Corso SSI sulla documentazione speleologica: archivi, OPAC e ricerca bibliografica
La Commissione Nazionale Scuole di Speleologia organizza la seconda edizione del corso “Come, dove (e perché) documentarsi?”, tra sessioni online e giornate in presenza a Bologna
La documentazione speleologica torna al centro della formazione SSI
La Società Speleologica Italiana porta avanti il suo impegno nella formazione tecnica con un corso dedicato a uno degli aspetti meno celebrati — ma non per questo meno essenziali — della pratica speleologica: la documentazione. Il corso “Come, dove (e perché) documentarsi?”, giunto alla seconda edizione, è organizzato dal Comitato Esecutivo Emilia-Romagna della Commissione Nazionale Scuole di Speleologia (CNSS-SSI) e si svolge in tre fasi tra maggio e giugno 2026. È un corso di III livello rivolto a tutti gli speleologi, indipendentemente dal livello di esperienza pratica e teorica. Il numero massimo di partecipanti è fissato a 35, con iscrizioni accettate in ordine cronologico di arrivo.
Un programma in tre fasi tra online e presenza a Bologna
Il corso si struttura in tre distinte giornate didattiche. La prima si svolge il 6 maggio in modalità online su piattaforma Google Meet (ore 21:00–22:30): introduce i contenuti, somministra un questionario conoscitivo anonimo e assegna un’esercitazione individuale di simulazione di ricerca bibliografica.
Le fasi successive si tengono in presenza. Il 16 maggio, i partecipanti si ritrovano al Campus dei Campioni di San Lazzaro di Savena (BO), sede del Centro Italiano di Documentazione Speleologica “Franco Anelli”, per una mattinata dedicata all’organizzazione delle biblioteche speleologiche, alla struttura del Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN) e alle tipologie di documenti archiviati. Nel pomeriggio lo scenario si sposta presso la Biblioteca “Franco Anelli” del Dipartimento BiGeA dell’Università di Bologna (via Zamboni 67), dove si entra nel vivo della ricerca bibliografica, con una visita alla biblioteca, la presentazione del catalogo Speleoteca e degli altri strumenti informatizzati.
La terza giornata, il 17 maggio, si svolge nuovamente al Campus dei Campioni: focus sulla metodologia per una buona documentazione speleologica, sulla valorizzazione degli archivi e un de-briefing finale. Il corso si chiude con pranzo e distribuzione degli attestati al Centro La Terrazza di Ponticella di San Lazzaro di Savena, alle porte del Parco dei Gessi Bolognesi.
Perché la documentazione è fondamentale per la speleologia
All’esplorazione del mondo sotterraneo segue — o dovrebbe seguire — la produzione sistematica di documenti che descrivono i risultati di quanto scoperto: relazioni di attività, rilievi, descrizioni di grotte, fotografie, resoconti di spedizioni. Il complesso mondo della documentazione speleologica ha trovato spazio su riviste e bollettini specializzati autoprodotti dai gruppi, ma anche in monografie e volumi accademici.
Questo patrimonio rappresenta uno strumento di conoscenza indispensabile per studiare un’area carsica, programmare nuove esplorazioni, conoscere lo stato delle ricerche già condotte in un determinato luogo. La transizione al digitale, però, rischia di favorire ricerche bibliografiche superficiali e lacunose: sapere dove e come cercare non è un’abilità scontata, anche nell’era di internet.
Speleoteca: il catalogo bibliografico unico al mondo
Tra gli strumenti al centro del corso c’è Speleoteca, l’OPAC (Online Public Access Catalog) dedicato alla speleologia: un unicum nel panorama speleologico mondiale. Nato nel 2007 come evoluzione del catalogo della Biblioteca “Franco Anelli”, raccoglie oggi oltre 40.000 titoli di pubblicazioni speleologiche e unisce 24 biblioteche italiane sotto un catalogo condiviso. La ricerca è possibile per autore, titolo, soggetto geografico, classificazione tematica, anno e numero standard. Il sistema adotta la classificazione dell’UIS (Bulletin Bibliographique Spéléologique), garantendo l’interoperabilità con gli strumenti internazionali.
GrottoCenter e gli Speleological Abstracts: la dimensione internazionale
Il corso affronta anche gli strumenti di documentazione a scala mondiale. GrottoCenter è il database collaborativo internazionale delle cavità, gestito dall’associazione WikiCaves e attivo in 131 paesi, con oltre 78.000 grotte registrate. A ciascuna cavità possono essere collegati documenti bibliografici, rilievi e informazioni ambientali, con aggiornamenti mensili scaricabili in formato aperto.
