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  • ZEBRANIE SPRAWOZDAWCZE DELEGATÓW KLUBÓW – ZAPROSZENIE
    Komisja Taternictwa Jaskiniowego PZA zaprasza delegatów klubów zrzeszonych w Polskim Związku Alpinizmu na zebranie sprawozdawcze, które odbędzie się podczas tegorocznych Speleokonfrontacji. Termin: 21 listopada 2026 r. (sobota), godz. 15:00 Miejsce: Ośrodek Wypoczynkowy Orle Gniazdo, ul. Orle Gniazdo 20,  42-421 Hucisko Plan spotkania: 1. Sprawozdanie z działalności Komisji Taternictwa Jaskiniowego PZA za okres od kwietnia 2025 r. do listopada 2026 r. 2. Omówienie bieżących spraw
     

ZEBRANIE SPRAWOZDAWCZE DELEGATÓW KLUBÓW – ZAPROSZENIE

Komisja Taternictwa Jaskiniowego PZA zaprasza delegatów klubów zrzeszonych w Polskim Związku Alpinizmu na zebranie sprawozdawcze, które odbędzie się podczas tegorocznych Speleokonfrontacji.

Termin: 21 listopada 2026 r. (sobota), godz. 15:00

Miejsce: Ośrodek Wypoczynkowy Orle Gniazdo, ul. Orle Gniazdo 20,  42-421 Hucisko

Plan spotkania:

1. Sprawozdanie z działalności Komisji Taternictwa Jaskiniowego PZA za okres od kwietnia 2025 r. do listopada 2026 r.

2. Omówienie bieżących spraw i zagadnień dotyczących środowiska taternictwa jaskiniowego.

3. Wolne wnioski i dyskusja.

Serdecznie zapraszamy przedstawicieli klubów do udziału w spotkaniu. Będzie to okazja do podsumowania dotychczasowych działań Komisji, przedstawienia najważniejszych spraw oraz rozmowy o aktualnych potrzebach i kierunkach dalszej pracy na rzecz naszego środowiska.

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  • First celebration of the UNESCO International Day of Caves and Karst
    The first celebration of theUNESCO International Day of Caves and Karst took place symbolically in Postojna, Slovenia, from September 10 to 13, 2026. The first part consisted of a scientific conference —titled “Explore, Understand and Protect: Towards Sustainable Management of Caves and Karst”—which featured 40 presentations and 23 posters. A truly remarkable highlight was the main ceremonial event, held on Saturday, September 12, within Postojna Cave and its associated facilities. AFter short
     

First celebration of the UNESCO International Day of Caves and Karst

November 4th 2026 at 09:39

The first celebration of theUNESCO International Day of Caves and Karst took place symbolically in Postojna, Slovenia, from September 10 to 13, 2026. The first part consisted of a scientific conference —titled “Explore, Understand and Protect: Towards Sustainable Management of Caves and Karst”—which featured 40 presentations and 23 posters.

A truly remarkable highlight was the main ceremonial event, held on Saturday, September 12, within Postojna Cave and its associated facilities. AFter short excursion, everyone gathered in the Concert Hall for a spectacular program which combined cultural performances with official speeches.

The celebration was held under the patronage of UNESCO and the honorary patronage of the President of the Republic of Slovenia, Dr Nataša Pirc Musar, with the support of the Slovenian National Commission for UNESCO. The events were organised by the Karst Research Institute ZRC SAZU and the International Union of Speleology (UIS), together with many Slovenian partner institutions.

The book of abstracts, including the full conference program and details on accompanying field trips, can be found here:
https://izrkp.zrc-sazu.si/sites/default/files/IDCK_book_full%20[DV]_ver_d_0.pdf

A recording of the entire ceremony can be viewed here:

Brief overview of the key moments is available here:
https://izrkp.zrc-sazu.si/en/novice/the-main-ceremony-marking-the-first-celebration-of-unesco-international-day-of-caves-and

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  • Abisso Paperino, questa sera le nuove esplorazioni raccontate da Marco Massola e Fausto Selvatico
    Condividi Mercoledì 4 novembre alle 21:00, incontro online dell’Associazione Gruppi Speleologici Piemontesi – AGSP dedicato alla grande cavità di Ormea: dalle recenti scoperte dell’estate 2026 ai collegamenti idrogeologici L’AGSP prepara altre serate sulle esplorazioni piemontesi e sull’intelligenza artificiale applicata alla speleologia. Questa sera, mercoledì 4 novembre 2026, alle ore 21:00, l’Associazione Gruppi Speleologici Piemontesi (AGSP) propone un incontro online dedicato alle ult
     

Abisso Paperino, questa sera le nuove esplorazioni raccontate da Marco Massola e Fausto Selvatico

November 4th 2026 at 12:23

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Mercoledì 4 novembre alle 21:00, incontro online dell’Associazione Gruppi Speleologici Piemontesi – AGSP dedicato alla grande cavità di Ormea: dalle recenti scoperte dell’estate 2026 ai collegamenti idrogeologici

L’AGSP prepara altre serate sulle esplorazioni piemontesi e sull’intelligenza artificiale applicata alla speleologia.

