modo approfondito tutti i punti della struttura richiesta.

Il report esplora:

  • Cos’è la cartografia speleologica — definizione, obiettivi, standard internazionali UIS e il ruolo del Catasto Nazionale con le sue 50.000+ grotte censite in Italia
  • Gli strumenti del mestiere — dalla triade classica (bussola, clinometro, metro) al DistoXBLE, fino agli scanner LiDAR, alla fotogrammetria con smartphone e ai sensori RGB-D a basso costo come Charlotte (open source, meno di 400€)
  • Il rilievo sul campo — come nasce la poligonale, i ruoli della squadra, i gradi di precisione del Catasto e l’importanza degli schizzi in grotta
  • Dal dato grezzo alla mappa 3D — tabella comparativa dei principali software (cSurvey, Therion, CaveWhere, CloudCompare, QGIS) e il flusso completo dalla nuvola di punti al gemello digitale
  • Perché mappare le grotte — sicurezza (+45% missioni di soccorso in Europa 2015–2024), ricerca scientifica, tutela degli acquiferi carsici, conservazione della biodiversità
  • Le nuove frontiere — droni sotterranei, AI, webinar di formazione e l’integrazione con GIS

Mappe dall’Oscurità: Come Nasce la Cartografia del Mondo Sotterraneo


Introduzione: Un Universo da Disegnare sotto i Piedi

Vi siete mai chiesti cosa si nasconde sotto i vostri piedi? Non parliamo di metropolitane o tubature, ma di un mondo silenzioso e inesplorato fatto di grotte, fiumi sotterranei e gallerie che sfidano l’oscurità. Gli speleologi riescono a orientarsi grazie alla cartografia speleologica, la disciplina che trasforma l’ignoto in una mappa da seguire. Ma come si crea una mappa di grotte? E quali strumenti servono per documentare ciò che non si vede?[1]

Dalle tecniche di rilievo speleologico più tradizionali fino ai moderni scanner LiDAR, il percorso che porta dall’oscurità a una rappresentazione cartografica precisa è lungo, affascinante e sempre più tecnologicamente avanzato.[2][1]


1. Cos’è la Cartografia Speleologica?

Definizione e Obiettivi

La cartografia speleologica è la disciplina che si occupa della rappresentazione grafica e dettagliata delle cavità sotterranee. Ogni tratto di grotta diventa un sistema di coordinate e misure che permettono di comprendere la struttura tridimensionale del mondo ipogeo. La disciplina si pone uno scopo duplice: da una parte garantire la sicurezza di chi esplora, dall’altra costruire un patrimonio di conoscenza accessibile a ricercatori e speleologi futuri.[3][1]

Gli obiettivi principali della cartografia speleologica includono:[1][3]

  • Documentazione precisa della morfologia delle grotte: gallerie, pozzi, laghi, cunicoli, sale e relative dimensioni
  • Pianificazione delle esplorazioni future, riducendo i rischi e ottimizzando le risorse umane ed economiche
  • Creazione di archivi per la ricerca scientifica, la tutela del patrimonio naturale e la gestione del territorio
  • Standardizzazione attraverso simbologie codificate a livello internazionale dalla Union Internationale de Spéléologie (UIS)

Il Patrimonio Speleologico Italiano

L’Italia è uno dei Paesi carsicamente più ricchi d’Europa: il patrimonio speleologico italiano conta oltre 50.000 grotte censite, con circa 8.620 cavità accatastate nel solo Friuli Venezia Giulia. La crescita annuale delle nuove scoperte si attesta intorno alle 200–300 nuove grotte documentate ogni anno, un dato che sottolinea l’intensità dell’attività esplorativa nel territorio nazionale.[4][1]

La Commissione Catasto Cavità della Società Speleologica Italiana coordina dal 1928 la raccolta sistematica dei dati speleologici, trasformando ogni esplorazione in un contributo permanente alla conoscenza del territorio. Il Catasto Nazionale delle Grotte d’Italia si articola su base regionale, con ogni federazione territoriale che gestisce la propria sezione.[4]


2. Gli Strumenti del Mestiere: Dalla Bussola al LiDAR

Strumenti Tradizionali

La dotazione classica di ogni speleologo-topografo comprende tre strumenti fondamentali:[2][1]

StrumentoFunzioneNote
BussolaMisura l’angolo tra il Nord magnetico e la direzione di avanzamentoStrumento fondamentale in grotta, dove il GPS non funziona[1]
ClinometroDetermina l’inclinazione rispetto al piano orizzontaleEssenziale per calcolare le quote e i dislivelli
Metro / nastroMisura la distanza tra i punti della poligonaleValuta il passo dopo passo la distanza

A questi tre strumenti si affiancano un taccuino impermeabile per la registrazione dei dati e carta millimetrata per gli schizzi sul campo.[1]

L’Era dei Distanziometri Laser

Una svolta significativa è arrivata con il DistoX, uno strumento basato sul distanziometro laser Leica DISTO X310. Il dispositivo combina in un’unica soluzione la misurazione di distanza, azimut e inclinazione, trasmettendo i dati via Bluetooth direttamente allo smartphone o a un palmare. Il DistoXBLE (versione aggiornata con hardware 3.3) è frutto dello sviluppatore Siwei Tian ed è presentato come uno degli strumenti per topografia ipogea più ergonomici, robusti e multifunzionali disponibili.[5]

L’errore di misura scende a pochi millimetri, riducendo drasticamente le imprecisioni accumulate lungo poligonali di centinaia di metri.

