Puliamo il Buio 2026: bonifica all’inghiottitoio di Monte Carello tra Noci e Alberobello
L’edizione 2026 della campagna nazionale “Puliamo il Buio” si è conclusa con un intervento di bonifica nell’inghiottitoio di Monte Carello, al confine tra Noci e Alberobello. Il GASP! – Gruppo Archeologico Speleologico Pugliese della Sezione CAI di Gioia del Colle “Donato Boscia” ha guidato le operazioni di pulizia, rimuovendo rifiuti accumulati in decenni e richiamando l’attenzione sulla tutela del patrimonio carsico e ipogeo.
L’intervento di Puliamo il Buio 2026 a Monte Carello
L’inghiottitoio di Monte Carello è una cavità carsica di rilievo, situata in un’area di confine tra i comuni di Noci e Alberobello, nelle vicinanze delle storiche cave di alabastro. La conformazione della cavità ha richiesto l’impiego di tecniche e attrezzature speleologiche, con operazioni di discesa, raccolta e rimozione dei materiali in sicurezza.
Tra i rifiuti rinvenuti figurano vecchi medicinali, pezzi d’auto, carcasse di animali e persino siringhe, materiali che testimoniano un uso improprio della cavità protratto nel tempo. La presenza di questi materiali rappresenta un rischio per le acque sotterranee e per la fauna ipogea, oltre a deturpare un ambiente di valore naturalistico e geologico.
All’intervento hanno partecipato i soci del GASP!, che hanno dedicato tempo, energie e competenze per garantire il successo dell’iniziativa. La bonifica è stata accompagnata da attività di documentazione e sensibilizzazione, con l’obiettivo di rendere visibili le criticità e favorire interventi di recupero e segnalazione.
La presenza delle istituzioni e l’interesse dei media
Particolarmente significativa è stata la presenza dei sindaci di Noci e Alberobello, insieme a rappresentanti del Corpo Forestale dello Stato locale. La posizione dell’inghiottitoio, che interessa entrambi i territori comunali, ha reso ancora più importante la partecipazione congiunta delle due amministrazioni.
L’iniziativa ha suscitato l’interesse dei media locali, con la presenza della televisione Telenorba, che ha documentato l’attività e contribuito a portare all’attenzione del pubblico il valore della tutela del patrimonio ipogeo. Le riprese e le interviste hanno coinvolto Luca Benedetto, presidente del GASP!, la speleologa Anna Eva De Tomaso e i sindaci Francesco Intini (Noci) e Francesco De Carlo (Alberobello).
Puliamo il Buio: storia e attività nel corso degli anni
“Puliamo il Buio” è la campagna nazionale promossa dalla Società Speleologica Italiana (SSI) in collaborazione con Legambiente, attiva dal 2005. L’iniziativa si collega a “Puliamo il Mondo”, l’appuntamento annuale di Legambiente legato a Clean-up the World, il più grande evento di volontariato ambientale del mondo.
Dal 2005 al 2012, la SSI ha raccolto 130.817 kg di materiali, recuperati e avviati a discarica autorizzata, grazie all’opera volontaria di centinaia di speleologi. Complessivamente, dal 2005 sono stati realizzati 171 interventi di ripristino in Italia, con 163.000 kg di spazzatura raccolti in 64.000 ore di lavoro.
L’obiettivo di “Puliamo il Buio” è triplice: ripulire le cavità naturali e artificiali, documentare i livelli di inquinamento e valutare i rischi, proponendo soluzioni concrete alle autorità locali. La campagna contribuisce all’aggiornamento del censimento delle cavità a rischio ambientale (CRA), avviato nel 1995 e ora in seno alla SSI.
Risultati e interventi significativi
Nel corso degli anni, “Puliamo il Buio” ha interessato numerose regioni italiane, con interventi di bonifica in grotte e cavità artificiali. In Sardegna, nel 2019, 50 speleologi hanno pulito la Voragine di Tiscali, rimuovendo 152 kg di rifiuti. In Lombardia, nel 2018, sono stati portati via 500 kg di materiale dalle Grotte del Brunino. In Umbria, nel 2006, 28 speleologi hanno prelevato 250 kg di immondizie dalla Grotta di Orlando.
