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Grotta Rosa 2027 riunirà le speleologhe tra Trieste e il Carso per tre giorni di incontri e condivisione. Sabato 13 marzo sarà dedicato alla grotta. Avviata la raccolta dei contatti: chi aveva lasciato il proprio nome a Costacciaro deve compilare nuovamente il modulo.
Grotta Rosa 2027: tre giorni tra Trieste e il Carso
Grotta Rosa festeggerà nel marzo 2027 il proprio decennale a Trieste. L’incontro riunirà speleologhe provenienti da tutta Italia per tre giorni tra la città e il Carso. Al centro ci saranno le grotte, il confronto tra gruppi e le relazioni costruite attraverso la frequentazione del sottosuolo.
La giornata di sabato 13 marzo 2027 sarà dedicata all’uscita in grotta. L’appuntamento prosegue un percorso nato nel 2017 attorno al gruppo speleologico Buio Verticale del CAI Gubbio. Nel tempo l’iniziativa ha collegato partecipanti e realtà associative di diverse regioni italiane.[web:37][web:7]
L’annuncio del decennale richiama la formula che caratterizza Grotta Rosa: vivere un’esperienza comune, raccontare le attività dei rispettivi gruppi e conoscersi anche fuori dalla grotta. L’uscita sotterranea costituisce quindi una parte di un incontro più ampio. La condivisione prosegue nei momenti di ritrovo e nelle conversazioni tra persone con esperienze differenti.
Grotta Rosa 2027: il modulo raccoglie le manifestazioni di interesse
La raccolta dei nominativi è già iniziata. Il modulo indicato dalle organizzatrici serve a ricevere gli aggiornamenti sul programma completo, sulla logistica e sulle successive modalità di adesione.
La compilazione non costituisce un’iscrizione definitiva e non comporta impegni. Si tratta di una manifestazione di interesse, utile a mantenere il contatto con chi vorrebbe partecipare. Questa distinzione chiarisce il significato dell’invito, anche quando il collegamento viene presentato informalmente come “modulo di iscrizione”.
Il riferimento operativo è il seguente:
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSeh3sv6KQBDTWKxN_slEbTnLG8_7prKZllwqapiUmuEcUO36Q/viewform
Da Costacciaro 2026 a Grotta Rosa 2027: l’appello a reinserire i contatti
La presentazione del decennale è passata anche da Costacciaro 2026, Raduno Internazionale di Speleologia. In quella sede erano state raccolte le prime manifestazioni di interesse presso lo stand di Buio Verticale, nell’ambito del CAI.
Il foglio con i nominativi e i recapiti è stato preso, come riferisce il messaggio delle organizzatrici. Da qui nasce la richiesta di compilare nuovamente il modulo online. L’appello riguarda in particolare le persone che avevano già lasciato i propri dati allo stand.
Nella comunicazione compare anche un ringraziamento a La Scintilena e al raduno di Costacciaro per lo spazio dedicato all’iniziativa. La presentazione ha permesso di raccontare il percorso di Grotta Rosa alla comunità speleologica e di annunciare l’appuntamento triestino.
Grotta Rosa e Marisa Siccardi: il dialogo tra generazioni di speleologhe
Tra i momenti ricordati dalle promotrici figura l’incontro con Marisa Siccardi, speleologa di Savona. Il richiamo alla sua esperienza collega il decennale alla storia della presenza femminile nella speleologia italiana.
Nata nel 1935, Siccardi ha iniziato a frequentare le grotte del Finalese negli anni Cinquanta. Alla pratica speleologica ha affiancato una lunga attività infermieristica e competenze nell’assistenza sanitaria. La sua vicenda comprende anche le difficoltà incontrate dalle donne nell’accesso ai ruoli organizzati del soccorso. Nel 1974 la proposta di un suo ingresso nel CNSAS non fu accolta per le restrizioni dell’epoca alla partecipazione femminile.
Il suo coinvolgimento nel racconto di Grotta Rosa mette in relazione percorsi personali lontani nel tempo. Accanto alle uscite e alle amicizie, l’iniziativa diventa così uno spazio in cui riconoscere esperienze, competenze e memoria della speleologia femminile.
Relazione di approfondimento: attività, azioni e scopo di Grotta Rosa nel decennio 2017–2027
Grotta Rosa e Buio Verticale: le origini al Monte Cucco nel 2017
La prima edizione di Grotta Rosa risale al 25 marzo 2017. Il modulo dell’epoca la identifica espressamente come prima edizione. L’organizzazione faceva capo alle speleologhe del Gruppo Speleologico CAI Gubbio “Buio Verticale”. Il luogo scelto era la Grotta di Monte Cucco, nell’Appennino umbro-marchigiano.[web:11]
Il programma prevedeva un’uscita sotterranea seguita da una serata insieme. Il percorso annunciato collegava l’ingresso alto del Nibbio all’ingresso Est, passando dalla base del Pozzo Perugia e dalla parte turistica. La cena e il pernottamento erano previsti al rifugio CAI di Gubbio.
