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Prima vittima nella grotta di Chichicazapan: proseguono le operazioni di soccorso a Cuetzalan dopo l’alluvione improvvisa

Júl 9th 2026 at 14:36

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Le squadre di soccorso continuano le operazioni nella grotta di Chichicazapan, nello stato messicano di Puebla. Dopo il recupero di una vittima, tre persone risultano ancora disperse. L’intervento è condizionato dall’innalzamento del livello del fiume sotterraneo causato dalle forti piogge.

Grotta di Chichicazapan: una piena improvvisa intrappola sette visitatori

Si aggrava il bilancio dell’incidente avvenuto nella grotta di Chichicazapan, situata nel comune di Cuetzalan del Progreso, nello Stato di Puebla, in Messico. Le autorità hanno confermato il recupero del corpo senza vita di un uomo di 31 anni, appartenente alla famiglia rimasta intrappolata nella cavità dopo l’improvviso innalzamento del livello del fiume sotterraneo provocato dalle intense precipitazioni che hanno interessato la regione.  

L’emergenza è iniziata il 7 luglio, quando sette persone stavano visitando la grotta di Chichicazapan. L’aumento repentino della portata dell’acqua ha bloccato il gruppo all’interno della cavità. Uno dei partecipanti è riuscito a uscire autonomamente e ha raggiunto il comando della polizia municipale per dare l’allarme. Le difficoltà nelle comunicazioni, dovute all’assenza di energia elettrica e di copertura telefonica causata dal maltempo, hanno rallentato l’attivazione dei soccorsi.  

Soccorso speleologico con tecniche di immersione e progressione su corda

Nelle prime ore dell’emergenza tre persone sono state tratte in salvo. Le operazioni di ricerca sono poi proseguite con l’impiego di personale specializzato in speleologia, tecniche di progressione su corda, immersione in ambiente ipogeo e localizzazione acustica.

La Protezione Civile dello Stato di Puebla ha attivato un Sistema di Comando degli Incidenti per coordinare le numerose squadre impegnate sul posto. Partecipano all’intervento tecnici della Protezione Civile, operatori di emergenza, soccorritori provenienti da diversi comuni della Sierra Norte e specialisti in buceo e rapel.  

Le condizioni della grotta rendono complesse le ricerche

Le ricerche nella grotta di Chichicazapan sono rese particolarmente difficili dall’innalzamento continuo del livello dell’acqua. La presenza del fiume sotterraneo in piena limita l’accesso ai rami più profondi della cavità e costringe i responsabili dell’intervento a sospendere temporaneamente le operazioni quando le condizioni meteorologiche aumentano il rischio per i soccorritori.

Le autorità hanno scelto di non consentire l’ingresso di volontari non inseriti nel dispositivo ufficiale di soccorso, ritenendo che il livello di pericolo richieda esclusivamente personale addestrato e dotato delle attrezzature necessarie per operare in un ambiente ipogeo allagato.  

Restano tre persone disperse nella grotta di Chichicazapan

Al momento risultano ancora disperse tre persone. Le squadre di ricerca rimangono sul posto in attesa di un miglioramento delle condizioni meteorologiche, indispensabile per riprendere in sicurezza l’esplorazione dei tratti sommersi della cavità.

L’episodio richiama l’attenzione sui rischi legati alla frequentazione delle grotte durante periodi di precipitazioni intense. Nei sistemi carsici il livello dei corsi d’acqua sotterranei può aumentare rapidamente, trasformando in pochi minuti gallerie normalmente percorribili in condotti completamente allagati. Per questo motivo la programmazione delle visite deve sempre tenere conto delle previsioni meteorologiche e delle caratteristiche idrologiche della cavità.

Fonti

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  • Escursione notturna Monte Penna, il Gruppo Speleologico Gualdo Tadino torna al Rifugio sotto le stelle
    Condividi Sabato 18 luglio 2026 un itinerario serale sui monti di Gualdo Tadino porterà i partecipanti fino al Rifugio Monte Penna, punto di riferimento storico per le attività del gruppo speleologico umbro Escursione notturna Monte Penna: il programma del 18 luglio 2026 Il Gruppo Speleologico Gualdo Tadino ha organizzato per sabato 18 luglio 2026 l’iniziativa “Al rifugio Monte Penna, sotto le stelle”, una escursione serale pensata per attraversare alcuni dei principali rilievi dell’ar
     

Escursione notturna Monte Penna, il Gruppo Speleologico Gualdo Tadino torna al Rifugio sotto le stelle

Júl 9th 2026 at 14:00

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Sabato 18 luglio 2026 un itinerario serale sui monti di Gualdo Tadino porterà i partecipanti fino al Rifugio Monte Penna, punto di riferimento storico per le attività del gruppo speleologico umbro

Escursione notturna Monte Penna: il programma del 18 luglio 2026

Il Gruppo Speleologico Gualdo Tadino ha organizzato per sabato 18 luglio 2026 l’iniziativa “Al rifugio Monte Penna, sotto le stelle”, una escursione serale pensata per attraversare alcuni dei principali rilievi dell’area montana gualdese e raggiungere nella notte il Rifugio Monte Penna.

Il ritrovo è fissato alle ore 20 in piazza Baden-Powell, nell’area del supermercato Gala di Gualdo Tadino, con un primo spostamento a Sascupo di Rigali per lasciare le auto utili al recupero finale. Alle 20.30 è previsto il secondo punto di incontro al piazzale di Santo Stefano, sotto l’Eremo del Serra Santa, da cui inizierà il cammino.

L’escursione notturna Monte Penna si inserisce in una attività che unisce cammino, osservazione dell’ambiente montano e momento conviviale conclusivo al rifugio. La proposta mantiene una formula già presente in altre iniziative del gruppo, spesso costruite attorno al Monte Penna e alla sua rete di sentieri.

Percorso Monte Penna: tappe, quote e difficoltà del tracciato

Il percorso annunciato segue l’itinerario Piazzale Santo Stefano, Eremo del Serra Santa, Pian delle Vescole, Monte Nero, Valle del Pero, cime di Bosco Tonno, Monte Penna e infine Rifugio Monte Penna. Le quote indicate nel programma oscillano tra i 1.200 e i 1.400 metri, con partenza da quota 1.300 metri e arrivo al rifugio a quota 1.200 metri.

Secondo le indicazioni diffuse dagli organizzatori, il tracciato è di media difficoltà e richiede circa tre ore e mezza di percorrenza. I dislivelli sono alternati tra salita e discesa, senza tratti definiti eccessivi, e lo sviluppo avviene su sentieri e prati.

Per l’escursione notturna Monte Penna sono richiesti scarponi o scarpe da montagna, abbigliamento adatto, acqua, luce frontale e un ricambio da usare una volta arrivati al rifugio. Si tratta di una dotazione coerente con una uscita in ambiente montano serale, dove orientamento, visibilità e protezione termica hanno un ruolo centrale.

Rifugio Monte Penna e speleologia in Umbria: il legame con il Gruppo Speleologico Gualdo Tadino

Il Rifugio Monte Penna occupa da anni una posizione stabile nelle attività del Gruppo Speleologico Gualdo Tadino. Il sito del gruppo ricorda che il Comune di Gualdo Tadino affidò la gestione del rifugio all’associazione con delibera del febbraio 2012, e da allora la struttura è stata sistemata e resa disponibile per le iniziative sul territorio.[1]

Il rapporto tra il gruppo e il Monte Penna è anche parte della sua storia associativa più recente. Nel 2026 Scintilena ha ricordato che il Gruppo Speleologico Gualdo Tadino ha celebrato i cinquant’anni di attività, richiamando proprio il legame con il Rifugio Monte Penna e con la Grotta della Miniera come luoghi simbolici del suo percorso.[2]

Nello stesso approfondimento si legge anche che il gruppo fu tra i fondatori della Federazione Umbra Gruppi Speleologici, organismo che coordina la speleologia regionale e la gestione del Catasto Speleologico Umbro. Il patrocinio della Federazione Umbra Gruppi Speleologici, indicato nel programma dell’evento, colloca quindi l’escursione notturna Monte Penna dentro una rete associativa già consolidata nel panorama della speleologia in Umbria.[2]

Rifugio Monte Penna: pernottamento, spuntino e prenotazioni

Una volta raggiunto il Rifugio Monte Penna, i partecipanti potranno scegliere se rientrare nella notte oppure fermarsi fino al giorno successivo. Il programma segnala la disponibilità di 12 posti letto su prenotazione, con necessità di portare il sacco a pelo, ed è anche prevista la possibilità di montare la tenda nel prato accanto alla struttura.