Gli Speleological Abstracts (SA/BBS), pubblicati dalla Commissione di Bibliografia dell’Unione Internazionale di Speleologia, costituiscono la principale rassegna annuale della letteratura speleologica mondiale: oltre 110.000 riferimenti bibliografici con circa 4.000 nuovi titoli ogni anno.
La Biblioteca “Franco Anelli”: il cuore della documentazione speleologica italiana
La sede del corso in presenza è la Biblioteca “Franco Anelli” di Bologna, il più importante centro di documentazione speleologica in Italia. Il Centro Italiano di Documentazione Speleologica (CIDS) nasce nel 1976 dalla fusione delle biblioteche dell’Istituto Italiano di Speleologia e della SSI, e dal 1988 ha sede presso il Dipartimento BiGeA dell’Università di Bologna. Il patrimonio supera i 70.000 volumi, con oltre 30.000 monografie e 3.000 testate di periodici, oltre a fondi speciali di stampe antiche, poster, materiali non librari e una teca digitale di periodici scaricabili online.
I relatori
Il corso è affidato a tre esperti di documentazione speleologica:
- Luca Pisani, geologo, attuale bibliotecario e responsabile del CIDS “Franco Anelli”
- Michele Sivelli, bibliotecario e già responsabile del CIDS “Franco Anelli”
- Stefano Gambari, bibliotecario del Circolo Speleologico Romano e già responsabile del Polo SBN delle biblioteche di Roma
Competenze acquisite e quota di partecipazione
Al termine del corso il partecipante saprà interrogare le principali risorse documentali, organizzare una ricerca bibliografica, applicare metodologie corrette nella produzione di documentazione speleologica e utilizzare i portali Speleoteca e GrottoCenter. La quota di iscrizione comprende: gestione di segreteria, assicurazione, cartellina, pranzo al sacco del 16 maggio, cena del 16 maggio, pranzo del 17 maggio e attestato finale. Il pernottamento è da saldare a parte in loco.
Per programma e iscrizioni: https://speleo.it/site/corso-come-dove-perche-documentarsi/
Segreteria organizzativa: Stefano Cattabriga – s.cattabriga@libero.it
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Manuale di preparazione al corso CNSS-SSI “Come, dove (e perché) documentarsi?” (2ª edizione, maggio 2026).
Copre tutti i temi chiave che verranno trattati durante le tre giornate:
Cosa trovi nel report:
- Perché documentarsi — il ruolo storico e pratico della documentazione, dal rilevamento topografico alle relazioni di campo[scintilena]
- Tipologie di materiale documentale — dalla letteratura grigia ai periodici, dai rilievi agli archivi fotografici, con una tabella riassuntiva
- La Biblioteca “Franco Anelli” (Bologna) — storia, patrimonio (70.000+ volumi), servizi e come accedervi
- Speleoteca — cos’è un OPAC, come funziona il catalogo condiviso (40.000+ titoli, 24 biblioteche), e come interrogarlo efficacemente
- GrottoCenter — il database internazionale collaborativo (78.000+ grotte, 131 paesi)
- Speleological Abstracts (SA/BBS) — la rassegna annuale UIS con oltre 110.000 riferimenti
- Il Catasto e il portale WISH — 46.000 grotte georeferenziate
- Tabella comparativa di tutti i principali strumenti digitali
- Metodologia di ricerca bibliografica step by step
- Flashcard e domande di pratica per il ripasso pre-esame
Come, Dove (e Perché) Documentarsi in Speleologia
### Guida di Studio al Corso CNSS-SSI – 2ª Edizione (2026)
Sommario
La documentazione speleologica costituisce uno dei pilastri fondamentali della pratica speleologica moderna: senza un adeguato apparato bibliografico, ogni nuova esplorazione rischia di replicare quanto già scoperto o di ignorare conoscenze critiche. Il corso di III livello “Come, dove (e perché) documentarsi?”, promosso dalla Commissione Nazionale Scuole di Speleologia (CNSS) della Società Speleologica Italiana (SSI) e organizzato dal Comitato Esecutivo Emilia-Romagna, si terrà in tre fasi tra il 6 maggio e il 17 maggio 2026, con sessioni online e in presenza a Bologna. Questa guida approfondisce i principali temi del corso, dalle basi teoriche della documentazione speleologica agli strumenti pratici (Speleoteca, GrottoCenter, SBN), passando per la tipologia dei materiali documentali e le metodologie di ricerca bibliografica.
