Spedizione Malaysia-Svizzera in Perlis: scoperti 7,7 chilometri tra grotte e miniere di stagno
La spedizione Malaysia-Svizzera in Perlis ha documentato dieci cavità della Nakawan Range, in un paesaggio carsico dove rilievo speleologico, storia mineraria, acque sotterranee e tutela della biodiversità richiedono una lettura comune.
La spedizione Malaysia-Svizzera in Perlis ha rilevato 7,7 chilometri di sviluppo complessivo in dieci grotte del nord della Malaysia peninsulare. Il dato è contenuto nel report della campagna svolta dal 24 gennaio al 3 febbraio 2026 nell’area di Kaki Bukit–Wang Mu, sul margine orientale della Nakawan Range.
La missione ha riunito il Department of Geology dell’Universiti Malaya, la Malaysian Cave and Karst Conservancy e la Swiss Speleological Society. Hanno partecipato anche realtà locali, guide della comunità di Kaki Bukit e il Perlis Forestry Department. L’iniziativa è stata annunciata dalla European Speleological Federation fra gli EuroSpeleo Projects del 2026.
La spedizione Malaysia-Svizzera in Perlis ha un valore che va oltre la somma delle nuove poligonali. Le cavità esplorate sono state infatti trasformate in più fasi dall’estrazione dello stagno. Condotti naturali, camere di dissoluzione, gallerie artificiali, pozzi, ponti di legno degradati e laghi minerari formano oggi un unico paesaggio sotterraneo. Rilevarlo significa documentare insieme carsismo e archeologia industriale.
Spedizione Malaysia-Svizzera in Perlis: i rilievi del 2026
Secondo il report della spedizione, Gua Kelam 2 rappresenta il sistema più esteso della campagna, con circa 3,8 chilometri rilevati. Seguono Wang Mu, con 1,3 chilometri, e Fai Soo Long, con 1,2 chilometri. Per Foh Thye viene segnalato il ritrovamento dell’accesso al pozzo di superficie e la discesa del pozzo principale. Il documento menziona inoltre pozzi superiori a 140 metri, senza associare nel sommario ogni valore a una cavità e senza fornire la profondità finale dei sistemi.
Questi numeri vanno attribuiti con precisione al report di spedizione. Per una piena confrontabilità tecnica serviranno tavole di rilievo, datum cartografico, accuratezza degli strumenti, poligonali, coordinate degli ingressi e una legenda capace di separare i tratti naturali dalle gallerie minerarie e dai passaggi artificialmente ampliati.
Il confronto con la letteratura storica mostra un elemento interessante. Liz Price ha pubblicato per Gua Kelam 2 uno sviluppo di 3.748 metri e quattro ingressi. Il valore dichiarato nel 2026 appare quindi vicino alla documentazione già nota. La nuova campagna può offrire un aggiornamento utile, soprattutto se il materiale cartografico verrà reso consultabile e confrontato con i diari delle esplorazioni precedenti.
Carsismo della Nakawan Range e Setul Formation
La spedizione Malaysia-Svizzera in Perlis si è svolta in una catena di rilievi che corre lungo il confine fra lo Stato malese del Perlis e la provincia thailandese di Satun. La Nakawan Range è riconosciuta come Key Biodiversity Area. La sua superficie è di 126,33 chilometri quadrati e la copertura di aree protette indicata nella scheda è del 39,83 per cento.
La parte meridionale dell’area di Wang Mu è costituita dal calcare grigio scuro della Setul Formation. Si tratta di una successione compresa tra Ordoviciano e Devoniano inferiore, considerata la più antica formazione calcarea della penisola malese. Nella catena sono presenti grotte, concrezioni e corsi d’acqua sotterranei permanenti.
Il contesto geologico aiuta a leggere la distribuzione delle cavità. Le rocce carbonatiche favoriscono la dissoluzione e lo sviluppo di condotti. Gli assetti strutturali, le fratture e il gradiente idraulico guidano la circolazione sotterranea. Il rilievo delle grotte può quindi contribuire alla ricostruzione dell’idrologia locale, ma per dimostrare collegamenti tra sistemi diversi servono misure ripetute e test con traccianti autorizzati.
Stagno nelle grotte del Perlis: il paesaggio minerario
La particolarità delle cavità di Kaki Bukit è legata alla cassiterite, il principale minerale dello stagno, con formula SnO?. Le acque hanno concentrato questo minerale pesante nei depositi alluvionali. Una quota dei sedimenti è stata intrappolata in condotti e sale delle grotte calcaree.
Nel XX secolo i depositi furono estratti in modo esteso. Price descrive il caso del Perlis come eccezionale per ampiezza dell’estrazione di stagno da profonde cavità calcaree. I minatori seguirono vuoti naturali e realizzarono accessi, allargamenti e infrastrutture per la movimentazione e il lavaggio dei sedimenti.
