Great Blue Hole vs Taam Ja’: la guerra dei record tra le doline sommerse che nessuno riesce a misurare davvero
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Le doline marine del Mar dei Caraibi ridisegnano i confini tra speleologia e oceanografia: il Great Blue Hole del Belize ha 318 metri di diametro e 124 di profondità, ma il Taam Ja’ messicano lo supera con oltre 420 metri verso il basso — e il fondo non è ancora stato trovato.
Nel 1971 Jacques Cousteau portò la sua nave Calypso nei pressi di Lighthouse Reef, al largo del Belize, e dichiarò il Great Blue Hole uno dei migliori siti di immersione del mondo. Cinquant’anni dopo, nella Baia di Chetumal a poche centinaia di chilometri di distanza, i ricercatori hanno individuato una dolina quattro volte più profonda che i loro strumenti non riescono ancora a raggiungere. La storia dei blue hole è appena iniziata.[1][2][3][4]
Cosa sono i blue hole: doline senza cielo
Una dolina marina è una grande cavità carsica subacquea. La sua origine risale a periodi in cui il livello del mare era molto più basso, come nel Pleistocene. Il termine blue hole — letteralmente “buco blu” — descrive bene l’aspetto visivo: viste dall’alto o dalla superficie, queste cavità appaiono come cerchi di blu intenso che contrastano con le acque più chiare e basse che le circondano.[5][6]
Il meccanismo alla base è il carsismo. L’acqua dissolve le rocce calcaree, scavando nel tempo grotte, gallerie e doline. Durante le glaciazioni quaternarie, le calotte polari richiamavano a sé enormi quantità d’acqua, abbassando il livello del mare di circa 120-130 metri rispetto a oggi. In quel contesto emersero e si svilupparono cavità calcaree oggi completamente sommerse. Quando i ghiacci si sciolsero e gli oceani tornarono a salire, le grotte furono invase dall’acqua. I tetti di alcune di esse cedettero, trasformandole nelle doline marine che conosciamo.[7][8][5]
Il processo è identico a quello che genera le doline sulla terraferma. La differenza è che queste non hanno più un cielo: il loro soffitto è l’oceano.
Great Blue Hole del Belize: 318 m di diametro, 124 m di profondità e 153.000 anni di storia
Il Great Blue Hole si trova al centro dell’atollo Lighthouse Reef, a circa 70 chilometri dalla costa di Belize City. Con 318 metri di diametro e 124 metri di profondità, è la più grande dolina marina del pianeta. È visibile dallo spazio. Dall’alto appare come un cerchio quasi perfetto di blu intenso, incastonato nelle acque turchesi della barriera corallina del Belize.[7][9]
La dolina marina non è sempre stata sott’acqua. Si formò come caverna calcarea durante le glaciazioni del Quaternario. Le analisi effettuate sulle stalattiti trovate al suo interno hanno datato la loro formazione a quattro fasi distinte: circa 153.000, 66.000, 60.000 e 15.000 anni fa. Ogni fase corrisponde a un periodo glaciale in cui il livello del mare era abbassato e la grotta era emersa, asciutta, esposta all’aria. Con il ritorno delle acque dopo l’ultima glaciazione, la cavità fu sommersa e il tetto collassò.[8][10][7]
Il Great Blue Hole fa parte del Belize Barrier Reef Reserve System, riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità. La barriera corallina mesoamericana che lo circonda si estende per circa mille chilometri ed è la seconda più grande del mondo.[10][7]
Le stalattiti che sfidano le leggi della fisica subacquea
Le pareti interne del Great Blue Hole presentano una serie di terrazze a profondità di 21, 49 e 91 metri. Su queste pareti sono visibili stalattiti e stalagmiti ancora intatte. È qui che la dolina marina diventa un documento geologico insostituibile.[7]
