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La Grotta Nera del Carso riapre al pubblico: Ecothema e Gruppo Speleologico San Giusto insieme per visite guidate e didattica

Máj 23rd 2026 at 14:00

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La storica caverna preistorica del Bosco Bazzoni torna accessibile grazie alla collaborazione tra la cooperativa ambientale e il gruppo speleologico triestino, con un programma di visite guidate per scuole, famiglie e adulti


Pubblicato il 23 maggio 2026


La Grotta Nera del Carso: una caverna preistorica tra storia e leggenda

La Grotta Nera, situata all’interno della Particella Sperimentale del Bosco Bazzoni sul Carso triestino, torna visitabile al pubblico.

La riapertura è resa possibile da una nuova collaborazione tra Ecothema, cooperativa sociale attiva dal 1988 nella promozione della cultura scientifica e ambientale, e il Gruppo Speleologico San Giusto (GSSG), da anni custode della cavità.

L’accordo amplia le possibilità di accesso alla grotta. Saranno disponibili più giorni e orari rispetto al passato, con una particolare attenzione alle comitive, alle associazioni e alle classi scolastiche.

La Grotta Nera, nota anche come Caverna delle Selci, è una vasta caverna immersa in una piccola dolina. Il sito fu frequentato già in epoca preistorica, dal paleolitico fino al neolitico. Oggi al suo interno si trovano diverse ricostruzioni scenografiche che raccontano la vita delle prime comunità umane.


Storia e memoria: dalla preistoria al dopoguerra nel cuore del Carso

La caverna porta con sé strati di memoria sovrapposti nel tempo. In età medievale circolò la leggenda — quasi certamente infondata — che lo spazio fosse stato usato come lazzaretto per i malati di lebbra, ai quali il cibo veniva calato dall’alto attraverso un camino.

Ben documentato, invece, è l’uso nel secondo dopoguerra. La grotta fu impiegata per far brillare le bombe e i residuati bellici recuperati sul Carso. Un passato pesante, che contrasta con la vocazione attuale del sito come luogo di educazione e cultura.

Il recupero della cavità ha restituito alla Grotta Nera la sua funzione storica e didattica. Le ricostruzioni presenti al suo interno accompagnano il visitatore attraverso la protostoria, offrendo un percorso che abbraccia millenni di presenza umana sul Carso.


Visite guidate e laboratori: l’offerta di Ecothema per scuole e famiglie

Con l’ingresso di Ecothema nella gestione delle visite, l’offerta si arricchisce di nuovi contenuti. La cooperativa propone visite guidate, laboratori per le scuole, attività dedicate alle famiglie e momenti formativi per il pubblico adulto.

Le attività si svolgono su prenotazione. Le visite sono condotte da guide esperte. Il programma completo è pubblicato sul sito ufficiale di Ecothema all’indirizzo ecothema.org/visite-guidate.

Il percorso non si limita alla sola caverna. Le visite si estendono anche al Bosco Bazzoni, area di rimboschimento del Carso realizzata circa un secolo fa. Il bosco rappresenta un esempio significativo di recupero ambientale su un territorio storicamente segnato dall’erosione e dalla rarefazione della copertura vegetale.


La speleologia educativa sul Carso: il ruolo del Gruppo Speleologico San Giusto

Il Gruppo Speleologico San Giusto è il soggetto che da anni garantisce la tutela e la gestione della Grotta Nera. La collaborazione con Ecothema non sostituisce questo ruolo, ma lo affianca con competenze specifiche nella comunicazione scientifica e nella didattica ambientale.

La sinergia tra i due enti risponde a un’esigenza concreta: rendere la speleologia accessibile a pubblici diversi, non solo agli appassionati del settore. Scuole, famiglie e gruppi organizzati possono ora pianificare visite strutturate, con contenuti adattati alle diverse fasce d’età.

Le visite guidate in ambienti carsici richiedono competenza e attenzione alla sicurezza. La presenza congiunta di speleologi esperti del GSSG e delle guide di Ecothema garantisce standard elevati sia sul piano tecnico che su quello educativo.


Le voci dei protagonisti: la grotta come luogo vivo

Marco Paparot, Dorian Lorenzutti e Francesca Soglian, referenti di Ecothema, descrivono così il significato del progetto: «La Grotta Nera è un ambiente che tocca profondamente chi la visita, perché ci mette in connessione diretta con il tempo profondo, con il paesaggio e con ciò che siamo stati. Il nostro impegno sarà quello di renderla un luogo vivo, dove ogni visita diventi un’esperienza coinvolgente, rispettosa e significativa».

L’obiettivo dichiarato è trasformare la caverna in un punto di riferimento culturale stabile per il territorio. Non un museo statico, ma uno spazio in cui la speleologia si incontra con la storia, l’ecologia e la didattica.


