❌

Základné zobrazenie

  • ✇Scintilena
  • EuroSpeleo Forum 2026 a Pazin, il programma di Mundus Spelaeus prende forma
    Condividi Seconda circolare per il 18° EuroSpeleo Forum e l’incontro dei speleologi croati Il 18° EuroSpeleo Forum si svolgerà dal 13 al 15 novembre 2026 a Pazin, in Istria, Croazia. L’appuntamento sarà organizzato dalla Speleological Society Istra e riunirà il Forum europeo e il Meeting of Croatian Speleologists in un unico evento, denominato “Mundus Spelaeus 2026”. La seconda circolare contiene le informazioni aggiornate sul programma preliminare, sulle iscrizioni, sulle attività scientific
     

EuroSpeleo Forum 2026 a Pazin, il programma di Mundus Spelaeus prende forma

September 11th 2026 at 14:00

Condividi

Seconda circolare per il 18° EuroSpeleo Forum e l’incontro dei speleologi croati

Il 18° EuroSpeleo Forum si svolgerà dal 13 al 15 novembre 2026 a Pazin, in Istria, Croazia. L’appuntamento sarà organizzato dalla Speleological Society Istra e riunirà il Forum europeo e il Meeting of Croatian Speleologists in un unico evento, denominato “Mundus Spelaeus 2026”. La seconda circolare contiene le informazioni aggiornate sul programma preliminare, sulle iscrizioni, sulle attività scientifiche e sulle iniziative dedicate alla fotografia e al rilievo speleologico.

La manifestazione rappresenta la prima edizione del Forum EuroSpeleo ospitata dalla Croazia. L’iniziativa è sostenuta dalla European Speleological Federation, dalla Croatian Speleological Federation, dalla Commission for Speleology della Croatian Mountaineering Association e dalla Città di Pazin. La società speleologica organizzatrice opera insieme ad associazioni e gruppi speleologici croati coinvolti nella preparazione dell’incontro.

Mundus Spelaeus 2026 tra ricerca, esplorazione e tutela delle grotte

Il programma del 18° EuroSpeleo Forum punta a favorire lo scambio di esperienze tra ricercatori, speleologi, tecnici e appassionati. Tra gli obiettivi indicati dagli organizzatori figurano la presentazione di nuove ricerche, il rafforzamento della collaborazione tra federazioni e gruppi europei, la condivisione delle conoscenze e lo sviluppo di pratiche comuni per l’esplorazione e la protezione delle grotte e delle cavità carsiche.

Il tema della tutela ambientale sarà presente in diversi momenti dell’incontro. Sono previsti un workshop sulla pulizia di grotte e abissi, un blocco di interventi dedicato all’ecologia del sottosuolo e una tavola rotonda sui problemi ambientali del torrente Pazin?ica e della Grotta di Pazin. Un ulteriore confronto riguarderà il contrasto alle discariche abusive in grotta e negli abissi.

Il programma del 18° EuroSpeleo Forum a Pazin

La giornata inaugurale di venerdì 13 novembre inizierà con l’apertura di tre esposizioni dedicate alla voragine di Rašpor, ai valori naturali, scientifici e culturali del carsismo e alle grotte e agli abissi dell’Istria. Sarà inoltre proposto un laboratorio interattivo rivolto a bambini, scuole dell’infanzia e istituti scolastici.

Nel pomeriggio sono previsti l’accoglienza dei partecipanti, l’allestimento degli stand di federazioni, associazioni e aziende del settore, oltre agli incontri istituzionali della FSE. La stessa giornata comprenderà escursioni guidate in diverse cavità istriane. Tra le mete indicate figurano Rašpor Pit, Zra?ak nade 2, Bregi Sinkhole, Radota Cave, Kumbašeja velika e Piskovica, cavità sviluppata nel flysch.

Sabato 14 novembre sarà la giornata centrale. Le sessioni di conferenze saranno articolate in blocchi dedicati alle spedizioni e alle ricerche speleologiche in Croazia, alle attività delle organizzazioni speleologiche, alle spedizioni internazionali e alla ricerca scientifica e professionale nelle grotte. Le presentazioni saranno affiancate da poster, esposizioni fotografiche e tavole di rilievo.

In serata sono previsti il programma conviviale dello Speleo Bar e una competizione di abilità su ostacoli e corde. Domenica 15 novembre si terranno incontri delle organizzazioni speleologiche croate, tavole rotonde sul catasto speleologico e sulle discariche sotterranee. Saranno inoltre organizzate visite alla Grotta di Pazin, condizionate dalle condizioni idrologiche, e alla Grotta di Piskovica, indicata nella circolare con uno sviluppo di 1.036 metri.

Iscrizioni, quote e scadenze per i partecipanti

La quota di partecipazione al 18° EuroSpeleo Forum è di 30 euro a persona per chi effettua la preiscrizione online e provvede al pagamento entro le ore 16 del 6 novembre 2026. Il pagamento deve risultare sul conto dell’organizzazione entro quella scadenza. L’iscrizione sul posto, con pagamento in contanti, prevede invece una quota di 35 euro.

La registrazione comprende l’accesso alle attività, alle conferenze, alle mostre e agli eventi del programma. È incluso anche un pasto caldo previsto sabato. I partecipanti riceveranno un kit informativo con il programma dettagliato, la mappa delle sedi e materiali dedicati alle attrattive culturali, storiche e naturalistiche dell’Istria.

Per il pernottamento sono disponibili spazi al coperto presso il centro bowling, destinati a chi porterà sacco a pelo e materassino. Sono previste anche aree per tende, camper e veicoli con tenda da tetto. Le sistemazioni commerciali nella zona di Pazin dovranno essere organizzate autonomamente.

Conferenze e poster: invio degli abstract entro il 20 ottobre

Relatori e autori di poster possono inviare gli abstract entro il 20 ottobre 2026 all’indirizzo mundusspelaeus@gmail.com. Il testo non deve superare 350 parole e va preparato utilizzando il modello allegato alla seconda circolare. Ogni relatore avrà 15 minuti per la presentazione, comprese le domande e la discussione.

I poster dovranno avere il formato standard B1, pari a 70,7 × 100 centimetri, con orientamento verticale. Devono riportare titolo, nomi completi degli autori, affiliazioni e indirizzo email del relatore. La stampa dei poster è a carico degli autori. Le presentazioni potranno riguardare ogni ambito della speleologia, dalle esplorazioni alla ricerca scientifica, dalla documentazione tecnica alla conservazione degli ambienti sotterranei.

Concorsi di fotografia speleologica e rilievo delle grotte

La competizione di fotografia speleologica accetterà immagini dedicate all’esplorazione, alla protezione di grotte e abissi e alla didattica. Le fotografie dovranno essere inviate entro il 1° novembre 2026 alle ore 23:59. Ogni partecipante potrà proporre fino a tre immagini, in formato JPG o JPEG, con risoluzione minima di 3.508 pixel sul lato maggiore e 2.480 su quello minore.

Le immagini generate o manipolate con sistemi di intelligenza artificiale non saranno ammesse. Sono accettati fotomontaggi realizzati esclusivamente con elementi prodotti dall’autore. Una giuria selezionerà dieci fotografie per l’esposizione. Durante l’evento, i partecipanti potranno votare la loro immagine preferita.

È prevista anche una selezione di rilievi topografici di grotte e abissi. Gli elaborati dovranno essere inviati entro il 1° novembre 2026. La giuria sceglierà quindici disegni da esporre. La valutazione considererà la capacità di rappresentare lo spazio tridimensionale, la chiarezza delle informazioni e la qualità complessiva del rilievo.

Un appuntamento europeo per la speleologia

Il 18° EuroSpeleo Forum si presenta quindi come un appuntamento articolato, con un programma che unisce divulgazione, ricerca, tecnica, tutela ambientale e confronto tra organizzazioni. La scelta di Pazin collega l’incontro alla tradizione carsica dell’Istria e alla storia dell’esplorazione delle cavità della penisola.

La seconda circolare invita speleologi, ricercatori, associazioni, espositori e appassionati a programmare per tempo la partecipazione. Le scadenze principali riguardano l’invio degli abstract entro il 20 ottobre, le iscrizioni con quota ridotta entro il 6 novembre e la partecipazione ai concorsi fotografici e cartografici entro il 1° novembre 2026.

Fonti

Mundus

L'articolo EuroSpeleo Forum 2026 a Pazin, il programma di Mundus Spelaeus prende forma proviene da Scintilena.

  • ✇Scintilena
  • Castellana Grotte, il Gruppo Puglia Grotte presenta il 52° corso di introduzione alla speleologia
    Condividi Giornata Nazionale della Speleologia: formazione, ricerca e territorio al Centro Studi Il Gruppo Puglia Grotte presenta il 52° corso di introduzione alla speleologia. L’appuntamento è fissato per domenica 13 settembre 2026, alle ore 10, al Centro Studi Viterbo di Castellana Grotte. L’iniziativa si svolge in occasione della Giornata Nazionale della Speleologia e riunisce associazioni, istituzioni, federazione e scuola. L’incontro sarà dedicato alla conoscenza del mondo sotterraneo
     

Castellana Grotte, il Gruppo Puglia Grotte presenta il 52° corso di introduzione alla speleologia

September 11th 2026 at 13:00

Condividi

Giornata Nazionale della Speleologia: formazione, ricerca e territorio al Centro Studi

Il Gruppo Puglia Grotte presenta il 52° corso di introduzione alla speleologia. L’appuntamento è fissato per domenica 13 settembre 2026, alle ore 10, al Centro Studi Viterbo di Castellana Grotte. L’iniziativa si svolge in occasione della Giornata Nazionale della Speleologia e riunisce associazioni, istituzioni, federazione e scuola.

