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    Condividi Cave and Karst News giugno 2026: scadenze, eventi e nuove nomine nel programma NCKRIIl Cave and Karst News di giugno 2026 segnala le principali scadenze per la comunità speleologica internazionale, dagli abstract per congressi su carsismo e biologia sotterranea fino agli appuntamenti NCKRI e NSS Convention 2026.[caves] Scadenze Cave and Karst News giugno 2026 Il numero di giugno di Cave and Karst News mette in primo piano una serie di date utili per ricercatori, tecnici e profess
     

Cave and Karst News giugno 2026: scadenze, eventi e nuove nomine nel programma NCKRI

Jún 10th 2026 at 00:00

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Cave and Karst News giugno 2026: scadenze, eventi e nuove nomine nel programma NCKRI
Il Cave and Karst News di giugno 2026 segnala le principali scadenze per la comunità speleologica internazionale, dagli abstract per congressi su carsismo e biologia sotterranea fino agli appuntamenti NCKRI e NSS Convention 2026.[caves]

Scadenze Cave and Karst News giugno 2026

Il numero di giugno di Cave and Karst News mette in primo piano una serie di date utili per ricercatori, tecnici e professionisti che lavorano su grotte e carsismo. Tra le più vicine c’è la fine della tariffa early bird per la Sinkhole Conference, fissata all’11 giugno 2026, con aumento della quota dal 12 giugno.[secure.touchnet]

Entro il 14 giugno scade anche la candidatura al programma Scientist in Parks, che per la stagione invernale 2026-2027 include diverse posizioni collegate ad ambienti di grotta e paesaggi carsici. Nello stesso calendario compare poi il termine del 26 giugno per l’invio dei contributi dedicati all’International Day of Caves and Karst e quello del 31 luglio per gli abstract della International Conference on Subterranean Biology.[geomorph]

Eventi speleologici e carsismo 2026

Nel calendario diffuso da NCKRI trovano spazio alcuni appuntamenti internazionali già attesi dalla comunità speleologica. La National Speleological Society Convention si terrà a Corydon, in Indiana, dal 6 al 10 luglio 2026, mentre GSA Connects 2026 è in programma a Denver dall’11 al 14 ottobre con abstract finali da presentare entro il 6 agosto.[caves]

Per il settore carsologico internazionale restano centrali anche Eurokarst con la riunione della Commissione Carsica dell’IAH a Neuchâtel, dal 31 agosto al 4 settembre, e la International Conference on Subterranean Biology prevista a Mangalia, in Romania, dal 7 al 12 settembre. Il 13 settembre sarà inoltre celebrata la International Day of Caves and Karst, oggi riconosciuta da UNESCO come ricorrenza internazionale.[scintilena]

Sinkhole Conference e gestione del carsismo

Uno dei passaggi più rilevanti del Cave and Karst News di giugno 2026 riguarda la 18ª edizione della Multidisciplinary Conference on Sinkholes and the Engineering and Environmental Impacts of Karst. L’incontro si svolgerà ad Albany, New York, dal 5 al 9 ottobre 2026 e viene presentato come un appuntamento dedicato ai temi dei georischi, delle acque sotterranee, dell’ingegneria e della gestione delle infrastrutture in aree carsiche.[sinkholeconference]

La conferenza prevede anche la richiesta di riconoscimento di ore formative professionali fino a 24 PDH presso il New York State Council of Professional Geologists. Il materiale informativo segnala inoltre una quota studenti ridotta e la possibilità di sostegno economico per favorire la partecipazione delle nuove generazioni di specialisti del carsismo.[sinkholeconference]

NCKRI tra NSS Convention, nuove assunzioni e ricerca

Nel notiziario emerge anche l’attività organizzativa del National Cave and Karst Research Institute. NCKRI sarà presente alla NSS Convention 2026 con l’iniziativa Coffee & Karst, una tavola rotonda informale prevista nelle mattine di martedì e mercoledì dalle 8 alle 9, pensata per discutere problemi concreti che riguardano la comunità di studiosi e operatori delle grotte.[caves]

Sul fronte interno, maggio 2026 ha segnato l’ingresso di nuove figure nel gruppo di lavoro. Tra queste viene citato Blase LaSala come nuovo Karst Scientist, con un profilo legato allo studio degli acquiferi carsici profondi del Grand Canyon attraverso lidar aereo e di grotta e immagini satellitari ad alta risoluzione.

