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La fattoria più profonda del mondo a 1100 metri: miniere inglesi diventano laboratori agricoli

August 25th 2026 at 11:00

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Sperimentazione agricoltura sotterranea Boulby: lattuga e pak choi a 1100 metri di profondità

Nel North Yorkshire, in Inghilterra, un gruppo di ricercatori ha realizzato quella che viene descritta come la fattoria sotterranea più profonda del mondo.

A 1100 metri sotto la superficie, all’interno della miniera di Boulby vicino a Saltburn, sono state installate torri verticali dove crescono lattuga e pak choi, il cavolo cinese.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra l’Università»» di Sheffield e Farm Urban, un produttore alimentare con finalità sociali.

L’obiettivo non è sostituire l’agricoltura tradizionale, ma affiancarla con soluzioni innovative per colture che si adattano a condizioni controllate.

Agricoltura verticale miniere dismesse: ridurre consumi energetici con ambiente stabile

La stabilità dell’ambiente sotterraneo e la possibilità di riutilizzare infrastrutture già presenti potrebbero ridurre gli elevati consumi energetici associati alle tradizionali fattorie verticali.

Secondo i ricercatori, un singolo pozzo minerario di 7 metri quadrati potrebbe produrre circa 80 tonnellate di colture all’anno, otto-dieci volte il rendimento della stessa superficie di terreno agricolo.

Jacob Nickles, ricercatore dell’Università di Sheffield che guida il progetto, spiega che la questione cruciale riguarda la crescita della domanda mondiale di alimenti. «Dobbiamo raddoppiare la produzione alimentare entro il 2050 per sostenere la popolazione mondiale, afferma Nickles.

I sistemi di agricoltura verticale in ambienti sotterranei possono utilizzare fino al 98% in meno di acqua rispetto all’agricoltura tradizionale di campo, poiché i sistemi idroponici e aeroponici ricircolano l’acqua in circuiti chiusi.

La miniera di Boulby è ancora operativa ed è l’unica al mondo a produrre polialite, un fertilizzante agricolo.

Nello stesso complesso esiste una struttura scientifica finanziata dal governo britannico, dove si svolgono anche esperimenti per la ricerca della materia oscura.

Per raggiungere le coltivazioni sotterranee occorre rispettare due procedure di sicurezza, indossare caschi, abbigliamento ad alta visibilità e affrontare una discesa di circa otto minuti con l’ascensore originario della miniera, costruito più di 50 anni fa.

Riconversione miniere Italia Sulcis Iglesiente: da estrazione a musei e turismo industriale

In Italia, il discorso sulla riconversione delle miniere dismesse assume connotati particolarmente complessi, soprattutto nel Sulcis Iglesiente in Sardegna.

Questa regione concentra l’area più estesa per varietà e diffusione delle attività minerarie svolte negli ultimi secoli in Sardegna.

Il Parco geominerario storico ed ambientale della Sardegna è stato il primo ad essere riconosciuto dall’UNESCO in questo settore.

La Grande Miniera di Serbariu a Carbonia, chiusa negli anni sessanta, ospita oggi il Centro Italiano della Cultura del Carbone, con il Museo del Carbone che illustra la storia del carbone, delle miniere e dei minatori.

Il complesso è stato recuperato e ristrutturato a fini museali e didattici.

Il progetto per il recupero e la valorizzazione del sito ha reso fruibili gli edifici e le strutture minerarie che oggi costituiscono il Museo del Carbone, il Museo PAS Paleoambienti Sulcitani E.A. Martel, il Centro di Documentazione di Storia Locale e il Centro Ricerche Sotacarbo.

Carbosulcis, la società concessionaria della miniera di Monte Sinni nel Sulcis, ha messo a punto quattro progetti per sostituire l’estrazione del carbone, ormai dismessa da oltre cinquanta anni, con attività legate alla ricerca scientifica e alla innovazione tecnologica.

Il progetto “Aria” utilizza un pozzo di estrazione profondo oltre 500 metri per ricerche scientifiche sulla materia oscura.

Il progetto “Alga spirulina” utilizza l’acqua calda che risale dal sottosuolo per alimentare un fotobioreattore per la coltivazione delle alghe azzurre.

Il progetto “Energy storage” immagazzina energia da varie fonti rinnovabili. Il progetto “Liscivazione” utilizza gli enormi depositi di carbone inutilizzato per la produzione di fertilizzanti per l’agronomia biologica.