L’incontro sarà dedicato alla conoscenza del mondo sotterraneo e al ruolo della formazione speleologica. Il programma punta a illustrare le attività di ricerca, esplorazione e documentazione delle cavità. Sarà affrontato anche il rapporto tra speleologia e valorizzazione del territorio carsico.

52° corso di introduzione alla speleologia a Castellana Grotte

Il corso rappresenta il principale appuntamento formativo annuale del Gruppo Puglia Grotte. Secondo le informazioni diffuse dall’associazione, il percorso si svolgerà dal 20 settembre all’8 novembre 2026. Le lezioni teoriche sono previste il martedì e il giovedì. I fine settimana saranno dedicati alle esercitazioni in parete e alle uscite in grotta.

Il corso è omologato dalla Società Speleologica Italiana ed è diretto da Modesto Tartarelli. Il programma comprende la progressione su corda, le tecniche esplorative, la geologia, la speleogenesi e la prevenzione degli incidenti. Sono previste anche lezioni dedicate all’ecologia, alla speleobiologia, alla cartografia e alla documentazione delle cavità.

Le attività pratiche interesseranno grotte del territorio di Castellana, del Gargano, del Matese e dell’area di Roccamorice. Prima dell’avvio ufficiale è prevista un’uscita propedeutica alle Grotte di Castellana, programmata per domenica 20 settembre. L’iniziativa è rivolta anche a chi desidera conoscere l’attività speleologica prima di iscriversi al corso.

La partecipazione all’uscita propedeutica non comporta l’iscrizione automatica al percorso formativo. Per informazioni è possibile rivolgersi alla sede del Gruppo Puglia Grotte, in via Margherita di Savoia 18, il giovedì sera. Sono disponibili anche gli indirizzi segreteria@gruppopugliagrotte.it e responsabileuscite@gruppopugliagrotte.it.

Associazioni, federazione e istituzioni insieme

L’incontro del 13 settembre è costruito come un momento di confronto tra soggetti impegnati nella conoscenza del sottosuolo. Per il Comune di Castellana Grotte interverranno la vicesindaca e assessora alla Cultura Virginia Dibello e Antonio Dimasi, responsabile dell’Ufficio tecnico-ambiente.

Per la Federazione Speleologica Pugliese è previsto l’intervento del presidente Aurelio Marangella. La Commissione nazionale Scuola di Speleologia della Società Speleologica Italiana sarà rappresentata da Luciano Luprano, coordinatore regionale per la Puglia del CNSS-SSI.

Per il Gruppo Puglia Grotte interverranno il presidente Domenico Camicia e il direttore del corso Modesto Tartarelli. È annunciata anche la partecipazione del Gruppo Speleologico Vespertilio, rappresentato dalla presidente Emanuela Derossi.

La composizione dell’incontro sottolinea il valore della collaborazione. La speleologia richiede competenze tecniche, preparazione fisica, conoscenze naturalistiche e capacità di lavorare in gruppo. La formazione iniziale serve a costruire comportamenti corretti in grotta e a ridurre i rischi durante le attività esplorative.

Gruppo Puglia Grotte: oltre cinquant’anni di attività

Il Gruppo Puglia Grotte è stato fondato nel 1971. Da oltre cinquant’anni svolge attività di ricerca ed esplorazione speleologica in Puglia, nell’Italia meridionale e in Albania. L’associazione organizza corsi di introduzione alla speleologia, corsi di specializzazione, attività per docenti e laboratori didattici destinati alle scuole.

Nel corso della sua storia ha promosso spedizioni e progetti in Marocco, Tunisia, Albania, Cuba e Portogallo. Soci del gruppo hanno partecipato anche a iniziative di ricerca in Messico, Patagonia, Antartide e Filippine. In ambito nazionale, l’attività si concentra sul territorio pugliese, sulla Murgia e su altri complessi carsici dell’Italia meridionale.

Il Gruppo Puglia Grotte cura inoltre pubblicazioni e strumenti di documentazione. Tra questi figurano il bollettino Puglia Grotte, i Quaderni di Speleologia Meridionale, una biblioteca sociale con oltre mille volumi e un archivio di rilievi topografici e cartografie. L’associazione gestisce anche il Museo Speleologico Franco Anelli delle Grotte di Castellana, in collaborazione con la società Grotte di Castellana.

Dal 2009 il gruppo collabora all’organizzazione di Speleonight, visita guidata dedicata alla conoscenza delle Grotte di Castellana. L’attività punta a presentare al pubblico alcuni aspetti dell’esperienza speleologica, mantenendo distinta la visita divulgativa dalla pratica esplorativa.

Monitoraggio biologico e nuove cavità

Tra le attività recenti documentate dal Gruppo Puglia Grotte figura il monitoraggio di Italodytes stammeri nei rami laterali delle Grotte di Castellana. L’indagine è stata svolta con il patrocinio della Società Grotte di Castellana, nel quadro della campagna della Società Speleologica Italiana dedicata all’animale di grotta dell’anno.

Il monitoraggio ha l’obiettivo di verificare presenza, consistenza e persistenza della specie nell’ambiente ipogeo. Italodytes stammeri è un organismo legato agli habitat sotterranei pugliesi. Le attività di questo tipo permettono di raccogliere dati sulla biodiversità cavernicola e sulle condizioni degli ambienti non aperti al percorso turistico.

Sul fronte esplorativo, il Gruppo Puglia Grotte è stato incaricato dall’Amministrazione comunale di Castellana Grotte di esplorare, studiare e documentare le cavità carsiche rinvenute nella cittadina. Tra queste rientrano le Grotte dell’Abate Eustasio. La cavità, individuata in area urbana, ha riportato l’attenzione sul potenziale del sottosuolo carsico locale.

Il sito ufficiale del gruppo segnala inoltre attività di ricerca di nuove cavità, tra cui una grotta in contrada Mamutte e la Grotta San Luca. Le informazioni disponibili indicano che le attività comprendono sopralluoghi, rilievi e documentazione. Non vengono riportati, nelle pagine consultate, dati completi su sviluppo, profondità o stato definitivo delle esplorazioni.

Il Gruppo Puglia Grotte porta avanti anche progetti di ricerca in altri contesti. Il Progetto Grotta del Dragone, avviato con associazioni della Basilicata nell’area del Coccovello, comprende esplorazione, rilievo, monitoraggio ambientale, campionamento delle acque e studio microbiologico e mineralogico.

La speleologia come conoscenza condivisa

Il 52° corso di introduzione alla speleologia si inserisce in questa continuità tra formazione, ricerca e divulgazione. La speleologia non riguarda soltanto la discesa in grotta. Comprende l’osservazione dei fenomeni carsici, lo studio delle acque sotterranee, la documentazione degli ambienti e la tutela della biodiversità.

Il percorso formativo di Castellana Grotte offre quindi un primo accesso a un’attività complessa. Le lezioni e le uscite permettono di affrontare gli aspetti tecnici insieme a quelli scientifici e ambientali. La Giornata Nazionale della Speleologia diventa così il contesto per presentare una disciplina basata sulla preparazione e sulla condivisione delle conoscenze.

Fonti

Ho preparato anche il file Markdown scaricabile con il testo completo dell’articolo.

Fonti
[2] Castellana Grotte, al via il 52° Corso di Speleologia del Gruppo Puglia Grotte – Scintilena https://www.scintilena.com/castellana-grotte-al-via-il-52-corso-di-speleologia-del-gruppo-puglia-grotte/09/07/
[3] 51ª Edizione del Corso di Speleologia del Gruppo Puglia Grotte https://www.scintilena.com/51a-edizione-del-corso-di-speleologia-del-gruppo-puglia-grotte/09/01/
[4] Esplorazioni Nazionali https://www.gruppopugliagrotte.it/esplorazioni/nazionali/
[5] Puglia Archivi – Scintilena https://www.scintilena.com/category/puglia/
[6] TRECCHINA, DOPO ANELLI E OROFINO LA TRADIZIONE RIVIVE CON IL CORSO DI SPELEOLOGIA – Scintilena https://www.scintilena.com/trecchina-dopo-anelli-e-orofino-la-tradizione-rivive-con-il-corso-di-speleologia/10/05/
[7] Il Gruppo Puglia Grotte celebra il 50° corso di speleologia – Scintilena https://www.scintilena.com/il-gruppo-puglia-grotte-celebra-il-50-corso-di-speleologia/08/17/
[8] SSI Archivi https://www.scintilena.com/category/ssi/
[9] Novità https://www.gruppopugliagrotte.it/categories/novit%C3%A0/
[10] Gruppo Puglia Grotte APS — Ricerca · Esplorazione · Didattica … https://gruppopugliagrotte.it/
[11] Autore: Marina Abisso – Scintilena https://www.scintilena.com/author/marina-abisso/
[12] Chi siamo https://www.gruppopugliagrotte.it/home/chi-siamo/
[13] Archivi categoria: Novità https://www.gruppopugliagrotte.it/home/category/novita/
[14] Gruppo Puglia Grotte | Esplorazione | Comunicazione speleologica https://www.gruppopugliagrotte.it/home/
[15] Corsi Archivi – Scintilena https://www.scintilena.com/category/corsi/
[16] Grotte, Turismo e Ricerca Scientifica: 80 anni dalla scoperta … https://www.scintilena.com/grotte-turismo-e-ricerca-scientifica-80-anni-dalla-scoperta-delle-grotte-di-castellana/05/06/
[17] Gruppo Puglia Grotte APS — Ricerca · Esplorazione … https://www.gruppopugliagrotte.it/
[18] XVI INCONTRO DI SPELEOLOGIA REGIONALE … https://www.gruppopugliagrotte.it/eventi/spelaion2011/AttiSpelaion2011.pdf
[19] Relazioni https://www.gruppopugliagrotte.it/categories/relazioni/
[20] Esplorazione e ricerca — Gruppo Puglia Grotte APS https://www.gruppopugliagrotte.it/archivio-storico/esplorazione-e-ricerca/
[21] Contatti | Gruppo Puglia Grotte https://www.gruppopugliagrotte.it/home/chi-siamo/contatti/
[22] Progetto Grotta del Dragone https://www.gruppopugliagrotte.it/home/esplorazioni/nazionali/progetto-grotta-del-dragone/
[23] Archivio storico https://www.gruppopugliagrotte.it/archivio-storico/
[24] Pubblicazioni https://www.gruppopugliagrotte.it/pubblicazioni/
[25] Modulo_programma.doc https://www.gruppopugliagrotte.it/corso/26/programma.pdf
[26] 2015 — Gruppo Puglia Grotte APS https://www.gruppopugliagrotte.it/anni/2015/
[27] Speleological Museum Franco Anelli – Didactic journey https://www.gruppopugliagrotte.it/museo_percorso_eng.htm