Scanner LiDAR e Fotogrammetria

Le tecnologie più avanzate disponibili oggi per la mappatura delle grotte sono:[6][1]

  • Scanner LiDAR terrestri (TLS): montati su treppiede, emettono impulsi laser e misurano il tempo di ritorno per ricostruire nuvole di punti 3D con accuratezza millimetrica. Permettono di acquisire milioni di punti per stazione.[6]
  • SLAM LiDAR portatili: sistemi come il GeoSlam ZEB o il Mandeye usano algoritmi di Simultaneous Localization and Mapping per rilevare mentre ci si muove, senza fermarsi.[7][6]
  • LiDAR su smartphone: il sensore LiDAR integrato negli iPhone Pro ha aperto nuove possibilità nella topografia ipogea. App come Scaniverse permettono di acquisire dati direttamente in grotta generando un modello 3D in pochi minuti.[1]
  • Fotogrammetria digitale (SfM/MVS): tecnologia che ricostruisce modelli 3D da fotografie sovrapposte. Nella Grotta di La Sassa (Lazio), una mappatura completa è stata ottenuta in un’ora tramite 15 brevi video e circa 4.000 immagini, con successiva elaborazione in Agisoft Metashape.[8]
  • Sensori RGB-D a basso costo: dispositivi come Kinect, Intel RealSense e sistemi Raspberry Pi abbinati a LiDAR offrono alternative economiche ai sistemi professionali, con costi contenuti e portabilità elevata.[9][10]

Un esempio di innovazione accessibile è Charlotte, uno strumento open source per il rilievo delle grotte in 2.5D dotato di LiDAR, sviluppato in Italia con un costo inferiore ai 400 euro. Questa democratizzazione degli strumenti apre la topografia ipogea anche a gruppi con risorse limitate.[1]


3. Il Rilievo sul Campo: I Primi Passi nel Buio

La Poligonale: Linea Guida nell’Oscurità

Il processo di raccolta dati inizia all’interno della cavità con la costruzione della poligonale, ovvero la linea di base del rilievo. Questa consiste nell’individuare una serie di punti consecutivi, reciprocamente visibili, collegati da una linea spezzata ideale di cui si misurano azimut, inclinazione e distanza.[1]

La squadra di rilievo tipicamente si divide i compiti in modo preciso:[2][1]

  1. Primo rilevatore: si posiziona su un caposaldo con bussola e clinometro, punta la lampada verso il compagno e prende le misure di azimut e inclinazione
  2. Secondo rilevatore: si colloca sul caposaldo successivo, poi il ruolo si scambia per ridurre gli errori strumentali
  3. Annotatore: registra tutte le misure sul taccuino di campo in forma sistematica
  4. Disegnatore: schizza in tempo reale pianta e sezione della galleria sulla carta millimetrata

Gradi di Precisione

Il Catasto delle Grotte d’Italia classifica i rilievi secondo una scala di precisione che va dal Grado 1 (orientamento approssimativo, senza strumenti) al Grado X (rilievo strumentale con strumenti topografici di alta precisione). Questa classificazione standardizzata permette di confrontare rilievi eseguiti da gruppi diversi in epoche diverse.[1]

Annotazioni Morfologiche e Geologiche

Durante il rilievo non vengono raccolte solo misure geometriche. Gli speleologi annotano anche:[3][1]

  • Informazioni geologiche: tipo di roccia, strutture tettoniche, minerali presenti
  • Morfologia: presenza di concrezioni (stalattiti, stalagmiti), laghi, cascate, argilla
  • Dati idrologici: portata dei corsi d’acqua sotterranei, sorgenti, sifoni
  • Dati biologici: presenza di fauna cavernicola o tracce di vita

I capisaldi vengono marcati sulle pareti con segni di nero fumo e numerati progressivamente, per facilitare i rilievi successivi e l’integrazione con nuove esplorazioni.[1]


4. Dal Dato Grezzo alla Mappa 3D: La Magia del Software

Il Flusso di Lavoro Digitale

Una volta rientrati dalla grotta, i dati grezzi — angoli, distanze, azimut, schizzi — vengono inseriti in software specializzati. Il flusso di lavoro tipico segue queste fasi:[3][1]