Riattivazione miniere dismesse potenziale estrattivo: criticità»» idrogeologiche e impatto falda acquifera

Nonostante le opportunità di riconversione, persistono proposte di riattivazione di miniere dismesse che hanno ancora delle potenzialità estrattive residue.

Questa prospettiva solleva preoccupazioni significative dal punto di vista idrogeologico e ambientale.

Secondo documenti ISPRA sul recupero e valorizzazione delle miniere dismesse, non basta far saltare e/o ostruire pozzi e gallerie per assicurare la sicurezza dei siti: spesso si registrano cedimenti del terreno e sollevamenti delle falde acquifere.

L’attività di realizzazione di gallerie o scavi e l’uso di tecniche che possono alterare le caratteristiche idrauliche della roccia potrebbero generare un impatto «sul funzionamento idrogeologico del sistema acquifero, inducendo anche un drenaggio delle eventuali falde sospese verso le sottostanti falde basali.

Questo porterebbe alla potenziale «scomparsa di eventuali sorgenti ad alta quota con conseguente impatto negativo sulle utenze, sugli habitat acquatici alimentati da queste fonti e sulla vegetazione sostenuta dalla presenza delle falde sospese.

L’immissione o mobilizzazione nell’ambiente di sostanze contaminanti avrebbe impatto negativo sulla qualità delle risorse idriche connesse con i fiumi, «coinvolgendo quindi tutti i Comuni della Val Taro e oltre.

In conclusione, «non si può escludere l’esistenza di una interconnessione idraulica tra le idrostrutture ofioliti che sarebbero direttamente coinvolte nell’attività mineraria di Corchia ed altre idrostrutture limitrofe.

Tale fenomeno potrebbe produrre un effetto domino in area vasta almeno fino alla barriera di permeabilità pedecollinare.

Miniere dismesse rischio idrogeologico Sardegna: 562 siti con pericolo ecologico-sanitario

Nella classificazione delle aree a rischio idrogeologico nel territorio sardo, la presenza di residui di attività minerarie porta a classificare i bacini sottesi come ad Elevato Rischio Idrogeologico.

Secondo indicatori ambientali ISPRA, 562 siti minerari dismessi o abbandonati presentano un grado di rischio ecologico-sanitario da medio ad alto.

In Sardegna, cessata l’attività»» estrattiva che a lungo ha tenuto viva l’economia di territori quali il Sulcis-Iglesiente-Guspinese, la tanto proclamata riconversione non è mai avvenuta completamente.

Il rischio crolli è anticipato dai cartelli sistemati attorno alle strutture.

Molti edifici storici delle miniere, ormai più simili a edifici bombardati, si arrendono impotenti anche alle piogge che ultimamente cadono con abbondanza.

Il Piano di monitoraggio della falda acquifera dell’Iglesiente, progettato da IGEA, prevede un sistema di monitoraggio della risalita della falda con pozzi minerari o piezometri, con postazioni di controllo distribuite in tutto l’anello del bacino idrogeologico.

Il monitoraggio permette di valutare le caratteristiche chimico-fisiche delle acque nel contesto del bacino idrogeologico dell’Iglesiente e l’eventuale influenza della falda sulla stabilità delle strutture minerarie sotterranee.

Scelte irreversibili miniere: compromettere falda acquifera profonda territori estesi

Le scelte di riattivazione estrattiva potrebbero risultare irreversibili e compromettere irrimediabilmente la falda acquifera profonda di interi grandi territori.

Per quanto riguarda la criticità al termine della concessione mineraria, la dismissione avverrebbe attraverso la chiusura mineraria degli stessi pozzi con il mantenimento della parte terminale del pozzo a protezione della falda sottostante.

Tuttavia, vista l’entità delle operazioni, non è previsto un piano di recupero al di là della semplice restituzione dell’area ad attività di tipo agricolo.

Questo scenario comporterebbe l’annullamento della protezione delle falde acquifere esistenti, che al di fuori della concessione mineraria rappresentano una fonte di acque utilizzabili sia per uso potabile che per irrigazione.

Si registrerebbe inoltre uno scarso miglioramento delle condizioni ambientali, tenuto conto che gli impatti attuali non risultano contenuti.

La legislazione regionale sarda sulla riattivazione di cave dismesse prevede che il progetto di riattivazione possa prevedere l’estensione della coltivazione su terreni non interessati da pregressa attività estrattiva nella misura massima del 40 per cento della superficie di cava dismessa.

