“Sentieri nel Buio”: il Gruppo Speleo-Archeologico Giovanni Spano porta in mostra 50 anni di speleologia a Cagliari
Il 3 maggio inaugura alla sede AICS la mostra fotografica del G.S.A.G.S. con oltre 70 immagini dalle grotte carsiche e dal sottosuolo della città, arricchita da un tour virtuale in 3D
Il Gruppo Speleo-Archeologico Giovanni Spano festeggia 50 anni di ricerca speleologica
Cinquant’anni di discese nelle grotte della Sardegna, di rilievi nelle cavità artificiali di Cagliari, di corsi per formare nuovi speleologi: il Gruppo Speleo-Archeologico Giovanni Spano (G.S.A.G.S.) raggiunge nel 2026 un traguardo che pochi gruppi speleologici italiani possono vantare.gsags+1
Fondato nell’ottobre del 1976 a Cagliari, il G.S.A.G.S. è nato quasi per caso: quattro ragazzi del quartiere, finiti dentro una grotta per la prima volta, non ne sono più usciti metaforicamente. Da quel nucleo originario si è sviluppata una delle realtà associative più attive del panorama speleologico sardo, oggi composta da oltre cento soci e affiliata alla Federazione Speleologica Sarda e alla Società Speleologica Italiana.gsags+2
Un programma di eventi per celebrare 50 anni di speleologia a Cagliari
Per celebrare il mezzo secolo di attività, il gruppo ha ideato il progetto “Sentieri nel Buio – 50 anni di ricerca e divulgazione speleologica”, un ciclo di eventi aperti alla città realizzati con il patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna e del Comune di Cagliari.cagliaripost+1
Il primo appuntamento si è tenuto il 29 marzo 2026, con l’apertura al pubblico per la prima volta nella storia della Cava di S’Avanzada, la più grande cava urbana sotterranea di Cagliari, scavata nel calcare e profonda circa trenta metri, con pareti che recano ancora le nicchie per le lucerne dei cavatori di età dioclezianea. Il secondo evento ha visto il G.S.A.G.S. partecipare a Monumenti Aperti (18-19 aprile 2026), portando i visitatori a scoprire il sottosuolo della città.vistanet+1
Il terzo e più importante appuntamento del ciclo è la mostra fotografica “Sentieri nel Buio”, che inaugura domenica 3 maggio 2026 alle 17:30 nella sede dell’A.I.C.S. – Comitato Provinciale di Cagliari, in via Oristano 15.cagliariturismo.comune+1
La mostra fotografica: 70 immagini dalle grotte carsiche alle cavità urbane
L’esposizione propone oltre 70 fotografie a colori e in bianco e nero, nel formato 40×60 cm, realizzate da soci fotografi professionisti del gruppo. Le immagini raccontano cinquant’anni di attività attraverso un percorso suddiviso in sezioni tematiche.unicaradio+1
La prima sezione è dedicata alla storia dei corsi di speleologia, avviati dal G.S.A.G.S. fin dalle origini: ad oggi sono stati organizzati oltre 40 corsi di primo livello, l’ultimo dei quali — il 40° — nel 2025. Una cifra che misura l’impatto culturale del gruppo sulla comunità locale.scintilena
Le sezioni successive documentano le spedizioni di speleologia carsica nelle principali zone dell’isola — Supramonte, Iglesiente, Sulcis, Sarrabus — con immagini delle grotte più significative divise per aree geografiche. Spazio anche alla speleo-subacquea, definita dallo stesso gruppo la vera frontiera della ricerca ipogea, con le immagini delle esplorazioni nei sifoni e nelle gallerie allagate.scintilena+1
Una sezione specifica è infine riservata alla speleologia urbana: le cavità artificiali del sottosuolo di Cagliari — acquedotti, cisterne puniche e romane, cave estrattive, pozzi sacri — e le esplorazioni in miniere e siti archeologici ipogei al di fuori del contesto cittadino.csispecus+1
Il tour virtuale in 3D: la tecnologia immersiva nel sottosuolo di Cagliari