Alle ore 24 è prevista una “riunione tecnica” con spuntino di mezzanotte, per la quale è richiesto un contributo di 15 euro da versare sul posto. La prenotazione va effettuata entro venerdì 17 luglio contattando Peppe al numero 333 343 9751.

Il rientro viene indicato in circa un’ora e mezza di discesa dal rifugio alle Cave di Sascupo, dove saranno poi recuperate le auto lasciate all’inizio della serata. Anche in altre iniziative recenti del gruppo il Rifugio Monte Penna è stato utilizzato come punto di arrivo e momento logistico finale, confermando una continuità organizzativa nelle uscite del sodalizio gualdese.[3]

Sicurezza escursione notturna Monte Penna: meteo, responsabilità e organizzazione

Nel programma viene specificato che lo svolgimento dell’evento e il tracciato potranno subire modifiche in base alle condizioni meteo e alle valutazioni degli accompagnatori. È una indicazione importante per una escursione notturna Monte Penna, perché la percorrenza serale in ambiente appenninico richiede adattamento alle condizioni reali del terreno e della visibilità.

Gli organizzatori precisano anche che ogni partecipante resta responsabile per sé stesso e per eventuali minori affidati alla propria tutela. La formula chiarisce il quadro dell’iniziativa e richiama l’attenzione su prudenza personale, equipaggiamento adeguato e rispetto delle indicazioni fornite durante la salita.

Per il Gruppo Speleologico Gualdo Tadino, che presenta sul proprio sito attività legate a speleologia, torrentismo, trekking e protezione civile, l’appuntamento del 18 luglio si colloca dunque nel solco di una presenza continuativa sul territorio montano del comprensorio. L’escursione notturna Monte Penna propone così una uscita accessibile a camminatori abituati ai sentieri, con una forte connessione tra paesaggio appenninico, cultura associativa e frequentazione del Rifugio Monte Penna.[4][5][1][2]

Fonti
[1] GSGT – Dove trovarci http://www.gsgt.it/brico.html
[2] Cinquant’anni sotto terra: il Gruppo Speleologico Gualdo Tadino … https://www.scintilena.com/cinquantanni-sotto-terra-il-gruppo-speleologico-gualdo-tadino-celebra-mezzo-secolo-di-esplorazioni/04/10/
[3] Speleologia in Umbria: il Gruppo di Gualdo Tadino apre le gallerie … https://www.scintilena.com/speleologia-in-umbria-il-gruppo-di-gualdo-tadino-apre-le-gallerie-minerarie/04/30/
[9] Pillole di Raduno: Il vuoto è il quinto elemento di Costacciaro 2023 https://www.scintilena.com/pillole-di-raduno-il-vuoto-e-il-quinto-elemento-di-costacciaro-2023/07/18/
[10] Gas tossici e roccia instabile: la corsa contro il tempo nella miniera d … https://www.scintilena.com/gas-tossici-e-roccia-instabile-la-corsa-contro-il-tempo-nella-miniera-doro-del-laos/05/29/
[11] I mulini ad acqua dell’Amerino: a Stifone la presentazione del … https://www.scintilena.com/i-mulini-ad-acqua-dellamerino-a-stifone-la-presentazione-del-volume-che-racconta-secoli-di-archeologia-fluviale/03/12/
[12] Nuova scoperta nell’Abisso ‘Però prometteva bene’ nel Ramo del … https://www.scintilena.com/nuova-scoperta-nellabisso-pero-prometteva-bene-nel-ramo-del-cuore-il-racconto-dellultima-esplorazione/06/12/
[13] Fuori Pista: un’escursione verso le grotte con il Gruppo Speleologico … https://www.scintilena.com/fuori-pista-unescursione-verso-le-grotte-con-il-gruppo-speleologico-gualdo-tadino/05/07/
[14] escursione alla Cava del Ferro e Grotta della Miniera a Gualdo Tadino https://www.scintilena.com/una-giornata-da-minatore-tra-archeologia-e-cavita-artificiali-escursione-alla-cava-del-ferro-e-grotta-della-miniera-a-gualdo-tadino/05/24/
[15] Didattica speleologica da Aprile a Gualdo Tadino (PG) – Scintilena https://www.scintilena.com/montagne-in-movimento-didattica-speleologica-da-aprile-a-gualdo-tadino/03/30/
[16] Anello dei monti Serra Santa, Nero, Penna e Fringuello (E/EE) https://escursionismo360.blogspot.com/2024/06/anello-dei-monti-serra-santa-nero-penna.html
[17] Speleo Gualdo Tadino (@gsgualdotadino) https://www.facebook.com/gsgualdotadino/?locale=it_IT
[18] Calendario delle uscite 2026 – CAI Gualdo Tadino https://caigualdotadino.it/?p=10625
[19] Le nostre grotte – GSGT http://www.gsgt.it/grotte.html
[20] CAI Gualdo Tadino https://caigualdotadino.it/?p=6806
[21] Rifugio monte Penna – Gualdo Tadino http://rifugiomontepenna.blogspot.com
[22] Rifugi CAI Umbria – UTECNARNI https://utecnarni.altervista.org/rifugi-cai-umbria/
[23] Escursione notturna al Monte Penna con la luna piena … https://gualdonews.it/2025/08/07/escursione-notturna-al-monte-penna-con-la-luna-piena-appuntamento-il-9-agosto-con-il-gruppo-speleo/
[24] La nostra storia – CAI Gualdo Tadino https://caigualdotadino.it/?page_id=2663

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  • Sistema Vanilla Farm: prosegue l’esplorazione di un nuovo complesso di cenotes nella giungla del Messico
    Condividi Il Sistema Vanilla Farm continua a rivelare nuovi passaggi sommersi nella penisola dello Yucatán. Il progetto guidato da Jack Cleary e Tamara Adame unisce esplorazione speleosubacquea, documentazione scientifica e ricerca archeologica. Sistema Vanilla Farm: un progetto di esplorazione speleosubacquea in crescita Nel cuore della giungla dello stato di Quintana Roo, in Messico, il Sistema Vanilla Farm rappresenta una delle più recenti aree di interesse per la speleologia subacquea
     

Sistema Vanilla Farm: prosegue l’esplorazione di un nuovo complesso di cenotes nella giungla del Messico

Júl 9th 2026 at 13:00

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Il Sistema Vanilla Farm continua a rivelare nuovi passaggi sommersi nella penisola dello Yucatán. Il progetto guidato da Jack Cleary e Tamara Adame unisce esplorazione speleosubacquea, documentazione scientifica e ricerca archeologica.

Sistema Vanilla Farm: un progetto di esplorazione speleosubacquea in crescita

Nel cuore della giungla dello stato di Quintana Roo, in Messico, il Sistema Vanilla Farm rappresenta una delle più recenti aree di interesse per la speleologia subacquea internazionale. Il progetto di esplorazione, sostenuto anche dall’azienda SeaYa con i propri sistemi di illuminazione, è coordinato dagli speleosubacquei Jack Cleary e Tamara Adame.

Secondo le informazioni diffuse dal team, il sistema comprende attualmente cinque cenotes collegati tra loro. Le cavità sono caratterizzate da ampi ambienti di roccia calcarea, acque limpide, ricche concrezioni e numerosi elementi di interesse archeologico. Le fotografie realizzate durante le immersioni mostrano gallerie ancora poco conosciute e ambienti che conservano condizioni naturali quasi intatte.  

Esplorazione del Sistema Vanilla Farm tra rilievi e ricerca

L’esplorazione del Sistema Vanilla Farm è iniziata nel novembre 2024. Da allora il lavoro si è concentrato sulla posa delle linee guida, sul rilievo topografico e sulla documentazione dei nuovi rami della grotta.

Nel corso delle campagne successive gli esploratori hanno raggiunto oltre 40.000 piedi (circa 12 chilometri) di gallerie rilevate. Una parte importante del lavoro consiste nel ritornare nelle zone già percorse per verificare passaggi secondari, individuare eventuali prosecuzioni e controllare possibili collegamenti con altri sistemi carsici della regione.  

Le immersioni richiedono una complessa organizzazione logistica. In molti casi è necessario utilizzare ingressi differenti rispetto a quelli iniziali per raggiungere le estremità delle linee già posate, riducendo i tempi di percorrenza sott’acqua.

Cenotes e ricerca scientifica nello Yucatán

I cenotes della penisola dello Yucatán costituiscono una delle più estese reti di grotte sommerse del pianeta. Oltre al valore speleologico, questi ambienti rappresentano un patrimonio scientifico di grande importanza.

