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Zobrazenie na čítanie

SSI, a Costacciaro si sceglie il futuro della speleologia italiana

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Assemblea dei soci il 29 e 30 ottobre 2026, durante l’Incontro Internazionale di Speleologia: bilancio delle attività e rinnovo degli organi direttivi per il triennio 2027-2029.

Assemblea Ordinaria dei Soci SSI ETS – 29 e 30 ottobre 2026

La Società Speleologica Italiana ETS convoca l’Assemblea Ordinaria dei Soci, che si terrà a Costacciaro (PG), presso la Sala San Marco, in occasione dell’Incontro Internazionale di Speleologia.

Quando

  • Giovedì 29 ottobre, ore 21.30 – prima convocazione
  • Venerdì 30 ottobre, ore 16.00 – seconda convocazione, qualora non venga raggiunto il numero legale in prima convocazione.

Durante l’Assemblea saranno presentate le attività svolte dalla SSI nel triennio 2024-2026, le relazioni delle Commissioni e degli Uffici e gli esiti dei bandi e dei premi 2026. Si procederà inoltre allo scrutinio dei voti e all’elezione degli organi direttivi per il triennio 2027-2029.

Hanno diritto di voto i Soci e le Socie in regola con la quota associativa 2026 e iscritti da almeno tre mesi. È possibile partecipare anche per delega, secondo le modalità previste dallo Statuto.

I moduli per le deleghe sono disponibili qui: https://speleo.it/site/modulistica/

Eventuali comunicazioni da parte dei Soci e delle Socie dovranno essere inviate a: segreteria@socissi.it entro il 20 ottobre 2026.

La convocazione completa, l’ordine del giorno e i relativi allegati sono disponibili nell’area riservata ai Soci sul portale SSI.

Società Speleologica Italiana, a Costacciaro l’assemblea e lo spoglio delle Elezioni per il mandato 2027-2029

La Società Speleologica Italiana ETS riunisce i soci il 29 e 30 ottobre 2026 alla Sala San Marco. All’ordine del giorno le attività del triennio 2024-2026, le relazioni di Commissioni e Uffici, gli esiti di bandi e premi e il rinnovo degli organi sociali. Un approfondimento ricostruisce il lavoro dell’associazione tra formazione, ricerca, catasti, editoria e tutela del sottosuolo.

Assemblea SSI a Costacciaro: date, orari e sede

La Società Speleologica Italiana ETS ha convocato l’Assemblea Ordinaria dei Soci a Costacciaro, in provincia di Perugia. La riunione si terrà nella Sala San Marco, durante l’Incontro Internazionale di Speleologia. La prima convocazione è fissata per giovedì 29 ottobre 2026 alle 21.30. La seconda è prevista venerdì 30 ottobre alle 16.00, qualora nella prima non venga raggiunto il numero legale.

L’appuntamento si inserisce nel raduno internazionale in programma dal 29 ottobre al 1° novembre. Costacciaro ospiterà quindi, nello stesso periodo, incontri dedicati all’esplorazione e alla ricerca e un passaggio della vita associativa nazionale. Il tema del raduno richiama cinque elementi: aria, acqua, terra, fuoco e vuoto.[1][2]

Società Speleologica Italiana: attività 2024-2026 ed elezioni 2027-2029

Durante l’assemblea saranno presentate le attività svolte dalla SSI nel triennio 2024-2026. Seguiranno le relazioni delle Commissioni e degli Uffici e la comunicazione degli esiti dei bandi e dei premi 2026. Il programma comprende inoltre lo scrutinio dei voti e l’elezione degli organi sociali per il triennio 2027-2029.

La procedura elettorale avviata nell’estate 2026 riguarda la presidenza, il Consiglio Direttivo, il Collegio dei Probiviri e l’Organo di Controllo. Le candidature sono state raccolte dal 5 agosto al 10 settembre. Il rinnovo interessa quindi sia le funzioni di indirizzo e amministrazione sia quelle di garanzia e vigilanza interna.[3]

Le relazioni sul mandato in conclusione porteranno all’attenzione dei soci settori diversi ma collegati. La formazione prepara alla frequentazione consapevole delle grotte. I catasti organizzano i dati delle esplorazioni. Biblioteche e pubblicazioni conservano i risultati. La tutela ambientale utilizza queste conoscenze per proteggere cavità, paesaggi carsici e risorse idriche. Sono ambiti compresi nelle finalità e nelle attività istituzionali della SSI.[4][5]

Voto e deleghe all’assemblea della Società Speleologica Italiana

Hanno diritto di voto le socie e i soci in regola con la quota associativa 2026 e iscritti da almeno tre mesi. Il requisito dell’anzianità riguarda l’iscrizione nel Libro dei Soci, come stabilisce lo Statuto. È prevista la partecipazione per delega, secondo le regole associative.[5]

Ogni associato dispone di un voto. La delega può essere conferita a un altro associato che non faccia parte del Consiglio Direttivo o dell’Organo di Controllo. Ciascun delegato può ricevere al massimo tre deleghe. Per associazioni ed enti sono previste specifiche disposizioni sulla rappresentanza. La verifica della regolarità delle deleghe spetta alla presidenza dell’assemblea.[5]

I modelli sono disponibili nella sezione «Modulistica» del portale SSI. La pagina raccoglie anche i documenti per la rappresentanza dei soci collettivi, lo Statuto e il Regolamento.[6]

Assemblea SSI 2026: comunicazioni entro il 20 ottobre

Le eventuali comunicazioni delle socie e dei soci dovranno essere inviate a segreteria@socissi.it entro il 20 ottobre 2026. La convocazione completa, l’ordine del giorno e gli allegati sono disponibili nell’area riservata del portale SSI, secondo quanto indicato nell’avviso di convocazione.

L’assemblea riunirà così rendicontazione delle attività e rinnovo delle responsabilità associative. Le Commissioni hanno infatti l’obbligo di riferire al Consiglio Direttivo e all’Assemblea sul lavoro svolto. Il Regolamento prevede anche la comunicazione delle attività programmate e il coordinamento delle relative esigenze economiche.[7]

Relazione di approfondimento: il ruolo della Società Speleologica Italiana

La Società Speleologica Italiana, fondata nel 1950, opera all’incrocio tra esplorazione, ricerca, formazione e protezione ambientale. È un’associazione senza fini di lucro, apartitica e aconfessionale. Ha sede legale presso il Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali dell’Università di Bologna, in via Zamboni 67.[5][8]

Il suo campo di attività comprende l’ambiente carsico superficiale e sotterraneo. Include inoltre le cavità artificiali di interesse storico, culturale, sociale e antropologico. Questa impostazione collega lo studio dei processi naturali alla conoscenza delle opere realizzate dall’uomo nel sottosuolo.[5]

Lo Statuto definisce una pluralità di strumenti operativi. La SSI può organizzare corsi, convegni e congressi, pubblicare libri e riviste, promuovere borse di studio e stipulare convenzioni. Può inoltre svolgere consulenze tecnico-scientifiche, proporre linee guida e assumere iniziative di tutela giuridica dell’ambiente carsico. Queste possibilità statutarie delineano il suo raggio d’azione, dalla produzione di conoscenza al confronto con le istituzioni.[5]

Commissioni SSI e Uffici: come si organizza il lavoro speleologico

Le Commissioni sono organi interni consultivi e organizzativi. Studiano o coordinano specifici aspetti della speleologia e della vita associativa. Il Consiglio Direttivo le istituisce e ne concorda annualmente gli obiettivi. I soci possono parteciparvi mettendo a disposizione competenze e interessi attinenti alle attività previste.[7]

Ogni Commissione deve riunirsi almeno una volta all’anno. Deve inoltre rendicontare il lavoro, presentare le attività successive e diffondere informazioni attraverso i canali sociali ufficiali. I finanziamenti richiesti per i progetti sono valutati in relazione alle disponibilità della SSI. La rendicontazione economica avviene in coordinamento con la Tesoreria.[7]

Accanto alle Commissioni operano le funzioni amministrative e documentarie. La Segreteria mantiene i rapporti con i soci e cura libri e verbali associativi. La Tesoreria predispone i documenti economici e segue entrate e spese. L’addetto alla Biblioteca gestisce il patrimonio documentario e collabora alla circolazione delle pubblicazioni. Questa struttura sostiene anche corsi, incontri e attività editoriali.[7]

Formazione speleologica SSI: corsi, istruttori e sicurezza

La Commissione Nazionale Scuole di Speleologia, CNSS, promuove e coordina l’insegnamento della disciplina. Lavora all’omogeneità dei programmi, alla qualificazione degli istruttori e alla diffusione delle norme di sicurezza e rispetto ambientale. La formazione comprende quindi sia la preparazione tecnica sia il comportamento da mantenere negli ambienti sotterranei.[7]

L’organizzazione si articola su tre livelli territoriali e didattici:

  • Le scuole locali, istituite da uno o più gruppi, organizzano i corsi di primo livello e preparano gli istruttori secondo gli standard CNSS.
  • I Comitati Esecutivi Regionali coordinano gli stage di qualificazione e i corsi di secondo livello, dedicati alla specializzazione tecnica, scientifica e culturale.
  • La struttura nazionale promuove e collabora all’organizzazione dei corsi di terzo livello, su temi culturali e tecnico-scientifici.[7]

Nel percorso di riorganizzazione del mandato 2024-2026 è stata indicata anche l’informatizzazione della storia formativa degli istruttori. L’obiettivo annunciato è rendere più leggibili aggiornamenti e specializzazioni, oltre alle qualifiche sintetiche. Si tratta di un indirizzo che collega la gestione della scuola alla documentazione delle competenze.[9]

Cavità artificiali e speleosubacquea: le scuole specialistiche SSI

La Scuola Nazionale di Speleologia in Cavità Artificiali opera nell’ambito della relativa Commissione. Promuove metodi e tecniche per lo studio e l’esplorazione degli ambienti artificiali e confinati. Cura la specializzazione degli istruttori, aggiorna gli elenchi delle qualifiche e omologa i corsi SSI nel proprio settore.[7]

Questa attività affianca la ricerca su acquedotti, cisterne, gallerie e altri sistemi sotterranei costruiti dall’uomo. La documentazione delle strutture viene collegata alla loro funzione e al contesto storico. Il campo di interesse è espressamente compreso nelle finalità culturali e scientifiche dell’associazione.[5][7]

La Scuola Nazionale di Speleologia Subacquea segue invece la formazione specialistica nelle cavità sommerse. Nell’attività istituzionale SSI la speleosubacquea comprende anche esplorazione, ricerca e organizzazione delle informazioni su sifoni, risorgenze e grotte marine.[4][7]

Un esempio del lavoro formativo è il programma rivolto agli operatori del 4° Nucleo Sub della Guardia Costiera di Cagliari, descritto nel gennaio 2025. La prima fase ha riguardato tecniche e metodologie per le immersioni in ambienti confinati naturali e artificiali.[10]

Catasto nazionale delle grotte e WISH: la documentazione del territorio

La SSI gestisce dal 1959 il Catasto Nazionale delle Grotte d’Italia. La Commissione Nazionale Catasto Cavità Naturali coordina il sistema decentrato dei catasti regionali. Promuove il censimento delle cavità e criteri condivisi per raccogliere, conservare e organizzare i dati.[4][11]

Il portale WISH, Web Information System Hyperlink, raccoglie informazioni sintetiche provenienti dai catasti regionali aderenti. Permette consultazioni su scala nazionale e regionale e ricerche statistiche. Il sistema mette in relazione il lavoro locale con una visione d’insieme del patrimonio carsico italiano.[11]

Il rilievo e la scheda catastale trasformano una scoperta in documentazione utilizzabile. La biblioteca conserva le pubblicazioni che la descrivono. Il catasto organizza invece le informazioni territoriali sulla cavità. Sono strumenti complementari per ricostruire lo stato delle conoscenze e preparare ulteriori ricerche. La formazione documentaria promossa dalla SSI affronta proprio questa relazione tra archivi, bibliografia e dati speleologici.[12]

Ricerca speleologica e collaborazioni con enti pubblici

La ricerca rientra nelle finalità statutarie della Società Speleologica Italiana. L’associazione promuove studi geografici, scientifici e storici e può collaborare con università, enti pubblici e soggetti privati. Il suo contributo comprende documentazione, scambio di dati, attività formative e diffusione dei risultati.[5]

Nel quadro delle priorità rese note all’inizio del 2025 figurano le convenzioni regionali per lo scambio dei dati catastali. È richiamata anche la collaborazione con il Friuli Venezia Giulia su tutela ambientale e integrazione delle informazioni bibliografiche e catastali. Per le cavità artificiali è stato indicato il rinnovo della convenzione con ISPRA. Queste linee di lavoro collegano gli archivi speleologici alle esigenze conoscitive delle istituzioni.[9]

La pagina istituzionale delle attività documenta inoltre un percorso di studi e collaborazioni su ambienti naturali e artificiali. Tra gli esempi figurano il Progetto Trias in Val Secchia, in rapporto con il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, e il Progetto Ipodata con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Sono parte del patrimonio di esperienze tecnico-scientifiche dell’associazione.[4]

Tutela delle grotte SSI: acquiferi, monitoraggio e precauzione

La protezione ambientale è una componente costitutiva della SSI. Lo Statuto collega esplorazione e studio alla salvaguardia degli ambienti carsici e dei beni naturali e culturali presenti. Il Regolamento richiama la vulnerabilità delle cavità, delle montagne carsiche e delle acque che ne derivano.[5][7]

Il principio operativo è la massima tutela e precauzione. La frequentazione del sottosuolo deve essere consapevole e sostenibile. Ricerca, esplorazione, acquisizione dei dati, didattica ed educazione ambientale vengono quindi collocate entro un quadro di responsabilità verso i luoghi studiati.[7]

Le attività istituzionali comprendono monitoraggi e analisi di compatibilità negli ecosistemi sotterranei. Includono anche la partecipazione a procedure amministrative e il lavoro sulle linee guida per gli acquiferi carsici. Nelle priorità divulgate nel 2025 compare inoltre la sensibilizzazione sulle microplastiche e sul valore delle sorgenti carsiche per l’approvvigionamento idrico.[4][9]

Educazione ambientale SSI e divulgazione della speleologia

Nel percorso di riorganizzazione del triennio è stata annunciata la rifondazione della Commissione Didattica come Commissione Educazione Ambientale. L’obiettivo indicato è preparare interventi rivolti alle scuole di ogni ordine e grado, in collegamento con il nuovo Ufficio Stampa.[9]

L’educazione ambientale si distingue dalla formazione tecnica degli speleologi. La prima porta la conoscenza del sottosuolo verso studenti, insegnanti e pubblico. La seconda prepara alla pratica della disciplina. Entrambe trovano spazio nelle finalità educative e culturali della SSI e concorrono alla diffusione di comportamenti rispettosi dell’ambiente carsico.[5][7]