Nel team entrano anche Derek Detweiler e James “JP” Palmer come Karst Research Technician. I loro percorsi di studio, incentrati rispettivamente su geochimica acquosa, biogeochimica, idrologia e modellazione delle faglie normali, mostrano l’orientamento interdisciplinare con cui NCKRI continua a sviluppare il proprio lavoro su grotte e carsismo.[nckri]

Formazione, ricerca applicata e gestione delle risorse carsiche

Il Cave and Karst News dedica spazio anche alle attività accademiche e di gestione del territorio. Nel programma formativo di New Mexico Tech vengono ricordate le lauree magistrali conseguite da Evan Bowen e Anika Baloun, oltre al riconoscimento assegnato a Mackenzie Best per una pubblicazione sui cicli dell’azoto negli ecosistemi sotterranei.[

Nell’ambito della gestione delle risorse carsiche, NCKRI segnala un sopralluogo lungo la Natchez Trace Parkway per valutare sorgenti, inghiottitoi, grotte e altre forme carsiche in vista di una pianificazione specifica. Un altro aggiornamento riguarda la partecipazione di Andy Armstrong al seminario nazionale della National Cave Rescue Commission, dove è stata testata anche la nuova didattica per il soccorso in grotta.

Questo quadro conferma come il Cave and Karst News di giugno 2026 non sia solo un elenco di scadenze, ma anche una sintesi del lavoro che ruota attorno a ricerca, formazione e gestione del carsismo. Per il settore speleologico, il mese di giugno apre quindi una fase intensa, con scadenze ravvicinate e una serie di appuntamenti che accompagneranno tutta la seconda metà del 2026.[nckri]

International Day of Caves and Karst 2026

La prima celebrazione mondiale dell’International Day of Caves and Karst 2026 si terrà a Postojna, in Slovenia, dal 10 al 13 settembre, con il 13 settembre indicato come data ufficiale della ricorrenza proclamata dall’UNESCO nel 2025. Il programma prevede una conferenza internazionale, visite scientifiche e una cerimonia ufficiale nella Grotta di Postojna.[caveskarstday]

Date e programma

L’evento inaugurale è stato costruito come una conferenza scientifica internazionale dedicata alla gestione sostenibile di grotte e carsismo. Sono previste sessioni plenarie, comunicazioni orali ed escursioni di studio.[geomorph]

Il programma preliminare include due uscite sul territorio carsico sloveno. Una è dedicata alle Grotte di Škocjan e ai laghi intermittenti di Pivka, l’altra a Planina Cave, ai ponti naturali di Rakov Škocjan e al polje di Cerknica.[caveskarstday]

La cerimonia ufficiale dell’IDCK è annunciata per il 12 settembre, con incontro nel tardo pomeriggio alla Grotta di Postojna. Il giorno seguente, 13 settembre, sarà la data centrale della celebrazione internazionale.[izrkp.zrc-sazu]

Tema e obiettivi

L’iniziativa punta a rafforzare la consapevolezza pubblica sul valore delle grotte e dei paesaggi carsici. UNESCO e UIS collegano la giornata a ricerca, educazione, protezione ambientale, cultura e turismo sostenibile.[uis-speleo]

La celebrazione vuole anche dare visibilità alla cooperazione internazionale nel settore speleologico. La Slovenia ha promosso la proposta, con il sostegno dell’Unione Internazionale di Speleologia e dell’Istituto di Ricerca del Carso di Postojna.[gov]

Scadenze utili

Per chi intende partecipare con contributi scientifici, la scadenza per l’invio degli abstract è fissata al 26 giugno 2026. Le iscrizioni si chiuderanno poi il 28 agosto 2026.[geomorph]

La finestra temporale lascia quindi spazio alla preparazione di interventi e poster su ricerca, tutela e monitoraggio dei sistemi carsici. Il sito ufficiale dell’evento raccoglie anche aggiornamenti organizzativi e informazioni pratiche.[izrkp.zrc-sazu]

Luoghi coinvolti

Postojna sarà il centro della prima celebrazione, ma il programma richiama alcuni tra i siti carsici sloveni più noti. Tra questi figurano le Grotte di Škocjan, il sistema di Postojna e la Grotta di Planina, tutti luoghi di forte interesse per la speleologia e l’idrogeologia.[scintilena]