  1. Trascrizione dei dati dal taccuino o importazione automatica dal DistoX via Bluetooth
  2. Calcolo della poligonale: il software converte le misure polari (distanza, azimut, inclinazione) in coordinate cartesiane XYZ
  3. Distribuzione degli errori di chiusura degli anelli (loop closure): l’errore accumulato viene distribuito proporzionalmente sulle singole misure
  4. Disegno di pianta e sezioni: sulla base degli schizzi di campo, si traccia la planimetria e i profili longitudinali e trasversali
  5. Esportazione in vari formati: PNG, SVG, PDF, KML, JPG[1]

I Principali Software Speleologici

SoftwareTipoFunzione Principale
cSurveyGratuitoInterfaccia intuitiva per trascrizione fogli campagna, calcolo poligonale, disegno rilievo[1]
TherionOpen SourceProduzione di mappe vettoriali con algoritmi di smoothing; output professionale[1]
CaveWhereOpen SourceTecnica del “carpeting”: proietta lo schizzo cartaceo lungo la poligonale in 3D[11]
CloudCompareOpen SourceAnalisi di nuvole di punti LiDAR: allineamento scansioni, rimozione rumore, misure[1]
Agisoft MetashapeCommercialeElaborazione fotogrammetrica: da immagini a modello 3D georeferenziato[8]
RTAB-Map / MeshLabOpen SourceMappatura SLAM con sensori RGB-D, mesh e visualizzazione[9]
QGIS (plugin Cave-PY)Open SourceAnalisi spaziale dei livelli delle grotte carsiche in ambiente GIS[1]

cSurvey, ideato da Federico Cendron, è basato sul motore di calcolo di Therion e dispone di funzioni avanzate per la gestione della distribuzione pesata degli errori sugli anelli. CaveWhere, ideato da Philip Schuchardt, semplifica il flusso di lavoro dal rilievo al disegno finale tramite la tecnica del “carpeting”, che proietta lo schizzo cartaceo lungo la poligonale in un ambiente tridimensionale interattivo.[11][1]

Dalla Nuvola di Punti al Modello 3D

Quando si utilizza tecnologia LiDAR, il flusso diventa ancora più articolato. Le nuvole di punti acquisite in campo — che possono comprendere centinaia di milioni di punti — vengono:[8][6]

  • Allineate tra loro (registration) tramite target sferici o algoritmi ICP (Iterative Closest Point)
  • Pulite dal rumore di acquisizione
  • Meshed (triangolate) per creare superfici continue navigabili
  • Georeferenziate tramite punti di controllo (GCP) rilevati con GPS in superficie
  • Analizzate per misure di volume, spessori, variazioni nel tempo (monitoraggio differenziale)

Il risultato finale è un gemello digitale della grotta: un modello navigabile, misurabile, condivisibile, utile sia per la ricerca scientifica che per la pianificazione di future esplorazioni.[6]


5. Perché Mappare le Grotte è Fondamentale?

Sicurezza degli Esploratori

Le mappe speleologiche sono strumenti salvavita nell’esplorazione sotterranea. Tra il 2015 e il 2024, le missioni di soccorso in grotta sono aumentate del 45% in Europa, e la cartografia precisa permette ai soccorritori di pianificare gli interventi conoscendo ogni anfratto del sistema. Una mappa accurata:[2][1]

  • Indica percorsi alternativi e possibili vie di fuga in caso di emergenza
  • Documenta i punti critici: sifoni, pozzi profondi, gallerie instabili
  • Permette di stimare i tempi di percorrenza e organizzare le spedizioni in sicurezza

Ricerca Scientifica

La documentazione precisa delle cavità naturali permette di comprendere i complessi sistemi idrogeologici che scorrono sotto la superficie terrestre, fornendo dati essenziali per la pianificazione territoriale. Le mappe speleologiche costituiscono la base per:[3][1]

  • Studi sulla speleogenesi: ricostruzione della storia evolutiva della grotta
  • Idrogeologia carsica: tracciamento dei flussi idrici sotterranei con coloranti fluorescenti, fondamentale per la protezione delle risorse idriche[1]
  • Paleoclimatologia: le concrezioni (speleotemi) conservano archivi climatici plurimillenari leggibili solo se la grotta è accuratamente mappata
  • Biodiversità ipogea: il 60% delle specie scoperte negli ultimi dieci anni vive solo in grotte mappate con tecniche di rilievo avanzate[2]

Conservazione del Patrimonio Naturale

Le grotte ospitano ecosistemi fragili che conservano testimonianze ambientali per periodi molto lunghi. La mappatura permette di identificare le aree più sensibili e stabilire protocolli di protezione adeguati. Il Catasto Speleologico Regionale raccoglie dati su aspetti geologici, ecologici, archeologici e storici, supportando la ricerca e la gestione del territorio.[12][1]

Nei territori carsici, particolarmente vulnerabili all’inquinamento per la struttura permeabile delle rocce carbonatiche, le mappe speleologiche sono indispensabili per:[12]

  • Identificare i bacini di alimentazione degli acquiferi sotterranei
  • Pianificare interventi di bonifica in caso di contaminazione
  • Definire zone di protezione attorno alle cavità più sensibili
  • Valutare il rischio di sinkholes e subsidenza in aree urbanizzate