Gruppo Puglia Grotte

L'articolo Castellana Grotte, il Gruppo Puglia Grotte presenta il 52° corso di introduzione alla speleologia proviene da Scintilena.

  • ✇Scintilena
  • Velika Pecina, LiDAR e nuovi dati C14: la grotta di Kameno restituisce tracce dell’età del Bronzo
    Condividi Il rilievo LiDAR della Velika Pecina presso Herceg Novi costruirà un modello tridimensionale della cavità e aiuterà a leggere la relazione tra focolari, reperti e resti faunistici datati alla tarda età del Bronzo. Velika Pecina: una nuova fase di documentazione Nella grotta di Velika Pecina, vicino al villaggio di Kameno nel comune montenegrino di Herceg Novi, si è conclusa una nuova fase di documentazione archeologica. Le attività sono state svolte dall’O?rodek Bada? nad Antykie
     

Velika Pecina, LiDAR e nuovi dati C14: la grotta di Kameno restituisce tracce dell’età del Bronzo

September 11th 2026 at 12:00

Condividi

Il rilievo LiDAR della Velika Pecina presso Herceg Novi costruirà un modello tridimensionale della cavità e aiuterà a leggere la relazione tra focolari, reperti e resti faunistici datati alla tarda età del Bronzo.

Velika Pecina: una nuova fase di documentazione

Nella grotta di Velika Pecina, vicino al villaggio di Kameno nel comune montenegrino di Herceg Novi, si è conclusa una nuova fase di documentazione archeologica. Le attività sono state svolte dall’O?rodek Bada? nad Antykiem Europy Po?udniowo-Wschodniej dell’Università di Varsavia e dal Parco naturale di Orjen – Herceg Novi.

La campagna non ha previsto nuovi scavi. Il lavoro si è concentrato sul riconoscimento dell’estensione dei focolari conservati in situ e sulla preparazione delle procedure per localizzare e cartografare i materiali che non sono stati rimossi dalla loro posizione originaria. È un passaggio utile per una successiva documentazione fotogrammetrica di dettaglio.

L’obiettivo è ricostruire le relazioni spaziali fra i segni delle diverse frequentazioni della cavità. In un sito ipogeo, la posizione di un osso, di un manufatto o di un focolare può essere decisiva per distinguere fasi d’uso diverse e per interpretare le azioni svolte nello spazio sotterraneo. La morfologia articolata di Velika Pe?ina rende questo lavoro particolarmente necessario: grandi sale, accumuli di blocchi, fessure e aperture verticali rendono difficile ridurre l’ambiente a una semplice pianta bidimensionale. [web:24]

Datazioni C14 e tarda età del Bronzo

Un elemento centrale della nuova comunicazione riguarda i risultati delle datazioni al radiocarbonio sulle campionature prelevate negli scavi dell’anno precedente. Sono state ottenute due misure: 2920 ± 30 BP e 3015 ± 30 BP, dove BP indica gli anni prima del presente convenzionalmente fissato al 1950.

Dopo la calibrazione, la prima misura ricade, con probabilità del 95,4%, nell’intervallo 1214–1016 a.C. La seconda comprende più intervalli compresi fra 1390 e 1128 a.C. Le due determinazioni indicano quindi una frequentazione riferibile alla tarda età del Bronzo.

Le date non definiscono da sole la funzione della grotta. Dovranno essere messe in rapporto con gli specifici focolari, con la stratigrafia e con la distribuzione dei reperti. È proprio qui che il rilievo tridimensionale di Velika Pe?ina può rendere più solida l’interpretazione, conservando in un unico sistema di riferimento le coordinate dei contesti archeologici.

Resti faunistici nella grotta di Kameno

Durante il sopralluogo sono state registrate numerose ossa animali visibili in superficie, nelle fessure e fra i blocchi rocciosi. Il riconoscimento preliminare segnala resti attribuibili a pecora o capra e a cinghiale.

I materiali restano oggetto di studio. La loro registrazione spaziale consentirà di verificare se siano associati ai focolari o ad altri indicatori di attività umana. Potrà anche aiutare a separare depositi legati alla frequentazione preistorica da spostamenti successivi causati dalla gravità, dall’acqua, dagli animali o dalle trasformazioni naturali della cavità.

La documentazione in situ evita di perdere informazioni nel momento in cui un reperto viene recuperato. Per questo il progetto di Velika Pe?ina unisce il rilievo della grotta alla registrazione analitica delle evidenze archeologiche.

LiDAR nelle grotte: come funziona il sistema Mandeye–HDMapping

Il rilevamento di Velika Pe?ina è stato eseguito con il sistema Mandeye–HDMapping. LiDAR è l’acronimo di Light Detection and Ranging: il sensore emette impulsi laser e misura il tempo necessario al segnale per tornare allo strumento. Ripetendo queste misure durante il movimento, si ottiene una nuvola di punti, cioè un insieme molto fitto di coordinate che descrive pareti, pavimenti, soffitti, blocchi e altri elementi intercettati dal laser.

Mandeye è una soluzione mobile basata su hardware aperto e software open source. Il sistema utilizza un LiDAR Livox Mid-360, associato a un’unità inerziale, e può essere portato a mano nelle strettoie oppure montato sul casco nei tratti dove serve operare a mani libere. Il sensore non richiede illuminazione per misurare le superfici: una caratteristica adatta all’ambiente sotterraneo. [web:6]

Durante l’acquisizione, il sistema registra scansioni e movimento dello strumento. Il software HDMapping elabora la traiettoria mediante odometria LiDAR e integra le scansioni in una nuvola tridimensionale. Le elaborazioni successive servono a correggere la chiusura degli anelli del percorso, un problema noto come loop closure, a unire rilievi eseguiti in sessioni differenti e a georeferenziare i dati su punti di controllo o coordinate note. I risultati possono essere gestiti come nuvole di punti LAZ e trasformati in piante e profili sviluppati. [web:16]

Per la speleologia, il vantaggio non è la sostituzione automatica del rilievo tradizionale. La ricerca dedicata al Mandeye raccomanda infatti di affiancare la scansione mobile a una poligonale indipendente, utile come controllo e per la georeferenziazione. Nei test pubblicati, la tecnica ha permesso di coprire sia settori ampi sia passaggi stretti, accelerando la raccolta dei dati rispetto al disegno manuale in grotta. Restano necessari controllo degli errori, pulizia della nuvola di punti e verifica dell’accuratezza rispetto allo scopo del rilievo. [web:6]

Un modello 3D per le future analisi di Velika Pe?ina

Nel caso di Velika Pe?ina, la nuvola di punti permetterà di produrre un piano dettagliato e un modello 3D della cavità. Il modello potrà diventare la base per sovrapporre le future acquisizioni fotogrammetriche, la posizione dei focolari e quella dei reperti individuati fra i detriti.

La combinazione fra cronologia radiocarbonica, archeologia di superficie, fotogrammetria e LiDAR può quindi rendere confrontabili dati raccolti in momenti diversi. È un approccio rilevante soprattutto per le grotte archeologiche, dove il contesto spaziale è complesso e le evidenze possono trovarsi su più livelli, dietro blocchi o lungo fessure.

Alla campagna hanno partecipato Ma?gorzata Kot, Željko Star?evi?, Andrija Star?evi?, Dušan Mrdak, Tomasz Paw?owski e Janusz Rec?aw. Il gruppo ha inoltre ringraziato Marina ?urovi? Radonji? per il supporto al progetto. Le analisi future dovranno chiarire la sequenza delle fasi di utilizzo della grotta e il suo ruolo nel paesaggio archeologico dell’area della Bocche di Cattaro. [web:24]

Fonti

Lidar

L'articolo Velika Pecina, LiDAR e nuovi dati C14: la grotta di Kameno restituisce tracce dell’età del Bronzo proviene da Scintilena.

