Zobrazenie na čítanie

Marche, Rossi chiede il riconoscimento della guida canyoning

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La proposta punta a distinguere le competenze tra attività in grotta e torrentismo, sulla scia del modello già adottato in Umbria.

La richiesta in Consiglio regionale

Il vice presidente del Consiglio regionale delle Marche, Giacomo Rossi, ha chiesto alla Regione di riconoscere la qualifica di guida canyoning. La proposta nasce dalla crescita di questa attività nel territorio marchigiano e dalla sua progressiva distinzione rispetto alla guida speleologica tradizionale.[1][2]

Rossi richiama la Legge regionale n. 4 del 23 gennaio 1996, che disciplina le professioni nel turismo e nel tempo libero. La norma individua all’articolo 41 la guida speleologica e, all’articolo 42, i due gradi della professione: guida speleologica e aspirante guida speleologica.[1]

L’evoluzione della professione

Nel testo della richiesta viene sottolineato che, nel tempo, la professione si è diversificata. Accanto all’attività in grotta si sono sviluppate competenze più specifiche, come la guida canyoning e la guida in cavità artificiali.[1]

Questa evoluzione rispecchia anche un quadro più ampio della speleologia italiana. La documentazione storica della Società Speleologica Italiana mostra infatti come, nel corso del Novecento, tecniche, materiali e ambiti di intervento siano cambiati in modo significativo, spingendo la disciplina verso una maggiore specializzazione. La guida canyoning si colloca proprio dentro questo processo di differenziazione.[1]

Il modello umbro

Rossi cita il caso dell’Umbria, dove una delibera di Giunta ha definito il mansionario delle figure professionali. In quel quadro, la guida speleologica è abilitata a sviluppare itinerari in grotta, mentre un’altra figura è abilitata a condurre gruppi in attività di torrentismo o canyoning.[1]

Secondo l’esponente di Civici Marche, un’impostazione simile aiuterebbe anche la Regione Marche a valorizzare meglio le competenze richieste da questa attività. Il riconoscimento della guida canyoning servirebbe, nelle sue intenzioni, a rendere più chiara la distinzione tra settori diversi della stessa area professionale.[1]

Turismo attivo e territorio

La richiesta si inserisce in un contesto in cui il turismo all’aria aperta ha assunto un peso crescente. Il canyoning, come altre attività legate al mondo sotterraneo e ai corsi d’acqua, richiede preparazione tecnica, conoscenza dell’ambiente e attenzione alla sicurezza.[2][1]

Anche la speleologia, nelle sue varie forme, ha visto negli anni una forte specializzazione. Le fonti tecniche della SSI ricordano che le attività in grotta e quelle in cavità artificiali o in contesti idrici hanno bisogno di approcci diversi, sia per la conduzione dei gruppi sia per la tutela dell’ambiente. In questo quadro, il riconoscimento della guida canyoning viene presentato come uno strumento di qualificazione professionale.[3][2]

Una decisione attesa

La proposta di Rossi chiede alla Regione Marche di valutare se introdurre una distinzione formale tra le figure che lavorano in grotta e quelle che operano nel torrentismo e nel canyoning. L’obiettivo dichiarato è migliorare la promozione della professione e adattare la normativa a un settore che, negli ultimi anni, si è ampliato.[1]

Per il mondo speleologico marchigiano, la questione riguarda anche il rapporto tra tradizione e nuove specializzazioni. La discussione tocca sia la formazione degli operatori sia la definizione dei profili professionali, in un ambito in cui la precisione delle competenze ha un peso diretto sulla qualità delle attività proposte.[2][3]

Fonte: https://www.occhioallanotizia.it/rossi-civici-marche-richiede-il-riconoscimento-della-qualifica-di-guida-canyoning/

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Spelaion 2026 a Bari: la speleologia pugliese celebra 50 anni del Gruppo Vespertilio

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L’incontro annuale della speleologia pugliese torna nel capoluogo con una doppia ricorrenza

Il Gruppo Speleologico Vespertilio CAI Bari organizza Spelaion 2026, l’annuale incontro della speleologia pugliese, in programma nei giorni 4, 5 e 6 dicembre 2026 a Bari. L’evento si svolge in collaborazione con la Federazione Speleologica Pugliese e con il patrocinio del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico della Puglia. L’edizione di quest’anno assume un carattere particolare: sarà l’occasione per celebrare i 50 anni di fondazione del Gruppo Speleologico Vespertilio, una delle realtà speleologiche più consolidate del panorama nazionale.[1][2][3]

Spelaion: l’appuntamento fisso della speleologia pugliese

Spelaion è la manifestazione di riferimento per la comunità speleologica regionale. Si tratta di un raduno annuale che ruota tra le diverse province pugliesi, ospitato di volta in volta da un gruppo organizzatore diverso, con il supporto della Federazione Speleologica Pugliese. Nel 2024, ad esempio, l’evento si è tenuto a Grottaglie, mentre nel 2025 il palcoscenico è stato il Palazzo Ducale di Martina Franca. Bari aveva già ospitato l’appuntamento nel 2010, e ora lo accoglie nuovamente in una circostanza di grande significato per il sodalizio barese.[4][5][6][7]

Il Gruppo Speleologico Vespertilio CAI Bari: mezzo secolo di esplorazioni

Il Gruppo Speleologico Vespertilio CAI Bari è una realtà radicata nel tessuto speleologico pugliese e nazionale. La sede si trova in Via Giuseppe Volpe, 6 a Bari, e il gruppo apre le proprie porte ogni venerdì sera per accogliere soci e appassionati. Nel corso dei decenni, il Vespertilio ha sviluppato un’attività sistematica di esplorazione e studio delle cavità pugliesi, estendendo le proprie ricerche anche a grotte di altre regioni italiane. La formazione è un asse portante dell’attività: il gruppo organizza corsi di introduzione alla speleologia con cadenza regolare — l’ultimo in ordine di tempo è stato il XXXIV corso — contribuendo a trasmettere la cultura dell’esplorazione sotterranea alle nuove generazioni.[8][9][1]

La Federazione Speleologica Pugliese e il contesto regionale

La Federazione Speleologica Pugliese rappresenta la struttura di coordinamento per i gruppi speleologici della regione. Al 2012 contava 22 gruppi affiliati e continua a svolgere un ruolo centrale nei confronti delle istituzioni regionali e nazionali. Tra i suoi compiti più rilevanti vi è la gestione del Catasto delle Grotte e delle Cavità Artificiali della Puglia, realizzato su incarico della Regione Puglia in base alla Legge Regionale 33/2009. La FSP è presieduta da Aurelio Marangella e coordina le attività dei gruppi distribuiti su tutto il territorio pugliese.[3][10][11]

Il programma di Spelaion 2026: aggiornamenti in arrivo

Il programma dettagliato di Spelaion 2026 non è ancora stato reso pubblico. Secondo quanto comunicato dagli organizzatori, sarà diffuso nei prossimi mesi attraverso i canali ufficiali: il sito web vespertilio.it, la pagina Facebook e il profilo Instagram del Gruppo Speleologico Vespertilio CAI Bari. La formula consolidata delle edizioni precedenti prevede in genere presentazioni scientifiche, proiezioni di filmati e documentari, esposizioni di poster e momenti conviviali che favoriscono lo scambio tra i gruppi partecipanti. L’edizione 2026, data la contemporanea ricorrenza del cinquantenario, potrebbe includere iniziative speciali legate alla storia del Vespertilio e alla memoria speleologica barese.[2][6]

Come seguire gli aggiornamenti su Spelaion 2026 a Bari

Per chi è interessato a partecipare o a restare informato, gli aggiornamenti su Spelaion 2026 saranno pubblicati in via prioritaria sul sito ufficiale vespertilio.it/spelaion-2026. Il gruppo è raggiungibile anche tramite i propri profili social su Facebook e Instagram. Per informazioni di carattere generale, la sede è aperta il venerdì sera e l’indirizzo email di riferimento è info@vespertilio.it.[2][8]

