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Laos, cinque dispersi trovati vivi nella grotta allagata

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Soccorritori laotiani e thailandesi continuano le ricerche di altre due persone ancora mancanti nel sistema carsico di Xaysomboun

Cinque abitanti di un villaggio del Laos sono stati trovati vivi mercoledì 27 maggio dopo essere rimasti intrappolati per una settimana in una grotta allagata nella provincia di Xaysomboun.

Le squadre di soccorso laotiane e thailandesi stanno ora cercando altre due persone del gruppo, ancora disperse.[1][2]

Il recupero nella grotta allagata

Secondo le prime ricostruzioni, i sette uomini erano entrati nella grotta alla ricerca di oro. Con loro era un ottavo uomo che e’ riuscito a mettersi in salvo da solo e a chiamare i soccorsi.

Le forti piogge hanno però provocato un’improvvisa piena che ha bloccato l’uscita e trasformato l’area sotterranea in una trappola.

I soccorritori hanno raggiunto i cinque superstiti oggi dopo una settimana, dopo giorni di immersioni e avanzamenti in un sistema di gallerie non mappato.[3][4][1]

Le persone trovate vive sono state individuate da specialisti del soccorso speleologico e, per il momento, restano bloccate in una cavità sotterranea.

Le autorità locali hanno spiegato che le loro condizioni sono considerate stabili.[5][1]

Soccorso speleologico e lavoro dei divers

L’operazione coinvolge squadre miste del Laos e della Thailandia, con l’impiego di sommozzatori esperti in ambienti ipogei.

La ricerca è resa difficile dalla presenza di acqua, fango e passaggi stretti, in un contesto che richiede tecniche tipiche del soccorso speleologico.[2][6]

La cronaca dell’intervento mostra quanto siano decisive la conoscenza del terreno, la gestione delle piene improvvise e la capacità di muoversi in cavità non conosciute.

In situazioni simili, ogni spostamento può dipendere da portate d’acqua, visibilità ridotta e accessi instabili.[4][7]

Rischi delle piene improvvise

L’episodio richiama il tema delle flash flood in grotta, un rischio noto anche in ambito speleologico.

Le piogge intense possono far crescere in pochi minuti il livello dell’acqua e interrompere ogni via di fuga.

In questo caso, il sistema carsico si è rivelato particolarmente insidioso perché non cartografato e probabilmente poco prevedibile.[2][4]

Per la speleologia, casi come quello del Laos ricordano l’importanza della prevenzione, della pianificazione e del rispetto dei tempi meteorologici.

L’accesso a cavità sconosciute durante la stagione delle piogge aumenta in modo evidente il pericolo.[1][4]

Ricerche ancora in corso

Mentre in superficie si registrano scene di sollievo, i soccorritori non hanno sospeso l’operazione.

Le ricerche proseguono per individuare i due uomini ancora mancanti, con l’obiettivo di raggiungere anche l’area in cui potrebbero trovarsi bloccati.[8][1]

Il caso resta aperto e mantiene alta l’attenzione sul lavoro dei gruppi di soccorso speleologico del Sud-est asiatico.

La vicenda mostra anche il ruolo crescente della cooperazione tra squadre di paesi diversi nelle emergenze in grotta.[9][2]

Un precedente che pesa

La presenza di soccorritori thailandesi in questa missione richiama altri interventi noti nella regione, dove il recupero in ambienti sotterranei ha richiesto competenze molto specialistiche.

Anche questa volta, la risposta coordinata fra Laos e Thailandia è stata decisiva per arrivare ai dispersi e continuare la ricerca.[6][10]

Per chi segue la speleologia e il soccorso in grotta, la notizia del Laos è un caso di forte attualità.

Al centro restano il rischio idrogeologico, l’imprevedibilità delle cavità allagate e la necessità di operazioni tecniche condotte con estrema prudenza.[5][1]

Fonti
[1] Five people found alive after week trapped in flooded Laos … https://www.bbc.com/news/articles/crkpvxrxgp6o
[2] Urgent Search for Victims Trapped in Xaysomboun Cave https://kpl.gov.la/en/detail.aspx/detail.aspx?id=101322
[3] Rescue divers discover five gold-hunters alive after group became trapped in flooded cave for seven days https://www.gbnews.com/news/world/laos-cave-rescue-divers-discover-five-gold-hunters-alive
[4] Rescuers race to reach 7 trapped in a Laos cave after flash floods block exit https://www.nbcnews.com/world/asia/rescuers-race-reach-7-trapped-laos-cave-flash-floods-block-exit-rcna346846
[5] 5 villagers stuck in a flooded cave for more than a week … https://www.nbcnews.com/world/asia/laos-cave-rescue-villagers-stuck-found-alive-rcna347069
[6] Thai divers from famous 2018 cave rescue join Laos mission https://www.independent.co.uk/asia/southeast-asia/thai-divers-laos-cave-rescue-flooded-b2983373.html
[7] Laos rescue operation: Cave divers race to free 7 trapped … https://edition.cnn.com/2026/05/26/asia/laos-flooded-cave-rescue-operation-intl-hnk
[8] Five villagers missing in a flooded Laos cave for more than a week have been found alive https://www.washingtontimes.com/news/2026/may/27/five-villagers-missing-flooded-laos-cave-week-found-alive/
[9] Five villagers found alive in Laos cave as search continues for two missing https://www.theguardian.com/world/2026/may/27/five-villagers-found-alive-in-laos-cave-as-search-continues-for-two-missing
[10] Thai divers from famous 2018 cave rescue join Laos … https://www.aol.com/articles/thai-divers-famous-2018-cave-074835000.html
[15] Invitation for the International Speleological Expedition SPELEO … https://www.scintilena.com/invitation-for-the-international-speleological-expedition-speleo-laos-2019/11/29/
[16] Scintilena – Raccolta Luglio 2023 https://www.scintilena.com/wp-content/uploads/2023/08/2023_07_Raccolta_Scintilena_Luglio.pdf
[17] Invito alla spedizione internazionale nel Laos PHA SOUNG PROJECT 2018 – Scintilena https://www.scintilena.com/invito-alla-spedizione-internazionale-nel-laos-pha-soung-project-2018/11/24/
[18] [PDF] primo convegno italiano sul recupero e la riabilitazione dei chirotteri http://www.tutelapipistrelli.it/wp-content/uploads/2015/10/Atti-convegno-CHIRecuperO-2016.pdf
[19] Scintilena https://www.scintilena.com
[20] Operazione di Salvataggio nella Grotta di Križna Jama: 5 Persone Intrappolate – Scintilena https://www.scintilena.com/operazione-di-salvataggio-nella-grotta-di-krizna-jama-5-persone-intrappolate/01/07/
[21] International Speleocamp for young cavers Juhöfola 2020, Germany – Scintilena https://www.scintilena.com/international-speleocamp-for-young-cavers-juhofola-2020-germany/01/16/
[22] Dentro i ghiacciai vallivi: cosa sta succedendo sotto la superficie del … https://www.scintilena.com/dentro-i-ghiacciai-vallivi-cosa-sta-succedendo-sotto-la-superficie-del-ghiaccio-alpino/03/08/
[23] 16esimo incontro del soccorso speleologico europeo ECRA https://www.scintilena.com/16esimo-incontro-del-soccorso-speleologico-europeo-ecra/02/21/
[24] La speleologia ungherese compie 100 anni – Scintilena https://www.scintilena.com/la-speleologia-ungherese-compie-100-anni/11/05/
[25] I Signori dell’Oscurità: Quando la Scienza Svela i Segreti … – Scintilena https://www.scintilena.com/i-signori-delloscurita-quando-la-scienza-svela-i-segreti-dei-pipistrelli-cavernicoli/01/27/
[26] UIS World Events Calendar Union Internationale de … https://www.scintilena.com/uis-world-events-calendar-union-internationale-de-speleologie-2025-2026-program/07/15/
[27] Baltic Speleological Congress 2007 – Comunicato Stampa – Scintilena https://www.scintilena.com/baltic-speleological-congress-2007-comunicato-stampa/12/03/
[28] Pipistrelli e termoregolazione: la scienza scopre che il torpore non è … https://www.scintilena.com/pipistrelli-e-termoregolazione-la-scienza-scopre-che-il-torpore-non-e-solo-una-questione-di-freddo/03/04/
[29] International Speleology Meeting Urzulei – ICNUSSA 2019 https://www.scintilena.com/international-speleology-meeting-urzulei-icnussa-2019-traces/03/25/
[30] Seven Laos villagers have been reportedly trapped in a … https://www.facebook.com/Channel4News/videos/seven-laos-villagers-have-been-reportedly-trapped-in-a-flooded-cave-for-almost-a/853622510574055/
[31] 5 People Stuck in Flooded Cave in Laos Have Been Found Alive https://www.today.com/video/5-of-7-people-stuck-in-cave-in-laos-have-been-found-alive-264002629748
[32] 5 Villagers Missing in a Flooded Laos Cave for More Than a Week Have Been Found Alive, Rescuers Say https://www.usnews.com/news/world/articles/2026-05-27/5-villagers-missing-in-a-flooded-laos-cave-for-more-than-a-week-have-been-found-alive-rescuers-say
[33] Cave divers race to free 7 trapped underground in Laos as … https://www.cnn.com/2026/05/26/asia/laos-flooded-cave-rescue-operation-intl-hnk
[34] Laos cave: Rescuers race to reach group trapped by flood https://www.dw.com/en/laos-rescuers-race-to-reach-7-trapped-in-flooded-cave/a-77287273

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La Spelonca degli Asini a Prata: ospitalità lenta in Maremma tra natura, speleologia e trekking con gli asini

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A Prata, nel borgo medievale di Massa Marittima, Lucia Montomoli e Gianni Dellavalle propongono un’accoglienza semplice, legata alla Maremma autentica, ai cammini nel verde e a un rapporto diretto con il territorio

Un luogo tra boschi e silenzio

Nel borgo medievale di Prata, nel comune di Massa Marittima, nasce La Spelonca degli Asini, una struttura che unisce ospitalità, ambiente e vita all’aperto.

Il sito ufficiale presenta la casa come un punto di sosta per chi cerca quiete, natura e una dimensione più lenta del viaggio.

La posizione, nel cuore della Maremma, permette di raggiungere boschi, sentieri e paesaggi rurali che restano centrali nell’identità del luogo.[1]

La formula scelta è quella dell’ospitalità diffusa e misurata, senza effetti speciali.

Le camere sono poche, l’ambiente è familiare e la sala comune è pensata per colazioni e momenti di riposo.

In questo contesto, la struttura si rivolge a viaggiatori, escursionisti e frequentatori del mondo speleologico che cercano un appoggio essenziale ma curato.[1]

Lucia Montomoli e Gianni Dellavalle

Dietro La Spelonca degli Asini ci sono Lucia Montomoli e Gianni Dellavalle, due nomi ben noti nell’ambiente speleologico e outdoor. Lucia Montomoli è indicata come host, guida ambientale escursionistica, tecnico someggiato e speleologa, con una pratica costruita tra sottosuolo e territorio. Il sito racconta una continuità tra l’esplorazione del buio e l’accoglienza in superficie.

Gianni Dellavalle viene ricordato come esploratore delle Apuane e fotografo di grande esperienza, oltre che figura dal carattere diretto e schietto, legato negli anni anche agli asini. Questa storia personale dà alla struttura un’identità precisa, radicata in una cultura del territorio che parla bene anche agli speleologi. Per chi frequenta grotte, cavità e ambienti carsici, il richiamo è immediato: un luogo semplice, concreto e vicino a un modo di vivere il paesaggio senza fretta.

Un’ospitalità pensata per gli speleologi

Il messaggio più interessante, per il pubblico di Scintilena, è quello dell’accoglienza rivolta a chi pratica speleologia.

La Spelonca degli Asini si presenta come una casa aperta a chi cerca natura, semplicità e ascolto, con un’attenzione particolare verso chi condivide una sensibilità simile. Questo rende il luogo adatto anche a gruppi speleologici, piccoli team di esplorazione e viaggiatori che si muovono tra rilievi, cave, sentieri e rientri serali.

La struttura offre camere con bagno privato e spazi comuni, con apertura dei soggiorni da Pasqua a ottobre e attività outdoor durante tutto l’anno.

La combinazione tra pernottamento, ambiente rurale e possibilità di attività all’aperto può risultare utile anche per chi si muove in zona per uscite speleo, sopralluoghi, rilievi o incontri con altri gruppi.

