Congresso SGI-SIMP 2026 a Padova: geoscienze, acqua e vulnerabilità dei territori carsici
Dal 14 al 17 settembre le iniziative del Congresso SGI-SIMP 2026 riuniscono a Padova ricercatori e professionisti. Al centro: risorse minerarie, rischi naturali, transizione energetica e protezione degli acquiferi carsici.
Congresso SGI-SIMP 2026, il calendario di Padova
Padova ospita dal 15 al 17 settembre il Congresso Nazionale Congiunto della Società Geologica Italiana e della Società Italiana di Mineralogia e Petrologia. Il titolo dell’edizione 2026 è “Ter(r)ra: Risorse, Rischi, Rispetto”.
Le attività iniziano il 14 settembre con il PhD Day al Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova.
La distinzione delle date è utile per i partecipanti. Il congresso scientifico si svolge infatti nei tre giorni dal 15 al 17 settembre, mentre il 14 settembre è dedicato alla formazione dei dottorandi e all’apertura. Il programma pubblicato indica registrazioni, sessioni orali e poster, riunioni delle società scientifiche e quattro appuntamenti plenari distribuiti tra il 14 e il 17 settembre.
Il Congresso SGI-SIMP 2026 mette in relazione discipline che spesso vengono percepite come distanti dalla vita quotidiana. Geologia, mineralogia e petrologia intervengono nella ricerca e nella gestione delle materie prime, delle acque sotterranee, della stabilità dei versanti, della sismicità e dei paesaggi. Sono conoscenze che servono anche a valutare gli effetti territoriali delle infrastrutture e dei cambiamenti climatici.
Ter(r)ra: risorse, rischi e rispetto
Il tema scelto propone tre termini collegati. Le risorse comprendono minerali, rocce, acqua e suolo. I rischi riguardano frane, terremoti, alluvioni, erosione, dissesti e contaminazione delle falde. Il rispetto rimanda a una pianificazione che tenga conto dei tempi geologici e dei limiti fisici dei territori.
La transizione energetica richiede materiali non rinnovabili. Pannelli fotovoltaici, batterie, reti elettriche e impianti eolici dipendono da filiere minerarie e da valutazioni geologiche. Per questo il confronto sulle georisorse non riguarda solo l’estrazione. Include il riuso dei materiali, la riduzione degli impatti, la sicurezza degli approvvigionamenti e la scelta dei siti.
Il Congresso SGI-SIMP 2026 si inserisce in questo quadro. Il programma prevede nove sessioni scientifiche parallele, poster, workshop ed escursioni prima e dopo l’evento. Fra le aree tematiche figura l’osservazione della Terra, il monitoraggio ambientale e dei pericoli naturali. Sono ambiti vicini anche alla speleologia, perché la lettura delle strutture geologiche e delle acque sotterranee è essenziale per comprendere cavità, acquiferi e dinamiche carsiche.
Vulnerabilità dei territori carsici e delle falde
La vulnerabilità dei territori carsici richiede un’attenzione specifica. Nei calcari e nelle dolomie fratturati e carsificati, l’acqua può infiltrarsi attraverso fessure, doline, inghiottitoi, pozzi naturali e condotti sotterranei. Questi percorsi collegano talvolta in modo rapido la superficie agli acquiferi.
Questa stessa efficienza di drenaggio rende preziose le riserve idriche sotterranee. Può anche ridurre il tempo disponibile per intercettare un contaminante. In condizioni di carsismo profondo e completo, la capacità di filtrazione e attenuazione esercitata dal suolo e dalla zona non satura può essere molto inferiore rispetto ad altri contesti idrogeologici. Un inquinante veicolato dall’acqua può quindi raggiungere la falda più velocemente.
La vulnerabilità dei territori carsici non coincide soltanto con l’inquinamento. Include il rischio di allagamento nelle conche chiuse e presso gli inghiottitoi ostruiti, l’instabilità locale legata a cavità e fenomeni di sprofondamento, l’alterazione delle circolazioni sotterranee e il danneggiamento degli ecosistemi ipogei. Le pressioni possono derivare da scarichi, attività agricole, discariche, cave, urbanizzazione e modifiche del reticolo di drenaggio.
Una ricerca pubblicata da ISPRA sul Salento meridionale descrive bene il problema. Nelle aree dove sono presenti collegamenti rapidi fra superficie e acquifero, l’attenuazione degli inquinanti risulta bassa. Lo studio evidenzia anche come le attività umane modifichino la vulnerabilità complessiva: centri abitati, aree industriali, pozzi, canali e vore possono far crescere il livello di rischio. Le carte di vulnerabilità rappresentano quindi strumenti utili alla pianificazione, insieme al controllo delle sorgenti di pressione e alla manutenzione dei sistemi di drenaggio.
Per la speleologia, la vulnerabilità dei territori carsici è anche un tema di documentazione e responsabilità. Il rilievo delle cavità, il censimento degli ingressi assorbenti, le prove con traccianti quando autorizzate e il monitoraggio delle acque contribuiscono alla conoscenza del sistema. I dati devono dialogare con gli enti competenti, con i gestori idrici e con la pianificazione comunale e regionale.
Plenarie e formazione nel Congresso SGI-SIMP 2026
Il programma del Congresso SGI-SIMP 2026 apre il 14 settembre con Haakon Fossen, geologo noto per gli studi di geologia strutturale e tettonica. Il 15 settembre è prevista la plenaria di Max W. Schmidt. Il 16 settembre interviene il filosofo della scienza Telmo Pievani. La chiusura del 17 settembre è affidata a Massimo Lombardini, con un intervento dedicato al rapporto fra energia e geopolitica.
Il 14 settembre si svolge anche il PhD Day “Plan Projects for Your Future: AI’s potential in proposal writing assistance”. L’iniziativa è rivolta ai dottorandi in Scienze della Terra. Il programma comprende la scrittura delle proposte progettuali, le opportunità di finanziamento e un’attività pratica guidata. L’intelligenza artificiale viene presentata come supporto per bozze, strutture logiche e linguaggio, senza sostituire originalità e responsabilità del ricercatore.
L’appuntamento padovano offre dunque una sede di confronto utile anche per chi si occupa di grotte e carsismo. La protezione delle falde, la gestione del rischio e la conoscenza del sottosuolo richiedono competenze integrate. Il Congresso SGI-SIMP 2026 riporta questi temi nel dibattito delle geoscienze, con ricadute dirette sulle scelte territoriali.
Fonti
- Programma e calendario del Congresso congiunto SGI-SIMP 2026: https://www.geoscienze.org/551/timetable.html
- Pagina del PhD Day 2026: https://www.geoscienze.org/546/phd-day.html
- Società Geologica Italiana, informazioni sul Congresso SGI-SIMP 2026: https://www.socgeol.it/N6819/congresso-sgi-simp-2026-a-padova.html
- Società Italiana di Mineralogia e Petrologia, presentazione del Congresso: https://www.socminpet.it/N306/ter-r-ra-risorse-rischi-rispetto-congresso-congiunto-sgi-simp-2026.html
- ISPRA, “Elaborazione di una carta della vulnerabilità dell’acquifero profondo di un’area del Salento meridionale caratterizzata da carsismo superficiale e profondo”: https://www.isprambiente.gov.it/files/pubblicazioni/atti/stato-arte-sinkholes/273-284.pdf
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