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  • Cryosphere in Motion: manca un mese alla scadenza
    Condividi Laura Sanna ricorda su Speleo-it il videocontest in itinere Al video contest promosso dal CNR possono partecipare anche filmati non realizzati di recente La precisazione può essere di particolare interesse per la comunità speleologica, che può candidare immagini già presenti negli archivi relative a grotte di ghiaccio, esplorazioni glaciali, attività di ricerca, monitoraggio e lavoro sul campo in ambienti innevati e d’alta quota. La scadenza per le candidature è fissata al 15
     

Cryosphere in Motion: manca un mese alla scadenza

September 16th 2026 at 05:30

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Laura Sanna ricorda su Speleo-it il videocontest in itinere

Al video contest promosso dal CNR possono partecipare anche filmati non realizzati di recente

La precisazione può essere di particolare interesse per la comunità speleologica, che può candidare immagini già presenti negli archivi relative a grotte di ghiaccio, esplorazioni glaciali, attività di ricerca, monitoraggio e lavoro sul campo in ambienti innevati e d’alta quota.

La scadenza per le candidature è fissata al 15 ottobre 2026.

Il contest prevede tre categorie e tre premi in materiale tecnico. La premiazione si terrà l’11 dicembre 2026 presso la sede centrale del CNR a Roma.

Avete negli archivi immagini di grotte di ghiaccio, esplorazioni glaciali, attività di ricerca o monitoraggio in ambienti innevati e d’alta quota? Potrebbe essere l’occasione giusta per valorizzarle.

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  • Grotte di Castelcivita 2026: altri 180 metri esplorati nei Pozzi dell’Orrido
    Condividi Gigi Casati prosegue l’esplorazione subacquea del sifone a monte: raggiunti gli 81 metri di profondità e risalita fino a -39. Il sistema di gallerie allagate conosciute supera ora i 700 metri di sviluppo Nuovi importanti risultati esplorativi nelle Grotte di Castelcivita, in provincia di Salerno, dove nel corso della campagna speleosubacquea 2026 Gigi Casati, del Gruppo Speleologico Lecchese, ha proseguito l’esplorazione del sifone a monte nei Pozzi dell’Orrido. L’attività, organ
     

Grotte di Castelcivita 2026: altri 180 metri esplorati nei Pozzi dell’Orrido

September 16th 2026 at 05:00

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Gigi Casati prosegue l’esplorazione subacquea del sifone a monte: raggiunti gli 81 metri di profondità e risalita fino a -39. Il sistema di gallerie allagate conosciute supera ora i 700 metri di sviluppo

Nuovi importanti risultati esplorativi nelle Grotte di Castelcivita, in provincia di Salerno, dove nel corso della campagna speleosubacquea 2026 Gigi Casati, del Gruppo Speleologico Lecchese, ha proseguito l’esplorazione del sifone a monte nei Pozzi dell’Orrido.

L’attività, organizzata dal Gruppo Speleologico Natura Esplora (GSNE), ha richiesto un notevole impegno logistico e il coinvolgimento di speleologi provenienti da numerosi gruppi italiani.

L’obiettivo principale della campagna era la prosecuzione dell’esplorazione subacquea iniziata negli anni precedenti.

Nel corso delle operazioni Casati ha effettuato complessivamente quattro immersioni: la prima per il posizionamento delle bombole di emergenza, la seconda per ripristinare il filo guida nelle condotte forzate, dove si era interrotto, la terza dedicata all’esplorazione vera e propria e la quarta per il recupero dei materiali.

Nella galleria a -60m

Le condizioni ambientali si sono rivelate migliori rispetto alla campagna dello scorso anno. La qualità dell’aria nei settori interessati dall’esplorazione ha consentito di operare senza particolari problemi, mentre la temperatura della grotta oscillava tra i 14 e i 15 °C.

Nella condotta forzata a -80m

In acqua, le condizioni sono state ancora una volta eccezionali dal punto di vista della visibilità, risultata perfetta, con una temperatura di circa 11 °C.

Nel restringimento

180 metri di nuova esplorazione

Nella gallerie si alternano sale e sul fango i ripples son ben visibili

Il risultato della campagna è particolarmente significativo: 180 metri di nuova esplorazione subacquea, raggiungendo una profondità massima di -81 metri e risalendo successivamente fino alla quota di -39 metri.

