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  • Addio a Giordano Marsiglio, speleologo, divulgatore e custode delle tradizioni friulane
    Condividi Il mondo della speleologia friulana perde una delle sue figure storiche. È scomparso all’età di 84 anni Giordano Marsiglio, conosciuto da molti come il “Vecchio Venerando” del Pignarûl Grant di Tarcento, ma ricordato dagli speleologi soprattutto come instancabile esploratore, conoscitore del territorio e appassionato divulgatore. Per decenni Marsiglio è stato un punto di riferimento per la speleologia del Friuli orientale. Membro del gruppo speleologico goriziano, negli anni del gra
     

Addio a Giordano Marsiglio, speleologo, divulgatore e custode delle tradizioni friulane

Jún 11th 2026 at 12:09

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Il mondo della speleologia friulana perde una delle sue figure storiche. È scomparso all’età di 84 anni Giordano Marsiglio, conosciuto da molti come il “Vecchio Venerando” del Pignarûl Grant di Tarcento, ma ricordato dagli speleologi soprattutto come instancabile esploratore, conoscitore del territorio e appassionato divulgatore.

Per decenni Marsiglio è stato un punto di riferimento per la speleologia del Friuli orientale. Membro del gruppo speleologico goriziano, negli anni del grande fermento esplorativo contribuì alla conoscenza delle grotte del Monte Bernadia e delle valli del Torre e del Natisone, accompagnando generazioni di speleologi alla scoperta di cavità, storie e paesaggi che conosceva come pochi altri.

«Giordano è stato un grande», ricorda Maurizio Tavagnutti. «Lo chiamavamo “Pais” perché parlava sempre in friulano e ci raccontava del suo paese, Bueris. Con lui abbiamo conosciuto tutte le valli del Torre e del Natisone ed esplorato le grotte più belle e interessanti. Negli anni Settanta abbiamo fatto tanta roba assieme. Sono stati tempi difficili da dimenticare».

Come spesso accade ai protagonisti di una stagione pionieristica, Marsiglio era una figura dal carattere deciso. Giuseppe-A. Moro ricorda che «per la speleologia della zona è stato importante»: non sempre, forse, compreso dai più giovani, ma «il conflitto generazionale è un classico». Un giudizio che restituisce il profilo di una persona capace di lasciare un’impronta profonda nella comunità speleologica friulana.

Appassionato di fossili, storia naturale e tradizioni locali, Marsiglio era una figura poliedrica e profondamente legata alla sua terra. Autodidatta curioso e instancabile, fu anche entomologo, animatore culturale e collaboratore del Museo Archeologico di Tarcento. Chi lo ha conosciuto lo ricorda come un autentico “pozzo di scienza”, sempre pronto a condividere conoscenze, racconti e aneddoti.

Al grande pubblico friulano il suo volto era diventato familiare grazie al ruolo del Vecchio Venerando del Pignarûl Grant. Per quarant’anni, con la sua lunga barba bianca, ha interpretato i presagi dell’anno nuovo osservando la direzione del fumo del grande falò dell’Epifania, diventando uno dei simboli più amati della tradizione friulana.

Ma dietro quella figura iconica c’era anche lo speleologo che ha contribuito a far conoscere il patrimonio carsico del Friuli e che ha condiviso con tanti amici la stagione pionieristica dell’esplorazione sotterranea regionale.

«È stato un grande amico», scrive Franco Gherlizza. «Il Pignarûl Grant non sarà più lo stesso senza il Grande Saggio dalla barba bianca. Ciao Giordano!».

Alla moglie Dorina, ai familiari e ai tanti amici che lo hanno conosciuto nelle grotte, sui sentieri e nelle piazze del Friuli, giungano le condoglianze della redazione di Scintilena e dalla comunità speleologica.

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  • Sistema carsico del Medio Bussento, a Caselle in Pittari il convegno con la Federazione Speleologica Campana
    Condividi Il sistema carsico del Medio Bussento sarà al centro del convegno scientifico di Caselle in Pittari del 12 e 13 giugno, con un intervento della Federazione Speleologica Campana dedicato al contributo della speleologia alla conoscenza del territorio e con un approfondimento successivo firmato Associazione Tetide.[1][2] Il convegno scientifico sul sistema carsico del Medio Bussento porterà a Caselle in Pittari un confronto tra ricerca universitaria, professioni tecniche, istituzioni e
     

Sistema carsico del Medio Bussento, a Caselle in Pittari il convegno con la Federazione Speleologica Campana

Jún 11th 2026 at 12:00

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Il sistema carsico del Medio Bussento sarà al centro del convegno scientifico di Caselle in Pittari del 12 e 13 giugno, con un intervento della Federazione Speleologica Campana dedicato al contributo della speleologia alla conoscenza del territorio e con un approfondimento successivo firmato Associazione Tetide.[1][2]

Il convegno scientifico sul sistema carsico del Medio Bussento porterà a Caselle in Pittari un confronto tra ricerca universitaria, professioni tecniche, istituzioni e speleologia, in un’area che da anni rappresenta uno dei riferimenti più significativi per lo studio del carsismo campano.[3][1]

Convegno scientifico sul sistema carsico del Medio Bussento

Il convegno “Aspetti geologici, geomorfologici e ambientali del sistema carsico del Medio Bussento nel Geoparco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni” è in programma il 12 e 13 giugno 2026 a Caselle in Pittari, con una giornata di lavori in sala e una successiva uscita sui siti di interesse geologico del territorio.[1][3]
L’iniziativa è organizzata dal Comune di Caselle in Pittari, dal Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e delle Risorse dell’Università di Napoli Federico II e dall’Ordine dei Geologi della Campania, con il patrocinio del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, di AIGeo e di AIGA.[1]
Il programma preliminare indica l’apertura dei lavori il 12 giugno con registrazione, saluti istituzionali, relazioni a invito e una tavola rotonda finale dedicata al patrimonio geologico del Medio Bussento e alle sue prospettive di sviluppo.[3]

Federazione Speleologica Campana e territorio del Bussento

Nel quadro del convegno scientifico sul sistema carsico del Medio Bussento, la Federazione Speleologica Campana ha annunciato la propria presenza con un intervento intitolato “Il sistema carsico del Medio Bussento: il contributo della speleologia alla conoscenza del territorio”.[2]
Il tema scelto mette al centro il lavoro svolto dagli speleologi nella scoperta, nell’esplorazione e nella documentazione del sottosuolo del Bussento, con l’obiettivo di restituire il valore di un patrimonio costruito negli anni attraverso osservazioni, rilievi, dati e presenza continuativa sul campo.
È un passaggio rilevante. Perché la speleologia, in questo contesto, non compare come pratica separata dalla ricerca sul paesaggio, ma come uno strumento utile per leggere i processi naturali, la circolazione delle acque e la storia fisica di un territorio complesso.

Il sistema carsico del Medio Bussento tra grotte e acque sotterranee

Il sistema carsico del Medio Bussento viene raccontato nel convegno a partire dalla sua struttura più profonda, fatta di cavità, corsi d’acqua sotterranei, inghiottitoi e risorgenze che hanno segnato decenni di attività esplorativa e scientifica.
Scintilena ha ricordato che il fiume Bussento scompare presso l’inghiottitoio di Caselle in Pittari e riemerge alla risorgenza di Morigerati dopo un percorso sotterraneo di circa tre chilometri, dato che aiuta a comprendere la portata geomorfologica del sistema.[4]
In questa chiave, il sistema carsico del Medio Bussento non è soltanto un oggetto di studio specialistico, ma una trama fisica che collega paesaggio visibile e paesaggio nascosto, rendendo leggibili le relazioni tra idrologia, morfologia e uso del territorio.

Il Bussento nascosto e il ruolo di Tetide

Accanto al contributo della Federazione Speleologica Campana, il programma annunciato prevede “Il Bussento nascosto”, presentazione affidata all’Associazione Tetide e dedicata agli aspetti più suggestivi e meno conosciuti del mondo sotterraneo legato al fiume.
La presenza di Tetide si inserisce in una continuità di attività che negli ultimi anni ha già visto Caselle in Pittari e l’area del Bussento al centro di iniziative speleologiche, divulgative e formative promosse con il coinvolgimento della stessa Federazione Speleologica Campana.[5][6]
L’accostamento tra i due interventi chiarisce il senso dell’appuntamento: da una parte la ricostruzione del contributo scientifico della speleologia, dall’altra un racconto più vicino alla percezione del paesaggio ipogeo, sempre dentro la cornice del sistema carsico del Medio Bussento.

Geoturismo, programma e partecipazione a Caselle in Pittari

Il convegno scientifico sul sistema carsico del Medio Bussento si rivolge a docenti, ricercatori, studenti universitari, liberi professionisti, enti territoriali e appassionati, con un taglio multidisciplinare che comprende geoturismo, speleologia, geomorfologia, geoarcheologia e geofisica.[3][1]
Per i geologi iscritti all’Ordine sono stati richiesti 7 crediti APC per la giornata del 12 giugno e 4 crediti APC per l’escursione del 13 giugno, per un totale di 11 crediti, mentre la visita finale prevede l’osservazione dell’inghiottitoio del Bussento a distanza e il raggiungimento dei siti con mezzi propri.[1][3]
Secondo la comunicazione diffusa in vista dell’evento, il numero massimo di partecipanti era fissato a 70 e la chiusura delle iscrizioni era stata estesa al 9 giugno, segnale di un interesse concreto attorno a un appuntamento che usa il sistema carsico del Medio Bussento come caso di studio e come risorsa culturale del Cilento interno.[3]

Fonti
[1] Convegno ”Aspetti Geologici, Geomorfologici e Ambientali … https://www.aigaa.org/gga20.asp?p=2059
[2] Federazione Speleologica Campana https://www.facebook.com/FederazioneSpeleologicaCampana/photos/963941150972624/
[3] Caselle in Pittari: 12-13 Giugno Geoturismo, convegno … http://www.golfonetwork.it/news/news_commenti.asp?NewsID=18705&Caselle+in+Pittari%3A+12-13+Giugno+Geoturismo%2C+convegno+scientifico
[4] Cilento: Campo dello Speleo Club Roma – Scintilena https://www.scintilena.com/cilento-campo-dello-speleo-club-roma/08/24/
[5] Esplorando il Bussento segreto: stage di speleologia a Caselle in Pittari – Scintilena https://www.scintilena.com/esplorando-il-bussento-segreto-stage-di-speleologia-a-caselle-in-pittari/03/13/
[6] Speleologia Digitale: un convegno internazionale per valorizzare il patrimonio sotterraneo – Scintilena https://www.scintilena.com/speleologia-digitale-un-convegno-internazionale-per-valorizzare-il-patrimonio-sotterraneo/02/16/
[11] “Bussento: il fiume che attraversa la montagna” – Un focus sulla storia e il futuro della grotta – Scintilena https://www.scintilena.com/bussento-ieri-oggi-domani-un-focus-sulla-storia-e-il-futuro-della-grotta/11/15/
[12] Raduno Internazionale di Speleologia “Syphonia 2024” a Caselle in … https://www.scintilena.com/raduno-internazionale-di-speleologia-syphonia-2024-a-caselle-in-pittari/10/25/
[13] Tavolo permanente Società Speleologica Italiana – Scintilena https://www.scintilena.com/tavolo-permanente-societa-speleologica-italiana-federazioni-regionali/05/31/
[14] SpeleoMedit in italiano: il Ministero della Cultura finanzia la prima … https://www.scintilena.com/speleomedit-in-italiano-il-ministero-della-cultura-finanzia-la-prima-panoramica-sulle-grotte-del-mediterraneo/04/27/
[15] Cambiamenti climatici e acquifero carsico del Salento – Scintilena https://www.scintilena.com/cambiamenti-climatici-e-acquifero-carsico-di-salento-proiezioni-e-correzioni-di-bias/08/16/
[16] Raduno di Speleologia “Syphonia” 2024: ‘SSI Cercasi’ – Scintilena https://www.scintilena.com/raduno-di-speleologia-syphonia-2024-ssi-cercasi/10/30/
[17] Raduno Internazionale di Speleologia a Caselle in Pittari … https://www.scintilena.com/sostegno-economico-a-syphonia-2024-raduno-internazionale-di-speleologia-a-caselle-in-pittari-partecipativo-e-trasparente/01/17/
[18] Nuovo volume disponibile sulla biblioteca on line della … – Scintilena https://www.scintilena.com/nuovo-volume-disponibile-sulla-biblioteca-on-line-della-federazione-speleologica-campana/12/20/
[19] A Caselle in Pittari Esperti e studenti insieme per la tutela … https://www.scintilena.com/a-caselle-in-pittari-esperti-e-studenti-insieme-per-la-tutela-del-carsismo-e-dellacqua/11/05/
[20] Dossier-Le-Acque-di-origine-carsica-una-risorsa-strategica … https://www.scintilena.com/wp-content/uploads/2024/08/Dossier-Le-Acque-di-origine-carsica-una-risorsa-strategica.pdf
[21] Alla scoperta del Bussento sommerso: 10 giorni di esplorazione speleosubacquea nella Risorgenza di Morigerati – Scintilena https://www.scintilena.com/alla-scoperta-del-bussento-sommerso-10-giorni-di-esplorazione-speleosubacquea-nella-risorgenza-di-morigerati/12/20/
[22] 99 cose da sapere se abiti in un territorio carsico – Scintilena https://www.scintilena.com/come-riconoscere-se-vivi-in-un-territorio-carsico/06/06/
[23] “Aspetti Geologici, Geomorfologici e Ambientali del sistema … https://www.instagram.com/p/DY7Y6p1gayP/
[24] Convegno scientifico “Aspetti geologici, geomorfologici e … https://www.cilentonotizie.it/dettaglio/57540/convegno-scientifico-aspetti-geologici-geomorfologici-e-ambientali-del-sistema-carsico-del-medio-bussento-nel-geoparco-del-cilento-vallo-di-diano-e-alburni/
[25] ? Coste alte rocciose: verso un nuovo Gruppo di Lavoro … https://www.facebook.com/AIGAGEO/posts/-coste-alte-rocciose-verso-un-nuovo-gruppo-di-lavoro-aigaaiga-promuove-la-creazi/1257768743151869/
[26] “????? ???????? ???? ?’???????” La Winter … https://www.instagram.com/reel/DW8hzn9OYeN/
[27] Evento di Studio, Ricerca ed Animazione Territoriale https://www.geologicampania.it/wp-content/uploads/2016/05/Morigerati3-Salvataggio-automatico.pdf
[28] Obiettivo Bussento – Federazione Speleologica Campana https://www.fscampania.it/2021/06/08/obiettivo-bussento/
[29] AIGA – Associazione Italiana di Geologia Applicata e … https://www.facebook.com/AIGAGEO/photos/d41d8cd9/1308277214767688/
[30] ELLEVENTI – Dal piccolo meeting alla grande convention https://www.elleventi.it
[31] speleogenesi e geomorfologia del sistema carsico delle … https://www.boegan.it/wp-content/uploads/2009/10/11-Speleogenesi-e-geomorfologia-del-sistema-carsico-delle-grotte-della-poesia.pdf
[32] Eventi from 9 Giugno 2026 https://www.isdenews.it/eventi/
[33] Bussento https://www.youtube.com/playlist?list=PLZp1aQcl-l8zqrICAhpZY4VbsFrydkbqe

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  • Dolceacqua celebra i 30 anni di “Oltre la Luce”
    Condividi “Oltre la Luce” torna al Visionarium di Dolceacqua A trent’anni dalla sua prima presentazione al raduno nazionale Speleo Flumen ’96 di Fiume Veneto (PN), venerdì 12 giugno 2026, alle ore 21.00, il Visionarium di Dolceacqua ospiterà la proiezione della versione restaurata e digitalizzata di Oltre la Luce. Grotte e abissi in Alta Val Nervia. Realizzato nel 1996 da Eugenio Andrighetto, con la collaborazione di Giancarlo Castello e Bartolomeo Durante, il documentario rappresentò una
     

Dolceacqua celebra i 30 anni di “Oltre la Luce”

Jún 11th 2026 at 11:52

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“Oltre la Luce” torna al Visionarium di Dolceacqua

A trent’anni dalla sua prima presentazione al raduno nazionale Speleo Flumen ’96 di Fiume Veneto (PN), venerdì 12 giugno 2026, alle ore 21.00, il Visionarium di Dolceacqua ospiterà la proiezione della versione restaurata e digitalizzata di Oltre la Luce. Grotte e abissi in Alta Val Nervia.

Realizzato nel 1996 da Eugenio Andrighetto, con la collaborazione di Giancarlo Castello e Bartolomeo Durante, il documentario rappresentò una delle più originali esperienze di divulgazione speleologica multimediale dell’epoca.

Nato come progetto dedicato alla valorizzazione del patrimonio carsico delle valli Nervia e Argentina, Oltre la Luce era affiancato da un volume omonimo, pubblicato nello stesso anno e corredato da CD. L’opera raccontava attraverso immagini tridimensionali, luci, suoni e suggestive riprese sotterranee uno dei territori speleologicamente più interessanti della Liguria occidentale.

L’autore principale, Eugenio Andrighetto, fondatore e anima del Visionarium di Dolceacqua, fu tra i pionieri delle produzioni immersive dedicate al territorio ligure. Oltre la Luce è ricordato come uno dei suoi lavori più significativi, capace di portare sul grande schermo il mondo delle grotte dell’Alta Val Nervia mediante immagini stereoscopiche, effetti sonori e una narrazione accessibile al grande pubblico.

Dal punto di vista speleologico, il documentario documentava una delle aree carsiche più importanti della Liguria occidentale, caratterizzata da numerose cavità e profondi sistemi sotterranei sviluppati nei massicci del Toraggio, del Pietravecchia e nell’area Melosa-Corma.

Una serata importante, per riscoprire un’opera che, a trent’anni dalla sua realizzazione, conserva intatto il proprio valore documentario e la capacità di trasmettere il fascino dell’esplorazione del mondo sotterraneo.

La proiezione assume inoltre un significato particolare perché si svolgerà proprio al Visionarium di Dolceacqua, il luogo che vide nascere il progetto e che per anni è stato il laboratorio creativo di Eugenio Andrighetto. Un ritorno a casa per un’opera che ha contribuito a raccontare e valorizzare il patrimonio speleologico dell’estremo Ponente ligure attraverso un linguaggio innovativo e coinvolgente.

Un ringraziamento ad Alessandro Pastorelli, della Sezione CAI di Sanremo e dello Speleo Club CAI Sanremo, per la segnalazione.

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  • Sicurezza in cavità urbane e ipogei: norme, rischi e strumenti per lavorare nel sottosuolo
    Condividi Dalla sicurezza in cavità urbane alla tutela archeologica, passando per gas, rilievi e rischio idrogeologico: il quadro tecnico e operativo per affrontare gli ipogei con metodo Le cavità urbane e gli ipogei stanno tornando al centro dell’attenzione per ragioni diverse: sicurezza del territorio, tutela archeologica, gestione del rischio idrogeologico e documentazione tecnica del sottosuolo. Nelle città italiane, reti di gallerie, cave sotterranee, cunicoli, catacombe, acquedotti e vu
     

Sicurezza in cavità urbane e ipogei: norme, rischi e strumenti per lavorare nel sottosuolo

Jún 11th 2026 at 11:00

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Dalla sicurezza in cavità urbane alla tutela archeologica, passando per gas, rilievi e rischio idrogeologico: il quadro tecnico e operativo per affrontare gli ipogei con metodo

Le cavità urbane e gli ipogei stanno tornando al centro dell’attenzione per ragioni diverse: sicurezza del territorio, tutela archeologica, gestione del rischio idrogeologico e documentazione tecnica del sottosuolo. Nelle città italiane, reti di gallerie, cave sotterranee, cunicoli, catacombe, acquedotti e vuoti antropici possono incidere sia sulla stabilità della superficie sia sulle modalità di accesso, esplorazione e studio.[1][2][3]

Il tema non riguarda solo la speleologia. Coinvolge amministrazioni, tecnici, archeologi e operatori che entrano in ambienti confinati o sospetti di inquinamento. Il D.P.R. 177/2011 impone che queste attività siano svolte solo da imprese o lavoratori autonomi qualificati, con requisiti minimi di esperienza e procedure specifiche per accesso, lavoro e soccorso.[4][5]

Sicurezza in cavità urbane e ambienti confinati: i rischi principali del sottosuolo

La sicurezza in cavità urbane parte dal riconoscimento dei rischi. Nei vuoti artificiali sotto le città, i pericoli più frequenti sono cedimenti strutturali, distacco di materiali, allagamenti, perdita di orientamento e presenza di gas o atmosfere povere di ossigeno.[6][7][8]

A questi si aggiunge il rischio territoriale. ISPRA segnala che nelle principali città italiane gli sprofondamenti del terreno e del manto stradale sono aumentati negli ultimi venti anni e che i sinkholes antropogenici sono spesso legati a cavità artificiali, cave sotterranee non bonificate e disfunzioni dei sottoservizi urbani. In molti casi gli eventi si manifestano durante piogge intense, mentre una parte è stata registrata in occasione di terremoti.[3][1]

Per questo la sicurezza in cavità urbane non può essere ridotta alla sola protezione individuale. Serve una lettura integrata del contesto, con valutazione preventiva del percorso, controllo dell’equipaggiamento, definizione dei ruoli nel gruppo e piano di emergenza comunicato anche all’esterno.[9][6]

Normative su cavità urbane private e accesso archeologico: cosa cambia prima di entrare

L’accesso a cavità urbane private richiede in primo luogo il consenso del proprietario o del soggetto che ha la disponibilità dell’area. Nei casi in cui l’ipogeo ricada in un contesto di interesse archeologico, storico o culturale, l’autorizzazione del privato non basta e va verificata la competenza della Soprintendenza o dell’ente gestore.[10][11][12]

La differenza tra sopralluogo tecnico e concessione di ricerca è sostanziale. Il sopralluogo tecnico serve di norma per verifica, ricognizione e documentazione preliminare, mentre la concessione di ricerca apre a indagini archeologiche vere e proprie e segue una procedura amministrativa più articolata, con istanza, progetto, responsabile scientifico e valutazione dell’autorità competente.[13][14][15]

In presenza di ritrovamenti fortuiti, la disciplina è ancora più precisa. L’articolo 90 del Codice dei beni culturali stabilisce che chi scopre fortuitamente cose di interesse archeologico deve farne denuncia entro ventiquattro ore al soprintendente, al sindaco o all’autorità di pubblica sicurezza, conservando il bene nel luogo e nelle condizioni in cui è stato rinvenuto, salvo necessità di rimozione per custodirlo in sicurezza. L’omessa denuncia è punita penalmente dall’articolo 175 del Codice, con arresto fino a un anno e ammenda da 310 a 3.099 euro.[16][17][18][19][20]

Gas in ipogeo, CO2 e ventilazione forzata: la gestione dell’atmosfera nei cunicoli

Tra i rischi meno visibili e più insidiosi negli ipogei c’è la qualità dell’aria. La CO2 è più pesante dell’aria e tende ad accumularsi nelle zone basse, nei pozzetti e nei tratti poco ventilati, dove può ridurre l’ossigeno disponibile e provocare ipossia, affaticamento, vertigini e perdita di coscienza.[8][21][22]

In questi contesti il rilevatore multigas è uno strumento operativo centrale. Va acceso prima dell’ingresso, mantenuto in funzione durante la progressione e usato soprattutto nei punti chiusi o a ristagno. I parametri più importanti sono ossigeno, CO2, H2S e gas infiammabili, con soglie di allarme configurate secondo il contesto. Un allarme non va mai ignorato: il protocollo corretto impone arresto della progressione e rientro verso una zona sicura.[23][24][25][26][8]

Quando l’atmosfera non è respirabile o presenta rischio di accumulo, si ricorre alla ventilazione forzata. I protocolli per ambienti confinati prevedono misurazione preliminare, immissione o estrazione dell’aria a seconda del contaminante, ricontrollo dei parametri e solo dopo eventuale autorizzazione all’accesso. La ventilazione naturale, in spazi chiusi o privi di aperture contrapposte, è spesso insufficiente.[27][28][29][30][31]

Rilievo topografico di cunicoli sotterranei e LiDAR smartphone: strumenti utili e limiti reali

La conoscenza geometrica degli ipogei è un altro passaggio decisivo. Il rilievo topografico di cunicoli sotterranei continua a basarsi su una combinazione di strumenti classici e tecnologie digitali. Bussola, clinometro e metro restano utili per la poligonale di base, mentre distanziometri laser, stazioni totali, scanner 3D e fotogrammetria permettono oggi una documentazione più rapida e completa.[32][33][34]

Per la sicurezza in cavità urbane, la cartografia non è solo una restituzione grafica. È uno strumento per leggere sviluppo, connessioni, quote, punti di restringimento, aree instabili e possibili interazioni con edifici e sottoservizi. Nei programmi di studio e prevenzione, ISPRA utilizza rilevamenti geologici, ricerche storiche e topografiche, immagini aeree e cartografia tematica proprio per valutare suscettibilità, pericolosità e rischio degli sprofondamenti.[35][36][37]

Negli ultimi anni si sono diffusi anche i sensori LiDAR integrati negli smartphone. In ipogeo possono essere utili per rilievi rapidi e modelli preliminari, ma presentano limiti chiari: portata ridotta attorno ai 5 metri, dipendenza dall’illuminazione e possibili deformazioni dovute agli algoritmi di ricostruzione e alle superfici bagnate o irregolari. Per documentazione tecnica di precisione restano più affidabili scanner dedicati o metodi integrati con controlli esterni.[34][38][39][40][41]

Bonifica, rischio idrogeologico e tutela del patrimonio ipogeo urbano

La messa in sicurezza degli ipogei urbani richiede un approccio progressivo. Prima si studia la cavità con rilievi, geofisica e modellazione, poi si sceglie l’intervento: consolidamento, riempimento controllato, drenaggio, sigillatura o monitoraggio continuo. Il problema non è solo la cavità in sé, ma il rapporto con l’acqua, con le fondazioni e con la rete infrastrutturale della città.[42][43][44][45][46]

La gestione del rischio idrogeologico negli spazi sotterranei urbani si regge infatti su tre pilastri: conoscenza del sottosuolo, controllo delle acque e sorveglianza nel tempo. Le mappe delle cavità aiutano a capire dove si concentrano i vuoti, mentre il controllo delle perdite idriche e delle infiltrazioni è essenziale per ridurre il rischio di sprofondamento e subsidenza. In questo quadro, la sicurezza in cavità urbane coincide spesso con la sicurezza del territorio soprastante.[46][47][1][3][35]

C’è poi il tema della tutela biologica. Molti ipogei urbani e naturali ospitano chirotteri, e ogni intervento di chiusura, bonifica o fruizione deve considerare la normativa di protezione delle specie e dei siti di rifugio. Anche questo aspetto rientra ormai nella gestione tecnica del patrimonio sotterraneo.[48]

L’insieme delle questioni emerse negli ultimi anni mostra un cambio di prospettiva. Le cavità urbane non sono più solo luoghi da esplorare o da mettere in sicurezza dopo un evento. Sono sistemi complessi, dove si incontrano speleologia, archeologia, diritto, idrogeologia, monitoraggio e pianificazione. Ed è proprio da questa integrazione che passa oggi una gestione più solida del sottosuolo urbano.[36][49][35]

Fonti
[1] I sinkholes antropogenici – Ispra https://www.isprambiente.gov.it/it/attivita/suolo-e-territorio/sinkholes-e-cavita-sotterranee/i-sinkholes-antropogenici
[2] Classificazione dei sinkholes https://www.isprambiente.gov.it/it/attivita/suolo-e-territorio/sinkholes-e-cavita-sotterranee/classificazione-dei-sinkholes
[4] DPR 177 2011 e analisi delle procedure negli spazi confinati https://www.in-safety.it/dpr-177-procedure/
[5] INL: D.P.R. n. 177/2011 spazi confinati – EECO https://www.eeco.it/inl-d-p-r-n-177-2011-spazi-confinati/
[7] Rischi e cavità artificiali https://www.archeologiadelsottosuolo.com/rischi-e-cavita-artificiali/
[8] PERICOLO CO2 https://hansbrand.it/wp-content/uploads/2021/05/IT-Scheda-pericolo-CO2-web.pdf
[9] Sicurezza in grotta – Scintilena https://www.scintilena.com/sicurezza-in-grotta/03/17/
[10] Urbanistica. Accesso carrabile e pedonale da un’area … https://www.lexambiente.com/index.php/materie/urbanistica/consiglio-di-stato64/urbanistica-accesso-carrabile-e-pedonale-da-unarea-privata-su-strada-ad-uso-pubblico-senza-il-consenso-del-proprietario
[11] 11 https://www.gazzettaufficiale.it/atto/regioni/caricaArticolo?art.progressivo=0&art.idArticolo=11&art.versione=1&art.codiceRedazionale=17R00054&art.dataPubblicazioneGazzetta=2017-04-22&art.idGruppo=4&art.idSottoArticolo=1
[12] Parere Archeologico https://sabapchpe.cultura.gov.it/servizi-al-cittadino/procedimenti/parere-archeologico/
[13] Tutela Archeologica – Soprintendenza ABAP dell’Area … https://sabapmetropolitanana.cultura.gov.it/servizi/tutela-archeologica/
[14] Concessione di ricerca – Direzione Generale per le Antichità http://2.42.228.117/archeologia/index.php?it%2F174%2Fconcessione-di-ricerca
[15] Istanza concessioni di ricerca e scavo – SABAP AP-FM-MC https://sabapascoli.cultura.gov.it/servizi/procedimenti/istanza-concessioni-di-ricerca-e-scavo/
[16] Art. 90 codice dei beni culturali e del paesaggio https://www.brocardi.it/codice-dei-beni-culturali-e-del-paesaggio/parte-seconda/titolo-i/capo-vi/sezione-i/art90.html
[17] Scoperte fortuite (artt. 90-93) http://sabap_ssnu.beniculturali.it/it/561/scoperte-fortuite-artt_-90-93
[18] Ritrovamenti fortuiti https://sabapumbria.cultura.gov.it/servizi-al-cittadino-2/ritrovamenti-fortuiti/
[19] Art. 175 codice dei beni culturali e del paesaggio https://www.brocardi.it/codice-dei-beni-culturali-e-del-paesaggio/parte-quarta/titolo-ii/capo-i/art175.html
[20] Ritrovamento di reperti archeologici https://italiaius.it/vincolo-monumentale/ritrovamento-di-reperti-archeologici
[21] Ghiaccio e fuoco: esplorazioni glaciovulcaniche in Islanda firmate … https://www.scintilena.com/ghiaccio-e-fuoco-esplorazioni-glaciovulcaniche-in-islanda-firmate-da-speleologi-italiani-sulla-rivista-del-cai/01/16/
[22] Anidride carbonica: scheda informativa sui rischi per la salute … https://www.temtop.co.uk/it/blogs/notizia/scheda-informativa-sui-rischi-per-la-salute-e-la-sicurezza-legati-al-biossido-di-carbonio
[23] Rilevatore di gas portatile per spazi confinati: scelta e … https://www.in-safety.it/rilevatore-di-gas-portatile-scelta-e-corretto-uso/
[24] 801206900004 – RILEVATORE 4 GAS CO2 – H2S -02- LEL https://www.cantelliscale.it/rilevatori-gas/1294-801206900004-rilevatore-4-gas-co2-h2s-02-lel-7061283179497.html
[25] Come scegliere il rilevatore di gas personale più adatto https://www.crowcon.com/it/article/how-to-choose-the-right-personal-gas-monitor/
[26] Rilevatore di fughe portatile: come funziona e perché è utile https://www.seitron.com/it/magazine/tecnologia/rilevatore-di-fughe-portatile-come-funziona-e-perche-e-utile/
[27] Aerazione spazi confinati – attrezzature e metodologie https://www.in-safety.it/aerazione-spazi-confinati-metodo-calcolo/
[28] Spazi confinati: lavorare in sicurezza – ICOTEA https://www.icotea.it/lavoro-spazi-confinati-guida-alla-sicurezza-sul-lavoro
[29] Ventilare uno spazio confinato: i 4 errori da non fare https://www.in-safety.it/ventilare-uno-spazio-confinato-i-4-errori-da-non-fare/
[30] Spazi confinati Il calcolo della portata di aria di ricircolo – InSic https://www.insic.it/wp-content/uploads/attach/nigri_6_20.pdf
[31] Sicurezza negli spazi confinati: alcune buone pratiche https://www.puntosicuro.it/spazi-confinati-C-46/sicurezza-negli-spazi-confinati-alcune-buone-pratiche-AR-18297/
[32] Mappe dall’Oscurità: come nasce la cartografia del mondo sotterraneo https://www.scintilena.com/mappe-dalloscurita-come-nasce-la-cartografia-del-mondo-sotterraneo-3/04/25/
[33] Mappe dall’Oscurità: Come Nasce la Cartografia del … – Scintilena https://www.scintilena.com/mappe-dalloscurita-come-nasce-la-cartografia-del-mondo-sotterraneo/08/15/
[34] Rilievi 3D in ambiente sotterraneo, il CNRS coordina un confronto … https://www.scintilena.com/rilievi-3d-in-ambiente-sotterraneo-il-cnrs-coordina-un-confronto-tra-tecnologie-di-scansione/05/21/
[35] Mappe delle Grotte: Strumento Scientifico per la Sicurezza del … https://www.scintilena.com/mappe-delle-grotte-strumento-scientifico-per-la-sicurezza-del-territorio-e-la-gestione-delle-acque-sotterranee/04/26/
[36] Progetti e collaborazioni — Italiano – Ispra https://www.isprambiente.gov.it/it/attivita/suolo-e-territorio/sinkholes-e-cavita-sotterranee/i-sinkholes-naturali/progetti-e-collaborazioni
[37] Mappe sotterranee al servizio della sicurezza: quando la cartografia … https://www.scintilena.com/mappe-sotterranee-al-servizio-della-sicurezza-quando-la-cartografia-delle-grotte-diventa-strumento-di-prevenzione/10/06/
[38] Innovazione nel Rilievo 3D delle Grotte: Lidar e … – Scintilena https://www.scintilena.com/innovazione-nel-rilievo-3d-delle-grotte-lidar-e-smartphone-rivoluzionano-la-speleologia/12/07/
[39] confronto tra SfM-MVS e LiDAR iOS – Scintilena https://www.scintilena.com/tecnologie-digitali-per-la-documentazione-geologica-confronto-tra-sfm-mvs-e-lidar-ios/02/25/
[40] TEST E VALUTAZIONI METRICHE DEL SENSORE LIDAR DI … https://www.archcalc.cnr.it/indice/PDF33.1/03_Fiorini.pdf
[41] [Grotte, Lidar, iPhone e 3D] Sabato 30 Novembre sono … https://www.facebook.com/tredimetrica/posts/grotte-lidar-iphone-e-3dsabato-30-novembre-sono-stato-nel-montello-treviso-invit/1204392494482348/
[42] Ragusa sotterranea a rischio: il geologo Ruggieri chiede … – Scintilena https://www.scintilena.com/ragusa-sotterranea-a-rischio-il-geologo-ruggieri-chiede-il-monitoraggio-delle-latomie-carsiche/04/09/
[43] Sicurezza e mappatura delle cavità sotterranee nel Parco Regionale … https://www.scintilena.com/sicurezza-e-mappatura-delle-cavita-sotterranee-nel-parco-regionale-dellappia-antica/07/04/
[44] Uno sguardo agli interventi di messa in sicurezza per la … https://www.authorea.com/doi/10.22541/au.160349196.60718210
[45] allegato 3 – criteri generali per la selezione e l’esecuzione https://bonifichesiticontaminati.mite.gov.it/wp-content/uploads/2024/12/Proposta-Allegato-3.pdf
[46] Sinkhole urbani – Risultati raggiunti — Italiano – ISPRA https://www.isprambiente.gov.it/it/progetti/cartella-progetti-in-corso/suolo-e-territorio-1/il-progetto-sinkhole/sinkhole-urbani-risultati-raggiunti
[47] Descrizione del rischio meteo-idrogeologico e idraulico https://www.protezionecivile.gov.it/it/approfondimento/descrizione-del-rischio-meteo-idrogeologico-e-idraulico/
[48] Pipistrelli, cosa dice la legge in Italia https://www.tutelapipistrelli.it/2012/09/28/pipistrelli-cosa-dice-la-legge-in-italia/
[49] Il CRIGA sbarca su Radio Fragola: il patrimonio speleo … – Scintilena https://www.scintilena.com/il-criga-sbarca-su-radio-fragola-il-patrimonio-speleo-archeologico-del-fvg-in-diretta/05/05/
[50] [PDF] primo convegno italiano sul recupero e la riabilitazione dei chirotteri http://www.tutelapipistrelli.it/wp-content/uploads/2015/10/Atti-convegno-CHIRecuperO-2016.pdf
[51] Indice leggi speleo https://www.scintilena.com/indice-leggi-speleo/07/20/
[52] Associazioni in rete https://www.tutelapipistrelli.it/wp-content/uploads/2019/04/Tutela-pipistrelli-APS-SENZA-FIRME.pdf
[53] Tutela dell’Uomo di Altamura: la lettera del CARS alla Soprintendenza https://www.scintilena.com/tutela-delluomo-di-altamura-la-lettera-del-cars-alla-soprintendenza/09/26/
[54] Sinkhole in Italia – Scintilena https://www.scintilena.com/sinkhole-in-italia-il-progetto-ispra-aggiorna-la-mappa-degli-sprofondamenti-naturali-e-antropici/05/21/
[55] Le catacombe di Parigi riaprono e riaccendono il dibattito … https://www.scintilena.com/le-catacombe-di-parigi-riaprono-e-riaccendono-il-dibattito-etico-sul-trattamento-dei-resti-umani-nelle-istituzioni-culturali-e-scientifiche/04/15/
[56] Sinkhole: Quando la Terra Sprofonda – Scintilena https://www.scintilena.com/sinkhole-le-cause-delle-voragini-della-terra/10/04/
[57] BOL_CFLP_2 https://www.scintilena.com/allegati/bollettinofealc2.pdf
[58] Protezione delle grotte e del carsismo, le raccomandazioni della UIS … https://www.scintilena.com/protezione-delle-grotte-e-del-carsismo-le-raccomandazioni-della-uis-in-21-lingue/08/22/
[59] Acque sotterranee negli Stati Uniti: una nuova mappa ad alta … https://www.scintilena.com/acque-sotterranee-negli-stati-uniti-una-nuova-mappa-ad-alta-risoluzione/02/16/
[60] Progetto Sebino, denti e ossa di orso delle caverne emergono dal … https://www.scintilena.com/progetto-sebino-denti-e-ossa-di-orso-delle-caverne-emergono-dal-fango-dellabisso-di-bueno-fonteno/03/08/
[61] Spazi Confinati e Ambienti sospetto inquinamento – DPR 177/11 https://www.vegaformazione.it/PB/Spazi-confinati-normativa-Dpr-177-2011-sospetto-inquinamento-p204.html
[62] DPR 177/2011: quando è applicabile? – Spazi confinati https://www.puntosicuro.it/spazi-confinati-C-46/dpr-177/2011-quando-applicabile-AR-17077/
[63] Alcuni chiarimenti sul DPR 177/2011 – PuntoSicuro https://www.puntosicuro.it/spazi-confinati-C-46/alcuni-chiarimenti-sul-dpr-177/2011-AR-18868/?iFromNewsletterID=2341&iIdNumLike=15531&sGiveMeUsername=true
[64] [PDF] IL D.P.R. 177/2011 – PuntoSicuro https://www.puntosicuro.info/documenti/documenti/121107_spazi_confinati_dpr_177_criticita.pdf
[65] Gli SPAZI CONFINATI e gli ambienti con sospetto di … https://foir.it/storage/events/1059/teaching_materials/zI1aOM5CESWhebHaWofPKtlSd2Zs3l-metaU3BhemkgQ29uZmluYXRpIC0gSW5nLiBGcmFuY2VzY28gTWljb21vbmFjby5wZGY=-.pdf
[66] [PDF] LEGGI ED ALTRI ATTI NORMATIVI – Lisa Servizi http://staging.lisaservizi.it/wp-content/uploads/2023/07/dpr-177-2011-spazi-confinati.pdf
[67] d.lgs. n. 42 del 2004 (bb.cc.aa.) https://www.bosettiegatti.eu/info/norme/statali/2004_0042.htm

