“Racconti dal Buio” torna su Radio Fragola con una puntata dedicata ai libri di speleologia e alle origini della ricerca ipogea a Trieste
Il 28 aprile il programma speleologico di Radio Fragola dedica la puntata settimanale all’editoria del mondo sotterraneo e alla storia dei club triestini che esplorarono il Carso tra Otto e Novecento
Una serata di libri, grotte e speleologi
Martedì 28 aprile 2026, alle ore 20, va in onda su Radio Fragola una nuova puntata di “Racconti dal Buio – Carsismo e Speleologia raccontati da chi indaga i misteri del mondo sotterraneo”. Il tema della serata ruota attorno ai libri che raccontano le grotte e a chi le ha esplorate, con un percorso che porta alle origini stesse della speleologia organizzata a Trieste.[1][2]
La puntata è accessibile in FM sulle frequenze 104.6–104.8 per la provincia di Trieste e in streaming su www.radiofragola.com. È possibile contattare la rubrica durante la diretta via WhatsApp al numero +39 340 191 6542.[1]
Tre ospiti in studio
Ad animare la discussione saranno tre ospiti con profili complementari.[2]
Lo speleologo Maurizio Radacich, del Club Alpinistico Triestino (CAT), è uno dei massimi conoscitori delle cavità naturali del territorio comunale di Trieste. Nel corso degli anni ha firmato cinque volumi della serie “Le cavità naturali del comune di Trieste”, l’ultimo dei quali — dedicato a Trebiciano — è uscito nel 2025 in collaborazione con Giorgio Zanutto. Il suo approccio unisce l’esplorazione diretta alla ricerca storica e documentale.[3][4]
La giornalista Giulia Stibiel partecipa come rappresentante del Club Touristi Triestini, di cui è Segretaria. Collabora al bollettino sociale “Il Tourista”, pubblicazione periodica che restituisce memoria e vita al sodalizio fondato nel 1884.[5][6]
Il dott. Alberto Costa è anch’egli collaboratore del CTT e contribuisce alle attività culturali e divulgative del club.[7]
“Duemila Grotte”: cento anni di un’opera fondamentale
Il filo conduttore della puntata è il centenario di “Duemila Grotte. Quarant’anni di esplorazioni nella Venezia Giulia”, pubblicato nel 1926 dal Touring Club Italiano e firmato da Luigi Vittorio Bertarelli ed Eugenio Boegan. L’opera raccoglie in quasi 500 pagine il primo grande censimento sistematico delle cavità naturali della Venezia Giulia e rimane ancora oggi un punto di riferimento per chi studia il carsismo regionale.[8][9]
Il volume si articola in due parti distinte. La prima è un vero e proprio manuale di speleologia applicata, con capitoli sul fenomeno carsico, la fauna e flora cavernicola, la fotografia ipogea e le tecniche di esplorazione. La seconda è un inventario di oltre duemila grotte, corredato da rilievi planimetrici, sezioni e fotografie. Allegata vi è una carta speleologica alla scala 1:100.000.[8]
Le matrici tipografiche originali vennero distrutte durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Nel 1986 fu pubblicata una ristampa anastatica, anch’essa oggi esaurita. La Commissione Grotte “Eugenio Boegan” ha reso disponibile il volume in formato digitale sul proprio sito, dopo un lungo lavoro di digitalizzazione.[10][8]
Le origini della speleologia triestina: il Club Touristi Triestini
La puntata del 28 aprile approfondisce anche i primordi della speleologia locale, con particolare attenzione al Club Touristi Triestini. Il sodalizio nacque il 18 dicembre 1884 come associazione escursionistica per le gite nel Litorale e nella regione alpina. Il suo Comitato Grotte si costituì nel 1891 e prese concretamente avvio nel 1894, con l’ingresso degli studenti del disciolto Circolo Hades (Hades Verein), tra i quali figuravano i fratelli Petritsch e i fratelli Perko.[11][12]
Il Comitato Grotte del CTT divenne una delle realtà più attive nell’esplorazione delle cavità carsiche a cavallo tra Otto e Novecento. La sua impresa più celebre resta l’apertura turistica della Grotta Gigante. Il primo rilievo completo della cavità fu effettuato nel 1897 da Giovanni Andrea Perko. Il 5 luglio 1908, dopo anni di lavori per la realizzazione del percorso interno, la Grotta Gigante fu aperta al pubblico con una cerimonia solenne.[13][14]