Nel Sistema Vanilla Farm il gruppo di ricerca documenta anche reperti archeologici, installa fototrappole per il monitoraggio della fauna e sperimenta nuove tecnologie dedicate all’esplorazione delle cavità sommerse. Gli esploratori sottolineano inoltre come la conoscenza della superficie, della vegetazione e della morfologia della giungla sia indispensabile per individuare nuovi accessi naturali alle grotte.  

L’attività contribuisce anche ad ampliare la conoscenza dell’acquifero carsico dello Yucatán, un sistema idrico fondamentale sia dal punto di vista ambientale sia per la tutela delle risorse d’acqua dolce della regione.

Speleologia subacquea e tutela del patrimonio sotterraneo

Il Sistema Vanilla Farm si trova in un’area interessata da una rapida espansione urbanistica e turistica. Per questo motivo gli esploratori evidenziano l’importanza di documentare il sistema prima che eventuali trasformazioni del territorio possano modificarne le caratteristiche ambientali.

La raccolta di dati topografici, biologici e archeologici costituisce una base utile anche per future iniziative di conservazione. La documentazione delle cavità permette infatti di conoscere meglio un ambiente sotterraneo ancora in larga parte inesplorato e di fornire elementi utili alla sua gestione e protezione.  

Un progetto sostenuto dalla collaborazione internazionale

Il supporto tecnico fornito da SeaYa riguarda l’impiego di sistemi di illuminazione specificamente progettati per le immersioni in grotta, dove affidabilità e autonomia rappresentano requisiti essenziali.

Il progetto coinvolge inoltre una rete di collaboratori impegnati nella documentazione fotografica, nel rilievo delle cavità e nello sviluppo di nuove metodologie di esplorazione. L’obiettivo resta quello di ampliare progressivamente la conoscenza del Sistema Vanilla Farm, uno dei nuovi complessi di cenotes che stanno attirando l’attenzione della comunità internazionale della speleologia subacquea.


Fonti

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Grotta della Dragonara, la cisterna romana di Miseno torna al centro del racconto del Parco archeologico dei Campi Flegrei

Júl 9th 2026 at 12:00

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La Grotta della Dragonara di Miseno, nel territorio di Bacoli, riapre l’attenzione su uno dei siti idraulici più significativi dei Campi Flegrei, tra architettura romana scavata nel tufo, fenomeni di bradisismo e percorsi di visita su prenotazione.

La rubrica “Attraversando il Parco archeologico dei Campi Flegrei” dedica una nuova tappa alla Grotta della Dragonara e la presenta come uno dei luoghi che meglio spiegano il rapporto tra infrastrutture antiche, paesaggio costiero e conservazione del patrimonio nell’area flegrea. Il monumento si trova all’estremità orientale della spiaggia di Miseno ed è inserito ufficialmente tra i siti del Parco archeologico dei Campi Flegrei nel comune di Bacoli.

Grotta della Dragonara a Miseno, dove si trova il sito archeologico

La Grotta della Dragonara è scavata nella parete di tufo del promontorio di Miseno, in una posizione che la collega in modo diretto alla fascia costiera e agli altri monumenti dell’area archeologica flegrea. Il Parco la identifica come un sito di Misenum, oggi Bacoli, e ne conferma la visita solo su richiesta, con ingresso libero ma prenotazione obbligatoria. Si entra attraversando una passerella metallica.

Cisterna romana e architettura della Grotta della Dragonara

Dal punto di vista architettonico, la Grotta della Dragonara è una cisterna romana a pianta quadrangolare, divisa in cinque navate da file di piloni ricavati nel tufo, rivestiti in opera reticolata e coperti dall’intonaco idraulico usato per impermeabilizzare le strutture destinate all’acqua. Le misure indicate dal Parco parlano di circa 60 metri di lunghezza e 6 metri di larghezza, con una copertura interamente a botte e tre grandi aperture superiori dotate di scale, impiegate per l’immissione dell’acqua e per le manutenzioni ordinarie. All’interno si sviluppano anche gallerie laterali che si intrecciano come un piccolo labirinto, elemento che rafforza il carattere tecnico e insieme paesaggistico della Grotta della Dragonara.

Età augustea, acqua e villa di Lucullo nei Campi Flegrei

La datazione in età augustea collega la Grotta della Dragonara alla grande stagione costruttiva di Miseno, quando il controllo dell’acqua era decisivo per il funzionamento del porto e delle residenze sul promontorio. La lettura più diffusa la inserisce nel sistema idrico legato alla flotta misenate, mentre altre interpretazioni, riportate anche da fonti divulgative sul sito, la mettono in rapporto con le vicine strutture residenziali attribuite dalla tradizione alla villa di Lucullo, poco distante dalla più nota Piscina Mirabile. In questo quadro, la Grotta della Dragonara diventa un punto utile per leggere l’organizzazione del paesaggio antico di Miseno, dove serbatoi, ville marittime e infrastrutture costiere formavano un sistema integrato.

Bradisismo e conservazione della Grotta della Dragonara

Uno degli aspetti più evidenti dello stato attuale del monumento è il semisommerso causato dal bradisismo, fenomeno che nei Campi Flegrei continua a incidere sulla quota dei siti costieri e sulla loro fruizione. Per questa ragione il percorso interno è stato adattato con una passerella in ferro, così da rendere accessibile la visita senza intervenire in modo invasivo sulla struttura antica. Anche le informazioni pratiche diffuse dal Parco confermano che la gestione del sito avviene con accesso contingentato e prenotazione, segno di una valorizzazione che procede insieme alla tutela.

Storia del monumento e memoria culturale della Grotta della Dragonara

La Grotta della Dragonara ha mantenuto una presenza costante anche nella memoria storica successiva all’età romana, tanto che nel medioevo era ricordata come “Bagno del Finocchio”, nome associato alle coltivazioni presenti nell’area circostante. Nei secoli più recenti il sito è entrato nei percorsi culturali dedicati ai Campi Flegrei e oggi torna a essere raccontato come un luogo utile per comprendere, in modo semplice e concreto, la continuità tra archeologia dell’acqua, trasformazioni della costa e identità storica di Miseno.

