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Sistemi carsici e risorse idriche: dalla roccia all’acqua che arriva alle sorgenti

August 3rd 2026 at 09:00

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L’idrogeologia delle grotte spiega il legame tra paesaggio, falde acquifere carsiche e protezione delle acque sotterranee

Sotto le aree calcaree scorrono fiumi poco visibili, ma decisivi per l’approvvigionamento idrico di molte comunità. Comprendere i sistemi carsici e risorse idriche significa quindi conoscere il percorso dell’acqua dalla pioggia alla sorgente e prevenire i rischi che possono comprometterne qualità e disponibilità.

Sistemi carsici e risorse idriche: come funziona il reticolo sotterraneo

Il carsismo è l’insieme dei processi con cui l’acqua dissolve lentamente rocce solubili, soprattutto calcari e dolomie. Nel tempo, fratture e discontinuità della roccia si ampliano e formano fessure, pozzi, inghiottitoi, condotti e grotte.

L’acqua piovana assorbe anidride carbonica nell’atmosfera e nel suolo. Diventa così leggermente acida e può sciogliere il carbonato di calcio presente nelle rocce. Questo processo genera una rete sotterranea dalla geometria complessa.

I sistemi carsici e le risorse idriche non coincidono necessariamente. Il bacino idrogeologico, cioè l’area che alimenta una sorgente attraverso il sottosuolo, può essere molto diverso dal bacino delimitato dagli spartiacque superficiali.

L’acqua può infiltrarsi in una dolina o in un inghiottitoio. Può poi riemergere a chilometri di distanza, attraverso sorgenti situate in valli o pianure. La superficie, in questi paesaggi, mostra spesso pochi corsi d’acqua proprio perché una parte rilevante del drenaggio avviene nel sottosuolo.

Falde acquifere carsiche funzionamento e acqua potabile

Un acquifero carsico è un sistema roccioso capace di ricevere, immagazzinare, trasportare e restituire acque sotterranee. La sua permeabilità dipende sia dalle fratture naturali sia dalle cavità allargate dalla dissoluzione carsica.

Il funzionamento delle falde acquifere carsiche è caratterizzato dalla coesistenza di zone diverse. Nei settori meno carsificati l’acqua può essere trattenuta più a lungo. Nei grandi condotti, invece, il flusso può essere rapido e convogliare volumi importanti verso le sorgenti.

Le sorgenti carsiche hanno un ruolo rilevante in Italia e nel Mediterraneo. La Società Speleologica Italiana stima che le acque di origine carsica costituiscano circa il 40% dell’approvvigionamento idrico potabile italiano; il dato evidenzia il peso strategico di questi sistemi nella gestione della risorsa.

Anche su scala europea l’acqua sotterranea è essenziale. Nell’Unione europea fornisce il 65% dell’acqua destinata al consumo potabile e il 25% di quella utilizzata per l’irrigazione.

Protezione delle acque sotterranee e vulnerabilità carsica

La stessa rapidità che rende efficienti gli acquiferi carsici ne aumenta la fragilità. In molti punti l’acqua penetra direttamente nel sottosuolo, senza attraversare spessori di terreno capaci di trattenere o degradare gli inquinanti.

Fertilizzanti, pesticidi, reflui non trattati, rifiuti, idrocarburi e sedimenti di attività estrattive possono raggiungere le falde. La protezione delle acque sotterranee deve quindi iniziare nelle aree di ricarica, spesso lontane dalle sorgenti utilizzate dagli acquedotti.

Durante le piene, l’acqua può mobilitare sostanze accumulate nei condotti, nei sifoni e nei laghi sotterranei. Di conseguenza, la qualità di una sorgente può cambiare rapidamente dopo piogge intense.

L’Agenzia europea dell’ambiente segnala che l’inquinamento diffuso agricolo è la principale pressione associata allo scarso stato chimico delle acque sotterranee nell’Unione europea. Nitrati e pesticidi sono tra gli inquinanti più frequentemente rilevati nei programmi di monitoraggio.

Gli acquiferi carsici costieri del Mediterraneo sono esposti anche al rischio di intrusione salina. Prelievi eccessivi possono ridurre la pressione dell’acqua dolce e favorire l’avanzamento dell’acqua marina nel sottosuolo.

Idrogeologia delle grotte spiegazione e strumenti di studio

La spiegazione dell’ idrogeologia delle grotte richiede osservazioni in superficie e nel sottosuolo. Gli speleologi contribuiscono a individuare condotti, livelli idrici, sorgenti, inghiottitoi e punti di perdita della rete carsica.

Uno degli strumenti più efficaci è il tracciamento con sostanze idonee e controllate. Un tracciante immesso in un punto di infiltrazione viene cercato nelle sorgenti per ricostruire le connessioni idriche, i tempi di transito e la velocità del flusso.

Sono impiegati anche rilievi topografici, sensori di livello, misure di portata, campionamenti chimici e microbiologici. Il monitoraggio deve intensificarsi durante le piogge, le piene e i periodi di magra, quando i sistemi carsici possono mostrare risposte molto diverse.

Il progetto ERC-KARST ha richiamato l’importanza dei dati di rilievo speleologico per sviluppare modelli capaci di interpretare flusso e trasporto di soluti nei sistemi complessi. L’obiettivo è migliorare la previsione di piene, siccità e trasferimento dei contaminanti.

Gestione sostenibile dei sistemi carsici e risorse idriche

La gestione sostenibile richiede una cartografia accurata delle aree carsiche, delle zone di ricarica e dei bacini idrogeologici. Le sole informazioni morfologiche di superficie non bastano a stabilire dove finiscano le acque infiltrate.

Occorre proteggere gli inghiottitoi, limitare gli scarichi impropri e controllare le attività agricole, industriali ed estrattive nelle zone vulnerabili. La prevenzione è particolarmente importante perché il recupero di una falda contaminata può essere lungo, tecnicamente difficile e costoso.

In Italia, la Carta Idrogeologica d’Italia elaborata da ISPRA offre una base nazionale per analizzare acquiferi, sorgenti, permeabilità e pressioni antropiche. Lo strumento non sostituisce le indagini locali, indispensabili nei contesti carsici più articolati.

La conoscenza delle grotte resta quindi parte integrante della protezione delle acque sotterranee. Rilievi, monitoraggi e collaborazione tra speleologi, geologi, gestori idrici e amministrazioni possono trasformare il patrimonio sotterraneo in una base concreta per pianificare l’uso dell’acqua.

