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  • Campo Speleo di Cittareale 2026: tre giorni di esplorazione nella Valle di San Rufo
    Condividi Il Gruppo Grotte Pipistrelli del CAI Terni riapre il campo base per il mini-raduno di maggio aperto a tutti gli speleologi italiani Il campo speleo di Cittareale torna il 1° maggio 2026 Dal 1° al 3 maggio 2026 la Valle di San Rufo, nel territorio di Cittareale (Rieti), torna a ospitare il Campo Speleo organizzato dal Gruppo Grotte Pipistrelli della Sezione CAI di Terni “Stefano Zavka”. L’evento è aperto a tutti: esperti, principianti e curiosi della speleologia sono benve
     

Campo Speleo di Cittareale 2026: tre giorni di esplorazione nella Valle di San Rufo

Apríl 14th 2026 at 12:00

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Il Gruppo Grotte Pipistrelli del CAI Terni riapre il campo base per il mini-raduno di maggio aperto a tutti gli speleologi italiani


Il campo speleo di Cittareale torna il 1° maggio 2026

Dal 1° al 3 maggio 2026 la Valle di San Rufo, nel territorio di Cittareale (Rieti), torna a ospitare il Campo Speleo organizzato dal Gruppo Grotte Pipistrelli della Sezione CAI di Terni “Stefano Zavka”. L’evento è aperto a tutti: esperti, principianti e curiosi della speleologia sono benvenuti nel campo base allestito ai piedi del Monte Pozzoni, sull’Appennino laziale.[1][2]

Il campo speleo di Cittareale si conferma ogni anno come appuntamento di riferimento nel Centro Italia. Non si tratta di una gara né di un convegno tecnico formale. È un campo-festa, un mini-raduno che unisce l’esplorazione sotterranea alla convivialità tra speleologi.[3]


Come raggiungere il campo: la regola sulla targa

Chi intende raggiungere la Valle di San Rufo in automobile deve rispettare una scadenza precisa. Il Comune di Cittareale ha introdotto un regolamento che vieta l’accesso motorizzato alla valle senza autorizzazione specifica. Per ottenere il permesso è necessario comunicare targa e modello del veicolo entro il 27 aprile 2026 ai referenti dell’organizzazione.[2][3]

Il contatto per l’autorizzazione alla targa è Katia (328 948 1414, anche via WhatsApp). Il mancato invio entro la scadenza comporta l’impossibilità di accedere all’area con il proprio mezzo.[3]


Il programma di tre giorni a Cittareale

Il campo speleo si sviluppa secondo un programma consolidato dalle edizioni precedenti:[3]

  • Venerdì 1° maggio: arrivo al campo, allestimento delle tende e prima uscita esplorativa nel pomeriggio
  • Sabato 2 maggio: giornata principale con uscite speleologiche nelle cavità della zona, divise per livello tecnico, e momenti formativi
  • Domenica 3 maggio: ultime discese, escursioni leggere in superficie, smontaggio del campo

Le serate sono dedicate alla vita di campo: cena condivisa, racconti di grotta e scambio di esperienze tra partecipanti di gruppi diversi.[4]


La Grotta di Cittareale: oltre 4 km di sviluppo e 470 metri di profondità

La grotta principale della zona è la Grotta di Cittareale. Negli anni ’80 il Gruppo Grotte Pipistrelli del CAI Terni avvia l’esplorazione sistematica, che non si è mai interrotta.[5][6]

Nel 2009 la grotta raggiunge una profondità di -470 metri e un’estensione di oltre 4.000 metri, poi cresciuta con la scoperta del secondo ingresso.

Oggi supera i 4 km di sviluppo totale e si colloca tra le grotte più profonde e lunghe del Lazio.


Una grotta solo per esperti: le difficoltà tecniche della Grotta di Cittareale

La grotta è visitabile solo dagli speleologi. L’accesso è riservato esclusivamente a speleologi esperti.

La cavità è armata in modo fisso dal Gruppo Grotte Pipistrelli CAI Terni, con la sola eccezione del pozzo di accesso. Questa scelta garantisce sicurezza a chi conosce la grotta, ma richiede comunque esperienza tecnica adeguata prima di affrontare le sezioni più interne.[8]


Il Gruppo Grotte Pipistrelli: più di sessant’anni di speleologia a Terni

Il Gruppo Grotte Pipistrelli è la prima commissione speleologica fondata dalla Sezione CAI di Terni nel 1959. In oltre sessant’anni di attività ha condotto esplorazioni sistematiche in numerose grotte del Centro Italia, con la Grotta di Cittareale come sito di riferimento principale.[9]

Oltre all’attività esplorativa, il gruppo porta avanti la formazione: il Corso di Introduzione alla Speleologia è giunto nel 2025 alla sua 58ª edizione. I Pipistrelli organizzano campi speleo in Umbria e nel Lazio.