1. Perché Documentarsi: il Ruolo della Documentazione nella Speleologia
1.1 Una Tradizione Secolare
Fin dai suoi albori, la speleologia ha intrecciato esplorazione e documentazione in modo inseparabile. All’esplorazione di territori sconosciuti nel mondo sotterraneo segue (o dovrebbe seguire) la produzione — più o meno organizzata e sistematica — di documenti atti a descrivere i risultati di quanto scoperto: relazioni di attività, rilievi, descrizioni di grotte, eventi, spedizioni, fotografie e molto altro. Questo principio fondante è esplicitato nei documenti del corso: la documentazione non è un’appendice dell’esplorazione, ma ne è parte integrante e necessaria.[^1]
La storia della disciplina conferma quanto la produzione documentaria sia stata cruciale. La speleologia scientifica italiana affonda le radici nei decenni intorno al 1840, e già dai primi gruppi organizzati — come il Comitato alle Grotte di Trieste (1883), poi divenuto Commissione Grotte “Eugenio Boegan” — la sistematizzazione dei dati raccolti costituiva un obiettivo primario. Oggi la Commissione Grotte Boegan custodisce manoscritti, relazioni e verbali riguardanti la speleologia regionale dagli inizi ai giorni nostri.
1.2 Il Valore Pratico della Documentazione
Una documentazione adeguata consente di:
- Studiare, comprendere ed esplorare un’area carsica con informazioni pregresse
- Programmare attività in una nuova zona, sapendo già cosa è stato esplorato e da chi
- Conoscere lo stato delle conoscenze acquisite in un determinato luogo del mondo
- Evitare duplicazioni di lavoro scientifico già svolto
Il complesso e variegato mondo della documentazione speleologica e carsologica ha trovato ampio spazio su riviste e bollettini specializzati, spesso autoprodotti e editi dagli stessi gruppi speleologici, ma anche in monografie e volumi tematici legati al mondo accademico e scientifico. Tutta questa mole di documenti rappresenta uno scrigno di conoscenza inestimabile ed utilizzabile per chi si appresta a nuove esplorazioni.[^1]
1.3 Il Rischio della Digitalizzazione Superficiale
La corsa al mondo digitalizzato sta provocando una “sostituzione” progressiva dei supporti cartacei, portando più facilmente a condurre indagini bibliografiche sbrigative e lacunose. Per questo motivo, l’adeguata conoscenza dei repertori bibliografici oggi disponibili e la capacità di effettuare ricerche bibliografiche esaurienti sono elementi indispensabili per condurre esplorazioni speleologiche ben documentate e dunque efficaci. Questa è la ragione d’essere del corso, ora alla sua seconda edizione.
2. Le Principali Tipologie di Materiale Documentale
Comprendere la varietà delle fonti è il primo passo per saperle cercare. Il corso affronta esplicitamente le principali tipologie di documenti archiviati nelle biblioteche speleologiche: Tipologia Descrizione Esempi Monografie Volumi completi su un tema o una grotta Guide carsiche, atlanti speleo, manuali tecnici Periodici / Riviste Pubblicazioni seriali di associazioni Speleologia (SSI, dal 1979), Progressione (Boegan, dal 1978), Grotte (GSP, dal 1957) Letteratura grigia Materiale non commerciale, a diffusione limitata Bollettini di gruppo, atti di convegni, relazioni interne, diari di campo Rilievi topografici Mappe e piante delle cavità Rilievi catastali, planimetrie di sistemi carsici Archivi fotografici e video Documentazione visiva Archivi storici, reportage di spedizioni Manifesti e cartoline Materiale effimero di interesse storico Locandine di convegni, cartoline illustrate di grotte Materiali digitali Risorse nate digitalmente o digitalizzate PDF di bollettini, banche dati online, portali catastali
La letteratura grigia speleologica merita attenzione particolare: si tratta di bollettini, relazioni di campo, atti di convegni e pubblicazioni autoprodotte dai gruppi speleologici che raramente entrano nei circuiti bibliotecari tradizionali. Questa tipologia di documento costituisce spesso la fonte primaria più dettagliata su esplorazioni specifiche e aree geografiche periferiche.
3. Il Centro Italiano di Documentazione Speleologica “Franco Anelli”
3.1 Storia e Struttura
La sede principale del corso in presenza — la Biblioteca “Franco Anelli” di Bologna — è il più importante centro di documentazione speleologica in Italia e uno dei maggiori al mondo. Il Centro Italiano di Documentazione Speleologica (CIDS) nasce nel 1976 dalla fusione delle biblioteche dell’Istituto Italiano di Speleologia e della SSI. Il nome è un omaggio a Franco Anelli, direttore delle Grotte di Castellana, i cui familiari donarono un importante fondo librario.
