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La camminata e i danneggiamenti
Il 7 giugno, in Val Serenaia, Apuane Libere ha organizzato una camminata consapevole per richiamare l’attenzione sulla presenza delle cave dentro il Parco delle Alpi Apuane.
All’iniziativa hanno aderito sezioni CAI e altre associazioni, in un contesto di forte attenzione pubblica al tema.
Al rientro, diversi partecipanti e anche semplici escursionisti hanno trovato le auto danneggiate. Le reazioni sono state immediate e quasi unanimi nella condanna del gesto.
Le reazioni del territorio
Secondo le cronache pubblicate online, il fatto ha generato un forte impatto mediatico e una netta presa di posizione da parte del mondo della montagna. Il CAI Toscana e altre realtà hanno parlato di un episodio grave e intimidatorio. Anche il presidente del Parco delle Alpi Apuane e il presidente della Regione Toscana hanno definito inaccettabile quanto accaduto. Le indagini sono in corso per individuare i responsabili e chiarire eventuali mandanti.[4][5][1]
Turismo e rifugi sotto pressione
La conseguenza più concreta, secondo chi gestisce i rifugi della valle, è stata un calo delle presenze. In un’area dove il turismo escursionistico è indicato da più parti come una risorsa ancora poco sviluppata, la paura per le auto ha pesato sulla frequentazione.
Il Rifugio Val Serenaia si trova ai piedi del Monte Pisanino, a circa 1075 metri di quota, e rappresenta un punto di riferimento per la sosta in valle. La percezione di insicurezza rischia di incidere su un’economia fragile.[6][7][8][1]
Escavazione e paesaggio apuano
Il quadro emerso dai testi richiama il rapporto difficile tra attività estrattive e territorio.
Le Alpi Apuane sono descritte come una montagna di grande valore naturale, con paesaggi, biodiversità e sistemi carsici di rilievo.
In questo contesto, la presenza di cave dentro l’area protetta continua a essere al centro di un conflitto aperto. Il dibattito riguarda non solo l’ambiente, ma anche il modello di sviluppo locale e il futuro della montagna.[9][10][1]
Rifugi e presidio territoriale
Nel documento viene attribuito ai rifugi un ruolo che va oltre l’accoglienza.
Sono considerati presidi della sicurezza degli escursionisti e dell’integrità del territorio.
Nelle Apuane, questa funzione si intreccia con una realtà segnata da forti pressioni economiche e da una rete di rifugi diffusa lungo la valle.
Il caso della Val Serenaia mostra come anche un episodio circoscritto possa produrre effetti immediati sulla mobilità, sulla frequentazione e sull’immagine del territorio.[7][8][11][1]
Un equilibrio fragile
La vicenda conferma che sulle Apuane il confronto tra tutela, escursionismo e attività estrattive resta delicato.
Le cronache citano una partecipazione ampia alla camminata e, insieme, un gesto di sabotaggio che ha colpito il ritorno dei partecipanti.
Per il mondo speleologico e per chi frequenta la montagna, il punto centrale resta la possibilità di vivere questi ambienti senza intimidazioni, in un contesto che riconosca il valore pubblico del paesaggio e delle sue cavità.[3][1][2][4]
Impatto dell’attività estrattiva sul turismo nelle Apuane
L’attività estrattiva incide in modo diretto sul turismo nelle Alpi Apuane, soprattutto quando cave e cantieri sottraggono accesso ai sentieri, riducono la fruibilità della montagna e alimentano una percezione di insicurezza tra escursionisti e visitatori.[scintilena +1]
Sentieri chiusi
Uno degli effetti più visibili è la chiusura o sospensione dei tracciati escursionistici.
Il caso del sentiero CAI 167 tra Vinca e la Finestra Grondilice, interrotto per l’avanzare della cava Macina, mostra come l’escavazione possa cancellare percorsi storici e limitare la mobilità in quota.
Quando un sentiero viene sospeso per motivi legati alla cava, non perde solo valore sportivo o paesaggistico. Viene meno anche una parte dell’offerta turistica locale.[scintilena]
Rifugi e presenze
La pressione delle attività estrattive tocca anche i rifugi e le strutture di accoglienza.
In Val Serenaia, dopo i danneggiamenti alle auto dei partecipanti a una camminata consapevole, chi gestisce i rifugi ha segnalato un calo temporaneo della frequentazione.
Il Rifugio Val Serenaia e altri punti di sosta dipendono in parte dal flusso di escursionisti che scelgono la valle per itinerari giornalieri o di più giorni.
Se i visitatori temono di lasciare l’auto o di trovare un contesto ostile, la permanenza in zona si riduce.[scintilena +3]
Paesaggio e immagine
Il turismo delle Apuane si fonda molto sull’immagine della montagna carsica, dei crinali e delle aree protette.