Anche il patrocinio rientra negli strumenti di divulgazione. Le linee guida presentate nel 2026 riguardano il sostegno gratuito a eventi, mostre, progetti e pubblicazioni coerenti con ricerca, tutela degli ambienti ipogei e valorizzazione del patrimonio carsico. Il patrocinio affianca così le iniziative sviluppate direttamente dalle strutture associative.[13]

Biblioteca Franco Anelli e Speleoteca: la memoria della ricerca

Il Centro Italiano di Documentazione Speleologica «Franco Anelli», CIDS, raccoglie una delle maggiori biblioteche specializzate nel settore. Il patrimonio comprende monografie, periodici, stampe antiche, materiali non librari e fondi storici. I materiali appartengono alla SSI e sono depositati presso il Dipartimento BiGeA dell’Università di Bologna.[7]

La biblioteca è accessibile ai soci e alle persone interessate alla materia. I suoi ambiti comprendono carsismo, geologia, idrogeologia, mineralogia e biologia, insieme ad archeologia, paleontologia, cavità artificiali e tecnica speleologica. La consultazione dei cataloghi online affianca l’accesso in sede.[7]

Speleoteca permette di interrogare un catalogo condiviso delle biblioteche speleologiche aderenti. Nel 2026 questi strumenti sono stati al centro della seconda edizione del corso di terzo livello «Come, dove (e perché) documentarsi?», promosso dal Comitato Esecutivo Emilia-Romagna della CNSS. Il programma comprendeva una sessione online e giornate a Bologna e San Lazzaro di Savena, con attenzione alla ricerca bibliografica e alla valorizzazione degli archivi.[12]

Editoria SSI: Speleologia e Opera Ipogea

La rivista semestrale «Speleologia», pubblicata dal 1979, documenta metodi e risultati delle ricerche italiane e internazionali. Accoglie esplorazioni e contributi tecnici e scientifici utili alla disciplina. La versione «Speleologia in Rete» rende disponibili approfondimenti e una selezione di articoli a lettura libera.[7]

«Opera Ipogea», pubblicata dal 1999, è dedicata alla speleologia in cavità artificiali. Il suo sottotitolo è «Journal of Speleology in Artificial Cavities». Alla versione cartacea si affianca quella elettronica, con identificativi DOI per i singoli articoli. Il periodico raccoglie studi e documentazione sulle opere sotterranee italiane ed estere.[4][7]

La produzione editoriale comprende anche manuali, monografie, Quaderni Didattici e le «Memorie dell’Istituto Italiano di Speleologia». La pagina istituzionale distingue questo lavoro dalle pubblicazioni internazionali oggi edite da altri organismi, come l’International Journal of Speleology, passato all’Union Internationale de Spéléologie.[4]

Premi SSI 2026: ricerca Badino e rilievo speleologico

Nel 2026 la SSI e l’Associazione di Esplorazioni Geografiche La Venta APS hanno promosso la terza edizione del Premio Speleologico Internazionale Giovanni Badino. Il riconoscimento sostiene progetti avanzati, conclusi o prossimi al completamento, con attenzione all’innovazione nell’esplorazione, nella documentazione, nella divulgazione e nello studio degli ambienti ipogei.[14]

Il premio prevede 2.500 euro per il progetto vincitore e la presentazione del lavoro sulle riviste «Speleologia» e «KUR». Il bando ha fissato al 26 luglio 2026 la scadenza delle candidature. L’assegnazione è prevista durante il raduno di Costacciaro. La valutazione è affidata al Comitato Scientifico SSI e a due rappresentanti del Consiglio Direttivo di La Venta.[14]

La Commissione Nazionale Catasto Cavità Naturali promuove inoltre il concorso «Rilievo: tra arte e tecnica» 2026. L’iniziativa valorizza accuratezza, qualità grafica e capacità comunicativa della rappresentazione delle grotte. Il rilievo viene così considerato insieme come documento tecnico, prodotto scientifico e strumento di trasmissione delle conoscenze.[11]

Relazioni internazionali SSI ed etica delle esplorazioni

La dimensione internazionale comprende accordi di collaborazione e reciprocità con organizzazioni di altri Paesi. La SSI documenta intese con la Fédération Française de Spéléologie, la Sociedad Espeleologica de Cuba e la Sociedade Brasileira de Espeleologia. Questi rapporti sostengono l’interscambio tecnico e culturale.[4]

Un riferimento etico è la Carta di Casola, sottoscritta nel 1994 per l’organizzazione e la conduzione delle spedizioni all’estero. Il Regolamento SSI richiama inoltre il rispetto delle leggi e dei principi del Codice Etico UIS. La cooperazione internazionale viene quindi associata alla responsabilità scientifica e ambientale dell’esplorazione.[4][7]

Organi sociali SSI: amministrazione, garanzie e volontariato

L’Assemblea dei Soci è l’organo sovrano e deliberativo. Il presidente esercita la rappresentanza legale. Il Consiglio Direttivo amministra l’associazione e attua gli indirizzi assembleari. Il Regolamento stabilisce otto consiglieri eletti e la nomina interna di vicepresidente, segretario e tesoriere.[5][7]

Il Collegio dei Probiviri esamina le questioni disciplinari e le presunte violazioni delle norme associative. L’Organo di Controllo vigila sulla legalità, sulla corretta amministrazione e sull’assetto economico-contabile. Sono funzioni distinte, entrambe comprese nel rinnovo delle cariche 2027-2029.[3][7]

Il volontariato sostiene numerose attività associative, comprese Commissioni e redazioni. Statuto e Regolamento prevedono un registro dei volontari e la loro assicurazione. Disciplinano inoltre i rimborsi delle spese documentate e la gestione delle risorse. Queste regole collegano l’impegno personale alla continuità organizzativa necessaria per formazione, ricerca, documentazione e tutela del sottosuolo.[5][7]


Fonti
[1] Raduno Internazionale di Speleologia 2026 | Costacciaro https://radunocostacciaro.it/
[2] Costacciaro 2026, programma online: quattro giorni di … https://www.scintilena.com/costacciaro-2026-programma-online-quattro-giorni-di-speleologia-e-171-eventi-50-gli-incontri-di-spritz-blitz-scintilens/10/14/
[3] Società Speleologica Italiana: aperte le candidature per il rinnovo delle cariche 2027-2029 – Scintilena https://www.scintilena.com/societa-speleologica-italiana-aperte-le-candidature-per-il-rinnovo-delle-cariche-2027-2029/08/17/
[4] Attività – SSI https://speleo.it/site/attivita/
[5] Statuto – SSI https://speleo.it/site/statuto/
[6] Modulistica SSI – download area – SSI https://speleo.it/site/modulistica/
[7] Il Regolamento – SSI https://speleo.it/site/regolamento/
[8] 75 anni della Società Speleologica Italiana: storia e ruolo nella … https://www.scintilena.com/75-anni-della-societa-speleologica-italiana-storia-e-ruolo-nella-speleologia-e-tutela-ambientale/06/25/
[9] Riorganizzazione della Società Speleologica Italiana – Scintilena https://www.scintilena.com/riorganizzazione-della-societa-speleologica-italiana-nuove-priorita-e-progetti/01/01/
[10] Speleologia e Sicurezza: La Nuova Stagione della Società … https://www.scintilena.com/speleologia-e-sicurezza-la-nuova-stagione-della-societa-speleologica-italiana/01/22/
[11] Commissione Nazionale Catasto Cavità Naturali (SSI ETS) https://www.scintilena.com/docs/commissione-nazionale-catasto-cavita-naturali/
[12] Corso SSI sulla documentazione speleologica: archivi, OPAC e … https://www.scintilena.com/corso-ssi-sulla-documentazione-speleologica-archivi-opac-e-ricerca-bibliografica/04/27/
[13] Patrocinio SSI per eventi di speleologia: come richiedere il sostegno … https://www.scintilena.com/patrocinio-ssi-per-eventi-di-speleologia-come-richiedere-il-sostegno-della-societa-speleologica-italiana-ets/06/23/
[14] Torna il Premio Speleologico Internazionale Giovanni Badino https://www.scintilena.com/torna-il-premio-speleologico-internazionale-giovanni-badino-candidature-aperte-per-la-terza-edizione/06/03/
[16] Homepage – SSI https://speleo.it/site/
[17] Home page [www.speleo.fvg.it] https://www.speleo.fvg.it/
[18] Grotte di Pertosa-Auletta, la scuola entra nella montagna: scienze e archeologia nello stesso viaggio – Scintilena https://www.scintilena.com/grotte-di-pertosa-auletta-la-scuola-entra-nella-montagna-scienze-e-archeologia-nello-stesso-viaggio/10/15/
[19] ‘Stillicidio’ arriva al numero 4: esplorazioni, memoria e cultura speleologica narratae dal Gruppo Triestino Speleologi https://www.scintilena.com/stillicidio-arriva-al-numero-4-esplorazioni-memoria-e-cultura-speleologica-dal-gruppo-triestino-speleologi/10/13/
[20] Bat Week 2026: dal 24 al 31 ottobre i pipistrelli al centro della tutela delle grotte – Scintilena https://www.scintilena.com/bat-week-2026-dal-24-al-31-ottobre-i-pipistrelli-al-centro-della-tutela-delle-grotte/10/15/
[21] Recuperanti di Montagne, dalle grotte ripulite a un piano contro i rifiuti sull’Altopiano https://www.scintilena.com/recuperanti-di-montagne-dalle-grotte-ripulite-a-un-piano-contro-i-rifiuti-sullaltopiano/10/17/
[22] Quasi senza fine premiato a Málaga: il Buco del Castello e la … https://www.scintilena.com/quasi-senza-fine-premiato-a-malaga-il-buco-del-castello-e-la-memoria-del-soccorso-speleologico/10/14/
[23] Scintilena – Una luce nel buio – il giornale quotidiano della … https://www.scintilena.com/
[24] “Stillicidio” arriva al numero 4: il Gruppo Triestino Speleologi narra esplorazioni, memoria e cultura speleologica – Scintilena https://www.scintilena.com/stillicidio-gruppo-triestino-speleologi/10/13/
[25] Livorno, 7 febbraio 2026 https://www.unibs.it/sites/default/files/2026-02/Premio%20RODOLFO%20GIANNOTTI%2031-12-2026.pdf
[26] Digital Commons @ Univ ersity of Digital Commons @ Univ ersity of South Florida South Florida SSI news: Notiziario della Società Speleologica Italiana SSI news: Notiziario della Società Speleologica Italiana https://digitalcommons.usf.edu/cgi/viewcontent.cgi?article=1021&context=ssi_news
[27] SSI news: Notiziario della Società Speleologica Italiana https://digitalcommons.usf.edu/cgi/viewcontent.cgi?article=1003&context=ssi_news
[28] Speleologia, torna il concorso “Rilievo: tra arte e tecnica” 2026 https://radunocostacciaro.it/speleologia-torna-il-concorso-rilievo-tra-arte-e-tecnica-2026/
[29] International Speleology Meeting Costacciaro 2026 https://www.eurospeleo.eu/event/international-speleology-meeting-costacciaro-2026-in-italy/
[30] Società Speleologica Italiana https://www.speleo.it/
[31] Events from October 17 – May 14, 2027 – European … https://www.eurospeleo.eu/events/
[32] Costacciaro 2026 accende i motori: online la piattaforma per … https://www.scintilena.com/costacciaro-2026-accende-i-motori-online-la-piattaforma-per-partecipare-al-raduno-internazionale-di-speleologia/03/17/
[33] Programma Eventi | Raduno Internazionale di Speleologia 2026 https://radunocostacciaro.it/programma/
[34] Costacciaro ospita la nuova Biblioteca FUGS https://www.scintilena.com/costacciaro-ospita-la-nuova-biblioteca-del-catasto-speleologico-fugs/05/20/

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Costacciaro 2026, programma online: quattro giorni di speleologia e 171 eventi, 50 gli incontri di Spritz Blitz Scintilens

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Il Raduno Internazionale di Speleologia si svolgerà dal 29 ottobre al 1° novembre. Nello spazio di Scintilena, Spritz Blitz Scintilens, il calendario riunisce esplorazione, ricerca, sicurezza, tutela dei pipistrelli, libri e comunicazione del sottosuolo.

Costacciaro 2026 pubblica il programma del Raduno Internazionale di Speleologia

Il programma ufficiale di Costacciaro 2026 è online.

Il Raduno Internazionale di Speleologia si terrà nel borgo umbro dal 29 ottobre al 1° novembre.

https://radunocostacciaro.it/programma/

Per quattro giorni, la comunità speleologica potrà scegliere tra incontri, conferenze, escursioni, workshop, mostre e attività dedicate al mondo sotterraneo.

Il sito del raduno raccoglie i contenuti e le informazioni necessarie per organizzare la partecipazione.

L’annuncio della pubblicazione invita a consultare gli appuntamenti e a costruire il proprio percorso tra le attività.

L’organizzazione indica anche un contatto per eventuali segnalazioni relative al programma: info@radunocostacciaro.it.

La comunicazione accompagna così la fase di preparazione delle giornate, prima dell’arrivo degli speleologi a Costacciaro.

Il calendario mette in relazione esperienze diverse. Accanto all’esplorazione trovano spazio la ricerca scientifica, la formazione tecnica, la fotografia e la documentazione.

Gli incontri consentiranno di confrontare progetti e risultati, mentre le attività sul territorio collegheranno il raduno al paesaggio del Monte Cucco.

I cinque elementi di Costacciaro 2026: aria, acqua, terra, fuoco e vuoto

Il filo conduttore di Costacciaro 2026 è costituito da cinque elementi: aria, acqua, terra, fuoco e vuoto.

Il tema collega i processi naturali all’esperienza della speleologia. L’aria richiama il respiro delle montagne.

L’acqua rimanda alla trasformazione delle rocce e dei paesaggi.

La terra conserva tracce e memoria. Il fuoco introduce energia e trasformazione. Il vuoto identifica lo spazio dell’esplorazione.

Cinque testimonial accompagnano questa impostazione: Luca Mercalli, Simone Villotti, Antonio De Vivo, Gaetano Giudice e Robbie Shone.

Il loro coinvolgimento affianca un programma che comprende conferenze, mostre, workshop e incontri.

La proposta tiene insieme il racconto delle grotte e le diverse competenze necessarie per conoscerle.

Spritz Blitz Scintilens: lo spazio di Scintilena a Costacciaro 2026

All’interno del raduno, Scintilena propone 50 incontri nello spazio Spritz Blitz Scintilens.

La sede è in via M. Masserelli 30, davanti al Forno. Il calendario si distribuisce su tutte e quattro le giornate, con appuntamenti dal giovedì sera alla domenica mattina.

La formula è quella dell’incontro con persone e gruppi che operano nella speleologia. Il programma attraversa spedizioni, scuole, soccorso, biblioteche, catasti e tutela ambientale.