Dal 1988, la biblioteca ha sede presso il Dipartimento BiGeA (Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali) dell’Università di Bologna, che ne garantisce l’accessibilità e la fruizione. A Bologna, la speleologia viene trattata a livello universitario da oltre mezzo secolo, e il Dipartimento è riconosciuto come uno dei centri specializzati più importanti al mondo.
3.2 Il Patrimonio
Il CIDS è una delle più grandi biblioteche a tema speleologico del mondo:
- Oltre 30.000 volumi monografici
- Oltre 3.000 testate di riviste periodiche
- Fondi speciali: stampe antiche, poster, cartoline, emeroteca, materiali non librari
- Fondo storico con pubblicazioni anteriori al 1831 e altri volumi rari
- Stima totale del patrimonio: oltre 70.000 volumi
Il CIDS pubblica le principali riviste della SSI: Speleologia (dal 1979, a cadenza trimestrale) e Opera Ipogea (dal 1999, a cadenza semestrale, dedicata alle cavità artificiali).
3.3 Servizi Disponibili
La biblioteca offre servizi di:
- Consultazione in sede (dal lunedì al venerdì, ore 9:00-17:00, previo appuntamento)
- Reference: fornitura documenti, fotocopie, scansioni digitali, accesso a internet e supporto per consultazione banche dati
- Teca digitale: accesso a documenti digitalizzati tramite portale dedicato
- Prestito interbibliotecario tramite la rete SBN
4. Speleoteca: il Catalogo Condiviso OPAC
4.1 Che cos’è uno OPAC
Un OPAC (Online Public Access Catalog) è un catalogo bibliografico consultabile liberamente online. Il Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN) è la rete delle biblioteche italiane promossa dal Ministero della Cultura, con circa 100 milioni di accessi annui e 20 milioni di ricerche annuali, consultabile gratuitamente 24 ore su 24. SBN collega biblioteche statali, universitarie, di enti locali e private in una rete cooperativa di catalogazione partecipata. Il Circolo Speleologico Romano partecipa alla rete SBN.
4.2 Il Progetto Speleoteca
Speleoteca (www.speleoteca.it) è l’OPAC dedicato alla speleologia, un unicum nel panorama speleologico mondiale:
- Nato nel 2007 come evoluzione del catalogo della Biblioteca “Franco Anelli”
- Attualmente raccoglie oltre 40.000 titoli di pubblicazioni speleologiche
- Gestito con il software ClavisNG (Comperio), conforme agli standard internazionali di catalogazione
- Riunisce 24 biblioteche speleologiche italiane sotto un unico catalogo condiviso
4.3 Come Interrogare Speleoteca
Le opzioni di ricerca disponibili includono:
- Ricerca semplice e ricerca avanzata
- Filtri per classi, soggetti e voci di autorità
- Criteri: Autore/Titolo, Seriali, Classificazioni, Soggetto, Anno, Numeri Standard
- Possibilità di salvare le proprie ricerche
- Ricerca limitata a specifiche biblioteche aderenti
Per la classificazione tematica, Speleoteca adotta il sistema utilizzato dall’UIS nel Bulletin Bibliographique Spéléologique / Speleological Abstracts, con un adattamento elaborato da Aleksander Klimchouk. Il campo “Soggetto” funziona come lista di indicizzazione geografica, particolarmente utile per le ricerche su aree carsiche specifiche.
4.4 Biblioteche Aderenti al Progetto Speleoteca
Tra le biblioteche che partecipano al progetto:
- Biblioteca “Franco Anelli” – Bologna (CIDS/SSI)
- Archivio Speleologico A. Pastorelli – Sanremo
- Biblioteca “F. Dal Cin” – Gruppo Grotte Treviso
- Biblioteca “Franco Todde” – Federazione Speleologica Sarda
- Biblioteca “L. Fantini” – GSB-USB
- Biblioteca Commissione Grotte “E. Boegan” – Trieste
- Circolo Speleologico Romano
- Gruppo Speleologico Piemontese
- Federazione Speleologica Campana
- Federazione Speleologica Toscana
- E molte altre (24 aderenti in totale)
Nel 2024, la biblioteca della Società Adriatica di Speleologia (SAS) è entrata a far parte del progetto, arricchendo ulteriormente il catalogo.
5. GrottoCenter: la Banca Dati Internazionale delle Grotte
5.1 Cos’è GrottoCenter
GrottoCenter è un database collaborativo dedicato alle grotte di tutto il mondo, alimentato da speleologi, associazioni e ricercatori. È gestito dall’associazione WikiCaves e si configura come un progetto open e collaborativo che coinvolge 131 paesi.