  • ✇Scintilena
  • Grotte e clima: primo piano d’azione per il carsismo e Giornata UNESCO del 13 settembre
    Condividi Il Southeastern Cave Conservancy ha pubblicato un Piano d’Azione per il Clima dedicato a grotte e paesaggi carsici, colmando un vuoto di ricerca e gestione finora concentrato su foreste e oceani. L’iniziativa si inserisce nel contesto della prima Giornata Mondiale delle Grotte e del Carsismo, proclamata dall’UNESCO per il 13 settembre 2026.[1][2][3][4] Perché grotte e carsismo contano per il clima Grotte e sistemi carsici coprono circa il 20% del territorio statunitense e, su sca
     

Grotte e clima: primo piano d’azione per il carsismo e Giornata UNESCO del 13 settembre

September 11th 2026 at 11:00

Condividi

Il Southeastern Cave Conservancy ha pubblicato un Piano d’Azione per il Clima dedicato a grotte e paesaggi carsici, colmando un vuoto di ricerca e gestione finora concentrato su foreste e oceani. L’iniziativa si inserisce nel contesto della prima Giornata Mondiale delle Grotte e del Carsismo, proclamata dall’UNESCO per il 13 settembre 2026.[1][2][3][4]

Perché grotte e carsismo contano per il clima

Grotte e sistemi carsici coprono circa il 20% del territorio statunitense e, su scala globale, quasi un quarto delle terre emerse, fornendo acqua potabile a oltre un miliardo di persone. Questi ambienti non sono semplici “vuoti” nel sottosuolo: funzionano come microrefugia a clima stabile, ospitano specie endemiche sensibili e conservano archivi geologici e archeologici fondamentali per ricostruire il clima del passato.[3][4][5]

Il processo di carsificazione, ossia la dissoluzione chimica delle rocce carbonatiche da parte di acque leggermente acide, agisce come un “pozzo di carbonio” geologico a lungo termine, rimuovendo CO? dall’atmosfera su scale temporali dell’ordine di 10.000 anni. L’efficienza di questo meccanismo dipende però dalla gestione della superficie: foreste primarie e praterie native favoriscono la sequestrazione, mentre terreni agricoli e fertilizzanti azotati possono ridurla.[4]

Il Climate Action Plan del Southeastern Cave Conservancy

Il Piano d’Azione per il Clima del Southeastern Cave Conservancy (SCCi) propone una gestione attiva dei propri 180+ siti e di quasi 5.000 acri di bacini idrografici nel sud-est degli USA. L’obiettivo è trasformare la protezione passiva in interventi mirati per aumentare la resilienza climatica di grotte, acque sotterranee e biodiversità ipogea.[3][4]

Le linee guida si articolano in quattro assi principali: gestione della superficie e della vegetazione, integrità idrologica, tutela della biodiversità e dei microclimi, monitoraggio e ricerca. Tra le misure concrete figurano il ripristino di coperture vegetali native, la creazione di zone tampone attorno a doline e inghiottitoi, la limitazione del disboscamento e degli scavi profondi per proteggere l’epicarsismo, e la promozione di pratiche agricole conservative per migliorare la capacità di ritenzione idrica dei suoli.[4]

Sul fronte idrologico, il piano invita a regolare il deflusso superficiale verso le doline, a evitare infrastrutture che convoglino grandi volumi d’acqua negli ingressi carsici e a sostenere limiti all’estrazione di acque sotterranee coerenti con i cambiamenti climatici attesi. Per la biodiversità, si propone di monitorare temperatura e umidità delle grotte, di regolare i flussi di visitatori per ridurre carico termico e CO? antropogenica e di identificare “scialuppe climatiche” (climate lifeboats): settori profondi e disaccoppiati dalle oscillazioni superficiali, da proteggere come rifugi prioritari.[4]

Il documento introduce anche un approccio di “triage” gestionale, riconoscendo che non tutte le grotte potranno essere salvate con la stessa intensità di intervento. I siti sono classificati in tre livelli: roccaforti climatiche (sistemi ampi e profondi con buona copertura forestale), riserve adattative (sensibilità moderata, gestibili con riforestazione) e siti educativi (già impattati, utili per sensibilizzare sul cambiamento climatico).[4]

Biospeleologia, pipistrelli e specie a rischio

Uno dei capitoli più rilevanti per la speleologia biologica riguarda la tutela dei chirotteri e degli artropodi cavernicoli. Molte specie di pipistrelli, tra cui quelle colpite dalla Sindrome del Naso Bianco, dipendono da zone fredde e stabili per ibernarsi: un riscaldamento anche limitato delle grotte può far consumare troppo rapidamente le riserve di grasso e portare a mortalità elevate. Alcuni artropodi endemici hanno un limite letale intorno ai 25 °C: ondate di calore che penetrano in grotte mal gestite possono cancellare intere popolazioni in pochi giorni.[4]

Il piano raccomanda di mappare con sensori termici i “cold spots” interni alle grotte, di evitare modifiche agli ingressi che alterino i flussi d’aria e di concentrare le risorse sui siti con maggiore probabilità di stabilità nei prossimi 50 anni. Queste indicazioni sono coerenti con le linee guida di conservazione già adottate in altri contesti carsici, dove si promuovono recinzioni, cartellonistica, restrizioni stagionali e mantenimento della copertura forestale per mitigare stress climatici e antropici.[4][6]

Speleotemi come archivi climatici e rischio di “rumore”

Le stalattiti e le stalagmiti funzionano come “pluviometri naturali”: analizzando gli isotopi di ossigeno e carbonio nei loro strati, è possibile ricostruire andamenti di pioggia e temperatura su scale centenarie e millenarie. I speleotemi registrano anche lo stato della vegetazione in superficie, attraverso la materia organica incorporata nel calcite.[4]

Il cambiamento climatico minaccia però la qualità di questi archivi. Eventi alluvionali estremi possono “lavare via” o contaminare i segnali chimici in formazione, mentre l’aumento della CO? atmosferica può alterare i tassi di precipitazione del calcite, rendendo più difficile leggere il record climatico futuro. Il Piano d’Azione suggerisce di limitare le visite di grandi gruppi in grotte con speleotemi di interesse scientifico, per evitare picchi di CO? dovuti al respiro umano, e di proteggere la vegetazione in superficie sopra i siti di studio per mantenere la purezza delle acque di percolazione.[4]

La Giornata Mondiale delle Grotte e del Carsismo UNESCO

Il 13 settembre 2026 si celebrerà la prima Giornata Mondiale delle Grotte e del Carsismo (International Day of Caves and Karst, IDCK), proclamata dall’UNESCO il 12 novembre 2025 su proposta della Slovenia e dell’Unione Internazionale di Speleologia (UIS). La data ricorda il 13 settembre 2021, quando grotte e carsismo furono presentati per la prima volta in sede UNESCO a Parigi.[1][2][5][7]

La celebrazione inaugurale si svolge a Postojna, in Slovenia, dal 10 al 13 settembre 2026, con una conferenza scientifica internazionale dal titolo “Explore, Understand and Protect: Towards Sustainable Management of Caves and Karst”, escursioni a Škocjan, Planina, Rakov Škocjan e Cerknica Polje, e una cerimonia ufficiale nella Grotta di Postojna. La UIS Cave Biology Commission organizza inoltre un appuntamento online, “Life in the Dark: From Legacy to the Frontiers of Cave Science”, in diretta Facebook il 12 settembre, dedicato alla biospeleologia e alle nuove frontiere della ricerca sotterranea.[5][8][9][10][11][12][13]

L’IDCK punta a sensibilizzare sull’importanza di grotte e carsismo per la sicurezza idrica, la biodiversità, il patrimonio culturale e l’azione climatica, sostenendo gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU, in particolare quelli su acqua pulita (SDG 6), città e territori resilienti (SDG 11), azione per il clima (SDG 13) e vita sulla terra (SDG 15).[5]

L’iniziativa “L’Acqua che berremo” in Italia

In Italia, la campagna “L’Acqua che berremo”, promossa dalla Società Speleologica Italiana (SSI), mira a prevenire e mitigare gli impatti negativi sulle acque sotterranee carsiche, sensibilizzando cittadini e istituzioni sul valore di questi acquiferi per le attività umane e la biodiversità. Il progetto, finanziato attraverso un bando di Educazione Ambientale del Ministero dell’Ambiente, sostiene laboratori didattici per scuole primarie e secondarie situate nelle aree dei Parchi Nazionali, coinvolgendo federazioni e gruppi speleologici.[14][15]

Tra gli obiettivi figurano la prevenzione di opere e azioni quotidiane con impatto negativo sugli acquiferi carsici, la rimozione o mitigazione di cause di degrado (inquinanti solidi e liquidi), e il supporto a progetti multidisciplinari di ricerca sulla qualità e tutela della risorsa idrica carsica. La campagna ha prodotto materiali didattici, documentari, brochure e iniziative legate alla Giornata Mondiale dell’Acqua, con attività di mappatura degli acquiferi carsici e challenge fotografiche e video per diffondere la conoscenza del mondo sotterraneo.[14][15]

“L’Acqua che berremo” rappresenta un ponte tra la dimensione scientifica della speleologia e la divulgazione ambientale nelle scuole, in linea con le finalità della Giornata UNESCO: rendere visibile l’invisibile, mostrando come le scelte in superficie determinino la qualità e la quantità dell’acqua che arriva alle nostre case attraverso i sistemi carsici.[5][14][15]

Parole chiave e ottimizzazione SEO

Grotte e clima, carsismo e cambiamento climatico, Piano d’Azione per grotte e carsismo, Giornata Mondiale delle Grotte e del Carsismo UNESCO, acquiferi carsici e acqua potabile, biospeleologia e pipistrelli, speleotemi e archivi climatici, iniziativa “L’Acqua che berremo”.[1][2][3][4][5][14]