Fonti

Fonti
[1] Dossier-Le-Acque-di-origine-carsica-una-risorsa-strategica … https://www.scintilena.com/wp-content/uploads/2024/08/Dossier-Le-Acque-di-origine-carsica-una-risorsa-strategica.pdf
[2] Europe’s groundwater — a key resource under pressure https://www.eea.europa.eu/en/analysis/publications/europes-groundwater-a-key-resource-under-pressure
[3] Edited by https://eclass.uoa.gr/modules/document/file.php/GEOL125/%CE%8E%CE%BB%CE%B7%20%CE%BC%CE%B1%CE%B8%CE%AE%CE%BC%CE%B1%CF%84%CE%BF%CF%82/06-%CE%9C%CE%AC%CE%B8%CE%B7%CE%BC%CE%B1-PI-VULK-Method-cost_action_620_final_report.pdf
[4] CALL FOR SURVEY DA ERC-KARST – Scintilena https://www.scintilena.com/call-for-survey-da-erc-karst-2/11/24/
[5] La nuova Carta Idrogeologica d’Italia (CII500K): strumenti, metodologia e … https://portalesgi.isprambiente.it/?p=8555
[7] Normativa europea vigente sulla tutela delle acque sotterranee https://www.scintilena.com/normativa-europea-vigente-sulla-tutela-delle-acque-sotterranee/07/27/
[8] La Vulnerabilità degli Acquiferi Carsici https://www.scintilena.com/la-vulnerabilita-degli-acquiferi-carsici/03/21/
[9] Slovenia: monitoraggio continuo delle acque carsiche sotterranee https://www.scintilena.com/slovenia-monitoraggio-continuo-delle-acque-carsiche-sotterranee/05/08/
[10] Vulnerabilità degli acquiferi carsici in ambiente alpino https://www.scintilena.com/vulnerabilita-degli-acquiferi-carsici-in-ambiente-alpino-nuovo-approccio-di-modellazione-numerica/08/07/
[11] Acquiferi carsici in Italia: una risorsa idrica strategica da … https://www.scintilena.com/acquiferi-carsici-in-italia-una-risorsa-idrica-strategica-da-tutelare/06/05/
[12] Il carsismo alle Nazioni Unite: sessione online dell’iniziativa Karst … https://www.scintilena.com/il-carsismo-alle-nazioni-unite-sessione-online-delliniziativa-karst-aware-sullunea-7/03/04/
[13] Clean Up the Dark European Network, an international project inspired by the Italian experience – Scintilena https://www.scintilena.com/clean-up-the-dark-european-network-an-international-project-inspired-by-the-italian-experience/09/02/
[14] 99 cose da sapere se abiti in un territorio carsico https://www.scintilena.com/come-riconoscere-se-vivi-in-un-territorio-carsico/06/06/
[15] Libri: Karst Hydrogeology, Geomorphology and Caves in offerta fino … https://www.scintilena.com/libri-karst-hydrogeology-geomorphology-and-caves-in-offerta-fino-a-fine-anno/06/23/
[16] Cave protection campaign at EU-parliament – Scintilena https://www.scintilena.com/cave-protection-campaign-at-eu-parliament/09/29/
[17] Le Aree Carsiche nel Mirino: Vulnerabilità, Inquinamento e … https://www.scintilena.com/le-aree-carsiche-nel-mirino-vulnerabilita-inquinamento-e-tutela-di-un-patrimonio-idrico-nazionale/04/24/
[18] 6th EuroSpeleo Protection Symposium in September in Germany – Scintilena https://www.scintilena.com/6th-eurospeleo-protection-symposium-in-september-in-germany/11/12/
[19] Carta Idrogeologica d’Italia: ISPRA mappa il patrimonio … https://www.scintilena.com/carta-idrogeologica-ditalia-ispra-mappa-il-patrimonio-nascosto-delle-acque-sotterranee-che-forniscono-l84-dellacqua-potabile/07/18/
[20] Giornata Internazionale delle Grotte e del Carso: Un Iniziativa per la Conservazione e la Sensibilizzazione – Scintilena https://www.scintilena.com/giornata-internazionale-delle-grotte-e-del-karst-un-iniziativa-per-la-conservazione-e-la-sensibilizzazione/10/13/
[21] [PDF] VULnERABILITà dEGLI ACqUIFERI ALL’InqUInAmEnTO E AREE dI … https://www.isprambiente.gov.it/files2017/pubblicazioni/periodici-tecnici/memorie-descrittive-della-carta-geologica-ditalia/volume-92/memdes_92_1_10_vulerabilita_acquiferi.pdf
[22] Gli Acquiferi Carsici d’Italia — Una Risorsa Strategica – Scintilena https://www.scintilena.com/guida-di-studio-gli-acquiferi-carsici-ditalia-una-risorsa-strategica/03/21/
[23] 2. – CARATTERI IDROGEOLOGICI DELLA https://www.isprambiente.gov.it/files2017/pubblicazioni/periodici-tecnici/memorie-descrittive-della-carta-geologica-ditalia/volume-92/memdes_92_1_2_caratteri_idrogeologici.pdf
[24] metodologie e tecniche di indagine adottate per lo studio delle … https://www.isprambiente.gov.it/files2017/pubblicazioni/periodici-tecnici/memorie-descrittive-della-carta-geologica-ditalia/volume-92/memdes_92_1_9_metodologie.pdf
[25] BOSSEA MMXIII https://csc.cai.it/wp-content/uploads/2017/08/14_FidelibusSpecchio_Acquifero-carsico-costiero-del-Salento.pdf
[26] Geologia https://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/ambiente-territorio/geologia/FOGLIA44/
[27] DIRECTIVE 2006/118/EC OF THE EUROPEAN PARLIAMENT AND OF THE COUNCIL https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/PDF/?uri=CELEX:32006L0118
[28] Surface water and groundwater pollutants – Wednesday, 24 April 2024 https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/TA-9-2024-0358_EN.html
[29] EUR-Lex – 52003PC0550 – EN https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/HTML/?uri=CELEX:52003PC0550
[30] UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II http://www.fedoa.unina.it/14564/1/Marsiglia_Palmira_34.pdf
[31] frontespizioparteprima https://www.isprambiente.gov.it/files2017/pubblicazioni/periodici-tecnici/memorie-descrittive-della-carta-geologica-ditalia/volume-92/memdes_92_1_intro.pdf

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    Condividi Carta Idrogeologica d’Italia, acquiferi e sorgenti per conoscere le riserve idriche del Paese La Carta Idrogeologica d’Italia alla scala 1:500.000 rende disponibile un quadro nazionale omogeneo delle acque sotterranee. Il lavoro mette in relazione acquiferi, sorgenti, pozzi e fontanili, fornendo una base comune per leggere la distribuzione della risorsa nel sottosuolo italiano. Presentata da ISPRA nel luglio 2026, la cartografia aggiorna la grande ricognizione nazionale condo
     

Carta Idrogeologica d’Italia: la nuova mappa nazionale delle acque sotterranee

Júl 30th 2026 at 10:00

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Carta Idrogeologica d’Italia, acquiferi e sorgenti per conoscere le riserve idriche del Paese

La Carta Idrogeologica d’Italia alla scala 1:500.000 rende disponibile un quadro nazionale omogeneo delle acque sotterranee.

Il lavoro mette in relazione acquiferi, sorgenti, pozzi e fontanili, fornendo una base comune per leggere la distribuzione della risorsa nel sottosuolo italiano.

Presentata da ISPRA nel luglio 2026, la cartografia aggiorna la grande ricognizione nazionale condotta circa quarant’anni fa.

Il progetto è stato sviluppato dal Dipartimento per il Servizio Geologico d’Italia insieme al Dipartimento di Scienze della Terra “Ardito Desio” dell’Università degli Studi di Milano.

Carta Idrogeologica d’Italia e acquiferi nazionali

Un acquifero è un corpo geologico capace di immagazzinare e trasmettere acqua sotterranea.

Può essere formato da sedimenti permeabili, da rocce fratturate o da massicci carbonatici interessati dal carsismo.

La Carta Idrogeologica d’Italia rappresenta questi sistemi come serbatoi naturali, insieme alle aree in cui l’acqua si infiltra, circola nel sottosuolo e riemerge.

ISPRA evidenzia che la carta integra dati geologici e idrogeologici secondo criteri condivisi, rendendo le informazioni coerenti e confrontabili su scala nazionale.

La scala 1:500.000 non sostituisce gli studi di dettaglio locali. Offre invece una lettura d’insieme dei principali sistemi acquiferi e delle loro dinamiche.

Questo aspetto è rilevante perché molte conoscenze regionali erano disponibili, ma raccolte con metodi e livelli di dettaglio non uniformi.

Secondo ISPRA, il 66% del territorio nazionale comprende serbatoi naturali con capacità produttiva medio-alta.

Le aree principali sono individuate soprattutto nella Pianura Padano-veneta e lungo l’Appennino centrale e meridionale.

Sorgenti, pozzi e fontanili nella Carta Idrogeologica d’Italia

Il censimento associato alla Carta Idrogeologica d’Italia ha individuato 957 grandi sorgenti con portata superiore a 10 litri al secondo.

Da queste captazioni provengono circa 2,7 miliardi di metri cubi di acqua potabile all’anno, equivalenti all’80% dell’acqua di sorgente impiegata per usi civili nel Paese.