Cittareale e la Valle di San Rufo: il territorio

Cittareale è un comune di circa 413 abitanti nella provincia di Rieti, a 962 metri di quota. Il territorio è interamente montano: la cima principale è il Monte Pozzoni (1.903 m s.l.m.), sulle cui pendici nasce il fiume Velino. In questa zona si trovano le formazioni calcaree che ospitano la Grotta.

Il comune ha origini medievali: fu fondato nel 1261 da Carlo I d’Angiò come presidio militare ai confini del regno di Napoli. Il territorio era già noto in epoca romana con il nome di Falacrine, luogo di nascita dell’imperatore Vespasiano.[13][12]


Contatti e prenotazioni per il campo speleo 2026

Le informazioni e le prenotazioni si raccolgono attraverso i seguenti riferimenti:[2][3]

  • Email: pipistrellicaiterni@gmail.com
  • Katia: 328 948 1414 (anche WhatsApp, per invio dati targa)
  • Sede CAI Terni – Via Fratelli Cervi 33, Terni – apertura venerdì ore 21:00–23:00

Fonti consultate

  1. Scintilena – Campo Speleo di maggio a Cittareale con il Gruppo Grotte Pipistrelli CAI Terni (2025): https://www.scintilena.com/campo-speleo-di-maggio-a-cittareale-con-il-gruppo-grotte-pipistrelli-cai-terni/04/12/[3]
  2. Scintilena – Campo Speleo Cittareale 2024 (2024): https://www.scintilena.com/campo-speleo-cittareale-2024-un-weekend-dedicato-allesplorazione-delle-grotte/04/21/[2]
  3. CAI Terni – Campo Speleo a Cittareale 01-03 Maggio 2026: https://organizzazione.cai.it/sez-terni/2026/02/campo-speleo-a-cittareale-01-03-maggio-2026/[14]
  4. Wikipedia – Cittareale: https://it.wikipedia.org/wiki/Cittareale[13]
  5. Velino.it – Comune di Cittareale: https://velino.it/la-nostra-terra/i-comuni/cittareale[12]
  6. CAI Terni – Storia della Sezione: https://organizzazione.cai.it/sez-terni/chi-siamo/storia/[9]
  7. Scintilena – 58° Corso di Introduzione alla Speleologia del Gruppo Grotte Pipistrelli CAI Terni (2025): https://www.scintilena.com/58-corso-di-introduzione-alla-speleologia-del-gruppo-grotte-pipistrelli-cai-terni/09/11/[10]
  8. Scintilena – Speleologia sotto le mura a Collescipoli (2026): https://www.scintilena.com/speleologia-sotto-le-mura-a-collescipoli-dieci-giorni-per-esplorare-il-mondo-sotterraneo-del-borgo-te[11]

Fonti
[1] Ci siamo. Dal 1^ al 3 maggio 2026, torna il Campo speleo di … https://www.facebook.com/pipistrelli.caiterni/posts/ci-siamo-dal-1-al-3-maggio-2026-torna-il-campo-speleo-di-cittareale-%EF%B8%8F-un-campo-u/1382205853934713/

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  • 79° Corso Nazionale di Tecnica Speleologica Lazio: il GS CAI Roma apre le iscrizioni per l’edizione 2026
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79° Corso Nazionale di Tecnica Speleologica Lazio: il GS CAI Roma apre le iscrizioni per l’edizione 2026

Apríl 13th 2026 at 14:00

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Dal 25 luglio al 1° agosto, i Monti Lepini ospitano la settimana intensiva di formazione avanzata in tecnica speleologica organizzata dal Gruppo Speleologico CAI Roma


Cos’è il 79° Corso Nazionale di Tecnica Speleologica

Il Gruppo Speleologico CAI Roma organizza il 79° Corso Nazionale di Tecnica Speleologica Lazio, in programma dal 25 luglio al 1° agosto 2026 presso la sede logistica dell’Istituto Comprensivo Roccagorga-Maenza, in Via Fornoli 15, Roccagorga (LT). Si tratta di un corso di livello avanzato, pensato per speleologi già attivi che intendono perfezionare le proprie competenze in ambiente ipogeo.

Il corso è inserito nel sistema formativo della Scuola Nazionale di Speleologia del CAI (SNS-CAI) e fa parte di una lunga tradizione di corsi nazionali che si svolgono nel territorio laziale, con particolare riferimento alle grotte e alle palestre dei Monti Lepini. La settimana alterna teoria e pratica: lezioni in aula, sessioni in palestra di arrampicata e uscite in grotta, con un percorso didattico progressivo che culmina in un simulato di soccorso.


Tecnica speleologica avanzata: gli obiettivi del corso

Il corso si propone di perfezionare e integrare la tecnica di progressione nella pratica speleologica. I partecipanti approfondiscono la preparazione delle vie di progressione e il corretto utilizzo dei materiali e delle attrezzature previste dal Manuale Tecnico di Speleologia MTS-S1.