Comprende inoltre presentazioni di libri, fotografia, grotte turistiche, cavità artificiali e comunicazione. Ne emerge un percorso che affianca l’attività esplorativa alle responsabilità della conoscenza e della divulgazione.

L’apertura del 29 ottobre sarà affidata a Silvia Arrica e Tullio Bernabei.

Il giorno successivo sono previsti, tra gli altri, gli incontri con Sergio Orsini, presidente della Società Speleologica Italiana, e con i protagonisti di progetti dedicati all’etica, alla formazione e alle esplorazioni.

Sabato 31 ottobre il calendario comprende Alessandra Tomassini per Tutela Pipistrelli.

Domenica 1° novembre si parlerà di rischi nelle cavità artificiali e di comunicazione della speleologia.

Speleologia, territorio e partecipazione nel programma di Costacciaro 2026

Gli incontri di Spritz Blitz Scintilens porteranno a Costacciaro 2026 esperienze provenienti da numerose regioni. Sardegna, Toscana, Umbria, Lazio, Emilia-Romagna, Puglia, Basilicata, Calabria e Friuli-Venezia Giulia compaiono tra gli argomenti del calendario. Il confronto si estenderà alle spedizioni e agli ambienti estremi.

Un’attenzione specifica sarà rivolta alla condivisione. Biblioteche e catasti saranno affrontati come strumenti per rendere disponibile la conoscenza.

Il progetto Scintilena Multilingue introdurrà il tema della circolazione delle notizie oltre le barriere linguistiche. Gli appuntamenti sulla speleologia inclusiva metteranno al centro altre modalità di partecipazione.

La presenza di Tutela Pipistrelli collegherà il programma alla conservazione della fauna sotterranea. L’associazione lavora anche sul rapporto tra speleologi e chirotteri, attraverso divulgazione, monitoraggio e conoscenza dei comportamenti adeguati nelle grotte.

Per partecipare al raduno è prevista la registrazione attraverso il sito ufficiale. Il biglietto unico è valido per i quattro giorni, dal 29 ottobre al 1° novembre.

Programma, iscrizioni e informazioni sull’accoglienza costituiscono i riferimenti per preparare la presenza a Costacciaro.

Relazione sugli incontri di Spritz Blitz Scintilens a Costacciaro 2026

Spritz Blitz Scintilens: una lettura complessiva del programma di Scintilena

Il calendario di Spritz Blitz Scintilens propone una lettura della speleologia attraverso i suoi protagonisti. Non si concentra su un solo settore. Affianca le esplorazioni alla ricerca, le strutture associative alle esperienze locali, la sicurezza alla comunicazione. Le presentazioni editoriali introducono un ulteriore livello: la conservazione della memoria delle scoperte e delle conoscenze.

La distribuzione degli appuntamenti consente di individuare alcuni percorsi trasversali. Il primo riguarda esplorazione e documentazione. Il secondo collega formazione, soccorso e rischio. Il terzo comprende tutela ambientale, inclusione e fruizione delle grotte. Un quarto percorso unisce archivi, biblioteche, libri e strumenti di divulgazione. Questi ambiti ricorrono nelle diverse giornate e permettono di seguire temi comuni attraverso esperienze differenti.

La collocazione a Costacciaro richiama anche la storia degli incontri speleologici italiani. Nel 1983, per iniziativa degli speleologi umbri, Phantaspeleo sviluppò proprio qui un modello di aggregazione che univa contenuti culturali, attività tecniche e momenti di socialità. Gli incontri divennero poi itineranti. Spritz Blitz Scintilens si inserisce nel contesto di un raduno che mantiene il confronto diretto tra persone al centro della propria proposta.

Giovedì 29 ottobre: fotografia speleologica, spedizioni e progetti di esplorazione

La prima serata introduce due prospettive complementari. La fotografia e le esperienze sul campo aprono il calendario. Seguono progetti che collegano esplorazione, clima e tecnologie.

  • Ore 21:30 — Silvia Arrica. L’incontro comprende soccorso e Protezione civile, Sardegna, spedizioni e fotografia. Il programma accosta così il racconto visivo delle grotte all’esperienza operativa e alla conoscenza del territorio. La pluralità dei temi mette in relazione documentazione, esplorazione e attività di servizio.
  • Ore 22:30 — Tullio Bernabei. Gli argomenti sono Underground Climate Change, Angel Robot e La Venta. L’appuntamento porta nello spazio di Scintilena una dimensione progettuale dell’esplorazione. I tre riferimenti offrono il contesto per un confronto tra iniziative e strumenti di conoscenza del sottosuolo.

L’avvio serale assegna dunque un ruolo alla narrazione delle esperienze. Foto, spedizioni e progetti non compaiono come ambiti separati. Il calendario li propone come componenti di un medesimo lavoro di osservazione e restituzione.

Venerdì 30 ottobre, mattina: SSI, speleologia etica e conoscenza condivisa

La mattina di venerdì parte dalla dimensione associativa. Prosegue con l’etica, la storia delle scoperte e gli strumenti che conservano le informazioni. Si conclude con due appuntamenti dedicati a esperienze territoriali.

  • Ore 9:30 — Sergio Orsini. Il presidente SSI. L’incontro introduce il ruolo della Società Speleologica Italiana nel quadro del confronto tra le diverse componenti della comunità.
  • Ore 10:00 — Jacopo Selleroni, Andrea Moretti e Michele Merloni. Il tema è la speleologia etica. L’appuntamento colloca la riflessione sulle responsabilità dell’attività speleologica accanto al racconto delle esplorazioni e alla vita associativa.
  • Ore 11:00 — Fabio Sturba. È prevista la presentazione di “Abisso Ancona – Cronaca di una scoperta”. Il libro porta l’attenzione sulla ricostruzione delle vicende esplorative di Frasassi e sul passaggio dall’esperienza alla sua documentazione scritta.
  • Ore 11:30 — Graziano Ferrari, Marina Abisso e Marco Corvi. “Biblioteche, Catasti, una conoscenza da condividere” è il tema dell’incontro. Il titolo individua un problema comune: rendere le informazioni conservate accessibili e utilizzabili da altri ricercatori e speleologi.
  • Ore 12:00 — Claudio Barbato. “Recuperanti di Montagne, la Grotta Fiara” introduce una specifica esperienza legata a un territorio e alla sua bonifica. L’appuntamento affianca i temi generali della mattina a un caso concreto.
  • Ore 12:30 — Giampaolo Pinto. L’incontro è dedicato alla speleologia tra Puglia, Basilicata e Calabria. Lo sguardo attraversa tre regioni, ampliando il confronto tra esperienze locali e aree di ricerca.

La sequenza mette in relazione responsabilità e memoria. L’etica riguarda il modo di operare. Libri, biblioteche e catasti riguardano il modo di conservare e condividere quanto viene conosciuto. Le esperienze territoriali riportano entrambe le questioni al lavoro sul campo.

Venerdì 30 ottobre, pomeriggio: Speleomedit, inclusione e scuole di speleologia

La prima parte del pomeriggio concentra progetti, partecipazione e formazione. Gli appuntamenti passano dalla produzione di immagini alla speleologia inclusiva, poi al rapporto tra organizzazioni e scuole.

  • Ore 14:30 — Francesco Maurano. Il programma comprende il progetto Speleomedit, il concorso Visioni Sotterranee e il progetto Bussento. L’incontro riunisce iniziative diverse, collegando progettualità, rappresentazione del sottosuolo e riferimento territoriale.
  • Ore 15:00 — Giancarlo Zanetti e Lia Sisino. Il tema è Diversamente Speleo. L’inclusione entra nel calendario attraverso un appuntamento specifico, accanto alle attività formative e alle esperienze esplorative.
  • Ore 15:30 — Giorgio Fornasier. L’incontro affronta CAI e SSI. Il confronto richiama due realtà presenti nel panorama speleologico italiano e nel programma dello spazio di Scintilena.
  • Ore 16:00 — Donato Pupillo. Il tema è la scuola di speleologia del CAI. L’attenzione si sposta sulla formazione e sulle strutture attraverso cui vengono trasmesse competenze e pratiche.

Questa parte del calendario collega la partecipazione agli strumenti che la rendono possibile.

La dimensione inclusiva trova posto accanto alla formazione. I progetti culturali e visuali ampliano i modi con cui la speleologia può essere raccontata e condivisa.

Venerdì 30 ottobre, tardo pomeriggio: Toscana, Apuane, mineralizzazioni e Gessi

Il tardo pomeriggio alterna territori, immagini, scienza e linguaggi culturali. La Toscana e le Apuane occupano due appuntamenti consecutivi. Seguono poesia, mineralizzazioni e speleologia emiliano-romagnola.

  • Ore 17:00 — Sandra Basilischi. Il programma prevede speleologia toscana e Speleofotocontest con la premiazione del Concorso Fotografico ‘Underground League’ . Il confronto collega l’attività regionale alla fotografia, strumento di documentazione presente anche nella serata inaugurale.
  • Ore 17:30 — Danilo Magnani e Nadia Ricci. “Speleologia Toscana e le Apuane: conoscere, condividere, documentare, tutelare” sintetizza quattro azioni collegate. La conoscenza del territorio viene affiancata alla disponibilità delle informazioni e alla conservazione.
  • Ore 18:00 — Eugenio Griffoni. Il tema indicato comprende letture di poesie di Franco Fortini e filosofia trasversale. Il programma introduce così un registro letterario accanto a quelli tecnici e scientifici.
  • Ore 19:00 — Fabio Bellatreccia. L’incontro è dedicato alle mineralizzazioni in grotta. Il tema porta l’attenzione sulle componenti minerali degli ambienti sotterranei, ampliando il quadro oltre il racconto esplorativo.
  • Ore 19:30 — Stefano Olivucci. Speleologia in Emilia-Romagna, Casola e Gessi costituiscono gli argomenti indicati. L’appuntamento aggiunge un altro contesto regionale al confronto tra paesaggi e comunità speleologiche.

Il titolo dell’incontro sulle Apuane esprime una relazione presente nell’intero calendario. Conoscere richiede documentazione. Condividere rende la documentazione disponibile. Tutelare collega queste attività alla responsabilità verso gli ambienti esplorati.

Venerdì 30 ottobre, sera: reportage speleologici e ambienti estremi

La serata è dedicata ai reportage e alle spedizioni. Le due fasce previste permettono di passare da una spedizione identificata nel programma a un confronto più ampio sugli ambienti estremi.

  • Ore 21:30 — Antonio Cosentino. È indicata la premiazione per il miglior reportage “Spedizione Koytendag: la montagna inaccessibile”. L’appuntamento mette al centro la restituzione di un’esperienza esplorativa attraverso il reportage.
  • Ore 22:30 — Roberto Pettirossi e Andrea Benassi. Il calendario associa la premiazione del miglior reportage a esplorazioni, spedizioni e ambienti estremi. L’incontro chiude la giornata collegando l’attività sul campo al suo racconto.

Sabato 31 ottobre, mattina: soccorso speleologico, Umbria e Tutela Pipistrelli

La mattina di sabato si apre con la sicurezza. Seguono il territorio umbro, un progetto editoriale e i protagonisti del raduno. La tutela dei pipistrelli e la speleologia inclusiva completano la sequenza.

  • Ore 9:00 — Giovanni Rossi e Stefano Cattabriga. Soccorso e primo soccorso sono affrontati attraverso i riferimenti al CNSAS Emilia-Romagna e alle scuole di speleologia SSI. Il programma collega così il tema dell’intervento alla formazione.
  • Ore 10:00 — Roberto Nini, Virgilio Pendola e Felice Larocca. L’incontro è dedicato alla speleologia in Umbria. La regione ospitante diventa oggetto di un confronto specifico, oltre a costituire il contesto geografico del raduno.
  • Ore 10:00 — Francesco Nini. Nella stessa fascia il calendario colloca la presentazione del progetto Scintilena Multilingue. La proposta introduce il tema della diffusione delle notizie speleologiche in più lingue.
  • Ore 11:00 — Andrea Capponi, sindaco di Costacciaro, Luca Bussolati, Luca Imperio, Oriana Caso, Natale Vergari e Cristina Facchini. L’appuntamento è dedicato ai personaggi del Raduno di Costacciaro. Il confronto porta l’attenzione sulle persone che ne compongono la dimensione pubblica e comunitaria.
  • Ore 12:00 — Alessandra Tomassini. Il tema è Tutela Pipistrelli. La presenza della naturalista collega il calendario alla conoscenza e alla conservazione dei chirotteri.
  • Ore 12:30 — Maria Fierli. Speleologia nel Lazio e Diversamente Speleo sono gli argomenti previsti. La dimensione regionale si intreccia nuovamente con quella della partecipazione inclusiva.

L’incontro con Tomassini si colloca in un percorso di collaborazione tra speleologia e tutela della fauna. L’associazione ha già proposto attività sui comportamenti degli speleologi nelle grotte utilizzate dai pipistrelli. Ha inoltre partecipato a iniziative dedicate al monitoraggio e alla conservazione dei chirotteri. Questo contesto chiarisce il legame tra frequentazione del sottosuolo e conoscenza degli animali che vi trovano rifugio.

Sabato 31 ottobre, pomeriggio: Carso, Sardegna e grotte turistiche

Il pomeriggio combina esplorazioni regionali e fruizione delle cavità. Carso e Sardegna aprono la sequenza. Gli incontri successivi affrontano grotte turistiche, formazione delle guide, visite e assicurazioni.

  • Ore 14:30 — Marco Restaino. Gli argomenti comprendono esplorazioni sul Carso, Luftock, Timavo, Acquedotto Teresiano e proteo. Il programma accosta riferimenti esplorativi, acque sotterranee, opere idrauliche e fauna. Ne risulta un quadro che attraversa più ambiti della conoscenza del sottosuolo.
  • Ore 15:30 — Tore Buschettu. L’incontro è dedicato alla speleologia in Sardegna. Il territorio insulare torna nel calendario dopo gli argomenti affrontati nella serata di apertura.
  • Ore 16:30 — Corrado Greco. Il tema è quello delle grotte turistiche e dell’AGTI. La fruizione pubblica degli ambienti sotterranei entra così nel confronto dello spazio di Scintilena.
  • Ore 17:00 — Giampietro Marchesi. Il programma indica SSI, grotte turistiche e corsi alle guide speleologiche. L’appuntamento collega la visita delle cavità alla preparazione di chi accompagna il pubblico.
  • Ore 17:30 — Cristina Donati. Visite al Castello di Brescia, assicurazioni e SSI sono i riferimenti dell’incontro. Il tema associa un’esperienza di visita agli aspetti organizzativi e assicurativi.

La successione degli ultimi tre appuntamenti permette una lettura comune. Le grotte aperte al pubblico implicano modalità di visita. Le guide introducono il tema delle competenze. Le assicurazioni richiamano una parte dell’organizzazione delle attività. Il calendario affronta questi aspetti attraverso interlocutori diversi.