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  • Speleologia in cavità artificiali, all’Aquila la presentazione del libro su pericoli, rischi e linee guida
    Condividi Speleologia in cavità artificiali, pericoli e rischi al centro dell’incontro dedicato al volume di Gabriele La Rovere Sabato 20 giugno alle ore 18.00 il CAI L’Aquila ospiterà la presentazione del libro Speleologia in cavità artificiali. Pericoli e rischi. Linee guida di Gabriele La Rovere. L’appuntamento si terrà nella Sala Iacobucci della sede del CAI L’Aquila in via Sassa 34, uno spazio conferenze interno alla sede sezionale.[1][2] Il libro sulla speleologia in cavità artificia
     

Speleologia in cavità artificiali, all’Aquila la presentazione del libro su pericoli, rischi e linee guida

Jún 11th 2026 at 10:00

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Speleologia in cavità artificiali, pericoli e rischi al centro dell’incontro dedicato al volume di Gabriele La Rovere

Sabato 20 giugno alle ore 18.00 il CAI L’Aquila ospiterà la presentazione del libro Speleologia in cavità artificiali. Pericoli e rischi. Linee guida di Gabriele La Rovere. L’appuntamento si terrà nella Sala Iacobucci della sede del CAI L’Aquila in via Sassa 34, uno spazio conferenze interno alla sede sezionale.[1][2]

Il libro sulla speleologia in cavità artificiali

Il volume dedicato alla speleologia in cavità artificiali nasce da anni di ricerca, da esperienza diretta sul campo e da un confronto costante con altri speleologi. Il testo si presenta come un lavoro costruito attraverso lo scambio di competenze, esperienze e punti di vista, con l’obiettivo di offrire una panoramica aggiornata dell’argomento.

Al centro del libro ci sono i temi dei pericoli e rischi connessi alla ricerca sotterranea in ambienti artificiali. Non si tratta soltanto di un inquadramento teorico. Il volume viene proposto come uno strumento operativo, pensato per accompagnare una gestione più consapevole, sicura e sostenibile delle attività di esplorazione e studio.

In questo senso, la speleologia in cavità artificiali viene affrontata come un ambito che richiede attenzione tecnica, capacità di lettura del contesto e valutazione preventiva delle criticità. Il richiamo ai pericoli e rischi non è solo descrittivo. Diventa parte di un approccio pratico che punta a definire linee guida utili per chi opera nel sottosuolo.

Pericoli e rischi nella ricerca sotterranea in cavità artificiali

La presentazione del libro porta l’attenzione su un settore della speleologia che negli ultimi anni ha assunto un rilievo crescente. Le cavità artificiali, per loro natura, impongono problemi specifici. Ogni ambiente può presentare condizioni differenti in termini di accessibilità, stabilità, qualità dell’aria, presenza di ostacoli e conservazione delle strutture.

Per questo il tema dei pericoli e rischi richiede strumenti chiari e un linguaggio condiviso. Le linee guida diventano un riferimento importante sia per l’attività esplorativa sia per la documentazione, il rilievo e la tutela degli ambienti ipogei di origine antropica. Il libro di Gabriele La Rovere si inserisce in questo quadro con l’intento di mettere ordine in una materia complessa e molto concreta.

La speleologia in cavità artificiali, infatti, non riguarda soltanto la scoperta di nuovi percorsi. Riguarda anche il modo in cui si entra, si osserva e si documenta un ambiente fragile. Parlare di pericoli e rischi significa quindi parlare anche di responsabilità, preparazione e metodo.

Linee guida e confronto nel CAI L’Aquila

La scelta del CAI L’Aquila come sede dell’incontro colloca la presentazione in un contesto già attivo sul piano culturale e divulgativo. La sezione aquilana ha sede in via Sassa 34. Nello stesso edificio si trova la sala conferenze dedicata a Michele Iacobucci, indicata dal CAI L’Aquila come spazio per incontri e presentazioni.[2][3][4][1]

L’incontro delle ore 18.00 offrirà quindi un momento di confronto pubblico su un tema tecnico ma molto attuale. La speleologia in cavità artificiali, con il suo carico di pericoli e rischi, richiede infatti occasioni di approfondimento accessibili anche a chi opera sul territorio, nei gruppi speleologici e nelle realtà associative.

La presentazione del libro potrà interessare chi si occupa di esplorazione, sicurezza, studio del sottosuolo e valorizzazione del patrimonio ipogeo. Le linee guida proposte nel volume si collocano in un ambito che unisce pratica, prevenzione e conoscenza. In questo quadro, la speleologia in cavità artificiali torna al centro dell’attenzione come disciplina che chiede competenza e strumenti adeguati.

Fonti
[1] Info Point – Club Alpino Italiano Sezione dell … https://cailaquila.it/la-sezione/info-point/
[2] La Sede – Club Alpino Italiano Sezione dell’ … https://cailaquila.it/la-sezione/la-sede/
[3] SEZ. L’AQUILA https://archivio.cai.it/sezione/laquila/
[4] PRESENTAZIONE DEL “BOLLETTINO” DELLA SEZIONE … https://cailaquila.it/attivita-cai-laquila/presentazione-del-bollettino-della-sezione-cai-laquila/
[9] A L’Aquila per Esplorare il mondo sotterraneo: al via il 26° Corso di … https://www.scintilena.com/a-laquila-esplorare-il-mondo-sotterraneo-al-via-il-26-corso-di-introduzione-alla-speleologia/02/14/
[10] Indirizzi dell’Abruzzo – Scintilena http://www.scintilena.com/speleoit/indirizzi/abruzzo/abruzzo.html
[11] Mostra fotografica “Ipogei d’Abruzzo”: un viaggio suggestivo nelle … https://www.scintilena.com/mostra-fotografica-ipogei-dabruzzo-un-viaggio-suggestivo-nelle-grotte-e-miniere-abruzzesi/11/22/
[12] Corsi di speleologia in tutta Italia per principianti – Scintilena https://www.scintilena.com/corsi-di-speleologia-in-tutta-italia-per-principianti-2/03/05/
[13] Rinnovo della Direzione della Scuola Nazionale di Speleologia CAI https://www.scintilena.com/rinnovo-della-direzione-della-scuola-nazionale-di-speleologia-cai/12/27/
[14] Esami di Accertamento per Istruttori di Speleologia: Nuovi Passi Verso la Crescita della Scuola Nazionale del CAI – Scintilena https://www.scintilena.com/esami-di-accertamento-per-istruttori-di-speleologia-nuovi-passi-verso-la-crescita-della-scuola-nazionale-del-cai/08/30/
[15] Una nuova rivista del CAI segna la fine dell’era ‘Montagne 360’ – Scintilena https://www.scintilena.com/una-nuova-rivista-del-cai-segna-la-fine-dellera-montagne-360/12/20/
[16] Il convegno di speleologia umbra. Il programma definitivo – Scintilena https://www.scintilena.com/il-convegno-di-speleologia-umbra-il-programma-definitivo/12/17/
[17] UN LIBRO FOTOGRAFICO SUL BUCO DEL PIOMBO E … – Scintilena https://www.scintilena.com/un-libro-fotografico-sul-buco-del-piombo-e-il-complesso-dellalpe-del-vicere-per-festeggiare-i-50-anni-di-speleo-club-cai-erba/09/10/
[18] Scintilena – Notiziario di speleologia e del sottosuolo – Scintilena https://www.scintilena.com/page/2120/?t=50654352&wpmp_switcher=desktop
[19] Le fonti di informazione di Scintilena – Scintilena https://www.scintilena.com/le-fonti-di-informazione-di-scintilena/11/09/
[20] Come funziona Scintilena: Le nostre fonti di informazione (per … https://www.scintilena.com/come-funziona-scintilena-le-nostre-fonti-di-informazione-per-adesso/05/21/
[21] Tracciamento aereo sotterraneo: tutte le tecniche per seguire l’aria … https://www.scintilena.com/tracciamento-aereo-sotterraneo-tutte-le-tecniche-per-seguire-laria-nelle-grotte/03/13/
[22] Primo soccorso e gestione emergenze in grotta a Casola Valsenio https://www.scintilena.com/primo-soccorso-e-gestione-emergenze-in-grotta-a-casola-valsenio-2026/04/25/
[23] CAI L’Aquila sito Ufficiale https://cailaquila.it
[24] Notizie&Avvisi – Club Alpino Italiano Sezione dell’ … https://cailaquila.it/notizieavvisi/
[25] Cai L’Aquila https://www.facebook.com/caiaq/?locale=it_IT
[26] Cai L’Aquila https://www.caiabruzzo.it/cai-l-aquila/
[27] Club Alpino Italiano Sezione dell’Aquila https://cailaquila.it/attivita-cai-laquila/
[28] “Conoscere la Montagna” del CAI Giovani https://cailaquila.it/attivita-cai-laquila/conoscere-la-montagna-del-cai-giovani/
[29] Diventa Socio / Rinnova – Club Alpino Italiano Sezione dell’ … https://cailaquila.it/diventa-socio-rinnova/
[30] GIORNATA DEL CAI DELL’AQUILA – Club Alpino Italiano … https://cailaquila.it/attivita-cai-laquila/giornata-del-cai-dellaquila/
[31] Programma 2024 – Club Alpino Italiano Sezione dell’ … https://cailaquila.it/le-attivita-del-cai/programma-2024/
[32] “Conoscere la Montagna” del CAI Giovani https://cailaquila.it/attivita-cai-laquila/conoscere-la-montagna-del-cai-giovani-3/
[33] Programma 2026 – Club Alpino Italiano Sezione dell’ … https://cailaquila.it/le-attivita-del-cai/programma-2026/

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  • Speleoclub Garfagnana, quaranta anni di attività celebrati alla Grotta del Vento
    Condividi La serata del 13 giugno a Fornovolasco ripercorre esplorazioni, rilievi catastali, divulgazione e il legame con la Grotta del Vento, luogo simbolo della speleologia in Garfagnana. La Grotta del Vento di Fornovolasco ospiterà sabato 13 giugno, dalle 19, la serata per il 40° anniversario dello Speleoclub Garfagnana del CAI. L’appuntamento riunirà speleologi, fondatori, amici e appassionati in un luogo che da decenni rappresenta un riferimento per la speleologia toscana e italiana.
     

Speleoclub Garfagnana, quaranta anni di attività celebrati alla Grotta del Vento

Jún 11th 2026 at 09:00

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La serata del 13 giugno a Fornovolasco ripercorre esplorazioni, rilievi catastali, divulgazione e il legame con la Grotta del Vento, luogo simbolo della speleologia in Garfagnana.

La Grotta del Vento di Fornovolasco ospiterà sabato 13 giugno, dalle 19, la serata per il 40° anniversario dello Speleoclub Garfagnana del CAI. L’appuntamento riunirà speleologi, fondatori, amici e appassionati in un luogo che da decenni rappresenta un riferimento per la speleologia toscana e italiana.

Grotta del Vento e Speleoclub Garfagnana

La scelta della Grotta del Vento non è casuale. Il sito di Fornovolasco è uno dei simboli del carsismo apuano e un punto di incontro naturale per chi studia il sottosuolo. In questo contesto, lo Speleoclub Garfagnana ha costruito in quarant’anni una presenza stabile, legata sia alla ricerca sia alla divulgazione. La Grotta del Vento e lo Speleoclub Garfagnana tornano così a intrecciare le proprie storie in una cornice che parla di territorio e continuità.

La serata è promossa dallo speleologo Pietro Taddei, già presidente del gruppo con sede a Castelnuovo Garfagnana. L’iniziativa vuole mettere in evidenza il lavoro svolto nel tempo dai soci, anche nel rapporto con le comunità locali e con le scuole. La Grotta del Vento e lo Speleoclub Garfagnana diventano, in questo senso, il punto di partenza per leggere una vicenda associativa che ha attraversato più generazioni.

Immagini, rilievi e catasto

L’apertura della serata prevede la proiezione di immagini e filmati dedicati alla storia del gruppo. Verranno richiamate le campagne esplorative, i rilievi topografici e i posizionamenti per il catasto speleologico. Il racconto includerà anche le attività divulgative con accompagnamenti aperti al pubblico e quelle didattiche svolte nelle scuole.

Questi passaggi mostrano come la speleologia non si limiti alla scoperta di nuove cavità. In molti casi, il lavoro di un gruppo passa dalla documentazione alla condivisione dei risultati. La Grotta del Vento e lo Speleoclub Garfagnana testimoniano proprio questo equilibrio tra esplorazione, misura e diffusione della conoscenza.

Quarant’anni di speleologia

Un aspetto centrale dell’incontro sarà l’evoluzione tecnica dell’attività speleologica. Nel corso di quattro decenni sono cambiati strumenti, metodi di progressione, sistemi di rilievo e modalità di registrazione dei dati. Questa trasformazione riflette una speleologia più attenta alla precisione e alla sicurezza, ma anche più capace di comunicare il proprio lavoro.

Il programma della serata comprenderà anche la consegna di targhe ricordo ai fondatori del gruppo. Sarà un momento dedicato alla memoria di chi ha dato avvio all’esperienza associativa e ha contribuito a consolidarla. Nel mondo della speleologia, la continuità tra generazioni resta uno degli elementi più importanti.[

Vittorio Verole Bozzello

Alla serata porterà il proprio saluto Vittorio Verole Bozzello, ideatore, fondatore e direttore della Grotta del Vento. La sua presenza assume un valore particolare per la storia della speleologia locale e nazionale. Bozzello ha avuto un ruolo rilevante nella nascita di organismi e reti che hanno segnato il settore, dalla Federazione Speleologica Toscana all’Associazione Grotte Turistiche Italiane, fino all’I.S.C.A., riferimento internazionale per le grotte turistiche.

Questo passaggio rafforza il significato della ricorrenza. La Grotta del Vento e lo Speleoclub Garfagnana si inseriscono infatti in una tradizione che unisce esplorazione, valorizzazione e gestione del patrimonio ipogeo. La presenza di Bozzello richiama anche la dimensione pionieristica di un percorso che ha lasciato un segno nel territorio apuano.

Chiusura all’ExtraAntrum

Al termine della commemorazione, i festeggiamenti si sposteranno nel vicino ristorante ExtraAntrum. La chiusura sarà improntata a uno spirito conviviale, nel segno dell’amicizia e della passione condivisa per il mondo sotterraneo. La serata del 13 giugno si presenta così come un momento di bilancio, ma anche come un passaggio di testimone verso il futuro.

Per la speleologia garfagnina, il quarantesimo anniversario dello Speleoclub Garfagnana alla Grotta del Vento rappresenta un passaggio importante per rimettere al centro lavoro volontario, conoscenza del territorio e attenzione al patrimonio carsico. La Grotta del Vento e lo Speleoclub Garfagnana, ancora una volta, offrono un’immagine concreta di come una comunità possa crescere intorno a una grotta e al paesaggio che la ospita.

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  • Autosoccorso avanzato in canyon 2026: modulo AIC in Toscana dal 17 al 20 settembre
    Condividi La Scuola Nazionale Canyoning dell’Associazione Italiana Canyoning rilancia il modulo di autosoccorso avanzato in canyon, con base logistica a Marina di Pietrasanta e quattro giornate dedicate a gestione dell’incidente, simulazioni in ambiente e analisi operativa delle tecniche Autosoccorso avanzato in canyon: a chi si rivolge il modulo AIC 2026 Il modulo di autosoccorso avanzato in canyon si rivolge a torrentisti già pienamente autosufficienti nella progressione individuale. È p
     

Autosoccorso avanzato in canyon 2026: modulo AIC in Toscana dal 17 al 20 settembre

Jún 11th 2026 at 08:00

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La Scuola Nazionale Canyoning dell’Associazione Italiana Canyoning rilancia il modulo di autosoccorso avanzato in canyon, con base logistica a Marina di Pietrasanta e quattro giornate dedicate a gestione dell’incidente, simulazioni in ambiente e analisi operativa delle tecniche

Autosoccorso avanzato in canyon: a chi si rivolge il modulo AIC 2026

Il modulo di autosoccorso avanzato in canyon si rivolge a torrentisti già pienamente autosufficienti nella progressione individuale. È pensato per chi possiede una base solida nella gestione del gruppo, come quella acquisita in un corso di secondo livello AIC oppure attraverso competenze equivalenti.

La proposta formativa si colloca quindi in un livello successivo rispetto ai percorsi introduttivi. Non si tratta di un’attività per principianti, ma di un approfondimento rivolto a chi frequenta la forra con consapevolezza tecnica e desidera migliorare la propria capacità di risposta nelle situazioni critiche.

La durata di quattro giornate consente di lavorare in modo continuativo su più aspetti dell’autosoccorso avanzato in canyon. Il calendario ufficiale AIC conferma infatti lo svolgimento del corso tra il 17 e il 20 settembre 2026, con Michele Pazzini come direttore.[aic-canyoning]

Formazione in forra e simulazioni per l’autosoccorso avanzato in canyon

L’obiettivo del modulo è approfondire il tema dell’autosoccorso, fornendo elementi sanitari, gestionali e tecnici utili per affrontare in maniera appropriata un incidente in forra che coinvolga un componente della squadra. La struttura del corso prevede una prima parte teorica e di formazione a secco, seguita da una parte rilevante in ambiente.

Proprio il lavoro sul terreno rappresenta uno dei punti centrali del programma. La successione di simulati accompagna i partecipanti verso una maggiore autonomia operativa e verso una crescita concreta delle competenze necessarie per leggere la scena, organizzare le priorità e scegliere le soluzioni più adatte.

Nel modulo di autosoccorso avanzato in canyon assume rilievo anche la capacità di distinguere i diversi scenari incidentali. Una parte importante del lavoro riguarda infatti la comprensione di quando sia necessario predisporre un punto caldo e attendere il soccorso organizzato, e quando invece un trauma ortopedico isolato, insieme a valutazioni logistiche, pratiche ed etiche, possa rendere possibile l’accompagnamento del compagno collaborante verso l’uscita.

Trauma, ipotermia e corde a ridotta elasticità nel corso AIC

Il testo del corso chiarisce che questo evento non affronta in modo specifico e approfondito il primo soccorso extra ospedaliero. Per questi contenuti viene consigliata la frequenza di corsi BLS e PHTLS, mentre durante il modulo saranno trattati alcuni elementi ricorrenti in canyon, come il trauma e la prevenzione dell’ipotermia.

Un altro tema di interesse riguarda l’impiego delle corde a ridotta elasticità progettate per il torrentismo. Sarà possibile lavorare anche con questo materiale, a condizione che le corde rispettino i requisiti indicati: carico di rottura minimo di 20 kN riferito alla corda nuova senza nodi, diametro minimo di 8 millimetri e vita di impiego non superiore a cinque anni.

L’uso di queste corde verrà inserito dentro il contesto dell’autosoccorso avanzato in canyon, mettendone in evidenza vantaggi e limiti. È un passaggio utile perché collega la scelta dei materiali alle conseguenze operative che possono emergere durante una gestione reale dell’emergenza.

Debriefing, logistica in Toscana e contatti per informazioni

Al termine di ogni attività pratica, e in particolare dopo ciascun simulato, il corso utilizzerà il debriefing come strumento formativo. Questo momento serve a mettere in comune le lezioni apprese e a favorire un’analisi delle prestazioni, delle decisioni prese e delle soluzioni non adottate.

Per informazioni è indicato il contatto diretto del direttore del corso, Michele Pazzini, all’indirizzo email 2615@aic-canyoning.it. Chi è interessato al modulo di autosoccorso avanzato in canyon dovrà quindi fare riferimento alla direzione del corso per chiarimenti su partecipazione, requisiti e organizzazione pratica.

Il comunicato ufficiale AIC:

Tra il 17 ed il 20 Settembre, con base logistica a Marina di Pietrasanta in Toscana, la Scuola Nazionale Canyoning della Associazione Italiana Canyoning ripropone anche per il 2026, oramai alla terza edizione, il modulo di autosoccorso avanzato in canyon.

Il modulo, della durata di 4 giornate, si rivolge a torrentisti pienamente autosufficienti nella progressione individuale e sulle tecniche base di gestione del gruppo come quelle acquisite durante un corso di 2° livello AIC od in possesso di competenze equivalenti.

L’obiettivo è approfondire il tema dell’autosoccorso, per fornire elementi sanitari, gestionali e tecnici, necessari ad affrontare in maniera appropriata un incidente in forra che dovesse vedere coinvolto un membro della propria squadra.

Dopo una prima parte di teoria e di formazione a secco, buona parte del modulo si svolge in ambiente, con una successione di simulati, che guideranno i discenti verso una sempre maggiore autonomia ed una crescita di competenze nella reazione ad un incidente.

Un punto focale sarà comprendere quando la dinamica dell’incidente e le condizioni del compagno ferito impongono la creazione di un punto caldo e l’attesa dell’arrivo del soccorso organizzato e quando, un trauma ortopedico isolato ad un distretto periferico, insieme a tutta una lunga serie di considerazioni di carattere logistico, pratico ed etico, possono aprire alla squadra l’opzione di accompagnare il compagno collaborante fino all’uscita.

Dedicheremo una parte del modulo ad acquisire alcuni degli elementi tecnici e gestionali necessari a gestire un accompagnamento di questo tipo. Questo evento non tratta in maniera specifica e approfondita il primo soccorso extra ospedaliero. Per affrontare questi temi si consiglia la frequentazione di corsi BLS e PHTLS.

Durante il modulo tratteremo solo alcuni elementi con casistica frequente in canyon come il trattamento del trauma e la prevenzione dell’ipotermia.

Sarà possibile lavorare al corso anche con corde a ridotta elasticità, progettate per il torrentismo e aventi carico di rottura minimo di 20KN (riferito alla corda nuova, senza nodi), diametro minimo di 8mm e vita di impiego massima di 5 anni.

L’evento sarà un’occasione per evidenziare alcuni pregi e limiti delle corde a ridotta elasticità, specificamente nel contesto dell’autosoccorso.

Al termine di ogni attività pratica, in particolare al termine di ciascun simulato, utilizzeremo lo strumento formativo del debriefing, per mettere a fattor comune le lezioni apprese dalle attività pratiche e per stimolare un processo di analisi delle proprie prestazioni e delle soluzioni scelte o mancate. Per qualsiasi informazione scrivere al direttore del corso, Michele Pazzini, all’indirizzo 2615@aic-canyoning.it

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Dalla poligonale alla nuvola di punti

Jún 11th 2026 at 07:00

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Guida pratica al rilievo speleologico digitale tra 2D, 3D, georeferenziazione e pulizia dei dati

Il rilievo speleologico sta vivendo una fase di forte integrazione tra metodo classico e strumenti digitali. Il lavoro in grotta parte ancora da poligonali, capisaldi e sezioni, ma oggi passa sempre più spesso da nuvole di punti, LiDAR, fotogrammetria e software come CloudCompare.[scintilena]
Questa guida riassume i passaggi principali per utenti di livello medio, con attenzione alla qualità del dato, alla gestione degli errori e all’elaborazione finale.[scintilena]

Dalla misura al modello

Nel rilievo tradizionale, la base resta la misurazione di distanze, angoli e dislivelli lungo la poligonale della grotta.[cavinguk.co]
Questi dati permettono di costruire piante e sezioni, ancora oggi utili per orientamento, documentazione e confronto con rilievi precedenti.[en.wikipedia]
Nei sistemi più complessi, però, la rappresentazione 2D non basta più da sola, soprattutto quando si lavora su grandi cavità, pozzi articolati o ambienti con forte complessità geometrica.[isprs-archives.copernicus]
Da qui l’uso crescente di acquisizioni 3D, che conservano il volume reale della cavità e aprono la strada a nuove analisi.[tandfonline]

Strumenti digitali

Nel lavoro moderno trovano spazio strumenti portatili come LiDAR da smartphone, laser scanner terrestri e dispositivi digitali pensati per la progressione speleologica.[scintilena]
Tra i riferimenti più citati compaiono anche DistoX e i suoi successori, con compatibilità crescente verso software di rilievo come Topodroid.[scintilena]
Per l’elaborazione, CloudCompare è il software più ricorrente perché consente pulizia, allineamento, fusione di scansioni e estrazione di sezioni.[scintilena]
Quando serve integrare il dato con il territorio, entrano in gioco GIS e plugin dedicati, utili per georeferenziare e leggere la grotta in relazione alla superficie.[scintilena]

Precisione e controllo

La qualità del rilievo non dipende solo dallo strumento, ma dalla gestione dell’errore.
Per questo si parla di errori di chiusura, blunders, calibrazione e coerenza metrica delle reti di misura.[bcra.org]
Un rilievo scientifico deve dichiarare il proprio livello di accuratezza e mostrare come sono stati trattati i dati incoerenti.[bcra.org]
Nelle grotte complesse, il controllo dei loop e la verifica tra interno ed esterno sono passaggi decisivi per evitare deformazioni nella mappa finale.[cavinguk.co]

Georeferenziazione assoluta

La georeferenziazione assoluta collega la grotta a coordinate reali, così che il rilievo possa dialogare con cartografie, GIS e dati ambientali.[research.uniroma1]
Questo è utile per studiare sorgenti, doline, rischio idrogeologico e relazioni con il paesaggio superficiale.[intechopen]
In pratica, i punti di controllo esterni vengono trasferiti al modello sotterraneo, così da renderlo confrontabile con altri dataset.[flore.unifi]
Per chi lavora su siti di interesse scientifico, questa fase è ormai parte integrante del rilievo.[sbg-systems]

Nuvole di punti

Le nuvole di punti sono oggi il centro di molti rilievi 3D.
Possono provenire da TLS, fotogrammetria o sistemi SLAM, e vanno poi ripulite, allineate e integrate.[isprs-annals.copernicus]
Quando il dato è sporco, CloudCompare offre filtri e strumenti di segmentazione per rimuovere rumore, punti isolati e disturbi dovuti ad acqua, fango o oggetti estranei.[cloudcompare][youtube][cloudcompare]
La pulizia efficace è un equilibrio: togliere il rumore senza cancellare le forme reali.[sciencedirect]

Pulizia automatica

L’automazione del workflow aiuta molto quando si devono trattare molte scansioni simili.
CloudCompare permette l’uso del command line mode, dei plugin e di filtri come SOR, Noise Filter e Virtual Broom per velocizzare il lavoro.[cloudcompare]
La sequenza più pratica è spesso questa: sgrossatura automatica, segmentazione semi-automatica, revisione manuale finale.[youtube][forum.revopoint3d]
In speleologia digitale, l’automazione non sostituisce il controllo umano, ma riduce il tempo speso sulle parti ripetitive.[scintilena][youtube]

Errori da evitare

Gli errori grossolani vanno intercettati subito, perché possono deformare l’intera rete di rilievo.[fountainware]
Anche un piccolo problema di registrazione, se trascurato, può propagarsi a sezioni e volumi.[tc.copernicus]
Per questo vanno sempre verificati i loop, la calibrazione degli strumenti, la sovrapposizione delle scansioni e la coerenza tra le campagne.[fountainware]
Una buona regola è conservare il dato grezzo e lavorare sempre per passaggi successivi.[forum.revopoint3d]

Ambiente di grotta

Umidità, condensa, fango e temperature variabili incidono sia sulla strumentazione sia sulla qualità del dato.[processsensing]
Le ottiche dei sensori laser e le componenti elettroniche possono degradarsi se esposte troppo a lungo a condensazione e sporco.[en.jptoe]
Anche il lavoro sul campo cambia: in ambienti fangosi servono protezioni, pulizia costante e verifiche più frequenti.[sacs.caves]
Nelle grotte umide, la robustezza operativa conta quanto la precisione nominale dello strumento.[derekbristol]