L’evento nasce dunque come appuntamento simbolico e tecnico insieme. Segna la prima applicazione concreta della giornata internazionale dopo la proclamazione UNESCO del novembre 2025.[scintilena]

Lista dei partner UNESCO per la conservazione del carsismo

La UIS afferma anche che oltre 150 organizzazioni in tutto il mondo hanno sostenuto la proposta. Nella documentazione storica sulla International Year of Caves and Karst viene inoltre ricordata una rete di 263 organizzazioni partner provenienti da 51 Paesi, segno di una cooperazione internazionale già consolidata sul tema.[uis-speleo]

Per la conservazione del carsismo, quindi, il quadro più corretto non è quello di una singola lista fissa, ma di una rete di enti UNESCO, istituzioni nazionali, società speleologiche e programmi scientifici collegati. Questa rete ruota soprattutto attorno alla Slovenia, alla UIS e ai programmi UNESCO dedicati a educazione, scienza e ambiente.[gov]

Come diventare partner o sostenitore di progetti UNESCO sul carsismo

Per diventare partner o sostenitore di progetti UNESCO sul carsismo, il passo più diretto è collegarsi all’UIS e ai canali ufficiali dell’International Day of Caves and Karst, che invitano organizzazioni e istituzioni a sostenere la proposta e a diffondere l’iniziativa presso delegazioni nazionali UNESCO e autorità competenti. La campagna per l’IDCK ha già raccolto il sostegno di oltre 150 organizzazioni nel mondo, quindi l’adesione avviene dentro una rete già attiva.[uis-speleo]

Come offrire sostegno

Secondo l’UIS, il sostegno può prendere forme diverse: comunicare con la propria delegazione UNESCO nazionale, chiedere appoggio politico-istituzionale, condividere materiali di campagna e promuovere gli eventi collegati alla giornata internazionale. Nella fase di proclamazione della giornata, la Slovenia ha coordinato la raccolta delle co-sponsorizzazioni, con il coinvolgimento dell’UIS e degli uffici UNESCO competenti.[gov]

Un altro modo concreto per partecipare è aderire come organizzazione partner o inserire il proprio evento nel calendario internazionale dedicato a grotte e carsismo. Il sito ufficiale della giornata indica infatti che programma, co-organizzatori e registrazioni vengono aggiornati centralmente.[uis-speleo]

Reti e programmi

Chi vuole sostenere il carsismo in ambito UNESCO può muoversi anche attraverso i programmi collegati alla tutela degli ecosistemi e del patrimonio naturale. Le fonti citano i programmi UNESCO IGGP, MAB e IHP, oltre a partner scientifici come ISC e IUCN, che hanno appoggiato la proclamazione della giornata internazionale.[unesdoc.unesco]

Sul piano della collaborazione specialistica, l’UIS lavora anche con organismi come IAH Karst Commission, IGU Karst Commission, ISCA e Bat Conservation International. Questo significa che una candidatura come partner può passare sia da canali UNESCO sia da reti speleologiche e scientifiche già strutturate.[council]

Passi pratici

In pratica, un ente interessato dovrebbe prima definire il proprio ruolo: sponsor, partner scientifico, sostenitore locale, organizzatore di evento o semplice promotore. Poi conviene contattare l’UIS tramite i riferimenti ufficiali presenti nelle campagne della Giornata Internazionale delle Grotte e del Carsismo e proporre una collaborazione coerente con la tutela, la ricerca o la divulgazione.[uis-speleo]

Per chi lavora sul territorio, è utile anche segnalare iniziative, conferenze, mostre o attività educative al calendario ufficiale della giornata. In questo modo il contributo entra in una rete internazionale visibile e coordinata, con ricadute su divulgazione, sensibilizzazione e conservazione.[caveskarstday]

Per enti italiani

Per associazioni, parchi, università e gruppi speleologici italiani, il canale più efficace resta l’allineamento con UIS e con i programmi UNESCO già citati. La partecipazione può essere sia formale, tramite sostegno istituzionale, sia operativa, con eventi, materiali informativi e campagne dedicate al carsismo.[uis-speleo]

