❌

Základné zobrazenie

  • ✇Scintilena
  • “Forest – Il futuro ha radici antiche” arriva a Imperia: il bosco raccontato oltre le apparenze
    Condividi Mercoledì 28 ottobre alle 20.45 il documentario sarà proiettato al Cinema Imperia di Oneglia, in collaborazione con il CAI Imperia. La serata sarà introdotta dalla presidente Simonetta Genta con una presentazione curata con il contributo degli operatori TAM Marina Abisso e Leonardo Moretti Dopo diverse proiezioni in Liguria e in tutta Italia, “Forest – Il futuro ha radici antiche” arriva anche a Imperia. Il documentario diretto da Giorgia Lorenzato e Manuel Zarpellon sarà proiettato
     

“Forest – Il futuro ha radici antiche” arriva a Imperia: il bosco raccontato oltre le apparenze

Október 26th 2026 at 04:00

Condividi

Mercoledì 28 ottobre alle 20.45 il documentario sarà proiettato al Cinema Imperia di Oneglia, in collaborazione con il CAI Imperia. La serata sarà introdotta dalla presidente Simonetta Genta con una presentazione curata con il contributo degli operatori TAM Marina Abisso e Leonardo Moretti

Dopo diverse proiezioni in Liguria e in tutta Italia, “Forest – Il futuro ha radici antiche” arriva anche a Imperia. Il documentario diretto da Giorgia Lorenzato e Manuel Zarpellon sarà proiettato mercoledì 28 ottobre 2026 alle ore 20.45 al Cinema Imperia di Oneglia, in una serata organizzata in collaborazione con la Sezione CAI di Imperia.

Il costo del biglietto è unico: 6,50 euro a persona.

A introdurre la proiezione sarà Simonetta Genta, presidente del CAI Imperia. La presentazione è stata preparata, per gli aspetti legati alla tutela dell’ambiente, con gli operatori TAM Marina Abisso e Leonardo Moretti.

Un film che parla del bosco anche a chi non lo conosce

Non occorre conoscere la selvicoltura, avere esperienza del lavoro forestale o sapere già che cosa abbia significato per le foreste alpine la tempesta Vaia per entrare nel racconto di Forest.

Il documentario parte dal bosco e dalle persone che vi lavorano per affrontare questioni che riguardano il rapporto tra uomo e ambiente: che cosa significa prendersi cura di una foresta? Un bosco lasciato alla propria evoluzione è sempre la soluzione migliore? Tagliare un albero significa necessariamente danneggiare l’ambiente? E quali scelte sono possibili quando eventi estremi e parassiti modificano rapidamente interi versanti?

Sono domande sulle quali il film non costruisce risposte semplicistiche. Sono soprattutto le parole delle persone, il lavoro nel bosco e le immagini a portare lo spettatore dentro una realtà spesso osservata soltanto dall’esterno.

Nel bosco delle Melette

Il film è ambientato nel bosco del Monte Meletta, nel territorio di Gallio, sull’Altopiano dei Sette Comuni, in Veneto. Un paesaggio nel quale boschi e pascoli si alternano sulle dorsali e sui versanti e dove la presenza dell’uomo ha lasciato tracce profonde.

Tra queste ci sono le caratteristiche “Puche”, termine di origine cimbra che significa faggio: vecchi alberi dalle forme che ricordano grandi candelabri, modellati dalle antiche pratiche di capitozzatura, con le quali il tronco veniva tagliato a qualche metro da terra per favorire la produzione di nuovi rami.

Sulle Melette sono visibili anche trasformazioni molto più recenti. La tempesta Vaia del 2018 ha abbattuto milioni di alberi sulle Alpi orientali e negli anni successivi la diffusione del bostrico ha interessato vaste superfici di abete rosso.

È dentro questo paesaggio in trasformazione che Forest racconta il lavoro forestale e il difficile equilibrio tra intervento umano, evoluzione naturale, sicurezza, biodiversità e gestione del territorio.

Un film che lascia spazio al confronto

Nelle diverse occasioni in cui Forest è già stato presentato in Liguria, le proiezioni hanno registrato una buona partecipazione e hanno lasciato spazio al dibattito con il pubblico.

Si può conoscere il lavoro in bosco oppure non conoscerlo affatto. Si può sapere che cosa è stata la tempesta Vaia, avere qualche conoscenza di selvicoltura oppure avvicinarsi a questi temi per la prima volta. Non è questo l’importante. Forest merita di essere visto per ciò che racconta, per le parole delle persone, per le immagini e per le emozioni che riesce a trasmettere. Perché il bosco è un ambiente vivo, fatto di relazioni, di lavoro, di scelte e anche di contraddizioni. E forse, in un mondo che sembra diventare sempre più asettico, abbiamo bisogno di tornare a percepire anche questa complessità.

La proiezione di Imperia offrirà quindi anche l’occasione per continuare quel confronto già nato nelle precedenti serate liguri: che cosa intendiamo davvero quando parliamo di proteggere un bosco?

Informazioni

Forest – Il futuro ha radici antiche
Mercoledì 28 ottobre 2026 – ore 20.45
Cinema Imperia – Imperia Oneglia
Ingresso: 6,50 euro a persona

Serata organizzata in collaborazione con la Sezione CAI di Imperia.

L'articolo “Forest – Il futuro ha radici antiche” arriva a Imperia: il bosco raccontato oltre le apparenze proviene da Scintilena.

❌