Tra i contenuti più innovativi della mostra c’è la possibilità di esplorare il sottosuolo di Cagliari attraverso un tour virtuale con visore in 3D, che ripercorre alcuni tratti delle cavità sotterranee della città. Si tratta di un percorso immersivo pensato per avvicinare al mondo ipogeo anche chi non ha mai indossato un casco da speleologo, restituendo visivamente il lavoro di documentazione condotto dal G.S.A.G.S. nel corso degli anni.cagliariturismo.comune+1
Chi era Giovanni Spano, il patrono del gruppo speleologico cagliaritano
Il gruppo porta il nome di Giovanni Spano (Ploaghe, 1803 – 1878), canonico, linguista e archeologo, figura di riferimento della cultura sarda del XIX secolo. A soli 31 anni era già professore di Sacra Scrittura e Lingue Orientali all’Università di Cagliari. In seguito divenne direttore della Biblioteca Universitaria, preside del Liceo Dettori, Rettore dell’Università e, nel 1871, Senatore del Regno. Alla città di Cagliari Spano dedicò parte rilevante della sua produzione scientifica, descrivendone monumenti e antichità. La scelta del suo nome rimanda alla stessa vocazione di scoperta e documentazione del patrimonio isolano che contraddistingue l’associazione.gsags
Orari, ingresso e visite guidate per scolaresche
La mostra, ad ingresso libero e gratuito, sarà visitabile fino al 29 maggio 2026 con i seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle 16:00 alle 20:00; il sabato e la domenica dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 20:00.scintilena+1
È prevista la possibilità di prenotare visite guidate per scolaresche e studenti. Le prenotazioni si effettuano scrivendo a info@gsags.it.
Il patrimonio ipogeo della Sardegna: un tesoro ancora in gran parte inesplorato
Il progetto “Sentieri nel Buio” si inserisce in un contesto di valore scientifico e culturale ampio. La Sardegna è tra le regioni italiane più ricche di patrimonio speleologico. Le sue cavità naturali si distribuiscono in aree chiave come il Supramonte di Urzulei, l’Iglesiente con la Grotta di San Giovanni a Domusnovas e il territorio del Sulcis-Sarrabus, con un catasto regionale in continua crescita.gsags+2
Il sottosuolo di Cagliari, dal canto suo, raccoglie secoli di storia in forma di gallerie, cunicoli e pozzi scavati da generazioni diverse. Il G.S.A.G.S. ha contribuito in modo sostanziale alla loro documentazione: nel 2009, in collaborazione con altri soggetti, ha partecipato al rilievo e all’accatastamento di un primo nucleo di circa cento cavità artificiali urbane per conto del Comune di Cagliari.csispecus
Il cinquantennale non è solo un anniversario. È un momento in cui il G.S.A.G.S. sceglie di restituire alla comunità la conoscenza accumulata in mezzo secolo di “sentieri nel buio”, riportando alla luce un patrimonio ipogeo che appartiene a tutta la Sardegna.scintilena+1
“Sentieri nel Buio” e il cinquantennale del G.S.A.G.S.
- Chi era Giovanni Spano, l’illustre canonico-archeologo sardo a cui è intitolato il gruppo
- La storia della fondazione (ottobre 1976, quattro ragazzi e una grotta)
- I cinque settori di attività: speleologia carsica, speleo-subacquea, speleologia urbana, biospeleologia e corsi di formazione
- Il programma “Sentieri nel Buio” 2026: dalla prima apertura storica della Cava di S’Avanzada (29 marzo) alla mostra fotografica (3–29 maggio)
- La mostra in dettaglio: oltre 70 fotografie 40×60 cm, il tour virtuale in 3D, orari e info pratiche
- Il patrimonio ipogeo di Cagliari e della Sardegna nel contesto scientifico nazionale
- Gli eventi futuri: convegno, seminari con l’Università di Cagliari e scuole fino a dicembre 2026
Sentieri nel Buio – 50 anni di ricerca e divulgazione speleologica del G.S.A.G.S.