Fonti
[1] Grotta della Dragonara – Parco Archeologico Campi Flegrei https://pafleg.cultura.gov.it/it/4388/localit/61/grotta-della-dragonara
[2] Parco Archeologico dei Campi Flegrei – Cultura Campania https://cultura.regione.campania.it/-/parco-archeologico-dei-campi-flegrei
[3] Subterranea of Italy: Grotta della Dragonara https://www.showcaves.com/english/it/subterranea/Dragonara.html
[4] info – Parco Archeologico dei Campi Flegrei https://pafleg.cultura.gov.it/it/7/info
[5] Miseno: the Dragonara Cave https://movery.it/en/campania/bacoli/grotta-della-dragonara/
[6] CAMPI FLEGREI – LA TERRA ARDENTE https://pafleg.cultura.gov.it/it/4405/news/641/campi-flegrei-la-terra-ardente
[8] L’VIII Convegno Nazionale di Archeologia Subacquea ai … https://www.scintilena.com/lviii-convegno-nazionale-di-archeologia-subacquea-ai-campi-flegrei-tre-giorni-tra-pozzuoli-e-baia/03/01/
[9] Campania Archivi – Scintilena https://www.scintilena.com/category/campania/
[10] vulcanospeleologia Archivi – Pagina 5 di 5 – Scintilena https://www.scintilena.com/category/vulcanospeleologia/page/5/
[12] Scavi archeologici aperti al pubblico nelle Grotte di Pertosa … https://www.scintilena.com/scavi-archeologici-aperti-al-pubblico-nelle-grotte-di-pertosa-auletta/11/14/
[13] Corso “Progressione, armo e sicurezza in cavità artificiali” al via in … https://www.scintilena.com/corso-progressione-armo-e-sicurezza-in-cavita-artificiali-al-via-in-campania-ad-ottobre-2018/09/28/
[14] Nuovo studio rivoluziona la datazione del cranio di Petralona https://www.scintilena.com/nuovo-studio-rivoluziona-la-datazione-del-cranio-di-petralona-286-000-anni-svelano-segreti-dellevoluzione-umana-europea/09/01/
[15] L’Antro della Sibilla di Cuma: Un Viaggio nel Mondo degli … https://www.scintilena.com/lantro-della-sibilla-di-cuma-un-viaggio-nel-mondo-degli-oracoli-antichi/09/27/
[16] Scoperto un giacimento del paleolitico medio nella Grotta di Tiberio … https://www.scintilena.com/scoperto-un-giacimento-del-paleolitico-medio-nella-grotta-di-tiberio-a-sperlonga/12/05/
[17] Speleologia internazionale: tutto pronto per il congresso UIS a Belo … https://www.scintilena.com/speleologia-internazionale-tutto-pronto-per-il-congresso-uis-a-belo-horizonte/01/22/
[18] Conferenza su Plinio il Vecchio e le Grotte: Un Viaggio Attraverso la … https://www.scintilena.com/conferenza-su-plinio-il-vecchio-e-le-grotte-un-viaggio-attraverso-la-scienza-antica-e-le-tecnologie-moderne/08/31/
[19] Napoli Sotterranea – Scintilena https://www.scintilena.com/napoli-sotterranea/10/10/
[20] Alla scoperta di Grotta Bella: un gioiello speleo-archeologico in Umbria – Scintilena https://www.scintilena.com/alla-scoperta-di-grotta-bella-un-gioiello-speleo-archeologico-in-umbria/06/30/
[21] Scintilena https://www.scintilena.com/page/336/
[22] Calabria 2014 – L’intensa attività speleologica di agosto – Scintilena https://www.scintilena.com/calabria-2014-lintensa-attivita-speleologica-di-agosto/12/07/
[23] Miseno : la caverne de Dragonara – movery.it https://movery.it/fr/campania/bacoli/grotta-della-dragonara/
[24] La grotta della Dragonara https://www.youtube.com/watch?v=cK28YhU4ObQ
[25] GROTTA DELLA DRAGONARA: Tutto quello che c’è da sapere (2025) https://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g1078128-d6704423-Reviews-Grotta_Della_Dragonara-Bacoli_Province_of_Naples_Campania.html
[26] Parco Archeologico Campi Flegrei: Home https://pafleg.cultura.gov.it/
[27] Hidden Gems in Miseno Most Visitors Never Discover https://www.thetraveler.org/hidden-gems-in-miseno-most-visitors-never-discover/
[28] STORIA DEI CAMPI FLEGREI https://campiflegrei.it/mobile/grotta%20della%20dragonara.html
[29] ITINERARIO CENTRO STORICO (ODEION-TOMBA … https://pafleg.cultura.gov.it/it/4559/completamento-della-messa-in-sicurezza-restauro-e-valorizzazione-dei-siti-archeologici-del-parco-archeologico-dei-campi-flegrei-in-bacoli-itinerario-centro-storico-odeion-tomba-agrippina-cento-camerelle-piscina-mirabilis-e-itinerario-miseno-teatro-miseno-sacello-degli-augustali-e-grotta-della-dragonara
[30] [PDF] Parco archeologico dei Campi Flegrei https://pafleg.authorityonline.eu/DOC/delibera-a-contrarre/Determine%202023/56%20DET.%20PON.pdf
[31] La Grotta della DRAGONARA (Miseno) BACOLI.Pacosmart https://www.youtube.com/watch?v=6Ne8xsaIyTQ

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  • CaveMaps, online il nuovo archivio dei rilievi speleologici del Nord di Inghilterra e della Scozia
    Condividi Il nuovo sito CaveMaps collegato al CNCC aggiorna l’archivio dei rilievi speleologici, migliora la consultazione da mobile e rafforza la continuità di una risorsa storica per la speleologia britannica. CaveMaps e CNCC: continuità per i rilievi speleologici CaveMaps entra in una nuova fase con il passaggio sotto l’infrastruttura del Council of Northern Caving Clubs, che aveva annunciato il trasferimento del progetto per garantirne la continuità e conservarne il nome storico. Il CN
     

CaveMaps, online il nuovo archivio dei rilievi speleologici del Nord di Inghilterra e della Scozia

Júl 9th 2026 at 11:00

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Il nuovo sito CaveMaps collegato al CNCC aggiorna l’archivio dei rilievi speleologici, migliora la consultazione da mobile e rafforza la continuità di una risorsa storica per la speleologia britannica.

CaveMaps e CNCC: continuità per i rilievi speleologici

CaveMaps entra in una nuova fase con il passaggio sotto l’infrastruttura del Council of Northern Caving Clubs, che aveva annunciato il trasferimento del progetto per garantirne la continuità e conservarne il nome storico. Il CNCC aveva anche spiegato che il nuovo sito sarebbe stato collegato al proprio database delle grotte, così da creare un accesso diretto tra le schede delle cavità e i relativi rilievi speleologici.[1]

Nel testo diffuso per il lancio, il progetto viene presentato come l’evoluzione di una piattaforma che per quasi vent’anni è stata un punto di riferimento per la consultazione online dei rilievi di grotta nell’area settentrionale britannica. La nascita di CaveMaps viene attribuita ad Andy Powell, autore del sito originale e figura riconosciuta nel settore del rilievo. L’importanza di questo lavoro si comprende anche alla luce dell’Arthur Butcher Award, il premio della British Cave Research Association dedicato all’eccellenza nel cave surveying e tradizionalmente assegnato nell’ambito di Hidden Earth.[2][3]

Nuovo sito CaveMaps: archivio digitale e numeri del portale

Il nuovo portale CaveMaps.uk è già online e si presenta come una piattaforma dedicata ai rilievi speleologici del Nord dell’Inghilterra e della Scozia. Nella pagina iniziale il sito dichiara di ospitare 1222 rilievi completi scaricabili e 1395 “references”, cioè schede di riferimento utili a orientare gli utenti verso fonti originali anche quando non è disponibile il file completo in alta qualità.[4]

Il quadro è coerente con il lavoro annunciato nei mesi scorsi dal CNCC, che parlava di un progetto molto ampio anche per il trasferimento e la catalogazione di oltre 2600 immagini provenienti dal sito precedente. Nel testo di presentazione del lancio si aggiunge che la migrazione non si è limitata a copiare il vecchio archivio, ma ha richiesto controlli puntuali, correzioni dei metadati e l’associazione di ogni rilievo alla singola cavità. In questo processo, l’uso dell’intelligenza artificiale è stato affiancato da una verifica manuale, necessaria per controllare dati come autore, pubblicazione e anno.[1]

Rilievi speleologici online: ricerca, Deep Zoom e invio di nuovi materiali

Tra gli elementi più rilevanti del nuovo sito CaveMaps c’è il miglioramento dell’esperienza di consultazione. Il CNCC aveva anticipato che la nuova piattaforma avrebbe reso più semplice catalogare, cercare e visualizzare i rilievi anche da dispositivi mobili, con strumenti aggiornati e un’area di gestione pensata per chi non ha competenze tecniche avanzate. La homepage del portale conferma anche la presenza di una sezione Deep Zoom per la visione online ad alta definizione di rilievi selezionati.[4][1]

Questa impostazione ha un valore pratico. I rilievi speleologici sono documenti tecnici, spesso molto ricchi di dettagli, e la leggibilità da schermo fa la differenza per chi prepara una visita, studia la morfologia di un sistema o confronta versioni diverse dello stesso rilievo. Il testo del lancio sottolinea inoltre che il sito permette ora agli utenti di inviare nuovi materiali tramite una funzione dedicata, mentre i moderatori possono gestire aggiornamenti e contenuti da un pannello semplificato. CaveMaps, in questo modo, non resta solo un archivio storico, ma si propone come una piattaforma aperta a nuovi contributi.

Speleologia digitale e valore documentale di CaveMaps

La notizia è rilevante perché mostra un passaggio concreto nella speleologia digitale: un archivio nato dall’impegno individuale viene riorganizzato dentro una struttura associativa, con maggiore integrazione tra dati, rilievi e consultazione pubblica. Il CNCC aveva indicato proprio questo obiettivo, parlando di una connessione stabile tra il nuovo CaveMaps e il proprio archivio speleologico.[1]

Nel testo diffuso per il lancio si evidenzia anche l’ampliamento del catalogo, con l’inserimento di nuovi rilievi, tra cui l’intero catalogo del Moldywarps Speleo Group, e con ulteriori materiali annunciati nei giorni successivi. Questo aspetto rafforza il valore di CaveMaps come strumento di documentazione. Per la comunità speleologica britannica, il nuovo sito non rappresenta solo un aggiornamento grafico. Rappresenta soprattutto la continuità di una memoria tecnica fatta di rilievi speleologici, fonti editoriali, scansioni e collegamenti utili per la ricerca sul patrimonio sotterraneo.

Chi pubblica rilievi non ancora presenti nell’archivio può proporne l’inserimento attraverso il modulo del sito, mentre eventuali problemi o suggerimenti possono essere segnalati all’indirizzo dedicato indicato dal progetto. In questa forma, CaveMaps consolida il proprio ruolo: archivio specializzato, strumento di consultazione e punto di accesso ai rilievi speleologici online.

