Zobrazenie na čítanie

Nuovi rilievi aggiornano il sistema di grotte Crnopac e inseriscono la grotta Burinka fra le cavità croate oltre 1 km

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Rilievi estivi 2026 aggiornano lo sviluppo del sistema di grotte Crnopac e segnalano Burinka (Crnopac) con 1.685 m di sviluppo e 334 m di profondità, dati che integrano i catasti nazionali e le liste internazionali delle grotte lunghe e profonde.

Il mondo speleologico registra aggiornamenti rilevanti sul massiccio del Velebit: il sistema di grotte Crnopac presenta ora uno sviluppo complessivo oltre i 68 km con 333 metri di nuovi canali mappati, mentre la grotta Burinka è stata rilevata a 1.685 metri di sviluppo e 334 metri di profondità, entrando nella lista delle cavità croate oltre il chilometro.

Queste informazioni provengono dai report e dalle pagine delle associazioni coinvolte e dai database speleologici che raccolgono i rilievi nazionali e internazionali.[1][2]

Il sistema di grotte Crnopac — dati e contesto


Il complesso Crnopac, sul massiccio del Velebit, aggiorna il proprio rilievo portandosi a una lunghezza superiore a 68 km, con la porzione recentemente catalogata indicata a 68.124 metri; alle campagne esplorative più recenti si attribuiscono 333 metri di nuovi canali mappati che hanno ampliato la rete conosciuta. La registrazione di questi rilievi segue prassi consolidate di catasto speleologico e contribuisce ad aggiornare le banche dati regionali e i registri nazionali, utili per confronti futuri e per pianificare nuove campagne sul campo.[2][3][1]

Grotta Burinka (Crnopac) — caratteristiche aggiornate


La grotta denominata Burinka, associata all’area del Crnopac, è stata rilevata con un nuovo sviluppo di 1.685 metri e una profondità massima misurata di 334 metri; le esplorazioni hanno permesso di aggiungere 775 metri di canali rispetto alle precedenti misure, valore che ha portato la cavità nella lista ufficiale delle grotte e fosse croate con sviluppo superiore al chilometro. Le segnalazioni sul campo collocano Burinka a breve distanza — indicativamente cento metri — da un riferimento locale citato come Munizaba nelle comunicazioni operative dei gruppi coinvolti.[4][1]

Gruppi coinvolti e metodo operativo


Le campagne di rilievo e le esplorazioni sono state effettuate da una rete di gruppi e società speleologiche attive nella regione e nella Croazia, tra cui la Speleološka udruga “Estavela”, le strutture SO Velebit & SD Velebit, SO Željezni?ar, SO HPK Sv. Mihovil e la HPS — Hrvatski planinarski savez, che forniscono supporto logistico, tecnico e di catalogazione dei rilievi. I dati confluiscono poi nelle liste nazionali e nei database internazionali specialistici per il confronto con le grotte più lunghe e profonde a livello mondiale.[5][6][1][2]

Implicazioni speleologiche e considerazioni sulla tutela


L’integrazione di centinaia di metri di nuove gallerie nel sistema Crnopac e l’ingresso di Burinka tra le cavità croate oltre 1 km rilevano dinamiche esplorative ancora molto attive nella dorsale dinarica; questi aggiornamenti sono rilevanti per la ricerca speleogenetica, per i progetti di monitoraggio ambientale e per la pianificazione di successive campagne, tenendo conto della necessità di minimizzare l’impatto sulla fragilità degli ambienti ipogei. Le banche dati internazionali, utilizzate anche per graduatorie e studi comparativi, verranno aggiornate con i nuovi rilievi forniti dai gruppi locali.[3][6][7][2]

Approfondimenti e fonti ufficiali

  • Scheda e report sul sistema di grotte Crnopac a cura del Club/Associazione locale: pagina dedicata al sistema Crnopac.[1]
  • Elenchi e report speleologici della HPS — Hrvatski planinarski savez sulle grotte e fosse più lunghe in Croazia.[4]
  • Database internazionale che raccoglie le grotte più lunghe e profonde del mondo per confronti globali.[2]

Sezione tecnica — tabella riassuntiva (dati principali)

  • Sistema Crnopac: sviluppo complessivo > 68 km; segmento rilevato 68.124 m; nuovi canali 333 m.[3][1]
  • Grotta Burinka (Crnopac): sviluppo attuale 1.685 m; profondità 334 m; nuovi canali 775 m; posizione segnalata vicino a Munizaba.[1][4]

Fonti
Dati e aggiornamenti estratti da report e pagine specialistiche sul sistema Crnopac e dagli elenchi nazionali/internazionali di grotte lunghe e profonde.[2][3][4][1]

Fonti
[1] Jamski sustav Crnopac http://www.sv-mihovil.hr/stranice/jamski-sustav-crnopac/24.html
[2] World Long Caves https://cave-exploring.com/index.php/long-and-deep-caves-of-the-world/world-long-caves/
[3] JAMSKI SUSTAV CRNOPAC https://hrcak.srce.hr/file/382000
[4] Izvješ?a o radu Komisije za speleologiju HPS-a https://www.hps.hr/speleologija/izvjesca/?pg=5
[5] Caving in the world: Croazia – Croatia – Hrvatska – Scintilena https://www.scintilena.com/caving-in-the-world-croazia-croatia/09/15/
[6] World Deep Pits – Cave-Exploring.Com https://cave-exploring.com/index.php/long-and-deep-caves-of-the-world/world-deep-pits/
[7] List of longest Dinaric caves – Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_longest_Dinaric_caves

Un inizio emozionante per l’estate 2026. nelle profondità del Montenegro ha portato oltre 1 chilometro di nuovi condotti sotterranei

Sistema grotte Crnopac – lunghezza superiore a 68 km; lunghezza nuova 68.124 m; per un totale di 333 m di nuovi canali e attualmente alla lunghezza di 52. nel mondo

Cave Burinka, Crnopac – nuovo nella lista delle grotte e fosse più lunghe di 1 km in Croazia, cento metri da Munizaba; attualmente nuova lunghezza 1.685 m e nuova profondità 334 m; 775 m di nuovi canali

Chi vuole saperne di più sul sistema di grotte Montenegro
?https://www.sv-mihovil.hr/stranice/jamski-sustav-crnopac/24.html

Chi vuole saperne di più sulle grotte e fosse più lunghe della Croazia
?https://www.hps.hr/speleologija/speleoloski-objekti/

Chi vuole saperne di più sulle grotte e le fosse più lunghe e profonde del mondo
?https://cave-exploring.com/index.php/long-and-deep-caves-of-the-world/world-long-caves/

Speleološka udruga “Estavela”
SO Velebit & SD Velebit
SO Željezni?ar
SO HPK Sv. Mihovil
HPS – Hrvatski planinarski savez

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Le eccellenze storico-minerarie della Sardegna sud-occidentale entrano nella European Route of Industrial Heritage (ERIH)

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L’Itinerario Minerario della Sardegna Sud-Occidentale ottiene il riconoscimento ERIH, valorizzando siti come il Centro per la Cultura Mineraria del Carbone di Carbonia e la Miniera di Montevecchio e promuovendo il patrimonio minerario, paesaggistico e culturale del Sulcis-Iglesiente e del Guspinese Arburese.

L’Itinerario Minerario della Sardegna Sud?Occidentale, promosso dal Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, è stato inserito nella European Route of Industrial Heritage (ERIH), la rete che raccoglie i principali siti di archeologia industriale d’Europa e che dal 2019 è certificata come Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa. Questa iscrizione include importanti tappe come il Centro Italiano per la Cultura Mineraria del Carbone a Carbonia e la Miniera di Montevecchio a Guspini.[1]

Il valore del riconoscimento ERIH

Il riconoscimento ERIH attesta la rilevanza europea dei percorsi di archeologia industriale e offre strumenti di promozione e rete tra istituzioni; ERIH è infatti la rete europea che coordina itinerari e siti dell’archeologia industriale e dal 2019 è riconosciuta come Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa.

L’inserimento nella rete è il risultato positivo della candidatura presentata dal Parco Geominerario e approvata dal board internazionale di ERIH.[2][1]

I siti coinvolti e la lettura del territorio


Il nuovo itinerario comprende, tra gli altri, il Centro per la Cultura Mineraria del Carbone (Museo del Carbone/Serbariu) a Carbonia e la Miniera di Montevecchio a Guspini, luoghi che raccontano la storia dell’estrazione e la trasformazione del paesaggio, oltre allo sviluppo sociale e alle identità locali legate all’industria mineraria. Il percorso si sviluppa attraverso una pluralità di testimonianze materiali e museali che permettono di comprendere il rapporto tra attività estrattive, insediamenti e ambiente.[3][1]

Reazioni istituzionali e prospettive di sviluppo


Il professor Massimo Preite, membro del Comitato direttivo di ERIH, ha sottolineato che l’inserimento rappresenta un significativo riconoscimento per il patrimonio minerario sardo e ha lodato il lavoro del Direttore del Parco Geominerario Fabrizio Atzori e del suo staff durante l’istruttoria. Il Commissario Straordinario del Parco, Roberto Curreli, ha definito il risultato un successo per il Sulcis-Iglesiente e il Guspinese Arburese, sottolineando che il modello potrà essere replicato in altre aree dell’isola.[4][1]

Impatto turistico, culturale e di rete

L’ingresso nell’ERIH offre opportunità di visibilità internazionale e di sviluppo del turismo culturale legato alla memoria industriale; la rete ERIH valorizza percorsi, Anchor Points e Regional Routes che facilitano scambi culturali, ricerca e fruizione sostenibile dei siti. Per i territori locali significa anche accesso a pratiche condivise di comunicazione e collaborazione con altri siti industriali europei, con possibili ricadute su offerta culturale e formazione.[2][3]

Fonti

  • Articolo informativo su Route Mineraria del Sud Ovest della Sardegna, Scintilena.[1]
  • Pagina informativa ERIH – About ERIH, European Route of Industrial Heritage.[2]
  • Pagina Museo del Carbone (Centro Italiano per la Cultura Mineraria) che cita l’appartenenza a ERIH.[3]
  • Comunicazioni e approfondimenti sul Parco Geominerario e sulle attività istituzionali recenti, Scintilena.[4]

Fonti
[1] Route Mineraria del Sud Ovest della Sardegna – Scintilena https://www.scintilena.com/route-mineraria-del-sud-ovest-della-sardegna/04/10/
[2] About ERIH https://www.erih.net/about-erih
[3] ERIH – Museo del Carbone https://www.museodelcarbone.it/en/surroundings/erih/
[4] Parco Geominerario e Università di Cagliari: al via il Piano Socio … https://www.scintilena.com/parco-geominerario-e-universita-di-cagliari-al-via-il-piano-socio-economico-e-il-dottorato-pnrr/04/09/
[6] Sardegna: Congresso Grotte di Miniera – Scintilena https://www.scintilena.com/sardegna-congresso-grotte-di-miniera/10/06/
[7] Sardegna Archivi – Scintilena https://www.scintilena.com/category/sardegna/
[8] Giornata Nazionale delle Miniere 2026: Domusnovas celebra la … https://www.scintilena.com/giornata-nazionale-delle-miniere-2026-domusnovas-celebra-la-miniera-di-san-michele-tra-speleologia-storia-e-geologia/05/29/
[9] Giornata delle Miniere 2025: due giorni dedicati al patrimonio geologico e minerario italiano – Scintilena https://www.scintilena.com/giornata-delle-miniere-2025-due-giorni-dedicati-al-patrimonio-geologico-e-minerario-italiano/05/12/
[10] Toscana, un viaggio nel sottosuolo: i musei minerari raccontano secoli di storia industriale – Scintilena https://www.scintilena.com/toscana-un-viaggio-nel-sottosuolo-i-musei-minerari-raccontano-secoli-di-storia-industriale/02/16/
[11] XVII Giornata Nazionale delle Miniere 2025 a Domusnovas https://www.scintilena.com/xvii-giornata-nazionale-delle-miniere-2025-a-domusnovas-programma-eventi-e-iniziative/05/15/
[12] Programma Raduno Nazionale di Speleologia Icnussa … https://www.scintilena.com/programma-raduno-nazionale-di-speleologia-icnussa-2019-urzulei/04/24/
[13] Miniere e memoria: il patrimonio sotterraneo della Toscana https://www.scintilena.com/miniere-e-memoria-il-patrimonio-sotterraneo-della-toscana/02/05/
[14] Nuxis – Campagna di scavi archeologici presso la Grotta di Su … https://www.scintilena.com/nuxis-campagna-di-scavi-archeologici-presso-la-grotta-di-su-montixeddu-acquacadda/05/25/
[15] La Sicilia ospiterà la Conferenza Internazionale “Man and Karst 2024” – Scintilena https://www.scintilena.com/la-sicilia-ospitera-la-conferenza-internazionale-man-and-karst-2024/12/07/
[16] Dossena, un viaggio al centro della terra tra miniere e grotte https://www.scintilena.com/dossena-un-viaggio-al-centro-della-terra-tra-miniere-e-grotte/12/07/
[17] Le miniere del Sulcis Iglesiente verso l’Unesco – Scintilena https://www.scintilena.com/patrimonio-storico-minerario-del-sulcis-iglesiente-guspinese-verso-lunesco/11/22/
[18] 99 cose da sapere se abiti in un territorio carsico – Scintilena https://www.scintilena.com/come-riconoscere-se-vivi-in-un-territorio-carsico/06/06/
[19] Il progetto della Route Mineraria del Sud Ovest … https://www.instagram.com/p/DZSJJ50sfui/
[20] [PDF] ERIH Italy Newsletter – Archeologia Industriale https://archeologiaindustriale.net/wp-content/uploads/2020/06/2020-ERIH-NEWSLETTER-N.2B.pdf
[21] I dieci anni del Museo del Carbone https://www.carbonia.net/dieci-anni-del-museo-del-carbone/
[22] ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2026/06/18/26A03000/SG
[23] Archeologiaindustriale.net dà il benvenuto a ERIH Italia sulla sua … https://archeologiaindustriale.net/6105_archeologiaindustriale-net-da-il-benvenuto-a-erih-italia-sulla-sua-piattaforma-online/?print=print
[24] Cammino Minerario Di Santa Barbara: homepage https://www.camminominerariodisantabarbara.org
[25] Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna | Carbonia https://www.facebook.com/parcogeominerariostoricoeambientaledellasardegna/?locale=it_IT
[26] Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna https://www.sardegnanatura.com/esplora-la-sardegna/aree-naturali-protette-sardegna/parco-geominerario-storico-ambientale-sardegna.html
[27] ERIH Italy e-News Letter, September 2019 No. 0 – Archeologia … https://archeologiaindustriale.net/wp-content/uploads/2020/02/Newsletter-ERIH-Italia-di-settembre-2019.pdf
[28] Trekking nella Sardegna Sud-Occidentale dal 12 al 19 Settembre … https://caigualdotadino.it/?p=11421
[29] Cultural Route of the Council of Europe – ERIH https://www.erih.net/about-erih/cultural-route-of-the-council-of-europe
[30] Passaggio a Sud-Ovest. Itinerario di miniera nella Sardegna sud … https://journals.openedition.org/diacronie/2072?lang=en
[31] ERIH – General information about the network https://www.youtube.com/watch?v=Tg1yNthvP1c

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Homo naledi nella grotta Rising Star, il nuovo studio sul sesso biologico riapre il dibattito: perché erano tutte donne?

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L’analisi paleoproteomica dei resti di Rising Star in Sudafrica non ha rilevato marcatori maschili in almeno 20 individui: un dato raro che incide sul dibattito su deposizione dei morti, isolamento genetico e organizzazione sociale di Homo naledi[1][2]

Rising Star e Homo naledi

Il sistema di grotte Rising Star, in Sudafrica, continua a occupare un posto centrale nella paleoantropologia recente. Da questo complesso ipogeo provengono i resti attribuiti a Homo naledi, specie resa nota nel 2015 dopo le scoperte avviate nel 2013, con oltre 1.500 reperti ossei riferiti a un insieme eccezionalmente ampio di individui per il genere Homo.[3][4]

Per la speleologia, Rising Star è anche un caso tecnico di grande interesse. Le camere fossilifere si trovano oltre passaggi molto stretti e difficili, un aspetto che ha condizionato fin dall’inizio sia le operazioni di recupero sia la lettura del sito come ambiente sotterraneo selettivo e complesso.[5][6]

Tutti gli scheletri di Homo naledi trovati nella grotta sudafricana sono femmine: un risultato sorprendente

Una scoperta che complica — ancora una volta — la storia di Homo naledi.
Gli archeologi hanno annunciato che tutti gli scheletri finora recuperati nella grotta sudafricana di Rising Star appartengono a individui femminili. Un risultato definito “strano da un ominino già strano”, perché nessun altro sito di ominini conosciuto mostra una distribuzione così sbilanciata.

Gli studiosi hanno analizzato le ossa del bacino, l’indicatore più affidabile per distinguere il sesso biologico nei fossili umani. E il verdetto è stato netto: tutti femmine.

Perché? Le ipotesi sono aperte: potrebbe trattarsi di un gruppo sociale specifico, oppure di un evento selettivo che ha portato solo certi individui nella grotta o ancora di un comportamento culturale legato alla deposizione dei morti.

Homo naledi è già noto per caratteristiche uniche: un cervello molto piccolo ma comportamenti complessi, tra cui l’uso del fuoco e forse pratiche rituali. Questa nuova scoperta aggiunge un altro tassello enigmatico.

Un risultato che non risponde, ma aumenta le domande su uno degli ominini più misteriosi mai scoperti.


I crani più grandi (a sinistra) e più piccoli (a destra) di Homo naledi rinvenuti nel sistema di grotte di Rising Star in Sudafrica. Tutti gli esemplari di H. naledi si sono rivelati essere di sesso femminile.

Fonte: Facebook Luigi Bignami https://www.facebook.com/share/p/1QoSBYDhQt/?mibextid=wwXIfr

Studio Homo naledi e analisi molecolare

La novità arriva dalla prima analisi paleoproteomica applicata ai fossili di Homo naledi. Secondo quanto riportato dall’Università di York, il gruppo di ricerca ha analizzato 23 denti attribuiti ad almeno 20 individui del sistema Rising Star, cercando nell’enamelo la presenza di Amelogenin-Y, una proteina associata al cromosoma Y.[1]

In nessuno dei campioni è stato identificato questo marcatore molecolare. Il dato suggerisce che tutti gli individui analizzati possano essere biologicamente femminili, anche se gli stessi ricercatori precisano che l’assenza di Amelogenin-Y non rappresenta, da sola, una dimostrazione definitiva.[2][1]

Grotte Rising Star e ipotesi scientifiche

La prima ipotesi è quella più diretta: i resti noti potrebbero appartenere davvero a un gruppo composto solo da femmine. Un quadro del genere renderebbe ancora più rilevante il sistema di grotte Rising Star nel confronto scientifico sui comportamenti mortuari di Homo naledi e sull’eventuale selezione degli individui deposti nel sottosuolo.[6][1]

Esiste poi una seconda possibilità, di natura biologica. Alcune letture del risultato propongono che l’assenza del segnale maschile possa riflettere una popolazione molto isolata, con bassa diversità genetica, oppure una variazione che coinvolge il gene legato all’amelogenina Y.[2][1]

Un ulteriore elemento invita alla cautela. Nei contesti antichi e caldi, i dati biomolecolari disponibili sono limitati, e le proteine dentali costituiscono oggi un indizio molto utile ma non sufficiente, da solo, a chiudere la questione del sesso biologico di Homo naledi.[2]

Speleologia, deposizione e uso dello spazio sotterraneo

La notizia interessa anche chi guarda alle grotte come archivi del comportamento umano ed ominino. Le camere di Dinaledi, Lesedi e altri settori del sistema hanno già alimentato negli anni il confronto sull’eventuale deposizione intenzionale dei morti in profondità, anche perché i resti non mostrano spiegazioni semplici riconducibili a predatori o a trasporti alluvionali.[7][6]

Se il campione studiato fosse davvero composto solo da individui femminili, cambierebbe anche il modo di leggere l’uso dello spazio sotterraneo a Rising Star. Potrebbe indicare una selezione per sesso, un campionamento ancora incompleto oppure dinamiche di popolazione che al momento restano difficili da ricostruire.[1][2]

Homo naledi in Sudafrica e interesse per gli speleologi

Per la comunità speleologica, il caso Homo naledi conferma il valore delle grotte come depositi di informazioni paleoantropologiche complesse. Rising Star unisce esplorazione tecnica, accesso difficile e ricerca multidisciplinare, mostrando quanto la conoscenza dell’ambiente ipogeo sia parte integrante delle domande aperte sull’evoluzione umana.[5][6]

La nuova analisi non chiude il dibattito su Homo naledi. Porta invece in primo piano un’anomalia statistica e biologica che richiederà ulteriori verifiche tra dati molecolari, tafonomia e struttura del sistema di grotte Rising Star, oggi tra i contesti sotterranei più studiati dell’Africa australe.[8][1]

Fonti
[1] First-ever protein analysis of Homo naledi fossils finds zero male markers https://www.york.ac.uk/chemistry/about/news/2026/protein_analysis_of_homo_naledi/
[2] A Controversial Ancient Human Burial Site Just Got More Mysterious https://www.sciencealert.com/a-controversial-ancient-human-burial-site-just-got-more-mysterious
[3] The many mysteries of Homo naledi https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC4559885/
[4] Homo naledi, a new species of the genus Homo from the Dinaledi Chamber, South Africa https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC4559886/
[5] Grotta Rising Star – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Grotta_Rising_Star
[6] Digs & Discoveries – Cradle of the Graves – Archaeology Magazine – May/June 2022 https://archaeology.org/issues/online/collection/digs-south-africa-homo-naledi-burials/
[7] A new star rising: Biology and mortuary behaviour of Homo naledi https://www.sajs.co.za/article/download/3793/5147
[8] The age of Homo naledi and associated sediments in the Rising Star Cave, South Africa https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC5423772/
[10] Nuovo studio rivoluziona la datazione del cranio di Petralona https://www.scintilena.com/nuovo-studio-rivoluziona-la-datazione-del-cranio-di-petralona-286-000-anni-svelano-segreti-dellevoluzione-umana-europea/09/01/
[11] Ho trovato un pipistrello. Che fare? (scambio di mail) https://www.tutelapipistrelli.it/2014/06/29/ho-trovato-un-piccolo-pipistrello-che-fare/
[12] 12°esimo simposio internazionale di soccorso speleologico in Bulgaria: Com’è andata – Scintilena https://www.scintilena.com/12%C2%B0esimo-simposio-internazionale-di-soccorso-speleologico-in-bulgaria-come-andata/05/16/
[13] La Grotta di Rio Martino riapre le porte: un nome, due leggende e … https://www.scintilena.com/la-grotta-di-rio-martino-riapre-le-porte-un-nome-due-leggende-e-secoli-di-storia/04/16/
[14] Bracken Cave Preserve: la più grande colonia di pipistrelli … https://www.scintilena.com/bracken-cave-preserve-al-via-la-stagione-2026-per-visitare-la-piu-grande-colonia-di-pipistrelli-al-mondo/04/28/
[15] Nuove Creature delle Grotte Scoperte in Spagna – Scintilena https://www.scintilena.com/nuove-creature-delle-grotte-scoperte-in-spagna-un-genere-inedito-e-due-specie-sconosciute-riscrivono-la-fauna-sotterranea-iberica/04/24/
[16] [PDF] Raccolta Luglio 2023 – Scintilena https://www.scintilena.com/wp-content/uploads/2023/08/2023_07_Raccolta_Scintilena_Luglio.pdf
[17] Un viaggio al buio: quando il benessere va sottoterra https://www.scintilena.com/un-viaggio-al-buio-quando-il-benessere-va-sottoterra/12/30/
[18] Berger 2026: iscrizioni chiuse in tempi record per il raduno … https://www.scintilena.com/berger-2026-iscrizioni-chiuse-in-tempi-record-per-il-raduno-speleologico-internazionale-al-gouffre-berger/03/09/
[19] [PDF] primo convegno italiano sul recupero e la riabilitazione dei chirotteri http://www.tutelapipistrelli.it/wp-content/uploads/2015/10/Atti-convegno-CHIRecuperO-2016.pdf
[20] Scanner 3D e Droni: come la cartografia digitale delle grotte sta … https://www.scintilena.com/scanner-3d-e-droni-come-la-cartografia-digitale-delle-grotte-sta-cambiando-la-speleologia/04/26/
[21] Bunker Antiatomici della Guerra Fredda: Viaggio nelle Fortezze … https://www.scintilena.com/bunker-antiatomici-della-guerra-fredda-viaggio-nelle-fortezze-sotterranee-che-custodivano-il-destino-dellitalia/08/14/
[22] 3D Cave Viewer: quando la speleologia entra nel browser – Scintilena https://www.scintilena.com/3d-cave-viewer-quando-la-speleologia-entra-nel-browser/04/27/
[23] [PDF] Raccolta Agosto 2018 – Scintilena https://www.scintilena.com/wp-content/uploads_andrea/2020/03/2018_8_Raccolta_Scintilena_Agosto.pdf
[24] Il ciclo di vita dei Materiali speleo-alpinistici – Scintilena https://www.scintilena.com/materiali-speleo-alpinistici-il-ciclo-di-vita-al-centro-del-iii-corso-nazionale-a-erba-e-monte-marenzo/04/25/
[25] An examination of Homo naledi early juveniles recovered from the Rising Star cave system, South Africa. https://www.tandfonline.com/doi/pdf/10.1080/03014460.2024.2321128?needAccess=true
[26] Homo naledi, a new species of the genus Homo from the Dinaledi Chamber, South Africa https://elifesciences.org/articles/09560
[27] New opportunities rising https://elifesciences.org/articles/26775
[28] Homo naledi and Pleistocene hominin evolution in subequatorial Africa https://elifesciences.org/articles/24234
[29] Scientists found 20 Homo naledi in a cave. Why are they all female? https://www.nationalgeographic.com/history/article/homo-naledi-female-proteins-fossils
[30] Ancient hominin burial practices: ‘???? ????!’ ? ???? ????? ????? ???? ??????, ???? ????? ??????????, ??????? ????? ??? https://www.hindustantimes.com/bangla/news/all-homo-naledi-skeletons-in-south-african-cave-are-female-live-science-271782358938267.html
[31] Marina Elliott: ho partecipato allo scavo del secolo rispondendo a un appello su Fb https://www.cosmopolitan.com/it/lifecoach/lavoro-carriera/news/a113459/homo-naledi-marina-elliott-fossili-lavoro/
[32] The first molecular data from Homo naledi – John Hawks https://www.johnhawks.net/p/the-first-molecular-data-from-homo
[33] Naj?udnije nalazište ljudskih fosila upravo je postalo još zagonetnije https://express.24sata.hr/top-news/najcudnije-nalaziste-ljudskih-fosila-upravo-je-postalo-jos-zagonetnije-33202
[34] Interpreting The Find https://www.worldhistory.org/Homo_Naledi/
[35] Homo naledi – Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/Homo_naledi
[36] Discovery of prehistoric female-only cemetery changes what we known about early human society https://www.independent.co.uk/news/science/archaeology/rising-star-cave-homo-naledi-feminism-cemetery-south-africa-b3002113.html
[37] New study finds only female Homo naledi teeth in Rising Star cave https://mezha.net/eng/bukvy/3e2ea739_new_study_finds/
[38] An analysis of tooth proteins suggests all 23 Homo naledi … https://www.facebook.com/newscientist/posts/an-analysis-of-tooth-proteins-suggests-all-23-homo-naledi-individuals-found-in-t/1445937214241558/
[39] Delezene, LK, Scott, JE, Irish, JD, Villaseñor, A, Skinner, MM, Hawks, J and https://researchonline.ljmu.ac.uk/id/eprint/22595/1/Delezene%20et%20al%202024%20Accepted%20Version.pdf

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Campo speleologico in Conca delle Carsene: l’AGSP segnala l’attività estiva del Gruppo Speleologico Alpi Marittime

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Base alla Capanna Morgantini per esplorazioni, rilievi e documentazione nel comprensorio carsico del Marguareis

Campo speleologico in Conca delle Carsene

Dall’1 al 16 agosto 2026 il Gruppo Speleologico Alpi Marittime – CAI Cuneo organizza un campo esplorativo nella Conca delle Carsene, con base operativa alla Capanna Morgantini.