Questa sera, mercoledì 4 novembre 2026, alle ore 21:00, l’Associazione Gruppi Speleologici Piemontesi (AGSP) propone un incontro online dedicato alle ultime esplorazioni dell’Abisso Paperino, una cavità che negli ultimi anni ha riservato importanti sorprese agli speleologi piemontesi e liguri.

L’appuntamento, intitolato “Alla scoperta dell’Abisso Paperino – Ultime esplorazioni e risultati di una grande cavità”, vedrà come relatori Marco Massola, del Gruppo Speleologico Explora, e Fausto Selvatico, dello Speleo Club Tanaro.

La partecipazione avverrà attraverso Google Meet, a questo collegamento.

Un abisso che continua a crescere

L’Abisso Paperino si apre a 1.890 metri di quota sull’Alpe degli Stanti, nel territorio comunale di Ormea, in provincia di Cuneo.

La sua storia esplorativa è cominciata nel 1989, quando Livio Gai, Umberto Minazzo ed Enzo Trincheri hanno individuato e aperto l’accesso alla cavità attraverso lavori di scavo.

Nel 2000 il Gruppo Speleologico lmperiese CAI ha ripreso le esplorazioni, portando lo sviluppo conosciuto a circa 1.500 metri.

Dopo un lungo periodo di inattività, le ricerche sono ripartite grazie a una squadra composta principalmente da speleologi dello Speleo Club Tanaro, del Gruppo Speleologico Explora e dello Speleo Club Saluzzo “F. Costa” (SCS), insieme ad altri speleologi piemontesi e liguri.

Il risultato è stato un progressivo ampliamento della conoscenza della grotta, che oggi supera i tre chilometri di sviluppo esplorato, con numerosi punti ancora aperti.

Le novità del campo estivo 2026

Il 15 settembre Scintilena ha pubblicato un resoconto di Marco Massola dedicato alla ripresa delle esplorazioni nell’Abisso Paperino.

foto di Marco Massola

Dopo una lunga pausa invernale, dovuta alle abbondanti nevicate, gli speleologi sono tornati nella cavità e hanno proseguito le ricerche in più direzioni.

Il campo dell’agosto 2026 ha permesso di individuare nuovi ambienti, alcuni dei quali raggiungono 3-4 metri di larghezza e 10-15 metri di altezza.

Le prosecuzioni aperte sono numerose e lasciano intravedere ulteriori possibilità esplorative.

L’incontro di questa sera permetterà di ripercorrere queste attività attraverso il racconto diretto di due protagonisti delle ricerche, approfondendo i risultati raggiunti e le conoscenze acquisite.

Il collegamento con la risorgenza del Borello

Tra i risultati più significativi delle ricerche figura una colorazione delle acque sotterranee effettuata in uno dei rami dell’Abisso Paperino.

Il tracciamento ha dimostrato una connessione idrogeologica con la risorgenza del Borello, in Val Corsaglia, situata a circa sette chilometri di distanza e mille metri più in basso rispetto all’ingresso della grotta.

È un risultato importante per comprendere la circolazione dell’acqua all’interno del massiccio carsico.

La posizione dell’Abisso Paperino, tra il sistema del Borello e quello della Mottera, suggerisce inoltre la possibilità che la cavità possa rappresentare un elemento di collegamento tra due grandi sistemi sotterranei.

Si tratta, per il momento, di un’ipotesi che richiederà ulteriori esplorazioni e verifiche.

Un ciclo di incontri dedicato alle esplorazioni piemontesi

La serata sull’Abisso Paperino è il primo appuntamento di un ciclo organizzato dall’AGSP per condividere le nuove esplorazioni effettuate in Piemonte dai diversi gruppi speleologici.

Nei prossimi mercoledì saranno presentate anche le attività del Gruppo Speleologico Piemontese (GSP) a O Freddo, del Gruppo Speleologico Alpi Marittime (GSAM) alle Carsene e dello Speleo Club Tanaro (SCT) al Rem del Ghiaccio e all’Abisso Dolly.

È inoltre in preparazione una serata dedicata all’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella ricerca di possibili collegamenti tra cavità in aree carsiche complesse.

Un tema particolarmente interessante, che potrebbe aprire nuove prospettive nell’analisi dei dati esplorativi e topografici. Le modalità e le date dei prossimi incontri saranno comunicate dagli organizzatori.

Il ciclo permetterà di mettere in comune risultati, difficoltà, metodi di lavoro e nuove prospettive di ricerca, dando spazio ai gruppi impegnati nell’esplorazione del sottosuolo piemontese.

Come partecipare questa sera

Mercoledì 4 novembre 2026, ore 21:00
Relatori: Marco Massola – Gruppo Speleologico Explora; Fausto Selvatico – Speleo Club Tanaro.
Modalità: incontro online su Google Meet.
Collegamento alla serata: https://meet.google.com/cdi-jost-htm

Fonti

Associazione Gruppi Speleologici Piemontesi – “Alla scoperta dell’Abisso Paperino. Ultime esplorazioni e risultati di una grande cavità” – Locandina dell’incontro del 4 novembre 2026 – comunicazione informale sul ciclo di incontri AGSP e collegamento alla prima serata – 4 novembre 2026.