Le fonti consultate collegano l’estrattivismo a una trasformazione profonda del paesaggio, con effetti su biodiversità, acqua e continuità degli ambienti naturali.
Questo indebolisce la capacità del territorio di proporsi come meta escursionistica e naturalistica.
La montagna, in molti punti, appare meno come bene comune e più come spazio industriale.[scintilena +3]
Economia locale
L’erosione dell’attrattività turistica pesa anche sull’economia delle valli.
Alcuni testi parlano di una risorsa ancora poco sviluppata, schiacciata dalla pressione delle cave, mentre altri segnalano che iniziative di valorizzazione turistica vengono rese fragili dalla riapertura di attività estrattive.
In parallelo, il turismo legato a sentieri, rifugi, natura e geologia richiede continuità, accessibilità e sicurezza percepita.
Quando questi elementi vengono meno, il danno non resta confinato alla singola valle.[caifortedeimarmi +4]
Effetto sulle scelte
Il punto più delicato è la fiducia. Le cronache sul danneggiamento delle auto e sulle chiusure dei sentieri mostrano che il turista non valuta solo il panorama, ma anche la possibilità concreta di arrivare, sostare e rientrare senza problemi.
Nelle Apuane, l’attività estrattiva produce quindi un doppio effetto: diretto, perché restringe gli spazi fruibili, e indiretto, perché scoraggia le presenze anche dove il danno non è immediatamente visibile.
In questo senso, il turismo montano viene rallentato più dalla somma di vincoli, conflitti e insicurezza che da un singolo episodio.
Il ruolo del CAI TAM Tutela Ambiente Montano
Il CAI TAM, cioè la Commissione Tutela Ambiente Montano del Club Alpino Italiano, ha il compito di promuovere la conoscenza dei valori dell’ambiente montano e di segnalare le criticità che lo minacciano.
Nelle Alpi Apuane questo ruolo è particolarmente rilevante, perché la commissione interviene su cave, sentieri, paesaggio e frequentazione escursionistica.[scintilena +3]
Funzione istituzionale
La TAM non si limita a una posizione di principio.
Secondo le fonti CAI, svolge azioni di informazione, sensibilizzazione e formazione, e propone iniziative di salvaguardia dell’ambiente naturale e culturale montano.
In alcune sezioni, gli operatori TAM monitorano anche gli impatti antropici e collaborano con parchi e amministrazioni.
Questo la rende uno strumento tecnico oltre che culturale.[organizzazione.cai +5]
Ruolo nelle Apuane
Nelle Alpi Apuane il CAI TAM è presente nel dibattito sulle cave, sulla tutela dei sentieri e sul rapporto tra escursionismo e attività estrattiva.
Le prese di posizione recenti del CAI Toscana e del CR TAM mostrano un impegno costante sul futuro del Parco e sulla difesa del patrimonio naturale.
Anche la mobilitazione su temi come il turismo responsabile e la conservazione dei paesaggi montani rientra in questo quadro.[caicarrara +5]
Relazione con il turismo
Il CAI TAM collega la tutela ambientale anche alla qualità della fruizione turistica.
Le sue attività mirano a garantire che montagna, rifugi e sentieri restino accessibili e sicuri, senza pressioni che riducano la frequentazione o alterino l’identità dei luoghi.
Nelle Apuane, dove il turismo è spesso descritto come risorsa penalizzata dall’escavazione, questo ruolo diventa ancora più evidente.
La commissione può quindi essere letta come presidio di equilibrio tra uso della montagna e sua conservazione.[caiprato +5]
Nel linguaggio CAI
Nel lessico dell’associazione, la TAM è un organo tecnico che porta avanti gli obblighi statutari in materia ambientale.
Il suo compito è anche culturale, perché aiuta a diffondere una frequentazione consapevole della montagna.
Nelle Apuane, questo significa leggere il territorio non solo come spazio escursionistico, ma come ambiente delicato, attraversato da conflitti e da scelte amministrative decisive.
Piani di gestione sostenibile per il Parco delle Alpi Apuane
I piani di gestione sostenibile del Parco delle Alpi Apuane puntano a ridurre il conflitto tra tutela ambientale, attività produttive e fruizione turistica.
Le fonti più recenti indicano tre direttrici ricorrenti: pianificazione territoriale, protezione delle aree più sensibili e sviluppo di forme di economia locale più compatibili con il Parco.[1][2][3][4]
Quadro di pianificazione
In Toscana il piano del parco è lo strumento che regola assetto del territorio, usi consentiti, accessibilità e criteri per la tutela della flora, della fauna e dell’ambiente naturale.
