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  • Racconti dal Buio: il 16 giugno una puntata dedicata al Soccorso Speleologico FVG
    Condividi Martedì 16 giugno 2026, dalle 20 alle 21, su Radio Fragola, la rubrica Racconti dal Buio sarà dedicata al Soccorso Speleologico del Friuli Venezia Giulia. Ospiti della puntata saranno Moreno Tommasini, del Club Alpinistico Triestino, e Alberto Dal Maso, dell’Associazione XXX Ottobre Trieste – sezione del CAI, entrambi appartenenti al Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico – CNSAS FVG. Nel corso della trasmissione si parlerà dell’organizzazione del soccorso in ambiente ipo
     

Racconti dal Buio: il 16 giugno una puntata dedicata al Soccorso Speleologico FVG

Jún 15th 2026 at 16:09

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Martedì 16 giugno 2026, dalle 20 alle 21, su Radio Fragola, la rubrica Racconti dal Buio sarà dedicata al Soccorso Speleologico del Friuli Venezia Giulia.

Ospiti della puntata saranno Moreno Tommasini, del Club Alpinistico Triestino, e Alberto Dal Maso, dell’Associazione XXX Ottobre Trieste – sezione del CAI, entrambi appartenenti al Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico – CNSAS FVG.

Nel corso della trasmissione si parlerà dell’organizzazione del soccorso in ambiente ipogeo, delle modalità operative degli interventi in grotta e delle difficoltà affrontate dai tecnici chiamati a intervenire in situazioni complesse e potenzialmente pericolose.

Parleranno da protagonisti, per spiegare come opera il CNSAS per soccorrere chi, durante l’attività speleologica, si trova in serie difficoltà e rischia la vita.

Senza enfasi, con concretezza, come sempre: ascoltarli sarà utile per meglio comprendere in quali condizioni operano i soccorritori e i rischi a cui sono esposti, e anche le giuste azioni da intraprendere per far intervenire e agevolare l’arrivo dei soccorritori.

Racconti dal Buio va in onda ogni martedì dalle 20 alle 21 su Radio Fragola, in FM 104.6-104.8 per la provincia di Trieste e in streaming su www.radiofragola.com.

Per intervenire durante la diretta è possibile inviare un messaggio WhatsApp al numero +39 340 191 6542.

Puntate precedenti:
https://www.radiofragola.com/racconti-dal-buio/

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  • Orvieto, il Comune acquisisce gli ipogei turistici di Orvieto Underground
    Condividi Il consiglio comunale approva l’operazione sui giardini dell’ex ospedale e sulle grotte sottostanti. L’acquisto rientra nell’accordo di programma del 2015 e punta a integrare patrimonio, servizi e gestione del percorso sotterraneo. Acquisizione e valori economici Il Comune di Orvieto ha approvato l’acquisizione dell’area degli ex giardinetti dell’ospedale di piazza Duomo e delle grotte ipogee sottostanti, note nel circuito turistico come Orvieto Underground. La delibera è
     

Orvieto, il Comune acquisisce gli ipogei turistici di Orvieto Underground

Jún 15th 2026 at 10:00

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Il consiglio comunale approva l’operazione sui giardini dell’ex ospedale e sulle grotte sottostanti. L’acquisto rientra nell’accordo di programma del 2015 e punta a integrare patrimonio, servizi e gestione del percorso sotterraneo.

Acquisizione e valori economici

Il Comune di Orvieto ha approvato l’acquisizione dell’area degli ex giardinetti dell’ospedale di piazza Duomo e delle grotte ipogee sottostanti, note nel circuito turistico come Orvieto Underground.

La delibera è stata votata con 13 sì e una astensione, dando attuazione all’accordo di programma sottoscritto nel 2015 tra Comune, Usl Umbria 2 e Regione Umbria.

Il valore complessivo delle aree è stato fissato in 946 mila euro, mentre il credito del Comune per i lavori eseguiti sull’ex ospedale è di circa 890 mila euro.

Dopo la compensazione tra le reciproche posizioni, il corrispettivo finale da versare all’Usl è pari a circa 56 mila euro.[1]

Un percorso amministrativo lungo

L’operazione chiude un passaggio amministrativo aperto da anni e riguarda beni legati al complesso del Santa Maria della Stella.

Il consiglio comunale ha dato mandato agli uffici di procedere con l’atto pubblico di trasferimento e con gli adempimenti necessari al perfezionamento dell’acquisizione.

Il Comune subentrerà anche nei contratti di gestione già in essere, con l’obiettivo di mantenere continuità nell’uso delle aree e nella fruizione del percorso sotterraneo.

La vicenda si inserisce in un contesto più ampio che intreccia gestione urbana, tutela del sottosuolo e funzioni pubbliche nel centro storico.[1]

Orvieto Underground e speleologia urbana

Orvieto Underground è un sistema di cavità artificiali scavato nel tufo, composto da oltre 1.200 tra grotte, cunicoli, pozzi e cisterne.

Il percorso di visita si sviluppa nel sottosuolo della rupe e conserva tracce etrusche, medievali e moderne, con elementi come i colombai e i resti del mulino di Santa Chiara.

Per la speleologia, questo tipo di patrimonio rientra nella categoria delle cavità artificiali, un ambito che studia gli spazi ipogei creati dall’uomo e la loro evoluzione storica.

La loro gestione pubblica assume rilievo anche in termini di conservazione, perché il sottosuolo urbano è fragile e richiede monitoraggio, uso controllato e programmazione attenta.[2][3][4]

Impatto su servizi e turismo

Secondo l’amministrazione, l’acquisizione rafforza il controllo pubblico su un’area strategica per il centro storico e per l’accessibilità ai servizi.

Il parcheggio dei giardini dell’ex ospedale avrà un ruolo ancora più importante in vista dell’apertura della Casa di comunità, contribuendo alla funzionalità del presidio sanitario. Sul fronte turistico,

il Comune punta a integrare Orvieto Underground con gli altri attrattori culturali della città, mantenendo una gestione coordinata del percorso ipogeo.

In questo quadro, la valorizzazione delle grotte turistiche diventa anche un tema di equilibrio tra fruizione, tutela e governance pubblica.[5][2][1]

Una scelta per il sottosuolo

L’operazione conferma il peso del sottosuolo orvietano nella storia urbana della città e nella sua offerta culturale.

Il passaggio al patrimonio comunale permette di ricondurre gli ipogei a una regia unica, utile sia per la gestione sia per la promozione.

Per il mondo speleologico, il caso di Orvieto mostra come le cavità artificiali possano diventare parte stabile delle politiche cittadine, senza perdere il loro valore storico e documentario.

In una città costruita sopra e dentro la rupe, il rapporto tra superficie e ipogeo resta un elemento decisivo della pianificazione locale.[3][4][2][1]

Fonti
[1] Ok dal consiglio comunale all’acquisto dei giardini dell’ex … – Orvieto https://orvietosi.it/2026/06/ok-dal-consiglio-comunale-allacquisto-dei-giardini-dellex-ospedale-e-del-parco-delle-grotte/
[3D%3D&Expires=1781502016
[3] Orvieto Sotterranea: Un Viaggio nel Tempo tra Gallerie e Tesori Nascosti – Scintilena https://www.scintilena.com/orvieto-sotterranea-un-viaggio-nel-tempo-tra-gallerie-e-tesori-nascosti/07/04/
[4] Orvieto Underground: informazioni e orari https://www.orvietoviva.com/orvieto-underground/
[7] Straordinarie Scoperte Archeologiche a Orvieto – Scintilena https://www.scintilena.com/straordinarie-scoperte-archeologiche-a-orvieto/12/05/
[8] Nuovo studio rivoluziona la datazione del cranio di Petralona https://www.scintilena.com/nuovo-studio-rivoluziona-la-datazione-del-cranio-di-petralona-286-000-anni-svelano-segreti-dellevoluzione-umana-europea/09/01/
[11] Misteri etruschi e archeologia speleologica in proiezione al Museo … https://www.scintilena.com/a-grosseto-la-proiezione-del-documentario-campo-della-fiera-e-il-pozzo-del-tempo-il-18-luglio/07/16/
[21] Orvieto Underground it – – Umbria https://www.umbriatourism.it/it/-/orvieto-underground

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  • Súhrn speleo noviniek (25. týždeň 2026)
    **Úvodník** V sobotu 20. března se v rámci Mezinárodního dne jeskyní a krasu UNESCO konaly akce v Malužinské jeskyni a v bance Zubaustollen, doplněné o novou expozici o jeskynnictví a těžbě. V následujících dnech proběhne jarní výprava do Slovinska 2026 a připravuje se letní program jeskynního léta 2026, včetně účasti na Petrbokově memoriálu. Správa slovenských jeskyní zve návštěvníky Demänovské jeskyně Svobody k dalšímu prohlídce a zveřejnila aktuální fotodokumentaci. Slovenska Speleologická S
     

Súhrn speleo noviniek (25. týždeň 2026)

Jún 15th 2026 at 09:10
Súhrn speleo noviniek (25. týždeň 2026)
**Úvodník**
V sobotu 20. března se v rámci Mezinárodního dne jeskyní a krasu UNESCO konaly akce v Malužinské jeskyni a v bance Zubaustollen, doplněné o novou expozici o jeskynnictví a těžbě. V následujících dnech proběhne jarní výprava do Slovinska 2026 a připravuje se letní program jeskynního léta 2026, včetně účasti na Petrbokově memoriálu. Správa slovenských jeskyní zve návštěvníky Demänovské jeskyně Svobody k dalšímu prohlídce a zveřejnila aktuální fotodokumentaci.

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  • Hai un’idea per raccontare e proteggere il mondo ipogeo?
    Condividi La Società Speleologica Italiana ETS, in occasione della giornata mondiale dell’ambiente, apre il Bando 5×1000 SSI 2026, dedicato a programmi educativi strategici per coinvolgere comunità locali, giovani e gruppi speleologici nella salvaguardia degli ambienti ipogei. Il bando sostiene progetti di educazione ambientale da realizzare in cavità naturali o artificiali, con l’obiettivo di promuovere consapevolezza, partecipazione, competenze pratiche e nuove forme di comunicazione per ra
     

Hai un’idea per raccontare e proteggere il mondo ipogeo?

Jún 15th 2026 at 09:00

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La Società Speleologica Italiana ETS, in occasione della giornata mondiale dell’ambiente, apre il Bando 5×1000 SSI 2026, dedicato a programmi educativi strategici per coinvolgere comunità locali, giovani e gruppi speleologici nella salvaguardia degli ambienti ipogei.

Il bando sostiene progetti di educazione ambientale da realizzare in cavità naturali o artificiali, con l’obiettivo di promuovere consapevolezza, partecipazione, competenze pratiche e nuove forme di comunicazione per raccontare il valore degli ecosistemi sotterranei.

Grazie ai fondi del 5×1000, per il 2026 saranno premiati due progetti, con un importo complessivo di 2.547,81 euro. Tutti i progetti ritenuti validi potranno inoltre essere promossi sul sito SSI ETS, per dare visibilità alle iniziative e favorire nuove collaborazioni.

Possono partecipare soci e socie singolarmente o gruppi soci SSI in regola con la quota associativa 2026.

Le proposte devono essere inviate entro il 30 settembre 2026 a: segreteria@socissi.it.

Tutte le info e i moduli per la partecipazione sono disponibili qui: https://speleo.it/site/bando-2026-cinque-per-mille/

Un’occasione per trasformare idee, competenze e passione speleologica in azioni concrete per la tutela del patrimonio carsico, speleologico e ipogeo.

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  • Turchia, il cane domestico più antico del mondo emerge dal DNA paleolitico
    Condividi Il cane domestico più antico del mondo confermato geneticamente arriva da P?narba??, in Anatolia, e mostra che il rapporto uomo-cane era già presente 15.800 anni fa in una comunità di cacciatori-raccoglitori. Una nuova ricerca pubblicata su Nature colloca in Anatolia la più antica prova genetica certa della presenza del cane domestico e arretra di circa 5.000 anni il precedente record genetico noto, fermo attorno a 10.900 anni fa. Il sito di P?narba??, nella Turchia centrale, ha
     

Turchia, il cane domestico più antico del mondo emerge dal DNA paleolitico

Jún 15th 2026 at 08:00

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Il cane domestico più antico del mondo confermato geneticamente arriva da P?narba??, in Anatolia, e mostra che il rapporto uomo-cane era già presente 15.800 anni fa in una comunità di cacciatori-raccoglitori.

Una nuova ricerca pubblicata su Nature colloca in Anatolia la più antica prova genetica certa della presenza del cane domestico e arretra di circa 5.000 anni il precedente record genetico noto, fermo attorno a 10.900 anni fa.

Il sito di P?narba??, nella Turchia centrale, ha restituito resti datati a circa 15.800 anni fa e lega il cane domestico più antico del mondo a gruppi umani del Paleolitico finale, quando l’agricoltura non era ancora comparsa.[2][3][1]

Cane domestico in Turchia

La notizia ha un peso particolare perché non riguarda un’ipotesi morfologica o un confronto parziale, ma una conferma genetica ottenuta su resti paleolitici che separa con chiarezza il cane dal lupo in una fase molto antica della preistoria.

In termini cronologici, il cane domestico più antico del mondo finora verificato sposta indietro la documentazione diretta del legame uomo-cane e rafforza l’idea che la domesticazione sia iniziata durante l’ultima era glaciale, molto prima dell’arrivo delle prime specie domestiche legate all’agricoltura.

La prudenza resta necessaria sul luogo esatto dell’origine della domesticazione, ma il dato di P?narba?? offre oggi il punto fermo più antico disponibile sul piano genetico.[3][4][2]

DNA antico del Paleolitico

Per arrivare a questa identificazione, il team internazionale ha recuperato genomi nucleari e mitocondriali da resti di canidi rinvenuti a P?narba?? e li ha confrontati con oltre 1.000 cani e lupi antichi e moderni provenienti da diverse aree del mondo.

L’analisi ha confermato che quelle ossa appartenevano a cani e non a lupi, superando uno dei problemi classici degli studi sulle prime fasi della domesticazione, quando le differenze scheletriche erano ancora difficili da riconoscere nei contesti archeologici.

Il risultato non è isolato, perché lo studio inquadra questi dati dentro una serie più ampia di campioni europei e anatolici che mostrano una diffusione già avanzata del cane nell’Eurasia occidentale.[5][6][3]

Rapporto uomo-cane

Il contesto di P?narba?? non documenta soltanto la presenza di un animale domestico antico, ma suggerisce anche una relazione quotidiana già strutturata fra esseri umani e cani.

Le analisi isotopiche indicano che in quel sito gli umani probabilmente nutrivano i cani con pesce, mentre la deposizione intenzionale dei resti segnala pratiche funerarie che richiamano una forma di attenzione culturale verso questi animali.

In una società ancora composta da cacciatori-raccoglitori, questo elemento rende il cane domestico più antico del mondo rilevante non solo per la cronologia della domesticazione, ma anche per la storia sociale del rapporto uomo-cane.[7][3]

Grotte e diffusione

Il quadro ricostruito dai ricercatori non si ferma alla Turchia, perché lo stesso studio ha identificato un altro cane di circa 14.300 anni fa a Gough’s Cave, nel Regno Unito, oltre a campioni provenienti da siti mesolitici della Serbia. I

dati complessivi indicano che i cani erano già diffusi nell’Eurasia occidentale entro 14.000 anni fa e che una popolazione geneticamente omogenea era presente tra Europa e Anatolia nel Tardo Paleolitico superiore.

Per chi segue la ricerca in ambito speleologico, la presenza di Gough’s Cave tra i siti chiave conferma ancora una volta il ruolo dei contesti di grotta nella conservazione dei resti e nella ricostruzione delle relazioni tra comunità umane e fauna del passato.[6][1][2][3][5]

Diffusione in Eurasia

Secondo gli autori, i cani paleolitici analizzati erano molto simili sul piano genetico nonostante le grandi distanze geografiche, un elemento che suggerisce una rapida espansione della prima popolazione canina tra circa 18.500 e 14.000 anni fa.

Lo studio propone che questa diffusione possa essere collegata agli spostamenti dei gruppi umani o a scambi fra comunità culturalmente e geneticamente distinte, un’ipotesi coerente con la presenza del cane in contesti differenti dell’Eurasia occidentale.

Il cane domestico più antico del mondo, individuato a P?narba??, non chiude quindi il dibattito sulle origini assolute della domesticazione, ma offre una base più solida per studiare quando il rapporto uomo-cane entrò stabilmente nella vita delle società paleolitiche.[4][2][3][5]

Fonti
[1] Evidence of earliest dogs discovered on University of Liverpool … https://news.liverpool.ac.uk/2026/03/25/evidence-of-earliest-dogs-discovered-on-university-of-liverpool-excavation-sites-in-turkiye/
[2] Oldest genetic evidence for domestic dogs identified in Europe and … https://www.ox.ac.uk/news/2026-03-25-oldest-genetic-evidence-domestic-dogs-identified-europe-and-t-rkiye
[4] Dogs have deep genetic roots in ice-age Europe https://www.nature.com/articles/d41586-026-00378-2
[5] Dogs were widely distributed across western Eurasia during the … https://pure.york.ac.uk/portal/en/publications/dogs-were-widely-distributed-across-western-eurasia-during-the-pa/
[6] Dogs were widely distributed across western Eurasia during the … https://eprints.whiterose.ac.uk/id/eprint/239626/
[7] Ancient DNA reveals dogs and humans bonded 15,800 years ago in … https://www.turkiyetoday.com/culture/ancient-dna-reveals-dogs-and-humans-bonded-15800-years-ago-in-anatolia-3216939
[8] Xiaozhai Tiankeng: dentro la dolina più profonda del mondo, dove … https://www.scintilena.com/xiaozhai-tiankeng-dentro-la-dolina-piu-profonda-del-mondo-dove-una-foresta-primordiale-sopravvive-nellombra-dellabisso/05/01/
[9] DNA antico dalla Grotta di Stajnia ricostruito DNA Neanderthal https://www.scintilena.com/dna-antico-dalla-grotta-di-stajnia-ricostruito-il-profilo-genetico-del-piu-antico-gruppo-di-neanderthal-delleuropa-centro-orientale/04/24/
[10] Il Ghiaccio Nascosto delle Alpi Giulie Svela le Sue Origini nella … https://www.scintilena.com/il-ghiaccio-nascosto-delle-alpi-giulie-svela-le-sue-origini-nella-piccola-eta-glaciale/04/10/
[11] Conferenza su Plinio il Vecchio e le Grotte: Un Viaggio Attraverso la … https://www.scintilena.com/conferenza-su-plinio-il-vecchio-e-le-grotte-un-viaggio-attraverso-la-scienza-antica-e-le-tecnologie-moderne/08/31/
[12] La Ruta de las Alas e Refugio IKA: il corridoio di grotte che … https://www.scintilena.com/la-ruta-de-las-alas-e-refugio-ika-il-corridoio-di-grotte-che-puo-salvare-un-pipistrello-fantasma/02/06/
[13] Crypt of the Megafauna: il libro che racconta la scoperta dei fossili … https://www.scintilena.com/crypt-of-the-megafauna-il-libro-che-racconta-la-scoperta-dei-fossili-dellera-glaciale-in-una-grotta-messicana/03/02/
[14] L’ultimo rifugio dei Neanderthal: sopravvissuti fino a 12mila anni fa https://www.scintilena.com/lultimo-rifugio-quando-il-neanderthal-sopravvisse-il-doppio-di-quanto-credevamo/01/22/
[15] Olena Godlevska, la scienziata che ha portato i pipistrelli ucraini … https://www.scintilena.com/olena-godlevska-la-scienziata-che-ha-portato-i-pipistrelli-ucraini-fuori-dalloscurita/03/09/
[16] Controversie, Conflitti e Accordi sulla Protezione delle Grotte https://www.scintilena.com/controversie-conflitti-e-accordi-sulla-protezione-delle-grotte-la-sfida-della-tutela-del-patrimonio-speleologico-mondiale/07/27/
[17] Le Rocce Sedimentarie: Gli Archivi Naturali della Storia … https://www.scintilena.com/le-rocce-sedimentarie-gli-archivi-naturali-della-storia-terrestre/10/04/
[18] Sepoltura Neolitica e Profilo Bioarcheologico nella Grotta … https://www.scintilena.com/sepoltura-neolitica-e-profilo-bioarcheologico-nella-grotta-di-pietra-santangelo/10/05/
[19] GUIDA DIVULGATIVA ALLA SPELEOLOGIA – Scintilena https://www.scintilena.com/guida-accademico-divulgativa-alla-speleologia/01/21/
[20] Bracken Cave Preserve: la più grande colonia di pipistrelli … https://www.scintilena.com/bracken-cave-preserve-al-via-la-stagione-2026-per-visitare-la-piu-grande-colonia-di-pipistrelli-al-mondo/04/28/
[21] I Signori dell’Oscurità: Quando la Scienza Svela i Segreti … – Scintilena https://www.scintilena.com/i-signori-delloscurita-quando-la-scienza-svela-i-segreti-dei-pipistrelli-cavernicoli/01/27/
[22] L’acquedotto più lungo del mondo antico non è dove pensi – Scintilena https://www.scintilena.com/125844-2/05/03/
[23] Three 15800-year-old dog skeletons deliberately placed above a … https://timesofindia.indiatimes.com/science/three-15800-year-old-dog-skeletons-deliberately-placed-above-a-human-grave-at-pnarba-central-turkey-confirmed-via-ancient-dna-as-the-worlds-oldest-known-domestic-dogs/articleshow/131631899.cms
[24] Ancient DNA Reveals 16,000-Year-Old Dogs in Anatolia, Rewriting … http://www.anatolianarchaeology.net/ancient-dna-reveals-16000-year-old-dogs-in-anatolia-rewriting-the-origins-of-domestication/
[25] Phys.org on X: “Ancient DNA from central Anatolia identifies 15,800-year-old dogs buried like humans, showing close human–dog bonds and rapid dog dispersal across Europe by 14,000 years ago. https://t.co/owz7IdKZNw https://t.co/e0vLLMAYRU” / X https://x.com/physorg_com/status/2038346078236364921
[26] New results published in 2 papers in Nature identify very early dogs … https://biaa.ac.uk/ancient-dna-analysis-dogs-at-pinarbasi-and-boncuklu/
[27] Domesticated dogs were already widely distributed in western … https://www.facebook.com/NaturePortfolioJournals/posts/domesticated-dogs-were-already-widely-distributed-in-western-eurasia-at-least-14/1421866096636319/
[28] A puppy that lived in Turkey 15800 years ago is, for now, … https://en.ara.cat/science-technology/puppy-that-lived-in-turkey-15-800-years-ago-is-for-now-the-oldest-dog-in-the-world_130_5694658.html
[29] Scientists just found the oldest known dog — and it’s rewriting … https://www.ynetnews.com/environment/article/hkuu8cwobg
[30] Ancient DNA finds 15,800-year-old dogs in Anatolia, buried like … https://phys.org/news/2026-03-ancient-dna-year-dogs-anatolia.html
[31] Ancient DNA finds 15,800-year-old dogs in Anatolia, buried like … https://www.linkedin.com/posts/phys-org_ancient-dna-finds-15800-year-old-dogs-in-activity-7443673804813287424-5DHq