È un’ area carsica minore, ce ne sono di grotte, anche peculiari e belle, ma piccine: Monti di Campiglia, l’Area dei Pianizzoli in travertino, le Cornate di Gerfalco, gli stessi Poggi di Prata hanno il loro buchetto.

Camere, asini e attività outdoor

Le camere hanno nomi legati agli asini di casa, un dettaglio che racconta il carattere del progetto. La “Camera di Nerino” e la “Piccola Suite Aquilino” sono presentate come ambienti semplici, con storie e arredi che recuperano oggetti e atmosfere del luogo. Il riferimento agli asini non è decorativo, ma fa parte di una scelta di ospitalità che valorizza la relazione con gli animali e con il paesaggio.

Accanto al pernottamento, il sito segnala passeggiate in compagnia degli asini e trekking guidati. È un’offerta che parla a chi ama la camminata lenta e i territori meno battuti.

Per gli speleologi, spesso abituati a muoversi tra ingressi di grotta, doline, forre e pendii carsici, questa proposta può diventare un modo diverso di leggere il territorio prima o dopo l’esplorazione sotterranea.

Contatti e link utili

La struttura si trova in Via Foscolo 1, a Prata, Massa Marittima, in provincia di Grosseto. Le prenotazioni e le informazioni vengono gestite direttamente tramite telefono, WhatsApp ed email, come indicato sul sito ufficiale. Il link da inserire nell’articolo è questo: La Spelonca degli Asini.

Per il pubblico speleologico, il valore aggiunto sta anche nella familiarità dei gestori con il mondo delle esplorazioni e con un approccio rispettoso dei luoghi. In un territorio come la Maremma, dove la natura accompagna ogni spostamento, questa ospitalità può diventare un riferimento pratico per chi viaggia con finalità di studio, escursione o attività di grotta.

Link al sito: https://www.laspeloncadegliasini.it/

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L’acqua che nasce da rocce secche: nuovi scenari per il sottosuolo terrestre

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Uno studio dell’Università di Bologna sulla formazione di acqua nelle profondità della Terra

Un nuovo studio dell’Università di Bologna mostra che l’idrogeno molecolare può reagire con minerali privi di acqua e generare nuove molecole d’acqua nel sottosuolo profondo.

La ricerca, pubblicata su Science Advances, apre prospettive importanti per la geologia profonda, la sismicità e l’astrobiologia.[1][2]

Acqua, idrogeno e minerali anidri

Il lavoro è stato coordinato da Alberto Vitale Brovarone, docente del Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali dell’Università di Bologna.

Lo studio descrive la reazione tra H2 e minerali anidri, cioè privi di acqua, con la formazione di acqua e di minerali idratati.

Secondo gli autori, il processo avviene tramite reazioni di ossidoriduzione e può modificare in modo rilevante le proprietà chimiche delle rocce profonde.[2][1]

Impatto sul ciclo profondo dell’acqua

La novità scientifica riguarda il modo in cui si interpreta il ciclo dell’acqua nelle profondità terrestri.

Finora l’acqua nel sottosuolo era considerata soprattutto come un fluido già presente o trasportato in profondità da processi geologici.

Questo studio suggerisce invece che una parte dell’acqua possa anche formarsi direttamente in situ, dentro ambienti inizialmente secchi.

Per la speleologia scientifica, il dato è rilevante perché amplia la lettura dei processi che governano i fluidi nel sottosuolo e la loro evoluzione nel tempo.[1][2]

Magmi e sismicità

Gli autori evidenziano che la nuova acqua prodotta in profondità può abbassare il punto di fusione delle rocce e favorire la generazione di magma.

La comparsa di acqua libera può anche alterare il comportamento meccanico dei materiali, rendendo più facile la deformazione delle rocce e influenzando i processi associati alla sismicità.

Si tratta di effetti che interessano direttamente lo studio della dinamica interna della Terra e dei suoi equilibri fisici.[2][1]

Ricerca di vita e pianeti

Lo studio apre anche una prospettiva astrobiologica.

Se reazioni simili avvengono anche su altri corpi celesti, potrebbero favorire la presenza di minerali idratati e allargare l’area considerata favorevole alla ricerca di vita extraterrestre.

In questa chiave, l’acqua non è solo un ingrediente iniziale, ma può diventare anche un prodotto di reazioni profonde tra fluidi e rocce.[1][2]

Un team internazionale

La ricerca coinvolge anche coautori di università italiane e di centri di ricerca internazionali, tra cui Milano, Padova, Napoli, Francia, Stati Uniti, Germania e Agenzia Spaziale Europea.

Il titolo del lavoro è Unconventional water and hydrous mineral formation from dry minerals and H2 fluids. Per la comunità scientifica che studia il sottosuolo, il risultato offre un tassello nuovo nella comprensione dell’acqua profonda e dei suoi effetti geologici.[2][1]

Fonti
[1] l’incontro tra alcuni minerali e l’idrogeno molecolare può generare … https://www.geoscienze.unipd.it/nuovo-studio-sulle-profondit%C3%A0-della-terra-l%E2%80%99incontro-tra-alcuni-minerali-e-l%E2%80%99idrogeno-molecolare-pu%C3%B2
[2] L’acqua che si forma nelle profondità della Terra – La Statale News https://lastatalenews.unimi.it/lacqua-si-forma-profondita-terra
[7] EUROKARST 2024: Roma ospiterà la prestigiosa conferenza internazionale sulla idrogeologia del carso – Scintilena https://www.scintilena.com/eurokarst-2024-roma-ospitera-la-prestigiosa-conferenza-internazionale-sulla-idrogeologia-del-carso/08/10/
[8] Una spedizione scientifica dell’Università di Bologna tra i … https://www.scintilena.com/una-spedizione-scientifica-delluniversita-di-bologna-tra-i-ghiacci-della-groenlandia-alla-ricerca-di-idrogeno-geologico/06/24/
[9] Il Decimo Convegno della Federazione Speleologica del … https://www.scintilena.com/lacqua-e-laria-scultori-delle-grotte-il-decimo-convegno-della-federazione-speleologica-del-lazio-indaga-sul-cambiamento-climatico-e-la-biodiversita-sotterranea/05/07/
[10] Acqua che berremo Archivi – Scintilena https://www.scintilena.com/category/ambiente/acqua-che-berremo/
[11] Acqua e speleologia a Bergamo: al Palamonti un convegno per la … https://www.scintilena.com/acqua-e-speleologia-a-bergamo-al-palamonti-un-convegno-per-la-giornata-mondiale-dellacqua-2026/03/18/
[12] Scoperte Paleoclimatiche nelle Grotte della Groenlandia https://www.scintilena.com/scoperte-paleoclimatiche-nelle-grotte-della-groenlandia-il-miocene-svelato-dai-depositi-minerali/11/05/
[13] Il nucleo della Terra nasconderebbe fino a 45 oceani di … https://www.scintilena.com/il-nucleo-della-terra-nasconderebbe-fino-a-45-oceani-di-idrogeno-una-scoperta-che-riscrive-lorigine-dellacqua/03/03/
[14] Congresso Nazionale di Speleologia si parte il 2 Giugno con le … https://www.scintilena.com/congresso-nazionale-di-speleologia-si-parte-il-2-giugno-con-le-acque-sotterranee/05/31/
[15] Il Respiro Tossico della Terra: le grotte sulfuree della Grecia alla … https://www.scintilena.com/il-respiro-tossico-della-terra-le-grotte-sulfuree-della-grecia-alla-scoperta-scientifica/04/11/
[16] Isotopi come Bussola per le Acque Sotterranee dell’Appennino … https://www.scintilena.com/isotopi-come-bussola-per-le-acque-sotterranee-dellappennino-centrale/04/29/
[17] Spélaion 2025: cinquant’anni di passione per il sottosuolo – Scintilena https://www.scintilena.com/spelaion-2025-cinquantanni-di-passione-per-il-sottosuolo/12/04/
[18] Gli Speleotemi Rivelano i Segreti del Clima Passato https://www.scintilena.com/gli-speleotemi-rivelano-i-segreti-del-clima-passato-nuove-frontiere-nella-paleoclimatologia-delle-grotte/06/11/
[19] Speleogenesi da Acido Solforico nel Plavecký Karst – Scintilena https://www.scintilena.com/speleogenesi-da-acido-solforico-nel-plavecky-karst-le-grotte-ipogene-della-slovacchia-occidentale/01/10/
[20] Congressi Archivi – Scintilena https://www.scintilena.com/category/congressi/
[21] Sotto la crosta di Marte un oceano sepolto: i dati sismici di InSight … https://www.scintilena.com/sotto-la-crosta-di-marte-un-oceano-sepolto-i-dati-sismici-di-insight-riaprono-il-mistero-dellacqua-marziana/04/11/
[22] Notulae to the Italian alien vascular flora: 13 https://italianbotanist.pensoft.net/article/85863/download/pdf/
[23] The Environmental Effects of the Innovative Ejectors Plant Technology for the Eco-Friendly Sediment Management in Harbors https://www.mdpi.com/2077-1312/10/2/182/pdf?version=1644563256
[24] Notulae to the Italian native vascular flora: 5. Chaerophyllum nodosum (L.) Crantz (Apiaceae). https://italianbotanist.pensoft.net/article/25892/download/pdf/
[25] Notulae to the Italian native vascular flora: 10 https://italianbotanist.pensoft.net/article/60743/download/pdf/
[26] Innovative Bioplasticizers from Residual Cynara cardunculus L. Biomass-Derived Levulinic Acid and Their Environmental Impact Assessment by LCA Methodology https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC10428505/
[27] Università – Agenparl https://agenparl.eu/universita-3/
[28] Scienze — Italiano – Unibo https://magazine.unibo.it/it/scienze
[29] UNIBOMAGAZINE – Università di Bologna https://magazine.unibo.it/it
[30] 335° anno accademico https://site.unibo.it/accademiascienzebologna/it/calendario-autunno.pdf/@@download/file/AccademiaScienzeBologna_Brochure_2025(affiancato).pdf
[31] SUMMER SCHOOL 2026 – https: //site.unibo. https://site.unibo.it/ilio/it/summer-school/summer-school-2026
[32] Study reveals how superionic state enables long-term water storage … https://www.eurekalert.org/news-releases/1114324
[33] [PDF] Untitled – https: //site.unibo. https://site.unibo.it/accademiascienzebologna/it/calendario-autunno.pdf/@@download/file/AccademiaScienzeBologna_Libretto2026_finale_small.pdf
[34] Hydrous Mineral – an overview https://www.sciencedirect.com/topics/earth-and-planetary-sciences/hydrous-mineral
[35] 2026 — Scienze della Terra e Geoambientali https://www.uniba.it/it/ricerca/dipartimenti/geo/ricerca/pubblicazioni/2026
[36] [PDF] The role of H2O in the deformation and microstructural evolution of … https://www.minersoc.org/wp-content/uploads/2024/10/EMU-21_Ch06.pdf
[37] Alle radici della Terra: tra i fiordi delle Lofoten per svelare i misteri di … https://www.insalutenews.it/in-salute/alle-radici-della-terra-tra-i-fiordi-delle-lofoten-per-svelare-i-misteri-di-idrogeno-acqua-e-terremoti-profondi/
[38] Offerta formativa – Ciclo 41° — Computer Science and Engineering – it https://phd.unibo.it/cse/it/ricerca-e-formazione/offerta-didattica-ciclo-41
[39] How fluid infiltrates dry crustal rocks during progressive eclogitization and shear zone formation: insights from H2O contents in nominally anhydrous minerals https://www.geo.fu-berlin.de/en/geol/fachrichtungen/geochemhydromin/mineralogie/Publications/openAccess_pdfs/Kaatz-et-al_-2022.pdf

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Tragedia della forra dell’Avello, il PM chiede il processo per il direttore del Parco della Maiella

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La Procura di Chieti contesta l’assenza di divieti ufficiali e la mancata rimozione di segnaletica abusiva nella forra dell’Avello, udienza preliminare fissata per il 21 luglio per il direttore Luciano Di Martino.


La Procura della Repubblica di Chieti ha chiesto il rinvio a giudizio per Luciano Di Martino, direttore del Parco Nazionale della Maiella, nell’ambito dell’indagine sulla morte dei due Vigili del Fuoco nella forra del fiume Avello avvenuta il 30 aprile 2025. L’udienza preliminare è fissata per il 21 luglio, quando il giudice dovrà valutare se ci sono elementi sufficienti per aprire un processo per omicidio colposo.

