Pipistrelli e anticorpi: scoperta la doppia architettura genetica che li rende immuni ai virus
Pipistrelli e anticorpi al centro di uno studio su undici specie di vespertilionidi: due loci completi per le catene pesanti delle immunoglobuline, su cromosomi distinti, ampliano il quadro dell’immunità antivirale.
Pipistrelli e anticorpi, la scoperta genetica
I vespertilionidi possiedono una caratteristica immunogenetica finora non descritta negli altri mammiferi.
Un gruppo di ricerca coordinato da Tulane University, con collaborazioni di Stanford University e Centers for Disease Control and Prevention, ha identificato due loci completi e funzionali del gene della catena pesante delle immunoglobuline, o IGH, collocati su cromosomi diversi.
Lo studio è stato pubblicato il 29 luglio 2026 su Science Advances. L’analisi comprende undici specie della famiglia Vespertilionidae, la più numerosa tra i Chirotteri, con oltre 500 specie.
Negli altri mammiferi conosciuti, la produzione delle catene pesanti degli anticorpi dipende invece da un solo locus IGH.
La scoperta riguarda quindi i pipistrelli e anticorpi in una prospettiva nuova. Non dimostra ancora quale sia l’effetto di questa configurazione durante un’infezione, ma definisce un’architettura genetica che può ampliare i percorsi con cui il sistema immunitario adattativo costruisce e seleziona le proprie risposte.
Anticorpi dei pipistrelli e due loci IGH
Gli anticorpi sono proteine del sistema immunitario capaci di riconoscere strutture specifiche di virus, batteri e altre molecole estranee. Ogni immunoglobulina comprende due catene pesanti e due catene leggere; le regioni variabili alle estremità della proteina contribuiscono al riconoscimento dell’antigene.
Nei vespertilionidi, i due loci IGH risultano entrambi attivi. I ricercatori lo hanno verificato anche con dati di trascrittomica a singola cellula nel pipistrello bruno americano (Eptesicus fuscus), mostrando che le cellule B usano entrambe le serie genetiche per riarrangiare ed esprimere le catene pesanti.
Il primo sistema presenta un repertorio più ampio di segmenti genici.
Può offrire una maggiore varietà iniziale nella costruzione degli anticorpi dei pipistrelli.
Il secondo locus è più compatto e dispone di meno segmenti, ma mostra segnali compatibili con un impiego più marcato dell’ipermutazione somatica, il processo che modifica le sequenze degli anticorpi nelle cellule B dopo il contatto con un antigene.
Diversità immunitaria nei vespertilionidi
Le due sedi genetiche non sono una semplice copia ridondante. I dati indicano meccanismi distinti per generare diversità, un uso preferenziale del locus più piccolo e differenze nella selezione delle cellule B che hanno incontrato l’antigene e delle plasmacellule.
Gli autori propongono che l’assetto derivi dalla duplicazione di un locus IGH ancestrale, seguita da perdite, mantenimenti e duplicazioni indipendenti dei segmenti genici.
Configurazioni con loci duplicati sono note in forma più limitata in alcuni pesci teleostei. Nei mammiferi, la presenza di due loci IGH completi, separati e funzionanti rappresenta invece un caso inedito.
Questo dato invita a non estendere automaticamente i risultati all’intero ordine dei Chirotteri. La duplicazione è stata osservata nei vespertilionidi e dovrà essere cercata, specie per specie, nelle altre linee evolutive.