La stessa logica vale per le realtà che operano in aree carsiche, biosfere, geoparchi o siti già riconosciuti dall’UNESCO. In questi casi il valore aggiunto sta nel collegare protezione, ricerca e comunicazione pubblica in una cornice internazionale condivisa.[visitkras]

Ruolo della IAH Karst Commission nella ricerca idrogeologica

La IAH Karst Commission svolge un ruolo centrale nella ricerca idrogeologica dei sistemi carsici, perché coordina studiosi, professionisti e istituzioni che si occupano di acque sotterranee in ambienti karstici. La sua missione dichiarata è promuovere una gestione scientificamente solida delle risorse idriche carsiche, con attenzione a uso potabile, agricoltura e protezione degli ecosistemi.[karst.iah]

Mandato scientifico

La Commissione è una delle più antiche e attive dell’International Association of Hydrogeologists, fondata nel 1970 a Neuchâtel. Fin dall’origine ha ricevuto il mandato di sviluppare la comprensione scientifica dell’idrogeologia delle aree carsiche, un ambito in cui il comportamento dell’acqua è complesso e spesso difficile da monitorare.[karst.iah]

Nel tempo ha costruito un forte profilo editoriale e tecnico. Le fonti sottolineano la sua capacità di pubblicare libri, atti, numeri speciali di riviste e linee guida, oltre a organizzare conferenze, workshop e corsi di formazione.[karst.iah]

Ricerca e metodi

La Commissione promuove una ricerca interdisciplinare che integra idrodinamica, idrochimica, isotopi, traccianti e modellazione quantitativa. In pratica, questo significa studiare come si muove l’acqua nei sistemi carsici, come interagisce con la roccia e come trasporta contaminanti o risorse utili.[scintilena]

Le attività di formazione comprendono anche corsi di campo e programmi per giovani professionisti. Tra gli strumenti didattici ricorrenti ci sono le prove con coloranti, il monitoraggio delle acque e le indagini sugli acquiferi carsici, utili anche per la gestione dei rischi ambientali.[scintilena]

Rete di partner

Un tratto distintivo della Commissione è la collaborazione con istituzioni specializzate. La lista dei partner comprende l’International Research Centre on Karst di Guilin, il Karst Dynamics Laboratory, il Centre for Karst Hydrogeology dell’Università di Belgrado, il Karst Research Institute di Postojna, il NCKRI, il Karst Waters Institute, l’Hoffman Environmental Research Institute e lo Swiss Institute of Speleology and Karstology.[karst.iah]

La Commissione lavora anche in cooperazione con la Speleogenesis Commission della UIS e con diversi programmi UNESCO, compresi progetti IGCP e iniziative come DIKTAS. Questo legame rafforza il collegamento tra ricerca idrogeologica, tutela del patrimonio carsico e trasferimento delle conoscenze ai decisori pubblici.[karma-project]

Impatto sulla gestione

Il valore della Karst Commission non è solo accademico. Le sue attività servono a orientare la protezione delle sorgenti, la salvaguardia degli acquiferi, il controllo dell’inquinamento e la pianificazione dell’uso del territorio in aree molto vulnerabili.[routledge]

Un esempio recente di questo approccio è il progetto MIKAS, che mira a costruire il primo elenco globale delle sorgenti più importanti degli acquiferi carsici e a definire un codice di buona pratica. È un segnale chiaro del passaggio dalla ricerca alla gestione concreta delle risorse idriche.[iahgroundwater-annualreports]

Collegamento con il carsismo

Nel quadro più ampio del carsismo internazionale, la Commissione IAH è uno dei soggetti che trasformano il sapere scientifico in strumenti operativi. La sua attività aiuta a leggere la vulnerabilità dei territori carsici e a costruire criteri più affidabili per la loro tutela.[karst.iah]

Per la speleologia scientifica, questo significa avere un punto di riferimento stabile per studi, formazione e cooperazione internazionale. La Commissione lavora infatti proprio nel punto d’incontro tra grotte, acqua e gestione sostenibile del sottosuolo.[karst.iah]

Pubblicazioni principali della IAH Karst Commission

Le pubblicazioni principali della IAH Karst Commission comprendono libri, numeri speciali di riviste, serie monografiche e linee guida tecniche dedicate all’idrogeologia carsica. La Commissione segnala inoltre una produzione editoriale continua, considerata tra le più solide a livello internazionale nel campo del carsismo.[karst.iah]