Lo scioglimento del 1922 e la rinascita contemporanea
Con la fine della Prima Guerra Mondiale e l’annessione di Trieste all’Italia, il CTT — associazione composta da persone fedeli all’Impero austro-ungarico — andò incontro a crescenti difficoltà. Nel 1922 il club fu sciolto d’autorità per il suo carattere ritenuto filo-asburgico. La Grotta Gigante e gli archivi passarono alla Società Alpina delle Giulie.[15]
Il 30 settembre 2013, a 629 anni dalla Dedizione di Trieste all’Austria, il Club Touristi Triestini venne ricostituito, riprendendo l’attività di gite ed escursioni nell’area “Alpe-Adria”. Nel 2025 si è ricostituito anche il suo Comitato Grotte, avviando le prime collaborazioni con alcuni dei gruppi locali dediti alla speleologia e alla ricerca sotterranea.[2][15]
La rubrica “Racconti dal Buio”
“Racconti dal Buio” va in onda ogni martedì dalle 20 alle 21 su Radio Fragola (FM 104.6–104.8 per la provincia di Trieste). Radio Fragola è un’emittente comunitaria nata nel 1984, che trasmette dal Padiglione “M” dell’ex Ospedale Psichiatrico di San Giovanni a Trieste. La rubrica, avviata a gennaio 2026, affronta ogni settimana un tema diverso legato al mondo sotterraneo: cavità carsiche, acque ipogee, fauna di grotta, archeologia e storia dell’esplorazione.[16][17][1]
Le puntate precedenti sono disponibili all’indirizzo: www.radiofragola.com/racconti-dal-buio.[1]
Report approfondito sulla puntata
Ecco il report approfondito sulla puntata di domani sera. Copre tutti i temi principali che saranno discussi in diretta.
Il report include:
• La rubrica e Radio Fragola — storia dell’emittente comunitaria triestina nata nel 1984, contesto della rubrica “Racconti dal Buio”[scintilena +1]
• I tre ospiti — profilo di Maurizio Radacich (speleologo del CAT, autore di 5 volumi sulle grotte di Trieste), Giulia Stibiel (giornalista e segretaria del CTT) e Alberto Costa (collaboratore del bollettino CTT)[oltreilgiardino +4]
• “Duemila Grotte” (1926) — struttura, contenuti, autori Bertarelli e Boegan, la distruzione delle matrici durante la guerra, la ristampa del 1986 e la versione digitale oggi disponibile[scintilena +1]
• Origini della speleologia triestina — dal Comitato Grotte della SAG (1883), agli studenti del Circolo Hades, alla nascita del Comitato Grotte del CTT nel 1894[scintilena +1]
• La Grotta Gigante — storia delle esplorazioni, ruolo del CTT, apertura turistica il 5 luglio 1908[clubtouristitriestini.blogspot]
• Scioglimento (1922) e rinascita (2013/2025) del CTT con il nuovo Comitato Grotte
• Editoria speleologica — dal Tourista storico alle pubblicazioni contemporanee[scintilena +1]
• 8 flashcard per il ripasso dei concetti chiave
Racconti dal Buio – Libri, Grotte e Origini della Speleologia a Trieste
Panoramica della puntata
Martedì 28 aprile 2026, alle ore 20, la rubrica “Racconti dal Buio – Carsismo e Speleologia raccontati da chi indaga i misteri del mondo sotterraneo” va in onda su Radio Fragola con una puntata interamente dedicata ai libri che raccontano le grotte e a chi le ha esplorate, ripercorrendo le origini della speleologia a Trieste. Ospiti della serata sono lo speleologo Maurizio Radacich (Club Alpinistico Triestino), il dott. Alberto Costa e la giornalista Giulia Stibiel (Club Touristi Triestini).[^1]
La rubrica va in onda ogni martedì dalle 20 alle 21 su Radio Fragola (FM 104.6–104.8 per la provincia di Trieste) e in streaming su www.radiofragola.com. Per contattare la rubrica durante la diretta è possibile inviare un messaggio via WhatsApp al numero +39 340 191 6542.[^2]
Radio Fragola: la voce del sottosuolo triestino