Per le Alpi Apuane, il Piano integrato ha una duplice valenza: atto di governo del territorio e piano di gestione, con una parte dedicata alla pianificazione territoriale e una alla programmazione socio-economica.
Le procedure in corso richiamano anche la partecipazione pubblica e il confronto sui contenuti del piano.
Questo significa che la sostenibilità non è trattata come tema astratto, ma come scelta di governo.[2][4][5]
Obiettivi ambientali
Il parere del Comitato Scientifico del Parco, riportato nelle fonti, chiede condizioni per uno sviluppo sostenibile e propone di risolvere il conflitto tra attività estrattive e salvaguardia ambientale.
Nel documento si indica la progressiva riduzione delle attività estrattive all’interno del Parco e nelle aree contigue di cava.
Altre fonti ambientaliste chiedono il superamento della sovrapposizione tra aree contigue di cava e siti Natura 2000, oltre a una riduzione delle aree estrattive più impattanti.
In questo quadro, il piano sostenibile serve a proteggere habitat, paesaggio e risorse idriche carsiche.[1][6][7][8]
Turismo e fruizione
Il turismo sostenibile è uno degli assi più citati nei documenti e nei dibattiti sulle Apuane.
Il Parco ha ottenuto il riconoscimento della Carta Europea per il Turismo Sostenibile, segno di un orientamento che valorizza accessibilità, qualità della visita e relazione con il territorio.
Le proposte richiamano anche la necessità di decongestionare i flussi costieri e incentivare l’ospitalità diffusa in quota.
In pratica, il piano mira a trasformare il Parco in una destinazione capace di unire escursionismo, natura e cultura locale.[3][9]
Acqua e carso
Un altro pilastro riguarda la tutela degli acquiferi carsici, tema centrale nelle Apuane.
Le grotte e le falde sotterranee sono considerate un patrimonio fragile, esposto alla contaminazione da marmettola e agli effetti delle lavorazioni estrattive.
I convegni dedicati a queste risorse mostrano come la gestione sostenibile debba includere monitoraggio scientifico e prevenzione dell’inquinamento. Senza protezione del sottosuolo, anche il turismo geologico e speleologico perde qualità e affidabilità.[6][7][10][11]
Economia locale
Le linee emerse nei documenti puntano anche a rafforzare attività alternative o complementari all’escavazione.
Si parla di borghi montani, filiere locali, agricoltura di qualità, riqualificazione dei siti dismessi e uso più selettivo delle risorse.
L’idea di fondo è che la sostenibilità non coincida con il blocco delle attività, ma con una diversa gerarchia tra interessi pubblici e privati.
In questo senso il piano diventa anche uno strumento economico, non solo ambientale.[1][3][4][8][12]
Prospettiva istituzionale
Le fonti istituzionali confermano che il Parco regionale delle Alpi Apuane è l’ente preposto alla gestione del territorio e al miglioramento delle condizioni di vita delle comunità locali.
Il piano del parco, quindi, non riguarda soltanto vincoli e divieti, ma anche accessi, servizi, uso sociale del territorio e indirizzi di lungo periodo.
La sfida è costruire un equilibrio stabile tra conservazione, turismo e attività economiche compatibili.
Nelle Apuane, questo equilibrio resta il punto più delicato della pianificazione.[1][2][4][8][9][12][13]
Fonti
[1] Apuane: la montagna non si intimidisce – Scintilena https://www.scintilena.com/apuane-la-montagna-non-si-intimidisce/06/10/
[2] Auto vandalizzate sulle Apuane, la condanna degli ambientalisti: «Un vile atto di squadrismo» – La Voce Apuana https://www.voceapuana.com/2026/06/09/auto-vandalizzate-sulle-apuane-la-condanna-degli-ambientalisti-un-vile-atto-di-squadrismo/103506/
[3] Oltre 30 auto vandalizzate dopo il trekking sulle Apuane https://www.noitv.it/2026/06/oltre-40-auto-vandalizzate-dopo-il-trekking-sulle-apuane-760234/
[4] Apuane, il CAI condanna gli atti vandalici: “Episodio grave” https://www.loscarpone.cai.it/dettaglio/apuane-il-cai-condanna-gli-atti-vandalici-episodio-grave/