Marco Massola – Nuove esplorazioni nell’Abisso Paperino – Scintilena – 15 settembre 2026
https://www.scintilena.com/nuove-esplorazioni-nellabisso-paperino/09/15/

Speleo Club Saluzzo “F. Costa” – Pagina ufficiale Facebook
https://www.facebook.com/SpeleoClubSaluzzo/

foto di Marco Massola

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  • Souhrn speleo novinek (45. týden 2026)
    🔦 Přehled speleologických novinek Expedice Rača 2026 v Gruzii přinesla nové objevy v tamním krasovém systému, včetně rozšíření známých jeskynních prostor [1]. V jeskyni V Jedlích proběhl úklid přerostlé deponie, což umožní další speleologický průzkum [3]. ✍️ Pripravil pre vás Miško Ftipkár 🙂 Speleologie V Čr Expedice Rača 2026 v Gruzii 📅 2026-11-04 Speleologie V Čr Konečně! Amerika objevena aneb žába v luftě. 📅 2026-11-04 Speleologie V Čr O uplynulém víkendu se v krasu sešla p
     

Souhrn speleo novinek (45. týden 2026)

Od: dankez
November 4th 2026 at 08:10
🔦 Přehled speleologických novinek
Expedice Rača 2026 v Gruzii přinesla nové objevy v tamním krasovém systému, včetně rozšíření známých jeskynních prostor [1]. V jeskyni V Jedlích proběhl úklid přerostlé deponie, což umožní další speleologický průzkum [3].
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  • Cavità artificiali, al via oggi il corso della Federazione Speleologica Toscana: prima lezione con Carla Galeazzi
    Condividi Mercoledì 4 novembre alle 21:00 appuntamento online con “Classificazione e tipologie delle cavità artificiali, parte prima”. La lezione è aperta a tutti e sarà trasmessa gratuitamente sul canale YouTube della Federazione Speleologica Toscana. Questa sera, mercoledì 4 novembre 2026, alle ore 21:00, prende il via il corso dedicato alle cavità artificiali organizzato dalla Federazione Speleologica Toscana APS. La prima lezione, intitolata “Classificazione e tipologie delle cavità ar
     

Cavità artificiali, al via oggi il corso della Federazione Speleologica Toscana: prima lezione con Carla Galeazzi

November 4th 2026 at 06:40

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Mercoledì 4 novembre alle 21:00 appuntamento online con “Classificazione e tipologie delle cavità artificiali, parte prima”. La lezione è aperta a tutti e sarà trasmessa gratuitamente sul canale YouTube della Federazione Speleologica Toscana.

Questa sera, mercoledì 4 novembre 2026, alle ore 21:00, prende il via il corso dedicato alle cavità artificiali organizzato dalla Federazione Speleologica Toscana APS.

La prima lezione, intitolata “Classificazione e tipologie delle cavità artificiali, parte prima”, sarà tenuta da Carla Galeazzi e potrà essere seguita liberamente online, senza costi di partecipazione.

Come si classificano le cavità artificiali?

Il mondo sotterraneo non comprende soltanto le grotte naturali. Miniere, acquedotti, cisterne, gallerie, ambienti scavati per esigenze difensive e strutture legate alle attività umane costituiscono un patrimonio vastissimo, nel quale si intrecciano speleologia, archeologia, storia e studio del territorio.

La classificazione delle cavità artificiali permette di distinguere le diverse tipologie di opere sotterranee in base alle loro caratteristiche e funzioni, fornendo un linguaggio comune per documentarle e studiarle.

È proprio a questo tema che sarà dedicato il primo incontro del corso, con una lezione introduttiva affidata a Carla Galeazzi.

Una lezione aperta a tutti

La presidente della Federazione Speleologica Toscana, Nadia Ricci, ha comunicato che la lezione sarà liberamente fruibile attraverso il canale YouTube della Federazione.

L’appuntamento è rivolto a chi desidera avvicinarsi allo studio delle cavità artificiali, ma può interessare anche speleologi, appassionati di storia locale e persone impegnate nella conoscenza e nella documentazione del patrimonio sotterraneo.

L’appuntamento è per oggi, mercoledì 4 novembre, alle ore 21:00.

Fonte e collegamento alla diretta

Federazione Speleologica Toscana APS – Comunicazione della presidente Nadia Ricci sulla prima lezione del corso dedicato alle cavità artificiali – novembre 2026

Diretta YouTube:
https://www.youtube.com/live/BZXhTeS1DWQ

Sito Federazione Speleologica Toscana:https://www.speleotoscana.it/

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  • Grotta Rosa 2027, il decennale porta a Trieste dieci anni di speleologia al femminile
    Condividi Grotta Rosa 2027 riunirà le speleologhe tra Trieste e il Carso per tre giorni di incontri e condivisione. Sabato 13 marzo sarà dedicato alla grotta. Avviata la raccolta dei contatti: chi aveva lasciato il proprio nome a Costacciaro deve compilare nuovamente il modulo. Grotta Rosa 2027: tre giorni tra Trieste e il Carso Grotta Rosa festeggerà nel marzo 2027 il proprio decennale a Trieste. L’incontro riunirà speleologhe provenienti da tutta Italia per tre giorni tra la città e il C
     

Grotta Rosa 2027, il decennale porta a Trieste dieci anni di speleologia al femminile

November 4th 2026 at 06:00

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Grotta Rosa 2027 riunirà le speleologhe tra Trieste e il Carso per tre giorni di incontri e condivisione. Sabato 13 marzo sarà dedicato alla grotta. Avviata la raccolta dei contatti: chi aveva lasciato il proprio nome a Costacciaro deve compilare nuovamente il modulo.