Panoramica
Il Gruppo Speleo-Archeologico Giovanni Spano (G.S.A.G.S.) di Cagliari compie cinquant’anni nel 2026. Per celebrare questo traguardo, l’associazione ha lanciato il progetto “Sentieri nel Buio – 50 anni di ricerca e divulgazione speleologica“, un programma di eventi pubblici aperti alla cittadinanza che si articola lungo tutto l’anno, con le prime tre iniziative concentrate tra la fine di marzo e la fine di maggio. Il culmine del ciclo celebrativo è la mostra fotografica omonima, inaugurata domenica 3 maggio 2026 nella sede AICS di via Oristano 15 a Cagliari, visitabile gratuitamente fino al 29 maggio.[1][2][3][4][5][6]
Chi era Giovanni Spano: il patrono intellettuale del gruppo
L’associazione prende il nome da Giovanni Spano (Ploaghe, 8 marzo 1803 – 1878), canonico, linguista e archeologo, considerato la massima autorità scientifica sarda del suo tempo per l’archeologia e la linguistica. Studiò lingue orientali a Roma, dove si affermò con tale successo da essere nominato, a soli 31 anni, professore di Sacra Scrittura e Lingue Orientali all’Università di Cagliari nel 1834. Nel 1839 diventò direttore della Biblioteca Universitaria, nel 1854 preside del Liceo Dettori, nel 1859 Rettore dell’Università e nel 1871 fu eletto Senatore del Regno. Alla città di Cagliari dedicò attenzione speciale, descrivendone i monumenti in opere come la Guida di Cagliari e dei suoi dintorni (1856). La scelta del suo nome per il gruppo speleologico non è casuale: il G.S.A.G.S. porta avanti quella stessa vocazione di scoperta e documentazione del patrimonio sardo — sotterraneo quanto quello in superficie.[7]
Storia e fondazione del G.S.A.G.S.
Le origini: ottobre 1976
Il Gruppo nasce nell’ottobre 1976 da un episodio quasi leggendario: quattro ragazzi del quartiere, noti per i loro scherzi, vennero “distratti” dalla speleologia. Con la propria incoscienza si infilarono per la prima volta in una grotta, che — come racconta il sito ufficiale — “gli catturò l’anima”, e così nacque il Gruppo Speleo-Archeologico Giovanni Spano. Quel piccolo nucleo originario crebbe rapidamente, trasformandosi in una delle realtà associative più strutturate della Sardegna.[8]
Crescita e struttura attuale
Oggi il G.S.A.G.S. conta oltre cento soci iscritti ed è membro della Federazione Speleologica Sarda e associato alla Società Speleologica Italiana. L’associazione collabora con queste federazioni in iniziative di carattere speleo-didattico e divulgativo sia in ambito regionale che nazionale. La sede è attualmente in Viale Elmas 184 a Cagliari, dove i soci si ritrovano ogni mercoledì sera.[9][3][10]
Il nome del bollettino: Anthèo
La produzione editoriale del gruppo è testimoniata dal bollettino Anthèo, pubblicato con cadenza irregolare ma con continuità storica: il primo numero risale al settembre 1993, e negli anni il bollettino ha raggiunto almeno undici numeri documentati. L’edizione n. 10 (2012) conteneva oltre 20 articoli a cura di oltre 30 autori, con sezioni dedicate a speleologia carsica, cavità artificiali, speleo-soccorso e biospeleologia, per un totale di 112 pagine. Il n. 11 (2018) ha mantenuto la stessa impostazione grafica, stampato interamente a colori.[11][12][13]
Le aree di attività del gruppo
Nel corso di cinquant’anni il G.S.A.G.S. ha sviluppato diversi settori specializzati, che si sono affiancati all’esplorazione carsica tradizionale.
Speleologia carsica
L’attività fondamentale è la ricerca e l’esplorazione di cavità naturali in tutta la Sardegna. Il bollettino Anthèo n. 5 documenta esplorazioni nelle aree di Buggerru, Iglesias, Fluminimaggiore, Domusnovas, Tertenia, Urzulei e Baunei, con scoperte significative come la Grotta di Punta de Baueddu a Fluminimaggiore e i sistemi carsici di Su Canale a Baunei. Urzulei, con il sistema di Sa Rutta ‘e S’Edera, è da sempre una delle zone di punta della ricerca speleologica sarda e il G.S.A.G.S. ha contribuito a questa esplorazione fin dai suoi esordi.[14][15]