Sabato 31 ottobre, sera: cavità artificiali e memoria dei raduni speleologici

Gli ultimi incontri del sabato spostano lo sguardo sulle opere idrauliche e sul collezionismo. La conoscenza del sottosuolo incontra così la storia delle infrastrutture e la memoria materiale della comunità.

  • Ore 18:00 — Paolo Guglia. È prevista la presentazione del libro “Le opere idrauliche minori della periferia”. Il programma richiama Trieste e la speleologia in Friuli-Venezia Giulia. L’appuntamento porta nel calendario un settore di ricerca legato alle opere realizzate dall’uomo.
  • Ore 19:00 — Maurizio Tavagnutti, Giampaolo Fornasier e Alessandro Pastorelli. Il tema è “Speleocollezionisti, da dieci anni presenti ai raduni”. L’incontro introduce una forma di conservazione della memoria speleologica che affianca libri, biblioteche e catasti.

Domenica 1° novembre: rischi nelle cavità artificiali e comunicazione della speleologia

La giornata conclusiva concentra tre appuntamenti. La sicurezza nelle cavità artificiali apre la mattina. Seguono due incontri dedicati alla comunicazione e al racconto di montagne e grotte.

  • Ore 10:00 — Gabriele La Rovere e Antonella Salomone. È prevista la presentazione del libro “Speleologia in cavità Artificiali Pericoli e Rischi”. Il titolo mette al centro il riconoscimento dei pericoli e la riflessione sul rischio nelle attività svolte nel sottosuolo artificiale.
  • ?Ore 10:30 uPix. La fotografia come strumento di documentazione delle grotte e presentazione del calendario fotografico 2027.
  • Ore 11:00 — Luca Calzolari. L’incontro è dedicato a “Comunicare la Speleologia”. La divulgazione diventa oggetto esplicito del programma, dopo essere comparsa attraverso fotografie, libri e reportage.
  • Ore 11:00 — Massimo Goldoni. Nella stessa fascia è indicato “Raccontare la montagna e le grotte”. Il tema amplia il confronto alla narrazione degli ambienti montani e sotterranei.

I titoli conclusivi mettono in relazione pratica e racconto. Il volume sulle cavità artificiali affronta pericoli e rischi. Gli incontri successivi riguardano il modo di comunicare esperienze e conoscenze. La chiusura riporta quindi al pubblico i temi attraversati nelle quattro giornate.

I percorsi tematici di Spritz Blitz Scintilens nel Raduno di Costacciaro 2026

Considerati nel loro insieme, gli incontri costruiscono una rete di collegamenti. Esplorazione e documentazione ricorrono nelle spedizioni, nella fotografia e nei reportage.

La formazione dialoga con soccorso, primo soccorso e preparazione delle guide. La tutela comprende l’etica, i pipistrelli e l’attenzione agli ambienti esplorati.

Un secondo livello riguarda l’accesso alla conoscenza. Biblioteche e catasti conservano informazioni. Libri e collezioni mantengono tracce delle esperienze. Il progetto multilingue e gli incontri sulla comunicazione affrontano la loro circolazione. Diversamente Speleo inserisce in questo quadro il tema della partecipazione.

Spritz Blitz Scintilens affianca così il programma generale di Costacciaro 2026 con un percorso centrato sulle persone. Le diverse voci consentiranno di seguire la speleologia come attività esplorativa, pratica formativa, ricerca e lavoro di divulgazione. La sede di riferimento resta via M. Masserelli 30, davanti al Forno, nelle quattro giornate del raduno.

Documentazione online consultata, con gli indirizzi completi:

L'articolo Costacciaro 2026, programma online: quattro giorni di speleologia e 171 eventi, 50 gli incontri di Spritz Blitz Scintilens proviene da Scintilena.

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Shpella Shtares 2026: a Costacciaro il racconto di una grotta lunga 13,5 chilometri

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Vito Alessio Lacirignola porterà al Raduno Internazionale di Speleologia le nuove esplorazioni e gli studi della Shpella Shtares 2026. A dieci anni dalla scoperta, la cavità delle Alpi Albanesi continua ad ampliare il proprio sviluppo e le conoscenze sulla fauna sotterranea.

Shpella Shtares 2026 a Costacciaro

Le esplorazioni della Shpella Shtares 2026 saranno al centro di un incontro con Vito Alessio Lacirignola, del Gruppo Speleologico Martinese. La conferenza rientra nel programma del Raduno Internazionale di Speleologia di Costacciaro, in calendario dal 29 ottobre al 1° novembre 2026. L’intervento, intitolato “Shpella Shtares 2026: nuovi studi ed esplorazioni”, presenterà il lavoro svolto ad agosto nelle Alpi Proclezie, nel nord dell’Albania.[1]

Il tema unisce avanzamento esplorativo e ricerca scientifica. La spedizione più recente ha aggiunto 1,4 chilometri di ambienti rilevati. Lo sviluppo complessivo della grotta ha così raggiunto circa 13,5 chilometri. Parallelamente sono proseguiti i monitoraggi microclimatici e i campionamenti della fauna ipogea.[2]

A Costacciaro, il racconto della Shpella Shtares 2026 porterà quindi l’attenzione su una ricerca continuativa. Le nuove prosecuzioni si inseriscono in un percorso iniziato dieci anni fa. Le osservazioni degli invertebrati troglobi affiancano la documentazione di gallerie, pozzi e collegamenti ancora da esplorare.

Shpella Shtares, dieci anni di esplorazioni

La Shpella Shtares fu scoperta nell’agosto 2016 durante la spedizione Curraj. L’individuazione dell’ingresso avvenne grazie alle indicazioni dei pastori locali, in particolare della famiglia Kolbucaj. Dal 2017 il Gruppo Speleologico Martinese ha concentrato nella cavità una parte consistente delle proprie attività in Albania.[3]

La grotta si trova presso Vrane e Madhe, nel Parco Naturale Regionale Nikaj-Mërtur. L’ingresso si apre a circa 1.400 metri di quota, alla base della cresta calcarea del Maja e Kakisë. Il contesto montano e la complessità dei passaggi hanno accompagnato l’organizzazione delle diverse campagne.[3][4]

Lo sviluppo conosciuto è cresciuto attraverso successive spedizioni e rilievi. Nel 2024 furono aggiunti 1,8 chilometri di nuovi rami e ambienti, raggiungendo la soglia dei dieci chilometri. Le campagne successive hanno ampliato ulteriormente la mappa del sistema. La Shpella Shtares 2026 rappresenta l’ultima tappa di questo lavoro sul campo.[2][5]

La spedizione di agosto si è svolta dall’8 al 23 e ha coinvolto 28 speleologi. Accanto al gruppo martinese hanno partecipato esploratori di diverse associazioni italiane. La collaborazione ha consentito di distribuire le squadre su più fronti e di sostenere le attività nelle zone più lontane dall’ingresso.[2]

Shpella Shtares 2026, nuovi rami

Una delle principali novità è il Ramo Radio Alice. È stato raggiunto nella zona della Connessione, al termine della Via di Oniro, dopo una risalita di quaranta metri. Il nuovo settore si sviluppa per circa cinquecento metri. Presenta diverse condotte e un pozzo ancora da discendere.[2]

Altri avanzamenti hanno interessato il Ramo del Mezzogiorno. Qui una risalita ha aperto l’accesso a una galleria lunga circa cento metri. La prosecuzione incontra una frana alla base di un salto verticale. Nella Sala di Morfeo è stata invece avviata una risalita di circa trenta metri.[2]

Le verifiche nel Ramo Poseidone hanno confermato collegamenti con condotte già conosciute. Nella Forra dei Ragazzi è stato superato un primo tratto bagnato. Più avanti, acqua abbondante e roccia friabile hanno fermato la progressione sotto una seconda risalita.[2]

Per sostenere le esplorazioni più remote è stato allestito un campo avanzato con amache nel Ramo Apuani in Vacanza. In quel settore sono stati rilevati circa cinquecento metri di sviluppo e discesi diversi pozzi. Il limite raggiunto è una strettoia di complessa percorrenza. I collegamenti radio e gli otto posti letto del campo base hanno supportato l’organizzazione interna.[2]

Biospeleologia e microclima della Shpella Shtares

La conferenza dedicata alla Shpella Shtares 2026 comprenderà anche gli studi sull’ambiente sotterraneo. Durante la spedizione sono stati scaricati e riposizionati i termometri di profondità. La rete è stata integrata con un sensore esterno. Due anemometri sono stati installati nella Via di Oniro per studiare la circolazione stagionale dell’aria.[2]

La ricerca biospeleologica ha raccolto campioni di diversi gruppi di invertebrati. Tra questi figurano collemboli, acari, pseudoscorpioni, miriapodi, aracnidi e altri insetti. Sono state campionate anche patine e vermicolazioni per le analisi microbiologiche.[2]

Queste attività proseguono una linea di indagine già avviata nelle precedenti campagne. Vito Alessio Lacirignola figura fra gli autori della relazione sulle prime ricerche biospeleologiche effettuate nella grotta nel 2019. Quel lavoro ha affiancato alle esplorazioni la documentazione della comunità biologica sotterranea.[6]

Nel 2022 sono state descritte tre specie di coleotteri raccolte nella cavità: Kircheria dritae, Anthroherpon shtarensis e Riberius stillicidii. Per quest’ultima è stato istituito anche il nuovo genere Riberius. Sono risultati che documentano l’interesse della Shpella Shtares per lo studio della fauna specializzata degli ambienti ipogei.[6]

L’incontro di Costacciaro collegherà questi studi alle nuove esplorazioni di agosto. Il programma di ricerca proseguirà con Shtares 2027, dedicato ai fronti rimasti aperti e alla continuità dei monitoraggi scientifici.[2]

Fonti

Fonti
[1] Raduno Internazionale di Speleologia 2026 | Costacciaro https://radunocostacciaro.it/
[2] Nuove esplorazioni nel cuore delle Alpi Albanesi: la Shpella Shtares … https://www.scintilena.com/nuove-esplorazioni-nel-cuore-delle-alpi-albanesi-la-shpella-shtares-raggiunge-lo-sviluppo-complessivo-di-135-km/09/07/
[3] Il progetto “Shtares 2026” – Scintilena https://www.scintilena.com/il-progetto-shtares-2026autore-del-thread-sebastiano-data-di-inizio-venerdi-alle-2235venerdi-alle-2235/05/18/
[4] Shpella Shtares raggiunge i 10km di sviluppo https://gsmartinese.it/2024/09/30/shpella-shtares-raggiunge-i-10km-di-sviluppo/
[5] La grotta Shpella Shtares raggiunge la soglia dei 10 km – Scintilena https://www.scintilena.com/la-shpella-shtares-raggiunge-la-soglia-dei-10-km-conclusa-la-spedizione-del-gruppo-speleologico-martinese-sulle-alpi-albanesi/09/27/
[6] Shpella Shtares, la biospeleologia accompagna l’esplorazione nelle … https://www.scintilena.com/shpella-shtares-la-biospeleologia-accompagna-lesplorazione-nelle-alpi-albanesi/08/20/
[8] Programma Eventi | Raduno Internazionale di Speleologia 2026 https://radunocostacciaro.it/programma/
[9] International Speleology Meeting Costacciaro 2026 https://www.eurospeleo.eu/event/international-speleology-meeting-costacciaro-2026-in-italy/
[10] Speleologi di Martina Franca sulle Alpi Albanesi, partita la … https://www.buonasera24.it/gallery/cronaca/926516/speleologi-di-martina-franca-sulle-alpi-albanesi-partita-la-spedizione-shtares-2026-con-28-esploratori-le-foto.html
[11] Costacciaro 2026, attacchi informatici al sito del Raduno … https://www.scintilena.com/costacciaro-2026-attacchi-informatici-al-sito-del-raduno-early-bird-prorogato-al-10-settembre/08/31/
[12] Scintilena https://www.scintilena.com/
[13] RADUNO SPELEO 2026 – KONG https://www.kong.it/it/post/raduno-speleo-2026/
[14] Gli speleologi di Martina Franca portano un «pezzo» di città nelle … https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/2126911/gli-speleologi-di-martina-franca-portano-un-pezzo-di-citta-nelle-grotte-albanesi.html
[15] Shpella Shtares raggiunge i 5,7km di sviluppo https://gsmartinese.it/2022/12/17/shpella-shtares-raggiunge-i-5-7km-di-sviluppo/
[16] Costacciaro 2026, si sta delineando un sogno: cinque elementi per … https://www.scintilena.com/costacciaro-2026-si-sta-delineando-un-sogno-cinque-elementi-per-raccontare-il-mondo-sotterraneo/08/29/

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Grotte glaciovulcaniche in Islanda: Fire under Ice arriva a Costacciaro

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Andrea Benassi e il Gruppo Speleologico Sacile porteranno al Raduno Internazionale di Speleologia Costacciaro 2026 i risultati della spedizione Vatnajökull 2026 – Fire under Ice. Al centro dell’incontro, le grotte glaciovulcaniche in Islanda e la scoperta di Freyja Hellir, un complesso di circa 1,5 chilometri tra ghiaccio, fumarole e lava.