Grotta Rosa 2027: tre giorni tra Trieste e il Carso

Grotta Rosa festeggerà nel marzo 2027 il proprio decennale a Trieste. L’incontro riunirà speleologhe provenienti da tutta Italia per tre giorni tra la città e il Carso. Al centro ci saranno le grotte, il confronto tra gruppi e le relazioni costruite attraverso la frequentazione del sottosuolo.

La giornata di sabato 13 marzo 2027 sarà dedicata all’uscita in grotta. L’appuntamento prosegue un percorso nato nel 2017 attorno al gruppo speleologico Buio Verticale del CAI Gubbio. Nel tempo l’iniziativa ha collegato partecipanti e realtà associative di diverse regioni italiane.[web:37][web:7]

L’annuncio del decennale richiama la formula che caratterizza Grotta Rosa: vivere un’esperienza comune, raccontare le attività dei rispettivi gruppi e conoscersi anche fuori dalla grotta. L’uscita sotterranea costituisce quindi una parte di un incontro più ampio. La condivisione prosegue nei momenti di ritrovo e nelle conversazioni tra persone con esperienze differenti.

Grotta Rosa 2027: il modulo raccoglie le manifestazioni di interesse

La raccolta dei nominativi è già iniziata. Il modulo indicato dalle organizzatrici serve a ricevere gli aggiornamenti sul programma completo, sulla logistica e sulle successive modalità di adesione.

La compilazione non costituisce un’iscrizione definitiva e non comporta impegni. Si tratta di una manifestazione di interesse, utile a mantenere il contatto con chi vorrebbe partecipare. Questa distinzione chiarisce il significato dell’invito, anche quando il collegamento viene presentato informalmente come “modulo di iscrizione”.

Il riferimento operativo è il seguente:

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSeh3sv6KQBDTWKxN_slEbTnLG8_7prKZllwqapiUmuEcUO36Q/viewform

Da Costacciaro 2026 a Grotta Rosa 2027: l’appello a reinserire i contatti

La presentazione del decennale è passata anche da Costacciaro 2026, Raduno Internazionale di Speleologia. In quella sede erano state raccolte le prime manifestazioni di interesse presso lo stand di Buio Verticale, nell’ambito del CAI.

Il foglio con i nominativi e i recapiti è stato preso, come riferisce il messaggio delle organizzatrici. Da qui nasce la richiesta di compilare nuovamente il modulo online. L’appello riguarda in particolare le persone che avevano già lasciato i propri dati allo stand.

Nella comunicazione compare anche un ringraziamento a La Scintilena e al raduno di Costacciaro per lo spazio dedicato all’iniziativa. La presentazione ha permesso di raccontare il percorso di Grotta Rosa alla comunità speleologica e di annunciare l’appuntamento triestino.

Grotta Rosa e Marisa Siccardi: il dialogo tra generazioni di speleologhe

Tra i momenti ricordati dalle promotrici figura l’incontro con Marisa Siccardi, speleologa di Savona. Il richiamo alla sua esperienza collega il decennale alla storia della presenza femminile nella speleologia italiana.

Nata nel 1935, Siccardi ha iniziato a frequentare le grotte del Finalese negli anni Cinquanta. Alla pratica speleologica ha affiancato una lunga attività infermieristica e competenze nell’assistenza sanitaria. La sua vicenda comprende anche le difficoltà incontrate dalle donne nell’accesso ai ruoli organizzati del soccorso. Nel 1974 la proposta di un suo ingresso nel CNSAS non fu accolta per le restrizioni dell’epoca alla partecipazione femminile.

Il suo coinvolgimento nel racconto di Grotta Rosa mette in relazione percorsi personali lontani nel tempo. Accanto alle uscite e alle amicizie, l’iniziativa diventa così uno spazio in cui riconoscere esperienze, competenze e memoria della speleologia femminile.

Relazione di approfondimento: attività, azioni e scopo di Grotta Rosa nel decennio 2017–2027

Grotta Rosa e Buio Verticale: le origini al Monte Cucco nel 2017

La prima edizione di Grotta Rosa risale al 25 marzo 2017. Il modulo dell’epoca la identifica espressamente come prima edizione. L’organizzazione faceva capo alle speleologhe del Gruppo Speleologico CAI Gubbio “Buio Verticale”. Il luogo scelto era la Grotta di Monte Cucco, nell’Appennino umbro-marchigiano.[web:11]

Il programma prevedeva un’uscita sotterranea seguita da una serata insieme. Il percorso annunciato collegava l’ingresso alto del Nibbio all’ingresso Est, passando dalla base del Pozzo Perugia e dalla parte turistica. La cena e il pernottamento erano previsti al rifugio CAI di Gubbio.

Già questa prima impostazione conteneva due elementi rimasti centrali. Il primo era la pratica speleologica condivisa. Il secondo era il tempo dedicato alla conoscenza reciproca. Il ritrovo non si esauriva quindi nell’itinerario tecnico: comprendeva anche una dimensione associativa e relazionale.