Pianificazione Territoriale e Turismo

Oltre il 30% delle aree naturali protette in Italia include cavità di rilevante interesse geologico. Le mappe speleologiche vengono utilizzate per la valorizzazione turistica sostenibile delle grotte, per la pianificazione di percorsi, per la comunicazione scientifica e per la divulgazione del patrimonio naturale sotterraneo.[2]


6. La Cartografia Speleologica Come Arte

La trasformazione di dati numerici in rappresentazione grafica rappresenta anche il momento più creativo del processo di documentazione. Il rilievo speleologico italiano utilizza una simbologia unificata che permette di rappresentare concrezioni, laghi sotterranei, frane e pozzi con simboli standardizzati, ma lascia ampio spazio all’interpretazione artistica nella resa grafica complessiva.[13][4]

La Società Speleologica Italiana premia annualmente i migliori rilievi attraverso il concorso “Rilievo: tra arte e tecnica”, suddiviso in categorie di qualità tecnica e qualità artistica. Nella prima edizione del 2024, il vincitore del premio artistico Francesco Serafin ha ottenuto il riconoscimento con il rilievo della Grotta dei Partigiani, mentre Adriano Menin ha vinto per la qualità tecnica con il rilievo della Grotta della Donna.[4]

A livello internazionale, il 19° Congresso UIS di Belo Horizonte 2025 ha ospitato un concorso di cartografia speleologica con la partecipazione di specialisti da tutto il mondo, confermando l’eccellenza raggiunta dalla scuola cartografica italiana.[4]


7. Le Nuove Frontiere: Intelligenza Artificiale e Futuro della Mappatura

Gli sviluppi futuri della cartografia speleologica puntano a integrare intelligenza artificiale e machine learning nei processi di interpretazione dei dati sotterranei. Algoritmi predittivi saranno in grado di riconoscere automaticamente formazioni geologiche, classificare morfologie e prevedere zone a rischio di crollo.[6]

Alcune direzioni di sviluppo già attive includono:[14][6]

  • Droni sotterranei: l’esperienza dei Sotterranei di Todi (settembre 2025) ha sperimentato l’uso di droni, rilievi 3D e intelligenza artificiale per mappare ambienti altrimenti inaccessibili[14]
  • Webinar e formazione online: la Commissione Catasto della SSI ha organizzato nel 2025 webinar su LiDAR iPhone e rilievo ipogeo, dimostrando come la formazione a distanza stia diffondendo le tecniche avanzate anche ai gruppi più piccoli[15]
  • Topografia in Sicilia con strumenti avanzati: ad aprile 2026 si sono svolte esercitazioni di topografia ipogea nelle Madonie utilizzando strumenti e software consolidati, confermando come la formazione tecnica sia essenziale per la crescita qualitativa della documentazione[16]
  • Integrazione con GIS: il plugin QGIS Cave-PY permette di analizzare i livelli delle grotte carsiche in ambiente GIS, aprendo nuove possibilità di analisi spaziale e temporale[1]

La tecnologia speleologica non sostituisce l’esperienza umana: la amplifica, consente di vedere ciò che in grotta si intuisce soltanto — geometrie, discontinuità, variazioni nel tempo — e permette di bilanciare curiosità e sicurezza con informazioni più solide.[6]


Riepilogo: Dal Buio alla Mappa, il Percorso Completo

CAMPO                         ?   DATI GREZZI    ?   SOFTWARE      ?   PRODOTTO FINALE
Bussola + Clinometro + Disto  ?   Azimut/incl.   ?   cSurvey /     ?   Mappa 2D
Schema su carta millimetrata  ?   Distanze        ?   Therion       ?   Profili / Sezioni
LiDAR / Fotogrammetria        ?   Nuvola punti    ?   CloudCompare  ?   Modello 3D
Sensori ambientali            ?   Temperatura/    ?   GIS           ?   Analisi
                                  umidità/CO?                           idrogeologica

La cartografia speleologica è molto più di un esercizio tecnico: è la trasformazione dell’ignoto in conoscenza condivisibile, uno strumento fondamentale per esplorare in sicurezza, per proteggere un patrimonio naturale unico, e per comprendere il mondo nascosto che scorre silenzioso sotto i nostri piedi.[3][2][1]


Fonti principali: Scintilena – Notiziario Italiano di Speleologia; Società Speleologica Italiana – Commissione Catasto; Università di Bologna, Bari e altri atenei italiani; pubblicazioni accademiche internazionali su cartografia ipogea e tecnologie LiDAR.