La ricognizione comprende inoltre circa 60 mila pozzi e 241 sorgenti termominerali.

Sono stati localizzati anche più di 60 punti di emergenze sottomarine e costiere.

Queste acque defluiscono oggi in mare, ma la loro presenza amplia la conoscenza dei circuiti idrogeologici e potrà essere considerata nelle future valutazioni sull’approvvigionamento idrico.

Un capitolo specifico riguarda i fontanili della Pianura Padano-veneta.

Si tratta di sorgenti collocate nella fascia di passaggio tra alta e bassa pianura, dove l’acqua sotterranea risale in superficie per effetto delle condizioni geologiche e idrauliche.

La loro mappatura restituisce un quadro più completo dei rapporti tra acquiferi, agricoltura, paesaggio e corsi d’acqua di pianura.

Acque sotterranee e carsismo italiano

Per il mondo speleologico, la Carta Idrogeologica d’Italia rappresenta uno strumento di contesto. Nei territori carsici l’acqua percorre fratture, condotti e cavità.

Può alimentare sorgenti lontane dalle aree di infiltrazione e rispondere rapidamente alle precipitazioni intense.

La sintesi nazionale non descrive ogni grotta o ciascun circuito idrico locale.

Aiuta però a collocare i sistemi carsici nel quadro più ampio degli acquiferi italiani. La carta consente infatti di analizzare le modalità di ricarica e di circolazione delle acque sotterranee, oltre a visualizzare le principali sorgenti.

Questa impostazione può essere utile per interpretare le aree di alimentazione delle sorgenti e i collegamenti tra superfici e sottosuolo.

Per gli approfondimenti operativi restano indispensabili rilievi speleologici, monitoraggi idrochimici, misure di portata e tracciamenti effettuati alla scala dei singoli bacini.

Banca dati e gestione delle acque sotterranee

Alla Carta Idrogeologica d’Italia è collegata una banca dati online accessibile al pubblico e destinata all’aggiornamento costante. La consultazione digitale mette le informazioni cartografiche a disposizione di enti territoriali, ricercatori, professionisti e cittadini.

ISPRA indica tra gli sviluppi programmati una Banca Dati Nazionale delle Sorgenti e una carta della propensione alla ricarica delle falde.

Quest’ultima è pensata per riconoscere le aree dove favorire lo stoccaggio sotterraneo dell’acqua nei periodi di maggiore disponibilità, riducendo la necessità di invasi artificiali in superficie.

La nuova cartografia risponde alla necessità di un riferimento nazionale omogeneo per le risorse idriche sotterranee. Era stata presentata in anteprima al convegno Flowpath 2025, svolto a Torino dall’11 al 13 giugno 2025.

Fonti

Fonti
[2] Carta Idrogeologica d’Italia: ISPRA mappa il patrimonio … https://www.scintilena.com/carta-idrogeologica-ditalia-ispra-mappa-il-patrimonio-nascosto-delle-acque-sotterranee-che-forniscono-l84-dellacqua-potabile/07/18/
[3] Preview at Flowpath 2025: the new Hydrogeological Map of Italy at 1 … https://www.isprambiente.gov.it/en/news/preview-at-flowpath-2025-the-new-hydrogeological-map-of-italy-at-1-500-000-scale
[4] Acque sotterranee negli Stati Uniti: una nuova mappa ad … https://www.scintilena.com/acque-sotterranee-negli-stati-uniti-una-nuova-mappa-ad-alta-risoluzione/02/16/
[5] ISPRA presenta la Carta Idrogeologica d’Italia: una nuova … https://www.scintilena.com/ispra-presenta-la-carta-idrogeologica-ditalia-una-nuova-mappa-per-le-acque-sotterranee/06/12/
[7] Mappe sotterranee al servizio della sicurezza: quando la … https://www.scintilena.com/mappe-sotterranee-al-servizio-della-sicurezza-quando-la-cartografia-delle-grotte-diventa-strumento-di-prevenzione/10/06/
[8] Il Magnesio come Tracciante Naturale negli Acquiferi … https://www.scintilena.com/il-magnesio-come-tracciante-naturale-negli-acquiferi-carsici-italiani/09/03/
[9] Una luce nel buio – il giornale quotidiano della speleologia italiana https://www.scintilena.com/page/154/?act=topiccont&fid=1&id=1&lang=cn&numall=10&page=1&pageall=1&sid=18&wpmp_switcher=desktop
[10] Scoperti 16 immensi serbatoi sotterranei di acqua potabile … https://www.scintilena.com/scoperti-16-immensi-serbatoi-sotterranei-di-acqua-potabile-nelle-alpi-centrali-lombarde/09/09/
[11] COMUNICATO STAMPA https://www.isprambiente.gov.it/files2026/area-stampa/comunicati-stampa/2026-comunicato-stampa-carta-idrogeologica.pdf
[12] La Carta Idrogeologica d’Italia alla scala 1:500.000 (CII500K) – ISPRA https://www.isprambiente.gov.it/it/news/la-carta-idrogeologica-d2019italia-alla-scala-1-500-000-cii500k
[13] Carta Idrogeologica d’Italia 1:500.000 (ISPRA &amp https://sinacloud.isprambiente.it/portal/apps/webappviewer/index.html?id=efd789fe79a9491fb70d9ab83f3f0cb4
[14] Online la nuova Carta Idrogeologica d’Italia alla scala 1:500.000 https://www.geocorsi.it/N1663/online-la-nuova-carta-idrogeologica-d-italia-alla-scala-1-500-000.html
[15] Idrogeologia Raster variascala – View Service https://geodati.gov.it/resource/id/ispra_rm:Meta_Geo_SV000021_RN
[16] Progetto CARG – Cartografia Geologica e Geotematica – Ispra https://progetto-carg.isprambiente.it/bancadatiCARG/index.php
[17] Cartografia geologica e geotematica — Italiano – Ispra https://www.isprambiente.gov.it/it/banche-dati/banche-dati-folder/suolo-e-territorio/cartografia-geologica-e-geotematica
[18] Book of abstracts https://www.iahitaly.it/cms/resource/1307/flowpath2025-book-of-abstracts.pdf
[19] Carta Idrogeologica d’Italia – 1:50.000 – Ispra https://www.isprambiente.gov.it/files/pubblicazioni/periodicitecnici/quaderni-sgi/quad5/legenda.pdf
[20] PORTALE DEL SERVIZIO GEOLOGICO D’ITALIA – Ispra https://portalesgi.isprambiente.it/
[21] All Layers and Tables (servizi/Idrogeologia_italia) – Ispra http://sgi2.isprambiente.it/arcgis/rest/services/servizi/Idrogeologia_italia/MapServer/layers
[22] Reticolo Idrografico Nazionale – Download Service https://inspire-geoportal.ec.europa.eu/srv/api/records/ispra_rm:001Idrografia250N_SVD
[23] [PDF] Flowpath 2025 – Webgeo https://www.webgeo.it/allegati/locandine/28968fac-2e76-4a4a-b221-1b78059a07d8.pdf
[24] Dati e Indicatori — Italiano https://www.isprambiente.gov.it/it/banche-dati

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  • Normativa europea vigente sulla tutela delle acque sotterranee
    Condividi Quadro normativo europeo La tutela delle acque sotterranee nell’Unione europea si basa soprattutto sulla Direttiva quadro sulle acque 2000/60/CE e sulla Direttiva 2006/118/CE, dedicata alla protezione delle acque sotterranee dall’inquinamento e dal deterioramento. La Commissione europea indica che l’obiettivo è garantire un buono stato chimico e quantitativo, prevenendo e limitando l’immissione di inquinanti e invertendo i trend di peggioramento. Nel 2026 il quadro è stato aggior
     

Normativa europea vigente sulla tutela delle acque sotterranee

Júl 27th 2026 at 10:00

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Quadro normativo europeo

La tutela delle acque sotterranee nell’Unione europea si basa soprattutto sulla Direttiva quadro sulle acque 2000/60/CE e sulla Direttiva 2006/118/CE, dedicata alla protezione delle acque sotterranee dall’inquinamento e dal deterioramento. La Commissione europea indica che l’obiettivo è garantire un buono stato chimico e quantitativo, prevenendo e limitando l’immissione di inquinanti e invertendo i trend di peggioramento.