Le stalattiti e le stalagmiti possono formarsi soltanto in ambienti asciutti, per gocciolamento d’acqua ricca di carbonato di calcio. La loro presenza sotto decine di metri d’acqua salata dimostra, senza margini di dubbio, che quella cavità si trovava un tempo sulla terraferma. Le formazioni sono verticali, perfettamente orientate secondo la gravità: se si fossero formate sott’acqua, la fisica non lo consentirebbe. Sono prove dirette delle oscillazioni del livello del mare nel corso delle ere glaciali.[11][7]
Chi si immerge nel Great Blue Hole descrive un paesaggio imprevedibile: le pareti cadono perpendicolari sul fondo e sono ricoperte da stalattiti lunghe fino a 5-6 metri. I subacquei ricreativi raggiungono al massimo 40 metri di profondità. Il resto della dolina marina, i suoi livelli inferiori, rimane in gran parte inesplorato.[12][13]
Taam Ja’: il nuovo detentore del record con oltre 420 m di profondità
Il Taam Ja’ Blue Hole si trova nella parte settentrionale della Baia di Chetumal, lungo la costa sud-orientale della penisola dello Yucatán, in Messico. Il suo nome, in lingua maya, significa “acque profonde”. La dolina marina fu individuata per la prima volta da un subacqueo nel 2003, ma solo nel 2021 fu oggetto di una prima indagine scientifica formale.[1][14][15]
Nella prima esplorazione del settembre 2021, la profondità del Taam Ja’ fu stimata a 274,4 metri, il che lo rese la seconda dolina marina più profonda conosciuta allora, subito dopo il Sansha Yongle Dragon Hole cinese. Nel dicembre 2023, i ricercatori di ECOSUR (El Colegio de la Frontera Sur) tornarono sul sito con strumenti diversi. I risultati ribaltarono ogni aspettativa: le misurazioni con un profiler CTD registrarono profondità di 416 e 423,6 metri sotto il livello del mare — senza ancora raggiungere il fondo.[2][15][16]
Il Guinness dei Primati ha riconosciuto il record il 29 aprile 2024: il Taam Ja’ è la dolina marina più profonda conosciuta, con almeno 420 metri. Supera il precedente detentore cinese, il Sansha Yongle, fermo a circa 301 metri. La profondità reale, però, resta sconosciuta.[1][2]
Perché non riusciamo ancora a misurarlo: il limite degli ecoscandagli e i tunnel nascosti
Il problema principale è strumentale. Gli ecoscandagli, i sistemi sonar che normalmente mappano i fondali, impiegano onde sonore riflesse dal fondo. Nella prima esplorazione del 2021, l’ecoscandaglio indicò 274 metri come massimo rilevabile — ma stava misurando una picnocline, ovvero uno strato di separazione tra acque a densità diversa, non il fondo reale. Quando i ricercatori usarono un profiler CTD — uno strumento che scende fisicamente misurando la pressione — superarono quella soglia di 150 metri.[2][16]
Nel dicembre 2023, il CTD raggiunse oltre 420 metri senza incontrare il fondo. La misurazione si interruppe per un problema tecnico. Nessuno sa ancora dove finisca la dolina marina.[14][2]
C’è un altro elemento che complica il quadro. Le misurazioni di temperatura hanno rilevato un’anomalia significativa: oltre i 400 metri, la temperatura aumenta di circa 4 gradi Celsius — insolito per acque a quella profondità. Una delle ipotesi dei ricercatori è che il Taam Ja’ sia collegato con il Mar dei Caraibi attraverso gallerie e condotti sotterranei. Funzionerebbe come la radice di un sistema idrogeologico più vasto, distinto dai sistemi carsici di Tulum e Cancún ma parte della stessa piattaforma calcarea della Penisola dello Yucatán. Nei pressi del Taam Ja’ sono state identificate due zone di frattura: una settentrionale, ricca di strutture orizzontali tipiche dei cenote, e una meridionale, con strutture verticali come quella del blue hole stesso.[17][18]