Il recupero ambientale delle cave dismesse può prevedere la realizzazione di bacini di laminazione, di bacini di accumulo della risorsa idrica o bacini di ricarica della falda. In tal caso l’utilità»» delle opere deve essere attestata dall’autorità»» idrica competente.


Fonti

  1. The Guardian – Subterranean salad: underground farmers seek solution to food crisis in disused UK mines – https://www.theguardian.com/environment/article/2026/aug/22/underground-farm-uk-mines-food-crisis
  2. BBC – Boulby fertiliser mine becomes vertical farm growing salad – https://www.bbc.com/news/articles/ce85y5m11qqo
  3. Yahoo News UK – Subterranean salad: underground farmers seek solution to food crisis – https://uk.news.yahoo.com/subterranean-salad-underground-farmers-seek-070056498.html
  4. Vertical Farm Daily – This project will be the deepest vertical farm in the world – https://www.verticalfarmdaily.com/article/9822921/this-project-will-be-the-deepest-vertical-farm-in-the-world/
  5. Agritech Future – Beneath Britain: Could Underground Farming Reshape The UK’s Food Supply Resilience? – https://agritechfuture.com/smart-farming/beneath-britain-could-underground-farming-reshape-the-uks-food-supply-resilience/
  6. LinkedIn – Boulby Underground Laboratory’s Post – https://www.linkedin.com/posts/boulby-underground-laboratory_the-first-harvest-of-the-deep-underground-activity-7486329502671822849-JtI4
  7. ISPRA – Recupero e valorizzazione delle miniere dismesse (PDF) – https://www.isprambiente.gov.it/files/pubblicazioni/quaderni/ambiente-societa/9196_QAS3ultimocorretto.pdf
  8. Repubblica Parma – Riattivazione delle miniere di Corchia, studio UniPr mostra effetti negativi – https://parma.bologna.repubblica.it/cronaca/2023/06/14/news/riattivazione_delle_miniere_di_corchia_studio_unipr_mostra_effetti_negativi_sulla_valle_e_in_pianura-404441226/
  9. Clionet – Riconversione della Grande Miniera di Serbariu a Carbonia – https://rivista.clionet.it/volume-10-2026/riconversione-della-grande-miniera-di-serbariu-a-carbonia-il-museo-del-carbone/
  10. La Provincia del Sulcis Iglesiente – Nasce un progetto per rendere la Carbosulcis un potenziale modello di transizione ambientale – https://www.laprovinciadelsulcisiglesiente.com/2021/02/nasce-un-progetto-per-rendere-la-carbosulcis-un-potenziale-modello-di-transizione-ambientale/
  11. Gente e Territorio – Nuova vita per la miniera Monte Sinni – https://www.genteeterritorio.it/nuova-vita-per-la-miniera-monte-sinni/
  12. Wikipedia – Miniere del Sulcis-Iglesiente – https://it.wikipedia.org/wiki/Miniere_del_Sulcis-Iglesiente
  13. Museo del Carbone – Grande Miniera di Serbariu – https://www.museodelcarbone.it/en/
  14. Carbonia Iglesias – Miniere – Portale turistico informativo del Sulcis Iglesiente – https://www.carboniaiglesias.net/miniere/
  15. Il Fatto Quotidiano – Ex miniere sarde, un patrimonio immobiliare che va in pezzi – https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/01/03/ex-miniere-sarde-un-patrimonio-immobiliare-che-va-in-pezzi-dopo-la-riconversione-fallita-la-regione-non-vende-e-non-investe-sul-recupero/6437777/
  16. Regione Sardegna – Linee Guida Aree Min Dism (PDF) – https://www.regione.sardegna.it/documenti/1_39_20051010164819.pdf
  17. IGEA – Piano di monitoraggio della falda acquifera dell’Iglesiente – http://www.igeaspa.it/it/indagini.wp;jsessionid=D135AFED2978BEBC4D0C59B9738C32D3?frame5_item=2
  18. Edizioni Europee – L.R. 5 luglio 2019, n. 22. Nuova disciplina generale in materia di cave – https://www.edizionieuropee.it/law/html/213/pu4_02_006.html

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Soccorso speleologico in Alberta: impiegata una nuova radio sotterranea per salvare uno speleologo intrappolato nella “Psych Squeeze”

August 22nd 2026 at 12:00

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Operazione di soccorso speleologico nella grotta Rat’s Nest: per la prima volta impiegata una radio sotterranea QDX-M sviluppata da volontari per comunicare attraverso la roccia durante un soccorso verticale in grotta.