Il database conta attualmente circa 78.000+ grotte registrate, con contributi di migliaia di speleologi e organizzazioni. Negli ultimi anni la piattaforma ha sviluppato vari strumenti per scaricare, aggiornare e strutturare i dati sulle cavità, coinvolgendo centinaia di organizzazioni e migliaia di utenti.
5.2 Funzionalità
GrottoCenter consente di:
- Consultare dati su grotte di tutto il mondo (posizione, sviluppo, profondità)
- Accedere a documenti bibliografici collegati alle singole cavità, grazie alla collaborazione con gli Speleological Abstracts (SA/BBS)
- Associare a ogni cavità regole ambientali e informazioni sui rischi (nuovo servizio 2026)
- Scaricare dataset in formato JSON, aggiornati mensilmente
La Biblioteca “Franco Anelli” ha avviato una nuova collaborazione con WikiCaves-GrottoCenter, ospitando uno studente dell’Università di Montpellier per un tirocinio formativo finalizzato alla digitalizzazione del patrimonio speleologico mondiale.
6. Gli Speleological Abstracts (SA/BBS)
Gli Speleological Abstracts (SA), noti anche come Bulletin Bibliographique Spéléologique (BBS), sono la principale rassegna annuale della letteratura speleologica mondiale, pubblicati dalla Commissione di Bibliografia dell’Unione Internazionale di Speleologia (UIS).
Caratteristiche principali:
- Ogni anno vengono inclusi circa 4.000 titoli, la maggior parte con un breve abstract in inglese, francese o altra lingua UIS
- Il database completo contiene attualmente oltre 110.000 riferimenti bibliografici
- Coprono oltre 38 anni di letteratura speleologica da tutto il mondo
- Accessibili al sito: https://www.ssslib.ch/bbs/en/
Il sistema di classificazione degli SA è stato adottato anche da Speleoteca e dalla Commissione Informatica UIS (Speleological Subject Classification, SSC). Questo garantisce l’interoperabilità tra i diversi strumenti bibliografici speleologici a livello internazionale.
7. Il Catasto Speleologico: un’Altra Forma di Documentazione
Il catasto speleologico è un archivio informatico georeferenziato che raccoglie dati topografici, morfologici, idrologici, biologici e archeologici relativi a grotte e cavità sotterranee. In Italia, la Commissione Nazionale Catasto della SSI (fondata nel 1923) gestisce il Catasto Nazionale, coordinando una struttura decentralizzata su base regionale, ufficializzata dal 1973.
Il portale nazionale WISH (Web Information System Hyperlink), nato nel 2008, è il portale del Catasto Nazionale delle Grotte d’Italia: consente la consultazione di quasi 46.000 grotte georeferenziate, con rimandi ai WebGIS regionali per le informazioni di dettaglio. Ogni scheda catastale fornisce: posizione geografica precisa, sviluppo lineare, profondità, caratteri geologici e geomorfologici, dati idrici, rinvenimenti archeologici, fauna ipogea e stato di conservazione.
Il catasto è un tipo di documentazione complementare a quella bibliografica: dove la biblioteca conserva il sapere scritto, il catasto archivia il dato georeferenziato, cioè la localizzazione e le caratteristiche fisiche delle cavità.
8. Altre Risorse Bibliografiche Speleologiche
8.1 Biblioteche Speleologiche Italiane di Rilievo
Oltre al CIDS, esistono numerose biblioteche speleologiche sul territorio nazionale:
- Commissione Grotte “E. Boegan” (Trieste): oltre mille testi di miscellanea, più di 200 testate italiane ed estere, circa un migliaio di libri e una preziosa emeroteca con articoli dal 1800 ad oggi, oltre a manoscritti e verbali storici.
- Centro di Documentazione “Francesco Dal Cin” (Treviso): circa 1.000 monografie e 140 testate di periodici, parte del Progetto Speleoteca.
- Circolo Speleologico Romano: fa parte sia di Speleoteca che della rete SBN del Polo di Roma.
- Biblioteca “L. Fantini” (GSB-USB, Bologna): importante per la speleologia emiliano-romagnola.