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  • Postojna ospita la prima Giornata UNESCO delle grotte e del carsismo
    Condividi Giornata internazionale delle grotte e del carsismo, conferenza e visite sul terreno dal 10 al 13 settembre 2026 La prima celebrazione della Giornata internazionale delle grotte e del carsismo si terrà a Postojna, in Slovenia, dal 10 al 13 settembre 2026. L’iniziativa è organizzata dal Karst Research Institute ZRC SAZU e dalla International Union of Speleology, dopo la proclamazione dell’UNESCO del 13 settembre come data dedicata a grotte e paesaggi carsici.[1][2] L’evento avrà l
     

Postojna ospita la prima Giornata UNESCO delle grotte e del carsismo

Jún 15th 2026 at 07:00

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Giornata internazionale delle grotte e del carsismo, conferenza e visite sul terreno dal 10 al 13 settembre 2026

La prima celebrazione della Giornata internazionale delle grotte e del carsismo si terrà a Postojna, in Slovenia, dal 10 al 13 settembre 2026. L’iniziativa è organizzata dal Karst Research Institute ZRC SAZU e dalla International Union of Speleology, dopo la proclamazione dell’UNESCO del 13 settembre come data dedicata a grotte e paesaggi carsici.[1][2]

L’evento avrà la forma di una conferenza scientifica internazionale, con relazioni invitate e contributi orali dei partecipanti. Il tema indicato per il programma preliminare è la gestione sostenibile di grotte e carsismo, con attenzione a protezione, educazione e ricerca.[3][1]

Il programma a Postojna

Il calendario provvisorio prevede escursioni sul terreno, incontri tra speleologi e momenti pubblici legati alla ricorrenza. Tra le uscite annunciate figurano le Grotte di Škocjan e i laghi intermittenti di Pivka, oltre alla Grotta di Planina, ai ponti naturali di Rakov Škocjan e al campo carsico di Cerknica.[2][1]

Sono previsti anche una presentazione 3D di grotte, un Meeting of Speleologists e la cerimonia ufficiale dell’IDCK nella Grotta di Postojna, riservata ai partecipanti registrati e agli invitati. La cerimonia si affiancherà a un programma culturale e a una reception.[4][1]

Scadenze e iscrizioni

Il termine per l’invio degli abstract è fissato al 26 giugno 2026. La registrazione alla conferenza e alla cerimonia chiuderà il 28 agosto 2026.[1][2]

Per gli operatori e per la comunità speleologica, la Giornata internazionale delle grotte e del carsismo rappresenta un nuovo riferimento nel calendario internazionale. Il fatto che il debutto avvenga a Postojna, in un’area carsica di forte valore scientifico e simbolico, rafforza il legame tra ricerca, divulgazione e tutela del patrimonio ipogeo.[5][2]

Un riconoscimento per il carsismo

La proclamazione del 13 settembre è arrivata nel 2025 e ha dato forma a una ricorrenza annuale dedicata alla conoscenza delle grotte e dei territori carsici. Il messaggio che accompagna l’iniziativa insiste sulla conservazione, sull’educazione e sulla sensibilizzazione del pubblico.[6][7]

La prima celebrazione di settembre 2026 sarà quindi un passaggio importante per il settore. A Postojna si intrecceranno ricerca scientifica, confronto internazionale e valorizzazione dei siti carsici sloveni, con una proposta che punta a dare visibilità globale ai temi della speleologia e della geoconservazione.[5][1]

Fonti
[1] International Day of Caves and Karst (IDCK) https://izrkp.zrc-sazu.si/en/dogodki/international-day-of-caves-and-karst-idck
[2] First UNESCO International Day of Caves and Karst (Postojna … https://www.geomorph.org/2026/04/first-unesco-international-day-of-caves-and-karst-postojna-slovenia-10-13-september-2026/
[3] Save the Date – International Day of Caves and Karst (IDCK) – UIS https://uis-speleo.org/index.php/2026/01/14/save-the-date-international-day-of-caves-and-karst-idck/
[4] UIS Celebration of the International Day of Caves and Karst https://www.eurospeleo.eu/event/uis-celebration-of-the-international-day-of-caves-and-karst/
[5] The Global Geoparks Network celebrates the International Day of … https://www.globalgeoparksnetwork.org/news/global-geoparks-network-celebrates-international-day-caves-and-karst
[6] UNESCO proclaims the International Day of Caves and Karst https://www.scintilena.com/unesco-proclaims-the-international-day-of-caves-and-karst/11/13/
[7] UIS Proposal for the UNESCO International Day of Caves and Karst – UPDATE https://uis-speleo.org/index.php/2025/06/30/uis-proposal-for-the-unesco-international-day-of-caves-and-karst-update/
[12] Settembre 2026: Postumia ospiterà la prima celebrazione mondiale … https://www.scintilena.com/septembre-2026-postojna-ospita-la-prima-celebrazione-mondiale-della-giornata-internazionale-delle-grotte-e-del-carsismo/01/16/
[13] L’Unione Internazionale di Speleologia chiede il riconoscimento … https://www.scintilena.com/lunione-internazionale-di-speleologia-chiede-il-riconoscimento-unesco-del-13-settembre-come-giornata-mondiale-delle-grotte-e-del-karst/08/31/
[14] Calendario Eventi Mondiali UIS Union International de Spéléologie https://www.scintilena.com/calendario-eventi-mondiali-uis-union-international-de-speleologie-programma-2025-2026/07/16/
[15] Giornata Internazionale delle Grotte e del Carsismo – Scintilena https://www.scintilena.com/giornata-internazionale-delle-grotte-e-del-carsismo-unesco-proclama-il-13-settembre-come-data-mondiale/11/13/
[16] Villa Adriana apre gli scavi al pubblico per le Giornate Europee dell … https://www.scintilena.com/villa-adriana-apre-gli-scavi-al-pubblico-per-le-giornate-europee-dellarcheologia-2026/06/10/
[17] Cave and Karst News di Giugno 2026 – Scintilena https://www.scintilena.com/cave-and-karst-news/06/10/
[18] English Archivi – Scintilena https://www.scintilena.com/category/english/
[19] 13 Settembre: il Mondo Celebra le Grotte — Postojna ospita la prima … https://www.scintilena.com/13-settembre-il-mondo-celebra-le-grotte-postojna-ospita-la-prima-giornata-internazionale-delle-grotte-e-del-carsismo/04/12/
[20] Il Bureau dell’UIS si riunisce: sul tavolo il Congresso 2029 in … https://www.scintilena.com/il-bureau-delluis-si-riunisce-sul-tavolo-il-congresso-2029-in-romania-e-la-prima-giornata-unesco-delle-grotte-e-del-carsismo/02/27/
[21] Unesco https://www.caveskarstday.org/unesco
[22] UIS – Dear colleagues, We are pleased to invite you to … – Facebook https://www.facebook.com/uisspeleo/photos/dear-colleagueswe-are-pleased-to-invite-you-to-participate-in-the-events-marking/1358097936362167/
[23] 5th International Congress of Speleology in Artificial Cavities https://www.eurospeleo.eu/event/5th-international-congress-of-speleology-in-artificial-cavities-hypogea-2026/
[24] izrkp.zrc-sazu.si Save the date and join us in celebrating caves and … https://www.facebook.com/unionsoilsciences/photos/-save-the-date-idck-2026-%EF%B8%8Ffirst-celebration-of-the-international-day-of-caves-an/1318042297020102/

L'articolo Postojna ospita la prima Giornata UNESCO delle grotte e del carsismo proviene da Scintilena.

Straordinario risultato in Sa Rutta e S’Edera, superato il settimo sifone: scoperti nuovi ambienti asciutti nella grotta del Supramonte

Jún 15th 2026 at 06:00

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La Commissione Speleosubacquea della Federazione Speleologica Sarda apre una nuova fase dell’esplorazione di Sa Rutta e S’Edera, oltre il limite storico del 2005 e dentro nuovi rami asciutti ancora da verificare.

La grotta di Sa Rutta e S’Edera torna al centro della speleologia sarda con il superamento del settimo sifone e l’avvio dell’esplorazione di nuovi ambienti asciutti oltre il limite storico raggiunto vent’anni fa.

Siamo entrati dunque in un intricato sistema intermedio rispetto alle gallerie che portano al sifone pensile e sarà necessario scendere un ulteriore pozzo prima di comprendere se si tratta di un revival di EQUINDI o se questo ci permetterà di continuare a seguire l’aria, (fortissima) che sentiamo in questa diramazione. Qualche giorno per toccare terra e vi aggiorneremo sulla strategia operativa per la prossima, imminente, PUNTATA ESPLORATIVA ! – Davide Godani su Speleoit

Il risultato si inserisce nel progetto 2025 della Commissione Speleosubacquea della Federazione Speleologica Sarda, nato proprio con l’obiettivo di riprendere le ricerche verso valle lungo il fiume sotterraneo fino ai sette sifoni, allora indicati come limite esplorativo della cavità.

Sa Rutta e S’Edera e il progetto 2025

Nel marzo 2025 la Federazione Speleologica Sarda aveva annunciato il ritorno operativo a Sa Rutta e S’Edera, presentando la ripresa delle esplorazioni federative come un passaggio importante dopo vent’anni di stop in questo settore della grotta.

L’obiettivo dichiarato era seguire il corso d’acqua sotterraneo verso nord e verificare la prosecuzione del sistema oltre i sette sifoni, coinvolgendo l’intera comunità speleologica sarda in un progetto plurimo di rilievo, documentazione ed esplorazione.

Il testo diffuso da Davide Godani attraverso la mailinglist Speleoit conferma che quella linea di lavoro ha prodotto un avanzamento concreto: il settimo sifone è stato oltrepassato dopo una lunga azione di trasporto materiali, organizzata come una catena di supporto nei vari punti della grotta fino al limite raggiunto nel 2025.

Il racconto parla di una progressione complessa e coordinata, costruita sul contributo di più squadre e su una logistica condivisa anche nelle zone più scomode oltre i sifoni.

Settimo sifone superato nella grotta sarda

Secondo il resoconto fornito, il nuovo tratto sommerso oltrepassato misura circa 160 metri nella parte inizialmente percorsa, mentre la distanza subacquea complessiva del settimo sifone viene stimata attorno ai 400 metri, dato che dovrà essere confermato da un rilievo preciso.

Si tratta di un elemento tecnico rilevante per la conoscenza di Sa Rutta e S’Edera, perché sposta in avanti il limite dell’esplorazione e ridefinisce la scala dell’ostacolo principale lungo il ramo del fiume.

Il quadro emerso nelle settimane precedenti mostrava già che il lavoro della ComSub FSS si stava concentrando su questo settore.

Nel primo sopralluogo del luglio 2025, infatti, i sub avevano già superato i sei sifoni storici, raggiungendo il vecchio limite del 2005, mettendo in sicurezza una frana e aprendo la strada a una nuova fase esplorativa che lasciava intuire sviluppi imminenti.[4][1]

Nuovi ambienti asciutti oltre il sifone

L’aspetto più interessante della nuova uscita è l’ingresso in ambienti asciutti oltre il settimo sifone.

Il testo parla di zone alte e fangose ancora da verificare, con la speranza di poter proseguire su livelli superiori rispetto a quello del fiume, così da evitare nell’immediato ulteriori immersioni e continuare l’esplorazione in asciutto.

Tra gli obiettivi della permanenza oltre i sifoni, programmata per circa dieci ore, vi era anche il ritorno nella diramazione in destra idrografica scoperta, esplorata e rilevata l’anno precedente.

Qui il sifone pensile non è stato affrontato per condizioni non ottimali, mentre è stata data priorità a una colata fangosa che nel 2024 aveva interrotto la progressione in un grande salone; la risalita di questo settore ha consentito di raggiungere la sommità dell’ambiente e di accedere a un sistema intermedio che potrebbe collegarsi a ulteriori rami fossili.

Esplorazione speleosub e prossime verifiche

Il resoconto segnala anche la presenza di una forte corrente d’aria in questa nuova diramazione, un elemento che in ambiente carsico viene spesso considerato un indizio utile per ipotizzare prosecuzioni verso altri volumi sotterranei.

Prima di capire se il ramo conduca davvero a nuovi sviluppi, sarà necessario scendere un altro pozzo e completare le verifiche morfologiche del settore appena raggiunto.

Resta centrale anche il tema del rilievo. La stessa attività 2025 a Sa Rutta e S’Edera era stata impostata fin dall’inizio come un progetto non solo esplorativo ma anche documentale, con attenzione alla sostituzione delle vecchie sagole, alla ricognizione dei sifoni già noti e alla raccolta di dati utili per pianificare gli attacchi successivi.

Collaborazione nella speleologia sarda

Dal testo emerge con chiarezza che il superamento del settimo sifone viene letto dagli stessi protagonisti come il frutto di un lavoro collettivo.

La Federazione Speleologica Sarda aveva già presentato il progetto 2025 come un’iniziativa costruita per coinvolgere tutta la comunità regionale, e il risultato appena annunciato sembra confermare questa impostazione operativa.

Per la speleologia sarda si apre ora una fase nuova in uno dei sistemi più seguiti del Supramonte.

Il superamento del settimo sifone a Sa Rutta e S’Edera non chiude il capitolo esplorativo, ma sposta l’attenzione sui nuovi ambienti asciutti individuati oltre l’ostacolo e sulla strategia della prossima punta, che dovrà chiarire se il ramo appena aperto porterà davvero a ulteriori sviluppi della cavità.

Fonti:

Messaggio di Davide Godani sulla Mailing List Speleoit

[3] La Federazione Speleologica Sarda annuncia i progetti 2025 della … https://www.scintilena.com/la-federazione-speleologica-sarda-annuncia-i-progetti-2025-della-comsub-fss/03/09/
[4] Sa Rutta e S’Edera, 2025: esplorazione e scoperte oltre il limite https://www.scintilena.com/sa-rutta-e-sedera-2025-oltre-il-limite/07/10/
[5] Sa Rutta ‘e S’Edera: ComSub in Supramonte sfida il settimo sifone https://www.scintilena.com/sa-rutta-e-sedera-la-commissione-subacquea-torna-nel-supramonte-per-sfidare-il-settimo-sifone/05/14/
[6] Commissione Speleosubacquea – Federazione Speleologica Sarda https://www.federazionespeleologicasarda.it/commissione-speleosubacquea/
[9] Riprendono le esplorazioni nella grotta Sa Rutta ‘e S’Edera con un … https://www.scintilena.com/riprendono-le-esplorazioni-nella-grotta-sa-rutta-e-sedera-con-un-programma-triennale/05/20/
[10] Campo FSS di placchettaggio delle grotte marine nel Golfo di Orosei https://www.scintilena.com/campo-fss-di-placchettaggio-delle-grotte-marine-nel-golfo-di-orosei/09/16/
[11] S’Edera – The Main River 2025 – Scintilena https://www.scintilena.com/sedera-the-main-river-2025/12/04/
[12] Straordinaria Esplorazione Speleologica oltre i sifoni di Sa Rutta ‘e … https://www.scintilena.com/sedera-the-main-river-nuove-frontiere-dellesplorazione-speleologica-oltre-i-sifoni-di-sa-rutta-e-sedera/07/31/
[13] SU PALU – la Commissione Speleosub inizia la sua attività … https://www.scintilena.com/su-palu-la-commissione-speleosub-inizia-la-sua-attivita/09/16/
[14] GASP! Porta a Termine Terza Immersione nella Grotta Rotolo https://www.scintilena.com/gasp-porta-a-termine-terza-immersione-nella-grotta-rotolo/07/31/
[15] Gli articoli più visti a maggio 2026 di Scintilena con 330mila … https://www.scintilena.com/gli-articoli-piu-visti-a-maggio-2026-di-scintilena/06/01/
[16] Grotta Sicura a Dorgali: il seminario sulla sicurezza in … – Scintilena https://www.scintilena.com/grotta-sicura-a-dorgali-il-seminario-sulla-sicurezza-in-grotta-della-federazione-speleologica-sarda/03/07/
[17] Sa Rutta ‘e S’Edera: riprendono le esplorazioni speleologiche per … https://www.scintilena.com/sa-rutta-e-sedera-riprendono-le-esplorazioni-speleologiche-per-superare-il-record-di-20-anni-fa/05/15/
[18] Siniscola (NU) – Campo della Federazione Speleologica Sarda “Sa … https://www.scintilena.com/siniscola-campo-della-federazione-speleologica-sarda-sa-conca-manna-e-locoli/07/12/
[19] S’Edera 2025: la Commissione Speleosubacquea della … – Scintilena https://www.scintilena.com/sedera-2025-la-commissione-speleosubacquea-della-federazione-speleologica-sarda-entra-nella-fase-operativa/06/12/
[20] Esplorazioni Subacquee in Sardegna: Storia e Racconti nella … https://www.scintilena.com/esplorazioni-subacquee-in-sardegna-storia-e-racconti-nella-speleologia-subacquea/11/17/
[21] sa rutta ‘e s’edera – Federazione Speleologica Sarda https://www.federazionespeleologicasarda.it/tag/sa-rutta-e-sedera/
[22] Dorgali, Sa Rutta e s’Edera, La Grotta dell’Edera – Gulliver https://www.gulliver.it/itinerari/dorgali-sa-rutta-e-sedera-la-grotta-delledera/
[23] Scintilena: Notiziario di Speleologia in Italia https://www.scintilena.com/scintilena-notiziario-di-speleologia-in-italia/06/11/
[24] Scheda Catastale 2778 SA/NU https://m.catastospeleologicoregionale.sardegna.it/scheda-catastale/2778
[25] Hidden Bussento – Tetide https://www.tetide.org/event/hidden-bussento/
[26] S’Edera 2025, si parte! Condividiamo il video che abbiamo … https://www.instagram.com/reel/DJbiwFsspmO/
[27] Grotte a ambienti allagati: gli speleosub – CNSAS https://www.cnsas.it/portfolio-item/scuola-nazionale-speleo-sub/
[28] La – S’Edera 2025: la Commissione Speleosubacquea … – Facebook https://www.facebook.com/Scintilena/photos/sedera-2025-la-commissione-speleosubacquea-della-federazione-speleologica-sarda-/1302052431927290/
[29] S’Edera, la grotta di Urzulei, continua a rivelare i suoi segreti https://sardegnanotizie24.it/sedera-la-grotta-di-urzulei-continua-a-rivelare-i-suoi-segreti/
[30] speleosub – Soccorso Alpino e Speleologico Toscano – SAST https://www.sast.it/speleosub/

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  • Speleoarcheologia del Pollino, successo per la tavola rotonda di San Lorenzo Bellizzi
    Condividi Si è conclusa con una significativa partecipazione la tavola rotonda dedicata alla speleoarcheologia del Pollino che si è svolta il 10 giugno 2026 a San Lorenzo Bellizzi (Cosenza), presso il Centro di ricerca speleo-archeologica, nel rione Sgrotto. L’iniziativa ha confermato il ruolo del comune calabrese come punto di riferimento per la ricerca, la tutela e la valorizzazione del patrimonio archeologico custodito nelle cavità naturali del Massiccio del Pollino e dei Monti dell’Orsoma
     

Speleoarcheologia del Pollino, successo per la tavola rotonda di San Lorenzo Bellizzi

Jún 15th 2026 at 05:00

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Si è conclusa con una significativa partecipazione la tavola rotonda dedicata alla speleoarcheologia del Pollino che si è svolta il 10 giugno 2026 a San Lorenzo Bellizzi (Cosenza), presso il Centro di ricerca speleo-archeologica, nel rione Sgrotto.

