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    Condividi Il 10° congresso in Dordogna rinnova la guida dell’associazione internazionale delle grotte turistiche. Friedrich Oedl resta alla presidenza; nel nuovo mandato trovano spazio conservazione, gestione sostenibile e divulgazione del patrimonio sotterraneo. Grotte turistiche: la conferma di Lorenzo Burzacca nel direttivo ISCA Lorenzo Burzacca è stato confermato nel consiglio direttivo dell’International Show Caves Association per il mandato 2026-2030. L’elezione si è svolta durante i
     

Grotte turistiche, Lorenzo Burzacca confermato nel direttivo ISCA 2026-2030

Október 8th 2026 at 11:00

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Il 10° congresso in Dordogna rinnova la guida dell’associazione internazionale delle grotte turistiche. Friedrich Oedl resta alla presidenza; nel nuovo mandato trovano spazio conservazione, gestione sostenibile e divulgazione del patrimonio sotterraneo.

Grotte turistiche: la conferma di Lorenzo Burzacca nel direttivo ISCA

Lorenzo Burzacca è stato confermato nel consiglio direttivo dell’International Show Caves Association per il mandato 2026-2030. L’elezione si è svolta durante il 10° congresso ISCA, ospitato nella Dordogna francese dal 22 settembre al 1° ottobre 2026. Burzacca figura tra i nove direttori della nuova squadra, insieme a rappresentanti di Europa, Americhe e Oceania. [web:5]

La conferma mantiene la presenza italiana nella guida dell’associazione internazionale delle grotte turistiche. Il nuovo direttivo proseguirà il lavoro sulla cooperazione tra i siti aperti al pubblico. Tra le priorità figurano lo scambio di conoscenze, la conservazione e lo sviluppo responsabile del patrimonio sotterraneo. [web:5]

Il congresso ISCA in Dordogna e il confronto sul turismo sotterraneo

Il 10° congresso ISCA si è svolto a Périgueux e nella regione della Dordogna. L’organizzazione ha coinvolto la Fédération Française du Tourisme et du Patrimoine Souterrains, la federazione francese dedicata al turismo e al patrimonio sotterraneo. La Francia ha ospitato per la prima volta questo appuntamento internazionale. [web:4][web:9]

Il programma congressuale ha affiancato presentazioni, laboratori di confronto e assemblea generale. Le attività previste comprendevano anche una rassegna video internazionale e visite a diversi siti del territorio. Tra questi figuravano Lascaux IV, le grotte di Maxange e il Gouffre de Proumeyssac. [web:9]

Il calendario complessivo comprendeva inoltre escursioni prima e dopo le giornate centrali del congresso. Domme, Tourtoirac, Villars e Cougnac erano tra le mete inserite nel programma. La dimensione territoriale dell’incontro ha così affiancato il confronto professionale sulla gestione delle grotte turistiche. [web:9]

Direttivo ISCA 2026-2030: presidente, vicepresidenti e direttori

La presidenza dell’ISCA per il quadriennio 2026-2030 è affidata all’austriaco Friedrich Oedl. Lo spagnolo Rafael Pagés Rodríguez ricopre il ruolo di primo vicepresidente. Il portoghese Nuno Querido Jorge è il secondo vicepresidente. Lo spagnolo Juan José Tíscar Moya assume gli incarichi di segretario e tesoriere. [web:5]

Accanto a queste quattro cariche, il consiglio comprende nove direttori: [web:5]

  • Heros A. Santos Lobo, Brasile;
  • Yvonne Wagner, Germania;
  • Guilhem de Grully, Francia;
  • Peter Gažik, Slovacchia;
  • Jakub Gabris, Repubblica Ceca;
  • Joe Klimczak, Stati Uniti;
  • Lorenzo Burzacca, Italia;
  • Peter Chandler, Nuova Zelanda;
  • Oliver Bowerman, Regno Unito.