Virus, tolleranza e limiti dello studio
Molte specie di pipistrelli possono ospitare virus zoonotici senza sviluppare manifestazioni cliniche paragonabili a quelle osservate in altri ospiti. La tolleranza virale non è spiegata da un solo tratto: ricerche precedenti indicano il possibile concorso della regolazione dell’infiammazione, delle vie interferoniche e di altre variazioni dell’immunità innata e adattativa.[4][5][6]
I due loci IGH offrono una possibile chiave per capire la varietà degli anticorpi dei pipistrelli. Non consentono ancora di affermare che rendano la risposta più rapida, più efficace o direttamente responsabile della tolleranza ai virus.[2][1]
Per rispondere serviranno studi funzionali durante infezioni controllate, confronti tra specie e analisi delle risposte anticorpali nel tempo.[2][3]
La cautela è rilevante anche nella comunicazione del rischio. I pipistrelli non devono essere descritti solo come serbatoi di patogeni: il rischio di trasmissione dipende da specifici contesti ecologici, sanitari e di contatto fra fauna selvatica, animali domestici e persone.[7][4]
Ricadute per biospeleologia e tutela
Per la biospeleologia, la ricerca su pipistrelli e anticorpi rafforza il valore delle colonie come sistemi naturali da studiare con tecniche attente al benessere degli animali. Grotte, miniere e altri rifugi sotterranei possono ospitare aggregazioni riproduttive, svernanti o di transito.[8]
Campionamenti, rilievi faunistici e attività speleologiche richiedono protocolli adeguati alla stagione e alla specie presente. La protezione dei rifugi e la riduzione del disturbo sono coerenti sia con la conservazione dei Chirotteri sia con la qualità dei dati biologici raccolti.[8]
Conoscere meglio gli anticorpi dei pipistrelli può aiutare a impostare monitoraggi più precisi e a distinguere le dinamiche immunitarie proprie delle diverse specie.[3][1]
Prossime verifiche sugli anticorpi dei pipistrelli
Il passo successivo sarà osservare come i due loci IGH contribuiscano alla risposta contro agenti patogeni reali. Sarà utile stabilire quali anticorpi derivino da ciascun locus, con quale frequenza e in quali fasi dell’infezione.[1][3]
Altrettanto importante sarà confrontare individui, popolazioni e specie con ecologie differenti. La nuova architettura genetica non chiude il problema della tolleranza virale, ma offre una direzione sperimentale concreta per studiare come evolvono gli anticorpi dei pipistrelli e come l’immunità adattativa si integri con le altre difese dell’organismo.[7][2]
Fonti
- Pursell, T. e collaboratori, Immunoglobulin Heavy Chain Locus Duplication in Bats, Science Advances, 29 luglio 2026.
URL: https://doi.org/10.1126/sciadv.aeb6714[1] - Tulane University, How bats tolerate viruses: Tulane study sheds light on one of nature’s biggest immune mysteries, 28 luglio 2026.
URL: https://news.tulane.edu/news/how-bats-tolerate-viruses-tulane-study-sheds-light-one-natures-biggest-immune-mysteries[2] - Frank Lab, Tulane University, pubblicazioni del Bat Lab.
URL: https://www.hannahkfrank.com/publications[9] - Becker, D. J. e Frank, H. K., Diverse hosts, diverse immune systems: Evolutionary variation in bat immunity, 2025.
URL: https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/nyas.15327[7]
Fonti
[1] Immunoglobulin heavy chain locus duplication in bats 4518 https://academic.oup.com/jimmunol/article/214/Supplement_1/vkaf283.2191/8330103
[2] How bats tolerate viruses: Tulane study sheds light on one of nature’s biggest immune mysteries https://www.eurekalert.org/news-releases/1137879
[3] Genetically and Functionally Distinct Immunoglobulin Heavy Chain Locus Duplication in Bats https://www.biorxiv.org/content/10.1101/2024.08.09.606892v1.full.pdf
[4] Lezioni traducibili dal sistema immunitario equilibrato dei … https://www.scintilena.com/lezioni-traducibili-dal-sistema-immunitario-equilibrato-dei-pipistrelli/02/23/
[5] Extraordinary diversity of antiviral immune-related gene families … https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC13085271/
[6] Comparative analyses of bat genomes identify distinct evolution of immunity in Old World fruit bats https://www.science.org/doi/10.1126/sciadv.add0141
[7] Diverse hosts, diverse immune systems: Evolutionary variation in bat … https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC12412728/
[9] Publications – Bats at Tulane (BAT) lab https://www.tulanebats.com/pagecv
[10] Immunoglobulin germline reference sequences enable … – NIH https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC12664418/
[11] Annotation of bat IG H/L/K loci and analysis of the characteristics of bat BCR-CDR3 repertoires – PubMed https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/42245652/
[12] Vaccinare i pipistrelli per fermare le prossime pandemie? – Scintilena https://www.scintilena.com/vaccinare-i-pipistrelli-per-fermare-le-prossime-pandemie/04/05/
[13] Hannah bio – Bats at Tulane (BAT) lab https://www.tulanebats.com/hannah-bio
[14] Python Cave e Virus di Marburg: cosa rivela lo studio 2026 – Scintilena https://www.scintilena.com/python-cave-e-virus-di-marburg-cosa-rivela-lo-studio-2026/05/04/
[15] Landscape of IGH germline genes of Chiroptera and the … https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC10986613/
[16] Bats at Tulane (BAT) lab https://www.tulanebats.com/
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