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    Condividi • Ricercatori e speleologi portano nuove evidenze su iprite e arsenico: la Regione Marche avvia verifiche ufficiali• Esplorazioni inedite, documentari e dati scientifici aprono un fronte istituzionale sul rischio ambientale• Dal convegno nasce una risoluzione regionale per mappare e bonificare ordigni nei fondali e nelle gallerie• Tre giorni di studi, 27 contributi e una scoperta che coinvolge istituzioni e comunità scientifica• Tra archeologia sotterranea e minacce invisibili, Urbino
     

Cavità artificiali e segreti bellici: cosa è emerso dal convegno di Urbino

Máj 21st 2026 at 14:00

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• Ricercatori e speleologi portano nuove evidenze su iprite e arsenico: la Regione Marche avvia verifiche ufficiali
• Esplorazioni inedite, documentari e dati scientifici aprono un fronte istituzionale sul rischio ambientale
• Dal convegno nasce una risoluzione regionale per mappare e bonificare ordigni nei fondali e nelle gallerie
• Tre giorni di studi, 27 contributi e una scoperta che coinvolge istituzioni e comunità scientifica
• Tra archeologia sotterranea e minacce invisibili, Urbino diventa centro del dibattito nazionale

Si è concluso domenica 17 maggio a Urbino il X Convegno Nazionale di Speleologia in Cavità Artificiali, articolato in tre giornate di lavori e promosso dal Gruppo Speleologico Urbinate, Egeria Centro Ricerche Sotterranee Roma e dalla Commissione Nazionale Cavità Artificiali della Società Speleologica Italiana.

Sono stati giorni intensi che hanno visto la partecipazione di speleologi provenienti da gran parte del territorio italiano e greco, nonché della cittadinanza di Urbino. 

I lavori si sono aperti venerdì presso la Sala del Maniscalco con i saluti delle autorità locali.

A seguire, sono stati presentati materiali inediti relativi alle esplorazioni condotte dal Gruppo Speleologico Urbinate nell’area dell’ex arsenale sotterraneo della Regia Aeronautica lungo le gallerie dismesse della linea ferroviaria Urbino–Santarcangelo.

La giornata si è conclusa con la proiezione del documentario “Il mare invisibile” del giornalista investigativo Gianni Lannes, presente in sala, che affronta il tema dello smaltimento in mare degli stessi 100.000 ordigni bellici lungo le coste italiane, con successivo confronto con il pubblico. 

Le evidenze emerse durante il convegno hanno innescato un riscontro istituzionale immediato. Durante la seduta del Consiglio Regionale delle Marche del 19 maggio, le indagini presentate dai ricercatori hanno contribuito direttamente all’approvazione di una risoluzione unitaria.

L’atto impegna il Presidente e la Giunta regionale ad attivarsi presso i Ministeri competenti per avviare una verifica cautelativa.

L’obiettivo è mappare la presenza di ordigni bellici (contenenti iprite e arsenico) sia nei fondali della costa pesarese sia nelle gallerie urbinati, stimando i costi, i rischi e le modalità operative per una bonifica strutturale, anche attraverso l’intercettazione di fondi nazionali ed europei.

(Seduta 21 del Consiglio Regionale consultabile al seguente ink: https://www.youtube.com/live/ucmW1oK8YXw?si=xgL4671bKHqnJCtU&t=8085)

Sabato le attività sono proseguite presso la Sala Serpieri del Collegio Raffaello, con la presentazione dei 27 contributi che hanno stimolato il confronto tra i partecipanti, sia in presenza sia da remoto.

Da segnalare la sessione dedicata allo speleologo e astrofisico Vittorio Castellani, già presidente della Società Speleologica Italiana, nel ventennale della sua scomparsa.

È stata inoltre allestita una sessione poster a cura del Gruppo Speleologico Urbinate, dedicata alla valorizzazione e alle bellezze ipogee naturali e artificiali del territorio.

Alcuni dei temi trattati durante le giornate del convegno verranno approfonditi nei prossimi numeri della rivista scientifica Opera Ipogea curata dalla Commissione Nazionale Cavità Artifiiciali della Società Speleologica Italiana.

Il congresso si è concluso con la riunione della stessa Commissione e con una visita all’Acquedotto romano di Santa Lucia. 