Le condizioni di partecipazione erano definite. L’iniziativa era aperta a speleologhe maggiorenni, socie CAI con tesseramento valido. Veniva richiesta una buona autonomia nella progressione. Il limite era fissato a 25 partecipanti. Questi requisiti descrivono l’organizzazione del 2017 e non costituiscono le condizioni di accesso all’edizione 2027.

Grotta Rosa 2018 a Guarcino: la collaborazione con lo Speleo Club Roma

La seconda edizione portò Grotta Rosa nel Lazio. Il 17 marzo 2018 l’uscita fu organizzata alla Grotta degli Urli, nel territorio di Guarcino, in provincia di Frosinone. Buio Verticale collaborò con lo Speleo Club Roma.

Il trasferimento in un’altra regione ampliò la rete dell’iniziativa. A cambiare non fu soltanto la cavità visitata. Entrò in gioco una collaborazione tra gruppi, con un programma che univa la giornata sotterranea alla cena e all’ospitalità notturna a Riano.

La descrizione dell’itinerario comprendeva pozzi iniziali e successive gallerie. Anche in questa edizione era richiesta autonomia nella progressione. La partecipazione prevedeva tesseramento CAI o UISP, oppure un’apposita assicurazione giornaliera per le persone non iscritte alle due associazioni. Il numero massimo era di 20 partecipanti.

L’esperienza di Guarcino mostra un’azione concreta del progetto: mettere in contatto speleologhe attraverso la collaborazione tra associazioni ospitanti. L’incontro in grotta diventava il punto di partenza per una relazione tra realtà territoriali diverse.

Grotta Rosa 2019 a Frasassi: conoscere altri ambienti sotterranei

Nel 2019 Grotta Rosa raggiunse le Marche. La meta fu la Grotta del Fiume, nel complesso di Frasassi. La notizia pubblicata da Scintilena descriveva un percorso tra sale e gallerie al di sotto del livello della grotta turistica, con ingresso sul fiume Sentino.

La successione delle sedi costituisce un tratto significativo dell’iniziativa. Monte Cucco, Guarcino e Frasassi rappresentano tre tappe di un incontro itinerante. Le partecipanti hanno così potuto frequentare ambienti diversi e confrontarsi con gruppi legati a differenti territori. La ricostruzione pubblicata per l’appuntamento del 2025 ricorda anche il passaggio di Grotta Rosa in Emilia-Romagna.[web:9][web:8][web:7]

Questa mobilità favorisce la circolazione delle conoscenze. La familiarità di un gruppo con la propria zona può diventare patrimonio condiviso durante un incontro nazionale. La visita non sostituisce il lavoro continuativo delle associazioni locali: offre un contesto nel quale raccontarlo e metterlo in relazione con altre esperienze.

Grotta Rosa 2025 al Monte Cucco: gruppi e percorsi differenziati

L’8 e il 9 marzo 2025 Grotta Rosa tornò al Monte Cucco. L’appuntamento venne presentato come sesta edizione. Il programma prevedeva un’uscita il sabato, con gruppi distinti secondo esperienza e necessità tecniche. La domenica era destinata a una passeggiata e ad altri momenti di condivisione.

Il successivo resoconto di Buio Verticale riassunse l’incontro nel titolo “Grotta Rosa 2025: 35 Donne, 3 Percorsi, un’Unica Passione”. Il dato finale restituisce la dimensione di quell’appuntamento: 35 partecipanti e tre percorsi.

La differenziazione degli itinerari è un’azione organizzativa importante. Consente di costruire una giornata comune senza richiedere che tutte affrontino necessariamente lo stesso percorso. Nel programma del 2025 questa scelta era collegata esplicitamente all’esperienza delle partecipanti e alle esigenze tecniche.

Il ritorno al Monte Cucco collegava inoltre l’incontro alle sue origini. Il decennale del 2027 si riferisce ai dieci anni trascorsi dalla nascita del progetto nel 2017. La ricorrenza racconta dunque una storia iniziata dieci anni prima, senza coincidere automaticamente con il numero delle edizioni svolte.[web:7]

Lo scopo di Grotta Rosa: una rete nazionale di speleologhe

Lo scopo dichiarato di Grotta Rosa è creare incontro e condivisione tra donne che praticano la speleologia. La frequentazione delle grotte costituisce il terreno comune. La costruzione di rapporti tra persone e gruppi rappresenta l’altro asse dell’iniziativa. La presentazione del 2025 indica espressamente il rafforzamento delle competenze, delle amicizie e delle collaborazioni tra speleologhe.

Le azioni sviluppate nel tempo possono essere ricondotte a cinque ambiti:

  • Uscite in grotta, come esperienza pratica condivisa e punto centrale degli incontri.
  • Collaborazioni tra gruppi, documentate anche dall’organizzazione congiunta del 2018.
  • Confronto tra livelli di esperienza, attraverso la composizione dei gruppi e la scelta degli itinerari.
  • Momenti fuori dalla grotta, come cene, pernottamenti e passeggiate.
  • Continuità dei contatti, per collegare partecipanti provenienti da regioni diverse.[web:9][web:7]

La formula non si basa soltanto sul ritrovarsi in prossimità dell’8 marzo. Offre uno spazio riconoscibile alla partecipazione femminile nella comunità speleologica. Il carattere nazionale nasce dalla provenienza delle partecipanti e dalla capacità di collegare realtà associative differenti.

