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Etna, a ottobre il corso nazionale di speleologia in ambiente vulcanico

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Dall’8 all’11 ottobre 2026 sull’Etna il corso nazionale di aggiornamento dedicato alla vulcanospeleologia, organizzato dalla Sezione dell’Etna del CAI. Conferenze, grotte laviche, crateri sommitali, rilievo 3D ed escursioni sul campo per conoscere uno degli ambienti sotterranei più particolari d’Italia.

Si avvicina l’appuntamento con il corso nazionale “La Speleologia in ambiente vulcanico”, in programma dall’8 all’11 ottobre 2026 sulle pendici dell’Etna, con sede logistica nel territorio di Milo, in provincia di Catania.

Organizzato dalla Sezione dell’Etna del Club Alpino Italiano, il corso è un aggiornamento culturale valido per Titolati e Qualificati di Speleologia del CAI ed è aperto anche agli speleologi in possesso dei requisiti tecnici richiesti.

Prima la teoria, poi l’Etna

Il percorso formativo comincerà ancora prima dell’arrivo in Sicilia, con due conferenze in FAD, cioè a distanza: la prima il 29 settembre, dedicata al vulcanismo e agli aspetti petrografici, e la seconda il 6 ottobre, dedicata agli aspetti morfologici. Entrambi gli incontri sono previsti alle ore 21.

Dall’8 ottobre ci si sposterà invece direttamente sull’Etna, alternando lezioni ed escursioni.

Il programma affronta il vulcanismo etneo, la vulcanospeleogenesi, cioè i processi attraverso i quali si formano le cavità in ambiente vulcanico, la flora e la fauna delle grotte laviche e le tecniche di rilevamento topografico, comprese quelle tridimensionali.

Dentro le grotte vulcaniche dell’Etna

Una parte importante del corso sarà naturalmente dedicata alle attività sul terreno.

Sono previste escursioni ai crateri sommitali dell’Etna, alle gallerie di scorrimento lavico della Grotta di KTM e della Grotta dei Tre Livelli, ai basalti colonnari dell’Alcantara e alle cavità legate alle fratture eruttive, tra cui la Grotta delle Palombe e i Pozzi dell’Eruzione del 1923.

Il programma comprende anche un’uscita in battello lungo la costa, da Catania a Santa Maria la Scala, per osservare le testimonianze delle eruzioni sottomarine e costiere.

L’alternanza fra teoria e osservazione diretta consentirà quindi di affrontare la vulcanospeleologia da diversi punti di vista: dalla genesi delle cavità alla loro morfologia, fino agli aspetti biologici e alle moderne tecniche utilizzate per documentarle.

Chi può partecipare

Per partecipare è necessario avere almeno 18 anni, essere soci CAI con tessera in corso di validità ed essere in grado di procedere autonomamente su sola corda. È richiesto inoltre il certificato medico previsto per l’attività sportiva.

La priorità è riservata agli istruttori della Scuola Nazionale di Speleologia CAI — INS, IS e ISS — ma il corso è aperto anche agli altri speleologi che possiedono i requisiti richiesti.

Il numero massimo indicato è di 20 partecipanti non residenti.

Quota, alloggio e organizzazione

La quota di partecipazione è di 150 euro, comprensiva di vitto, alloggio e materiale didattico.

La sede sarà una struttura riservata sulle pendici dell’Etna, nel territorio di Milo, dotata di posti letto, servizi e docce. I pasti saranno preparati e serviti nella struttura.

Per chi raggiungerà Catania con i mezzi pubblici è prevista la possibilità di organizzare un servizio navetta, contattando preventivamente la segreteria. Gli spostamenti durante le escursioni saranno effettuati con mezzi dell’organizzazione.

Per informazioni è possibile contattare Giuseppe Priolo al 347 603 0335 (giuseppe.priolo@sns-cai.it) oppure Giovanni Fichera al 338 843 0763 (giovanni.fichera@sns-cai.it). La segreteria del Gruppo Grotte Catania risponde all’indirizzo segreteria@gruppogrottecatania.it.

