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Dall’emissario romano alla bonifica ottocentesca, fino alle lotte contadine e alla Piana agricola di oggi.
Il Fucino e i Cunicoli di Claudio raccontano una storia in cui ingegneria idraulica, conflitti sociali e letteratura si intrecciano dalla Roma imperiale al Novecento, fino alla Piana del Fucino agricola di oggi.
La bonifica ottocentesca di Alessandro Torlonia completò il prosciugamento iniziato con l’emissario romano, trasformando il lago in una grande proprietà fondiaria al centro delle lotte contadine narrate anche in Fontamara.
Cunicoli di Claudio e lago Fucino nella storia della Marsica
Lago Fucino, terzo lago d’Italia e risorsa per la Marsica
Il lago Fucino era un bacino endoreico nel cuore della Marsica, con una superficie media di circa 150–155 km² e una profondità massima di circa 22 metri.
Le principali fonti idrografiche lo indicano come terzo lago italiano per estensione, dopo il Garda e il Lago Maggiore, e primo della penisola per area.
Per le comunità rivierasche il Fucino era una risorsa fondamentale: la pesca forniva lavoro e alimenti, con specie come lasche, barbi, tinche e altre ancora descritte nelle testimonianze settecentesche.
Allo stesso tempo il lago Fucino era fonte di problemi ambientali e sociali, perché il livello delle acque era molto variabile e causava esondazioni, impaludamenti e danni alle campagne e agli abitati.
Una parte della memoria locale descrive le sponde del lago Fucino con spiagge sabbiose simili a quelle marine, ma le fonti storiche principali non confermano in modo inequivocabile questa caratteristica come dato geografico certo.
Questo elemento appartiene più alla tradizione orale che alla documentazione idrografica ufficiale sul lago Fucino.
Cunicoli di Claudio e ingegneria idraulica romana
Già in età romana si tentò di controllare il comportamento del lago Fucino, per ridurre le inondazioni e rendere più stabile l’uso delle terre.
Sotto l’imperatore Claudio furono realizzati i Cunicoli di Claudio, un complesso emissario idraulico che collegava il bacino del Fucino al sistema del fiume Liri attraversando il Monte Salviano.
Le fonti archeologiche e idrauliche descrivono un canale sotterraneo lungo circa 5,6 chilometri, affiancato da cunicoli inclinati e da numerosi pozzi di servizio, utilizzati per aerare gli ambienti di lavoro, estrarre materiali e controllare la direzione dello scavo.
In totale, la documentazione parla di un lungo canale ipogeo con sei cunicoli e almeno trentadue pozzi, che fanno dei Cunicoli di Claudio una delle più rilevanti cavità artificiali idrauliche dell’Italia antica.
L’opera fu inaugurata nel 52 d.C., dopo anni di scavo con tecniche manuali, e inizialmente consentì un notevole abbassamento del livello del lago Fucino, pur senza raggiungere il prosciugamento completo.[9][6][1]
In età imperiale furono effettuati interventi di approfondimento dell’emissario e di manutenzione, ma col tempo i Cunicoli di Claudio si ostruirono e il lago Fucino tornò a occupare la conca appenninica.[6][1]
Cunicoli di Claudio, archeologia e speleologia nella conca del Fucino
Oggi i Cunicoli di Claudio sono tutelati come sito archeologico e speleologico e fanno parte di un parco visitabile nella zona di Avezzano e Capistrello, ai margini della Piana del Fucino.[2][10][8][7]
Il parco archeologico dei Cunicoli di Claudio consente di accedere a tratti del sistema, come il Cunicolo del Ferraro e il Cunicolo Maggiore, offrendo una lettura diretta dell’emissario romano e delle successive modifiche ottocentesche.[10][8]
Il sito è spesso oggetto di iniziative di archeospeleologia e visite tecniche, documentate anche dal portale speleologico Scintilena, che descrive il percorso lungo il tunnel di drenaggio e le semicurve dovute agli aggiustamenti di scavo.[11]
La presenza di cunicoli inclinati e pozzi verticali rende i Cunicoli di Claudio un caso emblematico di cavità artificiali per la gestione delle acque in contesto montano.[8][7]