Fonti
[1] Parte il XXXIV Corso di Introduzione alla Speleologia del … https://www.scintilena.com/parte-il-xxxiv-corso-di-introduzione-alla-speleologia-del-gruppo-speleologico-vespertilio-cai-bari/09/16/
[2] Gruppo Speleologico Vespertilio CAI Bari – Gruppo … https://vespertilio.it
[3] Federazione Speleologica Pugliese: FSP https://www.fspuglia.it
[4] Spelaion 2018: Programma completo di questo weekend – Scintilena https://www.scintilena.com/spelaion-2018-programma-completo-di-questo-weekend/12/03/
[5] Cavernae Solertes Inquisitores, il libro di Spélaion 2025 celebra i 50 … https://www.scintilena.com/cavernae-solertes-inquisitores-il-libro-di-spelaion-2025-celebra-i-50-anni-del-gruppo-speleologico-martinese/02/14/
[6] Spelaion a Bari a Dicembre 2010 – Scintilena https://www.scintilena.com/spelaion-a-bari-a-dicembre-2010/05/14/
[7] Spélaion 2025: cinquant’anni di passione per il sottosuolo – Scintilena https://www.scintilena.com/spelaion-2025-cinquantanni-di-passione-per-il-sottosuolo/12/04/
[8] Openspeleo – Gruppo Speleologico Vespertilio https://www.openspeleo.org/openspeleo/index.php?mod=groups&page=1&nv_zone=190&op=view&id=31
[9] Chi siamo – Gruppo Speleologico Vespertilio CAI Bari https://vespertilio.it/chi-siamo/
[10] Conferenza sulla Grotta Sant’Angelo di Ostuni: speleologia, storia e … https://www.scintilena.com/conferenza-sulla-grotta-santangelo-di-ostuni-speleologia-storia-e-nuove-scoperte-scientifiche/09/10/
[11] Catasto delle grotte e delle formazioni naturali – S.I.T. https://pugliacon.regione.puglia.it/web/sit-puglia-sit/catasto-delle-grotte-e-delle-formazioni-naturali
[18] “OPERAZIONE FARAUALLA”, L’OMBELICO DI PUGLIA – Scintilena https://www.scintilena.com/operazione-faraualla-lombelico-di-puglia/02/17/
[19] Gruppo Speleologico Neretino: al via le attività su corda per tutte le … https://www.scintilena.com/gruppo-speleologico-neretino-al-via-le-attivita-su-corda-per-tutte-le-eta-a-nardo/07/13/
[20] SPELAION 2013 “GOCCE DI STORIA” – COMUNICATO STAMPA … https://www.scintilena.com/spelaion-2013-gocce-di-storia-comunicato-stampa-dagli-organizzatori/12/21/
[21] il Gruppo Speleologico Neretino invita alla scoperta delle grotte locali https://www.scintilena.com/speleologia-in-puglia-il-gruppo-speleologico-neretino-invita-alla-scoperta-delle-grotte-locali/07/11/
[22] GASP! Porta a Termine Terza Immersione nella Grotta Rotolo https://www.scintilena.com/gasp-porta-a-termine-terza-immersione-nella-grotta-rotolo/07/31/
[23] Evoluzione della Speleologia in Italia – Scintilena https://www.scintilena.com/evoluzione-della-speleologia-in-italia-dalle-origini-al-riconoscimento-internazionale-xix-secolo-2009/01/26/
[24] Spelaion 2024: Al Via l’Evento Speleologico Pugliese dell’Anno https://www.scintilena.com/spelaion-2024-al-via-levento-speleologico-pugliese-dellanno/12/05/
[25] La Palude del Capitano si trasforma in un laboratorio di ricerca sulle … https://www.scintilena.com/la-palude-del-capitano-si-trasforma-in-un-laboratorio-di-ricerca-sulle-doline-carsiche-del-salento/12/06/
[26] Nel Sottosuolo di Cutrofiano la Ricerca Svela i Segreti delle Cavità … https://www.scintilena.com/nel-sottosuolo-di-cutrofiano-la-ricerca-svela-i-segreti-delle-cavita-ipogee-pugliesi-ora-ho-informazioni-sufficienti/01/31/
[27] Gruppo Speleologico Vespertilio CAI Bari https://www.facebook.com/groups/gsvespertilio/
[28] Dalla grotta alla vetta: cinquant’anni di storia del CAI di Gioia … https://www.loscarpone.cai.it/dettaglio/dalla-grotta-alla-vetta-cinquant%E2%80%99anni-di-storia-del-cai-di-gioia-del-colle/
[29] Evento regionale di speleologia “Spelaion Gocce di Storia” … https://www.puglialive.net/evento-regionale-di-speleologia-spelaion-gocce-di-storia-alla-grotta-del-trullo-a-putignano-8-9-10-dicembre/
[30] #Spèlaion2025 Dal 5 all’8 dicembre a Martina Franca, nell’ … https://www.instagram.com/p/DQ4MHjijUuK/
[31] XXIX CORSO DI INTRODUZIONE ALLA SPELEOLOGIA http://www.caibari.it/attachments/article/257/Brochure%202017.pdf
[32] Spélaion 2025 – Cavernae solertes inquisitores https://spelaion2025.gsmartinese.it
[33] Federazione Speleologica Pugliese: rinnovo delle cariche https://agorablog.it/eventi/federazione-speleologica-pugliese-rinnovo-delle-cariche/
[34] Gruppo Speleo Archeologico Vespertilio https://www.speleovespertilio.it/homepage.htm

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Ambienti carsici in Italia, conoscenza e tutela: aperta la call per la Giornata di Studi UNESCO

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Ricercatori, professionisti e amministratori pubblici si confrontano su grotte, risorse idriche e sviluppo sostenibile del territorio carsico


Un convegno per la Giornata Internazionale delle Grotte e del Carsismo

In occasione della Giornata Internazionale delle Grotte e del Carsismo indetta dall’UNESCO, la SIGEA-APS – Società Italiana di Geologia Ambientale – ha organizzato una Giornata di Studi a Roma. L’evento si terrà l’11 settembre 2026 presso il Palazzetto Mattei, in Villa Celimontana (via della Navicella, 12).

L’iniziativa si concentra sugli ambienti carsici italiani. Si parlerà del loro valore scientifico, ambientale e territoriale. L’incontro è aperto a ricercatori, professionisti, enti gestori, amministratori pubblici e associazioni speleologiche.

L’obiettivo è fare il punto sulle conoscenze attuali. Si vogliono anche definire strategie di tutela e sviluppo sostenibile per queste aree fragili.


Tre pilastri tematici: conoscenza, tutela e sostenibilità dei sistemi carsici

La giornata si sviluppa attorno a tre grandi aree di lavoro.

Il primo pilastro riguarda la conoscenza. Si analizzerà lo stato dell’arte della ricerca geomorfologica, idrogeologica e biologica sugli ecosistemi carsici.

Il secondo pilastro è la tutela. Si discuteranno metodologie e politiche per salvaguardare il paesaggio carsico e le sue cavità ipogee.

Il terzo pilastro affronta lo sviluppo sostenibile. Si valuterà come integrare la risorsa carsica nella pianificazione territoriale. Si parlerà anche di fruizione turistica sostenibile e gestione delle risorse idriche.

Gli ambienti carsici rappresentano la principale riserva idrica nazionale in molte regioni. Ospitano ecosistemi delicati e siti archeologici di grande interesse.


Chi può partecipare e come inviare i contributi

L’iniziativa è rivolta a un pubblico ampio e specializzato. Geologi, ingegneri, biologi e pianificatori sono invitati a intervenire. Anche enti di gestione (parchi, consorzi di bonifica, complessi ipogei aperti al turismo) possono portare la loro esperienza.