Nel 2026 il quadro è stato aggiornato da nuove regole europee sui contaminanti delle acque superficiali e sotterranee, entrate in vigore l’11 maggio 2026. La Commissione segnala che il testo aggiorna gli elenchi delle sostanze da monitorare, con maggiore attenzione a PFAS, pesticidi, farmaci, microplastiche e acque sotterranee sensibili.[2][3]

Direttiva quadro sulle acque

La Direttiva 2000/60/CE è il pilastro della politica idrica europea. Essa richiede agli Stati membri di proteggere e, dove necessario, ripristinare i corpi idrici per raggiungere il buon stato, attraverso piani di gestione dei bacini idrografici e programmi di misure.[3][1]

Per le falde, il “buono stato” comprende sia lo stato chimico sia quello quantitativo. La Commissione evidenzia anche il legame tra acque sotterranee, acque superficiali ed ecosistemi terrestri dipendenti dalla falda.[2]

Direttiva sulle acque sotterranee

La Direttiva 2006/118/CE disciplina in modo più dettagliato gli obiettivi di qualità per le acque sotterranee. Essa stabilisce standard europei per alcune sostanze, impone agli Stati membri di fissare valori soglia per i contaminanti di rilevanza nazionale e prevede misure per prevenire o limitare l’ingresso di inquinanti.[4][2]

La Commissione europea ricorda che la gestione deve anche individuare e invertire tendenze significative e durature all’aumento delle concentrazioni di inquinanti. Questo passaggio è importante perché nelle falde l’inquinamento può persistere per decenni.[2]

Aggiornamenti del 2026

Le nuove regole entrate in vigore nel maggio 2026 aggiornano le liste dei contaminanti e rafforzano il monitoraggio. Tra le sostanze e i temi indicati figurano PFAS, pesticidi, farmaci, microplastiche, indicatori di resistenza antimicrobica ed ecosistemi sotterranei sensibili.[3]

La stessa Commissione precisa che gli Stati membri dovranno recepire gli aggiornamenti entro il 22 dicembre 2027. Il pacchetto modifica la Direttiva quadro sulle acque, la Direttiva 2006/118/CE e la direttiva sugli standard di qualità ambientale.[3]

Implicazioni operative

Per i gestori del territorio, la normativa europea implica controlli più stretti sulle fonti di pressione, maggiore attenzione alle aree di ricarica e monitoraggi regolari dello stato chimico e quantitativo. In pratica, la protezione delle falde richiede misure su uso del suolo, scarichi, fertilizzanti, captazioni e pianificazione dei bacini.[2][3]

La Commissione sottolinea infine che la normativa mira anche a rendere l’UE più resiliente sul piano idrico, pur mantenendo tutele ambientali e sanitarie.[3]

Fonti

Fonti
[1] 2000/60 – EN – Water Framework Directive – EUR-Lex https://eur-lex.europa.eu/eli/dir/2000/60/oj/eng
[2] Groundwater – Environment – European Commission https://environment.ec.europa.eu/topics/water/groundwater_en
[3] Stricter rules for protecting water in EU enter into force https://environment.ec.europa.eu/news/stricter-rules-protecting-water-eu-enter-force-2026-05-11_en
[4] Directive 2006/118/EC of the European Parliament … – EUR-Lex https://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2006:372:0019:0031:EN:PDF
[5] European Parliament ratifies new rules to reduce groundwater and … https://agenceurope.eu/en/bulletin/article/13837/10/european-parliament-ratifies-new-rules-to-reduce-groundwater-and-surface-water-pollution
[6] PE-CONS 18/26 | Data – European Union https://data.consilium.europa.eu/doc/document/PE-18-2026-INIT/en/pdf
[7] Factsheet – 32006L0118 https://www.efta.int/eea-lex/32006l0118
[8] Water Framework Directive – Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/Water_Framework_Directive
[9] Protection of groundwater against pollution | EUR-Lex https://eur-lex.europa.eu/EN/legal-content/summary/protection-of-groundwater-against-pollution.html
[10] Water Framework Directive https://environment.ec.europa.eu/topics/water/water-framework-directive_en
[11] Groundwater Directive – Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/Groundwater_Directive
[12] Groundwater Directive (GWD) 2006/118/EC https://www.eea.europa.eu/policy-documents/groundwater-directive-gwd-2006-118-ec
[13] Surface water and groundwater pollutants https://www.europarl.europa.eu/legislative-train/theme-sustaining-our-quality-of-life-food-security-water-and-nature/file-integrated-water-management-surface-and-groundwater-pollutants
[14] EU strengthens water quality regulatory framework with … https://www.garrigues.com/en_GB/new/eu-strengthens-water-quality-regulatory-framework-new-obligations-pollutants
[15] Richtlinie 2006/118/EG https://de.wikipedia.org/wiki/Richtlinie_2006/118/EG

L'articolo Normativa europea vigente sulla tutela delle acque sotterranee proviene da Scintilena.

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  • Strategie di gestione per proteggere gli acquiferi carsici
    Condividi La tutela degli acquiferi carsici richiede prevenzione e monitoraggio Le strategie di gestione degli acquiferi carsici si basano su prevenzione, monitoraggio continuo, protezione delle aree di ricarica e controllo delle pressioni antropiche. Vulnerabilità degli acquiferi carsici Gli acquiferi carsici sono molto sensibili all’inquinamento perché l’acqua può infiltrarsi rapidamente attraverso fratture, doline e inghiottitoi. La letteratura tecnica segnala che la protezione deve
     

Strategie di gestione per proteggere gli acquiferi carsici

Júl 27th 2026 at 09:00

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La tutela degli acquiferi carsici richiede prevenzione e monitoraggio

Le strategie di gestione degli acquiferi carsici si basano su prevenzione, monitoraggio continuo, protezione delle aree di ricarica e controllo delle pressioni antropiche.

Vulnerabilità degli acquiferi carsici

Gli acquiferi carsici sono molto sensibili all’inquinamento perché l’acqua può infiltrarsi rapidamente attraverso fratture, doline e inghiottitoi. La letteratura tecnica segnala che la protezione deve tener conto della struttura idrogeologica specifica del carsismo.

La vulnerabilità aumenta quando le attività agricole, urbane e industriali si concentrano nelle zone di ricarica. In questi contesti, anche una contaminazione breve può produrre effetti rapidi e diffusi sulla qualità dell’acqua.