Speleo-subacquea
La speleosubacquea — definita dallo stesso gruppo “vera frontiera della ricerca ipogea” — consente di esplorare quei tratti di grotta allagati inaccessibili agli speleologi terrestri. Il G.S.A.G.S. ha condotto immersioni in sifoni e pozze d’acqua sommersa in diverse cavità sarde, partecipando al progresso della conoscenza idrogeologica sotterranea dell’isola.[8][14]
Speleologia urbana e cavità artificiali
Cagliari è una città costruita su un sottosuolo ricchissimo di cavità artificiali di età punica, romana, medievale e moderna: acquedotti, cisterne, pozzi sacri, cave estrattive. Il G.S.A.G.S. ha dedicato a questa dimensione un impegno costante, contribuendo alla mappatura sistematica del sottosuolo urbano. Nel 2009, in collaborazione con il CSI Specus e l’Unione Speleologica Cagliaritana, il gruppo ha partecipato al rilievo e accatastamento di un primo blocco di circa cento cavità artificiali cagliaritane per conto del Comune. Le tipologie censite includono opere idrauliche (acquedotti, cisterne, pozzi), opere civili e rifugi.[16][17]
Biospeleologia
Tra i settori specializzati del gruppo, la biospeleologia si occupa dell’individuazione e classificazione degli organismi viventi nelle cavità sotterranee, contribuendo a documentare una fauna ipogea di straordinaria importanza scientifica.[8]
Corsi di speleologia
La formazione di nuovi speleologi è una missione identitaria del G.S.A.G.S. Il gruppo organizza corsi di primo livello con cadenza praticamente annuale dal 1976: il 37° corso risale al 2023, il 39° corso si è tenuto tra ottobre e novembre 2024, e il 40° corso (“Illuminiamo il Buio”) è stato lanciato nell’autunno 2025. Mezzo secolo di corsi significa che il G.S.A.G.S. ha introdotto alla speleologia generazioni di sardi, con un impatto culturale che va ben oltre l’esplorazione.[18][19][9]
Il programma “Sentieri nel Buio” 2026
Il progetto celebrativo si apre con tre iniziative principali, tutte realizzate con il patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna e del Comune di Cagliari.[5][6]
1° evento – Apertura della Cava di S’Avanzada (29 marzo 2026)
Il 29 marzo 2026, il G.S.A.G.S. ha aperto al pubblico per la prima volta nella storia la Cava di S’Avanzada, la più grande antica cava urbana di Cagliari. Situata in via Ubaldo Badas, la cavità è scavata nel calcare e si estende in ambienti di proporzioni notevoli: scende di circa trenta metri rispetto al piano di ingresso, con pareti che conservano le nicchie per le lucerne degli antichi cavatori, databili all’età di Diocleziano. Una galleria militare spagnola, rimasta isolata a circa otto metri di altezza, testimonia la stratificazione storica plurisecolare del sito. Secondo la tradizione, i blocchi di pietra estratti da S’Avanzada servivano per costruire la Basilica di San Saturnino. Le visite si sono svolte con ingresso libero dalle 9:00 alle 20:00.[20][21]
2° evento – Partecipazione a Monumenti Aperti (18-19 aprile 2026)
Il G.S.A.G.S. ha partecipato all’edizione 2026 di Monumenti Aperti, portando i cittadini a scoprire il sottosuolo della città nell’ambito del progetto “Sentieri nel Buio”.[2]
3° evento – Mostra fotografica “Sentieri nel Buio” (3 maggio – 29 maggio 2026)
Il terzo e più articolato appuntamento del ciclo è la mostra fotografica omonima, inaugurata domenica 3 maggio 2026 alle 17:30 nella sede dell’A.I.C.S. – Comitato Provinciale di Cagliari in via Oristano 15.[22][4]
La mostra fotografica: descrizione e contenuti
Struttura espositiva
La mostra propone oltre 70 fotografie a colori e in bianco e nero nel formato 40×60 cm, realizzate da soci fotografi professionisti del G.S.A.G.S.. Il percorso espositivo è suddiviso per tappe tematiche:[1][22]