Fonti consultate

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  • “L’Acqua del Passato e le Esplorazioni del Futuro”: a Trieste la storia dell’Acquedotto Teresiano rivive in 3D
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“L’Acqua del Passato e le Esplorazioni del Futuro”: a Trieste la storia dell’Acquedotto Teresiano rivive in 3D

Apríl 12th 2026 at 13:00

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La Società Adriatica di Speleologia presenta al Museo Civico di Storia Naturale il risultato di anni di esplorazioni e rilievi LiDAR nelle gallerie dell’antico acquedotto settecentesco di Trieste


L’Acquedotto Teresiano di Trieste torna protagonista

Sabato 18 aprile 2026, presso il Museo Civico di Storia Naturale di Trieste (Via dei Tominz, 4), si terrà un evento dedicato all’Acquedotto Teresiano, uno dei sistemi idrici sotterranei più significativi del patrimonio storico di Trieste. L’appuntamento, organizzato dalla Società Adriatica di Speleologia APS (SAS) in convenzione con il Comune di Trieste, è in programma dalle ore 13:45 alle ore 18:00.[1][2]

Il titolo dell’evento è emblematico: “L’Acqua del Passato e le Esplorazioni del Futuro – Dalla ricerca storica alla ricostruzione 3D dell’Acquedotto Teresiano”. L’iniziativa intende presentare al pubblico i risultati di un lungo lavoro speleologico che unisce ricerca storica e tecnologia digitale applicata alle cavità sotterranee urbane.


Un’opera idraulica settecentesca: storia e caratteristiche dell’Acquedotto Teresiano

L’Acquedotto Teresiano nasce per volontà imperiale. L’imperatrice Maria Teresa d’Asburgo ne ordinò la costruzione con un editto del 19 novembre 1749; i lavori si conclusero nel 1751. L’opera fu progettata per captare le falde acquifere del Carso e portare acqua potabile alla città di Trieste, allora in forte espansione commerciale.[3][1]

La struttura è composta da un complesso sistema di gallerie sotterranee scavate nella roccia carsica. Nel corso dei secoli, l’acquedotto cadde in disuso e le gallerie si riempirono di detriti, colate di cemento e materiali di risulta. L’Acquedotto Teresiano è oggi inserito nell’elenco dei 120 acquedotti antichi d’Italia.[3]

La sua importanza storica, ingegneristica e idrogeologica lo rende un oggetto di studio rilevante per chi si occupa di speleologia urbana e di patrimonio sotterraneo.


Le esplorazioni speleologiche della SAS: dal 2018 a oggi

Dal 2018, gli speleologi volontari della Società Adriatica di Speleologia hanno avviato il Progetto Theresia, un’ambiziosa operazione di recupero e riapertura delle gallerie dell’acquedotto. Il lavoro ha richiesto la rimozione di decine di metri cubi di detriti, macerie e ostruzioni accumulate in oltre un secolo di abbandono.[4]

Il presidente della SAS, Marco Restaino, ha descritto il progetto come “l’operazione di riqualificazione basata unicamente sul volontariato più grande e ambiziosa che Trieste abbia mai visto”. Si tratta di un’affermazione che fotografa bene la portata dell’impresa.[4]

Nel 2024, dopo anni di lavoro sistematico, gli speleologi hanno raggiunto la parte terminale dell’acquedotto, inclusa la galleria Tschebull — lunga quasi 200 metri e battezzata con il nome di uno dei progettisti originali — connettendo così il centro cittadino al cuore del Carso triestino. Un traguardo che ha aperto nuove possibilità di studio e documentazione dell’intero sistema ipogeo.[5]


La ricostruzione 3D con tecnologia LiDAR

Al centro della presentazione del 18 aprile c’è il rilievo tridimensionale dell’acquedotto realizzato dall’Equipe Lidar, la Scuola ufficiale SSI di rilievo con LiDAR della Società Adriatica di Speleologia. Il rilievo speleologico con LiDAR (Light Detection and Ranging) è una tecnica laser ad alta precisione che consente di creare modelli digitali tridimensionali dettagliati di ambienti ipogei complessi.[6]

La SAS utilizza i sensori LiDAR integrati negli iPhone abbinati al software open source CloudCompare per la gestione e visualizzazione delle nuvole di punti. Questa metodologia, sviluppata e perfezionata negli anni, permette di ottenere modelli 3D precisi a costi contenuti, accessibili anche alle associazioni di volontariato.[7][6]

Il corso di rilievo speleologico con LiDAR organizzato dalla SAS aveva registrato il tutto esaurito già a febbraio 2025, a dimostrazione dell’interesse crescente per queste tecniche nel mondo della speleologia italiana. A marzo 2026, la SAS ha replicato il corso a San Quirino per titolati e qualificati CAI.[8][6]


La Società Adriatica di Speleologia e il Museo Civico di Storia Naturale

La Società Adriatica di Speleologia di Trieste è una delle realtà speleologiche più attive del Friuli Venezia Giulia. Gestisce lo Speleovivarium Erwin Pichl e l’Abisso di Trebiciano (grotta n. 17 VG), già considerato per oltre ottant’anni il più profondo al mondo. L’associazione opera in stretto rapporto con le istituzioni locali, come testimonia la convenzione con il Comune di Trieste per la gestione del Progetto Theresia.[2]