Fonti
https://cavemaps.uk/
[2] British Cave Research Association https://bcra.org.uk/detail/awards.butcher.html
[3] Caving Awards https://bcra.org.uk/awards.html
[4] Miniere d’oro romane dei Pirenei: una scoperta dall’alto – Scintilena https://www.scintilena.com/miniere-doro-romane-dei-pirenei-una-scoperta-dallalto/05/27/
[6] Descent 309: il nuovo numero della rivista britannica esplora le … https://www.scintilena.com/descent-309-il-nuovo-numero-della-rivista-britannica-esplora-le-grotte-piu-profonde-e-imponenti-del-pianeta/04/14/
[7] Archeologia in grotta a Poole’s Cavern: il field meeting 2026 del … https://www.scintilena.com/archeologia-in-grotta-a-pooles-cavern-il-field-meeting-2026-del-bcra-cave-archaeology-group/03/01/
[8] Field meeting 2026 BCRA Cave Archaeology Group https://www.scintilena.com/il-field-meeting-2026-del-bcra-cave-archaeology-group-a-pooles-cavern/01/27/
[9] Campo Estivo Internazionale Didattico per Giovani Speleologi in … https://www.scintilena.com/campo-estivo-internazionale-didattico-per-giovani-speleologi-in-germania/02/07/?amp&amp
[10] Proteggere il mondo sotterraneo: biodiversità delle grotte, servizi ecosistemici e campagne “Cave Animal of the Year” – Scintilena https://www.scintilena.com/proteggere-il-mondo-sotterraneo-biodiversita-delle-grotte-servizi-ecosistemici-e-campagne-cave-animal-of-the-year/05/08/
[11] Virus Nipah dai pipistrelli in India: quanto dobbiamo … https://www.scintilena.com/virus-nipah-dai-pipistrelli-in-india-quanto-dobbiamo-davvero-preoccuparci-letalita-altissima-ma-focolaio-sotto-controllo/01/27/
[12] Hidden Earth, Leek, Staffordshire, United Kingdom – Scintilena https://www.scintilena.com/hidden-earth-leek-staffordshire-united-kingdom/01/03/
[13] 3D Cave Viewer: quando la speleologia entra nel browser – Scintilena https://www.scintilena.com/3d-cave-viewer-quando-la-speleologia-entra-nel-browser/04/27/
[14] Notizie dalla BCRA: Aggiornamenti Luglio 2025 – Scintilena https://www.scintilena.com/notizie-dalla-bcra-aggiornamenti-luglio-2025/07/11/
[15] Cavway X1: a promising return and a warm wish for its … https://www.scintilena.com/cavway-x1-a-promising-return-and-a-warm-wish-for-its-inventor/06/24/
[16] Underground Vision – La Nuova Rivista Internazionale di Speleologia fa il suo Debutto – Scintilena https://www.scintilena.com/underground-vision-la-nuova-rivista-internazionale-di-speleologia-fa-il-suo-debutto/12/13/
[17] BCRA Science Symposium 2025 e novità: aggiornamenti per la … https://www.scintilena.com/bcra-science-symposium-2025-e-novita-aggiornamenti-per-la-comunita-speleologica/05/30/
[18] Campo Estivo Internazionale Didattico per Giovani Speleologi in Germania – Scintilena https://www.scintilena.com/campo-estivo-internazionale-didattico-per-giovani-speleologi-in-germania/02/07/
[19] CaveMaps coming to CNCC soon – Council of Northern Caving Clubs https://cncc.org.uk/article/cavemaps-coming-to-cncc-soon-20260208
[20] CNCC – Cave Information – Council of Northern Caving Clubs https://cncc.org.uk/caving/
[21] Working Together for Northern Caving https://cncc.org.uk/
[22] Free cave surveys for Northern England and Scotland. https://cavemaps.uk
[23] Yorkshire Dales Cave Maps http://cavemaps.org/
[24] Credits – CaveMaps.org http://cavemaps.org/credits.htm
[25] Cave Surveys by Guidebook Region – CaveMaps.org http://cavemaps.org/nc2.htm
[26] Northern Cave Club (NCC) http://cavemaps.org/ncc.htm
[27] Useful Links https://ubss.org.uk/caving/links/
[28] Free cave surveys for Northern England and Scotland. https://cavemaps.uk/about
[29] CNCC Information and… https://cncc.org.uk/resources/
[30] Cave List – CaveMaps.org http://cavemaps.org/cavesnc2.htm
[31] Cave Surveys by Guidebook Region http://cavemaps.org/nc3.htm

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  • Incidente nella Gruta de Chichicazapan in Messico: attivato il soccorso speleologico per quattro persone disperse
    Condividi Ricerca e soccorso speleologico nella Gruta de Chichicazapan, a Cuetzalan del Progreso, dopo l’aumento del livello del fiume sotterraneo causato dalle forti piogge nella regione di Puebla Emergenza speleologica nella Gruta de Chichicazapan a Cuetzalan È in corso un intervento di ricerca e soccorso speleologico nella Gruta de Chichicazapan, nel municipio di Cuetzalan del Progreso, nello stato messicano di Puebla, dopo un incidente avvenuto il 7 luglio 2026. Secondo il comunicat
     

Incidente nella Gruta de Chichicazapan in Messico: attivato il soccorso speleologico per quattro persone disperse

Júl 9th 2026 at 10:00

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Ricerca e soccorso speleologico nella Gruta de Chichicazapan, a Cuetzalan del Progreso, dopo l’aumento del livello del fiume sotterraneo causato dalle forti piogge nella regione di Puebla

Emergenza speleologica nella Gruta de Chichicazapan a Cuetzalan

È in corso un intervento di ricerca e soccorso speleologico nella Gruta de Chichicazapan, nel municipio di Cuetzalan del Progreso, nello stato messicano di Puebla, dopo un incidente avvenuto il 7 luglio 2026.

Secondo il comunicato diffuso da Espeleo Rescate México A.C., l’organizzazione ha avviato le operazioni per individuare quattro persone rimaste disperse all’interno della grotta. Il gruppo di soccorso ha comunicato la presenza iniziale di quattro operatori sul posto, altri quattro in trasferimento e tredici specialisti provenienti dagli stati messicani di Veracruz, Città del Messico, Querétaro, Puebla, Hidalgo e Stato del Messico pronti a partecipare alle attività.

L’intervento è stato attivato dopo che una piena improvvisa del corso d’acqua sotterraneo ha modificato le condizioni ambientali della cavità. Le forti precipitazioni registrate nella Sierra Nororiental di Puebla hanno provocato un aumento del livello idrico all’interno della grotta, creando una situazione di emergenza per un gruppo di visitatori. (puebla.gob.mx?)

Operazioni di ricerca e soccorso speleologico con tecniche specialistiche

Le attività di soccorso nella Gruta de Chichicazapan coinvolgono diverse squadre specializzate. Le autorità locali hanno coordinato l’intervento insieme ai tecnici di Protezione Civile e agli operatori esperti in ambienti ipogei.

Le condizioni all’interno della grotta hanno richiesto l’impiego di tecniche di progressione verticale, esplorazione speleologica e interventi in presenza di acqua. Sono stati coinvolti anche specialisti di immersione e operatori esperti in calata e recupero su corda. (puebla.gob.mx?)

La gestione di un’emergenza in grotta richiede procedure specifiche. Gli ambienti sotterranei presentano infatti caratteristiche che possono modificare rapidamente il livello di rischio: assenza di luce naturale, difficoltà nelle comunicazioni, presenza di acqua corrente e possibilità di variazioni improvvise del microclima.

La dinamica dell’incidente nella grotta di Puebla

Le prime ricostruzioni indicano che un gruppo di sette persone si trovava nella Gruta de Chichicazapan quando l’innalzamento del livello dell’acqua ha reso difficoltosa l’uscita dalla cavità. Alcune persone sono state recuperate durante le prime fasi dell’intervento, mentre altre sono rimaste all’interno della grotta. (puebla.gob.mx?)

Le operazioni sono state condizionate dalle condizioni meteorologiche e dalla presenza del fiume sotterraneo alimentato dalle precipitazioni. Le squadre hanno dovuto valutare continuamente la sicurezza degli accessi e dei percorsi interni prima di procedere con ulteriori esplorazioni.

Il successivo aggiornamento delle autorità ha riferito del ritrovamento di una persona senza vita e della prosecuzione delle ricerche per gli altri dispersi. (puebla.gob.mx?)