Programma completo, iscrizioni e informazioni sul sito SNS-CAI

Scintilena aveva già presentato il corso lo scorso 18 febbraio, quando era stato diffuso il primo programma dell’iniziativa. Ora, con l’avvicinarsi delle date, torniamo a segnalarlo facendo riferimento alle informazioni pubblicate sulla pagina ufficiale della Scuola Nazionale di Speleologia del CAI : Etna 2026, speleologia in ambiente vulcanico – il precedente articolo di Scintilena

Fonte: Scuola Nazionale di Speleologia – Club Alpino Italiano – https://www.sns-cai.it/evento/corso-la-speleologia-in-ambiente-vulcanico-sicilia-ggc-ottobre-2026/

L'articolo Etna, a ottobre il corso nazionale di speleologia in ambiente vulcanico proviene da Scintilena.

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Man and Karst 2026 a Vendicari: ricerca, grotte e paesaggi carsici al centro dell’incontro

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Man and Karst 2026 apre in Sicilia nella prima Giornata internazionale delle Grotte e del Carsismo, con sessioni scientifiche, visite alla Grotta Monello e itinerari nei geositi del Sud-Est

Dal 13 al 19 settembre la Sicilia sud-orientale ospiterà Man and Karst 2026, quarta edizione della conferenza internazionale promossa dal CIRS ETS – Centro Ibleo di Ricerche Speleo-Idrogeologiche di Ragusa. L’appuntamento riunirà ricercatori, speleologi, geologi, biospeleologi, archeologi e operatori impegnati nello studio e nella tutela del patrimonio carsico. Il programma diffuso dall’organizzazione, a cura di Rosario Ruggieri, concentra le sessioni congressuali dal 14 al 16 settembre al Centro Regionale del Germoplasma di contrada Marianelli, nella Riserva naturale di Vendicari, nel territorio di Noto.

L’apertura è prevista domenica 13 settembre, data che coincide con la prima Giornata internazionale delle Grotte e del Carsismo istituita dall’UNESCO. La giornata inaugurale si svolgerà presso la Riserva naturale integrale Grotta Monello, nel Siracusano, con l’accoglienza dell’Università di Catania e una visita scientifica guidata da Sandro Privitera e Rosario Ruggieri.

Man and Karst 2026 e la Grotta Monello nel carsismo ibleo

La scelta della Grotta Monello collega Man and Karst 2026 a uno dei principali siti ipogei protetti degli Iblei. La riserva si trova in contrada Perciata, nel territorio di Siracusa, occupa circa 60 ettari ed è stata istituita nel 1998. L’Università di Catania ne evidenzia il valore geologico e biologico, oltre al regime di tutela integrale che vieta la fruizione turistica della grotta.

L’ipogeo, scoperto nel 1948, si sviluppa su più livelli per circa 540 metri. Ospita concrezioni e comunità faunistiche legate all’ambiente sotterraneo. La visita prevista per l’apertura assume quindi un carattere scientifico e istituzionale, coerente con le limitazioni poste a protezione del sito. Interverranno rappresentanti dell’Ateneo catanese, del Dipartimento di Scienze biologiche, geologiche e ambientali e del Libero Consorzio comunale di Siracusa.

La coincidenza con la ricorrenza UNESCO aggiunge un quadro internazionale all’incontro. La Giornata del 13 settembre è dedicata alla conoscenza, alla protezione, allo studio e alla gestione sostenibile di grotte e sistemi carsici. Per le aree mediterranee, in cui falde, sorgenti, coste e cavità sono spesso strettamente connessi, il tema interessa sia la ricerca sia le politiche territoriali.

Paesaggio carsico e speleologia nelle sessioni di Vendicari

Lunedì 14 settembre, dopo i saluti istituzionali e la presentazione di Man and Karst 2026 da parte di Rosario Ruggieri, inizieranno le sessioni di lavoro. La prima sarà dedicata alla protezione e alla valorizzazione del paesaggio carsico. Gli interventi porteranno casi di studio dalla Croazia, dalla Libia e dalla Sicilia, con contributi sui geositi regionali, sul geoturismo e sui processi educativi legati al patrimonio naturale.