Fire under Ice a Costacciaro 2026

Le esplorazioni delle grotte glaciovulcaniche in Islanda entrano nel programma del Raduno Internazionale di Speleologia di Costacciaro. La manifestazione si svolgerà dal 29 ottobre al 1° novembre 2026, nel territorio del Parco del Monte Cucco. La conferenza «Vatnajökull 2026 – Fire under Ice» vedrà la partecipazione di Andrea Benassi e del Gruppo Speleologico Sacile. L’incontro presenterà il lavoro svolto durante la spedizione scientifica dedicata alle cavità generate dall’interazione tra attività geotermica e ghiaccio.[1]

Benassi, consigliere della Società Speleologica Italiana e partecipante alla missione, illustrerà un’esperienza che unisce esplorazione, documentazione e ricerca microbiologica. La spedizione, coordinata dal Consorzio Speleologi Ipogenici, ha coinvolto tredici speleologi. Complessivamente sono stati esplorati e documentati quasi 2,5 chilometri di nuove cavità glaciovulcaniche.[2][3]

Il contributo porterà quindi a Costacciaro non soltanto il racconto di una scoperta. Offrirà anche una lettura dei processi che modellano questi ambienti sotterranei e delle attività avviate per seguirne l’evoluzione. Rilievi, fotografie e campionamenti costituiscono parti complementari dello stesso percorso di ricerca.[3]

Grotte glaciovulcaniche tra ghiaccio e lava

La spedizione Vatnajökull 2026 ha proseguito le ricerche iniziate con la ricognizione italiana del 2025. Le attività si sono concentrate su due aree. La prima è la caldera settentrionale del Kverkfjöll, sul ghiacciaio Vatnajökull. La seconda è il distretto vulcanico della caldera del Torfa, nel comprensorio del Torfajökull, nella parte meridionale dell’Islanda.[3]

Le grotte glaciovulcaniche in Islanda si formano dove il calore geotermico incontra le masse glaciali. Fumarole, sorgenti calde e acque di fusione contribuiscono a modellare gallerie e sale. Sono ambienti diversi dalle cavità glaciali prodotte dalla sola circolazione dell’acqua: l’attività idrotermale introduce un’ulteriore componente nella loro formazione e trasformazione.[3]

Al Kverkfjöll, gli esploratori hanno installato strumenti e fotocamere per monitorare alcune cavità già visitate nel 2025. Il lavoro è stato impostato in collaborazione con un gruppo internazionale di speleologi e ricercatori nordamericani. Il confronto fra osservazioni, immagini e rilievi permette di studiare i cambiamenti delle strutture sotterranee nel corso della stagione.[3]

Freyja Hellir, 1,5 chilometri sotterranei

Nel settore del Torfa è stato scoperto e documentato il complesso Freyja Hellir, dedicato alla divinità della mitologia norrena. Con circa 1,5 chilometri di sviluppo, è la più lunga grotta glaciovulcanica attualmente esistente documentata in Islanda. Per sviluppo, occupa il secondo posto tra quelle documentate sul pianeta, dopo il complesso del monte Rainier, negli Stati Uniti.[3]

Freyja Hellir comprende gallerie e sale sviluppate tra il ghiaccio e un substrato di lava riolitica. L’elevata densità delle emissioni fumaroliche alimenta un sistema nel quale agiscono anche sorgenti calde e corsi d’acqua. Lungo il percorso sono stati osservati solchi e marmitte scavati nei depositi vulcanici e nella roccia. Queste forme aggiungono alla documentazione speleologica elementi utili per studiare la storia del drenaggio sotterraneo.[3]

Tra gli ambienti descritti figura la Sala del Graal. Qui una sorgente con acqua a quasi 60 °C, e una portata di diversi litri al secondo, contribuisce a modellare una grande cavità nel ghiaccio. L’acqua termale confluisce poi nel torrente principale. Il complesso mostra così la compresenza di fumarole, calore geotermico e circolazione idrica.[3]

Microbiologia nelle grotte glaciovulcaniche

Lo studio delle grotte glaciovulcaniche in Islanda comprende anche la ricerca sulle comunità microbiche. La spedizione ha effettuato campionamenti in diversi siti, in accordo con il Parco nazionale del Vatnajökull. I materiali raccolti sono destinati alle analisi condotte attraverso la collaborazione con l’Università di Milano-Bicocca.[3][4]

Gli ambienti campionati rientrano nella categoria DOVE, acronimo di Dark Oligotrophic Volcanic Environments: ambienti vulcanici bui e poveri di nutrienti. Nei siti studiati sono presenti alte temperature e atmosfere caratterizzate da gas come idrogeno solforato, anidride carbonica e metano. Queste condizioni rendono le cavità interessanti per la ricerca sugli organismi estremofili e sui possibili analoghi planetari utilizzati negli studi di esobiologia.[3]

Le stesse caratteristiche richiedono attenzione durante l’esplorazione. Il resoconto della missione descrive l’impiego di strumenti per individuare accumuli di gas e il lavoro su tecniche, materiali e protocolli di sicurezza. La presenza del ghiaccio non esclude temperature elevate, mentre l’aspetto di una sala non permette di riconoscere ogni pericolo atmosferico.[3]

La conferenza di Costacciaro riunirà questi diversi aspetti della spedizione Fire under Ice. La scoperta di Freyja Hellir sarà presentata insieme al monitoraggio delle cavità e alle ricerche microbiologiche. Un contributo dedicato al rapporto fra esplorazione speleologica e studio degli ambienti glaciovulcanici.[3]

Fonti

Fonti
[1] Raduno Internazionale di Speleologia 2026 | Costacciaro https://radunocostacciaro.it/
[2] Islanda: il 9 luglio prende il via la spedizione glaciospeleologica … https://www.scintilena.com/islanda-il-9-luglio-prende-il-via-la-spedizione-glaciospeleologica-vatnajokull-2026-fire-under-ice/06/30/
[3] Islanda, sotto il Vatnajokull la scoperta di Freyja Hellir https://www.scintilena.com/islanda-sotto-il-vatnajokull-la-scoperta-di-freyja-hellir-la-seconda-grotta-glaciovulcanica-piu-estesa-del-pianeta/07/28/
[4] Vatnajökull 2026 – Fire under Ice https://www.speleo.lazio.it/home/2026/07/21/vatnajokull-2026-fire-under-ice/
[10] Islanda – si è conclusa la spedizione glaciospeleologica “Fire under … https://www.scintilena.com/islanda-si-conclude-la-spedizione-glaciospeleologica-fire-under-ice-2026/07/27/
[11] Grotte glaciovulcaniche in Islanda, le esplorazioni internazionali che … https://www.scintilena.com/grotte-glaciovulcaniche-in-islanda-le-esplorazioni-internazionali-che-hanno-preceduto-vatnajokull-2026/07/28/
[12] Grotte glaciovulcaniche sul Vatnajökull 2026, nuove scoperte tra … https://www.scintilena.com/grotte-glaciovulcaniche-sul-vatnajokull-2026-nuove-scoperte-tra-kverkfjoll-e-torfa/07/28/
[13] Ghiaccio bollente: esplorazioni glaciovulcaniche in Islanda – Scintilena https://www.scintilena.com/ghiaccio-bollente-esplorazioni-glaciovulcaniche-in-islanda/08/07/
[16] Vatnajokull National Park 2026 – Islanda – Tripadvisor https://www.tripadvisor.it/Tourism-g612424-Vatnajokull_National_Park_East_Region-Vacations.html
[17] Freia – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Freia
[19] Iscrizioni Costacciaro 2026 | Raduno Internazionale di Speleologia https://radunocostacciaro.it/registrazione-partecipanti-2/
[20] Programma Eventi | Raduno Internazionale di Speleologia 2026 https://radunocostacciaro.it/programma/
[21] Comunicazione – Costacciaro 2026 https://radunocostacciaro.it/comunicazione/
[22] International Speleology Meeting Costacciaro 2026 https://www.eurospeleo.eu/event/international-speleology-meeting-costacciaro-2026-in-italy/
[23] ATTIVITA’ 2026 OK – Costacciaro 2026 https://radunocostacciaro.it/attivita-2026-ok/
[24] Aperte le iscrizioni al Raduno Internazionale di Speleologia … https://www.scintilena.com/aperte-le-iscrizioni-al-raduno-internazionale-di-speleologia-costacciaro-2026/07/22/
[25] Costacciaro 2026 accende i motori: online la piattaforma per … https://www.scintilena.com/costacciaro-2026-accende-i-motori-online-la-piattaforma-per-partecipare-al-raduno-internazionale-di-speleologia/03/17/
[26] RADUNO SPELEO 2026 – Kong Italy https://www.kong.it/it/post/raduno-speleo-2026/
[27] Come nasce il Raduno Internazionale di Speleologia 2026 https://radunocostacciaro.it/costruiamo-il-raduno/
[29] Prossimi Appuntamenti della Speleologia https://www.scintilena.com/prossimi-appuntamenti-della-speleologia/06/12/
[30] [PDF] 2026 – CAI L’Aquila https://cailaquila.it/wp-content/uploads/2026/03/CAI26-web.pdf
[31] RADUNO SPELEO 2026 https://kongfareast.cn/en/post/raduno-speleo-2026/

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Tracce invisibili: a Costacciaro le grotte raccontano il passaggio umano

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La mostra fotografica di Natasha Milosevic porta al Raduno Internazionale di Speleologia il tema delle tracce lasciate nelle grotte. Una conferenza accompagnerà la presentazione del progetto, nel programma di Costacciaro 2026, dal 29 ottobre al 1° novembre.

Tracce invisibili al raduno speleologico

Le tracce del passaggio umano nelle grotte sono al centro di “Tracce invisibili”, la mostra fotografica di Natasha Milosevic annunciata nel programma del raduno di Costacciaro. L’esposizione sarà accompagnata da una conferenza di presentazione. Il Raduno Internazionale di Speleologia si terrà nel paese umbro dal 29 ottobre al 1° novembre 2026.[1]

Il progetto affronta un tema vicino all’esperienza di chi frequenta il sottosuolo: il rapporto tra l’esplorazione e i segni della presenza umana. Le grotte non sono soltanto luoghi da raggiungere, osservare e documentare. Sono anche ambienti nei quali il passaggio delle persone diventa parte della storia del luogo.

“Tracce invisibili” concentra l’attenzione proprio su questa relazione. Il titolo invita a spostare lo sguardo dall’immagine complessiva della cavità al tema del passaggio. Al centro della proposta non c’è soltanto la grotta fotografata, ma il rapporto che chi la attraversa stabilisce con essa.

Fotografia e grotte a Costacciaro

La presenza di una mostra fotografica nel programma si inserisce nella storia dei raduni di Costacciaro. Nel 1980, l’incontro “Costacciaro Immagini dalle Grotte” nacque dalla volontà di condividere fotografie delle esplorazioni. Le immagini, sviluppate da rullini da 35 millimetri, permettevano di raccontare esperienze e luoghi sotterranei alla comunità speleologica.[2]

“Tracce invisibili” riprende questo legame tra fotografia e racconto delle grotte, scegliendo un argomento specifico: i segni del nostro passaggio. La proposta di Natasha Milosevic porta quindi nel contesto del raduno una domanda di interesse comune. Che rapporto esiste tra il desiderio di conoscere un ambiente e la presenza di chi lo esplora?

La conferenza di presentazione affiancherà la visita alla mostra. Fotografie e incontro costituiscono due momenti dello stesso progetto: da una parte l’osservazione delle immagini, dall’altra la presentazione del tema che le riunisce. È una formula che mette in relazione il linguaggio visivo con il confronto tra persone impegnate nella frequentazione delle grotte.

Tracce nelle grotte e ricerca

Il tema delle tracce trova un riferimento concreto anche nelle ricerche sull’ambiente sotterraneo. La Scintilena ha documentato iniziative dedicate alle microplastiche nelle grotte e negli acquiferi carsici. Tra queste figura MicroplastiCave, un percorso di approfondimento e monitoraggio delle cavità lombarde.[3]

Questo contesto dà rilievo al tema proposto da “Tracce invisibili”. La presenza umana nel sottosuolo può essere affrontata attraverso linguaggi diversi. La ricerca analizza fenomeni e campioni. La fotografia offre invece un punto di osservazione, dal quale possono nascere domande e approfondimenti.

Tracce invisibili nel programma

A Costacciaro, la mostra di Natasha Milosevic propone al pubblico speleologico un percorso dedicato al passaggio umano nelle grotte. L’appuntamento unisce esposizione fotografica e conferenza di presentazione, mantenendo al centro la relazione fra persone e ambiente sotterraneo.

Il raduno offre una cornice coerente con questa proposta. Il sito ufficiale di Costacciaro 2026 prevede spazi per mostre fotografiche e rilievi, esposizioni e installazioni. Le attività si inseriscono nelle quattro giornate del Raduno Internazionale di Speleologia.[1]

“Tracce invisibili” aggiunge a questo programma un’occasione di osservazione e confronto. La mostra invita a considerare le grotte non soltanto attraverso il racconto delle esplorazioni, ma anche attraverso ciò che il passaggio umano lascia dietro di sé.

Fonti

Fonti
[1] COSTACCIARO 2026 https://www.radunocostacciaro.it/
[3] Studio e ricerca delle tracce invisibili dell’inquinamento … https://www.scintilena.com/studio-e-ricerca-delle-tracce-invisibili-dellinquinamento-plastico/04/25/
[5] Scintilena – Una luce nel buio – il giornale quotidiano della … https://www.scintilena.com/
[9] RADUNO SPELEO 2026 – Kong Italy https://www.kong.it/it/post/raduno-speleo-2026/
[10] Università degli Uomini Originari di Costacciaro – Via Ghigi, 1 – 06021 Costacciaro (Pg) – info@uominioriginaricostacciaro.it https://www.uominioriginaricostacciaro.it/wp-content/uploads/2024/01/GIORNALINO-UOMINI-ORIGINARI-DI-COSTACCIARO-2023-5.pdf
[11] [PDF] 2026 – CAI L’Aquila https://cailaquila.it/wp-content/uploads/2026/03/CAI26-web.pdf

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Beyond the Surface: Silvia Arrica porta le grotte in mostra a Costacciaro

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La mostra fotografica Beyond the Surface, di Silvia Arrica del Gruppo Speleo Archeologico Giovanni Spano di Cagliari, nel programma del Raduno Internazionale di Speleologia di Costacciaro, dal 29 ottobre al 1° novembre 2026. Un viaggio per immagini dedicato alla varietà del mondo sotterraneo.

Beyond the Surface a Costacciaro

Grotte diverse, mondi diversi, un unico viaggio oltre la superficie. La mostra fotografica Beyond the Surface di Silvia Arrica porta a Costacciaro uno sguardo sugli ambienti sotterranei e sulle differenze che rendono ogni grotta un paesaggio da conoscere. L’esposizione fa parte del programma del raduno e rappresenta un appuntamento per chi segue la fotografia speleologica, pratica l’esplorazione o desidera avvicinarsi al sottosuolo attraverso le immagini.

Il Raduno Internazionale di Speleologia si svolgerà dal 29 ottobre al 1° novembre 2026, nell’area del Parco del Monte Cucco. Mostre, incontri, conferenze, workshop ed escursioni compongono il programma della manifestazione, che riunisce la comunità speleologica e offre spazio a diversi modi di raccontare le grotte. In questo contesto, Beyond the Surface propone il linguaggio della fotografia. [web:4][web:13]

Andare oltre ciò che appare in superficie. Le fotografie diventano il punto d’incontro tra l’esperienza di chi frequenta gli ambienti ipogei e la curiosità di chi li osserva dall’esterno. Al centro resta la pluralità delle grotte, richiamata dal messaggio che accompagna la mostra.

