Scoperte in Camerun due nuove specie di pipistrelli: Glauconycteris baka e Glauconycteris lobeke
Uno studio internazionale nelle foreste tropicali del Camerun porta alla descrizione di due nuove specie di pipistrelli e rivela una biodiversità ancora largamente da conoscere.
Due nuove specie di pipistrelli sono state descritte nelle foreste tropicali del Camerun: Glauconycteris baka e Glauconycteris lobeke. La scoperta è il risultato di uno studio internazionale pubblicato sulla rivista scientifica ZooKeys, dedicato alla tassonomia e alla conservazione dei pipistrelli africani del genere Glauconycteris.
Con le due nuove specie, il numero di specie attualmente riconosciute all’interno del genere sale a 15.
Le ricerche nelle foreste del Camerun
Il lavoro nasce da diverse campagne di ricerca condotte nel sud-est del Camerun, principalmente nel Parco Nazionale di Lobéké e nella Riserva della Biosfera di Dja, due aree caratterizzate dalle foreste pluviali del bacino del Congo.
Durante le indagini sul campo i ricercatori hanno raccolto nuovi dati sui pipistrelli del genere Glauconycteris, piccoli vespertilionidi forestali distribuiti nell’Africa subsahariana e ancora relativamente poco rappresentati nelle collezioni scientifiche.
Per distinguere le specie, il gruppo di ricerca ha adottato un approccio tassonomico integrato, combinando caratteristiche morfologiche e cranio-dentali con analisi genetiche e, quando disponibili, dati acustici.
I risultati hanno permesso di riconoscere due linee evolutive sufficientemente distinte da essere descritte come specie nuove per la scienza.
Glauconycteris baka
La prima nuova specie è stata chiamata Glauconycteris baka.
L’olotipo è un maschio adulto raccolto nel luglio 2023 nei pressi del villaggio di Mambele, nell’area del Parco Nazionale di Lobéké.
È un pipistrello di piccole dimensioni, caratterizzato da una pelliccia marrone scuro e da una piccola macchia chiara su ciascuna spalla. Le analisi genetiche e le caratteristiche anatomiche hanno consentito di distinguerlo dalle specie morfologicamente più simili.
Il nome baka rende inoltre omaggio al popolo Baka, comunità indigena strettamente legata alle foreste dell’Africa centrale.
Glauconycteris lobeke
La seconda nuova specie, Glauconycteris lobeke, prende invece il nome dal Parco Nazionale di Lobéké, sottolineando l’importanza di quest’area protetta per la conservazione della fauna forestale del bacino del Congo.
L’olotipo è un maschio adulto raccolto nel novembre 2023 presso il villaggio di Djombi, mentre un secondo esemplare utilizzato per la descrizione proviene dall’area di Yenga.
La specie presenta una pelliccia bruna, piccole macchie chiare sulle spalle e caratteristiche morfologiche e genetiche che consentono di distinguerla dalle altre specie conosciute del genere.
Una biodiversità maggiore del previsto
Lo studio non si limita alla descrizione delle due nuove specie.
I ricercatori segnalano infatti Glauconycteris superba per la prima volta in Camerun e mostrano che Glauconycteris beatrix, così come interpretata in precedenti studi genetici, comprende in realtà più linee evolutive e costituisce un complesso di specie.
Il quadro che emerge suggerisce quindi che la diversità dei pipistrelli forestali dell’Africa centrale sia ancora sottostimata.
Le foreste guineo-congolesi, e in particolare le zone ancora scarsamente campionate, potrebbero custodire ulteriori specie non ancora riconosciute dalla scienza.
Ricerca e conservazione
La scoperta mette in evidenza anche il valore delle aree protette del Camerun.
Conoscere con precisione quali specie vivono in questi ecosistemi è infatti essenziale per valutarne lo stato di conservazione e pianificare strategie efficaci di tutela.
Nel caso dei pipistrelli forestali africani, la difficoltà di campionamento e la scarsità di esemplari disponibili nelle collezioni scientifiche hanno a lungo limitato la conoscenza della loro reale diversità.
Le nuove ricerche dimostrano quanto sia importante continuare le indagini nelle foreste tropicali dell’Africa centrale, territori nei quali una parte significativa della biodiversità resta ancora da documentare.
Riferimento scientifico
Gomeh-Djame A., Bates P.J.J., Juste J., Suarez-Rubio M., Torrent L., García-Mudarra J.L., Agodigo Ayangma E., Yettore F., Bilong Bilong C.F., Bakwo-Fils E.-M. (2026).
An integrated taxonomic and conservation assessment of Glauconycteris (Chiroptera, Vespertilionidae) in Cameroon, with the description of two new species from the Northwestern Congolian Lowland Forest.
ZooKeys 1282: 161–204.
https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC13288025/?utm_source=chatgpt.com
DOI: 10.3897/zookeys.1282.183038
Fonte: Estación Biológica de Doñana – CSIC; ZooKeys.
Foto: Estación Biológica de Doñana – CSIC / autori dello studio
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