L’iniziativa ha confermato il ruolo del comune calabrese come punto di riferimento per la ricerca, la tutela e la valorizzazione del patrimonio archeologico custodito nelle cavità naturali del Massiccio del Pollino e dei Monti dell’Orsomarso, una delle aree carsiche più importanti dell’Italia meridionale.

Nel corso dell’incontro si sono confrontati rappresentanti delle istituzioni, della ricerca scientifica, dell’università e delle aree protette, affrontando temi che spaziano dal censimento delle grotte di interesse archeologico allo studio del DNA antico nei contesti sotterranei, fino alle prospettive di valorizzazione culturale e turistica dei siti ipogei.

Particolare attenzione è stata dedicata all’eccezionale patrimonio speleoarcheologico del territorio.

Dei 436 siti attualmente censiti nel Catasto delle Grotte della Calabria, ben 305 ricadono infatti nell’area del Pollino e dell’Orsomarso. Molte di queste cavità conservano testimonianze della frequentazione umana fin dalla preistoria, rappresentando una fonte di straordinaria importanza per la ricostruzione delle più antiche fasi di popolamento dell’Italia meridionale.

Inoltre, a fine 2025 sono stati pubblicati i risultati degli studi effettuati sul DNA antico degli individui seppelliti durante l’età del Bronzo a Grotta della Monaca, con esiti di grande interesse sul piano scientifico. Anche questo è stato ampiamente descritto nell’evento del 10 giugno scorso. Per la notizia di sintesi, è comunque interessante il comunicato stampa sull’UNIBO Magazine (https://magazine.unibo.it/…/il-dna-antico-svela-vita…)

Per l’articolo scientifico su Communications Biology cliccare sul seguente link: https://www.nature.com/articles/s42003-025-09194-2

A completare l’evento è stata l’inaugurazione della mostra fotografico-documentaria “Grotte preistoriche dal Pollino all’Orsomarso”, arricchita da diorami e riproduzioni di reperti archeologici.

La giornata ha evidenziato come la collaborazione tra speleologi, archeologi, università, enti di tutela e amministrazioni locali rappresenti uno strumento fondamentale per approfondire la conoscenza del patrimonio sotterraneo e promuoverne una corretta conservazione e valorizzazione.

L’appuntamento del 10 giugno non nasce dal nulla, ma rappresenta un ulteriore tassello di un percorso ormai consolidato. Proprio a San Lorenzo Bellizzi, nell’ottobre 2025, si era svolto l’incontro di studi nazionale “Italia preistorica in grotta. Quadri regionali, storia degli studi, ricerche e nuove scoperte”, promosso con il coinvolgimento dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria e del Centro di ricerca speleo-archeologica “Enzo dei Medici”.

Un riconoscimento dell’importanza scientifica che il territorio del Pollino e dell’Orsomarso ha assunto negli ultimi anni nel panorama della ricerca speleoarcheologica italiana.

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  • Jak jsme reprezentovali na Petrbokově memoriálu
    Na Petrbokově memoriálu opět zanechali tetínští jeskyňáři výraznou stopu a nic na tom nemění fakt, že se vlastně zúčastnil jediný řádný člen a ten ještě jel reprezentoval družstvo Plániv. Jak to tedy probíhalo? Na start se tradičně postavilo družstvo Staré škeble vosvědčeném složení Lucka, Irena, Hanka a Jirka, sdrobnou kosmetickou změnou, kdy Jindřiška postavila na start svou dceru Alici a sama jela svnoučaty jako doprovodné vozidlo. Družstvo Plániv pak adoptovalo plonkového Cimbála. Pr
     

Jak jsme reprezentovali na Petrbokově memoriálu

Jún 14th 2026 at 21:30

Na Petrbokově memoriálu opět zanechali tetínští jeskyňáři výraznou stopu a nic na tom nemění fakt, že se vlastně zúčastnil jediný řádný člen a ten ještě jel reprezentoval družstvo Plániv.

Jak to tedy probíhalo? Na start se tradičně postavilo družstvo Staré škeble vosvědčeném složení Lucka, Irena, Hanka a Jirka, sdrobnou kosmetickou změnou, kdy Jindřiška postavila na start svou dceru Alici a sama jela svnoučaty jako doprovodné vozidlo. Družstvo Plániv pak adoptovalo plonkového Cimbála. Pro toho začal memoriál nešťastně. Po slibném začátku mu už po třiceti metrech upadlo přední kolo a potupně tlačil na vlak. Nebyl to poslední smolný moment. Memoriál nedokončila ani Lucka, které se u Srbska přetrhl řetěz.

Naše největší želízko však nezklamalo. Alice vyhrála kategorii žen i matek a napodobila tak Jindřišku. Blahopřejeme.

Většina týmu Staré škeble se soustředí před startem (foto Cimbál) a Alice přebírá cenu za vítězství v kategorii žen a matek (foto Jindřiška).

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  • Květnový sumář
    Po monotónně kopacím dubnu jsme vkvětnu: Opět pracovali na našich lokalitách, a to celkem pětkrát Třikrát vyrazili do nedalekého nekrasu Třikrát dokumentovali naše lokality Třikrát pomáhali archeologům při výzkumu Dvakrát zvelebovali základnu Dvakrát houbařili vjeskyni Úspěšně reprezentovali na Petrbokově memoriálu Prostřednictvím jednoho člena jeskyňařili na Novém Zélandu Takhle jsme v květnu upravovali základu (fota Uzel)
     

Květnový sumář

Jún 14th 2026 at 21:30

Po monotónně kopacím dubnu jsme vkvětnu:

Opět pracovali na našich lokalitách, a to celkem pětkrát

Třikrát vyrazili do nedalekého nekrasu

Třikrát dokumentovali naše lokality

Třikrát pomáhali archeologům při výzkumu

Dvakrát zvelebovali základnu

Dvakrát houbařili vjeskyni

Úspěšně reprezentovali na Petrbokově memoriálu

Prostřednictvím jednoho člena jeskyňařili na Novém Zélandu

Takhle jsme v květnu upravovali základu (fota Uzel)

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  • Dubnový sumář
    První jarní měsíc jsme dokázali: Sedmkrát prolongovat na našich lokalitách, tradičně bez velkých objevů Jednou dokumentovat naše lokality Vpočtu deseti členů reprezentovat na Speleofóru Něco momentek z kopacích akcí od Uzla a Martina Majera
     

Dubnový sumář

Jún 14th 2026 at 21:30

První jarní měsíc jsme dokázali:

Sedmkrát prolongovat na našich lokalitách, tradičně bez velkých objevů

Jednou dokumentovat naše lokality

Vpočtu deseti členů reprezentovat na Speleofóru

Něco momentek z kopacích akcí od Uzla a Martina Majera

  • ✇1-02 Tetín
  • Březnový sumář
    Letos rozhodně neplatilo – březen, za kamna vlezem. Naopak, zvládli jsme: Zorganizovat seminář Český neKras a workshop 9D mapování Jednu pracovní akci na našich lokalitách Uzavřít jednu jeskyni Věnovat dvě akce dokumentaci našich lokalit Uspořádat pro členy jednu povrchovou exkurzi Vyjet do blízkého nekrasu Zajeskyňařit si ve Slovinsku (viz. samostatný článek) Takhle se instaluje uzávěr jeskyně v podání tetínských jeskyňářů – prostě koncert (foto T. Dvo
     

Březnový sumář

Jún 14th 2026 at 21:30

Letos rozhodně neplatilo – březen, za kamna vlezem. Naopak, zvládli jsme:

Zorganizovat seminář Český neKras a workshop 9D mapování

Jednu pracovní akci na našich lokalitách

Uzavřít jednu jeskyni

Věnovat dvě akce dokumentaci našich lokalit

Uspořádat pro členy jednu povrchovou exkurzi

Vyjet do blízkého nekrasu

Zajeskyňařit si ve Slovinsku (viz. samostatný článek)

Takhle se instaluje uzávěr jeskyně v podání tetínských jeskyňářů – prostě koncert (foto T. Dvořák)

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  • Jarní Slovinsko 2026
    Jarní expedice do slovinského Krasu se uskutečnila ve dnech 21. 3. – 29. 3. a zúčastnili se jí Martin Vítek z Vratíkova, Ivan Kotrč, Roman Živor, Kawi a Smrťák, které ve středu doplnili ještě Cimbál, Bóža a Přebral s Myšákem. Program byl tradiční – povrchový průzkum Krasu (nic moc, jenom pár vojenských kaveren s drobným zkrasověním) a kopání v nově objevené jeskyni ve vojenská kaverně na vrchu Tabor u Vojščice (slušně jsme ji prohloubili, ale zatím nic z toho). Při té příležitosti jsme k
     

Jarní Slovinsko 2026

Jún 14th 2026 at 21:30

Jarní expedice do slovinského Krasu se uskutečnila ve dnech 21. 3. – 29. 3. a zúčastnili se jí Martin Vítek z Vratíkova, Ivan Kotrč, Roman Živor, Kawi a Smrťák, které ve středu doplnili ještě Cimbál, Bóža a Přebral s Myšákem.

Program byl tradiční – povrchový průzkum Krasu (nic moc, jenom pár vojenských kaveren s drobným zkrasověním) a kopání v nově objevené jeskyni ve vojenská kaverně na vrchu Tabor u Vojščice (slušně jsme ji prohloubili, ale zatím nic z toho). Při té příležitosti jsme kavernu i s jeskyní zmapovali a naskenovali.

Účastníci expedice zalití vycházejícím sluncem (foto Přebral).

Něco momentek z expedice (fota Cimbál).

Podzemí skryté pod Taborem.

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  • Microplastiche e bisfenoli nelle acque carsiche di Bossea
    Condividi La ricerca pubblicata su Environmental Research analizza il sistema della Grotta di Bossea Corsaglia durante una piena e rileva BPA in alcuni punti, assenza di BPAP e BPC e una diversa distribuzione degli inquinanti nei comparti idrologici del carsismo. Studio su Bossea Un nuovo articolo pubblicato sulla rivista internazionale Environmental Research di Elsevier amplia il quadro delle conoscenze su microplastiche e bisfenoli nelle acque carsiche. La ricerca riguarda il sistema del
     

Microplastiche e bisfenoli nelle acque carsiche di Bossea

Jún 14th 2026 at 14:00

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La ricerca pubblicata su Environmental Research analizza il sistema della Grotta di Bossea Corsaglia durante una piena e rileva BPA in alcuni punti, assenza di BPAP e BPC e una diversa distribuzione degli inquinanti nei comparti idrologici del carsismo.

Studio su Bossea

Un nuovo articolo pubblicato sulla rivista internazionale Environmental Research di Elsevier amplia il quadro delle conoscenze su microplastiche e bisfenoli nelle acque carsiche. La ricerca riguarda il sistema della Grotta di Bossea Corsaglia, in Piemonte, studiato durante un evento di piena, con campionamenti dalle acque superficiali alle acque di grotta.[2][1]

Lo studio conferma la presenza di BPA in alcuni punti di prelievo e non rileva BPAP né BPC nelle acque analizzate. Il lavoro è stato presentato come una prima valutazione congiunta della contaminazione da bisfenoli e microplastiche nei sistemi carsici.[1][2]

Risultati del monitoraggio

Le analisi hanno considerato BPA, BPAP, BPC, microplastiche e microfibre. Secondo l’abstract disponibile, il BPA è risultato rilevante in diversi siti di campionamento, con i valori più alti osservati all’interno della grotta.[3][2]

Per le microplastiche, il quadro è diverso rispetto al periodo di magra già studiato nello stesso sistema. Durante la piena, le abbondanze risultano inferiori, con una distribuzione che varia tra acque correnti, acque di percolazione e acque stagnanti della rete sotterranea.[2][3]

Origine degli inquinanti

Uno degli aspetti più interessanti del lavoro è l’assenza di relazione tra le microplastiche rilevate e il BPA. Questo porta gli autori a interpretare il bisfenolo come più probabilmente legato a un inquinamento diffuso di suolo, acqua e aria superficiali.[3][2]

Il dato è coerente con quanto già emerso in studi precedenti sulle acque del sistema carsico di Bossea, dove la contaminazione da microplastiche era stata osservata nelle acque connesse tra superficie e sottosuolo.[4][3]

Acque carsiche vulnerabili

La ricerca ribadisce che i sistemi carsici sono ambienti aperti e vulnerabili. L’acqua può trasportare rapidamente contaminanti dalla superficie alle parti più interne del sistema, rendendo necessario un monitoraggio continuo degli inquinanti emergenti.[4][3]

Questo aspetto interessa da vicino la speleologia, perché le grotte non sono soltanto luoghi di esplorazione, ma anche archivi idrologici e ambienti delicati. Lo studio mostra che la distribuzione degli inquinanti può cambiare molto tra comparti idrologici diversi, non solo tra esterno e interno.[1][2]

Significato per la speleologia

Per il mondo speleologico, Bossea si conferma un laboratorio naturale di grande interesse. Il nuovo articolo aggiunge un tassello alla conoscenza degli effetti della pressione antropica sugli ambienti sotterranei e sulle acque che li attraversano.[5][2]

Il risultato principale è che il monitoraggio non va limitato ai soli siti turistici, ma deve riguardare l’intero sistema carsico. È un’indicazione utile per la tutela delle risorse idriche e per la conservazione degli ecosistemi ipogei.[2][4]

Fonte e accesso

L’articolo è disponibile tramite DOI: 10.1016/j.envres.2026.125007. La scheda disponibile in IRIS dell’Università di Torino conferma il tema della ricerca e la sua collocazione scientifica.[3][2]

È stato generato anche il file scaricabile con il testo completo della notizia: notizia_bossea.md.

Fonti
[2] Microplastiche nelle acque sotterranee: identificata presenza anche … https://www.scintilena.com/microplastiche-nelle-acque-sotterranee-identificata-presenza-anche-nella-fauna-ipogea/12/28/
[3] Preliminary investigations of microplastic pollution in karst systems … https://iris.unito.it/handle/2318/2136037?mode=complete
[4] Preliminary investigations of microplastic pollution in karst systems, from surface watercourses to cave waters https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0169772222001656
[5] La Grotta di Bossea, un viaggio nella storia e nella scienza sotterranea – Scintilena https://www.scintilena.com/la-grotta-di-bossea-un-viaggio-nella-storia-e-nella-scienza-sotterranea/06/29/
[6] Microplastiche trovate nelle grotte italiane: un campanello d’allarme per gli sforzi di conservazione – Scintilena https://www.scintilena.com/microplastiche-trovate-nelle-grotte-italiane-un-campanello-dallarme-per-gli-sforzi-di-conservazione/05/22/
[7] Microplastiche nelle Acque Sotterranee: Nuovo Studio nel Regno Unito Rivela Dati Preoccupanti – Scintilena https://www.scintilena.com/microplastiche-nelle-acque-sotterranee-nuovo-studio-nel-regno-unito-rivela-dati-preoccupanti/11/20/
[8] Monitoraggio delle grotte con geomatica e geofisica: il caso Bossea … https://www.scintilena.com/monitoraggio-delle-grotte-sotterranee-con-geomatica-e-geofisica-il-caso-bossea-mostra-la-risposta-sismica-a-temperatura-e-pioggia-12/09/01/
[9] Borneo Caves Sculpted by Bat Guano: A Major Discovery in Tropical Karst Formation – Scintilena https://www.scintilena.com/borneo-caves-sculpted-by-bat-guano-a-major-discovery-in-tropical-karst-formation/01/02/
[10] Microplastiche nei Sistemi Carsici: l’Inquinamento Silenzioso che … https://www.scintilena.com/microplastiche-nei-sistemi-carsici-linquinamento-silenzioso-che-raggiunge-il-cuore-della-terra/04/26/
[11] Microplastiche nelle grotte turistiche italiane: una nuova minaccia per il patrimonio geologico mondiale – Scintilena https://www.scintilena.com/microplastiche-nelle-grotte-turistiche-italiane-una-nuova-minaccia-per-il-patrimonio-geologico-mondiale/08/17/
[12] International Scientific Conference “Man and Karst” in Sicily in September 2022 – Scintilena https://www.scintilena.com/international-scientific-conference-man-and-karst-in-sicily-in-september-2022/12/12/
[13] Libri: ICE CAVES – Cave’s Cryosphere and Climate – Prima edizione … https://www.scintilena.com/libri-ice-caves-caves-cryosphere-and-climate-prima-edizione/11/10/
[14] [PDF] Preliminary investigations of microplastic pollution in karst systems … https://iris.polito.it/retrieve/84f5a411-a1cd-418a-8554-178d5c985981/preliminary.pdf
[15] 17 June 2025 https://cris.unibo.it/retrieve/handle/11585/883102/87264aae-a09c-4f0b-83d3-b4b1f9c68dfd/pagination_CATENA_106294.pdf
[16] Microplastics in caves: A new threat in the most famous geo-heritage in the world. Analysis and comparison of Italian show caves deposits https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0301479723009775
[17] Microplastic pollution in karst areas: a threat to caves … https://iris.polito.it/handle/11583/2972057
[18] Microbial diversity and proxy species for human impact in Italian … https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC9839721/
[19] Above and in the underground: Linking microplastic patterns in cave … https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0269749125013120
[20] [PDF] Study of the environmental impact in show caves – GEAM Journal https://www.geam-journal.org/docs/1643282991002balestra.pdf
[21] Microplastic pollution in vulnerable karst environments: case study from the Slovenian classical karst region https://ojs.zrc-sazu.si/carsologica/article/view/10597

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  • La Società Speleologica Italiana distribuisce schede per la sensibilizzazione agli animali di grotta
    Condividi Sono in distribuzione ai Gruppi associati SSI le schede plastificate della campagna nazionale “Animale di Grotta”. Dal 2019 la Società Speleologica Italiana promuove questa iniziativa per valorizzare la fauna ipogea e sensibilizzare sulla tutela dei fragili ecosistemi sotterranei. L’edizione 2026 è dedicata a due specie che abitano la zona di transizione delle cavità: Meta menardi e Meta bourneti. Questi ragni, predatori all’apice della catena alimentare della zona crepuscolare,
     

La Società Speleologica Italiana distribuisce schede per la sensibilizzazione agli animali di grotta

Jún 14th 2026 at 13:00

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Sono in distribuzione ai Gruppi associati SSI le schede plastificate della campagna nazionale “Animale di Grotta”.