Serie e monografie

Tra le pubblicazioni ricorrenti della Commissione c’è la serie Reviews in Karst Hydrogeology, indicata come una delle collane più rappresentative del gruppo. La storia della Commissione ricorda anche l’avvio dell’annotated karst bibliography, una linea di lavoro bibliografico che ha sostenuto la raccolta sistematica della letteratura carsologica.[karst.iah]

La IAH pubblica inoltre due serie librarie di riferimento: Selected Papers on Hydrogeology e International Contributions to Hydrogeology. Queste collane ospitano volumi e raccolte che includono anche contributi della Karst Commission e di altri gruppi IAH.[routledge]

Numeri speciali

Un esempio rilevante è il numero speciale Five decades of advances in karst hydrogeology, pubblicato nel 2021 con 29 articoli firmati da 97 autori di 20 Paesi. La Commissione lo cita come uno dei risultati editoriali più significativi del periodo recente.[pmc.ncbi.nlm.nih]

La stessa documentazione ricorda anche un numero speciale di Environmental Earth Sciences curato da membri della Commissione, insieme ad altri articoli inseriti nella serie Reviews in Karst Hydrogeology. Questa combinazione di numeri speciali e contributi tematici mostra l’attenzione della Commissione per la diffusione della ricerca applicata.[iah]

Manuali e testi

Tra i titoli più noti compare il libro Methods in Karst Hydrogeology, dedicato alle tecniche di studio degli acquiferi carsici. Il volume è pensato per spiegare metodi di indagine utili alla comprensione delle falde carsiche, considerate fonti strategiche di acqua potabile.[books.google]

Più di recente, la documentazione IAH segnala anche il libro Karst: Environment and Management of Aquifers, al quale hanno lavorato diversi membri della Commissione. Il testo si colloca nella stessa linea di produzione orientata alla gestione sostenibile delle risorse idriche carsiche.[iah]

Rapporti e divulgazione

Oltre ai libri scientifici, la Commissione prepara e diffonde pubblicazioni tecniche e divulgative. Nel proprio profilo ufficiale indica infatti la produzione di linee guida tecniche, libri e materiali di divulgazione come parte stabile delle sue attività.[karst.iah]

Nel tempo sono apparsi anche rapporti annuali e newsletter della Commissione, utili per seguire progetti, eventi, nuove uscite e lavori in corso. Questo rende il catalogo editoriale della IAH Karst Commission non solo scientifico, ma anche operativo e aggiornato.[karst.iah]

Quadro generale

In sintesi, le pubblicazioni principali della IAH Karst Commission si distribuiscono su quattro livelli: serie monografiche, libri di riferimento, numeri speciali di rivista e materiali tecnici. Il filo conduttore resta lo stesso: produrre conoscenza affidabile per lo studio, la tutela e la gestione del carsismo.[karst.iah]

tabella con i dettagli delle pubblicazioni

PubblicazioneAutore / curatoreEditoreLink bibliograficoNota
Methods in Karst HydrogeologyNico Goldscheider, David Drew (cur.) [taylorfrancis]CRC Press / Taylor & Francis [taylorfrancis]DOI 10.1201/9781482266023 [taylorfrancis]Testo di riferimento sui metodi idrogeologici applicati ai sistemi carsici. [taylorfrancis]
Five decades of advances in karst hydrogeologyAugusto S. Auler, Zoran Stevanovi? [pubmed.ncbi.nlm.nih]Hydrogeology Journal / Springer [pmc.ncbi.nlm.nih]DOI 10.1007/s10040-020-02292-x [pubmed.ncbi.nlm.nih]Prefazione al numero speciale che celebra i 50 anni della IAH Karst Commission. [pmc.ncbi.nlm.nih]
Karst: Environment and Management of AquifersNon indicato chiaramente nelle fonti recuperate [gw-project]GW-Project / Springer (riferimento editoriale del volume) [gw-project]Pagina del volume [gw-project]Volume di introduzione e gestione degli acquiferi carsici, riccamente illustrato. [gw-project]
Reviews in Karst HydrogeologyCommissione IAH Karst Hydrogeology [karst.iah]Serie IAH / Taylor & Francis [routledge]Serie IAH Selected Papers on Hydrogeology [taylorfrancis]Collana tematica citata come una delle serie principali della Commissione. [karst.iah]
Numero speciale Environmental Earth Sciences su carsismoMembri della IAH Karst Commission [iah]Springer [iah]Riferimento citato nel report della Commissione [iah]Special issue segnalato come progetto editoriale della Commissione. [iah]
Karst water environment: Advances in research, management and policyTamim Younos, Madeline Schreiber, Katarina Kosi? Ficco (cur.) [gripp.iwmi]Springer International Publishing [gripp.iwmi]Scheda del volume [gripp.iwmi]Non è una pubblicazione interna della Commissione, ma è utile come riferimento vicino al suo ambito di lavoro. [gripp.iwmi]