8.2 Biblioteche Digitali e Portali Internazionali
Risorsa Tipo Contenuto Speleoteca (speleoteca.it) OPAC nazionale 40.000+ titoli, 24 biblioteche italiane GrottoCenter (grottocenter.org) DB internazionale grotte 78.000+ cavità, documenti collegati SA/BBS (ssslib.ch/bbs) Abstracts annuali 110.000+ riferimenti, letteratura mondiale OPAC SBN (opac.sbn.it) Catalogo biblioteche italiane Milioni di titoli, biblioteche accademiche e pubbliche Karst Information Portal Biblioteca digitale Letteratura carsica internazionale Speleogenesis Portale riviste Riviste scientifiche internazionali open access WISH (speleo.it/catasto) Catasto nazionale 46.000 grotte italiane georeferenziate Teca Digitale Anelli Archivio digitale Periodici SSI digitalizzati
8.3 Riviste Speleologiche Italiane Online
La comunità speleologica italiana produce una ricca produzione periodica, in gran parte disponibile online:
- Speleologia (SSI): rivista semestrale, con archivio arretrati in PDF
- Opera Ipogea: rivista SSI dedicata alle cavità artificiali
- Progressione (Commissione Grotte E. Boegan): dal 1978, scaricabile in PDF
- TALP (Federazione Speleologica Toscana): periodico regionale in PDF
- Speleologia Emiliana (FSRER): rivista regionale in PDF
- Grotte (GSP CAI-UGET): la rivista speleologica italiana più longeva, 67° anno di attività
- Cave-O-Zines: prototipo di biblioteca virtuale delle riviste italiane, con oltre 300 riviste e 3.600 riferimenti
9. Metodologia per una Ricerca Bibliografica Speleologica
9.1 Fasi della Ricerca
Una ricerca bibliografica speleologica efficace si articola in fasi distinte:
- Definizione dell’obiettivo: identificare l’area geografica, il tema scientifico e il periodo storico di interesse
- Selezione degli strumenti: scegliere le risorse appropriate (Speleoteca per la letteratura italiana, SA/BBS per quella internazionale, GrottoCenter per dati sulle singole cavità)
- Interrogazione sistematica: utilizzare operatori di ricerca, filtri tematici e geografici
- Raccolta e valutazione: selezionare i materiali pertinenti e valutarne l’affidabilità
- Organizzazione della documentazione: strutturare la bibliografia secondo standard condivisi
- Verifica delle fonti primarie: quando possibile, risalire ai documenti originali piuttosto che affidarsi a secondarie
9.2 Come Interrogare le Risorse: Consigli Pratici
Per Speleoteca:
- Iniziare con una ricerca per soggetto geografico (nome dell’area carsica o della grotta)
- Affinare con criteri tematici (geologia, biologia, idrologia, storia ecc.)
- Verificare la presenza della risorsa nelle biblioteche aderenti per il prestito
Per gli SA/BBS:
- Usare il sistema di classificazione UIS per interrogazioni tematiche
- Privilegiare la ricerca per abstract: consente di filtrare per rilevanza prima di ottenere il testo completo
Per GrottoCenter:
- Cercare per nome della cavità o per coordinate geografiche
- Accedere ai documenti collegati per trovare letteratura specifica su una grotta
Per l’OPAC SBN:
- Utile per monografie scientifiche non strettamente speleologiche (geologia, biologia, archeologia)
- Consente il prestito interbibliotecario tra le 6.251 biblioteche aderenti
9.3 Produrre Documentazione di Qualità
Al termine di ogni esplorazione o ricerca, lo speleologo dovrebbe produrre documentazione che includa:
- Relazione di attività: descrizione sistematica delle esplorazioni condotte
- Rilievo topografico: planimetria e sezioni della cavità, base di ogni documentazione
- Scheda catastale: dati da inserire nel catasto regionale di riferimento
- Materiale fotografico e video: documentazione visiva georeferenziata
- Descrizione scientifica: osservazioni su geologia, biologia, idrogeologia, archeologia
- Lista bibliografica: fonti consultate e nuovi contributi da citare
La metodologia moderna prevede l’utilizzo di software GIS — anche gratuiti — per creare archivi di dati georeferenziati, soprattutto quando intorno alle grotte esiste un interesse che va al di là di quello puramente speleologico.
10. Il Programma del Corso: Struttura Didattica
Il corso è strutturato in tre fasi (una online + due in presenza):
Fase 1 – Online (6 maggio, ore 21:00-22:30)
Introduzione al corso, questionario conoscitivo anonimo, distribuzione dei materiali e somministrazione di un’esercitazione individuale di simulazione di ricerca bibliografica.