Radio Fragola è un’emittente radiofonica comunitaria di Trieste, nata nei primi anni Ottanta all’indomani dell’entrata in vigore della Legge Basaglia che aveva determinato la chiusura dei manicomi in Italia. Trasmette ufficialmente dal 1984 dal Padiglione “M” dell’ex Ospedale Psichiatrico di San Giovanni (oggi Parco Culturale), ha un palinsesto giornalistico e musicale e si caratterizza per dare voce a cittadini, associazioni e movimenti con particolare attenzione alla salute mentale e all’inclusione sociale. La propagazione in FM copre la provincia di Trieste sulle frequenze 104.5 e 104.8 MHz. Dal 2015 fa parte di “Larghe Vedute”, il primo network delle radio della salute mentale in Italia.[^3][^4]
All’interno di questo palinsesto aperto e partecipativo, da gennaio 2026 è nata la rubrica “Racconti dal Buio”, che offre ogni martedì sera 60 minuti di approfondimento sul mondo sotterraneo: grotte, acque sotterranee, Carso triestino, fauna ipogea, sotterranei urbani, con ospiti esperti e un approccio multidisciplinare che intreccia geologia, biologia, storia e archeologia.[^5][^2]
Gli ospiti della puntata
Maurizio Radacich – speleologo del CAT
Maurizio Radacich è un affermato speleologo del Club Alpinistico Triestino (CAT), attivo da oltre vent’anni nell’organizzazione, ricerca e divulgazione speleologica triestina. La sua passione per le cavità naturali e artificiali è nata nel 1968, quando cominciò a frequentare un gruppo speleologico triestino, sviluppando poi un interesse per la storia che le grotte possono raccontare — sin dalla preistoria, quando l’uomo le usò come rifugio.[^6]
Radacich è anche prolific autore di pubblicazioni speleologiche. Tra le sue opere principali si distingue la serie “Le cavità naturali del comune di Trieste”, di cui ha pubblicato il quinto volume dedicato a Trebiciano nel 2025, scritto in collaborazione con Giorgio Zanutto. In precedenza aveva curato volumi su Basovizza, Gropada, Longera e Padriciano. Nel 2025 ha presentato il libro “TREBICIANO: Il Territorio, la Storia e le Sue Grotte” al Club Alpinistico Triestino. Nel 2024 ha tenuto una conferenza intitolata “Grottenarbeiter di Ieri e di Oggi” nella cornice delle Torri di Slivia, esplorando la storia e l’evoluzione dell’esplorazione speleologica. Di recente, con Mario Carboni e Sergio Vianello del CAT, ha contribuito alla riscoperta dello “scoglio delle tre croci”, antico segno di confine nel Carso triestino citato in documenti dal Cinquecento.[^7][^8][^9][^10]
Giulia Stibiel – giornalista e segretaria del CTT
Giulia Stibiel è una giornalista che ricopre il ruolo di Segretaria del Club Touristi Triestini rinato nel 2013. Collabora stabilmente al bollettino sociale “Il Tourista” del CTT ed è definita “firma di punta” per gli argomenti storico-culturali. Il suo contributo è fondamentale nella promozione della storia e dell’identità del club, in un’ottica mitteleuropea, multiculturale e plurilinguistica della città di Trieste.[^11][^12][^13]
Alberto Costa – dott. collaboratore del CTT
Il dott. Alberto Costa figura tra i collaboratori del bollettino sociale “Il Tourista” del Club Touristi Triestini, contribuendo con contenuti storico-divulgativi sul territorio carsico e sull’attività del sodalizio.[^14]
“Duemila Grotte” – il libro caposaldo del 1926
Al centro della puntata vi è la celebrazione del centenario di “Duemila Grotte. Quarant’anni di esplorazioni nella Venezia Giulia”, pubblicato nel 1926 dal Touring Club Italiano e firmato da Luigi Vittorio Bertarelli ed Eugenio Boegan. L’opera, destinata a diventare la “Bibbia” degli speleologi del Carso triestino, raccoglieva in quasi 500 pagine il primo grande censimento sistematico delle cavità naturali della Venezia Giulia.[^15][^16]
Struttura e contenuti
Il volume si divide in due parti principali:[^16]
- Prima parte: un vero e proprio manuale di speleologia applicata, con capitoli sul fenomeno carsico, la flora e fauna cavernicola, gli aspetti paleontologici e paletnologici, le tecniche di esplorazione, il rilievo delle grotte, la fotografia ipogea e le grotte di guerra.