Il ruolo della speleologia nelle emergenze sotterranee

Gli interventi nella Gruta de Chichicazapan evidenziano il ruolo delle squadre di soccorso speleologico nelle emergenze che si verificano negli ambienti ipogei.

Il soccorso in grotta richiede preparazione tecnica, conoscenza dell’ambiente carsico e capacità di operare in condizioni complesse. Le squadre specializzate devono integrare competenze di esplorazione, sicurezza, primo soccorso e gestione delle comunicazioni in ambienti dove le normali procedure di emergenza possono risultare difficili da applicare.

La speleologia moderna comprende infatti non solo l’esplorazione e lo studio delle cavità naturali, ma anche attività dedicate alla sicurezza e alla tutela delle persone che frequentano gli ambienti sotterranei.

Sicurezza in grotta e attenzione alle condizioni ambientali

L’incidente in Messico richiama l’importanza della valutazione preventiva dei rischi nelle visite speleologiche e turistiche.

Le grotte attraversate da corsi d’acqua sotterranei possono subire variazioni rapide in caso di precipitazioni intense. Per questo motivo l’accesso deve essere programmato considerando le condizioni meteorologiche, il comportamento idrologico della cavità e la presenza di accompagnatori esperti quando necessario.

La Gruta de Chichicazapan rappresenta un ambiente naturale legato ai fenomeni carsici della regione di Puebla, dove acqua e roccia hanno modellato nel tempo un sistema sotterraneo complesso. La conoscenza scientifica e tecnica delle grotte rimane uno strumento fondamentale per ridurre i rischi e migliorare la sicurezza delle attività sotterranee.

Fonti

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  • Prima di tutto il latte, poi il riposo: come si salvano i cuccioli di pipistrello orfani seguendo le Linee guida ISPRA
    Condividi Il recupero dei cuccioli di pipistrello richiede alimentazione frequente, monitoraggio continuo e assistenza veterinaria. Le Linee guida ISPRA indicano le procedure corrette per aumentare le possibilità di sopravvivenza dei giovani chirotteri. Recupero dei cuccioli di pipistrello: un impegno che dura giorno e notte Il recupero di un cucciolo di pipistrello orfano è una delle attività più impegnative svolte dai centri specializzati e dai volontari autorizzati. Nei primi giorni di
     

Prima di tutto il latte, poi il riposo: come si salvano i cuccioli di pipistrello orfani seguendo le Linee guida ISPRA

Júl 9th 2026 at 09:00

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Il recupero dei cuccioli di pipistrello richiede alimentazione frequente, monitoraggio continuo e assistenza veterinaria. Le Linee guida ISPRA indicano le procedure corrette per aumentare le possibilità di sopravvivenza dei giovani chirotteri.

Recupero dei cuccioli di pipistrello: un impegno che dura giorno e notte

Il recupero di un cucciolo di pipistrello orfano è una delle attività più impegnative svolte dai centri specializzati e dai volontari autorizzati. Nei primi giorni di vita un neonato dipende completamente dalle cure dell’adulto e, quando la madre non è più presente, ogni fase dell’assistenza deve seguire protocolli rigorosi.

Le più recenti Linee guida ISPRA per il recupero e la riabilitazione dei chirotteri, pubblicate nel Manuale 210/2025, rappresentano oggi il riferimento tecnico-scientifico nazionale per i Centri di Recupero della Fauna Selvatica, i medici veterinari e gli operatori impegnati nella conservazione dei pipistrelli. Il documento raccoglie procedure aggiornate per la gestione, la riabilitazione e il rilascio degli animali recuperati.  

Alimentazione dei cuccioli di pipistrello: fino a otto pasti al giorno

L’alimentazione è l’aspetto più delicato del recupero. Un cucciolo di pipistrello in buone condizioni viene generalmente allattato circa sei volte nell’arco della giornata. Se l’animale arriva debilitato o presenta un peso inferiore al normale, i pasti possono aumentare fino a otto nelle ventiquattro ore, compresi quelli notturni.

Ogni somministrazione deve rispettare quantità precise. Un eccesso di latte può provocare problemi digestivi. Per questo gli operatori controllano attentamente che l’addome non presenti un rigonfiamento eccessivo. Osservando il piccolo dal dorso, l’espansione laterale dell’addome non deve oltrepassare la linea delle spalle.

Nei neonati la pelle dell’addome è molto sottile e consente di verificare anche la presenza del latte nello stomaco. Questo semplice controllo permette di monitorare quotidianamente la digestione e valutare lo stato di salute del piccolo.

Igiene e assistenza quotidiana nei primi giorni di vita

La gestione dei cuccioli di pipistrello non si limita all’alimentazione. Nei primi giorni di vita i neonati non sono sempre in grado di urinare e defecare autonomamente. Gli operatori stimolano delicatamente queste funzioni utilizzando un bastoncino di cotone leggermente inumidito, imitando il comportamento materno.

Al termine di ogni poppata vengono inoltre rimossi con delicatezza i residui di latte presenti sul muso e attorno alla bocca. Questa semplice operazione contribuisce a ridurre il rischio di infezioni batteriche o fungine.

Anche il latte artificiale richiede particolare attenzione. Sebbene vengano impiegate formulazioni selezionate, possono essere necessarie integrazioni specifiche, come fermenti lattici o altri prodotti indicati dal veterinario, per favorire una crescita equilibrata.

Le Linee guida ISPRA raccomandano di evitare rimedi improvvisati

Uno degli aspetti evidenziati dagli operatori riguarda i rimedi casalinghi ancora oggi diffusi. Miele, acqua zuccherata e preparazioni fai da te non devono essere somministrati ai cuccioli di pipistrello, poiché possono provocare fermentazioni intestinali e gravi complicazioni.

Le Linee guida ISPRA sottolineano l’importanza di basare ogni intervento su criteri scientifici e sulla collaborazione con un medico veterinario esperto nella gestione dei chirotteri. L’obiettivo è uniformare le procedure di recupero su tutto il territorio nazionale, aumentando le probabilità di successo della riabilitazione.  

Conservazione dei pipistrelli: la conoscenza è il primo strumento di tutela

La sopravvivenza di un cucciolo di pipistrello dipende dalla rapidità dell’intervento e dalla qualità delle cure ricevute. Per questo motivo gli esperti invitano chi trova un giovane chirottero in difficoltà a evitare iniziative personali e a contattare quanto prima un Centro di Recupero della Fauna Selvatica o personale qualificato.

Le nuove Linee guida ISPRA rappresentano un importante passo avanti nella tutela dei pipistrelli italiani. Oltre agli aspetti clinici, il manuale affronta la gestione della riabilitazione, i criteri per il rilascio in natura e le misure di sicurezza per gli operatori, fornendo uno standard condiviso per la conservazione di questi mammiferi protetti.  

Fonti

  • ISPRA – Linee guida per il recupero e la riabilitazione dei chirotteri (Manuale 210/2025)?Attachment.png
  • ISPRA – Pubblicazione delle Linee guida?Attachment.png
  • Tutela Pipistrelli – Approfondimento sulle Linee guida ISPRA?Attachment.png

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  • Soccorso speleologico europeo: aperte le iscrizioni al 19° European Cave Rescue Meeting in Slovenia
    Condividi Il European Cave Rescue Meeting si terrà a Kranj, in Slovenia, dal 1° al 4 ottobre 2026. Aperte le iscrizioni online per l’incontro organizzato dalla European Cave Rescue Association (ECRA) e dal servizio di soccorso speleologico sloveno, con un ricco programma dedicato a esercitazioni, formazione e confronto tra le squadre di soccorso. European Cave Rescue Meeting 2026: aperte le registrazioni Sono ufficialmente aperte le iscrizioni online al 19° European Cave Rescue Meeting, il
     

Soccorso speleologico europeo: aperte le iscrizioni al 19° European Cave Rescue Meeting in Slovenia

Júl 9th 2026 at 08:00

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Il European Cave Rescue Meeting si terrà a Kranj, in Slovenia, dal 1° al 4 ottobre 2026. Aperte le iscrizioni online per l’incontro organizzato dalla European Cave Rescue Association (ECRA) e dal servizio di soccorso speleologico sloveno, con un ricco programma dedicato a esercitazioni, formazione e confronto tra le squadre di soccorso.

European Cave Rescue Meeting 2026: aperte le registrazioni

Sono ufficialmente aperte le iscrizioni online al 19° European Cave Rescue Meeting, il principale appuntamento europeo dedicato al soccorso speleologico. L’evento si svolgerà a Kranj, in Slovenia, dal 1 al 4 ottobre 2026, mentre il programma preliminare riservato ai partecipanti al congresso è previsto dal 26 al 30 settembre.