La sessione successiva affronterà geomorfologia e speleologia. Il programma comprende ricerche sul Carso classico triestino, sul fluviocarsismo della Slovenia centrale, sui karren tropicali di Cuba, sui Monti Sibillini e sui paesaggi carsici dell’Oklahoma. Un intervento illustrerà inoltre le ricerche 2025-2026 nell’area dell’Al Jabal al Akhdar, in Cirenaica.

Nel pomeriggio spazio alla biospeleologia e alla biodiversità. Tra i temi annunciati figurano la conservazione della fauna sotterranea della Sicilia orientale, la valutazione del rischio d’invasione del gambero rosso della Louisiana nei sistemi carsici europei e mediterranei, gli organismi associati al moonmilk e nuove prospettive di ricerca sui biomi di grotta in Armenia. Sono argomenti che mostrano come il sottosuolo non sia un ambiente isolato: le acque, gli ingressi, le modificazioni climatiche e le pressioni antropiche possono influire sugli equilibri biologici delle cavità.

La quarta sessione, infine, sarà riservata a miniere e antichi acquedotti nelle aree carsiche. Sono previsti contributi sul rilievo 3D dell’acquedotto Galermi con iPhone LiDAR, sugli ipogei naturali e artificiali del Passo dell’Orco, sulle miniere di zolfo e potassio della Sicilia e sul lungo sistema di gallerie idriche di Yarmouk-Decapolis, in Giordania.

Rischio carsico, acque sotterranee e archeologia

Martedì 15 settembre il programma di Man and Karst 2026 proseguirà con geologia e pericolosità carsica. Sinkhole, instabilità delle falesie costiere, subsidenza e analisi con telerilevamento saranno al centro di studi riferiti alla Libia, al Friuli, alla Puglia e alla Sicilia sud-orientale. È previsto anche un contributo sulla nuova carta geologica CARG Siracusa in scala 1:50.000 e sulle sue implicazioni per la lettura dei processi carsici.

Seguirà la sessione dedicata a idrogeologia e vulnerabilità. L’attenzione sarà posta sulle sorgenti carsiche, sui modelli idrogeologici e sui problemi di contaminazione delle acque sotterranee. Il caso del sistema Oro-Scribano Misericordia, nel Sud-Est siciliano, sarà presentato come esempio di inquinamento in un acquifero carsico. Il tema è rilevante perché la circolazione in rocce fratturate e dissolte può trasferire rapidamente gli inquinanti dalle superfici alle falde e alle sorgenti.

Il pomeriggio sarà dedicato ad archeologia e paleontologia in grotta. Il calendario include lavori su Grotta Lazzaro a Rosolini, sulla grotta Sbriulia e su due cavità inedite nella Cava di Baulì, entrambe nel territorio di Noto, oltre a ricerche sul Monte Kronio, sugli ippopotami fossili di Acquedolci e sull’ipogeo di Monte Rotondo a Giarratana. Le due sessioni poster completeranno il quadro con approfondimenti su protezione delle acque carsiche, monitoraggi di CO2 e radon in cavità, pipistrelli delle grotte della provincia di Siracusa, habitat di Meta menardi nelle grotte laviche etnee e risorse carsiche dell’Albania.

Escursioni di Man and Karst 2026 sul territorio siciliano

Mercoledì 16 settembre sarà dedicato alle attività sul campo nella Riserva di Vendicari, sull’isola di Capo Passero e a Marzamemi. Il programma indica una visita guidata nella riserva, le escursioni sull’isola e al Forte spagnolo, quindi un passaggio alla tonnara storica di Marzamemi. La chiusura è prevista con una serata conclusiva.

Il calendario generale comprende anche escursioni pre e post-conferenza dal 13 al 19 settembre. L’elemento territoriale non costituisce una parte separata dell’incontro: mette in relazione i temi discussi in sala con geositi, coste carbonatiche, cavità, paesaggi rurali e testimonianze storiche della Sicilia. In questo quadro, Man and Karst 2026 propone un confronto tra casi mediterranei e internazionali, mantenendo nel Sud-Est siciliano il proprio riferimento geografico e scientifico.

Fonti

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