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Parco Geominerario della Sardegna alla Riunione ReMi-ISPRA: confronto sul futuro del patrimonio minerario europeo

Júl 1st 2026 at 10:00

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Il Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna ha partecipato alla XXI Riunione della Rete ReMi-ISPRA a Tarvisio, presentando le prospettive di collaborazione internazionale dopo l’ingresso nell’European Route of Industrial Heritage (ERIH).

La XXI Riunione della Rete ReMi-ISPRA a Tarvisio

Il Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna è stato tra i protagonisti della XXI Riunione della Rete ReMi-ISPRA, ospitata il 27 giugno 2026 a Tarvisio nell’ambito del primo Incontro Internazionale Minatori d’Europa, svoltosi dal 26 al 28 giugno.

L’appuntamento annuale della Rete ReMi rappresenta uno dei principali momenti di confronto dedicati ai musei minerari, ai parchi geominerari e alle istituzioni impegnate nella tutela e valorizzazione del patrimonio minerario italiano ed europeo. L’obiettivo dell’incontro è condividere esperienze, individuare criticità e promuovere strategie comuni per una gestione sempre più efficace dei siti minerari storici. (ISPRA?)

Il Parco Geominerario della Sardegna presenta il patrimonio minerario dell’isola

A rappresentare il Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna sono stati il Commissario Straordinario Roberto Curreli e il Direttore Fabrizio Atzori.

Nel corso del loro intervento hanno illustrato il patrimonio storico, geologico, culturale e naturalistico custodito dal Parco, che comprende numerosi siti distribuiti in diverse aree della Sardegna e testimonia migliaia di anni di attività estrattiva, dalle antiche miniere di ossidiana fino allo sfruttamento industriale del carbone, del piombo e dello zinco.

Il Parco, riconosciuto nel 1998 come primo Parco Geominerario al mondo promosso dall’UNESCO e istituito formalmente nel 2001, rappresenta oggi uno dei principali sistemi europei dedicati alla conservazione dell’archeologia mineraria e del paesaggio industriale. Comprende centinaia di siti minerari, geologici e naturalistici che costituiscono una parte significativa della storia economica e sociale della Sardegna. (parcogeominerario.sardegna.it?)

L’ingresso nell’European Route of Industrial Heritage

Uno dei temi centrali dell’intervento ha riguardato il recente ingresso del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna nell’European Route of Industrial Heritage (ERIH), la rete europea che riunisce alcuni dei più importanti siti del patrimonio industriale del continente.

L’adesione consente al Parco di entrare in un circuito internazionale dedicato alla valorizzazione dell’archeologia industriale, favorendo la collaborazione con musei, ecomusei e parchi minerari europei, oltre a promuovere nuove opportunità di ricerca, turismo culturale e sviluppo territoriale.

La rete ERIH collega infatti numerosi luoghi simbolo della storia industriale europea e promuove itinerari culturali finalizzati alla conoscenza delle trasformazioni economiche, tecnologiche e sociali che hanno caratterizzato il continente negli ultimi secoli. (erih.net?)

Collaborazione tra Rete ReMi-ISPRA e partner europei

Durante la riunione è stata ribadita la disponibilità del Parco Geominerario della Sardegna a sviluppare progettualità condivise con la Rete ReMi-ISPRA e con i partner europei.

L’incontro, coordinato da Agata Patanè, coordinatrice della Rete ReMi, e da Massimo Preite, componente del Board di ERIH, ha visto la partecipazione di rappresentanti di musei minerari, enti pubblici e istituzioni culturali provenienti da diverse realtà italiane ed europee.

Il confronto ha riguardato modelli di gestione, valorizzazione del patrimonio minerario, promozione turistica sostenibile, conservazione dei siti storici e iniziative capaci di rafforzare la cooperazione tra le diverse istituzioni aderenti alla rete. (ISPRA?)

Valorizzazione del patrimonio minerario e sviluppo sostenibile

Nel loro intervento Roberto Curreli e Fabrizio Atzori hanno sottolineato come il riconoscimento ottenuto con l’ingresso nell’ERIH rappresenti un ulteriore passo nel percorso di valorizzazione del patrimonio minerario della Sardegna.