Silvia Arrica e fotografia speleologica

Silvia Arrica appartiene al Gruppo Speleo Archeologico Giovanni Spano di Cagliari. Il suo lavoro fotografico trova spazio in raccolte dedicate al patrimonio sotterraneo della Sardegna e nella divulgazione speleologica. La Sardegna DigitalLibrary conserva immagini dell’autrice realizzate a Su Bentu, nel territorio di Oliena, e nella grotta del Bue Marino, a Dorgali. Tra i soggetti figurano la galleria dal fondo sabbioso e l’ambiente denominato «Il Ciclope». [web:10][web:21]

Le sue fotografie sono presenti anche nella galleria del Catasto Speleologico Regionale della Sardegna. La raccolta comprende scatti di Sa Rutta ’e Su Crabargiu, Eliches Artas e della grotta del Sorell. Altri lavori riguardano il sistema carsico della Codula Ilune e Lovettecannas. Queste presenze documentano il legame dell’autrice con la rappresentazione degli ambienti ipogei sardi. [web:26]

Anche La Scintilena ha ospitato il suo lavoro. Nel 2017 il notiziario ha pubblicato «Acqua e pietra», una fotografia della grotta di Su Palu, all’interno di un articolo dedicato alla fotografia sotterranea. Beyond the Surface porta ora il racconto fotografico di Arrica nel contesto espositivo del raduno di Costacciaro. [web:19]

Giovanni Spano e cultura speleologica

La partecipazione di Silvia Arrica si lega all’attività del Gruppo Speleo Archeologico Giovanni Spano, con sede a Cagliari. Nella scheda del Comitato Regionale Speleologico Sardo, l’autrice figura anche tra gli Istruttori di Tecnica del gruppo. Fotografia e formazione sono quindi due componenti del suo percorso nella speleologia. [web:10]

La mostra porta al raduno questa esperienza, affidando alle immagini il compito di raccontare il sottosuolo. Il richiamo a «grotte diverse» invita a considerare gli ambienti ipogei nella loro varietà. Il viaggio evocato dal titolo non si esaurisce nel passaggio sotto terra: propone al pubblico un cambiamento di prospettiva, dal paesaggio esterno ai mondi che custodisce.

Per gli speleologi, Beyond the Surface sarà un momento di incontro attorno al racconto fotografico. Per gli altri visitatori, offrirà un punto di accesso al tema delle grotte e alla cultura dell’esplorazione. La scelta di inserire l’esposizione nel raduno avvicina questi pubblici e affianca la dimensione visiva alle altre attività della manifestazione.

Fotografia e raduno di Costacciaro

A Costacciaro, Beyond the Surface si inserisce in un programma che mette in relazione esplorazione, conoscenza e divulgazione. La presenza delle mostre accanto a conferenze ed escursioni dà alla fotografia uno spazio nel confronto tra speleologi, ricercatori, associazioni e appassionati. [web:13]

L’appuntamento con Silvia Arrica invita a dedicare tempo all’osservazione delle immagini, oltre ai racconti e alle esperienze condivise durante il raduno. «Grotte diverse. Mondi diversi» diventa così il filo conduttore di una visita dedicata al paesaggio sotterraneo. Dal 29 ottobre al 1° novembre, Costacciaro sarà la cornice di questo incontro tra fotografia e speleologia. [web:4]

Fonti

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Hidden Bussento a Costacciaro: il fiume sotterraneo al centro dell’incontro con Francesco Maurano

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Hidden Bussento nel programma del raduno di speleologia di Costacciaro: Francesco Maurano presenterà le esplorazioni del tratto sotterraneo del fiume Bussento, tra Caselle in Pittari e Morigerati, nel Cilento.

Hidden Bussento al raduno di Costacciaro

Le esplorazioni del fiume Bussento arrivano a Costacciaro con la conferenza «Hidden Bussento», affidata a Francesco Maurano.

L’incontro, annunciato nella presentazione «Dentro il programma», porterà all’attenzione degli speleologi il lavoro condotto lungo il tratto sotterraneo del corso d’acqua cilentano.

La presentazione si inserisce nel Raduno Internazionale di Speleologia, in programma dal 29 ottobre al 1° novembre 2026. Costacciaro, ai piedi del Monte Cucco, ospiterà conferenze, mostre, workshop e incontri dedicati al mondo ipogeo. Il filo conduttore della manifestazione comprende cinque elementi: aria, acqua, terra, fuoco e vuoto. Il tema del Bussento unisce direttamente l’acqua allo spazio sotterraneo attraversato dalle esplorazioni.[1]

Hidden Bussento offrirà al pubblico un percorso attraverso un sistema carsico nel quale la progressione speleologica incontra l’immersione in grotta. Al centro dell’appuntamento figurano le esplorazioni di un fiume che scompare nel sottosuolo e torna alla luce alcuni chilometri più a valle.

Il Bussento sotterraneo nel Cilento

Il sistema si sviluppa tra Caselle in Pittari e Morigerati, nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Il Bussento entra nell’omonimo inghiottitoio e riemerge dalla risorgenza situata nell’Oasi WWF di Morigerati. Il percorso sotterraneo è stimato in circa quattro chilometri. Questa misura descrive il collegamento tra i due estremi del sistema, non una traversata già interamente esplorata.[2]

La storia delle esplorazioni risale agli anni Cinquanta. Il Circolo Speleologico Romano e il Centro Speleologico Meridionale affrontarono allora cascate, rapide e portate elevate. La costruzione della diga Sabetta, completata nel 1959, ridusse il flusso e rese più accessibile la progressione nell’inghiottitoio fino al sifone terminale.[2]

Un sifone è un tratto di galleria completamente occupato dall’acqua. Nel Bussento questi passaggi segnano il punto di incontro tra esplorazione speleologica e attività speleosubacquea. Nell’inghiottitoio, il materiale flottante ha ostacolato a lungo i tentativi di immersione. Nel 2023, condizioni favorevoli e il lavoro di una squadra di Tetide APS hanno consentito una prima discesa fino a 22 metri di profondità.[2]

Hidden Bussento e le immersioni

Sul versante della risorgenza, le esplorazioni speleosubacquee sono riprese dal 2005. Nel 2009 un’immersione raggiunse 47 metri di profondità. Tra il 2023 e il 2025, la riattrezzatura della grotta ha consentito di proseguire oltre il precedente limite. Le immersioni hanno raggiunto 49 metri e individuato una nuova forra subacquea ascendente.[2]

Questi risultati hanno modificato la lettura del sistema. Il progetto Hidden Bussento descrive un collettore carsico con lunghi tratti sommersi in profondità. Non si tratta quindi soltanto di gallerie percorse da un fiume a superficie libera, separate da brevi passaggi allagati. Una parte rilevante dell’esplorazione si svolge in condotte completamente sommerse.[2]

La spedizione del 17-26 ottobre 2025 mostra anche il lavoro necessario prima delle immersioni. Quarantasei speleologi hanno partecipato al trasporto delle attrezzature per lo speleosub Gigi Casati. Il materiale è stato movimentato mediante teleferica e lungo il fiume sotterraneo. Francesco Papetti ha coordinato la logistica e la formazione delle squadre.[3]

Le attività hanno coinvolto i Comuni di Morigerati e Caselle in Pittari e IREN Energia, gestore della diga Sabetta. Un protocollo condiviso ha permesso di coordinare la gestione dei flussi d’acqua con le operazioni in grotta. La risalita subacquea verso le gallerie superiori non è stata completata durante quella spedizione, che ha preparato le successive fasi di ricerca.[3]

Esplorazioni e ricerca sul Bussento

Hidden Bussento procede su due fronti. Il primo riguarda l’avanzamento dalla risorgenza verso l’inghiottitoio, attraverso immersioni profonde. Il secondo comprende la ricerca di ingressi intermedi. Le attività previste includono analisi termiche del terreno, rilievi, prospezioni esterne e immagini acquisite con drone.[2]

La conferenza di Francesco Maurano porterà questo tema nel programma di Costacciaro. Il racconto delle esplorazioni riguarda sia i passaggi sommersi sia il lavoro delle squadre che rendono possibile raggiungerli. Per il pubblico del raduno, l’incontro sarà dedicato a un sistema nel quale carsismo, circolazione dell’acqua e organizzazione delle spedizioni restano strettamente collegati.

Fonti

Fonti
[1] Costacciaro 2026, si sta delineando un sogno: cinque elementi per … https://www.scintilena.com/costacciaro-2026-si-sta-delineando-un-sogno-cinque-elementi-per-raccontare-il-mondo-sotterraneo/08/29/
[2] Hidden Bussento – Tetide https://www.tetide.org/hidden-bussento/
[3] Alla scoperta del Bussento sommerso: 10 giorni di esplorazione … https://www.scintilena.com/alla-scoperta-del-bussento-sommerso-10-giorni-di-esplorazione-speleosubacquea-nella-risorgenza-di-morigerati/12/20/
[4] Grotte del Bussento e Oasi WWF, un viaggio tra natura e storia a … https://www.cilentoediano.it/2023/03/26/grotte-del-bussento-e-oasi-wwf-un-viaggio-tra-natura-e-storia-a-morigerati/
[5] Hydrogeology of continental southern Italy https://www.tandfonline.com/doi/pdf/10.1080/17445647.2018.1454352?needAccess=true
[6] Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni – Parks.it https://www.parks.it/parco.nazionale.cilento/pun_dettaglio.php?id_pun=2924
[7] Inghiottitoio del Bussento – Syphonìa2024 – Tetide https://www.tetide.org/syphonia2024/escursioni/escursioni-in-grotta/inghiottitoio-del-bussento/
[8] Hidden Bussento 2026: torna l’esplorazione internazionale nel … https://www.scintilena.com/hidden-bussento-2026-torna-lesplorazione-internazionale-nel-cuore-carsico-del-cilento/04/03/
[9] Trekking sulle rive del fiume Bussento e alle grotte di Morigerati https://www.walking-trekking.it/bussento.htm
[10] Hidden Bussento Archivi – Scintilena https://www.scintilena.com/tag/hidden-bussento/
[11] Obiettivo Bussento – Federazione Speleologica Campana https://www.fscampania.it/2021/06/08/obiettivo-bussento/
[12] Grotte/inghiottitoi dell’Alta Valle del Fiume Bussento https://www.itineraridelcilento.it/evidenze-della-natura/grotte-inghiottitoi-dellalta-valle-del-fiume-bussento/
[14] Costacciaro – Corso per Guida alla Grotta di Monte Cucco – Scintilena https://www.scintilena.com/costacciaro-corso-per-guida-alla-grotta-di-monte-cucco/06/04/
[15] Le escursioni e trekking migliori nei dintorni di Costacciaro – Komoot https://www.komoot.com/it-it/guide/646173/hiking-around-costacciaro
[16] I migliori percorsi di Escursionismo in Costacciaro – Wikiloc https://it.wikiloc.com/percorsi/escursionismo/italia/umbria/costacciaro

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Maree Ipogee, a Costacciaro 2026 i primi risultati della ricerca nelle grotte

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Il progetto Maree Ipogee arriva al Raduno Internazionale di Speleologia con una conferenza di Piero Dal Tio: al centro, il monitoraggio delle acque sotterranee e il confronto tra segnali mareali, pressione atmosferica e dinamiche degli acquiferi.

Maree Ipogee a Costacciaro 2026

Dopo oltre un anno di lavoro, il progetto “Maree Ipogee” presenterà i primi risultati al raduno speleologico di Costacciaro. La conferenza annunciata, affidata a Piero Dal Tio, affronterà anche gli sviluppi futuri della ricerca. L’incontro rientra nel Raduno Internazionale di Speleologia, in programma dal 29 ottobre al 1° novembre 2026 nel territorio del Monte Cucco.

Il progetto ha coinvolto gruppi speleologici provenienti da tutta Italia. L’obiettivo è indagare l’influenza delle maree sulle acque sotterranee raggiungibili attraverso le grotte. L’attenzione si concentra soprattutto sulle acque prive di comunicazione diretta con il mare.

Il percorso ha già avuto occasioni di divulgazione. La Scuola Nazionale di Speleologia del CAI ha inserito una presentazione di Piero Dal Tio sul progetto nel calendario “Speleo Dentro” 2026, alla data del 16 aprile.

Maree Ipogee e acque sotterranee

Il riferimento alle maree non riguarda soltanto l’innalzamento e l’abbassamento del mare. L’azione gravitazionale di Luna e Sole provoca anche piccole deformazioni della parte solida della Terra. Queste deformazioni possono modificare la pressione dell’acqua presente nei pori e nelle fratture delle rocce. Negli acquiferi, la risposta può manifestarsi attraverso oscillazioni del livello idrico.

La letteratura scientifica studia da tempo la risposta delle acque sotterranee alle maree terrestri. Il fenomeno non richiede necessariamente un collegamento idraulico con il mare. Il progetto Maree Ipogee si colloca in questo quadro, concentrando l’osservazione sugli ambienti accessibili agli speleologi. Non si tratta quindi di dimostrare per la prima volta un effetto sconosciuto in idrogeologia, ma di indagarne le manifestazioni nei siti monitorati.

Occorre distinguere meccanismi diversi. In una cavità costiera collegata al mare, le variazioni possono risentire della marea marina. In un acquifero interno, può invece essere rilevante la deformazione mareale delle rocce. Anche la pressione atmosferica modifica il comportamento dei livelli sotterranei. Separare questi contributi è essenziale per interpretare le registrazioni.[3]

Maree Ipogee: grotte e monitoraggi

Una ricostruzione pubblicata da La Scintilena il 16 maggio 2025 descrive il progetto nell’ambito dell’iniziativa nazionale “Speleo Dentro” del CAI. La stessa fonte cita Villasmundo, Rotolo, Nuovi Orizzonti, Punta degli Stretti e Frasassi tra le cavità interessate dalla ricerca. Questo elenco documenta una fase precedente del lavoro e non certifica, da solo, lo stato attuale di ciascuna stazione.[4]

Punta degli Stretti viene indicata come sito di prova per strumenti e analisi, grazie alla comunicazione diretta con il mare. La sua funzione differisce quindi da quella delle cavità utilizzate per studiare acque senza collegamento marino diretto. A Frasassi, la ricostruzione segnala l’installazione di sonde nel Lago dello Svizzero. Alla Grotta Rotolo, il monitoraggio viene descritto in prossimità della falda, a circa 265 metri di profondità.[4]

La strumentazione descritta comprende registratori di pressione e temperatura, con sonde collocate in aria e in acqua. Le misure consentono di ricostruire le variazioni del livello idrico tenendo conto della pressione atmosferica. La campagna era prevista su almeno un anno, per ottenere serie temporali utili al confronto e all’analisi.[4]

Maree Ipogee: analisi e prospettive

Il metodo illustrato nella documentazione divulgativa prevede l’analisi delle frequenze attraverso la trasformata di Fourier. Questa tecnica aiuta a cercare oscillazioni che si ripetono con una determinata periodicità. Tra i segnali d’interesse compare quello lunare semidiurno, con un periodo di circa 12 ore e 25 minuti.[4]

Una periodicità riconoscibile non basta, da sola, a descrivere l’intero funzionamento di un acquifero. Le oscillazioni mareali possono essere più piccole delle variazioni dovute alla ricarica stagionale o ad altri fattori. La letteratura considera sia l’ampiezza sia lo sfasamento del segnale rispetto alla sollecitazione mareale. L’interpretazione dipende inoltre dalle caratteristiche idrauliche e geologiche del sito.[3]