Fase 2 – In presenza a Bologna (16 maggio)
Orario Sede Contenuto 10:00-12:30 Campus dei Campioni (S. Lazzaro di Savena) Organizzazione biblioteche speleologiche; Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN); tipologie di documenti 14:00-18:00 Biblioteca “Franco Anelli” (via Zamboni 67, BO) Visita alla biblioteca; ricerca bibliografica e repertori; catalogo Speleoteca; altri cataloghi
Fase 3 – In presenza a Bologna (17 maggio)
Orario Sede Contenuto 09:00-12:30 Campus dei Campioni Metodologia per una buona documentazione; valorizzazione degli archivi; discussione e de-briefing 13:00 Centro La Terrazza (Ponticella) Pranzo di fine corso e distribuzione attestati
Competenze Acquisite al Termine del Corso
Al termine del corso il partecipante sarà in grado di:
- Conoscere e interrogare le principali risorse documentali disponibili
- Conoscere le principali tipologie di materiali conservati nelle biblioteche e negli archivi speleologici
- Organizzare una ricerca bibliografica
- Applicare metodologie corrette ed efficaci nella produzione di documentazione speleologica
- Utilizzare il portale Speleoteca (OPAC nazionale)
- Utilizzare il portale GrottoCenter (database internazionale)
- Redigere un elenco di informazioni utili ai fini di una ricerca speleologica
11. I Relatori del Corso
Il corso vede la partecipazione di tre esperti di documentazione speleologica:
- Luca Pisani – geologo, attuale bibliotecario e responsabile del Centro Italiano di Documentazione Speleologica “Franco Anelli” (Bologna)
- Michele Sivelli – bibliotecario e già responsabile del CIDS “Franco Anelli”; figura storica della documentazione speleologica italiana
- Stefano Gambari – bibliotecario del Circolo Speleologico Romano, già responsabile del Polo SBN delle biblioteche di Roma; porta l’esperienza del sistema bibliotecario nazionale applicato alla speleologia
12. Flashcard per il Ripasso
Concetti Chiave
Cosa si intende per “letteratura grigia” in ambito speleologico?
Tutto il materiale bibliografico non commerciale e a diffusione limitata: bollettini di gruppo, relazioni di campo, atti di convegni, circolari interne. È spesso la fonte più ricca di informazioni su esplorazioni specifiche.
Cos’è uno OPAC?
Online Public Access Catalog: catalogo bibliotecario consultabile liberamente online, che permette di ricercare il patrimonio documentale di una o più biblioteche. Speleoteca è l’OPAC delle biblioteche speleologiche italiane.
Quante biblioteche partecipa al Progetto Speleoteca?
24 biblioteche speleologiche italiane, con un catalogo di oltre 40.000 titoli.
Cos’è il CIDS e dove si trova?
Il Centro Italiano di Documentazione Speleologica “Franco Anelli” è la più grande biblioteca speleologica in Europa. Ha sede presso il Dipartimento BiGeA dell’Università di Bologna (via Zamboni 67).
Qual è la differenza tra Speleoteca e GrottoCenter?
Speleoteca è un OPAC bibliografico (cataloga libri, riviste, documenti); GrottoCenter è un database delle cavità stesse (dati geografici, morfologici, documenti collegati a ciascuna grotta).
Cosa sono gli Speleological Abstracts (SA/BBS)?
Rassegna annuale della letteratura speleologica mondiale, pubblicata dall’UIS. Contiene oltre 110.000 riferimenti bibliografici, con circa 4.000 nuovi titoli l’anno.
Cos’è il WISH?
Web Information System Hyperlink: portale del Catasto Nazionale delle Grotte d’Italia, che consente la consultazione di quasi 46.000 grotte georeferenziate.
Cos’è il SBN?
Il Servizio Bibliotecario Nazionale è la rete delle biblioteche italiane promossa dal Ministero della Cultura. Collega 6.251 biblioteche organizzate in 102 poli. L’OPAC SBN è consultabile gratuitamente e conta circa 100 milioni di accessi annui.
Perché la documentazione speleologica è fondamentale per le nuove esplorazioni?
Consente di conoscere lo stato delle conoscenze già acquisite, evitare duplicazioni, programmare attività in modo mirato e valorizzare il patrimonio di conoscenze costruito dalla comunità speleologica nel tempo.
13. Domande di Pratica
- Un gruppo speleo vuole esplorare una nuova area carsica in Calabria. Quali tre strumenti digitali consultereste per una ricerca bibliografica preliminare e in quale ordine?
- Trovate un vecchio bollettino di un gruppo speleologico degli anni ’70, non presente in Speleoteca. Come potreste contribuire a renderlo accessibile alla comunità?
- Qual è la differenza tra una scheda catastale e una scheda bibliografica? In cosa si completano a vicenda?