I due rappresentanti dell’Ente hanno evidenziato che il dialogo sviluppato all’interno della Rete ReMi-ISPRA contribuisce a migliorare la qualità della fruizione dei siti minerari e ad ampliare le occasioni di collaborazione nazionale e internazionale.

L’attenzione rimane rivolta alla conservazione del patrimonio storico, alla diffusione della cultura mineraria e alla promozione di modelli di sviluppo sostenibile capaci di coniugare tutela ambientale, ricerca scientifica e turismo culturale.

Un patrimonio minerario inserito in una rete europea

La partecipazione del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna alla XXI Riunione della Rete ReMi-ISPRA conferma il ruolo crescente dell’ente nei programmi dedicati alla valorizzazione del patrimonio minerario.

L’inserimento nelle reti nazionali ed europee consente infatti di sviluppare collaborazioni, condividere competenze e favorire iniziative comuni rivolte alla conservazione dei siti minerari storici, alla divulgazione scientifica e alla promozione di un turismo culturale attento ai valori ambientali e paesaggistici dei territori interessati.

Fonti

  • Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna.
  • ISPRA – XXI Riunione della Rete ReMi-ISPRA.
  • European Route of Industrial Heritage (ERIH).

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Cuccioli di pipistrello in difficoltà: aumenta il lavoro dei volontari, l’appello è contattare subito la rete di recupero

Júl 1st 2026 at 09:00

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L’estate coincide con il periodo delle nascite dei pipistrelli e cresce il numero di segnalazioni da tutta Italia. L’associazione Tutela Pipistrelli invita i cittadini a intervenire correttamente e a richiedere assistenza immediata per favorire il recupero dei chirotteri.

Recupero dei pipistrelli: l’estate è il periodo più impegnativo

Con l’arrivo dell’estate aumenta sensibilmente il numero di cuccioli di pipistrello ritrovati a terra o in difficoltà. È il periodo delle nascite per molte specie di chirotteri presenti in Italia e, di conseguenza, cresce anche il lavoro delle associazioni impegnate nel recupero e nella riabilitazione della fauna selvatica.

L’associazione Tutela Pipistrelli APS, che da anni opera nella cura e nella conservazione dei chirotteri, ha spiegato di aver ridotto la propria attività sui social network perché completamente impegnata nella gestione delle numerose richieste di aiuto provenienti da tutta Italia. Ogni giorno arrivano segnalazioni riguardanti sia cuccioli sia esemplari adulti, con interventi che richiedono assistenza continua, anche nelle ore notturne. (tutelapipistrelli.it?)

Cosa fare quando si trova un pipistrello in difficoltà

L’associazione ricorda che il fattore tempo è determinante. In presenza di un pipistrello in difficoltà, adulto o cucciolo, è importante contattare immediatamente il numero 339 360 5949, evitando iniziative improvvisate che potrebbero compromettere le possibilità di sopravvivenza dell’animale. (tutelapipistrelli.it?)

Nell’attesa delle indicazioni degli esperti, il chirottero può essere sistemato in una scatola di cartone dotata di piccoli fori per l’aerazione. Sul fondo è consigliabile posizionare un foglio di carta assorbente e, se disponibile, un piccolo pezzo di stoffa di cotone priva di fili pendenti, che permetta all’animale di aggrapparsi in sicurezza.

È utile inviare tramite WhatsApp alcune fotografie del pipistrello, indicando la località del ritrovamento. Queste informazioni consentono ai volontari di valutare rapidamente la situazione e di attivare il referente più vicino.

Una rete di volontari distribuita in tutta Italia

Negli anni Tutela Pipistrelli APS ha costruito una rete capillare di collaboratori e volontari distribuiti sul territorio nazionale. Questo sistema permette di coordinare gli interventi e di indirizzare rapidamente gli animali verso persone esperte o centri specializzati nella riabilitazione dei chirotteri. L’associazione collabora inoltre con diversi Centri di Recupero della Fauna Selvatica per garantire assistenza qualificata e il successivo rilascio degli animali recuperati. (tutelapipistrelli.it?)

Durante il periodo riproduttivo, quando possibile, viene sempre tentato il ricongiungimento dei piccoli con la madre. Se questa soluzione non può essere realizzata, i cuccioli vengono allevati fino al raggiungimento dell’autonomia necessaria per il ritorno in natura. (tutelapipistrelli.it?)