La dinamica dell’incidente e le operazioni di soccorso


Il 30 aprile 2025 quattro Vigili del Fuoco — fuori servizio — si erano diretti verso la località Balzolo di Pennapiedimonte e, dopo un tratto sul sentiero ufficiale G2, avrebbero deviato verso la forra dell’Avello per una discesa di torrentismo, quando la portata d’acqua, ingrossata dal disgelo, rese la situazione estremamente pericolosa.

Emanuele Capone e Nico Civitella hanno perso la vita; i due colleghi superstiti riuscirono a lanciare l’allarme dopo una difficile risalita e la richiesta di soccorso ha attivato un Coordinamento con oltre 120 operatori tra Vigili del Fuoco, Soccorso Alpino e Speleologico, Carabinieri Forestali e Protezione Civile, che hanno completato il recupero delle salme dopo circa settanta ore di ricerche.[4][5][6]

Le accuse della Procura: divieti mancanti e segnaletica abusiva


La contestazione principale formulata dal sostituto procuratore Giancarlo Ciani riguarda la presunta carenza informativa e di vigilanza sull’effettiva pericolosità del sito, che ricade in “Zona A” del Parco (area di riserva integrale) e non fa parte della rete di sentieri ufficiali dell’ente.

Secondo l’impianto accusatorio, il Parco non avrebbe apposto cartelli ufficiali di divieto o segnalazione del rischio all’imbocco della forra, e non avrebbe rimosso nel tempo cartelli artigianali posizionati da privati che indicavano la gola come percorso praticabile per il torrentismo; per la Procura questi aspetti avrebbero alterato la percezione del rischio da parte dei frequentatori.[1][2]

Normativa, responsabilità e punti controversi


La forra dell’Avello ricade in un’area di massima tutela del Parco; in tali casi la normativa e i regolamenti interni dell’ente possono prevedere restrizioni severe e l’obbligo di segnaletica che scoraggi l’allontanamento dai sentieri autorizzati.

La Procura sostiene che la mancanza di cartellonistica ufficiale e la permanenza di indicazioni non autorizzate avrebbero potuto contribuire all’evento letale, mentre la difesa del direttore potrà sostenere che la responsabilità dell’accaduto vada valutata alla luce dell’autoresponsabilità dei praticanti e della dinamica improvvisa dell’evento.[3][2]

Aspetti investigativi e ruolo delle parti civili


Le indagini sono state condotte dai Carabinieri del Comando Provinciale di Chieti e dal Reparto Carabinieri Forestale “Parco Nazionale Maiella”, che hanno raccolto documentazione sulla gestione del sito e sulla cartellonistica presente.

I familiari delle vittime hanno presentato esposti in Procura e potranno costituirsi parte civile per richiedere risarcimenti nella fase processuale, qualora il giudice decida per il rinvio a giudizio.[1]

Cosa si deciderà il 21 luglio


Nell’udienza preliminare del 21 luglio il giudice valuterà se gli elementi raccolti dalla Procura siano sufficienti per disporre il processo o se archiviare la posizione dell’imputato; il dibattito riguarderà in particolare il nesso di causalità fra omissioni nella gestione dell’area protetta e l’evento mortale, oltre alla possibile incidenza del comportamento dei quattro intervenuti quel giorno.

Il direttore Di Martino avrà la possibilità di respingere le accuse e chiarire le scelte amministrative e tecniche adottate dall’ente nella gestione della Zona A.[2][3]

Sezioni informative per il lettore

  • Sicurezza in forra, segnaletica e normativa: spiegazione breve sull’importanza dei divieti ufficiali nelle Zone A dei Parchi e sui protocolli di vigilanza previsti per le aree protette.[2]
  • Soccorso e coordinamento operativo: sintesi delle fasi di intervento che hanno coinvolto Vigili del Fuoco, Soccorso Alpino, Carabinieri e Protezione Civile durante le ricerche.[6][4]
  • Procedura penale e responsabilità amministrativa: cosa significa richiesta di rinvio a giudizio per omicidio colposo e quali passaggi seguono all’udienza preliminare.[1][2]

Fonti principali

  • Articolo su Scintilena che ha seguito l’incidente e le ricerche nella forra dell’Avello.[4]
  • Comunicati e articoli di cronaca locali che riportano la richiesta di rinvio a giudizio e la fissazione dell’udienza preliminare per il 21 luglio.[3][2]
  • Rassegna nazionale e locale sulla vicenda e sugli aspetti medico-legali e investigativi.[5][6]

Fonti
[1] Tragedia della forra dell’Avello: il PM chiede il processo per il … https://www.montagna.tv/273781/tragedia-della-forra-dellavello-il-pm-chiede-il-processo-per-il-direttore-del-parco-della-maiella/
[2] Vigili del fuoco morti, il pm: «Direttore del Parco a processo» | Il Centro https://www.ilcentro.it/chieti/vigili-del-fuoco-morti-il-pm-direttore-del-parco-a-processo-esoouf4f
[3] Vigili del Fuoco morti, il Pm chiede il processo per il direttore … – Rete8 https://www.rete8.it/cronaca/345vigili-del-fuoco-morti-il-pm-chiede-il-processo-per-il-direttore-del-parco/
[4] Incidente in forra con tragico epilogo: trovati morti i due Vigili del Fuoco dispersi nell’Avello, in Abruzzo – Scintilena https://www.scintilena.com/dispersi-due-vigili-del-fuoco-nellavello-ricerche-in-corso/05/01/
[5] Abruzzo, chi erano i due vigili del fuoco morti durante un’escursione https://tg24.sky.it/cronaca/2025/05/02/nico-civitella-emanuele-capone-vigili-del-fuoco-morti-abruzzo
[6] Recuperati dopo 50 ore i corpi dei due vigili del fuoco morti durante un’escursione https://www.iltrafiletto.it/2025/05/04/recuperati-dopo-50-ore-i-corpi-dei-due-vigili-del-fuoco-morti-durante-unescursione/9-11827.html
[14] Silvestro Petrini e le Miniere della Maiella: il patriota che trasformò l … https://www.scintilena.com/silvestro-petrini-e-le-miniere-della-maiella-il-patriota-che-trasformo-larcheologia-industriale-abruzzese/06/22/
[15] Muore speleosub sloveno a San Canziano https://www.scintilena.com/muore-speleosub-sloveno-a-san-canziano/12/31/
[16] Scintilena https://www.scintilena.com/page/56/
[17] Esplorazione fatale a Su Gologone: muore speleosub … https://www.scintilena.com/esplorazione-fatale-a-su-gologone-muore-speleosub-durante-immersione/10/09/
[18] FEDERAZIONE SPELEOLOGICA ABRUZZESE http://www.scintilena.com/speleoit/indirizzi/abruzzo/abruzzo.html
[19] Morti tre sub in una grotta sommersa a Palinuro – Scintilena https://www.scintilena.com/morti-tre-sub-in-una-grotta-sommersa-a-palinuro/08/19/
[20] Gruppi e Siti Speleologici Abruzzo – Scintilena https://www.scintilena.com/gruppi-e-siti-speleologici-abruzzo/09/13/
[21] Ominini già 400.000 Anni Fa Controllavano Consapevolmente il … https://www.scintilena.com/ominini-400-000-anni-fa-controllavano-consapevolmente-il-fuoco-la-scoperta-dagli-speleotemi-inglesi/12/12/
[22] Libri Archivi – Scintilena https://www.scintilena.com/category/libri/
[23] Incidente ad Oliero al Covolo dei Veci, muore speleosub – Scintilena https://www.scintilena.com/incidente-ad-oliero-al-covolo-dei-veci-muore-speleosub/01/20/
[24] Programma corsi CAI 2016 – Scintilena https://www.scintilena.com/programma-corsi-cai-2016/12/26/
[25] ReteAbruzzo – Facebook https://www.facebook.com/reteabruzzo/posts/tragedia-della-maiella-chiesto-il-processo-per-il-direttore-del-parcosar%C3%A0-ludien/1602818451846430/
[26] Frode fiscale e bancarotta, in 17 a processo https://www.ilcentro.it/chieti/frode-fiscale-e-bancarotta-in-17-a-processo-1.2222550
[27] Vigili del fuoco morti, l’autopsia: Emanuele Capone è annegato https://news-town.it/2025/05/07/cronaca/vigili-del-fuoco-morti-emanuele-capone-e-morto-per-annegamento/
[28] Chieti | Il Centro https://www.ilcentro.it/chieti
[29] Maiella, chiesto il processo per la tragedia dell’Avello – Giulianova.it https://www.giulianova.it/news-giulianova/maiella-chiesto-il-processo-per-la-tragedia-dellavello/
[30] Chieti, chi erano Nico Civitella ed Emanuele Capone i due vigili del fuoco morti durante un’escursione https://www.corriere.it/cronache/25_maggio_02/abruzzo-chi-erano-nico-ed-emanuele-i-due-vigili-del-fuoco-morti-durante-escursione-e036af2d-d20a-4b4f-93bd-983c89618xlk.shtml
[31] [PDF] Id Proced – Tribunale di Chieti https://tribunale-chieti.giustizia.it/cmsresources/cms/documents/02.04.2026_Colagreco.pdf
[32] [PDF] Id Proced – Tribunale di Chieti https://tribunale-chieti.giustizia.it/cmsresources/cms/documents/16.04.2026_Colagreco.pdf
[33] A Chieti l’ultimo saluto ai due vigili del fuoco morti in una forra del fiume Avello – 05/05/2025 https://www.youtube.com/watch?v=sDXvrUaYot0
[34] Vigili del fuoco morti annegati: indagato il direttore del Parco | Il Centro https://www.ilcentro.it/chieti/vigili-del-fuoco-morti-annegati-indagato-il-direttore-del-parco-d1laoytd

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Miniere d’oro romane dei Pirenei: una scoperta dall’alto

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Le miniere d’oro romane dei Pirenei riemergono come un vasto paesaggio industriale modellato dall’acqua, ricostruito oggi grazie al telerilevamento LiDAR e alle datazioni OSL sui sedimenti dei sistemi idraulici.

Queste ricerche mostrano che nei Pirenei catalani l’estrazione aurifera romana fu organizzata, estesa e capace di trasformare in profondità intere vallate montane.[1][2][3]

Miniere d’oro romane dei Pirenei

Il nuovo lavoro sulle miniere d’oro romane dei Pirenei in area di Berguedà descrive un paesaggio industriale rimasto invisibile per circa 1.700 anni, nascosto da vegetazione e rimodellamenti successivi.

Il complesso include canali, dighe, bacini e versanti interi erosi dall’estrazione idraulica, in modo analogo a quanto documentato nelle grandi miniere di Las Médulas in León.[4][5]

Le strutture interpretate come serbatoi e canalizzazioni di derivazione sono allineate lungo le pendici e le conche detritiche, dove l’acqua veniva rilasciata per frantumare i depositi auriferi alluvionali.

Questo sistema organizzato avvicina le miniere d’oro romane dei Pirenei ai grandi distretti auriferi già noti nella Spagna nord?occidentale.[6][4]

LiDAR e telerilevamento per leggere le miniere d’oro romane dei Pirenei

Il LiDAR aerotrasportato è già stato utilizzato con successo per individuare miniere d’oro romane e complessi idraulici nel nord?ovest iberico, rivelando canali, serbatoi e persino deviazioni di corsi d’acqua mascherati da coltivi e boschi.

In questi studi il sensore laser montato su aereo o drone genera “nuvole di punti” ad alta densità, filtrando virtualmente alberi e costruzioni moderne per restituire il micro?rilievo archeologico.[5][7][8][1][4]

L’integrazione tra LiDAR, ortofoto e sistemi GIS consente di mappare reti idrauliche lunghe centinaia di chilometri, con una precisione sufficiente a distinguere trincee di coltivo, piste moderne e incisioni artificiali romane.

Una rassegna recente sull’uso del LiDAR in archeologia evidenzia come queste tecniche siano ormai centrali per lo studio dei paesaggi minerari antichi, in particolare in aree montane coperte da foreste.[9][10][11][6]

Berguedà e Las Médulas: montagne scolpite dall’acqua

Nel caso delle miniere d’oro romane dei Pirenei in Berguedà, i ricercatori descrivono un sistema idraulico che utilizza la forza di gravità per alimentare scavi a cielo aperto e trincee di lavaggio, come nelle celebri ruinae montium di Las Médulas.