L’iniziativa, sostenuta dall’AGSP, si inserisce in uno dei settori carsici più conosciuti delle Alpi Marittime e richiama speleologi interessati a rilievi, ricerca e aggiornamento sul terreno.

La Conca delle Carsene è descritta come un altopiano gladio-carsico di grande interesse geomorfologico.

L’area presenta superfici rocciose nude, inghiottitoi, crepacci e cavità naturali frequentate ogni anno dagli speleologi.

Il campo speleologico in Conca delle Carsene punta a valorizzare proprio questo patrimonio, attraverso una presenza organizzata e un lavoro di osservazione sul campo.

Capanna Morgantini e base di lavoro

La Capanna Morgantini funge da appoggio logistico per le attività previste nel corso del campo.

La struttura è già associata alle esplorazioni nella zona del Marguareis e viene indicata come punto strategico per chi opera nel settore speleologico.

La scelta della base consente di raggiungere con maggiore efficienza le aree di interesse e di gestire le giornate di lavoro in montagna.

Nel comunicato del Gruppo Speleologico Alpi Marittime si parla di mappatura di nuove grotte, analisi delle formazioni geologiche e documentazione delle scoperte. Il campo speleologico in Conca delle Carsene non ha quindi solo un carattere escursionistico, ma si concentra su raccolta dati, osservazione e aggiornamento delle conoscenze sul territorio carsico.

Partecipazione e organizzazione

L’invito alla partecipazione è rivolto sia a speleologi esperti sia a neofiti desiderosi di apprendere. Chi intende aderire può contattare il gruppo tramite il profilo Instagram @gsam.speleo o attraverso la pagina Facebook del sodalizio. L’organizzazione richiama così una modalità di lavoro tipica della speleologia contemporanea, in cui esperienza e formazione possono convivere all’interno dello stesso campo.

L’accesso alle attività richiede attenzione alle condizioni ambientali e una buona preparazione. Anche le indicazioni pratiche diffuse per gli appuntamenti nella zona della Capanna Morgantini, come le escursioni delle Aree Protette Alpi Marittime, segnalano la necessità di prenotazione, abbigliamento adeguato e scorte d’acqua. La cornice ambientale resta quindi centrale per ogni presenza in quota.

Interesse speleologico e tutela

La Conca delle Carsene è un settore rilevante anche per la biodiversità e per la tutela del paesaggio carsico. La presenza di una flora ricca e di numerose cavità rende l’area un laboratorio naturale per chi studia il rapporto tra ambiente di montagna, fenomeni carsici e frequentazione umana. In questo quadro, il campo speleologico in Conca delle Carsene assume un valore che riguarda sia la ricerca sia la conoscenza del territorio.

L’attività proposta dal Gruppo Speleologico Alpi Marittime si colloca in una tradizione di esplorazioni che, nel tempo, hanno contribuito a costruire una base documentale utile per la speleologia piemontese. L’AGSP, nel rilanciare l’informazione sul campo, conferma il ruolo della rete associativa nel coordinamento delle iniziative regionali e nella diffusione delle occasioni di lavoro in grotta.

Un appuntamento per la speleologia piemontese

Il campo speleologico in Conca delle Carsene si presenta come un momento di ricerca, condivisione e presenza sul territorio. La base alla Capanna Morgantini facilita il lavoro degli esploratori e permette di concentrare le attività in un settore carsico complesso, dove la documentazione resta un passaggio essenziale per leggere meglio la montagna.

Per la speleologia piemontese, l’appuntamento del 2026 rappresenta un nuovo passaggio di continuità. Il lavoro sul Marguareis e nella Conca delle Carsene resta legato alla capacità di unire esplorazione, rilievo e attenzione ambientale, con una partecipazione aperta a chi vuole entrare nel merito di queste ricerche.

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LUCIA URBANI È IL NUOVO PRESIDENTE DEL SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO UMBRIA (SASU)

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L’Assemblea Regionale del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (SASU) ha eletto la Dott.ssa Lucia Urbani quale nuovo Presidente dell’organizzazione, affidandole la guida del Servizio regionale che rappresenta un punto di riferimento per il soccorso sanitario e tecnico negli ambienti montani, impervi e ipogei dell’Umbria.

La nomina segna l’avvio di una nuova fase nel segno della continuità, della crescita e dell’innovazione, con l’obiettivo di consolidare ulteriormente il ruolo del SASU quale componente fondamentale del sistema regionale di emergenza-urgenza.

«Assumo questo incarico con grande senso di responsabilità, consapevole del valore e del peso che il Soccorso Alpino e Speleologico Umbria riveste per la nostra regione, soprattutto per le aree interne, dove rappresenta un presidio essenziale per la sicurezza dei cittadini e di tutti coloro che frequentano il territorio», ha dichiarato il neo Presidente Lucia Urbani.

«Desidero ringraziare tutto il personale del SASU per la fiducia che ha voluto accordarmi. È un onore rappresentare una realtà composta da donne e uomini che ogni giorno mettono a disposizione professionalità, competenza e spirito di servizio.»

Il nuovo Presidente ha inoltre rivolto un sentito ringraziamento al Presidente uscente, Matteo Moriconi, per il lavoro svolto negli ultimi anni.

«A Matteo Moriconi va il mio più sincero ringraziamento per aver guidato il SASU con visione e determinazione, contribuendo a una crescita straordinaria della nostra organizzazione e portandola ai massimi livelli del panorama nazionale. A lui rivolgo il mio più grande in bocca al lupo per il prestigioso incarico che gli è stato affidato, certa che continuerà a rappresentare un importante punto di riferimento per il nostro Servizio.»

Guardando al futuro, la Presidente Urbani ha delineato le priorità del proprio mandato.

«L’obiettivo sarà quello di innalzare ulteriormente gli standard operativi del personale, investendo nella formazione continua, nel miglioramento delle capacità tecniche e organizzative e nell’innovazione delle procedure operative, per garantire un servizio sempre più efficace, tempestivo e vicino alle esigenze del territorio.»

«Tutto questo andrà a beneficio della comunità, che potrà contare su una struttura solida, moderna e altamente qualificata, pronta a rispondere alle emergenze con competenza, professionalità e tempestività. Continueremo a lavorare insieme, con spirito di squadra e senso del dovere, per garantire il miglior servizio possibile ai cittadini e alla Regione Umbria.»

La Dott.ssa Lucia Urbani porta alla Presidenza un bagaglio di esperienza maturato direttamente sul campo.

Proveniente dal settore speleologico del CNSAS, ha partecipato alle esplorazioni delle nuove diramazioni della Grotta del Monte Cucco ed è stata componente di importanti spedizioni speleologiche internazionali, tra cui la missione in Messico nel 2018 organizzata dal Team La Venta, una delle realtà più autorevoli a livello mondiale nel campo dell’esplorazione.

Accanto all’attività speleologica, Urbani è anche un’appassionata e qualificata sciatrice, esperienza che ha ulteriormente arricchito le proprie competenze negli interventi in ambiente montano invernale.

Nel corso della sua attività operativa ha preso parte ad alcune delle più significative emergenze nazionali degli ultimi anni, tra cui il terremoto del Centro Italia del 2016, operando nelle aree di Amatrice, e la tragedia dell’Hotel Rigopiano nel gennaio 2017. A queste si aggiungono oltre 300 interventi di soccorso svolti in ambienti montani, impervi e ipogei, che testimoniano una profonda conoscenza operativa del territorio e delle attività di soccorso.

La sua elezione rappresenta la scelta di una figura che unisce esperienza tecnica, capacità organizzativa e una lunga storia di servizio, con l’obiettivo di guidare il Soccorso Alpino e Speleologico Umbria verso nuove sfide, mantenendo al centro la sicurezza delle persone, la valorizzazione del volontariato e il continuo miglioramento delle capacità operative del Servizio.

La redazione di Scintilena e l’Associazione Scintilena, con i collaboratori, gli sviluppatori, gli autori, essenzialmente speleologi attivi ogni fine settimana in grotta e in montagna, sono lieti di porgere le loro felicitazioni a Lucia Urbani e di ringraziare il SASU e il CNSAS

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Biodiversità sotterranea e clima: l’UIS annuncia una diretta globale per il 30 giugno

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La Commissione Biologia delle Grotte dell’Unione Internazionale di Speleologia propone un appuntamento online dedicato a biodiversità sotterranea, acquiferi e patrimonio geologico, con un richiamo esplicito alla tutela del sottosuolo e all’azione per il clima.

L’annuncio dell’evento

L’Unione Internazionale di Speleologia rilancia il tema della biodiversità sotterranea con una sessione in diretta prevista per il 30 giugno 2026 alle ore 14:00 di Città del Messico. L’iniziativa sarà trasmessa online e punta a mettere al centro il valore scientifico e ambientale del mondo sotterraneo.[2][1]

La comunicazione collega l’appuntamento alla Giornata Mondiale dell’Ambiente e invita a guardare “sotto la superficie” per comprendere meglio il ruolo del sottosuolo nel futuro del pianeta. Nel testo di presentazione compaiono anche acquiferi, patrimonio geologico e biologia delle grotte come temi principali.[1]

Perché il sottosuolo conta

La scelta di parlare di biodiversità sotterranea non è casuale. Le grotte e gli acquiferi custodiscono ecosistemi fragili, specie specializzate e informazioni utili per leggere i cambiamenti del clima e dell’ambiente.[3][4]

In ambito speleologico, il sottosuolo è considerato un archivio naturale di lungo periodo. Questa funzione riguarda sia gli aspetti biologici sia quelli idrogeologici e geologici, rendendo il tema rilevante per chi studia la conservazione delle cavità e dei sistemi carsici.[5]

La Commissione UIS Cave Biology insiste sul fatto che proteggere questi ambienti significa agire su più livelli: ricerca, divulgazione e conservazione. La diretta del 30 giugno si inserisce proprio in questa traiettoria.[3][1]

Biodiversità e acquiferi

Uno dei punti centrali dell’iniziativa è il legame tra biodiversità sotterranea e acquiferi. Le acque carsiche ospitano comunità biologiche poco visibili, ma fondamentali per la comprensione degli ecosistemi ipogei.[4][6][7]

La letteratura recente mostra che la ricerca su queste comunità è in crescita, anche grazie a metodi molecolari e approcci integrati. L’attenzione si concentra su specie adattate all’oscurità, alla scarsità di nutrienti e alla stabilità termica degli ambienti sotterranei.[3]

Nel contesto della diffusione del cambiamento climatico, questi studi assumono un valore applicato. Gli acquiferi diventano indicatori sensibili delle trasformazioni ambientali e delle pressioni esercitate dalle attività umane.[6][7]

Un messaggio per il clima

L’evento insiste anche sul rapporto tra sottosuolo e crisi climatica. La formula #NowForClimate richiama l’idea che la tutela degli ambienti ipogei debba entrare nella discussione pubblica sull’adattamento e sulla conservazione.[1]

Per la comunità speleologica, la protezione delle grotte non riguarda solo le forme del rilievo o le concrezioni, ma anche le reti idriche e biologiche che vi si sviluppano. In questo quadro, la biodiversità sotterranea diventa un tema di interesse ambientale generale.[5][3]

La Commissione UIS sceglie quindi una narrazione semplice e diretta. Il sottosuolo non viene presentato come spazio marginale, ma come componente attiva degli equilibri naturali.[1]

Il ruolo della speleologia

La speleologia contemporanea si muove tra esplorazione, ricerca e conservazione. Le grotte sono viste come laboratori naturali utili per biologia, idrogeologia, geologia e studio dei paleoclima.[5]

L’iniziativa UIS conferma questa impostazione. Parlare di biologia delle grotte significa anche discutere di monitoraggio, protezione e uso responsabile degli ambienti sotterranei.[3][1]

Nel quadro delle attività internazionali della UIS, l’evento del 30 giugno appare come un passaggio di divulgazione rivolto a un pubblico ampio. Il messaggio resta chiaro: la biodiversità sotterranea è un patrimonio da conoscere e proteggere.[8][2]

Fonti e contesto

Le informazioni principali provengono dall’annuncio dell’evento della UIS Cave Biology Commission diffuso da Scintilena e dalle pagine UIS dedicate alla protezione carsica e alle commissioni internazionali.[9][10][2][1]

Il contesto scientifico è stato integrato con materiali di riferimento sulla speleologia, la ricerca in grotta e il ruolo degli acquiferi negli ecosistemi sotterranei.[4][5][3]

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Importanza degli acquiferi per la biodiversità sotterranea

Gli acquiferi sono centrali per la biodiversità sotterranea perché forniscono acqua, continuità ecologica e habitat a specie altamente specializzate. In questi sistemi, la qualità dell’acqua e la stabilità degli ambienti determinano la sopravvivenza di una fauna spesso endemica e vulnerabile.[1][2]

Ruolo ecologico

Gli acquiferi carsici e le falde sotterranee alimentano ecosistemi che non dipendono dalla luce, ma dalla circolazione dell’acqua e dalla disponibilità di microhabitat. Questo rende i sistemi idrici sotterranei una componente essenziale delle reti ecologiche ipogee.[3][4]

Le specie che vivono in questi ambienti sono spesso adattate a condizioni costanti, povere di nutrienti e molto sensibili alle alterazioni. Per questo, la biodiversità sotterranea riflette in modo diretto lo stato di salute dell’acquifero.[5][6]

Habitat e endemismi

Le acque sotterranee offrono rifugio a organismi stygobi, fauna interstiziale e forme legate alle grotte e alle fratture rocciose. In molti casi si tratta di specie che vivono in un’area molto ristretta e che non possono spostarsi facilmente verso altri ambienti.[4][7]

La letteratura recente sottolinea che gli ambienti sotterranei ospitano una biodiversità elevata e spesso ancora poco conosciuta. Anche per questo, acquiferi e grotte sono considerati hotspot di conservazione.[8][9]

Acqua e conservazione

La conservazione della biodiversità sotterranea dipende dalla protezione delle aree di ricarica, dalla qualità chimica dell’acqua e dal controllo delle pressioni antropiche. Inquinamento, captazioni e trasformazioni del suolo possono modificare in poco tempo equilibri costruiti in tempi molto lunghi.[2][10]

Gli acquiferi non sono solo serbatoi idrici. Sono anche ambienti biologici attivi, in cui la depurazione naturale, i cicli biogeochimici e la stabilità termica sostengono comunità complesse.[11][8]

Valore per la speleologia

Per la speleologia, gli acquiferi sono una chiave di lettura del mondo carsico. Collegano grotte, sorgenti, falde e drenaggi sotterranei in un unico sistema, utile sia per la ricerca scientifica sia per la gestione del territorio.[12][13]

La tutela degli acquiferi significa quindi proteggere la biodiversità sotterranea, ma anche le risorse idriche e gli habitat dipendenti dalle acque sotterranee. In questo senso, la conservazione non riguarda solo le cavità visibili, ma l’intero sottosuolo.[14][15]

In sintesi

Gli acquiferi sono fondamentali perché sostengono habitat stabili, specie endemiche e processi ecologici invisibili ma decisivi. Senza la loro protezione, la biodiversità sotterranea perde il proprio supporto principale.[7][16][1]

Minacce principali per gli ecosistemi ipogei

Le principali minacce per gli ecosistemi ipogei sono il cambiamento climatico, l’inquinamento delle acque sotterranee, la distruzione degli habitat e il disturbo legato a turismo, lavori e sfruttamento del suolo. Questi fattori agiscono spesso insieme e riducono la resilienza di grotte, falde e comunità biologiche specializzate.[1][2]

Pressioni dal suolo

Molte minacce nascono in superficie e si trasferiscono nel sottosuolo. Urbanizzazione, agricoltura intensiva, deforestazione e modifiche dell’uso del suolo alterano le aree di ricarica degli acquiferi e la qualità dell’acqua che alimenta gli ambienti ipogei.[3][4]

Anche le attività estrattive pesano in modo rilevante. Cave, miniere e opere infrastrutturali possono distruggere direttamente l’habitat sotterraneo o frammentare sistemi carsici fragili.[1][3]

Inquinamento e contaminazione

L’inquinamento è tra i rischi più gravi per gli ecosistemi ipogei. Pesticidi, metalli pesanti, scarichi e microplastiche possono penetrare nelle acque sotterranee e compromettere comunità che vivono in condizioni molto stabili.[5][6]

Le grotte turistiche mostrano anche l’effetto dei residui lasciati dai visitatori. Luce artificiale, rifiuti e alterazioni chimiche favoriscono lampenflora, muffe e cambiamenti del microclima interno.[7][8]

Cambiamento climatico

Il cambiamento climatico modifica la temperatura, il regime delle piogge e la disponibilità d’acqua. Negli ecosistemi ipogei questi cambiamenti sono particolarmente problematici perché molte specie sono adattate a condizioni quasi costanti.[9][10]

Le variazioni del regime idrico possono alterare flussi, livelli di falda e connessioni ecologiche tra grotte e acquiferi. In questo modo si indeboliscono sia gli habitat sia i processi biologici che li mantengono attivi.[4][11]

Disturbo umano diretto

Il turismo non regolamentato è un’altra minaccia importante. Passaggio continuo, illuminazione, rumore e contatto fisico con le superfici possono danneggiare concrezioni, microhabitat e colonie faunistiche.[12][7]

Anche la frequentazione speleologica senza criteri di tutela può produrre effetti negativi. In ambienti molto delicati, ogni ingresso modifica in misura apprezzabile l’equilibrio naturale.[13][1]

Specie aliene e patogeni

Gli ecosistemi ipogei sono vulnerabili anche all’arrivo di specie aliene e patogeni. Questi organismi possono competere con la fauna locale, predarla o alterare catene trofiche già molto semplici.[9][1]

Poiché molte specie sotterranee hanno areali limitati, l’impatto di un’introduzione accidentale può essere rapido e difficile da invertire. La prevenzione resta quindi più efficace della correzione a danno avvenuto.[2][3]

Quadro generale

In sintesi, le minacce principali per gli ecosistemi ipogei sono cinque: alterazione degli habitat, inquinamento, cambiamento climatico, disturbo umano e introduzione di specie estranee. La protezione del sottosuolo richiede quindi controllo delle attività in superficie, monitoraggio delle acque e gestione attenta delle grotte.[11][2][5][1]

Fonti
[1] Giornata internazionale della biodiversità 2026: la speleologia … https://www.scintilena.com/giornata-internazionale-della-biodiversita-2026-la-speleologia-celebra-la-conservazione-delle-grotte/05/18/
[2] Concorso fotografico UIS sulle grotte, prorogata la scadenza del 2 … https://www.scintilena.com/concorso-fotografico-uis-sulle-grotte-prorogata-la-scadenza-del-2-contest-internazionale/06/24/
[3] Le Omics Rivoluzionano la Biologia Sotterranea: Grotte e Acquiferi … https://www.scintilena.com/le-omics-rivoluzionano-la-biologia-sotterranea-grotte-e-acquiferi-sotto-la-lente-molecolare/04/29/
[4] Castro (Le): Biodiversità stigofaunistica record nelle grotte del Salento – Scintilena https://www.scintilena.com/castro-le-biodiversita-stigofaunistica-record-nelle-grotte-del-salento/06/09/
[6] Nuove esplorazioni speleologiche a Lu Bissu di Castro con il Gruppo Speleologico Tricase e biologi del CNR – Scintilena https://www.scintilena.com/nuove-esplorazioni-speleologiche-a-lu-bissu-di-castro-con-il-gruppo-speleologico-tricase-e-biologi-del-cnr/06/27/
[7] Il Clima Regionale Determina la Diversità dei Copepodi nelle Grotte … https://www.scintilena.com/il-clima-regionale-determina-la-diversita-dei-copepodi-nelle-grotte-italiane/01/08/
[8] UNESCO Proclaims the International Day of Caves and Karst! – UIS https://uis-speleo.org/index.php/2025/11/13/unesco-proclaims-the-international-day-of-caves-and-karst/
[9] Karst and Cave Protection Commission – UIS https://uis-speleo.org/index.php/karst-and-cave-protection-commission/
[10] UIS Commissions and Working Groups https://uis-speleo.org/index.php/uis-commissions-and-working-groups/
[11] Il mondo sotterraneo in mostra — UIS lancia il 2° Concorso … https://www.scintilena.com/il-mondo-sotterraneo-in-mostra-uis-lancia-il-2-concorso-fotografico-internazionale-su-grotte-e-carsismo/05/27/
[12] UNESCO proclaims the International Day of Caves and Karst https://www.scintilena.com/unesco-proclaims-the-international-day-of-caves-and-karst/11/13/
[13] France HABE Prize 2026, prorogata la scadenza per le candidature https://www.scintilena.com/france-habe-prize-2026-prorogata-la-scadenza-per-le-candidature/05/23/
[14] Biodiversità Sotterranea: La Sfida Globale per … https://www.scintilena.com/biodiversita-sotterranea-la-sfida-globale-per-la-conservazione-degli-ecosistemi-ipogei/09/18/
[15] Biodiversità sotterranea: Luisa Dainelli tra i protagonisti dell … https://www.scintilena.com/biodiversita-sotterranea-luisa-dainelli-protagonista-dellinternational-day-for-biodiversity-2026/05/20/
[16] International Scientific Conference “Man and Karst” in Sicily in September 2022 – Scintilena https://www.scintilena.com/international-scientific-conference-man-and-karst-in-sicily-in-september-2022/12/12/
[17] International Day of Caves & the Subterranean World on 6th June 2021 – Scintilena https://www.scintilena.com/international-day-of-caves-the-subterranean-world-on-6th-june-2021/06/06/
[18] UIS World Events Calendar Union Internationale de … https://www.scintilena.com/uis-world-events-calendar-union-internationale-de-speleologie-2025-2026-program/07/15/
[19] Biodiversità delle grotte, dall’Australia un’azione locale che guarda … https://www.scintilena.com/biodiversita-delle-grotte-dallaustralia-unazione-locale-che-guarda-al-2030/05/29/
[20] Type of the Paper (Article https://pdfs.semanticscholar.org/88fa/e7ae8906938addac18f5173b32d0e673f325.pdf
[21] UIS Bulletin https://digitalcommons.usf.edu/uis_bulletin/
[22] UIS PROPOSAL FOR AN INTERNATIONAL DAY OF CAVES AND KARST https://www.vdhk.de/fileadmin/pdf/news/2024/UIS_IDCK_PROPOSAL_to_UNESCO__2024.pdf
[23] Perspectives and pitfalls in preserving subterranean biodiversity … https://www.nature.com/articles/s44185-023-00035-1
[24] Patterns and Drivers of Subterranean Biodiversity Hotspots … https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC12856205/
[25] UIS Celebration of the International Day of Caves and Karst https://www.eurospeleo.eu/event/uis-celebration-of-the-international-day-of-caves-and-karst/
[26] Cave Biology: Unique Ecosystems Underground https://www.youtube.com/watch?v=IV3MlEzdJUY
[27] A global meta-analysis reveals multilevel and context-dependent effects of climate change on subterranean ecosystems https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2590332223004050
[28] News – uis-caveanimal https://www.caveanimal.com/news
[29] [PDF] Cambridge University Press 978-0-521-53553-3 — Cave Biology … https://assets.cambridge.org/97805215/35533/index/9780521535533_index.pdf
[30] Subterranean Ecosystems: A Truncated Functional Biodiversity https://academic.oup.com/bioscience/article/52/6/473/240329?login=false

Riferimento facebook

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Maiella, il Parco Minerario entra nel vivo: un patrimonio sotterraneo che guarda al futuro

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Scintilena aveva già dato notizia della firma del Piano Territoriale del Parco Tematico Minerario della Maiella. Torniamo oggi sull’argomento perché il progetto merita un approfondimento che va oltre la cronaca dell’accordo istituzionale.