Dal 2019 la Società Speleologica Italiana promuove questa iniziativa per valorizzare la fauna ipogea e sensibilizzare sulla tutela dei fragili ecosistemi sotterranei.

L’edizione 2026 è dedicata a due specie che abitano la zona di transizione delle cavità: Meta menardi e Meta bourneti. Questi ragni, predatori all’apice della catena alimentare della zona crepuscolare, sono importanti indicatori biologici e possono aiutare a monitorare gli effetti delle alterazioni microclimatiche negli ambienti sotterranei.

Ogni gruppo iscritto alla SSI riceverà gratuitamente una scheda plastificata, inviata per posta all’indirizzo comunicato in fase di iscrizione o rinnovo della quota.

La scheda raccoglie tutti gli “Animali di Grotta” celebrati dal 2019 al 2026 ed è arricchita da disegni originali pensati per facilitare il riconoscimento delle specie e per essere usati come supporto visivo e didattico.

Invitiamo i gruppi a utilizzare questi materiali nelle proprie attività: corsi, escursioni, uscite sul territorio e iniziative di Citizen Science dedicate alla biospeleologia.

La scheda identificativa del genere Meta, i poster delle scorse edizioni e le guide per il monitoraggio sono disponibili su: https://animalidigrotta.speleo.it/

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  • Valbondione, esercitazione canyoning del CNSAS Lombardo nel torrente Fiumenero
    Condividi Soccorso in forra e canyoning a Valbondione: addestramento congiunto tra squadra forra regionale e VI Delegazione Orobica per preparare la stagione delle attività nei torrenti bergamaschi Esercitazione canyoning a Valbondione nel torrente Fiumenero A Valbondione, in provincia di Bergamo, si è svolta nei giorni scorsi una esercitazione canyoning organizzata dalla squadra forra del CNSAS Lombardo insieme alla Stazione di Valbondione della VI Delegazione Orobica del Corpo Nazionale
     

Valbondione, esercitazione canyoning del CNSAS Lombardo nel torrente Fiumenero

Jún 14th 2026 at 12:00

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Soccorso in forra e canyoning a Valbondione: addestramento congiunto tra squadra forra regionale e VI Delegazione Orobica per preparare la stagione delle attività nei torrenti bergamaschi

Esercitazione canyoning a Valbondione nel torrente Fiumenero

A Valbondione, in provincia di Bergamo, si è svolta nei giorni scorsi una esercitazione canyoning organizzata dalla squadra forra del CNSAS Lombardo insieme alla Stazione di Valbondione della VI Delegazione Orobica del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico.

Il lavoro si è concentrato nel torrente Fiumenero, un’area molto frequentata da chi pratica canyoning e torrentismo durante la stagione più favorevole.[1]

All’addestramento hanno preso parte tredici soccorritori: otto appartenenti alla squadra forra regionale e cinque alla componente alpina della VI Delegazione Orobica, con operatori delle Stazioni di Valbondione, Clusone e Oltre il Colle. La presenza congiunta delle due componenti ha permesso di verificare sul campo il coordinamento operativo in uno scenario realistico di soccorso in forra.

Soccorso in forra e briefing operativo prima delle manovre

La giornata è iniziata con un briefing nella sede di Valbondione, seguito da un ripasso sanitario prima del trasferimento sul terreno operativo. Questo tipo di impostazione rientra nella prassi addestrativa del CNSAS, che affianca la preparazione tecnica a quella sanitaria negli ambienti complessi.[2][3]

Il contesto scelto per l’esercitazione canyoning presenta caratteristiche utili per simulare un intervento reale in alveo, con tratti incassati e progressione in acqua. La scelta del torrente Fiumenero assume rilievo anche in chiave preventiva, perché il soccorso in forra richiede procedure specifiche in luoghi molto frequentati dagli appassionati.[4][1]

Tecniche di recupero in forra usate durante l’addestramento CNSAS

L’esercitazione prevedeva il recupero simulato di un infortunato all’interno della forra. Dopo l’imbarellamento, la persona è stata trasportata lungo il torrente dalla squadra forra, che ha gestito la movimentazione nel tratto acquatico e nelle parti più strette dell’alveo.

In una fase successiva sono intervenute le squadre alpine mediante palo pescante, tecnica impiegata per il recupero della barella dall’esterno del corso d’acqua. È stata poi predisposta una teleferica per riportare la barella all’interno dell’alveo e proseguire con il trasporto manuale fino all’uscita della forra. La sequenza ha consentito di testare il passaggio tra soccorso in forra e supporto alpino nello stesso scenario operativo.

Squadra forra CNSAS Lombardo e collaborazione con la componente alpina

L’addestramento ha confermato il valore della collaborazione tra diverse specializzazioni del CNSAS. La squadra forra è infatti una delle strutture specialistiche del Corpo e interviene in ambienti segnati da gole, torrenti incassati e cascate, cioè i contesti tipici del canyoning.[5][4]

Per il CNSAS Lombardo questa attività si inserisce in un percorso più ampio di formazione continua. Scintilena aveva già segnalato la crescita degli interventi in forra in Lombardia, con 26 attivazioni registrate nel 2023, più del doppio rispetto alle 11 del 2022. In questo quadro, l’esercitazione canyoning di Valbondione rappresenta una verifica concreta della capacità di risposta in ambienti acquatici e impervi.[6][2][5]

Canyoning in Lombardia e preparazione alla stagione

L’avvicinarsi della stagione del canyoning rende queste attività particolarmente rilevanti per i territori montani lombardi dove torrenti e forre richiamano praticanti esperti e principianti. La formazione dei tecnici del soccorso in forra viene infatti considerata essenziale proprio perché l’aumento della frequentazione porta con sé scenari di rischio che richiedono personale specializzato e attrezzature dedicate.[4][5]

L’esercitazione canyoning nel torrente Fiumenero mostra quindi una linea operativa precisa: preparazione condivisa, integrazione tra squadre e addestramento in ambienti reali. Per l’area di Valbondione, il soccorso in forra resta un ambito centrale da monitorare con attenzione nel corso dei prossimi mesi.

Fonti
[1] Esercitazione della squadra forra del Soccorso Alpino https://www.gazzettadellevalli.it/evento/esercitazione-della–squadra-forra-del-soccorso-al-510387
[2] Due Eventi Chiave per la Squadra Forra del Soccorso Alpino https://www.scintilena.com/formazione-e-addestramento-due-eventi-chiave-per-la-squadra-forra-del-soccorso-alpino/09/14/
[3] Apprendere l’autosoccorso in forra: la formazione della squadra … https://www.scintilena.com/apprendere-lautosoccorso-in-forra-la-formazione-della-squadra-forra-regionale-del-cnsas-lombardo/04/19/
[4] Forre e Canyon – Soccorso Alpino e Speleologico Sardegna https://cnsas.sardegna.it/dove-operiamo/forre-e-canyon/
[5] Cnsas Lombardo: cresce il numero di interventi in forra nel 2023 https://www.scintilena.com/cnsas-lombardo-cresce-il-numero-di-interventi-in-forra-nel-2023/12/07/
[6] Autosoccorso in forra: due giorni di formazione intensiva … – Scintilena https://www.scintilena.com/autosoccorso-in-forra-due-giorni-di-formazione-intensiva-per-la-squadra-del-cnsas-lombardo-nel-lecchese/05/08/
[8] Esercitazione di soccorso in grotta del CNSAS https://www.scintilena.com/esercitazione-di-soccorso-in-grotta-del-cnsas-tecnologie-avanzate-e-rapidita-dazione-al-servizio-della-sicurezza/06/19/
[9] il notiziario di speleologia ‘Scintilena’ chiude dopo 21 anni – Pesce d … https://www.scintilena.com/addio-alle-profondita-il-notiziario-di-speleologia-scintilena-chiude-dopo-21-anni/04/01/
[10] Secondo Appuntamento Formativo per Aspiranti Soccorritori in Forra … https://www.scintilena.com/secondo-appuntamento-formativo-per-aspiranti-soccorritori-in-forra-della-squadra-cnsas-lombardo/10/06/
[11] Scintilena: Notiziario di Speleologia in Italia https://www.scintilena.com/scintilena-notiziario-di-speleologia-in-italia/06/11/
[12] Lombardia Archivi – Pagina 24 di 37 – Scintilena https://www.scintilena.com/category/lombardia/page/24/
[13] Addestramento Speleologico al Pian del Tivano: Tecnici del CNSAS in Azione – Scintilena https://www.scintilena.com/addestramento-speleologico-al-pian-del-tivano-tecnici-del-cnsas-in-azione/11/28/
[14] Notizie Speleo Regionali https://www.scintilena.com/servizi-per-la-speleologia/notizie-speleo-regionali/
[15] Addestramento al Marmazzo: Tecnici del Soccorso Speleologico in … https://www.scintilena.com/addestramento-al-marmazzo-tecnici-del-soccorso-speleologico-in-azione-in-val-brembana/10/07/
[16] Forum permanente di Speleologia – Scintilena https://www.scintilena.com/servizi-per-la-speleologia/forum-permanente-di-speleologia/
[17] Disponibile on line il manuale CNSAS “Tecniche di … https://www.scintilena.com/disponibile-on-line-il-manuale-cnsas-tecniche-di-soccorso-in-grotta/05/27/
[18] Collaborazione tra CNSAS Emilia-Romagna e Veneto: Esercitazione congiunta nelle grotte di gesso – Scintilena https://www.scintilena.com/collaborazione-tra-cnsas-emilia-romagna-e-veneto-esercitazione-congiunta-nelle-grotte-di-gesso/11/27/
[19] Video dell’esercitazione in grotta | Soccorso Alpino e Speleologico … https://www.facebook.com/CnsasLombardia/videos/soccorso-speleologico-verifica-tecnic-a-a-dossena-bg/291695091982666/
[20] Linee guida del CNSAS per la sicurezza nelle immersioni in grotta https://www.scintilena.com/linee-guida-del-cnsas-per-la-sicurezza-nelle-immersioni-in-grotta/07/03/
[21] Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) – Cai https://www.cai.it/sezioni-territoriali/sezioni-nazionali/corpo-nazionale-soccorso-alpino-e-speleologico-cnsas/
[22] CNSAS – Quando il soccorso incontra l’acqua: le forre https://www.youtube.com/watch?v=CZSER2-QMOw
[23] Soccorso alpino lombardo, in Valtellina secondo … https://www.gazzettadellevalli.it/attualita/soccorso-alpino-lombardo-in-valtellina-secondo-appuntamento-formativo-497131
[24] CNSAS | Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico https://www.sasc.it/CNSAS-Corpo-Nazionale-Soccorso-Alpino-Speleologico.html
[25] Soccorso Alpino e Speleologico Alto Adige C.N.S.A.S. ODV https://www.soccorsoalpino.org/noi/soccorso-forra
[26] Cnsas Lombardo, addestramento IX Delegazione … https://www.gazzettadellevalli.it/notizie-flash/cnsas-lombardo-addestramento-ix-delegazione-speleologica-497235
[27] Dalle montagne allo Spazio con il CNSAS – Scintilena https://www.scintilena.com/dalle-montagne-allo-spazio-con-il-cnsas/10/06/
[28] Formazione su autosoccorso e problem solving per la squadra forra del CNSAS Lombardo – Montagne & Paesi https://montagneepaesi.com/formazione-su-autosoccorso-e-problem-solving-per-la-squadra-forra-del-cnsas-lombardo/
[29] Soccorso Archivi – Scintilena https://www.scintilena.com/category/soccorso/
[30] Addestramento in forra del corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico Molise – L’Eco https://ecoaltomolise.net/addestramento-in-forra-del-corpo-nazionale-soccorso-alpino-e-speleologico-molise/

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  • SpeleoBimbo 2026 alla Grotta del Colle di Rapino, una giornata per avvicinare i più giovani al mondo sotterraneo
    Condividi Alla Grotta del Colle di Rapino il Gruppo Grotte e Forre CAI Teramo ha proposto una giornata di speleologia per bambini e famiglie, tra visita al geosito, didattica ambientale e attività ludiche. L’appuntamento in Abruzzo Domenica 7 giugno 2026 il Gruppo Grotte e Forre CAI Teramo ha organizzato SpeleoBimbo 2026 alla Grotta del Colle di Rapino, in provincia di Chieti. L’iniziativa ha coinvolto bambini, adolescenti e famiglie, con il sostegno della Commissione Regionale Alpinismo G
     

SpeleoBimbo 2026 alla Grotta del Colle di Rapino, una giornata per avvicinare i più giovani al mondo sotterraneo

Jún 14th 2026 at 11:00

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Alla Grotta del Colle di Rapino il Gruppo Grotte e Forre CAI Teramo ha proposto una giornata di speleologia per bambini e famiglie, tra visita al geosito, didattica ambientale e attività ludiche.

L’appuntamento in Abruzzo

Domenica 7 giugno 2026 il Gruppo Grotte e Forre CAI Teramo ha organizzato SpeleoBimbo 2026 alla Grotta del Colle di Rapino, in provincia di Chieti. L’iniziativa ha coinvolto bambini, adolescenti e famiglie, con il sostegno della Commissione Regionale Alpinismo Giovanile CAI Abruzzo.[1][2]

L’evento si è svolto in uno dei geositi più noti del territorio abruzzese, legato anche a una lunga storia di frequentazione umana e archeologica. La proposta ha puntato su un primo contatto con la speleologia, presentandola non solo come esplorazione, ma anche come osservazione dell’ambiente ipogeo.[3][4][1]

Programma e partecipazione

Il programma ha previsto il ritrovo alle 8.00 al casello di Roseto lungo l’A14, con successivo trasferimento al parcheggio della Grotta del Colle alle 9.30. L’avvicinamento al geosito è stato indicato come breve e semplice, con circa 15 minuti di cammino su sentiero facile.[2][5]

Dopo la visita e le attività di gruppo, è stato previsto il pranzo al sacco alle 13.00 e un pomeriggio dedicato al gioco dalle 14.00, con chiusura della giornata alle 17.00. La partecipazione era rivolta a bambini e adolescenti fino ai 16 anni, accompagnati dai genitori. Le iscrizioni risultavano chiuse al momento della consultazione, ma il format dell’evento conferma una formula ormai consolidata nel calendario CAI abruzzese.[1][2]

Educazione speleologica

Nel corso della giornata sono stati affrontati temi tipici della divulgazione speleologica per ragazzi: la storia della grotta, gli animali e gli insetti che vivono negli ambienti sotterranei, e il modo in cui si formano stalattiti e stalagmiti. Questa impostazione è coerente con una didattica che, in speleologia, unisce osservazione diretta e spiegazione scientifica.[6][1]

Il testo di riferimento evidenzia anche l’importanza della grotta come ambiente stabile, utile per conservare tracce naturali e biologiche, e quindi particolarmente adatto alla divulgazione scientifica. In questo senso, SpeleoBimbo ha riproposto un modello educativo che usa la grotta come aula sul campo.[6][1]

Il valore del geosito

La Grotta del Colle è un luogo di forte interesse naturalistico e culturale. Le fonti ricordano una frequentazione antica e la presenza di reperti rilevanti, tra cui la cosiddetta Dea di Rapino, oggi conservata in museo.[4][3]

La grotta ha anche un peso nella memoria locale e nella storia degli studi sul mondo sotterraneo. Inserire un’attività per famiglie in un contesto del genere significa collegare speleologia, archeologia e tutela del paesaggio carsico. Per un pubblico giovane, questo tipo di esperienza aiuta a capire che le cavità naturali non sono solo luoghi da visitare, ma ambienti da conoscere e proteggere.[3][1][6]

Una rete di collaborazione

L’iniziativa ha visto il coinvolgimento di più sezioni CAI e di accompagnatori impegnati nella logistica e nell’animazione della giornata. Il messaggio emerso è quello di una speleologia che lavora in rete, con attenzione alla formazione e alla partecipazione delle nuove generazioni.[2][1][6]

Anche la dimensione pratica ha avuto un ruolo importante: percorso breve, casco fornito dagli organizzatori, pranzo al sacco e giochi nel pomeriggio. Si tratta di una formula adatta a un pubblico familiare, che rende accessibile il tema della speleologia senza rinunciare alla correttezza dei contenuti.[5][7][1]

Fonti

  • Scintilena, SpeleoBimbo 2026 alla Grotta del Colle di Rapino.[1]
  • CAI L’Aquila, scheda evento Speleobimbo 2026.[2]
  • Gruppo Grotte e Forre CAI Teramo, comunicazione social sull’evento.[5]
  • Museo archeologico nazionale La Civitella di Chieti, scheda sulla Dea di Rapino.[4]
  • Materiale di riferimento speleologico fornito nello spazio.[6]

Importanza geologica e archeologica della Grotta del Colle di Rapino

La Grotta del Colle di Rapino ha un rilievo doppio, geologico e archeologico, perché unisce un ambiente carsico di interesse scientifico a una storia di frequentazione umana lunga e continua. Le fonti la descrivono come uno dei geositi ipogei più significativi dell’area della Maiella, con tracce che vanno dal Paleolitico al medioevo.[1][2]

Valore geologico

Dal punto di vista geologico, la grotta rappresenta un esempio utile per leggere i processi di modellazione del sottosuolo e la dinamica delle acque che agiscono nel tempo sulle cavità naturali. Al suo interno sono presenti concrezioni, stillicidio e forme tipiche degli ambienti ipogei, elementi che la rendono adatta anche alla divulgazione speleologica. La presenza di stalattiti e stalagmiti è parte del suo interesse didattico, perché consente di spiegare in modo concreto come si formano gli speleotemi.[3][4]

La Grotta del Colle è inoltre inserita in un contesto paesaggistico che rafforza il suo interesse geologico, perché si trova sul versante orientale della Maiella, area nota per il patrimonio carsico e per la connessione tra ambiente di superficie e sottosuolo. In questa chiave, la grotta non è solo un sito da visitare, ma anche un archivio naturale che conserva informazioni sul paesaggio e sulla sua evoluzione.[2][4][5]

Valore archeologico

Sul piano archeologico, la Grotta del Colle è considerata uno dei luoghi più importanti dell’Abruzzo per continuità di uso e varietà delle testimonianze rinvenute. Le fonti indicano una frequentazione dal Paleolitico superiore fino al medioevo, con una fase cultuale particolarmente rilevante in età italica. All’ingresso della cavità sono stati individuati resti di un edificio sacro, interpretato come tempio italico poi rielaborato in età cristiana.[5][6][7][1]