A Las Médulas e nella vicina valle dell’Eria, LiDAR e fotogrammetria da UAV hanno permesso di ricostruire canali di adduzione, bacini di carico e deviazioni fluviali studiati nei dettagli.[12][4][6][9]

Nella provincia di León è stata documentata un’infrastruttura idraulica continua di circa 1.200 chilometri, costruita per alimentare le miniere aurifere romane e considerata una delle più estese opere idriche dell’antichità europea.

Il paragone mette in prospettiva il paesaggio di Berguedà: un distretto forse meno voluminoso, ma inserito nello stesso modello di sfruttamento intensivo del territorio montano.[4][6][9]

Les Guilleteres d’All: le prime datazioni assolute nei Pirenei orientali

Parallelamente al lavoro LiDAR, uno studio specifico su Les Guilleteres d’All (Cerdanya, Girona) ha fornito la prima prova cronologica diretta di miniere d’oro romane nei Pirenei orientali.

In quest’area gli archeologi avevano già riconosciuto da anni grandi strutture erosive interpretate come chantier?cirques e chantier?ravins, tipiche dell’estrazione idraulica dell’oro.[2][3][13]

Scavando un serbatoio sepolto, chiuso da una diga in blocchi lapidei, sono stati individuati sedimenti fini deposti in condizioni di acqua stagnante e pochi frammenti ceramici, tra cui uno di età imperiale.

Due campioni di questi livelli di riempimento sono stati datati con OSL, producendo età comprese tra il III e il IV secolo d.C., interpretate come fase finale o immediatamente successiva all’abbandono del sistema minerario.[3][13][2]

Miniere d’oro romane dei Pirenei e città di Iulia Libica

I risultati di Les Guilleteres si inseriscono in un quadro storico più ampio: a circa 10–12 chilometri sorgeva la città romana di Iulia Libica (odierna Llívia), unico municipium noto dell’area pirenaica.

Le fonti epigrafiche e archeologiche mostrano che la città conosce un forte sviluppo tra I e II secolo d.C., seguito da un declino e abbandono tra la fine del II e l’inizio del III secolo.[14][3]

Lo studio propone che le miniere d’oro romane dei Pirenei in Cerdanya siano state gestite come parte del territorio urbano di Iulia Libica, cessando di funzionare quando la città stessa entra in crisi.

Questo scenario si accorda con quanto osservato in altri distretti auriferi ispanici, dove le grandi miniere mostrano segnali di riduzione o abbandono già nel corso del II secolo d.C.[13][3][6][14][4]

Ingegneria idraulica romana tra acquedotti, gallerie e miniere

Gli studi sulle miniere d’oro romane dei Pirenei si collegano a una più ampia riflessione sull’ingegneria idraulica romana, che include acquedotti sotterranei, cisterne, gallerie di drenaggio e sistemi di derivazione dei corsi d’acqua.

In Italia, progetti come la Carta degli Antichi Acquedotti Italiani mostrano come la documentazione speleologica delle cavità artificiali sia fondamentale per comprendere la gestione delle risorse idriche dall’età greco?romana al Rinascimento.[15][16][6][9]

Lo stesso tipo di competenze – progressione in cavità, rilievo topografico in cunicoli angusti, lettura stratigrafica delle opere murarie – è oggi impiegato nello studio di gallerie e condotti legati ai distretti minerari antichi.

La convergenza tra archeologia del paesaggio e speleologia offre così una chiave di lettura unitaria per acquedotti, miniere e altre infrastrutture ipogee di età romana.[17][18][15]

LiDAR e speleologia: dalla grotta alle miniere d’oro romane dei Pirenei

Negli ultimi anni la comunità speleologica italiana ha iniziato a usare sistematicamente il LiDAR per il rilievo 3D di grotte naturali e cavità artificiali, anche tramite sensori integrati negli smartphone. Corsi e workshop descritti su Scintilena mostrano come le nuvole di punti prodotte da iPhone LiDAR e software open?source come CloudCompare permettano di documentare in dettaglio ambienti sotterranei complessi.[19][20][15]

Queste stesse tecniche, portate su scala territoriale con LiDAR aereo e piattaforme UAV, sono al centro delle ricerche sulle miniere d’oro romane dei Pirenei e sulle infrastrutture aurifere della Spagna nord?occidentale. Per la comunità speleologica, il caso di Berguedà e di Les Guilleteres rappresenta dunque un laboratorio ideale in cui rilievo digitale, archeologia e esplorazione ipogea convergono nello studio di un paesaggio industriale antico rimasto nascosto per secoli.[8][1][2][3][9][12][13]

Fonte: https://www.mdpi.com/2073-445X/14/9/1912


[1] Laser from a plane discovers Roman goldmines in Spain https://www.sciencedaily.com/releases/2014/11/141120082134.htm
[2] Luminescence dating confirms Roman-era gold mines in … – Phys.org https://phys.org/news/2026-02-luminescence-dating-roman-era-gold.html
[3] Evidence of the existence of Roman-era gold mines in the Eastern … https://www.uab.cat/web/newsroom/news-detail/evidence-of-the-existence-of-roman-era-gold-mines-in-the-eastern-pyrenees-1345830290613.html?detid=1345979677372
[4] ancient gold mines in Spain, the largest of the Roman Empire https://www.ancient-origins.net/news-history-archaeology/vast-ancient-gold-mines-spain-largest-roman-empire-020110
[5] Lidar reveals Roman gold mines – EARTH Magazine https://www.earthmagazine.org/article/lidar-reveals-roman-gold-mines/
[6] Unraveling the Morphological Constraints on Roman Gold Mining … https://doaj.org/article/73a39e1e6e934ca59107b2854b915368
[7] Laser from plane discovers Roman goldmines in Spain https://phys.org/news/2014-11-laser-plane-roman-goldmines-spain.html
[8] Using airborne LiDAR sensing technology and aerial orthoimages to unravel roman water supply systems and gold works in NW Spain (Eria valley, Leon) https://www.academia.edu/19251329/Using_airborne_LiDAR_sensing_technology_and_aerial_orthoimages_to_unravel_roman_water_supply_systems_and_gold_works_in_NW_Spain_Eria_valley_Le_on_
[9] Unraveling the Morphological Constraints on Roman Gold Mining Hydraulic Infrastructure in NW Spain. A UAV-Derived Photogrammetric and Multispectral Approach https://www.mdpi.com/2072-4292/13/2/291/pdf?version=1611217512
[10] [PDF] LiDAR Applications in Archaeology: A Systematic Review https://www.research.unipd.it/retrieve/aecdf0d1-21ef-4066-9ed8-226f67f68d1e/Vinci%20et%20al%202024,%20LiDAR%20review_compressed.pdf
[11] LiDAR data visualization techniques for archaeological research … https://www.archaeopresspublishing.com/ojs/index.php/groma/article/view/3239
[12] New Perspectives for UAV-Based Modelling the Roman Gold Mining Infrastructure in NW Spain https://www.mdpi.com/2075-163X/8/11/518/pdf?version=1543542017
[13] First Evidence of Roman Gold Mining Obtained by Luminescence … https://portalrecerca.uab.cat/en/publications/first-evidence-of-roman-gold-mining-obtained-by-luminescence-dati/
[14] Roman-era gold mines in the Eastern Pyrenees – Archaeology Wiki https://www.archaeology.wiki/blog/2026/03/09/roman-era-gold-mines-in-the-eastern-pyrenees/
[15] Carta degli antichi acquedotti: gli speleologi italiani mappano … https://www.scintilena.com/carta-degli-antichi-acquedotti-gli-speleologi-italiani-mappano-duemila-anni-di-ingegneria-idraulica/05/04/
[16] L’acquedotto del Serino: Un Pilastro dell’Ingegneria … https://www.scintilena.com/lacquedotto-del-serino-un-pilastro-dellingegneria-augustea/02/08/
[17] Branche scientifiche coinvolte nello studio delle grotte – Scintilena https://www.scintilena.com/branche-scientifiche-coinvolte-nello-studio-delle-grotte/09/05/
[18] Dalle Selci Neolitiche alle Miniere del Papa: a Narni Diecimila Anni … https://www.scintilena.com/dalle-selci-neolitiche-alle-miniere-del-papa-a-narni-diecimila-anni-di-vita-nascosta-nelle-grotte-di-santa-croce/04/29/
[19] Rilievo speleologico 3D con il Lidar: a San Quirino il corso … https://www.scintilena.com/rilievo-speleologico-3d-con-il-lidar-a-san-quirino-il-corso-nazionale-per-titolati-e-qualificati-cai/03/06/
[20] Tecnologie mobili e rilievo ipogeo: strumenti, esperienze e confronti nel prossimo webinar dei “Mercoledì Catastali” della Commissione Catasto Cavità Naturali SSI https://www.scintilena.com/tag/lidar/feed/
[25] Rivelatori di muoni portatili testati per misurazioni in una grotta … https://www.scintilena.com/rivelatori-di-muoni-portatili-testati-per-misurazioni-in-una-grotta-nel-british-cave-science-centre/01/06/
[26] GUIDA DIVULGATIVA ALLA SPELEOLOGIA – Scintilena https://www.scintilena.com/guida-accademico-divulgativa-alla-speleologia/01/21/
[27] SOTTO I GHIACCI DELLE CARNICHE: Il Fontanon di … https://www.scintilena.com/sotto-i-ghiacci-delle-carniche-il-fontanon-di-timau-rivela-i-suoi-segreti-dopo-secoli-di-silenzio/01/24/
[28] Realtà Virtuale nella Speleologia: L’Eremo di San Bernabé a Ojo … https://www.scintilena.com/realta-virtuale-nella-speleologia-leremo-di-san-bernabe-a-ojo-guarena-apre-le-sue-porte/09/01/
[29] Archeologia in grotta a Poole’s Cavern: il field meeting 2026 del … https://www.scintilena.com/archeologia-in-grotta-a-pooles-cavern-il-field-meeting-2026-del-bcra-cave-archaeology-group/03/01/
[30] L’idrodinamica endoglaciale: cosa succede davvero dentro un … https://www.scintilena.com/lidrodinamica-endoglaciale-cosa-succede-davvero-dentro-un-ghiacciaio-alpino-quando-nevica-o-fa-caldo/05/02/
[31] Noti-FE@LC https://www.scintilena.com/allegati/fealcboletin23.pdf
[32] 99 cose da sapere se abiti in un territorio carsico – Scintilena https://www.scintilena.com/come-riconoscere-se-vivi-in-un-territorio-carsico/06/06/
[33] L’acquedotto più lungo del mondo antico non è dove pensi – Scintilena https://www.scintilena.com/125844-2/05/03/
[34] An Integrated Remote-Sensing and GIS Approach for Mapping Past Tin Mining Landscapes in Northwest Iberia https://www.mdpi.com/2072-4292/13/17/3434/pdf
[35] [PDF] Luminescence dating confirms Roman-era gold mines in … – Phys.org https://phys.org/news/2026-02-luminescence-dating-roman-era-gold.pdf
[36] Roman Gold Mining Operation Identified in Spain https://archaeology.org/news/2026/03/05/roman-gold-mining-operation-identified-in-spain/
[37] Archaeologists in Spain didn’t exactly find a gold mine, but they have … https://www.facebook.com/archaeologymag/posts/archaeologists-in-spain-didnt-exactly-find-a-gold-mine-but-they-have-found-evide/1372168858277746/
[38] Luminescence Dating Confirms Roman Gold Mining in the Eastern … https://archiqoo.com/news/en/luminescence+dating+confirms+roman+gold+mining+in+the+eastern+pyrenees.php
[39] Roman-Era Gold Mines Found in Eastern Pyrenees – Mirage News https://www.miragenews.com/roman-era-gold-mines-found-in-eastern-pyrenees-1628111/
[40] New Perspectives for UAV-Based Modelling the Roman Gold Mining … https://ouci.dntb.gov.ua/en/works/lDBE0Od7/
[41] Definitive evidence of Roman alluvial gold mines found near ancient … https://www.labrujulaverde.com/en/2026/02/definitive-evidence-of-roman-alluvial-gold-mines-found-near-ancient-iulia-libica-in-the-eastern-pyrenees/
[42] LiDAR Datasets Applied to Roman Gold Mining Studies in NW Iberia. Response to Paper: Roman Gold Mining at “Las Miédolas” (NW Spain): Lidar and Photo Interpretation in the Analysis of “Peines” https://d-nb.info/1259148017/34
[43] Grotta della Poesia di Roca: realtà virtuale e intelligenza artificiale … https://www.scintilena.com/grotta-della-poesia-di-roca-realta-virtuale-e-intelligenza-artificiale-per-studiare-le-iscrizioni-messapiche/03/05/
[44] Zone carsiche e Tubi di lava segnalati dall’UNESCO per diventare … https://www.scintilena.com/zone-carsiche-e-tubi-di-lava-segnalati-dallunesco-per-diventare-patrimonio-dellumanita/06/20/
[45] Archeoacustica nelle grotte preistoriche: quando il suono guida l … https://www.scintilena.com/now-i-have-gathered-sufficient-information-to-write-the-article-let-me-compose-the-final-piece/03/04/
[46] Microplastiche nei Sistemi Carsici: l’Inquinamento … https://www.scintilena.com/microplastiche-nei-sistemi-carsici-linquinamento-silenzioso-che-raggiunge-il-cuore-della-terra/04/26/
[47] Scoperta Archeologica dalla Leggenda alla Realtà: L’Acquedotto … https://www.scintilena.com/scoperta-archeologica-dalla-leggenda-alla-realta-lacquedotto-dei-casoni-riportato-alla-luce/02/04/
[48] Fontana del Lantro: torna il ciclo di aperture gratuite a Bergamo Alta https://www.scintilena.com/fontana-del-lantro-torna-il-ciclo-di-aperture-gratuite-a-bergamo-alta/04/28/
[49] Il Bureau dell’UIS si riunisce: sul tavolo il Congresso 2029 in … https://www.scintilena.com/il-bureau-delluis-si-riunisce-sul-tavolo-il-congresso-2029-in-romania-e-la-prima-giornata-unesco-delle-grotte-e-del-carsismo/02/27/
[50] Biodiversità glaciale e criosfera: la lettera su Science che sfida l … https://www.scintilena.com/biodiversita-glaciale-e-criosfera-la-lettera-su-science-che-sfida-leuropa/05/05/
[51] I Segreti Sociali delle Catacombe https://www.scintilena.com/i-segreti-sociali-delle-catacombe/08/14/
[52] Tesori nascosti del Carso: nuove scoperte archeologiche rivelano … https://www.scintilena.com/tesori-nascosti-del-carso-nuove-scoperte-archeologiche-rivelano-9000-anni-di-storia-nelle-grotte/10/10/
[53] Perché le AI Generative Falliscono in Geografia: Errori di … – Scintilena https://www.scintilena.com/perche-le-ai-generative-falliscono-in-geografia-errori-di-localizzazione-prossimita-e-allucinazioni/05/01/
[54] Dall’Oscurità alla Luce: Le Grotte trasformarono l’Anima … https://www.scintilena.com/bozza-automatdalloscurita-alla-luce-come-le-grotte-nellantichita-trasformarono-la-medicina-la-filosofia-e-lanima-umana-attraverso-i-millenniica/01/21/
[55] Luigi Casati riceve il Premio Duilio Marcante 2025 – Scintilena https://www.scintilena.com/luigi-casati-riceve-il-premio-duilio-marcante-2025/02/17/
[56] Exploiting satellite SAR for archaeological prospection and heritage site protection https://www.tandfonline.com/doi/pdf/10.1080/10095020.2023.2223603?needAccess=true&role=button
[57] Lidar reveals Roman goldmines in Spain – Optics.org https://optics.org/news/lidar-reveals-roman-goldmines-in-spain
[58] Using airborne LiDAR sensing technology and aerial orthoimages to … https://agris.fao.org/search/en/providers/122535/records/65df5aab90674e46e6539052
[59] [PDF] LiDAR data visualization techniques for archaeological research … https://iris.uniroma1.it/retrieve/613fb4c1-266a-4002-b075-ae52ed451424/Corbo_LiDAR-data-visualization_2025.pdf