Il tema sarà al centro anche dell’incontro “Miniere della Maiella. L’esperienza di ricerca e valorizzazione del GRAIM”, in programma il 27 giugno presso il Museo Universitario dell’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti. Interverranno Ruggero D’Anastasio, direttore del Museo universitario UdA, e Roberto Di Paolo del Gruppo di Ricerca di Archeologia Industriale della Majella. L’iniziativa testimonia come attorno al patrimonio minerario della Maiella si stia sviluppando una rete di ricerca, divulgazione e valorizzazione che coinvolge istituzioni culturali, università e associazioni impegnate nello studio del territorio.

Per il Parco Minerario, spendiamo ancora due parole: l’argomento lo merita: non sfruttamento, ma valorizzazione del patrimonio minerario.

Come ha sottolineato la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Chieti e Pescara, “dal patrimonio minerario nasce un ecosistema innovativo e sostenibile che rigenera il territorio, custodisce la memoria, valorizza il presente e apre al futuro”. Una definizione che coglie bene il significato di un’iniziativa destinata a interessare non soltanto il mondo della cultura e della valorizzazione territoriale, ma anche quello della geologia, della speleologia e della tutela ambientale.

La firma del Piano Territoriale, avvenuta il 17 giugno a Pescara, rappresenta l’avvio di un percorso condiviso tra istituzioni, università, enti di tutela e amministrazioni locali per costruire una rete capace di valorizzare uno dei patrimoni minerari più significativi dell’Appennino.

Le miniere della Maiella non sono soltanto testimonianze della storia industriale abruzzese. Gallerie, fronti di scavo, infrastrutture estrattive e paesaggi modellati dall’attività dell’uomo costituiscono un patrimonio complesso che racconta il rapporto tra comunità e risorse del sottosuolo. Un patrimonio che conserva valori storici, ambientali e scientifici ancora in parte da esplorare e comprendere.

Le informazioni diffuse dall’Agenzia del Demanio evidenziano come il progetto si inserisca in un percorso di valorizzazione avviato da anni e finalizzato al recupero di siti minerari, manufatti e opere sotterranee che rappresentano una parte importante dell’identità della Maiella.

Per il mondo speleologico il nuovo Parco assume un significato particolare. Le cavità artificiali create dall’attività estrattiva costituiscono infatti una componente fondamentale del patrimonio ipogeo italiano e rappresentano luoghi nei quali storia, geologia e presenza umana si intrecciano in modo unico. La loro conservazione e la loro conoscenza sono elementi essenziali per comprendere l’evoluzione del territorio.

Ma il progetto riguarda da vicino anche il Club Alpino Italiano, e in particolare il mondo della TAM – Tutela Ambiente Montano. Le miniere storiche della Maiella fanno parte di un paesaggio montano nel quale ambiente naturale, geologia, lavoro e presenza umana si sono intrecciati per secoli. Conservare queste testimonianze significa preservare la memoria del rapporto tra le comunità e la montagna, comprendendo come l’utilizzo delle risorse del sottosuolo abbia contribuito a modellare il territorio che oggi conosciamo.

La valorizzazione del patrimonio minerario si inserisce pienamente nei principi della cultura della montagna promossi dal CAI: conoscere il territorio, custodirne la memoria storica e favorire una frequentazione consapevole dei luoghi. In questo senso il Parco Tematico Minerario della Maiella non riguarda soltanto le miniere, ma il rapporto tra uomo e montagna, tra risorse naturali e comunità locali, tra tutela e sviluppo.

La sfida sarà quella di trasformare questo patrimonio diffuso in una rete di ricerca, divulgazione e sviluppo sostenibile, capace di generare nuove opportunità senza perdere il legame con la memoria dei luoghi e delle persone che li hanno abitati e trasformati nel tempo.

Per questo motivo la nascita del Parco merita particolare attenzione: è un procedimento amministrativo di particolare valore, che premia e promuove un progetto culturale, ambientale e territoriale e pone il sottosuolo e la montagna al centro di una nuova visione del futuro della Maiella.

Il tema sarà al centro anche dell’incontro “Miniere della Maiella. L’esperienza di ricerca e valorizzazione del GRAIM”, in programma il 27 giugno presso il Museo Universitario dell’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti. Interverranno Ruggero D’Anastasio, direttore del Museo universitario UdA, e Roberto Di Paolo del Gruppo di Ricerca di Archeologia Industriale della Majella. L’iniziativa testimonia come attorno al patrimonio minerario della Maiella si stia sviluppando una rete di ricerca, divulgazione e valorizzazione che coinvolge istituzioni culturali, università e associazioni impegnate nello studio del territorio.

Foto del Gruppo di Ricerca di Archeologia Industriale della Majella (GRAIM), che tempo fa aveva annunciato l’avvio di nuove attività esplorative nel territorio di Taranta Peligna e Lama dei Peligni, all’interno del Parco Nazionale della Maiella. L’obiettivo è individuare antichi siti di estrazione del bitume in un’area finora poco indagata sotto il profilo minerario

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Hidden Bussento 2026, il Bussento torna al centro della speleologia internazionale

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Dal 25 luglio al 9 agosto a Morigerati una spedizione speleologica e speleosubacquea rilancia ricerca, logistica e tutela nel sistema carsico del Bussento.

Dal 25 luglio al 9 agosto 2026 il sistema carsico del Bussento sarà al centro di una nuova campagna internazionale di esplorazione. L’iniziativa, Hidden Bussento 2026, si svolgerà a Morigerati e riunirà speleologi, speleosubacquei e ricercatori impegnati nello studio di uno dei complessi ipogei più importanti del Mezzogiorno.[1][2]

La spedizione Hidden Bussento 2026

Hidden Bussento 2026 nasce con l’obiettivo di approfondire la conoscenza del corso sotterraneo del fiume Bussento. Il programma prevede attrezzamento dei percorsi, trasporto di materiale speleosubacqueo e immersioni nei sifoni terminali, con interventi nelle cavità del Caravo, della Risorgenza del Bussento, dell’Orsivacca e dell’Inghiottitoio del Bussento.[2][3][1]

La campagna unisce esplorazione e ricerca scientifica. Sono previste anche indagini in superficie per individuare possibili punti di alimentazione del collettore e nuove connessioni tra gli ingressi noti del sistema. Il progetto si inserisce in una linea di lavoro già avviata negli anni scorsi, quando le esplorazioni hanno aperto nuovi scenari oltre l’isola di detriti nell’Inghiottitoio del Bussento.[3][4][5][1]

Il sistema carsico del Bussento

Il sistema carsico del Bussento interessa l’area compresa tra Caselle in Pittari e Morigerati, nel Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Si tratta di un territorio dove il fiume scompare nel sottosuolo e riemerge più a valle, offrendo un quadro idrogeologico complesso e ancora in parte da definire.[6][7][8][2]

Le esplorazioni degli ultimi anni hanno confermato l’interesse del settore speleologico per questa area. In particolare, il lavoro svolto sulla risorgenza e sugli inghiottitoi collegati ha mostrato che il Bussento resta un laboratorio naturale di primo piano per la speleologia italiana. Anche il recente convegno scientifico di Caselle in Pittari ha ribadito il ruolo del sistema carsico del Medio Bussento nella conoscenza geologica e ambientale del territorio.[4][9][10][11][12]

Medio Bussento e geoturismo

Accanto alla ricerca speleologica, il Medio Bussento sta assumendo un rilievo crescente anche sul piano geoturistico. Le Grotte del Bussento di Morigerati, inserite nell’oasi WWF, sono descritte come un luogo in cui il fiume scompare e riemerge in una gola di forte impatto paesaggistico, lungo un percorso con passerelle in legno, mulini storici e ambienti modellati dall’acqua.[13][6]

La fruizione escursionistica conferma il valore del sito, che resta accessibile e inserito in un’area protetta. Proprio questa combinazione di carsismo, paesaggio leggibile e accessibilità alimenta il potenziale del geoturismo nel Medio Bussento, ma richiede una gestione attenta per evitare pressioni eccessive sul contesto naturale.[8][11][13]

Collaborazioni e organizzazione

L’edizione 2026 di Hidden Bussento è promossa da Tetide APS con il coinvolgimento di più realtà speleologiche e di ricerca, tra cui la Commissione Speleosubacquea della Federazione Speleologica Sarda, la Cooperativa Labor Limae e il Gruppo Speleologico Natura Esplora. La formula conferma il carattere internazionale dell’iniziativa e la necessità di competenze diverse per operare in un ambiente complesso.[1][2][3]

La durata della spedizione sarà di 15 giorni, con numero chiuso di partecipanti e dotazione tecnica collettiva per le attività previste. Il quadro che emerge è quello di una campagna che unisce esplorazione, logistica e ricerca sul campo, in un settore del Cilento sotterraneo dove il Bussento continua a offrire nuove domande alla speleologia.[5][12][2][4][1]

Prospettive per il territorio

Per il Cilento, Hidden Bussento 2026 rappresenta un passaggio importante anche sul piano della valorizzazione territoriale. La spedizione rafforza il legame tra ricerca scientifica e conoscenza pubblica del patrimonio carsico, senza separare l’esplorazione dalla tutela.[11][8]

Il Bussento resta così un punto di riferimento per chi studia il rapporto tra acqua, roccia e paesaggio. La nuova campagna internazionale potrebbe contribuire a chiarire ulteriormente il funzionamento del sistema e a consolidare il ruolo del Medio Bussento come area di interesse speleologico, scientifico e geoturistico.[7][12][1]

Fonti
[1] Hidden Bussento 2026: torna l’esplorazione internazionale nel … https://www.scintilena.com/hidden-bussento-2026-torna-lesplorazione-internazionale-nel-cuore-carsico-del-cilento/04/03/
[2] Hidden Bussento – Tetide https://www.tetide.org/event/hidden-bussento/
[3] Expedi?ia interna?ional? “Hidden Bussento” – Clubul de Speologie Silex Bra?ov https://speosilex.ro/evenimente-speologice/expeditia-internationala-hidden-bussento/
[4] Esplorazione speleosubacquea dell’Inghiottitoio Bussento: la grotta prosegue oltre i detriti – Scintilena https://www.scintilena.com/esplorazione-speleosubacquea-dellinghiottitoio-bussento-la-grotta-prosegue-oltre-i-detriti/09/12/
[5] Alla scoperta del Bussento sommerso: 10 giorni di esplorazione … https://www.scintilena.com/alla-scoperta-del-bussento-sommerso-10-giorni-di-esplorazione-speleosubacquea-nella-risorgenza-di-morigerati/12/20/
[6] Grotte del Bussento | Morigerati (SA) https://www.cittadellegrotte.it/archivio36_grotte_0_13.html
[7] Hidden Bussento https://www.tetide.org/hidden-bussento/
[8] Oasi grotte del Bussento – Comune di Morigerati https://comune.morigerati.sa.it/vivere-il-comune/luoghi/oasi-grotte-del-bussento/
[9] Nuove immersioni nella Sorgente del Bussento: esplorato il sifone … https://www.scintilena.com/nuove-immersioni-nella-sorgente-del-bussento-esplorato-il-sifone-fino-a-59-metri/10/24/
[10] “Bussento: il fiume che attraversa la montagna” – Un focus sulla storia e il futuro della grotta – Scintilena https://www.scintilena.com/bussento-ieri-oggi-domani-un-focus-sulla-storia-e-il-futuro-della-grotta/11/15/
[11] Convegno scientifico “Aspetti geologici, geomorfologici e ambientali … https://www.cilentonotizie.it/dettaglio/57540/convegno-scientifico-aspetti-geologici-geomorfologici-e-ambientali-del-sistema-carsico-del-medio-bussento-nel-geoparco-del-cilento-vallo-di-diano-e-alburni/
[12] Sistema carsico del Medio Bussento, a Caselle in Pittari il … https://www.scintilena.com/sistema-carsico-del-medio-bussento-a-caselle-in-pittari-il-convegno-con-la-federazione-speleologica-campana/06/11/
[13] Visita guidata all’Oasi WWF di Morigerati – Archeotrekking https://www.archeotrekking.net/it/scheda_singola/244-visita-guidata-alloasi-wwf-di-morigerati.html
[15] Esplorazione speleosub del GS CAI Napoli alla Grotta del Bussento … https://www.scintilena.com/esplorazione-speleosub-del-gs-cai-napoli-alla-grotta-del-bussento-a-morigerati/10/20/
[16] Cilento: Campo dello Speleo Club Roma – Scintilena https://www.scintilena.com/cilento-campo-dello-speleo-club-roma/08/24/
[17] Avventura Speleologica Inclusiva al Buso della Rana – Scintilena https://www.scintilena.com/avventura-speleologica-inclusiva-al-buso-della-rana/10/06/
[18] Pagina 1154 di 2373 – Una luce nel buio – il giornale … – Scintilena https://www.scintilena.com/page/1154/
[19] Polcenigo rilancia i geositi con pannelli e sentieri – Scintilena https://www.scintilena.com/polcenigo-rilancia-i-geositi-con-pannelli-e-sentieri-week-end-di-escursioni-tra-borghi-e-sorgenti/09/11/
[20] Inghiottitoio del Caravo: geologia, esplorazioni e misteri del sistema … https://www.scintilena.com/inghiottitoio-del-caravo-geologia-esplorazioni-e-misteri-del-sistema-carsico-del-bussento/05/29/
[21] Esplorazioni in Pian Cansiglio – Bus de la Genziana – Scintilena https://www.scintilena.com/esplorazioni-in-pian-cansiglio-bus-de-la-genziana/03/19/
[22] BCRA Newsletter Novembre 2025: Novità sulla speleologia anglosassone – Scintilena https://www.scintilena.com/bcra-newsletter-novembre-2025-novita-sulla-speleologia-anglosassone/11/03/
[23] Puliamo il Buio, nel Cilento gli speleologi all’opera all’inghiottitoio … https://www.scintilena.com/puliamo-il-buio-nel-cilento-gli-speleologi-allopera-allinghiottitoio-del-bussento-invaso-da-plastiche-e-altri-rifiuti/11/05/
[24] Il Buso della Rana, un rifugio per i pipistrelli – Scintilena https://www.scintilena.com/il-buso-della-rana-un-rifugio-per-i-pipistrelli/11/29/
[25] Morigerati – Grotte del Bussento https://www.youtube.com/watch?v=KNZV1R8jkFM
[26] [PDF] JOINT PAES “BUSSENTO, LAMBRO E MINGARDO” – My Covenant https://mycovenant.eumayors.eu/docs/seap/6008_1374828584.pdf
[27] Sul Bussento – Siti – Libero https://digilander.libero.it/tuttopesca/Itinerari/BUSSENTO.htm
[28] 2026 WWF Morigerati Oasis – Bussento Caves https://www.tripadvisor.com/AttractionProductReview-g1973850-d17683502-WWF_Morigerati_Oasis_Bussento_Caves-Morigerati_Province_of_Salerno_Campania.html
[29] OASI WWF GROTTE DEL BUSSENTO: Tutto quello che c’è da sapere https://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g1973850-d4569289-Reviews-Oasi_WWF_Grotte_del_Bussento-Morigerati_Province_of_Salerno_Campania.html
[30] LAMBERTO LAURETI https://www.bsgi.it/index.php/bsgi/article/download/5903/5221

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Crypta Neapolitana, il tunnel romano di Napoli tra infrastruttura, memoria e tutela

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La galleria del Parco Vergiliano resta un nodo centrale della speleologia urbana e della valorizzazione del patrimonio ipogeo

Crypta Neapolitana, il collegamento romano tra Napoli e Pozzuoli

La Crypta Neapolitana è una delle opere sotterranee più note del patrimonio archeologico campano. Scavata nel tufo in età augustea, collegava Napoli e Pozzuoli attraverso un tracciato lungo 705 metri, largo circa 4,5 metri e alto intorno ai 5 metri, con punti che raggiungono anche misure superiori lungo la sezione interna.[1][2]

La galleria si trova a Piedigrotta, nel Parco Vergiliano, e costituisce ancora oggi un riferimento per chi studia il rapporto tra viabilità antica, ambiente tufaceo e uso del sottosuolo.[2][1]

Crypta Neapolitana, la leggenda di Virgilio e il valore simbolico

Il sito ha assunto nei secoli anche un forte valore simbolico. La tradizione medievale ha legato la costruzione della Crypta Neapolitana alla figura di Virgilio, presentato come mago capace di compiere opere prodigiose, mentre il paesaggio del Parco Vergiliano ha conservato la memoria della tomba attribuita al poeta.[3][2]

Questa sovrapposizione tra ingegneria romana e racconto leggendario ha contribuito a rendere il tunnel un luogo di forte identità urbana. La Crypta Neapolitana non è solo un passaggio antico, ma anche un punto in cui storia, culto e immaginario si sono stratificati nel tempo.[4][2]

Crypta Neapolitana, restauro e riuso culturale

Negli ultimi anni il tema della conservazione ha riportato attenzione sulla galleria. Fonti locali e di settore indicano interventi di restauro e iniziative di visita legate al Parco Vergiliano, con l’obiettivo di migliorare la fruibilità e di restituire il sito a una lettura pubblica più ampia.[5][6]

La Crypta Neapolitana risulta ancora chiusa al pubblico in diverse fasi di cantiere e consolidamento, ma il percorso di tutela mostra una direzione precisa: trasformare un’opera nata come infrastruttura in un bene culturale da preservare e interpretare.[7][5]

Crypta Neapolitana e speleologia urbana

Per il mondo speleologico, la Crypta Neapolitana offre un caso di studio utile. Il tunnel racconta come il sottosuolo urbano possa conservare tracce tecniche, rituali e architettoniche nello stesso spazio, senza perdere la sua funzione di testimonianza materiale.[8][2]

L’accesso controllato, il rapporto con il tufo e la presenza di elementi decorativi e cultuali mostrano quanto la speleologia urbana possa dialogare con l’archeologia e con la gestione dei beni culturali. La Crypta Neapolitana, in questo senso, continua a parlare al presente attraverso il suo stato di conservazione, la sua storia e il suo uso possibile come sito di conoscenza.[9][2]

Crypta Neapolitana, un patrimonio da leggere nel tempo

La vicenda della Crypta Neapolitana sintetizza bene la complessità del sottosuolo napoletano. Un’opera viaria romana, una tradizione letteraria, una stratificazione religiosa e un recente interesse per il recupero convivono nello stesso luogo.[2][3]

Per la speleologia, il valore del sito sta anche in questa continuità. La Crypta Neapolitana non è soltanto un tunnel antico, ma un documento aperto sulla città, sul suo rapporto con il tufo e sulla necessità di proteggere il patrimonio ipogeo come parte viva della memoria urbana.[10][2]

L’importanza ingegneristica delle gallerie romane in Campania

Gallerie romane in Campania, un patrimonio di ingegneria antica

Le grandi opere sotterranee tra Napoli e i Campi Flegrei mostrano la capacità romana di unire viabilità, acqua e controllo del territorio

Gallerie romane in Campania e viabilità antica

Le gallerie romane in Campania rappresentano uno dei capitoli più significativi dell’ingegneria antica nella regione. Tra i casi più noti c’è la Crypta Neapolitana, scavata nel tufo in età augustea per collegare Napoli e Pozzuoli lungo un asse strategico tra la città e l’area flegrea.[1][2]

La scelta del tracciato non fu casuale. In un territorio vulcanico e complesso, il sottosuolo offriva una soluzione pratica per ridurre tempi di percorrenza e superare rilievi difficili.[3][1]

Gallerie romane in Campania e tecnica costruttiva

L’importanza di queste opere non riguarda solo il collegamento tra centri abitati. Le gallerie romane in Campania mostrano una capacità costruttiva avanzata, legata alla conoscenza del tufo, alla gestione degli scavi e alla definizione di sezioni adatte al passaggio di persone e merci.[2][4]

La Crypta Neapolitana, lunga circa 705-711 metri secondo le fonti, è un esempio eloquente di questa precisione progettuale.[4][5]

Gallerie romane in Campania e rete idraulica

Nel quadro campano, le gallerie non ebbero soltanto funzione viaria. L’Acquedotto del Serino mostra come l’ingegneria romana sapesse costruire sistemi ipogei complessi per l’approvvigionamento idrico, con un’estensione e una continuità che testimoniano un alto livello di pianificazione territoriale.[6][7][8]

Questa relazione tra viabilità e acqua è centrale per capire il ruolo del sottosuolo romano. Le gallerie romane in Campania furono parte di una rete più ampia di infrastrutture, capace di sostenere città, porti, insediamenti e attività produttive.[1][6]

Gallerie romane in Campania e controllo del territorio

Le opere ipogee romane avevano anche un valore militare e logistico. La Crypta Neapolitana nacque come collegamento rapido tra Neapolis e Puteoli in un contesto in cui i movimenti di truppe e merci richiedevano percorsi affidabili e protetti.[9][3]

In questo senso, le gallerie romane in Campania non furono semplici passaggi sotterranei. Furono strumenti di organizzazione dello spazio, in grado di integrare costa, colline e zone vulcaniche in una sola struttura funzionale.[2][3]

Gallerie romane in Campania e ricerca speleologica

Oggi queste strutture interessano anche la speleologia urbana e l’archeologia del sottosuolo. Il loro studio aiuta a leggere tecniche di scavo, trasformazioni d’uso e relazioni tra architettura e geologia, con un’attenzione crescente per la documentazione e la tutela.[10][11]

Nel caso campano, la presenza di cavità, cunicoli e tunnel romani offre un campo di ricerca particolarmente ricco. Le gallerie romane in Campania restano quindi un laboratorio aperto per comprendere come il mondo antico abbia modellato il territorio con soluzioni tecniche ancora riconoscibili.[12][1]

Funzionamento dell’Acquedotto del Serino e pendenze costruttive

Acquedotto del Serino, il ruolo delle pendenze nell’ingegneria romana

La regolarità del dislivello garantiva il trasporto continuo dell’acqua verso la Campania antica e i Campi Flegrei

Acquedotto del Serino e principio di funzionamento

L’Acquedotto del Serino fu una delle principali opere idrauliche romane in Campania. Captava le acque dalle sorgenti dell’alta valle del Sabato e le convogliava lungo un percorso di grande estensione, in gran parte sotterraneo, fino all’area flegrea e a Miseno.[1][2]

Il funzionamento dipendeva dalla gravità. L’acqua scorreva senza pompe, guidata da un tracciato continuo e da pendenze calcolate con attenzione lungo tutto il percorso.[3][4]

Acquedotto del Serino e pendenze costruttive

Le pendenze costruttive erano l’elemento decisivo del sistema. Le fonti sottolineano che ogni sezione del canale veniva studiata per mantenere una discesa minima ma costante, sufficiente a far avanzare l’acqua senza interrompere il flusso.[3][4]

In alcuni tratti romani campani, la pendenza poteva essere dell’ordine dell’1 per mille, con variazioni adattate alla morfologia del terreno. Nel caso del Serino, la difficoltà stava nel mantenere una linea idraulica regolare su decine di chilometri e attraverso ambienti geologicamente diversi.[5][6][7][8]

Acquedotto del Serino e adattamento al territorio

L’opera mostra un’elevata capacità di adattamento alle condizioni locali. Il tracciato seguiva spesso mezza costa, alternando gallerie, tratti in trincea, cunicoli e strutture di sostegno, così da conservare la quota utile del canale.[8][9]

Le pendenze costruttive non erano quindi un dato astratto. Costituivano il modo concreto con cui i tecnici romani trasformavano una differenza di livello in una risorsa funzionale, evitando ristagni e mantenendo l’alimentazione delle città servite.[2][10]

Acquedotto del Serino e distribuzione dell’acqua

L’Acquedotto del Serino alimentava diversi centri della Campania antica, tra cui Pompei, Nola, Acerra, Napoli, Pozzuoli, Baia e la Piscina Mirabilis di Miseno.[1][2]

Questa diffusione spiega perché le pendenze costruttive fossero tanto importanti. Un errore di quota avrebbe compromesso l’intero sistema, riducendo la portata o rendendo inutilizzabili i tratti a valle.[3][11]

Acquedotto del Serino e ricerca speleologica

Oggi l’Acquedotto del Serino interessa anche la speleologia e l’archeologia del sottosuolo. Il tracciato è ancora in parte sconosciuto e richiede indagini di campo, rilievi e analisi delle strutture superstiti.[1][12]

Lo studio delle pendenze costruttive consente di leggere il rapporto tra progettazione romana, geologia e manutenzione dell’opera. Per il patrimonio ipogeo campano, il Serino resta un caso esemplare di ingegneria antica ancora utile per capire come funzionavano le grandi reti idriche del mondo romano.[3][7]