L’iniziativa è organizzata dal Jamarska reševalna služba, il servizio di soccorso speleologico sloveno, per conto della European Cave Rescue Association (ECRA). L’incontro rappresenta un momento di confronto tra le organizzazioni impegnate nel soccorso in grotta provenienti da tutta Europa e da altri Paesi, con l’obiettivo di condividere esperienze operative, aggiornamenti tecnici e procedure di intervento. (ECRA – European Cave Rescue Associaton?)

Soccorso speleologico: formazione, tecniche e aggiornamenti

Il programma del European Cave Rescue Meeting comprende sessioni tecniche, workshop pratici, incontri dedicati agli aspetti sanitari del soccorso in ambiente ipogeo, attività di soccorso in immersione speleologica, riunioni delle commissioni ECRA e l’Assemblea Generale dell’associazione.

Sono inoltre previste presentazioni delle organizzazioni partecipanti, che potranno illustrare interventi significativi, sviluppi tecnologici e nuove metodologie operative. L’ECRA incoraggia in particolare la partecipazione delle realtà che si affacciano per la prima volta alla rete europea del soccorso speleologico, favorendo così lo scambio di competenze tra squadre con esperienze differenti. (ECRA – European Cave Rescue Associaton?)

Il pre-meeting tra grotte, immersioni e carsismo sloveno

Nei giorni precedenti all’incontro ufficiale si svolgerà il tradizionale Pre-Meeting, riservato agli iscritti al congresso.

I partecipanti potranno scegliere tra diverse attività organizzate sul territorio sloveno, tra cui escursioni speleologiche, programmi di immersione in grotta, canyoning, rafting e visite ad alcune delle principali aree carsiche della Slovenia. Tra le destinazioni figurano il centro di ricerca dedicato al proteo, il SOS Proteus Information Centre, il Tular Cave Laboratory e una visita alle celebri Grotte di Škocjan, riconosciute come patrimonio mondiale UNESCO. Il programma comprende anche itinerari turistici nell’area del lago di Bled e in altre località della regione della Gorenjska. (ECRA – European Cave Rescue Associaton?)

Kranj ospita il punto di incontro del soccorso speleologico europeo

La città di Kranj, situata ai piedi delle Alpi slovene, ospiterà tutte le attività principali del congresso. Le esercitazioni pratiche saranno distribuite in diverse aree addestrative, comprese strutture dedicate all’arrampicata, centri di protezione civile e siti idonei alle simulazioni di soccorso tecnico.

Gli organizzatori metteranno inoltre a disposizione un’area campeggio con tende attrezzate, spazi per camper e servizi logistici destinati ai partecipanti. Sono previsti anche servizi di trasferimento dagli aeroporti e dalle principali stazioni ferroviarie della zona. (ECRA – European Cave Rescue Associaton?)

Un appuntamento di riferimento per il soccorso speleologico europeo

Negli ultimi anni il European Cave Rescue Meeting è diventato uno dei principali momenti di incontro per il soccorso speleologico internazionale. Oltre all’aggiornamento tecnico, il congresso favorisce la costruzione di rapporti tra squadre provenienti da differenti Paesi, elemento fondamentale quando si rendono necessari interventi complessi con la collaborazione di più organizzazioni.

L’edizione 2026 offrirà ancora una volta l’opportunità di confrontarsi sulle evoluzioni delle tecniche di recupero, della gestione sanitaria in ambiente ipogeo e delle procedure di sicurezza, mantenendo al centro la cooperazione internazionale che caratterizza l’attività della European Cave Rescue Association.

Fonti

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  • Biospeleologia, il corso “Tenebris vitae” chiude la prima edizione con il tutto esaurito 
    Condividi Il corso di biospeleologia “Tenebris vitae”, promosso dalla Società Adriatica di Speleologia con l’Università degli Studi di Trieste e il Museo Civico di Storia Naturale di Trieste, conclude la prima edizione con partecipanti da cinque regioni italiane e un programma che integra ricerca scientifica, attività sul campo e didattica inclusiva. Corso di biospeleologia: una proposta formativa tra speleologia e ricerca scientifica Si è conclusa con il tutto esaurito la prima ed
     

Biospeleologia, il corso “Tenebris vitae” chiude la prima edizione con il tutto esaurito 

Júl 9th 2026 at 07:00

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Il corso di biospeleologia “Tenebris vitae”, promosso dalla Società Adriatica di Speleologia con l’Università degli Studi di Trieste e il Museo Civico di Storia Naturale di Trieste, conclude la prima edizione con partecipanti da cinque regioni italiane e un programma che integra ricerca scientifica, attività sul campo e didattica inclusiva.

Corso di biospeleologia: una proposta formativa tra speleologia e ricerca scientifica

Si è conclusa con il tutto esaurito la prima edizione del corso di biospeleologia “Tenebris vitae”, iniziativa dedicata allo studio della biodiversità degli ambienti sotterranei attraverso un percorso che ha unito formazione teorica, attività pratiche e ricerca sul campo.

Il progetto è stato promosso dalla Società Adriatica di Speleologia in collaborazione con l’Università degli Studi di Trieste e il Museo Civico di Storia Naturale di Trieste, con il patrocinio della Società Speleologica Italiana e del Comune di Duino Aurisina. I posti disponibili sono stati esauriti rapidamente, anche per garantire lo svolgimento delle attività in sicurezza durante le esercitazioni in ambiente ipogeo. Al corso hanno partecipato speleologi, ricercatori, studenti universitari e appassionati provenienti da Basilicata, Campania, Marche, Veneto e Friuli Venezia Giulia.  

Biospeleologia applicata: un modello formativo innovativo

L’idea del corso nasce da Massimiliano Werk, direttore della Scuola di Speleologia della Società Adriatica di Speleologia, con l’obiettivo di sviluppare un percorso dedicato alla biospeleologia applicata che metta in contatto diretto il mondo della ricerca scientifica e quello della speleologia.

La direzione scientifica è stata affidata a Chiara Manfrin, ricercatrice del Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Trieste. Durante il corso sono stati affrontati temi di attualità per la ricerca sugli ecosistemi sotterranei, tra cui l’impiego del DNA ambientale (eDNA) per il monitoraggio della fauna ipogea.

Marco Gerdol, docente di Genetica dello stesso Dipartimento, ha illustrato gli adattamenti genomici degli organismi cavernicoli. Andrea Colla, entomologo del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste, ha guidato le attività dedicate al riconoscimento della fauna sotterranea. Edgardo Mauri ha approfondito gli aspetti normativi relativi alle attività di ricerca, mentre Raffaele Bruschi, dottorando del Dipartimento di Scienze della Vita, ha presentato le problematiche legate alla contaminazione degli ecosistemi ipogei da idrocarburi e microplastiche.

Grotta di Trebiciano e Timavo sotterraneo al centro delle attività pratiche

Una parte rilevante del corso di biospeleologia è stata dedicata alle esercitazioni sul campo.

Le attività, coordinate da Marco Restaino, presidente della Società Adriatica di Speleologia, insieme a Chiara Manfrin, si sono svolte nella Grotta di Trebiciano e nell’area isontina. I partecipanti hanno applicato direttamente le principali tecniche di campionamento biologico, imparando le procedure di raccolta, conservazione e documentazione dei campioni secondo protocolli scientifici utilizzati nella ricerca.

La giornata conclusiva ha previsto la discesa nell’Abisso di Trebiciano, una delle cavità più rappresentative del Carso triestino, dove sul fondo scorre il fiume Timavo. In questo ambiente i corsisti hanno potuto osservare il proteo (Proteus anguinus), unico vertebrato troglobio presente in Italia e specie simbolo della biodiversità delle acque sotterranee. Per molti partecipanti si è trattato della prima osservazione diretta dell’animale nel suo habitat naturale.  

Didattica inclusiva e strumenti digitali per ampliare l’accessibilità

Il progetto ha rappresentato anche un’occasione per sperimentare nuove modalità di insegnamento.

Dopo le esperienze maturate con la ricostruzione tridimensionale dell’acquedotto Teresiano, gli organizzatori hanno testato strumenti come riprese video, dirette streaming, registrazioni delle lezioni e microscopi collegati a monitor. L’obiettivo è rendere i contenuti scientifici sempre più accessibili anche a chi, per motivi fisici o logistici, non può prendere parte direttamente alle attività in grotta.

A questo percorso ha contribuito anche Stefano Vecchiet, presente sia come corsista sia come collaboratore dell’organizzazione, impegnato nello sviluppo delle iniziative dedicate all’accessibilità.