Dove si incontrano speleologia e oceanografia: le sfide tecniche delle esplorazioni in blue hole
I blue hole occupano una posizione di confine tra due discipline. Da un lato sono fenomeni carsici, doline formate da processi identici a quelli delle grotte terrestri. Dall’altro sono ambienti oceanici, raggiungibili solo con tecniche subacquee avanzate. Gli speleologi conoscono la geologia, la morfologia delle cavità, i meccanismi di formazione. Gli oceanografi conoscono le correnti, la pressione, la chimica dell’acqua salata. Nessuna delle due discipline, da sola, è sufficiente.[5]
Le sfide tecniche sono molteplici. Scendere oltre i 40 metri richiede miscele di gas speciali per evitare la narcosi da azoto. A maggiori profondità entrano in gioco l’ossigeno tossico e i tempi di decompressione, che possono allungare un’immersione di ore. Nelle cavità sommerse si aggiunge il buio totale, l’assenza di segnale GPS e la necessità di portare con sé tutta l’aria per il ritorno. La spedizione “Edges of Earth” che ha effettuato una delle prime immersioni nel Taam Ja’ ha incontrato condizioni estreme già a 30 metri, con una visibilità che variava drasticamente con la profondità.[17][19]
Per quanto riguarda la misurazione strumentale, la dolina marina del Taam Ja’ ha dimostrato i limiti degli ecoscandagli in ambienti con strati d’acqua a densità molto diverse. L’unica via per conoscere la profondità reale rimane quella di scendere fisicamente, con strumenti ad alta pressione, in condizioni che la tecnologia attuale rende ancora difficilmente gestibili. Per ora, il fondo del Taam Ja’ rimane dove si trova: nell’oscurità, a una profondità che i numeri non riescono ancora a fissare.[2][20]
Taam Ja’ — Il Blue Hole Più Profondo del Mondo
“Taam Ja’: il nuovo detentore del record con oltre 420 m di profondità”
Si tratta del titolo di un articolo di speleologia/oceanografia che annuncia il primato mondiale del Taam Ja’ Blue Hole, la dolina sottomarina più profonda conosciuta al mondo.
1. Cos’è il Taam Ja’ Blue Hole?
Il Taam Ja’ (in lingua Maya: “acqua profonda”) è una dolina sottomarina situata nella Baia di Chetumal, lungo la costa sud-orientale della Penisola dello Yucatán, in Messico, al confine con il Belize. La struttura è circolare, con un’apertura di circa 152 metri di diametro e una superficie di circa 13.700 m². Non è visibile dall’alto, né con droni, perché le acque torbide e agitate della baia lo camuffano completamente.[1][2][3][4]
Fu scoperto per caso nel 2003 da un pescatore locale il cui padre, subacqueo, stava inseguendo una cernia rossa che era finita nel buco. Rimase segreto per quasi vent’anni, finché nel 2021 il figlio del pescatore collaborò con lo scienziato marino Juan Carlos Alcérreca-Huerta del Colegio de la Frontera Sur (ECOSUR), che avviò le prime misurazioni ufficiali.[2][5]
2. La Scoperta del Record
Cronologia delle misurazioni
Anno Metodo Profondità rilevata Posizione nella classifica 2021 Ecoscandaglio (echo sounder) ~274 m 2° blue hole più profondo del mondo [6] 2023 CTD Profiler SWiFT (Valeport UK) >420 m (fondo non raggiunto) 1° blue hole più profondo del mondo [7][2]
Il 6 e 13 dicembre 2023, i ricercatori dell’ECOSUR hanno condotto una spedizione subacquea con un profilatore CTD SWiFT (Valeport UK) e hanno misurato 416,0 m e poi 423,6 m di profondità, senza tuttavia raggiungere il fondo. Il Guinness World Records ha ufficialmente riconosciuto il primato.[2][7]
Confronto con altri Blue Holes nel mondo