Tra i contenuti principali rientrano:

  • Manovre di emergenza in corda
  • Metodologie di attrezzamento avanzate
  • Tecniche di armo applicate in parete e in grotta
  • Progressione individuale e di squadra
  • Tecniche di soccorso speleologico, con esercitazione pratica mediante simulato

L’approccio è fortemente operativo: ogni concetto teorico trova immediata applicazione durante le uscite sul campo. Il simulato di soccorso del venerdì 31 luglio rappresenta il momento culminante del percorso formativo.


Calendario delle attività: una settimana di immersione nelle grotte dei Monti Lepini

La struttura della settimana è progettata per costruire competenze in modo progressivo, alternando ambienti di apprendimento differenti: Data Attività principale Sab 25 luglio Accoglienza, presentazione del corso e del corpo docente, lezione in aula, preparazione materiali Dom 26 luglio Palestra: progressione individuale e tecniche di armo; lezione in aula Lun 27 luglio Grotta: progressione individuale e tecniche di armo Mar 28 luglio Palestra: progressione individuale e di squadra, tecniche avanzate di attrezzamento; lezione in aula Mer 29 luglio Grotta: progressione individuale e di squadra, tecniche di armo avanzate Gio 30 luglio Palestra: manovre didattiche e tecniche di soccorso; lezione in aula Ven 31 luglio Grotta: progressione, tecniche di armo e simulato di soccorso; lezione in aula; cena di fine corso Sab 1° agosto Debriefing, consegna attestati e saluti

Le attività si svolgono tra palestre di arrampicata e grotte dei Monti Lepini, un territorio carsico particolarmente ricco di cavità naturali. Le temperature in grotta si attestano tra i 10 °C e i 12 °C: abbigliamento adeguato è obbligatorio.


Requisiti per partecipare al corso di tecnica speleologica

Il corso è rivolto a speleologi con una solida base tecnica. Per iscriversi è necessario soddisfare tutti i seguenti requisiti:

  • Buona padronanza della tecnica di progressione in corda e conoscenza delle manovre descritte nel Manuale Tecnico di Speleologia MTS-S1 (ex MTO, sezione A)
  • Confidenza e autonomia in ambiente ipogeo
  • Utilizzo corretto dei nodi riportati nelle schede del MTS-S1
  • Essere soci CAI in regola con il tesseramento per l’anno in corso
  • Aver compiuto 16 anni di età (per i minorenni è obbligatoria l’autorizzazione dell’esercente la responsabilità genitoriale)
  • Aver frequentato un corso di introduzione alla speleologia della scuola CAI; in alternativa, presentare un curriculum speleologico controfirmato da un Titolato di I o II livello SNS-CAI

Le domande sono valutate dalla direzione del corso. I posti disponibili sono al massimo 20.


Logistica: come raggiungere Roccagorga e cosa portare

La sede del corso è l’Istituto Comprensivo Roccagorga-Maenza, in Via Fornoli 15, Roccagorga (LT). Il ritrovo è fissato per le ore 15:00 di sabato 25 luglio 2026.

Chi arriva in treno può fare riferimento alla stazione di Priverno-Fossanova: l’organizzazione mette a disposizione trasferimenti con i propri mezzi, previo accordo comunicando l’orario di arrivo con anticipo.

La dotazione personale obbligatoria comprende:

  • Attrezzatura tecnica personale conforme al MTS-SNS-CAI, in buono stato
  • Sacchetta di armo completa
  • Trapano (facoltativo)
  • Lenzuolo o saccoletto, federa, asciugamani
  • Sacco a pelo (consigliato)

La quota di partecipazione di €330,00 a persona copre il vitto e l’alloggio dalla cena di sabato 25 luglio al pranzo di sabato 1° agosto 2026.


Iscrizioni al corso speleologico: scadenze e documenti necessari

Le iscrizioni si chiudono il 1° luglio 2026. Il modulo di iscrizione deve essere controfirmato dal Presidente della Sezione di appartenenza e inviato entro tale data, accompagnato dalla seguente documentazione obbligatoria:

  • Ricevuta del bonifico bancario
  • Curriculum speleologico controfirmato da un Titolato SNS
  • Eventuale attestato di corso di introduzione alla speleologia
  • Certificato di iscrizione CAI
  • Certificato medico per attività sportiva non agonistica
  • Fototessera (anche digitale)

Il pagamento avviene tramite bonifico bancario all’IBAN IT29Y0326803200000853107250 (Banca Sella), intestato a CAI – Club Alpino Italiano, Sezione di Roma. La causale da indicare è: 79 Corso di Tecnica Speleologica 2026 – NOME E COGNOME.