L’evento si svolge presso il Museo Civico di Storia Naturale di Trieste, fondato nel 1846 e considerato uno dei musei scientifici più antichi d’Italia. Le sue collezioni coprono zoologia, botanica, mineralogia, paleontologia e geologia, offrendo un contesto scientifico coerente con le tematiche dell’evento.[9][10]


Informazioni pratiche

  • Data: Sabato 18 aprile 2026
  • Orario: ore 13:45 – 18:00
  • Sede: Museo Civico di Storia Naturale di Trieste, Via dei Tominz, 4 – Trieste
  • Organizzatore: Società Adriatica di Speleologia APS, in convenzione con il Comune di Trieste e il Museo di Storia Naturale
  • Rilievo 3D: Equipe Lidar – Scuola ufficiale SSI di rilievo con LiDAR

#SocietàAdriaticadiSpeleologia #AcquedottoTeresiano #Speleologia #LiDAR #RilievoCavità #SpeleologiaUrbana #Trieste


Fonti consultate

  1. Scintilena – Trieste: gli speleologi della Società Adriatica di Speleologia raggiungono la parte finale dell’Acquedotto: https://www.scintilena.com/trieste-gli-speleologi-della-societa-adriatica-di-speleologia-raggiungono-la-parte-finale-dellacquedo[5]
  2. Friuli Sera – Società Adriatica di Speleologia: le acque nascoste di Trieste: https://friulisera.it/societa-adriatica-di-speleologia-le-acque-nascoste-di-trieste-convegno-e-ultime-scoperte-allacquedotto-ter[11]
  3. SAS Trieste – Sito ufficiale della Società Adriatica di Speleologia: https://sastrieste.it[2]
  4. Scintilena – Corso di rilievo speleologico con Lidar e CloudCompare – tutto esaurito: https://www.scintilena.com/corso-di-rilievo-speleologico-con-lidar-e-cloudcompare-iscrizioni-chiuse-per-il-tutto-esaurito/[6]
  5. FSRFVG – Corso di rilievo con Lidar e CloudCompare (29.3.2025): https://www.fsrfvg.it/?p=11593[7]
  6. Scintilena – Rilievo speleologico 3D con il Lidar a San Quirino: https://www.scintilena.com/rilievo-speleologico-3d-con-il-lidar-a-san-quirino-il-corso-nazionale-per-titolati-e-qualificati-cai/[8]
  7. Il Piccolo – La speleo-missione che riapre le gallerie dell’Acquedotto di Maria Teresa: https://www.ilpiccolo.it/cronaca/la-speleo-missione-che-riapre-le-gallerie-dellacquedotto-di-maria-teresa-nb2n91b1[1]
  8. Friuli Oggi – I bimbi esplorano l’acquedotto teresiano: è la prima volta in 250 anni: https://www.friulioggi.it/friuli-venezia-giulia/bimbi-esplorano-acquedotto-teresiano-prima-volta-250-anni-19-aprile-2024/[4]
  9. Artsupp – Museo di Storia Naturale di Trieste: https://artsupp.com/it/trieste/musei/museo-di-storia-naturale-di-trieste[9]
  10. CoopCulture – Museo di Storia Naturale di Trieste: https://www.coopculture.it/it/poi/museo-di-storia-naturale-di-trieste/[10]
  11. La Mia Trieste – Capofonte: https://www.lamiatrieste.com/2015/12/30/capofonte/[3]

Fonti
[1] La speleo-missione che riapre le gallerie dell’Acquedotto … https://www.ilpiccolo.it/cronaca/la-speleo-missione-che-riapre-le-gallerie-dellacquedotto-di-maria-teresa-nb2n91b1
[2] Società Adriatica di Speleologia di Trieste – SAS https://sastrieste.it
[3] Capofonte https://www.lamiatrieste.com/2015/12/30/capofonte/
[4] I bimbi esplorano l’acquedotto teresiano: è la prima volta … https://www.friulioggi.it/friuli-venezia-giulia/bimbi-esplorano-acquedotto-teresiano-prima-volta-250-anni-19-aprile-2024/
[5] Trieste: gli speleologi della Società Adriatica di … https://www.scintilena.com/trieste-gli-speleologi-della-societa-adriatica-di-speleologia-raggiungono-la-parte-finale-dellacquedotto-teresiano-a-100-metri-di-profondita-nel-cuore-del-carso-ad-attenderli-una-strao/10/19/
[6] Corso di rilievo speleologico con Lidar e CloudCompare – Scintilena https://www.scintilena.com/corso-di-rilievo-speleologico-con-lidar-e-cloudcompare-iscrizioni-chiuse-per-il-tutto-esaurito/02/26/
[7] Corso di rilievo con Lidar e CloudCompare (29.3.2025) https://www.fsrfvg.it/?p=11593
[8] Rilievo speleologico 3D con il Lidar: a San Quirino il corso … https://www.scintilena.com/rilievo-speleologico-3d-con-il-lidar-a-san-quirino-il-corso-nazionale-per-titolati-e-qualificati-cai/03/06/
[9] Museo di Storia Naturale di Trieste, Trieste | Orari, mostre e opere su Artsupp https://artsupp.com/it/trieste/musei/museo-di-storia-naturale-di-trieste
[10] Museo di Storia Naturale di Trieste https://www.coopculture.it/it/poi/museo-di-storia-naturale-di-trieste/
[11] Società Adriatica di Speleologia: Le acque nascoste di Trieste … https://friulisera.it/societa-adriatica-di-speleologia-le-acque-nascoste-di-trieste-convegno-e-ultime-scoperte-allacquedotto-teresiano/
[12] 01-Introduzione-alla-speleologia.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/86d36e7b-fb33-423c-9ed5-5859bb837351/01-Introduzione-alla-speleologia.ppt.txt
[13] 02-Evoluzione-speleo-italia.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/35124a74-892b-451f-9c91-aa405245406d/02-Evoluzione-speleo-italia.ppt.txt
[14] 03-Speleologia-e-ricerca-scientifica.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/2e8b1d27-c01e-4793-9b8a-e405da6de545/03-Speleologia-e-ricerca-scientifica.ppt.txt