Fonti

Fonti
[1] Calendar https://www.unesco.org/en/events
[2] UNESCO PROCLAIMS THE INTERNATIONAL DAY OF … https://ojs.zrc-sazu.si/carsologica/article/download/14935/12805/46110
[3] The Future of Karst – SaveYourCaves.org https://saveyourcaves.org/learn/the-future-of-karst.html
[4] The Future of Karst https://saveyourcaves.org/data/TheFutureOfKarst_Final-compressed.pdf
[5] International Day of Caves and Karst https://www.caveskarstday.org/
[6] Action Plan for the https://wvdnr.gov/wp-content/uploads/2021/10/GreenbrierCFA_Plan.10.04.2021-1.pdf
[7] UNESCO proclaims International Day of Caves and Karst https://www.gov.si/en/news/2025-11-12-unesco-proclaims-international-day-of-caves-and-karst-the-initiative-came-from-slovenia/
[8] Slovenia to Celebrate UNESCO International Day of Caves and Karst for the First Time https://www.gov.si/en/news/2026-09-10-slovenia-to-celebrate-unesco-international-day-of-caves-and-karst-for-the-first-time/
[9] The Global Geoparks Network celebrates the International Day of … https://www.globalgeoparksnetwork.org/news/global-geoparks-network-celebrates-international-day-caves-and-karst
[10] First UNESCO International Day of Caves and Karst (Postojna … https://www.geomorph.org/2026/04/first-unesco-international-day-of-caves-and-karst-postojna-slovenia-10-13-september-2026/
[11] UIS Celebration of the International Day of Caves and Karst https://www.eurospeleo.eu/event/uis-celebration-of-the-international-day-of-caves-and-karst/
[12] First celebration of the UNESCO International Day of Caves and Karst https://izrkp.zrc-sazu.si/en/novice/prvo-praznovanje-unesco-mednarodnega-dneva-jam-in-krasa
[13] Prima Giornata Mondiale delle Grotte e del Carsismo: la UIS porta la biospeleologia in diretta Facebook – Scintilena https://www.scintilena.com/prima-giornata-mondiale-delle-grotte-e-del-carsismo-la-uis-porta-la-biospeleologia-in-diretta-facebook/09/09/
[14] Risorse scaricabili https://www.acquacheberremo.it/risorse/
[15] L’Acqua che Berremo – gli speleologi difendono la risorsa più … https://www.acquacheberremo.it/
[16] Mapping karst groundwater flow paths and delineating … https://www.usgs.gov/data/mapping-karst-groundwater-flow-paths-and-delineating-recharge-areas-fern-cave-alabama-through
[17] Department of the Interior – Mapping karst groundwater flow paths and delineating recharge areas for Fern Cave, Alabama through the use of dye tracing https://catalog.data.gov/dataset/mapping-karst-groundwater-flow-paths-and-delineating-recharge-areas-for-fern-cave-alabama-

The future of karst

L'articolo Grotte e clima: primo piano d’azione per il carsismo e Giornata UNESCO del 13 settembre proviene da Scintilena.

  • ✇Scintilena
  • Serata speleologia al CAI Massa: il Gruppo Speleologico Archeologico Apuano apre le porte alle grotte delle Alpi Apuane
    Condividi Grotte delle Alpi Apuane e speleologia: appuntamento giovedì 17 settembre alla sede CAI Massa Giovedì 11 settembre alle 21:00 la sede del CAI di Massa ha ospitato una serata dedicata alla speleologia organizzata dal Gruppo Speleologico Archeologico Apuano (GSAA). L’incontro rappresenta un’occasione per avvicinare il pubblico al mondo sotterraneo delle grotte delle Alpi Apuane, uno dei distretti carsici più rilevanti d’Europa. La serata si inserisce in un più ampio contesto di divulg
     

Serata speleologia al CAI Massa: il Gruppo Speleologico Archeologico Apuano apre le porte alle grotte delle Alpi Apuane

September 11th 2026 at 10:00

Condividi

Grotte delle Alpi Apuane e speleologia: appuntamento giovedì 17 settembre alla sede CAI Massa

Giovedì 11 settembre alle 21:00 la sede del CAI di Massa ha ospitato una serata dedicata alla speleologia organizzata dal Gruppo Speleologico Archeologico Apuano (GSAA). L’incontro rappresenta un’occasione per avvicinare il pubblico al mondo sotterraneo delle grotte delle Alpi Apuane, uno dei distretti carsici più rilevanti d’Europa. La serata si inserisce in un più ampio contesto di divulgazione scientifica sulla speleologia e sul patrimonio ipogeo apuano, con l’obiettivo di stimolare curiosità e possibili nuovi approcci all’esplorazione sotterranea.

Il Gruppo Speleologico Archeologico Apuano: storia e attività

Il Gruppo Speleologico Archeologico Apuano (GSAA) è stato fondato nel 1981 e opera da oltre quattro decenni nell’ambito della ricerca, dell’esplorazione e della divulgazione speleologica nelle Alpi Apuane. Oltre all’attività di ricerca di nuove cavità e alla diffusione della conoscenza dell’ambiente ipogeo, il gruppo organizza regolarmente corsi di avvicinamento alla speleologia destinati a principianti e appassionati.

La sede operativa del GSAA si trova presso la sezione CAI di Massa, in Via della Posta 8 a Canevara, dove il gruppo si riunisce tradizionalmente ogni giovedì sera alle 21:00. Il gruppo è federato alla Federazione Speleologica Toscana e mantiene una presenza attiva sul territorio attraverso pubblicazioni, incontri pubblici e iniziative di formazione.

Alpi Apuane: un distretto carsico di rilevanza europea

Le Alpi Apuane rappresentano una delle aree carsiche più importanti d’Italia e d’Europa. Sul territorio apuano si contano quasi 2.000 grotte censite, con una concentrazione eccezionale di cavitಲ di grande sviluppo e profondità. Tra le 50 grotte più profonde della penisola, 17 sono apuane; tra le 50 più estese in lunghezza, 8 appartengono a questo distretto.

Le grotte più profonde e estese delle Alpi Apuane

Il record di profondità è detenuto dall’Abisso Paolo Roversi, situato nel territorio di Minucciano (Lucca), sulle pendici del Monte Tambura nell’area della Carcaraia. Con un dislivello di 1.350 metri, è considerata fino ad ora la grotta più profonda d’Italia , ma da fonti certe dovrebbe perdere tra poco il suo primato e la ventitreesima al mondo.

Il Complesso del Monte Corchia, nel territorio di Stazzema (Lucca), è invece la grotta più estesa d’Italia con oltre 60 chilometri di sviluppo e una profondità che supera i 1.180 metri. Una piccola parte di questo gigantesco sistema carsico è accessibile al pubblico attraverso un percorso turistico di circa due chilometri.

Altre cavità di rilievo nelle grotte delle Alpi Apuane includono:

  • Abisso Olivifer (1.215 metri di profondità)
  • Abisso Chimera (1.172 metri)
  • Complesso Saragato-Aria Ghiaccia (oltre 35 km di sviluppo, 1.250 metri di profondità)
  • Abisso Perestrojka (oltre 1.000 metri)
  • Buca del Muschio/Abisso Satanachia (1.040 metri)

Carsismo e speleologia: processi e caratteristiche

Il carsismo è il processo chimico-fisico attraverso il quale le rocce carbonatiche (principalmente calcari e dolomie) vengono dissolte dall’acqua meteorica arricchita di anidride carbonica. La reazione fondamentale può essere schematizzata come: CaCO? + H?CO? ? Ca2+ + 2HCO3-. Questo processo genera nel tempo un’estesa rete di cavitಲ sotterranee, gallerie, pozzi e sistemi di drenaggio ipogeo.

Nelle Alpi Apuane, la maggior parte delle grotte presenta un andamento prevalentemente verticale, con le tipiche caratteristiche degli abissi di alta montagna. Le grotte più profonde si spingono sino alla quota della zona satura, che oscilla prevalentemente fra i 550 e i 300 metri di altitudine.

La speleologia, dal greco spelaion (grotta) e logos (scienza), è la disciplina che studia le grotte e comprende ogni azione svolta volontariamente dall’uomo all’interno di una cavitಲ naturale. In Italia, la speleologia moderna si è sviluppata a partire dall’Ottocento con la costituzione dei primi gruppi speleologici e oggi vede la collaborazione tra strutture nazionali come la Società Speleologica Italiana e il Club Alpino Italiano.

Grotte turistiche e accessibilità nelle Alpi Apuane

Oltre agli abissi riservati agli speleologi esperti, nelle Alpi Apuane sono presenti tre grotte turistiche visitabili durante tutto l’anno: l’Antro del Corchia, la Grotta del Vento e le Grotte di Equi Terme. Questi siti offrono percorsi guidati accessibili al grande pubblico, permettendo di osservare da vicino stalattiti, stalagmiti, colate e altre concrezioni carsiche.

La Grotta del Vento, situata a Fornovolasco nel comune di Fabbriche di Vergemoli (Lucca), è recentemente stata protagonista di un ciclo di appuntamenti estivi dedicati alla divulgazione speleologica, con incontri su fotografia, racconti, scienza ed esplorazioni sotterranee.

Biospeleologia e tutela del patrimonio ipogeo

Il GSAA partecipa attivamente anche ad attività di biospeleologia, la branca della speleologia che studia la fauna e la flora delle grotte. Recentemente il gruppo ha ospitato iniziative come la “Giornata Bio Speleo” della Federazione Speleologica Toscana, con uscite sul campo in grotte dell’area apuana come la Buca della Renella e il Tanone di Torano, seguite da laboratori di analisi dei campioni raccolti.