Fonti
[2] Benvenuti nel sito Napoliforme https://napoliforme.comune.napoli.it/pois/-/poi/Crypta–Neapolitana
[3] Crypta Neapolitana: la Grande Strada fra Neapolis e Puteoli | Scoprire Napoli | Napoli da Vivere https://www.napolidavivere.it/2017/01/16/crypta-neapolitana-la-grande-strada-fra-neapolis-puteoli-scoprire-napoli/
[4] Welcome to the site Napoliforme https://napoliforme.comune.napoli.it/en/pois/-/poi/Crypta–Neapolitana
[5] Instaura Tour torna a Napoli alla scoperta dell’antica galleria della … https://www.professionearchitetto.it/mostre/notizie/33765/instaura-tour-torna-a-napoli-alla-scoperta-dell-antica-galleria-della-crypta-neapolitana
[6] Piedigrotta/ Napoli ritrova il parco delle tombe di Virgilio e Leopardi … https://www.ilmondodisuk.com/piedigrotta-napoli-ritrova-il-parco-delle-tombe-di-virgilio-e-leopardi-a-breve-anche-il-restauro-della-crypta-neapolitana/
[7] [PDF] Prot. n. 100 Napoli, 05 luglio 2023 Al Presidente della Giunta … https://www.cr.campania.it/crccmsintegrationservices/rest/services/documentale/prendiDocumento?id=202032
[8] Scoperta archeologica a Napoli grazie alla fisica delle … https://www.scintilena.com/scoperta-archeologica-a-napoli-grazie-alla-fisica-delle-particelle-la-radiografia-muonica-rivela-una-camera-funeraria-sotterranea/04/21/
[9] Restauro Virtuale della Narni Sotterranea https://www.scintilena.com/restauro-virtuale-della-narni-sotterranea/07/07/
[10] Controversie, Conflitti e Accordi sulla Protezione delle Grotte https://www.scintilena.com/controversie-conflitti-e-accordi-sulla-protezione-delle-grotte-la-sfida-della-tutela-del-patrimonio-speleologico-mondiale/07/27/
[11] Napoli Underground: Laccademia dei Segreti https://www.scintilena.com/napoli-underground-laccademia-dei-segreti/10/08/
[12] Geoportale Nazionale per l’Archeologia: soprintendenze riunite a … https://www.scintilena.com/geoportale-nazionale-per-larcheologia-soprintendenze-riunite-a-roma-per-definire-le-nuove-linee-di-indirizzo-del-gna/03/10/
[13] Sepoltura Neolitica e Profilo Bioarcheologico nella Grotta … https://www.scintilena.com/sepoltura-neolitica-e-profilo-bioarcheologico-nella-grotta-di-pietra-santangelo/10/05/
[14] Web: Ricoveri antiaerei di Napoli https://www.scintilena.com/web-ricoveri-antiaerei-di-napoli/08/15/
[15] Underground Vision SpeleoMedit Magazine giugno 2026 https://www.scintilena.com/underground-vision-speleomedit-magazine-giugno-2026-online-il-nuovo-numero-tra-ricerca-carsismo-e-tutela-del-sottosuolo/06/23/
[16] Archeoacustica nelle grotte preistoriche: quando il suono guida l … https://www.scintilena.com/now-i-have-gathered-sufficient-information-to-write-the-article-let-me-compose-the-final-piece/03/04/
[17] Napoli Sotterranea – Scintilena https://www.scintilena.com/napoli-sotterranea/10/10/
[18] L’ultimo rifugio dei Neanderthal: sopravvissuti fino a 12mila anni fa https://www.scintilena.com/lultimo-rifugio-quando-il-neanderthal-sopravvisse-il-doppio-di-quanto-credevamo/01/22/
[19] 35 km di gallerie sotterranee a Roma la cava romana dell’Appia Antica diventa un museo – Scintilena https://www.scintilena.com/35-km-di-gallerie-sotterranee-a-roma-la-cava-romana-dellappia-antica-diventa-un-museo/05/27/
[20] Campania Archivi – Scintilena https://www.scintilena.com/category/campania/
[21] Non Solo Mappe, Ma Capolavori: la Cartografia Sotterranea tra … https://www.scintilena.com/non-solo-mappe-ma-capolavori-la-cartografia-sotterranea-tra-scienza-e-arte/04/26/
[22] I Segreti Sociali delle Catacombe e il Mondo Sotterraneo … https://www.scintilena.com/i-segreti-sociali-delle-catacombe-e-il-mondo-sotterraneo-speleologico/10/05/
[23] L’oro di Napoli – Virgilio realizza la Crypta Neapolitana in una sola notte – SulSud https://sulsud.it/crypta-neapolitana-virgilio/
[24] Grotta di Pozzuoli – Wikipedia https://de.wikipedia.org/wiki/Grotta_di_Pozzuoli
[25] Virgil’s tomb – Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/Virgil’s_tomb
[26] Virgilio mago & la Crypta Neapolitana https://indagatoridelmistero.jimdofree.com/misteri/virgilio-mago-e-la-crypta-neapolitana/
[27] La crypta Neapolitana, asse viario tra urbanistica e leggenda https://www.ambasciator.it/crypta-neapolitana-asse-urbanistica-leggenda/
[28] Krypta Neapolitana (Höhle von Posillipo) | NEAPEL https://www.neapel.info/de/neapel/was-zu-sehen-ist/details/crypta-neapolitana-grotta-di-posillipo
[29] La Tomba di Virgilio e Leopardi, la Crypta neapolitana e … https://www.10cose.it/napoli/tomba-virgilio-dante-crypta-neapolitana-chiesa-piedigrotta
[30] Comune di Napoli – Cultura e tempo libero – Crypta Neapolitana https://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/4586
[31] Parco Vergiliano e Crypta Neapolitana a Piedigrotta https://www.napoli-turistica.com/crypta-neapolitana-parco-vergiliano/

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Anti Atlante marocchino, cavità e memoria

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Nel sud-ovest del Marocco, tra grotte, paesaggio rupestre e tracce culturali, l’Anti Atlante mostra un territorio in cui la speleologia si lega alla storia locale e alla memoria.

Un rilievo che unisce ambiente e cultura

L’Anti Atlante marocchino si sviluppa per circa 500 chilometri lungo il margine sahariano e offre un quadro territoriale dove morfologia, archeologia e presenza umana si sovrappongono. In quest’area, il sottosuolo non è soltanto un insieme di cavità da censire, ma parte di un paesaggio più ampio che comprende segni rupestri, percorsi storici e forme di insediamento legate alle comunità amazigh. La lettura speleologica del territorio, in questo caso, richiede quindi un approccio che tenga insieme dati geometrici e contesto culturale.[1][2][3]

N’Azagza e il dato speleologico

Tra le cavità segnalate nei repertori compare anche N’Azagza, censita nella provincia di Azilal con dimensioni contenute, circa 15 metri di profondità e 15 di sviluppo. Il valore della cavità non risiede nella misura in sé, ma nel fatto che si inserisce in un sistema territoriale più complesso, dove ogni accesso al sottosuolo contribuisce a definire il carattere del paesaggio. Questo tipo di censimento resta utile per la documentazione speleologica, perché permette di collegare singole cavità a un contesto geografico e umano riconoscibile.[3][4][5]

Pitture rupestri e paesaggio

L’Anti Atlante è noto anche per la presenza di siti di arte rupestre, distribuiti in diverse aree del Marocco meridionale. Le testimonianze pittoriche e incise aiutano a leggere il territorio come un archivio stratificato, in cui il mondo sotterraneo e quello di superficie dialogano con continuità. In questa prospettiva, le grotte e le cavità non sono elementi isolati, ma parti di un ambiente culturale nel quale la memoria locale si conserva anche attraverso i segni lasciati sulle rocce.[2][6][3]

Memoria e territorio

Il riferimento alla memoria è centrale per comprendere la specificità dell’Anti Atlante. Le comunità locali hanno costruito nel tempo un rapporto stretto con il rilievo, con le risorse idriche e con i passaggi naturali, trasformando il paesaggio in un supporto di identità e uso quotidiano. Anche le cavità minori, come N’Azagza, diventano allora parte di una geografia vissuta, dove la speleologia incontra la storia del territorio e la sua dimensione sociale. In questo senso, il censimento delle grotte non descrive solo il sottosuolo, ma aiuta anche a comprendere la relazione tra comunità e ambiente.[4][5][2][3]

Un settore da leggere in rete

Le ricerche online confermano che l’area dell’Anti Atlante è osservata con interesse sia per i siti di arte rupestre sia per le cavità e per gli aspetti geomorfologici del paesaggio marocchino. Per la speleologia, questo significa misurarsi con territori in cui la documentazione delle grotte deve dialogare con archeologia, geografia e antropologia. L’Anti Atlante, sotto questo profilo, propone un caso utile per leggere il sottosuolo come parte di una memoria territoriale più ampia.[6][7][2][3][4]

Principali siti di arte rupestre nell’Anti Atlante marocchino

I principali siti di arte rupestre nell’Anti Atlante marocchino comprendono Sebt Nabour nel settore occidentale, l’area di Igherm con diverse concentrazioni di incisioni, la valle di Tamanart, la zona di Tata, e i siti di Tirnmatmat e Oukas; le fonti indicano inoltre una distribuzione ampia lungo tutto il massiccio e nelle aree contigue del sud del Marocco.[1][2][3][4]

Siti più citati

  • Sebt Nabour, nella provincia di Sidi Ifni, è uno dei siti recenti più discussi per l’Anti Atlante occidentale; lo studio cita la stazione principale di Tamda Ougni e la stazione secondaria di Afoud n’Idir.[4]
  • Igherm è un’area ricorrente nei repertori, con più concentrazioni di arte rupestre nell’Anti-Atlas occidentale.[1]
  • Tamanart compare nelle sintesi sul Marocco meridionale come zona molto ricca di incisioni rupestri.[5]
  • Tata e i suoi dintorni sono indicati come un settore importante per pitture e incisioni nell’area sahariana marocchina.[3][5]

Altri punti rilevanti

  • Tirnmatmat, nella valle di Ameln, è segnalato per numerose incisioni con animali e cacciatori.[2][6]
  • Oukas è citato tra i siti con documentazione rupestre nel contesto dell’Anti Atlante.[7]
  • Jebel Bani e l’asse meridionale dell’Anti Atlante rientrano nelle grandi aree di concentrazione dell’arte rupestre del sud marocchino.[8][3]
  • Nelle sintesi specialistiche, l’Anti Atlante compare insieme ad altre grandi aree del Marocco con forte densità di arte rupestre, soprattutto nel sud e verso il Sahara.[3]

Quadro generale

Le fonti disponibili mostrano che nell’Anti Atlante non esiste un solo polo, ma una costellazione di siti distribuiti tra valli, rilievi e margini desertici. Alcuni luoghi sono noti per singole stazioni o pannelli, altri per una presenza diffusa di segni rupestri, spesso collegati alla cultura proto-berbera e amazigh. Questo rende l’area particolarmente interessante per chi studia il rapporto tra paesaggio, mobilità e memoria storica.[4][7][1][3]

Quali sono i simboli e i soggetti più comuni incisi sulle rocce in Marocco

In Marocco i soggetti più ricorrenti dell’arte rupestre sono gli animali, le figure umane, le armi e i motivi geometrici. In molte aree compaiono anche mani e piedi umani, simboli astratti e, in alcuni casi, scene di caccia o di mobilità pastorale.[1][2][3]

Animali rappresentati

Le raffigurazioni animali sono tra le più frequenti e comprendono soprattutto bovini, cavalli e diverse specie di antilopi. In misura minore compaiono giraffe, elefanti, rinoceronti, dromedari e leoni. Questa varietà riflette sia l’ambiente naturale antico sia l’importanza economica e simbolica della fauna.[1][3][4][5]

Figure umane

Le figure umane sono un altro tema centrale, specialmente nel sud del Paese. Spesso sono rappresentate in modo schematico o frontale, talvolta come cavalieri libico-berberi o come personaggi isolati. In diversi siti le figure umane appaiono associate ad armi o ad altri segni, suggerendo un legame con identità, territorio e memoria collettiva.[1][2][6]

Armi e strumenti

Le armi occupano un posto importante nel repertorio rupestre marocchino. Sono comuni pugnali, archi e frecce, lance, scudi, asce e alabarde. In alcune aree compaiono anche strumenti agricoli e oggetti legati alla vita quotidiana, segno di un’iconografia che non riguarda solo la caccia ma anche il controllo del territorio e le attività produttive.[1][2]

Segni geometrici

I motivi geometrici costituiscono un’altra categoria molto diffusa. Tra i più citati ci sono cerchi, forme concentriche, croci, spirali, rombi, triangoli e reticoli. In alcuni casi questi segni sono interpretati come simboli territoriali, marcatori di comunicazione o elementi con valore rituale, anche se spesso il loro significato preciso resta aperto.[1][2][6][7][8]

Mani, piedi e simboli

Alcuni repertori marocchini includono anche mani e piedi umani, che rientrano tra i temi simbolici più antichi dell’arte rupestre. In altri casi si osservano simboli complessi, come motivi solari o strutture schematiche che richiamano sistemi di segni più astratti. Questa componente simbolica mostra che l’arte rupestre marocchina non è solo descrittiva, ma anche espressiva e sociale.[2][8][9][10]

Quadro sintetico

In sintesi, i soggetti più comuni in Marocco sono:

  • animali, soprattutto bovini, cavalli e antilopi.[1][5]
  • figure umane e cavalieri.[6][1]
  • armi e strumenti.[2][1]
  • simboli geometrici e astratti.[8][2]

Tecniche di datazione dell’arte rupestre

Le tecniche di datazione dell’arte rupestre in Marocco si basano soprattutto su metodi relativi e assoluti, spesso usati insieme per costruire una cronologia più affidabile. In pratica, gli studiosi combinano osservazione stilistica, contesto archeologico e analisi di laboratorio quando i materiali lo consentono.[1][2]

Datazione relativa

La datazione relativa è ancora molto usata perché molte incisioni marocchine non possono essere datate direttamente. Si confrontano stile, tecnica, soggetti raffigurati e sovrapposizioni tra figure. Questo metodo aiuta a collocare le opere in una sequenza cronologica, anche senza un’età precisa.[1][3]

Datazione assoluta

Quando possibile, si ricorre alla datazione assoluta, che fornisce un intervallo di età più concreto. Per le pitture con pigmenti organici si può usare il radiocarbonio, anche se i casi utili sono rari. Un’altra strada è la datazione delle concrezioni di calcite o dei depositi sovrastanti, che permette di ottenere almeno un’età minima per l’opera.[1][2][4][5][6]

Serie dell’uranio

Tra i metodi più importanti c’è la datazione uranio-torio, impiegata sui sottili strati di carbonato che si formano sopra o sotto le pitture. Il principio è semplice: il carbonato si forma dopo la realizzazione dell’immagine, quindi la sua età indica un limite minimo per la pittura sottostante. In ambito internazionale questa tecnica ha dato risultati importanti e viene considerata una delle più utili per l’arte rupestre.[4][6][7]

Radiocarbonio e contesto

Il radiocarbonio funziona bene solo se il pigmento contiene materiale organico, come carbone o altre sostanze residue. In Marocco, come altrove, questa possibilità è limitata dalla conservazione dei dipinti e dalla contaminazione dei materiali. Per questo motivo il contesto archeologico resta fondamentale: utensili, livelli stratigrafici, resti organici e depositi associati possono offrire una datazione indiretta ma molto utile.[2][5][8][9]

Limiti e cautele

Le ricerche ricordano che la datazione diretta dell’arte rupestre è ancora un campo delicato, perché i risultati possono essere influenzati da contaminazioni, alterazioni chimiche e problemi di conservazione. Per questo gli studiosi preferiscono quasi sempre un approccio integrato, che unisca più metodi e più indizi. Nel caso marocchino, la varietà dei siti e la lunga durata della produzione rupestre rendono questa cautela ancora più necessaria.[1][2][8][9][10][11]

Sintesi operativa

I metodi principali sono:

  • osservazione stilistica e confronto tra motivi.[1][3]
  • analisi stratigrafica del contesto archeologico.[5][8]
  • radiocarbonio su pigmenti o residui organici.[2][5]
  • serie dell’uranio su concrezioni calcaree.[4][6]

In Marocco la cronologia dell’arte rupestre si costruisce quindi più per incrocio di dati che per una singola prova definitiva.[9][1]

Fonti

Fonti
[1] Agadir, the Souss and Anti-Atlas | Morocco Travel Guide https://www.roughguides.com/morocco/agadir-souss-anti-atlas/
[2] Duval, M., Gauchon, C., Smith, B. 2018. Rock art tourism. In B. David and I.J. McNiven (eds), The Oxford Handbook of the Archaeology and Anthropology of Rock Art: 1021-1041. Oxford University Press, Oxford. https://www.academia.edu/38699734/Duval_M_Gauchon_C_Smith_B_2018_Rock_art_tourism_In_B_David_and_I_J_McNiven_eds_The_Oxford_Handbook_of_the_Archaeology_and_Anthropology_of_Rock_Art_1021_1041_Oxford_University_Press_Oxford
[3] Le site d’art rupestre de Sebt Nabour (Maroc, Anti-Atlas occidental https://revues.imist.ma/index.php/Lixus/article/view/41518
[4] KarstLink, Linked data for caves and karst databases – Scintilena https://www.scintilena.com/karstlink-linked-data-for-caves-and-karst-databases/03/16/
[5] List of monuments in Azilal – Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_monuments_in_Azilal
[6] [PDF] The rock art sites in the region of Igherm / Anti-Atlas (S-Morocco) http://www.almogaren.org/ic-digital/ICDigital_Almogaren_XXXIX-9_(2008).pdf
[7] Tata Morocco: Guide to the Pink City & Ancient Rock Art … https://unveilingmorocco.com/2026/02/04/%F0%9F%8F%94%EF%B8%8F-tata-morocco-guide-to-the-pink-city-ancient-rock-art/
[8] Le Grotte di El Mejdam, Marocco: quando il fiume abbandona il … https://www.scintilena.com/le-grotte-di-el-mejdam-marocco-quando-il-fiume-abbandona-il-sottosuolo-e-le-tribu-amazigh-trovano-rifugio-nella-roccia/04/11/
[10] CAVING IN ITALY http://www.scintilena.com/speleoit/caveit.html
[11] Controversie, Conflitti e Accordi sulla Protezione delle Grotte https://www.scintilena.com/controversie-conflitti-e-accordi-sulla-protezione-delle-grotte-la-sfida-della-tutela-del-patrimonio-speleologico-mondiale/07/27/
[12] Disponibile l’ultimo bollettino dell’Union international de Speleologie UIS Volume 64-1 – Scintilena https://www.scintilena.com/disponibile-lultimo-bollettino-dellunion-international-de-speleologie-uis-volume-64-1/07/11/
[13] 3D Cave Viewer: quando la speleologia entra nel browser – Scintilena https://www.scintilena.com/3d-cave-viewer-quando-la-speleologia-entra-nel-browser/04/27/
[14] Siti Speleo in Inglese – Scintilena https://www.scintilena.com/siti-speleo-in-inglese/03/05/
[15] Caving in the world: Slovenia – Republika Slovenija https://www.scintilena.com/caving-in-the-world-slovenia-republika-slovenija/09/15/
[16] Non Solo Mappe, Ma Capolavori: la Cartografia Sotterranea tra … https://www.scintilena.com/non-solo-mappe-ma-capolavori-la-cartografia-sotterranea-tra-scienza-e-arte/04/26/
[17] Pitture rupestri dei Neanderthal: le datazioni sono davvero così … https://www.scintilena.com/pitture-rupestri-dei-neanderthal-le-datazioni-sono-davvero-cosi-antiche/05/31/
[18] [PDF] the prehistoric rock art of morocco: a study of its extension … https://eprints.bournemouth.ac.uk/381/1/Searight,Susan_Ph.D._2001.pdf
[19] The Aziza Cave, a major kartisc cave in Morocco https://journals.openedition.org/geomorphologie/21050
[20] Rock Art Sites in Morocco Overview | PDF – Scribd https://www.scribd.com/document/685279432/Sites-with-Paintings-in-Morocco-and-the-Atlantic-S
[21] Mas d’Azil Cave – Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/Mas_d’Azil_cave

L'articolo Anti Atlante marocchino, cavità e memoria proviene da Scintilena.

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Fotografia speleologica, Victor Ferrer e SpeleoMedit: così l’immagine diventa archivio del Mediterraneo sotterraneo

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La fotografia speleologica si consolida come strumento di documentazione, divulgazione e memoria condivisa per le grotte del Mediterraneo, dentro una rete che unisce mostre, portali e patrimonio ipogeo.

La fotografia speleologica sta assumendo un ruolo centrale nella narrazione del patrimonio ipogeo mediterraneo. Nel progetto SpeleoMedit e nelle iniziative legate a Victor Ferrer, l’immagine viene usata come documento, strumento divulgativo e archivio condiviso tra comunità speleologiche di paesi diversi.[1][2][3][4][5]

Fotografia speleologica e patrimonio ipogeo

Nel lavoro speleologico la documentazione non è un elemento secondario. Nei materiali della Società Speleologica Italiana si legge che, prima e durante la ricerca, gli speleologi devono fornire rilievi accurati, fotografie e rapporti scritti, mentre l’ambiente di grotta conserva nel tempo tracce utili a molte discipline scientifiche. Per questa ragione la fotografia speleologica entra oggi nel campo della tutela e della conoscenza, perché registra forme, contesti e dettagli che aiutano a leggere il Mediterraneo sotterraneo come un patrimonio culturale e naturale unitario.[5][1]

Victor Ferrer e il progetto SpeleoMedit per la fotografia speleologica

Un riferimento chiaro di questa tendenza è il progetto SpeleoMedit, promosso da Tetide APS per documentare e valorizzare il patrimonio carsico e ipogeo dei paesi mediterranei. La mostra SpeleoMedit, realizzata da Victor Ferrer con il contributo di decine di autori, è stata ospitata anche al Museo Speleologico Franco Anelli delle Grotte di Castellana ed è composta da pannelli fotografici accompagnati da testi dedicati a grotte e carsismo del Mediterraneo. La stessa iniziativa viene presentata come uno strumento capace di rafforzare i legami tra gruppi speleologici e organismi di ricerca dell’area mediterranea.[3][4][5]

Mediterraneo sotterraneo e archivio visivo della fotografia speleologica

La fotografia speleologica, in questo contesto, non serve solo a mostrare ambienti difficili da raggiungere. Serve a costruire un archivio del Mediterraneo sotterraneo. Il portale SpeleoMedit nasce infatti con l’obiettivo di documentare, tutelare e diffondere la conoscenza del patrimonio speleologico mediterraneo attraverso attività culturali, scientifiche e divulgative, mentre la mostra fotografica mette al centro grotte, cavità, biodiversità e cultura. Anche precedenti esposizioni dedicate alle grandi grotte e agli abissi del Mediterraneo, come quella presentata a Barcellona, confermano che l’immagine è diventata una via stabile per raccontare il sottosuolo a un pubblico più ampio.[6][3][5]

Fotografia speleologica tra tecnica, ricerca e divulgazione

La fotografia speleologica ha anche un valore operativo. Nei documenti di formazione della SSI la ricerca bibliografica e la documentazione speleologica vengono indicate come passaggi essenziali per il buon esito degli studi, in un settore dove le fonti sono spesso disperse in molti periodici e archivi. In questo quadro le immagini funzionano come memoria tecnica, supporto ai rilievi e base per nuove letture scientifiche, ma anche come linguaggio capace di rendere accessibile un ambiente che di solito resta fuori dallo sguardo pubblico. Victor Ferrer, già indicato come curatore di esposizioni e contenuti legati a SpeleoMedit e alla rappresentazione delle grotte mediterranee, incarna bene questa figura che unisce autore, selezionatore di immagini e mediatore culturale.[2][4][1][5]

Fotografia speleologica e comunità della speleologia mediterranea

Il risultato è una fotografia speleologica che cambia funzione. Non è più soltanto illustrazione di un’esplorazione, ma parte di una rete di conoscenze che collega paesi, archivi, mostre e piattaforme digitali. Per la speleologia mediterranea questo passaggio ha un peso concreto, perché rende più leggibile il valore delle cavità, favorisce la circolazione dei contenuti e offre una memoria condivisa a comunità lontane che lavorano sugli stessi temi. La fotografia speleologica, ripetuta nei progetti editoriali, nelle mostre e negli strumenti online, diventa così una vera infrastruttura culturale del Mediterraneo sotterraneo.[4][1][3][5]

Fonti online: SpeleoMedit su Tetide, SpeleoMedit – portale dedicato alle speleologie del Mediterraneo, La mostra SpeleoMedit nel Museo Anelli, Mostra fotografica sulle grandi grotte e abissi del Mediterraneo.[3][4][5][6]