- Seconda parte: l’inventario di oltre duemila grotte della Venezia Giulia, con schede che riportano posizione, descrizione, rilievi planimetrici e sezioni, fotografie e note storiche. Allegata vi è una carta speleologica in due fogli alla scala 1:100.000.
Il formato originale è 18×25 cm per 494 pagine con illustrazioni. L’opera rappresentò uno spartiacque non solo per l’inventariazione delle grotte, ma per la nascita di una prassi condivisa fra i gruppi speleologici italiani: la struttura delle schede, la numerazione e i rilievi standardizzati divennero il modello per il catasto nazionale.[^17][^18]
Gli autori
Luigi Vittorio Bertarelli (Milano, 1859–1926) era fondatore e presidente del Touring Club Italiano. Nei decenni successivi alla Prima Guerra Mondiale si avvicinò con crescente interesse al Carso triestino, sostenendo economicamente e organizzativamente il progetto editoriale di Duemila Grotte attraverso il TCI.[^15]
Eugenio Boegan (Trieste, 1875–1939) era idrologo e speleologo, autore di decine di lavori scientifici. Entrò nella Commissione Grotte della Società Alpina delle Giulie nel 1894, diventandone presidente nel 1904. Fu lui a coordinare la raccolta dei dati e la struttura del catasto, portando il numero delle cavità censite da poche decine a oltre duemila nel corso degli anni ’20. Diresse in seguito la rivista Le Grotte d’Italia, strumento di collegamento per la nascente comunità speleologica nazionale.[^15]
Il destino del libro
Durante la Seconda Guerra Mondiale le matrici tipografiche originali vennero distrutte da un bombardamento, rendendo impossibile una ristampa per decenni. Nel 1986 fu pubblicata una ristampa anastatica che riprodusse fedelmente il volume del 1926, anch’essa rapidamente esaurita. Oggi la Commissione Grotte “Eugenio Boegan” ha reso disponibile il volume in formato digitale sul proprio sito, dopo un lungo lavoro di digitalizzazione e ottenimento delle liberatorie dalla casa editrice. A cent’anni dalla pubblicazione, Duemila Grotte continua a essere un riferimento per chi studia il carsismo della regione e la storia della speleologia italiana.[^19][^16][^15]
Le origini della speleologia a Trieste
Il contesto: il Carso triestino come laboratorio naturale
Il Carso triestino ha dato il nome al fenomeno del carsismo mondiale. Quest’altipiano calcareo tra Trieste e la Slovenia è caratterizzato da inghiottitoi, doline, sistemi di grotte e corsi d’acqua sotterranei come il Timavo, che scorre per chilometri sotto la superficie prima di riaffiorare vicino al mare. La densità di grotte, doline e cavità del Carso triestino è tra le più alte al mondo, il che ha reso naturalmente fertile il terreno per i pionieri dell’esplorazione sotterranea.[^15]
I primissimi gruppi speleologici (1883–1894)
Le radici della speleologia organizzata a Trieste risalgono al 1883, quando nella Società Alpina delle Giulie fu fondato il Comitato alle Grotte (poi Commissione Grotte), considerata oggi il più antico gruppo speleologico ancora attivo. In parallelo, nacque anche la sezione speleologica dell’Alpenverein tedesco-austriaco.[^15]
Negli anni Ottanta e nei primi anni Novanta dell’Ottocento fiorì a Trieste una generazione di giovani esploratori appassionati di grotte. Tra questi si distinsero due circoli giovanili di grande importanza: il Club Alpino dei Sette (fondato intorno al 1892) e l’Hades Verein (o Circolo Hades), entrambi formati da studenti liceali. Erano giovani di grande entusiasmo che, ispirati dalle grandi scoperte dell’epoca, avviarono esplorazioni sistematiche nel Carso triestino.[^20][^21][^22]
Il documento della Moodle dell’Università di Trieste sulle origini della speleologia locale precisa che Eugenio Boegan stesso iniziò le esplorazioni sul Carso a 15 anni; nel 1892 fondò con alcuni coetanei del liceo il Club dei Sette; nel 1894 passò alla Commissione Grotte dell’Alpina.[^23]
Il Club Touristi Triestini e il suo Comitato Grotte
Il Club Touristi Triestini (CTT) fu fondato il 18 dicembre 1884, quando l’i.r. Luogotenente di Trieste ne certificò la legale esistenza. Nacque come associazione escursionistica dedicata alle gite nei dintorni della città, nell’Istria e sporadicamente nelle Alpi, con soci di ogni estrazione sociale fedeli all’Impero austro-ungarico. Tra i soci più illustri si ricordano Moser, Perko, Müller, Konvizca; patrono ne fu l’arciduca Lodovico Salvatore.[^24][^11]