La composizione riunisce esperienze provenienti da undici Paesi. Le tredici cariche del consiglio sono distinte dalle presidenze dei comitati e delle commissioni specializzate, annunciate insieme al nuovo direttivo. Questa articolazione affianca alla guida associativa specifiche competenze scientifiche, culturali e comunicative. [web:5]

Grotte turistiche e patrimonio sotterraneo: le commissioni specializzate

Lo spagnolo Juan José Durán Valsero presiede il Comitato scientifico e tecnico. La francese Joëlle Darricau guida la Commissione sulla preistoria. Allo statunitense Rod Graves è affidata la Commissione media, relazioni pubbliche e risorse informative. [web:5]

I tre incarichi riguardano ambiti diversi del patrimonio sotterraneo. La componente scientifica e tecnica affianca il lavoro sulla preistoria e quello sulla comunicazione. Nel mandato 2026-2030, questi settori accompagnano gli obiettivi dichiarati dall’associazione: conservazione, educazione e gestione sostenibile dei siti. [web:5]

ISCA e Italia: una rete internazionale per le grotte turistiche

L’International Show Caves Association riunisce persone, associazioni, società ed enti pubblici che possiedono, gestiscono o conducono grotte aperte alle visite. La sede dell’organizzazione si trova a Genga, in Italia, in largo Leone XII. I congressi e le assemblee generali seguono un ciclo quadriennale. [web:13]

Il rapporto con il territorio italiano comprende anche la storia degli incontri internazionali. Nel 2018 Genga e le Grotte di Frasassi hanno ospitato l’ottavo congresso ISCA. La conferma di Burzacca nel nuovo consiglio prosegue questa presenza italiana nelle strutture dell’associazione. [web:9][web:5]

Per il quadriennio appena avviato, il programma annunciato dall’ISCA mette al centro la cooperazione. Il confronto tra gestori dovrà sostenere lo scambio di esperienze e conoscenze. La fruizione turistica viene collegata alla tutela delle cavità e alla loro funzione educativa, insieme allo sviluppo responsabile del patrimonio sotterraneo. [web:5]

Fonti

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  • Grotte di Castellana, il mondo sotterraneo può diventare rifugio climatico contro il caldo estremo
    Condividi Durante le ondate di calore la Grave, con una temperatura intorno ai 16 °C, ha accolto anziani e persone fragili Il complesso carsico pugliese sperimenta una nuova funzione sociale, mentre cresce l’attenzione per accessibilità, sostenibilità e nuove forme di fruizione Le Grotte di Castellana, uno dei più importanti complessi carsici turistici italiani, durante l’estate 2026 hanno assunto anche una funzione insolita e particolarmente attuale: quella di rifugio climatico nelle gior
     

Grotte di Castellana, il mondo sotterraneo può diventare rifugio climatico contro il caldo estremo

Október 8th 2026 at 05:00

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Durante le ondate di calore la Grave, con una temperatura intorno ai 16 °C, ha accolto anziani e persone fragili

Il complesso carsico pugliese sperimenta una nuova funzione sociale, mentre cresce l’attenzione per accessibilità, sostenibilità e nuove forme di fruizione

Le Grotte di Castellana, uno dei più importanti complessi carsici turistici italiani, durante l’estate 2026 hanno assunto anche una funzione insolita e particolarmente attuale: quella di rifugio climatico nelle giornate caratterizzate dalle temperature più elevate.

L’iniziativa è stata sperimentata nel mese di luglio, quando la Grave, la grande cavità d’ingresso del sistema sotterraneo, è stata aperta per alcune ore ad anziani, bambini e persone fragili, offrendo loro un ambiente naturalmente fresco nel quale trascorrere parte della giornata. Nel sottosuolo di Castellana la temperatura si mantiene infatti attorno ai 16-16,5 °C per tutto l’anno.

Secondo quanto documentato il 18 luglio dalla TGR Puglia, nella Grave sono state organizzate anche attività di socializzazione e intrattenimento. L’iniziativa non era riservata ai soli abitanti di Castellana Grotte, ma era rivolta anche a persone provenienti dai comuni vicini e dall’area barese. La società di gestione aveva inoltre annunciato la possibilità di riattivare il servizio in occasione di successive ondate di calore.

Il sottosuolo come risposta alle temperature estreme

L’esperienza di Castellana introduce un tema destinato probabilmente ad assumere un interesse crescente: il ruolo degli ambienti sotterranei in presenza di condizioni climatiche estreme.

Le cavità naturali possiedono un microclima molto più stabile rispetto all’ambiente esterno. Nel caso delle Grotte di Castellana, il complesso si sviluppa per oltre tre chilometri e presenta temperature interne sostanzialmente costanti durante l’anno. Una caratteristica normalmente associata alla visita turistica che, durante le giornate di caldo eccezionale, può acquisire anche un valore sociale.