La tutela delle grotte delle Alpi Apuane e della loro biodiversitಲ rappresenta una priorità per gli speleologi apuani, che collaborano con enti di ricerca e istituzioni per la conservazione di questo patrimonio naturale unico.

Dettagli dell’evento al CAI Massa

  • Data: giovedì 17 settembre 2026
  • Orario: 21:00
  • Luogo: Sede CAI Massa, Via della Posta 8, Canevara (Massa)
  • Organizzatore: Gruppo Speleologico Archeologico Apuano (GSAA)
  • Ingresso: libero, aperto a tutti gli interessati

La serata si propone come momento di incontro e scambio tra speleologi esperti e persone curiose di avvicinarsi per la prima volta al mondo sotterraneo. Per chi volesse approfondire, il GSAA mantiene contatti attraverso il sito web gsaapuano.blogspot.it e la pagina Facebook del gruppo.


Fonti

Gruppo Speleo Archeologico Apuano

L'articolo Serata speleologia al CAI Massa: il Gruppo Speleologico Archeologico Apuano apre le porte alle grotte delle Alpi Apuane proviene da Scintilena.

  • ✇Scintilena
  • La campagna globale Cave Animal of the Year alla 27a International Conference on Subterranean Biology 2026
    Condividi La UIS Biology Commission presenta a Mangalia l’evoluzione della campagna internazionale per la tutela della fauna ipogea; in Italia la Società Speleologica Italiana ha scelto i ragni di grotta come “Animali di Grotta 2026” La UIS Biology Commission è presente alla 27a International Conference on Subterranean Biology (ICSB 2026), in corso a Mangalia, in Romania, con un poster dedicato all’evoluzione globale della campagna «Cave Animal of the Year [web:12] L’iniziativa, nata nel 2008
     

La campagna globale Cave Animal of the Year alla 27a International Conference on Subterranean Biology 2026

September 11th 2026 at 09:00

Condividi

La UIS Biology Commission presenta a Mangalia l’evoluzione della campagna internazionale per la tutela della fauna ipogea; in Italia la Società Speleologica Italiana ha scelto i ragni di grotta come “Animali di Grotta 2026”

La UIS Biology Commission è presente alla 27a International Conference on Subterranean Biology (ICSB 2026), in corso a Mangalia, in Romania, con un poster dedicato all’evoluzione globale della campagna «Cave Animal of the Year [web:12] L’iniziativa, nata nel 2008 in Germania per impulso della Verband der deutschen Höhlen- und Karstforscher e.V. (VdHK), mira a trasformare specie sotterranee spesso poco conosciute in ambasciatori della conservazione degli ambienti ipogei. [web:31]

Il poster della UIS Biology Commission a Mangalia 2026

Il poster, intitolato «The global evolution of the “Cave Animal of the Year” campaign, è firmato da Ferdinando Didonna, Ana K. Celis, Luisa Andrea Imamura e Luisa Dainelli. [web:12]

Il lavoro illustra come la campagna tedesca sia divenuta un modello replicato in dodici Paesi: Australia, Austria, Brasile, Francia, Germania, Grecia, India, Italia, Messico, Spagna, Svizzera e Stati Uniti. [web:12]

L’obiettivo è creare una «sinergia globale-locale che unisca comunità speleologiche nazionali attorno a una specie simbolo scelta annualmente, per accrescere la visibilità»» pubblica della biodiversità»» sotterranea. [web:12]

La partecipazione della UIS Biology Commission alla conferenza romena è sostenuta da Luisa Dainelli, Research Fellow del CNR di Verbania Pallanza, che rappresenta la Commissione a Mangalia. [web:12]

L’ICSB 2026 si svolge dal 7 al 12 settembre e coincide con il quarantennale della scoperta della Grotta di Movile, sito di riferimento per la biospeleologia. [web:12]

UNESCO International Day of Caves and Karst 2026: il contesto della conferenza

La conferenza di Mangalia si inserisce in una settimana densa di appuntamenti per la comunità speleologica internazionale. [web:12]

Il 13 settembre 2026 cade la prima Giornata Internazionale delle Grotte e del Carsismo (International Day of Caves and Karst, IDCK), proclamata dall’UNESCO nel novembre 2025 su proposta della Slovenia e dell’Unione Internazionale di Speleologia (UIS). [web:4][web:11]

Le celebrazioni ufficiali si svolgono a Postojna, in Slovenia, dal 10 al 13 settembre, con una conferenza scientifica e una cerimonia nella Grotta di Postumia. [web:2][web:8]

In questo quadro, la UIS Cave Biology Commission ha organizzato per il 12 settembre un incontro online intitolato «Life in the Dark: From Legacy to the Frontiers of Cave Science?, trasmesso in diretta Facebook. [web:7] L’appuntamento intende collegare la memoria scientifica della biospeleologia con le nuove frontiere della ricerca e le politiche globali di conservazione. [web:7]

Animale di Grotta 2026 in Italia: i ragni Meta menardi e Meta bourneti

In Italia, la campagna «Animale di Grotta dell’Anno?è»» coordinata dalla Società Speleologica Italiana (SSI). [web:29] Per il 2026 la scelta è ricaduta su due ragni di grotta del genere Meta: Meta menardi e Meta bourneti. [web:29] Queste specie sono considerate bioindicatori sensibili alle variazioni microclimatiche degli ambienti ipogei e il loro stato di salute riflette le condizioni ecologiche delle grotte. [web:29]

La selezione dei ragni di grotta come «Animali di Grotta 2026?sottolinea il ruolo di sentinelle del cambiamento climatico svolto da queste specie negli ecosistemi sotterranei. [web:29] La campagna italiana mira a diffondere conoscenze sulla biospeleologia e a promuovere azioni di tutela della biodiversità»» ipogea attraverso eventi, comunicazioni e attività di citizen science. [web:32]

La rete internazionale «Cave Animal of the Year e la sinergia globale-locale

La campagna «Cave Animal of the Year?si basa su un meccanismo semplice ed efficace: ogni Paese partecipante sceglie ogni anno una specie sotterranea da proporre come ambasciatrice della conservazione. [web:12] Questa strategia trasforma organismi poco noti al grande pubblico in simboli di campagne educative e di sensibilizzazione. [web:12] La rete internazionale coinvolge dodici nazioni, creando un ponte tra iniziative locali e una narrazione globale sulla vita sotterranea. [web:12]

La Germania resta il Paese di origine dell’iniziativa, con la VdHK che continua a coordinare la campagna nazionale e a fornire linee guida per le edizioni internazionali. [web:31] L’Italia partecipa attivamente attraverso la SSI, che integra la campagna con progetti di ricerca, monitoraggio e divulgazione. [web:29][web:32]

Biodiversità sotterranea e conservazione: il ruolo della biospeleologia

La biospeleologia studia gli organismi che vivono in ambienti sotterranei, dalle grotte carsiche alle cavità vulcaniche, fino agli acquiferi profondi. [web:12] Questi ecosistemi ospitano specie endemiche, spesso con adattamenti estremi come la perdita della vista e la depigmentazione. [web:20] La conservazione di questi habitat è cruciale per mantenere la diversità biologica e i servizi ecosistemici associati, come la depurazione delle acque sotterranee. [web:4]

La campagna «Cave Animal of the Year contribuisce a colmare il divario tra ricerca scientifica e percezione pubblica, rendendo accessibili temi complessi come la biospeleologia e la conservazione degli ipogei. [web:12] In questo senso, la scelta di specie carismatiche o ecologicamente significative aiuta a comunicare l’importanza della tutela della vita sotterranea. [web:29]

Eventi e iniziative per la Giornata Internazionale delle Grotte e del Carsismo 2026

Oltre alla conferenza di Postojna, numerosi eventi sono previsti in tutto il mondo per celebrare la prima IDCK. [web:8] In Italia, il calendario nazionale propone attività dall’8 al 19 settembre, con escursioni, conferenze e interventi di bonifica di cavità. [web:9] I Geoparchi UNESCO sono stati invitati a partecipare con iniziative dedicate alla valorizzazione del patrimonio carsico e alla promozione di pratiche sostenibili. [web:10]

La partecipazione della UIS Biology Commission all’ICSB 2026 e la presenza italiana alla campagna «Cave Animal of the Year si inseriscono in questo contesto di mobilitazione internazionale per la conoscenza e la protezione degli ambienti sotterranei. [web:12][web:29]

Fonti

Animale di grotta dell’anno

L'articolo La campagna globale Cave Animal of the Year alla 27a International Conference on Subterranean Biology 2026 proviene da Scintilena.

  • ✇Scintilena
  • La bellezza Sotto Sopra: escursione nei Gessi Bolognesi UNESCO il 27 settembre
    Condividi A San Lazzaro di Savena un geoevento della Settimana del Pianeta Terra 2026 tra Dolina della Spipola, Altopiano di Miserazzano e speleologia nei Gessi Bolognesi Domenica 27 settembre 2026 il Parco regionale dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell’Abbadessa ospiterà l’iniziativa “EKCNA: La bellezza Sotto Sopra – I Gessi di Bologna”. Il geoevento è inserito nella XIV Settimana del Pianeta Terra. La proposta è dedicata al paesaggio carsico in gesso, alle grotte e alle ricerche speleologich
     

La bellezza Sotto Sopra: escursione nei Gessi Bolognesi UNESCO il 27 settembre

September 11th 2026 at 08:00

Condividi

A San Lazzaro di Savena un geoevento della Settimana del Pianeta Terra 2026 tra Dolina della Spipola, Altopiano di Miserazzano e speleologia nei Gessi Bolognesi

Domenica 27 settembre 2026 il Parco regionale dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell’Abbadessa ospiterà l’iniziativa “EKCNA: La bellezza Sotto Sopra – I Gessi di Bologna”. Il geoevento è inserito nella XIV Settimana del Pianeta Terra. La proposta è dedicata al paesaggio carsico in gesso, alle grotte e alle ricerche speleologiche che interessano questo settore dei colli bolognesi.