Misure di gestione prioritarie

Le misure più ricorrenti includono il monitoraggio idrochimico, la definizione di zone di protezione, la regolazione dell’uso del suolo e il controllo delle fonti di contaminazione. Un approccio consolidato prevede anche l’analisi della vulnerabilità tramite mappe dedicate, come nel metodo EPIK.[5][3]

Tra le azioni utili rientrano:

  • Proteggere le aree di ricarica con vincoli chiari sull’uso del suolo.[6][3]
  • Limitare fertilizzanti, pesticidi e scarichi non trattati nelle zone sensibili.[4][6]
  • Stabilire fasce di rispetto attorno a sorgenti, doline e captazioni.[7][3]
  • Usare monitoraggi continui con data logger e campionamenti periodici.[8][5]
  • Integrare speleologia, idrogeologia e pianificazione territoriale.[9][4]

Pianificazione territoriale e governance

Le strategie efficaci non possono restare solo tecniche. Servono decisioni di pianificazione che considerino la vulnerabilità intrinseca del carsismo e che colleghino la gestione dell’acqua alla gestione del territorio.[10][1]

Le linee di gestione carsismo-consapevole richiamano anche il coinvolgimento di comunità locali, amministrazioni e mondo scientifico. La formazione e la sensibilizzazione aiutano a ridurre i comportamenti che aumentano il rischio di contaminazione.[11][7]

Sorveglianza e allerta precoce

Il monitoraggio della qualità e della quantità dell’acqua è essenziale per intercettare variazioni legate a piogge intense, sversamenti accidentali o pressioni stagionali. Nei sistemi carsici, la risposta dell’acquifero può essere rapida e richiede strumenti di allerta precoce.[5][8]

Le campagne di studio sulle sorgenti, sulle grotte e sui percorsi di circolazione sotterranea aiutano a definire le zone più fragili. Questo consente di aggiornare le misure di tutela quando cambiano uso del suolo, clima o carichi inquinanti.[12][5]

Fonti

Fonti
[1] Review of Groundwater Pollution and Protection in Karst Areas https://link.springer.com/article/10.1023/A:1005014532330
[2] Vulnerability and Risk Mapping for the Protection of … https://www.cost.eu/publication/vulnerability-and-risk-mapping-for-the-protection-of-carbonate-karst-aquifers-final-report/
[3] Water vulnerability assessment in karst environments: a new method of defining protection areas using a multi-attribute approach and GIS tools (EPIK method) – Environmental Geology https://link.springer.com/article/10.1007/s002540050446
[4] Acquiferi carsici in Italia: una risorsa idrica strategica da … https://www.scintilena.com/acquiferi-carsici-in-italia-una-risorsa-idrica-strategica-da-tutelare/06/05/
[5] Dinamiche degli Acquiferi Carsici nelle Alpi Italiane https://www.scintilena.com/dinamiche-degli-acquiferi-carsici-nelle-alpi-italiane-unanalisi-idrochimica/02/24/
[6] 99 cose da sapere se abiti in un territorio carsico https://www.scintilena.com/come-riconoscere-se-vivi-in-un-territorio-carsico/06/06/
[7] Verso una risoluzione ONU sugli ecosistemi carsici e la … https://www.scintilena.com/verso-una-risoluzione-onu-sugli-ecosistemi-carsici-e-la-protezione-del-carsismo/12/09/
[8] Scoperti 16 immensi serbatoi sotterranei di acqua potabile … https://www.scintilena.com/scoperti-16-immensi-serbatoi-sotterranei-di-acqua-potabile-nelle-alpi-centrali-lombarde/09/09/
[9] Slovenia – 25th International Karstological School … https://www.scintilena.com/slovenia-25th-international-karstological-school-classical-karst-milestones-and-challenges-in-karstology/03/05/
[10] VULnERABILITà dEGLI ACqUIFERI ALL’InqUInAmEnTO E … https://www.isprambiente.gov.it/files2017/pubblicazioni/periodici-tecnici/memorie-descrittive-della-carta-geologica-ditalia/volume-92/memdes_92_1_10_vulerabilita_acquiferi.pdf
[11] sessione online dell’iniziativa Karst-Aware sull’UNEA-7 https://www.scintilena.com/il-carsismo-alle-nazioni-unite-sessione-online-delliniziativa-karst-aware-sullunea-7/03/04/
[12] Ecosistemi Mediterranei a Rischio: Studio su Acquiferi … https://www.scintilena.com/ecosistemi-mediterranei-a-rischio-studio-su-acquiferi-carsici-e-minacce/09/29/
[13] Karst Field Studies Program a Giugno e Luglio in Kentucky https://www.scintilena.com/karst-field-studies-program-a-giugno-e-luglio-in-kentucky/05/25/
[14] International Conference “Karst without Boundaries”, Trebinje … https://www.scintilena.com/international-conference-karst-without-boundaries-trebinje-and-dubrovnik-bosnia-herzegovina/01/03/
[15] Una miniera di risorse nella libreria digitale di karst … https://www.scintilena.com/una-miniera-di-risorse-nella-libreria-digitale-di-karst-information-portal/04/14/
[16] Il 2022 per l’UIS https://www.scintilena.com/il-2022-per-luis/12/28/
[22] [PDF] Living on Karst – Cave Conservancy of the Virginias https://caveconservancyofvirginia.org/wp-content/uploads/2017/03/living_on_karst_ccv_1997_booklet.pdf
[23] GeoERA RESOURCE CHAKA Deliverable 5.4 Groundwater management recommendations for karst and chalk aquifers https://info.igme.es/SidPDF/177000/000/177000_0000001.pdf
[24] A holistic approach to groundwater protection and ecosystem services in karst terrains https://link.springer.com/article/10.1007/s13146-019-00492-5
[25] Groundwater vulnerability to pollution in karst aquifers, considering key challenges and considerations: application to the Ubrique springs in southern Spain https://link.springer.com/article/10.1007/s10040-020-02279-8
[26] art-Mil (13-21) https://pdfs.semanticscholar.org/64bd/4c923781770a8351e6e64ce6f067881ac552.pdf
[27] Karst hydrogeology of the Chalk and implications for https://nora.nerc.ac.uk/id/eprint/531562/1/SP517-2020-267.full.pdf
[28] Living With Karst: A Fragile Foundation https://www.americangeosciences.org/static/files/profession/EAS_Living_With_Karst_A_Fragile_Foundation.pdf
[29] Protection des ressources en eau karstique et aménagement et gestion du territoire https://www.shf-lhb.org/articles/lhb/pdf/2000/06/lhb2000086.pdf
[30] A multi-methodological approach to create improved indicators for the adequate karst water source protection https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1470160X21003587

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  • L’Impatto dell’inquinamento idrico sulle comunità ipogee
    Condividi L’inquinamento idrico può alterare in modo diretto le comunità ipogee, perché negli ambienti carsici e nelle falde il trasferimento dei contaminanti è rapido e la capacità di filtrazione naturale è spesso limitata. Le specie sotterranee reagiscono con sensibilità elevata anche a variazioni modeste di ossigeno, nutrienti e sostanze tossiche.[1][2] Vie di contaminazione Nei sistemi carsici l’acqua può passare velocemente da doline, inghiottitoi e fratture verso falde e sorgenti, tr
     

L’Impatto dell’inquinamento idrico sulle comunità ipogee

Júl 27th 2026 at 08:00

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L’inquinamento idrico può alterare in modo diretto le comunità ipogee, perché negli ambienti carsici e nelle falde il trasferimento dei contaminanti è rapido e la capacità di filtrazione naturale è spesso limitata. Le specie sotterranee reagiscono con sensibilità elevata anche a variazioni modeste di ossigeno, nutrienti e sostanze tossiche.[1][2]

Vie di contaminazione

Nei sistemi carsici l’acqua può passare velocemente da doline, inghiottitoi e fratture verso falde e sorgenti, trascinando pesticidi, scarichi civili, reflui industriali e altre sostanze inquinanti. Questo significa che un evento ???ale sulla superficie può riflettersi in tempi brevi sugli habitat ipogei e sulle risorse idriche connesse.[1][3][4]

Effetti sulle comunità ipogee

Le comunità ipogee includono organismi stygobionti e altre specie adattate a condizioni stabili, buie e povere di nutrienti. Quando l’inquinamento modifica la qualità dell’acqua, può alterare le reti trofiche, favorire specie superficiali più tolleranti e ridurre la presenza di taxa specializzati. In casi di contaminazione cronica, la perdita di biodiversità può coinvolgere anche funzioni ecologiche di base, come la decomposizione della materia organica e la stabilità dei microhabitat.[2][5][6][7]

Rischi per grotte e sorgenti

La vulnerabilità non riguarda solo l’interno delle grotte. Le sorgenti carsiche possono diventare il punto di emergenza dell’inquinamento accumulato nel sottosuolo, con conseguenze sia per gli ecosistemi che per l’uso idropotabile. Inquinanti agricoli e urbani possono quindi incidere contemporaneamente su acqua, fauna e sicurezza delle captazioni.[1][3][4]