L’esperimento dell’estate è tornato all’attenzione nei giorni scorsi grazie a un articolo pubblicato dal Corriere della Sera il 3 ottobre, dedicato alle trasformazioni in corso intorno al sito carsico pugliese. Il direttore artistico Giuseppe Savino ha ricordato che, durante l’estate particolarmente calda, le grotte sono state aperte alla cittadinanza nelle ore di maggiore afa proprio con la funzione di rifugio climatico.

Si tratta di un utilizzo che non modifica la destinazione principale delle Grotte di Castellana, ma mette in evidenza come un ambiente naturale ipogeo possa entrare, con le necessarie cautele e valutazioni, anche nelle strategie locali di adattamento alle temperature estreme.

Accessibilità e nuove modalità di conoscenza delle grotte

L’attenzione alla funzione sociale del complesso si accompagna ad altre iniziative rivolte ad ampliare le possibilità di fruizione. Il progetto “Grotte 100% Accessibili”, ad esempio, prevede visite dedicate anche a persone con disabilità fisiche, sensoriali, psichiche e intellettivo-relazionali, con modalità organizzative specifiche e una preventiva valutazione della compatibilità con il microclima e con le caratteristiche dell’ambiente sotterraneo.

Accanto alla visita turistica tradizionale vengono inoltre proposte esperienze che cercano di avvicinare il pubblico alla dimensione esplorativa della grotta.

Con SpeleoFamily, rivolta alle famiglie, parte del percorso viene effettuata al buio e con modalità che richiamano le prime esplorazioni del complesso. L’itinerario comprende anche una deviazione dal normale tracciato turistico verso la Caverna delle Concrezioni Coralline.

SpeleoNight propone invece un percorso di circa tre chilometri che comprende l’esplorazione di un tratto non normalmente inserito nella visita turistica e il passaggio individuale nel Corridoio del Deserto, sfruttando oscurità e silenzio come elementi dell’esperienza sotterranea.

Sono modalità di fruizione molto diverse dalla speleologia esplorativa propriamente detta, ma testimoniano il tentativo di comunicare al grande pubblico aspetti della grotta che vanno oltre la semplice contemplazione delle concrezioni.

Dalla scoperta del 1938 alle nuove funzioni del mondo sotterraneo

La storia moderna delle Grotte di Castellana è legata alla discesa di Franco Anelli nella Grave il 23 gennaio 1938 e alle successive esplorazioni condotte insieme a Vito Matarrese. Fu poi Matarrese, proseguendo le ricerche, a raggiungere nel 1939 la Grotta Bianca, uno degli ambienti più conosciuti del complesso.

A quasi novant’anni dall’inizio di quelle esplorazioni, Castellana mostra così un’altra possibile relazione tra comunità e sottosuolo. La grotta resta innanzitutto un ambiente naturale delicato, da conoscere e tutelare, ma la stabilità del suo microclima mette oggi in evidenza anche una funzione che difficilmente sarebbe stata immaginata dai primi esploratori.

In estati sempre più segnate da episodi di caldo intenso, l’esperienza pugliese offre quindi uno spunto che va oltre il singolo sito turistico: le cavità naturali possono diventare anche luoghi nei quali riflettere concretamente sul rapporto fra ambiente sotterraneo, comunità e adattamento ai cambiamenti climatici, purché ogni utilizzo sia compatibile con la conservazione del sistema carsico e con la sicurezza delle persone.

Fonti: Corriere della Sera, 3 ottobre 2026; Rai TGR Puglia, 18 luglio 2026; Grotte di Castellana Srl, sito istituzionale

Foto: Grave delle Grotte di Castellana – Boboseiptu / Wikimedia Commons – CC BY-SA 4.0

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  • Grecia, a Salonicco il 16° seminario di speleologia del Proteas
    Condividi Il gruppo speleologico Proteas – Speleologia di Salonicco organizza la sedicesima edizione del corso dedicato alla formazione di nuovi speleologi. Tecniche di progressione, sicurezza, conoscenza dell’ambiente sotterraneo e, nella tradizione formativa dell’associazione, anche rilievo delle cavità. La speleologia greca è organizzata, come quella italiana, in una rete di gruppi che collaborano nelle esplorazioni, nella ricerca e nella tutela dell’ambiente sotterraneo, con frequenti
     

Grecia, a Salonicco il 16° seminario di speleologia del Proteas

Október 6th 2026 at 05:00

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Il gruppo speleologico Proteas – Speleologia di Salonicco organizza la sedicesima edizione del corso dedicato alla formazione di nuovi speleologi. Tecniche di progressione, sicurezza, conoscenza dell’ambiente sotterraneo e, nella tradizione formativa dell’associazione, anche rilievo delle cavità.