La tutela dei chirotteri passa anche dalla collaborazione dei cittadini

I pipistrelli sono specie protette dalla normativa italiana ed europea e rappresentano una componente fondamentale degli ecosistemi grazie al loro ruolo nel controllo naturale degli insetti. Per questo motivo è importante che chi trova un animale in difficoltà non tenti di alimentarlo o curarlo autonomamente, ma si rivolga immediatamente a personale qualificato. (izslt.it?)

Una segnalazione tempestiva, accompagnata da fotografie e dall’indicazione del luogo del ritrovamento, può fare la differenza e consentire un intervento rapido. L’attività quotidiana dei volontari dimostra quanto sia importante la collaborazione tra cittadini, associazioni e centri di recupero per garantire la tutela dei chirotteri e contribuire alla conservazione della biodiversità.

Fonti

  • Tutela Pipistrelli APS
  • Indicazioni operative dell’associazione per il recupero dei chirotteri. (tutelapipistrelli.it?Attachment.png)

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  • Concorso fotografico UIS 2026: prorogata al 15 luglio la scadenza per partecipare
    Condividi La fotografia speleologica internazionale avrà due settimane in più per presentare immagini dedicate al tema “Invisible Life, Visible Impact”, promosso dalla Commissione Arti e Lettere della UIS. Proroga per il concorso fotografico internazionale UIS dedicato alla fotografia speleologica La Commissione Arti e Lettere della Union Internationale de Spéléologie (UIS) ha annunciato la proroga della scadenza per partecipare al 2° Concorso Internazionale di Fotografia Speleologica e Ca
     

Concorso fotografico UIS 2026: prorogata al 15 luglio la scadenza per partecipare

Júl 1st 2026 at 08:00

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La fotografia speleologica internazionale avrà due settimane in più per presentare immagini dedicate al tema “Invisible Life, Visible Impact”, promosso dalla Commissione Arti e Lettere della UIS.

Proroga per il concorso fotografico internazionale UIS dedicato alla fotografia speleologica

La Commissione Arti e Lettere della Union Internationale de Spéléologie (UIS) ha annunciato la proroga della scadenza per partecipare al 2° Concorso Internazionale di Fotografia Speleologica e Carsica. I fotografi interessati avranno tempo fino al 15 luglio 2026 per inviare le proprie opere, beneficiando di alcune settimane aggiuntive rispetto alla precedente scadenza del 30 giugno. (uis-speleo.org?)

Il concorso rappresenta una delle iniziative internazionali dedicate alla fotografia speleologica e punta a valorizzare immagini capaci di raccontare la complessità degli ambienti sotterranei, mettendo in evidenza sia la biodiversità delle grotte sia il rapporto tra attività umane e conservazione del patrimonio carsico.

Il tema “Invisible Life, Visible Impact” al centro della fotografia speleologica

L’edizione 2026 propone il tema “Invisible Life, Visible Impact: Guardians of the Dark”, che invita gli autori a documentare la vita nascosta degli ambienti ipogei e a riflettere sugli effetti che la presenza umana può avere su ecosistemi particolarmente delicati. (uis-speleo.org?)

L’iniziativa è organizzata dalla Commissione Arti e Lettere della UIS in collaborazione con la Commissione di Biologia delle Grotte e con la Commissione per la Protezione del Carsismo e delle Grotte. L’obiettivo è promuovere immagini che uniscano valore documentario, qualità tecnica e attenzione ai principi della conservazione ambientale.

Le fotografie potranno raccontare organismi adattati alla vita sotterranea, scenari di ricerca scientifica, attività esplorative e aspetti legati alla tutela delle grotte, offrendo una visione completa del patrimonio ipogeo mondiale.

Le categorie del concorso internazionale di fotografia speleologica

Il concorso è articolato in quattro categorie:

  • Biologia delle grotte, dedicata agli organismi e agli ecosistemi sotterranei.
  • Protezione e conservazione delle grotte, con immagini che illustrano la tutela degli ambienti carsici e gli effetti delle attività umane.
  • Prospettive artistiche e creative, riservata alle interpretazioni fotografiche del mondo sotterraneo.
  • Speleologia generale, che comprende esplorazione, ricerca scientifica e presenza umana in grotta. (uis-speleo.org?Attachment.png)

La valutazione sarà affidata a una giuria internazionale attraverso un sistema di giudizio anonimo, in modo da garantire imparzialità nella selezione delle opere.