Le amministrazioni pubbliche e le associazioni speleologiche troveranno un utile spazio di confronto.

L’invio dei contributi è aperto fino al 30 giugno 2026. I riassunti dovranno seguire le norme editoriali disponibili sul sito della SIGEA. La lunghezza massima è di 4 pagine, comprese tabelle e figure.

Info su: http://sigea-aps.it


Pubblicazione su Geologia dell’Ambiente e scadenze da rispettare

Tutti i riassunti accettati saranno pubblicati in un supplemento della rivista ufficiale della SIGEA-APS, Geologia dell’Ambiente. Il volume uscirà in occasione della Giornata di Studi.

La partecipazione è libera previa iscrizione. L’evento si svolgerà in presenza dalle 9.00 alle 14.00.

Per chi studia o lavora sugli ambienti carsici, questo appuntamento rappresenta un’utile occasione per aggiornare conoscenze e metodologie. Non mancheranno spunti applicativi per la gestione del territorio.

Informazioni dettagliate e modulistica sono disponibili su: sigea-aps.it.

Il comitato scientifico è composto da Antonello Fiore, Luca Guerrieri, Laura Melelli, Mario Parise e Fabio Stoch. La segreteria organizzativa cura i dettagli logistici e la selezione degli abstract.

Fonte: https://www.facebook.com/share/p/1JSJvqr8am/?mibextid=wwXIfr

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Into Sternes: un decennio di esplorazione sotto le Montagne Bianche di Creta

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La conferenza online sul sistema carsico di Sternes

La Hellenic Federation of Speleology (F.H.S.) e la Balkan Speleological Union (BSU) organizzano per il 3 giugno 2026, alle ore 20:00 (EEST / ora della Bulgaria), una conferenza online intitolata “Into Sternes: A Decade Beneath Crete”. L’evento si terrà sulla piattaforma Microsoft Teams ed è aperto a tutti gli appassionati di speleologia. Relatore della serata sarà Stylianos Zacharias, vicepresidente della Balkan Speleological Union e membro della Federazione Ellenica di Speleologia, figura di riferimento nel panorama speleologico greco e balcanico da oltre vent’anni.scintilena+1

Il sistema carsico di Sternes: dati e profondità

Il sistema carsico di Sternes si trova a circa 2.050 metri di quota, nel cuore delle Montagne Bianche (Lefka Ori) di Creta, nel territorio del comune di Sfakia. Con oltre 10,5 chilometri di gallerie mappate e una profondità massima che raggiunge i 700 metri, Sternes è attualmente la seconda grotta più profonda della Grecia. La cavità ricade all’interno dell’area protetta Natura 2000 “Lefka Ori and Paraktia Zoni”, che ne riconosce l’importanza ecologica e paesaggistica.argophilia+1

Un decennio di spedizioni internazionali

La storia moderna di Sternes inizia nel 1989–1992, quando il Groupe Spéléologique d’Orsay (GSO) esplorò la grotta fino a oltre –400 metri di profondità. Dopo anni di oblio, la cavità fu riscoperta nel 2005 dai membri del club speleologico SELAS, che la riesplorandola in quattro spedizioni tra il 2009 e il 2012. Dal 2017 in poi, il club speleologico di Creta (SPOK) ha organizzato spedizioni internazionali annuali, con la partecipazione di decine di esploratori provenienti da Grecia, Italia, Gran Bretagna, USA, Canada, Israele e altri paesi. Le spedizioni hanno incluso campi sotterranei a oltre 500 metri di profondità, rilevamenti topografici, documentazione geologica e indagini sulla fauna ipogea e sull’idrologia.youtubeneoskosmos

I progressi dell’esplorazione di Sternes

Nel corso delle spedizioni più recenti, le gallerie orizzontali a partire da –600 metri hanno rivelato uno sviluppo ancora non completamente cartografato. Solo nell’ultima fase esplorativa nota, il team ha rilevato circa 3 chilometri aggiuntivi di passaggi orizzontali, con nuove possibilità di approfondimento verticale ancora da verificare. Il comune di Sfakia ha sostenuto attivamente le ricerche, riconoscendo in Sternes non solo un sito scientifico di primo piano, ma anche una risorsa per il turismo alternativo e d’avventura di Creta.neoskosmos+1

Stylianos Zacharias e il ruolo della Balkan Speleological Union

Stylianos Zacharias è vicepresidente della Balkan Speleological Union (BSU), organizzazione che riunisce le federazioni speleologiche dei paesi balcanici con l’obiettivo di promuovere la cooperazione scientifica e le esplorazioni nella regione. Legato al SELAS Caving Club di Atene, Zacharias è coinvolto nelle attività di Sternes sin dalla riscoperta della grotta nel 2005. La sua conferenza del 3 giugno 2026 ripercorrerà dieci anni di lavoro sul campo: le spedizioni, i campi sotterranei, le scoperte più significative e la rete di collaborazioni internazionali che hanno reso possibile l’esplorazione sistematica del sistema carsico di Sternes.facebook+2youtube

Come partecipare all’evento

L’evento è accessibile online tramite Microsoft Teams e si rivolge a speleologi, ricercatori e appassionati di esplorazione sotterranea. La conferenza si terrà il 3 giugno 2026 alle ore 20:00 (EEST), che corrisponde alle 19:00 in Italia (CEST). Per aggiornamenti e informazioni sulla partecipazione, è possibile seguire la pagina ufficiale della Balkan Speleological Union su Facebook e i canali della Hellenic Federation of Speleology.fhs+1

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Conferenza Medica BCRC 2026: tecniche di soccorso in grotta nel cuore del Mendip

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Il Mendip Cave Rescue ospita a Priddy il convegno biennale del British Cave Rescue Council dedicato alla medicina d’emergenza applicata al soccorso speleologico


BCRC Medical Conference: cos’è e a chi si rivolge

Il British Cave Rescue Council (BCRC) organizza ogni due anni una conferenza medica dedicata alle tecniche sanitarie avanzate impiegate nelle operazioni di soccorso in grotta. L’appuntamento riunisce soccorritori, professionisti sanitari e tecnici da tutto il Regno Unito per condividere conoscenze e aggiornamenti pratici.

L’edizione 2026 è ospitata dal Mendip Cave Rescue e si svolgerà nei giorni 13 e 14 giugno 2026 (con apertura la sera di venerdì 12 giugno) presso la Priddy Village Hall, nel Somerset. La conferenza è principalmente rivolta ai membri delle squadre di soccorso in possesso di qualifica medica — operatori sanitari o titolari della certificazione MREW RRMT (Remote Rescue Medical Technician) — ma è aperta a tutti i componenti dei team di soccorso spelologico interessati alle tecniche mediche in ambiente ipogeo.


Il programma del weekend di soccorso speleologico

Il fine settimana prevede un programma articolato tra sessioni pratiche in grotta e interventi teorici in sala:

  • Venerdì sera: talk di benvenuto, buffet e bar aperti alla Priddy Village Hall
  • Sabato mattina: colazione, poi sessioni pratiche sotterranee nelle grotte locali
  • Sabato pomeriggio: pranzo, seguite da ulteriori sessioni in grotta
  • Sabato sera: cena, bar aperto e proiezione di slide show e filmati
  • Domenica mattina: colazione, poi conferenze e presentazioni in sala
  • Domenica pomeriggio: pranzo e chiusura dei lavori

Il formato misto — con attività sia in superficie che sottoterra — permette di coniugare formazione teorica e addestramento pratico in condizioni reali.


Biglietti e quota di partecipazione alla conferenza medica

I biglietti per la BCRC Medical Conference 2026 sono in vendita su Eventbrite al prezzo di £30 per l’intero weekend. Era previsto uno sconto early bird di £5 per chi acquistava entro il 30 aprile 2026. La quota comprende tutte le sessioni (superficie e grotta) e tutti i pasti, ma non include il pernottamento.