Dal dato alla carta

Una volta pulita e georeferenziata, la nuvola di punti può diventare base per piante, sezioni, modelli 3D e visualizzatori web.[scintilena]
Progetti recenti mostrano che i modelli 3D possono essere condivisi anche nel browser, rendendo il rilievo accessibile a un pubblico più ampio.[scintilena]
Per chi prepara documentazione o archivio, il passaggio da modello a carta resta importante, perché la mappa speleologica continua a essere il linguaggio più immediato della grotta.[scintilena]
Il digitale non sostituisce il rilievo classico: lo amplia, lo rafforza e lo rende più analizzabile.[isprs-archives.copernicus]

Punto di equilibrio

Per un utente di livello medio, il percorso più efficace è semplice: acquisire bene, controllare gli errori, pulire con criterio, georeferenziare e solo alla fine restituire la mappa.[cloudcompare]
Chi lavora in speleologia oggi può unire il metodo tradizionale e gli strumenti 3D senza rinunciare alla robustezza del dato.[tandfonline]
Il risultato migliore nasce quasi sempre da un workflow ibrido, in cui ogni tecnologia ha un ruolo preciso.[scintilena]

Quali sono le tecniche di rilievo speleologico più adatte per grandi cavità

Se l’obiettivo è una mappa morfologica molto accurata, il laser scanner terrestre resta il più affidabile.[riegl]
Se l’obiettivo è esplorare e documentare rapidamente una cavità grande e complessa, il SLAM/LiDAR portatile è spesso il più efficiente.[scintilena]
Se serve una documentazione completa, la soluzione migliore è combinarli con il rilievo speleologico tradizionale, che continua a essere la base del lavoro in grotta.[cavinguk.co]

Nel caso di grandi cavità, quindi, non esiste una tecnica unica valida per tutto: la scelta migliore dipende da precisione richiesta, accessibilità, tempo disponibile e obiettivo scientifico del rilievo.[scintilena]

Differenze tra rilievo speleologico 2D e 3D nell’esplorazione scientifica

In breve, il rilievo 2D è più adatto quando servono rapidità, chiarezza e semplicità cartografica.[cavinguk.co]
Il rilievo 3D è migliore quando contano volume, forma, precisione spaziale e possibilità di analisi successive.[isprs-archives.copernicus]
Nella speleologia scientifica moderna, il 3D sta diventando centrale, ma il 2D non è superato: resta la base più immediata per leggere e comunicare una grotta.[scintilena]

Standard di accuratezza nel rilievo speleologico scientifico

Nel rilievo speleologico scientifico lo standard di accuratezza dipende dall’obiettivo, ma il riferimento più usato resta la classificazione BCRA, che distingue livelli di precisione crescenti fino al Grade 6 e oltre, con strumenti basati su misure magnetiche molto accurate o su sistemi topografici più avanzati.[camcaving]
In pratica, un rilievo scientifico deve essere ripetibile, controllabile e coerente con i dati di campo, non solo “bello” da vedere.[derekbristol]

Riferimenti di precisione

Per i rilievi lineari tradizionali, il sistema BCRA indica che il Grade 5 richiede angoli orizzontali e verticali entro ±1 grado, distanze al centimetro e posizioni delle stazioni entro 10 cm; il Grade 6 spinge la misura magnetica al limite della precisione possibile, circa ±0.5 gradi.[bcra.org]
In un ambito scientifico, questi livelli sono importanti perché permettono di sapere quanto ci si può fidare della geometria ricostruita.[jstor]
Per i modelli 3D, la letteratura segnala che il laser scanner terrestre può produrre dati geo-riferiti con risoluzione molto fine, anche sub-millimetrica in condizioni controllate.[pmc.ncbi.nlm.nih]
Questo non significa che ogni grotta venga rilevata sempre a quel livello, ma indica il potenziale dello strumento quando serve alta accuratezza.[opus.lib.uts.edu]

Cosa va controllato

L’accuratezza scientifica non dipende solo dallo strumento. Conta molto la calibrazione, la verifica delle derive, la qualità dei capisaldi e la gestione degli errori di chiusura.[camcaving]
Le procedure corrette prevedono controlli prima del rilievo, confronti tra letture opposte, verifica di bussola e clinometro, e attenzione alle interferenze magnetiche.[scintilena]
Nel caso di strumenti digitali recenti, sono importanti anche la stabilità della calibrazione e la segnalazione di disturbi ambientali che possono alterare le misure.[scintilena]
Senza questi controlli, anche un dato apparentemente preciso può risultare poco affidabile.[derekbristol]

2D e 3D

Nel rilievo 2D scientifico, l’accuratezza riguarda soprattutto sviluppo, direzione, pendenza e posizione delle stazioni.[jstor]
Nel rilievo 3D, oltre a queste grandezze, diventano decisivi il posizionamento spaziale complessivo, la densità della nuvola di punti e l’errore di registrazione tra scansioni o passaggi SLAM.[isprs-archives.copernicus]
Per questo un modello 3D può sembrare molto dettagliato, ma non essere automaticamente più affidabile se manca un buon controllo topografico.[scintilena]
La soluzione più robusta resta spesso l’integrazione tra rilievo tradizionale e acquisizione digitale.[pmc.ncbi.nlm.nih]

Standard pratici

In termini pratici, un rilievo speleologico scientifico ben fatto dovrebbe dichiarare strumenti, metodo, calibrazione, precisione attesa e limiti del dato.[camcaving]
Dovrebbe anche specificare se la mappa è pensata per esplorazione, monitoraggio, studio geomorfologico o documentazione tecnica.[en.wikipedia]
Per le cavità complesse, la qualità si misura anche nella capacità di mantenere coerenza tra sezioni, volumi e punti di controllo.[isprs-archives.copernicus]
In altre parole, lo standard non è solo una cifra, ma un insieme di procedure che rendono il rilievo scientificamente difendibile.[derekbristol]

Importanza della georeferenziazione assoluta nelle grotte

La georeferenziazione assoluta nelle grotte è importante perché collega il rilievo sotterraneo a un sistema di coordinate reale, permettendo di integrare la cavità con carte topografiche, GIS e dati ambientali di superficie.[research.uniroma1]
Senza questo passaggio, una grotta può essere mappata bene al suo interno, ma resta difficile confrontarla con frane, sorgenti, doline, infrastrutture o altre cavità nello stesso territorio.[bszukalski]

Perché conta

La georeferenziazione assoluta rende possibile confrontare più rilievi nello stesso sistema di riferimento e allinearli con ortofoto, modelli del terreno e basi cartografiche.[sbg-systems]
È molto utile negli studi idrogeologici, perché aiuta a leggere i rapporti tra ingresso, reticolo carsico, drenaggio e aree di alimentazione superficiale.[ricerca.uniba]
Serve anche nella tutela, perché consente di valutare più facilmente interferenze con opere, aree protette o zone di rischio.[bszukalski]

Cosa cambia in pratica

Un rilievo non georeferenziato descrive soprattutto la forma interna della grotta.
Un rilievo georeferenziato dice anche dove quella grotta si colloca nello spazio reale, e quindi quanto è vicina ad altri elementi del paesaggio.[research.uniroma1]
Questo diventa decisivo quando si lavora su sistemi estesi, reti multiple o cavità con valore scientifico e gestionale.[intechopen]
Per il monitoraggio nel tempo, inoltre, la georeferenziazione assoluta permette confronti più solidi tra campagne diverse.[doc.esri]

Metodi usati

Di solito la georeferenziazione assoluta si ottiene con punti di controllo a terra, misurati in superficie con GNSS o altri riferimenti topografici noti.[flore.unifi]
Poi questi punti vengono trasferiti al modello della grotta, sia esso 2D o 3D, per ancorarlo al sistema di coordinate.[flore.unifi]
In ambienti complessi o con ingresso stretto, la procedura può essere più difficile, ma resta centrale per dare valore scientifico al dato.[intechopen]

Limiti e attenzione

Nelle grotte la georeferenziazione assoluta può essere ostacolata da ingressi piccoli, scarsa visibilità del cielo e difficoltà nel collegare in modo diretto interno ed esterno.[research.uniroma1]
Per questo è importante dichiarare sempre la qualità del posizionamento, la precisione dei punti di controllo e il metodo usato per l’allineamento.[docs.gbif]
Quando il passaggio è eseguito con cura, il rilievo diventa molto più utile non solo per chi esplora, ma anche per geologi, idrogeologi e gestori del territorio.[ricerca.uniba]

Sintesi operativa

In speleologia scientifica, la georeferenziazione assoluta non è un dettaglio tecnico.
È ciò che trasforma una mappa di grotta in un dato territoriale confrontabile, integrabile e verificabile.[doc.esri]
Per questo è particolarmente importante nei lavori di ricerca, nei modelli 3D e negli studi carsologici che collegano sottosuolo e superficie.[pmc.ncbi.nlm.nih]

Software per l’elaborazione di nuvole di punti speleologiche

Per l’elaborazione di nuvole di punti speleologiche, il riferimento più usato è CloudCompare, perché è open source, gestisce grandi dataset 3D e offre strumenti utili per pulizia, allineamento ICP, misure e sezioni.[scintilena]
Accanto a questo, in ambito speleologico si usano spesso QGIS con plugin dedicati, come Cave-PY, e software di cartografia come Therion per trasformare i dati in mappe e elaborati di rilievo.[scintilena]

Software principali

  • CloudCompare. È il più indicato per importare, filtrare e confrontare nuvole di punti provenienti da LiDAR, TLS o fotogrammetria.[en.wikipedia]
  • QGIS. Serve soprattutto quando si vuole integrare il rilievo con dati geografici, livelli carsici e georeferenziazione.[scintilena]
  • Therion. È utile per la restituzione cartografica speleologica, soprattutto se il flusso di lavoro parte da rilievi topografici e da dati 3D da convertire in mappe.[scintilena]
  • MeshLab. È meno centrale di CloudCompare per il lavoro speleo, ma può essere utile nella gestione di mesh e superfici triangolate.[gim-international]

Cosa fa CloudCompare

CloudCompare è pensato per il trattamento di nuvole di punti e mesh 3D, con funzioni di importazione, segmentazione, registrazione e misurazione.[cloudcompare]
Nella speleologia permette di rimuovere punti spuri, allineare scansioni multiple, estrarre sezioni e calcolare distanze o volumi.[scintilena]
Per questo è diventato il software di riferimento nella maggior parte dei flussi di lavoro moderni.[youtube][scintilena]

Quando usare QGIS e Therion

QGIS è adatto quando il rilievo deve essere letto in chiave territoriale, con georeferenziazione, tematismi e confronto con il paesaggio esterno.[scintilena]
Therion è più orientato alla produzione del disegno speleologico tradizionale, ma resta molto utile come ponte tra rilievo classico e cartografia digitale.[scintilena]
In alcuni progetti il passaggio tipico è: acquisizione della nuvola di punti, pulizia e allineamento in CloudCompare, poi restituzione cartografica in Therion o integrazione GIS in QGIS.[scintilena]

Scelta pratica

Se l’obiettivo è pulire e analizzare una nuvola di punti, la scelta migliore è CloudCompare.[cloudcompare]
Se l’obiettivo è integrare il dato nel territorio e nei sistemi informativi geografici, è meglio passare da QGIS.[scintilena]
Se l’obiettivo è produrre la mappa speleologica finale, soprattutto in stile classico, Therion resta molto utile.[scintilena]
In molti casi, il flusso più efficiente nasce proprio dalla combinazione di questi strumenti.[scintilena]

Integrazione di dati fotogrammetrici in modelli
LiDAR sotterranei

L’integrazione tra dati fotogrammetrici e modelli LiDAR sotterranei è oggi una delle soluzioni più efficaci per ottenere modelli 3D completi, perché unisce la precisione geometrica del laser con il dettaglio visivo della fotogrammetria.[scintilena]
In pratica, il LiDAR costruisce la struttura metrica della cavità, mentre la fotogrammetria aggiunge texture, colore e informazioni morfologiche più ricche.[sciencedirect]

Perché integrarli

Il vantaggio principale è compensare i limiti reciproci dei due metodi.
Il LiDAR è molto solido sulla geometria, ma può produrre superfici poco “leggibili” dal punto di vista visivo; la fotogrammetria migliora la resa estetica e rende più facile riconoscere dettagli di parete, depositi e forme di erosione.[sciencedirect]
In grotta, dove la luce è scarsa e gli ambienti sono complessi, la combinazione dei due flussi è spesso più robusta di un singolo metodo.[isprs-archives.copernicus]
Per questo molti progetti moderni trattano fotogrammetria e LiDAR come dati complementari, non alternativi.[scintilena]

Flusso di lavoro

Il procedimento più comune parte da una nuvola di punti LiDAR ben registrata.
Su questa base si allineano le immagini fotogrammetriche, spesso tramite punti comuni, targets o superfici riconoscibili, fino a ottenere un modello unico georiferito.[scintilena]
Nel caso di Bossea, per esempio, sono stati integrati rilievi indoor e outdoor per creare un modello continuo dell’area e supportare il monitoraggio della grotta.[scintilena]
Una volta allineati i dati, si possono generare mesh, ortofoto, sezioni e modelli navigabili.[scintilena]

Strumenti usati

Per l’elaborazione, CloudCompare è spesso il punto di partenza per registrare e confrontare le nuvole di punti.[scintilena]
Poi si può passare a software di fotogrammetria come quelli basati su Structure from Motion, oppure a pipeline GIS e 3D più ampie per integrazione, georeferenziazione e analisi.[isprs-archives.copernicus]
Nei casi più avanzati, l’integrazione è usata anche per valorizzazione, sicurezza e monitoraggio, non solo per la cartografia.[scintilena]
Questo rende il modello finale utile a speleologi, geologi e tecnici del territorio.[scintilena]

Criticità da gestire

Il punto più delicato è la coerenza metrica tra i due dataset.
Se la registrazione è imprecisa, il modello può mostrare scarti, deformazioni o sovrapposizioni errate.[sciencedirect]
Anche l’illuminazione, la qualità delle foto e la copertura delle superfici influenzano il risultato finale.[sciencedirect]
Per questo conviene verificare sempre l’errore di allineamento e usare punti di controllo solidi, soprattutto nei lavori scientifici.[ora.uniurb]

Quando conviene

L’integrazione è particolarmente utile in grandi cavità, cavità turistiche, siti monitorati e grotte con forte valore geomorfologico o documentario.[nature]
È vantaggiosa anche quando si vuole produrre un modello navigabile ma anche scientificamente misurabile.[scintilena]
In sintesi, LiDAR e fotogrammetria funzionano meglio insieme: il primo dà la geometria, la seconda dà la leggibilità visiva e il contesto morfologico.[scintilena]

Gestione errori di chiusura nei rilievi topografici ipogei

La gestione degli errori di chiusura nei rilievi topografici ipogei serve a evitare che piccoli errori di misura deformino l’intera geometria della grotta.[fountainware]
Quando un percorso torna al punto di partenza, la differenza tra il punto atteso e quello calcolato è l’errore di chiusura, e va controllata prima di accettare il rilievo come affidabile.[fountainware]

Che cosa significa

In un anello ben misurato, il rilievo dovrebbe chiudersi sul punto iniziale; se non accade, significa che una o più misure contengono errori.[fountainware]
Se questi errori vengono lasciati così come sono, la mappa può risultare distorta, soprattutto nei punti di giunzione tra gallerie o rami.[fountainware]
Per questo i software di rilievo applicano una correzione matematica che distribuisce l’errore lungo tutta la rete.[fountainware]

Come si corregge

Il metodo più comune è la compensazione per minimi quadrati, che ricalcola le misure in modo da ridurre la distorsione complessiva.[fountainware]
In alternativa, alcuni flussi di lavoro usano criteri di chiusura progressiva, chiudendo prima gli anelli migliori e proteggendo quelli più affidabili da errori più grandi.[fountainware]
La scelta dipende dalla qualità dei dati, dalla complessità della rete e dal software usato.[fountainware]
Se nel rilievo sono presenti grossi sbagli di misura, vanno identificati e rimossi prima della compensazione, altrimenti si propagano a tutto il modello.[fountainware]

Controlli utili

Per gestire bene gli errori di chiusura conviene controllare la coerenza tra andata e ritorno delle misure, verificare le stazioni di appoggio e confrontare i loop più brevi con quelli più lunghi.[uregina]
È utile anche valutare l’errore assoluto, l’errore percentuale e, quando possibile, la deviazione standard prevista dal sistema di misura.[sacs.caves]
In campo, una buona prassi è ripetere letture critiche e usare capisaldi solidi nei punti strategici della cavità.[bcra.org]

In ambito speleologico

Nelle grotte l’errore di chiusura è particolarmente importante perché la geometria sotterranea è spesso ramificata e i dati si accumulano su lunghe distanze.[uregina]
Un piccolo errore iniziale può crescere lungo la progressione e creare disallineamenti evidenti nella cartografia finale.[fountainware]
Per questo i rilievi scientifici moderni non si limitano a misurare, ma includono sempre una fase di verifica, pulizia e compensazione del dato.[fountainware]
Quando il lavoro è fatto bene, la correzione non nasconde gli errori: li rende gestibili e documentati.[uregina]

Buona pratica

La regola pratica è semplice: ogni loop va controllato, ogni deviazione va spiegata e ogni correzione va tracciata nel workflow.[sacs.caves]
Così il rilievo resta scientificamente difendibile e la mappa finale rappresenta la grotta nel modo più fedele possibile.[fountainware]

Strumenti per identificare errori grossolani in rilievi speleo

Per identificare errori grossolani nei rilievi speleo si usano soprattutto software che fanno controllo di coerenza, chiusura dei loop e confronto tra misure ridondanti. I più utili, in pratica, sono Survex, COMPASS e cSurvey, mentre per i modelli 3D si aggiungono CloudCompare e strumenti di confronto delle nuvole di punti.[csurvey]

Strumenti principali

  • Survex. Segnala percentuali di errore lungo i traversi e aiuta a far emergere dati anomali che non rispettano la rete complessiva.[bcra.org]
  • COMPASS. Include funzioni di loop closure e di blunder detection, cioè rilevamento di errori grossolani nei rilievi.[fountainware]
  • cSurvey. Integra la gestione degli errori di chiusura e si basa sul motore di calcolo di Therion.[csurvey]
  • CloudCompare. È utile quando il rilievo è 3D, perché permette di sovrapporre dataset, confrontare scansioni e individuare discrepanze evidenti.[scintilena]

Come li individuano

Questi strumenti lavorano in modi diversi ma convergono sullo stesso obiettivo: trovare misure che “staccano” dal resto della rete.[fountainware]
Nel rilievo tradizionale, il software confronta andata e ritorno, chiusura dei loop e residui delle misure; se il dato è troppo fuori scala, viene marcato come sospetto.[bibliotecadigital.gpme.org]
Nei rilievi 3D, invece, il controllo avviene tramite registrazione delle nuvole di punti, allineamento ICP e confronto geometrico tra campagne diverse.[sciencedirect]
Quando un errore è molto grande, il vantaggio del software è che lo rende visibile prima della restituzione finale.[bcra.org]

Cosa controllare sul campo

Il software aiuta, ma la prevenzione comincia in grotta.
Le buone pratiche includono misure in avanti e indietro, controllo delle stazioni, uso di capisaldi affidabili e ripetizione delle letture più delicate.[uregina]
Anche i nuovi dispositivi di rilievo possono avere funzioni di auto-verifica e diagnostica della calibrazione, utili per limitare gli errori già durante l’acquisizione.[scintilena]
Più la rete è ridondante, più è facile per il software isolare il punto che non torna.[zenodo]

Scelta pratica

Per rilievi speleologici classici, Survex e COMPASS sono i riferimenti più diretti per il rilevamento di errori grossolani.[fountainware]
Per la cartografia integrata, cSurvey è molto utile perché unisce gestione topografica e disegno.[csurvey]
Per gli ambienti 3D, la combinazione più efficace resta spesso CloudCompare più un software di rilievo topografico, così da confrontare sia i numeri sia la geometria reale.[cloudcompare]
In sintesi, lo strumento migliore dipende dal tipo di dato: rilievo lineare, rete chiusa o nuvola di punti.[scintilena]

Metodologie per il rilievo speleologico in grotta verticale

In una grotta verticale la metodologia migliore è quindi: stazioni ben scelte, strumenti calibrati, misure ridondanti, controllo degli errori e integrazione con tecniche digitali quando il volume lo richiede.[camcaving]
Questo approccio permette di documentare il pozzo in modo affidabile, mantenendo insieme sicurezza, accuratezza e leggibilità scientifica.[sciencedirect][youtube]

Gestione della strumentazione in ambienti umidi e fangosi

Nelle grotte umide e fangose la strumentazione va protetta, asciugata e controllata con molta regolarità, perché acqua e sedimenti possono alterare letture e durata degli strumenti.[discox.co]
La regola pratica è semplice: ridurre l’esposizione, pulire subito dopo l’uso e verificare sempre che sensori, display e parti mobili restino affidabili.[intechopen]

Protezione degli strumenti

Gli strumenti elettronici per il rilievo ipogeo devono stare in custodie sigillate o ben protette, soprattutto se la grotta è bagnata o ricoperta di fango.[derekbristol]
Un contenitore robusto limita l’ingresso di umidità, protegge le ottiche e riduce i danni da urti e abrasione.[sacs.caves]
Per gli apparati digitali è utile avere batterie e connessioni controllate prima dell’ingresso in grotta, così da minimizzare aperture e maneggiamenti in ambiente umido.[nps]

Pulizia e asciugatura

Dopo il rilievo, la strumentazione va pulita con attenzione per rimuovere fango, sabbia e residui d’acqua.[discox.co]
Le superfici vanno asciugate prima di riporre il materiale, perché l’umidità residua favorisce corrosione, guasti e formazione di sporco compatto.[derekbristol]
Nel caso di strumenti di precisione, è importante non forzare tasti, snodi o sistemi di chiusura quando sono ancora sporchi.[sacs.caves]
Una manutenzione breve ma costante evita problemi più seri nel tempo.[ciomit]

Uso in campo

In ambienti fangosi conviene limitare i passaggi inutili e tenere la strumentazione lontana dal suolo quando possibile.[nps]
Il lavoro a squadre aiuta, perché una persona può tenere lo strumento mentre un’altra prepara il punto di misura o controlla il tracciato.[jstor]
Se il terreno è molto bagnato, i dispositivi tradizionali come bussola, clinometro e distanziometro restano pratici, ma vanno maneggiati con maggiore cura.[jstor]
Nei casi più impegnativi possono essere preferiti strumenti progettati proprio per ambienti umidi e sporchi.[scintilena]

Affidabilità e controllo

L’umidità non danneggia solo l’hardware.
Può anche compromettere la qualità delle letture, soprattutto se il fango ostacola la visibilità, sporca i riferimenti o altera l’allineamento tra stazioni.[intechopen]
Per questo è utile ripetere le misure critiche e verificare subito eventuali discrepanze prima di proseguire.[bcra.org]
Un controllo tempestivo in grotta evita di trascinare errori fino alla fase di elaborazione.[fountainware]

Buone pratiche

La gestione migliore prevede custodia impermeabile, asciugatura finale, pulizia dei contatti, controllo delle batterie e revisione periodica della calibrazione.[discox.co]
In più, conviene separare il materiale pulito da quello ancora sporco per non contaminare il resto dell’attrezzatura.[sacs.caves]
Negli ambienti molto fangosi, la strumentazione più semplice e robusta è spesso quella che resiste meglio e richiede meno interventi sul campo.[derekbristol]
In speleologia, la manutenzione è parte del rilievo tanto quanto la misura stessa.[discox.co]

Test di affidabilità per sensori in condizioni di elevata umidità

Per testare l’affidabilità dei sensori in condizioni di elevata umidità, la pratica migliore è usare una camera climatica o un ambiente controllato che riproduca umidità alta, eventuale condensazione e variazioni termiche realistiche.[sciencedirect]
In grotta, questi test servono a verificare deriva, stabilità di calibrazione, tenuta dell’involucro e risposta del sensore quando l’umidità resta alta per periodi lunghi.[processsensing]

Cosa si verifica

I controlli principali riguardano la stabilità della misura, la deriva nel tempo, la comparsa di rumore nel segnale e l’eventuale perdita di precisione dopo esposizione prolungata.[vaisala]
Bisogna anche osservare se compare condensa interna, perché è una delle cause più comuni di guasto o letture anomale.[sevensensor]
Nei dispositivi per rilievo ipogeo conta molto anche la resistenza all’umidità combinata con polvere, fango e sbalzi termici.[scintilena]

Come si esegue

Il test più utile prevede più fasi: misura iniziale, esposizione a umidità elevata, nuova misura, e confronto con i valori di riferimento.[sensirion]
Per sistemi più rigorosi si usano cicli ripetuti di alta umidità, con o senza condensazione, per vedere se il sensore mantiene prestazioni costanti.[cae]
Se il sensore deve lavorare in campo, il test andrebbe fatto nella stessa configurazione d’uso reale, con alimentazione, involucro e supporti identici a quelli operativi.[sciencedirect]
Questo è particolarmente importante per strumenti speleologici portatili, che devono restare affidabili anche in ambienti difficili.[scintilena]

Parametri utili

Tra i parametri da monitorare ci sono temperatura, umidità relativa, tempo di risposta, hysteresis e drift.[hengkometer]
È utile ripetere il test su più punti di umidità, non solo al valore massimo, perché molti sensori mostrano comportamenti diversi in prossimità della saturazione.[rotronic]
Per i sensori destinati alla speleologia, è importante anche valutare la sensibilità alle interferenze ambientali e la stabilità della calibrazione nel lungo periodo.[scintilena]

Buona prassi

La buona prassi prevede calibrazione prima e dopo il test, confronto con un riferimento affidabile e registrazione dei cambiamenti osservati.[sensirion]
Conviene inoltre verificare se il sensore mantiene la propria precisione dopo esposizioni ripetute, perché l’umidità alta può produrre effetti cumulativi.[clarity]
Nei contesti ipogei, un sensore è davvero affidabile solo se continua a misurare bene anche quando la grotta è bagnata, fredda e poco ventilata.[intechopen]

Effetti della condensa sui sensori laser e ottici in grotta

La condensa può ridurre in modo marcato l’affidabilità di sensori laser e ottici in grotta, perché l’acqua sulle superfici ottiche disperde il segnale, attenua il raggio e può introdurre errori di misura o perdita di portata.[processsensing]
Nei sistemi LiDAR o TLS, il problema è spesso più serio quando la superficie della strumentazione o della cavità scende sotto il punto di rugiada.[superstarlaser]

Effetti principali

La condensa sulle lenti o sulle finestre ottiche abbassa la qualità del ritorno laser, perché la luce viene diffusa dalle goccioline d’acqua.[sciencedirect]
Questo può produrre letture instabili, punti mancanti nella nuvola, rumore maggiore e superfici deformate nel modello finale.[reddit]
Se il deposito d’acqua entra all’interno dell’alloggiamento, può danneggiare componenti elettronici, con rischio di corrosione o guasto.[en.jptoe]
In ambienti umidi e freddi, il problema può comparire anche senza pioggia o gocce visibili, solo per il contatto tra aria satura e parti più fredde dello strumento.[processsensing]

Cosa succede in grotta

In grotta la condensa è favorita da forti differenze tra temperatura dell’aria, temperatura delle superfici e umidità relativa elevata.[sevensensor]
Le pareti bagnate, i passaggi con poca ventilazione e le variazioni termiche tra ingresso e interno rendono questo fenomeno molto comune.[scintilena]
Per i sensori ottici, la presenza di una pellicola d’acqua o di microgocce può compromettere soprattutto la lettura di dettagli fini e la precisione delle scansioni.[reddit]
Nei rilievi 3D questo può tradursi in maggiore bisogno di filtraggio e post-elaborazione.[sciencedirect]

Rischi per il rilievo

Il primo rischio è la perdita di accuratezza geometrica, perché il sensore riceve un ritorno alterato o incompleto.[processsensing]
Il secondo è la riduzione della ripetibilità, dato che due scansioni eseguite in condizioni diverse possono restituire risultati molto differenti.[sensirion]
Il terzo è il danneggiamento nel tempo, soprattutto se la condensa si combina con fango, salinità o cicli ripetuti di umido-secco.[sensirion]
Per questo, nei rilievi speleologici moderni la gestione dell’umidità è parte integrante della qualità del dato.[scintilena]

Prevenzione pratica

La prevenzione passa da tre elementi: tenere lo strumento sopra il punto di rugiada, proteggere bene le ottiche e limitare i passaggi termici bruschi.[superstarlaser]
È utile far acclimatare l’apparecchio prima dell’uso, evitare di aprire custodie fredde in aria calda e controllare periodicamente la presenza di acqua sulle finestre ottiche.[en.jptoe]
Quando possibile, conviene programmare le scansioni nei momenti meno critici e prevedere una verifica iniziale della qualità del segnale.[scintilena]
Se compare condensa, è meglio sospendere, asciugare e controllare il sistema prima di riprendere il rilievo.[superstarlaser]

Strategie di filtraggio software per nuvole di punti degradate

Le strategie più efficaci per filtrare nuvole di punti degradate in speleologia sono quelle multistadio: rimozione del rumore grossolano, pulizia dei punti isolati, filtro statistico o geometrico e verifica finale con confronto tra scansioni.[cloudcompare]
In grotta, dove umidità, fango e occlusioni generano dati sporchi, il filtro non deve “abbellire” la nuvola ma preservarne la geometria utile.[scintilena]

Filtri utili

  • SOR filter. Rimuove punti anomali rispetto al comportamento statistico dei vicini ed è uno dei metodi più usati per la pulizia iniziale.[richelf]
  • Roughness filter. Elimina punti con elevata irregolarità locale, utile quando la nuvola contiene rumore diffuso o superfici disturbate.[cloudcompare]
  • Connected components. Serve a isolare e rimuovere gruppi di punti scollegati dal corpo principale della scansione.[cloudcompare]
  • Segmentazione manuale. Rimane importante quando il rumore è “intelligente”, cioè simile alla geometria vera ma fuori contesto.[youtube][richelf]
  • Decimazione controllata. Riduce la densità senza perdere le forme essenziali, utile quando il dataset è troppo pesante.[sciencedirect]

Flusso consigliato

Il primo passo è sempre separare il dato buono dal dato sospetto, così da non filtrare in modo cieco.[forum.revopoint3d]
Poi si applica un filtro statistico per togliere outlier e piccoli grumi di rumore.[richelf]
Successivamente conviene usare una selezione manuale nei punti più critici, per esempio vicino a specchi d’acqua, condensa, persone o attrezzature finite nella scansione.[scintilena][youtube]
Alla fine è bene ricontrollare la nuvola con sezioni e confronti locali, per verificare che il filtro non abbia eliminato dettagli reali.[sciencedirect]

Strumenti pratici

In ambito speleologico, CloudCompare è la piattaforma più usata per questo tipo di lavoro, perché permette filtri, segmentazione, allineamento e controllo visivo del risultato.[scintilena][youtube][richelf]
Per dataset molto complessi, il filtro può essere combinato con strumenti di analisi geospaziale come QGIS o con pipeline di modellazione più ampie.[scintilena]
Nei casi in cui la nuvola deriva da scansioni multiple, la registrazione precisa va fatta prima della pulizia finale, altrimenti il filtro può mascherare problemi di allineamento.[tc.copernicus]
Questo è particolarmente importante in grotta, dove una piccola deformazione può cambiare la lettura di una sala o di un pozzo.[pmc.ncbi.nlm.nih]

Buone pratiche

Non esiste un solo filtro valido per tutto.
Il miglior risultato si ottiene con più passaggi, iniziando dai rumori più evidenti e arrivando solo dopo ai dettagli sottili.[cloudcompare]
Conviene anche conservare sempre una copia del dato originale, così da poter tornare indietro se il filtraggio risulta troppo aggressivo.[lefixea]
In speleologia, il principio guida resta lo stesso: pulire il dato senza perdere informazione utile.[scintilena]

Automazione del workflow di pulizia con plugin CloudCompare

Automatizzare la pulizia in CloudCompare è possibile soprattutto con il command line mode e con i plugin dedicati, così da ripetere gli stessi passaggi su più nuvole senza intervenire sempre a mano.[cloudcompare]
Per i flussi speleologici, questo è utile quando si devono trattare molte scansioni LiDAR o fotogrammetriche con lo stesso schema di filtraggio.[scintilena]

Strumenti utili

  • Command line mode. Permette di lanciare operazioni in sequenza da riga di comando, utile per batch su più file.[cloudcompare]
  • Virtual Broom plugin. Serve per pulizia o segmentazione semi-automatica e può automatizzare lo sweep su aree rettangolari semplici.[cloudcompare]
  • Filtri SOR e Noise Filter. Sono i più usati per sgrossare rapidamente il rumore prima della rifinitura manuale.[forum.revopoint3d][youtube]
  • CSF / rimozione punti spuri. Utile per separare parti di rumore e oggetti non desiderati, soprattutto in dati molto sporchi.[youtube]

Workflow automatizzabile

Il flusso più pratico parte da una pulizia grossolana con filtri automatici come SOR o Noise Filter, poi passa alla segmentazione di aree evidenti e infine alla rifinitura manuale.[forum.revopoint3d][youtube]
Quando il dato è ripetitivo, per esempio una serie di scansioni dello stesso tipo di ambiente, il command line consente di standardizzare importazione, filtraggio e salvataggio.[cloudcompare]
Se la nuvola contiene disturbi locali ricorrenti, il plugin Virtual Broom può accelerare la rimozione di elementi lineari o distribuiti lungo tratti omogenei.[youtube][cloudcompare]
Alla fine resta quasi sempre una verifica manuale, perché l’automazione sgrossa il dato ma non sostituisce il controllo qualitativo.[facebook][youtube]