Tra i reperti più noti figurano la Dea di Rapino e la Tabula Rapinensis, due testimonianze che hanno dato alla grotta una posizione centrale nello studio dei culti antichi del territorio marrucino. La statuina, oggi conservata al Museo archeologico nazionale La Civitella di Chieti, è collegata a pratiche votive e a un culto della fertilità. Questa stratificazione rende la grotta un punto di riferimento non solo per la speleologia, ma anche per l’archeologia del sacro.[6][8][9][1][5]

Un sito di sintesi

La forza della Grotta del Colle sta proprio nella sovrapposizione di significati diversi. È un geosito, un luogo di culto, un contenitore di reperti e un punto chiave per ricostruire la lunga relazione tra uomo e ambiente carsico. Per questo motivo viene spesso richiamata come esempio di sito in cui la tutela deve tenere insieme natura e storia.[4][1][2][5]

Anche le attività divulgative, come la giornata per bambini organizzata dal Gruppo Grotte e Forre CAI Teramo, contribuiscono a far conoscere questo equilibrio. In un contesto simile, la speleologia diventa strumento di conoscenza del paesaggio e della memoria storica, non soltanto pratica di esplorazione.[10][4]

Fonti essenziali

  • Maiella Geopark, scheda sulla Grotta del Colle a Rapino.[2]
  • Ministero della Cultura, scheda sulla Dea di Rapino e sulla Grotta del Colle.[1]
  • Scintilena, articolo su SpeleoBimbo 2026 alla Grotta del Colle di Rapino.[10]
  • Abruzzo Parks, scheda divulgativa sulla Grotta del Colle e i suoi tesori.[5]
  • Materiale di riferimento speleologico fornito nello spazio.[4]

Reperti archeologici ritrovati nella Grotta del Colle

I principali reperti archeologici della Grotta del Colle di Rapino sono la Dea di Rapino e la Tabula Rapinensis, due rinvenimenti che hanno reso il sito uno dei più rilevanti dell’archeologia abruzzese. A questi si aggiungono materiali votivi, monete e tracce di frequentazione antica legate alla funzione cultuale della cavità.[1][2][3][4]

La Dea di Rapino

La Dea di Rapino è una piccola statuetta in bronzo, alta circa 12 centimetri, raffigurante una figura femminile. Le fonti la datano in modo diverso, tra VI secolo a.C. e periodo ellenistico, ma concordano sul suo valore storico e religioso.[2][5]

Il reperto proviene dalla Grotta del Colle ed è oggi conservato al Museo archeologico nazionale La Civitella di Chieti. In alcune letture è interpretato come figura legata al culto della fertilità o come offerente, più che come divinità autonoma.[5][6][2]

La Tabula Rapinensis

La Tabula Rapinensis è una lamina in bronzo di circa 15 per 15 centimetri, incisa in dialetto marrucino. Si tratta di una delle testimonianze epigrafiche più importanti del territorio, perché documenta una legge sacra e cita la comunità dei Marrucini e il culto di Ceria Iovia.[7][2]

Secondo varie fonti, la tavoletta fu rinvenuta nel XIX secolo e in seguito entrò in collezioni museali fuori dall’Italia. Il suo valore è duplice: archeologico, per il contenuto epigrafico, e storico-religioso, per ciò che rivela sulle pratiche cultuali antiche.[6][8][2][7]

Altri materiali votivi

Oltre ai due reperti più noti, la grotta ha restituito altri oggetti votivi e testimonianze materiali riferibili a una frequentazione religiosa. Le fonti parlano di numerose monete di epoca italica e di oggetti associati al santuario che sorgeva nell’area.[4][1][2]

All’ingresso della cavità sono stati segnalati anche resti di una piccola chiesa rupestre, costruita su un precedente luogo di culto italico. Questo passaggio mostra una continuità d’uso del sito, dal mondo preromano alla tarda antichità e al medioevo.[3][2][6]

Un sito di culto e memoria

La Grotta del Colle non è solo un deposito di reperti. È un luogo che conserva tracce di un rapporto prolungato tra comunità umane e ambiente sotterraneo. La presenza della Dea di Rapino e della Tabula Rapinensis indica che la grotta ebbe un ruolo centrale nella vita religiosa locale.[9][2][4][7]

Per la speleologia e per l’archeologia, questo significa leggere la cavità come un archivio di lunga durata, dove gli strati naturali e quelli culturali si sovrappongono. È anche il motivo per cui il sito viene ancora oggi presentato come uno dei più significativi dell’area della Maiella.[10][11][3]

Fonti

  • Ministero della Cultura, scheda sulla Dea di Rapino e sulla Tabula Rapinensis.[2]
  • Parco Nazionale della Maiella, scheda su Rapino.[3]
  • Preistoria in Italia, scheda sulla Dea di Rapino.[5]
  • Preistoria in Italia, articolo su Grotta del Colle e Dea di Rapino.[6]
  • Scintilena, articolo su SpeleoBimbo 2026.[12]
  • Materiale di riferimento speleologico fornito nello spazio.[10]

Musei dove ammirare i reperti delle grotte abruzzesi

Per vedere i reperti provenienti dalle grotte abruzzesi, il riferimento principale è il Museo Archeologico Nazionale La Civitella di Chieti, dove è esposta la Dea di Rapino e dove l’installazione dedicata alla Grotta del Colle valorizza il sito di Rapino. Un altro polo fondamentale è il Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo Villa Frigerj di Chieti, che raccoglie materiali di tutto il territorio regionale, dalla protostoria all’età altomedievale.[1][2][3][4]

Chieti e i reperti di Rapino

Al Museo La Civitella si trova la celebre Dea di Rapino, reperto proveniente dalla Grotta del Colle e legato al culto dei Marrucini. La scheda del museo segnala anche un allestimento dedicato proprio alla Grotta del Colle di Rapino, uno dei siti sacri più importanti dell’Abruzzo antico.[3][5][1]

A pochi minuti di distanza, Villa Frigerj offre un quadro più ampio della cultura materiale abruzzese, utile per contestualizzare i reperti grottici dentro la storia del territorio. Per chi studia speleologia e archeologia, l’accoppiata tra questi due musei è la più completa a livello provinciale.[2][4]

Bolognano e la Grotta dei Piccioni

Per i reperti della Grotta dei Piccioni il punto di riferimento è Bolognano, dove la Regione Abruzzo segnala il ritorno dei materiali al paese e la prospettiva di un museo dedicato. La scheda culturale regionale spiega che i reperti della grotta sono stati distribuiti in vari musei, tra Chieti, Pescara e altre sedi, per garantirne conservazione e catalogazione.[6][7]

Tra i materiali ricordati figurano vasi, strumenti litici e oggetti della vita quotidiana neolitica. La Grotta dei Piccioni è quindi il secondo grande nome da tenere presente quando si parla di reperti di grotta in Abruzzo.[8][6]

Altri musei utili

Il Museo di Speleologia “V. Rivera” a L’Aquila è un altro riferimento importante per chi segue la storia del sottosuolo abruzzese. Non raccoglie solo reperti archeologici, ma testimonia il rapporto tra speleologia, ricerca e valorizzazione del patrimonio ipogeo.[9][10]

Nell’area della Maiella, il Museo Naturalistico-Archeologico “M. Locati” di Lama dei Peligni espone anche fossili provenienti da grotte del territorio, come la Grotta degli Orsi Volanti di Rapino. Questo museo è utile per collegare i reperti archeologici ai resti paleontologici e alla storia naturale del massiccio.[11]

Itinerario essenziale

  • Chieti, Museo La Civitella: Dea di Rapino e focus sulla Grotta del Colle.[1][3]
  • Chieti, Villa Frigerj: collezione regionale di archeologia abruzzese.[4][2]
  • Bolognano: materiali della Grotta dei Piccioni e futuro museo locale.[7][6]
  • L’Aquila, Museo di Speleologia V. Rivera: storia della speleologia e del sottosuolo regionale.[10]
  • Lama dei Peligni, Museo M. Locati: fossili e materiali del territorio della Maiella.[11]

Se serve una mappa più pratica, la soluzione migliore è un itinerario tra Chieti, Bolognano e la Maiella, perché concentra i principali reperti provenienti dalle grotte abruzzesi.[6][1][11]

Itinerari archeologici sulla Maiella per famiglie

Sulla Maiella, per le famiglie, gli itinerari archeologici più interessanti si concentrano tra Rapino, Lama dei Peligni, Caramanico Terme e l’area di Bolognano. Sono percorsi che uniscono musei, siti rupestri e paesaggio, con tappe adatte anche ai bambini.[1][2][3]

Rapino e la Grotta del Colle

A Rapino l’itinerario più significativo è quello legato alla Grotta del Colle, uno dei siti archeologici più importanti della Maiella orientale. Qui la visita permette di collegare la cavità naturale ai reperti più noti, come la Dea di Rapino e la Tabula Rapinensis, oggi conservati nei musei di Chieti.[3][4][5][6]

Per le famiglie, questo percorso è utile perché unisce un tratto breve in natura a una lettura semplice della storia antica del luogo. Il sito è anche adatto a spiegare ai più giovani il rapporto tra grotta, culto e frequentazione umana nel tempo.[4][7][8][3]

Lama dei Peligni

Un secondo itinerario molto valido è quello del Centro Visite del Parco Nazionale della Maiella a Lama dei Peligni. Qui si trova una sezione archeologica, il Villaggio Neolitico e un percorso che aiuta a leggere la storia della Maiella orientale in modo accessibile.[2]

Questo tipo di visita è particolarmente adatto alle famiglie perché alterna museo, spazi all’aperto e narrazione didattica. È una soluzione pratica quando si vuole unire archeologia, natura e tempi di visita brevi.[9][2]

Caramanico e la Maiella

A Caramanico Terme il Museo Naturalistico e Archeologico offre un’altra tappa utile per un itinerario familiare. Il museo racconta la storia della Maiella attraverso reperti, diorami e percorsi sensoriali, con un taglio pensato anche per il pubblico non specialistico.[10]

Da qui si possono costruire visite a tema che collegano l’archeologia con l’ambiente del Parco. È una scelta utile per chi vuole un’esperienza meno concentrata sul singolo sito e più sulla lettura complessiva del territorio.[1][10]

Bolognano e i siti grotta

Per un itinerario familiare con taglio archeologico, anche l’area di Bolognano è molto interessante, soprattutto per la Grotta dei Piccioni. La cavità custodisce livelli che vanno dal Neolitico all’età del Bronzo e resta uno dei riferimenti più noti per l’archeologia in grotta in Abruzzo.[11][12][13]

Qui il valore dell’itinerario sta nel collegamento tra sito naturale e reperti conservati in altri musei, così da mostrare ai ragazzi come funziona la tutela del patrimonio. È una tappa che si presta bene a una giornata breve, con visita panoramica e approfondimento successivo in museo.[12]

Percorso consigliato

  • Rapino: Grotta del Colle e legame con la Dea di Rapino.[5][3]
  • Lama dei Peligni: Museo, Villaggio Neolitico e sezione archeologica.[2]
  • Caramanico Terme: Museo naturalistico-archeologico e percorso didattico.[10]
  • Bolognano: Grotta dei Piccioni e archeologia preistorica.[13][11]

Per una famiglia, il percorso più equilibrato è Rapino-Lama dei Peligni, perché combina una grotta storica e un museo ben strutturato. La Maiella, in questo senso, offre un itinerario archeologico diffuso ma leggibile anche dai più piccoli.[3][9][1][2]

Consigli per visitare siti rupestri con bambini in sicurezza

Per visitare siti rupestri con bambini conviene scegliere percorsi guidati, ben segnalati e brevi, con casco, luce e accompagnamento adulto costante. È importante evitare ingressi non autorizzati, controllare il meteo e non toccare concrezioni, reperti o animali presenti nella cavità.[1][2][3][4][5]

Prima della visita

Scegli siti con accesso regolato o con visita accompagnata, perché i bambini non dovrebbero entrare in grotta senza adulti e senza un percorso chiaro. Verifica che il tragitto sia adatto all’età, con terreno stabile e tempi brevi, così da ridurre stanchezza e distrazioni.[2][4][6]

Porta sempre almeno una luce per persona e, se si entra davvero in cavità, meglio avere una torcia di riserva e abbigliamento adeguato. Se il sito è soggetto a piogge o ruscellamenti, controlla il bollettino meteo prima di partire.[3][1][2]

Durante la visita

I bambini vanno tenuti vicini e seguiti senza eccezioni, soprattutto su gradini, pietraie, passerelle e tratti umidi. Nei siti rupestri il rischio non è solo la grotta in senso stretto, ma anche il sentiero di accesso, i bordi rocciosi e le superfici scivolose.[5][7][2]

Meglio procedere piano, usare calzature chiuse con suola aderente e non separare mai il gruppo. Se il sito ospita pipistrelli o altra fauna, la visita va condotta con attenzione per non disturbare gli animali.[8][9][1][3]

Cosa evitare

Non entrare mai in cavità chiuse da cancelli, cartelli o transenne, perché spesso segnalano rischio o tutela ambientale. Non improvvisare discese, passaggi stretti o arrampicate, perché con i bambini basta poco per perdere equilibrio o orientamento.[4][2][3]

Evita di toccare stalattiti, stalagmiti e reperti, perché sono fragili e in molti casi protetti. Se il sito è archeologico, non raccogliere nulla a terra e non spostare pietre o frammenti.[10][11][1][5]

Attenzione a grotte e siti sacri

Nelle grotte con valore archeologico o cultuale, come quelle della Maiella, il comportamento dev’essere ancora più prudente. Qui il rispetto per il luogo vale quanto la sicurezza, perché il passaggio di molte persone può alterare sia il microambiente sia il contesto storico.[11][12][13][14]

Con i bambini conviene spiegare in anticipo che la grotta non è un parco giochi, ma un ambiente delicato da osservare e ascoltare. Una visita breve, guidata e con contenuti semplici funziona meglio di un itinerario troppo lungo o troppo impegnativo.[6][15][4][8]

Mini checklist

  • Casco e luce per tutti, con batterie di scorta.[1][2]
  • Scarpe chiuse con buona aderenza.[2]
  • Acqua, snack e abbigliamento a strati.[7][2]
  • Percorso autorizzato e adatto ai bambini.[4][6]
  • Meteo controllato prima della partenza.[3][1]
  • Nessun contatto con reperti, concrezioni o fauna.[8][1]

Per una famiglia, la regola più utile è semplice: scegliere siti brevi, guidati e ben protetti, così la visita resta sicura e anche comprensibile per i più piccoli.[2][4]

Organizzare una gita scolastica o di gruppo in siti rupestri abruzzesi

Per organizzare una gita scolastica o di gruppo nei siti rupestri abruzzesi conviene scegliere luoghi con accesso regolato, tempi brevi e contenuti adatti all’età dei partecipanti. In Abruzzo, le opzioni più solide per un’uscita didattica sono la Grotta del Colle di Rapino, la Grotta dei Piccioni e alcuni percorsi della Maiella orientale con supporto di guide o speleologi.[1][2][3][4]

Siti consigliati

La Grotta del Colle di Rapino è adatta a gruppi scolastici perché unisce archeologia, speleologia e lettura del paesaggio carsico. Il sito è stato usato anche per attività divulgative rivolte a bambini e famiglie, con un percorso breve e un taglio didattico chiaro.[2][5][6]

La Grotta dei Piccioni a Bolognano è un altro riferimento importante per la preistoria abruzzese, ma va verificata la possibilità di visita e l’eventuale accompagnamento tecnico. L’area della Maiella propone anche itinerari culturali che collegano borghi, cavità e musei, utili per costruire una giornata completa.[3][7][8][1]

Come impostare la visita

Per una classe o un gruppo conviene dividere l’uscita in tre momenti: arrivo e accoglienza, visita guidata, attività finale di sintesi. Questo schema funziona bene sia per la didattica sia per la gestione dei tempi e dei movimenti del gruppo.[4][9][10][11]

Le attività più adatte sono osservazione guidata, laboratorio semplice e momento di restituzione, come schede, disegni o piccoli giochi di gruppo. Nei siti rupestri con valore archeologico è meglio evitare visite troppo lunghe o libere, perché l’accompagnamento riduce i rischi e migliora la comprensione del luogo.[5][10][12][13]

Sicurezza e logistica

Per i gruppi scolastici è fondamentale verificare in anticipo orari, prenotazione, numero massimo di partecipanti e presenza di guide abilitate. Vanno previste scarpe chiuse, acqua, abbigliamento adatto e, se si entra in grotta, casco e illuminazione.[12][14][15][2][4]

La presenza di bambini richiede un rapporto adulto-minori adeguato e un percorso semplice, senza passaggi esposti o tratte ripide. Se l’itinerario comprende un sito con fauna o pipistrelli, la visita deve rispettare i periodi e le regole di tutela ambientale.[13][16][17][18]

Proposta pratica

Una formula efficace per una scuola primaria o secondaria di primo grado può essere questa: mattina alla Grotta del Colle di Rapino, pranzo al sacco e pomeriggio in un museo vicino, come La Civitella o un centro visite del Parco. In alternativa, per gruppi più numerosi, la combinazione Rapino-Bolognano consente di unire due siti simbolici della preistoria abruzzese.[7][19][20][1][2][5]

Per una gita ben riuscita, la priorità resta la stessa: sito adatto all’età, visita guidata, tempi brevi e contenuti chiari. Così l’esperienza resta sicura e utile anche sul piano didattico.[10][11][4][12]

Come spiegare ai bambini l’importanza della tutela dei siti
archeologici

Per spiegare ai bambini l’importanza della tutela dei siti archeologici, conviene partire da un’idea semplice: quei luoghi sono come un libro antico, ma le pagine sono fatte di pietre, oggetti e tracce del passato. Se qualcuno li rovina, si perde una parte della storia che non si può più ricostruire.[1][2][3][4]

Un linguaggio semplice

Si può dire che un sito archeologico è un posto dove restano i segni delle persone che hanno vissuto tanto tempo fa. La tutela serve a proteggere questi segni, così gli studiosi possono capirli e anche i bambini di oggi possono vederli domani.[4][5][1]

Un esempio utile è quello delle grotte e dei siti rupestri della Maiella, dove natura e storia stanno insieme e vanno trattate con molta cura. In questi luoghi non si protegge solo la pietra, ma anche il racconto del passato che contiene.[2][6][7]

Cose da dire ai bambini

Si può spiegare che non bisogna toccare reperti, scrivere sui muri o portare via sassi e frammenti, perché ogni piccola azione può danneggiare il sito. È utile anche chiarire che gli archeologi lavorano con metodo, osservando e documentando tutto con attenzione, proprio per non perdere informazioni.[8][1][2][4]

Un altro messaggio semplice è questo: i siti archeologici appartengono a tutti, quindi ognuno ha una piccola responsabilità nel proteggerli. Per i bambini funziona bene l’idea che custodire un luogo del passato significa fare un regalo a chi verrà dopo.[5][9][4]

Attività pratiche

Con i più piccoli aiutano molto i giochi di osservazione. Si può chiedere di trovare “indizi del passato” in una foto, distinguere tra oggetto antico e oggetto moderno, oppure immaginare come si viveva in quel luogo.[2][8]

Funzionano bene anche le visite guidate brevi, con domande semplici e esempi concreti. In una grotta come quella del Colle di Rapino, per esempio, si può mostrare che un sito archeologico non è solo bello, ma è anche fragile e pieno di informazioni.[7][10]

Frase chiave da ricordare

Una formula molto efficace è: se lo roviniamo, perdiamo la storia; se lo proteggiamo, la raccontiamo ancora. È un messaggio corto, facile da ricordare e adatto anche ai bambini più piccoli.[9][1][4][5]

Abbigliamento tecnico
consigliato per escursioni in
grotta

Per un’escursione in grotta l’abbigliamento deve essere caldo, resistente e poco ingombrante, perché l’ambiente è umido, fresco e spesso abrasivo. La scelta migliore è vestirsi a strati, con tessuti sintetici o tecnici che restino gestibili anche se bagnati.[1][2][3]