Il Mendip Cave Rescue ha effettuato una prenotazione provvisoria di posti letto presso diversi club speleologici locali. I partecipanti sono invitati a contattare direttamente uno dei club convenzionati per prenotare l’alloggio, specificando la partecipazione alla conferenza BCRC: tutti i club offrono una tariffa speciale di £5 a persona a notte. I club disponibili sono:


Condivisione delle conoscenze tra squadre di soccorso in grotta

Uno degli obiettivi principali della conferenza è favorire lo scambio di esperienze tra i diversi team di soccorso speleologico britannici. Il formato biennale del BCRC Medical Conference consente di aggiornare le pratiche mediche, confrontare protocolli e sperimentare nuove tecniche in un contesto operativo realistico.

Ulteriori informazioni sull’evento sono disponibili sul sito ufficiale del Mendip Cave Rescue e sul sito del British Cave Rescue Council.

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U Jeskyně Na Špičáku na Jesenicku se vrátí v sobotu 30

U Jeskyně Na Špičáku na Jesenicku se vrátí v sobotu 30. května 2026 duch dávných časů. „Středověký den“ plný ukázek historického života i zábavy pro děti v režii nadšenců ze spolku Rytíři templu a startuje ve 14:00. Areálem se rozezní řinčení mečů a zbrojí, návštěvníci si budou moci prohlédnout historickou výstroj, vyzkoušet si střelbu z anglických luků, vrh noži či sekyrkou na terč. Nebude chybět dobový tábor a dobývání hradu. Více na https://naspicaku.caves.cz/aktuality/jeskyne-na-spicaku-se-30-kvetna-2026-vrati-do-stredoveku



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Co by měl umět a znát speleolog?

Co by měl umět a znát speleolog?
V sobotu 30. května 2026 se u Zbrašovské aragonitové jeskyně v Teplicích nad Bečvou uskuteční Jeskyňářský den. Od 9 do 16 hodin se účastníci mohou těšit na zábavné aktivity pro děti předškolního a mladšího školního věku. Vyzkoušet si mohou různé jeskyňářské disciplíny, například prolezení umělou jeskyní či vázání uzlů. Za absolvování všech stanovišť dostanou drobnou odměnu. Zároveň budou ve jeskyních po celý den prohlídky návštěvní trasy výhradně s baterkami - viz https://zbrasovske.caves.cz/aktuality/jeskynarsky-den-zbrasov-2026



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Bracken Cave 2026: tornano le visite all’alba nella colonia di pipistrelli più grande al mondo

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Da giugno ad agosto riaprono le visite all’alba nella riserva texana, dove oltre 15 milioni di esemplari fanno rientro dopo la notte di caccia. Prenotazioni aperte da aprile.


La colonia di Bracken Cave e lo spettacolo dei pipistrelli all’alba

La Bracken Cave, a pochi chilometri da San Antonio in Texas, ospita la colonia di pipistrelli più numerosa del pianeta. Più di 15 milioni di esemplari della specie Tadarida brasiliensis scelgono questa grotta come rifugio estivo. Ogni mattina, prima dell’alba, i pipistrelli rientrano dopo una notte di attività.

L’evento “Morning Bat Flights” permette di osservare questo rientro da un’area dedicata. I visitatori vedono il flusso compatto dei pipistrelli che si riversa nella cavità. La riserva di Bracken Cave è gestita da Bat Conservation International.

L’appuntamento si ripete tra il 14 giugno e il 15 agosto 2026. Non si tratta di uno spettacolo serale, ma di un’esperienza che inizia molto presto al mattino. L’orario di arrivo è fissato per le 5:30. Il cancello chiude alle 5:45. Chi arriva oltre quell’ora non può più accedere.


Come prenotare i Morning Bat Flights 2026: date e biglietti

Le prenotazioni per i Morning Bat Flights seguono un calendario preciso. I membri di Bat Conservation International ricevono un codice di accesso via email il 18 marzo 2026. La registrazione riservata ai membri apre il 1° aprile alle 9:00, ora centrale. La registrazione per il pubblico generale scatta il 15 aprile 2026, sempre alle 9:00.

Ogni partecipante ha bisogno di un biglietto, senza eccezioni per età. Il costo è di 32,55 dollari. I membri possono inserire un codice promozionale durante l’acquisto. Il codice dà diritto a uno sconto sui primi otto biglietti. Biglietti aggiuntivi sono a prezzo pieno.

Le serate non sono più divise in date per soli membri e date per il pubblico. Membri e non membri condividono le stesse date di visita. Se una data è esaurita, è possibile iscriversi a una lista d’attesa. Quando si liberano posti, l’organizzazione invia un’email a tutti gli iscritti. I biglietti vengono assegnati in ordine di arrivo. Non sono previsti rimborsi. Dalla conferma email si trovano le istruzioni per cambiare la data della visita.


Cosa aspettarsi dalla visita: orari, abbigliamento e regole della riserva

La permanenza alla Bracken Cave dura dalle due alle tre ore, in base all’orario dell’alba. Non esiste un momento esatto di emersione. Si arriva presto per avere tempo di ascoltare le spiegazioni sulla colonia di pipistrelli.

L’area di osservazione è attrezzata con panche a gradoni. Non serve portare sedie. Si consiglia un abbigliamento comodo e scarpe chiuse. Il caldo texano è intenso. Portare acqua in bottiglia, crema solare e repellente per insetti è utile. Le macchine fotografiche sono ammesse, ma senza flash. Sono vietati alcolici, cibo, sigarette, sigarette elettroniche, animali domestici, camper e motocicli.

In loco c’è un bagno chimico unisex con dispenser di disinfettante per le mani. Non ci sono servizi aggiuntivi. La Bracken Cave Preserve è un’area naturale non pavimentata. I sentieri sono sterrati e possono essere irregolari.


Accessibilità e famiglie: consigli per vivere l’esperienza nella colonia di pipistrelli texana

L’accessibilità dell’area di osservazione è limitata. La riserva fa il possibile per accogliere visitatori con mobilità ridotta. Il parcheggio più vicino dista circa 100 metri dal punto di osservazione. Il percorso è ricoperto di pacciame e non ha pavimentazione. Per esigenze specifiche si può scrivere a batflights@batcon.org. All’arrivo è utile segnalare alla guida eventuali necessità di assistenza.

Portare bambini molto piccoli alla Bracken Cave è sconsigliato. I gestori suggeriscono di valutare con attenzione la presenza di minori di 6 anni. La visita può allungarsi fino a quattro ore. Il caldo estivo del Texas è impegnativo. I bambini devono restare sorvegliati in ogni momento. Non ci sono servizi di custodia.

La colonia di pipistrelli di Bracken Cave rappresenta un sito di interesse naturalistico globale. I Morning Bat Flights offrono un punto di osservazione diretto su una delle più grandi concentrazioni di mammiferi sulla Terra. Le prenotazioni si esauriscono ogni anno in fretta. Registrarsi il prima possibile alla data desiderata è la scelta più efficace. L’esperienza unisce divulgazione, ricerca e conservazione in un contesto naturale protetto. La riserva si trova al 7515 Bracken Cave Road, San Antonio, Texas 78266.

Ecco le fonti e i link relativi all’articolo.

Fonte del testo
L’articolo è stato scritto basandosi sul testo originale da te fornito, che contiene la descrizione ufficiale dell’evento “Morning Bat Flights at Bracken Cave Preserve 2026” con tutti i dettagli su date, orari, prenotazioni e regole della riserva.