In ambito speleo

Nelle grotte, l’automazione è più efficace quando le acquisizioni hanno schema simile e il rumore è prevedibile, per esempio operatori, superfici bagnate o punti isolati.[scintilena][youtube]
I workflow automatizzati aiutano molto nella velocità, ma in speleologia il passaggio finale di revisione resta fondamentale per non cancellare dettagli morfologici utili.[scintilena]
Per questo il modello più solido è: filtro automatico, segmentazione semi-automatica, revisione umana.[cloudcompare][youtube][forum.revopoint3d]
Così si ottiene un buon equilibrio tra rapidità e qualità del rilievo.[scintilena]

Scelta pratica

Se devi processare molti file uguali, conviene usare il command line mode.[cloudcompare]
Se hai superfici ampie e rumore localizzato, il plugin Virtual Broom è una buona scorciatoia.[cloudcompare]
Se invece il problema è un dataset molto sporco, parti con SOR o Noise Filter e poi rifinisci.[youtube][forum.revopoint3d]
Per la speleologia digitale, la vera forza sta nel combinare automazione e controllo finale, non nel lasciare tutto al software.[facebook]

Standard internazionali per l’archiviazione dati di rilievo 3D

Archiviare il rilievo 3D

Standard internazionali, formati e buone pratiche per i dati speleologici

L’archiviazione dei dati di rilievo 3D è un passaggio centrale della speleologia digitale. Non basta produrre un modello: serve conservarlo in modo leggibile, verificabile e riusabile nel tempo.[iris.cnr]
Nel mondo speleologico, questo significa mantenere insieme nuvole di punti, metadati, report di registrazione, coordinate di controllo e versioni dei file, così da rendere il dataset consultabile anche anni dopo.[scintilena]

Formati di scambio

I formati più usati per l’archiviazione e lo scambio dei dati 3D includono LAS/LAZ, E57, PLY, OBJ e GeoTIFF per gli output derivati.[scintilena]
Tra questi, E57 è spesso considerato il formato più adatto per l’archivio a lungo termine delle nuvole di punti, perché è uno standard aperto pensato proprio per conservare dati di rilievo 3D.[cadinterop]
LAS e LAZ restano molto diffusi per interoperabilità e compressione, mentre OBJ e PLY sono utili per mesh e modelli visualizzabili.[iris.cnr]
Per una grotta, la scelta del formato dipende da cosa si vuole preservare: geometria, texture, colore, mesh o sola nuvola di punti.[tandfonline]

Metadati essenziali

L’archivio non dovrebbe contenere solo il modello, ma anche i metadati tecnici del rilievo.[cyark]
Vanno registrati almeno strumento usato, precisione nominale, data della campagna, sistema di riferimento, metodo di georeferenziazione e software impiegato.[flore.unifi]
Queste informazioni servono per la replicabilità, per la valutazione dell’accuratezza e per il confronto con campagne successive.[cyark]
Senza metadati, il dato 3D perde gran parte del suo valore scientifico.[cavexml.uis-speleo]

Versioning e integrità

Per i dati speleologici è importante gestire anche le versioni.
Un archivio ben fatto conserva il dato grezzo, il dato pulito, il modello allineato e il prodotto finale, così da poter ricostruire ogni passaggio del workflow.[reddit]
Questo è particolarmente utile quando si devono correggere errori di chiusura, rifare una registrazione o confrontare diverse elaborazioni dello stesso rilievo.[sacs.caves]
Nei sistemi di archiviazione condivisa, come quelli basati su version control, il tracciamento delle modifiche diventa parte integrante della qualità del dato.[ukcaving]

Standard e iniziative

Nel panorama internazionale, una delle iniziative più rilevanti per i dati speleologici è CaveXML, promossa come formato comune per trasferimento e archiviazione dei dati di grotta.[cavexml.uis-speleo]
Sul versante del patrimonio documentale 3D, guide come quelle usate per la conservazione dei point cloud in ambito heritage mostrano quanto siano importanti procedure chiare di archiviazione e documentazione.[cyark]
Per la speleologia, questo significa convergere verso archivi leggibili, interoperabili e duraturi, non solo verso file prodotti in fretta.[cadinterop]
L’obiettivo è evitare che una campagna di rilievo diventi inutilizzabile pochi anni dopo per mancanza di standard.[scintilena]

Archiviazione speleologica

In pratica, un archivio speleologico completo dovrebbe includere nuvole di punti, fotografie, report di allineamento, coordinate dei capisaldi, file di progetto e note sul contesto della cavità.[reddit]
Quando possibile, è utile accompagnare il tutto con licenze chiare o accordi di riservatezza, soprattutto se il dato contiene ingressi sensibili o informazioni di sicurezza.[scintilena]
Per i progetti condivisi, è fondamentale garantire che chi riceve i dati possa capire come sono stati acquisiti e come vanno interpretati.[intechopen]
In speleologia scientifica, archiviare bene è parte del lavoro di ricerca tanto quanto misurare bene.[scintilena]

Sintesi operativa

Per un uso corretto, il rilievo 3D va archiviato in un formato aperto, corredato di metadati completi e conservato insieme al workflow che lo ha prodotto.[scintilena]
E57 è il candidato più forte per la conservazione a lungo termine delle nuvole di punti, mentre CaveXML rappresenta una strada importante per la standardizzazione dei dati speleologici.[cavexml.uis-speleo]
La regola più utile resta però semplice: senza contesto, precisione dichiarata e versioni tracciate, anche un buon modello 3D rischia di diventare incompleto o poco riutilizzabile.[cyark]

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  • FSLo apre le porte della sua tecnologia: corso sulla strumentazione scientifica con Maurizio Miragoli
    Condividi Sabato 13 giugno 2026 a Milano una giornata di formazione dedicata agli strumenti sviluppati dalla Federazione Speleologica Lombarda per la ricerca e l’esplorazione La Federazione Speleologica Lombarda organizza per sabato 13 giugno 2026 una giornata di formazione dedicata alla strumentazione scientifica in dotazione a FSLo. L’appuntamento è fissato alle ore 10.00 presso la sede del Gruppo Grotte Milano CAI SEM, in Piazzale Coriolano 2 a Milano. Relatore principale dell’incontro
     

FSLo apre le porte della sua tecnologia: corso sulla strumentazione scientifica con Maurizio Miragoli

Jún 11th 2026 at 06:00

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Sabato 13 giugno 2026 a Milano una giornata di formazione dedicata agli strumenti sviluppati dalla Federazione Speleologica Lombarda per la ricerca e l’esplorazione

La Federazione Speleologica Lombarda organizza per sabato 13 giugno 2026 una giornata di formazione dedicata alla strumentazione scientifica in dotazione a FSLo. L’appuntamento è fissato alle ore 10.00 presso la sede del Gruppo Grotte Milano CAI SEM, in Piazzale Coriolano 2 a Milano.

Relatore principale dell’incontro sarà Maurizio Miragoli, fisico e figura di riferimento nel panorama della ricerca speleologica nazionale e protagonista dello sviluppo di gran parte delle apparecchiature realizzate dalla Federazione.

Il corso è un’occasione preziosa per conoscere da vicino strumenti progettati e costruiti dalla FSLo per rispondere alle esigenze della ricerca scientifica e dell’esplorazione sotterranea, con una filosofia ben precisa: mettere a disposizione dei soci tecnologie avanzate utilizzabili gratuitamente dalla comunità speleologica. Si tratta di “attrezzature nate per stare in grotta“, come ama definirle lo stesso Miragoli.

Il tema era già stato presentato in anteprima durante il Raduno Regionale della Speleologia Lombarda tenutosi a Malonno il 12 aprile scorso, di cui abbiamo già parlato su Scintilena.

Utilizzato ad esempio in Area 58, nel Pian del Tivano, permette di capire quanto “sale l’acqua nelle grotte”

A Malonno, Miragoli ha illustrato la storia e l’evoluzione degli strumenti FSLo, inserendoli in un percorso che ha richiamato il contributo di importanti figure della speleologia e della ricerca, tra cui Cigna, Vanin, Lismonde e Badino. L’intervento è oggi disponibile sul canale YouTube della Federazione e costituisce un’interessante e necessaria introduzione ai contenuti che verranno approfonditi durante il corso.

Maurizio Miragoli è tra gli ideatori e il principale animatore dei workshop “Meteo Hypo”, percorsi formativi innovativi e di alto livello, riconosciuti dalla Società Speleologica Italiana: sono appuntamenti che negli anni hanno affrontato temi spesso inediti, esplorando lo stato dell’arte delle correlazioni tra fisica, meteorologia ipogea e speleologia esplorativa, offrendo un raro momento di confronto tra ricerca scientifica e attività sul campo.

La partecipazione al corso prevede una quota di iscrizione di € 10,00, comprensiva del pranzo a buffet.

Le iscrizioni sono aperte tramite il modulo online predisposto dalla Federazione oppure contattando direttamente gli organizzatori.

Per chi desidera approfondire l’argomento prima dell’incontro, è consigliata la visione del video dell’intervento tenuto da Miragoli a Malonno, una vera e propria anteprima dei contenuti della giornata formativa milanese.

Link utili

Quando e dove: ore 10.00 presso la sede del Gruppo Grotte Milano CAI SEM, in Piazzale Coriolano 2 a Milano

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  • Quarant’anni sotto la montagna: lo Speleoclub Garfagnana festeggia alla Grotta del Vento
    Condividi “40 anni e non sentirli! – svrive lo Speleoclub GArfagnana – Sabato 13 giugno alle 19 ci troveremo alla Grotta del Vento per celebrare l’anniversario della fondazione con immagini, ricordi e consegna targhe ai fondatori. Successivamente ci sposteremo al vicino ristorante ExtraAntrum per festeggiare…!” Il prossimo sabato, 13 giugno 2026, una serata speciale che farà incontrare immagini, ricordi e protagonisti della speleologia apuana per celebrare quattro decenni di esplorazioni, ri
     

Quarant’anni sotto la montagna: lo Speleoclub Garfagnana festeggia alla Grotta del Vento

Jún 11th 2026 at 05:00

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“40 anni e non sentirli! – svrive lo Speleoclub GArfagnana – Sabato 13 giugno alle 19 ci troveremo alla Grotta del Vento per celebrare l’anniversario della fondazione con immagini, ricordi e consegna targhe ai fondatori. Successivamente ci sposteremo al vicino ristorante ExtraAntrum per festeggiare…!

Il prossimo sabato, 13 giugno 2026, una serata speciale che farà incontrare immagini, ricordi e protagonisti della speleologia apuana per celebrare quattro decenni di esplorazioni, ricerca e amicizia

C’era una volta in Garfagnana una grotta: Vittorio Verole-Bozzello la aprì al mondo, e non ha ancora finito.

Vittorio Verole-Bozzello da un filmato di Massimo Goldoni

Per lo Speleoclub Garfagnana, questa grotta, la ben nota Grotta del Vento è un luogo del cuore: uno dei luoghi che diventano parte della storia di una comunità.

Sabato 13 giugno 2026, a partire dalle ore 19, il celebre complesso carsico di Fornovolasco ospiterà la serata dedicata al 40° anniversario della fondazione dello Speleoclub Garfagnana del CAI, un traguardo importante per uno dei gruppi che hanno contribuito a scrivere pagine significative della speleologia apuana.

La scelta della Grotta del Vento non è casuale. Luogo simbolo della speleologia toscana e italiana, rappresenta da decenni un punto di riferimento non solo per il turismo sotterraneo, ma anche per l’attività esplorativa, scientifica e divulgativa che ha caratterizzato la crescita del movimento speleologico nell’area delle Alpi Apuane.

Fondato nel 1985, lo Speleoclub Garfagnana ha accompagnato l’evoluzione della speleologia moderna sulle Alpi Apuane, partecipando a numerose campagne esplorative e contribuendo alla conoscenza di uno dei più importanti distretti carsici d’Italia. In quarant’anni di attività il gruppo ha affiancato all’esplorazione l’impegno nel rilievo topografico, nella documentazione delle cavità, nelle attività catastali e nella divulgazione scientifica, collaborando con il mondo associativo e con le istituzioni che operano sul territorio.

Generazioni diverse di speleologi si sono alternate all’interno del gruppo, trasmettendo competenze tecniche, esperienza e passione. Un patrimonio umano che rappresenta forse il risultato più importante raggiunto in questi quarant’anni: la capacità di mantenere vivo lo spirito della ricerca e dell’esplorazione, adattandosi alle trasformazioni tecnologiche e culturali che hanno interessato la speleologia dagli anni Ottanta a oggi.

Molti degli attuali soci hanno conosciuto le grotte della Garfagnana e delle Apuane proprio grazie alle attività formative del gruppo, che nel tempo ha rappresentato una vera scuola di speleologia per il territorio, contribuendo alla crescita di una comunità che continua a guardare al sottosuolo con curiosità, rigore e rispetto.

Tra le attività che meglio rappresentano il rapporto dello Speleoclub Garfagnana con il territorio vi è il tradizionale appuntamento annuale della Carcaraia sul Sentiero 1000. Guidati da Bruno Steinberg, il cui nome è tanto celebre da non avere bisogno di presentazione, e da Marc Faverjon, uno dei protagonisti delle grandi esplorazioni che hanno portato alla conoscenza degli oltre 85 chilometri del sistema carsico della Carcaraia, decine di partecipanti possono ogni anno avvicinarsi alla storia delle esplorazioni apuane, alla geologia del massiccio e ai delicati equilibri ambientali di questo straordinario paesaggio carsico.

L’iniziativa del Quarantennale, promossa sui social da Pietro Taddei, già presidente dello Speleoclub Garfagnana, ripercorrerà quarant’anni di storia attraverso fotografie, filmati e testimonianze. Sarà l’occasione per rivedere le immagini delle campagne esplorative, dei rilievi e delle attività catastali, ma anche per ricordare l’impegno del gruppo nella divulgazione della speleologia attraverso accompagnamenti aperti al pubblico, incontri e progetti didattici rivolti alle scuole.

Un viaggio nel tempo che permetterà anche di osservare l’evoluzione delle tecniche e delle attrezzature utilizzate dagli speleologi: dai primi rilievi tradizionali alle moderne tecnologie digitali che oggi affiancano l’esplorazione del mondo sotterraneo.

Particolarmente significativo sarà il momento dedicato ai fondatori dello Speleoclub Garfagnana, ai quali verranno consegnate targhe commemorative. Sarà anche l’occasione per condividere ricordi, episodi e racconti che testimoniano come la speleologia sia fatta non solo di grotte e scoperte, ma soprattutto di amicizia, collaborazione e passione.

Alla serata porterà il proprio saluto Vittorio Verole Bozzolo, figura centrale della speleologia italiana e internazionale, ideatore, fondatore e direttore della Grotta del Vento. Nel corso della sua lunga attività ha contribuito alla nascita della Federazione Speleologica Toscana, del Gruppo Speleologico Lucchese, dell’Associazione Grotte Turistiche Italiane e dell’International Show Caves Association (ISCA), organismo di riferimento mondiale per le grotte turistiche.

La sua presenza rappresenta un ideale collegamento tra le radici pionieristiche della speleologia apuana e le nuove generazioni di esploratori che continuano a frequentare e studiare il complesso sistema carsico delle Apuane.

Al termine della serata i festeggiamenti proseguiranno, come da tradizione speleologica, attorno a una tavola condivisa presso il vicino ristorante ExtraAntrum, per concludere insieme una ricorrenza che celebra non soltanto un anniversario, ma quarant’anni di passione, impegno e vita associativa.

Quarant’anni sono un traguardo importante per qualsiasi associazione: per uno Speleoclub significano migliaia di ore trascorse sottoterra, centinaia di uscite, chilometri di rilievi, amicizie nate in grotta e una quantità incalcolabile di esperienze condivise. La serata del 13 giugno sarà una festa e un’occasione per rendere omaggio a tutte le persone che, dal 1985 a oggi, hanno contribuito a costruire la storia dello Speleoclub Garfagnana.

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  • Cave and Karst News giugno 2026: scadenze, eventi e nuove nomine nel programma NCKRI
    Condividi Cave and Karst News giugno 2026: scadenze, eventi e nuove nomine nel programma NCKRIIl Cave and Karst News di giugno 2026 segnala le principali scadenze per la comunità speleologica internazionale, dagli abstract per congressi su carsismo e biologia sotterranea fino agli appuntamenti NCKRI e NSS Convention 2026.[caves] Scadenze Cave and Karst News giugno 2026 Il numero di giugno di Cave and Karst News mette in primo piano una serie di date utili per ricercatori, tecnici e profess
     

Cave and Karst News giugno 2026: scadenze, eventi e nuove nomine nel programma NCKRI

Jún 10th 2026 at 00:00

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Cave and Karst News giugno 2026: scadenze, eventi e nuove nomine nel programma NCKRI
Il Cave and Karst News di giugno 2026 segnala le principali scadenze per la comunità speleologica internazionale, dagli abstract per congressi su carsismo e biologia sotterranea fino agli appuntamenti NCKRI e NSS Convention 2026.[caves]

Scadenze Cave and Karst News giugno 2026

Il numero di giugno di Cave and Karst News mette in primo piano una serie di date utili per ricercatori, tecnici e professionisti che lavorano su grotte e carsismo. Tra le più vicine c’è la fine della tariffa early bird per la Sinkhole Conference, fissata all’11 giugno 2026, con aumento della quota dal 12 giugno.[secure.touchnet]

Entro il 14 giugno scade anche la candidatura al programma Scientist in Parks, che per la stagione invernale 2026-2027 include diverse posizioni collegate ad ambienti di grotta e paesaggi carsici. Nello stesso calendario compare poi il termine del 26 giugno per l’invio dei contributi dedicati all’International Day of Caves and Karst e quello del 31 luglio per gli abstract della International Conference on Subterranean Biology.[geomorph]

Eventi speleologici e carsismo 2026

Nel calendario diffuso da NCKRI trovano spazio alcuni appuntamenti internazionali già attesi dalla comunità speleologica. La National Speleological Society Convention si terrà a Corydon, in Indiana, dal 6 al 10 luglio 2026, mentre GSA Connects 2026 è in programma a Denver dall’11 al 14 ottobre con abstract finali da presentare entro il 6 agosto.[caves]

Per il settore carsologico internazionale restano centrali anche Eurokarst con la riunione della Commissione Carsica dell’IAH a Neuchâtel, dal 31 agosto al 4 settembre, e la International Conference on Subterranean Biology prevista a Mangalia, in Romania, dal 7 al 12 settembre. Il 13 settembre sarà inoltre celebrata la International Day of Caves and Karst, oggi riconosciuta da UNESCO come ricorrenza internazionale.[scintilena]

Sinkhole Conference e gestione del carsismo

Uno dei passaggi più rilevanti del Cave and Karst News di giugno 2026 riguarda la 18ª edizione della Multidisciplinary Conference on Sinkholes and the Engineering and Environmental Impacts of Karst. L’incontro si svolgerà ad Albany, New York, dal 5 al 9 ottobre 2026 e viene presentato come un appuntamento dedicato ai temi dei georischi, delle acque sotterranee, dell’ingegneria e della gestione delle infrastrutture in aree carsiche.[sinkholeconference]

La conferenza prevede anche la richiesta di riconoscimento di ore formative professionali fino a 24 PDH presso il New York State Council of Professional Geologists. Il materiale informativo segnala inoltre una quota studenti ridotta e la possibilità di sostegno economico per favorire la partecipazione delle nuove generazioni di specialisti del carsismo.[sinkholeconference]

NCKRI tra NSS Convention, nuove assunzioni e ricerca

Nel notiziario emerge anche l’attività organizzativa del National Cave and Karst Research Institute. NCKRI sarà presente alla NSS Convention 2026 con l’iniziativa Coffee & Karst, una tavola rotonda informale prevista nelle mattine di martedì e mercoledì dalle 8 alle 9, pensata per discutere problemi concreti che riguardano la comunità di studiosi e operatori delle grotte.[caves]

Sul fronte interno, maggio 2026 ha segnato l’ingresso di nuove figure nel gruppo di lavoro. Tra queste viene citato Blase LaSala come nuovo Karst Scientist, con un profilo legato allo studio degli acquiferi carsici profondi del Grand Canyon attraverso lidar aereo e di grotta e immagini satellitari ad alta risoluzione.

Nel team entrano anche Derek Detweiler e James “JP” Palmer come Karst Research Technician. I loro percorsi di studio, incentrati rispettivamente su geochimica acquosa, biogeochimica, idrologia e modellazione delle faglie normali, mostrano l’orientamento interdisciplinare con cui NCKRI continua a sviluppare il proprio lavoro su grotte e carsismo.[nckri]

Formazione, ricerca applicata e gestione delle risorse carsiche

Il Cave and Karst News dedica spazio anche alle attività accademiche e di gestione del territorio. Nel programma formativo di New Mexico Tech vengono ricordate le lauree magistrali conseguite da Evan Bowen e Anika Baloun, oltre al riconoscimento assegnato a Mackenzie Best per una pubblicazione sui cicli dell’azoto negli ecosistemi sotterranei.[

Nell’ambito della gestione delle risorse carsiche, NCKRI segnala un sopralluogo lungo la Natchez Trace Parkway per valutare sorgenti, inghiottitoi, grotte e altre forme carsiche in vista di una pianificazione specifica. Un altro aggiornamento riguarda la partecipazione di Andy Armstrong al seminario nazionale della National Cave Rescue Commission, dove è stata testata anche la nuova didattica per il soccorso in grotta.

Questo quadro conferma come il Cave and Karst News di giugno 2026 non sia solo un elenco di scadenze, ma anche una sintesi del lavoro che ruota attorno a ricerca, formazione e gestione del carsismo. Per il settore speleologico, il mese di giugno apre quindi una fase intensa, con scadenze ravvicinate e una serie di appuntamenti che accompagneranno tutta la seconda metà del 2026.[nckri]

International Day of Caves and Karst 2026

La prima celebrazione mondiale dell’International Day of Caves and Karst 2026 si terrà a Postojna, in Slovenia, dal 10 al 13 settembre, con il 13 settembre indicato come data ufficiale della ricorrenza proclamata dall’UNESCO nel 2025. Il programma prevede una conferenza internazionale, visite scientifiche e una cerimonia ufficiale nella Grotta di Postojna.[caveskarstday]

Date e programma

L’evento inaugurale è stato costruito come una conferenza scientifica internazionale dedicata alla gestione sostenibile di grotte e carsismo. Sono previste sessioni plenarie, comunicazioni orali ed escursioni di studio.[geomorph]

Il programma preliminare include due uscite sul territorio carsico sloveno. Una è dedicata alle Grotte di Škocjan e ai laghi intermittenti di Pivka, l’altra a Planina Cave, ai ponti naturali di Rakov Škocjan e al polje di Cerknica.[caveskarstday]

La cerimonia ufficiale dell’IDCK è annunciata per il 12 settembre, con incontro nel tardo pomeriggio alla Grotta di Postojna. Il giorno seguente, 13 settembre, sarà la data centrale della celebrazione internazionale.[izrkp.zrc-sazu]

Tema e obiettivi

L’iniziativa punta a rafforzare la consapevolezza pubblica sul valore delle grotte e dei paesaggi carsici. UNESCO e UIS collegano la giornata a ricerca, educazione, protezione ambientale, cultura e turismo sostenibile.[uis-speleo]

La celebrazione vuole anche dare visibilità alla cooperazione internazionale nel settore speleologico. La Slovenia ha promosso la proposta, con il sostegno dell’Unione Internazionale di Speleologia e dell’Istituto di Ricerca del Carso di Postojna.[gov]

Scadenze utili

Per chi intende partecipare con contributi scientifici, la scadenza per l’invio degli abstract è fissata al 26 giugno 2026. Le iscrizioni si chiuderanno poi il 28 agosto 2026.[geomorph]

La finestra temporale lascia quindi spazio alla preparazione di interventi e poster su ricerca, tutela e monitoraggio dei sistemi carsici. Il sito ufficiale dell’evento raccoglie anche aggiornamenti organizzativi e informazioni pratiche.[izrkp.zrc-sazu]

Luoghi coinvolti

Postojna sarà il centro della prima celebrazione, ma il programma richiama alcuni tra i siti carsici sloveni più noti. Tra questi figurano le Grotte di Škocjan, il sistema di Postojna e la Grotta di Planina, tutti luoghi di forte interesse per la speleologia e l’idrogeologia.[scintilena]

L’evento nasce dunque come appuntamento simbolico e tecnico insieme. Segna la prima applicazione concreta della giornata internazionale dopo la proclamazione UNESCO del novembre 2025.[scintilena]

Lista dei partner UNESCO per la conservazione del carsismo

La UIS afferma anche che oltre 150 organizzazioni in tutto il mondo hanno sostenuto la proposta. Nella documentazione storica sulla International Year of Caves and Karst viene inoltre ricordata una rete di 263 organizzazioni partner provenienti da 51 Paesi, segno di una cooperazione internazionale già consolidata sul tema.[uis-speleo]

Per la conservazione del carsismo, quindi, il quadro più corretto non è quello di una singola lista fissa, ma di una rete di enti UNESCO, istituzioni nazionali, società speleologiche e programmi scientifici collegati. Questa rete ruota soprattutto attorno alla Slovenia, alla UIS e ai programmi UNESCO dedicati a educazione, scienza e ambiente.[gov]

Come diventare partner o sostenitore di progetti UNESCO sul carsismo

Per diventare partner o sostenitore di progetti UNESCO sul carsismo, il passo più diretto è collegarsi all’UIS e ai canali ufficiali dell’International Day of Caves and Karst, che invitano organizzazioni e istituzioni a sostenere la proposta e a diffondere l’iniziativa presso delegazioni nazionali UNESCO e autorità competenti. La campagna per l’IDCK ha già raccolto il sostegno di oltre 150 organizzazioni nel mondo, quindi l’adesione avviene dentro una rete già attiva.[uis-speleo]

Come offrire sostegno

Secondo l’UIS, il sostegno può prendere forme diverse: comunicare con la propria delegazione UNESCO nazionale, chiedere appoggio politico-istituzionale, condividere materiali di campagna e promuovere gli eventi collegati alla giornata internazionale. Nella fase di proclamazione della giornata, la Slovenia ha coordinato la raccolta delle co-sponsorizzazioni, con il coinvolgimento dell’UIS e degli uffici UNESCO competenti.[gov]

Un altro modo concreto per partecipare è aderire come organizzazione partner o inserire il proprio evento nel calendario internazionale dedicato a grotte e carsismo. Il sito ufficiale della giornata indica infatti che programma, co-organizzatori e registrazioni vengono aggiornati centralmente.[uis-speleo]

Reti e programmi

Chi vuole sostenere il carsismo in ambito UNESCO può muoversi anche attraverso i programmi collegati alla tutela degli ecosistemi e del patrimonio naturale. Le fonti citano i programmi UNESCO IGGP, MAB e IHP, oltre a partner scientifici come ISC e IUCN, che hanno appoggiato la proclamazione della giornata internazionale.[unesdoc.unesco]

Sul piano della collaborazione specialistica, l’UIS lavora anche con organismi come IAH Karst Commission, IGU Karst Commission, ISCA e Bat Conservation International. Questo significa che una candidatura come partner può passare sia da canali UNESCO sia da reti speleologiche e scientifiche già strutturate.[council]

Passi pratici

In pratica, un ente interessato dovrebbe prima definire il proprio ruolo: sponsor, partner scientifico, sostenitore locale, organizzatore di evento o semplice promotore. Poi conviene contattare l’UIS tramite i riferimenti ufficiali presenti nelle campagne della Giornata Internazionale delle Grotte e del Carsismo e proporre una collaborazione coerente con la tutela, la ricerca o la divulgazione.[uis-speleo]

Per chi lavora sul territorio, è utile anche segnalare iniziative, conferenze, mostre o attività educative al calendario ufficiale della giornata. In questo modo il contributo entra in una rete internazionale visibile e coordinata, con ricadute su divulgazione, sensibilizzazione e conservazione.[caveskarstday]

Per enti italiani

Per associazioni, parchi, università e gruppi speleologici italiani, il canale più efficace resta l’allineamento con UIS e con i programmi UNESCO già citati. La partecipazione può essere sia formale, tramite sostegno istituzionale, sia operativa, con eventi, materiali informativi e campagne dedicate al carsismo.[uis-speleo]

La stessa logica vale per le realtà che operano in aree carsiche, biosfere, geoparchi o siti già riconosciuti dall’UNESCO. In questi casi il valore aggiunto sta nel collegare protezione, ricerca e comunicazione pubblica in una cornice internazionale condivisa.[visitkras]

Ruolo della IAH Karst Commission nella ricerca idrogeologica

La IAH Karst Commission svolge un ruolo centrale nella ricerca idrogeologica dei sistemi carsici, perché coordina studiosi, professionisti e istituzioni che si occupano di acque sotterranee in ambienti karstici. La sua missione dichiarata è promuovere una gestione scientificamente solida delle risorse idriche carsiche, con attenzione a uso potabile, agricoltura e protezione degli ecosistemi.[karst.iah]

Mandato scientifico

La Commissione è una delle più antiche e attive dell’International Association of Hydrogeologists, fondata nel 1970 a Neuchâtel. Fin dall’origine ha ricevuto il mandato di sviluppare la comprensione scientifica dell’idrogeologia delle aree carsiche, un ambito in cui il comportamento dell’acqua è complesso e spesso difficile da monitorare.[karst.iah]

Nel tempo ha costruito un forte profilo editoriale e tecnico. Le fonti sottolineano la sua capacità di pubblicare libri, atti, numeri speciali di riviste e linee guida, oltre a organizzare conferenze, workshop e corsi di formazione.[karst.iah]

Ricerca e metodi

La Commissione promuove una ricerca interdisciplinare che integra idrodinamica, idrochimica, isotopi, traccianti e modellazione quantitativa. In pratica, questo significa studiare come si muove l’acqua nei sistemi carsici, come interagisce con la roccia e come trasporta contaminanti o risorse utili.[scintilena]

Le attività di formazione comprendono anche corsi di campo e programmi per giovani professionisti. Tra gli strumenti didattici ricorrenti ci sono le prove con coloranti, il monitoraggio delle acque e le indagini sugli acquiferi carsici, utili anche per la gestione dei rischi ambientali.[scintilena]

Rete di partner

Un tratto distintivo della Commissione è la collaborazione con istituzioni specializzate. La lista dei partner comprende l’International Research Centre on Karst di Guilin, il Karst Dynamics Laboratory, il Centre for Karst Hydrogeology dell’Università di Belgrado, il Karst Research Institute di Postojna, il NCKRI, il Karst Waters Institute, l’Hoffman Environmental Research Institute e lo Swiss Institute of Speleology and Karstology.[karst.iah]

La Commissione lavora anche in cooperazione con la Speleogenesis Commission della UIS e con diversi programmi UNESCO, compresi progetti IGCP e iniziative come DIKTAS. Questo legame rafforza il collegamento tra ricerca idrogeologica, tutela del patrimonio carsico e trasferimento delle conoscenze ai decisori pubblici.[karma-project]

Impatto sulla gestione

Il valore della Karst Commission non è solo accademico. Le sue attività servono a orientare la protezione delle sorgenti, la salvaguardia degli acquiferi, il controllo dell’inquinamento e la pianificazione dell’uso del territorio in aree molto vulnerabili.[routledge]

Un esempio recente di questo approccio è il progetto MIKAS, che mira a costruire il primo elenco globale delle sorgenti più importanti degli acquiferi carsici e a definire un codice di buona pratica. È un segnale chiaro del passaggio dalla ricerca alla gestione concreta delle risorse idriche.[iahgroundwater-annualreports]

Collegamento con il carsismo

Nel quadro più ampio del carsismo internazionale, la Commissione IAH è uno dei soggetti che trasformano il sapere scientifico in strumenti operativi. La sua attività aiuta a leggere la vulnerabilità dei territori carsici e a costruire criteri più affidabili per la loro tutela.[karst.iah]

Per la speleologia scientifica, questo significa avere un punto di riferimento stabile per studi, formazione e cooperazione internazionale. La Commissione lavora infatti proprio nel punto d’incontro tra grotte, acqua e gestione sostenibile del sottosuolo.[karst.iah]

Pubblicazioni principali della IAH Karst Commission

Le pubblicazioni principali della IAH Karst Commission comprendono libri, numeri speciali di riviste, serie monografiche e linee guida tecniche dedicate all’idrogeologia carsica. La Commissione segnala inoltre una produzione editoriale continua, considerata tra le più solide a livello internazionale nel campo del carsismo.[karst.iah]

Serie e monografie

Tra le pubblicazioni ricorrenti della Commissione c’è la serie Reviews in Karst Hydrogeology, indicata come una delle collane più rappresentative del gruppo. La storia della Commissione ricorda anche l’avvio dell’annotated karst bibliography, una linea di lavoro bibliografico che ha sostenuto la raccolta sistematica della letteratura carsologica.[karst.iah]

La IAH pubblica inoltre due serie librarie di riferimento: Selected Papers on Hydrogeology e International Contributions to Hydrogeology. Queste collane ospitano volumi e raccolte che includono anche contributi della Karst Commission e di altri gruppi IAH.[routledge]

Numeri speciali

Un esempio rilevante è il numero speciale Five decades of advances in karst hydrogeology, pubblicato nel 2021 con 29 articoli firmati da 97 autori di 20 Paesi. La Commissione lo cita come uno dei risultati editoriali più significativi del periodo recente.[pmc.ncbi.nlm.nih]

La stessa documentazione ricorda anche un numero speciale di Environmental Earth Sciences curato da membri della Commissione, insieme ad altri articoli inseriti nella serie Reviews in Karst Hydrogeology. Questa combinazione di numeri speciali e contributi tematici mostra l’attenzione della Commissione per la diffusione della ricerca applicata.[iah]

Manuali e testi

Tra i titoli più noti compare il libro Methods in Karst Hydrogeology, dedicato alle tecniche di studio degli acquiferi carsici. Il volume è pensato per spiegare metodi di indagine utili alla comprensione delle falde carsiche, considerate fonti strategiche di acqua potabile.[books.google]

Più di recente, la documentazione IAH segnala anche il libro Karst: Environment and Management of Aquifers, al quale hanno lavorato diversi membri della Commissione. Il testo si colloca nella stessa linea di produzione orientata alla gestione sostenibile delle risorse idriche carsiche.[iah]

Rapporti e divulgazione

Oltre ai libri scientifici, la Commissione prepara e diffonde pubblicazioni tecniche e divulgative. Nel proprio profilo ufficiale indica infatti la produzione di linee guida tecniche, libri e materiali di divulgazione come parte stabile delle sue attività.[karst.iah]

Nel tempo sono apparsi anche rapporti annuali e newsletter della Commissione, utili per seguire progetti, eventi, nuove uscite e lavori in corso. Questo rende il catalogo editoriale della IAH Karst Commission non solo scientifico, ma anche operativo e aggiornato.[karst.iah]

Quadro generale

In sintesi, le pubblicazioni principali della IAH Karst Commission si distribuiscono su quattro livelli: serie monografiche, libri di riferimento, numeri speciali di rivista e materiali tecnici. Il filo conduttore resta lo stesso: produrre conoscenza affidabile per lo studio, la tutela e la gestione del carsismo.[karst.iah]

tabella con i dettagli delle pubblicazioni

PubblicazioneAutore / curatoreEditoreLink bibliograficoNota
Methods in Karst HydrogeologyNico Goldscheider, David Drew (cur.) [taylorfrancis]CRC Press / Taylor & Francis [taylorfrancis]DOI 10.1201/9781482266023 [taylorfrancis]Testo di riferimento sui metodi idrogeologici applicati ai sistemi carsici. [taylorfrancis]
Five decades of advances in karst hydrogeologyAugusto S. Auler, Zoran Stevanovi? [pubmed.ncbi.nlm.nih]Hydrogeology Journal / Springer [pmc.ncbi.nlm.nih]DOI 10.1007/s10040-020-02292-x [pubmed.ncbi.nlm.nih]Prefazione al numero speciale che celebra i 50 anni della IAH Karst Commission. [pmc.ncbi.nlm.nih]
Karst: Environment and Management of AquifersNon indicato chiaramente nelle fonti recuperate [gw-project]GW-Project / Springer (riferimento editoriale del volume) [gw-project]Pagina del volume [gw-project]Volume di introduzione e gestione degli acquiferi carsici, riccamente illustrato. [gw-project]
Reviews in Karst HydrogeologyCommissione IAH Karst Hydrogeology [karst.iah]Serie IAH / Taylor & Francis [routledge]Serie IAH Selected Papers on Hydrogeology [taylorfrancis]Collana tematica citata come una delle serie principali della Commissione. [karst.iah]
Numero speciale Environmental Earth Sciences su carsismoMembri della IAH Karst Commission [iah]Springer [iah]Riferimento citato nel report della Commissione [iah]Special issue segnalato come progetto editoriale della Commissione. [iah]
Karst water environment: Advances in research, management and policyTamim Younos, Madeline Schreiber, Katarina Kosi? Ficco (cur.) [gripp.iwmi]Springer International Publishing [gripp.iwmi]Scheda del volume [gripp.iwmi]Non è una pubblicazione interna della Commissione, ma è utile come riferimento vicino al suo ambito di lavoro. [gripp.iwmi]

Nota sulle fonti

Per alcuni volumi della Commissione, le fonti reperite non riportano in modo univoco tutti i dati editoriali, soprattutto per autore e casa editrice. In quei casi ho lasciato il campo esplicitamente non determinato invece di inferire informazioni non verificate.[karst.iah]

L'articolo Cave and Karst News giugno 2026: scadenze, eventi e nuove nomine nel programma NCKRI proviene da Scintilena.