- Storia dei corsi di speleologia: immagini che documentano mezzo secolo di formazione, dai primi corsisti degli anni Settanta alle attrezzature moderne.[1]
- Speleologia carsica: le grotte più significative di tutte le zone carsiche della Sardegna, divise per aree geografiche, con immagini di concrezioni, gallerie, sifoni e ambienti sotterranei di straordinaria bellezza.[1]
- Speleo-subacquea: le impegnative spedizioni nelle cavità allagate, vera frontiera esplorativa del gruppo.[1]
- Speleologia urbana e cavità artificiali: le esplorazioni nel sottosuolo di Cagliari — acquedotti, cisterne, cave — e nelle miniere e nei siti archeologici ipogei fuori dall’ambito urbano.[1]
Il tour virtuale in 3D
Una delle novità più innovative della mostra è la possibilità di vivere un tour virtuale con visore in 3D che ripercorre alcuni tratti delle cavità sotterranee di Cagliari. Questo percorso immersivo consente al visitatore di sperimentare il fascino del sottosuolo in modo diretto, comprendendo il lavoro degli speleologi sul campo senza necessariamente entrare in grotta.[4][1]
Orari e accesso
| Periodo | Giorni | Orario |
|---|---|---|
| 3 maggio (inaugurazione) | Domenica | 17:30 – 20:00 |
| Dal 4 al 29 maggio | Lunedì – Venerdì | 16:00 – 20:00 |
| Dal 4 al 29 maggio | Sabato e Domenica | 10:00 – 13:00 / 16:00 – 20:00 |
L’ingresso è libero e gratuito per tutti. È possibile prenotare visite guidate per scolaresche e studenti scrivendo a info@gsags.it.[4][1]
Il patrimonio ipogeo di Cagliari e della Sardegna
Cagliari sotterranea: un patrimonio pluristratificato
Il sottosuolo di Cagliari è uno dei più ricchi e complessi d’Italia per stratificazione storica. Le cavità artificiali documentate comprendono opere idrauliche puniche e romane (acquedotti, cisterne, pozzi), strutture militari spagnole, cave estrattive medievali e rifugi antiaerei novecenteschi. Tra i siti più noti già esplorati e parzialmente valorizzati dal G.S.A.G.S. figurano l’Acquedotto Romano, il Pozzo di San Pancrazio e la Cava di S’Avanzada. Il Pozzo di San Pancrazio è catalogato nel Catasto Nazionale delle Cavità Artificiali come opera idraulica in Piazza Indipendenza, rilevato proprio dal Gruppo Speleo Archeologico Giovanni Spano.[6][23][17][16]
La Sardegna carsica: un patrimonio naturale eccezionale
La Sardegna è tra le regioni italiane più ricche di patrimonio speleologico naturale. Le sue cavità carsiche si concentrano in aree chiave: il Supramonte di Urzulei (con Sa Rutta ‘e S’Edera), l’Iglesiente (con la Grotta di San Giovanni a Domusnovas, prima al mondo per lunghezza tra le grotte attraversate da una strada carrozzabile con 4.910 m di sviluppo planimetrico), e la zona del Sulcis-Sarrabus. Il catasto regionale delle grotte è in continua crescita, testimoniando la vitalità della ricerca speleologica sull’isola.[24][25][14][1]
Il convegno e gli eventi futuri del 2026
Oltre alle tre iniziative di primavera, il programma del cinquantennale prevede fino a dicembre 2026 una serie di attività di più ampio respiro:[6]
- Convegno sulla speleologia sarda: momento centrale del cinquantennale, dedicato a un confronto sulle trasformazioni della disciplina in Sardegna e sulle prospettive future. Il G.S.A.G.S. ha già organizzato un convegno analogo nel 2001, “Il Carsismo e la Ricerca Speleologica in Sardegna”, con il coinvolgimento delle università di Cagliari e Sassari e delle federazioni scientifiche.[26][15]
- Seminari con l’Università di Cagliari e le scuole: la collaborazione con il mondo accademico e scolastico è una costante della storia del gruppo.[6][1]
- Ulteriori iniziative di divulgazione: il programma resta aperto a nuove proposte, confermando la vocazione del G.S.A.G.S. a essere interlocutore culturale attivo sul territorio.