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Lecce nei Marsi, esercitazione notturna per la XV Delegazione Speleologica Abruzzo

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CNSAS e soccorso speleologico, prove di intervento in grotta fino alle 2 di notte

Nei giorni scorsi il Comune di Lecce nei Marsi ha ospitato un’intensa attività addestrativa della XV Delegazione Speleologica Abruzzo del CNSAS, conclusa alle 2:00 della notte tra sabato e domenica.

La giornata si è aperta con un recupero barella dal fondo di una grotta nel territorio comunale e si è chiusa con un secondo scenario simulato, avviato in serata dopo una chiamata di allarme per il mancato rientro di due speleologi.

L’esercitazione ha riprodotto una situazione frequente negli interventi reali: l’attivazione del soccorso in orario serale, quando i tecnici hanno già trascorso molte ore in ambiente montano o ipogeo.[1][2][3]

Recupero barella nel territorio comunale

La prima parte dell’attività ha riguardato il recupero di una barella dal fondo di una grotta, una procedura che richiede coordinamento, precisione e gestione dei tempi di movimento in ambiente ristretto.

In queste condizioni, ogni fase deve essere condotta con attenzione, perché l’assetto della cavità, le strettoie e la progressione verticale incidono direttamente sulla riuscita dell’intervento.

Per il soccorso speleologico, simulare il recupero in un contesto realistico serve a verificare tempi, materiali e capacità di lavorare in squadra.[3][1]

Secondo scenario in serata

A operazioni quasi concluse, la squadra ha ricevuto una chiamata simulata per il mancato rientro di due speleologi in una cavità vicina.

Intorno alle 21:00 è iniziato un secondo scenario addestrativo, terminato a notte fonda dopo ore di lavoro continuo.

La scelta dell’orario non è casuale: il soccorso in grotta può arrivare quando i tecnici sono già stanchi, e proprio per questo l’addestramento punta a verificare lucidità, tenuta operativa e capacità di riorganizzare rapidamente la risposta.[1][3]

Tempestività e continuità operativa

L’attività voleva riprodurre una casistica molto frequente negli interventi reali, cioè l’attivazione del soccorso in orario serale dopo una lunga giornata di attività speleologica o montana.

In questi casi servono tempestività, efficienza e continuità operativa, perché la durata dell’evento non dipende solo dalla complessità della grotta ma anche dalla condizione dei soccorritori.

La speleologia organizzata in Italia ha sviluppato nel tempo strutture e tecniche proprio per rispondere a scenari di questo tipo, unendo esperienza esplorativa e formazione specifica.[2][3][1]

Il valore dell’addestramento

L’esercitazione di Lecce nei Marsi rientra in una logica ben nota alla speleologia moderna: testare procedure, materiali e organizzazione prima che un’emergenza reale metta alla prova la macchina dei soccorsi.

Le grotte rappresentano ambienti stabili ma impegnativi, nei quali il margine d’errore è ridotto e la preparazione conta quanto la tecnologia.

In questo senso, il lavoro della XV Delegazione Speleologica Abruzzo conferma l’importanza di una formazione continua, capace di unire recupero, simulazione di allarme e gestione notturna dell’intervento.[3][1]

Un esercizio utile

L’addestramento ha mostrato anche un aspetto spesso sottovalutato: la capacità di mantenere attenzione e coordinamento dopo molte ore di attività.

Nel soccorso speleologico, la fatica non elimina la necessità di precisione, perché ogni errore può rallentare le operazioni o complicare l’accesso alla persona da soccorrere.

Proprio per questo prove come quella svolta a Lecce nei Marsi sono considerate utili per verificare la tenuta complessiva del sistema di intervento.[1][3]

Fonte: https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=pfbid02ZSG926yeszMxbM7wbkjMddwamgvmEmE4QSC1UC6qka7b1QbqsyEmbArogqnRVxqYl&id=100057660069113

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Isnello, chiude il percorso formativo degli aspiranti operatori di soccorso speleologico del CNSAS Sicilia

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Formazione soccorso speleologico nelle Madonie, ultimo passaggio verso l’operatività

Si è svolta nel fine settimana a Isnello, in provincia di Palermo, la tappa conclusiva del percorso formativo per gli Aspiranti Operatori di Soccorso Speleologico del Servizio Regionale Sicilia del CNSAS. Si tratta dell’ultimo passaggio obbligatorio previsto prima dell’affiancamento operativo con i tecnici effettivi.[1][2]

Soccorso speleologico e formazione sanitaria in ambiente impervio

La prima giornata è stata dedicata alla formazione sanitaria in ambiente impervio, con attività seguite da due medici della XXXVII Delegazione Alpina. Gli aspiranti hanno lavorato sulle procedure di valutazione e stabilizzazione del ferito, con attenzione alla gestione dei parametri vitali e al posizionamento in barella.[2]

Nel corso delle esercitazioni sono stati impiegati presidi specifici come collare cervicale, KED e steccobende. L’obiettivo è stato quello di consolidare una metodologia comune, utile quando l’intervento avviene in contesti difficili, lontani da vie di accesso rapide e con spazi operativi limitati.[2]

Gola Secca e simulazioni di recupero

La seconda giornata si è svolta nella forra di Gola Secca, nelle Madonie, dove gli aspiranti hanno eseguito simulazioni di recupero su corda sotto la supervisione degli istruttori della Scuola Regionale di Soccorso Speleologico. Sono stati allestiti sistemi di calata e recupero, con movimentazione della barella lungo la gola naturale scavata dal torrente.[3][2]

Il contesto di Gola Secca ha offerto uno scenario morfologico reale e complesso. Le pareti calcaree, la conformazione della forra e la necessità di coordinare più manovre hanno richiesto attenzione nella gestione delle sicurezze e nella progressione del sistema di recupero.[3]

Percorso verso la qualifica

La chiusura di questo weekend apre ora la fase più rilevante del percorso. Nei prossimi mesi gli aspiranti saranno affiancati ai tecnici effettivi del soccorso speleologico, con una progressione che li porterà alla prova finale per l’assegnazione della qualifica ufficiale di Operatore di Soccorso Speleologico.[2]

La formazione del CNSAS, come indicato dal Servizio Regionale Sicilia, è strutturata su verifiche periodiche e su un addestramento continuo. Questo passaggio serve a tradurre le competenze tecniche in capacità operative, soprattutto negli scenari ipogei e impervi dove il margine d’errore deve restare ridotto.[2]

Il quadro del CNSAS Sicilia

L’attività formativa osservata a Isnello si inserisce in un percorso già consolidato in Sicilia, dove il soccorso speleologico si prepara con cicli dedicati alle manovre in grotta, al recupero su corda e alla componente sanitaria. Anche in precedenti iniziative la componente speleologica regionale ha lavorato su selezioni, corsi e addestramenti in ambienti naturali complessi delle Madonie.[4][1]

Per il territorio madonita, il tema del soccorso speleologico resta legato sia alla prevenzione sia alla capacità di risposta operativa. Il passaggio appena concluso rappresenta quindi un tassello importante nella costruzione di squadre pronte a intervenire in grotta, in forra e in altri ambienti impervi.[5][2]

Fonti:,,,,.[1][4][5][3][2]