Contatti e riferimenti organizzativi

Per informazioni e iscrizioni è possibile rivolgersi direttamente alla direzione e alla segreteria del corso:

  • Direttore del corso: INS Nicola Landi — nicola.landi@sns-cai.it — tel. 327 4693197
  • Segreteria del corso: IS Salvatore Di Bartolo — salvatore.dibartolo@sns-cai.it — tel. 346 4082592 (preferibilmente WhatsApp)
  • Segreteria SNS: segretario@sns-cai.it
  • Direzione SNS: direttore@sns-cai.it
  • Sito SNS-CAI: www.sns-cai.it

Fonte: https://www.facebook.com/share/p/1GQCZFg8uh/?mibextid=wwXIfr

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  • “Fonti Etrusche. Storia, archeologia, paesaggio”: una nuova collana digitale del CNR per raccontare gli Etruschi
    Condividi Una collana dedicata a “Fonti Etrusche. Storia, archeologia, paesaggio” Nasce all’interno del Consiglio Nazionale delle Ricerche la nuova collana “Fonti Etrusche. Storia, archeologia, paesaggio”, promossa dall’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (ISPC) e pubblicata da CNR Edizioni.[1][2] La collana “Fonti Etrusche. Storia, archeologia, paesaggio” è strettamente legata al ciclo di convegni “L’acqua e gli Etruschi”, ospitati a Grotte di Castro (VT) tra il 2023 e il 2025 ne
     

“Fonti Etrusche. Storia, archeologia, paesaggio”: una nuova collana digitale del CNR per raccontare gli Etruschi

Apríl 9th 2026 at 06:00

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Una collana dedicata a “Fonti Etrusche. Storia, archeologia, paesaggio”

Nasce all’interno del Consiglio Nazionale delle Ricerche la nuova collana “Fonti Etrusche. Storia, archeologia, paesaggio”, promossa dall’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (ISPC) e pubblicata da CNR Edizioni.[1][2]

La collana “Fonti Etrusche. Storia, archeologia, paesaggio” è strettamente legata al ciclo di convegni “L’acqua e gli Etruschi”, ospitati a Grotte di Castro (VT) tra il 2023 e il 2025 nell’ambito del progetto PNRR “Scenari nuovi per borgo e territori antichi. Una comunità immagina il suo futuro”.[3][1]
L’obiettivo è raccogliere contributi scientifici dedicati alla civiltà etrusca, con particolare attenzione al rapporto tra territorio, acqua e paesaggio, in un’ottica di valorizzazione culturale e scientifica del mondo etrusco.[4][1]
Il titolo “Fonti Etrusche. Storia, archeologia, paesaggio” torna in primo piano anche come elemento di riconoscibilità per la comunità di studio, grazie a una struttura editoriale stabile e a un comitato scientifico di area etruscologica.[2][1]

“Fonti Etrusche. Storia, archeologia, paesaggio” e il progetto PNRR a Grotte di Castro

La collana “Fonti Etrusche. Storia, archeologia, paesaggio” nasce come esito editoriale dei tre convegni “L’acqua e gli Etruschi” organizzati dal CNR-ISPC a Grotte di Castro, nel cuore della Tuscia viterbese.[5][1]
I convegni rientrano nel progetto PNRR “Scenari nuovi per borgo e territori antichi. Una comunità immagina il suo futuro”, dedicato alla rigenerazione culturale e sociale del borgo storico attraverso il patrimonio etrusco e le risorse idriche del territorio.[6][3]
Grotte di Castro è inserita nel programma nazionale “Attrattività dei borghi storici”, con un intervento che mira a collegare in rete beni architettonici legati all’acqua, percorsi paesaggistici e siti archeologici etruschi.[7][3]
In questo quadro, i volumi di “Fonti Etrusche. Storia, archeologia, paesaggio” restituiscono in forma scientifica i risultati delle ricerche e dei casi studio discussi durante le giornate di lavoro sul tema “acqua e patrimonio culturale”.[1][4]

I primi volumi della collana “Fonti Etrusche. Storia, archeologia, paesaggio”

I titoli già usciti in “Fonti Etrusche. Storia, archeologia, paesaggio” corrispondono agli atti dei convegni di Grotte di Castro, ciascuno con un focus tematico distinto.[2][1]

  • “Fonti Etrusche. Storia, archeologia, paesaggio – 1, 2023” raccoglie i contributi dedicati a Grotte di Castro e al suo territorio, con sezioni su contesto storico, necropoli, laboratori scientifici e attività con le comunità locali.[1]
  • “Fonti Etrusche. Storia, archeologia, paesaggio – 2, 2024” presenta gli atti del convegno “L’Acqua e gli Etruschi. Città, infrastrutture e approdi, tra acque interne e marittime”, con una serie di casi studio su porti, approdi fluviali e sistemi idraulici etruschi e italici.[4][1]
  • I volumi di “Fonti Etrusche. Storia, archeologia, paesaggio” circolano attraverso i canali ufficiali del CNR e sono descritti anche nel Catalogo 2025 delle pubblicazioni CNR, dove è indicata la direzione di collana affidata a Marco Arizza (CNR-ISPC).[8][2]