Significato culturale e scientifico
Il progetto “Sentieri nel Buio” non è solo una celebrazione interna. Rappresenta un atto di restituzione alla comunità di un patrimonio che appartiene a tutti: le grotte, i cunicoli, le cave estrattive, gli acquedotti sotterranei sono parte integrante della storia di Cagliari e della Sardegna, ma restano invisibili ai più. Il G.S.A.G.S. sceglie di aprirsi alla città con strumenti diversi — la fotografia, la tecnologia immersiva, le visite guidate, i convegni — perché la conoscenza del sottosuolo è anche strumento di tutela: la documentazione delle cavità serve alla ricerca scientifica, alla gestione delle acque e alla mitigazione dei rischi idrogeologici.[23][2][5][1]
Dopo cinquant’anni, il gruppo che nacque da quattro ragazzi curiosi porta alla superficie, letteralmente e metaforicamente, un mondo straordinario: quello dei “sentieri nel buio” che attraversano la roccia sotto la città e l’isola, custodendo pezzi preziosi di storia umana e naturale ancora in gran parte inesplorati.[21][8]
Scheda di sintesi
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Nome | Gruppo Speleo-Archeologico Giovanni Spano (G.S.A.G.S.) |
| Fondazione | Ottobre 1976, Cagliari[8][3] |
| Soci | Oltre 100 iscritti[3] |
| Sede | Viale Elmas 184, Cagliari |
| Affiliazioni | Federazione Speleologica Sarda; Società Speleologica Italiana[3] |
| Bollettino | Anthèo (dal 1993, almeno 11 numeri)[12][13] |
| Corsi di speleologia | Oltre 40 corsi di primo livello in 50 anni[19] |
| Mostra fotografica | “Sentieri nel Buio”, 3 – 29 maggio 2026, sede AICS via Oristano 15, Cagliari[4] |
| Ingresso mostra | Libero e gratuito[4] |
| Contatto | info@gsags.it |
Fonti consultate:
- G.S.A.G.S. – Sito ufficiale, sezione “La Storia”: https://www.gsags.it/sample-page/la-storia/
- G.S.A.G.S. – Sito ufficiale, sezione “Chi era Giovanni Spano”: https://www.gsags.it/sample-page/chi-era-giovanni-spano/
- G.S.A.G.S. – Sito ufficiale, homepage: https://www.gsags.it
- G.S.A.G.S. – Il Carsismo e la Ricerca Speleologica in Sardegna: https://www.gsags.it/il-carsismo-e-la-ricerca-speleologica-in-sardegna/
- Scintilena – “Cinquant’anni sotto la Sardegna: il Gruppo G. Spano celebra mezzo secolo di speleologia”: https://www.scintilena.com/cinquantanni-sotto-la-sardegna-il-gruppo-g-spano-celebra-mezzo-secolo-di-speleologia/03/20/
- Scintilena – “Sentieri nel Buio: il Gruppo Speleo-Archeologico Giovanni Spano celebra 50 anni”: https://www.scintilena.com/sentieri-nel-buio-il-gruppo-speleo-archeologico-giovanni-spano-celebra-50-anni-di-speleologia-a-cagli
- Scintilena – “La Cava di S’Avanzada apre al pubblico”: https://www.scintilena.com/la-cava-di-savanzada-apre-al-pubblico-un-viaggio-nel-sottosuolo-storico-di-cagliari/03/21/
- Scintilena – “40° Corso di speleologia Cagliari 2025”: https://www.scintilena.com/illuminiamo-il-buio-corso-di-speleologia-di-primo-livello-a-cagliari/09/12/
- Scintilena – “Anthèo n. 11 – Bollettino del GSAGS”: https://www.scintilena.com/antheo-n-11-bollettino-del-gruppo-speleo-archeologico-g-spano-cagliari/03/29/
- Unica Radio – “Sentieri nel buio, mostra per i 50 anni del G.S.A.G.S.”: https://www.unicaradio.it/blog/2026/04/28/sentieri-nel-buio-mostra-per-i-50-anni-del-g-s-a-g-s/
- Cagliari Turismo – “50 anni G.S.A.G.S.”: https://cagliariturismo.comune.cagliari.it/it/events/50-anni-gsags
- Il Punto Sociale – “Sentieri nel Buio. 50 anni di ricerca e divulgazione speleologica”: https://www.ilpuntosociale.it/index.php/cultura-e-spettacolo/42-curiosita/4994-cagliari-sentieri-nel-buio-50-anni-di-ricerca-e-d
- Cagliari Post – “Sentieri nel Buio. 50 anni di ricerca e divulgazione speleologica”: https://www.cagliaripost.com/sentieri-nel-buio-50-anni-di-ricerca-e-divulgazione-speleologica-del-gruppo-speleo-archeologico-gio
- Vistanet – “Cagliari: per la prima volta apre la Cava di S’Avanzada”: https://www.vistanet.it/cagliari/2026/03/29/cagliari-per-la-prima-volta-apre-la-cava-di-savanzada-la-piu-grande-cavita-artificia
- Openspeleo – Scheda G.S.A.G.S.: http://www.openspeleo.org/openspeleo/groups-view-32.html
- CSI Specus – “La speleologia urbana”: https://www.csispecus.it/la-speleologia-urbana/
L'articolo “Sentieri nel Buio”: il Gruppo Speleo-Archeologico Giovanni Spano porta in mostra 50 anni di speleologia a Cagliari proviene da Scintilena.