Il Comitato Grotte del CTT si costituì formalmente nel 1891, ma prese realmente vita nel 1894 con l’ingresso degli studenti del disciolto Hades Verein (in particolare i fratelli Leo ed Ernst Felix Petritsch e i fratelli Giovanni Andrea e Anton Perko). Ruggero Konviczka (1866–1927), già Segretario e poi Presidente del CTT, fu chiamato a dirigere il Comitato Grotte nel 1895.[^25]
L’impresa della Grotta Gigante
L’opera più celebre del Club Touristi Triestini è l’apertura turistica della Grotta Gigante, oggi la sala naturale più grande al mondo (inserita nel Guinness dei primati nel 1995). Il CTT, nel 1890, riprese l’esplorazione della grotta dopo la prima discesa di Anton Frederick Lindner nel 1840, individuando un secondo ingresso. Il primo rilievo completo fu effettuato nel 1897 da Giovanni Andrea Perko. Nel 1905, dopo la scoperta di un terzo ingresso (l’attuale accesso turistico), il CTT avviò i lavori per la realizzazione del percorso turistico, costruendo una monumentale scalinata a rampe che dissanguò le esigue risorse del sodalizio.[^26][^27][^28]
Il 5 luglio 1908, migliaia di candele, fanali ad acetilene e fiaccole illuminarono la grande sala naturale mentre dalla volta veniva calato un gigantesco lampadario a 100 fiamme, accompagnato dalla musica della banda cittadina che suonò brani dal Sigfrido di Wagner: la Grotta Gigante fu solennemente aperta al pubblico.[^27][^26]
Lo scioglimento del 1922 e la rinascita
Con la fine della Prima Guerra Mondiale e l’annessione all’Italia, il CTT — associazione composta da persone fedeli all’Impero austro-ungarico — incontrò crescenti difficoltà. Nel 1922 la sede fu saccheggiata dai nazionalisti italiani e il club fu sciolto d’autorità per il suo carattere “lealista” e ritenuto filo-asburgico. Il libro Duemila Grotte del 1926 stesso definì CTT e Alpenverein come “una filiazione prettamente straniera e antiitaliana” che tentava di “svisare il carattere italiano della Venezia Giulia“, giustificando lo scioglimento. La Grotta Gigante e gli archivi del club passarono alla Società Alpina delle Giulie.[^11]
Il 30 settembre 2013, per celebrare il 631° anniversario della Dedizione di Trieste all’Austria, il Club Touristi Triestini venne ricostituito, mantenendosi nel solco della tradizione con gite ed escursioni nell’area “Alpe-Adria”. Nel 2025 si è ricostituito anche il suo Comitato Grotte, ancora in fase iniziale e a carattere amatoriale, con prime collaborazioni con associazioni locali dedite alla speleologia e alla ricerca sotterranea.[^1][^11]
Il catasto delle grotte: da Boegan al sistema regionale
Tra le eredità più concrete del lavoro pionieristico triestino vi è la nascita del catasto delle grotte, strumento fondamentale per la conoscenza e tutela del patrimonio ipogeo. Una delle prime raccolte organizzate di dati su cavità carsiche risale al 1893, con la pubblicazione di Edoardo Taucer. Eugenio Boegan, con uno scritto del 1896 sulla rivista Alpi Giulie, delineò la concezione di un catasto grotte sistematico. Nel 1907 pubblicò il primo catasto vero e proprio: “Elenco e carta topografica delle Grotte del Carso“, con il censimento e la descrizione di 314 cavità numerate.[^18]
Nel 1924 comparve per la prima volta una scheda catastale con la dicitura “Catasto”. Il lavoro di censimento proseguì fino a raggiungere circa 3.000 cavità note alle soglie della Seconda Guerra Mondiale. Con la ridefinizione dei confini nel dopoguerra, molte grotte passarono in territorio yugoslavo e fu necessario riorganizzare i dati. Con la Legge Regionale n. 27 del 1966 i due catasti preesistenti (Venezia Giulia e Friuli) vennero unificati con numerazione univoca. Oggi il Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia conta oltre 8.000 cavità censite, portando la regione in cima alla classifica italiana per numero di gruppi speleologici.[^18]
L’editoria speleologica: dai manuali storici alla divulgazione contemporanea
La puntata del 28 aprile 2026 si inserisce nel solco di una lunga tradizione editoriale dedicata alle grotte, analizzando come le pubblicazioni siano cambiate nel corso del tempo.