In Veneto, negli anni Novanta, dalla grotta Spluga della Preta sono stati estratti 840 sacchi di rifiuti per un totale di 21.000 kg di immondizia, con operazioni di bonifica durate quasi cinque anni. In Puglia, il Parco dell’Alta Murgia, con le sue 550 grotte nella sola provincia di Bari, è stato più volte utilizzato per eliminare materiale illegale, tra cui carcasse di auto e camion.
Riconoscimenti e dimensione europea
La storia di “Puliamo il Buio” ha ricevuto un riconoscimento europeo: nel 2018 il progetto italiano ha ottenuto l’EuroSpeleo Protection Label. L’iniziativa si estende anche a livello europeo con il progetto “Clean Up the Dark”, che coinvolge la comunità speleologica di diversi paesi, tra cui Croazia, Germania e Slovenia.
Nel 2026, “Puliamo il Buio” entra nel calendario delle iniziative connesse alle Giornate Nazionali della Speleologia, promosse dalla SSI e dal Club Alpino Italiano. La mobilitazione italiana di settembre e ottobre si sviluppa attorno al 13 settembre, data della prima Giornata Internazionale delle Grotte e del Carsismo istituita dall’UNESCO.
Il ruolo del GASP! e la tutela del carsismo pugliese
Il GASP! – Gruppo Archeologico Speleologico Pugliese della Sezione CAI di Gioia del Colle “Donato Boscia” partecipa da anni a “Puliamo il Buio”, contribuendo alla bonifica delle cavità carsiche in Puglia. L’edizione 2026 conferma l’impegno del gruppo nella conoscenza, nella tutela e nella valorizzazione dell’ambiente carsico e ipogeo pugliese.
L’attività di bonifica non si limita alla rimozione dei rifiuti, ma include la documentazione delle criticità e la sensibilizzazione delle comunità locali. La presenza delle istituzioni e dei media durante l’intervento di Monte Carello dimostra l’importanza di fare rete tra associazioni, speleologi, cittadini e istituzioni per preservare un patrimonio che appartiene a tutti.
Fonti
- Scintilena – Puliamo il Buio a Monte Carello: il GASP! interviene per proteggere il carsismo pugliese: https://www.scintilena.com/puliamo-il-buio-a-monte-carello-il-gasp-interviene-per-proteggere-il-carsismo-pugliese/09/12/
- Telenorba – Noci, nell’inghiottitoio di Monte Carello gli speleologi trovano una discarica: https://telenorba.it/2026/09/14/noci-nellinghiottitoio-di-monte-carello-gli-speleologi-trovano-una-discarica/
- Scintilena – Puliamo il Buio: La Speleologia al Servizio dell’Ambiente: https://www.scintilena.com/puliamo-il-buio-la-speleologia-al-servizio-dellambiente/09/13/
- Rolling Stone – Sotto i nostri piedi ci sono centinaia di discariche abusive: https://www.rollingstone.it/politica/italia-discariche-abusive/560826/
- Scintilena – Puliamo il Buio e Clean-Up the Dark: sei dataset europei per rendere visibili le grotte bonificate: https://www.scintilena.com/puliamo-il-buio-e-clean-up-the-dark-sei-dataset-europei-per-rendere-visibili-le-grotte-bonificate/08/26/
- Icona Clima – Le grotte: un patrimonio tanto fragile quanto insostituibile per lo studio dei cambiamenti climatici, della biodiversità©© e dell’uomo: https://www.iconaclima.it/italia/territorio-italia/grotte-cambiamenti-climatici-biodiversita/
- Scintilena – Grotte usate come discariche Via al progetto “Puliamo il buio 2013”: https://www.scintilena.com/grotte-usate-come-discariche-via-al-progetto-puliamo-il-buio-2013/09/26/
- Scintilena – Con Puliamo il Buio Speleologi in Azione: Pulizia e Rilievo delle Grotte del Caudano e di Bossea: https://www.scintilena.com/con-puliamo-il-buio-speleologi-in-azione-pulizia-e-rilievo-delle-grotte-del-caudano-e-di-bossea/11/08/
- Scintilena – Puliamo il Buio e Puliamo il Mondo: rifiuti rimossi dal canyon del Temete alle Conche di Laviano: https://www.scintilena.com/puliamo-il-buio-e-puliamo-il-mondo-rifiuti-rimossi-dal-canyon-del-temete-alle-conche-di-laviano/09/09/
Puliamo il buio GASP
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