Regolamento e criteri di partecipazione

La UIS richiede fotografie originali che non abbiano ottenuto riconoscimenti in altri concorsi internazionali. Le immagini dovranno essere inviate in formato JPG o PNG ad alta qualità, senza firme o watermark, rispettando le specifiche tecniche indicate nel regolamento ufficiale. (uis-speleo.org?)

È inoltre vietato l’utilizzo di immagini generate interamente con intelligenza artificiale o di strumenti di “generative fill” impiegati per aggiungere o rimuovere elementi significativi dalla fotografia. La documentazione dovrà riflettere un comportamento rispettoso dell’ambiente ipogeo e delle norme etiche della speleologia.

Premiazione durante l’International Day of Caves and Karst

Le fotografie selezionate saranno presentate durante gli eventi dell’International Day of Caves and Karst, promosso dall’UNESCO, che si svolgeranno a Postojna, in Slovenia, dal 10 al 13 settembre 2026. In quell’occasione sarà annunciato l’esito del concorso e le opere premiate entreranno a far parte della mostra ufficiale della manifestazione. (uis-speleo.org?)

Pur non essendo previsti premi in denaro, i vincitori riceveranno attestati ufficiali della UIS e riconoscimenti commemorativi. Le fotografie premiate e quelle inserite nella selezione finale saranno inoltre pubblicate attraverso i canali ufficiali dell’organizzazione internazionale, contribuendo alla diffusione della cultura della fotografia speleologica e della tutela degli ambienti sotterranei.

Come inviare le fotografie

Il regolamento completo del concorso e il modulo di iscrizione sono disponibili sul sito ufficiale della UIS. Con la proroga al 15 luglio 2026, gli autori hanno a disposizione più tempo per preparare e presentare i propri lavori, contribuendo con immagini che raccontino il valore scientifico, naturalistico e culturale del mondo sotterraneo.

The UIS Arts and Letters Commission announces that the deadline for the International Cave Photography Contest has been extended to July 15, 2026. Photographers now have a few more weeks to submit their work capturing the ‘Invisible Life’ and ‘Visible Impact’ in caves. For rules and submission details, please check the updated poster and the submission links below:

Contest Details: https://uis-speleo.org/index.php/2026/04/28/the-2nd-uis-international-speleological-and-karst-photography-contest/

Submission Form: https://forms.gle/UUEDrNsiQR7HPb7F7

Fonti

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  • PROTEctUS, il progetto che protegge il proteo nero e ripulisce le grotte della Slovenia
    Condividi Il progetto PROTEctUS unisce speleologi, ricercatori e volontari per la tutela del proteo nero, la pulizia delle grotte e la salvaguardia delle acque carsiche della Bela krajina, ricevendo l’EuroSpeleo Protection Label 2026. PROTEctUS premiato per la tutela delle grotte e del proteo nero La protezione degli ecosistemi sotterranei passa anche attraverso interventi concreti di bonifica delle cavità e monitoraggio ambientale. È questo l’obiettivo di PROTEctUS – Cleaning and Protecti
     

PROTEctUS, il progetto che protegge il proteo nero e ripulisce le grotte della Slovenia

Júl 1st 2026 at 07:00

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Il progetto PROTEctUS unisce speleologi, ricercatori e volontari per la tutela del proteo nero, la pulizia delle grotte e la salvaguardia delle acque carsiche della Bela krajina, ricevendo l’EuroSpeleo Protection Label 2026.

PROTEctUS premiato per la tutela delle grotte e del proteo nero

La protezione degli ecosistemi sotterranei passa anche attraverso interventi concreti di bonifica delle cavità e monitoraggio ambientale. È questo l’obiettivo di PROTEctUS – Cleaning and Protecting Cave Habitats for the Conservation of the Black Olm, il progetto sviluppato dal Jamarski klub Novo mesto, in Slovenia, che nel 2026 ha ricevuto l’EuroSpeleo Protection Label, il riconoscimento assegnato dalla Commissione Europea per la Protezione delle Grotte della Federazione Speleologica Europea (FSE). (Scintilena)

Il premio valorizza iniziative che contribuiscono alla conservazione degli ambienti carsici europei attraverso azioni pratiche e risultati misurabili. Nel caso di PROTEctUS, il lavoro si concentra sulla tutela dell’habitat del proteo nero (Proteus anguinus parkelj), uno degli anfibi sotterranei più rari del continente.