Strati consigliati

Il primo strato dovrebbe essere aderente e traspirante, meglio se in materiale sintetico o lana tecnica, non in cotone. Il secondo strato serve a trattenere il calore, quindi vanno bene pile leggero o tuta termica.[3][4][1]

Lo strato esterno deve proteggere da fango, urti e abrasioni, perciò sono utili tute robuste o coverall da speleologia. Per le grotte con acqua o passaggi molto bagnati possono servire indumenti impermeabili o semiimpermeabili.[5][1][3]

Scarpe e protezioni

Le calzature devono garantire aderenza, caviglia protetta e buona resistenza su roccia e fango. In molte uscite si usano scarponi da trekking robusti o stivali impermeabili, a seconda del tipo di cavità.[6][7][1][3]

Sono molto utili anche guanti, ginocchiere e, nei passaggi stretti, capi senza parti sporgenti che possano impigliarsi. Per i bambini o i gruppi alle prime esperienze, meglio privilegiare semplicità e libertà di movimento.[7][8][3][5]

Cosa portare

Il casco con lampada frontale è parte dell’equipaggiamento essenziale, insieme a una luce di riserva. In uscite più impegnative si aggiungono imbrago, longe e materiale di progressione, ma questo dipende dal tipo di grotta e dall’organizzazione dell’attività.[1][3][6]

Conviene anche avere un cambio asciutto e un asciugamano, perché l’umidità in uscita può essere alta. Per le prime uscite, un abbigliamento tecnico semplice e ben stratificato è di solito sufficiente.[9][10][7]

In sintesi

  • Primo strato sintetico o lana tecnica, non cotone.[4][1]
  • Secondo strato in pile o materiale caldo e leggero.[3][1]
  • Esterno robusto, resistente a fango e abrasioni.[5][1]
  • Scarpe aderenti e impermeabili, meglio se con caviglia protetta.[7][1]
  • Casco con frontale e luce di riserva.[6][1]
  • Guanti, eventuali ginocchiere e cambio asciutto.[5][7]

Per una gita scolastica o una prima uscita, la regola più utile è questa: abiti tecnici semplici, caldi e non ingombranti, con scarpe solide e protezioni base.[3][6]

Come scegliere una lampada frontale per grotte e sentieri notturni

Per scegliere una lampada frontale per grotte e sentieri notturni conviene puntare su affidabilità, autonomia e un fascio luminoso adatto all’ambiente. In grotta serve soprattutto una luce robusta e resistente all’umidità; sul sentiero notturno conta anche il comfort e la possibilità di modulare la potenza.[1][2][3]

Cosa valutare

La prima cosa da guardare è la autonomia: per uscite brevi basta una frontale semplice, ma per speleologia è meglio avere durata elevata e almeno una luce di riserva. Un altro elemento importante è la regolazione dei livelli di luminosità, utile per passare da un fascio basso a uno più potente quando il terreno cambia.[4][5][6][7]

Conta molto anche il tipo di fascio. Per sentieri notturni serve spesso un cono più ampio, mentre in grotta è comodo poter combinare illuminazione diffusa e più concentrata. Se l’uso è misto, una frontale con modalità multiple è la scelta più pratica.[8][9][10][11]

Per la grotta

In speleologia la lampada frontale deve essere affidabile, ben fissata al casco e resistente a umidità, fango e urti. Le fonti consultate indicano che una frontale da grotta dovrebbe avere una buona resa in modalità media, con possibilità di aumentare la potenza nei tratti più ampi.[2][10][12][1]

È utile anche una protezione adeguata contro acqua e spruzzi, quindi un buon grado di impermeabilità è da preferire. Per attività più tecniche, molte guide consigliano soluzioni con batterie affidabili e lunga durata.[6][7][9]

Per i sentieri notturni

Per camminare di notte sui sentieri basta spesso una frontale meno potente di quella da grotta, ma con fascio ben distribuito e fascia comoda. Una luce troppo stretta crea effetto tunnel, mentre una luce più ampia aiuta a leggere il terreno ai lati.[3][13][8]

Se si cammina a lungo, conviene scegliere una lampada leggera, stabile sulla testa e con modalità economica per risparmiare batteria. La luce rossa può essere utile per consultare mappe o non disturbare il gruppo.[5][9][11][14]

Scelta pratica

  • Per grotte: robustezza, impermeabilità, autonomia lunga.[7][2]
  • Per sentieri notturni: comfort, fascio ampio, peso contenuto.[3][8]
  • Per entrambi: più livelli di luminosità e luce di riserva.[4][5]
  • Se usi il casco, verifica compatibilità e fissaggio stabile.[1][2]

Se la priorità è la speleologia, meglio privilegiare autonomia e affidabilità. Se invece l’uso principale è il trekking serale, conta di più il comfort.[12][13]

Differenze tra batterie ricaricabili USB e pile alcaline

Le batterie ricaricabili USB sono più comode e sostenibili nell’uso frequente, mentre le pile alcaline sono migliori quando serve lunga conservazione in cassetto e uso occasionale. La scelta giusta dipende da quanto spesso usi il dispositivo e da quanta energia consuma.[1][2][3][4]

Differenze principali

Le batterie ricaricabili USB si ricaricano dal cavo e possono essere riutilizzate molte volte, riducendo i rifiuti. Le pile alcaline, invece, sono monouso e vanno smaltite una volta esaurite.[2][5][6][7]

Dal punto di vista del voltaggio, molte alcaline partono da 1,5 V, mentre diverse ricaricabili standard lavorano a 1,2 V; alcune USB moderne mantengono un’uscita più stabile grazie all’elettronica interna. Questa stabilità può essere utile in torce, cuffie, mouse e dispositivi che soffrono i cali di tensione.[3][8][9]

Vantaggi delle USB

Le ricaricabili USB sono pratiche perché si collegano direttamente a una presa o a un power bank, senza caricatore dedicato in molti modelli. Nel lungo periodo possono essere più economiche, perché un solo set può sostituire molte pile usa e getta.[1][4][5][10]

Sono anche la scelta più adatta per chi usa spesso torce frontali, attrezzatura outdoor o dispositivi elettronici energivori. In ambito speleologico, la possibilità di ricaricare più volte è un vantaggio concreto.[6][8][11][12]

Vantaggi delle alcaline

Le pile alcaline hanno un punto forte chiaro: si conservano bene e perdono poca carica se lasciate ferme per mesi. Per questo sono utili nei dispositivi usati di rado o come soluzione di emergenza.[2][3][4][7]

Un altro vantaggio è la reperibilità immediata: si trovano facilmente e non richiedono ricarica preventiva. Se un apparecchio resta inutilizzato a lungo, l’alcalina può essere più pratica.[3][7][13][2]

Quale scegliere

  • Se usi spesso torce, frontali o dispositivi outdoor, meglio le ricaricabili USB.[5][6]
  • Se il dispositivo resta fermo a lungo, meglio le pile alcaline.[2][3]
  • Se ti serve continuità in escursioni e grotte, porta sempre una scorta di energia.[11][12]
  • Se vuoi ridurre rifiuti e costi nel tempo, le USB vincono quasi sempre.[10][5]

Per una frontale da grotta, la soluzione più pratica è spesso una ricaricabile USB con una seconda fonte di energia di riserva. Per un uso saltuario, invece, le pile alcaline restano una scelta semplice e affidabile.[4][12][2][11]

Fonti
[1] Are USB Rechargeable Batteries Actually Worth It? – BGR https://www.bgr.com/2185830/are-usb-rechargable-batteries-worth-it/
[2] Batterie ricaricabili e batteria usa e getta, quale scegliere – Fastweb https://www.fastweb.it/fastweb-plus/sostenibilita-inclusivita/batterie-ricaricabili-e-batteria-usa-e-getta-quale-scegliere/
[3] Are Rechargeable Batteries Better Than Alkaline? Most of the Time. https://www.nytimes.com/wirecutter/blog/are-rechargeable-batteries-better-than-alkaline/
[4] Why Usb Rechargeable Lithium Battery Powering a Smart Futurewww.pkcell.com › why-usb-rechargeable-lithium-battery-powering-a-smar… https://www.pkcell.com/why-usb-rechargeable-lithium-battery-powering-a-smart-future/
[5] Pros and Cons of USB Rechargeable Batteries – Paleblue https://paleblueearth.com/blogs/news/pros-and-cons-of-usb-rechargeable-batteries
[6] USB Rechargeable Batteries: Real Tech Efficiency for Low … https://lifetips.alibaba.com/tech-efficiency/usb-rechargeable-batteries
[7] Tre motivi e mezzo per usare batterie usa e getta – Digitec https://www.digitec.ch/it/page/tre-motivi-e-mezzo-per-usare-batterie-usa-e-getta-30731
[8] USB-Rechargeable AA & AAA Batteries: Are They Really Better … https://www.getusb.info/usb-rechargeable-aa-aaa-batteries-are-they-really-better-than-disposable/
[9] Batterie: Meglio le alcaline o le ricaricabili? https://www.youtube.com/watch?v=fiyLOfxfUgs
[10] Pile ricaricabili, quando usarle e quali comprare – il Salvagente https://ilsalvagente.it/2026/05/12/pile-ricaricabili-quando-usarle-e-quali-comprare/
[11] Tutelare le grotte – Buco del Prestigio https://www.scintilena.com/tutelare-le-grotte-buco-del-prestigio/02/21/
[12] Sicurezza in grotta – Scintilena https://www.scintilena.com/sicurezza-in-grotta/03/17/
[13] Rechargeable batteries vs alkaline – choose the best for you https://www.tycorun.com/blogs/news/rechargeable-batteries-vs-alkaline-choose-the-best-for-you
[14] Neanderthal “alpinisti estremi”: il kit da viaggio scoperto a 1.450 metri https://www.scintilena.com/perfetto-ora-posso-procedere-con-la-generazione-del-rapporto-finale-ho-raccolto-sufficiente-materiale-su/01/28/
[15] Disponibile il nuovo Kit DistoX2 – Scintilena https://www.scintilena.com/disponibile-il-nuovo-kit-distox2/12/24/
[16] Xiaozhai Tiankeng: dentro la dolina più profonda del mondo, dove … https://www.scintilena.com/xiaozhai-tiankeng-dentro-la-dolina-piu-profonda-del-mondo-dove-una-foresta-primordiale-sopravvive-nellombra-dellabisso/05/01/
[17] Conferenza su Plinio il Vecchio e le Grotte: Un Viaggio Attraverso la … https://www.scintilena.com/conferenza-su-plinio-il-vecchio-e-le-grotte-un-viaggio-attraverso-la-scienza-antica-e-le-tecnologie-moderne/08/31/
[18] L’idrodinamica endoglaciale: cosa succede davvero dentro un … https://www.scintilena.com/lidrodinamica-endoglaciale-cosa-succede-davvero-dentro-un-ghiacciaio-alpino-quando-nevica-o-fa-caldo/05/02/
[19] Biodiversità e Scoperte Scientifiche nelle Grotte della Vena … https://www.scintilena.com/meiogypsos-si-racconta-biodiversita-e-scoperte-scientifiche-nelle-grotte-della-vena-del-gesso-romagnola/10/03/
[20] Atti e Memorie n. 54 della Commissione Grotte “Eugenio Boegan … https://www.scintilena.com/atti-e-memorie-n-54-della-commissione-grotte-eugenio-boegan-quattro-studi-tra-storia-del-carsismo-microclimatologia-ipogea-e-batteri-fluorescenti/03/09/
[21] 3D Cave Viewer: quando la speleologia entra nel browser https://www.scintilena.com/3d-cave-viewer-quando-la-speleologia-entra-nel-browser/04/27/
[22] [PDF] Raccolta Aprile 2006 – Scintilena https://www.scintilena.com/wp-content/uploads_andrea/2020/03/2006_4_Raccolta_Scintilena_Aprile.pdf
[23] LI – BE – RA Vestiario Casual per la speleologia https://www.scintilena.com/li-be-ra-vestiario-casual-per-la-speleologia/12/07/
[24] L’Acquedotto Vergine: Due Millenni di Ingegneria Idraulica Romana … https://www.scintilena.com/perfetto-ho-raccolto-unampia-documentazione-procedo-con-la-redazione-della-ricerca-approfondita/01/28/
[25] Glossario speleologico UIS – Lettera ‘a’ Traduzione in italiano https://www.scintilena.com/glossario-speleologico-uis-lettera-a-traduzione-in-italiano/07/22/
[26] Il Guano dei Pipistrelli Modella le Grotte del Borneo https://www.scintilena.com/121131-2/01/02/
[27] Programma Speleonarnia 2015 – Raduno Nazionale di … https://www.scintilena.com/programma-speleonarnia-2015-raduno-nazionale-di-speleologia/10/14/
[28] Test – La carica giusta https://www.altroconsumo.it/-/media/altroconsumo/images/paper%20publications/altroconsumo/2014/283/article/reference/attach/pile-meglio-quelle-ricaricabili.pdf?rev=3b1aa60c-8d5e-4cb3-89fe-f0601dde60a8&hash=35683A212E71B9FDEE434A5F7FF0826A
[29] Batteries: types (alkaline, rechargeable…), how to choose them and duration test https://itigic.com/batteries-types-alkaline-rechargeable-how-to-choose/
[30] USB-C rechargeable AA batteries, really? – Yoctopuce https://www.yoctopuce.com/EN/article/usb-c-rechargeable-aa-batteries-really
[31] iGo Green Rechargeable Alkaline Batteries https://www.zdnet.com/article/igo-green-rechargeable-alkaline-batteries/

Fonti
[1] Sicurezza in grotta – Scintilena https://www.scintilena.com/sicurezza-in-grotta/03/17/
[2] L’Attrezzatura speleologica – Scintilena https://www.scintilena.com/attrezzatura-speleologica-equipaggiamento-necessario-per-lesplorazione-di-grotte-e-caverne/03/17/
[3] Lampade Frontali per Trail Notturno: Guida 2025 per Atleti https://www.montriathlon.fr/it/attrezzatura/lampade-frontali-trail-notturno-2025_a649
[4] Speleologi per un giorno alla Grotta di Bossea https://www.scintilena.com/alla-scoperta-della-grotta-di-bossea-un-viaggio-nel-tempo/08/22/
[5] Lampada frontale: guida completa https://superchineadventures.com/2025/05/30/lampada-frontale-guida-completa/
[6] How to purchase the best caving light? https://www.freasygears.com/info-detail/best-caving-headlamp
[7] Speleologia in condizioni estreme: L’attrezzatura necessaria https://www.namahropes.com/it/speleologia-in-condizioni-estreme-lattrezzatura-necessaria/
[8] Correre al buio in sicurezza: la guida a lampade e abbigliamento https://runlovers.it/2025/correre-al-buio-sicurezza-guida/
[9] La guida definitiva all’acquisto di fari 2025 – Consigli degli esperti https://mfopto.com/it/blog/the-ultimate-headlamp-buying-guide/
[10] Choosing a Caving Headlamp: A Guide – ActionStash https://www.actionstash.co.uk/choosing-a-caving-headlamp-a-guide-which-light
[11] Camminare in Montagna di Notte https://attrezzaturatrekking.it/camminare-in-montagna-di-notte/
[12] Consiglio per torcia Speleologia – cpfitalia forum https://www.cpfitaliaforum.it/phpbb/viewtopic.php?t=19541
[13] Lampade frontali per l’escursionismo e potenti … – RayonRando https://www.rayonrando.com/it/72-proiettori
[14] Qualche consiglio su come scegliere un pila frontale – Escursionismo.it https://www.escursionismo.it/qualche-consiglio-su-come-scegliere-un-pila-frontale/
[15] COVID-19 e Speleologia, le precauzioni consigliate dagli inglesi del BCRA – Scintilena https://www.scintilena.com/covid-19-e-speleologia-le-precauzioni-consigliate-dagli-inglesi-del-bcra/06/01/
[16] SpeleoRosa 2026: l’8 marzo si va in grotta a Ripe di Civitella con il … https://www.scintilena.com/speleorosa-2026-l8-marzo-si-va-in-grotta-a-ripe-di-civitella-con-il-cai-teramo/03/02/
[17] Siti Speleo in Inglese – Scintilena https://www.scintilena.com/siti-speleo-in-inglese/03/05/
[18] Descent 309: il nuovo numero della rivista britannica esplora le … https://www.scintilena.com/descent-309-il-nuovo-numero-della-rivista-britannica-esplora-le-grotte-piu-profonde-e-imponenti-del-pianeta/04/14/
[19] Esplorazione speleoturistica alle Grotte Vecchia Diga di Barcis: un viaggio tra mistero e geologia – Scintilena https://www.scintilena.com/esplorazione-speleoturistica-alle-grotte-vecchia-diga-di-barcis-un-viaggio-tra-mistero-e-geologia/07/05/
[20] Aria Sotterranea e Vuoti Irraggiungibili: Il Viaggio del Vento nella … https://www.scintilena.com/aria-sotterranea-e-vuoti-irraggiungibili-il-viaggio-del-vento-nella-montagna-di-santa-croce/01/06/
[21] [PDF] Raccolta Luglio 2023 – Scintilena https://www.scintilena.com/wp-content/uploads/2023/08/2023_07_Raccolta_Scintilena_Luglio.pdf
[22] Lampenflora nelle grotte turistiche: il progetto Cavestour studia un … https://www.scintilena.com/lampenflora-nelle-grotte-turistiche-il-progetto-cavestour-studia-un-sistema-per-ridurre-la-peste-verde/11/15/
[23] Invitation for the International Speleological Expedition SPELEO … https://www.scintilena.com/invitation-for-the-international-speleological-expedition-speleo-laos-2019/11/29/
[24] Avventura Notturna tra le Grotte di Gualdo Tadino – Scintilena https://www.scintilena.com/avventura-notturna-tra-le-grotte-di-gualdo-tadino/07/18/
[25] 3D Cave Viewer: quando la speleologia entra nel browser https://www.scintilena.com/3d-cave-viewer-quando-la-speleologia-entra-nel-browser/04/27/
[26] Bus de la Spia, escursione speleologica per tutti con il CAI Feltre il 17 maggio 2026 – Scintilena https://www.scintilena.com/bus-de-la-spia-escursione-speleologica-per-tutti-con-il-cai-feltre-il-17-maggio-2026/05/11/
[27] Quotazero.com https://www.quotazero.com/forum/viewtopic.php?t=14335
[28] What kind of headlamps are recommended for caving? – Facebook https://www.facebook.com/groups/1113287172033553/posts/8473795212649342/
[29] Cave exploring headlamp suggestions? : r/flashlight – Reddit https://www.reddit.com/r/flashlight/comments/mdr1mp/cave_exploring_headlamp_suggestions/
[30] Caving Headlamps & Torches | Lighting – Inglesport https://www.inglesport.com/product-category/cave/helmets-lamps-lighting/headlamps-torches/