Link ufficiale per l’attività

https://www.batcon.org/visit-us/bracken-cave/

Su questa pagina vengono pubblicati ogni anno i dettagli aggiornati sui bat flights, comprese le date di registrazione e le modalità di acquisto dei biglietti. Al momento (maggio 2026), il sito rimanda alla biglietteria per la stagione in corso.

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Balkan Cavers’ Camp 2026: speleologi dai Balcani e dal mondo si ritrovano in Macedonia del Nord

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La speleologia balcanica torna protagonista a Shtavica, Prilep, dal 16 al 20 settembre

Dal 16 al 20 settembre 2026, il villaggio di Shtavica, nel comune di Prilep, in Macedonia del Nord, ospiterà il Balkan Cavers’ Camp 2026 (BCC2026), l’appuntamento annuale che riunisce speleologi provenienti dai Balcani e da tutta Europa. L’evento è organizzato dalla Federazione Speleologica Macedone sotto l’egida della Balkan Speleological Union (BSU), l’organismo che coordina le attività speleologiche nell’area balcanica.


La Balkan Speleological Union: storia e missione di un’organizzazione regionale

La Balkan Speleological Union è stata fondata nel 2002 a Vratza, in Bulgaria, con sede a Sofia, ed è membro dell’Unione Internazionale di Speleologia (UIS). L’organizzazione unisce le federazioni speleologiche nazionali di Albania, Bosnia ed Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Grecia, Montenegro, Macedonia del Nord, Romania, Serbia, Slovenia e Turchia. La sua missione è promuovere l’esplorazione, la ricerca, la conservazione e il soccorso in grotta, attraverso spedizioni congiunte, corsi di formazione ed eventi come il Balkan Cavers’ Camp.balkan-cavers

Il Camp esiste, nella sua forma attuale, dal 2007 e da allora si svolge ogni anno in un paese diverso della regione. Le edizioni precedenti si sono tenute in Romania (2010), Montenegro (2013), Serbia (2023), Croazia (2024) e Bosnia ed Erzegovina (2025). La BSU ha aggiornato il proprio statuto nell’assemblea straordinaria tenutasi a Sofia il 29 marzo 2025.scintilena+4


Il programma del BCC2026: esplorazione, formazione e scambio culturale

Il Balkan Cavers’ Camp 2026 si articola su quattro giornate di attività intense. Il programma include escursioni in grotta, workshop tecnici di SRT (Single Rope Technique) e di soccorso speleologico, conferenze e presentazioni scientifiche, visite culturali nel territorio macedone, serate balcaniche attorno al fuoco con musica e gastronomia locale.facebook

Il campo base sarà attrezzato con acqua, elettricità e connessione internet, per garantire comfort logistico ai partecipanti provenienti da più paesi. L’evento è aperto alla partecipazione internazionale, in linea con lo spirito delle edizioni passate: nel 2024, in Croazia, il Balkan Cavers’ Camp aveva attirato oltre 250 speleologi. Le registrazioni sono già aperte; il pagamento sarà per il momento gestito in loco.facebook+2


Speleologia in Macedonia del Nord: un territorio carsico ricco di grotte

La Macedonia del Nord dispone di un patrimonio carsico di grande interesse. La grotta di Gostivar, la più lunga del paese con 1,2 km di sviluppo, è percorsa da un fiume sotterraneo con una cascata di 7 metri. Bela Voda (955 metri) ospita una sala con cristalli e un lago sotterraneo. Sul Monte Karadzica, la grotta Solunska 4 è la più profonda con 450 metri e un pozzo verticale di 250 metri.lonelyplanetitalia

La regione di Prelip, sede del BCC2026, è nota anche per le sue formazioni rocciose e la geologia carsica che caratterizza questa parte della Macedonia del Nord. La scelta di Shtavica come sede del camp offre ai partecipanti la possibilità di esplorare un’area poco conosciuta a livello internazionale, contribuendo alla documentazione scientifica del sottosuolo macedone.lonelyplanetitalia


La tradizione del Balkan Cavers’ Camp: un modello di cooperazione speleologica

Il Balkan Cavers’ Camp si è affermato nel corso degli anni come uno dei principali eventi di aggregazione speleologica in Europa orientale. L’edizione 2024 in Croazia, alle Grotte Cerovacke, si è svolta dal 29 maggio al 2 giugno con la partecipazione di speleologi da tutta la regione. Durante il BCC2025 in Bosnia ed Erzegovina si è tenuta anche l’assemblea generale della BSU, a dimostrazione dell’importanza istituzionale che l’evento ha assunto.uis-speleo+1

Il format del camp, che alterna attività tecniche in grotta a momenti di condivisione culturale, risponde a una filosofia consolidata: rafforzare la comunità speleologica balcanica attraverso la collaborazione diretta sul campo. Per informazioni e iscrizioni: balkancaverscamp@gmail.com.eurospeleo


Fonte: Balkan Speleological Union · Evento Facebook BCC2026facebook+1

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Gravimetria assoluta e carsismo: uno studio INGV osserva le variazioni d’acqua nel sottosuolo dell’Appennino centrale

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Misure gravimetriche tra Abruzzo, Umbria e Lazio mostrano cambiamenti nelle masse idriche sotterranee e possibili effetti post-sismici nei sistemi carsici dell’Aquilano

Un gruppo di ricercatori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha pubblicato sulla rivista Remote Sensing uno studio dedicato alle variazioni della gravità terrestre e del contenuto idrico sotterraneo nell’Appennino centrale.

La ricerca, intitolata “Time-Lapse Absolute Gravity Measurements Unveil Subsurface Water Content Variations in Central Italy”, analizza le misure effettuate tra il 2018 e il 2023 in quattro stazioni distribuite tra Abruzzo, Lazio e Umbria: L’Aquila, Popoli, Sant’Angelo Romano e Terni.

Lo studio mette in relazione la gravimetria assoluta con dati satellitari, modelli idrologici e monitoraggi InSAR, mostrando come le variazioni di massa dell’acqua nel sottosuolo possano essere rilevate anche in ambienti carsici complessi e in aree interessate da intensa attività sismica.

La rete gravimetrica nell’Appennino centrale e il ruolo del gravimetro FG5

La rete di misura è stata sviluppata nell’ambito di progetti finanziati dall’INGV, tra cui il progetto AGAVE, dedicato allo studio integrato dei rischi naturali attraverso gravimetria assoluta, GNSS e telerilevamento.

Le campagne di misura sono state eseguite con un gravimetro assoluto FG5#238, uno strumento ad alta precisione basato sulla caduta libera controllata da interferometria laser e orologio atomico. Le misure sono state effettuate in ambienti chiusi, durante le ore notturne, per ridurre il rumore ambientale e ottenere precisioni dell’ordine di pochi microGal.

Secondo i ricercatori, le variazioni osservate raggiungono circa 15-20 microGal in tre stazioni, mentre nel sito di L’Aquila si arriva a circa 37-40 microGal. Si tratta di valori significativi per questo tipo di monitoraggio geofisico.

Un precedente comunicato dell’INGV aveva già evidenziato l’importanza della gravimetria assoluta nelle aree sismogenetiche dell’Appennino centrale, in relazione ai terremoti del 2009 e del 2016. (ingv.it)

Carsismo e acqua sotterranea: il caso di L’Aquila

L’aspetto più interessante per il mondo speleologico riguarda il comportamento dell’area aquilana.

I dati mostrano infatti che le variazioni gravimetriche registrate a L’Aquila risultano molto più ampie rispetto a quelle spiegabili dai modelli idrologici regionali. Secondo gli autori, il fenomeno potrebbe essere collegato a redistribuzioni locali di massa nei sistemi carsici fratturati del sottosuolo.

L’area dell’Aquilano è caratterizzata da acquiferi carbonatici profondi, forte fratturazione tettonica e fenomeni di carsismo diffuso. In questo contesto, terremoti e sequenze sismiche possono modificare la permeabilità delle rocce, la circolazione idrica e la pressione nei pori.