Il proteo nero vive solo in una piccola area della Bela krajina

Il proteo nero rappresenta una delle specie più rare della fauna cavernicola europea. È una sottospecie endemica che vive esclusivamente nelle acque sotterranee della regione della Bela krajina, nella Slovenia sud-orientale.

A differenza del più noto proteo bianco, il proteo nero presenta una pigmentazione scura e mantiene occhi funzionali, caratteristiche che lo rendono unico dal punto di vista evolutivo. Il suo areale di distribuzione è estremamente limitato e la sopravvivenza della specie dipende dalla qualità delle acque sotterranee alimentate dal sistema carsico. (MDPI)

Gli studi scientifici evidenziano come questa specie sia particolarmente sensibile all’inquinamento provocato da nitrati provenienti dall’agricoltura, scarichi civili non depurati e rifiuti abbandonati nelle doline e nelle grotte. Anche concentrazioni relativamente basse di contaminanti possono compromettere l’equilibrio dell’ecosistema ipogeo. (MDPI)

Pulizia delle grotte e monitoraggio dell’inquinamento

Il progetto PROTEctUS affronta il problema intervenendo direttamente sul territorio.

Le attività comprendono il censimento delle cavità, il rilievo dello stato di conservazione degli habitat, la rimozione dei rifiuti presenti nelle grotte e il monitoraggio delle sorgenti carsiche. Particolare attenzione viene riservata al bacino della sorgente Dobli?ica, importante sia per la biodiversità sotterranea sia come risorsa di acqua potabile per le comunità locali.

Secondo la documentazione del progetto, nell’area sono presenti circa 275 cavità conosciute e almeno 35 risultano interessate da fenomeni di inquinamento. Le operazioni di bonifica sono accompagnate da campagne di sensibilizzazione rivolte ai cittadini e alle amministrazioni locali, con l’obiettivo di ridurre l’impatto delle attività umane sul sistema carsico. (Scintilena)

Le grotte come indicatori della qualità delle acque

Gli ecosistemi carsici costituiscono uno dei sistemi naturali più vulnerabili all’inquinamento. L’acqua penetra rapidamente attraverso fratture e inghiottitoi, trasportando eventuali contaminanti fino agli acquiferi sotterranei.

Per questo motivo il proteo nero viene considerato una vera specie indicatrice: la sua presenza segnala ambienti caratterizzati da acque pulite, ben ossigenate e stabili nel tempo. La sua conservazione coincide quindi con la tutela delle risorse idriche utilizzate anche dall’uomo. (MDPI)

Le ricerche più recenti sottolineano che la riduzione dell’inquinamento richiede interventi coordinati sia nel settore agricolo sia nella gestione delle acque reflue urbane, poiché entrambe le fonti contribuiscono al deterioramento degli acquiferi carsici. (MDPI)

Un modello europeo di conservazione degli ambienti sotterranei

Il progetto PROTEctUS rappresenta un esempio di collaborazione tra speleologi, ricercatori, enti pubblici e volontari. La rimozione dei rifiuti dalle cavità si integra con attività scientifiche e programmi di educazione ambientale destinati alla popolazione locale.

La Federazione Speleologica Europea ha evidenziato come iniziative di questo tipo dimostrino il ruolo che la comunità speleologica può svolgere nella tutela del patrimonio sotterraneo europeo, promuovendo una gestione sostenibile delle grotte e delle aree carsiche. (Scintilena)

L’esperienza slovena conferma che la conservazione degli habitat ipogei non riguarda soltanto la protezione di specie rare come il proteo nero, ma anche la salvaguardia delle risorse idriche, della biodiversità e degli ecosistemi che dipendono dall’integrità del mondo sotterraneo.