Fonti
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[3] Speleologia https://www.caicelano.it/le-attivita/vivi-la-montagna/speleologia/
[4] Exploring Caves: What To Pack – CBS New York https://www.cbsnews.com/newyork/news/exploring-caves-what-to-pack/
[5] What To Wear Caving: Clothes and Equipment List | startcaving.com https://startcaving.com/info/gear
[6] In Abruzzo Corso di Introduzione alla Speleologia – Scintilena https://www.scintilena.com/in-abruzzo-corso-di-introduzione-alla-speleologia-unopportunita-per-giovani-appassionati/09/12/
[7] Caving equipment and clothes – Speleological Union of Ireland https://www.caving.ie/try-caving/clothing/
[8] Come vestirsi per visitare le grotte – Tripadvisor https://www.tripadvisor.it/FAQ_Answers-g793535-d247192-t7442834-Come_vestirsi_per_visitare_le_grotte.html
[9] Visita guidata alle grotte Bomba e Genovese 2, Canicattini Bagni (SR) https://www.scintilena.com/28486/02/15/
[10] 1.1 Materiali Personali https://digilander.libero.it/gsvcai/Manuale/m_1/m_11.htm
[11] 5th European Speleological Congress – 5ème Congrès … – Scintilena https://www.scintilena.com/5th-european-speleological-congress-5eme-congres-europeen-de-speleologie/04/26/
[12] Minotaur: rivoluzione nella mappatura speleosubacquea – Scintilena https://www.scintilena.com/minotaur-rivoluzione-nella-mappatura-speleosubacquea/09/01/
[13] Campo Estivo Internazionale Didattico per Giovani Speleologi in … https://www.scintilena.com/campo-estivo-internazionale-didattico-per-giovani-speleologi-in-germania/02/07/
[14] NSS-CDS International Cave Diving Conference 2026 – Scintilena https://www.scintilena.com/nss-cds-international-cave-diving-conference-2026-la-speleosubacquea-mondiale-si-ritrova-in-florida/04/12/
[15] Hidden Earth, Leek, Staffordshire, United Kingdom – Scintilena https://www.scintilena.com/hidden-earth-leek-staffordshire-united-kingdom/01/03/
[16] I gamberi di grotta, Animale di Grotta USA 2025: e chi sarà il … https://www.scintilena.com/i-gamberi-di-grotta-animale-di-grotta-usa-2025-e-chi-sara-il-prossimo/02/26/
[17] Un giorno alla scoperta delle meraviglie sotterranee – Scintilena https://www.scintilena.com/un-giorno-alla-scoperta-delle-meraviglie-sotterranee-escursione-in-grotta-con-il-gruppo-speleologico-piemontese/10/18/
[18] What to Wear and What to Bring https://legacy.caves.org/safety/Articles/S&T%20Article2.pdf
[19] [PDF] Caving Equipment – National Speleological Society https://legacy.caves.org/youth/YGLC%20equipment%20discus%20logo%20Final%201~09.pdf

Fonti
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[5] Patrimonio culturale e mondo della scuola – Marco Peri https://www.marcoperi.it/blog/patrimonio-culturale-e-mondo-della-scuola
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[7] La Grotta del Colle e i suoi tesori – Abruzzo Parks http://www.abruzzoparks.it/item/la-grotta-del-colle-e-i-suoi-tesori.html
[8] [PDF] A scuola con l’archeologia https://www.iipp.it/wp-content/uploads/2012/10/Servizi-Educativi-2012-2013_web.pdf
[9] Beni culturali spiegati ai bambini – GoStudent https://www.gostudent.org/it-it/blog/beni-cuturali-spiegati-ai-bambini
[10] Museo archeologico nazionale La Civitella di Chieti – La dea di … https://cultura.gov.it/luogo/museo-archeologico-nazionale-la-civitella-di-chiet-la-dea-di-rapino
[11] [PDF] Raccolta Agosto 2018 – Scintilena https://www.scintilena.com/wp-content/uploads_andrea/2020/03/2018_8_Raccolta_Scintilena_Agosto.pdf
[12] Speciale Belo Horizonte: il 19° Congresso Internazionale di … https://www.scintilena.com/speciale-belo-horizonte-il-19-congresso-internazionale-di-speleologia/07/18/
[13] Alla scoperta delle Domus de Janas con gli studenti-archeologi https://www.scintilena.com/alla-scoperta-delle-domus-de-janas-con-gli-studenti-archeologi/02/22/
[14] [PDF] Raccolta Luglio 2023 – Scintilena https://www.scintilena.com/wp-content/uploads/2023/08/2023_07_Raccolta_Scintilena_Luglio.pdf
[15] Grotte e speleologia: un viaggio nel mondo sotterraneo – Scintilena https://www.scintilena.com/grotte-e-speleologia-un-viaggio-nel-mondo-sotterraneo/12/11/
[16] Il Catasto Speleologico Regionale: uno strumento essenziale per la … https://www.scintilena.com/il-catasto-speleologico-regionale-uno-strumento-essenziale-per-la-tutela-delle-grotte/02/15/
[17] Lascaux: Quando il Patrimonio Paleolitico Incontra la Fragilità dell … https://www.scintilena.com/lascaux-quando-il-patrimonio-paleolitico-incontra-la-fragilita-dellambiente-carsico/01/20/
[18] Il CRIGA sbarca su Radio Fragola: il patrimonio speleo … – Scintilena https://www.scintilena.com/il-criga-sbarca-su-radio-fragola-il-patrimonio-speleo-archeologico-del-fvg-in-diretta/05/05/
[19] Manfredonia entra nella candidatura UNESCO delle grotte carsiche … https://www.scintilena.com/manfredonia-entra-nella-candidatura-unesco-delle-grotte-carsiche-preistoriche-grotta-scaloria-protagonista/03/18/
[20] Archeokids – Archeologia alla Primaria | WikiScuola https://www.youtube.com/watch?v=P6Soxc85ucY
[21] Didattica – Sito ufficiale Parco Archeologico dell’Appia Antica https://www.parcoarcheologicoappiaantica.it/il-parco/didattica/
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Fonti
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[2] La Grotta del Colle e i suoi tesori – Abruzzo Parks http://www.abruzzoparks.it/item/la-grotta-del-colle-e-i-suoi-tesori.html
[3] Itinerario 6 https://sabapchpe.cultura.gov.it/turisma2021/itinerario-6/
[4] Attività didattiche per le scuole https://arterupestre.it/la-riserva-propone/attivita-didattiche/
[5] SpeleoBimbo 2026 alla Grotta del Colle di Rapino – Scintilena https://www.scintilena.com/speleobimbo-2026-alla-grotta-del-colle-di-rapino-la-decima-edizione-porta-bambini-e-famiglie-nel-geosito-abruzzese/06/01/
[6] LA GROTTA DI COLLE RAPINO – Semi sotto la pietra https://semisottolapietra.wordpress.com/2021/11/15/la-grotta-di-colle-rapino/
[7] Grotta dei Piccioni (giacimento in cavità naturale frequentazione a http://catalogo.beniculturali.it/detail/ArchaeologicalProperty/1300252143
[8] Sentieri nel Parco – Parco Nazionale della Maiella https://www.parcomajella.it/Sentieri-nel-Parco.htm
[9] Esplorare il Sottosuolo: Al via i Corsi di Speleologia del CAI e della … https://www.scintilena.com/esplorare-il-sottosuolo-al-via-i-corsi-di-speleologia-del-cai-e-della-societa-speleologica-italiana/03/24/
[10] Artisti primitivi – Majambiente http://majambiente.it/artisti-primitivi/
[11] CONTATTACI https://www.ilportaledeiparchi.it/index.php/turismo-scolastico-cataloghi/abruzzo/citta-d-arte/eremo-di-s-bartolomeo-in-legio
[12] Cave Safety | US Forest Service https://www.fs.usda.gov/visit/know-before-you-go/cave-safety
[13] How to Safely Explore a Cave with Children https://hittinthetrail.com/how-to-safely-explore-a-cave-with-children/
[14] La Grotta Nera del Carso riapre al pubblico: Ecothema e Gruppo … https://www.scintilena.com/la-grotta-nera-del-carso-riapre-al-pubblico-ecothema-e-gruppo-speleologico-san-giusto-insieme-per-visite-guidate-e-didattica/05/23/
[15] Cave exploration can be fun and exciting, but https://www.fs.usda.gov/Internet/FSE_DOCUMENTS/stelprdb5332376.pdf
[16] Caving: our advice – Dolomiti Bellunesi https://www.visitdolomitibellunesi.com/en/mindful-in-the-mountains/caving-our-advice
[17] Pipistrelli e grotte: la scienza conferma gli effetti del disturbo umano … https://www.scintilena.com/pipistrelli-e-grotte-la-scienza-conferma-gli-effetti-del-disturbo-umano-sulle-colonie-in-ibernazione/03/12/
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[28] Pitture rupestri dei Neanderthal: le datazioni sono davvero così … https://www.scintilena.com/pitture-rupestri-dei-neanderthal-le-datazioni-sono-davvero-cosi-antiche/05/31/
[29] Abruzzo Archivi – Scintilena https://www.scintilena.com/category/abruzzo/
[30] Un sito rituale dell’età del Ferro nelle Alpi Liguri – Scintilena https://www.scintilena.com/un-sito-rituale-delleta-del-ferro-nelle-alpi-liguri-la-roccia-incisa-del-riparo-degli-oranti/03/13/
[31] A Scuola con gli Speleologi: Un Viaggio nel Mondo Sotterraneo con … https://www.scintilena.com/a-scuola-con-gli-speleologi-un-viaggio-nel-mondo-sotterraneo-con-il-gruppo-le-taddaride/03/07/
[32] L’abbraccio di Romito arriva sul New England Journal of Medicine https://www.scintilena.com/labbraccio-di-romito-arriva-sul-new-england-journal-of-medicine/06/13/
[33] SpeleoRosa 2026: l’8 marzo si va in grotta a Ripe di Civitella con il … https://www.scintilena.com/speleorosa-2026-l8-marzo-si-va-in-grotta-a-ripe-di-civitella-con-il-cai-teramo/03/02/
[34] Le Giornate FAI d’autunno: un’occasione per riscoprire Rapino – HGnews https://www.hgnews.it/2025/10/11/le-giornate-fai-dautunno-unoccasione-per-riscoprire-rapino/
[35] Scuola dell’infanzia – Riserva naturale Incisioni Rupestri di Ceto … https://arterupestre.it/la-riserva-propone/scuola-dellinfanzia/
[36] Abruzzo. I sentieri di Rapino https://blogcamminarenellastoria.wordpress.com/2024/12/11/abruzzo-i-sentieri-di-rapino/
[37] Borgo di Bolognano https://www.yesabruzzo.com/cosa-vedere/borgo-di-bolognano
[38] Visite didattiche – sed.beniculturali.it https://www.sed.beniculturali.it/index.php?it%2F427%2Fvisite-didattiche
[39] la Grotta del Colle a Rapino e il tempio di Santa Maria de Cryptis https://www.youtube.com/watch?v=uhYBXtYThXk
[40] Grotta dei Piccioni – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Grotta_dei_Piccioni

Fonti
[1] Cave exploration can be fun and exciting, but https://www.fs.usda.gov/Internet/FSE_DOCUMENTS/stelprdb5332376.pdf
[2] Cave Safety | US Forest Service https://www.fs.usda.gov/visit/know-before-you-go/cave-safety
[3] Getting Started Caving – Derek Bristol https://www.derekbristol.com/getting-started
[4] How to Safely Explore a Cave with Children https://hittinthetrail.com/how-to-safely-explore-a-cave-with-children/
[5] Caving: our advice – Dolomiti Bellunesi https://www.visitdolomitibellunesi.com/en/mindful-in-the-mountains/caving-our-advice
[6] Speleological Visit – TAQUISARA CAVE https://grottataquisara.com/en/speleological-visit.html
[7] Caves visit tips for families in India https://thelandofwanderlust.com/tips-for-families-while-visiting-caves-in/
[8] Pipistrelli e grotte: la scienza conferma gli effetti del disturbo umano … https://www.scintilena.com/pipistrelli-e-grotte-la-scienza-conferma-gli-effetti-del-disturbo-umano-sulle-colonie-in-ibernazione/03/12/
[9] Effetti della luce artificiale sul comportamento dei pipistrelli https://www.scintilena.com/effetti-della-luce-artificiale-sul-comportamento-dei-pipistrelli/05/10/
[10] [PDF] Spelunking: Safety Activity Checkpoints https://mail.gssne.org/docs/contribute/Spelunking.pdf
[11] Come conservare il patrimonio archeologico nelle grotte – Scintilena https://www.scintilena.com/come-conservare-il-patrimonio-archeologico-nelle-grotte-una-guida-pratica/12/12/
[12] Lascaux: Quando il Patrimonio Paleolitico Incontra la Fragilità dell … https://www.scintilena.com/lascaux-quando-il-patrimonio-paleolitico-incontra-la-fragilita-dellambiente-carsico/01/20/
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[17] [PDF] primo convegno italiano sul recupero e la riabilitazione dei chirotteri http://www.tutelapipistrelli.it/wp-content/uploads/2015/10/Atti-convegno-CHIRecuperO-2016.pdf
[18] Ominini già 400.000 Anni Fa Controllavano Consapevolmente il … https://www.scintilena.com/ominini-400-000-anni-fa-controllavano-consapevolmente-il-fuoco-la-scoperta-dagli-speleotemi-inglesi/12/12/
[19] Speciale Belo Horizonte: il 19° Congresso Internazionale di … https://www.scintilena.com/speciale-belo-horizonte-il-19-congresso-internazionale-di-speleologia/07/18/
[20] Python Cave e Virus di Marburg: cosa rivela lo studio 2026 – Scintilena https://www.scintilena.com/python-cave-e-virus-di-marburg-cosa-rivela-lo-studio-2026/05/04/
[21] Siti Speleo in Inglese – Scintilena https://www.scintilena.com/siti-speleo-in-inglese/03/05/
[22] BALKAN CAMP 2010 – ROMANIA – Scintilena https://www.scintilena.com/balkan-camp-2010-romania/04/23/
[23] National Cave and Karst Management Symposium 2025 https://www.scintilena.com/national-cave-and-karst-management-symposium-2025-un-appuntamento-cruciale-per-la-speleologia-mondiale/09/01/
[24] Soccorritori speleosub in Laos per salvare sette persone … – Scintilena https://www.scintilena.com/soccorritori-thailandesi-stanno-tentando-di-raggiungere-sette-cercatori-doro-intrappolati-da-giorni-in-una-grotta-allagata-nel-laos-in-unoperazione-che-richiama-il-salvataggio-della/05/26/
[25] Archeologia in grotta a Poole’s Cavern: il field meeting 2026 del … https://www.scintilena.com/archeologia-in-grotta-a-pooles-cavern-il-field-meeting-2026-del-bcra-cave-archaeology-group/03/01/
[26] 3D Cave Viewer: quando la speleologia entra nel browser https://www.scintilena.com/3d-cave-viewer-quando-la-speleologia-entra-nel-browser/04/27/
[27] Fontana del Lantro: torna il ciclo di aperture gratuite a Bergamo Alta https://www.scintilena.com/fontana-del-lantro-torna-il-ciclo-di-aperture-gratuite-a-bergamo-alta/04/28/
[28] Microplastiche nei Sistemi Carsici: l’Inquinamento Silenzioso che … https://www.scintilena.com/microplastiche-nei-sistemi-carsici-linquinamento-silenzioso-che-raggiunge-il-cuore-della-terra/04/26/
[29] How to prepare for a kid-friendly cave adventure https://www.stumpcrosscaverns.co.uk/how-to-prepare-for-a-kid-friendly-cave-adventure
[30] How To Explore Caves Safely? – Pocket Friendly Adventures https://www.youtube.com/watch?v=DzDyb21oKaQ
[31] Cave Safety – SERA – National Speleological Society https://sera.caves.org/safety.htm
[32] Hi, I am planning on bringing my family, my… – Grotte di Equi https://www.tripadvisor.com/FAQ_Answers-g4762366-d5485098-t5777584-Hi_I_am_planning_on_bringing_my_family_my.html
[33] Planning a Cave Trip https://dcg.caves.org/caving-resources/planning-a-cave-trip/
[34] Cave exploration tips and safety advice needed – Facebook https://www.facebook.com/groups/1113287172033553/posts/3696745653687679/
[35] Speleology and Caving Experience – Experiential Itineraries https://www.itinerariesperienziali.it/en/speleology-and-caving-experience/

Fonti
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[3] La Grotta del Colle e i suoi tesori – Abruzzo Parks http://www.abruzzoparks.it/item/la-grotta-del-colle-e-i-suoi-tesori.html
[4] The Goddess of Rapino and the Grotta del Colle (CH) https://www.preistoriainitalia.it/en/2021/01/10/la-dea-di-rapino-e-la-grotta-del-colle/
[5] Museo archeologico nazionale La Civitella di Chieti – La dea di … https://cultura.gov.it/luogo/museo-archeologico-nazionale-la-civitella-di-chiet-la-dea-di-rapino
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[7] SpeleoBimbo 2026 alla Grotta del Colle di Rapino – Scintilena https://www.scintilena.com/speleobimbo-2026-alla-grotta-del-colle-di-rapino-la-decima-edizione-porta-bambini-e-famiglie-nel-geosito-abruzzese/06/01/
[8] Rapino (comune) – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Rapino_(comune)
[9] nome https://www.parcomajella.it/storia-e-natura-della-maiella-orientale.htm
[10] Chi siamo – Majambiente http://majambiente.it/chi-siamo/
[11] Bolognano, la Grotta dei Piccioni torna a splendere: in arrivo i lavori … https://www.scintilena.com/bolognano-la-grotta-dei-piccioni-torna-a-splendere-in-arrivo-i-lavori-di-risanamento-del-sito-neolitico/01/06/
[12] Grotta neolitica dei Piccioni – Abruzzo Cultura http://portalecultura.egov.regione.abruzzo.it/abruzzocultura/loadcard.do?id_card=114839&theme=aritwainew&force=1
[13] Grotta dei Piccioni (giacimento in cavità naturale frequentazione a http://catalogo.beniculturali.it/detail/ArchaeologicalProperty/1300252143
[15] Settimana del Pianeta Terra 2023: Alla Scoperta … https://www.scintilena.com/settimana-del-pianeta-terra-2023-alla-scoperta-del-geoparco-maiella/10/05/
[16] Doppio appuntamento in Abruzzo: Le miniere abbandonate della … https://www.scintilena.com/doppio-appuntamento-in-abruzzo-le-miniere-abbandonate-della-majella-situazione-attuale-nuove-scoperte-e-prospettive-future/03/08/
[17] Speleo Bimbo 2025: Una giornata dedicata ai bambini nella Grotta … https://www.scintilena.com/speleo-bimbo-2025-una-giornata-dedicata-ai-bambini-nella-grotta-delle-praje/06/07/
[18] Concluso a Manoppello il progetto “La Majella una miniera di risorse” – Scintilena https://www.scintilena.com/concluso-a-manoppello-il-progetto-la-majella-una-miniera-di-risorse/05/08/
[19] SpeleoRosa 2026: l’8 marzo si va in grotta a Ripe di Civitella con il … https://www.scintilena.com/speleorosa-2026-l8-marzo-si-va-in-grotta-a-ripe-di-civitella-con-il-cai-teramo/03/02/
[20] Alla scoperta delle miniere abbandonate della Maiella https://www.scintilena.com/alla-scoperta-delle-miniere-abbandonate-della-maiella-una-serata-emozionante-per-rivivere-la-storia-dellattivita-mineraria/06/23/
[21] Silvestro Petrini e le Miniere della Maiella: il patriota che trasformò l … https://www.scintilena.com/silvestro-petrini-e-le-miniere-della-maiella-il-patriota-che-trasformo-larcheologia-industriale-abruzzese/06/22/
[22] CAMPO MAIELLA 2014 – Scintilena https://www.scintilena.com/campo-maiella-2014/07/18/
[23] Le miniere dismesse della Maiella al Raduno Internazionale di … https://www.scintilena.com/le-miniere-dismesse-della-maiella-al-raduno-internazionale-di-speleologia-di-costacciaro/10/15/
[24] giornata delle miniere Archivi https://www.scintilena.com/tag/giornata-delle-miniere/
[25] Miniere di bitume della Maiella: il GRAIM estende le ricerche a … https://www.scintilena.com/miniere-di-bitume-della-maiella-il-graim-estende-le-ricerche-a-taranta-peligna-e-lama-dei-peligni/02/28/
[26] Le miniere abbandonate della Maiella: un patrimonio da … https://www.scintilena.com/le-miniere-abbandonate-della-maiella-un-patrimonio-da-riscoprire-attraverso-la-conferenza-del-graim/11/07/
[27] Maiella, verso il Parco Minerario: incontro a Scafa per la … – Scintilena https://www.scintilena.com/maiella-verso-il-parco-minerario-incontro-a-scafa-per-la-valorizzazione-del-giacimento/02/18/
[28] Doppio appuntamento in Abruzzo: Le miniere abbandonate della … https://www.scintilena.com/doppio-appuntamento-in-abruzzo-le-miniere-abbandonate-della-majella-situazione-attuale-nuove-scoperte-e-prospettive-future/03/08/2/
[29] Vivere la Maiella in famiglia: 5 itinerari da condividere – Majambiente https://www.majambiente.it/2016/11/18/vivere-la-majella-in-famiglia-5-itinerari-da-condividere/
[30] MAIELLA ESCURSIONI: Tutto quello che c’è da sapere (2025) https://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g2552142-d26979089-Reviews-Maiella_Escursioni-Palena_Province_of_Chieti_Abruzzo.html
[31] LA GROTTA DI COLLE RAPINO https://semisottolapietra.wordpress.com/2021/11/15/la-grotta-di-colle-rapino/
[32] Fai d’autunno, un’occasione per riscoprire Rapino https://www.youtube.com/watch?v=zHzxmLBoLeU
[33] Sentieri Parco della Maiella. Ecco la lista (davvero) completa, +190 … https://www.viaggiando-italia.it/sentieri-parco-della-majella-ecco-la-lista-davvero-completa-190-sentieri-1200-km/
[34] 2 ore – Maiella Escursioni https://www.maiellaescursioni.it/escursioni/
[35] “Le miniere abbandonate della Maiella: situazione attuale, nuove … https://www.museo.unich.it/news/le-miniere-abbandonate-della-maiella-situazione-attuale-nuove-scoperte-e-prospettive-future
[36] GRAIM – Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le … https://sabapchpe.cultura.gov.it/attivita/sub-attivita/convenzioni/graim/