Indicazioni per la tutela

La letteratura scientifica recente segnala la necessità di monitoraggi continui, valutazioni ecotossicologiche e protezione delle aree di ricarica degli acquiferi. Per la conservazione delle comunità ipogee, è importante collegare gestione del suolo, controllo degli scarichi e tutela delle falde, perché il sottosuolo risponde in modo diretto a pressioni che si generano in superficie.[2][5][7]

Fonti

Fonti
[1] Sorgenti e acque sotterranee tra mondo ipogeo e rete … https://www.scintilena.com/sorgenti-e-acque-sotterranee-il-punto-dincontro-tra-mondo-ipogeo-e-rete-idrografica/04/08/
[2] Conservation Studies on Groundwaters’ Pollution: Challenges and Perspectives for Stygofauna Communities https://air.unimi.it/retrieve/dfa8b9a7-6f0d-748b-e053-3a05fe0a3a96/Manenti%20et%20al%20pollution%20sustainability-13-07030.pdf
[3] Proteggere il mondo sotterraneo: biodiversità delle grotte, … https://www.scintilena.com/proteggere-il-mondo-sotterraneo-biodiversita-delle-grotte-servizi-ecosistemici-e-campagne-cave-animal-of-the-year/05/08/
[4] Groundwater Contamination https://groundwater.org/threats/contamination/
[5] Threats https://caveinvertebrates.org/threats/
[6] Groundwaters’ Pollution and Stygofauna Communities https://encyclopedia.pub/entry/11964
[7] Ecotoxicological effects of anthropogenic stressors in subterranean organisms: A review https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0045653519326621
[8] Simposio UIS: “to know and share caves and karts … https://www.scintilena.com/simposio-uis-to-know-and-share-caves-and-karts-understanding-conservation-and-geotourism/01/02/
[9] Karst Field Studies Program a Giugno e Luglio in Kentucky https://www.scintilena.com/karst-field-studies-program-a-giugno-e-luglio-in-kentucky/05/25/
[10] Marmettola, emergenza invisibile: le Alpi Apuane soffocate … https://www.scintilena.com/marmettola-emergenza-invisibile-le-alpi-apuane-soffocate-dal-rifiuto-del-marmo12/02/23/
[11] Gamberi di grotta: simbolo della biodiversità sotterranea https://www.scintilena.com/gamberi-di-grotta-simbolo-della-biodiversita-sotterranea-animale-di-grotta-usa-2025/06/08/
[12] Controversie, Conflitti e Accordi sulla Protezione delle Grotte https://www.scintilena.com/controversie-conflitti-e-accordi-sulla-protezione-delle-grotte-la-sfida-della-tutela-del-patrimonio-speleologico-mondiale/07/27/
[13] Biodiversa+ DarCo: Un piano concreto per la … https://www.scintilena.com/biodiversa-darco-un-piano-concreto-per-la-conservazione-degli-ecosistemi-sotterranei-in-europa/11/20/
[14] Nel Sottosuolo di Cutrofiano la Ricerca Svela i Segreti … https://www.scintilena.com/nel-sottosuolo-di-cutrofiano-la-ricerca-svela-i-segreti-delle-cavita-ipogee-pugliesi-ora-ho-informazioni-sufficienti/01/31/
[15] Un parassita fuori posto: come l’Acanthocephalus … https://www.scintilena.com/un-parassita-fuori-posto-come-lacanthocephalus-anguillae-e-finito-nelloscurita-delle-grotte-slovene/03/02/
[16] Microplastiche nelle grotte turistiche italiane: una nuova … https://www.scintilena.com/microplastiche-nelle-grotte-turistiche-italiane-una-nuova-minaccia-per-il-patrimonio-geologico-mondiale/08/17/
[17] Monitoraggio delle grotte con geomatica e geofisica https://www.scintilena.com/monitoraggio-delle-grotte-sotterranee-con-geomatica-e-geofisica-il-caso-bossea-mostra-la-risposta-sismica-a-temperatura-e-pioggia-12/09/01/
[18] uno studio italiano rivela i segreti degli habitat carsici ‘sto … https://www.scintilena.com/scoperta-rivoluzionaria-sul-proteo-uno-studio-italiano-rivela-i-segreti-degli-habitat-carsici-sto-meglio-di-fuori/10/07/
[19] Biodiversità sotterranea e clima: l’UIS annuncia una diretta … https://www.scintilena.com/biodiversita-sotterranea-e-clima-luis-annuncia-una-diretta-globale-per-il-30-giugno/06/26/
[20] sessione online dell’iniziativa Karst-Aware sull’UNEA-7 https://www.scintilena.com/il-carsismo-alle-nazioni-unite-sessione-online-delliniziativa-karst-aware-sullunea-7/03/04/
[21] Gestión sostenible de las aguas subterráneas https://portals.iucn.org/library/sites/library/files/documents/2016-039-Es.pdf
[22] [PDF] Scientists’ Warning on the Conservation of Subterranean Ecosystems https://scispace.com/pdf/scientists-warning-on-the-conservation-of-subterranean-txhcf0fjss.pdf
[23] Subterranean environments contribute to three-quarters of https://ecoevorxiv.org/repository/object/9360/download/17488/
[24] ECOSYSTEM DYNAMICS AND POLLUTION EFFECTS IN AN OZARK CAVE STREAM1 https://www.csus.edu/indiv/g/graeningg/pubs/jawra_39_6_1497-1507.pdf
[25] Microsoft Word – Hypogean ecology_01_04_08.doc https://assets.publishing.service.gov.uk/media/5a7c46b7e5274a1b00422ac7/scho0408bnyc-e-e.pdf
[26] An expert-based global assessment of threats and conservation measures for subterranean ecosystems https://www.biorxiv.org/content/10.1101/2023.01.09.523190v1.full.pdf
[27] Assessing the Risks of Domestic Underground Water Sources in Informal Settlement in Kabwe – Zambia https://www.youtube.com/watch?v=HlfMNkgB3OE
[28] Towards evidence?based conservation of subterranean … https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC9545027/
[29] Chapter 13 https://library.museum.wa.gov.au/internaldocs/71455/Humphreys2011Management.pdf
[30] Inquinamento delle acque: cause, impatti e soluzioni https://www.aspelambiente.it/news/1452/inquinamento-delle-acque-cause-impatti-e-soluzioni

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Settimana del Pianeta Terra 2026: otto geoeventi per scoprire il sito UNESCO delle Grotte nelle Evaporiti dell’Appennino Settentrionale

Júl 18th 2026 at 09:00

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La Settimana del Pianeta Terra 2026 propone il programma “La bellezza sotto sopra”, un calendario di escursioni, conferenze e visite guidate dedicate al sito UNESCO Carsismo e Grotte nelle Evaporiti dell’Appennino Settentrionale, con appuntamenti dal 18 settembre al 4 ottobre in Emilia-Romagna.

La Settimana del Pianeta Terra valorizza il sito UNESCO EKCNA

Dal 18 settembre al 4 ottobre 2026 il sito UNESCO Carsismo e Grotte nelle Evaporiti dell’Appennino Settentrionale partecipa alla 14ª Settimana del Pianeta Terra con il programma “La bellezza sotto sopra”, una rassegna di otto geoeventi pensata per avvicinare il pubblico alla conoscenza del patrimonio geologico, carsico e speleologico dell’Appennino emiliano-romagnolo.

La manifestazione nazionale, dedicata alle Geoscienze e alla divulgazione scientifica, coinvolge ogni anno università, enti di ricerca, parchi, musei, associazioni e amministrazioni pubbliche con iniziative rivolte a cittadini, scuole e appassionati. L’obiettivo è promuovere la conoscenza dei processi che hanno modellato il territorio italiano e favorire la tutela del patrimonio geologico e ambientale. (Ambiente Regione Emilia-Romagna?)