La Piana del Fucino conserva ancora le tracce di questa infrastruttura: l’incile, i pozzi, i cunicoli e lo sbocco verso il Liri testimoniano il rapporto fra lago Fucino, Cunicoli di Claudio e trasformazione idraulica del paesaggio marsicano.[2][8][1]
Bonifica Torlonia, Cunicoli di Claudio e nascita della Piana del Fucino
Nel XIX secolo il progetto di controllo del lago Fucino fu ripreso su scala più ampia, con l’obiettivo dichiarato di prosciugarlo completamente e organizzare la conca come pianura agricola.[9][8][1]
Alessandro Torlonia non fu il primo a ipotizzare il prosciugamento, ma fu colui che riprese il tracciato dei Cunicoli di Claudio e portò a compimento la bonifica, investendo capitali consistenti nell’opera idraulica.[8][9][1]
I lavori per il nuovo emissario e per la bonifica iniziarono nel 1854; le prime acque transitarono nel canale nel 1862, e il completamento fu raggiunto nel 1875, con la dichiarazione ufficiale del prosciugamento del lago Fucino nel 1878.[9][1][8]
L’emissario moderno inglobava gran parte della galleria romana dei Cunicoli di Claudio e aggiungeva nuovi pozzi, canali e opere di regimazione, con una lunghezza di oltre 6,3 chilometri e una rete di canali e fossi di circa 285 chilometri.[1][8]
Dopo la bonifica, emersero circa 14.000–16.000 ettari di terreni agricoli, che formarono la nuova Piana del Fucino, oggi una delle principali aree orticole dell’Italia centrale.[3][2][1]
Sotto l’antico specchio d’acqua del lago Fucino apparve così un paesaggio pianeggiante di campi, strade, canali e poderi, destinato a una produzione intensiva di patate, carote, finocchi e altre colture.[12][2][1]
Non tutte le comunità percepirono la bonifica allo stesso modo: studi locali ricordano che alcuni pescatori del lago Fucino temevano la perdita di lavoro e di identità, mentre altri abitanti vedevano nel prosciugamento una possibilità di ridurre le inondazioni e migliorare salubrità e condizioni economiche.[4][12][5]
Il Fucino era insieme un ambiente ricco di risorse e un sistema instabile, e la trasformazione in Piana del Fucino modificò profondamente i rapporti fra popolazione, terra e acqua.
Proprietà fondiaria, Torlonia e conflitti per la terra del Fucino
La parte più delicata della vicenda riguarda la proprietà delle terre emerse dal lago Fucino.[4][2][3]
Torlonia non si limitò a prosciugare il lago Fucino: attraverso diritti riconosciuti alla società che aveva intrapreso l’opera, acquisì il controllo di un patrimonio fondiario molto esteso nella Piana del Fucino.[2][3]
Le fonti storiche indicano che il banchiere Alessandro Torlonia divenne proprietario, per molti decenni, di gran parte dei terreni bonificati del Fucino, con un diritto prolungato di godimento che riguardava migliaia di ettari.[3][2]
La storiografia insiste su questo passaggio: dai Cunicoli di Claudio e dalla grande bonifica idraulica si giunge alla formazione di una gigantesca proprietà agricola privata nella Piana del Fucino, con forti squilibri nella distribuzione dei benefici.[4][2][3]
Molti braccianti e piccoli coltivatori lavoravano nella Piana del Fucino senza possedere la terra, in condizioni di dipendenza economica e contrattuale, mentre i vantaggi del nuovo paesaggio agrario si concentravano nelle mani dei grandi proprietari.[2][3][4]
Questo quadro rese il lago Fucino prosciugato un simbolo nazionale della questione agraria e della lotta per la terra nel Mezzogiorno.[3][4][2]
Nel secondo dopoguerra, nella Marsica e nella Piana del Fucino si svilupparono forti mobilitazioni contadine, con scioperi e iniziative spesso ricordate come “scioperi alla rovescia”, che portarono la situazione al centro del dibattito politico.[4][3]
La riforma agraria del 1950 e la cosiddetta legge Stralcio determinarono l’esproprio dei terreni del Fucino ai Torlonia e l’assegnazione di migliaia di quote di terra agli agricoltori diretti.[2][3]
Questo passaggio concluse una lunga fase di conflitti: una risorsa comune, il lago Fucino, trasformata in Piana del Fucino e in grande proprietà privata, tornò a essere redistribuita fra chi la coltivava.[3][4][2]
La storia dei Cunicoli di Claudio e della bonifica ottocentesca di Torlonia si collega così alla vicenda sociale del Novecento e alla riforma agraria nazionale.[4][2][3]
Fontamara, Cunicoli di Claudio e paesaggio del Fucino nella letteratura
La storia del lago Fucino, dei Cunicoli di Claudio, della Piana del Fucino e della proprietà Torlonia trova un riflesso importante nella letteratura, in particolare nell’opera di Ignazio Silone.[13][14][2]
Fontamara non è un resoconto documentario della bonifica, ma utilizza la realtà sociale della Marsica e del Fucino per raccontare lo sfruttamento dei contadini, la diseguaglianza nella distribuzione della terra e il potere dei grandi proprietari.[14][2][3][4]
Gli studi sul paesaggio marsicano osservano come Silone dedichi pagine molto dure alla famiglia Torlonia, collegandone il nome alle speculazioni e all’accumulo di terre nella Piana del Fucino.[2][3][4]
Nel romanzo, i cafoni del Fucino rappresentano il mondo contadino segnato dalla dipendenza economica, dalla precarietà e dalla difficoltà di far valere i propri diritti.[14][3][2]
Un saggio sulla riforma agraria ricorda che proprio il Fucino, dopo le lotte contadine e il varo della legge del 1950, divenne il caso emblematico di redistribuzione della terra ai braccianti.[3][4]
In questo senso, il legame fra Cunicoli di Claudio, lago Fucino, Piana del Fucino e Fontamara mostra come una cavità artificiale e una grande bonifica idraulica possano diventare parte di una storia sociale e letteraria più ampia, in cui il paesaggio non è solo geografia, ma anche memoria, conflitto e narrazione.[14][4][2][3]
Fonti
- Scintilena, “Da Lettomanoppello al Fucino, alla scoperta dei Cunicoli di Claudio”:
https://www.scintilena.com/da-lettomanoppello-al-fucino-alla-scoperta-dei-cunicoli-di-claudio/11/19/[11]
- Treccani, voce “Fucino”:
https://www.treccani.it/enciclopedia/fucino_(Enciclopedia-Italiana)/[6]
- Wikipedia, “Fucino”:
https://it.wikipedia.org/wiki/Fucino[1]
- Wikipedia, “Cunicoli di Claudio”:
https://it.wikipedia.org/wiki/Cunicoli_di_Claudio[7]
- Amici dell’Emissario, “Storia dell’Emissario”:
https://www.amicidellemissario.it/web/index.php/it/luoghi/emissario/9-emissario[8]
- Terre Marsicane, “Cenni storici sul prosciugamento del lago Fucino”:
https://www.terremarsicane.it/cenni-storici-sul-prosciugamento-del-lago-fucino/[5]
- Terre Marsicane, “Il Fucino (I Primi Passi Verso La Riforma)”:
https://www.terremarsicane.it/atlante-marsica/il-fucino-i-primi-passi-verso-la-riforma/[4]
- Wikipedia, “Marsica”:
https://it.wikipedia.org/wiki/Marsica[2]
- Wikipedia, “Riforma agraria”:
https://it.wikipedia.org/wiki/Riforma_agraria[3]
- Silone.it, scheda su Fontamara:
https://silone.it/silone_fontamara/[13]
- Scheda critica su Fontamara (AFIVI):
http://www.afivi.fr/medias/files/silone-fontamara.pdf[14]
- Il Centro, “Il gigantesco tunnel che prosciugò il Fucino”:
https://www.ilcentro.it/l-aquila/il-gigantesco-tunnel-che-prosciug%C3%B2-il-fucino-1.2395[9]
- Espressione24, “Tornano le visite guidate nel Parco archeologico dei Cunicoli di Claudio”:
https://www.espressione24.it/tornano-le-visite-guidate-nel-parco-archeologico-dei-cunicoli-di-claudio/[10]
- In Camper con Gusto, “Abruzzo in camper: la Piana del Fucino”:
https://www.incampercongusto.it/abruzzo-in-camper-la-piana-del-fucino/[12]
- FOGLIeVIAGGI, “La piana del Fucino”:
https://www.foglieviaggi.com/_/pagine/piccolaitalia/articoli/pit_art_513_fucino_05_10_2025.html[15]
Fonti
[1] Fucino – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Fucino
[2] Marsica – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Marsica
[3] Riforma agraria – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Riforma_agraria
[4] Il Fucino (I Primi Passi Verso La Riforma) https://www.terremarsicane.it/atlante-marsica/il-fucino-i-primi-passi-verso-la-riforma/
[5] Cenni storici sul prosciugamento del lago Fucino https://www.terremarsicane.it/cenni-storici-sul-prosciugamento-del-lago-fucino/
[6] Fucino – Enciclopedia https://www.treccani.it/enciclopedia/fucino_(Enciclopedia-Italiana)/
[7] Cunicoli di Claudio https://it.wikipedia.org/wiki/Cunicoli_di_Claudio
[8] Storia dell’Emissario https://www.amicidellemissario.it/web/index.php/it/luoghi/emissario/9-emissario
[9] Il gigantesco tunnel che prosciugò il Fucino | Il Centro https://www.ilcentro.it/l-aquila/il-gigantesco-tunnel-che-prosciug%C3%B2-il-fucino-1.2395
[10] Tornano le visite guidate nel Parco archeologico dei Cunicoli di Claudio https://www.espressione24.it/tornano-le-visite-guidate-nel-parco-archeologico-dei-cunicoli-di-claudio/
[11] Da Lettomanoppello al Fucino, alla scoperta dei Cunicoli di … https://www.scintilena.com/da-lettomanoppello-al-fucino-alla-scoperta-dei-cunicoli-di-claudio/11/19/
[12] Visitare l’Abruzzo in camper: la Piana del Fucino https://www.incampercongusto.it/abruzzo-in-camper-la-piana-del-fucino/
[13] Fontamara https://silone.it/silone_fontamara/
[14] SILONE Ignazio (1900-1978), Fontamara (1933, 1949 Mondadori, 200 p.) http://www.afivi.fr/medias/files/silone-fontamara.pdf
[15] La piana del Fucino – FOGLIeVIAGGI https://www.foglieviaggi.com/_/pagine/piccolaitalia/articoli/pit_art_513_fucino_05_10_2025.html
[16] Archeologia dell’edilizia storica e costruzione del documento archeologico. Problemi di popolamento mediterraneo. I. Un’archeologia del costruito per la storia del territorio medievale https://www.openaccessrepository.it/record/61640/files/fulltext.pdf
[17] La Carta idrografica d’Italia come fonte per la storia degli opifici idraulici alla fine dell’Ottocento. Il caso toscano https://www.bsgi.it/index.php/bsgi/article/download/1302/924
[18] Lago di Martignano (RM), il Nuovo acquedotto Alsietino – Scintilena https://www.scintilena.com/lago-di-martignano-rm-il-nuovo-acquedotto-alsietino/10/30/
[19] Aqua Alsietina: nuove scoperte speleologiche. – Scintilena https://www.scintilena.com/aqua-alsietina-nuove-scoperte-speleologiche/11/17/
[20] Cunicoli di Monte Pacciano: alla scoperta delle origini delle acque … https://www.scintilena.com/cunicoli-di-monte-pacciano-alla-scoperta-delle-origini-delle-acque-di-perugia/05/07/
[21] I cunicoli di Monte Pacciano: le origini delle acque di Perugia – Scintilena https://www.scintilena.com/i-cunicoli-di-monte-pacciano-le-origini-delle-acque-di-perugia/06/07/
[22] Programma del Raduno Nazionale Puglia Underground 2014 https://www.scintilena.com/programma-del-raduno-nazionale-puglia-underground-2014/05/22/
[23] LE GROTTE DELLA PUGLIA NELLA PREISTORIA – CONVEGNO NAZIONALE AD OSTUNI – Scintilena https://www.scintilena.com/le-grotte-della-puglia-nella-preistoria-convegno-nazionale-ad-ostuni/10/09/
[24] Risolto il mistero dell’antico tunnel sotterraneo dello Stretto di Messina – Scintilena https://www.scintilena.com/risolto-il-mistero-dellantico-tunnel-sotterraneo-dello-stretto-di-messina/02/18/
[25] Dialogo tra Discipline: Il Seminario di Ginosa Illumina il Patrimonio delle Gravine – Scintilena https://www.scintilena.com/dialogo-tra-discipline-il-seminario-di-ginosa-illumina-il-patrimonio-delle-gravine/05/28/
[26] Scintilena https://www.scintilena.com/
[27] Scintilena, Autore presso Scintilena – Pagina 1824 di 1933 https://www.scintilena.com/author/scintilena/page/1824/
[28] Campi Speleo Archivi – Scintilena https://www.scintilena.com/category/campi-speleo/
[29] Una luce nel buio – il giornale quotidiano della speleologia italiana https://www.scintilena.com/page/1170/
[30] Speleologia e Archeologia: Scoperte nelle Grotte Italiane – Scintilena https://www.scintilena.com/speleologia-e-archeologia-scoperte-nelle-grotte-italiane/04/08/
[31] Buio pesto: la grotta diventa racconto – Scintilena https://www.scintilena.com/buio-pesto-la-grotta-diventa-racconto/02/19/
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