La speleologia greca è organizzata, come quella italiana, in una rete di gruppi che collaborano nelle esplorazioni, nella ricerca e nella tutela dell’ambiente sotterraneo, con frequenti scambi e collaborazioni internazionali, avendo grande cura della formazione.

Un esempio: a Salonicco, in Grecia, prenderà il via il 13 ottobre 2026 la sedicesima edizione del Seminario di Speleologia e Speleo-esplorazione organizzato dal gruppo Proteas – Speleologia di Salonicco

L’iniziativa è rivolta anche a persone senza precedente esperienza e combina lezioni teoriche e attività pratiche, con l’obiettivo di fornire le conoscenze di base per muoversi in grotta in sicurezza e partecipare successivamente alle escursioni e alle spedizioni organizzate dall’associazione durante l’anno.

Il programma di questa edizione pone l’attenzione sull’attrezzatura, sulle tecniche speleologiche, sulla sicurezza e sul comportamento responsabile nell’ambiente sotterraneo.

La formazione proposta da Proteas si inserisce però in un’attività didattica ormai consolidata. Nei programmi pubblicati dall’associazione per i seminari degli anni precedenti compaiono, oltre alle tecniche di progressione e alla geologia, anche organizzazione delle spedizioni, prevenzione degli incidenti, soccorso speleologico e cartografia delle grotte. In alcune edizioni gli allievi hanno effettuato esercitazioni pratiche di rilievo e fotografia direttamente nelle cavità.

Il rilievo costituisce del resto una componente importante dell’attività esplorativa del gruppo di Salonicco. Nella documentazione pubblicata da Proteas sono presenti rilievi realizzati con strumenti digitali DistoX e DistoX2, utilizzati sia per la documentazione di singole cavità sia nell’ambito di spedizioni esplorative.

Il sito dell’associazione ospita inoltre un archivio delle grotte esplorate e documentate dal gruppo, con indicazioni relative a sviluppo, profondità e autori o anni dei rilievi.

Il 16° Seminario di Speleologia e Speleo-esplorazione è articolato su 20 appuntamenti, dal 13 ottobre al 19 novembre 2026: 13, 15, 17, 18, 20, 22, 24, 25, 27, 29 e 31 ottobre; 1, 3, 5, 7, 8, 10, 12, 16 e 19 novembre 2026.

Le lezione teoriche, che avranno inizio alle h 20 e durata di circa due ore, come nella precedente edizione verteranno su:

  • materiali e attrezzatura speleologica;
  • elementi di geologia;
  • nodi e ancoraggi;
  • teoria dell’armo;
  • organizzazione delle spedizioni;
  • cartografia/rilievo delle grotte (????????????);
  • incidenti, prevenzione e soccorso speleologico.

A queste si aggiungevano esercitazioni pratiche in grotte e palestre tecniche della Grecia settentrionale.

Il primo incontro è previsto martedì 13 ottobre 2026, alle ore 20, nella sede di Proteas, in Grigoriou Lampraki 7, a Salonicco.

I posti disponibili sono limitati e l’organizzazione ha predisposto un modulo online per le iscrizioni:

Fonti: Voria – Grecia – https://www.voria.gr/article/thessaloniki-proteas-launches-16th-speleology-seminar-underground-exploration

Informazioni: Gruppo Proteas – Speleologia di Salonicco https://proteascave.gr/seminaria/ – http://proteascave.gr/contact/

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  • Pozzo di San Patrizio senza barriere: a Orvieto le visite in joelette il 3 ottobre
    Condividi Cinque ‘carrozzelle fuoristrada’ e squadre di volontari per accompagnare persone con disabilità motoria lungo le scale elicoidali del monumento rinascimentale. L’iniziativa coinvolge Majella Sporting Team, Comune di Orvieto, CoopCulture, associazioni locali e CAI. Il Pozzo di San Patrizio senza barriere torna al centro di una giornata dedicata alla fruizione inclusiva del patrimonio storico. Sabato 3 ottobre, dalle ore 17, il monumento di Orvieto sarà visitabile da persone con disab
     

Pozzo di San Patrizio senza barriere: a Orvieto le visite in joelette il 3 ottobre

Október 3rd 2026 at 14:00

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Cinque ‘carrozzelle fuoristrada’ e squadre di volontari per accompagnare persone con disabilità motoria lungo le scale elicoidali del monumento rinascimentale. L’iniziativa coinvolge Majella Sporting Team, Comune di Orvieto, CoopCulture, associazioni locali e CAI.