Le domande indicate per il progetto Maree Ipogee riguardano il rapporto tra oscillazioni, caratteristiche geologiche e volume della falda. Comprendono anche la possibile distinzione tra acque legate al livello freatico e laghi pensili. Nei siti costieri, un ulteriore tema è la distanza alla quale si avverte l’influenza marina. Si tratta di obiettivi d’indagine, non di conclusioni già dimostrate dai risultati annunciati.[4]

A Costacciaro, la presentazione potrà mettere a confronto queste domande con le misure raccolte. Per la comunità speleologica, il punto centrale sarà conoscere i segnali osservati, i limiti dei dati e le prospettive del monitoraggio. La ricerca sulle maree nelle acque sotterranee offre infatti strumenti per studiare le proprietà degli acquiferi, purché ogni interpretazione resti collegata al contesto geologico e al modello utilizzato.[3]

Fonti

Fonti
[1] Raduno Internazionale di Speleologia 2026 | Costacciaro https://radunocostacciaro.it/
[2] Progetto Speleo Dentro – CCST 2026 – SNS-CAI https://www.sns-cai.it/evento/progetto-speleo-dentro-ccst-sns-2026/
[3] Response to Tides, Barometric Pressure and Seismic Waves https://link.springer.com/chapter/10.1007/978-3-030-64308-9_5
[4] Le Maree Ipogee al centro dell’attenzione al Congresso CAI di … https://www.scintilena.com/congresso-cai-di-pordenone-il-progetto-maree-ipogee-al-centro-dellattenzione/05/16/
[5] Characterizing water level responses to barometric pressure … https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0022169424012393
[6] Programma Eventi | Raduno Internazionale di Speleologia 2026 https://radunocostacciaro.it/programma/
[7] Aperte le iscrizioni al Raduno Internazionale di Speleologia … https://www.scintilena.com/aperte-le-iscrizioni-al-raduno-internazionale-di-speleologia-costacciaro-2026/07/22/
[8] Costacciaro 2026 https://radunocostacciaro.it/costacciaro/
[9] RADUNO SPELEO 2026 – Kong Italy https://www.kong.it/it/post/raduno-speleo-2026/
[10] Come nasce il Raduno Internazionale di Speleologia 2026 https://radunocostacciaro.it/costruiamo-il-raduno/
[11] Comunicazione – Costacciaro 2026 https://radunocostacciaro.it/comunicazione/
[12] Iscrizioni Costacciaro 2026 | Raduno Internazionale di Speleologia https://radunocostacciaro.it/registrazione-partecipanti-2/
[13] Removal of Barometric Pressure Effects and Earth Tides from … https://www.academia.edu/26158686/Removal_of_Barometric_Pressure_Effects_and_Earth_Tides_from_Observed_Water_Levels
[14] Water Level Monitoring — Upper Loup Natural Resources District https://www.upperloupnrd.org/water-level-monitoring
[15] Changes in Tidal and Barometric Response of Groundwater during … https://www.mdpi.com/2073-4441/15/7/1327

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Grotta Cucchiara, la vita microbica nel caldo del Monte Kronio

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Le ricerche sui biofilm della Grotta Cucchiara, illustrate da Martina Cappelletti, saranno presentate a Costacciaro: analisi molecolari e geochimiche per comprendere i microrganismi delle grotte termali siciliane.

La Grotta Cucchiara, nel complesso sotterraneo del Monte Kronio, in Sicilia, è al centro di una ricerca sulle comunità microbiche che colonizzano pareti e soffitto. Secondo l’annuncio attribuito a Martina Cappelletti, gli studi saranno presentati al raduno speleologico di Costacciaro. Il sito ufficiale indica che il Raduno Internazionale di Speleologia 2026 si svolgerà dal 29 ottobre al 1° novembre.[1]

Grotta Cucchiara e ambiente termale

Il Monte Kronio domina Sciacca ed è conosciuto per i fenomeni termali delle Stufe di San Calogero. Il suo complesso carsico conserva anche testimonianze archeologiche. L’Antiquarium regionale espone reperti provenienti dalle ricerche condotte nel sottosuolo dagli anni Sessanta e documenta la frequentazione degli ambienti in epoca preistorica e storica. La ricerca biologica si inserisce quindi in un territorio studiato da prospettive diverse.[2]

Nella descrizione fornita per l’intervento, la Grotta Cucchiara presenta forti variazioni di temperatura e umidità. Sono indicati valori che superano i 45 °C e il 99% di umidità. Pareti e soffitto vengono descritti come ricoperti da biofilm di diverse colorazioni. Questi dati appartengono all’annuncio della ricerca e non sono accompagnati, nel materiale disponibile, da dettagli sui punti e sui tempi di misurazione.

Biofilm microbici della Grotta Cucchiara

La presenza di rivestimenti colorati costituisce il punto di partenza dell’indagine annunciata. Il lavoro intende chiarire quali microrganismi abitino la Grotta Cucchiara, come vivano nelle condizioni descritte e quale ruolo svolgano nell’ecosistema sotterraneo. Il termine biofilm indica qui i rivestimenti microbici osservati sulle superfici della cavità.

Il colore, da solo, non permette di assegnare un nome ai microrganismi presenti. Una ricerca pubblicata nel 2024 sui biofilm gialli di grotte calcaree, gessose e vulcaniche ha confrontato comunità provenienti da ambienti geologici differenti. Ha rilevato gruppi batterici ricorrenti, ma anche differenze nella composizione delle comunità. Questo confronto aiuta a inquadrare il problema, senza attribuire alla cavità siciliana risultati ottenuti altrove.[4]

Monte Kronio, microbiologia e geochimica

La ricerca combina analisi molecolari e geochimiche. L’obiettivo dichiarato è mettere in relazione le comunità microbiche con le condizioni dell’ambiente in cui vivono. Le domande riguardano sia l’adattamento alle condizioni termali sia il contributo dei microrganismi al funzionamento dell’ecosistema. Il testo disponibile non specifica protocolli, numero di campioni o risultati quantitativi.

Un precedente documentato riguarda i funghi delle grotte idrotermali del Monte Kronio. Lo studio di S. Di Piazza e colleghi, pubblicato su Webbia nel 2017, contò 160 unità tassonomiche morfologiche vitali e identificò 14 taxa. I generi più frequenti furono Penicillium, Cladosporium e Trametes. Gli autori segnalarono inoltre la prima osservazione di Metarhizium flavoviride var. flavoviride in un ambiente ipogeo.[3]

Grotta Cucchiara al raduno di Costacciaro

L’annuncio associa la presentazione a Martina Cappelletti e la colloca nel raduno di Costacciaro. Il calendario generale ufficiale conferma le quattro giornate dal 29 ottobre al 1° novembre 2026, dedicate a conferenze, incontri, mostre, workshop ed escursioni. Nelle informazioni consultate non è stato possibile verificare giorno, orario e sede della singola relazione.[1][5]

Il contributo porterà all’attenzione del pubblico speleologico un tema preciso: studiare una grotta significa anche osservare le comunità microscopiche che ne abitano le superfici. Nel caso della Grotta Cucchiara, l’interesse riguarda soprattutto il rapporto tra vita microbica, condizioni termali e ambiente sotterraneo. La presentazione potrà chiarire metodi e risultati della ricerca, mantenendo distinti i dati già pubblicati dalle informazioni annunciate per il nuovo intervento.

Fonti e approfondimenti

Fonti
[1] Raduno Internazionale di Speleologia 2026 | Costacciaro https://radunocostacciaro.it/
[2] ANTIQUARIUM DI MONTE KRONIO – SCIACCA – Regione Siciliana https://parchiarcheologici.regione.sicilia.it/valle-templi/en/siti-archeologici/antiquarium-di-monte-kronio-sciacca/
[3] First mycological assessment in hydrothermal caves of Monte … https://www.tandfonline.com/doi/full/10.1080/00837792.2017.1347368
[4] Bacterial communities forming yellow biofilms in different cave types share a common core. https://linkinghub.elsevier.com/retrieve/pii/S0048969724074205
[5] Programma Eventi | Raduno Internazionale di Speleologia 2026 https://radunocostacciaro.it/programma/
[7] Microbial Diversity in Paleolithic Caves – PubMed https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/20607532/
[8] [PDF] Microbial diversity and metabolic potential in caves – AMS Dottorato https://amsdottorato.unibo.it/id/eprint/9467/1/Ghezzi_Daniele_tesi.pdf
[9] [PDF] Analytical techniques to study microbial biofilm on abiotic surfaces http://www.seu-roma.it/riviste/annali_igiene/open_access/articoli/8ace409bea7945271c2251d0ef793170.pdf
[10] [PDF] Archivio Istituzionale Open Access dell’Università di Torino Original … https://iris.unito.it/bitstream/2318/1524671/1/Badino_Torelli.pdf
11 First mycological assessment in hydrothermal caves of … https://www.academia.edu/108087659/First_mycological_assessment_in_hydrothermal_caves_of_Monte_Kronio_Sicily_southern_Italy_
[12] Costacciaro 2026 https://radunocostacciaro.it/costacciaro/
[13] Iscrizioni Costacciaro 2026 | Raduno Internazionale di Speleologia https://radunocostacciaro.it/registrazione-partecipanti-2/
[14] RADUNO SPELEO 2026 – Kong Italy https://www.kong.it/it/post/raduno-speleo-2026/
[15] Come nasce il Raduno Internazionale di Speleologia 2026 https://radunocostacciaro.it/costruiamo-il-raduno/
[16] Aperte le iscrizioni al Raduno Internazionale di Speleologia … https://www.scintilena.com/aperte-le-iscrizioni-al-raduno-internazionale-di-speleologia-costacciaro-2026/07/22/
[17] Comunicazione – Costacciaro 2026 https://radunocostacciaro.it/comunicazione/
[18] Monte Kronio, o monte San Calogero (Natural Reserve) https://www.mammasicily.com/sites-of-interest-in-sicily/monte-kronio-o-monte-san-calogero-natural-reserve.html
[19] Analisi mineralogiche dei sedimenti argillosiltosi della Grotta della Bàsura https://www.semanticscholar.org/paper/bed672c10d1573afbc6bc361ba59c385a064a1e7
[21] Speleothem and biofilm formation in a granite/dolerite cave, Northern Sweden http://scholarcommons.usf.edu/ijs/vol43/iss3/7/
[22] First mycological assessment in hydrothermal caves of Monte … https://jglobal.jst.go.jp/en/detail?JGLOBAL_ID=202502263468367610
[23] Cappelletti – InFerrara https://www.inferrara.it/it/p/10/food/i-cappelletti-caplit
[24] Dominant Microbial Populations in Limestone-Corroding Stream Biofilms, Frasassi Cave System, Italy https://journals.asm.org/doi/10.1128/AEM.00715-06
[25] [PDF] 27th International Conference on Subterranean Biology https://assets.zyrosite.com/Mw5G02Z79HrdZrKN/book-of-abstracts-icsb-27-jiWSourCqOhQkrog.pdf
[26] ANALISI QUALITATIVA E QUANTITATIVA DI BIOFILM FOTOSINTETICI IN AMBIENTE RUPESTRE https://www.semanticscholar.org/paper/dc86313740104955fe0f8d97f334eeeca048315c
[28] Free living ciliated protists from the chemoautotrophic cave ecosystem of Frasassi (Italy) https://www.semanticscholar.org/paper/e06c91d48928d04a1f64c8b04686ad2914fc5bc0
[29] [PDF] cronache ipogee https://s4580f21668c43698.jimcontent.com/download/version/1756736258/module/8436118156/name/Cronache%20Ipogee%20n.6%20-%20giugno%202025%20.pdf
[30] Biomediated Precipitation of Calcium Carbonate Metastable Phases in Hypogean Environments: A Short Review http://www.tandfonline.com/doi/abs/10.1080/713851131
[31] A mycological baseline study based on a multidisciplinary … https://www.semanticscholar.org/paper/A-mycological-baseline-study-based-on-a-approach-in-Capello-Carbone/907def46b1fcae62615193b7de46f779a69f384c
[32] Cappelletti – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Cappelletti
[33] Latest biofilms News https://www.nationaltribune.com.au/topics/biofilms/
[34] ScienceDaily: Search Archives https://www.sciencedaily.com/search/

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Costacciaro 2026, escursioni aperte: dal Monte Cucco alle sorgenti di Villa Scirca

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Le escursioni di Costacciaro 2026 affiancano la traversata della Grotta di Monte Cucco alla visita delle sorgenti di Villa Scirca. Prenotazioni attraverso il modulo nella sezione attività del sito del raduno.

Sono aperte le prenotazioni per le due escursioni guidate annunciate nell’ambito di Costacciaro 2026. Il programma propone la traversata della Grotta di Monte Cucco e un percorso alle sorgenti di Villa Scirca, con accesso a un luogo normalmente non visitabile, secondo la comunicazione degli organizzatori.

Il raduno si svolgerà dal 29 ottobre al 1° novembre 2026, nel territorio del Parco del Monte Cucco. Il sito ufficiale presenta la manifestazione come Raduno Internazionale di Speleologia. Le visite affiancano il programma di incontri, conferenze, mostre e workshop dedicati alla comunità speleologica. [web:11][web:4]

Escursioni Costacciaro 2026: date e prenotazioni

Le escursioni di Costacciaro 2026 comprendono due itinerari distinti. Il primo attraversa il sottosuolo del massiccio. Il secondo raggiunge una sorgente legata alla storia dell’approvvigionamento idrico umbro. Date e orari riportati nell’annuncio sono i seguenti. Escursione Date del 2026 Orario annunciato Traversata della Grotta di Monte Cucco 29, 30 e 31 ottobre; 1° novembre 8:30 Le sorgenti di Villa Scirca 30 ottobre 9:00

La prenotazione avviene compilando il modulo indicato nella sezione attività del sito ufficiale. La pagina dedicata raccoglie anche altre proposte speleologiche: le due visite oggetto dell’annuncio non esauriscono quindi le attività pubblicate per il raduno. [web:6]

Monte Cucco: traversata in grotta

La traversata proposta per le escursioni di Costacciaro 2026 prevede circa 900 metri nel sottosuolo, secondo l’annuncio. Il percorso permette di osservare ambienti rocciosi, acqua e formazioni calcaree all’interno della Grotta di Monte Cucco.

Per comprendere la natura della proposta è utile distinguere la traversata da una visita con ritorno allo stesso ingresso. La descrizione del percorso turistico pubblicata su Parks.it indica un accesso dal versante orientale e un’uscita sul versante settentrionale. Sono presenti scale e passerelle metalliche, oltre ai tratti di avvicinamento e rientro a piedi. [web:3]

Villa Scirca: sorgenti e acquedotto

La seconda proposta delle escursioni di Costacciaro 2026 è prevista il 30 ottobre alle 9:00. Il percorso conduce alle sorgenti di Villa Scirca e comprende, secondo gli organizzatori, l’ingresso in un luogo normalmente non accessibile.