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  • Nimis, geologia e carsismo al centro dell’incontro “L’acqua che ci parla”
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Nimis, geologia e carsismo al centro dell’incontro “L’acqua che ci parla”

Jún 10th 2026 at 11:00

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Il 18 giugno 2026 la Biblioteca Comunale di Nimis ospiterà “L’acqua che ci parla: viaggio tra geologia, carsismo e sorgenti del territorio”, appuntamento inserito nella rassegna Cultura in Festa 2 e fissato alle 20.30 nel Salone ex-elementari.

L’incontro a Nimis

Il 18 giugno prossimo alle 20:30, presso i locali della Biblioteca comunale di Nimis (UD) si terrà un incontro divulgativo a tema scientifico sulle acque e i fenomeni carsici del massiccio di Monteprato. Interverranno Giuseppe-Adriano Moro e Giuseppe Muscio, del Circolo Speleologico e Idrologico Friulano, che illustreranno le caratteristiche geologiche del territorio e i risultati di oltre un decennio di esplorazioni e studi, inseguendo nelle profondità della terra le acque che danno origine alla sorgente della Fontanate di Torlano. Nonostante il lungo impegno di un gruppo multidisciplinare, rimangono ancora molto punti di domanda sul percorso delle acque e sulla reale estensione del reticolo di cavità che queste hanno scavato nel cuore del massiccio di Monteprato.

L’acqua che ci parla a Nimis

L’iniziativa presenta il sottosuolo come una chiave di lettura del paesaggio locale, unendo geologia, carsismo e sorgenti in un unico percorso divulgativo proposto all’interno del calendario culturale promosso dal Comune di Nimis con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia.


Il tema è molto concreto. La domanda di fondo riguarda infatti il destino delle acque raccolte dal sistema carsico dell’area e il modo in cui questo reticolo invisibile contribuisce a definire il territorio.


Il titolo dell’incontro sintetizza bene questo approccio, perché “L’acqua che ci parla” richiama l’idea di un paesaggio che può essere compreso seguendo i percorsi dell’acqua nel sottosuolo.

Carsismo di Nimis e sistema Vigant-Pre Oreak

Nel testo di presentazione, Nimis viene descritto come un territorio ricco di grotte, e il riferimento storico principale è il complesso Viganti – Pre Oreak, indicato come il sistema più noto dell’area.


La presenza del sistema Vigant-Pre Oreak è documentata anche in pubblicazioni e schede bibliografiche dedicate a Nimis, elemento che conferma una lunga continuità di interesse speleologico per questa zona delle Prealpi Giulie.


Questo passaggio è rilevante anche sul piano divulgativo, perché collega l’appuntamento del 18 giugno non a una semplice conferenza introduttiva, ma a una storia di ricerche, rilievi e studi che nel territorio di Nimis hanno già lasciato una traccia precisa.

Grotta Sara e Monteprato nel carsismo di Nimis

Accanto al sistema storico, l’incontro richiama le scoperte più recenti nell’area di Monteprato, dove è stata individuata Grotta Sara, presentata nel materiale della serata come un reticolo sotterraneo di notevole sviluppo.


Il nome di Grotta Sara compare anche nelle pubblicazioni del Circolo Speleologico ed Idrologico Friulano, che la collocano nell’area di Monteprato, nelle Prealpi Giulie.


Per il carsismo di Nimis questo è un punto importante, perché mostra che il territorio non è soltanto un archivio di cavità già note, ma anche un campo di ricerca ancora aperto, capace di restituire nuove connessioni e nuove domande scientifiche.

Circolo Speleologico ed Idrologico Friulano e idrologia sotterranea

A intervenire saranno Giuseppe A. Moro e Giuseppe Muscio del Circolo Speleologico ed Idrologico Friulano,


Il focus annunciato riguarda la complessa idrologia sotterranea dell’area, quindi non solo la descrizione delle grotte, ma anche i percorsi dell’acqua, i collegamenti interni e il rapporto tra il sistema carsico e le sorgenti del territorio.


La serata propone così una lettura della speleologia che dialoga direttamente con la geologia e con l’osservazione del paesaggio, rendendo il carsismo di Nimis comprensibile anche fuori dall’ambito specialistico.

Cultura in Festa 2, geologia e sorgenti del territorio

L’incontro su geologia, carsismo e sorgenti del territorio rientra nella seconda edizione di Cultura in Festa, rassegna che il Comune di Nimis presenta come un programma di appuntamenti distribuiti tra novembre 2025 e agosto 2026.


Portare il carsismo di Nimis nella Biblioteca Comunale significa allargare il racconto delle grotte al loro valore culturale e scientifico, dentro uno spazio pubblico che favorisce la divulgazione e il confronto con la comunità locale.

Storia e origini del Circolo Speleologico e Idrologico Friulano

Il Circolo Speleologico e Idrologico Friulano nasce a Udine nel 1897 ed è considerato il primo sodalizio speleologico italiano in senso storico-geografico. Le sue origini sono legate all’iniziativa di Alfredo Lazzarini e Arrigo Lorenzi, che avviarono il progetto nel novembre di quell’anno.

Le origini del sodalizio

La fondazione del Circolo si colloca nel clima di fine Ottocento, quando in Friuli si stava formando una nuova attenzione scientifica per grotte, fenomeni carsici e acque sotterranee. Il gruppo nacque con un’impostazione già precisa: esplorare le cavità, studiarne l’idrologia e raccogliere dati utili alla conoscenza del territorio.

Il 25 ottobre 1897 Lazzarini e Lorenzi presentarono al Comitato Provvisorio l’idea di creare un’associazione speleologica a Udine. Poche settimane dopo, il 25 novembre, venne approvato lo statuto e il Circolo fu costituito ufficialmente.

Il primo gruppo italiano

Il Circolo Speleologico e Idrologico Friulano è ricordato come il primo gruppo speleologico sorto in Italia, tenendo conto del contesto storico del tempo. La sua nascita precede la formazione di altri sodalizi italiani e segna l’avvio di una tradizione che unirà esplorazione e ricerca scientifica.

La scelta di affiancare alla speleologia anche l’idrologia non fu casuale. Fin dall’inizio, il Circolo guardò all’acqua come elemento decisivo per comprendere il carsismo friulano e la relazione tra sottosuolo, sorgenti e morfologia del paesaggio.

I primi anni di attività

Tra il 1898 e il 1903 il Circolo contava una cinquantina di soci, impegnati in attività di ricerca speleologica e idrogeologica. In quella fase emerse anche una particolare attenzione per i problemi di inquinamento, segno di una sensibilità scientifica avanzata per l’epoca.

Nel 1904 nacque la rivista Mondo Sotterraneo, destinata a diventare una delle pubblicazioni speleologiche più longeve d’Italia. La rivista fu pensata per raccogliere relazioni, osservazioni e studi sui fenomeni carsici e idrologici.

Esplorazioni e crescita

Nei primi quindici anni del Novecento la speleologia friulana conobbe una fase di forte espansione. Tra i protagonisti di quel periodo compaiono nomi come Olinto Marinelli, Michele Gortani, Giovanni Battista De Gasperi, Giuseppe Feruglio e, più tardi, Ardito Desio.

Il Circolo avviò anche esplorazioni programmate in cavità considerate allora molto rilevanti, tra cui il Bus de la Lum, il Canin, il Ciaorlecc, il Bernardia e la Grotta Doviza di Villanova. Queste attività consolidarono il ruolo del sodalizio nella speleologia italiana.

Guerre e ripresa

La Prima guerra mondiale interruppe parte del lavoro del Circolo e costrinse a uno spostamento della sede a Firenze. Dopo il conflitto, la sede tornò a Udine, ma la ripresa fu lenta a causa delle distruzioni e delle difficoltà del dopoguerra.

Una nuova fase di sviluppo arrivò nel secondo dopoguerra, grazie al contributo di Egidio Feruglio e poi di Michele Gortani. In quegli anni ripresero esplorazioni importanti e studi sulle cavità del territorio friulano, con una continuità che ha portato il Circolo fino all’attività contemporanea.

Un’eredità scientifica

Oggi il Circolo Speleologico e Idrologico Friulano resta un riferimento per la speleologia regionale e nazionale. La sua storia mostra come l’esplorazione delle grotte sia stata, fin dall’origine, anche ricerca sul territorio, sulle acque e sulle forme del carsismo.

La vicenda del Circolo è quindi una parte importante della storia della speleologia italiana. Le sue origini nel 1897 a Udine raccontano la nascita di un approccio moderno allo studio del sottosuolo, ancora riconoscibile nelle attività di ricerca attuali.

Fonti
[1] I primi gruppi speleologici: la nascita della ricerca sotterranea … https://www.scintilena.com/i-primi-gruppi-speleologici-la-nascita-della-ricerca-sotterranea-moderna/09/03/
[2] La fondazione del Circolo Speleologico e Idrologico Friulano https://www.csif.it/la-fondazione-del-circolo-speleologico-e-idrologico-friulano/
[3] Circolo Speleologico e Idrologico Friulano,122 anni di storia https://www.ilpais.it/2019/09/29/circolo-speleologico-e-idrologico-friulano122-anni-di-storia/
[4] Circolo Speleologico Idrologico Friulano https://www.csif.it
[5] Storia delle esplorazioni speleologiche in Italia – Scintilena https://www.scintilena.com/storia-delle-esplorazioni-speleologiche-in-italia/05/12/
[6] Una storia lunga 120 anni per il circolo speleologico https://www.messaggeroveneto.it/cronaca/una-storia-lunga-120-anni-per-il-circolo-speleologico-tq85x78t
[7] Mondo Sotterraneo 2024: disponibile il nuovo numero della storica … https://www.scintilena.com/mondo-sotterraneo-2024-disponibile-il-nuovo-numero-della-storica-rivista-speleologica/01/29/
[8] Evoluzione della Speleologia in Italia – Scintilena https://www.scintilena.com/evoluzione-della-speleologia-in-italia-dalle-origini-al-riconoscimento-internazionale-xix-secolo-2009/01/26/
[9] Elenco delle associazioni e dei gruppi speleologici del FVG https://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/ambiente-territorio/geologia/FOGLIA13/
[10] Grotta di S. Giovanni d’Antro – Catasto Speleologico Regionale https://catastogrotte.regione.fvg.it/criga/scheda/4-Grotta_di_S._Giovanni_dAntro
[12] Trieste speleologi premiati in Regione per la scoperta della Grotta … https://www.scintilena.com/trieste-speleologi-premiati-in-regione-per-la-scoperta-della-grotta-luftloch/04/08/
[13] Mauro Kraus eletto presidente della Federazione Speleologica del … https://www.scintilena.com/mauro-kraus-eletto-presidente-della-federazione-speleologica-del-friuli-venezia-giulia-il-nuovo-direttivo-2026-2028/03/01/
[14] Speleologi che hanno fatto la Storia: Dott. Giovan Battista De … https://www.scintilena.com/speleologi-che-hanno-fatto-la-storia-dott-giovan-battista-de-gasperi-1892-1916/11/22/
[15] Dalle Caverne alla Scienza: Martel Inventò la Speleologia Moderna https://www.scintilena.com/dalle-caverne-alla-scienza-come-martel-invento-la-speleologia-moderna/01/23/
[16] Risorgiva di Eolo, il documentario “Oltre il conosciuto” in … – Scintilena https://www.scintilena.com/risorgiva-di-eolo-il-documentario-oltre-il-conosciuto-in-proiezione-gratuita-al-cai-pordenone/03/12/
[17] Branche scientifiche coinvolte nello studio delle grotte – Scintilena https://www.scintilena.com/branche-scientifiche-coinvolte-nello-studio-delle-grotte/09/05/
[18] SpeleoAuguri in Grotta Noè – Scintilena https://www.scintilena.com/speleoauguri-in-grotta-noe/01/04/
[19] Impariamo a conoscere ed esplorare le grotte – Scintilena https://www.scintilena.com/impariamo-a-conoscere-ed-esplorare-le-grotte/09/09/
[20] SOTTO I GHIACCI DELLE CARNICHE: Il Fontanon di Timau Rivela i … https://www.scintilena.com/sotto-i-ghiacci-delle-carniche-il-fontanon-di-timau-rivela-i-suoi-segreti-dopo-secoli-di-silenzio/01/24/
[21] A Siphonia 2024 un Viaggio nell’Evoluzione della Speleosubacquea https://www.scintilena.com/a-siphonia-2024-un-viaggio-nellevoluzione-della-speleosubacquea/08/05/
[22] Gruppi Speleologici Friuli Venezia Giulia – Scintilena https://www.scintilena.com/gruppi-speleologici-friuli-venezia-giulia/06/14/
[23] circolo speleologico e idrologico friulano https://www.boegan.it/wp-content/uploads/2018/02/6_Convegno-regionale_web.pdf
[24] Circolo Speleologico Idrologico Friulano | Udine https://www.facebook.com/csif1897/?locale=it_IT
[25] CSIF: Central Sindical Independiente y de Funcionarios https://www.uc3m.es/csif/inicio
[26] Circolo Speleologico Idrologico Friulano Udine https://www.facebook.com/groups/csif.it/
[27] IL FONDO MEDEOT PRESSO L’ARCHIVIO STORICO DEL … http://www.boegan.it/wp-content/uploads/2009/10/1_Guidi_Sello.pdf
[28] About CSIF https://www.uv.es/csif/en/union-section/presentation/csif.html
[29] Normativa – CSI Nord Est / MSS Severovzhod https://www.csifvgslo.org/normativa/
[30] DOCUMENTI INEDITI E BIOGRAFICI PER UNA “STORIA … https://sastrieste.it/wp-content/uploads/2019/11/Documenti-inediti-e-biografici-per-una-22Storia-della-Speleologia22-3.pdf
[1] Cultura in Festa 2 – Single Page – Comune di Nimis https://www.comune.nimis.ud.it/wp-content/uploads/2025/11/Cultura-in-Festa-2-Single-Page.pdf
[2] Progetto Cultura in Festa – Seconda Edizione – Comune di Nimis https://www.comune.nimis.ud.it/novita/progetto-cultura-in-festa-seconda-edizione/
[3] PRE OREAK – VIGANT https://www.geomok.it/pdf/volumetto_nimis.pdf
[4] Navigazione https://opac.sbn.it/c/search/opac?groupId=20122&item%3A5032%3ANomi%3A%3A%40frase%40=GEAV009592
[5] Mondo Sotterraneo https://www.csif.it/pubblicazioni/mondo-sotterraneo-244/
[32] Sei di Nimis se….. https://www.facebook.com/groups/797449756937536/?locale=it_IT
[33] Aquae.eu – La magia dell’acqua in tutte le sue forme. http://www.aquae.eu/musica.asp
[34] Chei di Nimis https://www.facebook.com/groups/1437144279636850/events/

L'articolo Nimis, geologia e carsismo al centro dell’incontro “L’acqua che ci parla” proviene da Scintilena.

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Tecnologie digitali per i siti UNESCO

Jún 10th 2026 at 10:00

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Dati, 3D e monitoraggio per la conservazione del patrimonio mondiale

Le tecnologie digitali stanno cambiando la conservazione dei siti UNESCO, perché consentono di monitorare, documentare e proteggere il patrimonio con maggiore precisione.

Oggi la tutela non passa solo dal restauro, ma anche da immagini satellitari, rilievi 3D, piattaforme online e sistemi di osservazione continua.

Monitoraggio satellitare

Uno degli strumenti più utili è l’osservazione della Terra, che permette di controllare cambiamenti ambientali, pressioni antropiche e rischi legati al clima.

Copernicus viene indicato come una risorsa centrale per il monitoraggio dei siti culturali e naturali, grazie ai dati aperti e gratuiti forniti dai suoi servizi e dai satelliti Sentinel.

Questo tipo di controllo aiuta i gestori dei siti a leggere segnali di rischio prima che diventino danni gravi.

Modelli 3D e rilievi

La modellazione 3D è oggi una pratica consolidata per documentare monumenti, paesaggi culturali e complessi archeologici.

I modelli digitali servono a creare archivi dettagliati, utili per lo studio, la conservazione e la pianificazione degli interventi.

In alcuni casi, il 3D è anche uno strumento di divulgazione, perché rende accessibili a distanza siti difficili da visitare o particolarmente fragili.

Intelligenza artificiale e piattaforme

Le nuove piattaforme digitali integrano anche strumenti di intelligenza artificiale, banche dati e narrazione interattiva.

UNESCO presenta questi progetti come parte di un ecosistema digitale per la cultura, capace di unire tutela, accesso e trasmissione della conoscenza.

Tra gli esempi citati figurano il Virtual Museum of Stolen Cultural Objects e Dive into Heritage, iniziative che usano il digitale per proteggere e raccontare il patrimonio.

Prevenzione dei danni

Le tecnologie moderne sono importanti soprattutto nella prevenzione, perché aiutano a individuare deformazioni, degrado, erosione e altri segnali precoci di rischio.

L’uso combinato di dati satellitari, analisi geospaziali e sistemi di monitoraggio consente interventi più rapidi e più mirati. In questo modo la conservazione diventa un processo continuo, non legato solo all’emergenza.

Conservazione e divulgazione

Il digitale non serve solo agli specialisti, ma anche al pubblico. Tour virtuali, mappe interattive e musei online permettono di avvicinare i visitatori ai siti UNESCO e ai loro valori storici e ambientali. UNESCO insiste proprio su questo punto: la tecnologia può proteggere il patrimonio e, nello stesso tempo, ampliare la partecipazione culturale.

Una tutela integrata

La conservazione dei siti UNESCO oggi è sempre più un lavoro di rete tra archeologi, restauratori, geologi, tecnici digitali e istituzioni. Le tecnologie moderne non sostituiscono la presenza sul campo, ma la rafforzano con strumenti più accurati e condivisi. È questa integrazione tra ricerca, monitoraggio e divulgazione che sta definendo il futuro della tutela del patrimonio mondiale.

Archeologia digitale nel mondo

Progetti internazionali tra rilievo 3D, IA e patrimonio

L’archeologia digitale sta diventando uno dei settori più dinamici della ricerca internazionale, perché permette di studiare i siti con strumenti non invasivi e di condividere i risultati in forme più accessibili. Alcuni progetti recenti mostrano come rilievi 3D, GIS, intelligenza artificiale e realtà virtuale stiano cambiando il lavoro degli archeologi.

Blera Archaeological Project

Tra i casi più interessanti c’è il Blera Archaeological Project, dedicato all’urbanizzazione etrusca e fondato su indagini multi-risoluzione non invasive. Il progetto combina GPR, LiDAR, SLAM e magnetometria per mappare strutture sepolte e leggere il paesaggio antico senza scavi distruttivi. È sostenuto da istituzioni di Italia, Svezia e Turchia, con il coordinamento dell’Istituto Svedese di Studi Classici a Roma.

DigiRock a Roca

Un altro esempio è il progetto DigiRock, attivo sulla Grotta della Poesia di Roca, in Puglia, dove è stato creato un gemello digitale ad alta risoluzione. Qui la scansione laser e l’ambiente virtuale Oculus permettono a più studiosi di lavorare insieme sulle iscrizioni messapiche, anche a distanza. Il progetto integra anche strumenti di intelligenza artificiale per supportare l’analisi delle superfici e ridurre gli accessi ripetuti in un contesto fragile.

Protezione e monitoraggio

Molti progetti internazionali di archeologia digitale nascono con un obiettivo pratico: proteggere meglio i siti e ridurre l’impatto delle ricerche sul terreno. In questo campo sono centrali anche le piattaforme basate su immagini satellitari e dati geospaziali, che aiutano a osservare il degrado e i rischi ambientali. UNESCO insiste molto su questi strumenti, perché uniscono conservazione, documentazione e accesso pubblico.

Formazione e rete globale

L’archeologia digitale non riguarda solo i grandi progetti di scavo, ma anche la formazione internazionale di studenti e ricercatori. Corsi e summer school in Europa e nel Mediterraneo mostrano come AI, realtà aumentata, modellazione 3D e archivi digitali siano ormai parte del linguaggio comune della disciplina. Questa rete di competenze favorisce anche la standardizzazione dei metodi e la circolazione dei dati tra paesi diversi.

Nuovi scenari

I progetti più avanzati non si limitano a ricostruire il passato, ma costruiscono ambienti di lavoro condivisi e piattaforme per la divulgazione. L’obiettivo è rendere il patrimonio più leggibile, più accessibile e più protetto, soprattutto quando si tratta di siti fragili o difficili da raggiungere. In questo quadro, l’archeologia digitale internazionale non appare più come un settore parallelo, ma come una componente stabile della ricerca archeologica contemporanea.

i siti archeologici sommersi

I siti archeologici sommersi un esempio molto forte è il progetto sul relitto di Hoyo Negro, in Messico, dove ricerca subacquea e scansione 3D hanno creato un gemello digitale del sito. Un altro caso utile è il progetto VENUS, dedicato alla esplorazione virtuale di siti archeologici subacquei con fotogrammetria, sonar e realtà virtuale.

Hoyo Negro

Il progetto Hoyo Negro, sostenuto da INAH e UC San Diego, ha documentato in modo non invasivo un sistema sommerso con ossa animali e resti umani preistorici. I ricercatori hanno usato fotogrammetria subacquea e scansioni 3D per ricostruire con precisione il contesto, senza alterare il sito. Il modello digitale è servito sia per la ricerca sia per pianificare future immersioni in sicurezza.

VENUS

Il progetto europeo VENUS ha sviluppato metodologie per la visita virtuale di siti archeologici subacquei profondi. Il lavoro ha combinato sonar multibeam, dati fotogrammetrici e ambienti VR per rendere accessibili relitti e contesti sommersi difficili da raggiungere. Uno degli obiettivi era anche creare un archivio digitale completo, utile a studiosi e pubblico.

MUSAS

In Italia, il progetto MUSAS è un esempio importante di archeologia subacquea digitale applicata alla valorizzazione museale. Il progetto prevede la digitalizzazione 3D di reperti conservati nei musei di Crotone, Baia, Egnazia e Manfredonia, insieme alla ricostruzione di aree sommerse collegate. I modelli ottenuti vengono usati per percorsi interattivi e installazioni immersive.

Cosa mostrano

Questi esempi mostrano che l’archeologia digitale sommersa non serve solo a fare belle ricostruzioni, ma anche a proteggere siti fragili e a studiarli con meno impatto. La combinazione di fotogrammetria, sonar, robot subacquei e realtà virtuale sta diventando uno standard per i contesti sommersi più delicati. In pratica, il digitale permette di “riportare in superficie” un sito senza toccarlo.

Fotogrammetria subacquea: le sfide tecniche

Un rilievo preciso sotto il livello del mare richiede luce, stabilità e correzioni ottiche

La fotogrammetria subacquea è uno strumento molto utile per documentare siti archeologici sommersi, ma presenta difficoltà tecniche notevoli. Il problema non è solo scattare foto in acqua, ma ottenere immagini abbastanza omogenee da permettere una ricostruzione 3D accurata.[1][2][3]

Visibilità e sospensione

La prima difficoltà è la qualità dell’acqua, che può essere ridotta da torbidità, sedimenti, alghe e correnti. In ambienti come lagune o aree costiere, la visibilità può scendere a pochi decimetri, rendendo complicata la copertura completa del sito. Quando il particolato aumenta, anche la profondità di campo e la leggibilità dei dettagli diminuiscono.[3][4][1]

Luce e colore

Sott’acqua la luce cambia rapidamente, sia per intensità sia per colore, e questo altera la qualità delle immagini. Le basse lunghezze d’onda vengono assorbite prima, quindi i colori tendono a virare e il contrasto si riduce. Per compensare servono illuminazione artificiale, parametri di scatto coerenti e spesso un lavoro di correzione cromatica in post-produzione.[4][3]

Rifrazione e calibrazione

Un altro punto critico è la rifrazione, cioè la deviazione della luce quando passa dall’acqua al vetro della custodia e poi al sensore. Se la camera non è calibrata correttamente, il modello 3D può risultare deformato o poco affidabile dal punto di vista metrico. Per questo la calibrazione del sistema camera-custodia è una fase essenziale, non un passaggio accessorio.[2][5][6]

Georeferenziazione e scala

Nei siti sommersi è spesso difficile mantenere riferimenti stabili per la scala e la posizione del modello. Senza punti di controllo ben distribuiti, la ricostruzione può perdere accuratezza, soprattutto su superfici grandi o irregolari. Per questo i rilievi vengono di solito integrati con misure topografiche, sistemi di posizionamento e documentazione di campo molto rigorosa.[6][1][2]

Movimento e stabilità

La fotogrammetria funziona bene quando il soggetto e la camera restano stabili, ma sott’acqua questo è difficile per via di corrente, assetto del subacqueo e visibilità ridotta. Anche piccole variazioni di distanza o di angolo tra uno scatto e l’altro possono compromettere il matching delle immagini. Per questo i rilievi richiedono pianificazione, percorsi controllati e spesso più passaggi sulla stessa area.[1][3][4]

Post-processing pesante

Il lavoro più lungo non finisce in acqua, ma dopo l’immersione, quando si elaborano centinaia o migliaia di immagini. In ambienti difficili, la fase di allineamento, pulizia della nuvola di punti e generazione della mesh può diventare molto complessa. La qualità finale dipende quindi sia dalla ripresa sia dalla capacità di correggere gli errori introdotti dall’ambiente subacqueo.[2][6][1]

Strumenti e soluzioni

Per superare questi problemi si usano spesso fotocamere calibrate, ottiche specifiche, luci potenti, ROV o AUV, oltre a tecniche di correzione delle distorsioni. In contesti archeologici delicati, la fotogrammetria viene scelta perché permette di documentare senza toccare il bene, ma solo se accompagnata da protocolli tecnici accurati. La ricostruzione 3D diventa così affidabile solo quando si controllano insieme luce, geometria, scala e qualità dei dati.[5][7][8][4][1][2]

Un metodo ancora in evoluzione

La fotogrammetria subacquea resta una tecnica in forte sviluppo, proprio perché deve adattarsi a condizioni ambientali molto variabili. Le ricerche più recenti mostrano che il margine di miglioramento è ancora ampio, soprattutto per siti lagunari, relitti profondi e contesti con scarsa visibilità. Per l’archeologia sommersa, questa complessità è anche il motivo per cui il digitale è tanto importante: consente di conservare, studiare e confrontare siti altrimenti difficili da leggere.[7][1][2]

Fonti
[1] Survey and photogrammetry in underwater archaeological … https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S2212054822000042
[2] A Coastal Exploration Approach for 3D Mapping and … https://unige.iris.cineca.it/retrieve/11b240d3-b77d-4b7f-b148-ef833e2ae3cc/remotesensing-17-00073.pdf
[3] Diving into underwater photogrammetry https://www.pix4d.com/blog/diving-into-underwater-photogrammetry
[4] Create 3D Models of Your Underwater Assets with … https://blueatlasrobotics.com/create-3d-models-of-your-underwater-assets-with-photogrammetry
[5] Camera Calibration https://www.geomar.de/en/cameracalibration
[6] Knowledge of submerged cultural heritage through high … https://webthesis.biblio.polito.it/32494/1/tesi.pdf
[7] Underwater Heritage documentation using photogrammetry https://isprs-archives.copernicus.org/articles/XLVIII-2-W10-2025/295/2025/isprs-archives-XLVIII-2-W10-2025-295-2025.pdf
[8] Subsea photogrammetry – IVM Technologies https://www.ivm-technologies.com/subsea-photogrammetry/
[9] Tecnologia Speleologica: I Nuovi Strumenti per Esplorare le Grotte https://www.scintilena.com/tecnologia-speleologica-i-nuovi-strumenti-per-esplorare-le-grotte/08/21/
[10] Cavway X1 enters the global cave surveying comparison – Scintilena https://www.scintilena.com/cavway-x1-enters-the-global-cave-aurveying-comparison/05/17/
[11] [PDF] primo convegno italiano sul recupero e la riabilitazione dei chirotteri http://www.tutelapipistrelli.it/wp-content/uploads/2015/10/Atti-convegno-CHIRecuperO-2016.pdf
[12] [PDF] Raccolta Agosto 2018 – Scintilena https://www.scintilena.com/wp-content/uploads_andrea/2020/03/2018_8_Raccolta_Scintilena_Agosto.pdf
[13] Sotto ai ghiacciai, scansione 3D dei mulini glaciali – Scintilena https://www.scintilena.com/sotto-ai-ghiacciai-scansione-3d-dei-mulini-glaciali-con-la-venta-inside-the-gorner-glacier/01/27/
[14] Nuove frontiere nella mappatura marina con veicoli senza pilota in … https://www.scintilena.com/droni-archeologi-nuove-frontiere-nella-mappatura-marina-con-veicoli-senza-pilota-in-grecia/06/25/
[15] [PDF] Raccolta Aprile 2006 – Scintilena https://www.scintilena.com/wp-content/uploads_andrea/2020/03/2006_4_Raccolta_Scintilena_Aprile.pdf
[16] un webinar sulla misurazione e il rilievo in grotta https://www.scintilena.com/evoluzione-degli-archivi-del-vuoto-un-webinar-sulla-misurazione-e-il-rilievo-in-grotta/03/01/
[17] Non solo Derinkuyu: in Cappadocia ci sono oltre 200 città sotterranee https://www.scintilena.com/non-solo-derinkuyu-in-cappadocia-ci-sono-oltre-200-citta-sotterranee-e-una-e-piu-grande-di-tutte/05/22/
[18] BOL_CFLP_2 https://www.scintilena.com/allegati/bollettinofealc2.pdf
[19] 99 cose da sapere se abiti in un territorio carsico – Scintilena https://www.scintilena.com/come-riconoscere-se-vivi-in-un-territorio-carsico/06/06/
[20] Scintilena – Raccolta Luglio 2023 https://www.scintilena.com/wp-content/uploads/2023/08/2023_07_Raccolta_Scintilena_Luglio.pdf
[21] ISPRS 2026 Tutorial Sessions https://www.isprs2026toronto.com/tutorial-session-information
[22] Calendar 2026 https://www.isprs.org/calendar/2026.aspx
[23] Underwater Photographer of the Year: Home Page https://underwaterphotographeroftheyear.com
[24] TAC Challenge 2026 https://tacchallenge.com
[25] [PDF] Underwater Cultural Heritage Documentation Using Photogrammetry https://iris.polito.it/bitstream/11583/2986532/1/jmse-12-00413.pdf
[26] UPY 2026. Reviewing the winners from Underwater … https://www.youtube.com/watch?v=OIKdhjbX7jA&vl=it
[27] [PDF] UNDERWATER PHOTOGRAMMETRY AND 3D … https://isprs-archives.copernicus.org/articles/XL-5-W5/7/2015/isprsarchives-XL-5-W5-7-2015.pdf