In tutti i casi, la collana “Fonti Etrusche. Storia, archeologia, paesaggio” mette al centro il legame tra fonti archeologiche, lettura storica e interpretazione del paesaggio antico.[9][1]

“Fonti Etrusche. Storia, archeologia, paesaggio”: una collana digitale e open access

Un tratto distintivo di “Fonti Etrusche. Storia, archeologia, paesaggio” è la scelta di una formula editoriale interamente digitale e open access, in linea con la strategia del CNR sull’accesso aperto alla letteratura scientifica.[10][1]
I volumi di “Fonti Etrusche. Storia, archeologia, paesaggio” sono consultabili e scaricabili gratuitamente dai portali istituzionali del CNR e dai repository dedicati, con licenze che ne permettono l’uso per studio e ricerca.[4][1]
Questo approccio rientra nelle politiche di CNR Edizioni, che sta orientando le proprie collane verso modelli di pubblicazione open, favorendo la massima circolazione dei contenuti e la loro interoperabilità con banche dati e piattaforme di ricerca.[10][2]
Per i temi trattati – etruscologia, archeologia del paesaggio, gestione delle risorse idriche antiche – la scelta di un formato digitale consente a “Fonti Etrusche. Storia, archeologia, paesaggio” di raggiungere sia la comunità scientifica sia amministrazioni locali, musei, enti di tutela e associazioni territoriali.[3][1]

Una prospettiva aperta su storia, archeologia e paesaggio etrusco

Nel rispetto della missione scientifica dell’ISPC, “Fonti Etrusche. Storia, archeologia, paesaggio” non si limita agli atti dei convegni ma rimane aperta alla pubblicazione di saggi, ricerche e progetti dedicati alla valorizzazione del territorio etrusco, della sua storia e del suo paesaggio.[11][1]
La collana “Fonti Etrusche. Storia, archeologia, paesaggio” si configura così come uno spazio stabile per studi su necropoli, centri urbani, infrastrutture idrauliche, percorsi antichi e trasformazioni del paesaggio dall’età etrusca all’età romana.[9][1]
L’intreccio tra ricerca archeologica, piani di rigenerazione urbana e iniziative PNRR suggerisce che i futuri numeri di “Fonti Etrusche. Storia, archeologia, paesaggio” potranno documentare anche nuove indagini, progetti museali e percorsi di fruizione legati all’Etruria meridionale e al bacino del Lago di Bolsena.[12][3]
Per un notiziario di settore interessato a patrimonio sotterraneo, cavità artificiali e archeologia di paesaggio, la collana “Fonti Etrusche. Storia, archeologia, paesaggio” rappresenta un osservatorio privilegiato sulle connessioni tra acqua, insediamenti antichi e politiche contemporanee di valorizzazione.[13][1]