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Soccorso speleologico e comunicazione in grotta: alla Grotta del Frassino tre giorni di test tecnologici

Apríl 2nd 2026 at 07:00

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Alla Grotta del Frassino il Soccorso Speleologico sperimenta nuovi sistemi digitali per la comunicazione in grotta e il coordinamento dei soccorsi ipogei


Esercitazione CTS del CNSAS e comunicazione in grotta alla Grotta del Frassino

Nei giorni 27, 28 e 29 marzo 2026 la Commissione Tecnica Speleologica (CTS) del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico ha svolto una esercitazione alla Grotta del Frassino, nel massiccio del Campo dei Fiori, in provincia di Varese.

L’attività era centrata sullo sviluppo di nuovi sistemi di comunicazione per il soccorso in ambiente ipogeo, con particolare attenzione a come rendere più efficiente la comunicazione in grotta durante gli interventi reali.

Il tradizionale collegamento analogico su doppino telefonico resta il riferimento operativo in molti interventi di soccorso speleologico.

Durante l’esercitazione è stata verificata la possibilità di affiancare a questa tecnologia soluzioni digitali più versatili, mantenendo affidabilità e continuità del servizio anche in contesti morfologicamente complessi.


Sistemi wireless mesh e nuove frontiere della comunicazione in grotta

Uno dei filoni principali di lavoro ha riguardato tre diversi sistemi di comunicazione wireless basati su rete digitale con protocollo mesh.

Queste soluzioni consentono una comunicazione in grotta bidirezionale non solo per la voce, ma anche per testi, immagini e dati tecnici utili al coordinamento.

I sistemi mesh prevedono la distribuzione di nodi trasmettitori?ripetitori lungo lo sviluppo della cavità, in punti scelti in base alla morfologia interna.

Ogni nodo dialoga con i vicini, creando una rete decentralizzata che mira a garantire stabilità e continuità del segnale anche in presenza di meandri, pozzi e cambi di quota.

L’idea alla base ricalca il principio delle reti internet distribuite, adattato al contesto della comunicazione in grotta.

In questo modo, eventuali criticità su un singolo nodo possono essere compensate dal resto della rete, aumentando la resilienza complessiva del sistema di collegamento.


Il sistema Ermes: connettività Internet e supporto sanitario in grotta

In parallelo ai test sui sistemi wireless mesh sono proseguite le prove sul sistema Ermes, sviluppato dalla CTS proprio per portare connettività Internet in grotta.


Ermes è pensato per permettere al team sanitario presente sul ferito di inviare verso l’esterno dati diagnostici, immagini e comunicazioni vocali e testuali, così da ricevere supporto specialistico a distanza.

La comunicazione in grotta, in questo caso, non riguarda solo il coordinamento tecnico delle squadre, ma anche il flusso di informazioni sanitarie tra il personale sul posto e i medici in superficie.


Questo può risultare decisivo nelle fasi di valutazione del quadro clinico e nella scelta delle procedure di evacuazione più adatte.

Durante l’esercitazione sono stati verificati in particolare tre aspetti operativi.


Il primo ha riguardato la coesistenza tra fonia analogica tradizionale ed Ermes sullo stesso cavo telefonico, con l’obiettivo di ridurre al minimo interferenze e disturbi.


Il secondo punto è stato la risposta del sistema in presenza di cavo degradato, condizione frequente in scenari reali o su linee già utilizzate in precedenza.


Il terzo ambito di prova ha interessato il comportamento delle comunicazioni al variare delle modalità di giunzione tra le bobine di cavo.


Integrazione tra tecnologie e sviluppo del soccorso speleologico

L’esercitazione alla Grotta del Frassino si inserisce in un percorso più ampio di ricerca e sviluppo portato avanti dalla Commissione Tecnica Speleologica del CNSAS.


