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Sotto il Carso comincia l’avventura: a Trieste il 44° corso di speleologia del CAT

Október 7th 2026 at 05:00

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Dal 3 novembre al 1° dicembre 2026 la Scuola di Speleologia Ennio Gherlizza del Club Alpinistico Triestino propone il 44° corso di primo livello, con lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche nelle grotte del Carso

RIESTE – Imparare a muoversi in grotta, conoscere il carsismo, osservare la vita sotterranea e avvicinarsi alla speleologia con attenzione alla sicurezza e alla tutela dell’ambiente ipogeo. È questo il percorso proposto dal 44° Corso di Speleologia di primo livello organizzato dalla Scuola di Speleologia Ennio Gherlizza del Club Alpinistico Triestino APS.

Il corso prenderà il via il 3 novembre 2026 e proseguirà fino al 1° dicembre, alternando incontri teorici nella sede del CAT di Trieste ed esercitazioni pratiche in cava e nelle grotte del Carso. L’iniziativa è rivolta anche a chi non ha precedenti esperienze speleologiche e vuole scoprire, con l’accompagnamento degli istruttori, tecniche, conoscenze e aspetti scientifici dell’esplorazione sotterranea.

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del Club Alpinistico Triestino.

La parola ad Alessandra Ressa.

COMUNICATO STAMPA con preghiera di pubblicazione

Scendere nel buio per scoprire un mondo nuovo: al via il nuovo corso di speleologia del Club Alpinistico Triestino

Non serve essere esperti alpinisti, né avere già messo piede in una grotta. Servono curiosità, voglia di mettersi alla prova e il desiderio di scoprire un mondo che, a pochi metri dalla superficie, cambia completamente le proprie regole. Il Club Alpinistico Triestino apre le iscrizioni al nuovo corso di primo livello di introduzione alla speleologia, un percorso pensato per chi vuole avvicinarsi al mondo sotterraneo imparando a conoscerlo, rispettarlo e viverlo in sicurezza.

C’è un momento, quando si entra per la prima volta in una grotta, in cui la luce del giorno scompare alle spalle e tutto ciò che sembrava familiare cambia improvvisamente. Il rumore dell’acqua diventa più vicino, le pareti assumono forme inattese, il buio non è più semplicemente assenza di luce e anche il proprio corpo comincia a percepire lo spazio in maniera diversa. È proprio da quella soglia che può cominciare un’avventura destinata a cambiare il modo di guardare il territorio.

Il nuovo corso di primo livello organizzato dalla Scuola di Speleologia Ennio Gherlizza del Club Alpinistico Triestino nasce per accompagnare passo dopo passo chi desidera compiere questo primo ingresso nel mondo sotterraneo. Non sarà soltanto un corso sulle tecniche necessarie per muoversi in grotta, ma un vero viaggio alla scoperta dell’ambiente ipogeo, delle sue origini, delle forme di vita che lo abitano, delle tracce lasciate dall’uomo e delle straordinarie caratteristiche geologiche del Carso.

La Scuola di Speleologia del CAT vanta una storia che risale al 1975 e dal 1983 organizza corsi di primo livello secondo gli standard della Società Speleologica Italiana. Nel corso degli anni la formazione si è sviluppata affiancando alle lezioni teoriche l’insegnamento delle tecniche di progressione, comprese quelle necessarie per muoversi su corda. Oggi la scuola dispone di un gruppo di istruttori e aiuto istruttori con competenze diverse e complementari, in grado di offrire agli allievi una formazione che unisce esperienza sul campo, preparazione tecnica e conoscenza scientifica.

Ed è proprio la qualità degli istruttori uno degli elementi che caratterizza il corso. Accanto agli istruttori nazionali certificati dalla Società Speleologica Italiana figurano infatti speleologi con una lunga esperienza di esplorazione e di didattica e professionisti impegnati anche nel Soccorso Alpino e Speleologico del Friuli Venezia Giulia.

Per chi si avvicina per la prima volta alla speleologia, questo significa poter imparare direttamente da persone abituate ad affrontare situazioni molto diverse in ambiente sotterraneo e a trasmettere agli altri non soltanto la tecnica, ma soprattutto il concetto fondamentale che sta alla base di ogni esplorazione: in grotta l’avventura comincia dalla conoscenza e dalla sicurezza.

Durante il corso si scoprirà innanzitutto come nasce una grotta. Si parlerà di carsismo, di acqua e di roccia, dei processi che nel corso di migliaia e talvolta milioni di anni hanno scavato condotti, pozzi, gallerie e grandi sale nel sottosuolo. Ma la geologia sarà soltanto il punto di partenza, perché una grotta è un ambiente complesso nel quale si incontrano fenomeni naturali, biodiversità, storia e tracce della presenza umana.

Gli allievi impareranno a riconoscere le principali morfologie e concrezioni che si possono incontrare sottoterra, comprendendo come si sono formate e perché alcune cavità presentano caratteristiche completamente diverse da altre. Si parlerà della fauna cavernicola e degli organismi che hanno sviluppato straordinarie strategie per vivere in un ambiente privo di luce, ma anche dell’importanza della tutela di un patrimonio fragile, che può essere danneggiato in modo irreversibile da comportamenti superficiali o semplicemente inconsapevoli.