Nota sulle fonti

Per alcuni volumi della Commissione, le fonti reperite non riportano in modo univoco tutti i dati editoriali, soprattutto per autore e casa editrice. In quei casi ho lasciato il campo esplicitamente non determinato invece di inferire informazioni non verificate.[karst.iah]

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    Condividi Dopo i vandalismi che hanno colpito i partecipanti alla Camminata Consapevole, una riflessione sul diritto di conoscere, frequentare e difendere uno dei territori più straordinari e fragili d’Italia Le Alpi Apuane sono da sempre una montagna di contrasti. Terra di straordinaria bellezza, di profonde cavità carsiche, di biodiversità unica e di una lunga storia umana, rappresentano anche uno dei luoghi dove più intensamente si confrontano interessi economici, tutela ambientale e diver
     

Apuane: la montagna non si intimidisce

Jún 10th 2026 at 06:00

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Dopo i vandalismi che hanno colpito i partecipanti alla Camminata Consapevole, una riflessione sul diritto di conoscere, frequentare e difendere uno dei territori più straordinari e fragili d’Italia

Le Alpi Apuane sono da sempre una montagna di contrasti. Terra di straordinaria bellezza, di profonde cavità carsiche, di biodiversità unica e di una lunga storia umana, rappresentano anche uno dei luoghi dove più intensamente si confrontano interessi economici, tutela ambientale e diverse visioni del futuro del territorio.

Per questo quanto accaduto domenica 7 giugno 2026, al termine della “Camminata Consapevole per le Apuane”, non può lasciare indifferenti.

L’iniziativa, promossa dall’associazione Apuane Libere, ha visto la partecipazione di oltre trecento persone che hanno percorso il sentiero CAI dal Rifugio Donegani al Rifugio Orto di Donna attraversando una vallata profondamente segnata dall’attività estrattiva. Una camminata pacifica, finalizzata a osservare, comprendere e riflettere sul presente e sul futuro delle Apuane.

Al rientro, però, molti partecipanti hanno trovato le proprie automobili vandalizzate. Graffi, danneggiamenti e scritte hanno colpito decine di veicoli parcheggiati lungo la strada di accesso alla manifestazione.

I responsabili non sono ancora stati individuati e saranno le indagini delle autorità competenti a fare piena luce sull’accaduto. Ciò che appare già evidente, tuttavia, è il carattere intimidatorio di un gesto rivolto contro persone che stavano esercitando pacificamente il proprio diritto a partecipare a un’iniziativa pubblica.

@M.Abisso

La reazione del mondo della montagna e delle istituzioni è stata immediata e unanime.

Il CAI Toscana ha condannato l’accaduto parlando di un vero e proprio atto intimidatorio. Il Club Alpino Italiano, attraverso il delegato centrale all’Ambiente Mario Vaccarella, ha espresso solidarietà ai partecipanti e alle associazioni coinvolte, ricordando come la tutela dell’ambiente rappresenti un interesse collettivo e un patrimonio comune.

Parole nette sono giunte anche dal presidente del Parco Regionale delle Alpi Apuane, Lorenzo Tagliasacchi, che ha definito i fatti “gravissimi e inaccettabili”, ribadendo che nessuno può essere intimidito per le proprie idee.

Alla condanna si è unito il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che ha parlato di un episodio “intollerabile e vile”, un tentativo di colpire la libertà di manifestazione attraverso l’intimidazione. Una presa di posizione significativa che conferma la gravità con cui le istituzioni hanno interpretato l’accaduto.

Le Apuane sono da molti anni al centro di un acceso dibattito sul rapporto tra attività estrattive, tutela ambientale e sviluppo economico. È un confronto legittimo, spesso complesso e talvolta aspro. Ma proprio per questo deve poter avvenire nel rispetto reciproco, nella trasparenza e nella piena libertà di espressione.