Il programma dedicato al sito UNESCO è coordinato dalla Regione Emilia-Romagna insieme agli Enti di gestione delle aree protette, alle Università e alla Federazione Speleologica Regionale dell’Emilia-Romagna.

Il riconoscimento UNESCO delle Evaporiti dell’Appennino Settentrionale

Il sito Carsismo e Grotte nelle Evaporiti dell’Appennino Settentrionale, conosciuto anche con l’acronimo EKCNA, è stato iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO il 19 settembre 2023.

Il riconoscimento riguarda un sito seriale composto da sette aree distribuite tra le province di Reggio Emilia, Bologna, Ravenna e Rimini. Il suo valore universale deriva dall’eccezionale conservazione dei fenomeni carsici sviluppati nelle rocce evaporitiche, che documentano eventi geologici fondamentali della storia della Terra, dalla formazione dei gessi triassici fino agli effetti della crisi di salinità del Mediterraneo avvenuta circa sei milioni di anni fa. (ekcna.it?)

Nel 2026 la Regione Emilia-Romagna ha inoltre approvato la Strategia di Gestione e il Piano di Gestione dell’Esperienza di Visita del sito UNESCO, strumenti destinati a coordinarne tutela, ricerca scientifica e valorizzazione. (BURERT?)

Otto geoeventi tra escursioni, speleologia e divulgazione scientifica

Il calendario prenderà il via il 18 settembre a Bologna con la presentazione ufficiale della rassegna e una visita guidata dedicata alla selenite e alla sua presenza nella storia della città.

Dal 27 settembre al 4 ottobre seguiranno gli appuntamenti distribuiti nei sette componenti del sito UNESCO:

  • 27 settembre – San Lazzaro di Savena (BO): I Gessi di Bologna.
  • 2 ottobre – Gemmano (RN): La vita nelle grotte.
  • 2 ottobre – San Leo (RN): Il valore universale dei Gessi di San Leo.
  • 3 ottobre – Albinea (RE): Cave romane e Lapis Specularis nel sito UNESCO.
  • 3 ottobre – Borgo Tossignano (BO): Le acque carsiche del sito.
  • 3 ottobre – Vignola (MO): Impatti di materiali extraterrestri: meteoriti, impattiti e tectiti.
  • 3 ottobre – Zola Predosa (BO): Carsismo intramessiniano e gessaroli.
  • 4 ottobre – Monteveglio, Valsamoggia (BO): Il laboratorio del piccolo geologo.
  • 4 ottobre – Villa Minozzo, località Sologno (RE): I gessi triassici raccontano cambiamenti climatici ed evoluzione del paesaggio.

Gli incontri comprendono escursioni guidate, conferenze, visite a grotte e musei, attività divulgative e momenti di approfondimento dedicati alla geologia, alle acque sotterranee, alla biodiversità, all’archeologia e alla storia delle comunità locali. (Ambiente Regione Emilia-Romagna?)

L’escursione ai Gessi Triassici dell’Alta Valle del Secchia

Tra gli appuntamenti conclusivi figura quello di domenica 4 ottobre a Sologno, nel comune di Villa Minozzo, dedicato ai Gessi Triassici dell’Alta Valle del Secchia.

L’escursione accompagnerà i partecipanti lungo un itinerario che attraversa affioramenti di gesso risalenti a circa 200 milioni di anni fa. Il percorso offrirà l’occasione per osservare da vicino forme carsiche superficiali, comprendere l’evoluzione del paesaggio e approfondire il rapporto tra geologia e cambiamenti climatici attraverso il racconto di ricercatori ed esperti.

L’iniziativa rappresenta uno degli eventi dedicati al componente settentrionale del sito UNESCO e mette in evidenza il ruolo dei gessi triassici come archivio naturale della storia geologica dell’Appennino.

Informazioni per partecipare

La partecipazione ai geoeventi è soggetta alle modalità indicate dagli organizzatori. Il programma completo, gli aggiornamenti e le informazioni per la prenotazione sono disponibili sul portale ufficiale del sito UNESCO EKCNA.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di valorizzazione del patrimonio geologico riconosciuto dall’UNESCO e propone attività rivolte sia agli appassionati di speleologia e geologia sia a un pubblico interessato alla conoscenza del territorio attraverso esperienze sul campo.

Fonti

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Carta Idrogeologica d’Italia: ISPRA mappa il patrimonio nascosto delle acque sotterranee che forniscono l’84% dell’acqua potabile

Júl 18th 2026 at 07:00

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La nuova Carta Idrogeologica d’Italia realizzata da ISPRA fotografa acquiferi, sorgenti, pozzi e fontanili del Paese. Lo strumento rappresenta un riferimento per la gestione delle risorse idriche sotterranee e per affrontare gli effetti del cambiamento climatico.

La Carta Idrogeologica d’Italia aggiorna la conoscenza delle acque sotterranee

L’Italia dispone di un patrimonio idrico sotterraneo di grande valore, da cui proviene oltre l’84% dell’acqua potabile destinata al consumo umano. A quarant’anni dall’ultima ricognizione nazionale, ISPRA ha presentato la nuova Carta Idrogeologica d’Italia alla scala 1:500.000 (CII500K), uno strumento che offre una rappresentazione omogenea degli acquiferi e delle principali risorse idriche sotterranee presenti sul territorio nazionale. (ISPRA?)

La Carta Idrogeologica d’Italia è stata sviluppata dal Dipartimento per il Servizio Geologico d’Italia di ISPRA insieme al Dipartimento di Scienze della Terra “Ardito Desio” dell’Università degli Studi di Milano, con la collaborazione di ISTAT, CMCC, del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente, delle Regioni, delle Autorità di Bacino Distrettuali e della comunità scientifica. Il progetto rappresenta il primo esempio di cartografia partecipata dedicata alle acque sotterranee su scala nazionale. (ISPRA?)

Acquiferi, sorgenti e fontanili: il patrimonio delle acque sotterranee italiane

La nuova cartografia evidenzia che circa il 66% del territorio italiano ospita acquiferi con capacità produttiva medio-alta, concentrati soprattutto nella Pianura Padano-Veneta e lungo l’Appennino centrale e meridionale.

La ricognizione ha censito 957 grandi sorgenti con portate superiori a 10 litri al secondo. Da queste vengono captati ogni anno circa 2,7 miliardi di metri cubi di acqua potabile, pari all’80% dell’acqua sorgiva utilizzata per gli usi civili.

Il lavoro comprende anche la mappatura di circa 60.000 pozzi, 241 sorgenti termominerali e oltre 60 sorgenti sottomarine e costiere. Queste ultime, oggi disperse in mare, sono considerate una possibile risorsa per future strategie di approvvigionamento idrico.

Particolare attenzione è stata dedicata anche ai fontanili della Pianura Padano-Veneta, sorgenti naturali che testimoniano la ricchezza delle falde superficiali e il ruolo del sottosuolo nel mantenimento degli ecosistemi agricoli e delle disponibilità idriche. (ISPRA?)

La Carta Idrogeologica d’Italia come strumento per la gestione della risorsa idrica

La Carta Idrogeologica d’Italia non è soltanto una rappresentazione cartografica. È accompagnata da una banca dati online, consultabile e costantemente aggiornata, che costituisce la base per ulteriori sviluppi.

Tra gli obiettivi annunciati figurano la realizzazione della Banca Dati Nazionale delle Sorgenti e di una carta dedicata alle aree con maggiore propensione alla ricarica delle falde. Queste informazioni potranno contribuire a individuare le zone più idonee per accumulare acqua negli acquiferi naturali durante i periodi piovosi, riducendo la necessità di costruire nuovi invasi artificiali in superficie. (Cultura e Consapevolezza?)

Acque sotterranee e cambiamento climatico

Secondo ISPRA, le acque sotterranee rappresentano una risorsa strategica anche perché risultano generalmente meno vulnerabili agli effetti immediati delle siccità rispetto ai corsi d’acqua superficiali.