Fonti
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[2] UNESCO Recognizes International Team for Sustainable … https://today.ucsd.edu/story/unesco-recognizes-international-team-for-sustainable-underwater-archaeology-efforts
[3] Underwater Wonders https://archaeologydataservice.ac.uk/gallery/exhibit1.xhtml
[4] Musas https://www.3dresearch.it/en/underwater-en/projects-section/musas-en.html
[5] MUSAS https://www.3dresearch.it/en/underwater-en/projects-section/musas-en/
[6] ARchaeological RObot systems for the World’s Seas | FP7 – CORDIS https://cordis.europa.eu/project/id/308724/reporting
[7] National Cave and Karst Management Symposium 2025 – Scintilena https://www.scintilena.com/national-cave-and-karst-management-symposium-2025-un-appuntamento-cruciale-per-la-speleologia-mondiale/09/01/
[8] Le Acque Sotterranee delle Grotte di Pertosa-Auletta Rivelano i … https://www.scintilena.com/le-acque-sotterranee-delle-grotte-di-pertosa-auletta-rivelano-i-segreti-dellecoidrologia-carsica/08/16/
[9] L’ultimo rifugio dei Neanderthal: sopravvissuti fino a 12mila anni fa https://www.scintilena.com/lultimo-rifugio-quando-il-neanderthal-sopravvisse-il-doppio-di-quanto-credevamo/01/22/
[10] Incidenti in speleologia subacquea: il libro di Michel Ribera analizza … https://www.scintilena.com/incidenti-in-speleologia-subacquea-il-libro-di-michel-ribera-analizza-decenni-di-dati-e-svela-i-meccanismi-fatali/02/21/
[11] Tecnologia Speleologica: I Nuovi Strumenti per Esplorare le Grotte https://www.scintilena.com/tecnologia-speleologica-i-nuovi-strumenti-per-esplorare-le-grotte/08/21/
[12] Development of Tools and Techniques to Survey, Assess, Stabilise, Monitor and Preserve Underwater Archaeological Sites | FP7 | CORDIS | Commission européenne https://cordis.europa.eu/project/id/308340/reporting/fr
[13] TEchnological Consortium TO develop sustaiNabIlity of underwater … https://cordis.europa.eu/project/id/873132/results
[14] Innovation Technologies and Applications for Coastal … – CORDIS https://cordis.europa.eu/project/id/606805/reporting
[15] FI Projects | FI MU – FI MUNI https://www.fi.muni.cz/app/projects?project=35004
[16] Underwater Archaeology – Marine Protected Areas – NOAA https://marineprotectedareas.noaa.gov/toolkit/underwater-archaeology.html
[17] the case study of the “Cala Minnola” shipwreck site https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S2212054819300335
[18] Underwater cultural heritage in the Arab States Region https://unesdoc.unesco.org/ark:/48223/pf0000384235
[19] Underwater Heritage documentation using photogrammetry https://isprs-archives.copernicus.org/articles/XLVIII-2-W10-2025/295/2025/isprs-archives-XLVIII-2-W10-2025-295-2025.pdf
[20] EN Exploring Integrated 3D Geomatics Approaches … https://www.facebook.com/61567617342588/posts/enexploring-integrated-3d-geomatics-approaches-for-archaeological-site-documenta/122198064926587244/
[1] Grotta della Poesia di Roca: realtà virtuale e intelligenza artificiale … https://www.scintilena.com/grotta-della-poesia-di-roca-realta-virtuale-e-intelligenza-artificiale-per-studiare-le-iscrizioni-messapiche/03/05/
[2] Digital Archaeology | Creative Research Capacities 2026 https://www.artun.ee/en/academy/international/t4eu/digital-archaeology-creative-research-capacities-2026/
[3] Digital Applications in Archaeology and Cultural Heritage https://www.sciencedirect.com/journal/digital-applications-in-archaeology-and-cultural-heritage
[4] Culture and Digital Technologies https://www.unesco.org/en/culture-and-digital-technologies
[5] Blera Archaeological Project: Studio dell’Urbanizzazione Etrusca … https://www.scintilena.com/blera-archaeological-project-studio-dellurbanizzazione-etrusca-attraverso-indagini-multi-risoluzione-campagna-2025/10/01/
[6] Copernicus Satellite Data for Cultural Heritage Monitoring … https://gisresources.com/copernicus-satellite-data-cultural-heritage-monitoring-preservation/
[7] Copernicus for the preservation of global cultural heritage sites https://eu-space.europa.eu/news/observer-copernicus-preservation-global-cultural-heritage-sites
[8] Digital Cultural Heritage https://www.cyi.ac.cy/index.php/education/phd-programs/digital-cultural-heritage.html
[9] Special Issue of “Digital Applications in Archaeology and … https://www.ispc.cnr.it/it_it/2026/03/23/special-issue-of-digital-applications-in-archaeology-and-cultural-heritage-on-immersive-interactive-and-metaverse-heritage-by-elsevier/
[10] Dive into Heritage https://whc.unesco.org/en/dive-into-heritage/
[11] La newsletter BCRA di marzo 2026 annuncia workshop, escursioni … https://www.scintilena.com/ora-ho-raccolto-informazioni-sufficienti-per-scrivere-larticolo-procedo-con-la-stesura/03/05/
[12] Karst Field Studies Program a Giugno e Luglio in Kentucky – Scintilena https://www.scintilena.com/karst-field-studies-program-a-giugno-e-luglio-in-kentucky/05/25/
[13] Conferenza Medica BCRC 2026: i Mendip Hills diventano la … https://www.scintilena.com/conferenza-medica-bcrc-2026-i-mendip-hills-diventano-la-capitale-del-soccorso-speleologico/04/18/
[14] Il Bureau dell’UIS si riunisce: sul tavolo il Congresso 2029 in … https://www.scintilena.com/il-bureau-delluis-si-riunisce-sul-tavolo-il-congresso-2029-in-romania-e-la-prima-giornata-unesco-delle-grotte-e-del-carsismo/02/27/
[15] L’VIII Convegno Nazionale di Archeologia Subacquea ai Campi … https://www.scintilena.com/lviii-convegno-nazionale-di-archeologia-subacquea-ai-campi-flegrei-tre-giorni-tra-pozzuoli-e-baia/03/01/
[16] La guerra in Medio Oriente blocca il MESS5: rinviato il Simposio di … https://www.scintilena.com/la-guerra-in-medio-oriente-blocca-il-mess5-rinviato-il-simposio-di-speleologia-del-libano/03/20/
[17] CREG Journal: radio soccorso Nicola 4, antenne loop e telemetria … https://www.scintilena.com/creg-journal-radio-soccorso-nicola-4-antenne-loop-e-telemetria-ipogea-nel-nuovo-numero-della-rivista-britannica-di-tecnologia-speleologica/03/08/
[18] 4th Annual Southeastern Cave Conservancy Science Awards Program https://www.scintilena.com/4th-annual-southeastern-cave-conservancy-science-awards-program/11/10/
[19] National Cave and Karst Management Symposium 2025 – Scintilena https://www.scintilena.com/national-cave-and-karst-management-symposium-2025-un-appuntamento-cruciale-per-la-speleologia-mondiale/09/01/
[20] Digital Archaeology Group https://www.facebook.com/groups/DigitalArchaeologyGroup/?locale=it_IT
[21] Award for Outstanding Work in Digital Archaeology https://www.archaeological.org/grant/digital-archaeology-award/
[22] Digital Archaeology – 2026 | Lifelong learning system https://kedivim-apply.ihu.gr/en/progs/prog-426
[23] IMPERO Project | ? Ready to dig into history? ?? Join the … https://www.instagram.com/p/DQpJGDxgap-/
[24] Ordos project named UNESCO model case for digital heritage … https://regional.chinadaily.com.cn/ordosen/en/2026-03/30/c_1172077.htm
[25] Tag: archaeology https://www.digitalmeetsculture.net/tag/archaeology/
[26] Cultural Heritage in Rome – A Digital Archaeology Project https://gisaction.com/en/portfolio-items/cultural-heritage-digital-archaeology-rome/
[27] These Archaeology Projects Could Rewrite History in 2026 https://www.youtube.com/watch?v=i0W-XOPRtNg&vl=it
[28] Unesco Chair on Digital Cultural Heritage https://www.facebook.com/Unesco.DCH/posts/step-into-the-dynamic-world-of-digital-cultural-heritage-innovation-and-creativi/1350350367112055/
[29] International Day for Monuments and Sites – Complex Pasts … https://www.youtube.com/watch?v=6j6lNMxAnDQ
[30] Virtual Archaeology Conferences 2026/2027/2028 https://conferenceindex.org/conferences/virtual-archaeology


[1] Culture and Digital Technologies https://www.unesco.org/en/culture-and-digital-technologies
[2] Copernicus Satellite Data for Cultural Heritage Monitoring … https://gisresources.com/copernicus-satellite-data-cultural-heritage-monitoring-preservation/
[3] Copernicus World Heritage Hub – European Union https://whh.euspa.europa.eu
[4] Copernicus for the preservation of global cultural heritage sites https://eu-space.europa.eu/news/observer-copernicus-preservation-global-cultural-heritage-sites
[5] How Copernicus supports cultural heritage monitoring and … https://eu-space.europa.eu/news/observer-how-copernicus-supports-cultural-heritage-monitoring-and-preservation-worldwide
[6] Digital Heritage 2025 https://www.digitalmeetsculture.net/article/digital-heritage-2025-the-call-for-papers-is-now-open/
[7] Dive into Heritage https://whc.unesco.org/en/dive-into-heritage/
[8] Digital Heritage Summit 2026 | May 26–29, Cyprus https://digitalheritagesummit.eu
[9] Culture and Digital Technologies; UNESCO and Its … https://whc.unesco.org/en/news/2640
[10] Digital Ecosystems for Heritage 4.0 – Artificial Intelligence … https://digitalecosystems4h.org
[11] Le Acque Sotterranee delle Grotte di Pertosa-Auletta Rivelano i … https://www.scintilena.com/le-acque-sotterranee-delle-grotte-di-pertosa-auletta-rivelano-i-segreti-dellecoidrologia-carsica/08/16/
[12] Le Rocce Sedimentarie: Gli Archivi Naturali della Storia Terrestre https://www.scintilena.com/le-rocce-sedimentarie-gli-archivi-naturali-della-storia-terrestre/10/04/
[13] Controversie, Conflitti e Accordi sulla Protezione delle Grotte https://www.scintilena.com/controversie-conflitti-e-accordi-sulla-protezione-delle-grotte-la-sfida-della-tutela-del-patrimonio-speleologico-mondiale/07/27/
[14] Nuove Strategie contro la Lampenflora nelle Grotte Turistiche https://www.scintilena.com/nuove-strategie-contro-la-lampenflora-nelle-grotte-turistiche-studio-comparativo-dei-trattamenti-di-pulizia/08/16/
[15] La newsletter BCRA di marzo 2026 annuncia workshop, escursioni … https://www.scintilena.com/ora-ho-raccolto-informazioni-sufficienti-per-scrivere-larticolo-procedo-con-la-stesura/03/05/
[16] Grotta della Poesia di Roca: realtà virtuale e intelligenza artificiale … https://www.scintilena.com/grotta-della-poesia-di-roca-realta-virtuale-e-intelligenza-artificiale-per-studiare-le-iscrizioni-messapiche/03/05/
[17] Neanderthal “alpinisti estremi”: il kit da viaggio scoperto a 1.450 metri https://www.scintilena.com/perfetto-ora-posso-procedere-con-la-generazione-del-rapporto-finale-ho-raccolto-sufficiente-materiale-su/01/28/
[18] Unesco Chair on Digital Cultural Heritage https://www.facebook.com/Unesco.DCH/posts/step-into-the-dynamic-world-of-digital-cultural-heritage-innovation-and-creativi/1350350367112055/
[19] Digital Heritage 2025 – Unisi https://digitalheritage2025.unisi.it/digital-heritage/
[20] Digital Systems for the Conservation of Cultural Heritage https://www.uniroma1.it/en/offerta-formativa/master/2026/digital-systems-conservation-cultural-heritage
[21] EuroMed2026: Digital Heritage Summit https://digitalheritagelab.eu/event/euromed2026-12th-euro-mediterranean-conference-on-digital-heritage/
[22] Activity 2026 https://digitalheritagelab.eu/activity-2026/
[23] How Copernicus supports cultural heritage monitoring and … https://www.europeanheritagehub.eu/document/observer-how-copernicus-supports-cultural-heritage-monitoring-and-preservation-worldwide/
[24] EVA Berlin – Unesco Chair on Digital Cultural Heritage https://www.facebook.com/Unesco.DCH/photos/eva2026-conference-in-berlin-visit-germany%EF%B8%8Ffirst-call-for-abstractshttpsunescoch/1138585181621909/

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  • Villa Adriana apre gli scavi al pubblico per le Giornate Europee dell’Archeologia 2026
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Villa Adriana apre gli scavi al pubblico per le Giornate Europee dell’Archeologia 2026

Jún 10th 2026 at 09:00

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A Tivoli una visita guidata negli scavi della Villa di Adriano racconta ricerca archeologica, tutela del sito e attività sul campo con posti limitati e prenotazione obbligatoria

Venerdì 12 giugno 2026 Villa Adriana, a Tivoli, partecipa alle Giornate Europee dell’Archeologia 2026 con un appuntamento dedicato agli scavi della Villa di Adriano e alle attività di ricerca e tutela in corso nel sito. L’iniziativa è promossa dall’Istituto Autonomo Villa Adriana e Villa d’Este – VILLÆ ed è inserita nel programma nazionale delle Giornate Europee dell’Archeologia, previste in Italia dal 12 al 14 giugno 2026.[1][2][3]

Giornate Europee dell’Archeologia a Villa Adriana

Le Giornate Europee dell’Archeologia sono un appuntamento annuale dedicato al patrimonio archeologico, promosso dall’Inrap sotto l’egida del Ministero della Cultura francese e con il patrocinio del Consiglio d’Europa.

In Italia il coordinamento nazionale è curato dal Ministero della Cultura, attraverso l’Istituto Centrale per l’Archeologia per la Direzione generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e il Servizio III della Direzione Generale Musei.

In questo quadro, Villa Adriana propone un programma che punta a far conoscere al pubblico non solo il valore storico del complesso, ma anche il lavoro quotidiano legato alla conservazione e allo studio del sito.[2][1]

Scavi della Villa di Adriano: la visita del 12 giugno 2026

L’appuntamento principale previsto a Villa Adriana si tiene venerdì 12 giugno 2026, dalle 11:00 alle 13:00, con ritrovo alle 10:30 presso l’edificio del Plastico. La visita, intitolata “Gli scavi della Villa di Adriano”, accompagna i partecipanti all’interno dei cantieri di scavo attualmente in corso nella residenza imperiale. Il percorso permette di osservare da vicino gli scavi della Villa di Adriano e di seguire una lettura diretta delle indagini archeologiche, con spiegazioni affidate a funzionari e guide che illustrano metodi, obiettivi e risultati delle attività sul campo.[4][2]

Ricerca archeologica e tutela del sito a Villa Adriana

Il programma delle Giornate Europee dell’Archeologia a Villa Adriana mette al centro il rapporto tra ricerca archeologica e tutela del sito, presentando gli scavi della Villa di Adriano come parte di un processo continuo di conoscenza e conservazione. Secondo la presentazione ufficiale di VILLÆ, l’obiettivo è mostrare al pubblico i processi stessi della tutela e della ricerca, favorendo un dialogo diretto tra professionisti dei beni culturali, cittadini e famiglie. In questo senso, gli scavi della Villa di Adriano diventano anche uno strumento divulgativo, utile a comprendere come nuove evidenze e interventi programmati possano aggiornare la lettura storica della residenza dell’imperatore Adriano.[2]

Posti limitati e prenotazione per gli scavi della Villa di Adriano

La partecipazione alla visita negli scavi della Villa di Adriano è a numero chiuso, con un massimo di 20 persone ammesse. L’attività è compresa nel costo del biglietto di ingresso, ma la prenotazione è obbligatoria per garantire la qualità dell’esperienza e il rispetto delle esigenze di tutela dell’area archeologica. Per le informazioni e per la prenotazione è indicato il numero 0774 330329, mentre il programma generale dell’iniziativa è pubblicato sul sito di VILLÆ.[4][2]

Villa Adriana e il valore pubblico degli scavi archeologici

L’apertura degli scavi della Villa di Adriano al pubblico si inserisce in una linea di attività che punta a rendere più accessibili i luoghi della ricerca, senza separarli dalle esigenze di protezione del patrimonio. Per chi segue i temi dell’archeologia e della valorizzazione dei siti complessi, la visita a Villa Adriana offre un’occasione concreta per osservare come uno scavo archeologico venga raccontato nel momento stesso in cui produce dati, interpretazioni e interventi di tutela. A Tivoli, la giornata del 12 giugno propone quindi una lettura ravvicinata degli scavi della Villa di Adriano, collegando divulgazione, metodo scientifico e gestione del bene culturale dentro il calendario europeo delle Giornate Europee dell’Archeologia 2026.

Le Giornate europee dell’archeologia, gli eventi in Italia

Le Giornate Europee dell’Archeologia 2026 in Italia si svolgono dal 12 al 14 giugno e il programma è molto articolato, con attività diffuse in numerose regioni e in molti luoghi della cultura. Il calendario ufficiale è in aggiornamento continuo e comprende visite guidate, laboratori, aperture di cantieri, conferenze, escursioni e iniziative per pubblici diversi.[1][2]

Quadro nazionale

Il Ministero della Cultura aderisce alle Giornate Europee dell’Archeologia 2026 con il coordinamento della Direzione generale Musei e della Direzione generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. L’edizione italiana raccoglie iniziative pubblicate dagli istituti periferici, con la possibilità che alcune attività subiscano variazioni dell’ultimo minuto. Il tema ricorrente è la conoscenza del lavoro dell’archeologo e la valorizzazione del patrimonio archeologico nazionale.[1]

I principali eventi

Tra gli appuntamenti più rilevanti figurano le aperture straordinarie e i cantieri visitabili in siti come Pompei, Ercolano, Aquileia, Sibari, Venosa, Roselle, Cosa, Claterna e molte sedi museali statali. A Roma il programma comprende diverse sedi, tra cui il Pantheon, Castel Sant’Angelo, Casa Pasolini, Galleria Spada, il Parco archeologico dell’Appia Antica e il complesso di Santa Croce in Gerusalemme. Anche Torino partecipa con i Musei Reali, che propongono attività di divulgazione, visite e un’apertura serale del Museo di Antichità.[2][3][4][5][6][7]

Lazio e Roma

Nel Lazio il calendario è particolarmente fitto e include molte proposte a Roma e Tivoli. A Villa Adriana, per esempio, sono previsti due appuntamenti specifici: “Gli scavi della Villa di Adriano” il 12 giugno e “Sulle orme di Ercole: dodici enigmi per giovani archeologi” il 13 giugno al Santuario di Ercole Vincitore. Sempre a Roma, il Ministero segnala iniziative dedicate al patrimonio archeologico di quartieri e luoghi meno noti, con visite e attività di lettura del paesaggio urbano.[3][8][1]

Sud e isole

Nel Mezzogiorno il programma include numerose sedi in Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sardegna e Sicilia. A Pompei ed Ercolano sono previsti cantieri e depositi aperti al pubblico, mentre a Capua, Afragola, Pozzuoli e altre località campane sono in calendario visite e incontri dedicati all’archeologia in corso. In Basilicata spiccano le attività di Potenza, Venosa, Muro Lucano e altri siti archeologici, con incontri di restituzione delle ricerche e visite nei parchi.[2][1]

Centro e Nord

Nel Centro Italia sono segnalati eventi in Abruzzo, Marche, Toscana, Emilia-Romagna, Umbria e nelle altre regioni del versante tirrenico e adriatico. In Toscana figurano, tra gli altri, Firenze, Siena, Lucca, Pisa, Grosseto e l’area di Roselle, con programmi che alternano scavi, aperture serali e laboratori. In Emilia-Romagna si segnalano Claterna, Cervia, Ravenna, Rimini e Comacchio, mentre nel Nord-Est compaiono Caorle, Portogruaro, Venezia, Padova, Aquileia e altre sedi legate alla ricerca archeologica.[6][1][2]

Le attività di ricerca e tutela del sito UNESCO di Tivoli

Le attività di ricerca e tutela del sito UNESCO di Tivoli ruotano soprattutto attorno a Villa Adriana, Villa d’Este e al Santuario di Ercole Vincitore, gestiti dall’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – VILLÆ. A Villa Adriana gli scavi e gli studi sono ancora in corso, perché non tutte le strutture del complesso sono state interpretate in modo definitivo.[1][2][3][4]

Ricerca archeologica

Villa Adriana è un complesso di circa 30 costruzioni distribuite su un’area molto estesa dei Monti Tiburtini, e la sua lettura richiede campagne di indagine continue. Le attività di ricerca servono a chiarire funzioni, cronologie e rapporti tra gli edifici della residenza imperiale, costruita tra il 117 e il 138 d.C. come luogo di ritiro dell’imperatore Adriano. Nel sito sono coinvolti archeologi e specialisti anche internazionali, con un lavoro che ha accompagnato il recupero del complesso fin dall’ingresso nel patrimonio dello Stato italiano.[2][4][5]

Tutela e conservazione

La tutela del sito UNESCO di Tivoli non riguarda solo la conservazione materiale dei resti, ma anche il controllo degli accessi, la manutenzione e la gestione dei flussi di visita. Le iniziative pubbliche, come visite agli scavi e aperture speciali, vengono usate anche per raccontare al pubblico il rapporto tra ricerca e protezione del patrimonio. Questo approccio è evidente a Villa Adriana, dove ogni nuova indagine deve convivere con esigenze di stabilità, leggibilità e fruizione del bene.[1][2][3][6][7]

Villa Adriana oggi

A Villa Adriana sono ancora attive campagne di scavo e di studio che continuano a produrre nuovi dati sul complesso imperiale. Il sito resta un laboratorio archeologico aperto, nel quale il lavoro sul campo si affianca alla documentazione, al restauro e alla valorizzazione culturale. Le visite dedicate alle aree di scavo, come quella prevista per il 12 giugno 2026, mostrano proprio questo equilibrio tra ricerca scientifica e tutela.[2][4][7]

Villa d’Este e Santuario

Anche Villa d’Este rientra nel sistema di tutela di Tivoli, con un’impostazione orientata alla conservazione del giardino storico, delle architetture e degli apparati idraulici. Il Santuario di Ercole Vincitore completa il quadro dei siti gestiti a Tivoli e partecipa alle attività culturali e didattiche del complesso VILLÆ. Insieme, questi luoghi formano un sistema di patrimonio che richiede studio, manutenzione e programmazione costante.[1][3][8]

Attività aperte al pubblico

Le attività di ricerca e tutela del sito UNESCO di Tivoli vengono spesso rese visibili attraverso eventi, giornate tematiche e visite guidate speciali. Per le Giornate Europee dell’Archeologia 2026, Villa Adriana propone l’apertura delle aree di scavo, mentre il Santuario di Ercole Vincitore offre un’attività dedicata ai giovani visitatori. Sono strumenti utili per far capire come il patrimonio venga studiato e protetto nel tempo, senza separare il lavoro scientifico dalla divulgazione.[2][6][7]

Fonti
[1] Le Villae Tivoli | Villa Adriana e Villa d’Este | Ville Patrimonio … https://villae.cultura.gov.it
[2] Villa Adriana (Tivoli) – Unesco Commissione Nazionale … https://www.unesco.it/it/unesco-vicino-a-te/siti-patrimonio-mondiale/villa-adriana-tivoli/
[3] Santuario di Ercole Vincitore https://www.aipaipatrimonioindustriale.com/Projects/santuario-di-ercole-vincitore
[4] Villa Adriana (Tivoli) – Unesco Beni Culturali https://unesco.cultura.gov.it/projects/villa-adriana-tivoli/
[5] Viaggio in Italia nel Patrimonio Unesco: Villa Adriana a Tivoli https://www.youtube.com/watch?v=DJty96FkpT4
[6] VII Giornata Europea dei Giardini Storici – Le Villae Tivoli https://villae.cultura.gov.it/2026/04/23/vii-giornata-europea-dei-giardini-storici/
[7] GIORNATE EUROPEE DELL’ARCHEOLOGIA 2026 – Villa Adriana e … https://villae.cultura.gov.it/2026/06/04/giornate-europee-dellarcheologia-2026/
[8] Santuario di Ercole Vincitore – AIPAI https://www.patrimonioindustriale.it/soci-istituzionali/santuario-di-ercole-vincitore/
[9] Evaporiti UNESCO: cosa è cambiato in due anni tra ricerca … https://www.scintilena.com/evaporiti-unesco-cosa-e-cambiato-in-due-anni-tra-ricerca-tutela-e-sfide-ancora-aperte/01/27/
[10] Conoscenza e tutela degli ambienti carsici in Italia – Scintilena https://www.scintilena.com/conoscenza-e-tutela-degli-ambienti-carsici-in-italia-a-roma-la-giornata-di-studi-sigea-aps/04/17/
[11] [PDF] primo convegno italiano sul recupero e la riabilitazione dei chirotteri http://www.tutelapipistrelli.it/wp-content/uploads/2015/10/Atti-convegno-CHIRecuperO-2016.pdf
[12] Ninfei antichi e moderni tra arte e natura a Roma e nel Lazio https://www.scintilena.com/ninfei-antichi-e-moderni-tra-arte-e-natura-a-roma-e-nel-lazio/12/14/
[13] Esplorazioni in cavit – Scintilena https://www.scintilena.com/esplorazioni-in-cavit/12/28/
[14] L’Alta Murgia alla BIT Milano 2025: turismo, cultura e … https://www.scintilena.com/lalta-murgia-alla-bit-milano-2025-turismo-cultura-e-sostenibilita/02/13/
[15] Manfredonia entra nella candidatura UNESCO delle grotte carsiche … https://www.scintilena.com/manfredonia-entra-nella-candidatura-unesco-delle-grotte-carsiche-preistoriche-grotta-scaloria-protagonista/03/18/
[16] Incontro La Venta Grotte di quarzo dei tepui: a Roma … – Scintilena https://www.scintilena.com/incontro-la-venta-grotte-di-quarzo-dei-tepui-a-roma-una-conferenza-racconta-trentanni-di-esplorazioni-nello-scudo-della-guiana/03/01/
[17] Gessi e Grotte dell’Appennino Settentrionale: Un Patrimonio Mondiale UNESCO – Scintilena https://www.scintilena.com/gessi-e-grotte-dellappennino-settentrionale-un-patrimonio-mondiale-unesco/01/15/
[18] Sotto l’Altare di San Michele Dorme una Civiltà Paleolitica: La Grotta … https://www.scintilena.com/sotto-laltare-di-san-michele-dorme-una-civilta-paleolitica-la-grotta-che-racconta-la-storia-del-gargano/01/27/
[19] Scoperta Archeologica dalla Leggenda alla Realtà: L’Acquedotto … https://www.scintilena.com/scoperta-archeologica-dalla-leggenda-alla-realta-lacquedotto-dei-casoni-riportato-alla-luce/02/04/
[20] Un convegno a Bologna per presentare il sito naturale … https://www.scintilena.com/un-convegno-a-bologna-per-presentare-il-sito-naturale-iscritto-nella-lista-del-patrimonio-mondiale-dellunesco/12/13/
[21] Sopra e Sotto il Carso – ottobre 2025 https://www.scintilena.com/ottobre-nel-carso-nuove-esplorazioni-formazione-e-memoria-sotterranea/11/07/
[22] Una luce nel buio – Notiziario di speleologia e del sottosuolo https://www.scintilena.com/page/233/
[23] Grottes de Han: il misterioso “Réseau Sud” tra ricerca e tutela ambientale – Scintilena https://www.scintilena.com/grottes-de-han-il-misterioso-reseau-sud-tra-ricerca-e-tutela-ambientale/06/10/
[24] Tivolio 2026 – Villa Adriana e Villa d’Este https://villae.cultura.gov.it/2026/05/18/tivolio-2026/
[25] Villa d’Este added a new photo. https://www.facebook.com/VilladEsteMibact/photos/808992051522357/
[26] VILLA ADRIANA E VILLA D’ESTE A TIVOLI | 01 MARZO 2026 https://www.genteinmovimento.info/prodotto/villa-adriana-e-villa-deste-a-tivoli-01-marzo-2026/
[27] Villa Adriana Patrimonio UNESCO https://b-rent.com/it/villa-adriana
[28] Villa Adriana e Villa d’Este – Artfiles https://www.artfiles.it/portfolio/villa-adriana-e-villa-deste/
[29] Villa Adriana a Tivoli Patrimonio UNESCO https://www.visitlazio.com/villa-adriana-a-tivoli-patrimonio-unesco/
[30] Santuario di Ercole Vincitore a Tivoli. III. L’architettura https://research.uniroma1.it/pubblicazioni/34870
[31] Giornate Europee del Patrimonio nelle Ville di Tivoli https://www.visitvaldaniene.it/eventi/giornate-europee-patrimonio-tivoli


[1] GIORNATE EUROPEE DELL’ARCHEOLOGIA 2026 https://cultura.gov.it/evento/giornate-europee-dell-archeologia-2026
[2] Giornate Europee dell’Archeologia 2026 https://museicampania.cultura.gov.it/giornate-europee-dellarcheologia-2026/
[3] Eventi – Pantheon e Castel Sant’Angelo https://direzionemuseiroma.cultura.gov.it/en/category/eventi-en/
[4] Giornate Europee dell’Archeologia https://www.museiincomuneroma.it/it/didattica/giornate-europee-dell-archeologia
[5] GIORNATE EUROPEE DELL’ARCHEOLOGIA 2026 https://museireali.beniculturali.it/events/giornate-europee-dellarcheologia-2026/
[6] Giornate Europee dell’Archeologia 2026 – Discover Aquileia https://www.discoveraquileia.com/event/giornate-europee-dellarcheologia-12aprile/
[7] Giornate Europee dell’Archeologia 2026: cantieri, musei e … https://etruscantimes.com/giornate-europee-dellarcheologia-2026-cantieri-musei-e-laboratori-si-aprono-al-pubblico/
[8] GIORNATE EUROPEE DELL’ARCHEOLOGIA 2026 – Villa Adriana e … https://villae.cultura.gov.it/2026/06/04/giornate-europee-dellarcheologia-2026/
[9] 70 anni di Italia Nostra e visite alle Grotte di Santa Croce – Scintilena https://www.scintilena.com/giornate-europee-dellarcheologia-a-bisceglie-70-anni-di-italia-nostra-e-visite-alle-grotte-di-santa-croce/06/09/
[10] Giornata Mondiale dell’Acqua 2026: dalla “bancarotta idrica” globale … https://www.scintilena.com/giornata-mondiale-dellacqua-2026-dalla-bancarotta-idrica-globale-alle-falde-carsiche-che-ci-tengono-in-vita/03/22/
[11] Feed RSS – Scintilena https://www.scintilena.com/feed/
[12] Workshop fotografia speleo con Robbie Shone in Umbria – Scintilena https://www.scintilena.com/workshop-fotografia-speleo-con-robbie-shone-in-umbria-posti-limitati-ad-aprile-2026/01/26/
[13] 12esimo meeting dell’ECRA durante il raduno speleo di Casola https://www.scintilena.com/12esimo-meeting-dellecra-durante-il-raduno-speleo-di-casola/10/31/
[14] Giornate Europee dell’Archeologia. 12, 13 e 14 giugno 2026 https://direzionemuseiroma.cultura.gov.it/en/giornate-europee-dellarcheologia-12-13-e-14-giugno-2026/
[15] Grotta Paglicci, nuova fase per la valorizzazione – Scintilena https://www.scintilena.com/grotta-paglicci-nuova-fase-per-la-valorizzazione-archeologica-guidera-attivita-culturali-e-didattiche/05/31/
[16] Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali Roma https://direzionemuseiroma.cultura.gov.it/en/pantheon/
[17] Tivolio 2026 – Villa Adriana e Villa d’Este https://villae.cultura.gov.it/2026/05/18/tivolio-2026/
[18] Rilievo speleologico 3D con il Lidar: a San Quirino il corso … https://www.scintilena.com/rilievo-speleologico-3d-con-il-lidar-a-san-quirino-il-corso-nazionale-per-titolati-e-qualificati-cai/03/06/
[19] VII Giornata Europea dei Giardini Storici – Villa Adriana e Villa d’Este https://villae.cultura.gov.it/2026/04/23/vii-giornata-europea-dei-giardini-storici/
[20] Il primo pipistrello italiano con GPS vola dalla Toscana – Scintilena https://www.scintilena.com/primo-pipistrello-italiano-monitorato-con-gps-la-nottola-minore-vola-dalla-toscana/07/10/
[21] Iniziative speciali – Pantheon e Castel Sant’Angelo https://direzionemuseiroma.cultura.gov.it/en/category/eventi-en/iniziative-speciali-en/
[22] Giornate Europee dell’Archeologia 2026 https://www.fondazioneaquileia.it/it/eventi/giornate-europee-dellarcheologia-2026
[23] GIORNATE EUROPEE DELL’ARCHEOLOGIA 2025 https://www.museoetru.it/eventi/giornate-europee-dellarcheologia-2026
[24] [PDF] Report annuale 2025 – Direzione Musei nazionali Roma https://direzionemuseiroma.cultura.gov.it/wp-content/uploads/2026/01/Report-2025-Boncompagni.pdf
[25] news Archivi – Pagina 29 di 30 – Villa Adriana e Villa d’Este https://villae.cultura.gov.it/category/news/page/29/
[26] Spettacoli – Pantheon e Castel Sant’Angelo https://direzionemuseiroma.cultura.gov.it/eventi/spettacoli/