La visita mette al centro la storia dell’acquedotto e dell’opera di captazione. Quest’ultima raccoglie l’acqua sorgiva per destinarla all’approvvigionamento. Il Fondo Ambiente Italiano colloca la nascita dell’acquedotto negli anni Trenta, per volontà del Comune di Perugia: un riferimento coerente con l’indicazione di un’opera realizzata quasi un secolo fa. [web:18]

La scheda di educazione ambientale del Parco del Monte Cucco descrive un acquedotto lungo 45 chilometri, che rifornisce anche Perugia. La sorgente permette quindi di leggere il territorio attraverso un’infrastruttura che collega la montagna alle esigenze idriche della città. [web:19]

Le due escursioni hanno anche un legame scientifico. La documentazione ospitata dall’Ordine dei Geologi dell’Umbria ricostruisce le prove di colorazione effettuate dal Gruppo Speleologico di Perugia tra il 1970 e il 1972. Queste ricerche stabilirono il collegamento idrologico tra le acque della Grotta di Monte Cucco e la sorgente Scirca. [web:2]

Un’ulteriore prova, nel 1974, utilizzò fluoresceina immessa nel Fiume Miliani, il corso d’acqua sotterraneo della grotta. Il tracciante comparve alla sorgente dopo sei giorni. Visitare grotta e sorgente offre dunque due punti di osservazione sul medesimo sistema idrico: i percorsi sotterranei dell’acqua e il luogo in cui viene captata. [web:2]

Fonti e collegamenti

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Angel Robot a Costacciaro: il progetto di Bernabei per il soccorso nei pozzi

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Tullio Bernabei presenterà Angel Robot al raduno di speleologia di Costacciaro. Il progetto nasce dall’esperienza di Vermicino e punta a sviluppare un dispositivo per raggiungere e mettere in sicurezza i bambini intrappolati nei pozzi stretti.

Angel Robot al raduno di Costacciaro

Si chiama Angel Robot il progetto che Tullio Bernabei presenterà a Costacciaro, nell’ambito del raduno di speleologia. Al centro dell’iniziativa c’è un problema preciso: intervenire negli spazi in cui le dimensioni del pozzo impediscono a un soccorritore di raggiungere direttamente la persona intrappolata.

Il Raduno Internazionale di Speleologia di Costacciaro si svolgerà dal 29 ottobre al 1° novembre 2026, nel territorio del Monte Cucco. La manifestazione prevede conferenze, incontri e attività dedicate all’esplorazione e alla conoscenza del sottosuolo. La presentazione di Bernabei porterà in questo contesto il tema delle tecnologie applicate al soccorso. Le date generali dell’evento sono pubblicate sul sito ufficiale; nelle informazioni consultate non risultano verificati orario e sede dell’intervento.[1][2]

Angel Robot è il nome del progetto annunciato per Costacciaro. Le precedenti dichiarazioni di Bernabei, nelle quali il dispositivo veniva immaginato con il nome di Alfredino, raccontano invece la sua origine e il legame con Vermicino. Non vanno confuse con la denominazione attuale dell’iniziativa.[3]

Vermicino e l’esperienza di Bernabei

Nel giugno 1981 Tullio Bernabei aveva 22 anni. Fu tra gli speleologi impegnati nei tentativi di salvare Alfredo Rampi, il bambino di sei anni caduto in un pozzo a Vermicino. La tragedia segnò profondamente i soccorritori che provarono a raggiungerlo e a riportarlo in superficie.[4]

A distanza di quarant’anni, Bernabei descrisse quell’esperienza come un ricordo ancora doloroso. «Sono quello che sono anche per quella vicenda», dichiarò a Sky TG24 nel 2021. Raccontò anche di aver evitato a lungo di parlare di Alfredino, perché tornare a quei giorni significava confrontarsi nuovamente con il fallimento dei tentativi di salvataggio.[3]

Da questa memoria nasce il percorso che oggi viene presentato con il nome Angel Robot. L’obiettivo è studiare strumenti capaci di aiutare i soccorritori davanti a incidenti analoghi. Il desiderio espresso da Bernabei è prevenire il ripetersi di un esito come quello di Vermicino. È la motivazione del progetto, non una garanzia di successo in ogni situazione.[3][5]

Angel Robot e soccorso nei pozzi

Raggiungere la vittima non significa necessariamente poterla estrarre subito. Nel 2022 Bernabei spiegò a Scintilena che il primo obiettivo del dispositivo doveva essere la stabilizzazione e la protezione della persona intrappolata. Il recupero avrebbe costituito un passaggio successivo, da valutare in base alle condizioni del pozzo e del ferito.[5]

Questa distinzione chiarisce il problema affrontato da Angel Robot. Quando un adulto non può scendere nel pozzo, può essere necessario realizzare un accesso alternativo. Lo scavo richiede tempo e presenta difficoltà tecniche. Un dispositivo calato dall’alto potrebbe fornire un supporto durante l’attesa, contribuendo a mettere in sicurezza il bambino prima delle successive manovre.[5][6]

La ricerca tecnica collegata all’idea di Bernabei descrive un robot teleoperato. Il controllo resta quindi nelle mani dei soccorritori. Tra gli obiettivi indicati figurano la valutazione delle condizioni ambientali, la messa in sicurezza della vittima e l’assistenza al recupero. Il dispositivo è concepito come uno strumento della squadra, non come un sostituto degli operatori.[6]

Angel Robot e ricerca universitaria

Il percorso di sviluppo ha coinvolto specialisti del Politecnico di Torino e dell’Università dell’Aquila. Una tesi magistrale di Simone Astuti, pubblicata nel 2024 nell’archivio del Politecnico, documenta la progettazione di un robot mobile per il soccorso nei pozzi ispirato all’idea di Bernabei. I relatori sono Terenziano Raparelli e Daniela Maffiodo.[6][7]

L’elaborato descrive simulazioni sperimentali in laboratorio e modifiche ai componenti. Il lavoro riguarda compattezza, stabilità e manovrabilità. Comprende inoltre la scelta di parti commerciali e i contatti necessari per realizzare e assemblare il dispositivo. L’abstract colloca le prove operative dopo il completamento dell’assemblaggio. Non attesta l’impiego del robot in un salvataggio reale.[6]

Nel luglio 2025, un articolo sul progetto indicava un fabbisogno di circa 150 mila euro per la realizzazione del prototipo. Citava anche una candidatura a un bando europeo. Le fonti consultate non permettono di stabilire se quei finanziamenti siano stati ottenuti né di ricostruire gli eventuali sviluppi successivi.[7]

La presentazione di Angel Robot a Costacciaro riguarda quindi un percorso nel quale esperienza speleologica e progettazione ingegneristica si incontrano. Per descriverlo correttamente occorre distinguere le finalità del dispositivo, le prove documentate e le capacità ancora da verificare. Il punto di partenza resta concreto: aiutare i soccorritori a intervenire dove lo spazio disponibile limita l’accesso umano.[5][6]

Fonti su Angel Robot

Fonti
[1] Raduno Internazionale di Speleologia 2026 | Costacciaro https://radunocostacciaro.it/
[2] Programma Eventi | Raduno Internazionale di Speleologia 2026 https://radunocostacciaro.it/programma/
[3] Vermicino 40 anni dopo, come Alfredino ha cambiato l’Italia https://tg24.sky.it/cronaca/2021/06/19/vermicino-40-anni-dopo-alfredino
[4] Alfredino Rampi oggi si sarebbe salvato? La risposta dello … https://www.inews24.it/2024/06/13/alfredino-rampi-oggi-si-sarebbe-salvato-la-risposta-dello-speleologo-che-partecipo-ai-soccorsi/
[5] 41 anni fa Vermicino. Oggi si lavora per un robot per salvare … https://www.scintilena.com/41-anni-fa-vermicino-oggi-si-lavora-per-un-robot-per-salvare-i-bambini-caduti-nei-pozzi/06/13/
[6] Robot mobile per operazioni di soccorso in pozzi artesiani = Mobile robot for rescue operations in artesian wells https://webthesis.biblio.polito.it/34348/
[7] Il robot che vuole salvare i bambini caduti nei pozzi artesiani https://www.incontrinotizie.it/il-robot-che-vuole-salvare-i-bambini-caduti-nei-pozzi-artesiani/

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Elezioni SSI 2026: candidati, voto elettronico e scrutinio a Costacciaro

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La Società Speleologica Italiana ETS apre dal 5 al 27 ottobre 2026 la consultazione online per il rinnovo delle cariche sociali del triennio 2027-2029. Due candidati alla presidenza, 21 al Consiglio direttivo, sette all’Organo di controllo e quattro al Collegio dei probiviri.

La Società Speleologica Italiana ETS ha comunicato ai propri soci l’avvio delle elezioni SSI 2026 per il rinnovo delle cariche direttive e degli organi associativi nel triennio 2027-2029.

La votazione si svolgerà in modalità elettronica dal 5 ottobre al 27 ottobre 2026.

Lo scrutinio automatico e la lettura dei risultati sono previsti a Costacciaro, in provincia di Perugia, durante il Raduno Internazionale di Speleologia 2026, in programma dal 29 ottobre al 1° novembre.

Le elezioni SSI 2026 riguardano il Presidente, otto Consiglieri, tre Probiviri e cinque componenti dell’Organo di controllo volontario. Quest’ultimo organo sarà composto da tre membri effettivi e due supplenti.

Le votazioni avverranno contemporaneamente e a scrutinio segreto, tramite la piattaforma online affidata a Polyas.

Elezioni SSI 2026: date e accesso al voto online

Gli aventi diritto riceveranno per posta elettronica una comunicazione da Polyas con le credenziali personali e il collegamento alla scheda di voto.

La SSI invita i soci a controllare anche la cartella dello spam. Alcuni sistemi antivirus o filtri di posta possono infatti spezzare il collegamento in due parti, inserendo uno spazio: in questo caso occorre ricomporre l’indirizzo copiando e incollando le parti nel browser.

Per dubbi tecnici relativi all’accesso al voto elettronico è indicato l’indirizzo elezioni@socissi.it.

Le elezioni SSI 2026 si aprono il 5 ottobre e terminano il 27 ottobre 2026.

Ogni socio potrà esprimere una preferenza per il Presidente, fino a otto preferenze per il Consiglio direttivo, fino a tre per i Probiviri e fino a cinque per l’Organo di controllo.

Sarà possibile anche inviare una scheda bianca senza scegliere candidati oppure selezionare l’astensione nell’apposita casella.

Candidati alla presidenza e al Consiglio SSI

Per la presidenza della Società Speleologica Italiana ETS risultano candidati Vincenzo Martimucci e Sergio Orsini.

Per gli otto posti di Consigliere sono candidati Marina Abisso, Andrea Benassi, Emilia “Mila” Bottegal, Stefano Cattabriga, Rossana D’Arienzo, Henry De Santis, Ferdinando Didonna, Pierpaolo Fiorito, Carla Galeazzi, Lorenzo Grassi, Luca Imperio, Paolo Madonia, Michele Magnoni, Alessandro Marraffa, Fedele Messina, Francesco Murgia, Giovanni Ragone, Rosario Ruggeri, Marco Vattano, Massimiliano Werk e Massimiliano Zago.

I profili, le motivazioni e i curriculum dei candidati sono pubblicati nella pagina dedicata alle candidature sul sito della SSI. La pubblicazione consente ai soci di consultare in anticipo i percorsi associativi, professionali e speleologici delle persone in corsa prima di utilizzare il sistema di voto.

Organo di controllo e Probiviri nelle elezioni SSI 2026

Per l’Organo di controllo volontario sono candidati Andrea Barbierato, Alessandro Casadei Turroni, Antonio Denora, Emanuela De Rossi, Cristina Donati Marchesi, Giorgio Fornasier e Fabrizio Fusconi.

Per il Collegio dei Probiviri sono candidati Federico Cendron, Carla Galeazzi, Enrico Maria Sacchi e Maria Luigia Satta.

Le cariche sottoposte al voto hanno funzioni diverse nell’assetto associativo:

Il Presidente e il Consiglio direttivo guidano l’attività dell’ente.

I Probiviri svolgono le funzioni previste dallo statuto per la gestione delle controversie associative.

L’Organo di controllo vigila secondo le attribuzioni previste dalla normativa e dalle regole interne.

Scrutinio SSI a Costacciaro e parità di genere

Dopo la chiusura delle elezioni SSI 2026, la Commissione elettorale avvierà in seduta pubblica lo scrutinio automatico attraverso la piattaforma web.

Il report dovrà indicherà data e ora di apertura e chiusura della consultazione, elenco degli aventi diritto, elenco dei votanti e voti espressi in forma anonima.

Lo spoglio sarà svolto durante l’assemblea della SSI legata al Raduno Internazionale di Speleologia di Costacciaro.

La sede umbra ospiterà l’evento dal 29 ottobre al 1° novembre 2026. Il calendario colloca quindi la lettura dei risultati immediatamente dopo la conclusione della fase di voto elettronico.

Gli eletti saranno individuati in base al maggior numero di voti ricevuti, applicando il principio della parità di genere previsto dall’articolo 8 dello Statuto SSI.

In ciascuna categoria verrà riservata alle donne una quota di posti proporzionata alla composizione associativa rilevata al 31 agosto 2026.

Se le candidature disponibili non permetteranno di raggiungere tale criterio, dovrà essere comunque indicato il maggior numero possibile di candidati appartenenti al genere meno rappresentato.

Proclamazione degli eletti e insediamento SSI 2027

Concluso lo scrutinio, la Commissione elettorale pubblicherà sul sito ufficiale della SSI i risultati provvisori per 15 giorni e informerà i soci attraverso i canali ufficiali.

Gli eventuali ricorsi dovranno essere inviati dai soci a elezioni2026@socissi.it entro il periodo di pubblicazione dei risultati provvisori.

Nei dieci giorni successivi la Commissione esaminerà i ricorsi e pubblicherà i risultati definitivi con la proclamazione degli eletti.

Dalla data del comunicato di proclamazione, il nuovo Consiglio direttivo dovrà convocare la prima riunione di insediamento entro 20 giorni.

In quella sede saranno accettate le cariche e saranno eletti, tra i consiglieri, il Vicepresidente, il Tesoriere e il Segretario.

Le nuove cariche saranno operative dal 1° gennaio 2027, con l’eccezione del Tesoriere e dell’Organo di controllo.

Qualora uno degli eletti rinunciasse o risultasse indisponibile prima dell’insediamento, subentrerebbe il primo dei non eletti nella relativa elezione.

Le elezioni SSI 2026 rappresentano quindi il passaggio associativo che definirà la composizione degli organi della Società Speleologica Italiana per il prossimo triennio, con un procedimento integralmente digitale nella fase di voto e una restituzione pubblica dei risultati durante il raduno di Costacciaro.

Fonti

L'articolo Elezioni SSI 2026: candidati, voto elettronico e scrutinio a Costacciaro proviene da Scintilena.

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