Fonti
[2] Speleomedit – Un progetto multimediale sulla speleologia nel … https://www.scintilena.com/speleomedit-un-progetto-multimediale-sulla-speleologia-nel-mediterraneo/11/28/
[3] SpeleoMedit – un progetto sempre nuovo portale dedicato alle Speleologie del Mediterraneo – Scintilena https://www.scintilena.com/speleomedit-un-progetto-sempre-nuovo-portale-dedicato-alle-speleologie-del-mediterraneo/04/26/
[4] LA MOSTRA SPELEOMEDIT NEL MUSEO ANELLI https://www.grottedicastellana.it/la-mostra-speleomedit-nel-museo-anelli/
[5] SpeleoMedit – Tetide https://www.tetide.org/progetti/speleomedit/
[6] Barcellona: “Mostra fotografica sulle grandi grotte e abissi del … https://www.scintilena.com/barcellona-mostra-fotografica-sulle-grandi-grotte-e-abissi-del-mediterraneo/10/18/
[7] Victor Ferrer Trionfa al Concorso di Fotografia Morella Mountain 2024 https://www.scintilena.com/victor-ferrer-trionfa-al-concorso-di-fotografia-morella-mountain-2024/01/02/
[8] Visioni Sotterranee – Concorso Internazionale 2025 – Scintilena https://www.scintilena.com/visioni-sotterranee-concorso-internazionale-2025/08/31/
[9] “In viaggio sotto l’orizzonte” con Victor Ferrer e le sue … – Scintilena https://www.scintilena.com/in-viaggio-sotto-lorizzonte-con-victor-ferrer-e-le-sue-stupende-fotografie/05/10/
[10] Bellezza e fragilità – Immagini rubate al buio – Scintilena https://www.scintilena.com/bellezza-e-fragilita-immagini-rubate-al-buio/09/13/
[11] Cinema e grotte: Nuit du Film de Spéléologie et Canyon una serata tra canyoning e speleologia – Scintilena https://www.scintilena.com/perfetto-ecco-la-versione-dellarticolo-ottimizzata-per-la-scintilena-conforme-allo-stile-divulgativo-e-al-pubblico-del-notiziario/05/06/
[12] Visioni Sotterranee: al via la seconda edizione del concorso … https://www.scintilena.com/visioni-sotterranee-al-via-la-seconda-edizione-del-concorso-internazionale-dedicato-al-mondo-delle-grotte/06/15/
[13] Fotografia Pubblicati Due Volumi sulla Cueva de los Chorros https://www.scintilena.com/esplorazioni-speleologiche-a-riopar-pubblicati-due-volumi-sulla-cueva-de-los-chorros/12/01/
[14] SpeleoMedit – Uno sguardo sulle grotte e il carsismo dell’area mediterranea – Scintilena https://www.scintilena.com/speleomedit-uno-sguardo-sulle-grotte-e-il-carsismo-dellarea-mediterranea/01/06/
[15] [PDF] Raccolta Aprile 2006 – Scintilena https://www.scintilena.com/wp-content/uploads_andrea/2020/03/2006_4_Raccolta_Scintilena_Aprile.pdf
[16] Ecosistemi di luce nel buio – Scintilena https://www.scintilena.com/ecosistemi-di-luce-nel-buio/11/02/
[17] Underground Vision – SpeleoMedit Magazine: il secondo numero … https://www.scintilena.com/underground-vision-speleomedit-magazine-il-secondo-numero-esplora-il-patrimonio-sotterraneo-del-mediterraneo-e-oltre/04/11/
[18] Migliaia di impronte di dinosauri risalenti a 210 milioni di … https://www.scintilena.com/migliaia-di-impronte-di-dinosauri-risalenti-a-210-milioni-di-anni-fa-scoperte-nel-parco-nazionale-dello-stelvio/12/18/
[19] Victor Ferrer | LinkedIn https://www.linkedin.com/in/victor-ferrer-41962835
[20] Bellezza e Fragilità – Immagini rubate al buio – https://www.speleotoscana.it/2025/09/10/bellezza-e-fragilita-immagini-rubate-al-buio/
[21] Victor Ferrer – Facebook https://sv-se.facebook.com/victor.ferrer.771
[22] Cueva de los Chorros (Víctor Ferrer, Extopocien, 2015) http://espeleologiabibliografia.blogspot.com/2015/12/cueva-de-los-chorros-victor-ferrer.html
[23] [PDF] The Italian cave index – Tetide https://www.tetide.org/wp-content/uploads/2023/12/generale.pdf
[24] Libro la Cueva de los Chorros de Victor Ferrer https://www.youtube.com/watch?v=-xzkOROr8a4
[25] “???? – ??????? ???????????” : ?????? ????? ????????? ???’???? ?????? ??????? ?? – ?? ?????? ???? -????? ???????? https://openoutdoor.it/open-ospitera-la-mostra-fotografica-speleologica/
[26] Libros de Espeleología, barrancos y geología – Librería Desnivel https://www.libreriadesnivel.com/libros/espeleologia-barrancos/008/M/?page=3
[27] Proceedings of the 14th EuroSpeleo – Tetide https://www.tetide.org/2023/03/22/proceedings-of-the-14th-eurospeleo/
[28] espeleobloc http://espeleobloc.blogspot.com/2013_04_14_archive.html
[29] SpeleoMedit in italiano: il Ministero della Cultura finanzia la prima … https://www.scintilena.com/speleomedit-in-italiano-il-ministero-della-cultura-finanzia-la-prima-panoramica-sulle-grotte-del-mediterraneo/04/27/
[30] CURRICULUM VITAE https://law.utexas.edu/faculty/uploads/cvs/victor-ferreres-cv.pdf?1739307270

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Into The Absolute Darkness, in arrivo l’ebook sul cave diving tra memoria, rischio e prima esplorazione

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Into The Absolute Darkness debutta in formato Kindle con uscita fissata al 23 giugno, prezzo promozionale di lancio e un racconto che viene presentato online come storia vera legata alla speleosubacquea

L’ebook Into The Absolute Darkness è stato annunciato online con uscita indicata per il 23 giugno e con una fase di preordine per l’edizione Kindle a 3,99 dollari, prezzo promozionale destinato a salire a 9,99 dollari alla data di pubblicazione.

Il titolo è associato al codice Amazon B0H5RHLX6W e compare anche nel sito intotheabsolutedarkness.com, che lo presenta come il racconto vero della vita avventurosa di Glenn Thompson e degli eventi culminati in una vicenda subacquea.[1][2][3]

Into The Absolute Darkness e il preordine Kindle su Amazon

La notizia riguarda prima di tutto il lancio editoriale di Into The Absolute Darkness in formato digitale. Nei contenuti pubblici intercettati online, il libro viene promosso con un’offerta di preordine per l’edizione Kindle fissata a 3,99 dollari, contro un prezzo ordinario indicato di 9,99 dollari dal 23 giugno.[3]

Il collegamento diffuso rimanda alla piattaforma Amazon attraverso il codice prodotto B0H5RHLX6W, mentre la comunicazione social insiste sul vantaggio economico della prenotazione anticipata.

Per il mercato dell’editoria digitale di settore, il preordine Kindle resta uno strumento utile per misurare l’interesse del pubblico prima della disponibilità ufficiale del libro.[2][3]

Libro cave diving e storia vera di Glenn Thompson

L’aspetto più interessante, per un pubblico vicino alla speleologia e alla speleosubacquea, è il contenuto attribuito a Into The Absolute Darkness. La home page del sito dedicato afferma che il volume racconta la storia vera della prima vita avventurosa di Glenn Thompson e degli eventi che portarono a una vicenda underwater, quindi legata all’ambiente sommerso.[1]

Un altro elemento pubblico contribuisce a definire meglio il profilo del libro. Un post online lo presenta con le formule “True Story”, “Real Danger” e “First Discovery”, espressioni che lo collocano nell’area narrativa del racconto autobiografico o testimoniale connesso all’esplorazione e al rischio reale. In questo quadro, Into The Absolute Darkness si inserisce nel filone dei libri di cave diving che usano l’esperienza diretta come asse del racconto.[4]

Speleosubacquea, nicchia editoriale e diffusione online

La circolazione della notizia passa soprattutto attraverso canali di comunità già vicini alla speleosubacquea. Un post nel gruppo Cave Diving rilancia infatti il preordine del libro, insieme al rinvio al sito ufficiale, mostrando che la promozione si appoggia a una rete di lettori già sensibili ai temi dell’esplorazione in ambienti sommersi e confinati.[2]

Anche una recensione individuata online conferma l’inquadramento del libro nel mondo del cave diving. Il testo di presentazione della pagina lo definisce infatti un racconto di Glenn Thompson sull’esplorazione subacquea nelle Blanchard Springs Caverns. Questo dato rafforza il legame tra Into The Absolute Darkness, la memoria personale e il contesto tecnico e umano della speleosubacquea.[5]

Uscita del libro Into The Absolute Darkness e interesse per i lettori di speleologia

Per i lettori italiani interessati ai temi dell’esplorazione ipogea, l’uscita di Into The Absolute Darkness segnala l’arrivo di un titolo che si muove al confine tra libro di esperienza, narrazione di rischio e cultura del cave diving. La promozione iniziale punta chiaramente sulla rapidità della prenotazione, ma l’elemento che distingue il volume è la sua collocazione in una nicchia dove il racconto personale incontra la pratica speleosubacquea.[3][4][5][1]

Allo stato attuale, le informazioni pubblicamente verificabili riguardano il titolo, la finestra di lancio, il prezzo promozionale e la cornice generale del contenuto. Mancano invece, nelle fonti aperte consultate, dettagli completi su autore in copertina, numero di pagine ed eventuale edizione cartacea già descritta in modo strutturato.[1][2][3]

Fonti

Fonti
[1] Into The Absolute Darkness: Home https://intotheabsolutedarkness.com
[2] Cave Diving https://www.facebook.com/groups/2218647744/posts/10163955643007745/
[3] Zero visibility. Collapsing ceilings. Silt clouds that erase the world. https://www.facebook.com/groups/1113287172033553/posts/28110726301862941/
[4] True Story. Real Danger. First Discovery. *Into the Absolute … https://www.facebook.com/groups/2218647744/posts/10164909433512745/
[5] Into the Absolute Darkness Book Review https://indepthmag.com/into-the-absolute-darkness-book-review/
[6] Il record di immersione speleosub di Xavier Meniscus presentato a … https://www.scintilena.com/il-record-di-immersione-speleosub-di-xavier-meniscus-presentato-a-marsiglia/06/14/
[7] Boletín Argentina Subterránea N° 15 – agosto2006 – Malargüe – Argentina – Página 1 https://www.scintilena.com/allegati/fade-boletin15.pdf
[8] Classifica delle grotte più profonde d´Italia http://www.scintilena.com/speleoit/atlas/deepest_caves.html
[9] Cinema e pipistrelli. Tutti i film di Batman https://www.tutelapipistrelli.it/2012/06/13/cinema-e-pipistrelli-tutti-i-film-di-batman/
[10] Pipistrelli: superstizione, curiosità, cinema, letteratura e sogni https://www.tutelapipistrelli.it/2014/07/24/pipistrelli-superstizione-curiosita-cinema-letteratura-e-sogni/
[11] Speleologi Multati per il Salvataggio: Dovranno Pagare Quasi 4.000 … https://www.scintilena.com/speleologi-multati-per-il-salvataggio-dovranno-pagare-quasi-4-000-euro/09/15/
[12] La ricerca speleologica – Scintilena http://www.scintilena.com/utec/old/utec/vento.htm
[13] Glossario speleologico UIS – Lettera ‘a’ Traduzione in italiano https://www.scintilena.com/glossario-speleologico-uis-lettera-a-traduzione-in-italiano/07/22/
[14] Speleologi che hanno fatto la storia: Gastone Trevisiol … https://www.scintilena.com/speleologi-che-hanno-fatto-la-storia-gastone-trevisiol-1929-1944/01/10/
[15] Un viaggio al buio: quando il benessere va sottoterra https://www.scintilena.com/un-viaggio-al-buio-quando-il-benessere-va-sottoterra/12/30/
[16] Le Rocce Sedimentarie: Gli Archivi Naturali della Storia … https://www.scintilena.com/le-rocce-sedimentarie-gli-archivi-naturali-della-storia-terrestre/10/04/
[17] Cavway X1: a promising return and a warm wish for its … https://www.scintilena.com/cavway-x1-a-promising-return-and-a-warm-wish-for-its-inventor/06/24/
[18] Il continente buio: perché il mondo sotterraneo resta in … – Scintilena https://www.scintilena.com/il-continente-buio-perche-il-mondo-sotterraneo-resta-in-gran-parte-sconosciuto/04/25/
[19] Neanderthal “alpinisti estremi”: il kit da viaggio scoperto a 1.450 metri https://www.scintilena.com/perfetto-ora-posso-procedere-con-la-generazione-del-rapporto-finale-ho-raccolto-sufficiente-materiale-su/01/28/
[20] Borse di studio per giovani speleologi: partecipare al 18° EuroSpeleo Forum a Pazin (Croazia) – Scintilena https://www.scintilena.com/borse-fse-per-giovani-speleologi-partecipare-al-18-eurospeleo-forum-a-pazin-croaziasottotitolo-la-federazione-speleologica-europea-offre-borse-di-studio-fino-a-500-euro-per-favorire-la-parte/06/17/
[21] Bharat Heavy Electricals Share Price Today 23 Jun 2026 – Mint https://www.livemint.com/market/market-stats/stocks-bharat-heavy-electricals-share-price-nse-bse-s0003073
[22] Rakuten Kobo https://tw.kobo.com/us/en/series/into-darkness-series-1
[23] Interest Rate Statistics | U.S. Department of the Treasury https://home.treasury.gov/policy-issues/financing-the-government/interest-rate-statistics
[24] Absolute Darkness https://www.youtube.com/watch?v=rRcT4933ZTo
[25] Absolute Darkness https://music.apple.com/us/artist/absolute-darkness/1189625459
[26] Daily Treasury Bill Rates https://home.treasury.gov/resource-center/data-chart-center/interest-rates/TextView?type=daily_treasury_bill_rates&field_tdr_date_value=2026
[27] Ratings & Reviews https://www.goodreads.com/book/show/29939275
[28] Top Cow | Watch out light, here comes The Darkness. … https://www.instagram.com/reel/DQ4DqWikRN8/
[29] Coupon Center | Walmart Canada https://www.walmart.ca/default/cp/coupon-center/6000206345482
[30] Voidenthroned | A Symphonic Descent into Absolute Darkness – [ Dark Symphonic Metal Ballads ] https://www.youtube.com/watch?v=YNDHq-c8C2w
[31] Into Darkness: tutti i libri della serie https://www.lafeltrinelli.it/serie/into-darkness
[32] United States 3 Month Bill Yield – Quote – Chart – Trading Economics https://tradingeconomics.com/united-states/3-month-bill-yield

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GrottoCenter, dati condivisi e segnalazioni ambientali cambiano la gestione delle cavità

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Il nuovo servizio di GrottoCenter integra regole ambientali e rischi nelle schede delle cavità

GrottoCenter ha attivato un servizio che consente di associare a ogni scheda di cavità regole ambientali e informazioni sui principali rischi presenti, consultabili direttamente da chi sta pianificando una visita.

La novità amplia il ruolo della piattaforma, che non si limita più alla raccolta di dati descrittivi, ma introduce uno strumento operativo utile alla gestione delle cavità e alla tutela degli ambienti sotterranei.[1]

GrottoCenter e gestione delle cavità: come cambia l’uso del database collaborativo

Secondo Scintilena, il nuovo sistema permette di collegare alle singole cavità indicazioni leggibili già nella fase di preparazione dell’uscita, così da rendere più immediata la valutazione delle condizioni ambientali del sito.

In questo passaggio, GrottoCenter rafforza la propria natura di database collaborativo internazionale e si avvicina a una funzione più concreta di supporto alle decisioni per la speleologia.[2][3][1]

Le informazioni non riguardano solo l’identificazione della cavità, ma anche aspetti che incidono sulla frequentazione e sulla protezione del patrimonio ipogeo.

La piattaforma, già utilizzata per raccogliere dati, rilievi e documenti bibliografici, integra ora contenuti che mettono in relazione conoscenza locale e prevenzione.[3][4][1]

Segnalazioni ambientali, CO2 e piena improvvisa nelle schede cavità di GrottoCenter

Tra le segnalazioni inseribili compaiono inquinamento, livelli anomali di CO2, rischio di crollo e pericolo di piena improvvisa, cioè elementi che incidono sia sulla sicurezza sia sulla conservazione degli ambienti sotterranei.

Il dato ambientale entra così nella scheda cavità come informazione pratica, non solo come nota accessoria.[1][3]

Il tema della CO2 conferma la rilevanza di questo approccio. Scintilena ha richiamato più volte studi e monitoraggi che mostrano come nelle grotte la concentrazione di anidride carbonica possa variare per ventilazione naturale, stagione e presenza umana, con effetti che interessano sia la sicurezza sia gli equilibri dell’ambiente ipogeo.[5][6][7]

Anche il rischio di piena improvvisa rientra tra i fattori che richiedono una comunicazione preventiva efficace.

Un precedente riportato da Scintilena documenta come forti piogge abbiano causato innalzamenti repentini dell’acqua nelle cavità del Carso, con danni alle infrastrutture di accesso e livelli molto elevati nei sistemi sotterranei interessati.[8]

Database collaborativo, dati condivisi e tutela del patrimonio ipogeo

Il valore del progetto sta nel fatto che trasforma osservazioni raccolte sul campo in dati condivisi, leggibili da una comunità più ampia di speleologi e operatori.

In questo senso GrottoCenter non appare più soltanto come un archivio, ma come un’infrastruttura collaborativa che collega documentazione, responsabilità d’uso e protezione delle grotte.[9][2][3][1]

Scintilena riferisce che GrottoCenter è un database collaborativo gestito dall’associazione WikiCaves, attivo in 131 paesi e con oltre 78.000 grotte registrate, già arricchito da documenti, rilievi e dataset aperti aggiornati periodicamente.

L’aggiunta delle regole ambientali nelle schede delle cavità inserisce quindi un nuovo livello informativo dentro una struttura già consolidata e diffusa a livello internazionale.[10][3]

Protezione delle grotte e uso operativo dei dati nella speleologia

Nel settore speleologico, la qualità delle informazioni disponibili prima dell’ingresso in grotta può incidere in modo diretto sulla sicurezza delle persone e sulla conservazione dei siti.

Per questo l’integrazione di segnalazioni ambientali dentro GrottoCenter assume un peso che va oltre l’aggiornamento tecnico della piattaforma e tocca la gestione delle cavità in chiave preventiva.[11][2][3][1]

Il nuovo servizio rende più chiaro un principio ormai centrale nella speleologia contemporanea: i dati condivisi hanno valore quando diventano strumenti utili per leggere i rischi, orientare i comportamenti e limitare l’impatto sulle cavità.

In questa prospettiva, GrottoCenter si propone come uno spazio in cui la conoscenza diffusa non resta frammentata, ma contribuisce alla tutela concreta del patrimonio ipogeo.[2][3][9][1]

Fonti
[1] GrottoCenter protezione ambiente in grotta – Scintilena https://www.scintilena.com/grottocenter-protezione-ambiente-in-grotta/04/08/
[2] Speleologia Digitale: un convegno internazionale per valorizzare il patrimonio sotterraneo – Scintilena https://www.scintilena.com/speleologia-digitale-un-convegno-internazionale-per-valorizzare-il-patrimonio-sotterraneo/02/16/
[3] Corso SSI sulla documentazione speleologica: archivi … https://www.scintilena.com/corso-ssi-sulla-documentazione-speleologica-archivi-opac-e-ricerca-bibliografica/04/27/
[4] A new User guide for Grottocenter – Scintilena https://www.scintilena.com/a-new-user-guide-for-grottocenter/05/07/
[5] Nuove Scoperte sulle Emissioni di CO2 dalle Grotte: Il Caso della Grotta di Samograd in Croatia – Scintilena https://www.scintilena.com/nuove-scoperte-sulle-emissioni-di-co%E2%82%82-dalle-grotte-il-caso-della-grotta-di-samograd-in-croatia/12/04/
[6] Circolazione dell’aria e CO2 nelle grotte cieche della Nuova Zelanda https://www.scintilena.com/circolazione-dellaria-e-co2-nelle-grotte-cieche-della-nuova-zelanda-uno-studio-sul-ruolo-della-temperatura/07/09/
[7] L’anidride carbonica – Grotte di Frasassi https://www.frasassi.com/GrotteMonitoraggioAniCarb.aspx?l=it
[8] Danni per 50 mila euro a San Canziano per le piogge di sabato … https://www.scintilena.com/danni-per-50-mila-euro-a-san-canziano-per-le-piogge-di-sabato-mentre-in-italia-si-studia-il-fenomeno-per-scoprire-nuove-grotte/02/08/
[9] Underground Vision SpeleoMedit Magazine giugno 2026: online il nuovo numero tra ricerca, carsismo e tutela del sottosuolo – Scintilena https://www.scintilena.com/underground-vision-speleomedit-magazine-giugno-2026-online-il-nuovo-numero-tra-ricerca-carsismo-e-tutela-del-sottosuolo/06/23/
[10] Grottocenter: scarica facilmente tutti i dati sulle grotte – Scintilena https://www.scintilena.com/grottocenter-scarica-facilmente-tutti-i-dati-sulle-grotte/06/29/
[11] Protezione delle grotte e del carsismo, le raccomandazioni della UIS … https://www.scintilena.com/protezione-delle-grotte-e-del-carsismo-le-raccomandazioni-della-uis-in-21-lingue/08/22/
[13] Pubblicata l’edizione inglese di Study of Cave Diving Accidents https://www.scintilena.com/pubblicata-ledizione-inglese-di-study-of-cave-diving-accidents/12/30/
[14] La Commissione Ambiente della Federazione Speleologica … https://www.scintilena.com/024-la-commissione-ambiente-della-federazione-speleologica-toscana-tra-tutela-delle-cavita-carsiche-e-monitoraggio-ambientale/07/31/
[15] Grotta in Allerta: CO2 e Radon alle Stelle nel Carso Classico Italiano https://www.scintilena.com/grotte-co%E2%82%82-e-radon-alle-stelle-nel-carso-classico-italiano/08/19/
[16] Proteggere il mondo sotterraneo: biodiversità delle grotte, servizi … https://www.scintilena.com/proteggere-il-mondo-sotterraneo-biodiversita-delle-grotte-servizi-ecosistemici-e-campagne-cave-animal-of-the-year/05/08/
[17] Mappe sotterranee al servizio della sicurezza: quando la cartografia … https://www.scintilena.com/mappe-sotterranee-al-servizio-della-sicurezza-quando-la-cartografia-delle-grotte-diventa-strumento-di-prevenzione/10/06/
[18] Sensori nelle grotte del deserto: un anno di dati per capire … https://www.scintilena.com/sensori-nelle-grotte-del-deserto-un-anno-di-dati-per-capire-il-microclima-sotterraneo/12/21/
[19] GrottoCenter protezione ambiente in grotta: il nuovo … https://www.facebook.com/Scintilena/posts/grottocenter-protezione-ambiente-in-grotta-il-nuovo-servizio-collaborativoregole/1574593388006525/
[20] Rédaction/ https://grottocenter.blob.core.windows.net/documents/34200024484296043-Bbs-26.pdf
[21] Anidride carbonica in grotta https://iris.cnr.it/handle/20.500.14243/365485
[22] . ·- –… ·–? ··-·——? https://grottocenter.blob.core.windows.net/documents/3855365695609565-bbs-15.pdf
[23] Il monitoraggio della concentrazione di CO? in aria nelle grotte https://iris.polito.it/handle/11583/2980967
[24] SPELEOLOGICAL https://grottocenter.blob.core.windows.net/documents/012285384551109724-Bbs-18.pdf
[25] Scintilena – Raccolta Giugno 2017 https://grottocenter.blob.core.windows.net/documents/42026023690964065-2017_6_Raccolta_Scintilena_Giugno.pdf
[26] 12e année https://grottocenter.blob.core.windows.net/documents/2200991984574392-Bbs-19.pdf
[27] Underground Climate Change: il primo studio sugli effetti della crisi climatica sulle grotte https://www.ilgiornaledellaprotezionecivile.it/primopiano/underground-climate-change-il-primo-studio-sugli-effetti-della-crisi-climatica-sulle-grotte
[28] Scintilena – Raccolta Novembre 2018 https://grottocenter.blob.core.windows.net/documents/7806521806670228-2018_11_Raccolta_Scintilena_Novembre.pdf
[29] Octobre 2025 – Bbs – listes.grottocenter.org https://mailman.grottocenter.org/hyperkitty/list/bbs@listes.grottocenter.org/2025/10/

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Studio scientifico sull’halocline nelle grotte di Tulum

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L’halocline è una zona verticale nella colonna d’acqua in cui la salinità cambia rapidamente con la profondità; quando il gradiente è netto, varia anche la densità dell’acqua e si crea una stratificazione stabile.

Nei cenotes costieri dello Yucatán questa stratificazione assume una forma molto evidente perché una lente di acqua dolce di origine meteorica galleggia sopra acqua salata più densa collegata all’intrusione marina attraverso rocce carbonatiche molto permeabili.[1][2][3][4]

Nel contesto di Tulum, il fenomeno non è solo spettacolare per i subacquei: è anche una chiave per capire l’idrogeologia carsica della penisola, l’evoluzione dei condotti sommersi e diversi rischi operativi tipici della speleosubacquea in ambiente overhead.[3][5][6]

Che cos’è l’halocline

Dal punto di vista fisico, l’halocline è l’interfaccia tra due masse d’acqua con salinità diversa.

Poiché la densità dell’acqua aumenta con il contenuto salino, l’acqua dolce tende a rimanere sopra e quella salata sotto; per questo motivo una halocline ben sviluppata coincide spesso con una picnoclina, cioè un rapido aumento di densità con la profondità.[1]

In una grotta allagata, la separazione non è un “muro” rigido ma una fascia di transizione.