La biospeleologia come strumento per conoscere e tutelare gli ecosistemi sotterranei

L’esito della prima edizione conferma l’interesse verso una formazione che mette in relazione speleologia, ricerca scientifica e divulgazione.

L’iniziativa evidenzia come la biospeleologia possa rappresentare un settore in crescita, capace di coinvolgere università, musei e gruppi speleologici nello studio degli ecosistemi ipogei e nella formazione di operatori in grado di applicare protocolli scientifici durante le attività sul campo.

L’esperienza maturata con “Tenebris vitae” costituisce una base per lo sviluppo di future edizioni del corso e di nuovi progetti dedicati alla conoscenza della biodiversità sotterranea, al monitoraggio ambientale e alla tutela delle grotte del Carso e degli altri sistemi carsici italiani.

Fonti

  • Università degli Studi di Trieste – comunicato sulla conclusione del corso “Tenebris vitae”.  
  • Società Adriatica di Speleologia – attività istituzionali e presentazione dell’Abisso di Trebiciano.  
  • Museo Civico di Storia Naturale di Trieste.  

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  • Marguareis 2026, un mese di esplorazioni nel cuore pulsante delle Alpi Liguri
    Condividi Quattro campi estivi promossi dai gruppi dell’AGSP animeranno il mese di agosto le grotte del Massiccio del Marguareis Dalla Conca di Piaggia Bella alla Conca delle Carsene, dall’Alpe degli Stanti al Laghetto delle Scalette, gli speleologi avranno numerose occasioni per partecipare alle esplorazioni, contribuire alla ricerca e condividere esperienze in uno dei territori carsici più importanti d’Europa. L’estate è il periodo in cui la speleologia torna a vivere pienamente la monta
     

Marguareis 2026, un mese di esplorazioni nel cuore pulsante delle Alpi Liguri

Júl 9th 2026 at 05:00

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Quattro campi estivi promossi dai gruppi dell’AGSP animeranno il mese di agosto le grotte del Massiccio del Marguareis

Dalla Conca di Piaggia Bella alla Conca delle Carsene, dall’Alpe degli Stanti al Laghetto delle Scalette, gli speleologi avranno numerose occasioni per partecipare alle esplorazioni, contribuire alla ricerca e condividere esperienze in uno dei territori carsici più importanti d’Europa.

L’estate è il periodo in cui la speleologia torna a vivere pienamente la montagna.

Per il 2026 l’AGSP – Associazione Gruppi Speleologici Piemontesi – segnala quattro campi esplorativi organizzati dai gruppi aderenti in alcune delle aree più promettenti del Massiccio del Marguareis.

Conca di Piaggia Bella – Marguareis

Dal 3 al 30 agosto 2026 il Gruppo Speleologico Piemontese (GSP) organizza il tradizionale campo di esplorazione con base alla Capanna Saracco-Volante, nel cuore della Conca di Piaggia Bella.

Si tratta di un appuntamento ormai storico che richiama ogni estate speleologi da tutta Italia per proseguire l’esplorazione di uno dei più importanti sistemi carsici italiani. Anche l’edizione 2026 prosegue una tradizione di ricerca che dura da decenni, con attività di esplorazione, rilievo e documentazione delle cavità ancora in fase di sviluppo.

Per approfondimenti sul programma è disponibile l’articolo di recente pubblicato da Scintilena: https://www.scintilena.com/campo-esplorazione-marguareis-2026-il-gsp-torna-a-piaggia-bella-per-un-mese-di-ricerca/06/24/

Informazioni

Conca delle Carsene

Dal 1° al 16 agosto 2026 il Gruppo Speleologico Alpi Marittime (GSAM) organizza il campo estivo con base presso la Capanna Morgantini, nella Conca delle Carsene.

L’obiettivo è proseguire le attività di ricerca in un settore che continua a offrire interessanti prospettive esplorative e possibili sviluppi del sistema carsico.

Per partecipare è possibile contattare il GSAM tramite Instagram (@gsam.speleo) oppure attraverso la pagina Facebook del gruppo.

Alpe degli Stanti

Dal 9 al 16 agosto 2026 il Gruppo Speleologico Explora organizza un campo dedicato alla prosecuzione dell’esplorazione dell’Abisso Paperino e delle cavità limitrofe.

L’iniziativa è promossa dal G.S. Explora insieme a Fausto Selvatico e ad altri speleologi impegnati nelle attività esplorative dell’area.

Per informazioni:

Campo al Laghetto delle Scalette

Dal 15 al 23 agosto 2026 lo Speleo Club Tanaro organizza il campo presso il casotto nella zona del Laghetto delle Scalette, sopra Prato Nevoso.

L’attività sarà dedicata principalmente alla rivisitazione e alla prosecuzione delle esplorazioni degli abissi Dolly e Skilift.

Per partecipare è possibile contattare lo Speleo Club Tanaro tramite Facebook oppure Davide al numero 349 1129857.

Per unirsi alle ricerche, si può contattare lo Speleo Club Tanaro su Facebook o scrivere messaggio a Davide: 3491129857

Un’estate da vivere sottoterra

Parlare del Marguareis significa parlare di una delle aree più importanti della speleologia italiana ed europea.

Situato tra Piemonte, Liguria e Francia, il Massiccio del Marguareis ospita il più esteso complesso carsico delle Alpi Liguri. Doline, inghiottitoi, campi solcati e profondi abissi testimoniano milioni di anni di evoluzione geologica e fanno di questo territorio un laboratorio naturale di straordinario interesse.

La Conca di Piaggia Bella rappresenta il cuore del sistema, dove si sviluppano alcune delle cavità più importanti del complesso Piaggia Bella–Carsene, costruito attraverso decenni di esplorazioni che hanno progressivamente collegato reti sotterranee un tempo considerate indipendenti.

Fin dagli anni Sessanta il Marguareis è stato teatro di alcune delle più significative campagne esplorative italiane. Grazie al lavoro di numerosi gruppi speleologici sono stati scoperti chilometri di gallerie, grandi pozzi e importanti collegamenti sotterranei, e riscoperte vecchie cavità già esplorate (come l’Abisso Dolly, grazie al GS Martel). Eppure, nonostante oltre mezzo secolo di ricerche, il massiccio continua a porre nuovi interrogativi: restano da verificare connessioni, percorsi delle acque sotterranee e possibili prosecuzioni di sistemi ancora incompleti.

Un mese di ricerca, collaborazione e vita di campo

I campi estivi non sono soltanto occasioni per fare esplorazione. Sono momenti di incontro tra speleologi di diversa esperienza, durante i quali si condividono rilievi, studi, tecniche, formazione e naturalmente la vita quotidiana in rifugio o in tenda.

È questo spirito di collaborazione che continua ad alimentare la ricerca nel Marguareis, uno dei territori dove la speleologia italiana ha scritto alcune delle sue pagine più importanti e dove, ancora oggi, ogni stagione può riservare nuove scoperte.

Per chi desidera approfondire la storia delle esplorazioni del massiccio, una lettura consigliata è La Terra del Visconte di Thierry Fighiera, recentemente ripubblicato in italiano dal Gruppo Speleologico Piemontese. Il volume racconta le grandi esplorazioni del Marguareis attraverso documenti, testimonianze e vicende umane, restituendo il clima pionieristico che ha caratterizzato decenni di ricerca.

Le attività dell’estate 2026 si inseriscono così in una tradizione esplorativa che continua da generazioni e che ha contribuito a fare del Marguareis uno dei simboli della speleologia europea. Un mese di lavoro sul campo, tra montagne, doline e profondità sotterranee, per continuare a esplorare un territorio che, dopo oltre un secolo di studi, conserva ancora il fascino delle grandi scoperte.

Per chi desidera approfondire la storia delle esplorazioni del Marguareis, una lettura consigliata è La Terra del Visconte di Thierry Fighiera, recentemente ripubblicato in italiano dal Gruppo Speleologico Piemontese. Il volume racconta, attraverso documenti, testimonianze e vicende umane, le grandi esplorazioni del massiccio e restituisce il clima pionieristico che ha accompagnato decenni di ricerca nella Conca di Piaggia Bella e nelle Carsene.

La nuova edizione riporta all’attenzione dei lettori l’opera di Thierry Fighiera, giovane esploratore profondamente legato al Marguareis. Il volume è stato inoltre oggetto di un’apprezzata recensione firmata da Ube Lovera sul numero 183 di Grotte, la rivista del Gruppo Speleologico Piemontese, che ne evidenzia il valore storico, documentario e umano per la speleologia italiana e francese.

AGSP Associazione Gruppi Speleologici Piemontesi: https://agsp.it/

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