Già questa prima impostazione conteneva due elementi rimasti centrali. Il primo era la pratica speleologica condivisa. Il secondo era il tempo dedicato alla conoscenza reciproca. Il ritrovo non si esauriva quindi nell’itinerario tecnico: comprendeva anche una dimensione associativa e relazionale.
Le condizioni di partecipazione erano definite. L’iniziativa era aperta a speleologhe maggiorenni, socie CAI con tesseramento valido. Veniva richiesta una buona autonomia nella progressione. Il limite era fissato a 25 partecipanti. Questi requisiti descrivono l’organizzazione del 2017 e non costituiscono le condizioni di accesso all’edizione 2027.
Grotta Rosa 2018 a Guarcino: la collaborazione con lo Speleo Club Roma
La seconda edizione portò Grotta Rosa nel Lazio. Il 17 marzo 2018 l’uscita fu organizzata alla Grotta degli Urli, nel territorio di Guarcino, in provincia di Frosinone. Buio Verticale collaborò con lo Speleo Club Roma.
Il trasferimento in un’altra regione ampliò la rete dell’iniziativa. A cambiare non fu soltanto la cavità visitata. Entrò in gioco una collaborazione tra gruppi, con un programma che univa la giornata sotterranea alla cena e all’ospitalità notturna a Riano.
La descrizione dell’itinerario comprendeva pozzi iniziali e successive gallerie. Anche in questa edizione era richiesta autonomia nella progressione. La partecipazione prevedeva tesseramento CAI o UISP, oppure un’apposita assicurazione giornaliera per le persone non iscritte alle due associazioni. Il numero massimo era di 20 partecipanti.
L’esperienza di Guarcino mostra un’azione concreta del progetto: mettere in contatto speleologhe attraverso la collaborazione tra associazioni ospitanti. L’incontro in grotta diventava il punto di partenza per una relazione tra realtà territoriali diverse.
Grotta Rosa 2019 a Frasassi: conoscere altri ambienti sotterranei
Nel 2019 Grotta Rosa raggiunse le Marche. La meta fu la Grotta del Fiume, nel complesso di Frasassi. La notizia pubblicata da Scintilena descriveva un percorso tra sale e gallerie al di sotto del livello della grotta turistica, con ingresso sul fiume Sentino.
La successione delle sedi costituisce un tratto significativo dell’iniziativa. Monte Cucco, Guarcino e Frasassi rappresentano tre tappe di un incontro itinerante. Le partecipanti hanno così potuto frequentare ambienti diversi e confrontarsi con gruppi legati a differenti territori. La ricostruzione pubblicata per l’appuntamento del 2025 ricorda anche il passaggio di Grotta Rosa in Emilia-Romagna.[web:9][web:8][web:7]
Questa mobilità favorisce la circolazione delle conoscenze. La familiarità di un gruppo con la propria zona può diventare patrimonio condiviso durante un incontro nazionale. La visita non sostituisce il lavoro continuativo delle associazioni locali: offre un contesto nel quale raccontarlo e metterlo in relazione con altre esperienze.
Grotta Rosa 2025 al Monte Cucco: gruppi e percorsi differenziati
L’8 e il 9 marzo 2025 Grotta Rosa tornò al Monte Cucco. L’appuntamento venne presentato come sesta edizione. Il programma prevedeva un’uscita il sabato, con gruppi distinti secondo esperienza e necessità tecniche. La domenica era destinata a una passeggiata e ad altri momenti di condivisione.
Il successivo resoconto di Buio Verticale riassunse l’incontro nel titolo “Grotta Rosa 2025: 35 Donne, 3 Percorsi, un’Unica Passione”. Il dato finale restituisce la dimensione di quell’appuntamento: 35 partecipanti e tre percorsi.
La differenziazione degli itinerari è un’azione organizzativa importante. Consente di costruire una giornata comune senza richiedere che tutte affrontino necessariamente lo stesso percorso. Nel programma del 2025 questa scelta era collegata esplicitamente all’esperienza delle partecipanti e alle esigenze tecniche.
Il ritorno al Monte Cucco collegava inoltre l’incontro alle sue origini. Il decennale del 2027 si riferisce ai dieci anni trascorsi dalla nascita del progetto nel 2017. La ricorrenza racconta dunque una storia iniziata dieci anni prima, senza coincidere automaticamente con il numero delle edizioni svolte.[web:7]
Lo scopo di Grotta Rosa: una rete nazionale di speleologhe
Lo scopo dichiarato di Grotta Rosa è creare incontro e condivisione tra donne che praticano la speleologia. La frequentazione delle grotte costituisce il terreno comune. La costruzione di rapporti tra persone e gruppi rappresenta l’altro asse dell’iniziativa. La presentazione del 2025 indica espressamente il rafforzamento delle competenze, delle amicizie e delle collaborazioni tra speleologhe.
Le azioni sviluppate nel tempo possono essere ricondotte a cinque ambiti:
- Uscite in grotta, come esperienza pratica condivisa e punto centrale degli incontri.
- Collaborazioni tra gruppi, documentate anche dall’organizzazione congiunta del 2018.