Fonti
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[6] Grotta neolitica dei Piccioni – Abruzzo Cultura http://portalecultura.egov.regione.abruzzo.it/abruzzocultura/loadcard.do?id_card=114839&theme=aritwainew&force=1
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[8] Grotta dei Piccioni (giacimento in cavità naturale frequentazione a http://catalogo.beniculturali.it/detail/ArchaeologicalProperty/1300252143
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[13] Incontro Regionale di Speleologia alla Grotta del Trullo di Putignano https://www.scintilena.com/incontro-regionale-di-speleologia-alla-grotta-del-trullo-di-putignano/11/22/
[14] Primo modello 3D di uno pseudoscorpione troglobio nelle grotte del … https://www.scintilena.com/primo-modello-3d-di-uno-pseudoscorpione-troglobio-nelle-grotte-carsiche-del-carso-triestino/05/18/
[15] Bracciano (RM), l’acqua di Venere e il culto sotterraneo – Scintilena https://www.scintilena.com/bracciano-rm-lacqua-di-venere-e-il-culto-sotterraneo/07/22/
[16] Grotta dei Bambini a Oristano, attività speleologica per i più piccoli il … https://www.scintilena.com/grotta-dei-bambini-a-oristano-attivita-speleologica-per-i-piu-piccoli-il-24-maggio/05/16/
[17] Importante scoperta archeologica a Castrovalva: una sepoltura … https://www.scintilena.com/importante-scoperta-archeologica-a-castrovalva-una-sepoltura-millenaria-riporta-alla-luce-la-storia-della-valle-del-sagittario/08/18/
[18] Il Buso della Casara ora accessibile: presentazione … – Scintilena https://www.scintilena.com/il-buso-della-casara-ora-accessibile-presentazione-della-ricostruzione-3d-con-rilievo-lidar-fotografico/04/26/
[19] Dialogo tra Discipline: Il Seminario di Ginosa Illumina il Patrimonio … https://www.scintilena.com/dialogo-tra-discipline-il-seminario-di-ginosa-illumina-il-patrimonio-delle-gravine/05/28/
[20] Bolognano, la Grotta dei Piccioni torna a splendere: in arrivo i lavori … https://www.scintilena.com/bolognano-la-grotta-dei-piccioni-torna-a-splendere-in-arrivo-i-lavori-di-risanamento-del-sito-neolitico/01/06/
[21] Grotte dell’Aspromonte: patrimonio speleologico tra storia … https://www.scintilena.com/grotte-dellaspromonte-patrimonio-speleologico-tra-storia-spiritualita-e-ricerca-scientifica/04/11/
[22] La Grotta di Nurighe: il T.A.G. festeggia 40 anni di ricerche … https://www.scintilena.com/la-grotta-di-nurighe-il-t-a-g-festeggia-40-anni-di-ricerche-speleologiche-tra-scoperte-paleontologiche-e-archeologia/09/12/
[23] Una luce nel buio – il giornale quotidiano della speleologia italiana https://www.scintilena.com/category/0/page/2410/?wpmp_switcher=mobile%2Fwp-admin%2Finstall.php
[24] Alla scoperta delle Grotte de Balme con la Commissione … – Scintilena https://www.scintilena.com/alla-scoperta-delle-grotte-de-balme-con-la-commissione-speleologica-del-c-a-i-di-aosta/02/18/
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[26] Le Giornate FAI d’autunno: un’occasione per riscoprire Rapino – HGnews https://www.hgnews.it/2025/10/11/le-giornate-fai-dautunno-unoccasione-per-riscoprire-rapino/
[27] Grotta del Colle – Pilgrimaps https://www.pilgrimaps.com/it/grotta-del-colle/
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[29] Storie e Leggende – La grotta del Colle https://www.youtube.com/watch?v=theABHtC_hc
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[3] LA GROTTA DI COLLE RAPINO – Semi sotto la pietra https://semisottolapietra.wordpress.com/2021/11/15/la-grotta-di-colle-rapino/
[4] Museo archeologico nazionale La Civitella di Chieti https://cultura.gov.it/luogo/museo-archeologico-nazionale-la-civitella-di-chiet-la-dea-di-rapino
[5] Gruppo Grotte e Forre CAI Teramo (@gruppogrotteeforrecaiteramo) https://www.facebook.com/gruppogrotteeforrecaiteramo/?locale=it_IT
[7] Avventura in Grotta! Il Gruppo Grotte e Forre CAI Teramo organizza … https://www.facebook.com/caiteramo.gransasso/photos/speleobimbo-2026-avventura-in-grotta-il-gruppo-grotte-e-forre-cai-teramo-organiz/1452219483599221/
[9] Incontri Archivi – Scintilena https://www.scintilena.com/category/incontri/
[10] In Abruzzo Corso di Introduzione alla Speleologia – Scintilena https://www.scintilena.com/in-abruzzo-corso-di-introduzione-alla-speleologia-unopportunita-per-giovani-appassionati/09/12/
[11] Una luce nel buio – il giornale quotidiano della speleologia italiana https://www.scintilena.com/category/0/page/2410/?wpmp_switcher=mobile%2Fwp-admin%2Finstall.php
[12] Scintilena, Autore presso Scintilena – Pagina 90 di 1922 https://www.scintilena.com/author/scintilena/page/90/
[13] A Scuola con gli Speleologi: Un Viaggio nel Mondo Sotterraneo con … https://www.scintilena.com/a-scuola-con-gli-speleologi-un-viaggio-nel-mondo-sotterraneo-con-il-gruppo-le-taddaride/03/07/
[14] Bimbi in Grotta: un’avventura sotterranea per i più piccoli – Scintilena https://www.scintilena.com/bimbi-in-grotta-unavventura-sotterranea-per-i-piu-piccoli/05/29/
[15] Presentazione della storia della speleologia nel Gruppo Grotte e … https://www.scintilena.com/presentazione-della-storia-della-speleologia-nel-gruppo-grotte-e-forre-cai-teramo/12/27/
[16] Campo di Esplorazione Speleologica nella Riserva Naturale Zompo … https://www.scintilena.com/campo-di-esplorazione-speleologica-nella-riserva-naturale-zompo-lo-schioppo/07/25/
[17] Speleo Bimbo 2025: Una giornata dedicata ai bambini nella Grotta … https://www.scintilena.com/speleo-bimbo-2025-una-giornata-dedicata-ai-bambini-nella-grotta-delle-praje/06/07/
[18] Rapino (comune) – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Rapino_(comune)
[19] La Grotta del Colle e i suoi tesori – Abruzzo Parks http://www.abruzzoparks.it/item/la-grotta-del-colle-e-i-suoi-tesori.html
[20] Grotta del Colle – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Grotta_del_Colle
[21] GROTTA DEL COLLE: Tutto quello che c’è da sapere (2026) https://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g2386459-d9581569-Reviews-Grotta_del_Colle-Rapino_Province_of_Chieti_Abruzzo.html
[22] ORARI E PREZZI https://www.grottedicastellana.it/informazioni-utili/orari-e-prezzi/

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  • Straordinaria scoperta: Homo Erectus usava il fuoco già 1,79 milioni di anni fa
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Straordinaria scoperta: Homo Erectus usava il fuoco già 1,79 milioni di anni fa

Jún 14th 2026 at 10:00

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Uso del fuoco e Homo erectus: la grotta di Wonderwerk sposta indietro la cronologia a 1,79 milioni di anni

Uso del fuoco, Homo erectus e Wonderwerk Cave: il nuovo studio pubblicato su PLOS One indica in Sudafrica le prove più antiche finora note di fiamme introdotte in un contesto antropico

Wonderwerk Cave e fuoco

Il nuovo studio non riguarda in prima battuta Koobi Fora, ma Wonderwerk Cave, nel Northern Cape sudafricano, dove i ricercatori hanno analizzato i livelli archeologici 10 e 11 della cavità e hanno identificato tracce di combustione datate tra 1,07 e 1,79 milioni di anni fa.

Nel lavoro, Koobi Fora in Kenya compare come termine di confronto tra i siti africani all’aperto che in passato hanno restituito possibili segnali di combustione, mentre Wonderwerk Cave offre un contesto più stabile perché le evidenze arrivano da una grotta profonda e non da un deposito esposto agli incendi naturali di superficie.[1]

La ricerca è stata pubblicata il 1° giugno 2026 su PLOS One e descrive nuove prove dell’uso del fuoco in due livelli del Pleistocene inferiore, con particolare rilievo per lo Stratum 11, che porta la cronologia delle frequentazioni con fuoco fino alla soglia di 1,79 milioni di anni.

Per questo motivo Wonderwerk Cave torna al centro del dibattito sulle prove più antiche dell’uso del fuoco da parte di Homo erectus o di ominini acheuleani molto vicini a questa specie.[1]

Prove dell’uso del fuoco

Le evidenze principali sono costituite da piccole ossa bruciate, sedimenti alterati dal calore e, nei livelli più alti già studiati in passato, anche utensili litici con segni compatibili con esposizione termica, tutti elementi rinvenuti in associazione stratigrafica nello stesso contesto archeologico.

Il team ha impiegato un protocollo non invasivo basato sulla luminescenza delle ossa, affiancato alla spettroscopia FTIR, per distinguere i resti davvero combusti da quelli alterati da processi chimici successivi alla fossilizzazione.[1]

Un dato importante riguarda la posizione dei reperti, collocati a circa 30 metri dall’ingresso della grotta al momento della deposizione, una distanza che rende poco plausibile l’ipotesi di un incendio naturale penetrato casualmente fino all’area di scavo.

Gli autori parlano perciò di eventi di combustione ripetuti e distribuiti nello spazio, compatibili con l’introduzione del fuoco all’interno della cavità da parte degli ominini.[2][1]

Homo erectus e braci

Lo studio non sostiene che Homo erectus sapesse già accendere il fuoco a comando, e questo punto resta essenziale per leggere correttamente la notizia.

L’interpretazione proposta è più prudente: gli ominini avrebbero potuto raccogliere il fuoco da incendi naturali all’esterno, trasportare braci o fiamme nel riparo e mantenerle vive per un certo tempo, fino al loro esaurimento.[2][1]

Nel testo scientifico gli autori spiegano che le prove di Wonderwerk Cave sono coerenti con un uso opportunistico del fuoco, non ancora con una piena domesticazione o con una tecnologia di accensione consolidata.

Anche la cottura dei cibi non è dimostrata in modo diretto nel sito, benché il controllo di braci e focolari venga considerato una tappa decisiva nell’evoluzione del comportamento umano.[2][1]

Koobi Fora nel confronto

Il richiamo a Koobi Fora resta comunque rilevante, perché il paper cita il sito kenyano tra le località africane con segnalazioni antiche di materiali combusti datati attorno a 1,5 milioni di anni, insieme ad altri contesti all’aperto discussi dalla letteratura paleoantropologica.

La differenza, secondo gli autori, è che in un sito aperto il ruolo degli incendi naturali è più difficile da escludere, mentre in Wonderwerk Cave la profondità del deposito e l’assenza di trasporto secondario rafforzano il legame tra combustione e presenza ominina.[1]

In questa prospettiva, la nuova ricerca non cancella Koobi Fora dalla storia delle prime interazioni tra ominini e fuoco, ma sposta il baricentro della discussione verso una prova più solida e meglio contestualizzata dal punto di vista stratigrafico.

La notizia, quindi, va letta come un avanzamento nella qualità delle prove più che come una semplice gara cronologica tra siti africani.[1]

Impatto sull’evoluzione umana

Se confermato da altri studi, questo scenario anticipa di centinaia di migliaia di anni il rapporto stabile tra Homo Erectus e uso del fuoco rispetto alle cronologie classiche che facevano riferimento a evidenze più tarde, spesso intorno a 1 milione di anni o meno per i casi più condivisi.

Nel quadro ricostruito dagli autori, la gestione di braci e combustioni avrebbe favorito protezione dai predatori, prolungamento delle attività nelle ore buie, accesso a nuove risorse alimentari e, nel lungo periodo, cambiamenti sociali ed ecologici di grande portata.[2][1]

Wonderwerk Cave si conferma così uno dei siti chiave per comprendere le origini dell’uso del fuoco nella preistoria africana e il ruolo di Homo erectus nell’emergere delle prime pratiche pirotecnologiche.

Per la ricerca preistorica, e anche per chi si occupa di archeologia in ambiente di grotta, il dato più rilevante è che le cavità continuano a offrire archivi stratigrafici decisivi quando si cerca di distinguere tra tracce naturali e azioni umane molto antiche.[1]

Fonti
https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0347480


[5] Lascaux: Quando il Patrimonio Paleolitico Incontra la Fragilità dell … https://www.scintilena.com/lascaux-quando-il-patrimonio-paleolitico-incontra-la-fragilita-dellambiente-carsico/01/20/
[6] Ominini già 400.000 Anni Fa Controllavano Consapevolmente il … https://www.scintilena.com/ominini-400-000-anni-fa-controllavano-consapevolmente-il-fuoco-la-scoperta-dagli-speleotemi-inglesi/12/12/
[7] Atapuerca: scoperti i più antichi resti facciali umani d’Europa – Scintilena https://www.scintilena.com/atapuerca-scoperto-il-piu-antico-volto-umano-deuropa/07/14/
[8] Nuovo studio rivoluziona la datazione del cranio di Petralona https://www.scintilena.com/nuovo-studio-rivoluziona-la-datazione-del-cranio-di-petralona-286-000-anni-svelano-segreti-dellevoluzione-umana-europea/09/01/
[9] Nel Sottosuolo di Cutrofiano la Ricerca Svela i Segreti … https://www.scintilena.com/nel-sottosuolo-di-cutrofiano-la-ricerca-svela-i-segreti-delle-cavita-ipogee-pugliesi-ora-ho-informazioni-sufficienti/01/31/
[10] Pitture rupestri dei Neanderthal: le datazioni sono davvero … https://www.scintilena.com/pitture-rupestri-dei-neanderthal-le-datazioni-sono-davvero-cosi-antiche/05/31/
[11] Preistoria: l’enigma delle mani dipinte https://www.scintilena.com/feed/
[12] 13 Settembre: il Mondo Celebra le Grotte — Postojna ospita la prima … https://www.scintilena.com/13-settembre-il-mondo-celebra-le-grotte-postojna-ospita-la-prima-giornata-internazionale-delle-grotte-e-del-carsismo/04/12/
[13] I Tiankeng Cinesi: Giganteschi Portali verso Mondi … https://www.scintilena.com/i-tiankeng-cinesi-giganteschi-portali-verso-mondi-sotterranei-nascosti/08/21/
[14] Le Rocce Sedimentarie: Gli Archivi Naturali della Storia … https://www.scintilena.com/le-rocce-sedimentarie-gli-archivi-naturali-della-storia-terrestre/10/04/
[15] Risorgiva di Eolo: 300 metri di gallerie inviolate oltre il sifone https://www.scintilena.com/risorgiva-di-eolo-300-metri-di-gallerie-inviolate-oltre-il-sifone/03/18/
[16] Come funziona Scintilena: Le nostre fonti di informazione (per … https://www.scintilena.com/come-funziona-scintilena-le-nostre-fonti-di-informazione-per-adesso/05/21/
[17] La Memoria Radioattiva Nascosta nelle Grotte di Ghiaccio – Scintilena https://www.scintilena.com/le-grotte-glaciali-come-archivi-di-radioattivita-ambientale-pre-moderna/07/25/
[18] Il Bureau dell’UIS si riunisce: sul tavolo il Congresso 2029 in … https://www.scintilena.com/il-bureau-delluis-si-riunisce-sul-tavolo-il-congresso-2029-in-romania-e-la-prima-giornata-unesco-delle-grotte-e-del-carsismo/02/27/
[19] Non solo Derinkuyu: in Cappadocia ci sono oltre 200 città sotterranee https://www.scintilena.com/non-solo-derinkuyu-in-cappadocia-ci-sono-oltre-200-citta-sotterranee-e-una-e-piu-grande-di-tutte/05/22/
[20] Humans May Have Been Using Fire 1.8 Million Years … – IFLScience https://www.iflscience.com/earliest-evidence-for-fire-use-suggests-homo-erectus-may-have-transported-flames-179-million-years-ago-83786
[21] Wonderwerk Cave bones reveal possible fire use by human … https://phys.org/news/2026-06-wonderwerk-cave-bones-reveal-human.html
[22] Berna_Statement MC ed FB https://www.bu.edu/anthrop/files/2013/04/Berna-Statement.pdf
[23] The Early Domestication of Fire – Fubini – Swarthmore College http://fubini.swarthmore.edu/~ENVS2/S2007/wjohnso2/essay1.html
[24] Une erreur de plusieurs milliers d’années? La découverte d’ossements brûlés bouleverse l’histoire du feu https://www.geo.fr/histoire/des-ossements-brules-decouverts-en-afrique-du-sud-bouleversent-l-histoire-du-feu-232319
[25] When did humans discover how to use fire? – Live Science https://www.livescience.com/when-did-humans-discover-fire.html
[26] Koobi Fora – National Museums of Kenya https://museums.or.ke/koobi-fora/
[27] Wonderwerk Cave – Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/Wonderwerk_Cave
[28] The Invention of Fire: A Powerful Turning Point in Human … https://evolutionoftheprogress.com/invention-of-fire/
[29] Koobi Fora – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Koobi_Fora
[30] Hominids used fire 700,000 years earlier than previously thought https://sciencemediacentre.es/en/hominids-used-fire-more-700000-years-earlier-previously-estimated-according-study-involving-spanish
[31] Size matters: Preliminary results from an experimental … https://www.academia.edu/1505709/Size_matters_Preliminary_results_from_an_experimental_approach_to_interpret_Middle_Stone_Age_hearths
[32] Fossil footprints in Kenya show two ancient human species coexisted https://www.straitstimes.com/world/fossil-footprints-in-kenya-show-two-ancient-human-species-coexisted
[33] New Evidence Pushes Early Fire Use at Wonderwerk Cave Further … https://archiqoo.com/news/en/new+evidence+pushes+early+fire+use+at+wonderwerk+cave+further+back.php
[34] Humans were using fire in Europe 50,000 years earlier than we … https://theconversation.com/humans-were-using-fire-in-europe-50-000-years-earlier-than-we-thought-new-research-205807

L'articolo Straordinaria scoperta: Homo Erectus usava il fuoco già 1,79 milioni di anni fa proviene da Scintilena.

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