La cronaca del soccorso speleologico in Alberta

Un speleologo è stato liberato dopo essere rimasto intrappolato in posizione verticale all’interno della Rat’s Nest Cave, nei pressi di Canmore, in Alberta. L’incidente si è verificato sabato 15 agosto 2026, intorno alle 11:30 locali, in un passaggio stretto noto come “Psych Squeeze”, a poche centinaia di metri dall’ingresso della grotta. L’uomo era accompagnato da altri esploratori, che hanno potuto allertare i soccorsi. La liberazione è avvenuta verso le 22:00, con l’uscita definitiva dalla grotta poco prima della mezzanotte, dopo oltre dieci ore di operazioni.

Tecnica di soccorso verticale e rischi gestiti

I soccorritori hanno lavorato sia sopra sia sotto lo speleologo bloccato, utilizzando trapani a percussione per asportare piccole quantità di roccia e guadagnare spazio centimetro dopo centimetro. La progressione è stata descritta come “pochi centimetri all’ora”, con un’attenzione costante ai rischi di compressione corporea, esaurimento e ipotermia, data la temperatura stabile della grotta, intorno a 4,5 °C. Il coordinamento ha richiesto competenze tipiche del soccorso speleologico: gestione delle corde, lavoro in ambienti confinati e supporto medico in grotta da parte di paramedici di Canmore Fire-Rescue.

Impiego di nuova tecnologia per soccorso in grotta: radio QDX-M

Per la prima volta in un’operazione reale è stata utilizzata una radio sotterranea in grado di trasmettere segnali attraverso la roccia. Il sistema, denominato QDX-M, è stato sviluppato da volontari dell’Alberta/BC Cave Rescue, parte di Search and Rescue Alberta, con competenze di ingegneria elettronica e radioamatori. La tecnologia consente comunicazioni testuali affidabili tra l’interno della grotta e la superficie, o tra diversi punti della cavità··superando il limite di telefoni, radio tradizionali e dispositivi satellitari, che non funzionano sottoterra a causa dell’attenuazione del segnale attraverso la roccia.

Durante il soccorso, la radio ha permesso ai team in grotta di comunicare all’esterno il momento in cui lo speleologo era stato liberato e si stava muovendo in autonomia. Questa informazione ha ottimizzato la gestione delle risorse, evitando di mobilitare ulteriori persone per l’assistenza in uscita. Il sistema QDX-M è in grado di comunicare attraverso oltre 500 metri di roccia compatta ed è più compatto e leggero rispetto alle vecchie radio analogiche, ormai difficili da mantenere e riparare.

Squadre coinvolte e tempistiche del soccorso speleologico

All’operazione hanno partecipato 13 soccorritori speleologici, 10 vigili del fuoco di Canmore e due membri del Kananaskis Mountain Rescue, con autorizzazione della RCMP. Lo speleologo è stato liberato intorno alle 22:00 ed è uscito dalla grotta alle 23:46, camminando lungo il sentiero con l’accompagnamento dei soccorritori. Non ha richiesto ulteriori trattamenti medici. Christian Stenner, coordinatore provinciale per l’Alberta del servizio di soccorso speleologico Alberta/British Columbia, ha ricordato che i soccorsi in grotta sono eventi rari, con una media di uno o due interventi ogni due anni tra Alberta e British Columbia, e che i casi di persone fisicamente bloccate sono ancora meno frequenti.

Contesto della grotta Rat’s Nest e accessi regolamentati

La Rat’s Nest Cave si estende per circa quattro chilometri sotto il Grotto Mountain, vicino a Canmore. È classificata come “wild cave”, senza illuminazione né scale, ed è un Provincial Historic Resource. L’accesso è regolamentato: sono previste visite guidate commerciali gestite da Canmore Cave Tours, mentre l’ingresso indipendente del pubblico non è consentito. Speleologi esperti possono ottenere permessi per accedere a zone al di fuori dei percorsi turistici. La zona della “Psych Squeeze” non è inclusa nei tour commerciali e richiede tecniche di progressione che includono camminata, strisciamento, passaggi stretti e, in alcune sezioni, l’uso di corde e attrezzature specifiche.