@M.Abisso

Per gli speleologi, gli escursionisti, gli alpinisti e tutti coloro che frequentano queste montagne, e anche per chi non le frequenta e le ammira anche solo dall’autostrada, le Apuane sono un patrimonio naturale e culturale di valore internazionale. Sotto le loro creste si sviluppano alcuni dei più importanti sistemi carsici d’Europa; nelle loro vallate si intrecciano storia, paesaggio, biodiversità e memoria delle comunità locali.

Le Apuane non hanno bisogno di nuove divisioni, che rievocano antichi scontri. In queste montagne, nonostante differenze e contrasti, non sono mancati esempi di rispetto reciproco tra chi le vive in modi diversi. Il problema non sono i cavatori, ma chi dalla montagna trae profitto senza preoccuparsi delle conseguenze. Difendere questo territorio significa anche riconoscere il valore e la dignità di chi lo vive con rischio e lo conosce ogni giorno, cercando nel rispetto reciproco la strada per guardare nella stessa direzione.

Difendere la possibilità di conoscere questi luoghi, studiarli, percorrerli e discuterne il futuro significa difendere un principio fondamentale di partecipazione democratica.

Le idee possono essere diverse. Le opinioni possono anche essere profondamente distanti. Ma nessuna visione della montagna può trovare legittimazione nell’intimidazione.

La risposta più forte a quanto accaduto resta quella offerta dagli oltre trecento partecipanti alla camminata: continuare a frequentare le Apuane, a conoscerle e ad averne cura, nella convinzione che la montagna appartenga a tutti e che il suo futuro debba essere costruito attraverso il confronto, mai attraverso la paura.

@M.Abisso

Chi ha rigato quelle automobili probabilmente voleva lasciare un segno. Lo ha lasciato davvero, ma non quello immaginato. Ha ricordato a tutti quanto sia importante continuare a parlare delle Apuane, frequentarle, studiarle e comprenderle.

Noi conosciamo queste montagne anche dal loro interno: attraverso le grotte, le sorgenti, gli abissi e i grandi sistemi carsici che raccontano una storia antica, scritta nella roccia molto prima delle divisioni e delle contrapposizioni di oggi. Forse è anche per questo che sentiamo il dovere di affermare con chiarezza che nessuna intimidazione può trovare cittadinanza in montagna.

Le Alpi Apuane sono un patrimonio naturale, culturale e umano che appartiene a tutti. E il loro futuro deve poter essere discusso da tutti, nel rispetto delle idee e delle persone, senza paura e senza minacce. Perché una montagna può essere percorsa, studiata, amata, discussa. Ma non può appartenere a chi pretende di imporre il silenzio agli altri.

Un vecchio frequentatore della Val Serenaia, ricordando i campeggi al Donegani, le traversate sulle creste e gli anni trascorsi tra queste montagne, ha scritto qualche tempo fa: «Val Serenaia… mai più bel nome poteva esserle riservato». Poi ha aggiunto amaramente che oggi la chiamerebbe «Val Desolazione».

È un’opinione personale, certamente. Ma racconta quanto profonde siano le emozioni, i ricordi e le passioni che le Apuane continuano a suscitare.

Proprio per questo il loro futuro merita confronto, ascolto e rispetto. Perché una montagna può essere percorsa, studiata, amata, discussa. Ma non può appartenere a chi pretende di imporre il silenzio agli altri.

Marina Abisso – OrTAM – ONCN CAI

Cava di Val Serenaia: questa fotografia è attinta aa  http://www.flickr.com/photos/emanuelelotti/

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  • Rubare a un rifugio è rubare alla montagna
    Condividi Furto di viveri e bombole destinati al Rifugio Bietti-Buzzi. Un danno economico, ma soprattutto un colpo a uno dei presìdi delle Grigne, già private del Bogani in attesa di una nuova gestione Rubati viveri e bombole per un valore di 2.500 euro. Un gesto che pesa ben oltre il danno economico e che richiama altri episodi avvenuti sulle Grigne MANDELLO DEL LARIO – Furto pesante ai danni del Rifugio Bietti-Buzzi, posto a 1720 m, situato sul versante ovest della Grigna Settentrionale.
     