Taam Ja’ Messico (Baia di Chetumal) >420 m
Sansha Yongle (Dragon Hole) Mar Cinese Meridionale ~301 m
Dean’s Blue Hole Bahamas ~202 m
Dahab Blue Hole Egitto ~130 m
Great Blue Hole Belize ~124–125 m
3. Perché Non Riusciamo Ancora a Misurarlo: Il Limite degli Ecoscandagli
Come funziona un ecoscandaglio
Un ecoscandaglio (o echo sounder) misura la profondità emettendo un impulso ultrasonico verso il basso: il segnale rimbalza sul fondo e torna al ricevitore, e la profondità è calcolata come: [ \text{Profondità} = \frac{\text{Velocità del suono} \times \text{Tempo}}{2} ] La velocità del suono in acqua è circa 1.500 m/s. Sembra semplice, ma nei blue hole questo metodo incontra ostacoli enormi.[9]
I 4 limiti tecnici principali nei Blue Holes
1. Gradienti di densità verticale (picnoclini)
Nei blue holes si formano strati d’acqua con densità diverse — chiamati picnoclini — che si comportano come barriere acustiche. Il suono emesso dall’ecoscandaglio viene riflesso o deviato da questi strati prima di raggiungere il fondo reale. Nel Taam Ja’, sono stati identificati ben 4 picnoclini a circa 4,6 m, 246,1 m, 323,3 m e 414,5 m di profondità. Il secondo picnoclino — a 246 m — ha ingannato il sonar nel 2021, restituendo una profondità falsa di 274 m.[7][10]
2. Morfologia non strettamente verticale
Il Taam Ja’ non è un cilindro perfettamente dritto. Le sue pareti si inclinano fino a 80° di pendenza e si allargano o si deformano in profondità. Le onde sonore di un ecoscandaglio si diffondono in un cono: se le pareti o il fondo del blue hole deviano dalla verticale, il segnale viene riflesso lateralmente e il dispositivo legge una profondità sbagliata. I dati CTD del 2023 hanno confermato che il profiler scendeva con un’inclinazione di circa 32–34° rispetto alla verticale, a causa della geometria interna della cavità o delle correnti sotterranee.[4][10][7]
3. Dipendenza dalla frequenza e limite di portata
Gli ecoscandagli ad alta frequenza (100–200 kHz) sono precisi ma penetrano poco in profondità; quelli a bassa frequenza raggiungono profondità maggiori ma con risoluzione peggiore. In ambienti complessi come un blue hole con strati d’acqua anomali, nessuna frequenza è ottimale. I sistemi ad alta frequenza vengono assorbiti prima di raggiungere il fondo; quelli a bassa frequenza rimbalzano sui picnoclini.[9][10]
4. Variazioni di sezione e deviazioni morfometriche
Nei blue holes, la sezione trasversale cambia con la profondità: si può allargare in camere laterali o restringersi in cunicoli. L’eco torna da superfici diverse (pareti, sporgenze, sedimenti), generando segnali multipli sovrapposti che confondono l’algoritmo dello strumento. Il Taam Ja’, con le sue pareti ricoperte di biofilm, roccia calcarea e formazioni speleotematiche, è un ambiente acusticamente caotico.[10][11][7]
4. La Soluzione: Il Profilatore CTD
Il CTD profiler (Conductivity, Temperature, Depth) misura la profondità in modo diretto tramite la pressione dell’acqua (non acusticamente), registrando in tempo reale anche temperatura e salinità. Lo strumento viene calato fisicamente nell’acqua con un cavo, fino al limite tecnico supportato dallo strumento.[6][7]
Nel 2021, i CTD usati erano limitati a 200 m di profondità per non danneggiare lo strumento. Nel 2023, con un SWiFT CTD Profiler dotato di ~500 m di cavo, si è raggiunta la profondità record di 423,6 m — ma il cavo si è inclinato di 32° e il fondo non è stato ancora toccato.[7]
Perché il CTD è superiore all’ecoscandaglio nei blue holes