Il Pozzo di San Patrizio senza barriere torna al centro di una giornata dedicata alla fruizione inclusiva del patrimonio storico. Sabato 3 ottobre, dalle ore 17, il monumento di Orvieto sarà visitabile da persone con disabilità e difficoltà motorie grazie a cinque joelette, carrozzelle fuoristrada monoruota condotte da squadre di accompagnatori.

L’iniziativa è organizzata dalla Majella Sporting Team di Lama dei Peligni, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Orvieto e di CoopCulture. Le visite sono previste dopo un tour nel centro storico della delegazione abruzzese, attesa nel primo pomeriggio.

Il Pozzo di San Patrizio senza barriere si rivolge in modo particolare alle ragazze e ai ragazzi delle associazioni orvietane Tartaruga Xyz e Andromeda, invitati a partecipare all’esperienza. Saranno presenti anche rappresentanti della sezione CAI di Orvieto e volontari del gruppo di montagnaterapia.

Pozzo di San Patrizio senza barriere e joelette

La joelette è una carrozzella da fuoristrada a ruota unica. Viene manovrata da due o più accompagnatori e consente a persone con mobilità ridotta, anche con necessità di assistenza completa, di affrontare itinerari non serviti dalle comuni carrozzine.

Nel caso orvietano, la joelette sarà impiegata lungo il complesso sistema di scale del pozzo. Si tratta di un impiego che richiede una preparazione accurata delle squadre, una gestione dei tempi e il coordinamento con i responsabili del sito. La finalità non è modificare la struttura storica, ma rendere possibile una visita dedicata attraverso un accompagnamento umano e tecnico.

La Majella Sporting Team promuove dal 2014 il progetto “Montagne senza barriere”. L’attività nasce per favorire l’accesso alla montagna per persone con disabilità, poi estesa a luoghi culturali e monumenti caratterizzati da percorsi complessi. Per il Pozzo di San Patrizio senza barriere, l’associazione porterà cinque mezzi e i propri volontari.

L’esperienza di Giulia nel monumento

L’appuntamento del 3 ottobre segue una prima sperimentazione svolta il 25 aprile 2026. In quella occasione Giulia Romano, dodicenne con disabilità, ha percorso in joelette le rampe elicoidali del Pozzo di San Patrizio, accompagnata dai volontari della Majella Sporting Team.

Il Comune di Orvieto ha descritto quell’esperienza come una verifica concreta di accessibilità possibile in un luogo che, per conformazione storica e architettonica, non è pienamente accessibile in modo ordinario. La discesa e la risalita dei 248 gradini hanno mostrato che visite specifiche possono essere organizzate quando sono presenti competenze, volontari e condizioni operative adeguate.

Il sindaco Roberta Tardani ha collegato la nuova giornata agli appuntamenti cittadini del Disability Pride. L’obiettivo dichiarato è proseguire un percorso di attenzione all’accessibilità, consentendo a più persone di conoscere direttamente uno dei principali monumenti di Orvieto.

Storia e struttura del Pozzo di San Patrizio

Il Pozzo di San Patrizio senza barriere interessa un’opera rinascimentale costruita per rispondere a una necessità idrica e difensiva. Il progetto fu affidato ad Antonio da Sangallo il Giovane da papa Clemente VII dopo il Sacco di Roma del 1527, quando il pontefice trovò rifugio a Orvieto. I lavori si conclusero nel 1537, sotto Paolo III.

La struttura raggiunge circa 53 metri di profondità. La sua caratteristica più nota è la doppia rampa elicoidale indipendente: una permetteva di scendere e l’altra di risalire, evitando l’incrocio tra persone e animali da soma impegnati nel trasporto dell’acqua. Ciascuna scala conta 248 gradini ed è illuminata da 72 aperture.