Fonti
[1] Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano https://www.cnsas.sicilia.it
[2] Formazione – Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano https://www.cnsas.sicilia.it/formazione/
[3] Una squadra è tale quando la forza di ciascuno è amplificata dal … https://www.instagram.com/p/DRez08HjNti/
[4] Sicilia – Iniziato il nuovo programma formativo per tecnici del Soccorso Speleologico – Scintilena https://www.scintilena.com/sicilia-iniziato-il-nuovo-programma-formativo-per-tecnici-del-soccorso-speleologico/05/27/
[5] Nuovo intervento di soccorso all’Abisso del Vento nelle Madonie https://news.cnsas.it/nuovo-intervento-di-soccorso-allabisso-del-vento-nelle-madonie/
[10] Aperte le Selezioni 2024 per Volontari del Soccorso Speleologico in Sicilia – Scintilena https://www.scintilena.com/aperte-le-selezioni-2024-per-volontari-del-soccorso-speleologico-in-sicilia/10/03/
[11] la IX Delegazione CNSAS allena i futuri Operatori tra miniera e abisso https://www.scintilena.com/soccorso-speleologico-in-formazione-la-ix-delegazione-cnsas-allena-i-futuri-operatori-tra-miniera-e-abisso/04/16/
[12] Selezioni aperte per il Soccorso Alpino e Speleologico … https://www.scintilena.com/selezioni-aperte-per-il-soccorso-alpino-e-speleologico-siciliano/09/25/
[13] I nuovi soccorritori speleo del CNSAS Piemonte e Valle D’ … https://www.scintilena.com/i-nuovi-soccorritori-speleo-del-cnsas-piemonte-superano-gli-esami-nellabisso-bacardi-e-nella-grotta-di-bossea/10/01/
[14] Il Soccorso speleologico CNSAS cerca volontari: come candidarsi – Scintilena https://www.scintilena.com/il-soccorso-speleologico-cnsas-cerca-volontari-come-candidarsi/10/20/
[15] Petralia Sottana: VII Corso di Introduzione alla Speleologia – Scintilena https://www.scintilena.com/petralia-sottana-vii-corso-di-introduzione-alla-speleologia/04/12/
[16] [PDF] Raccolta Luglio 2023 – Scintilena https://www.scintilena.com/wp-content/uploads/2023/08/2023_07_Raccolta_Scintilena_Luglio.pdf
[17] Scintilena – il giornale quotidiano della speleologia italiana – Scintilena https://www.scintilena.com/category/0/page/1659/?%2Fwp-admin%2Finstall_php&wpmp_switcher=desktop
[18] Selezioni per Aspiranti Volontari del Soccorso … – Scintilena https://www.scintilena.com/selezioni-per-aspiranti-volontari-del-soccorso-speleologico-in-friuli-venezia-giulia/12/06/
[19] Soccorso con il CNSAS Siciliano in ambiente impervio https://www.scintilena.com/soccorso-in-ambiente-impervio-sulle-madonie-intervento-congiunto-soccorso-alpino-e-speleologico-siciliano-e-aeronautica-militare/12/31/
[20] Aperte le Selezioni per Aspiranti Volontari del Soccorso … https://www.scintilena.com/aperte-le-selezioni-per-aspiranti-volontari-del-soccorso-speleologico-in-friuli-venezia-giulia/10/26/
[21] Esercitazione Speleo CNSAS: Recupero da 530 Metri di … https://www.scintilena.com/esercitazione-speleo-cnsas-recupero-da-530-metri-di-profondita-nel-complesso-abisso-saragato/10/01/
[22] Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano – CNSAS – Facebook https://www.facebook.com/CNSASSicilia/?locale=it_IT
[23] Sicilia – CNSAS News https://news.cnsas.it/sicilia/
[24] Soccorso Alpino Speleologico Sicilia on Instagram https://www.instagram.com/p/DVtQWg2jDjM/
[25] Senza torce si perdono in una gola delle Madonie, salvati 2 … – QdS https://qds.it/escursionisti-madonie-salvati-soccorso-alpino-speleologico/
[26] Madonie, recuperati due escursionisti dispersi su Pizzo Carbonara https://www.cnsas.sicilia.it/2020/12/08/madonie-recuperati-due-escursionisti-dispersi-su-pizzo-carbonara/
[27] Soccorso Alpino: 23 giovani siciliani superano le selezioni … – TP24.it https://www.tp24.it/2025/11/12/cronaca/soccorso-alpino-23-giovani-siciliani-superano-le-selezioni-per-diventare-soccorritori/225873
[28] Palermo, 26 | Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano – CNSAS https://www.facebook.com/CNSASSicilia/videos/70-anni-cnsas-sicilia/1138024867897098/
[29] Madonie – Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano – Facebook https://www.facebook.com/CNSASSicilia/posts/madonie-intervento-a-pizzo-scalonazzo-per-unescursionista-infortunata-i-tecnici-/1035719185256794/
[30] Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano – CNSAS – Facebook https://www.facebook.com/CNSASSicilia/posts/1819-aprile-aspiranti-operatori-di-soccorso-speleologico-in-formazione-presso-le/1397582392403803/
[31] [PDF] Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano – Croce Rossa Italiana https://cri.it/wp-content/uploads/cri-content/files/f/d/5/D.3798cefcf5555c7b6726/Protocollo_d__intesa_CRI_CNSAS_SASS.pdf

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Einstein Telescope, completato il rilievo geofisico in Barbagia

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Nei territori di Bitti, Lula, Onanì e Orune, l’INGV ha concluso una campagna aerea con metodo elettromagnetico per ricostruire la resistività del sottosuolo fino a 500 metri e alimentare il modello geologico 3D dell’area candidata a ospitare l’osservatorio europeo di onde gravitazionali Einstein Telescope.[1]

Rilievo geofisico in Barbagia

Si è conclusa con esito positivo la campagna di rilievo geofisico da elicottero in Barbagia, nell’area che interessa i comuni di Bitti, Lula, Onanì e Orune. L’indagine è stata commissionata da INGV e realizzata con tecnologia elettromagnetica di tipo AEM, pensata per acquisire dati sulla resistività del sottosuolo in tempi rapidi e su superfici estese.[2][1]

L’attività si inserisce nel lavoro di caratterizzazione geologica legato alla candidatura italiana per Einstein Telescope. L’obiettivo è descrivere con maggiore precisione la struttura profonda del territorio, un passaggio utile per valutare l’idoneità dell’area a ospitare un’infrastruttura sotterranea dedicata alle onde gravitazionali.[3][1]

Dati fino a 500 metri

Secondo i dati diffusi, il sorvolo ha riguardato un’area di circa 400 km² e ha coperto complessivamente circa 3.000 km di linee di volo. In alcune zone, la profondità di indagine ha raggiunto i 500 metri previsti dal progetto, confermando la buona riuscita delle operazioni.[1]

La metodologia elettromagnetica consente di misurare la resistività elettrica del sottosuolo e di ricostruirne le variazioni in profondità. In termini pratici, questi dati aiutano a distinguere livelli rocciosi differenti, eventuali discontinuità e variazioni strutturali che non sarebbero leggibili con una semplice osservazione superficiale.[4][5]

Per la geofisica applicata, questo tipo di ricognizione rappresenta uno strumento adatto a studiare aree vaste e complesse. Nel caso della Barbagia, la precisione dei rilievi è rilevante perché il sito è al centro di una valutazione scientifica di lungo periodo.[5][3][1]

Modello geologico 3D

I dati raccolti saranno ora sottoposti a elaborazioni specialistiche e integrati con altre informazioni disponibili sull’area. Il risultato atteso è la realizzazione di un modello geologico tridimensionale del sottosuolo della Barbagia.[1]

Questo tipo di modello serve a leggere il territorio in modo più completo, collegando le misure geofisiche alla geometria delle strutture sepolte. Nel contesto di Einstein Telescope, il modello geologico 3D avrà un ruolo centrale per approfondire la conoscenza del sito e supportare le analisi sull’assetto profondo dell’area.[3][1]

La ripetizione di campagne diverse, già avviata negli ultimi anni in Sardegna, indica una strategia scientifica basata su misure complementari. Anche il nuovo rilievo geofisico da elicottero si colloca dentro questa stessa linea di ricerca.[6][7][1]

Il contesto di Einstein Telescope

Einstein Telescope è il futuro osservatorio europeo di terza generazione per la rivelazione delle onde gravitazionali. La Sardegna, e in particolare l’area di Sos Enattos e del Nuorese, è da tempo tra i siti candidati per ospitarlo.[8][6][3]

La caratterizzazione del sottosuolo è uno dei passaggi necessari per verificare la stabilità geologica e l’idoneità dell’area a una struttura sotterranea di grande precisione. In questo quadro, i territori di Bitti, Lula, Onanì e Orune assumono un valore scientifico diretto, perché contribuiscono alla definizione del contesto geologico regionale.[7][6][3][1]

Per la speleologia e per le scienze del sottosuolo, il tema è significativo anche per il metodo. La conoscenza del terreno profondo, ottenuta con rilievi, modelli 3D e misure geofisiche, mostra come ricerca applicata e studio del mondo ipogeo possano convergere.[4][1]

Fonti
[1] [INGV Comunicato stampa] EINSTEIN TELESCOPE | Completati i sorvoli in elicottero per studiare il sottosuolo della Barbagia – Agenparl https://agenparl.eu/2026/05/26/ingv-comunicato-stampa-einstein-telescope-completati-i-sorvoli-in-elicottero-per-studiare-il-sottosuolo-della-barbagia/
[2] EINSTEIN TELESCOPE | A new INGV center to map … https://www.ingv.it/en/urp-press/Press-office/press-notes/Einstein-Telescope:-a-new-INGV-center-to-map-Sardinia’s-subsoil
[3] Domande e risposte – Regione Autonoma della Sardegna https://www.regione.sardegna.it/einstein-telescope/domande-e-risposte-et
[4] METODO ELETTROMAGNETICO NEL DOMINIO DEL TEMPO (TDEM) https://roma2.ingv.it/infrastrutture-di-ricerca/laboratori/laboratorio-di-geofisica-applicata/metodo-elettromagnetico-nel-dominio-del-tempo-tdem
[5] Indagini Elettromagnetiche nel Sottosuolo – Geofisica Misure s.n.c. https://www.geofisicamisure.it/metodologie/indagini-elettromagnetiche-sottosuolo.html
[6] Einstein Telescope: al via la campagna di misure geofisiche https://www.ingv.it/stampa-e-urp/stampa/comunicati-stampa/4735-einstein-telescope-al-via-la-campagna-di-misure-geofisiche
[7] EINSTEIN TELESCOPE | Un nuovo Centro INGV per mappare il … https://ingv.it/stampa-urp/ufficio-stampa/note-stampa/einstein-telescope-un-nuovo-centro-ingv-per-mappare-il-sottosuolo-della-sardegna
[8] Einstein Telescope: l’Italia in lizza per ospitare l … https://www.scintilena.com/einstein-telescope-litalia-in-lizza-per-ospitare-losservatorio-che-rivoluzionera-la-nostra-comprensione-delluniverso/06/08/
[13] Nuovi Esperimenti a Sos Enattos per Svelare i Segreti del … https://www.scintilena.com/nuovi-esperimenti-a-sos-enattos-per-svelare-i-segreti-del-sottosuolo-sardo/11/28/
[14] Monitoraggio delle grotte con geomatica e geofisica: il caso Bossea … https://www.scintilena.com/monitoraggio-delle-grotte-sotterranee-con-geomatica-e-geofisica-il-caso-bossea-mostra-la-risposta-sismica-a-temperatura-e-pioggia-12/09/01/
[15] Lula ospita il 7° Raduno Speleologico Regionale: confronto, scienza e nuove esplorazioni – Scintilena https://www.scintilena.com/lula-ospita-il-7-raduno-speleologico-regionale-confronto-scienza-e-nuove-esplorazioni/05/03/
[16] Sotto la Toscana un Enorme Sistema Magmatico – Scintilena https://www.scintilena.com/sotto-la-toscana-un-enorme-sistema-magmatico-lo-studio-che-ridisegna-la-geologia-italiana/04/24/
[17] Campi Flegrei: individuato strato debole per studiare il … https://www.scintilena.com/campi-flegrei-individuato-uno-strato-debole-per-comprendere-il-bradisismo/05/07/
[18] Sinkhole: Fenomeni di Dissesto e Rischi per la Sicurezza https://www.scintilena.com/sinkhole-fenomeni-di-dissesto-e-rischi-per-la-sicurezza/12/07/
[19] vulcanospeleologia Archivi – Pagina 5 di 5 – Scintilena https://www.scintilena.com/category/vulcanospeleologia/page/5/
[20] Il Nuraghe Santu Antine entra nello spazio digitale europeo https://www.scintilena.com/il-nuraghe-santu-antine-entra-nello-spazio-digitale-europeo-al-via-il-progetto-twin-it-part-ii/03/19/
[21] Sotto il Gran Sasso si nasconde un acquifero “parlante” – Scintilena https://www.scintilena.com/sotto-il-gran-sasso-si-nasconde-un-acquifero-parlante-la-scienza-spiega-il-boato-di-ferragosto-2023/04/09/
[22] Oliena (NU): nuove cavità individuate nel Supramonte da … https://www.scintilena.com/oliena-nu-nuove-cavita-individuate-nel-supramonte-da-uno-speleologo-di-seui/01/29/
[23] 3D Cave Viewer: quando la speleologia entra nel browser https://www.scintilena.com/3d-cave-viewer-quando-la-speleologia-entra-nel-browser/04/27/
[24] Scoperta dell’INGV di un Ecosistema Unico nel Lago … https://www.scintilena.com/scoperta-dellingv-di-un-ecosistema-unico-nel-lago-enigma-in-antartide/12/14/
[25] Scintilena – Raccolta Luglio 2023 https://www.scintilena.com/wp-content/uploads/2023/08/2023_07_Raccolta_Scintilena_Luglio.pdf
[26] Convegno di studio in Sardegna – Scintilena https://www.scintilena.com/convegno-di-studio-in-sardegna/11/13/
[27] INGV https://www.ingv.it
[28] SOS ENATTOS | Installata la prima stazione geodetica in Sardegna https://meet.ingv.it/comunicazione/comunicati-stampa-home/sos-enattos-installata-la-prima-stazione-geodetica-in-sardegna
[29] Einstein Telescope, iniziano le misure geofisiche – Media INAF https://www.media.inaf.it/2021/01/20/einstein-telescope-iniziano-le-misure-geofisiche/
[30] Profondità della Terra, INGV indaga l’origine del ‘silenzio … https://www.insalutenews.it/in-salute/profondita-della-terra-ingv-indaga-lorigine-del-silenzio-sismico-della-sardegna/
[31] EINSTEIN TELESCOPE | Un nuovo Centro … https://www.ingv.it/stampa-urp/ufficio-stampa/note-stampa/einstein-telescope-un-nuovo-centro-ingv-per-mappare-il-sottosuolo-della-sardegna
[32] EINSTEIN TELESCOPE_Accordo fra la Regione … – Comune di Bitti https://www.comune.bitti.nu.it/download/5af2866cc1ee4a3092b2a1bd41e4dea0/EINSTEIN%20TELESCOPE_Accordo%20fra%20la%20Regione%20Sardegna%20e%20i%20partner%20istituzionali%20e%20territoriali_signed.pdf
[33] INGV, uno studio ricostruisce in 3D la struttura sepolta dei Campi … https://www.ingv.it/stampa-urp/ufficio-stampa/comunicati-stampa/ingv-uno-studio-ricostruisce-in-3d-la-struttura-sepolta-dei-campi-flegrei
[34] Accordo fra la Regione Autonoma della Sardegna e i … https://www.unionecomunimontalbo.it/index.php/download/eyJpdiI6IlhKNUZwblVjZ3RmVGJINUIvQWpnelE9PSIsInZhbHVlIjoiZXlncldaYUk2Yk5XdzFBNVlvckUwcGRUbkdiMWNFZ2Q1OHFBcnFYbkNBMD0iLCJtYWMiOiI1ZmRiMzVhNzA1YWRjZDk2YWQ4YTMwMjMwMWMwNjc3MDI5ZTBlYWIwZDY3YTk2ZThkM2RiNWIyZjMzNTM5ZjZhIiwidGFnIjoiIn0=/einstein_telescope_accordo.pdf