Come prenotare una visita alla Grotta Nera

Le visite alla Grotta Nera del Bosco Bazzoni sono disponibili su prenotazione. Per informazioni sul calendario, sui laboratori e sulle modalità di accesso, è possibile consultare il sito Ecothema alla sezione dedicata alle visite guidate.

L’accesso alla caverna avviene in gruppo, con accompagnamento obbligatorio da parte delle guide. La Grotta Nera si conferma così un sito di riferimento per la speleologia didattica e culturale sul Carso triestino.


Fonte: https://www.triesteallnews.it/2026/05/la-grotta-nera-di-nuovo-visitabile-sinergia-ecothema-gruppo-san-giusto/

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    Condividi Dalle esplorazioni glaciovulcaniche nasce il tool open-source di Lorenzo Bordin per visualizzare rilievi direttamente dal campo Nel mondo della speleologia digitale nasce un nuovo strumento pensato per semplificare il lavoro di chi realizza rilievi in grotta. Si chiama CaveSketch ed è un’applicazione gratuita e open-source sviluppata da Lorenzo Bordin del GSL, Gruppo Speleologico di Lavis. La funzione di georeferenziazione permette di sovrapporre il rilievo speleologico alle imma
     

CaveSketch: il rilievo speleologico diventa immediato

Máj 23rd 2026 at 05:00

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Dalle esplorazioni glaciovulcaniche nasce il tool open-source di Lorenzo Bordin per visualizzare rilievi direttamente dal campo

Nel mondo della speleologia digitale nasce un nuovo strumento pensato per semplificare il lavoro di chi realizza rilievi in grotta. Si chiama CaveSketch ed è un’applicazione gratuita e open-source sviluppata da Lorenzo Bordin del GSL, Gruppo Speleologico di Lavis.

La funzione di georeferenziazione permette di sovrapporre il rilievo speleologico alle immagini satellitari e di esportarlo in formato KML per Google Earth

Lorenzo è un esploratore attivo anche in ambito glaciovulcanico con il gruppo “Esploratori di Terre di Ghiacci e di Fuoco”. Ha partecipato negli ultimi anni a diverse attività di esplorazione e documentazione in ambienti glaciali e vulcanici, tra Islanda e Alpi. Ha inoltre preso parte alle esplorazioni sul Pitztaler Gletscher, in Austria. In particolare, tra maggio e ottobre 2025, ha portato a termine l’esplorazione e la traversata di una vasta cavità glaciale di contatto (attualmente la seconda grotta nel ghiaccio delle Alpi per sviluppo), con Maria Francesca Trombini, Andrea Benassi, Lazzaro (Cristian Monticone), Paolo Turrini e Letizia Tassi.

A gennaio 2026 è apparso sulla Rivista del CAI un bellissimo articolo (in calce i riferimenti), a firma di Lorenzo e degli altri esploratori coinvolti, dedicato alle esplorazioni glaciovulcaniche in Islanda.

L’idea di CaveSketch nasce da un’esigenza concreta e molto comune durante le spedizioni: poter visualizzare rapidamente un rilievo pulito, esportarlo in PDF oppure georeferenziarlo su immagini satellitari direttamente dal campo base, senza dover attendere il rientro a casa o utilizzare software complessi installati su PC.

CaveSketch funziona interamente nel browser, anche da smartphone, e utilizza i file DXF esportati da TopoDroid. In pochi passaggi consente di:

  • ottenere PDF di pianta e sezione con scala e rotazione personalizzabili;
  • georeferenziare il rilievo su mappe satellitari tramite punti GPS;
  • esportare il lavoro in formato KML per Google Earth.
CaveSketch permette di visualizzare e generare rapidamente rilievi speleologici in PDF direttamente da smartphone, a partire dai file DXF esportati da TopoDroid

Lorenzo sottolinea che il progetto non vuole sostituire strumenti consolidati come Therion o cSurvey, fondamentali per la documentazione definitiva, ma piuttosto  proporsi come utility “agile” per la condivisione rapida dei dati tra compagni di spedizione.

Il progetto è disponibile online a questi indirizzi:

App: https://cavesketch.streamlit.app/
GitHub: https://github.com/LorBordin/cave_sketch

La grotta glaciale del Pitztaler Gletscher (Austria) visualizzata su base satellitare con il file KMZ generato tramite CaveSketch

La Commissione Catasto Cavità Naturali della SSI ETS ha chiesto a Lorenzo di presentare CaveSketch in una serata online dei “Mercoledì Catastali” sul canale YouTube della Commissione: vi daremo notizia!

Articolo citato: “Ghiaccio Bollente”, di Monticone, Benassi, Bordin e Trombini (foto di Benassi e Monticone) – La Rivista del CAI – gennaio 2026

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