Proprio questa organizzazione interna, pensata nel XVI secolo per il passaggio dei muli e per la continuità dell’approvvigionamento, costituisce oggi la principale difficoltà per chi ha ridotta mobilità. Le visite con joelette non trasformano il monumento in un percorso privo di ostacoli. Offrono invece una modalità di accesso accompagnata, programmata e basata sul lavoro di squadra.

Montagnaterapia e accessibilità culturale

Alla giornata prenderà parte il gruppo di montagnaterapia del CAI di Orvieto. La montagnaterapia utilizza la frequentazione di ambienti naturali e l’attività di gruppo come elementi di sostegno al benessere e ai percorsi di salute di persone con fragilità, disabilità o patologie.

In questo caso l’attenzione si sposta dal paesaggio montano a un ambiente sotterraneo costruito. Il principio resta affine: favorire partecipazione, relazione e autonomia possibile attraverso un’esperienza condivisa, senza ridurre le persone alla sola condizione di disabilità.

Il Pozzo di San Patrizio senza barriere propone quindi un modello di visita temporaneo e assistito. Il suo esito dipende dalla formazione degli accompagnatori, dalla valutazione delle condizioni di sicurezza e dalla collaborazione tra associazioni, gestori e istituzioni. Per un monumento scavato nella rupe di tufo, la questione dell’accessibilità richiede soluzioni su misura, capaci di rispettare insieme le persone e il bene storico.

Fonti

Fonti
[1] Il Pozzo di San Patrizio senza barriere, il 3 ottobre le visite a bordo … https://www.comune.orvieto.tr.it/it/news/il-pozzo-di-san-patrizio-senza-barriere-il-3-ottobre-le-visite-a-bordo-della-joelette
[2] Pozzo di San Patrizio senza barriere. In programma le visite a bordo … https://www.orvietonews.it/sociale/2026/09/29/pozzo-di-san-patrizio-senza-barriere-in-programma-le-visite-a-bordo-di-cinque-joelette-124028.html
[3] Pozzo di San Patrizio, prove di accessibilità possibile: la discesa di … https://www.comune.orvieto.tr.it/it/news/pozzo-di-san-patrizio-prove-di-accessibilita-possibile-la-discesa-di-giulia-con-la-joelette
[4] Storia del Pozzo di San Patrizio a Orvieto: Origini e Leggenda https://pozzodisanpatrizio.it/la-storia-del-pozzo-di-san-patrizio/
[6] Novità – Comune di Orvieto https://www.comune.orvieto.tr.it/it/news
[7] Ad Orvieto un viaggio immersivo nel pozzo di S.Patrizio – ANSA https://www.ansa.it/canale_viaggi/regione/umbria/2022/06/27/ad-orvieto-un-viaggio-immersivo-nel-pozzo-di-s.patrizio_b9bea903-df08-4ab3-8946-8ebfd700dd86.html
[8] Pozzo di San Patrizio scale: la doppia chiocciola che … https://veiano.it/pozzo-di-san-patrizio-scale/
[9] Pozzo di San Patrizio Senza Barriere in Programma le Visite a … https://www.virgilio.it/italia/terni/notizielocali/pozzo_di_san_patrizio_senza_barriere_in_programma_le_visite_a_bordo_di_cinque_joelette-77441430.html
[10] Pozzo di San Patrizio Orvieto — Orari, Biglietti e Storia https://pozzodisanpatrizio.it/
[11] Pozzo di San Patrizio a Orvieto: storia e visita https://www.bebilterrazzo.it/pozzo-di-san-patrizio.html
[12] Pozzo di San Patrizio: la discesa nel cuore della terra a … https://www.italyonair.com/luoghi/monumenti-e-attrazioni/pozzo-san-patrizio-orvieto-guida.html
[13] Pozzo di San Patrizio a Orvieto: storia, leggenda e informazioni https://www.viaggievacanze.com/pozzo-di-san-patrizio-18560.html
[14] 30 Settembre 2026 – OrvietoLife https://www.orvietolife.it/2026/09/30/
[15] Pozzo di San Patrizio a Orvieto: storia, architettura e misteri… https://journal.guidy.it/blog/pozzo-san-patrizio-orvieto-clemente-vii-storia
[16] Il sogno di Giulia si realizza: scende e risale i 248 scalini del Pozzo … https://www.espressione24.it/il-sogno-di-giulia-si-realizza-scende-e-risale-i-248-scalini-del-pozzo-di-san-patrizio-in-joelette-grazie-allassociazione-majella-sporting-team-di-lama-dei-peligni/

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