Le opere classiche
Accanto a Duemila Grotte (1926), tra le pietre miliari dell’editoria speleologica triestina si ricorda “Il Timavo” (1938) di Eugenio Boegan, considerato anch’esso un’opera fondamentale per la storia della speleologia italiana e degli studi sull’idrografia sotterranea, digitalizzato e messo in rete nel 2014. Il CTT stesso pubblicava dal 1894 il bollettino sociale “Il Tourista”, che ospitava le relazioni delle esplorazioni e le descrizioni delle cavità visitate.[^29][^25]
La produzione contemporanea
Oggi la produzione editoriale speleologica si articola su più livelli. Da un lato vi sono opere tecniche rivolte agli specialisti: la serie di Maurizio Radacich sulle Cavità naturali del comune di Trieste (cinque volumi pubblicati tra il 2010 e il 2025) ne è un esempio eccellente. Dall’altro vi sono opere di divulgazione per il grande pubblico, come “Le Forme del Vuoto”, libro che ha superato le 1.800 copie vendute in poco più di un mese dal lancio nel 2024, o “Il continente buio” di Francesco Sauro (Il Saggiatore, 2021), recentemente pubblicato in versione spagnola nel 2026.[^30][^31][^10][^7]
Riviste scientifiche come gli “Atti e Memorie” della Commissione Grotte “Eugenio Boegan” — giunta al volume 54 nel 2026 — e il Bollettino del Gruppo Triestino Speleologi (volume XXII nel 2025) mantengono viva la produzione tecnico-scientifica regionale. Il notiziario online Scintilena svolge il ruolo di quotidiano della speleologia italiana, mentre il nuovo Stillicidio del Gruppo Triestino Speleologi ha fatto la sua comparsa online nell’aprile 2026.[^32][^33][^34][^35]
La speleologia triestina oggi: club e istituzioni attive
Il tessuto speleologico triestino è tra i più ricchi d’Italia. I principali sodalizi attivi includono: Club / Gruppo Fondazione Note principali Commissione Grotte “Eugenio Boegan” (CGEB/CAI-SAG) 1883 Il più antico gruppo speleologico ancora attivo; gestisce il catasto storico[^15] Club Alpinistico Triestino (CAT) – Gruppo Grotte 1945 80 anni nel 2025; 464 uscite in grotta e 22 nuove cavità nel solo 2024[^36] Gruppo Grotte XXX Ottobre 1918 Attivo in esplorazioni e ricerche nel Carso[^37] Gruppo Triestino Speleologi (GTS) 1946 Bollettino al volume XXII, nuovo notiziario Stillicidio dal 2026[^33][^34] Club Touristi Triestini (CTT) – Comitato Grotte Ricostituito 2025 Ripreso dopo lo scioglimento del 1922; collaborazioni in corso con gruppi locali[^1]
Schede di studio: concetti chiave
Cos’è il carsismo?
Il carsismo (o fenomeno carsico) è il complesso dei processi fisici e chimici attraverso cui l’acqua, carica di anidride carbonica, scioglie la roccia calcarea formando grotte, doline, inghiottitoi e sistemi di acque sotterranee. Il termine deriva proprio dall’altopiano del Carso (Kras in sloveno) tra Trieste e la Slovenia, che storicamente ha dato il nome al fenomeno a livello mondiale.[^15]
Cos’è un catasto speleologico?