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Il mondo sotterraneo in mostra — UIS lancia il 2° Concorso Fotografico Internazionale su grotte e carsismo

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Call for Entries UIS per fotografia speleologica sul tema “Invisible Life, Visible Impact: Guardians of the Dark” con scadenza 30 giugno 2026

La Union Internationale de Spéléologie (UIS) ha aperto la call per il 2° Concorso Fotografico Internazionale dedicato alla fotografia speleologica e al carsismo, invitando fotografi e speleologi a documentare la “vita invisibile” e l’impatto antropico sugli ambienti sotterranei; la scadenza per le iscrizioni è fissata al 30 giugno 2026.[1]

Il concorso e il tema: fotografia speleologica per biodiversità e protezione


Il concorso, promosso dalla Commissione Arti e Lettere della UIS insieme alle Commissioni di Biologia delle Grotte e Protezione delle Grotte (KCPC), propone il tema “Invisible Life, Visible Impact: Guardians of the Dark”, con l’obiettivo di far emergere la fragilità e il valore degli ecosistemi ipogei attraverso immagini che raccontino organismi, comunità biologiche e le interazioni uomo-ambiente nelle grotte.

Le sezioni del bando coprono ambiti diversi: Cave Biology (vita ed ecosistemi sotterranei), Cave Protection & Conservation (impatti umani e tutela), Aesthetics and Creative Perspectives (visioni artistiche), e General Speleology (esplorazione, ricerca e persone in grotta).[2][1]

Regole di partecipazione: formato, originalità ed etica per la fotografia speleologica


Ogni partecipante può inviare una sola immagine per sottomissione, in formato JPG o PNG, con file fino a 50 MB e risoluzione minima di 300 dpi (almeno 2000 px sul lato più lungo); le immagini devono essere originali, non devono aver ricevuto premi internazionali precedenti e non devono contenere watermark o riempimenti generativi AI, poiché le immagini completamente generate dall’IA o modificate con “generative fill” sono vietate.

La denominazione del file deve seguire lo schema LastName_Country_Category_Title e le modalità tecniche complete sono disponibili sulla pagina informativa UIS e sul form di iscrizione.

L’etica in ambiente ipogeo è esplicitamente richiamata: le immagini devono rispettare gli habitat e non giustificare azioni che danneggino grotte o specie.[1][2]

Giuria, premi e visibilità: valutazione cieca e mostra a IDCK 2026

La selezione delle opere avverrà con giudizio cieco affidato a una giuria internazionale per garantire imparzialità; i riconoscimenti includono certificati ufficiali UIS e premi commemorativi speciali. Le opere vincitrici saranno promosse sulle piattaforme UIS e IDCK e saranno esposte durante il Congresso Internazionale di Speleologia in Slovenia, in programma a settembre 2026, dove si terrà anche la cerimonia di premiazione e la mostra dei lavori selezionati. Le fasi chiave prevedono la scadenza il 30 giugno 2026 e la selezione tra luglio e agosto 2026, con esposizione e premiazione durante l’International Congress of Speleology in Slovenia (IDCK) a settembre 2026.[2][1]

Come partecipare e supporto tecnico

Per partecipare è disponibile il modulo di iscrizione online; l’organizzazione fornisce un modulo Google Forms per l’invio delle immagini e, per chi preferisse evitare Google, è possibile inviare la candidatura via e-mail all’indirizzo speleo.artsandletters@gmail.com.

Ulteriori dettagli tecnici e regolamentari sono pubblicati sul sito ufficiale UIS e nei canali social UIS che promuovono la call, dove sono indicate anche eventuali istruzioni per la preparazione delle didascalie e l’informativa sui diritti d’uso per esposizione e divulgazione.[3][1]

Perché partecipare: fotografia speleologica, sensibilizzazione e tutela del carsismo

Il concorso mira a dare voce ai “guardiani del buio”: specie, comunità e persone che frequentano e difendono gli ambienti sotterranei, offrendo una piattaforma internazionale per diffondere conoscenza sulla biodiversità sotterranea e sugli impatti antropici che minacciano queste aree sensibili. La visibilità garantita dall’esposizione all’IDCK e dalle piattaforme UIS può contribuire a sensibilizzare pubblici e decisori e a sostenere pratiche di esplorazione responsabile e di conservazione del carsismo.[1][2]

Fonti

  • Annuncio ufficiale UIS: The 2nd UIS International Speleological and Karst Photography Contest.[1]
  • Sintesi e notizia in italiano su Scintilena relativa al bando e alle modalità di partecipazione.[2]
  • Promozione social e comunicati UIS che riportano le date chiave e il tema del contest.[3]

Fonti
[1] The 2nd UIS International Speleological and Karst Photography … https://uis-speleo.org/index.php/2026/04/28/the-2nd-uis-international-speleological-and-karst-photography-contest/
[2] Fotografia speleologica: la UIS lancia il 2° concorso … – Scintilena https://www.scintilena.com/fotografia-speleologica-la-uis-lancia-il-2-concorso-fotografico-internazionale-sugli-ecosistemi-sotterranei/05/03/
[3] Call for Entries: The 2nd UIS International Photo Contest … – Instagram https://www.instagram.com/p/DXqTVweFKIX/
[8] il 22 maggio il live della UIS Biology Commission – Scintilena https://www.scintilena.com/biodiversita-delle-grotte-e-giornata-internazionale-della-biodiversita-2026-il-22-maggio-il-live-della-uis-biology-commission/05/19/
[9] Caves and Karst – Art international contest FSE – Scintilena https://www.scintilena.com/caves-and-karst-art-international-contest-fse/11/03/
[10] UIS Announces New Call for Speleological Events Support in 2023 – Scintilena https://www.scintilena.com/uis-announces-new-call-for-speleological-events-support-in-2023/11/14/
[11] Posticipo data scadenza per il premio France HABE Prize 2022 – Scintilena https://www.scintilena.com/posticipo-data-scadenza-per-il-premio-france-habe-prize-2022/05/07/
[12] Simposio UIS: “to know and share caves and karts” Understanding, conservation and geotourism – Scintilena https://www.scintilena.com/simposio-uis-to-know-and-share-caves-and-karts-understanding-conservation-and-geotourism/01/02/
[13] UIS World Events Calendar Union Internationale de … https://www.scintilena.com/uis-world-events-calendar-union-internationale-de-speleologie-2025-2026-program/07/15/
[14] UNESCO proclaims the International Day of Caves and Karst https://www.scintilena.com/unesco-proclaims-the-international-day-of-caves-and-karst/11/13/
[15] The International Year of Caves and Karst: More than 200 Partners! https://www.scintilena.com/the-international-year-of-caves-and-karst-more-than-200-partners/07/02/
[16] Disponibile l’ultimo numero del Bollettino UIS – Union Internationale de Speleologie – Scintilena https://www.scintilena.com/disponibile-lultimo-numero-del-bollettino-uis-union-internationale-de-speleologie/02/14/
[17] International year of caves and karst 2021 – Opening Ceremony – Scintilena https://www.scintilena.com/international-year-of-caves-and-karst-2021-opening-ceremony/12/16/
[18] 2021 International Year of Caves and Karst https://www.scintilena.com/2021-international-year-of-caves-and-karst/10/10/?amp&amp
[19] UIS – Facebook https://www.facebook.com/uisspeleo/photos/%F0%9D%97%96%F0%9D%97%AE%F0%9D%97%B9%F0%9D%97%B9-%F0%9D%97%B3%F0%9D%97%BC%F0%9D%97%BF-%F0%9D%97%98%F0%9D%97%BB%F0%9D%98%81%F0%9D%97%BF%F0%9D%97%B6%F0%9D%97%B2%F0%9D%98%80-%F0%9D%9F%AE%F0%9D%97%BB%F0%9D%97%B1-%F0%9D%97%A8%F0%9D%97%9C%F0%9D%97%A6-%F0%9D%97%9C%F0%9D%97%BB%F0%9D%98%81%F0%9D%97%B2%F0%9D%97%BF%F0%9D%97%BB%F0%9D%97%AE%F0%9D%98%81%F0%9D%97%B6%F0%9D%97%BC%F0%9D%97%BB%F0%9D%97%AE%F0%9D%97%B9-%F0%9D%97%9E%F0%9D%97%AE%F0%9D%97%BF%F0%9D%98%80%F0%9D%98%81-%F0%9D%97%AE%F0%9D%97%BB%F0%9D%97%B1-%F0%9D%97%96%F0%9D%97%AE%F0%9D%98%83%F0%9D%97%B2-%F0%9D%97%A3%F0%9D%97%B5%F0%9D%97%BC%F0%9D%98%81%F0%9D%97%BC%F0%9D%97%B4%F0%9D%97%BF%F0%9D%97%AE%F0%9D%97%BD%F0%9D%97%B5%F0%9D%98%86-%F0%9D%97%96%F0%9D%97%BC%F0%9D%97%BB%F0%9D%98%81%F0%9D%97%B2%F0%9D%98%80%F0%9D%98%81-theme-/1392401422931818/
[20] Announcing the Winners of the UIS Cave Photo Contest … – Instagram https://www.instagram.com/p/DHQMsHNzfVw/
[21] Call for Entries! The Photo Competition 2026: Guardians of the Coral … https://ioc-westpac.org/2026-photo-competition/
[22] Cave and Karst Art Contest—Entry Form – National Park Service https://www.nps.gov/subjects/caves/cave-and-karst-art-contest-entry-form.htm
[23] UIS – Facebook https://www.facebook.com/uisspeleo/photos/%F0%9D%97%96%F0%9D%97%AE%F0%9D%97%B9%F0%9D%97%B9-%F0%9D%97%B3%F0%9D%97%BC%F0%9D%97%BF-%F0%9D%97%98%F0%9D%97%BB%F0%9D%98%81%F0%9D%97%BF%F0%9D%97%B6%F0%9D%97%B2%F0%9D%98%80-%F0%9D%97%A7%F0%9D%97%B5%F0%9D%97%B2-%F0%9D%9F%AE%F0%9D%97%BB%F0%9D%97%B1-%F0%9D%97%A8%F0%9D%97%9C%F0%9D%97%A6-%F0%9D%97%9C%F0%9D%97%BB%F0%9D%98%81%F0%9D%97%B2%F0%9D%97%BF%F0%9D%97%BB%F0%9D%97%AE%F0%9D%98%81%F0%9D%97%B6%F0%9D%97%BC%F0%9D%97%BB%F0%9D%97%AE%F0%9D%97%B9-%F0%9D%97%A3%F0%9D%97%B5%F0%9D%97%BC%F0%9D%98%81%F0%9D%97%BC-%F0%9D%97%96%F0%9D%97%BC%F0%9D%97%BB%F0%9D%98%81%F0%9D%97%B2%F0%9D%98%80%F0%9D%98%81theme-invisible-life-vis/1372057488299545/
[24] We are glad to share with you Volume 65-1&2 of the UIS … https://www.instagram.com/p/C2Qg6i5SDJU/
[25] Photo Contest Deadlines https://photocontestdeadlines.com
[26] uis-caveanimal https://www.caveanimal.com
[27] Blog – UIS – International Union of Speleology http://uis-speleo.org/index.php/blog/
[28] UIS – Facebook https://www.facebook.com/uisspeleo/photos/the-uis-arts-and-letters-commission-invites-the-entire-community-to-join-the-uis/972421274929837/
[29] UIS Members – Day of Caves and Karst https://www.caveskarstday.org/support/uis-members
[30] Open Call: European Landscapes – Photo Contests 2026 https://photocontests2026.com/photography-contest.php?id=5286

L'articolo Il mondo sotterraneo in mostra — UIS lancia il 2° Concorso Fotografico Internazionale su grotte e carsismo proviene da Scintilena.