L’appuntamento è promosso nel sito componente dei Gessi Bolognesi del bene UNESCO “Carsismo e Grotte nelle Evaporiti dell’Appennino Settentrionale”, indicato con l’acronimo EKCNA. L’attività è a partecipazione gratuita, con prenotazione obbligatoria entro giovedì 24 settembre. Il numero massimo previsto è di 40 partecipanti.

Escursione nei Gessi Bolognesi tra Spipola e Miserazzano

Il ritrovo è fissato alle 15 nel parcheggio di via Pilati, all’angolo con via Benassi, nella frazione Ponticella di San Lazzaro di Savena. Da qui partirà una camminata guidata di circa 5 chilometri. Il percorso attraverserà la Dolina della Spipola e raggiungerà l’Altopiano di Miserazzano, punto panoramico rivolto verso Bologna.

L’itinerario presenta una difficoltà media e un dislivello complessivo di circa 200 metri. È quindi rivolto a persone con un minimo di allenamento alla camminata. Sono richieste calzature adatte all’escursionismo e abbigliamento comodo. L’organizzazione segnala che non è necessaria un’assicurazione dedicata.

La scelta della Dolina della Spipola permette di osservare uno dei più riconoscibili elementi del carsismo nei Gessi Bolognesi. La depressione supera i 600 metri di larghezza e raggiunge quasi 100 metri di profondità. È considerata la più grande dolina in gesso d’Europa. Attorno ad essa, l’acqua superficiale e sotterranea ha inciso nel tempo un paesaggio fatto di inghiottitoi, valli cieche, cavità e affioramenti di selenite.

Speleologia e storia del sistema Spipola-Acquafredda

Alle 17 il programma prevede lo spostamento al Circolo La Terrazza, in via del Colle 1, sempre a Ponticella. Qui si terrà un incontro di circa un’ora sulla speleologia, sulle attività di ricerca e sui progetti collegati al territorio. Interverranno Tiberio Rabboni, per l’Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Orientale, Massimo Ercolani e Luca Pisani della Federazione Speleologica Regionale Emilia-Romagna, e Paolo Grimandi del Gruppo Speleologico Bolognese-Unione Speleologica Bolognese.

Nel corso dell’incontro verrà presentato un nuovo volume del GSB-USB dedicato alla storia delle esplorazioni del sistema carsico Spipola-Acquafredda. Nei Gessi Bolognesi, il Sistema Acquafredda-Spipola-Prete Santo sfiora gli 11 chilometri di sviluppo. Ospita la più estesa grotta epigenica in gesso conosciuta al mondo. Le sue gallerie documentano l’azione dell’acqua in un litotipo solubile e fragile, dove la protezione del reticolo ipogeo richiede attenzione anche nelle attività svolte in superficie.

La conclusione della giornata è prevista alle 18 al Circolo La Terrazza, con un brindisi e un rinfresco conviviale. L’iniziativa integra il cammino all’aperto con un momento di restituzione scientifica e storica. In questo modo mette in relazione il paesaggio osservabile con le cavità che ne proseguono lo sviluppo nel sottosuolo.

Perché il sito UNESCO dei Gessi Bolognesi è importante

I Gessi Bolognesi costituiscono il sito componente numero 4 del bene seriale UNESCO EKCNA, iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale nel settembre 2023. Il bene riunisce sette aree distribuite fra le province di Reggio Emilia, Bologna, Ravenna e Rimini. Il riconoscimento riguarda le forme carsiche e le grotte sviluppate nelle rocce evaporitiche, in particolare gesso e sale.

L’importanza dei Gessi Bolognesi UNESCO non dipende soltanto dalla presenza delle grotte. Il territorio conserva una sequenza completa di forme carsiche di superficie e sotterranee, in stretta connessione idrologica. Le circa 200 cavità censite nell’area compresa tra Savena e Idice superano complessivamente 30 chilometri di sviluppo. Questo patrimonio è un riferimento per lo studio del carsismo evaporitico, favorito anche dalla vicinanza a Bologna e dalla lunga storia delle ricerche.

La tutela ha anche un valore biologico e storico. L’area ricade interamente in un parco regionale e nella rete Natura 2000. Ospita habitat, flora e fauna legati a boschi, pareti e ambienti ipogei. Nelle cavità del Farneto e Serafino Calindri sono state inoltre riconosciute testimonianze della frequentazione umana nell’età del Bronzo. I Gessi Bolognesi UNESCO mostrano quindi come geologia, biodiversità, archeologia e presenza umana siano elementi inseparabili.

La visita guidata non coincide con un’esplorazione in grotta. Propone invece una lettura del paesaggio esterno, utile per comprendere l’origine delle cavità e la necessità di conservarne gli equilibri. Per un’area vicina a una grande città e sottoposta nel passato a escavazioni e trasformazioni, la divulgazione sul posto è parte della tutela.

Informazioni per partecipare all’evento EKCNA

La prenotazione per “EKCNA: La bellezza Sotto Sopra – I Gessi di Bologna” è obbligatoria entro venerdì 24 settembre 2026. Si può contattare l’organizzazione al numero 333 2660329, al numero 051 6254821 oppure scrivendo a eventi@enteparchi.bo.it. Il ritrovo è alle 15 presso il parcheggio di via Pilati, angolo via Benassi, a Ponticella di San Lazzaro di Savena. La conclusione è alle 18 presso il Circolo La Terrazza, via del Colle 1.

L’evento è gratuito. La partecipazione richiede scarpe da escursione, abbigliamento adeguato e una condizione fisica compatibile con i 5 chilometri di percorso e i 200 metri di dislivello. L’iniziativa offre un’occasione di approfondimento sul sito UNESCO EKCNA e sui Gessi Bolognesi, unendo conoscenza del paesaggio, ricerca speleologica e attenzione per un ambiente carsico delicato.

Fonti

L'articolo La bellezza Sotto Sopra: escursione nei Gessi Bolognesi UNESCO il 27 settembre proviene da Scintilena.

  • ✇Scintilena
  • Marmarole sotterranee, lo Speleo Team Conegliano riapre l’Abisso Tiziano: esplorazione fino a -150 metri
    Condividi Il campo Marmarole sotterranee del 10-16 agosto 2026 ha riportato gli speleologi del CAI Conegliano nell’Abisso Tiziano, sulle Dolomiti Cadorine, dopo decenni di assenza. L’esplorazione ha raggiunto circa 150 metri di profondità senza arrivare al fondo, aprendo una nuova fase di ricerca nei Lastoni delle Marmarole. Marmarole sotterranee, una nuova campagna esplorativa nel cuore delle Dolomiti Una nuova campagna di esplorazione speleologica ha riportato l’attenzione sul carsismo d
     

Marmarole sotterranee, lo Speleo Team Conegliano riapre l’Abisso Tiziano: esplorazione fino a -150 metri

September 11th 2026 at 07:00

Condividi

Il campo Marmarole sotterranee del 10-16 agosto 2026 ha riportato gli speleologi del CAI Conegliano nell’Abisso Tiziano, sulle Dolomiti Cadorine, dopo decenni di assenza. L’esplorazione ha raggiunto circa 150 metri di profondità senza arrivare al fondo, aprendo una nuova fase di ricerca nei Lastoni delle Marmarole.

Marmarole sotterranee, una nuova campagna esplorativa nel cuore delle Dolomiti

Una nuova campagna di esplorazione speleologica ha riportato l’attenzione sul carsismo d’alta quota dei Lastoni delle Marmarole, nel Centro Cadore. Lo Speleo Team Conegliano, gruppo della Sezione CAI di Conegliano, ha organizzato dal 10 al 16 agosto 2026 un campo esplorativo con base al Rifugio Tiziano.

L’iniziativa nasce da una serie di precedenti ricognizioni condotte dal gruppo nelle aree alpine del Veneto. La documentazione della Sezione CAI di Conegliano indica infatti le Marmarole, insieme al Sorapis, tra le zone interessate dalle battute di ricerca del 2025. Per il 2026 era stata programmata una presenza più strutturata in quota, con più giorni consecutivi dedicati alla ricerca.

Il campo Marmarole sotterranee si inserisce quindi in un progetto di più lungo periodo. L’obiettivo non è soltanto scendere in una cavità conosciuta, ma verificare il potenziale carsico dell’intero settore, individuando nuovi ingressi e cercando di comprendere i collegamenti tra le cavità già note.

L’Abisso Tiziano e la storia delle esplorazioni

La zona non è nuova alla speleologia. Già negli anni Ottanta la Ronda Speleologica Imolese aveva effettuato ricerche sistematiche nella balconata carsica nei pressi del bivacco dei Fratelli Toso. Le esplorazioni avevano portato all’inserimento a catasto di numerosi ingressi.

Tra le cavità più importanti figura l’Abisso Tiziano, dedicato al grande pittore di Pieve di Cadore. Il Catasto delle Grotte del Veneto identifica la cavità con il numero 5000 e la colloca nel territorio di Auronzo di Cadore, presso il Bivacco Tiziano, a circa 2270 metri di quota. La documentazione catastale disponibile indica una profondità storica di 301 metri e uno sviluppo di 790 metri.