Un catasto speleologico è un registro sistematico delle cavità naturali di un territorio, con numerazione progressiva, schede descrittive, rilievi topografici e fotografie. Il primo catasto sistematico del Carso triestino fu realizzato da Eugenio Boegan nel 1907. Il catasto regionale del Friuli Venezia Giulia oggi conta oltre 8.000 cavità.[^18]
Cosa distingue un libro divulgativo da uno tecnico?
I libri divulgativi (come Duemila Grotte nella sua parte monografica, o “Le Forme del Vuoto”) sono pensati per un pubblico non specialista e puntano a raccontare le grotte in modo accessibile. I volumi tecnici (come le serie di Radacich sulle grotte del comune di Trieste) contengono rilievi, dati catastali e informazioni operative per chi deve entrare nelle cavità.[^31][^10][^1]
Domande di verifica / Flashcard
- Quando fu fondato il Club Touristi Triestini e chi ne fu patrono?
Fondato il 18 dicembre 1884; patrono fu l’arciduca Lodovico Salvatore.[^24][^11] - In che anno si costituì il Comitato Grotte del CTT e quale fu il suo impulso determinante?
Si costituì nel 1891 ma decollò nel 1894 con l’ingresso degli studenti del disciolto Hades Verein.[^25] - Chi scrisse “Duemila Grotte” e quando fu pubblicato?
Luigi Vittorio Bertarelli ed Eugenio Boegan, pubblicato nel 1926 dal Touring Club Italiano.[^16] - Quando fu aperta al pubblico la Grotta Gigante e da chi fu gestita l’apertura?
Il 5 luglio 1908, grazie al Club Touristi Triestini.[^27] - Perché il Club Touristi Triestini fu sciolto nel 1922?
Fu sciolto d’autorità per il suo carattere “lealista” e filo-asburgico dopo l’annessione all’Italia.[^11] - Quante cavità conta oggi il Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia?
Oltre 8.000 cavità.[^18] - Chi è Maurizio Radacich e qual è il suo contributo editoriale più recente?
Speleologo del CAT, autore di una serie di 5 volumi sulle cavità del comune di Trieste, l’ultimo dedicato a Trebiciano (2025).[^10] - Quando è nata Radio Fragola e da dove trasmette?
Nata nel 1984, trasmette dal Padiglione “M” dell’ex Ospedale Psichiatrico di San Giovanni a Trieste.[^3]
References
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Fonti consultate
- Scintilena – Racconti dal Buio: su Radio Fragola la speleologia torna in onda (26 gennaio 2026): https://www.scintilena.com/racconti-dal-buio-su-radio-fragola-la-speleologia-torna-in-onda-memoria-scoperte-carso-ed-altro/01/27
- Scintilena – Duemila grotte: la “Bibbia” degli speleologi della Venezia Giulia compie cent’anni (14 aprile 2026): https://www.scintilena.com/duemila-grotte-la-bibbia-degli-speleologi-della-venezia-giulia-compie-centanni/04/15/
- Radio Fragola – Racconti dal Buio: https://www.radiofragola.com/racconti-dal-buio/
- Wikipedia – Duemila grotte: https://it.wikipedia.org/wiki/Duemila_grotte
- Catasto Speleologico Regionale FVG – Note storiche: https://catastogrotte.regione.fvg.it/pagina/6/Note-storiche
- Boegan.it – Il 2000 grotte: https://www.boegan.it/2025/04/il-2000-grotte/
- Boegan.it – Ruggero Konviczka: https://www.boegan.it/2012/06/ruggero-konviczka/
- TriesteAllNews – La storia della Grotta Gigante (30 agosto 2022): https://www.triesteallnews.it/2022/08/la-storia-della-grotta-gigante-come-il-sottosuolo-divenne-luogo-turistico/
- Trieste Città della Scienza – Grotta Gigante: https://www.triestecittadellascienza.it/luoghi/grotta-gigante/
- FSRFVG – Rinasce il Club Touristi Triestini (12 dicembre 2013): https://www.fsrfvg.it/?p=3508
- Club Touristi Triestini Blog – 18.12.1884: costituzione del Club Touristi Triestini: https://clubtouristitriestini.blogspot.com/2021/12/18121884-costituzione-del-club-touristi.html