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Photos from Jeskyně ČR - Správa jeskyní České republiky's post

Osobnosti v oblasti výzkumu, ochrany a zpřístupňování jeskyní a krasového podzemí vyzdvihuje Cena Správy jeskyní České republiky. Při dnešním druhém ročníku si ji odneslo šest laureátů – Jiří Hebelka, Josef Hlaváč, Pavel Bosák, Libor Ambrozek, Zdeněk Motyčka, Daniela Bílková. Více na https://caves.cz/aktuality/sjcr-ocenila-sest-osobnosti-2026
Foto Jiří Nezval

























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Grifone 2026: in Sardegna la grande esercitazione internazionale di ricerca e soccorso

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A Tortolì in campo Aeronautica Militare, CNSAS, Vigili del Fuoco e forze italiane e spagnole per simulazioni SAR in ambiente impervio

Ha preso il via il 25/5/2026 a Tortolì, in Ogliastra sulla costa centro-orientale della Sardegna, l’esercitazione internazionale “Grifone 2026”, la più importante attività annuale del settore SAR (Search and Rescue) organizzata dall’Aeronautica Militare per addestrare uomini e mezzi nelle operazioni complesse di ricerca e soccorso.

Le attività, che si concluderanno il 29 maggio, coinvolgono numerosi enti civili e militari italiani insieme a una componente della forza aerea spagnola. Il coordinamento delle operazioni a terra è affidato congiuntamente al Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico e al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

All’esercitazione partecipano mezzi e personale di Esercito, Aeronautica Militare, Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Guardia Costiera e Vigili del Fuoco, oltre a operatori specializzati di diversi corpi dello Stato.

Nel corso della settimana saranno simulati scenari ad alto realismo in ambiente montano e impervio: ricerca di dispersi, recupero di feriti, gestione di emergenze e operazioni di soccorso aereo in caso di incidenti aeronautici.

La zona di Tortolì e Arbatax, tra mare, montagne, canyon e aree selvagge dell’Ogliastra, è considerata particolarmente adatta per questo tipo di addestramento operativo.

L’obiettivo principale di “Grifone 2026” è rafforzare il coordinamento tra le diverse componenti operative e migliorare la capacità di risposta nelle emergenze complesse, dove rapidità, integrazione e specializzazione risultano decisive.

Fonte testo e foto: post social Soccorso Alpino e Speleologico della Sardegna – CNSAS

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Il sacro fuoco dell’esplorazione accende Colciavath

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Un nuovo gigante sotterraneo emerge nelle montagne di Claut: il racconto travolgente di Filippo Felici e l’entusiasmo di una comunità che ama continuare a sognare nel buio

Nella speleologia, c’è il solito momento in cui tutto si ferma: rumore dei sassi, respiro corto, “Silenzio!”…un silenzio sospeso. E un altro silenzio, davanti a un passaggio che finalmente cede. Poi una voce nel buio: “Enoormeee!”. Ed è lì che torna a bruciare quel fuoco antico che spinge gli esploratori a cercare l’impossibile sotto le montagne.

A Colciavath, sopra Claut, è successo di nuovo.

Solo per introduzione, il Colciavath è una vasta area montana del territorio di Claut, nelle Dolomiti Friulane, celebre tra gli speleologi per l’enorme potenziale carsico e per la presenza di profondi sistemi sotterranei ancora in esplorazione. Con il nome si indica spesso l’altopiano e le zone attorno a Casera Colciavath e Casera Casavento: un ambiente severo e isolato, caratterizzato da calcari molto fratturati, doline, inghiottitoi e fortissime correnti d’aria che da decenni fanno intuire la presenza di grandi collettori sotterranei.

Per gli speleologi italiani il “mito del Colciavath” è legato proprio a questo: la convinzione che sotto quelle montagne esistano enormi vuoti ancora da scoprire, forse collegati ai grandi abissi già noti della zona. Non a caso nel racconto di Filippo Felici compare l’Abisso dell’Ottavo Nano, una delle cavità storiche dell’area (“https://www.scintilena.com/scoperto-un-nuovo-ingresso-sotterraneo-in-colciavath/09/06/).

È un territorio che negli anni ha attirato generazioni di esploratori, spesso costretti a lunghe ricerche in quota tra neve, vento e ingressi minuscoli. Per questo la scoperta raccontata nel post ha colpito così tanto: sembra materializzare un sogno inseguito da decenni.

Il racconto pubblicato sui social da Filippo Felici, esploratore, speleologo e soccorritore CNSAS, è molto più di una cronaca esplorativa: è un’esplosione di emozioni, amicizia, intuizioni inseguite per anni e sogni finalmente diventati vuoto percorribile.
Un testo ruvido, sincero, potentissimo, che restituisce tutta l’energia di una scoperta nata dal lavoro di squadra e dalla determinazione di un gruppo di giovani speleologi capaci di credere fino in fondo in quel “buco ventosissimo” sopra Casera Casavento.

Dietro quelle parole si sente il battito autentico della speleologia con la “S” maiuscola, quella fatta di fatica, vento, fango, intuizioni e legami profondi. E anche di scherzi memorabili, come la sorpresa organizzata dagli esploratori ai danni dello stesso Felici, lasciato all’oscuro dell’avvenuto ingresso nel nuovo sistema fino al momento della scoperta della corda già armata nel traverso.

Foto da post di Filippo Felici

Le prime esplorazioni parlano già di numeri impressionanti: oltre un chilometro rilevato con una sola corda da 40 metri, quasi 200 metri di sviluppo verticale in salita, enormi saloni, pozzoni da scendere, camini da risalire e soprattutto una corrente d’aria descritta come “mai vista”. Un gigante sotterraneo che sembra promettere ancora moltissimo.

E non stupisce che il racconto abbia acceso immediatamente l’entusiasmo della comunità speleologica.

“Enooorme!” Foto da post di Filippo Felici

“Grandi!!! Sempre bello leggere la speleologia con la S maiuscola!!”, ha scritto Andrea Maconi.

“Questi racconti mi rimettono in pace con la speleologia. Fateci sognare ancora”, gli ha fatto eco Giorgio Pannuzzo.

Parole ancora più profonde arrivano da Claudio Dal Cin, che quel vento lo aveva cercato per una vita: “L’ho cercato per una vita, c’ero passato anche con gli sci negli anni 80 per cercare l’aria ma niente, alla fine questi ragazzi sono riusciti a trovarla”.

Sono commenti che raccontano bene cosa rappresenti davvero una scoperta come questa: non soltanto nuovi metri di grotta, ma il passaggio di un testimone tra generazioni, la continuità di una ricerca collettiva che attraversa decenni e continua ad alimentare il cuore dell’esplorazione.

Perché il sacro fuoco dell’ignoto, sotto le montagne di Colciavath, brucia ancora.

E adesso basta introduzione: ecco il racconto integrale condiviso sui social da Filippo Felici, una testimonianza travolgente che restituisce tutta l’emozione dell’esplorazione vissuta a Colciavath.

24 maggio 2026, Comune di Claut, Colciavath
Tutto comincia il giovedì con una influenza, con un malessere che mi fa tornare indietro da Ferrara mentre mi stavo recando ad un evento della CD del CNSAS, a L’Aquila…..
Venerdì sera contatto Marco e mi dice che sarebbe tornato in quel buco ventosissimo, sopra Casera Casavento, che aveva trovato un mesetto prima e che avevamo cominciato a scavare. Quasi passati eravamo, ma la frana….. i sassi… tengo famiglia!
Sabato sera salgo. Trovo Marco, Sergio, Nicola, Sebastiano, Damiano, Sara, billy, Olimpio, Caio e Carlo. Aria euforica, nessuno mi guarda negli occhi…
Stamattina siamo al buco.
Entra Sergio, Cade un sasso.
Scompare.
Silenzio
….
nullla
….
silenzio
….La sua voce: “Enoormeee!”
Questo posto l’ho più volte sognato, accarazzato, ipotizzato. Non ci redo ancora. Sono scaramantico. dico ad Olimpio di prendere la mia tuta, entrerò più tardi, gli dico
Ma entro. Senza imbrago
L’aria fa impressione. Il serpente sul Corchia ha la metà dell’aria di qua. Non ci credo.
Man mano che entro, però, mi rendo conto, E urlo, e bestemmio, e urlo. Mi vanto, eccome, di aver ipotizzato che proprio lì doveva esserci quel collettore. Mi vanto, sì, del fatto che sono riuscito a creare questo gruppo di giovani speleo. Mi vanto, sì, e basta. Me lo merito.
Percorriamo circa mezzo km e poi mi fermo ad un bivio. Sergio mi sorpassa e va a destra ma l’aria va a sinistra. Urla: “Un Traverso!!!!”. ci faccio poco caso, penso a sentire l’aria che arriva dai featici di sinistra.
Poi Sergio ci convince e lo raggiungo: una corda. Cazzo, una corda. Una corda? Di chi?
Il primo mio pensiero è quello di cercare di riconoscere il posto. Nulla, non sono mai arrivato qua.
Poi cerco di apire se n questa zona di Colciavath ci sono grotte storiche a catasto di queste dimensioni. Nulla.
E Quindi? Ci sono morsetti industriali su questo traverso.
E moschettoni col nastro giallo del GSS.
Ed anche con spray blu dell’USP.
Fanculo, mi arrendo.
Mi hanno preso per il culo per una settimana intera, non mi hanno detto nulla, questi fottutissimi figli di puttana che io amo. Erano entrati e volevano farmi una sorpresa!
Abbiamo continuato ad esplorare questo gigante di vuoto sotto la montagna. Vagando per freatici incredibili, di fronte ad una corrente d’aria mai vista, per saloni di dimensioni 80 m per 40 , ci siamo arrestati sul bordo di pozzoni da scendere, al di sotto di camini da risalire e di gallerie da percorrere.
Utilizzando una sola corda da 40 m, abbiamo rilevato più di un km dall’ingresso.

Quasi 200 m di dislivello in salita. Siamo sotto Casera Colciavath, 60 metri di dislivello dal fondo dell’Abisso dell’Ottavo Nano.

Speleologia TI AMO!

Magico Colciavath!

Foto da post di Filippo Felici

A Filippo Felici, Marco, Sergio e a tutta la squadra va l’abbraccio ideale della comunità speleologica: scoperte come questa motivano tutti noi a continuare a cercare nel buio, a seguire il vento, a vedere l’ignoto.

Il sacro fuoco dell’esplorazione arde ancora sotto le montagne di Claut: grazie a questi esploratori, oggi illumina anche i sogni di chi legge (e chi scrive)!

L'articolo Il sacro fuoco dell’esplorazione accende Colciavath proviene da Scintilena.

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