Caratteristica Ecoscandaglio CTD Profiler Principio Acustico (indiretto) Pressione (diretto) Problemi con picnoclini Grave (riflessione del suono) Nessuno Problemi con morfologia obliqua Grave (segnale deviato) Minore (devia il cavo) Risoluzione 3D Alta (copertura spaziale) Bassa (solo punto per punto) Limite profondità Teoricamente alto, ma non accurato in blue holes Dipende dalla lunghezza del cavo
5. I Tunnel Nascosti: Il Collegamento con l’Oceano
La scoperta più sorprendente del 2023 non riguarda solo la profondità, ma la composizione chimica dell’acqua. Al di sotto dei 400 m, il CTD ha rilevato uno strato con temperatura e salinità quasi identiche a quelle delle acque del Mar dei Caraibi e delle lagune della barriera corallina mesoamericana.[7][12]
Questo è un indizio fortissimo: il Taam Ja’ potrebbe essere collegato all’oceano aperto attraverso una rete di tunnel e grotte sotterranee. La Penisola dello Yucatán è del resto già nota per ospitare il sistema di grotte sommerse più esteso del mondo (Sac Actun), formato da glacio-eustatismo durante le ere glaciali. La connessione ipotetica con la frattura del Rio Hondo Fault Zone suggerisce che i tunnel possano estendersi per chilometri.[4][12][13][14][7]
Meccanismi idrologi ipotizzati
- Effetto Venturi: l’acqua marina entra dai tunnel a pressione, aumentando salinità e temperatura in profondità[7]
- Gradiente idrostatico: se la pressione dell’acqua marina è maggiore di quella dolce superficiale, l’oceano “ricarica” il blue hole dal basso[7]
- Attività geotermica: in analogia con l’acquifero Floridiano, potrebbe esistere un riscaldamento geotermico delle acque profonde che le fa risalire[7]
6. Tecnologie Future per Esplorare il Fondo
Per risolvere il mistero della profondità reale del Taam Ja’, i ricercatori dell’ECOSUR e la comunità speleologica internazionale indicano la necessità di combinare più tecnologie:[7][15]
- ROV e AUV (veicoli sottomarini autonomi o teleguidati) per navigare nei tunnel obliqui, come già sperimentato nella grotta Shulgan-Tash negli Urali[15]
- Sonar multibeam per mappe 3D ad alta risoluzione[9]
- CTD profiler con cavi più lunghi (>500 m) e a prova di inclinazione
- LiDAR e fotogrammetria subacquea per la mappatura delle pareti[16]
? Concetti Chiave — Flashcard di Studio
Blue Hole Dolina sottomarina a forma cilindrica, formata per dissoluzione carsica del calcare in periodi glaciali [17]
Taam Ja’ Il blue hole più profondo conosciuto: >420 m, Baia di Chetumal, Messico [2]
Ecoscandaglio Strumento sonar che misura la profondità acusticamente, indiretto e limitato nei blue holes [18][9]
CTD Profiler Dispositivo diretto che misura profondità (pressione), temperatura e conducibilità [7]
Picnoclino Strato di discontinuità della densità dell’acqua che riflette le onde sonore [7]
Sistema carsico Complesso di grotte e tunnel formati da dissoluzione del calcare [17]
Anchialine Sistema costiero con connessioni sotterranee tra acque dolci e marine [7]
ECOSUREl Colegio de la Frontera Sur, istituto di ricerca messicano autore dello studio [7]
Domande di Pratica
- Perché l’ecoscandaglio ha misurato 274 m nel 2021 invece dei reali >420 m?
? A causa del secondo picnoclino a ~246 m che ha riflesso le onde sonore[7] - Quale strumento ha permesso di superare il record nel 2023 e come funziona?
? Il CTD SWiFT Profiler, che misura la profondità tramite pressione idrostatica diretta[7] - Quale prova suggerisce la connessione del Taam Ja’ con l’oceano?
? Le caratteristiche di temperatura e salinità dell’acqua oltre i 400 m, simili a quelle del Mar dei Caraibi[12][7] - Perché la morfologia obliqua del blue hole ostacola la misurazione?