Gli organizzatori ringraziano la Commissione Nazionale Cavità Artificiali della Società Speleologica Italiana per il coordinamento scientifico, la gestione e la selezione dei contributi tutti di elevato livello e raccolti nel ricco volume degli atti, nonché la Regione Marche, la Provincia di Pesaro e Urbino, il Comune di Urbino e il Legato Albani per il supporto istituzionale e la concessione degli spazi.

Fonte: Michele Magnoni / coordinamento organizzativo 
Gruppo Speleologico Urbinate

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  • Giornata delle Apuane: in Arnetola una mobilitazione per la tutela del territorio
    Condividi Domenica 24 maggio 2026 escursione aperta a tutti nella valle di Vagli di Sotto promossa da CRTAM, CAI Toscana e numerose associazioni ambientaliste: “Per un Parco Naturale, contro il Parco delle cave” Domenica 24 maggio 2026, alle ore 10, la Valle di Arnetola, nel comune di Vagli di Sotto, in provincia di Lucca, ospiterà una nuova “Giornata delle Apuane”, iniziativa dedicata alla difesa ambientale e paesaggistica delle Alpi Apuane. Tra i promotori dell’iniziativa figurano in pri
     

Giornata delle Apuane: in Arnetola una mobilitazione per la tutela del territorio

Máj 21st 2026 at 05:00

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Domenica 24 maggio 2026 escursione aperta a tutti nella valle di Vagli di Sotto promossa da CRTAM, CAI Toscana e numerose associazioni ambientaliste: “Per un Parco Naturale, contro il Parco delle cave”

Domenica 24 maggio 2026, alle ore 10, la Valle di Arnetola, nel comune di Vagli di Sotto, in provincia di Lucca, ospiterà una nuova “Giornata delle Apuane”, iniziativa dedicata alla difesa ambientale e paesaggistica delle Alpi Apuane.

Tra i promotori dell’iniziativa figurano in primo piano il CAI Toscana, Apuane Libere, e CRTAM – Commissione Regionale Tutela Ambiente Montano Toscana, insieme a Legambiente, WWF Alta Toscana e numerose associazioni e comitati del territorio.

Lo slogan scelto dagli organizzatori è netto: “Per un Parco Naturale. Contro il Parco delle cave”.

L’iniziativa prevede un’escursione nella Valle di Arnetola, area considerata tra le più significative e delicate delle Alpi Apuane per biodiversità, fenomeni carsici, storia e paesaggio. Una valle che, secondo i promotori, rappresenta anche uno dei simboli della pressione esercitata dall’attività estrattiva sul territorio apuano.

Nel materiale diffuso per la giornata si sottolinea infatti la presenza di cave attive nel bacino del Monte Pallerina, oltre ai timori per possibili riaperture di siti estrattivi lungo aree di particolare valore naturalistico e storico, comprese zone vicine alla Via Vandelli e all’eremo di San Viano.

L’escursione non presenta particolari difficoltà tecniche: il percorso, di circa 2,6 chilometri con 300 metri di dislivello, si svolgerà prevalentemente su strada bianca e avrà una durata complessiva di circa tre ore e mezza, comprese le soste.

Per gli organizzatori, la “Giornata delle Apuane” vuole essere un momento di partecipazione e sensibilizzazione pubblica sul futuro delle montagne apuane, riaffermando la necessità di una tutela ambientale che metta al centro il valore del paesaggio, della biodiversità e della memoria storica del territorio.

Per partecipare alla Giornata delle Apuane non è prevista un’iscrizione online.

Gli organizzatori ricordano, però, che i soci CAI devono comunicare la propria partecipazione alla sezione di appartenenza per l’attivazione della copertura assicurativa, mentre i non soci possono assicurarsi presso una delle sezioni partecipanti entro venerdì 22 maggio.

Sul volantino dell’iniziativa è inoltre disponibile un QR code per raggiungere il punto di ritrovo nella Valle di Arnetola.

La Valle di Arnetola è uno scrigno di biodiversità e storia

L’escursione è organizzata per conoscere e tutelare una delle valli più emblematiche e fragili delle Alpi Apuane da: Apuane Libere, Amici della Terra Versilia, ARCI Massa Carrara, CAI Toscana –  CRTAM, CIPIT Comitato Indipendente per la Partecipazione l’Informazione e la Trasparenza, Comitato Custodi della Ceragiola, Comitato per la chiusura della ex Cava Fornace, Comitato Ugo Pisa, Gasvezza, Italia Nostra Massa – Montignoso, La Voce degli Alberi, Legambiente Carrara, Legambiente Massa – Montignoso, Legambiente Versilia, WWF Alta Toscana

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