Di nuovo ambienti di ridotte dimensioni

Un risultato molto gratificante, nonostante se il mitico speleoGigi abbia accennato a proprie condizioni fisiche non ottimali durante la spedizione.

Con le nuove scoperte, il sistema delle gallerie allagate dei Pozzi dell’Orrido supera ora i 700 metri di sviluppo conosciuto, confermando l’importanza e la complessità del settore sommerso delle Grotte di Castelcivita.

Le esplorazioni sono tutt’altro che concluse. L’intenzione è quella di tornare nel 2027 per proseguire le ricerche sia a monte sia a valle, cercando di comprendere ulteriormente l’estensione e l’andamento di questo articolato sistema carsico sommerso.

Un grande lavoro di squadra

Dietro ai risultati dell’esplorazione speleosubacquea c’è stato un importante lavoro collettivo. Durante la campagna è stata infatti movimentata una notevole quantità di materiali, con numerosi speleologi impegnati nella preparazione della discesa nel pozzo e nel trasporto delle attrezzature necessarie alle immersioni.

Di seguito pubblichiamo il racconto di Gigi Casati, protagonista dell’esplorazione speleosubacquea nei Pozzi dell’Orrido, con il resoconto diretto delle immersioni, delle difficoltà affrontate e dei risultati raggiunti durante la campagna 2026 alle Grotte di Castelcivita.

Grotte di Castelcivita 2026
Il mio obiettivo di quest’anno in compagnia del GSNE che ha organizzato la logistica era la prosecuzione del sifone a monte nei Pozzi dell’Orrido.
Abbiamo avuto la possibilità di fare 4 immersioni: una per posare le bombole di emergenza, una per sistemare il filo nelle condotte forzate che si era rotto, una per l’esplorazione e una per sbaraccare i materiali. Le condizioni dell’aria erano nettamente migliori dello scorso anno, si respirava bene, la temperatura nella grotta varia dai 15 ai 14 gradi. In acqua come al solito la visibilità era perfetta e la temperatura di 11 gradi. Il risultato finale considerando che le mie condizioni fisiche non erano perfette è stato gratificante, 180m di nuova esplorazione e risalito fino a -39m dai -81m di profondità massima. Ora il sistema delle gallerie allagate nei Pozzi dell’Orrido supera i 700m. Il prossimo anno ci daremo da fare per continuare sia a monte che a valle a esplorare questo incredibile sistema.
Quest’anno abbiamo movimentato molti materiali e il ringraziamento va a tutti gli amici speleologi che ci hanno aiutato nel preparare la discesa nel pozzo e nel trasportare le attrezzature.
Non è mancato l’indispensabile supporto del Comune di Castelcivita nella persona del Dott. Antonio Forziati e della Società delle Grotte di Castelcivita nella persona del Dott. Antonio Gigliello nonché le storiche guide Giuseppe Ricciardella e Pietro Costantino
Gruppo Speleologico Natura Esplora organizzatore dell’evento: Amalio Schiavo, Benedetta De Francesco, Berardino Bocchino, Enza Finelli, Francesca De Sio, Ivan Giorgetti, Rossana D’Arienzo e Vito Vairo
Gruppo Speleo Alpinistico Vallo di Diano: Vladimir Cuellar
Gruppo Speleo Cudinipuli: Vittorio Platì, Bahija El Malki e Amal El Alam
Gruppo Speleologico la Grave di Verzino: Quinzia Palazzo
Gruppo Grotte Grottaglie: Domenico Cimarrusti, Donato Barletta, Ester Stante, Gianna Freuli, Massimiliano de Marco, Rocco De Icco e Silvia Marrone
Gruppo Speleologico Lecchese: Gigi Casati
Gruppo Grotte Melphicta Kalipè: Giuseppe Dileo e Alessandro Smaldino.
Gruppo Speleo Tricase: Antonio Creti e Valeria Cazzetta
Roberto De Cave

La campagna 2026 aggiunge così un nuovo importante tassello alla conoscenza delle Grotte di Castelcivita.

Soprattutto, lascia aperta una prospettiva particolarmente interessante: oltre gli attuali limiti esplorativi, il sistema sommerso dei Pozzi dell’Orrido continua.

Il gruppone di fine spedizione

Fotografie e notizia di Gigi Casati

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