Innovazione nel soccorso speleologico e prospettive operative

Il sistema QDX-M è stato sviluppato nell’arco di tre anni, principalmente da volontari, con un contributo di finanziamenti provinciali per la personalizzazione dell’apparato radio. Search and Rescue Alberta ha indicato che il team di soccorso speleologico di Alberta e British Columbia dispone ora di otto unità operative. John Alexander, CEO di Search and Rescue Alberta, ha definito il soccorso alla Rat’s Nest un esempio di collaborazione tra agenzie e di innovazione portata avanti dai circa 1.500 volontari del sistema di ricerca e soccorso.


Fonti

  • CityNews Calgary, “Alberta cave rescue: new tech used to save trapped caver”, 21 agosto 2026.
  • Airdrie City View, “Man trapped in cave near Canmore freed after 10-hour rescue”, 21 agosto 2026.
  • CJME, “In the news today: … Alberta cave rescue”, 21 agosto 2026.

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  • Timavo System Exploration 2026, Radio Fragola racconta dal fondo dell’Abisso di Trebiciano
    Condividi Timavo System Exploration 2026 porta una diretta di Radio Fragola a circa 329 metri di profondità nel Carso triestino. Sabato 22 agosto è previsto un nuovo collegamento, dedicato alla conclusione della campagna e al rientro degli speleosub. Timavo System Exploration 2026 e la diretta del 22 agosto La giornata conclusiva della Timavo System Exploration 2026 sarà raccontata in diretta da Radio Fragola sabato 22 agosto, dalle 15.35, sulle frequenze FM 104.6-104.8 e sul sito dell’emi
     

Timavo System Exploration 2026, Radio Fragola racconta dal fondo dell’Abisso di Trebiciano

August 22nd 2026 at 08:00

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Timavo System Exploration 2026 porta una diretta di Radio Fragola a circa 329 metri di profondità nel Carso triestino. Sabato 22 agosto è previsto un nuovo collegamento, dedicato alla conclusione della campagna e al rientro degli speleosub.

Timavo System Exploration 2026 e la diretta del 22 agosto

La giornata conclusiva della Timavo System Exploration 2026 sarà raccontata in diretta da Radio Fragola sabato 22 agosto, dalle 15.35, sulle frequenze FM 104.6-104.8 e sul sito dell’emittente.

Il collegamento è programmato in attesa dell’uscita della squadra francese di speleosub della Fédération Française d’Études et de Sports Sous-Marins, FFESSM, e degli speleologi impegnati nel recupero dei materiali dal fondo dell’Abisso di Trebiciano.

La trasmissione offrirà spazio alle impressioni dei partecipanti e alle informazioni che il gruppo renderà disponibili sulla campagna.

Il progetto Timavo System Exploration è promosso dalla Società Adriatica di Speleologia di Trieste. Riunisce speleologi e speleosub italiani, francesi e sloveni attorno allo studio del corso sotterraneo del Timavo-Reka.

La pagina della SAS descrive il programma come un’iniziativa internazionale nata dalle esplorazioni riprese nel 2013, dopo oltre vent’anni dalle precedenti attività speleosubacquee nel settore.

Radio Fragola all’Abisso di Trebiciano

Il 16 agosto Radio Fragola ha già realizzato una puntata speciale di Racconti dal Buio dall’interno della cavità.

La postazione era collocata presso il fiume Timavo, alla quota di circa ?329 metri dall’ingresso.

La diretta ha documentato la preparazione e lo svolgimento delle immersioni, con Edi Pernici alla conduzione e l’assistenza di Piero Luchesi e Stefano Schirinzi.

L’operazione ha richiesto una catena logistica compatibile con un ambiente profondo e non turistico.

Il segnale è stato trasferito all’esterno attraverso la connessione interna già disponibile nella grotta.

La comunicazione ipogea, in questo caso, è stata usata per trasformare attività normalmente percepite solo dagli operatori in un racconto radiofonico accessibile al pubblico.

La pagina di Racconti dal Buio presenta la rubrica come uno spazio dedicato alla geologia, alla biologia, alla storia, all’archeologia e alla tutela delle acque sotterranee.

Il podcast della diretta del 16 agosto è indicato dall’emittente tra i contenuti della serie.

Abisso di Trebiciano, dati e accesso speleologico

L’Abisso di Trebiciano, noto anche come Labadnìca, è la cavità numero 3 del Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia.