I ricercatori ipotizzano che i terremoti dell’Terremoto dell’Aquila del 2009 e della sequenza Terremoti dell’Italia centrale del 2016 abbiano prodotto aggiustamenti progressivi nelle microfratture del sistema carbonatico, con effetti ancora osservabili a distanza di anni.

Secondo lo studio, questi processi potrebbero avvenire senza deformazioni verticali evidenti del terreno. Per questo motivo risultano invisibili alle normali tecniche InSAR, ma rilevabili attraverso la gravimetria assoluta.

I dati satellitari GRACE-FO e GLDAS confermano il deficit idrico

Per interpretare le variazioni osservate, il gruppo di ricerca ha integrato le misure gravimetriche con i dati satellitari della missione GRACE-FO e con il sistema modellistico GLDAS.

Le analisi mostrano una diminuzione significativa dello stoccaggio idrico terrestre tra il 2018 e l’autunno 2020. La perdita stimata a scala regionale raggiunge circa 9 gigatonnellate di acqua.

Le serie temporali delle precipitazioni, dei livelli piezometrici e delle portate fluviali indicano una coerenza generale con il calo della gravità misurato nelle stazioni.

Nel caso di Terni, le variazioni delle falde spiegano gran parte del segnale gravimetrico. A L’Aquila, invece, il comportamento appare più complesso e suggerisce l’esistenza di fenomeni locali non descrivibili dai modelli regionali.

Gravimetria assoluta e speleologia: nuove prospettive di ricerca

Lo studio apre prospettive interessanti anche per la ricerca speleologica e idrogeologica.

La possibilità di individuare redistribuzioni di massa in sistemi carsici profondi senza deformazioni superficiali evidenti offre nuovi strumenti per comprendere il funzionamento degli acquiferi carbonatici dell’Appennino.

Secondo gli autori, la gravimetria assoluta potrebbe diventare un supporto importante nello studio dei processi post-sismici, delle variazioni di porosità e delle migrazioni di fluidi sotterranei.

In aree caratterizzate da grotte, faglie attive e grandi circuiti idrici carsici, queste tecniche potrebbero contribuire a migliorare la conoscenza delle dinamiche sotterranee e dei rapporti tra sismicità e circolazione delle acque.

L’integrazione tra gravimetria assoluta, telerilevamento satellitare e dati idrogeologici viene indicata dai ricercatori come uno degli approcci più promettenti per il monitoraggio delle aree carsiche sismicamente attive.

Un monitoraggio di lungo periodo per i sistemi carsici dell’Appennino

Il lavoro evidenzia anche i limiti attuali del monitoraggio. Le campagne gravimetriche sono episodiche e non permettono di seguire nel dettaglio le variazioni stagionali rapide.

Nonostante questo, la precisione delle misure consente di individuare tendenze di lungo periodo e anomalie localizzate difficilmente osservabili con altri strumenti.

Per gli autori, mantenere reti di gravimetria assoluta nelle aree tettonicamente attive dell’Appennino rappresenta un elemento importante per studiare le dinamiche profonde dei sistemi idrici sotterranei e i loro rapporti con la sismicità.

La ricerca conferma anche il valore multidisciplinare di questi monitoraggi, che coinvolgono geofisica, idrogeologia, carsismo e osservazione satellitare.

Fonti

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Nuova specie di pesce cavernicolo sfida l’idea dei “vicoli ciechi evolutivi”

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Uno studio dell’Università di Yale identifica una nuova specie di cavefish e riapre il dibattito sull’evoluzione negli ecosistemi sotterranei

Le grotte non sarebbero “vicoli ciechi” dell’evoluzione come si è pensato per oltre un secolo. È quanto suggerisce un nuovo studio dell’Yale University pubblicato sulla rivista Integrative Organismal Biology, che ha identificato una nuova specie di pesce cavernicolo cieco nel sud-est degli Stati Uniti.

La nuova specie, denominata Typhlichthys styx, appartiene al gruppo dei cosiddetti Southern cavefish, piccoli pesci adattati alla vita permanente nel buio delle acque sotterranee. Gli studiosi hanno ricostruito la loro storia evolutiva attraverso analisi genetiche e scansioni CT dei crani, dimostrando che tre diverse specie si sarebbero differenziate dopo l’adattamento all’ambiente ipogeo.

La scoperta mette in discussione una visione che risaliva fino a Charles Darwin. Nel suo On the Origin of Species, Darwin descriveva infatti gli organismi cavernicoli come “relitti di antiche forme di vita”, sopravvissuti in ambienti isolati ma poco inclini a generare nuove specie. Da questa idea nacque la teoria secondo cui gli ecosistemi sotterranei sarebbero ambienti evolutivamente stagnanti.

By David Starr Jordan – Jordan, David Starr (1907) Fishes, New York City, NY: Henry Holt and Company, Public Domain, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=43020420

Secondo i ricercatori di Yale, invece, proprio la geologia sotterranea e gli acquiferi carsici avrebbero favorito la separazione delle popolazioni e quindi la speciazione. Le tre linee evolutive individuate condividerebbero infatti un antenato comune vissuto circa 8 milioni di anni fa.

Tutti questi pesci hanno perso gli occhi vivendo nel buio permanente delle grotte, ma la nuova specie conserva particolari strutture ossee residue attorno alle orbite, assenti nelle altre specie analizzate. Questo elemento anatomico, insieme ai dati genetici, ha permesso di riconoscere Typhlichthys styx come specie distinta.

La ricerca si inserisce in un crescente interesse scientifico per gli ecosistemi sotterranei, considerati oggi veri laboratori naturali per comprendere adattamento, isolamento biologico ed evoluzione della vita nel sottosuolo.

Fonte: Mike Cummings, Yale University, “Emergence of new cavefish species challenges evolutionary dead-end idea”, pubblicato su Phys.org in data 23 maggio 2026 – articolo editato da Lisa Lock e revisionato da Robert Egan – https://phys.org/news/2026-05-emergence-cavefish-species-evolutionary-dead.html

By Ulysses Orange Cox – Cox, Ulysses O. (1905) Revision of the cave fishes of North America, Report of the Bureau of Fisheries, 1903/1904, Washington, D.C.: Government Printing Office, Public Domain, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=42379372

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Acqua dalle profondità della Terra: è stato scoperto un nuovo modo in cui può formarsi nel sottosuolo

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Science Advances pubblica uno studio in cui si mostra che l’acqua può nascere dall’incontro tra idrogeno molecolare e minerali ricchi di ossigeno, aprendo nuove prospettive sul ciclo idrogeologico profondo

L’acqua non arriva soltanto dalla superficie, attraverso piogge, fiumi, mari e infiltrazioni. Nelle profondità della Terra può anche formarsi direttamente nel sottosuolo, grazie a reazioni chimiche tra idrogeno molecolare e minerali contenenti ossigeno.

È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Science Advances e guidato da Alberto Vitale Brovarone, dell’Università di Bologna, con la partecipazione di ricercatori italiani e internazionali. La ricerca descrive la formazione di una possibile “acqua non convenzionale”, generata in profondità da processi geologici finora poco considerati.

Secondo il modello tradizionale, il ciclo dell’acqua terrestre funziona come un grande circuito: l’acqua superficiale entra nelle rocce, viene trasportata in profondità dalla tettonica a placche, resta intrappolata nei minerali e può poi essere liberata in profondità, contribuendo alla formazione dei magmi e tornando in superficie attraverso vulcani e vapori.

La nuova ricerca aggiunge però un passaggio inatteso. In profondità possono formarsi fluidi ricchi di idrogeno molecolare, 2 molecole di H. Questo gas, penetrando tra le rocce, può reagire con minerali ricchi di ossigeno e dare origine a H2O: acqua vera e propria, ma prodotta attraverso un percorso diverso da quello normalmente considerato nel ciclo idrologico.