La conseguenza è leggibile ancora oggi. Alcuni percorsi sono naturali. Altri sono gallerie scavate. In altri punti, l’attività mineraria ha collegato settori prima separati o ha alterato i riempimenti sedimentari. La lunghezza totale di una cavità ex mineraria richiede quindi una descrizione qualitativa oltre al dato metrico. Questa distinzione serve alla speleogenesi, alla sicurezza e alla corretta comunicazione del patrimonio.
Biodiversità e protezione delle grotte del Perlis
La spedizione Malaysia-Svizzera in Perlis ha operato in un’area di rilevanza naturalistica. La scheda della Nakawan Range segnala oltre 215 specie vegetali in 65 famiglie associate agli habitat calcarei. Il 22 per cento risulta endemico della Malaysia e otto specie sono indicate come endemiche del Perlis.
Le cavità ospitano anche importanti popolazioni di pipistrelli, comprese Hipposideros diadema e Hipposideros larvatus. La presenza di fauna in grotta impone modalità di lavoro prudenti. Il passaggio delle squadre, la fotografia, l’uso di luci e ogni eventuale campionamento devono limitare il disturbo ai rifugi e agli ambienti acquatici.
Il report della campagna cita osservazioni di pipistrelli, invertebrati, pesci, rettili e resti ossei. Si tratta di indicazioni preliminari. Non equivalgono a un censimento biologico o a determinazioni paleontologiche definitive. Per trasformarle in dati pubblicabili occorrono metodo di osservazione, georeferenziazione, documentazione fotografica, identificazioni specialistiche e, quando necessario, autorizzazioni per ogni prelievo.
Anche il turismo speleologico richiede cautela. La raccolta illegale di concrezioni e uno sviluppo turistico non adeguato sono segnalati fra le minacce per il Perlis State Park. Le cavità minerarie aggiungono rischi specifici: instabilità delle strutture, vuoti non visibili, materiali degradati, acqua profonda e possibili modifiche rapide delle condizioni idrologiche.
Dati da pubblicare dopo la spedizione Malaysia-Svizzera in Perlis
Il risultato di 7,7 chilometri in dieci grotte costituisce una base di lavoro significativa. Il suo valore scientifico crescerà con la pubblicazione di una cartografia completa e di metadati tecnici. La priorità riguarda le planimetrie e le sezioni, l’elenco univoco delle cavità, le coordinate, i criteri di classificazione dei tratti e le informazioni sulla precisione del rilievo.
Sarebbe utile anche un inventario georeferenziato delle strutture minerarie. Binari, passerelle, tubazioni, paratie, fronti di scavo e zone allagate possono essere registrati come elementi distinti. Questo lavoro renderebbe più chiaro il rapporto tra morfologia naturale e trasformazioni antropiche.
La componente idrologica merita un programma dedicato. Misure stagionali di portata, temperatura, conducibilità, pH, torbidità e principali ioni possono definire meglio le acque sotterranee della Nakawan Range. Solo in seguito, con un protocollo ambientale e i necessari permessi, eventuali prove con traccianti potrebbero verificare le connessioni ipotizzate fra Foh Thye, Fai Soo Long, Wang Mu e gli altri settori.
La spedizione Malaysia-Svizzera in Perlis riporta così l’attenzione su un settore in cui la conoscenza speleologica è strettamente connessa alla gestione del territorio. Le nuove mappe possono sostenere la ricerca, la prevenzione dei rischi, la tutela della fauna e la conservazione della memoria mineraria. Il passaggio decisivo sarà rendere i dati verificabili e utilizzabili da speleologi, geologi, biologi, enti del parco e comunità locali.
Fonti
- Report primario della campagna: J. Dreybrodt, Malaysia-Swiss Caving Expedition 2026 – Report Perlis, https://www.eurospeleo.eu/wp-content/uploads/2026/09/ESP-2026-03_Malaysia_Expedition_Perlis_2026.pdf
- European Speleological Federation, “EuroSpeleo Projects”. La pagina descrive il fondo ESP e inserisce la Malaysian-Swiss Caving Expedition 2026 tra i progetti annunciati per gennaio-febbraio 2026. URL: https://www.eurospeleo.eu/eurospeleo-projects/
- Price, L., “Tin mining in the limestone caves of Perlis, Malaysia”, Acta Carsologica, 40(3), DOI: 10.3986/ac.v40i3.63. URL: https://ojs.zrc-sazu.si/carsologica/article/view/63
- Price, L., testo integrale dell’articolo in Acta Carsologica. URL: https://ojs.zrc-sazu.si/carsologica/article/download/63/53/119
- Key Biodiversity Areas, “Nakawan Range (16028), Malaysia, Asia”. URL: https://www.keybiodiversityareas.org/en/site/factsheet/16028
Spedizione Eurospeleo
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