[3] Giornate Europee dell’Archeologia. 12, 13 e 14 giugno 2026 https://direzionemuseiroma.cultura.gov.it/en/giornate-europee-dellarcheologia-12-13-e-14-giugno-2026/
[4] GIORNATE EUROPEE DELL’ARCHEOLOGIA 2026 – Villa Adriana e … https://villae.cultura.gov.it/2026/06/04/giornate-europee-dellarcheologia-2026/
[7] L’VIII Convegno Nazionale di Archeologia Subacquea ai … https://www.scintilena.com/lviii-convegno-nazionale-di-archeologia-subacquea-ai-campi-flegrei-tre-giorni-tra-pozzuoli-e-baia/03/01/
[8] Archeologia Archivi – Scintilena https://www.scintilena.com/category/archeologia/
[9] Esplorazioni in cavit – Scintilena https://www.scintilena.com/esplorazioni-in-cavit/12/28/
[10] Archeologia Archivi – Pagina 45 di 60 https://www.scintilena.com/category/archeologia/page/45/
[11] X Convegno Nazionale di Speleologia in Cavità Artificiali a … https://www.scintilena.com/x-convegno-nazionale-di-speleologia-in-cavita-artificiali-a-urbino-2026-la-citta-ducale-torna-capitale-del-sottosuolo/02/12/
[12] Padova, ESCA Sotterranea e Giornata Nazionale delle Miniere 2026 https://www.scintilena.com/padova-esca-sotterranea-e-giornata-nazionale-delle-miniere-2026-due-giorni-tra-miniere-memoria-e-esplorazioni-speleologiche/05/15/
[13] Bus de la Genziana: visite guidate per il centenario CAI … https://www.scintilena.com/bus-de-la-genziana-visite-guidate-per-il-centenario-cai-vittorio-veneto/06/12/
[14] “Dialoghi di Archeologia”: un viaggio tra passato e … https://www.scintilena.com/dialoghi-di-archeologia-un-viaggio-tra-passato-e-interpretazione-nel-ciclo-2026/04/07/
[15] Il bunker di Villa Ada Savoia riapre al pubblico dopo cinque anni https://www.scintilena.com/il-bunker-di-villa-ada-savoia-riapre-al-pubblico-dopo-cinque-anni-roma-riscopre-il-rifugio-dei-savoia/03/05/
[16] Grotta delle Arene Candide un viaggio nel tempo tra storia … https://www.scintilena.com/grotta-delle-arene-candide-un-viaggio-nel-tempo-tra-storia-e-natura/06/26/
[17] Conoscenza e tutela degli ambienti carsici in Italia – Scintilena https://www.scintilena.com/conoscenza-e-tutela-degli-ambienti-carsici-in-italia-a-roma-la-giornata-di-studi-sigea-aps/04/17/
[18] ArcheoCamp 2024: Una Settimana di Archeologia Subacquea ai Campi Flegrei – Scintilena https://www.scintilena.com/archeocamp-2024-una-settimana-di-archeologia-subacquea-ai-campi-flegrei/08/06/
[19] 26° Triangolo dell’Amicizia – Scintilena https://www.scintilena.com/26%C2%B0-triangolo-dellamicizia-3/03/25/
[20] Cavità Artificiali Archivi – Scintilena https://www.scintilena.com/category/cavita-artificiali/
[21] Settembre 2026: Postumia ospiterà la prima celebrazione mondiale … https://www.scintilena.com/septembre-2026-postojna-ospita-la-prima-celebrazione-mondiale-della-giornata-internazionale-delle-grotte-e-del-carsismo/01/16/
[22] Sabato 23 maggio 2026_Notte Europea dei Musei a Villa Adriana https://cultura.gov.it/evento/sabato-23-maggio-2026-notte-europea-dei-musei-a-villa-adriana
[23] Villa Adriana. Possibili disagi nella giornata del 13 febbraio … https://villae.cultura.gov.it/2026/02/12/villa-adriana-possibili-disagi-nella-giornata-del-13-febbraio-2026/
[24] Villa Adriana_GEP 2025 L’Imperatore Adriano e la sua residenza https://cultura.gov.it/evento/villa-adriana-gep-2025limperatore-adriano-e-la-sua-residenza
[25] VII Giornata Europea dei Giardini Storici – Villa Adriana e Villa d’Este https://villae.cultura.gov.it/2026/04/23/vii-giornata-europea-dei-giardini-storici/
[26] Visita guidata didattica a Tivoli con villa Adriana e villa d’Este per le … https://www.visite-guidate-roma.com/villa-adriana-e-villa-d-este-a-tivoli-intera-giornata-per-le-scuole-visita-guidata/
[27] Tivoli: Notte dei Musei 2026, Villa Adriana e Villa d’Este aperte di … https://www.tivoliguidoniacity.com/post/tivoli-notte-dei-musei-2026-villa-adriana-e-villa-d-este-aperte-di-sera-a-1-euro
[28] European Heritage Days, Exhibition Hadrian’s Villa, Tivoli | Artsupp https://artsupp.com/en/tivoli/events/giornate-europee-del-patrimonio-villa-adriana
[29] Pasquetta 2026 a Villa Adriana – Ministero della cultura https://cultura.gov.it/evento/pasquetta-2026-a-villa-adriana
[30] Roma ospita per la prima volta il Forum internazionale per l … https://dit.cultura.gov.it/2026/03/27/roma-ospita-per-la-prima-volta-il-forum-internazionale-per-lorganizzazione-delle-giornate-europee-dellarcheologia/
[31] Notte Europea dei Musei 2026, sabato 23 maggio le Villæ di Tivoli … https://villae.cultura.gov.it/2026/05/15/notte-europea-dei-musei-2026-sabato-23-maggio-le-villae-di-tivoli-aperte-di-sera-a-1-euro/
[32] Accesso gratuito: Villa Adriana a Tivoli https://www.eventbrite.com/e/biglietti-accesso-gratuito-villa-adriana-a-tivoli-1964254629473
[33] Biglietto Villa Adriana Acquista online https://www.coopculture.it/it/prodotti/biglietto-villa-adriana/
[34] 1° Gennaio 2026 a Villa Adriana – Ministero della cultura https://cultura.gov.it/evento/1-gennaio-2026-a-villa-adriana

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  • Speleo Dentro a Monte di Malo: tre giorni tra Faedo-Casaron, grotte e geologia
    Condividi Lo stage Speleo Dentro ha portato sul territorio di Monte di Malo un percorso tra altopiano, Buso della Rana, Pisatela e stratotipo del Priaboniano, con attività dal 5 al 7 giugno 2026 e la partecipazione di cinquanta persone provenienti da undici regioni italiane. Speleo Dentro a Faedo-Casaron tra territorio e formazione Dal 5 al 7 giugno 2026 si è svolto lo stage Speleo Dentro, nato per far conoscere il territorio del Faedo-Casaron e l’ambiente carsico in una prospettiva ampia.
     

Speleo Dentro a Monte di Malo: tre giorni tra Faedo-Casaron, grotte e geologia

Jún 10th 2026 at 08:00

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Lo stage Speleo Dentro ha portato sul territorio di Monte di Malo un percorso tra altopiano, Buso della Rana, Pisatela e stratotipo del Priaboniano, con attività dal 5 al 7 giugno 2026 e la partecipazione di cinquanta persone provenienti da undici regioni italiane.

Speleo Dentro a Faedo-Casaron tra territorio e formazione

Dal 5 al 7 giugno 2026 si è svolto lo stage Speleo Dentro, nato per far conoscere il territorio del Faedo-Casaron e l’ambiente carsico in una prospettiva ampia.

Il progetto ha unito il piano di superficie, il mondo sotterraneo e la lettura storica e geologica dei luoghi.

La tappa veneta del programma era prevista proprio nell’area carsica Faedo-Casaron, tra Monte di Malo e il sistema Buso della Rana–Pisatela.[3][1]

L’impostazione dello stage ha seguito un’idea chiara. Non solo progressione in grotta, ma anche osservazione del paesaggio, geologia, racconto delle esplorazioni e strumenti di divulgazione.

In questo modo, Speleo Dentro ha proposto una lettura del carsismo come esperienza tecnica e culturale insieme.

Faedo-Casaron e Grotta del Soglio nella giornata di venerdì

La giornata di venerdì è stata dedicata all’esplorazione del territorio in superficie, con un trekking ad anello sull’altopiano e la visita alla Grotta del Soglio.

Lungo il percorso si sono alternati momenti di approfondimento sulla geologia dell’area, racconti legati alle esplorazioni speleologiche e riferimenti alla storia dell’altopiano e di Monte di Malo.

Il programma ha messo al centro il rapporto tra paesaggio e cavità. Il Faedo-Casaron è infatti uno dei contesti carsici più noti dell’Altovicentino e costituisce il quadro naturale entro cui si sviluppano il Buso della Rana e la Pisatela. In serata si è svolto anche un breve laboratorio dedicato alla documentazione e alla divulgazione speleologica, un passaggio coerente con l’impianto formativo di Speleo Dentro.[4][5]

Buso della Rana e Pisatela al centro delle uscite in grotta

Sabato i partecipanti sono entrati nella parte più propriamente ipogea dello stage. I gruppi si sono distribuiti tra più esperienze: l’attraversata Rana-Pisatela, l’attraversata Pisatela Alta-Pisatela Bassa e la visita alla Grotta della Rana con destinazione Sala Snoopy.

La scelta dei percorsi ha valorizzato uno dei sistemi carsici più conosciuti del Veneto. Il Buso della Rana, collegato al Buso della Pisatela, rappresenta infatti un complesso di grande rilievo per sviluppo ed esplorazione, costruito nel tempo da ricerche e campagne speleologiche che hanno segnato la storia recente dell’area. Anche per questo lo stage Speleo Dentro a Monte di Malo ha trovato nel sistema Rana-Pisatela un contesto adatto per un lavoro tecnico e conoscitivo.[5][4]

La giornata sotterranea ha dato forma concreta all’idea del “dentro” contenuta nel nome del progetto. La grotta non è stata presentata solo come ambiente da attraversare. È stata anche letta come parte di un sistema più ampio, collegato al territorio e alle sue trasformazioni nel lungo periodo.

Priaboniano e Monte di Malo nella lettura geologica della domenica

La domenica è stata dedicata al tempo profondo. Un laboratorio geologico e la visita allo stratotipo del Priaboniano hanno permesso di approfondire il valore scientifico di questo sito, arricchito da un’attività di ricerca di fossili e dalla visita all’ingresso della Grotta della Poscola.

Il riferimento al Priaboniano ha dato allo stage Speleo Dentro una dimensione ulteriore. A Priabona, nel territorio di Monte di Malo, si trova infatti uno stratotipo di riferimento per l’Eocene superiore, individuato già alla fine dell’Ottocento e ancora oggi centrale per la lettura geologica dell’area. Il Museo del Priaboniano e il Centro Studi testimoniano da anni questa importanza scientifica e culturale del territorio.[2][6]

La presenza di un simile contesto rende Faedo-Casaron un luogo in cui speleologia e geologia dialogano in modo diretto. La visita allo stratotipo, la ricerca di fossili e il passaggio alla Poscola hanno completato il quadro di uno stage costruito per leggere il paesaggio in profondità.

Partecipanti da undici regioni per Speleo Dentro a Monte di Malo

Hanno preso parte allo stage cinquanta persone. Di queste, 28 erano stagisti e 22 tra istruttori, accompagnatori e relatori. I partecipanti provenivano da undici regioni italiane: Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Liguria, Toscana, Marche, Umbria e Abruzzo.

Il dato conferma la capacità di Speleo Dentro di richiamare interesse su scala nazionale. La formula adottata a Monte di Malo ha unito formazione, uscite in ambiente, lettura del carsismo e attenzione alla divulgazione. Nel contesto del Faedo-Casaron, tra Buso della Rana, Pisatela e Priaboniano, il programma ha mostrato come la speleologia possa diventare anche uno strumento per interpretare un territorio nella sua interezza.

Monte di Malo, geologia e carsismo in un’area chiave del Vicentino

L’area di Monte di Malo è definita da una potente successione di rocce e da un sistema carsico che comprende il Faedo-Casaron, il Buso della Rana, la Pisatela e il settore di Priabona, con forme di superficie e cavità sotterranee legate alla dissoluzione dei calcari.

Un territorio costruito dalle rocce

Monte di Malo si colloca su un insieme di strati rocciosi di età diversa, con unità eocenico-superiori e oligoceniche che hanno dato forma al paesaggio attuale.

La geologia dell’area è importante perché controlla sia l’aspetto della superficie sia la presenza delle grotte. In questo quadro, il carsismo non è un elemento accessorio, ma il processo che ha modellato il territorio nel tempo.[1][2][3][4]

L’acqua meteorica, infiltrandosi nelle rocce solubili, ha progressivamente inciso fratture, piani di strato e vuoti sotterranei. Il risultato è un ambiente ricco di doline, inghiottitoi, sorgenti e cavità. A Monte di Malo questo sistema è particolarmente evidente nel comparto del Faedo-Casaron, dove il rapporto tra superficie e sottosuolo è molto stretto.[2][5]

Il carsismo del Faedo-Casaron

L’altopiano del Faedo-Casaron è descritto come un grande sistema di raccolta ed emissione delle acque, con numerosi punti di assorbimento e di risorgenza. Questo significa che le piogge non restano in superficie per molto tempo, ma entrano rapidamente nel sottosuolo e alimentano il reticolo idrico carsico. È uno dei motivi per cui il settore è considerato un laboratorio naturale per la speleologia e per gli studi idrogeologici.[6][7]

Nel territorio si incontrano forme carsiche superficiali e ipogee. Le doline e i buchi soffianti raccontano la dissoluzione in atto o già avvenuta, mentre grotte e cunicoli mostrano il lavoro più profondo dell’acqua nella roccia. La fragilità del sistema è un altro aspetto centrale. Un acquifero carsico reagisce in modo rapido alle variazioni esterne e può risultare vulnerabile a eventuali contaminazioni.[5][6]

Buso della Rana e Pisatela

Il sistema Buso della Rana-Pisatela è uno dei più noti dell’Italia nordorientale. La grotta del Buso della Rana, nel comune di Monte di Malo, è la più grande del Veneto e, insieme alla Pisatela, raggiunge oltre 40 chilometri di sviluppo complessivo. Si tratta di una cavità suborizzontale, estesa e ramificata, che rappresenta un riferimento per chi studia i sistemi carsici dell’area vicentina.[8][9][10]

Questo complesso si è sviluppato in un contesto geologico preciso, sopra e accanto a superfici basaltiche meno permeabili che hanno influenzato il drenaggio delle acque. La presenza di litologie diverse contribuisce a creare percorsi idrici complessi e ambienti sotterranei differenziati. Anche per questo il sistema Rana-Pisatela è considerato importante non solo per la speleologia, ma anche per la ricerca scientifica.[2][9][11]

Priabona e tempo geologico

A sud e a est del sistema carsico emerge il valore del sito di Priabona, noto per lo stratotipo del Priaboniano. Qui due geologi francesi, Munier-Chalmas e De Lapparent, individuarono alla fine dell’Ottocento un riferimento fondamentale per l’Eocene superiore, collocato tra circa 37 e 34 milioni di anni fa. Il sito è oggi parte essenziale della lettura geologica dell’area di Monte di Malo.[12][13][14]

Il Priaboniano lega il carsismo locale a una storia molto più lunga della sola esplorazione speleologica. I fossili marini, gli strati rocciosi e il museo dedicato contribuiscono a mostrare come il territorio conservi tracce di antichi ambienti deposizionali e delle successive trasformazioni geologiche. In questo senso, Monte di Malo non è solo un distretto speleologico, ma anche un punto di osservazione privilegiato per la paleontologia e la stratigrafia.[13][14][12]

Un laboratorio naturale

La geologia e il carsismo di Monte di Malo hanno un valore che va oltre l’interesse locale. L’area mostra in modo leggibile la relazione tra rocce, acqua e forme del rilievo, con un sistema che collega grotte, sorgenti, altopiano e stratotipo. È questa continuità tra il “sopra” e il “sotto” a rendere il territorio particolarmente utile per la didattica e per la ricerca.[5][6][7]

Nel caso di Monte di Malo, il carsismo è quindi sia un fenomeno fisico sia una chiave di lettura del paesaggio. Le grotte non sono elementi isolati, ma parti di un organismo geologico più ampio. La conoscenza del Faedo-Casaron, del Buso della Rana, della Pisatela e di Priabona permette di comprendere meglio la storia naturale dell’area.[1][2][3][4]

Fonti
[1] Geologia ed aspetti paesaggistici – Buso della Rana https://www.busodellarana.it/il-territorio/geologia-ed-aspetti-paesaggistici/
[2] Il carso del Faedo-Casaròn – Sistema carsico Rana-Pisatela https://www.busodellarana.it/studi-scientifici/il-carso-del-faedo-casaron/
[3] Il carsismo | G.M.P.E. https://www.gmpe.it/geomorfologia/carsismo
[4] Grotte e Carsismo – Ecomuseo del Paesaggio del Montefeltro https://ecomuseomontefeltro.it/grotte-e-carsismo/
[5] Il carsismo https://grottadinettuno.it/il-carsismo/
[6] “Sottosopra”: un’escursione alla scoperta dell’Altopiano del Faedo … https://www.scintilena.com/sottosopra-unescursione-alla-scoperta-dellaltopiano-del-faedo-casaron-e-del-suo-mondo-sotterraneo/02/14/
[7] presentazione del libro e mostra dedicati al carsismo dell’ … https://www.scintilena.com/soprattutto-sotto-e-soprattutto-dentro-presentazione-del-libro-e-mostra-dedicati-al-carsismo-dellaltopiano-faedo-casaron/05/17/
[8] Il 32° Corso di Introduzione alla Speleologia del CAI Malo: nove … https://www.scintilena.com/il-32-corso-di-introduzione-alla-speleologia-del-cai-malo-nove-mesi-nel-mondo-sotterraneo-vicentino/02/28/
[9] Buso della Rana, la grotta più grande del Veneto, si apre alla ricerca … https://www.scintilena.com/buso-della-rana-la-grotta-piu-grande-del-veneto-si-apre-alla-ricerca-scientifica/12/19/
[10] Buso della Rana, la grotta più grande del Veneto – https://visitpedemontana.com/2023/02/21/buso-della-rana/
[11] due hotspot di biodiversità ipogea nei Monti Lessini – Scintilena https://www.scintilena.com/la-dimensione-non-e-tutto-due-hotspot-di-biodiversita-ipogea-nei-monti-lessini/03/20/
[12] Museo del Priaboniano https://www.visitmontedimalo.it/it/territorio/il-parco-ambientale/museo-del-priaboniano
[13] Museo Paleontologico del Priaboniano “Renato Gasparella” https://www.museialtovicentino.it/museo/museo-paleontologico-del-piaboniano-renato-gasparella/
[14] Museo del Priaboniano: Home https://www.priaboniano.it
[15] Pagina 757 di 2353 – Una luce nel buio – il giornale … – Scintilena https://www.scintilena.com/page/757/?sid=18&lang=cn&act=topiccont&fid=1&id=1&page=1&pageall=1&numall=10&wpmp_switcher=desktop
[16] Una luce nel buio – il giornale quotidiano della speleologia italiana https://www.scintilena.com/page/333/
[17] Grava di San Leonardo, il documentario che racconta la voragine … https://www.scintilena.com/grava-di-san-leonardo-il-documentario-che-racconta-la-voragine-del-gargano-tra-bellezza-e-degrado/02/21/
[18] presentazione del libro e visita alla Grotta del Re Tiberio – Scintilena https://www.scintilena.com/le-forme-del-vuoto-presentazione-del-libro-e-visita-alla-grotta-del-re-tiberio/05/17/
[19] Veneto Archivi – Scintilena https://www.scintilena.com/category/veneto/
[20] Quando la Ricerca Speleologica Racconta 178 Storie Nascoste https://www.scintilena.com/soprattutto-sotto-quando-la-ricerca-speleologica-racconta-178-storie-nascoste/01/17/
[21] Speleonauta 2026: il corso di speleologia per principianti torna sul … https://www.scintilena.com/speleonauta-2026-il-corso-di-speleologia-per-principianti-torna-sul-carso-con-quattro-uscite-tra-aprile-e-maggio/03/12/
[22] Federico Bruttomesso trionfa al concorso fotografico speleologico … https://www.scintilena.com/federico-bruttomesso-trionfa-al-concorso-fotografico-speleologico-belga/09/24/
[23] European Bat Night al Buso della Rana: scoperta dei pipistrelli in … https://www.scintilena.com/european-bat-night-al-buso-della-rana-scoperta-dei-pipistrelli-in-grotta/09/05/
[24] Corsi di speleologia in tutta Italia per principianti – Scintilena https://www.scintilena.com/corsi-di-speleologia-in-tutta-italia-per-principianti-2/03/05/
[25] “El continente oscuro”: il libro di Francesco Sauro sulla speleologia … https://www.scintilena.com/el-continente-oscuro-il-libro-di-francesco-sauro-sulla-speleologia-arriva-in-spagnolo/03/08/
[26] il carsismo https://www.lecinqueterredellavalgandino.it/wp-content/uploads/2025/08/gandino_geologia.pdf
[27] Carsismo nelle Evaporiti e Grotte dell’Appennino … https://www.patrimoniomondiale.it/?p=6725
[28] Il Carsismo nel Parco https://www.parcogrigna.it/pagina.php?id=25
[29] museo del priaboniano sala dei fossili https://easyvi.it/detail/?action=getLuoghidinteresseDetails&id=132
[30] GEOLOGIA E CARSISMO DEI GESSI EMILIANO- … https://ambiente.regione.emilia-romagna.it/it/parchi-natura2000/consultazione/convegni/convegni/2009/workshop-aree-protette-e-patrimonio-geologico/03_Forti_16_10_09.pdf/@@download/file/03_Forti_16_10_09.pdf
[31] Speleologia e Carsismo – Comune di Carbonia – https://www.comune.carbonia.su.it/vivere-il-comune/territorio/speleologia-e-carsismo/


[1] Progetto Speleo Dentro – CCST 2026 https://www.sns-cai.it/evento/progetto-speleo-dentro-ccst-sns-2026/
[2] Museo del Priaboniano – Visit Monte di Malo https://www.visitmontedimalo.it/it/territorio/il-parco-ambientale/museo-del-priaboniano
[3] “speleo Dentro” – CAI Speleologia e Torrentismo https://organizzazione.cai.it/commissione-centrale-speleologia-e-torrentismo/attivita/speleo-dentro-viaggio-al-centro-della-terra-ovvero-incubatore-tecnico-scientifico-per-giovani-speleologi/
[4] Buso della Rana, la grotta più grande del Veneto – https://visitpedemontana.com/2023/02/21/buso-della-rana/
[5] Grotta della Pissatela https://www.visitmontedimalo.it/it/territorio/natura-e-ambiente/grotta-della-pissatela
[6] Monte di Malo, 50 contrade e un territorio di bellezze da scoprire https://www.altovicentinonline.it/rubriche/itinerari/monte-di-malo-50-contrade-e-un-territorio-di-bellezze-da-scoprire/
[11] “Soprattutto Sotto”: presentazione del libro e mostra dedicata alle … https://www.scintilena.com/soprattutto-sotto-presentazione-del-libro-e-mostra-dedicata-alle-grotte-dellaltopiano-faedo-casaron-a-malo/05/14/
[12] Il 32° Corso di Introduzione alla Speleologia del CAI Malo: nove … https://www.scintilena.com/il-32-corso-di-introduzione-alla-speleologia-del-cai-malo-nove-mesi-nel-mondo-sotterraneo-vicentino/02/28/
[13] On Line il Programma del Raduno Nazionale di Speleologia … https://www.scintilena.com/il-programma-del-raduno-nazionale-di-speleologia-capovolta-2025-dal-30-ottobre-tutti-a-volta-mantovana-per-il-raduno-speleo-piu-bello-del-mondo-il-nostro/10/21/
[14] Sentieri nel Buio: Apertura Acquedotto Romano per i 50 Anni del … https://www.scintilena.com/sentieri-nel-buio-apertura-acquedotto-romano-per-i-50-anni-del-gsags/05/14/
[15] presentazione del libro e visita alla Grotta del Re Tiberio – Scintilena https://www.scintilena.com/le-forme-del-vuoto-presentazione-del-libro-e-visita-alla-grotta-del-re-tiberio/05/17/
[16] “Sottosopra”: un’escursione alla scoperta dell’Altopiano del Faedo … https://www.scintilena.com/sottosopra-unescursione-alla-scoperta-dellaltopiano-del-faedo-casaron-e-del-suo-mondo-sotterraneo/02/14/
[17] TOC TOC PISATELA BUSSA ALLA PORTA DELLA RANA – Scintilena https://www.scintilena.com/toc-toc-pisatela-bussa-alla-porta-della-rana/01/02/
[18] Federico Bruttomesso trionfa al concorso fotografico speleologico … https://www.scintilena.com/federico-bruttomesso-trionfa-al-concorso-fotografico-speleologico-belga/09/24/
[19] Progetto “Faedo”, ossia monitoraggio e studio del sistema Rana e … https://www.scintilena.com/progetto-faedo-ossia-monitoraggio-e-studio-del-sistema-rana-e-pisatela/10/16/
[20] Gli articoli più visti del 2024 su Scintilena – Scintilena https://www.scintilena.com/gli-articoli-piu-visti-del-2024-su-scintilena/01/03/
[21] Stage di Speleologia – Gubbio https://www.buioverticale.it/stage-di-speleologia/
[22] Successo per il progetto “Speleo Dentro” https://www.scintilena.com/successo-per-il-progetto-speleo-dentro/08/23/
[23] Progetto Speleo Dentro – in dirittura di avvio il viaggio al … https://www.scintilena.com/progetto-speleo-dentro-viaggio-al-centro-della-terra-incubatore-tecnico-scientifico-per-giovani-speleolog/02/19/
[24] Visita al Buso della Rana https://www.fsrfvg.it/?p=1658
[25] Museo del Priaboniano https://www.museionline.info/musei/museo-del-priaboniano
[26] GSM Gruppo Speleologi Malo | Pagina 2 https://www.speleomalo.it/page/2/
[27] Monte di Malo, Buso della Rana https://www.magicoveneto.it/vicenza/malo/Buso-della-Rana-Monte-di-Malo.htm
[28] Notizie – Speleo Club Roma https://www.speleoclubroma.org/scr/notizie/
[29] Priabona – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Priabona

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  • Il proteo esce dal buio: a Gradisca d’Isonzo una serata sul Proteus anguinus
    Condividi Venerdì 12 giugno 2026 il proteo sarà al centro di una conferenza a Gradisca d’Isonzo, nel ciclo di incontri dedicato a speleologia, geologia e storia naturale promosso da associazioni del territorio. Il proteo torna al centro della divulgazione scientifica del Carso con un incontro pubblico in programma a Gradisca d’Isonzo venerdì 12 giugno 2026. La serata metterà al centro il Proteus anguinus, animale simbolo delle acque sotterranee carsiche, in un appuntamento pensato per collega
     

Il proteo esce dal buio: a Gradisca d’Isonzo una serata sul Proteus anguinus

Jún 10th 2026 at 07:00

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Venerdì 12 giugno 2026 il proteo sarà al centro di una conferenza a Gradisca d’Isonzo, nel ciclo di incontri dedicato a speleologia, geologia e storia naturale promosso da associazioni del territorio.

Il proteo torna al centro della divulgazione scientifica del Carso con un incontro pubblico in programma a Gradisca d’Isonzo venerdì 12 giugno 2026. La serata metterà al centro il Proteus anguinus, animale simbolo delle acque sotterranee carsiche, in un appuntamento pensato per collegare ricerca, territorio e conoscenza del mondo ipogeo.[2][1]

Proteus anguinus a Gradisca

L’appuntamento è fissato alle 20.30 al Palazzo Monte di Pietà, in via Dante Alighieri 29, con ingresso libero. Il titolo della conferenza è “Il proteo, questo sconosciuto” e il relatore sarà Maurizio Tavagnutti, chiamato a sviluppare un percorso tra biologia, geologia e storia naturale attorno a una delle specie più note del sottosuolo carsico. Nella stessa serata è prevista anche la proiezione del video “La presenza del proteo nelle acque dell’isontino”, della durata di 11 minuti.[1]

Conferenza sul proteo del Carso

La conferenza rientra in un ciclo serale avviato il 22 maggio e distribuito in cinque appuntamenti tra la fine di maggio e il mese di giugno. Il calendario alterna temi di divulgazione generale e temi legati al territorio, con incontri sulla scomparsa dei dinosauri, sulla sismica del Friuli Venezia Giulia, sui paleolaghi postglaciali regionali, sul proteo e infine su una scoperta nel Carso Classico. In questo quadro, la serata del 12 giugno rappresenta il momento più direttamente legato alla biospeleologia e alla fauna ipogea del Carso isontino.[2][1]

Maurizio Tavagnutti e il proteo

L’incontro del 12 giugno è affidato al Centro Ricerche Carsiche “C. Seppenhofer” APS di Gorizia, una delle realtà coinvolte nella rassegna insieme al Museo Carsico, Geologico e Paleontologico ODV di Monfalcone e al Gruppo Speleologico “Talpe del Carso” di San Michele del Carso. La manifestazione si svolge con il Comune di Gradisca d’Isonzo e con il contributo dell’associazione “Gradisca è”, confermando una rete locale già attiva nella divulgazione scientifica e speleologica. Anche il Museo Carsico, fondato a Monfalcone nel 1980 e oggi orientato soprattutto ad attività didattiche, divulgative ed editoriali, compare con continuità nelle iniziative pubbliche dell’area isontina.[3][1]

Proteo e acque dell’Isontino

Il Proteus anguinus è l’unico vertebrato europeo troglobio, vive esclusivamente nelle acque sotterranee e mostra adattamenti molto marcati alla vita nel buio, come la depigmentazione, gli occhi ridotti e la permanenza delle branchie esterne. In Italia la specie è segnalata solo nelle province di Trieste e Gorizia, all’interno del sistema ipogeo Timavo-Isonzo-Vipacco. Le fonti dedicate alla distribuzione del proteo indicano proprio Gradisca d’Isonzo come limite settentrionale dell’areale italiano, un dato che rende la conferenza particolarmente coerente con il contesto geografico in cui si svolge.[4][1][2]

Ciclo speleologico a Gradisca

Il Palazzo Monte di Pietà si conferma così sede di una rassegna costruita attorno a temi speleologici, geologici, naturalistici e storici, con una formula semplice e accessibile. La scelta dell’ingresso libero e dell’orario serale punta ad allargare il pubblico della divulgazione, portando nel centro di Gradisca d’Isonzo un argomento che appartiene in modo diretto al paesaggio carsico e alle sue acque nascoste. Per la speleologia regionale, il proteo resta infatti una presenza chiave: un animale poco visibile, ma decisivo per raccontare la qualità degli ambienti sotterranei e il rapporto tra ricerca scientifica e territorio.[4][1][2]

Fonti
[1] Gradisca d’Isonzo, al via il ciclo di conferenze tra grotte, proteo e … https://www.scintilena.com/gradisca-disonzo-al-via-il-ciclo-di-conferenze-tra-grotte-proteo-e-geologia-del-carso/05/13/
[2] Scoperto il proteo più grande d’Italia nelle acque del Timavo https://www.scintilena.com/scoperto-il-proteo-piu-grande-ditalia-nelle-acque-del-timavo/11/25/
[3] Chi siamo https://www.museocarsico.org/chi-siamo.php
[4] Proteus anguinus (Proteo) – CARSO/KRAS NATURA2000 http://www.carsonatura2000.it/page3270.htm
[9] SOS PROTEUS la Conferenza Internazionale sul Proteus anguinus … https://www.scintilena.com/sos-proteus-la-conferenza-internazionale-sul-proteus-anguinus-e-un-incontro-di-scienza-e-conservazione/12/25/
[10] SOS Proteus Information Center: visite nei tunnel di Kranj per … https://www.scintilena.com/sos-proteus-information-center-visite-nei-tunnel-di-kranj-per-conoscere-il-proteo-e-la-tutela-delle-acque-sotterranee/01/13/
[11] Ricerca scientifica: Gli stigobionti scelgono consapevolmente le … https://www.scintilena.com/ricerca-scientifica-gli-stigobionti-scelgono-consapevolmente-le-sorgenti-carsiche/12/30/
[12] Nel buio del Timavo: Protei e meduse al centro della … – Scintilena https://www.scintilena.com/nel-buio-del-timavo-protei-e-meduse-al-centro-della-ricerca-biospeleologica/07/29/
[13] Sequenziato il genoma del proteo, potrebbe svelare … – Scintilena https://www.scintilena.com/sequenziato-il-genoma-del-proteo-potrebbe-svelare-importanti-segreti-per-la-medicina/11/28/
[14] Al via “Dalla parte delle radici… e delle trote” con un viaggio nelle … https://www.scintilena.com/al-via-dalla-parte-delle-radici-e-delle-trote-con-un-viaggio-nelle-pieghe-sotterranee-dellossola-carso-e-marmo-nelle-alpi-del-nord-ovest/02/02/
[15] Studio e ricerca delle tracce invisibili dell’inquinamento plastico https://www.scintilena.com/studio-e-ricerca-delle-tracce-invisibili-dellinquinamento-plastico/04/25/
[16] Quando le salamandre invasero il Carso – Scintilena https://www.scintilena.com/quando-le-salamandre-invasero-il-carso/11/19/
[17] Sopra e sotto il Carso https://www.facebook.com/SopraesottoilCarso/posts/1621222833341411/
[18] Museo Carsico, Geologico e Paleontologico https://www.museocarsico.org
[19] Su invito di Mauro Travan amministratore di questo bel … https://www.facebook.com/groups/169848367601/posts/10161167934902602/
[20] Anello delle 7 Cascate 16 km di pura bellezza . Sempre bel … https://www.facebook.com/groups/169848367601/posts/10161507893532602/
[21] Museo paleontologico Cittadina della Rocca https://cultura.gov.it/luogo/museo-paleontologico-cittadina-della-rocca
[22] ?? Tudi na Snežnik prihaja poletje. Sviš? že cveti … https://www.facebook.com/groups/169848367601/posts/10163283432382602/
[23] Scoperto nel Carso triestino il proteo più grande d’Italia https://www.loscarpone.cai.it/dettaglio/scoperto-nel-carso-triestino-il-proteo-pi%C3%B9-grande-d-italia/
[24] Sopra e sotto il Carso https://www.facebook.com/SopraesottoilCarso/photos/d41d8cd9/1617623907034637/
[25] 1191 | Grotta del Proteo – Catasto Speleologico Regionale https://catastogrotte.regione.fvg.it/scheda/1191-Grotta_del_Proteo
[26] Museo Carsico,Geologico e Paleontologico ODV. … https://www.facebook.com/museocarsico/?locale=it_IT
[27] Sopra e sotto il Carso https://www.facebook.com/SopraesottoilCarso/photos/d41d8cd9/1621209380009423/
[28] La diffusione del Proteus Anguinus Laurenti (1768) nelle … https://www.ccm.it/ProxyVFS.axd/article,/r16648/territorio_bollettino_it_828_pdf_-pdf?v=10218&ext=.pdf

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  • Apuane: la montagna non si intimidisce
    Condividi Dopo i vandalismi che hanno colpito i partecipanti alla Camminata Consapevole, una riflessione sul diritto di conoscere, frequentare e difendere uno dei territori più straordinari e fragili d’Italia Le Alpi Apuane sono da sempre una montagna di contrasti. Terra di straordinaria bellezza, di profonde cavità carsiche, di biodiversità unica e di una lunga storia umana, rappresentano anche uno dei luoghi dove più intensamente si confrontano interessi economici, tutela ambientale e diver
     

Apuane: la montagna non si intimidisce

Jún 10th 2026 at 06:00

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Dopo i vandalismi che hanno colpito i partecipanti alla Camminata Consapevole, una riflessione sul diritto di conoscere, frequentare e difendere uno dei territori più straordinari e fragili d’Italia

Le Alpi Apuane sono da sempre una montagna di contrasti. Terra di straordinaria bellezza, di profonde cavità carsiche, di biodiversità unica e di una lunga storia umana, rappresentano anche uno dei luoghi dove più intensamente si confrontano interessi economici, tutela ambientale e diverse visioni del futuro del territorio.