Conoscere con maggiore precisione la distribuzione degli acquiferi, i percorsi di infiltrazione e le direzioni dei flussi sotterranei permette di pianificare interventi più efficaci per la tutela della risorsa idrica e di migliorare le strategie di adattamento ai cambiamenti climatici.

Per il mondo della speleologia e delle scienze del carsismo, la nuova Carta Idrogeologica d’Italia costituisce anche uno strumento di interesse scientifico. La conoscenza delle acque sotterranee è infatti strettamente collegata allo studio dei sistemi carsici, delle sorgenti, delle cavità naturali e dei processi che modellano il sottosuolo. Una cartografia aggiornata degli acquiferi favorisce una migliore comprensione delle relazioni tra territorio, circolazione idrica e ambienti ipogei, contribuendo sia alla ricerca sia alla tutela di ecosistemi particolarmente delicati. (ISPRA?)

Fonti

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  • Bancarotta idrica globale, il rapporto ONU segnala limiti superati per acqua e falde
    Condividi Il rapporto Global Water Bankruptcy dell’UNU-INWEH descrive una fase post-crisi in cui fiumi, acquiferi, zone umide e ghiacciai possono non recuperare più i livelli storici. Il tema riguarda anche gli ecosistemi carsici e le risorse idriche sotterranee. Bancarotta idrica globale: il nuovo quadro ONU La definizione di “crisi idrica” non è più sufficiente per descrivere alcune situazioni. È la tesi del rapporto Global Water Bankruptcy: Living Beyond Our Hydrological Means in th
     

Bancarotta idrica globale, il rapporto ONU segnala limiti superati per acqua e falde

Júl 16th 2026 at 13:00

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Il rapporto Global Water Bankruptcy dell’UNU-INWEH descrive una fase post-crisi in cui fiumi, acquiferi, zone umide e ghiacciai possono non recuperare più i livelli storici. Il tema riguarda anche gli ecosistemi carsici e le risorse idriche sotterranee.

Bancarotta idrica globale: il nuovo quadro ONU

La definizione di “crisi idrica” non è più sufficiente per descrivere alcune situazioni. È la tesi del rapporto Global Water Bankruptcy: Living Beyond Our Hydrological Means in the Post-Crisis Era, pubblicato il 20 gennaio 2026 dall’United Nations University Institute for Water, Environment and Health, UNU-INWEH.

Il documento introduce il concetto di bancarotta idrica globale. Non indica una semplice carenza temporanea. Descrive una condizione persistente nella quale prelievi, inquinamento e degrado hanno superato gli apporti rinnovabili e i limiti di sicurezza degli accumuli naturali.

Nel paragone finanziario, molte società avrebbero consumato non solo il reddito idrico annuo prodotto da fiumi, suoli e neve, ma anche i risparmi di lungo periodo custoditi in falde, ghiacciai e zone umide. La conseguenza è la perdita, irreversibile o troppo costosa da recuperare, di una parte del capitale naturale legato all’acqua.

Acqua dolce, dati della bancarotta idrica globale

Il rapporto chiarisce che non tutti i bacini e tutti i Paesi si trovano nella stessa condizione. La bancarotta idrica globale è un quadro planetario perché numerosi sistemi critici hanno oltrepassato soglie di recupero e sono collegati da commercio, migrazioni, clima e sicurezza alimentare.

Tra i dati richiamati dall’UNU-INWEH, quasi 4 miliardi di persone affrontano scarsità idrica grave per almeno un mese l’anno. Circa 2,2 miliardi di persone non dispongono di acqua potabile gestita in sicurezza, mentre 3,5 miliardi non hanno servizi igienico-sanitari gestiti in sicurezza.

Il rapporto stima in 307 miliardi di dollari l’anno il costo globale attuale della siccità. Segnala inoltre che circa il 70 per cento dei grandi acquiferi mondiali mostra un declino di lungo periodo. Più della metà dei grandi laghi ha perso acqua dai primi anni Novanta.

Le pressioni interessano anche gli ecosistemi di accumulo. Negli ultimi cinque decenni sono andati perduti circa 410 milioni di ettari di zone umide naturali. In varie aree del mondo la massa dei ghiacciai è diminuita di oltre il 30 per cento dal 1970.

Falde carsiche e bancarotta idrica globale

La bancarotta idrica globale coinvolge direttamente la speleologia e l’idrogeologia carsica. Gli acquiferi carsici possono contenere grandi quantità di acqua sotterranea e sostenere portate rilevanti alle sorgenti. Sono presenti in molte regioni mediterranee e costituiscono una risorsa essenziale per gli usi civili e per gli ecosistemi dipendenti dalle acque di falda.

La loro struttura li rende vulnerabili. Fratture, condotti, doline e inghiottitoi favoriscono l’infiltrazione e il rapido trasferimento dell’acqua nel sottosuolo. La scarsa presenza di suoli e sedimenti fini riduce la filtrazione naturale degli inquinanti prima del raggiungimento della falda.

In un sistema carsico, modifiche nell’uso del suolo, nei prelievi o nel regime delle piogge possono quindi incidere rapidamente su quantità, qualità e percorsi dell’acqua sotterranea. L’impoverimento prolungato di una falda può ridurre le portate delle sorgenti. Nei casi di compattazione degli acquiferi, la capacità di stoccaggio può essere persa in modo permanente.

Le grotte mantengono un valore di osservazione scientifica. Sedimenti, depositi di grotta e acque sotterranee aiutano a ricostruire le variazioni del ciclo idrologico e del clima. Monitorare questi ambienti significa disporre di elementi utili per leggere gli effetti locali della bancarotta idrica globale.

Dalla crisi alla gestione dell’acqua

L’UNU-INWEH propone di passare dalla gestione dell’emergenza alla “gestione della bancarotta idrica”. Il punto di partenza è il riconoscimento dei limiti idrologici effettivi, senza assumere che i livelli passati siano sempre ripristinabili.

Le misure indicate comprendono contabilità idrica trasparente, limiti di prelievo applicabili, protezione di falde, zone umide, suoli, fiumi e ghiacciai. Il rapporto chiede anche di contrastare l’inquinamento e i prelievi illegali, trasformare i settori più idroesigenti e collegare il monitoraggio a soglie di gestione.

L’agricoltura è centrale. Utilizza circa il 70 per cento dei prelievi mondiali di acqua dolce. Il documento associa la riduzione dei rischi a pratiche irrigue più efficienti, a colture compatibili con le disponibilità locali e a transizioni eque per le comunità coinvolte.

Per le aree carsiche, la tutela richiede di considerare l’intero bacino di alimentazione. Proteggere solo la sorgente non è sufficiente. Servono controlli sui prelievi, prevenzione dell’inquinamento nei punti di assorbimento e reti di monitoraggio delle portate e della qualità delle acque.

Acqua, equità e monitoraggio scientifico

Il rapporto lega la bancarotta idrica globale alla sicurezza alimentare, alla biodiversità, alla salute e alla stabilità sociale. Le ricadute dei tagli o delle restrizioni rischiano di pesare soprattutto su piccoli agricoltori, comunità rurali e indigene, residenti urbani a basso reddito, donne e giovani.

Per questo la gestione proposta non riguarda soltanto l’efficienza tecnica. Richiede una distribuzione trasparente di diritti, obblighi e costi dell’adattamento. Le misure di tutela delle risorse residue devono includere protezioni sociali e decisioni fondate su dati osservativi.

Il monitoraggio di sorgenti, livelli piezometrici, qualità dell’acqua e regimi di ricarica è rilevante anche per il patrimonio ipogeo. Nelle aree carsiche, ricerca speleologica, enti di gestione e amministrazioni locali possono contribuire a individuare cambiamenti precoci e a rendere visibile una risorsa che scorre in gran parte nel sottosuolo.

Fonti

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