Fonti

  • Federazione Speleologica Europea (FSE) – EuroSpeleo Protection Label 2026. (ScintilenaAttachment.png)
  • Studio scientifico: Evaluation of Agricultural Measures to Safeguard the Vulnerable Karst Groundwater Habitat of the Black Olm from Nitrate Pollution. (MDPIAttachment.png)
  • Commissione Europea – Natura 2000, tutela del proteo. (EnvironmentAttachment.png)

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  • Scintilena: un giugno 2026 da record per le visualizzazioni, 385mila in un mese
    Condividi Scintilena supera 385mila pagine viste in un mese e conferma il ruolo di riferimento per le notizie di grotta. Scintilena: i numeri di giugno 2026 Nel mese di giugno 2026 il sito Scintilena ha registrato 385mila pagine visualizzate, con una media di oltre 10mila lettori al giorno. Il dato conferma una forte attenzione verso le notizie di grotta e verso i contenuti dedicati alla speleologia e al mondo sotterraneo, che coinvolgono un pubblico ben più ampio della sola com
     

Scintilena: un giugno 2026 da record per le visualizzazioni, 385mila in un mese

Júl 1st 2026 at 06:00

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Scintilena supera 385mila pagine viste in un mese e conferma il ruolo di riferimento per le notizie di grotta.


Scintilena: i numeri di giugno 2026

Nel mese di giugno 2026 il sito Scintilena ha registrato 385mila pagine visualizzate, con una media di oltre 10mila lettori al giorno.

Il dato conferma una forte attenzione verso le notizie di grotta e verso i contenuti dedicati alla speleologia e al mondo sotterraneo, che coinvolgono un pubblico ben più ampio della sola comunità tecnica degli speleologi.

In Italia gli speleologi attivi sono stimati in circa 5mila persone, ma il pubblico che segue Scintilena risulta molto più vasto e diversificato.

Alcuni articoli pubblicati nel mese hanno superato le 50mila visualizzazioni, evidenziando un interesse diffuso per temi che spaziano dalle esplorazioni alla ricerca scientifica, fino alla tutela degli ecosistemi ipogei.


Scintilena e il picco nella Top Ten ShinyStat

Nel corso di giugno, Scintilena ha fatto registrare un picco di oltre 60mila accessi in una sola giornata, entrando nella Top Ten giornaliera del contatore ShinyStat, sistema di monitoraggio del traffico web utilizzato da numerosi siti italiani.

La presenza in questa classifica mette in evidenza come un portale dedicato alla speleologia possa raggiungere numeri tipici di ambiti informativi molto più generalisti.

Un elemento rilevante riguarda la qualità delle visite: chi accede al sito di Scintilena sceglie attivamente di aprire e leggere gli articoli.

Non si tratta di contenuti che compaiono casualmente nel flusso di post social, ma di notizie cercate da lettori che intendono informarsi su grotte, esplorazioni e ricerca nel sottosuolo.


Gli articoli più letti: esplorazioni, grotte preistoriche e Neanderthal

La classifica degli articoli più letti di giugno 2026 mostra la capacità di Scintilena di connettere mondi diversi: esplorazioni tecniche, archeologia preistorica, divulgazione scientifica e grandi cavità.

Fra i dieci articoli in testa spiccano:

  • Sa Rutta e S’Edera, con il superamento del settimo sifone e la scoperta di nuovi ambienti asciutti nel Supramonte, che ha raccolto 65.981 visualizzazioni.
  • La nuova grotta preistorica sigillata in Palestina, divenuta una finestra sul Pleistocene, con 37.644 visualizzazioni.
  • Il Lago Neuron, tornato al centro dell’attenzione internazionale, con 29.403 visualizzazioni.

Accanto a questi, la storia di Carlo Caso, figlio di speleologi, impegnato nel viaggio in bicicletta dalla Cina a Narni, ha registrato 27.725 letture, avvicinando il pubblico alla dimensione umana della speleologia.

Temi legati ai Neanderthal e al nuovo quadro genetico, alle grandi cavità italiane come la Grava di Campolato e agli esempi di speleologia di tutela come la Cueva de las Estegamitas completano la lista, affiancati da Mammoth Cave e dall’Arma delle Manie.

Questa graduatoria interna dimostra come Scintilena riesca a tenere insieme contesti nazionali e internazionali, dalle grotte del Gargano alle cavità della Palestina, dalla Sardegna agli Stati Uniti, offrendo al lettore uno sguardo ampio sul mondo sotterraneo.


Scintilena: 1,6 milioni di visualizzazioni in sei mesi

Al giro di boa dell’anno 2026, dalla partenza di gennaio fino alla fine di giugno, Scintilena ha totalizzato 1 milione e 600mila visualizzazioni complessive.