Quando il subacqueo attraversa o disturba questa fascia, la mescolanza locale altera l’indice di rifrazione dell’acqua lungo il campo visivo e produce l’effetto ottico sfocato, spesso descritto come simile al contatto tra olio e acqua.[7][8][9]

Contesto geologico di Tulum e dello Yucatán

La penisola dello Yucatán è una piattaforma carbonatica carsificata, con rocce carbonatiche ed evaporitiche ad alta permeabilità e con assenza quasi totale di drenaggio superficiale.

La pioggia si infiltra rapidamente nel sottosuolo e alimenta un grande acquifero carsico in cui i cenotes rappresentano accessi naturali ai condotti di dissoluzione e alle cavità sommerse.[2][4][3]

Nel Quintana Roo e nell’area di Tulum, la lente di acqua dolce poggia sopra acqua salata più densa; l’interfaccia tra le due può estendersi molto all’interno rispetto alla costa, e i processi di mixing a questa quota contribuiscono alla dissoluzione carbonatica e all’evoluzione dei condotti.[4][5][3]

Questo spiega perché i cenotes di Tulum siano così importanti sia per la speleologia sia per la speleosubacquea: sono finestre su un acquifero altamente connesso, in cui la circolazione sotterranea è rapida e la geometria dei passaggi è il risultato di lunga interazione tra carsismo, oscillazioni del livello marino e mescolanza fra acque di diversa salinità.[5][10][3]

Perché nei cenotes l’halocline è così spessa o evidente

Nel linguaggio dei subacquei, una “thick halocline” indica una fascia di transizione particolarmente ampia o particolarmente percepibile durante l’attraversamento.

Questo può dipendere da vari fattori: debole turbolenza diffusa, gradienti di salinità distribuiti su alcuni metri, geometria del condotto, ricambio idrico stagionale e differenze locali di flusso tra lente dolce e massa salata.[11][3][5]

In sistemi costieri carsici come quelli di Tulum, l’interfaccia non è statica. Ricarica da pioggia, variazioni della pressione marina, struttura dei condotti e connettività dell’acquifero possono spostare o ispessire la zona di mixing, rendendo in alcuni punti l’effetto ottico molto più marcato rispetto ad altri.[2][3][5]

Un esempio divulgativo utile è Cenote Calavera, nei pressi di Tulum, dove guide locali collocano una halocline ben riconoscibile attorno a 12-13 metri di profondità.

Anche se non tutti i cenotes presentano la stessa quota o la stessa nitidezza dell’interfaccia, il caso mostra in modo concreto come la lente dolce superficiale e l’acqua salata sottostante generino un orizzonte visivo caratteristico.[7]

Effetto ottico e percezione del subacqueo

L’effetto “blurred” non è soltanto acqua torbida: è soprattutto distorsione ottica. In presenza di micro-mescolanza tra masse con proprietà fisiche diverse, l’immagine di sagole, compagni, concrezioni e pareti può apparire deformata, sdoppiata o tremolante, riducendo la leggibilità dell’ambiente proprio nel momento del passaggio tra strati.[8][9][7]

Per il subacqueo ciò significa aumento del carico cognitivo. In grotta, dove orientamento, trim, assetto, rispetto della sagola e controllo della pinneggiata devono restare precisi, una halocline intensa può peggiorare la capacità di valutare distanza, direzione e stabilità spaziale.[6][12]

Implicazioni idrogeologiche e speleogenetiche

L’interfaccia tra acqua dolce e salata non è importante solo per la visibilità.

La letteratura idrogeologica sintetizzata nelle fonti consultate indica che il mixing in un acquifero carbonatico costiero favorisce la dissoluzione del carbonato e partecipa all’evoluzione dei condotti, quindi la halocline è anche un indicatore di processi speleogenetici attivi o storicamente rilevanti.[3][5]

In pratica, osservare una halocline in una grotta di Tulum significa leggere il funzionamento del sistema: ricarica dall’alto, circolazione laterale, intrusione marina dal basso o da zone costiere e interazione lungo un’interfaccia chimicamente dinamica.

Questo lega direttamente il fenomeno estetico descritto nei post social a processi geologici profondi e di lunga durata.[5][2][3]

Rischi in immersione

La presenza di halocline non rende automaticamente pericolosa un’immersione, ma aggiunge complessità in un ambiente overhead, cioè senza possibilità di risalita diretta.

Le principali criticità sono perdita temporanea di riferimenti visivi, peggior lettura della sagola, aumento dello stress, pinneggiata inefficiente, maggior rischio di disturbare sedimento e difficoltà nel mantenere separazione e comunicazione con il compagno.[12][6][8]

Il rischio cresce quando la halocline si combina con altri fattori tipici dei cenotes: passaggi stretti, differenze di temperatura, eventuali nubi di idrogeno solforato in alcuni sistemi, profondità crescente e tentazione di inseguire la parte più scenografica del percorso oltre i limiti della propria formazione.[9][13][12]

Dal punto di vista della prevenzione, le fonti di addestramento insistono sul fatto che il vero problema non è la halocline in sé, ma il suo impatto su assetto, navigazione e gestione dell’emergenza in ambiente confinato.

In altre parole, il fenomeno è gestibile solo se le abilità di base sono già automatizzate.[14][15][12]

Formazione, procedure e limiti

I principali sistemi formativi distinguono nettamente tra cavern, intro/apprentice cave e full cave.

Il livello cavern è limitato alla zona illuminata naturalmente, con penetrazione ridotta e singola sagola continua; i livelli successivi introducono immersione oltre la daylight zone, maggiore complessità di navigazione e gestione formale delle emergenze in visibilità nulla.[15][12][14]

Per affrontare halocline marcate in sicurezza servono almeno alcune competenze chiave:

  • controllo fine di assetto, trim e pinneggiata per ridurre la turbolenza locale;[6][15]
  • lettura continua della sagola e disciplina di squadra in condizioni di visibilità degradata;[12][14]
  • pianificazione del gas e del profilo secondo protocolli da overhead environment;[6][12]
  • capacità di gestione di zero visibility drills e problem solving senza perdita di orientamento.[14][12]

Le procedure prudenti includono avanzamento lento, pinneggiata che minimizzi la mescolanza dell’interfaccia, distanza di squadra coerente, verifica preventiva del percorso e rispetto assoluto dei limiti del brevetto. Le fonti consultate sono concordi nel sottolineare che il passaggio da cavern a cave non è una semplice estensione ricreativa, ma un cambio di categoria operativa.[12][14][6]

Glossario essenziale

  • Halocline: fascia in cui la salinità varia rapidamente con la profondità.[1]
  • Picnoclina: fascia in cui la densità dell’acqua aumenta rapidamente; spesso accompagna la halocline.[1]
  • Lente di acqua dolce: volume di acqua meteorica che galleggia su acqua salata più densa in un acquifero costiero.[4][2]
  • Ambiente overhead: ambiente subacqueo senza risalita verticale diretta verso la superficie.[12]
  • Daylight zone: porzione di cavern in cui la luce naturale dell’ingresso resta visibile.[15][12]

Conclusione

La “thick halocline” osservata in una classica grotta di Tulum è l’espressione visibile di un acquifero carsico costiero stratificato, in cui acqua dolce meteorica e acqua salata marina convivono in equilibrio dinamico. L’effetto spettacolare che i subacquei percepiscono come sfocatura è quindi il risultato locale di differenze di salinità, densità e rifrazione, ma anche il segnale di processi geologici che hanno modellato e continuano a influenzare i grandi sistemi di cenotes dello Yucatán.[5][7][3][1]

Dal punto di vista della sicurezza, vedere una halocline non basta per “capire” una grotta. Senza formazione specifica in overhead environment, procedure standardizzate e pieno rispetto dei limiti di certificazione, il fascino del fenomeno può trasformarsi rapidamente in perdita di controllo operativo.[6][14][12]

Fonti
[1] Halocline | Salinity Gradient, Temperature Variation & … https://www.britannica.com/science/halocline
[2] LINKING RADIOCARBON AND TROPHIC WEBS IN … https://www.cambridge.org/core/journals/radiocarbon/article/linking-radiocarbon-and-trophic-webs-in-karstic-groundwater-ecosystems-in-the-yucatan-peninsula-mexico/1DC677AB946918A65EDBB14BDD9CDFE8
[3] Hydrogeological Evaluation of the Yucatán Peninsula | Karst Solutions https://sites.northwestern.edu/karstsolutions/insights/hydrogeology-yucatan/
[4] [PDF] Considering Water Quality and Subaqueous Cave Locations https://www.amigosdesiankaan.org/wp-content/uploads/2021/12/HHausman_MP.pdf
[5] Hydrogeochemical processes and groundwater vulnerability in … https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0048969725017127
[6] TDI Diving in Overhead Environments https://www.divegearexpress.com/tdi-diving-in-overhead-environments
[7] Cenote Calavera: The Skull Cenote Guide – Cenotes Guide https://cenotesguide.com/locations/tulum/cenote-calavera/
[8] CCR Cave Diving https://www.slideshare.net/slideshow/ccr-cave-diving/231428038
[9] The top cenotes by Tulum & the best cavern diving in Mexico https://diveintolife.blog/top-cenotes-by-tulum-best-cavern-diving-mexico/
[10] Scoperta Archeologica Rivoluzionaria nel Sistema di Grotte Sac … https://www.scintilena.com/scoperta-archeologica-rivoluzionaria-nel-sistema-di-grotte-sac-actun-in-messico/01/04/
[11] A Technical Guide to the Halocline https://www.benchchem.com/pdf/A_Technical_Guide_to_the_Halocline_Discovery_Characterization_and_Significance.pdf
[12] Certification, training, and the… https://www.divevolkdiving.com/en-au/blogs/diving-knowledge/maldives-cave-diving-tragedy-may-2026-safety-analysis
[13] Cenotes Cenote Calavera – todotulum.com – Tulum Mexico http://www.todotulum.com/cenotes/cenote-calavera/
[14] NSS-CDS Cave | Cave Divers Florida https://www.cavediverflorida.com/nss-cds
[15] Going In Over Your Head https://www.scubadiving.com/training/basic-skills/going-over-your-head
[16] Conferenza su Plinio il Vecchio e le Grotte: Un Viaggio Attraverso la … https://www.scintilena.com/conferenza-su-plinio-il-vecchio-e-le-grotte-un-viaggio-attraverso-la-scienza-antica-e-le-tecnologie-moderne/08/31/
[17] Nuova Mappa degli Acquiferi Carsici del Mediterraneo – Scintilena https://www.scintilena.com/nuova-mappa-degli-acquiferi-carsici-del-mediterraneo-un-passo-avanti-nella-gestione-delle-risorse-idriche/09/27/
[18] Pubblicata l’edizione inglese di Study of Cave Diving Accidents https://www.scintilena.com/pubblicata-ledizione-inglese-di-study-of-cave-diving-accidents/12/30/
[19] Nuove Scoperte nel Cenote Darth Vader https://www.scintilena.com/esplorazione-subacquea-nelle-grotte-di-tulum-nuove-scoperte-nel-cenote-darth-vader/07/14/
[20] La ricerca speleologica – Scintilena http://www.scintilena.com/utec/old/utec/vento.htm
[21] Galles, RESCON03 International Cave Rescue Conference – Scintilena https://www.scintilena.com/galles-rescon03-international-cave-rescue-conference/07/06/
[22] Due sub tedeschi muoiono in un Cenote a Tulum (Messico) nella grotta sommersa più grande del mondo – Scintilena https://www.scintilena.com/due-sub-tedeschi-muoiono-in-un-cenote-a-tulum-messico-nella-grotta-sommersa-piu-grande-del-mondo/11/16/
[23] Una miniera di risorse nella libreria digitale di karst Information Portal – Scintilena https://www.scintilena.com/una-miniera-di-risorse-nella-libreria-digitale-di-karst-information-portal/04/14/
[24] International Speleocamp for young cavers Juhöfola 2020, Germany – Scintilena https://www.scintilena.com/international-speleocamp-for-young-cavers-juhofola-2020-germany/01/16/
[25] Siti Speleo in Inglese – Scintilena https://www.scintilena.com/siti-speleo-in-inglese/03/05/
[26] NASA alla ricerca di vita aliena negli oceani: il progetto SWIM https://www.scintilena.com/nasa-alla-ricerca-di-vita-aliena-negli-oceani-il-progetto-swim-2/06/24/
[27] Il 2022 per l’UIS https://www.scintilena.com/il-2022-per-luis/12/28/
[28] La Memoria Radioattiva Nascosta nelle Grotte di Ghiaccio – Scintilena https://www.scintilena.com/le-grotte-glaciali-come-archivi-di-radioattivita-ambientale-pre-moderna/07/25/
[29] A Frasassi uno Studio sulla Diluizione delle acque … https://www.scintilena.com/a-frasassi-uno-studio-sulla-diluizione-delle-acque-sotterranee-e-condizioni-di-flusso-nelle-grotte-di-acido-solforico/12/17/
[30] Disponibile l’ultimo bollettino dell’Union international de Speleologie UIS Volume 64-1 – Scintilena https://www.scintilena.com/disponibile-lultimo-bollettino-dellunion-international-de-speleologie-uis-volume-64-1/07/11/
[31] How to manage halocline during a cave dive https://gue.tv/programs/halocline-cave-diving
[32] The Halocline! Cenote Diving in Tulum Mexico https://www.youtube.com/watch?v=i6jsymNygLI
[33] Determining Arctic Ocean halocline and cold halostad … https://egusphere.copernicus.org/preprints/2023/egusphere-2023-106/egusphere-2023-106-ATC4.pdf
[34] Cave Diving: Speleothems and Haloclines – Scuba.com https://www.scuba.com/blog/cave-diving-speleothems-haloclines/
[35] JPOD210116_proof.pdf https://repository.library.noaa.gov/view/noaa/52007/noaa_52007_DS1.pdf
[36] Diving the Blur: What is a Halocline and How to Handle It? https://www.youtube.com/watch?v=TS67Fhy3Hjk&vl=ja
[37] Halocline in Tulum’s cenotes https://www.youtube.com/watch?v=dkPWzxt4u5Y
[38] NASA Salinity: Meeting Documents (Detail) – Ocean Sciences https://salinity.oceansciences.org/meetings-documents-more.htm?id=307
[39] [PDF] CMAS Cave Diving Standards and Training System CMAS … https://www.deepdivingacademy.it/corsisubtorino/download/standards_cmas-int_e_mai2006_v4.0.pdf
[40] NSS-CDS International Cave Diving Conference 2026 – Scintilena https://www.scintilena.com/nss-cds-international-cave-diving-conference-2026-la-speleosubacquea-mondiale-si-ritrova-in-florida/04/12/
[41] KarstLink, Linked data for caves and karst databases – Scintilena https://www.scintilena.com/karstlink-linked-data-for-caves-and-karst-databases/03/16/
[42] Primo Manuale Completo di Speleosub in Spagnolo: Sicurezza e Tecnica per Esplorazioni Sotterranee – Scintilena https://www.scintilena.com/primo-manuale-completo-di-speleosub-in-spagnolo-sicurezza-e-tecnica-per-esplorazioni-sotterranee/02/09/
[43] La White Nose Syndrome ha raggiunto la Virginia – Scintilena https://www.scintilena.com/la-white-nose-syndrome-ha-raggiunto-la-virginia/03/08/
[44] Scoperto intero ecosistema basato sul metano con organismi finora … https://www.scintilena.com/scoperto-intero-ecosistema-basato-sul-metano-con-organismi-finora-sconosciuti-in-una-grotta-sommersa-in-messico/12/07/
[45] National Cave and Karst Management Symposium 2025 https://www.scintilena.com/national-cave-and-karst-management-symposium-2025-un-appuntamento-cruciale-per-la-speleologia-mondiale/09/01/
[46] BALKAN CAMP 2010 – ROMANIA – Scintilena https://www.scintilena.com/balkan-camp-2010-romania/04/23/
[47] Scoperte Archeologiche nel Cenote Sacro di Chichén Itzá – Scintilena https://www.scintilena.com/scoperte-archeologiche-nel-cenote-sacro-di-chichen-itza/08/17/
[48] International Speleology Meeting Urzulei – ICNUSSA … – Scintilena https://www.scintilena.com/international-speleology-meeting-urzulei-icnussa-2019-traces/03/25/
[49] Cavway X1 enters the global cave surveying comparison – Scintilena https://www.scintilena.com/cavway-x1-enters-the-global-cave-aurveying-comparison/05/17/
[50] Hranice Abyss: il più profondo abisso d’acqua dolce al mondo tra … https://www.scintilena.com/hranice-abyss-il-piu-profondo-abisso-dacqua-dolce-al-mondo-tra-sfide-estreme-ed-esplorazioni/07/17/
[51] TDI Diving in Overhead Environments Manual https://www.sf-1.eu/M125-6_1
[52] Your Complete Guide to Cavern and Cave Diving https://tdisdi.asia/product/tdi-diving-in-overhead-environments-manual-your-complete-guide-to-cavern-and-cave-diving/
[53] TDI Diving in Overhead Environments Manual with Knowled https://www.divers-supply.com/tdi-cavern-cave-manual-w-kq.html
[54] NSS-CDS Cave Diving Courses https://nsscds.org/cave-courses/
[55] TDI Standard Online Diving in Overhead Environments Kit https://www.divers-supply.com/tdi-std-online-cave-cavern-kit.html
[56] NSS-CDS Mentors/Guides https://nsscds.org/nss-cds-mentorsguides/
[57] Microsoft Word – EMR_Dissertation – FINAL.docx https://bpb-us-e1.wpmucdn.com/sites.northwestern.edu/dist/a/576/files/2021/02/EMR_Dissertation_2020a.pdf

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Salvataggio speleologico a Brazov: esercitazione nell’Avenul Vladusca tra verticale, tecnica e coordinamento

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L’esercitazione del soccorso nell’Avenul Vladusca, nel massiccio del Piatra Craiului, ha visto il 20 giugno 2026 una prova operativa del servizio Salvaspeo Brazov con squadre da cinque aree della Romania e un focus su evacuazione, sicurezza e procedure.

Il Serviciul Public Salvamont – Salvaspeo Brazov ha svolto il 20 giugno 2026 un’esercitazione di salvataggio speleologico nell’Avenul Vladusca, nel massiccio del Piatra Craiului.

La simulazione ha previsto il soccorso e l’evacuazione di un ferito con trauma a un arto inferiore, posizionato nel punto terminale dell’aven, a circa 73 metri di profondità.

Salvataggio speleologico Brazov

L’attività è stata impostata come una prova completa di salvataggio speleologico, con l’obiettivo di affinare tecniche e procedure d’intervento in ambiente ipogeo, rafforzare la capacità operativa delle squadre specializzate e migliorare il coordinamento tra soccorritori chiamati ad agire in scenari complessi. Hanno preso parte all’esercitazione 18 speleologi e tecnici del soccorso provenienti da Brazov, Bucure?ti, Mehedin?i, Prahova e Arge?, un dato che conferma la dimensione interterritoriale della preparazione richiesta da un salvataggio speleologico in Romania.

La macchina operativa è stata articolata in una squadra medica e tre squadre dedicate all’evacuazione su verticale, con una progressione che ha richiesto precisione, ritmi controllati e continuità nelle comunicazioni.

Avenul Vladusca

L’Avenul din Vladusca è registrato nella documentazione speleologica rumena come cavità del massiccio del Piatra Craiului, con un ingresso unico, uno sviluppo di 83 metri, un dislivello di 71 metri e una struttura impostata in conglomerati, elementi che aiutano a leggere la complessità del sito scelto per l’esercitazione. La letteratura speleologica dedicata al Piatra Craiului indica inoltre Vladusca tra gli aveni noti del massiccio, in un contesto carsico dove il numero di grandi cavità verticali censite è limitato e ogni sito con queste caratteristiche assume valore per addestramento e studio. Nel caso specifico, il salvataggio speleologico ha dovuto confrontarsi con una cavità verticale, accesso difficile, spazi di manovra contenuti e un terreno friabile che impone attenzione costante al rischio di caduta pietre, oltre a una lunga fase di avvicinamento con trasporto del materiale fino alla quota operativa.[1][2]

Tecniche di evacuazione

La parte più delicata della prova ha riguardato l’installazione e l’uso di sistemi tecnici destinati a moltiplicare la forza e a rendere stabile la risalita del ferito. Sono stati impiegati sistemi di contrappeso e un sistema tipo palan, soluzioni tipiche quando il salvataggio speleologico deve gestire una barella o un infortunato in un pozzo con sviluppo verticale netto. A rendere più severo il quadro operativo non è stata solo la profondità del punto di recupero, ma anche la necessità di trasferire tutto l’equipaggiamento lungo un dislivello esterno di circa 250 metri prima ancora di iniziare la manovra in cavità.

Norme Salvaspeo Romania

Il riferimento normativo richiamato dagli organizzatori è coerente con la Legge rumena 402/2006, che disciplina la prevenzione degli incidenti e l’organizzazione dell’attività di salvataggio nell’ambiente sotterraneo speologico, definendo il perimetro del servizio salvaspeo a livello territoriale. La stessa legge attribuisce ai servizi pubblici jude?eni compiti di prevenzione, coordinamento del soccorso, preparazione degli speleologi e collaborazione con altre strutture, mentre al CORSA affida il coordinamento tecnico nazionale e l’emissione delle norme obbligatorie di settore. Anche la procedura P-SR_02 di Salvaspeo România colloca formazione, esercitazioni e interventi dentro un quadro tecnico unificato, confermando che il salvataggio speleologico dipende da addestramento periodico, interoperabilità e standard condivisi tra squadre diverse.[3][4]

Addestramento e sicurezza

Nel caso dell’Avenul Vl?du?ca, il valore della giornata non sta solo nella simulazione di un intervento, ma nella verifica concreta della tenuta delle squadre in un ambiente che riproduce molte criticità reali. Il salvataggio speleologico richiede disciplina, lettura del terreno, tempi tecnici rigorosi e capacità di lavorare in catena, perché ogni passaggio, dal primo contatto medico alla movimentazione sulla verticale, incide direttamente sulla sicurezza dell’infortunato e dei soccorritori. Per questo esercizi come quello organizzato da Salvaspeo Bra?ov restano una componente centrale della preparazione operativa: consolidano linguaggio comune, uniformità tecnica e prontezza decisionale in un settore dove margini di errore e tempi di recupero sono ridotti.

Fonti
[1] Avenul din Vl?du?ca – Masivul Piatra Craiului https://www.speologie.org/avenul-din-vladusca
[2] [PDF] Masivul Piatra Craiului https://srsc.speologie.ro/Ecocarst1/piatracraiului.pdf
[3] [PDF] Monitorul Oficial Partea I https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/c/c0/Monitorul_Oficial_al_Rom%C3%A2niei._Partea_I_2006-11-10,_nr._915.pdf
[4] ARES Asocia?ia Pe?terilor Turistice din România https://www.salvaspeo.ro/files/P-SR_02_2021_Procedura%20privind_Formarea_Exercitiile_Interventiile_Salvaspeo.pdf
[6] Romania, torna il campo di esplorazione Grind 2026 nella grotta più profonda del Paese – Scintilena https://www.scintilena.com/romania-torna-il-campo-di-esplorazione-grind-2026-nella-grotta-piu-profonda-del-paese/06/08/
[7] Nuovo record -769 metri per la grotta più profonda della Romania – Scintilena https://www.scintilena.com/nuovo-record-769-metri-per-la-grotta-piu-profonda-della-romania/01/06/
[8] Noti-FE@LC https://www.scintilena.com/allegati/fealcboletin23.pdf
[9] Feed RSS – Scintilena https://www.scintilena.com/feed/
[10] Una luce nel buio – Notiziario di speleologia e del sottosuolo https://www.scintilena.com/page/54/?c=1
[11] BOL_CFLP_2 https://www.scintilena.com/allegati/bollettinofealc2.pdf
[12] Romania: nuovo record nazionale di profondità – Scintilena https://www.scintilena.com/romania-nuovo-record-nazionale-di-profondita/12/11/
[13] Scoperta la Farina più Antica del Mondo in una Grotta del … https://www.scintilena.com/scoperta-la-farina-piu-antica-del-mondo-in-una-grotta-del-gargano/11/19/
[14] Pipistrelli, cosa dice la legge in Italia https://www.tutelapipistrelli.it/2012/09/28/pipistrelli-cosa-dice-la-legge-in-italia/
[15] Esplorazione Archivi – Scintilena https://www.scintilena.com/tag/esplorazione/
[16] BALKAN CAMP 2010 – ROMANIA – Scintilena https://www.scintilena.com/balkan-camp-2010-romania/04/23/
[17] Sicurezza in cavità urbane e ipogei: norme, rischi e strumenti per … https://www.scintilena.com/sicurezza-in-cavita-urbane-e-ipogei-norme-rischi-e-strumenti-per-lavorare-nel-sottosuolo/06/11/
[18] Selezione dalle Fonti Originali – Scintilena https://www.scintilena.com/servizi-per-la-speleologia/selezione-dalle-fonti-originali/
[19] Boletín Argentina Subterránea N° 15 – agosto2006 – Malargüe – Argentina – Página 1 https://www.scintilena.com/allegati/fade-boletin15.pdf
[20] [PDF] Raccolta Agosto 2018 – Scintilena https://www.scintilena.com/wp-content/uploads_andrea/2020/03/2018_8_Raccolta_Scintilena_Agosto.pdf
[21] Exerci?iu Na?ional Salvaspeo 2026 video: Claudiu Loghin … https://www.facebook.com/SalvamontBrasov/videos/exerci%C8%9Biu-na%C8%9Bional-salvaspeo-2026video-claudiu-loghin-salvamont-bra%C8%99ov/1653608739014080/
[22] Primul exerci?iu regional salvaspeo organizat în Avenul … https://www.radiobrasovfm.ro/stiri-din-brasov/primul-exercitiu-regional-salvaspeo-organizat-in-avenul-groapa-de-aur-din-masivul-postavaru-id190195.html
[23] Legea nr. 402/2006 – prevenirea accidentelor ?i organizarea activit??ii de salvare din mediul subteran speologic https://salvamontdb.ro/wp-content/uploads/2022/02/legea-402-2006-104-din-27022014.pdf
[24] Serviciul Public Jude?ean Salvamont – Salvaspeo Bra?ov anun?? … https://www.radiomures.ro/stiri/serviciul-public-judetean-salvamont-salvaspeo-brasov-anunta-ca-instituie-masuri-speciale-pentru-siguranta-turistilor-aflati-in-zonele-montane-din-judetul-brasov.html
[25] Avenul Vladu?ca, 24 octombrie. Localizat în Mun?ii Piatra … https://www.facebook.com/SpeoSilex/posts/avenul-vladu%C8%99ca-24-octombrielocalizat-%C3%AEn-mun%C8%9Bii-piatra-craiului-versantul-estic-/2048324942011478/
[26] SalvaSpeo – Avenul https://www.avenul.ro/tag/salvaspeo
[27] relief România, natura, Avenul Vl?du?ca, Mun?ii Piatra … https://sites.google.com/site/romanianatura65/home/carpatii-meridionali/piatra-craiului/avenul-vladusca-in-muntii-piatra-craiului
[28] Monitorul Oficial Partea I nr. 402 https://ro.scribd.com/document/572811144/Monitorul-Oficial-Partea-I-nr-402
[29] ?coala Na?ional? Salvaspeo – Clubul de Speologie Silex Bra?ov https://speosilex.ro/evenimente-speologice/scoala-nationala-salvaspeo/
[30] Piatra Craiului – Avenul https://www.avenul.ro/tag/piatra-craiului
[31] 1 http://www.cjmures.ro/Hotariri/Hot2021/anexa_hot069_2021.pdf

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Parrano 2026, topografia digitale e ricerca speleologica: nuove misure nelle Tane del Diavolo

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Dal workshop di giugno emergono rilievi 3D, aggiornamenti catastali e nuovi ingressi nel sistema del Fosso del Rio Bagno

Il workshop speleo-archeologico svolto a Parrano dal 19 al 21 giugno 2026 ha riportato al centro dell’attenzione le Tane del Diavolo e il tema della topografia digitale applicata alle cavità umbre.