La scoperta è importante, perché obbliga a rivedere i modelli con cui viene stimata la quantità d’acqua presente nella litosfera e nelle parti profonde della Terra. Se l’acqua può nascere anche “dal basso”, allora il ciclo dell’acqua non è un sistema chiuso, ma un processo più complesso, legato anche alla chimica delle rocce e alla circolazione dei fluidi profondi.

Le implicazioni riguardano diversi campi: la formazione dei magmi, la dinamica dei terremoti, la geotermia, gli ambienti estremi del sottosuolo e persino la ricerca dell’acqua su altri pianeti. Meccanismi simili potrebbero infatti essere presi in considerazione anche nell’interpretazione dei dati raccolti dalle sonde spaziali, soprattutto quando si cerca di capire dove e come possa formarsi acqua in ambienti extraterrestri.

Per il mondo della speleologia e dell’idrogeologia, il tema è particolarmente interessante perché ricorda quanto il sottosuolo sia ancora un ambiente dinamico e poco conosciuto. Le grotte, gli acquiferi, le fratture profonde e i sistemi carsici rappresentano solo la parte più accessibile di una circolazione idrica molto più ampia, che può coinvolgere processi chimici e geologici attivi a profondità ben maggiori.

Per Scintilena il valore aggiunto è proprio tradurre temi scientifici complessi in qualcosa di leggibile da speleologi, appassionati e curiosi. Alcuni termini scientifici non saranno perfetti, ma questo è soprattutto il tentativo di raccontare in modo comprensibile quanto emerge dalla ricerca.

Fonti:

Da leggere anche: https://www.scintilena.com/lacqua-che-nasce-da-rocce-secche-nuovi-scenari-per-il-sottosuolo-terrestre/05/27/

Foto: M. Abisso

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Photos from Správa slovenských jaskýň's post

EXKURZIE V PODZEMÍ PRI PRÍLEŽITOSTI ENVIRONMENTÁLNYCH DNÍ

Koniec zimy a jar sú obdobím pred vypuknutím hlavnej sezóny, počas ktorého realizujeme série tematických exkurzii, ale aj prednášok pri príležitosti rozličných environmentálnych dní, ako Deň mokradí, Deň vody a najme Deň Zeme. Viaceré tematické exkurzie sme tohto roku uskutočnili najmä v Demänovských jaskyniach, Jasovskej jaskyni a v Domici. Podujatí sa zúčastnili rozličné cieľové skupiny. Od tých najmenších, ktorí sa ponorili do sveta povestí o jaskyniach a poznávali ich obyvateľov až po študentov vysokých škôl – budúcich prírodovedcov a učiteľov, ktorí si osvojené poznatky preverili v teréne, kde poznávali jednotlivé zložky jaskynných geosystémov. Veríme, že aj tieto podujatia prispeli k poznávaniu krás a hodnôt našej prírody.







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Giornata Nazionale delle Miniere 2026: Domusnovas celebra la Miniera di San Michele tra speleologia, storia e geologia

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Il 30 e 31 maggio 2026, la comunità di Domusnovas ospita la XVIII edizione della Giornata Nazionale delle Miniere con un programma ricco di eventi dedicati alla speleologia, alla storia mineraria e alla valorizzazione del territorio sardo.


Giornata Nazionale delle Miniere 2026: il programma a Domusnovas

La XVIII Giornata Nazionale delle Miniere trova quest’anno sede a Domusnovas, nel Sulcis-Iglesiente, con un programma articolato su due giorni: sabato 30 e domenica 31 maggio 2026. L’iniziativa è organizzata dallo Speleo Club Domusnovas in collaborazione con l’Associazione Circhiola e l’Associazione Mineralogica Domusnovas. L’evento gode del patrocinio del Comune di Domusnovas e del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna.

Il filo conduttore dell’intera manifestazione è la Miniera di San Michele, un sito di rilevanza storica e naturalistica che ha segnato profondamente l’identità del territorio. Geologia, storia e speleologia sono i tre ambiti tematici attorno a cui ruotano le iniziative in programma. La Giornata Nazionale delle Miniere rappresenta ogni anno un appuntamento di riferimento per chi studia e promuove il patrimonio minerario italiano.


Trekking minerario lungo il Sentiero dei Minatori: escursione gratuita alla Miniera di San Michele

Sabato 30 maggio, alle ore 8.30, prende il via il trekking gratuito “Lungo il Sentiero dei Minatori”, organizzato dallo Speleo Club Domusnovas. Il punto di ritrovo è fissato presso la Chiesetta di San Giovanni, nelle vicinanze delle Grotte di San Giovanni.

Il percorso si sviluppa su circa 6 chilometri, con un dislivello di 186 metri e una durata stimata di 4 ore. I partecipanti sono accompagnati da una guida ambientale escursionistica. Il tracciato attraversa luoghi legati alla memoria operaia e mineraria della zona, offrendo una lettura del paesaggio che unisce natura e storia del lavoro.

È presente un breve tratto di galleria. Per questo motivo è obbligatorio portare una torcia — anche quella dello smartphone è considerata sufficiente — oltre a scarpe da trekking, acqua, snack e abbigliamento a strati.

La prenotazione è obbligatoria. Per iscriversi è possibile contattare lo Speleo Club Domusnovas al numero 3405841129 oppure via email all’indirizzo speleoclubdomusnovas@gmail.com.


Museo Mineralogico e patrimonio geologico: visite aperte nei locali dell’ex Montegranatico

Per entrambe le giornate — sabato 30 e domenica 31 maggio — è prevista l’apertura del Museo Mineralogico, curato dall’Associazione Mineralogica Domusnovas. La sede è negli storici locali dell’ex Montegranatico, con orario continuato dalle 9.00 alle 19.30.

Il museo raccoglie una selezione di minerali e reperti legati al patrimonio geologico locale. La sua apertura nei giorni della Giornata Nazionale delle Miniere intende rendere accessibile al pubblico un aspetto spesso poco conosciuto della storia mineraria della Sardegna. La speleologia e la geologia trovano in questo contesto una cornice espositiva concreta e tangibile.


Presentazione del libro su Lord Thomas Allnutt Brassey e il lavoro delle cernitrici

Nel pomeriggio di sabato 30 maggio, alle ore 17.30 presso Casa Pirinu in Corso Repubblica a Domusnovas, l’Associazione Circhiola organizza la presentazione del volume “Lord Thomas Allnutt Brassey. Genio e impresa di un aristocratico inglese in Sardegna” (Isolapalma, 2025), scritto dal geologo Mauro Giuseppe Buosi.

Il libro ripercorre la figura di un imprenditore britannico che ebbe un ruolo significativo nello sviluppo dell’industria mineraria sarda tra Ottocento e Novecento. La serata include anche l’inaugurazione di un pannello commemorativo dedicato alle cernitrici di Domusnovas, a cura di Iride Peis. Le cernitrici erano le lavoratrici addette alla selezione manuale del minerale estratto: una componente essenziale del lavoro minerario, la cui memoria è ancora viva nel tessuto sociale della comunità locale.

L’iniziativa si inserisce in un percorso di recupero della memoria storica legata alla Miniera di San Michele e al lavoro che vi si svolgeva, con attenzione tanto alle figure imprenditoriali quanto a quelle operaie.


Convegno sulla Miniera di San Michele: geologia, storia e speleologia a confronto

La domenica 31 maggio, alle ore 17.30 presso l’ex Mulino Sa Ferraria in Via Stazione, lo Speleo Club Domusnovas organizza il convegno conclusivo dell’evento: “Convegno sulla Miniera di San Michele — Geologia / Storia / Speleologia”.