Il dato conferma che il sito non è solo un punto di riferimento occasionale, ma un flusso costante di informazione quotidiana sulle grotte e sulla speleologia in Italia.

Nel corso degli anni, la sezione Archivio ha reso disponibili raccolte in PDF che documentano oltre vent’anni di attività, offrendo a speleologi e ricercatori una memoria storica organizzata di esplorazioni, congressi, progetti e campagne di tutela.

In questo quadro, le visualizzazioni del 2026 si inseriscono in un percorso di crescita che consolida Scintilena come luogo digitale dove la storia recente della speleologia italiana viene raccontata e conservata.


Il ruolo di Scintilena nel panorama italiano

Scintilena nasce come bollettino del Gruppo Speleologico UTEC Narni e dal 2003 si sviluppa come sito di informazione online dedicato a esplorazioni, ricerca scientifica, tutela ambientale ed eventi speleologici in Italia.


Oggi il sito si presenta come notiziario indipendente, “una luce nel buio”, il giornale quotidiano della speleologia italiana, con aggiornamenti continui sul mondo delle grotte e del sottosuolo.

Per i gruppi speleologici, i ricercatori e gli appassionati, Scintilena rappresenta un punto di riferimento per seguire le notizie di esplorazione, i corsi di Speleologia e le iniziative di tutela degli ambienti ipogei.


I risultati di giugno 2026 indicano che la narrazione delle grotte proposta dal sito contribuisce a mantenere alta l’attenzione su un patrimonio spesso nascosto, favorendo un dialogo fra la comunità speleologica e un pubblico più ampio interessato al sottosuolo.

Fonti:

Le statistiche base dei dati di accesso sono pubbliche e consultabili in tempo reale a questo link fornito dal contatore Shinystat:

https://s5.shinystat.com/cgi-bin/shinystatv.cgi?USER=scintilena&NH=1


[1] Scintilena – Una luce nel buio – il giornale quotidiano della … https://www.scintilena.com
[2] Chi siamo https://www.scintilena.com/chi-siamo/02/16/
[3] La Speleologia in Italia – Scintilena https://www.scintilena.com/la-speleologia-in-italia-2/02/11/
[4] Scintilena: Notiziario di Speleologia in Italia https://www.scintilena.com/scintilena-notiziario-di-speleologia-in-italia/06/11/
[5] Categoria: Archivio https://www.scintilena.com/category/archivio/
[6] Storia delle esplorazioni speleologiche in Italia – Scintilena https://www.scintilena.com/storia-delle-esplorazioni-speleologiche-in-italia/05/12/
[7] Prossimi Appuntamenti della Speleologia https://www.scintilena.com/prossimi-appuntamenti-della-speleologia/06/12/
[8] Riviste Archivi – Scintilena https://www.scintilena.com/category/riviste/
[9] Scintilena – il giornale quotidiano della speleologia italiana – Scintilena https://www.scintilena.com/page/139/?wpmp_switcher=mobile

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  • È uscito il numero di giugno 2026 di Sopra e Sotto il Carso
    Condividi Dalla ricerca speleologica alla memoria della Guerra Fredda: un numero ricco di attualità, storia ed esplorazione È disponibile il numero di giugno 2026 di Sopra e Sotto il Carso, la rivista online del Centro Ricerche Carsiche “C. Seppenhofer” APS di Gorizia, che propone come di consueto un ricco panorama di notizie, approfondimenti e attività dedicate al mondo della speleologia e del patrimonio sotterraneo. Tra i temi di maggiore interesse spiccano il ritorno del Premio Speleolo
     

È uscito il numero di giugno 2026 di Sopra e Sotto il Carso

Júl 1st 2026 at 05:00

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Dalla ricerca speleologica alla memoria della Guerra Fredda: un numero ricco di attualità, storia ed esplorazione

È disponibile il numero di giugno 2026 di Sopra e Sotto il Carso, la rivista online del Centro Ricerche Carsiche “C. Seppenhofer” APS di Gorizia, che propone come di consueto un ricco panorama di notizie, approfondimenti e attività dedicate al mondo della speleologia e del patrimonio sotterraneo.