In questo quadro, la socialità non è separata dalla pratica. Raccontare un’uscita, confrontare le abitudini di un gruppo e condividere una giornata sotterranea sono parti dello stesso processo. Le relazioni possono proseguire oltre il singolo appuntamento, secondo l’obiettivo dichiarato di consolidare una rete di contatti e collaborazioni.

Speleologia femminile e autonomia: il ruolo dell’esperienza condivisa

Le prime edizioni chiariscono che partecipazione e attenzione alle competenze procedono insieme. Nel 2017 e nel 2018 l’autonomia nella progressione era un requisito esplicito. Nel 2025 l’organizzazione dei gruppi teneva conto dell’esperienza e delle necessità tecniche.[web:9][web:7]

Grotta Rosa mette quindi in relazione speleologhe con percorsi personali differenti all’interno di attività organizzate. La condivisione non elimina le esigenze della progressione sotterranea. Le riconosce nella scelta delle modalità di partecipazione e degli itinerari.

Il confronto con figure come Marisa Siccardi aggiunge una dimensione storica. La presenza delle donne nella speleologia passa anche attraverso il riconoscimento delle competenze e delle responsabilità esercitate. La sua esperienza nel rapporto tra grotta e assistenza sanitaria rende concreto questo collegamento tra pratica, preparazione e accesso ai ruoli associativi.

Grotta Rosa 2027 a Trieste: il decennale nel territorio del Carso

L’approdo a Trieste colloca il decennale in un territorio strettamente legato alla storia della speleologia. Sul Carso, tra Trieste e Lubiana, si svilupparono nell’Ottocento alcuni dei primi studi sistematici delle cavità. Il nome stesso del territorio è alla base della terminologia del carsismo.

L’annuncio per marzo 2027 riprende gli elementi consolidati dell’iniziativa. Prevede tre giorni insieme, un’uscita in grotta sabato 13 marzo e il confronto tra esperienze associative. Il legame tra attività sotterranea e incontro personale resta il filo conduttore del progetto.

La raccolta digitale dei contatti accompagna questa fase organizzativa. Chi aveva lasciato il proprio nome a Costacciaro è invitato a reinserirlo. Il modulo consentirà di ricevere programma, indicazioni logistiche e modalità di adesione al decennale di Grotta Rosa.

Fonti e collegamenti

Per l’annuncio di Trieste 2027, l’appello relativo ai contatti di Costacciaro e il racconto dell’incontro con Marisa Siccardi è stata utilizzata la comunicazione delle organizzatrici riportata nel testo di partenza. Il modulo seguente è il collegamento operativo indicato nella comunicazione.

  1. Grotta Rosa 2027 — modulo per la manifestazione di interesse:
    https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSeh3sv6KQBDTWKxN_slEbTnLG8_7prKZllwqapiUmuEcUO36Q/viewform
  2. Buio Verticale — modulo della prima edizione, 25 marzo 2017:
    https://www.buioverticale.it/wp-content/uploads/2017/03/Grotta-Rosa-mod.pdf
  3. Scintilena — “Uscita in Rosa al Monte Cucco con il CAI Gubbio”:
    https://www.scintilena.com/uscita-in-rosa-al-monte-cucco-con-il-cai-gubbio/03/08/
  4. Scintilena — “Seconda edizione Grotta Rosa a Guarcino (FR)”:
    https://www.scintilena.com/seconda-edizione-grotta-rosa-a-guarcino-fr/02/25/
  5. Scintilena — “La Grotta Rosa: la speleologia al femminile si ritrova a Frasassi”:
    https://www.scintilena.com/la-grotta-rosa-la-speleologia-al-femminile-si-ritrova-a-frasassi/03/05/
  6. Scintilena — “Grotta Rosa 2025: la speleologia al femminile torna al Monte Cucco”:
    https://www.scintilena.com/grotta-rosa-2025-la-speleologia-al-femminile-torna-al-monte-cucco/02/18/
  7. Buio Verticale — “Grotta Rosa 2025: 35 Donne, 3 Percorsi, un’Unica Passione”:
    https://www.buioverticale.it/grotta-rosa-2025-35-donne-3-percorsi-ununica-passione/
  8. Scintilena — “Marisa Siccardi: novant’anni di passione, coraggio e profondità”:
    https://www.scintilena.com/marisa-siccardi-novantanni-di-passione-coraggio-e-profondita/06/27/
  9. Wikipedia — “Speleologia”, per l’inquadramento storico del Carso:
    https://it.wikipedia.org/wiki/Speleologia

Grotta Rosa

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  • Geositi, grotte e Livenza: a Caneva una giornata tra sorgenti, esplorazioni e realtà virtuale
    Condividi Sabato 7 novembre 2026 Caneva e Polcenigo presentano a Villa Frova i risultati dei progetti GEOinCANEVA e PolceniGEO. In programma una visita alle sorgenti del Livenza, un convegno, l’anteprima dei nuovi strumenti immersivi e l’apertura della mostra «Le grotte tra esplorazione e ricerca». Ingresso libero. Le sorgenti del Livenza, gli abissi del Cansiglio e le nuove tecnologie per conoscere il sottosuolo saranno i protagonisti di «Geositi, grotte e Livenza», in programma sabato 7
     

Geositi, grotte e Livenza: a Caneva una giornata tra sorgenti, esplorazioni e realtà virtuale

November 4th 2026 at 05:00

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Sabato 7 novembre 2026 Caneva e Polcenigo presentano a Villa Frova i risultati dei progetti GEOinCANEVA e PolceniGEO.