Il convegno rappresenta il momento di approfondimento scientifico e culturale della due giorni. Geologia, storia e speleologia sono trattati come chiavi di lettura complementari per comprendere la Miniera di San Michele nella sua complessità. Ricercatori, appassionati e membri delle associazioni organizzatrici si confrontano su un patrimonio che ha ancora molto da raccontare.

La speleologia riveste un ruolo centrale nella valorizzazione di questo sito. Le cavità naturali e artificiali legate all’attività estrattiva sono oggetto di studio e documentazione da parte dello Speleo Club Domusnovas, che da anni opera sul territorio con finalità scientifiche e divulgative.


Giornata Nazionale delle Miniere: un appuntamento nazionale che valorizza il patrimonio minerario italiano

La Giornata Nazionale delle Miniere è un appuntamento promosso ogni anno per richiamare l’attenzione sul patrimonio minerario italiano, spesso sottovalutato rispetto ad altre forme di eredità culturale. Domusnovas, con la sua storia estrattiva e la presenza delle Grotte di San Giovanni — una delle cavità naturali più note della Sardegna — è un contesto particolarmente significativo per ospitare questa XVIII edizione.

Il Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, che patrocina l’evento, è riconosciuto dall’UNESCO come uno dei parchi geominerari più importanti d’Europa. La sua partecipazione istituzionale sottolinea il valore di un’iniziativa che unisce speleologia, geologia e storia in un’ottica di tutela e promozione territoriale.


Informazioni pratiche per partecipare agli eventi della Giornata Nazionale delle Miniere a Domusnovas

  • Trekking “Lungo il Sentiero dei Minatori” — Sabato 30 maggio, ore 8.30, ritrovo alla Chiesetta di San Giovanni. Prenotazione obbligatoria: 3405841129 / speleoclubdomusnovas@gmail.com
  • Museo Mineralogico — Sabato 30 e domenica 31 maggio, dalle 9.00 alle 19.30, ex Montegranatico.
  • Presentazione libro su Lord Thomas Allnutt Brassey — Sabato 30 maggio, ore 17.30, Casa Pirinu, C.so Repubblica, Domusnovas.
  • Convegno sulla Miniera di San Michele — Domenica 31 maggio, ore 17.30, ex Mulino Sa Ferraria, Via Stazione snc.

Organizzatori: Speleo Club Domusnovas, Associazione Circhiola, Associazione Mineralogica Domusnovas. Patrocinio: Comune di Domusnovas, Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna.

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Gilde dei pipistrelli: una bussola per orientarsi nella biodiversità

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Un nuovo studio su Mammal Review analizza lo sviluppo e l’uso delle gilde dei pipistrelli, raggruppamenti ecologici che aiutano a interpretare il ruolo delle specie negli ecosistemi.

Il concetto di gilda ecologica applicato ai pipistrelli

In ecologia, una gilda è un insieme di specie che sfruttano la stessa classe di risorse in modo simile.

Il mondo dei pipistrelli offre un esempio calzante di questa varietà di strategie.

Alcuni esemplari catturano gli insetti in volo in spazi aperti.

Altri prelevano le prede direttamente dalle superfici di foglie o tronchi.

Ci sono specie che si muovono agilmente tra la vegetazione fitta. Altre ancora sfiorano l’acqua per nutrirsi.

La dieta non è uniforme: molti chirotteri sono insettivori, altri consumano frutta, nettare, piccoli vertebrati, pesci e, in rari casi, sangue.

Anche la scelta dei rifugi e degli habitat è molto diversificata. Le gilde dei pipistrelli permettono di mettere ordine in questa complessità.

Un team internazionale di ricercatori ha pubblicato una revisione sistematica sulla rivista Mammal Review per fare il punto su come gli ecologi impiegano le gilde dei pipistrelli.

Il lavoro è frutto di una collaborazione tra Giappone, Italia e Lussemburgo. Sono stati analizzati centinaia di studi per capire quali sistemi di gilde vengano utilizzati e con quali criteri.

I cinque sistemi principali di gilde dei pipistrelli

Dalla revisione, che ha selezionato 658 lavori scientifici, emerge un dato chiaro. Il 99 per cento degli studi esaminati usa una combinazione di cinque grandi sistemi di gilde dei pipistrelli.

Il primo è la gilda trofica, basata sulla dieta.

Il secondo riguarda il tipo di habitat.

Il terzo è la modalità di foraggiamento.

Il quarto si fonda sull’ecolocalizzazione.

Il quinto prende in esame i rifugi.

La maggior parte di questi sistemi si concentra sulle strategie di alimentazione.

Spesso i ricercatori assegnano una specie a una gilda analizzando il disegno dei richiami di ecolocalizzazione e la morfologia alare.

Questi tratti forniscono indizi concreti su come un pipistrello si muove e caccia.

La revisione pubblicata su Mammal Review fornisce così una panoramica aggiornata sull’uso delle gilde dei pipistrelli.

La distribuzione geografica e le specie studiate

L’analisi ha preso in esame anche la copertura geografica e tassonomica degli studi.

Quasi la metà delle ricerche, il 47 per cento, è stata condotta nella regione Neotropicale.

Un dato che rivela un interesse scientifico concentrato in alcune aree del pianeta.

Complessivamente, le ricerche basate sulle gilde dei pipistrelli hanno coinvolto il 71 per cento delle specie valide esistenti.

Il 93 per cento dei generi e tutte le famiglie sono rappresentati. Solo il 9 per cento degli studi ha incluso membri della famiglia Pteropodidae.

Le gilde dei pipistrelli si confermano uno strumento utile per studiare la ripartizione delle risorse. Consentono di identificare specie che hanno sviluppato convergenze adattative. Aiutano a comprendere le risposte dei chirotteri ai disturbi ecologici e alle iniziative di conservazione.

Lacune nella ricerca e indicazioni per il futuro

La revisione segnala alcune lacune. Le gilde basate sui rifugi richiedono ulteriori approfondimenti e un affinamento dei criteri.

Le regioni Indomalese e Afrotropicale risultano fortemente sotto-studiate. Il team raccomanda ai ricercatori di indicare sempre in modo esplicito i criteri utilizzati per assegnare le specie a una gilda. Suggerisce inoltre di specificare con precisione il tipo di gilda impiegata nello studio.

Questo lavoro di sintesi contribuisce a rendere più chiaro un campo concettualmente articolato. L’obiettivo è migliorare la comprensione del ruolo ecologico delle diverse specie di pipistrelli. Le gilde dei pipistrelli rappresentano una chiave di lettura per interpretare la biodiversità e orientare le strategie di tutela. L’abstract dell’articolo è disponibile online.

Il testo completo può essere richiesto direttamente agli autori anche attraverso ResearchGate.

Fonti:


Fonte primaria (articolo scientifico)

· Titolo: Understanding Bat Guilds: A Systematic Review of Their Development, Uses and Research Implications
· Autori: Jenkins, S. H., H. Doi, D. Russo, K. Kravchenko, and C. E. Vincenot
· Rivista: Mammal Review, volume 56, numero 2, articolo e70037 (maggio 2026)
· DOI: https://doi.org/10.1111/mam.70037
· Link alla pagina dell’editore (Wiley Online Library):
https://onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1111/mam.70037

Fonte secondaria (pagina ResearchGate per richiedere il PDF)

· Titolo sulla piattaforma: Understanding Bat Guilds: A Systematic Review of Their Development, Uses and Research Implications
· Link ResearchGate:
https://www.researchgate.net/publication/404759753_Understanding_Bat_Guilds_A_Systematic_Review_of_Their_Development_Uses_and_Research_Implications


Tutti i dati riportati nell’articolo (percentuali, numero di studi analizzati, distribuzione geografica, lacune della ricerca, ecc.) sono stati ricavati dal testo descrittivo e dall’abstract

L'articolo Gilde dei pipistrelli: una bussola per orientarsi nella biodiversità proviene da Scintilena.

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