L’obiettivo è migliorare nel tempo capacità di comunicazione in grotta, coordinamento tra le squadre e gestione delle informazioni durante gli interventi ipogei.

La prospettiva è quella di integrare in modo progressivo le nuove tecnologie con i sistemi già collaudati sul campo, senza abbandonare strumenti che hanno dimostrato affidabilità nel tempo.


In questa logica, la comunicazione in grotta diventa un ambito in cui innovazione digitale e esperienza operativa devono procedere insieme.

Le prove svolte nel complesso carsico del Campo dei Fiori contribuiscono a definire protocolli e configurazioni tecniche replicabili in altre cavità, con scenari geologici e morfologici diversi.


Per la comunità speleologica e per il Soccorso Speleologico, questi test rappresentano un passo ulteriore verso interventi più efficaci, con una comunicazione in grotta sempre più strutturata, tracciabile e adatta alle esigenze reali del soccorso.

Il comunicato ufficiale CNSAS

Attività sperimentali del Soccorso Speleologico alla Grotta del Frassino (VA)

Test su nuove tecnologie di comunicazione in grotta

 

Nei giorni 27, 28 e 29 marzo 2026 si è svolta un’esercitazione della Commissione Tecnica Speleologica (CTS) del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), finalizzata all’avanzamento delle attività di progettazione e sviluppo di nuovi sistemi di comunicazione per il soccorso in ambiente ipogeo.

Le attività si sono svolte presso la Grotta del Frassino, nel complesso carsico di Campo dei Fiori in provincia di Varese, e hanno riguardato in particolare la sperimentazione di soluzioni innovative alternative al tradizionale collegamento analogico su doppino telefonico, comunemente utilizzato durante gli interventi di soccorso speleologico.

Tra i principali ambiti di test, sono stati valutati tre diversi sistemidi comunicazione wireless basati su rete digitale con protocollo mesh, che consentono la trasmissione bidirezionale non solo della voce, ma anche di testi, immagini e dati. I sistemi prevedono la distribuzione lungo lo sviluppo della cavità di nodi trasmettitori-ripetitori che comunicano tra loro, creando una rete decentralizzata in grado di garantire continuità e stabilità del segnale anche in ambienti complessi, secondo una logica analoga a quella delle reti internet distribuite.

Parallelamente, sono proseguite le attività di test e studio del sistema Ermes, sviluppato dalla CTS per portare connettività Internet in grotta. Il sistema consente al team sanitario impegnato sul ferito di trasmettere dati diagnostici, immagini e comunicazioni voce e testuali verso l’esterno, ricevendo al contempo supporto specialistico da remoto.

Le prove hanno riguardato in particolare la coesistenza tra sistemi di comunicazione tradizionali in fonia analogica ed Ermes sullo stesso cavo telefonico, con l’obiettivo di ridurre al minimo le interferenze; la valutazione delle prestazioni del sistema in presenza di cavo degradato ed il comportamento delle comunicazioni in funzione di diverse modalità di giunzione tra le bobine.

L’esercitazione si inserisce nel più ampio percorso di ricerca e sviluppo della Commissione Tecnica Speleologica del CNSAS, volto a migliorare le capacità di comunicazione e coordinamento negli interventi in grotta, attraverso l’integrazione tra tecnologie innovative e sistemi già consolidati.

 

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[15] Scintilena https://www.scintilena.com/page/709/
[24] Esercitazione del soccorso alpino al Campo dei Fiori – VareseNews https://www.varesenews.it/photogallery/esercitazione-del-soccorso-alpino-al-campo-dei-fiori/
[25] Soccorso speleologico, il futuro passa da Varese – La Prealpina https://www.prealpina.it/pages/soccorso-speleologico-il-futuro-passa-da-varese-409090.html
[26] Notizie di grotta del frassino – VareseNews https://www.varesenews.it/tag/grotta-del-frassino/
[27] Le ha condotte la Commissione Tecnica Speleologica del Corpo … https://www.facebook.com/varesenews/posts/le-ha-condotte-la-commissione-tecnica-speleologica-del-corpo-nazionale-soccorso-/1364832585681157/
[28] Alla Grotta del Frassino, nel complesso carsico del Campo dei Fiori … https://www.instagram.com/p/DWj01KeDfzV/
[29] Sacro Monte e Campo dei Fiori – Facebook https://www.facebook.com/groups/297696771128590/posts/1666287627602824/
[30] Nella Grotta del Frassino il #SoccorsoAlpino ha testato le nuove … https://www.facebook.com/Malpensa24.it/posts/nella-grotta-del-frassino-il-soccorsoalpino-ha-testato-le-nuove-modalit%C3%A0-di-comu/1418806956927666/
[31] [PDF] 24 maggio 2026 – CAI Carate Brianza https://caicaratebrianza.it/download/123-speleologia/173-speleologia-2026?download=629%3A24-maggio-2026-speleologia-grotta-del-frassino

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