- WWW Italia – Trieste, il fascino di una città da scoprire nel profondo. Intervista a Maurizio Radacich (29 novembre 2025): https://www.wwwitalia.eu/web/trieste-il-fascino-di-una-citta-da-scoprire-nel-profondo-intervista-a-maurizio-radacich/
- Scintilena – Trebiciano e le sue grotte: pubblicato il quinto volume (7 febbraio 2025): https://www.scintilena.com/trebiciano-e-le-sue-grotte-pubblicato-il-quinto-volume-sulla-speleologia-del-carso/02/07/
- Oltreilgiardino – Radio Fragola: https://www.oltreilgiardino.info/index.php?title=Radio_Fragola
- ItinerariBagliani.org – Salute mentale e comunicazione: l’esperienza di Radio Fragola: https://www.itineraribasagliani.org/salute-mentale-e-comunicazione-lesperienza-di-radio-fragola/
Fonti
[1] Racconti dal buio – Trieste – Radio Fragola https://www.radiofragola.com/racconti-dal-buio/
[2] Racconti dal Buio: su Radio Fragola la speleologia torna in onda https://www.scintilena.com/racconti-dal-buio-su-radio-fragola-la-speleologia-torna-in-onda-memoria-scoperte-carso-ed-altro/01/27/
[3] Trebiciano e le sue grotte: pubblicato il quinto volume sulla … https://www.scintilena.com/trebiciano-e-le-sue-grotte-pubblicato-il-quinto-volume-sulla-speleologia-del-carso/02/07/
[4] Trieste. Il fascino di una città da scoprire nel profondo. Intervista a Maurizio Radacich https://www.wwwitalia.eu/web/trieste-il-fascino-di-una-citta-da-scoprire-nel-profondo-intervista-a-maurizio-radacich/
[5] Direzione del CTT – Club Touristi Triestini https://clubtouristitriestini.blogspot.com/p/direzione-del-clu-touristi-triestini.html
[6] Nord Adriatico Magazine – Facebook https://www.facebook.com/NordAdriaticoMagazine/posts/la-giornalista-giulia-stibiel-firma-di-punta-della-sezione-dedicata-agli-argomen/559096491469425/
[7] [PDF] Club Touristi Triestini https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/d/d0/202401_Il_Tourista_20240205a.pdf
[8] Duemila grotte – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Duemila_grotte
[9] Duemila grotte: la “Bibbia” degli speleologi della Venezia Giulia … https://www.scintilena.com/duemila-grotte-la-bibbia-degli-speleologi-della-venezia-giulia-compie-centanni/04/15/
[10] Il 2000 grotte – boegan.it https://www.boegan.it/2025/04/il-2000-grotte/
[11] 18.12.1884: costituzione del Club Touristi Triestini https://clubtouristitriestini.blogspot.com/2021/12/18121884-costituzione-del-club-touristi.html
[12] Ruggero Konviczka – boegan.it https://www.boegan.it/2012/06/ruggero-konviczka/
[13] La storia della Grotta Gigante: come il sottosuolo divenne luogo… https://www.triesteallnews.it/2022/08/la-storia-della-grotta-gigante-come-il-sottosuolo-divenne-luogo-turistico/
[14] Grotta Gigante – Trieste Città della Scienza https://www.triestecittadellascienza.it/luoghi/grotta-gigante/
[15] Rinasce il Club Touristi Triestini https://www.fsrfvg.it/?p=3508
[16] Radio Fragola – oltreilgiardino https://www.oltreilgiardino.info/index.php?title=Radio_Fragola
[17] il martedì sera su Radio Fragola tra grotte, acque sotterranee e Timavo https://www.scintilena.com/racconti-dal-buio-il-martedi-sera-su-radio-fragola-tra-grotte-acque-sotterranee-e-timavo/01/13/
[18] 01-Introduzione-alla-speleologia.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/86d36e7b-fb33-423c-9ed5-5859bb837351/01-Introduzione-alla-speleologia.ppt.txt
[19] 02-Evoluzione-speleo-italia.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/35124a74-892b-451f-9c91-aa405245406d/02-Evoluzione-speleo-italia.ppt.txt
[20] 03-Speleologia-e-ricerca-scientifica.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/2e8b1d27-c01e-4793-9b8a-e405da6de545/03-Speleologia-e-ricerca-scientifica.ppt.txt
L'articolo “Racconti dal Buio” torna su Radio Fragola con una puntata dedicata ai libri di speleologia e alle origini della ricerca ipogea a Trieste proviene da Scintilena.