Fonti
[1] Fonti Etrusche. Storia, archeologia, paesaggio – CNR https://www.cnr.it/it/fonti-etrusche
[2] Catalogo 2025 | Consiglio Nazionale delle Ricerche https://www.cnr.it/it/catalogo-2025
[3] Scenari nuovi per borgo e territori antichi – ISPC-CNR https://www.ispc.cnr.it/it_it/2022/11/02/scenari-nuovi-per-borgo-e-territori-antichi/
[4] L’Acqua e gli Etruschi Città, infrastrutture e approdi, tra acque … http://eprints.bice.rm.cnr.it/23504/
[5] L’Acqua e gli Etruschi. Città, infrastrutture e approdi, tra acque … https://www.aiac.org/eventi/lacqua-e-gli-etruschi-citta-infrastrutture-e-approdi-tra-acque-interne-e-marittime/
[6] Progetto di rigenerazione urbana a Grotte di Castro https://www.semidirigenerazione.it/bando-borghi-grotte-di-castro/
[7] BORGO STORICO GROTTE DI CASTRO*BORGO … – OpenPNRR https://openpnrr.it/progetti/212321/
[8] Catalogue 2025 | Consiglio Nazionale delle Ricerche https://www.cnr.it/en/node/22376
[9] Grotte di Castro: L’acqua e gli Etruschi. Novità dal territorio e progetti … https://sabapviterboetruria.cultura.gov.it/grotte-di-castro-lacqua-e-gli-etruschi-novita-dal-territorio-e-progetti-di-valorizzazione/
[10] Open access | Consiglio Nazionale delle Ricerche https://www.cnr.it/it/open-access
[11] Collane | Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale – Cnr Ispc https://www.ispc.cnr.it/it_it/risultati/ispc-press/collane/
[12] L’acqua e gli Etruschi, a Grotte di Castro torna il convegno nazionale https://www.occhioviterbese.it/eventi/lacqua-e-gli-etruschi-a-grotte-di-castro-torna-il-convegno-nazionale-un-laboratorio-di-ricerca-e-comunita/
[13] L’acqua e gli Etruschi – Giornata mondiale dell’acqua – Scintilena https://www.scintilena.com/lacqua-e-gli-etruschi/03/16/
[29] Blera Archaeological Project: Studio dell’Urbanizzazione … https://www.scintilena.com/blera-archaeological-project-studio-dellurbanizzazione-etrusca-attraverso-indagini-multi-risoluzione-campagna-2025/10/01/
[30] Acqua e Grotte Inquinate: Un Incontro per la Settimana del … https://www.scintilena.com/acqua-e-grotte-inquinate-un-incontro-per-la-settimana-del-pianeta-terra/10/11/
[31] Nuova alleanza tra Società Speleologica Italiana e Istituto Centrale … https://www.scintilena.com/nuova-alleanza-tra-societa-speleologica-italiana-e-istituto-centrale-per-larcheologia-per-la-tutela-del-patrimonio-ipogeo/07/12/
[32] Il Decimo Convegno della Federazione Speleologica del … https://www.scintilena.com/lacqua-e-laria-scultori-delle-grotte-il-decimo-convegno-della-federazione-speleologica-del-lazio-indaga-sul-cambiamento-climatico-e-la-biodiversita-sotterranea/05/07/
[33] Archeologia Archivi – Pagina 2 di 71 https://www.scintilena.com/category/approfondimenti/archeologia/page/2/
[34] Acquae Imperatorum: dieci anni di esplorazioni speleosubacquee … https://www.scintilena.com/acquae-imperatorum-dieci-anni-di-esplorazioni-speleosubacquee-svelano-il-sistema-idrico-nascosto-di-roma/03/02/
[35] Archeologia Archivi – Pagina 46 di 72 – Scintilena https://www.scintilena.com/category/archeologia/page/46/
[36] IX Convegno Nazionale di Speleologia in Cavità Artificiali – Scintilena https://www.scintilena.com/ix-convegno-nazionale-di-speleologia-in-cavita-artificiali-a-palermo-marzo-2020/08/02/
[37] Ambiente Archivi – Pagina 52 di 72 – Scintilena https://www.scintilena.com/category/ambiente/page/52/
[38] Congressi Archivi https://www.scintilena.com/category/congressi/
[39] #cnr_ispc #cnr_edizioni | Consiglio Nazionale delle Ricerche https://it.linkedin.com/posts/consiglio-nazionale-delle-ricerche_cnrispc-cnredizioni-activity-7447251994362335233-0G2A
[40] Collane Archivi | Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale – Cnr Ispc https://www.ispc.cnr.it/it_it/category/risultati/ispc_press/collane/
[41] Catalogo 2021 | Consiglio Nazionale delle Ricerche https://www.cnr.it/it/libri_pubblicati_2021
[42] Grotte di Castro inaugura la Casa di Comunità – Occhioviterbese https://www.occhioviterbese.it/eventi/grotte-di-castro-inaugura-la-casa-di-comunita-uno-spazio-per-costruire-il-futuro-del-borgo/

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  • Esplorazioni speleologiche nei Monti Aurunci: La Grava dei Serini
    Condividi Presentazione del volume “La Grava dei Serini 50 anni di ricerche speleologiche” alla sede del Circolo Speleologico Romano Presentazione del libro La Grava dei Serini 50 anni di ricerche speleologiche La serata del 10 aprile sarà dedicata alla presentazione del libro “La Grava dei Serini 50 anni di ricerche speleologiche”, curato dal Gruppo Grotte Castelli Romani (GGCR).L’appuntamento è fissato per le ore 20 presso la sede del Circolo Speleologico Romano, in via dei Campani 5
     

Esplorazioni speleologiche nei Monti Aurunci: La Grava dei Serini

Apríl 8th 2026 at 08:00

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Presentazione del volume “La Grava dei Serini 50 anni di ricerche speleologiche” alla sede del Circolo Speleologico Romano

Presentazione del libro La Grava dei Serini 50 anni di ricerche speleologiche

La serata del 10 aprile sarà dedicata alla presentazione del libro “La Grava dei Serini 50 anni di ricerche speleologiche”, curato dal Gruppo Grotte Castelli Romani (GGCR).
L’appuntamento è fissato per le ore 20 presso la sede del Circolo Speleologico Romano, in via dei Campani 55, nel quartiere San Lorenzo a Roma.
L’incontro intende ripercorrere mezzo secolo di esplorazioni, rilievi e studi condotti in una delle cavità più significative del Lazio, con un taglio divulgativo rivolto sia agli speleologi sia a chi si avvicina per la prima volta al tema.[1][2]
L’ingresso è libero, con prenotazione tramite piattaforma Eventbrite al link comunicato dagli organizzatori.