L’iniziativa, organizzata dal Gruppo Speleologico Todi, dalla Federazione Umbra Gruppi Speleo e dalla Sezione Speleologica CAI di Città di Castello, ha riunito speleologi di diversi gruppi italiani con un obiettivo preciso: lavorare sul rilievo topografico classico e sul rilievo 3D delle cavità sotterranee, in un contesto dove ricerca, documentazione e tutela si intrecciano.

Topografia digitale a Parrano 2026: un lavoro sul campo tra rilievo classico e 3D

Secondo il programma diffuso prima dell’evento, il campo formativo era dedicato alle Tane del Diavolo di Parrano e comprendeva rielaborazione del rilievo 2D, integrazione delle zone ancora non documentate, rilievo 3D con tecnologia LiDAR, ricerca di nuovi ingressi, posizionamento GPS e aggiornamento catastale di alcune cavità del Fosso del Rio Bagno.

Il quadro emerso dopo l’attività conferma la centralità della topografia digitale a Parrano 2026: i rilievi eseguiti permettono infatti di aggiornare una documentazione in parte molto datata e di costruire una lettura più completa dell’intero sistema sotterraneo.

Le attività si sono svolte con le autorizzazioni della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Umbria e con il patrocinio dell’Amministrazione comunale.

Il lavoro rientra inoltre in un progetto più ampio di rilievo 3D di cavità umbre elaborato dal Gruppo Speleologico della Sezione CAI di Città di Castello e approvato dalla Commissione centrale della Speleologia e Torrentismo del Club Alpino Italiano.

Tane del Diavolo di Parrano: rilievo digitale e valore speleo-archeologico

Il sito delle Tane del Diavolo è noto da tempo per il suo interesse speleologico e archeologico.

Le fonti istituzionali descrivono infatti il complesso come un insieme di grotte e forre scavate dalle acque termali del torrente Bagno, da cui provengono alcuni dei materiali archeologici più antichi del territorio orvietano.

Nel materiale di presentazione del workshop era già stata evidenziata la presenza di contesti datati tra eneolitico ed età del Bronzo.

Questa cornice spiega perché il rilievo digitale non sia soltanto uno strumento tecnico, ma anche una base utile per leggere in modo più preciso la relazione tra morfologia delle cavità, accessi, depositi e frequentazioni antiche.

Rilievo 3D delle cavità umbre: il ruolo del laser scanner BLK360

Uno degli elementi più significativi del progetto riguarda l’impiego del laser scanner BLK360 messo a disposizione dalla Commissione centrale della Speleologia e Torrentismo del CAI.

L’uso di strumenti di questo tipo si sta consolidando nella speleologia italiana, dove corsi e iniziative recenti mostrano una crescente attenzione verso nuvole di punti, scansioni tridimensionali e software di elaborazione dedicati.

Nel caso di Parrano, il rilievo 3D delle cavità umbre consente di affiancare alla restituzione topografica tradizionale una documentazione geometrica molto più fitta.

Questo approccio aiuta a confrontare cavità già note, verificare porzioni non rilevate in passato e impostare con maggiore precisione le future fasi di ricerca.

Fosso del Rio Bagno e nuove cavità: i risultati iniziali della ricerca speleologica

Le ricognizioni effettuate durante il workshop hanno confermato le indagini già avviate dal Gruppo Speleologico Todi, che ha promosso e coordinato l’attività insieme alla FUGS.

Tra i risultati segnalati c’è l’ampliamento della conoscenza di una delle Tane del Diavolo, con uno sviluppo planimetrico quasi raddoppiato.

Nel corso delle perlustrazioni sono stati anche individuati altri ingressi riconducibili a potenziali nuovi sistemi sotterranei.

È un dato che rende il Fosso del Rio Bagno un’area ancora aperta alla ricerca speleologica: il rilievo digitale migliora la qualità della documentazione, ma allo stesso tempo apre nuove domande sulla continuità delle cavità, sui collegamenti interni e sull’estensione reale del sistema.

Fonti

  • Scintilena, annuncio del workshop speleo-archeologico di Parrano del 14 maggio 2026.
  • Ministero della Cultura, scheda sul Centro di documentazione territoriale e Tane del Diavolo.
  • Materiali online relativi al progetto e al contesto della topografia speleologica con tecnologia LiDAR in ambito CAI.

Fonti

[1] Tane del Diavolo di Parrano, a giugno il Workshop Speleo … https://www.scintilena.com/tane-del-diavolo-di-parrano-a-giugno-il-workshop-speleo-archeologico-tra-rilievi-catasto-e-ricerca-sul-campo/05/15/

[2] Centro di documentazione territoriale e Tane del Diavolo https://cultura.gov.it/luogo/centro-di-documentazione-territoriale-e-tane-del-diavolo

[3] Parrano | www.umbriatourism.it https://www.umbriatourism.it/en/parrano

[4] LE TANE DEL DIAVOLO https://www.caiperugia.it/attachments/807_13-04-25%20Tane%20del%20diavolo.pdf

[5] Tecnologia Speleologica: I Nuovi Strumenti per Esplorare le Grotte https://www.scintilena.com/tecnologia-speleologica-i-nuovi-strumenti-per-esplorare-le-grotte/08/21/

[6] Rilievo speleologico 3D con il Lidar: a San Quirino il corso … https://www.scintilena.com/rilievo-speleologico-3d-con-il-lidar-a-san-quirino-il-corso-nazionale-per-titolati-e-qualificati-cai/03/06/

[7] CaveWhere: rilievo speleo 3D per tutti – Scintilena https://www.scintilena.com/cavewhere-rilievo-speleo-3d-per-tutti/05/05/

[8] Dal 17 al 19 Giugno 2025 si è tenuto a Clivio un corso di … https://www.facebook.com/100089584526790/posts/dal-17-al-19-giugno-2025-si-%C3%A8-tenuto-a-clivio-un-corso-di-formazione-organizzato/703448925984585/

[9] lo studio del carsismo nella Grotta di Re Tiberio – Scintilena https://www.scintilena.com/scoperte-nella-speleologia-lo-studio-del-carsismo-nella-grotta-re-tiberio/12/27/

[11] Una luce nel buio – Notiziario di speleologia e del sottosuolo https://www.scintilena.com/page/54/?c=1

[12] un webinar sulla misurazione e il rilievo in grotta https://www.scintilena.com/evoluzione-degli-archivi-del-vuoto-un-webinar-sulla-misurazione-e-il-rilievo-in-grotta/03/01/

[13] Esplorazione speleologica a Narni: LiDAR, Open Source e … https://www.scintilena.com/esplorazione-speleologica-a-narni-lidar-open-source-e-bombolette-spray-come-la-tecnologia-sta-riscrivendo-le-mappe-di-un-massiccio-carsico/04/30/

[14] Cartografia Digitale delle Grotte: Il Futuro della Topografia Speleologica in un seminario in Francia a Dicembre – Scintilena https://www.scintilena.com/cartografia-digitale-delle-grotte-il-futuro-della-topografia-speleologica-in-un-seminario-in-francia-a-dicembre/06/26/

[15] GIS, droni e catasto: a Treviso un corso nazionale per la speleologia … https://www.scintilena.com/gis-droni-e-catasto-a-treviso-un-corso-nazionale-per-la-speleologia-del-futuro/06/07/

[16] Corso Nazionale di Aggiornamento Culturale Topografia e … https://www.scintilena.com/corso-nazionale-di-aggiornamento-culturale-topografia-e-cartografia-informatizzate/10/02/

[17] Workshop Speleo-Archeologico di Documentazione e … https://parrano.it/2026/05/26/workshop-speleo-archeologico-di-documentazione-e-rilievo-presso-le-tane-del-diavolo-di-parrano-19-21-giugno-2026/

[18] Gruppo Speleologico – CAI – Sezione di Perugia https://www.caiperugia.it/index.php/gruppo-speleologico

[19] ????? ?? ??????? ? ??? ?????????? … https://www.instagram.com/p/DY_xMTLkdqF/

[20] Tane del Diavolo – Parrano https://www.ecomuseodelpaesaggio.it/it/beni-comunita-materiali/tane-del-diavolo/

[21] GRUPPO SPELEOLOGICO CAI PG: GSCAI PG https://www.speleopg.it

[22] Eventi e Manifestazioni Sud-Ovest Orvietano – eventi.json https://dati.regione.umbria.it/dataset/eventi-e-manifestazioni-sud-ovest-orvietano/resource/3c607ff1-a0d5-4ca9-bd27-51efd0e8ddec

[23] Parrano, Umbria | Come arrivare alle Tane del Diavolo (e dove parcheggiare) https://www.youtube.com/watch?v=1EgC_kmRXCc

[24] Commissione Speleologia https://www.caivarallo.com/commissioni-cai/commissione-speleologia/

[25] Nuova scoperta speleo-archeologica nel Fosso del Bagno … https://www.scintilena.com/nuova-scoperta-speleo-archeologica-nel-fosso-del-bagno-minerale-di-parrano-la-grotta-dei-conoidi/04/27/

[26] Unione Speleologica Pordenonese https://caipordenone.it/attivita/speleologia/

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Nimis (UD) risponde all’invito dell’acqua: grande partecipazione per l’incontro su grotte, carsismo e sorgenti del 18 giugno scorso

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Sala gremita per “L’acqua che ci parla”, il viaggio nel sottosuolo del Monteprato guidato da Giuseppe-Adriano Moro e Giuseppe Muscio il 18 giugno 2026

NIMIS (UD) – Le acque sotterranee, le grotte e i misteri del carsismo continuano a esercitare un forte fascino sul pubblico.

Lo ha dimostrato la grande partecipazione registrata all’incontro “L’acqua che ci parla”, organizzato dal Comune di Nimis nell’ambito della rassegna Cultura in Festa 2, incontro dedicato alla scoperta del patrimonio geologico e speleologico del territorio.

Nimis, situato ai piedi delle Prealpi Giulie a nord-est di Udine, è uno dei territori più significativi per la speleologia friulana. Le sue grotte, le sorgenti carsiche e la lunga tradizione di studi sul sottosuolo ne fanno un punto di riferimento per la ricerca geologica e speleologica regionale.

Una sala gremita da spettatori interessati ha seguito il racconto di Giuseppe-Adriano Moro e Giuseppe Muscio, del Circolo Speleologico e Idrologico Friulano, che hanno accompagnato il pubblico in un viaggio lungo e affascinante.

Il percorso si è snodato tra geologia, carsismo, sorgenti e cavità sotterranee, illustrando i risultati di oltre un decennio di ricerche nel massiccio del Monteprato e nelle aree che alimentano la sorgente della Fontanate di Torlano.

Nei giorni precedenti, l’incontro era stato presentato dai media (e da Scintilena) come un evento da non perdere: un’occasione per comprendere meglio il percorso delle acque nel sottosuolo e il complesso sistema di cavità che si sviluppa nel cuore della montagna. Un sistema che continua a offrire nuove opportunità di ricerca e conoscenza.

Particolare attenzione è stata dedicata alle grotte dell’area di Monteprato, al sistema Vigant Pre Oreak e alle esplorazioni più recenti che stanno ampliando la conoscenza del reticolo carsico locale. Temi che confermano il ruolo di Nimis come territorio di grande interesse per la speleologia e per lo studio delle acque sotterranee.

Nel commentare il successo della serata, il Comune di Nimis ha ringraziato i relatori per la passione, la competenza e la capacità di accompagnare il pubblico alla scoperta del cuore nascosto del territorio. Un ringraziamento è stato rivolto anche al Circolo Speleologico e Idrologico Friulano, che proprio a Nimis ha mosso i suoi primi passi oltre 130 anni fa e che ancora oggi continua a studiare e valorizzare il patrimonio sotterraneo con rigore scientifico e dedizione.

La partecipazione del pubblico ha confermato il forte interesse per la conoscenza del territorio e della sua storia naturale. Per questo motivo l’amministrazione comunale ha annunciato l’intenzione di promuovere nuove iniziative dedicate alle ricchezze ambientali, culturali e scientifiche dell’area.

Tra i commenti più significativi al termine dell’incontro quello di Giuseppe Adriano Moro, che ha scritto: “È stato un grandissimo piacere. E lo sarà in futuro”.

Parole che esprimono lo spirito di una serata riuscita e la volontà di continuare a condividere con la comunità le scoperte e le conoscenze che emergono dal mondo sotterraneo, in Friuli e altrove.

I relatori

Giuseppe Adriano Moro, Mayo, è speleologo del Circolo Speleologico e Idrologico Friulano e da molti anni si occupa di esplorazione, documentazione e studio del carsismo del Friuli Venezia Giulia. Ha partecipato a numerose campagne di ricerca dedicate alle cavità naturali e ai sistemi idrologici sotterranei, contribuendo alla conoscenza del patrimonio speleologico regionale e alla sua divulgazione presso il grande pubblico. È simpatico, burbero e coltissimo: un pozzo di scienza senza fondo.

Giuseppe Muscio è geologo, speleologo e divulgatore scientifico. Già direttore del Museo Friulano di Storia Naturale di Udine, è autore di numerose pubblicazioni dedicate alla geologia, alla paleontologia e alla speleologia. Da decenni svolge attività di ricerca e divulgazione, con particolare attenzione ai fenomeni carsici e alla storia naturale del Friuli Venezia Giulia.

È considerato una delle figure di riferimento per la conoscenza del territorio e delle sue peculiarità geologiche.

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1° stage di avvicinamento alla speleologia a Bari: tre giorni tra teoria, sicurezza e pratica in grotta

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Dal 3 al 5 luglio 2026 il Gruppo Speleologico Vespertilio con la Sezione CAI Bari “Dino Punzi” propone a Bari un primo stage di avvicinamento alla speleologia, con lezione online obbligatoria, incontro frontale e attività pratiche in palestra di roccia e in ambiente ipogeo.

Stage di avvicinamento alla speleologia a Bari: date, sede e organizzazione

Il 1° stage di avvicinamento alla speleologia si svolgerà a Bari il 3, 4 e 5 luglio 2026. L’iniziativa è organizzata dal Gruppo Speleologico Vespertilio – CAI Bari insieme alla Sezione di Bari “Dino Punzi” del Club Alpino Italiano, nella sede di via Bruno Buozzi 48D. La proposta nasce come attività introduttiva rivolta a chi desidera avvicinarsi al mondo sotterraneo con una base tecnica e culturale orientata alla sicurezza.[2][3][1]

Lo stage di avvicinamento alla speleologia, come indicato nel materiale informativo diffuso dagli organizzatori, punta a trasmettere le tecniche di base necessarie per esplorare l’ambiente carsico in sicurezza e per conoscere più da vicino il contesto delle grotte. La sede del gruppo, secondo i contatti ufficiali pubblicati online, è aperta anche come punto di riferimento per curiosi e appassionati che vogliono entrare in contatto con la realtà speleologica barese.[3][1][2]

Programma stage di avvicinamento alla speleologia: lezione online, teoria e attività pratica

Il programma è articolato in tre momenti distinti. Il 23 giugno 2026 è prevista una lezione online obbligatoria dedicata a “Esposizione al rischio, mitigazione e patto di responsabilità”, passaggio richiesto prima del pagamento e della conferma definitiva di partecipazione. Il 3 luglio è in calendario la lezione frontale, mentre il 4 e 5 luglio sono previste le attività pratiche in palestra di roccia e in grotta.[4][2]

Questa struttura segue una logica formativa già presente in molte iniziative CAI e SNS dedicate ai principianti, dove il momento teorico serve a chiarire limiti, responsabilità e comportamenti prima dell’uscita sul terreno. In questo senso, lo stage di avvicinamento alla speleologia non viene presentato come un percorso esaustivo, ma come una prima esperienza guidata per acquisire confidenza con tecniche, attrezzature e ambiente.[5][6][3]

Sicurezza nella speleologia e ruolo della Scuola Nazionale di Speleologia

Un elemento centrale dell’iniziativa è il tema della sicurezza nella speleologia. Il materiale informativo ricorda che la frequentazione di grotte e palestre di roccia comporta rischi specifici e che, pur in presenza delle misure precauzionali adottate dalla Scuola del CAI, resta sempre una quota di rischio residuo non eliminabile del tutto. Per questo la partecipazione alla lezione online iniziale è indicata come obbligatoria.[2]

Lo stage è inoltre autorizzato dalla Scuola Nazionale di Speleologia e prevede il rilascio di un attestato di partecipazione. Il riferimento alla SNS inserisce l’appuntamento dentro un quadro formativo riconoscibile nel sistema della speleologia CAI, che nel 2026 continua a proporre corsi di introduzione, specializzazione e aggiornamento in varie regioni italiane.[7][5][2]

Iscrizioni stage speleologia Bari: costi, requisiti e scadenza

Le informazioni diffuse per lo stage di avvicinamento alla speleologia fissano il contributo di partecipazione in 40 euro per i soci CAI in regola con il tesseramento e in 75 euro per i non soci. Per i non soci, la quota comprende anche assicurazione e tesseramento CAI Bari 2026. La scadenza indicata per le iscrizioni è il 22 giugno 2026.[4]

Prima di effettuare il pagamento era richiesto aver partecipato alla lezione online obbligatoria e aver ricevuto conferma da parte della direzione. L’età minima di partecipazione è fissata a 15 anni; per i minorenni è necessaria l’autorizzazione firmata da chi esercita la responsabilità genitoriale. La presenza di requisiti anagrafici e passaggi formali è coerente con quanto emerge anche in altri corsi di introduzione alla speleologia promossi nell’ambito CAI.[6][5][4]

Gruppo Speleologico Vespertilio e attività speleologica a Bari

Il Gruppo Speleologico Vespertilio rappresenta da anni una presenza attiva nella divulgazione e nella pratica speleologica nel territorio barese. In una notizia pubblicata da Scintilena nel 2025, lo stesso gruppo aveva promosso anche il 35° corso di introduzione alla speleologia, segnale di una continuità organizzativa nella formazione rivolta ai nuovi praticanti. L’attuale stage di avvicinamento alla speleologia si inserisce quindi in un percorso già strutturato, che alterna corsi più completi e momenti introduttivi più brevi.[8][1][2]

Secondo i riferimenti pubblicati online, il gruppo invita il pubblico a conoscere la sede e le attività del venerdì sera. Questo aspetto conferma la funzione associativa e territoriale della speleologia locale, che non si limita all’esplorazione ma comprende anche formazione, incontro e trasmissione di competenze.[1][8]

Perché lo stage di avvicinamento alla speleologia è rilevante per chi inizia

Per chi guarda alla speleologia per la prima volta, uno stage di questo tipo offre un contatto iniziale con procedure, lessico tecnico e gestione del rischio. La formula concentrata in tre giorni permette di presentare i fondamenti del movimento su corda, dell’uso corretto dei dispositivi e del comportamento in gruppo, senza sovrapporsi ai corsi più lunghi di introduzione. In un contesto come quello pugliese, dove l’interesse per il carsismo e per l’ambiente ipogeo resta vivo, iniziative simili aiutano anche a rinnovare il ricambio tra i praticanti.[9][3][6][8]

Lo stage di avvicinamento alla speleologia a Bari assume quindi il valore di una porta d’ingresso regolata e consapevole. L’impostazione scelta dagli organizzatori mette al centro informazione, responsabilità e progressione graduale, elementi che restano essenziali in ogni percorso di formazione speleologica.[7][1][2]

Fonti
[1] Contatti – Gruppo Speleologico Vespertilio CAI Bari https://vespertilio.it/contatti/
[2] Scoprire il mondo sotterraneo: al via il 35° corso di introduzione alla speleologia a Bari – Scintilena https://www.scintilena.com/scoprire-il-mondo-sotterraneo-al-via-il-35-corso-di-introduzione-alla-speleologia-a-bari/02/22/
[3] A Padova Stage di Avvicinamento alla Speleologia https://www.scintilena.com/a-padova-stage-di-avvicinamento-alla-speleologia-un-viaggio-nel-mondo-sotterraneo/02/09/
[4] Info CORSO https://www.instagram.com/p/DZpTvq7iVKI/
[5] Corso Di Introduzione Veneto GSM 2026 – Scuola Nazionale Di Speleologia (SNS) https://www.sns-cai.it/evento/corso-di-introduzione-veneto-gsm-2026/
[6] XXVII CORSO DI INTRODUZIONE ALLA SPELEOLOGIA https://cailaquila.it/attivita-cai-laquila/xxvii-corso-di-introduzione-alla-speleologia-2026/
[7] Formazione speleologica e torrentistica 2026: definiti i … https://www.scintilena.com/formazione-speleologica-2026-le-prime-anticipazioni-sul-calendario-dei-corsi-nazionali-sns-cai/01/03/
[8] Parte il XXXIV Corso di Introduzione alla Speleologia del … https://www.scintilena.com/parte-il-xxxiv-corso-di-introduzione-alla-speleologia-del-gruppo-speleologico-vespertilio-cai-bari/09/16/
[9] Diversamente speleo in Puglia, per fuggire il caldo! – Scintilena https://www.scintilena.com/diversamente-speleo-in-puglia-per-fuggire-il-caldo/07/27/

L'articolo 1° stage di avvicinamento alla speleologia a Bari: tre giorni tra teoria, sicurezza e pratica in grotta proviene da Scintilena.

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Orte sotterranea, il labirinto di tufo che racconta 2500 anni di storia

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Sottosuolo di Orte tra cunicoli etruschi, fontana ipogea e pozzo di neve

Sotto Orte esiste una rete ipogea lunga centinaia di metri, costruita e trasformata nel corso di quasi 2500 anni.

Il percorso sotterraneo parte dalla Fontana Ipogea in piazza della Libertà e attraversa cisterne, pozzi, cantine, colombaie e ambienti di servizio legati alla vita del borgo.[1][2][3]

Un sistema idraulico antico

La parte più antica del tracciato viene fatta risalire all’età etrusca, tra VI e V secolo a.C., con funzioni di raccolta e distribuzione dell’acqua.

La Fontana Ipogea è indicata come terminale di un antico acquedotto, probabilmente rimaneggiato in età romana, e conserva ancora i segni lasciati dalle brocche sulle lastre di travertino.[2][4][1]

Nel sottosuolo di Orte il tema dell’acqua è centrale.