Per questo quanto accaduto domenica 7 giugno 2026, al termine della “Camminata Consapevole per le Apuane”, non può lasciare indifferenti.

L’iniziativa, promossa dall’associazione Apuane Libere, ha visto la partecipazione di oltre trecento persone che hanno percorso il sentiero CAI dal Rifugio Donegani al Rifugio Orto di Donna attraversando una vallata profondamente segnata dall’attività estrattiva. Una camminata pacifica, finalizzata a osservare, comprendere e riflettere sul presente e sul futuro delle Apuane.

Al rientro, però, molti partecipanti hanno trovato le proprie automobili vandalizzate. Graffi, danneggiamenti e scritte hanno colpito decine di veicoli parcheggiati lungo la strada di accesso alla manifestazione.

I responsabili non sono ancora stati individuati e saranno le indagini delle autorità competenti a fare piena luce sull’accaduto. Ciò che appare già evidente, tuttavia, è il carattere intimidatorio di un gesto rivolto contro persone che stavano esercitando pacificamente il proprio diritto a partecipare a un’iniziativa pubblica.

@M.Abisso

La reazione del mondo della montagna e delle istituzioni è stata immediata e unanime.

Il CAI Toscana ha condannato l’accaduto parlando di un vero e proprio atto intimidatorio. Il Club Alpino Italiano, attraverso il delegato centrale all’Ambiente Mario Vaccarella, ha espresso solidarietà ai partecipanti e alle associazioni coinvolte, ricordando come la tutela dell’ambiente rappresenti un interesse collettivo e un patrimonio comune.

Parole nette sono giunte anche dal presidente del Parco Regionale delle Alpi Apuane, Lorenzo Tagliasacchi, che ha definito i fatti “gravissimi e inaccettabili”, ribadendo che nessuno può essere intimidito per le proprie idee.

Alla condanna si è unito il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che ha parlato di un episodio “intollerabile e vile”, un tentativo di colpire la libertà di manifestazione attraverso l’intimidazione. Una presa di posizione significativa che conferma la gravità con cui le istituzioni hanno interpretato l’accaduto.

Le Apuane sono da molti anni al centro di un acceso dibattito sul rapporto tra attività estrattive, tutela ambientale e sviluppo economico. È un confronto legittimo, spesso complesso e talvolta aspro. Ma proprio per questo deve poter avvenire nel rispetto reciproco, nella trasparenza e nella piena libertà di espressione.

@M.Abisso

Per gli speleologi, gli escursionisti, gli alpinisti e tutti coloro che frequentano queste montagne, e anche per chi non le frequenta e le ammira anche solo dall’autostrada, le Apuane sono un patrimonio naturale e culturale di valore internazionale. Sotto le loro creste si sviluppano alcuni dei più importanti sistemi carsici d’Europa; nelle loro vallate si intrecciano storia, paesaggio, biodiversità e memoria delle comunità locali.

Le Apuane non hanno bisogno di nuove divisioni, che rievocano antichi scontri. In queste montagne, nonostante differenze e contrasti, non sono mancati esempi di rispetto reciproco tra chi le vive in modi diversi. Il problema non sono i cavatori, ma chi dalla montagna trae profitto senza preoccuparsi delle conseguenze. Difendere questo territorio significa anche riconoscere il valore e la dignità di chi lo vive con rischio e lo conosce ogni giorno, cercando nel rispetto reciproco la strada per guardare nella stessa direzione.

Difendere la possibilità di conoscere questi luoghi, studiarli, percorrerli e discuterne il futuro significa difendere un principio fondamentale di partecipazione democratica.

Le idee possono essere diverse. Le opinioni possono anche essere profondamente distanti. Ma nessuna visione della montagna può trovare legittimazione nell’intimidazione.

La risposta più forte a quanto accaduto resta quella offerta dagli oltre trecento partecipanti alla camminata: continuare a frequentare le Apuane, a conoscerle e ad averne cura, nella convinzione che la montagna appartenga a tutti e che il suo futuro debba essere costruito attraverso il confronto, mai attraverso la paura.

@M.Abisso

Chi ha rigato quelle automobili probabilmente voleva lasciare un segno. Lo ha lasciato davvero, ma non quello immaginato. Ha ricordato a tutti quanto sia importante continuare a parlare delle Apuane, frequentarle, studiarle e comprenderle.

Noi conosciamo queste montagne anche dal loro interno: attraverso le grotte, le sorgenti, gli abissi e i grandi sistemi carsici che raccontano una storia antica, scritta nella roccia molto prima delle divisioni e delle contrapposizioni di oggi. Forse è anche per questo che sentiamo il dovere di affermare con chiarezza che nessuna intimidazione può trovare cittadinanza in montagna.

Le Alpi Apuane sono un patrimonio naturale, culturale e umano che appartiene a tutti. E il loro futuro deve poter essere discusso da tutti, nel rispetto delle idee e delle persone, senza paura e senza minacce. Perché una montagna può essere percorsa, studiata, amata, discussa. Ma non può appartenere a chi pretende di imporre il silenzio agli altri.

Un vecchio frequentatore della Val Serenaia, ricordando i campeggi al Donegani, le traversate sulle creste e gli anni trascorsi tra queste montagne, ha scritto qualche tempo fa: «Val Serenaia… mai più bel nome poteva esserle riservato». Poi ha aggiunto amaramente che oggi la chiamerebbe «Val Desolazione».

È un’opinione personale, certamente. Ma racconta quanto profonde siano le emozioni, i ricordi e le passioni che le Apuane continuano a suscitare.

Proprio per questo il loro futuro merita confronto, ascolto e rispetto. Perché una montagna può essere percorsa, studiata, amata, discussa. Ma non può appartenere a chi pretende di imporre il silenzio agli altri.

Marina Abisso – OrTAM – ONCN CAI

Cava di Val Serenaia: questa fotografia è attinta aa  http://www.flickr.com/photos/emanuelelotti/

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  • Rubare a un rifugio è rubare alla montagna
    Condividi Furto di viveri e bombole destinati al Rifugio Bietti-Buzzi. Un danno economico, ma soprattutto un colpo a uno dei presìdi delle Grigne, già private del Bogani in attesa di una nuova gestione Rubati viveri e bombole per un valore di 2.500 euro. Un gesto che pesa ben oltre il danno economico e che richiama altri episodi avvenuti sulle Grigne MANDELLO DEL LARIO – Furto pesante ai danni del Rifugio Bietti-Buzzi, posto a 1720 m, situato sul versante ovest della Grigna Settentrionale.
     

Rubare a un rifugio è rubare alla montagna

Jún 10th 2026 at 05:00

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Furto di viveri e bombole destinati al Rifugio Bietti-Buzzi. Un danno economico, ma soprattutto un colpo a uno dei presìdi delle Grigne, già private del Bogani in attesa di una nuova gestione

Rubati viveri e bombole per un valore di 2.500 euro. Un gesto che pesa ben oltre il danno economico e che richiama altri episodi avvenuti sulle Grigne

MANDELLO DEL LARIO – Furto pesante ai danni del Rifugio Bietti-Buzzi, posto a 1720 m, situato sul versante ovest della Grigna Settentrionale. Un Rifugio che è punto di riferimento per escursionisti e alpinisti diretti verso il Grignone.

Il Bietti è di proprietà della Sezione CAI Grigne di Mandello del Lario si affaccia sull’anfiteatro del Releccio.

Nel mirino dei ladri il materiale preparato per il rifornimento in quota. Il gestore Marco Madama aveva organizzato al parcheggio del Vò di Moncodeno, a 1.430 metri di quota, il carico destinato all’elicottero. All’alba del giorno successivo la scoperta: tutto era sparito.

Il bottino comprendeva generi alimentari, olio, legumi, verdure e quattro bombole di gas, per un valore complessivo stimato in circa 2.500 euro. Un danno importante, aggravato dalla complessa organizzazione necessaria per rifornire una struttura alpina.

Il furto al Bietti-Buzzi va oltre la semplice notizia di cronaca. Colpisce infatti uno dei presìdi della montagna lecchese, un luogo che svolge una funzione fondamentale di accoglienza, riferimento e sicurezza per quanti frequentano le Grigne.

I rifugi non sono semplici attività economiche. Sono parte integrante della cultura della montagna. Custodiscono sentieri, mantengono vive tradizioni, offrono supporto agli escursionisti e rappresentano punti di incontro per chi vive e frequenta l’ambiente alpino. Per questo colpire un rifugio significa colpire un patrimonio collettivo.

In territori sempre più soggetti all’abbandono delle aree interne, i rifugi sono gli unici presìdi permanenti, punti di riferimento che contribuiscono a mantenere viva la frequentazione responsabile della montagna.

Un rifugio non appartiene soltanto al suo gestore. Attorno a ogni struttura ruota una comunità fatta di escursionisti, alpinisti, speleologi, volontari del soccorso alpino, sezioni CAI e abitanti delle vallate. Ogni furto ai danni di un rifugio viene percepito come un’offesa a questa rete di persone che condivide gli stessi valori di rispetto, solidarietà e attenzione verso il territorio.

Particolarmente amara appare la natura del gesto. Chi ha rubato sapeva probabilmente che quei materiali erano destinati a un rifornimento in quota. Ogni carico richiede infatti tempo, impegno, organizzazione e costi elevati. Sottrarre viveri e bombole significa approfittare delle difficoltà che caratterizzano la gestione delle strutture alpine, rendendo ancora più gravoso il lavoro di chi sceglie di operare in montagna.

L’episodio richiama alla memoria quanto accaduto negli anni scorsi al Rifugio Bogani, anch’esso vittima di furti e atti vandalici che suscitarono una grande mobilitazione solidale. Oggi, mentre il Bogani è ancora in attesa di una nuova gestione, ogni rifugio attivo sulle Grigne assume un’importanza ancora maggiore per la comunità montana.

I valori che da sempre animano il Club Alpino Italiano, le associazioni alpinistiche e il mondo speleologico sono quelli del rispetto, dell’aiuto reciproco e della responsabilità verso il territorio. Chi frequenta la montagna sa che la sicurezza e la bellezza di questi luoghi dipendono anche dall’impegno silenzioso di gestori, volontari e appassionati che ogni giorno contribuiscono a mantenerli vivi.

Un rifugio non è soltanto un edificio. È un luogo di incontro, sicurezza, accoglienza e cultura. Per questo rubare viveri e bombole destinati a una struttura alpina non significa soltanto provocare un danno economico: significa colpire una delle espressioni più autentiche dello spirito della montagna.

Rubare a un rifugio significa rubare a tutta la montagna.

Fonte: https://www.valsassinanews.com/ – accesso 8/6/2026

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  • Puliamo il Buio a Tuvixeddu, speleologia e volontari ripuliscono la dolina
    Condividi A Cagliari l’iniziativa Puliamo il Buio unisce GSAGS e Legambiente nel lungo fine settimana della Giornata Mondiale dell’Ambiente, con un intervento a Tuvixeddu tra cavità, rifiuti ingombranti e tutela del patrimonio sotterraneo Puliamo il Buio Tuvixeddu Questa mattina a Tuvixeddu, a Cagliari, l’iniziativa Puliamo il Buio ha portato nella stessa area speleologi, volontari ambientali e cittadini, impegnati nella pulizia della dolina e degli spazi circostanti nel fine settimana ded
     

Puliamo il Buio a Tuvixeddu, speleologia e volontari ripuliscono la dolina

Jún 9th 2026 at 09:00

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A Cagliari l’iniziativa Puliamo il Buio unisce GSAGS e Legambiente nel lungo fine settimana della Giornata Mondiale dell’Ambiente, con un intervento a Tuvixeddu tra cavità, rifiuti ingombranti e tutela del patrimonio sotterraneo

Puliamo il Buio Tuvixeddu

Questa mattina a Tuvixeddu, a Cagliari, l’iniziativa Puliamo il Buio ha portato nella stessa area speleologi, volontari ambientali e cittadini, impegnati nella pulizia della dolina e degli spazi circostanti nel fine settimana dedicato alla Giornata Mondiale dell’Ambiente.


L’azione è nata dalla collaborazione tra il Gruppo Speleo-Archeologico “Giovanni Spano” e Legambiente Sardegna, all’interno della campagna nazionale Puliamo il Buio, promossa insieme alla Società Speleologica Italiana per richiamare l’attenzione sugli ambienti ipogei e sul patrimonio sotterraneo.


A Tuvixeddu la speleologia è così entrata in città con un intervento concreto, centrato non solo sulla raccolta dei rifiuti ma anche sul valore civile della cura di luoghi spesso poco visibili e quindi più esposti all’abbandono.

Rifiuti nella dolina

Il lavoro più impegnativo ha riguardato il fondo della dolina, dove i volontari del GSAGS hanno recuperato rifiuti ingombranti accumulati nel tempo, tra cui scaldabagni, frigoriferi, lavatrici, biciclette, pneumatici, telai di motorini, una rete da letto e perfino una vecchia automobile.


Accanto agli ingombranti sono stati raccolti anche bottiglie di plastica, carta, arredi dismessi e altri materiali abbandonati, segno di un degrado stratificato che interessa sia le cavità sia l’area esterna.[3][4]
Nello stesso intervento, Legambiente ha coordinato in sicurezza la pulizia della zona circostante e la differenziazione del materiale recuperato, coinvolgendo anche cittadini che hanno scelto di dedicare la mattinata a Tuvixeddu.[2][3]

GSAGS e Legambiente

L’area scelta per Puliamo il Buio ha un valore che va oltre l’emergenza rifiuti, perché la dolina si trova in un contesto ricco di storia, vicino alle postazioni contraeree della Seconda guerra mondiale e affacciato sul sistema di Tuvixeddu e Tuvumannu.[2]
Per questo l’intervento ha assunto anche il significato di una manutenzione civica di un luogo identitario per Cagliari, dove ambiente, memoria storica e patrimonio sotterraneo si incontrano nello stesso paesaggio.[2]
Nel racconto delle associazioni emerge inoltre il peso delle competenze speleologiche messe in campo dal GSAGS, che ha operato nel recupero in profondità dei rifiuti più pesanti, mostrando come la speleologia possa offrire strumenti utili anche nella tutela ambientale urbana.[1][3]

Puliamo il Buio 2026

L’appuntamento di Tuvixeddu rientra tra gli eventi del cinquantennale del GSAGS, inseriti nel progetto “Sentieri nel Buio. 50 anni di ricerca e divulgazione speleologica”, con cui il gruppo cagliaritano sta ripercorrendo mezzo secolo di attività nel 2026.[5][1]
Secondo le informazioni diffuse nei giorni precedenti, Puliamo il Buio a Cagliari è stata presentata anche come anteprima nazionale verso “Puliamo il Mondo 2026”, la campagna di Legambiente che ogni anno, a fine settembre, mobilita volontari in tutta Italia contro l’abbandono dei rifiuti.[3][1]
La giornata sarda si inserisce quindi in un quadro più ampio, dove Puliamo il Buio viene usata per mettere al centro i luoghi nascosti, come grotte, doline e cavità, che possono trasformarsi in discariche abusive con effetti sugli ecosistemi ipogei e sulle risorse idriche.[1][3]

Speleologia e tutela ambientale

L’iniziativa di Tuvixeddu conferma un dato che la speleologia italiana richiama da tempo: gli ambienti sotterranei non sono spazi marginali, ma parti delicate del territorio che richiedono conoscenza tecnica, monitoraggio e partecipazione pubblica.[3][1]
Nel caso di Cagliari, Puliamo il Buio ha mostrato anche la possibilità di tenere insieme divulgazione, volontariato e presidio del paesaggio, in una zona che da anni resta al centro dell’attenzione per il suo valore storico, archeologico e ambientale.[5][2]
L’evento si è svolto con il patrocinio della Regione Sardegna, del Comune di Cagliari, dell’Associazione Italiana Cultura Sport e della Federazione Speleologica Sarda, rafforzando il profilo pubblico di un’azione che unisce speleologia e cittadinanza attiva.[1][3]

Fonti
[1] Il 6 giugno, in occasione della Giornata Mondiale … – Sardegna https://www.sardegnaierioggidomani.com/ambiente/il-6-giugno-in-occasione-della-giornata-mondiale-dellambiente-a-cagliari-si-terra-puliamo-il-buio-anteprima-di-puliamo-il-mondo/
[2] Questa mattina a Tuvixeddu l’iniziativa congiunta del Gruppo … https://www.sardegnaierioggidomani.com/ambiente/questa-mattina-a-tuvixeddu-liniziativa-congiunta-del-gruppo-speleo-archeologico-giovanni-spano-e-legambiente/
[3] Puliamo il buio anteprima Puliamo il mondo Sardegna https://www.legambiente.it/comunicati-stampa/anteprima-puliamo-il-mondo-puliamo-il-buio-prima-tappa-in-sardegna
[4] Tuvixeddu tra rifiuti, plastica e pneumatici: gli speleologi … https://www.unionesarda.it/news-sardegna/cagliari/tuvixeddu-tra-rifiuti-plastica-e-pneumatici-gli-speleologi-ripuliscono-le-grotte-del-colle-bcbo3j0s
[5] “Sentieri nel Buio” in mostra 50 anni di speleologia a Cagliari https://www.scintilena.com/sentieri-nel-buio-il-gruppo-speleo-archeologico-giovanni-spano-porta-in-mostra-50-anni-di-speleologia-a-cagliari/04/30/
[10] “Puliamo il Buio” a Cagliari: speleologi e volontari insieme per la … https://www.scintilena.com/puliamo-il-buio-a-cagliari-speleologi-e-volontari-insieme-per-la-tutela-degli-ambienti-sotterranei/06/06/
[11] Puliamo il Buio Archivi – Scintilena https://www.scintilena.com/category/puliamo-il-buio/
[12] puliamo il buio Archivi – Scintilena https://www.scintilena.com/tag/puliamo-il-buio/
[13] Sardegna Archivi – Scintilena https://www.scintilena.com/category/sardegna/
[14] Una luce nel buio – il giornale quotidiano della speleologia italiana https://www.scintilena.com/category/0/page/2422/?%2Fwp-admin%2Finstall_php&wpmp_switcher=mobile
[15] On line l’archivio PDF degli articoli di Novembre 2021 di Scintilena https://www.scintilena.com/on-line-larchivio-pdf-degli-articoli-di-novembre-2021-di-scintilena/12/01/
[16] Cinquant’anni sotto la Sardegna: il Gruppo G. Spano celebra mezzo … https://www.scintilena.com/cinquantanni-sotto-la-sardegna-il-gruppo-g-spano-celebra-mezzo-secolo-di-speleologia/03/20/
[17] Una luce nel buio – il giornale quotidiano della speleologia italiana https://www.scintilena.com/page/2408/?sid=18&lang=cn&act=topiccont&fid=1&id=1&page=1&pageall=1&numall=10
[18] Speleologia urbana a Cagliari: 50 anni di esplorazioni nel convegno … https://www.scintilena.com/speleologia-urbana-a-cagliari-50-anni-di-esplorazioni-nel-convegno-sentieri-nel-buio/05/29/
[19] Una luce nel buio – il giornale quotidiano della speleologia italiana https://www.scintilena.com/page/516/?c=3
[20] Generatore feed rss Scintilena per pillole di grotta https://www.scintilena.com/servizi-per-la-speleologia/generatore-feed-rss-scintilena-per-pillole-di-grotta/
[21] Puliamo il buio a Tuvixeddu, speleologi e volontari insieme … https://www.instagram.com/p/DZST_4csMnS/
[22] GSAGS – Gruppo Speleo Archeologico “Giovanni Spano” https://www.facebook.com/gsagspano/posts/puliamo-il-buio-a-tuvixeddu-sabato-6-giugno-in-occasione-della-giornata-mondiale/1622412573218017/
[23] Puliamo il Buio – Cagliari https://puliamoilmondo.it/eventi/puliamo-il-buio-cagliari/
[24] TUVIXEDDU, LEGAMBIENTE (RI)SCRIVE ALLA REGIONE https://www.chartabianca.it/1551/news/tuvixeddu-legambiente-ri-scrive-alla-regione-fermate-le-ruspe
[25] “Puliamo il buio” a Tuvixeddu il 6 giugno, 8.30 https://www.sardegnareporter.it/2026/06/puliamo-il-buio-a-tuvixeddu-il-6-giugno-8-30/777074/
[26] Sentieri nel Buio – Mostra fotografica – Cagliari https://www.gsags.it/sentieri-nel-buio-mostra-fotografica/
[27] “Puliamo il Buio” a Tuvixeddu ? – Sabato 6 giugno … https://www.instagram.com/p/DZIV2IrsWFZ/
[28] GSAGS https://www.facebook.com/gsagspano/photos/puliamo-il-buio-a-tuvixeddu-sabato-6-giugno-in-occasione-della-giornata-mondiale/1622412536551354/
[29] Speleologia: conclusa iniziativa “Puliamo il Buio” https://www.regione.basilicata.it/speleologia-conclusa-iniziativa-puliamo-il-buio/
[30] al parco tuvixeddu-tuvumannu https://www.regione.sardegna.it/documenti/1_39_20081212105113.pdf

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Racconti dal Buio su Radio Fragola: una puntata dedicata alla Section Küstenland e alle origini dell’alpinismo nell’Alto Adriatico

Jún 9th 2026 at 08:00

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Martedì 9 giugno la trasmissione di Radio Fragola propone un approfondimento sulla Section Küstenland, tra storia alpinistica, esplorazioni speleologiche e il legame con l’attività dell’Associazione XXX Ottobre Trieste[1][2][3]

Martedì 9 giugno, dalle 20 alle 21, Racconti dal Buio ospita una puntata centrata sulla Section Küstenland, indicata come la prima associazione alpinistica dell’Alto Adriatico, con un percorso che collega le origini ottocentesche alle esperienze maturate fino al presente. La trasmissione va in onda su Radio Fragola, emittente che propone la rubrica ogni martedì sera, in FM nell’area triestina e online in streaming.[2][4][5][6][1]

Section Küstenland e Racconti dal Buio nella storia dell’esplorazione

Al centro della serata ci sarà la Section Küstenland del Deutschen und Oesterreichischen Alpenverein, realtà storica richiamata ancora oggi anche nella nomenclatura del Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia. La puntata si inserisce nel profilo editoriale di Racconti dal Buio, una rubrica che affronta temi legati a geologia, biologia, storia, archeologia e ambienti sotterranei, con un’attenzione costante al territorio di Trieste e del Carso.[6][1][2]

Gli ospiti annunciati sono Giorgio Godina e Luciano Santin, curatori dell’edizione italiana delle Cronache della Section Küstenland 1873-1892, insieme a Tullio Ranni e Gabriella Pison, figure legate all’Associazione XXX Ottobre Trieste, sezione del Club Alpino Italiano. Il riferimento alla XXX Ottobre colloca la trasmissione dentro una continuità culturale cittadina che unisce alpinismo, divulgazione e pratica speleologica, attività che la sezione triestina mantiene anche oggi attraverso le proprie scuole e iniziative.[3]

Grotte di San Canziano, Abisso dei Serpenti e memoria speleologica

Il racconto radiofonico ripercorre le prime escursioni in montagna e l’evoluzione verso un impegno più strutturato nell’esplorazione. In questo quadro trovano spazio anche alcuni luoghi simbolo della storia speleologica dell’area, come le Grotte di San Canziano e l’Abisso dei Serpenti, richiamati come esempi di un interesse precoce per il mondo ipogeo.[1][2]

La scelta del tema appare coerente con la linea della rubrica, che nelle puntate già trasmesse ha alternato cavità carsiche, acque sotterranee, archeologia, fauna ipogea e memoria delle esplorazioni. In questo senso, la Section Küstenland viene presentata non solo come una realtà alpinistica, ma anche come un passaggio importante nella costruzione di un rapporto moderno con grotte, rilievi, percorsi attrezzati e frequentazione del territorio carsico.[4][5][7][8][6]

Associazione XXX Ottobre Trieste e continuità con l’alpinismo storico

La presenza di esponenti dell’Associazione XXX Ottobre Trieste rafforza il legame tra la memoria della Section Küstenland e l’attività attuale del CAI cittadino. Il sito ufficiale della sezione conferma infatti l’esistenza di una struttura dedicata sia all’alpinismo sia alla speleologia, con scuole e programmi rivolti alla formazione degli appassionati.[3]

Nel testo della puntata emergono anche temi che vanno oltre la sola salita in montagna. Si parla di rifugi, iniziative culturali, rapporti con le guide alpine e primi approcci all’arrampicata in falesia, elementi che mostrano come la Section Küstenland abbia contribuito a definire un ambiente associativo ampio, fatto di pratica, studio e organizzazione. Per il pubblico interessato alla speleologia, l’aspetto più rilevante resta il collegamento tra alpinismo storico ed esplorazione sotterranea, un binomio che nell’area giuliana continua a rappresentare una chiave di lettura importante.[8][2][6]

Radio Fragola, streaming e ascolto della puntata su Section Küstenland

Racconti dal Buio è disponibile ogni martedì dalle 20 alle 21 su Radio Fragola, con ascolto in diretta sulle frequenze FM 104.5-104.8 nell’area di Trieste e sulla pagina web dell’emittente. La stessa emittente presenta la rubrica come uno spazio di 60 minuti dedicato al mondo sotterraneo, con incontri e approfondimenti pensati in forma accessibile.[9][10][11][2][1]

Durante la diretta è attivo anche il contatto WhatsApp al numero 340 191 6542, già indicato nelle comunicazioni della rubrica e nei canali di Radio Fragola. Le puntate precedenti risultano inoltre archiviate online nella sezione dedicata a Racconti dal Buio, dove il programma viene descritto come un viaggio tra grotte, storia, archeologia e ricerca.[5][10][11][4][1]

Radio Fragola si ascolta in FM 104.5–104.8 nella zona di Trieste e anche in streaming dal sito dell’emittente.[1][2]

Come ascoltarla

  • In diretta FM: 104.5 e 104.8 MHz a Trieste e provincia.[2][1]
  • In streaming: dal player sul sito ufficiale di Radio Fragola.[3][4]
  • Contatto in diretta: WhatsApp o SMS al 340 191 6542.[5][1]

Dove partire

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Dati utili

  • Sito: radiofragola.com[1]
  • Frequenze: 104.5 / 104.8 FM[2]
  • WhatsApp/SMS: 340 191 6542[5]

Fonti
[2] Racconti dal buio – Trieste https://www.radiofragola.com/racconti-dal-buio/
[3] Cai Trenta Ottobre – Trieste – Cai Trenta Ottobre – Trieste http://www.caitrentaottobre.it
[4] “Racconti dal Buio” torna su Radio Fragola con una puntata … https://www.scintilena.com/125545-2/04/28/
[5] Il Carso prima dei Sapiens: Giovanni Boschian ospite di “Racconti … https://www.scintilena.com/il-carso-prima-dei-sapiens-giovanni-boschian-ospite-di-racconti-dal-buio-su-radio-fragola/04/21/
[6] Registrazione – Catasto Speleologico Regionale – Regione FVG https://catastogrotte.regione.fvg.it/registrazione
[7] Racconti dal Buio: speleosubacquea e Fontanon di Riu Neri nella … https://www.scintilena.com/racconti-dal-buio-speleosubacquea-e-fontanon-di-riu-neri-nella-puntata-del-10-marzo-su-radio-fragola/03/12/
[8] La Section Küstenland, pionieri di monti e grotte https://www.ilpiccolo.it/cultura-e-spettacoli/speleologia-section-kustenland-pionieri-monti-grotte-cotowq72
[9] il martedì sera su Radio Fragola tra grotte, acque sotterranee e Timavo https://www.scintilena.com/racconti-dal-buio-il-martedi-sera-su-radio-fragola-tra-grotte-acque-sotterranee-e-timavo/01/13/
[10] “Racconti dal Buio” su Radio Fragola: speleologia urbana e abissi … https://www.scintilena.com/ora-ho-tutte-le-informazioni-necessarie-posso-scrivere-larticolo/03/16/
[11] In onda – radio fragola https://www.radiofragola.com/category/programmi/in-onda/
[15] Monte Canin in onda a Trieste: la XXX Ottobre ospite di Racconti dal … https://www.scintilena.com/monte-canin-in-onda-a-trieste-la-xxx-ottobre-ospite-di-racconti-dal-buio/05/12/
[16] Racconti dal Buio: su Radio Fragola la speleologia torna in onda https://www.scintilena.com/racconti-dal-buio-su-radio-fragola-la-speleologia-torna-in-onda-memoria-scoperte-carso-ed-altro/01/27/
[17] Racconti dal Buio: la puntata del 10 febbraio 2026 dedicata alla … https://www.scintilena.com/racconti-dal-buio-la-puntata-del-10-febbraio-2026-dedicata-alla-grotta-luftloch-e-allabisso-di-trebiciano/02/21/
[18] Autore: Marina Abisso – Scintilena https://www.scintilena.com/author/marina-abisso/
[19] La Piccola Berlino sotto Trieste: storia, esplorazione e vita di un … https://www.scintilena.com/la-piccola-berlino-sotto-trieste-storia-esplorazione-e-vita-di-un-bunker-nel-cuore-della-citta/04/10/
[20] Corsi di speleologia in tutta Italia per principianti – Scintilena https://www.scintilena.com/corsi-di-speleologia-in-tutta-italia-per-principianti/02/21/
[21] CLUB ALPINISTICO TRIESTINO nuovo indirizzo postale https://www.scintilena.com/club-alpinistico-triestino-nuovo-indirizzo-postale/09/21/
[22] La Caverna Pocala al centro di “Racconti dal Buio” – Scintilena https://www.scintilena.com/la-caverna-pocala-al-centro-di-racconti-dal-buio-archeologia-e-paleontologia-del-carso-triestino-nella-puntata-del-24-marzo/03/21/
[23] Club Alpinistico Triestino festeggia 8 decenni tra grotte e … https://www.scintilena.com/club-alpinistico-triestino-festeggia-8-decenni-tra-grotte-e-avventure-sotterranee/07/26/
[24] Evoluzione della Speleologia in Italia – Scintilena https://www.scintilena.com/evoluzione-della-speleologia-in-italia-dalle-origini-al-riconoscimento-internazionale-xix-secolo-2009/01/26/
[25] Archivio programmi https://www.radiofragola.com/category/programmi/archivio-programmi/
[26] Oltre il Volume https://www.radiofragola.com/oltre-il-volume/
[27] Progetti https://www.radiofragola.com/progetti/
[28] Associazione XXX Ottobre Trieste – sezione del Cai https://www.facebook.com/caitrentaottobre/?locale=it_IT
[29] Database Alpinismo Triestino https://www.caitrentaottobre.it/database-alpinismo-triestino/
[30] La storia del DOAV, i tedeschi triestini che esplorarono le … https://www.triesteallnews.it/2023/01/la-storia-del-doav-i-tedeschi-triestini-che-esplorarono-le-grotte-del-carso/
[31] Interviste https://www.radiofragola.com/category/podcast-2/interviste/
[32] Contatti – Società Alpina delle Giulie https://caisag.ts.it/citta-di-trieste/citta-di-trieste-contatti/

L'articolo Racconti dal Buio su Radio Fragola: una puntata dedicata alla Section Küstenland e alle origini dell’alpinismo nell’Alto Adriatico proviene da Scintilena.

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