La Grava dei Serini 50 anni di ricerche speleologiche nei Monti Aurunci

La Grava dei Serini si trova nel territorio di Esperia (FR), nel cuore del Parco Naturale dei Monti Aurunci, in un’area caratterizzata da un carsismo diffuso e da un fitto sistema di cavità.[3][4]
È considerata una delle grotte più estese e articolate del Lazio, con uno sviluppo complessivo di alcuni chilometri e un dislivello che raggiunge quasi i 300 metri tra gli ingressi superiori e inferiori.[2][4]
Il sistema ipogeo presenta più accessi, distribuiti tra Costa Serini e il pianoro di Campo di Venza, ed è noto per la presenza di tratti attivi e fossili, ambienti allagabili e passaggi che richiedono una pianificazione attenta delle esplorazioni.[4][5]
Il volume “La Grava dei Serini 50 anni di ricerche speleologiche” dedica ampio spazio a questa inquadratura geografica e carsica, offrendo una sintesi aggiornata delle conoscenze sul contesto dei Monti Aurunci.[6][1]

Il volume La Grava dei Serini 50 anni di ricerche speleologiche e il lavoro del GGCR

Il libro “La Grava dei Serini 50 anni di ricerche speleologiche” raccoglie e ordina materiali prodotti in decenni di attività sul campo: rilievi topografici, fotografie, note di esplorazione, dati scientifici e testimonianze storiche.[1][6]
La pubblicazione nasce come monografia dedicata interamente alla grotta, con l’obiettivo di documentare in modo organico l’evoluzione delle conoscenze sul sistema ipogeo.
Nelle sue pagine viene ricostruita la cronologia delle esplorazioni, dalle prime campagne del Circolo Speleologico Romano negli anni Settanta, fino ai più recenti contributi del Gruppo Grotte Castelli Romani e di altri gruppi laziali che hanno lavorato sull’area.[2][4]
Il volume “La Grava dei Serini 50 anni di ricerche speleologiche” offre anche una lettura dei dati in chiave scientifica, con riferimenti alla morfologia, all’idrologia sotterranea e agli aspetti di conservazione del sistema carsico.[6][1]

Gruppo Grotte Castelli Romani e tradizione di ricerca speleologica

Il Gruppo Grotte Castelli Romani è da anni uno dei protagonisti delle esplorazioni nei Monti Aurunci, con un impegno continuativo che ha permesso di estendere e aggiornare la conoscenza di molte cavità, tra cui la Grava dei Serini.[7][4]
L’attività del gruppo non si è limitata all’esplorazione, ma ha incluso rilievi sistematici, studi sul carsismo locale e la collaborazione con enti come il Parco dei Monti Aurunci e altre realtà speleologiche del Lazio.[8][4]
Anche il Circolo Speleologico Romano ha avuto un ruolo storico nella fase iniziale delle ricerche alla Grava dei Serini, avendo condotto le prime esplorazioni sistematiche tra il 1970 e il 1971, che hanno posto le basi per gli sviluppi successivi.[9][4]
La presentazione del libro a Roma rappresenta quindi un momento di restituzione di questo lungo lavoro di squadra alla comunità speleologica e agli appassionati.

Dettagli pratici e partecipazione alla presentazione del libro

L’incontro del 10 aprile è organizzato presso la sede del Circolo Speleologico Romano, facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici e da anni punto di riferimento per attività divulgative, corsi e proiezioni dedicate alla speleologia.
Durante la serata sono previsti interventi dei componenti del Gruppo Grotte Castelli Romani, con il racconto diretto delle esplorazioni che hanno portato a costruire il patrimonio di dati confluito in “La Grava dei Serini 50 anni di ricerche speleologiche”.
La partecipazione è gratuita e aperta sia ai soci dei gruppi speleologici sia al pubblico interessato; per motivi organizzativi è richiesta la prenotazione tramite Eventbrite, seguendo il link indicato nella comunicazione dell’evento.
Per chi segue da tempo le vicende esplorative della Grava dei Serini e per chi desidera conoscere meglio questo importante sistema ipogeo dei Monti Aurunci, la presentazione del volume “La Grava dei Serini 50 anni di ricerche speleologiche” offre un quadro aggiornato e strutturato delle ricerche svolte in mezzo secolo di lavoro.[1][2][6]

Inquadramento

La Grava dei Serini è uno dei complessi ipogei più importanti dei Monti Aurunci, nel territorio di Esperia (FR), ed è oggetto di una monografia che ripercorre 50 anni di ricerche speleologiche. L’evento di presentazione del volume si è tenuto il 17 gennaio 2026 al Museo del Carsismo di Esperia, promosso dal Parco Naturale Regionale dei Monti Aurunci e dal Gruppo Grotte Castelli Romani (GGCR).

Perché è importante

La cavità è considerata una delle grotte più estese del Lazio e ha una storia esplorativa particolarmente lunga e stratificata. Le fonti disponibili la indicano con uno sviluppo complessivo intorno ai 2240-2400 metri e un dislivello riportato di circa -262 m nelle schede più recenti, segno di una complessità notevole sia morfologica sia topografica.