I cunicoli servivano a convogliare infiltrazioni, alimentare le fontane pubbliche e regolare il sistema idrico della rupe tufacea.[3][2]

Strati di epoche diverse

Il tracciato ipogeo non appartiene a una sola fase storica. Etruschi, Romani, Medioevo e Rinascimento hanno scavato, allargato e riutilizzato gli spazi, lasciando una stratificazione leggibile ancora oggi.[4][3]

L’itinerario mostra questa continuità attraverso ambienti diversi, tra cui il cunicolo principale, la cisterna di piazza Fratini, l’ipogeo del Vascellaro e la colombaia rupestre. In diversi punti il sottosuolo conserva anche aperture di luce e ramificazioni secondarie.[1][3]

Pozzo di neve e funzioni pratiche

Uno dei punti più interessanti è il pozzo di neve, ristrutturato nel 1891 per conservare la neve trasportata dai Monti Cimini e impiegata come sistema di refrigerazione per l’ospedale cittadino. Si tratta di un esempio concreto di uso funzionale del sottosuolo, legato alla conservazione dei medicinali e dei prodotti deperibili.[5][1]

Il pozzo di neve mostra come la cavità artificiale non fosse solo una struttura idrica, ma anche un’infrastruttura di servizio. In questo senso, Orte sotterranea unisce speleologia urbana, archeologia e storia delle tecniche.[3][1]

Valore speleologico e tutela

Dal punto di vista speleologico, Orte offre un caso tipico di cavità artificiale complessa, dove il lavoro umano ha modificato in più fasi un sottosuolo già articolato. L’esplorazione e la lettura di questi spazi richiedono attenzione per la fragilità dei materiali, delle murature e delle superfici originali.[6][3]

La presenza di tratti ancora non del tutto indagati rafforza l’interesse per il sito. Per la speleologia italiana, questi ambienti rappresentano una parte importante del patrimonio ipogeo, soprattutto quando conservano funzioni storiche ancora riconoscibili.[6][1]

Visite e fruizione

Oggi il percorso è visitabile con accompagnamento e prenotazione. Le fonti disponibili indicano un itinerario che si sviluppa per circa 280 metri o, in una versione più ampia, per circa 2 chilometri con più accessi in superficie e ridiscese nel sottosuolo.[7][1][3]

Il caso di Orte conferma quanto il sottosuolo delle città della Tuscia sia parte integrante della loro identità storica. La città sopra la rupe e la città sotto la rupe raccontano la stessa vicenda, ma con linguaggi diversi.[2][3]

Fonti
[1] Orte Sotteranea | Tuscia Viterbese Itinerari Storia e Comuni https://www.wetuscia.it/package/orte-sotteranea/
[2] Orte, una passeggiata nella città sotterranea https://touristainitalia.com/2020/03/04/orte-una-passeggiata-alla-scoperta-della-citta-sotterranea/
[4] Orte Sotterranea, segreta e suggestiva. – Tuscia Fotografia https://www.tusciafotografia.it/2022/04/orte-sotterranea-segreta-e-suggestiva/
[7] Visita il percorso segreto di Orte Sotterranea https://www.inagrofalisco.it/in-agrofalisco/i-borghi/orte/orte-sotterranea
[8] Scoperti Nuovi Dettagli sugli Ipogei di Agrigento https://www.scintilena.com/scoperti-nuovi-dettagli-sugli-ipogei-di-agrigento/08/12/
[9] PERUGIA SOTTERRANEA – ‘L SOTTO DE PERUGIA – Scintilena https://www.scintilena.com/perugia-sotterranea-l-sotto-de-perugia/02/06/
[10] A spasso nel sottosuolo. Ricerca, Fruizione, valorizzazione … https://www.scintilena.com/a-spasso-nel-sottosuolo-ricerca-fruizione-valorizzazione-giornata-dedicata-alla-speleologia-urbana-ad-orte-ri/08/24/
[11] POZZO DELLA NEVE – Molise http://www.scintilena.com/speleoit/atlas/molise/poz_neve.html
[12] Scoperte Archeologiche a Farfa: Un Convegno Svela i Segreti degli Acquedotti della Sabina – Scintilena https://www.scintilena.com/scoperte-archeologiche-a-farfa-un-convegno-svela-i-segreti-degli-acquedotti-della-sabina/07/01/
[13] Scopri il Cammino della Tuscia: Un Viaggio tra Natura e Archeologia – Scintilena https://www.scintilena.com/scopri-il-cammino-della-tuscia-un-viaggio-tra-natura-e-archeologia/07/25/
[14] Aqua Alsietina: nuove scoperte speleologiche. – Scintilena https://www.scintilena.com/aqua-alsietina-nuove-scoperte-speleologiche/11/17/
[15] Gemellaggio tra Orvieto Underground e Orte Sotterranea – Scintilena https://www.scintilena.com/gemellaggio-tra-orvieto-underground-e-orte-sotterranea/04/20/
[16] Le Vie Cave Etrusche: Un Viaggio nel Cuore della Storia https://www.scintilena.com/le-vie-cave-etrusche-un-viaggio-nel-cuore-della-storia/10/11/
[17] Alla scoperta delle cavità artificiali con il CAI di Fermo – Scintilena https://www.scintilena.com/alla-scoperta-delle-cavita-artificiali-con-il-cai-di-fermo/01/10/
[18] Esplorato l’antico cunicolo romano di S.Clemente – Scintilena https://www.scintilena.com/esplorato-lantico-cunicolo-romano-di-s-clemente/04/01/
[19] Da Lettomanoppello al Fucino, alla scoperta dei Cunicoli di … https://www.scintilena.com/da-lettomanoppello-al-fucino-alla-scoperta-dei-cunicoli-di-claudio/11/19/
[20] Individuati i resti di un acquedotto romano a Salisano – Scintilena https://www.scintilena.com/individuati-i-resti-di-un-acquedotto-romano-a-salisano/08/03/
[21] Perugia Sotterranea: due giorni di speleologia urbana tra millenni di … https://www.scintilena.com/perugia-sotterranea-due-giorni-di-speleologia-urbana-tra-millenni-di-storia-nascosta/04/13/
[22] Cunicoli di Claudio nel Fucino: Firmato protocollo di intesa … https://www.scintilena.com/cunicoli-di-claudio-nel-fucino-firmato-protocollo-di-intesa-per-la-valorizzazione-turistica/10/24/
[23] Orte Sotterranea https://www.youtube.com/watch?v=_EqDTpEFG3k
[24] Viterbo, dai cunicoli degli etruschi alla segregazione del conclave https://www.ilgiornale.it/news/litalia-scoprire/viterbo-dai-cunicoli-degli-etruschi-segregazione-conclave-1989890.html
[25] Tour di Orte Sotterranea – Prenota online su Civitatis.com https://www.civitatis.com/it/orte/tour-orte-sotterranea/
[26] nisio,vessella-viterbo_Layout 1 https://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/periodici-tecnici/memorie-descrittive-della-carta-geologica-ditalia/5-3nisio-vessella-viterbo_layout-1.pdf
[27] Orte Sotterranea è un affascinante percorso archeologico che … https://www.facebook.com/viaggiaconwallace/videos/orte-sotterranea-il-labirinto-di-tufo/1869471450619363/
[28] Visite Guidate – Orte Sotterranea https://www.visitaorte.com/visite-guidate
[29] Viterbo sotterranea, tra etruschi, templari e buttaroli https://experiencelazio.com/2020/01/31/viterbo-sotterranea-etruschi-templari-buttaroli/
30 Gli acquedotti ipogei nel territorio di Atri https://www.academia.edu/9710440/Gli_acquedotti_ipogei_nel_territorio_di_Atri
[31] Viterbo Sotterranea: Il Cuore Nascosto della Città dei Papi https://www.viterbolandia.it/post/viterbo-sotterranea-il-cuore-nascosto-della-citt%C3%A0-dei-papi

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Val Serenaia, vandalismi e tensioni rilanciano il nodo delle Alpi Apuane. La camminata consapevole del 7 giugno ha acceso i riflettori su escavazione, turismo montano e tutela ambientale nel cuore del Parco delle Alpi Apuane.

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La camminata e i danneggiamenti

Il 7 giugno, in Val Serenaia, Apuane Libere ha organizzato una camminata consapevole per richiamare l’attenzione sulla presenza delle cave dentro il Parco delle Alpi Apuane.

All’iniziativa hanno aderito sezioni CAI e altre associazioni, in un contesto di forte attenzione pubblica al tema.

Al rientro, diversi partecipanti e anche semplici escursionisti hanno trovato le auto danneggiate. Le reazioni sono state immediate e quasi unanimi nella condanna del gesto.

Le reazioni del territorio

Secondo le cronache pubblicate online, il fatto ha generato un forte impatto mediatico e una netta presa di posizione da parte del mondo della montagna. Il CAI Toscana e altre realtà hanno parlato di un episodio grave e intimidatorio. Anche il presidente del Parco delle Alpi Apuane e il presidente della Regione Toscana hanno definito inaccettabile quanto accaduto. Le indagini sono in corso per individuare i responsabili e chiarire eventuali mandanti.[4][5][1]

Turismo e rifugi sotto pressione

La conseguenza più concreta, secondo chi gestisce i rifugi della valle, è stata un calo delle presenze. In un’area dove il turismo escursionistico è indicato da più parti come una risorsa ancora poco sviluppata, la paura per le auto ha pesato sulla frequentazione.

Il Rifugio Val Serenaia si trova ai piedi del Monte Pisanino, a circa 1075 metri di quota, e rappresenta un punto di riferimento per la sosta in valle. La percezione di insicurezza rischia di incidere su un’economia fragile.[6][7][8][1]

Escavazione e paesaggio apuano

Il quadro emerso dai testi richiama il rapporto difficile tra attività estrattive e territorio.

Le Alpi Apuane sono descritte come una montagna di grande valore naturale, con paesaggi, biodiversità e sistemi carsici di rilievo.

In questo contesto, la presenza di cave dentro l’area protetta continua a essere al centro di un conflitto aperto. Il dibattito riguarda non solo l’ambiente, ma anche il modello di sviluppo locale e il futuro della montagna.[9][10][1]

Rifugi e presidio territoriale

Nel documento viene attribuito ai rifugi un ruolo che va oltre l’accoglienza.

Sono considerati presidi della sicurezza degli escursionisti e dell’integrità del territorio.

Nelle Apuane, questa funzione si intreccia con una realtà segnata da forti pressioni economiche e da una rete di rifugi diffusa lungo la valle.

Il caso della Val Serenaia mostra come anche un episodio circoscritto possa produrre effetti immediati sulla mobilità, sulla frequentazione e sull’immagine del territorio.[7][8][11][1]

Un equilibrio fragile

La vicenda conferma che sulle Apuane il confronto tra tutela, escursionismo e attività estrattive resta delicato.

Le cronache citano una partecipazione ampia alla camminata e, insieme, un gesto di sabotaggio che ha colpito il ritorno dei partecipanti.

Per il mondo speleologico e per chi frequenta la montagna, il punto centrale resta la possibilità di vivere questi ambienti senza intimidazioni, in un contesto che riconosca il valore pubblico del paesaggio e delle sue cavità.[3][1][2][4]

Impatto dell’attività estrattiva sul turismo nelle Apuane

L’attività estrattiva incide in modo diretto sul turismo nelle Alpi Apuane, soprattutto quando cave e cantieri sottraggono accesso ai sentieri, riducono la fruibilità della montagna e alimentano una percezione di insicurezza tra escursionisti e visitatori.[scintilena +1]


Sentieri chiusi


Uno degli effetti più visibili è la chiusura o sospensione dei tracciati escursionistici.

Il caso del sentiero CAI 167 tra Vinca e la Finestra Grondilice, interrotto per l’avanzare della cava Macina, mostra come l’escavazione possa cancellare percorsi storici e limitare la mobilità in quota.

Quando un sentiero viene sospeso per motivi legati alla cava, non perde solo valore sportivo o paesaggistico. Viene meno anche una parte dell’offerta turistica locale.[scintilena]


Rifugi e presenze


La pressione delle attività estrattive tocca anche i rifugi e le strutture di accoglienza.

In Val Serenaia, dopo i danneggiamenti alle auto dei partecipanti a una camminata consapevole, chi gestisce i rifugi ha segnalato un calo temporaneo della frequentazione.

Il Rifugio Val Serenaia e altri punti di sosta dipendono in parte dal flusso di escursionisti che scelgono la valle per itinerari giornalieri o di più giorni.

Se i visitatori temono di lasciare l’auto o di trovare un contesto ostile, la permanenza in zona si riduce.[scintilena +3]

Paesaggio e immagine

Il turismo delle Apuane si fonda molto sull’immagine della montagna carsica, dei crinali e delle aree protette.

Le fonti consultate collegano l’estrattivismo a una trasformazione profonda del paesaggio, con effetti su biodiversità, acqua e continuità degli ambienti naturali.

Questo indebolisce la capacità del territorio di proporsi come meta escursionistica e naturalistica.

La montagna, in molti punti, appare meno come bene comune e più come spazio industriale.[scintilena +3]


Economia locale


L’erosione dell’attrattività turistica pesa anche sull’economia delle valli.

Alcuni testi parlano di una risorsa ancora poco sviluppata, schiacciata dalla pressione delle cave, mentre altri segnalano che iniziative di valorizzazione turistica vengono rese fragili dalla riapertura di attività estrattive.

In parallelo, il turismo legato a sentieri, rifugi, natura e geologia richiede continuità, accessibilità e sicurezza percepita.

Quando questi elementi vengono meno, il danno non resta confinato alla singola valle.[caifortedeimarmi +4]


Effetto sulle scelte


Il punto più delicato è la fiducia. Le cronache sul danneggiamento delle auto e sulle chiusure dei sentieri mostrano che il turista non valuta solo il panorama, ma anche la possibilità concreta di arrivare, sostare e rientrare senza problemi.

Nelle Apuane, l’attività estrattiva produce quindi un doppio effetto: diretto, perché restringe gli spazi fruibili, e indiretto, perché scoraggia le presenze anche dove il danno non è immediatamente visibile.

In questo senso, il turismo montano viene rallentato più dalla somma di vincoli, conflitti e insicurezza che da un singolo episodio.

Il ruolo del CAI TAM Tutela Ambiente Montano

Il CAI TAM, cioè la Commissione Tutela Ambiente Montano del Club Alpino Italiano, ha il compito di promuovere la conoscenza dei valori dell’ambiente montano e di segnalare le criticità che lo minacciano.

Nelle Alpi Apuane questo ruolo è particolarmente rilevante, perché la commissione interviene su cave, sentieri, paesaggio e frequentazione escursionistica.[scintilena +3]

Funzione istituzionale

La TAM non si limita a una posizione di principio.

Secondo le fonti CAI, svolge azioni di informazione, sensibilizzazione e formazione, e propone iniziative di salvaguardia dell’ambiente naturale e culturale montano.

In alcune sezioni, gli operatori TAM monitorano anche gli impatti antropici e collaborano con parchi e amministrazioni.

Questo la rende uno strumento tecnico oltre che culturale.[organizzazione.cai +5]

Ruolo nelle Apuane

Nelle Alpi Apuane il CAI TAM è presente nel dibattito sulle cave, sulla tutela dei sentieri e sul rapporto tra escursionismo e attività estrattiva.

Le prese di posizione recenti del CAI Toscana e del CR TAM mostrano un impegno costante sul futuro del Parco e sulla difesa del patrimonio naturale.

Anche la mobilitazione su temi come il turismo responsabile e la conservazione dei paesaggi montani rientra in questo quadro.[caicarrara +5]


Relazione con il turismo

Il CAI TAM collega la tutela ambientale anche alla qualità della fruizione turistica.

Le sue attività mirano a garantire che montagna, rifugi e sentieri restino accessibili e sicuri, senza pressioni che riducano la frequentazione o alterino l’identità dei luoghi.

Nelle Apuane, dove il turismo è spesso descritto come risorsa penalizzata dall’escavazione, questo ruolo diventa ancora più evidente.

La commissione può quindi essere letta come presidio di equilibrio tra uso della montagna e sua conservazione.[caiprato +5]

Nel linguaggio CAI

Nel lessico dell’associazione, la TAM è un organo tecnico che porta avanti gli obblighi statutari in materia ambientale.

Il suo compito è anche culturale, perché aiuta a diffondere una frequentazione consapevole della montagna.

Nelle Apuane, questo significa leggere il territorio non solo come spazio escursionistico, ma come ambiente delicato, attraversato da conflitti e da scelte amministrative decisive.

Piani di gestione sostenibile per il Parco delle Alpi Apuane

I piani di gestione sostenibile del Parco delle Alpi Apuane puntano a ridurre il conflitto tra tutela ambientale, attività produttive e fruizione turistica.

Le fonti più recenti indicano tre direttrici ricorrenti: pianificazione territoriale, protezione delle aree più sensibili e sviluppo di forme di economia locale più compatibili con il Parco.[1][2][3][4]

Quadro di pianificazione

In Toscana il piano del parco è lo strumento che regola assetto del territorio, usi consentiti, accessibilità e criteri per la tutela della flora, della fauna e dell’ambiente naturale.

Per le Alpi Apuane, il Piano integrato ha una duplice valenza: atto di governo del territorio e piano di gestione, con una parte dedicata alla pianificazione territoriale e una alla programmazione socio-economica.

Le procedure in corso richiamano anche la partecipazione pubblica e il confronto sui contenuti del piano.

Questo significa che la sostenibilità non è trattata come tema astratto, ma come scelta di governo.[2][4][5]

Obiettivi ambientali

Il parere del Comitato Scientifico del Parco, riportato nelle fonti, chiede condizioni per uno sviluppo sostenibile e propone di risolvere il conflitto tra attività estrattive e salvaguardia ambientale.

Nel documento si indica la progressiva riduzione delle attività estrattive all’interno del Parco e nelle aree contigue di cava.

Altre fonti ambientaliste chiedono il superamento della sovrapposizione tra aree contigue di cava e siti Natura 2000, oltre a una riduzione delle aree estrattive più impattanti.

In questo quadro, il piano sostenibile serve a proteggere habitat, paesaggio e risorse idriche carsiche.[1][6][7][8]

Turismo e fruizione

Il turismo sostenibile è uno degli assi più citati nei documenti e nei dibattiti sulle Apuane.

Il Parco ha ottenuto il riconoscimento della Carta Europea per il Turismo Sostenibile, segno di un orientamento che valorizza accessibilità, qualità della visita e relazione con il territorio.

Le proposte richiamano anche la necessità di decongestionare i flussi costieri e incentivare l’ospitalità diffusa in quota.

In pratica, il piano mira a trasformare il Parco in una destinazione capace di unire escursionismo, natura e cultura locale.[3][9]

Acqua e carso

Un altro pilastro riguarda la tutela degli acquiferi carsici, tema centrale nelle Apuane.

Le grotte e le falde sotterranee sono considerate un patrimonio fragile, esposto alla contaminazione da marmettola e agli effetti delle lavorazioni estrattive.

I convegni dedicati a queste risorse mostrano come la gestione sostenibile debba includere monitoraggio scientifico e prevenzione dell’inquinamento. Senza protezione del sottosuolo, anche il turismo geologico e speleologico perde qualità e affidabilità.[6][7][10][11]

Economia locale

Le linee emerse nei documenti puntano anche a rafforzare attività alternative o complementari all’escavazione.

Si parla di borghi montani, filiere locali, agricoltura di qualità, riqualificazione dei siti dismessi e uso più selettivo delle risorse.

L’idea di fondo è che la sostenibilità non coincida con il blocco delle attività, ma con una diversa gerarchia tra interessi pubblici e privati.

In questo senso il piano diventa anche uno strumento economico, non solo ambientale.[1][3][4][8][12]

Prospettiva istituzionale

Le fonti istituzionali confermano che il Parco regionale delle Alpi Apuane è l’ente preposto alla gestione del territorio e al miglioramento delle condizioni di vita delle comunità locali.

Il piano del parco, quindi, non riguarda soltanto vincoli e divieti, ma anche accessi, servizi, uso sociale del territorio e indirizzi di lungo periodo.

La sfida è costruire un equilibrio stabile tra conservazione, turismo e attività economiche compatibili.

Nelle Apuane, questo equilibrio resta il punto più delicato della pianificazione.[1][2][4][8][9][12][13]

Fonti
[1] Apuane: la montagna non si intimidisce – Scintilena https://www.scintilena.com/apuane-la-montagna-non-si-intimidisce/06/10/
[2] Auto vandalizzate sulle Apuane, la condanna degli ambientalisti: «Un vile atto di squadrismo» – La Voce Apuana https://www.voceapuana.com/2026/06/09/auto-vandalizzate-sulle-apuane-la-condanna-degli-ambientalisti-un-vile-atto-di-squadrismo/103506/
[3] Oltre 30 auto vandalizzate dopo il trekking sulle Apuane https://www.noitv.it/2026/06/oltre-40-auto-vandalizzate-dopo-il-trekking-sulle-apuane-760234/
[4] Apuane, il CAI condanna gli atti vandalici: “Episodio grave” https://www.loscarpone.cai.it/dettaglio/apuane-il-cai-condanna-gli-atti-vandalici-episodio-grave/
[5] Le Apuane: il CAI Toscana risponde alle reazioni degli … https://www.scintilena.com/le-apuane-il-cai-toscana-risponde-alle-reazioni-degli-imprenditori-del-marmo/01/02/
[6] Rifugio Val Serenaia https://www.muflonidelleapuane.it/schedarifugio.php?rifugio=6
[7] CAI sezione di Forte dei Marmi > Servizi https://www.caifortedeimarmi.it/Servizi/Rifugi-Apuane
[8] Apuane Libere https://www.facebook.com/apuanelibere/posts/%EF%B8%8F-gli-atti-vandalici-di-domenica-7-giugno-testimoniano-la-sconfitta-morale-di-ch/1334911298768435/
[9] Alpi Apuane Fatte a Pezzi: La Montagna non si Arrende. … https://www.scintilena.com/alpi-apuane-una-giornata-di-sensibilizzazione-sul-monte-sagro/01/19/
[10] Apuane SOS Aronte, manifestazione nazionale a Massa il CAI TAM dice “Basta cave” – Scintilena https://www.scintilena.com/apuane-sos-aronte-manifestazione-nazionale-a-massa-il-cai-tam-dice-basta-cave/01/03/
[11] Rischia di chiudere lo storico Rifugio Del Freo a Mosceta – Scintilena https://www.scintilena.com/rischia-di-chiudere-lo-storico-rifugio-del-freo-a-mosceta/12/20/
[13] Bellezza e fragilità: la Toscana sotterranea in mostra a Seravezza – Scintilena https://www.scintilena.com/bellezza-e-fragilita-la-toscana-sotterranea-in-mostra-a-seravezza/06/02/
[14] Una luce nel buio – il giornale quotidiano della speleologia italiana https://www.scintilena.com/page/2129/?c=6
[15] Grotta del Vento: 60 anni nel cuore delle Apuane tra … https://www.scintilena.com/grotta-del-vento-60-anni-nel-cuore-delle-apuane-tra-speleologia-e-scoperta/07/10/
[16] Precipita per 10 metri sulle Apuane: interviene il Soccorso Alpino di Massa. Chi pagherà il soccorso? – Scintilena https://www.scintilena.com/precipita-per-10-metri-sulle-apuane-interviene-il-soccorso-alpino-di-massa-chi-paghera-il-soccorso/12/19/
[17] Varese apre i suoi rifugi antiaerei per una notte dedicata alla … https://www.scintilena.com/varese-apre-i-suoi-rifugi-antiaerei-per-una-notte-dedicata-alla-storia-sotterranea/07/23/
[18] Le Meraviglie Nascoste delle Alpi Apuane: una visita guidata alle … https://www.scintilena.com/le-meraviglie-nascoste-delle-alpi-apuane-una-visita-guidata-alle-sorgenti-carsiche/05/19/
[19] Massa svende le Alpi Apuane: riaperte 7 cave di marmo nel parco naturale. Un nuovo ecocidio legalizzato – Scintilena https://www.scintilena.com/massa-svende-le-alpi-apuane-riaperte-7-cave-di-marmo-nel-parco-naturale-un-vero-ecocidio-legalizzato/12/27/
[20] Umbria Water Festival – Il programma narnese https://www.scintilena.com/umbria-water-festival-il-programma-narnese/05/11/
[21] Scintilena https://www.scintilena.com/page/528/?wpmp_switcher=desktop
[22] SBENoticias_110 https://www.scintilena.com/allegati/SBENoticias_110.pdf
[23] Apuane Libere https://www.facebook.com/apuanelibere/posts/gli-atti-vandalici-del-7-giugno-tengono-lontani-gli-escursionisti-e-i-turisti-da/1334815398778025/
[24] DIAMO VOCE ALLE APUANE DOMENICA 7 GIUGNO VALLE … https://www.instagram.com/reel/DX8_gyvsU7-/
[25] vandalizzate trenta auto alla marcia degli ambientalisti https://www.toscanachiantiambiente.it/tensione-sulle-apuane-vandalizzate-trenta-auto-alla-marcia-degli-ambientalisti/
[26] Rifugio Orto di Donna, dal Rifugio Val Serenaia https://www.inalto.org/relazioni/escursionismo/rifugio-orto-di-donna-dal-rifugio-val-serenaia
[27] Eventi https://apuanelibere.org/eventi/
[28] rifugio Orto di Donna http://www.rifugioortodidonna.it
[29] Il trekking finisce… dai carabinieri. “Rigate e danneggiate … https://www.lanazione.it/lucca/cronaca/trekking-carabinieri-auto-danneggiate-nfy4hw83
[30] Apuane, il CAI nazionale condanna gli atti vandalici https://www.montagna.tv/274824/apuane-il-cai-nazionale-condanna-gli-atti-vandalici-una-vera-azione-intimidatoria/
[31] Mufloni Delle Apuane – Quelli che… la domenica sulle Apuane https://www.muflonidelleapuane.it/rifugi.php

L'articolo Val Serenaia, vandalismi e tensioni rilanciano il nodo delle Alpi Apuane. La camminata consapevole del 7 giugno ha acceso i riflettori su escavazione, turismo montano e tutela ambientale nel cuore del Parco delle Alpi Apuane. proviene da Scintilena.

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