In programma una visita alle sorgenti del Livenza, un convegno, l’anteprima dei nuovi strumenti immersivi e l’apertura della mostra «Le grotte tra esplorazione e ricerca». Ingresso libero.

Le sorgenti del Livenza, gli abissi del Cansiglio e le nuove tecnologie per conoscere il sottosuolo saranno i protagonisti di «Geositi, grotte e Livenza», in programma sabato 7 novembre 2026 a Stevenà di Caneva, in provincia di Pordenone.

L’iniziativa unisce i Comuni di Caneva e Polcenigo nella giornata conclusiva dei progetti di geodivulgazione GEOinCANEVA e PolceniGEO, realizzati con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Servizio geologico, ai sensi della legge regionale 15/2016.

L’appuntamento affiancherà l’esperienza sul territorio agli incontri con geologi, divulgatori e speleologi, con attività aperte al pubblico e ingresso libero.[1]

Dalle sorgenti del Livenza agli abissi del Cansiglio

La giornata inizierà dalle 10.00 alle 12.00 con una visita guidata alle sorgenti della Santissima e del Molinetto. Il ritrovo è previsto al parcheggio del Santuario della Santissima: da qui partirà una breve passeggiata ad anello lungo la sponda, seguita dal trasferimento in automobile al Molinetto.[1]

L’escursione offrirà l’occasione per conoscere due emergenze del sistema sorgentizio del Livenza. Insieme al Gorgazzo, la Santissima e il Molinetto costituiscono un geosito di importanza nazionale: manifestazioni differenti, ma collegate, della circolazione delle acque nel massiccio carsico del Cansiglio-Cavallo. La visita permetterà quindi di leggere il paesaggio attraverso il rapporto fra le montagne, i percorsi sotterranei dell’acqua e le sorgenti della pedemontana.[2]

Questo collegamento tra superficie e profondità è anche uno dei fili conduttori dei progetti GEOinCANEVA e PolceniGEO. Le attività sviluppate nel corso del 2026 hanno affiancato escursioni guidate, pannelli divulgativi, materiali di approfondimento e strumenti digitali, costruendo un percorso di conoscenza condiviso fra i due territori comunali.[3]

A Villa Frova il bilancio dei progetti e l’anteprima dei virtual tour

Il programma pomeridiano si aprirà alle 14.30 a Villa Frova con i saluti delle autorità. Alle 15.00 Massimo Zanetti, direttore del Servizio geologico della Regione Friuli Venezia Giulia, presenterà il quadro della geodiversità e dei geositi regionali. Alle 15.30 Barbara Grillo, di Divulgando Srl, illustrerà il bilancio delle attività dedicate ai geositi di Caneva e Polcenigo, dalle uscite sul territorio ai percorsi per le scuole.[1]

Alle 16.00 Alessio Mereu, di Divulgando Srl, presenterà in anteprima i nuovi strumenti multimediali di GEOinCANEVA e PolceniGEO: un virtual tour e un’esperienza immersiva con i visori. Il pubblico potrà provare i contenuti, pensati per accompagnare la scoperta dei geositi dalle sorgenti del Livenza agli ambienti sotterranei del Cansiglio.[1]

La presentazione darà forma a uno degli obiettivi annunciati all’avvio dei progetti: raccontare la continuità geologica fra la fascia delle sorgenti e l’altopiano, affiancando alla visita diretta strumenti consultabili anche in ambiente digitale. Per GEOinCANEVA il percorso virtuale è stato progettato lungo l’itinerario che collega la sorgente del Molinetto all’Abisso Col de la Rizza; PolceniGEO ha previsto l’ampliamento dei contenuti dedicati alla Santissima.[3]

Gli speleologi raccontano esplorazioni e nuove ricerche

Il contributo del Gruppo Speleologico Sacile porterà al centro del convegno l’attività esplorativa e la ricerca sul campo. Alle 16.45 Filippo Felici presenterà le esplorazioni nel geosito «Doline e Abissi del Cansiglio», mentre alle 17.30 Adriano Feltrin illustrerà le ricerche nel conglomerato dei colli di Polcenigo e Budoia, un ambito di studio proposto all’attenzione del pubblico anche nella prospettiva di un futuro geosito.[1]

Il geosito «Doline e Abissi del Cansiglio», condiviso da Caneva e Polcenigo, riunisce testimonianze del carsismo superficiale e profondo, insieme a elementi di interesse idrogeologico e paleontologico. Le esplorazioni speleologiche contribuiscono così a conoscere non soltanto le cavità, ma anche la storia delle rocce e la circolazione delle acque che alimentano le sorgenti del territorio.[3]