- Confronto tra livelli di esperienza, attraverso la composizione dei gruppi e la scelta degli itinerari.
- Momenti fuori dalla grotta, come cene, pernottamenti e passeggiate.
- Continuità dei contatti, per collegare partecipanti provenienti da regioni diverse.[web:9][web:7]
La formula non si basa soltanto sul ritrovarsi in prossimità dell’8 marzo. Offre uno spazio riconoscibile alla partecipazione femminile nella comunità speleologica. Il carattere nazionale nasce dalla provenienza delle partecipanti e dalla capacità di collegare realtà associative differenti.
In questo quadro, la socialità non è separata dalla pratica. Raccontare un’uscita, confrontare le abitudini di un gruppo e condividere una giornata sotterranea sono parti dello stesso processo. Le relazioni possono proseguire oltre il singolo appuntamento, secondo l’obiettivo dichiarato di consolidare una rete di contatti e collaborazioni.
Speleologia femminile e autonomia: il ruolo dell’esperienza condivisa
Le prime edizioni chiariscono che partecipazione e attenzione alle competenze procedono insieme. Nel 2017 e nel 2018 l’autonomia nella progressione era un requisito esplicito. Nel 2025 l’organizzazione dei gruppi teneva conto dell’esperienza e delle necessità tecniche.[web:9][web:7]
Grotta Rosa mette quindi in relazione speleologhe con percorsi personali differenti all’interno di attività organizzate. La condivisione non elimina le esigenze della progressione sotterranea. Le riconosce nella scelta delle modalità di partecipazione e degli itinerari.
Il confronto con figure come Marisa Siccardi aggiunge una dimensione storica. La presenza delle donne nella speleologia passa anche attraverso il riconoscimento delle competenze e delle responsabilità esercitate. La sua esperienza nel rapporto tra grotta e assistenza sanitaria rende concreto questo collegamento tra pratica, preparazione e accesso ai ruoli associativi.
Grotta Rosa 2027 a Trieste: il decennale nel territorio del Carso
L’approdo a Trieste colloca il decennale in un territorio strettamente legato alla storia della speleologia. Sul Carso, tra Trieste e Lubiana, si svilupparono nell’Ottocento alcuni dei primi studi sistematici delle cavità. Il nome stesso del territorio è alla base della terminologia del carsismo.
L’annuncio per marzo 2027 riprende gli elementi consolidati dell’iniziativa. Prevede tre giorni insieme, un’uscita in grotta sabato 13 marzo e il confronto tra esperienze associative. Il legame tra attività sotterranea e incontro personale resta il filo conduttore del progetto.
La raccolta digitale dei contatti accompagna questa fase organizzativa. Chi aveva lasciato il proprio nome a Costacciaro è invitato a reinserirlo. Il modulo consentirà di ricevere programma, indicazioni logistiche e modalità di adesione al decennale di Grotta Rosa.
Fonti e collegamenti
Per l’annuncio di Trieste 2027, l’appello relativo ai contatti di Costacciaro e il racconto dell’incontro con Marisa Siccardi è stata utilizzata la comunicazione delle organizzatrici riportata nel testo di partenza. Il modulo seguente è il collegamento operativo indicato nella comunicazione.
- Grotta Rosa 2027 — modulo per la manifestazione di interesse:
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSeh3sv6KQBDTWKxN_slEbTnLG8_7prKZllwqapiUmuEcUO36Q/viewform
- Buio Verticale — modulo della prima edizione, 25 marzo 2017:
https://www.buioverticale.it/wp-content/uploads/2017/03/Grotta-Rosa-mod.pdf
- Scintilena — “Uscita in Rosa al Monte Cucco con il CAI Gubbio”:
https://www.scintilena.com/uscita-in-rosa-al-monte-cucco-con-il-cai-gubbio/03/08/
- Scintilena — “Seconda edizione Grotta Rosa a Guarcino (FR)”:
https://www.scintilena.com/seconda-edizione-grotta-rosa-a-guarcino-fr/02/25/
- Scintilena — “La Grotta Rosa: la speleologia al femminile si ritrova a Frasassi”:
https://www.scintilena.com/la-grotta-rosa-la-speleologia-al-femminile-si-ritrova-a-frasassi/03/05/
- Scintilena — “Grotta Rosa 2025: la speleologia al femminile torna al Monte Cucco”:
https://www.scintilena.com/grotta-rosa-2025-la-speleologia-al-femminile-torna-al-monte-cucco/02/18/
- Buio Verticale — “Grotta Rosa 2025: 35 Donne, 3 Percorsi, un’Unica Passione”:
https://www.buioverticale.it/grotta-rosa-2025-35-donne-3-percorsi-ununica-passione/
- Scintilena — “Marisa Siccardi: novant’anni di passione, coraggio e profondità”:
https://www.scintilena.com/marisa-siccardi-novantanni-di-passione-coraggio-e-profondita/06/27/
- Wikipedia — “Speleologia”, per l’inquadramento storico del Carso:
https://it.wikipedia.org/wiki/Speleologia
Grotta Rosa
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