Tra i temi di maggiore interesse spiccano il ritorno del Premio Speleologico Internazionale Giovanni Badino, dedicato ai progetti di ricerca più innovativi, la campagna nazionale “Animale di Grotta” promossa dalla Società Speleologica Italiana e l’annuncio di Hypogea 2026, il Congresso Mondiale di Speleologia in Cavità Artificiali che si terrà a settembre a Tbilisi, in Georgia.

Ampio spazio è dedicato anche al dibattito sull’introduzione dei nuovi oneri per il rilascio dei nulla osta nelle grotte del Parco della Gola della Rossa e di Frasassi, con una riflessione sul ruolo degli speleologi nella tutela e nella gestione delle aree protette.

 Sono in distribuzione ai Gruppi associati SSI le schede plastificate della campagna nazionale “Animale di Grotta”

Il dossier centrale del numero guarda invece alla Guerra Fredda e al patrimonio sotterraneo del territorio goriziano: dai grandi bunker del Monte Calvario alle fortificazioni della “Soglia di Gorizia”, fino agli approfondimenti sugli ordigni nucleari previsti nell’area di Marcottini e ai progetti di valorizzazione promossi in vista di GO! 2025.

La rivista rende inoltre omaggio a Pino Guidi, insignito della Medaglia d’Oro del Club Alpino Italiano per una vita dedicata alla speleologia, e ricorda la figura di Giordano Marsiglio, con due contributi commemorativi. Non mancano le rubriche dedicate agli speleocollezionisti, ai nuovi volumi della biblioteca virtuale, alle notizie internazionali del NCKRI e al calendario dei principali appuntamenti speleologici.

Completano il fascicolo il tradizionale resoconto delle attività svolte dal Centro Ricerche Carsiche “C. Seppenhofer” nel mese di giugno, tra esplorazioni, rilievi, ricerche sul territorio, documentazione di cavità naturali e artificiali, conferenze e iniziative divulgative.

Sopra e Sotto il Carso, in ogni numero, racconta speleologia e storia, ambiente e territorio, archeologia (in questo caso militare) militare e cultura del territorio carsico, e spazia con lo sguardo dalla ricerca scientifica alla memoria e alla divulgazione.

Il numero completo è disponibile gratuitamente sul sito del Centro Ricerche Carsiche “C. Seppenhofer”.

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    ZAČIATOK PREDAJA SUVENÍROVEJ NULOVEJ BANKOVKY DOBŠINSKÁ ĽADOVÁ JASKYŇA od 02. 07. 2026 o 8:45 h v pokladni pre predaj suvenírov Dobšinskej ľadovej jaskyne Náklad: 5000 ks Cena: 3,50- € V termíne od 02. 07. 2026 – 05. 07. 2026 je stanovený limit na osobu 6 ks bez zlatej potlače + 6 ks so zlatou potlačou Dňa 02. 07. 2026 v čase od 8:45 h budú prednostne obsluhovaní návštevníci jaskyne, ktorí nekupujú suvenírové bankovky V termíne od 07. 07. 2026 limity nebudú a predaj sa podľa podmienok
     

ZAČIATOK PREDAJA SUVENÍROVEJ NULOVEJ BANKOVKY DOBŠINSKÁ ĽADOVÁ JASKYŇA

ZAČIATOK PREDAJA SUVENÍROVEJ NULOVEJ BANKOVKY DOBŠINSKÁ ĽADOVÁ JASKYŇA

od 02. 07. 2026 o 8:45 h v pokladni pre predaj suvenírov Dobšinskej ľadovej jaskyne
Náklad: 5000 ks
Cena: 3,50- €

V termíne od 02. 07. 2026 – 05. 07. 2026 je stanovený limit na osobu 6 ks bez zlatej potlače + 6 ks so zlatou potlačou
Dňa 02. 07. 2026 v čase od 8:45 h budú prednostne obsluhovaní návštevníci jaskyne, ktorí nekupujú suvenírové bankovky
V termíne od 07. 07. 2026 limity nebudú a predaj sa podľa podmienok prevádzkovateľa môže (nemusí) rozšíriť aj na iné prevádzky jaskýň.

Vzhľadom na prevádzkové možnosti a ochranu samotných bankoviek, návštevník nemá právo výberu konkrétneho čísla, rezervácia a zasielanie poštou nie sú možné. Do predaja budú umiestnené bankovky od čísla 101 v matematickej postupnosti; predajca si vyhradzuje právo niektoré čísla nezaradiť do predaja.



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