Si trova nel Carso triestino, nel territorio del Comune di Trieste. Il Catasto indica uno sviluppo planimetrico di 1.198 metri e una profondità di 329 metri, con quota del fondo pari a 13 metri sul livello del mare.

Il valore scientifico della grotta dipende soprattutto dalla presenza del Timavo sotterraneo nella parte terminale.

Il Catasto ricorda che Trebiciano è un punto intermedio fondamentale per osservare il fiume tra la scomparsa alle Grotte di San Canziano e le risorgive.

L’accesso richiede preparazione, attrezzatura e gestione del rischio proprie della speleologia verticale. La cavità non è una grotta turistica.

Il Timavo System Exploration 2026 prosegue quindi un lavoro che si svolge in condizioni impegnative.

La visibilità variabile, le correnti e la necessità di trasportare materiali in profondità incidono sui tempi delle attività.

Le immersioni nei sifoni richiedono inoltre una documentazione accurata delle sagole, della topografia e delle condizioni idrologiche.

Timavo System Exploration, gli aggiornamenti recenti

Le novità più recenti disponibili prima della chiusura della campagna 2026 delineano un quadro di ricerca più ampio.

Nell’edizione 2024 del Timavo System Exploration gli speleosub hanno esplorato per alcune centinaia di metri il sifone di uscita della Caverna Maucci.

Il percorso ha superato circa metà della distanza che separa Maucci dalla Grotta Luftloch. Sono stati inoltre rilevati con strumenti di precisione i sifoni a valle e quelli a monte dell’Abisso di Trebiciano.

La Caverna Maucci era stata raggiunta nel 2022 oltre il sifone a valle di Trebiciano, dopo circa 200 metri di galleria sommersa.

La Grotta Luftloch è stata invece aperta dagli speleologi della SAS il 23 marzo 2024, dopo una lunga attività di scavo.

Le informazioni diffuse nel 2024 stimavano in circa 200 metri il tratto ancora da chiarire tra i due sistemi.

L’obiettivo di collegare Trebiciano, Maucci e Luftloch resta una delle principali prospettive della Timavo System Exploration: una congiunzione permetterebbe di ricostruire un tratto continuo del Timavo sotterraneo per oltre due chilometri.

Nel gennaio 2026, un’altra ricerca nel Carso triestino ha aperto una nuova finestra sul fiume: l’Abisso Luciano Filipas, 87 VG, in zona Fernetti. La scoperta, attribuita alla Commissione Grotte Eugenio Boegan dopo 874 uscite in circa vent’anni, non fa parte del progetto Timavo System Exploration che vede in prima linea la Società Adriatica di Speleologia, ma aggiunge un punto di osservazione importante nel medesimo sistema idrogeologico.

Un ulteriore aggiornamento arriva dal Carso sloveno. Nel luglio 2026 la Reka Exploration ha annunciato oltre 800 metri di nuove gallerie nella Jama 1 v Kanjaducah, presso Sežana. Il fiume Reka prosegue nel sottosuolo verso l’Italia, dove riemerge come Timavo. Anche queste esplorazioni contribuiscono alla conoscenza complessiva del sistema transfrontaliero.

Una cronaca utile alla ricerca sul Timavo

La diretta prevista per il 22 agosto colloca Timavo System Exploration 2026 anche sul piano della divulgazione. Il collegamento radiofonico non sostituisce la relazione esplorativa, ma può rendere visibili la complessità operativa, le attese e i limiti di una campagna speleosubacquea.

Per la comunità speleologica, i risultati da seguire saranno soprattutto tre: l’eventuale avanzamento nei sifoni, la qualità e l’integrazione dei rilievi e la distanza residua verso il possibile collegamento con Luftloch.

Sarà rilevante anche capire se le osservazioni idrologiche raccolte durante la Timavo System Exploration 2026 offriranno elementi nuovi sulla circolazione delle acque nel Carso triestino.

Fonti

Comunicato ufficiale:

?????? ?? ?????? ????? ??? ??:?? vi aspetta su ????? ??????? ( FM 104.6-104.8 e www.radiofragola.com ) uno ???????? ???? ??? ????? ????????? con il racconto della giornata conclusiva di ?????? ?????? ??????????? ????.

Attenderemo l’uscita della squadra francese di speleo subacquei della ?????? e degli speleologi in supporto per il recupero dei materiali dal fondo dell’?????? ?? ??????????. Ascolteremo le impressioni dei protagonisti che hanno vissuto questa esperienza e ci faremo raccontare le novità relative la campagna esplorativa ??? ????.