[5] Le Apuane: il CAI Toscana risponde alle reazioni degli … https://www.scintilena.com/le-apuane-il-cai-toscana-risponde-alle-reazioni-degli-imprenditori-del-marmo/01/02/
[6] Rifugio Val Serenaia https://www.muflonidelleapuane.it/schedarifugio.php?rifugio=6
[7] CAI sezione di Forte dei Marmi > Servizi https://www.caifortedeimarmi.it/Servizi/Rifugi-Apuane
[8] Apuane Libere https://www.facebook.com/apuanelibere/posts/%EF%B8%8F-gli-atti-vandalici-di-domenica-7-giugno-testimoniano-la-sconfitta-morale-di-ch/1334911298768435/
[9] Alpi Apuane Fatte a Pezzi: La Montagna non si Arrende. … https://www.scintilena.com/alpi-apuane-una-giornata-di-sensibilizzazione-sul-monte-sagro/01/19/
[10] Apuane SOS Aronte, manifestazione nazionale a Massa il CAI TAM dice “Basta cave” – Scintilena https://www.scintilena.com/apuane-sos-aronte-manifestazione-nazionale-a-massa-il-cai-tam-dice-basta-cave/01/03/
[11] Rischia di chiudere lo storico Rifugio Del Freo a Mosceta – Scintilena https://www.scintilena.com/rischia-di-chiudere-lo-storico-rifugio-del-freo-a-mosceta/12/20/
[13] Bellezza e fragilità: la Toscana sotterranea in mostra a Seravezza – Scintilena https://www.scintilena.com/bellezza-e-fragilita-la-toscana-sotterranea-in-mostra-a-seravezza/06/02/
[14] Una luce nel buio – il giornale quotidiano della speleologia italiana https://www.scintilena.com/page/2129/?c=6
[15] Grotta del Vento: 60 anni nel cuore delle Apuane tra … https://www.scintilena.com/grotta-del-vento-60-anni-nel-cuore-delle-apuane-tra-speleologia-e-scoperta/07/10/
[16] Precipita per 10 metri sulle Apuane: interviene il Soccorso Alpino di Massa. Chi pagherà il soccorso? – Scintilena https://www.scintilena.com/precipita-per-10-metri-sulle-apuane-interviene-il-soccorso-alpino-di-massa-chi-paghera-il-soccorso/12/19/
[17] Varese apre i suoi rifugi antiaerei per una notte dedicata alla … https://www.scintilena.com/varese-apre-i-suoi-rifugi-antiaerei-per-una-notte-dedicata-alla-storia-sotterranea/07/23/
[18] Le Meraviglie Nascoste delle Alpi Apuane: una visita guidata alle … https://www.scintilena.com/le-meraviglie-nascoste-delle-alpi-apuane-una-visita-guidata-alle-sorgenti-carsiche/05/19/
[19] Massa svende le Alpi Apuane: riaperte 7 cave di marmo nel parco naturale. Un nuovo ecocidio legalizzato – Scintilena https://www.scintilena.com/massa-svende-le-alpi-apuane-riaperte-7-cave-di-marmo-nel-parco-naturale-un-vero-ecocidio-legalizzato/12/27/
[20] Umbria Water Festival – Il programma narnese https://www.scintilena.com/umbria-water-festival-il-programma-narnese/05/11/
[21] Scintilena https://www.scintilena.com/page/528/?wpmp_switcher=desktop
[22] SBENoticias_110 https://www.scintilena.com/allegati/SBENoticias_110.pdf
[23] Apuane Libere https://www.facebook.com/apuanelibere/posts/gli-atti-vandalici-del-7-giugno-tengono-lontani-gli-escursionisti-e-i-turisti-da/1334815398778025/
[24] DIAMO VOCE ALLE APUANE DOMENICA 7 GIUGNO VALLE … https://www.instagram.com/reel/DX8_gyvsU7-/
[25] vandalizzate trenta auto alla marcia degli ambientalisti https://www.toscanachiantiambiente.it/tensione-sulle-apuane-vandalizzate-trenta-auto-alla-marcia-degli-ambientalisti/
[26] Rifugio Orto di Donna, dal Rifugio Val Serenaia https://www.inalto.org/relazioni/escursionismo/rifugio-orto-di-donna-dal-rifugio-val-serenaia
[27] Eventi https://apuanelibere.org/eventi/
[28] rifugio Orto di Donna http://www.rifugioortodidonna.it
[29] Il trekking finisce… dai carabinieri. “Rigate e danneggiate … https://www.lanazione.it/lucca/cronaca/trekking-carabinieri-auto-danneggiate-nfy4hw83
[30] Apuane, il CAI nazionale condanna gli atti vandalici https://www.montagna.tv/274824/apuane-il-cai-nazionale-condanna-gli-atti-vandalici-una-vera-azione-intimidatoria/
[31] Mufloni Delle Apuane – Quelli che… la domenica sulle Apuane https://www.muflonidelleapuane.it/rifugi.php
L'articolo Val Serenaia, vandalismi e tensioni rilanciano il nodo delle Alpi Apuane. La camminata consapevole del 7 giugno ha acceso i riflettori su escavazione, turismo montano e tutela ambientale nel cuore del Parco delle Alpi Apuane. proviene da Scintilena.