Cinquant’anni di ricerche

Le esplorazioni documentate iniziano negli anni Settanta, con i primi rilevamenti speleologici, e proseguono con rilievi successivi negli anni Novanta e Duemila, fino ai lavori più recenti del GGCR. Una tappa significativa è l’apertura del quarto ingresso nel 2018, dopo lunghi lavori di disostruzione, che ha consentito di migliorare la comprensione del sistema sotterraneo.mglobba.

Aspetti scientifici

La Grava dei Serini non è solo una grotta di interesse topografico: è rilevante anche per i suoi aspetti geomorfologici, idrologici e biologici. Le descrizioni disponibili parlano di un sistema articolato, con tratti fossili e tratti ancora attivi, presenza di concrezionamento importante e di ambienti che hanno offerto riscontri faunistici di rilievo, tanto che la cavità è stata citata anche in studi biospeleologici e faunistici.

Lettura speleologica

Dal punto di vista speleologico, la grotta sembra rappresentare un caso didattico molto utile per capire l’evoluzione di un sistema carsico: ingressi multipli, sviluppo complesso, tratti vadosi e fossili, aree con ruscellamento residuo e settori interessati da riempimenti concrezionali. Questa combinazione la rende preziosa non solo come oggetto di esplorazione, ma anche come archivio naturale dell’evoluzione del carsismo

Contesto territoriale

Il sito rientra nel patrimonio carsico dei Monti Aurunci, area in cui la tutela e la valorizzazione del sottosuolo sono considerate prioritarie. L’iniziativa del 2026 si inserisce infatti in un quadro di divulgazione scientifica e conservazione del patrimonio naturale, con il Museo del Carsismo come sede simbolica per collegare ricerca, memoria speleologica e territorio.

Fonti
[1] “La Grava dei Serini”: 50 anni di esplorazioni speleologiche … https://www.scintilena.com/la-grava-dei-serini-50-anni-di-esplorazioni-speleologiche-raccontati-in-una-monografia/01/11/
[2] Grava dei Serini, quasi mezzo secolo di esplorazioni nel Lazio https://www.scintilena.com/grava-dei-serini-quasi-mezzo-secolo-di-esplorazioni-nel-lazio/02/21/
[3] Grotte dei Monti Aurunci – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Grotte_dei_Monti_Aurunci
[4] Gruppo Grotte Castelli Romani – Grotte Monti Aurunci https://www.ggcr.altervista.org/grotteaurunci.html
[5] Grava dei Serini – mglobba https://mglobba.altervista.org/gravaserini.html
[6] La Grava dei Serini: 50 anni di ricerche speleologiche – Parchilazio.it https://www.parchilazio.it/montiaurunci-schede-34424-la_grava_dei_serini_50_anni_di_ricerche_speleologiche
[7] Sui Monti Aurunci Grotta Pandora oltre -300 e continua… https://www.scintilena.com/sui-monti-aurunci-grotta-pandora-oltre-300-e-continua/05/27/
[8] Le grotte dei Monti Aurunci in una conferenza a Spigno Saturnia Superiore (LT) – Scintilena https://www.scintilena.com/le-grotte-dei-monti-aurunci-in-una-conferenza-a-spigno-saturnia-superiore-lt/12/11/
[9] Grava dei Serini -Sarà Serini – Openspeleo http://www.openspeleo.org/openspeleo/caves-view-24.fr.html?page=3
[10] 01-Introduzione-alla-speleologia.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/86d36e7b-fb33-423c-9ed5-5859bb837351/01-Introduzione-alla-speleologia.ppt.txt
[11] 02-Evoluzione-speleo-italia.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/35124a74-892b-451f-9c91-aa405245406d/02-Evoluzione-speleo-italia.ppt.txt
[12] 03-Speleologia-e-ricerca-scientifica.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/2e8b1d27-c01e-4793-9b8a-e405da6de545/03-Speleologia-e-ricerca-scientifica.ppt.txt
[13] DUE NUOVE SPECIE DI OTIORHYNCHUS (LIXORRHYNCHUS) REITTER, 1914 E UNA NUOVA SPECIE DI RAYMONDIONYMUS WOLLASTON, 1873 DEI MONTI AURUNCI (LAZIO) (COLEOPTERA, CURCULIONOIDEA) http://www.fragmentaentomol.org/index.php/fragmenta/article/view/101
[14] Between history, work and passion: medieval castle, mud volcanoes and Ferrari https://iris.unimore.it/bitstream/11380/1067632/1/2015Sciarraetal.GFTsalse.pdf
[15] IV.—Notes on some Ligurian and Tuscan Serpentines https://zenodo.org/record/1610749/files/article.pdf
[16] Archeologia dell’edilizia storica e costruzione del documento archeologico. Problemi di popolamento mediterraneo. I. