Bunker del Soratte: il libro che racconta la storia del più grande complesso sotterraneo militare del Lazio
Dal rifugio voluto dal regime fascista al bunker antiatomico della Guerra Fredda, il volume di Gregory Paolucci e Giuseppe Lo Gaglio ricostruisce la storia del Bunker del Soratte attraverso documenti, fotografie e testimonianze, accompagnando il lettore alla scoperta di uno dei più importanti siti sotterranei italiani.
Bunker del Soratte: un patrimonio storico custodito nel sottosuolo del Lazio
Il Bunker del Soratte, scavato all’interno del Monte Soratte nel territorio di Sant’Oreste, rappresenta uno dei complessi ipogei più significativi della storia italiana del Novecento. Nato come rifugio antiaereo destinato alle più alte cariche dello Stato durante il regime fascista, il sito fu successivamente trasformato nel quartier generale delle forze tedesche guidate dal feldmaresciallo Albert Kesselring e, negli anni della Guerra Fredda, convertito in bunker antiatomico destinato al Governo italiano e al Presidente della Repubblica. (Bunker Soratte?)
A raccontare questa vicenda è il volume “Il bunker del Soratte. Una montagna di storia”, scritto da Gregory Paolucci e Giuseppe Lo Gaglio, pubblicato nel 2014 e successivamente ampliato nel 2017 fino a raggiungere 380 pagine. L’opera nasce da un lungo lavoro di ricerca storica condotto dall’Associazione Culturale Bunker Soratte.
Il recupero del Bunker del Soratte e la nascita del Percorso della Memoria
Per molti decenni le gallerie del Monte Soratte rimasero interdette al pubblico, essendo sotto il controllo del Demanio della Difesa. Solo nei primi anni Duemila il Comune di Sant’Oreste avviò il percorso amministrativo che portò alla restituzione dell’area alla comunità locale.
Da quel momento prese forma un progetto di recupero storico e museale affidato all’Associazione Culturale Bunker Soratte. Attraverso ricerche archivistiche, testimonianze dirette e il recupero di materiali originali è stato realizzato il Percorso della Memoria, oggi visitabile, che accompagna i visitatori lungo le gallerie conservando i segni degli eventi che hanno interessato il complesso durante la Seconda guerra mondiale e la Guerra Fredda. (Bunker Soratte?)
Il libro amplia la visita al Bunker del Soratte
Come evidenzia Carla Galeazzi nella sua recensione, il volume non costituisce soltanto una guida alla visita, ma permette di comprendere il contesto storico in cui nacque il complesso sotterraneo.
Le pagine ricostruiscono la progettazione delle gallerie iniziate nel 1937, il loro utilizzo durante l’occupazione tedesca, il bombardamento alleato del maggio 1944 e la successiva trasformazione del settore più profondo in rifugio antiatomico nell’ambito dei programmi della NATO durante la Guerra Fredda. (Bunker Soratte?)
Un ruolo importante è affidato anche all’apparato iconografico. Fotografie d’epoca, documenti originali, planimetrie e immagini provenienti dagli archivi raccolti dagli autori accompagnano il lettore nella ricostruzione delle diverse fasi della storia del sito.
Il valore del Bunker del Soratte per gli studiosi del mondo sotterraneo
Pur trattandosi di una cavità artificiale, il Bunker del Soratte rappresenta un luogo di interesse anche per chi si occupa di speleologia e di studio degli ambienti ipogei.
Le grandi gallerie scavate nella montagna testimoniano come il sottosuolo possa assumere funzioni molto diverse nel corso della storia: militari, strategiche, scientifiche e culturali. La speleologia in cavità artificiali, sviluppatasi in Italia soprattutto dagli anni Settanta e oggi riconosciuta come una disciplina specialistica, considera opere come quella del Monte Soratte un patrimonio da documentare, studiare e conservare.
Un sito storico oggi aperto al pubblico
Oggi il Bunker del Soratte è uno dei principali siti di archeologia militare visitabili nel Lazio. Le visite guidate consentono di percorrere parte dei circa quattro chilometri di gallerie recuperate, affiancate da esposizioni permanenti, mezzi storici, uniformi e installazioni dedicate alla memoria del Novecento. Negli ultimi anni il percorso si è arricchito anche di nuove modalità di visita, tra cui un trenino elettrico che ripercorre parte del tracciato interno e installazioni multimediali dedicate alla storia del complesso. (Bunker Soratte?)
Il volume di Gregory Paolucci e Giuseppe Lo Gaglio costituisce quindi uno strumento utile sia per preparare la visita sia per approfondire le vicende di un luogo che continua a suscitare interesse tra storici, appassionati di fortificazioni, studiosi delle cavità artificiali e visitatori interessati alla storia contemporanea.
Fonti
- Recensione di Carla Galeazzi sull’ultimo numero di Opera Ipogea.
- Associazione Bunker Soratte?

- Visit Lazio – Bunker del Soratte?

- Pietre della Memoria – Scheda del volume?

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