Da segnalare, per questa stagione di rilievi ed esplorazioni di ?????? ?????? ???????????, è anche la collaborazione con l’emittente ????? ??????? con cui si sono programmate due dirette ?? ????, di cui una molto speciale svoltasi domenica 16 agosto, dalla ???????? ?????? ?? ???? ?? ??????, ? ????? ??? ????? ?? ??????????’, con conduzione di ??? ??????? assistito da ????? ??????? e ??????? ??????????.

Infatti, durante il ??? ???? abbiamo trasmesso oltre un’ora di ???????? ??? ???? in diretta radiofonica ??? ????? ????’ ?????? ?? ??????????, usando la connessione interna per portare il segnale all’esterno e quindi sulle frequenze FM 104.6-104.8 di ????? ???????. La postazione di chi conduceva e trasmetteva questo ???????? ???? è stata effettivamente approntata sulle rive del Timavo, a una profondità di circa ?329 metri dall’ingresso e nel bel mezzo delle manovre di preparazione e svolgimento delle immersioni dei speleo sub, dunque con tutte le difficoltà logistiche che queste attività comportano e che la trasmissione radio ha potuto cogliere.

In sé, il Wi-Fi installato in una grotta non rappresenta né una novità né un primato mondiale: all’ ?????? ?? ?????????? l’infrastruttura per le comunicazioni via internet è stata inaugurata nell’agosto del ???? e nel ???? in Grecia (?????????????) è stata documentata la presenza del Wi-Fi fino a ???? ?. Per quanto concerne, invece, le trasmissioni radio possiamo ricordare la diretta della ??? ????? del ???? in una miniera in Canada, da una profondità di ??.??? ? (Guinness World Records).

Parlando di trasmissioni operate da grotte naturali, possiamo citare quello delle ???????? ??????? nel ????, con una diretta da circa ???? ?.

Sono esistite anche dirette televisive da cavità naturali come nel caso degli ambienti ipogei del massiccio carsico di ??????-?????-?????? (Pirenei Atlantici), ma in questo caso va segnalato che la famosa ???? ?? ?? ????? (larga circa 250 metri, alta 194 metri e ha un volume di 3,6 milioni di metri cubi) sita sul fondo è raggiungibile tramite un tunnel artificiale di circa 660-800 metri che permette di entrare nel cuore della montagna con estrema facilità. Diverso è il caso dell’?????? ?? ?????????? (numero catasto: 3) la cui maggior profondità si raggiunge percorrendo una via ferrata, muniti di debita attrezzatura (imbrago, longe, moschettoni, caschetto con torcia frontale …) e assicurazione in quando tale grotta non è turistica.

Per coloro che non hanno avuto la possibilità di seguire questa speciale trasmissione radio dalle profondità del Carso triestino, sul portale di ????? ??????? ( www.radiofragola.com ) è disponibile la registrazione.

Podcast: ??????? ??? ?? ?????? ???? ???????? ???????? ?? ??????? ??? ????? ?????????? ?? ?????????? ?????? ?????? ???????????????????????à ????????? ????????????? -> https://www.radiofragola.com/racconti-dal-buio/

Il progetto ?????? ?????? ??????????? (TSE), organizzato dalla ???????’ ????????? ?? ??????????? (SAS), negli anni ha coinvolto circa 300 speleologi appartenenti a 34 associazioni di 4 diverse nazionalità. L’impiego di materiali moderni e tecniche innovative ha permesso di raggiungere ragguardevoli traguardi esplorativi.

Chi volesse le puntate precedenti della prima stagione di ???????? ??? ???? può trovarle sempre a questo link:
https://www.radiofragola.com/racconti-dal-buio/

Link utili:

?????? ?????? ??????????? (TSE) -> https://sastrieste.it/index.php/progetti/

?????? ?? ?????????? -> https://catastogrotte.regione.fvg.it/scheda/3-Grotta_di_Trebiciano

Le foto che alleghiamo mostrano qualche momento della diretta radiofonica dal fondo dell’abisso, l’avvio delle immersioni subacquee e alcuni dei partecipanti del ??? ????.

Crediti fotografici: Stefano Schirinzi, Paola Rovis e Gigliola
Antonazzi.

Link al post su Facebook -> https://www.facebook.com/share/p/1Eu8FeDrtD/

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