Rubare a un rifugio è rubare alla montagna

Jún 10th 2026 at 05:00

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Furto di viveri e bombole destinati al Rifugio Bietti-Buzzi. Un danno economico, ma soprattutto un colpo a uno dei presìdi delle Grigne, già private del Bogani in attesa di una nuova gestione

Rubati viveri e bombole per un valore di 2.500 euro. Un gesto che pesa ben oltre il danno economico e che richiama altri episodi avvenuti sulle Grigne

MANDELLO DEL LARIO – Furto pesante ai danni del Rifugio Bietti-Buzzi, posto a 1720 m, situato sul versante ovest della Grigna Settentrionale. Un Rifugio che è punto di riferimento per escursionisti e alpinisti diretti verso il Grignone.

Il Bietti è di proprietà della Sezione CAI Grigne di Mandello del Lario si affaccia sull’anfiteatro del Releccio.

Nel mirino dei ladri il materiale preparato per il rifornimento in quota. Il gestore Marco Madama aveva organizzato al parcheggio del Vò di Moncodeno, a 1.430 metri di quota, il carico destinato all’elicottero. All’alba del giorno successivo la scoperta: tutto era sparito.

Il bottino comprendeva generi alimentari, olio, legumi, verdure e quattro bombole di gas, per un valore complessivo stimato in circa 2.500 euro. Un danno importante, aggravato dalla complessa organizzazione necessaria per rifornire una struttura alpina.

Il furto al Bietti-Buzzi va oltre la semplice notizia di cronaca. Colpisce infatti uno dei presìdi della montagna lecchese, un luogo che svolge una funzione fondamentale di accoglienza, riferimento e sicurezza per quanti frequentano le Grigne.

I rifugi non sono semplici attività economiche. Sono parte integrante della cultura della montagna. Custodiscono sentieri, mantengono vive tradizioni, offrono supporto agli escursionisti e rappresentano punti di incontro per chi vive e frequenta l’ambiente alpino. Per questo colpire un rifugio significa colpire un patrimonio collettivo.

In territori sempre più soggetti all’abbandono delle aree interne, i rifugi sono gli unici presìdi permanenti, punti di riferimento che contribuiscono a mantenere viva la frequentazione responsabile della montagna.

Un rifugio non appartiene soltanto al suo gestore. Attorno a ogni struttura ruota una comunità fatta di escursionisti, alpinisti, speleologi, volontari del soccorso alpino, sezioni CAI e abitanti delle vallate. Ogni furto ai danni di un rifugio viene percepito come un’offesa a questa rete di persone che condivide gli stessi valori di rispetto, solidarietà e attenzione verso il territorio.

Particolarmente amara appare la natura del gesto. Chi ha rubato sapeva probabilmente che quei materiali erano destinati a un rifornimento in quota. Ogni carico richiede infatti tempo, impegno, organizzazione e costi elevati. Sottrarre viveri e bombole significa approfittare delle difficoltà che caratterizzano la gestione delle strutture alpine, rendendo ancora più gravoso il lavoro di chi sceglie di operare in montagna.

L’episodio richiama alla memoria quanto accaduto negli anni scorsi al Rifugio Bogani, anch’esso vittima di furti e atti vandalici che suscitarono una grande mobilitazione solidale. Oggi, mentre il Bogani è ancora in attesa di una nuova gestione, ogni rifugio attivo sulle Grigne assume un’importanza ancora maggiore per la comunità montana.

I valori che da sempre animano il Club Alpino Italiano, le associazioni alpinistiche e il mondo speleologico sono quelli del rispetto, dell’aiuto reciproco e della responsabilità verso il territorio. Chi frequenta la montagna sa che la sicurezza e la bellezza di questi luoghi dipendono anche dall’impegno silenzioso di gestori, volontari e appassionati che ogni giorno contribuiscono a mantenerli vivi.

Un rifugio non è soltanto un edificio. È un luogo di incontro, sicurezza, accoglienza e cultura. Per questo rubare viveri e bombole destinati a una struttura alpina non significa soltanto provocare un danno economico: significa colpire una delle espressioni più autentiche dello spirito della montagna.

Rubare a un rifugio significa rubare a tutta la montagna.

Fonte: https://www.valsassinanews.com/ – accesso 8/6/2026

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