Il dato storico è importante per comprendere il significato della nuova campagna. L’attuale squadra non si è trovata davanti a una cavità sconosciuta, ma a un abisso esplorato decenni fa e rimasto per lungo tempo senza nuove discese. Il ritorno degli speleologi permette quindi di rileggere un ambiente già conosciuto alla luce delle tecniche, delle attrezzature e delle conoscenze attuali.

A -150 metri senza raggiungere il fondo

Durante la settimana di permanenza al campo, gli speleologi sono riusciti a dedicare quattro giornate all’attività sotterranea. La discesa ha permesso di raggiungere circa 150 metri sotto la superficie.

Il risultato più significativo è anche una conferma: l’Abisso Tiziano appare più complesso di quanto suggerisse il rilievo storico utilizzato come riferimento prima della spedizione. La conformazione della cavità e la presenza di diversi passaggi hanno richiesto tempi di esplorazione maggiori rispetto alle previsioni iniziali.

La squadra non ha raggiunto il fondo. Il lavoro, quindi, non può essere considerato concluso. Al contrario, la campagna ha aperto un nuovo cantiere esplorativo.

Questa è la caratteristica principale delle Marmarole sotterranee: l’obiettivo non coincide con una semplice profondità da raggiungere, ma con la possibilità di ricostruire un sistema ipogeo più articolato.

La logistica dell’esplorazione d’alta quota

Le difficoltà non sono soltanto sotterranee. I Lastoni delle Marmarole sono un ambiente d’alta quota nel quale anche il trasporto delle attrezzature rappresenta una parte rilevante della spedizione.

Il materiale deve essere portato fino alla zona degli ingressi attraverso un percorso con circa 1.200-1.300 metri di dislivello positivo, a seconda del punto di partenza e dell’itinerario utilizzato. Il Rifugio Tiziano costituisce un importante punto d’appoggio.

Un problema specifico è rappresentato dall’acqua. In quota non sono disponibili con facilità sorgenti utilizzabili per sostenere una permanenza prolungata. Per il campo 2026 una parte dell’attrezzatura e delle riserve idriche è stata trasportata in quota anche con l’ausilio di un elicottero, grazie al contributo della Sezione CAI di Conegliano.

La logistica diventa quindi parte integrante dell’esplorazione. Più giorni in quota significano più materiale, più acqua e una pianificazione precisa delle attività.

Ricerca di nuovi ingressi e carsismo delle Marmarole

L’attività dello Speleo Team Conegliano non si limita all’Abisso Tiziano. Una parte importante del progetto riguarda la prospezione superficiale.

Le ricerche precedenti avevano già evidenziato il potenziale carsico dei Lastoni. La pagina dedicata al gruppo speleologico della Sezione CAI Conegliano ricorda inoltre le prospezioni effettuate nel Van delle Sasse, sui Lastoi del Formin e sulle Marmarole, con risultati considerati incoraggianti.

La ricerca in alta montagna presenta caratteristiche diverse rispetto alla speleologia condotta in aree più accessibili. Ogni nuovo ingresso può richiedere una lunga marcia, il trasporto dell’attrezzatura e successive discese di verifica.

Per questo il progetto Marmarole sotterranee dovrà necessariamente proseguire attraverso una combinazione di ricerca esterna, rilievo topografico, esplorazione degli abissi già conosciuti e verifica delle possibili connessioni.

Le attività recenti dello Speleo Team Conegliano

L’attività dello Speleo Team Conegliano comprende anche ricerca, formazione, documentazione e divulgazione.

Il gruppo è nato nel 2018 con l’obiettivo di ricercare e mappare le cavità naturali della sinistra Piave, della fascia pedemontana tra Cesen e Visentin e dell’area del Cansiglio. Negli anni successivi ha esteso l’attività alla speleologia alpina, con campagne nei massicci del Veneto.

Nel 2025 il gruppo ha svolto numerose battute di ricerca nelle aree di Sorapis e Marmarole. Nello stesso periodo ha continuato l’esplorazione nei Piani Eterni, dove una cavità in corso di studio potrebbe intercettare il grande sistema sotterraneo principale. Sono state inoltre effettuate attività di posizionamento e riesplorazione in Cansiglio, nella zona di Pian Rosada e Valmenera.

Sempre in Cansiglio, il gruppo ha collaborato nel 2025 alla pulizia e al ripristino di una piccola cavità in zona Valmenera, dalla quale è stato rimosso circa un quintale di rifiuti. È stato inoltre avviato un progetto per il censimento della fauna ipogea del Bus della Genziana e un’attività di censimento delle sorgenti sul versante del lago di Santa Croce, in vista di un futuro progetto di tracciamento delle acque sotterranee.

Queste attività mostrano come l’esplorazione venga affiancata da una crescente attenzione alla documentazione, alla ricerca ambientale e alla conoscenza del territorio.

Dai Piani Eterni alle Marmarole: una ricerca che continua

Un altro fronte importante è quello dei Piani Eterni. La storia esplorativa di questa area è documentata nella pubblicazione Speleologia Veneta 2024. Il sistema è stato interessato da decenni di ricerche e ha raggiunto profondità superiori ai mille metri.

Lo Speleo Team Conegliano partecipa a questo percorso esplorativo e, secondo la relazione della Sezione CAI, continua a lavorare su una cavità che potrebbe intercettare il grande sistema principale dei Piani Eterni.

La ricerca nelle Marmarole segue una logica analoga. Si parte da cavità note e da aree già individuate come interessanti, poi si procede con nuove prospezioni e verifiche. In alta montagna, la distanza tra un ingresso e l’altro può essere breve in linea d’aria, ma molto impegnativa da percorrere in superficie.

Formazione e divulgazione: il programma 2026

Lo Speleo Team mantiene anche una forte componente formativa. La Sezione CAI Conegliano ha organizzato nel 2025 uno stage di avvicinamento alla speleologia in collaborazione con la Scuola Nazionale di Speleologia.

Per il 2026 è stato inoltre programmato il 7° corso di avvicinamento alla speleologia, previsto tra settembre e ottobre. Il corso rappresenta uno degli strumenti attraverso i quali il gruppo continua a coinvolgere nuovi praticanti e a trasmettere tecniche di progressione, sicurezza e conoscenza dell’ambiente sotterraneo.

La divulgazione passa anche dalle attività con altri gruppi e dalle iniziative rivolte ai giovani. Nel marzo 2026, per esempio, lo Speleo Team Conegliano ha accompagnato un’uscita di Alpinismo Giovanile al Bus della Rana insieme agli speleologi del Gruppo Grotte CAI Schio.

Un cantiere speleologico ancora aperto

La campagna 2026 nell’Abisso Tiziano non consegna un nuovo record di profondità. Consegna qualcosa di più utile per la ricerca: una serie di interrogativi nuovi.

Raggiungere circa -150 metri senza arrivare al fondo significa che una parte significativa dell’abisso deve ancora essere verificata con le nuove esplorazioni. Il rilievo storico dovrà essere confrontato con le osservazioni effettuate durante la nuova campagna.

Le Marmarole sotterranee tornano quindi al centro dell’attività dello Speleo Team Conegliano. La prospettiva è quella di continuare la ricerca nei prossimi anni, combinando esplorazione, rilievo e prospezione in superficie.

L’alta quota impone tempi lunghi e una logistica complessa. Proprio per questo il campo estivo non rappresenta un episodio isolato, ma l’avvio di una nuova fase di lavoro. Le prossime campagne dovranno stabilire quanto lontano possa portare questa nuova esplorazione dell’Abisso Tiziano e quali rapporti esistano tra le cavità dei Lastoni delle Marmarole.

Fonti

Club Alpino Italiano – Sezione di Conegliano, Gruppo Speleologico:
https://www.caiconegliano.it/gruppi/gruppo-speleologico/

Club Alpino Italiano – Sezione di Conegliano, Assemblea generale 2026, relazione sulle attività speleologiche 2025 e programmi 2026:
https://www.caiconegliano.it/wp-content/uploads/2026/03/Assemblea_2026.pdf

Club Alpino Italiano – Sezione di Conegliano, Campo Speleologico Marmarole 2026:
https://www.caiconegliano.it/eventi/elenco/?eventDisplay=past

Catasto delle Grotte del Veneto, elenco catastale:
https://www.catastogrotteveneto.it/Content/Document/elencocatasto%20WISH-1.1.3.pdf

? Speleologia Veneta, volume 24, 2024 – “Alla ricerca della porta per Samarcanda”:
https://www.speleologiaveneta.it/index.php/pubblicazioni-speleologia-veneta/speleologia-veneta?element=8199f541-542f-4f18-a940-62bff135323f&format=raw&item_id=753&method=download&task=callelement

? Club Alpino Italiano – Sezione di Conegliano, notiziario Montagna Insieme n. 60:
https://www.caiconegliano.it/pubblicazioni_sezionali/Montagna_Insieme/Montagna_Insieme_60_-_Dicembre_2024.pdf

? Scintilena, attività scientifica e di monitoraggio nel Bus de la Genziana:
https://www.scintilena.com/la-stazione-geofisica-ipogea-del-bus-de-la-genziana-in-cansiglio-compie-20-anni/01/25/

? Club Alpino Italiano – Sezione di Conegliano, calendario attività 2026:
https://www.caiconegliano.it/eventi/

L'articolo Marmarole sotterranee, lo Speleo Team Conegliano riapre l’Abisso Tiziano: esplorazione fino a -150 metri proviene da Scintilena.

❌