- Elencate almeno 5 tipologie di materiale documentale che possono essere conservate in una biblioteca speleologica.
- Spiegate con parole vostre perché la transizione al digitale può portare a ricerche bibliografiche “sbrigative e lacunose”. Quali rimedi propone il corso?
- Qual è il sistema di classificazione tematica adottato da Speleoteca? Da dove deriva?
- Un ricercatore straniero cerca documenti sulle grotte del Salento. Quale strumento gli suggerireste come primo accesso e perché?
Informazioni Logistiche del Corso
Organizzatore: Comitato Esecutivo Emilia-Romagna della CNSS-SSI
Con il patrocinio: Dipartimento BiGeA, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna
Posti disponibili: massimo 35 (accettazioni in ordine di arrivo)
Segreteria: Stefano Cattabriga – s.cattabriga@libero.it
Iscrizioni e programma: https://speleo.it/site/corso-come-dove-perche-documentarsi/
La quota di partecipazione include: gestione segreteria, assicurazione, cancelleria, pranzo al sacco del 16 maggio, cena del 16 maggio, pranzo del 17 maggio e attestato finale di partecipazione. Il pernottamento è da saldare a parte in loco.
References
- La biblioteca sotterranea: il tesoro nascosto della speleologia italiana – Il Centro Italiano di Documentazione Speleologica è aperto al pubblico dal lunedì al venerdì, dalle …
Fonti consultate
- Pagina ufficiale del corso SSI: https://speleo.it/site/corso-come-dove-perche-documentarsi/
- Biblioteca “Franco Anelli” – CIDS: https://bibliotecaanelli.speleo.it
- Speleoteca – OPAC biblioteche speleologiche: https://bibliotecaanelli.speleo.it/speleoteca/
- Teca digitale – Periodici (Biblioteca Anelli): https://bibliotecaanelli.speleo.it/tecadigitale-periodici/
- Scintilena – La biblioteca sotterranea, il tesoro nascosto della speleologia italiana: https://www.scintilena.com/la-biblioteca-sotterranea-il-tesoro-nascosto-della-speleologia-italiana/
- Scintilena – Le biblioteche speleologiche: archivi della memoria: https://www.scintilena.com/le-biblioteche-speleologiche-archivi-della-memoria/08/17/
- Scintilena – Speleoteca: uno strumento per la catalogazione delle collezioni: https://www.scintilena.com/speleoteca-uno-strumento-per-la-catalogazione-delle-collezioni-speleologiche/10/02/
- Scintilena – GrottoCenter protezione ambiente in grotta: https://www.scintilena.com/grottocenter-protezione-ambiente-in-grotta/04/08/
- Scintilena – GrottoCenter: scarica facilmente tutti i dati sulle grotte: https://www.scintilena.com/grottocenter-scarica-facilmente-tutti-i-dati-sulle-grotte/06/29/
- Speleological Abstracts / BBS – UIS: https://uis-speleo.org/index.php/bbs-speleo-abstracts/
- The evolution of the Speleological Abstracts (PDF, UIS 2021): https://grottocenter.blob.core.windows.net/documents/9136234152699372-UIS_2021_BBS.pdf
- Commissione Grotte “E. Boegan” – Archivi e biblioteca: https://www.boegan.it/archivi/
- Scintilena – La Società Adriatica di Speleologia entra in Speleoteca: https://www.scintilena.com/speleoteca-si-arricchisce-la-biblioteca-della-societa-adriatica-di-speleologia-entra-nel-progetto/02/
- WISH – Catasto Nazionale Grotte d’Italia: https://www.scintilena.com/wish-una-rete-speleologica-per-conoscere-e-proteggere-il-sottosuolo-italiano/11/19/
- Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN): https://biblioteche.cultura.gov.it/it/Attivita/sistema-bibliotecario-nazionale-sbn/
- Dipartimento BiGeA – Speleologia (Università di Bologna): https://bigea.unibo.it/it/ricerca/gruppi-di-ricerca/processi-di-circolazione-idrica-sotterranea-e-sistemi-di-flusso/speleologia
Fonti
[1] 01-Introduzione-alla-speleologia.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/86d36e7b-fb33-423c-9ed5-5859bb837351/01-Introduzione-alla-speleologia.ppt.txt
[2] 02-Evoluzione-speleo-italia.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/35124a74-892b-451f-9c91-aa405245406d/02-Evoluzione-speleo-italia.ppt.txt
[3] 03-Speleologia-e-ricerca-scientifica.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/2e8b1d27-c01e-4793-9b8a-e405da6de545/03-Speleologia-e-ricerca-scientifica.ppt.txt
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