? L’eco sonar viene deviato lateralmente dalle pareti inclinate; anche il cavo del CTD scende a 32-34° invece che in verticale[7] - Qual è la struttura carsica più famosa vicina al Taam Ja’?
? Il sistema Sac Actun, il più grande sistema di grotte sommerse del mondo, nella stessa penisola[13]
Fonti principali: Frontiers in Marine Science (2024), Guinness World Records (2024), El Colegio de la Frontera Sur – ECOSUR, Scintilena.com, Wikipedia IT.
Fonti
[1] Deepest blue hole https://www.guinnessworldrecords.com/world-records/80899-deepest-blue-hole
[2] Recent records of thermohaline profiles and water depth in the … https://www.frontiersin.org/journals/marine-science/articles/10.3389/fmars.2024.1387235/full
[3] Great Blue Hole – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Great_Blue_Hole
[5] Blue Holes: Il legame tra oceani, grotte e sistemi carsici https://www.scintilena.com/blue-holes-il-legame-tra-oceani-grotte-e-sistemi-carsici/06/11/
[6] Dolina marina – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Dolina_marina
[7] Il Great Blue Hole del Belize: la dolina marina più grande del mondo … https://www.scintilena.com/il-great-blue-hole-del-belize-la-dolina-marina-piu-grande-del-mondo-nasconde-segreti-dellera-glaciale/03/10/
[8] Qual è l’origine del Great Blue Hole? Vediamo cosa sono le doline … https://www.geopop.it/cosa-sono-le-doline-marine-e-come-si-formano/
[9] Gli esperti hanno fatto scoperte inaspettate nel Great Blue Hole https://www.scienzenotizie.it/2024/10/21/gli-esperti-hanno-fatto-scoperte-inaspettate-nel-great-blue-hole-1695564
[10] Il Great Blue Hole: Meraviglia Geologica Sottomarina del Belize https://www.scintilena.com/il-grande-blue-hole-meraviglia-geologica-sottomarina/01/24/
[11] Belize, Great Blue Hole: tra stalattiti e squali – 2000 Sub Padova https://www.2000sub.org/viaggi/belize-great-blue-hole-tra-stalattiti-e-squali/
[12] Great Blue Hole: cos’è e come si è formata – Holins https://www.holins.it/great-blue-hole/
[13] Il Grande Buco Blu del Belize scoperto da Jacques Cousteau ed esplorato da suo nipote Fabien – Daily Nautica https://www.dailynautica.com/rubriche/il-grande-buco-blu-del-belize-scoperto-da-jacques-cousteau-ed-esplorato-da-suo-nipote-fabien/
[14] ll “buco blu” più profondo mai scoperto al mondo si trova in Messico https://www.geopop.it/ll-buco-blu-piu-profondo-mai-scoperto-al-mondo-si-trova-in-messico-il-taam-ja/
[15] Taam Ja’ – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Taam_Ja’
[16] First insights into an exceptionally deep blue hole in the Western Caribbean: The Taam ja’ Blue Hole https://www.frontiersin.org/articles/10.3389/fmars.2023.1141160/pdf
[17] Diving Taam Ja’, the world’s deepest blue hole https://oceanographicmagazine.com/features/taam-ja-diving-the-worlds-deepest-blue-hole/
[18] Il buco blu appena scoperto al largo del Messico è il … https://www.fanpage.it/innovazione/scienze/il-buco-blu-appena-scoperto-al-largo-del-messico-e-il-secondo-piu-profondo-al-mondo/
[19] Blue Hole – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Blue_Hole
[20] Esplorazione del Great Blue Hole del Belize – SBG Systems https://www.sbg-systems.com/it/case-studies/survey-great-blue-hole-ellipse-ins/
L'articolo Great Blue Hole vs Taam Ja’: la guerra dei record tra le doline sommerse che nessuno riesce a misurare davvero proviene da Scintilena.