La mostra «Le grotte tra esplorazione e ricerca» aperta anche domenica

Alle 18.00 sarà inaugurata a Villa Frova la mostra itinerante «Le grotte tra esplorazione e ricerca», della Federazione Speleologica Regionale e della Regione Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con il Gruppo Speleologico Sacile e il Catasto Speleologico Regionale. L’esposizione resterà aperta anche domenica 8 novembre.[1]

Pannelli, campioni e reperti accompagneranno i visitatori alla scoperta del patrimonio ipogeo regionale. Ai materiali espositivi si affiancheranno visori di realtà virtuale, riprese inedite realizzate con droni e un totem touch per esplorare le cavità a 360 gradi: linguaggi diversi per avvicinare il pubblico alle esplorazioni e alle ricerche nel sottosuolo.[1]

L’appuntamento si inserisce inoltre nell’anno del novantesimo anniversario del terremoto del Cansiglio del 18 ottobre 1936, collegando la conoscenza dei geositi alla memoria geologica e storica del territorio.[1]

Il programma di sabato 7 novembre 2026

  • 10.00–12.00 — Visita guidata alle sorgenti della Santissima e del Molinetto, con ritrovo al parcheggio del Santuario della Santissima.
  • 14.30 — A Villa Frova, saluti delle autorità.
  • 15.00 — «Geodiversità e geositi del Friuli Venezia Giulia», Massimo Zanetti, direttore del Servizio geologico regionale.
  • 15.30 — «I geositi di Caneva e Polcenigo: bilancio finale delle attività di geo-divulgazione», Barbara Grillo, Divulgando Srl.
  • 16.00 — Presentazione del virtual tour di GEOinCANEVA e PolceniGEO e della visione immersiva con i visori, Alessio Mereu, Divulgando Srl.
  • 16.45 — «Le esplorazioni nel geosito Doline e Abissi del Cansiglio», Filippo Felici, Gruppo Speleologico Sacile.
  • 17.30 — «Le ricerche nel conglomerato dei colli di Polcenigo e Budoia: una novità per un futuro geosito», Adriano Feltrin, Gruppo Speleologico Sacile.
  • 18.00 — Inaugurazione della mostra «Le grotte tra esplorazione e ricerca».[1]

Informazioni e promotori

Il convegno e la mostra si svolgeranno a Villa Frova, a Stevenà di Caneva (PN). L’ingresso è libero e gratuito. Per informazioni è possibile contattare l’Ufficio Cultura del Comune di Caneva al numero 0434 797447; aggiornamenti sui canali Facebook «Officina Villa Frova» e Instagram «@in.caneva».[1]

L’iniziativa è promossa dai Comuni di Caneva e Polcenigo e dalla Magnifica Comunità di Montagna Dolomiti Friulane Cavallo Cansiglio, in collaborazione con la Federazione Speleologica Regionale FVG, il Gruppo Speleologico Sacile – SSI e lo Speleo Team CAI Conegliano. I progetti sono curati da Divulgando Srl e sostenuti dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Servizio geologico, nell’ambito della legge regionale 15/2016.[1]

Fonti consultate

Fonti
[2] Santissima e Molinetto. Le Sorgenti del Livenza https://www.pordenonewithlove.it/it/evento/santissima-e-molinetto-le-sorgenti-del-livenza
[3] Nel Cuore della Terra: viaggia tra gli abissi e le sorgenti … https://www.scintilena.com/nel-cuore-della-terra-viaggia-tra-gli-abissi-e-le-sorgenti-del-cansiglio/03/30/
[4] Il bacino idrografico del fiume Livenza | Protezione Civile … https://www.protezionecivile.fvg.it/it/il-bacino-idrografico-del-fiume-livenza-0
[5] REGIONE FVG INFORMA https://www.ilgazzettino.it/speciali/regione_fvg_informa/
[6] Livenza – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Livenza
[7] Officina Villa Frova | Contenitore culturale multifunzionale http://officinavillafrova.incaneva.it/
[8] Santissima e Molinetto. Le Sorgenti del Livenza https://albergodiffusovivaro.it/2026/04/30/santissima-e-molinetto-le-sorgenti-del-livenza/
[9] ITALIA PREISTORICA IN GROTTA. QUADRI REGIONALI, STORIA … https://www.iipp.it/italia-preistorica-in-grotta-quadri-regionali-storia-degli-studi-ricerche-e-nuove-scoperte/
[10] Presentazione del progetto GEOinCANEVA – InCaneva https://incaneva.it/it/presentazione-del-progetto-geoincaneva-28854
[11] THE SOURCES OF THE LIVENZA RIVER CIRCULAR ROUTE https://www.visitsacile.it/wp-content/uploads/2023/12/EN_Anello-Sorgenti-del-Livenza-1.pdf
[12] Geositi, grotte e Livenza https://www.fsrfvg.it/?p=12493
[13] Fvg, il Masterplan sui siti produttivi degradati si amplia con cinque nuove aree https://www.nordest24.it/fvg-masterplan-siti-produttivi-degradati-cinque-nuove-aree
[14] meraviglie sotterranee da esplorare tutto l’anno 2026 – Italia Delight https://www.italiadelight.it/blog/en/grotte-spettacolari-italia-2026/
[15] Turismo, Piemonte e Liguria si presentano insieme all’Eicma 2026 https://www.ossola24.it/index.php/eventi/turismo-piemonte-e-liguria-si-presentano-insieme-alleicma-2026

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