Una parte importante sarà dedicata alla tecnica di progressione in grotta. Non si tratta semplicemente di imparare a camminare in un ambiente accidentato: una grotta può richiedere di superare passaggi tecnici nei quali è necessario utilizzare correttamente il corpo e l’attrezzatura. Gli allievi saranno accompagnati nell’apprendimento delle tecniche fondamentali, affrontando progressivamente le diverse situazioni che possono presentarsi durante un’uscita.

Ma la preparazione di uno speleologo non è soltanto fisica. Muoversi sottoterra significa anche imparare a gestire la fatica, la concentrazione e le proprie reazioni davanti a situazioni nuove. Per questo il corso affronterà anche aspetti legati alla gestione della paura e della fatica, aiutando gli allievi a comprendere come affrontare con lucidità le normali difficoltà che possono emergere durante una progressione. Imparare a riconoscere i propri limiti, mantenere la calma e affrontare un passaggio con metodo fa parte della formazione tanto quanto imparare una manovra tecnica.

E poi ci sarà la parte forse più affascinante: quella che porta a capire che sotto i nostri piedi esiste un vero archivio della storia del territorio. Nel corso si parlerà infatti di archeologia in grotta, delle tracce lasciate da uomini e animali che hanno frequentato le cavità nel corso dei secoli e dei millenni, dei reperti e delle testimonianze che possono trasformare una grotta in una preziosa fonte di informazioni sul passato. La speleologia non consiste soltanto nell’entrare in una cavità, ma anche nel saper osservare ciò che si incontra e nel comprendere il valore scientifico, naturalistico e storico di quell’ambiente.

Le lezioni teoriche, ospitate nella sede del Club Alpinistico Triestino di via Raffaele Abro 5/A a Trieste, permetteranno di acquisire le conoscenze necessarie prima di affrontare le uscite pratiche. Saranno proprio queste ultime a trasformare le nozioni apprese in aula in esperienza concreta, accompagnando gli allievi nelle prime esplorazioni e permettendo loro di prendere confidenza con l’ambiente ipogeo e con le tecniche di progressione.

Le lezioni teoriche sono in programma in orario serale dal 3 novembre al 1 dicembre ogni martedì e giovedì, mentre le uscite pratiche si svolgeranno ogni domenica dall’8 al 29 novembre 2026. Per informazioni e iscrizioni scrivere a cat@cat.ts.it

(foto a cura del Club Alpinistico Triestino)

CLUB ALPINISTICO TRIESTINO APS

Via R. Abro, 5/A
34144 Trieste
cell.: 348 5164550
codice fiscale: 80016650329
e-mail:cat@cat.ts.it

Il corso sarà la porta d’ingresso verso un territorio che a Trieste e dintorni è parte del paesaggio, della storia e dell’identità stessa della città, ma che continua a custodire sotto la superficie spazi e storie ancora da conoscere.

Per chi non è mai entrato in una grotta, può essere l’occasione per scoprire la speleologia: tecnica, corde e passaggi nel buio, ma soprattutto curiosità, osservazione, conoscenza e rispetto per un ambiente straordinariamente fragile.

Basta scendere pochi metri sotto i nostri piedi per cominciare a guardare con occhi diversi anche quello che è in superficie.

Programma del 44° Corso di Speleologia

  • Martedì 3 novembre, ore 20:30 – Presentazione; ambiente ipogeo; organizzazione della speleologia; Catasto Grotte
  • Giovedì 5 novembre, ore 20:30 – Equipaggiamento individuale
  • Domenica 8 novembre – Esercitazione pratica in cava a Rupinpiccolo
  • Martedì 10 novembre, ore 20:30 – Carsismo e speleogenesi
  • Giovedì 12 novembre, ore 20:30 – Speleobiologia
  • Domenica 15 novembre – Esercitazione pratica in Grotta Ternovizza
  • Martedì 17 novembre, ore 20:30 – Cartografia e rilevamento
  • Giovedì 19 novembre, ore 20:30 – Equipaggiamento collettivo e armo
  • Domenica 22 novembre – Esercitazione pratica in Grotta Natale
  • Martedì 24 novembre, ore 20:30 – Prevenzione e primo soccorso
  • Giovedì 26 novembre, ore 20:30 – Archeologia
  • Domenica 29 novembre – Esercitazione pratica in Grotta Ercole
  • Martedì 1° dicembre, ore 20:30 – Geologia; gestione della paura e della fatica; chiusura del corso

Quota di partecipazione: 150 euro
Età minima: 14 anni
Chiusura iscrizioni: martedì 27 ottobre 2026, ore 20:30
Informazioni e iscrizioni: cat@cat.ts.it – WhatsApp 349 5128401 (Clarissa)

Fonte notizia e immagini: Alessandra Ressa

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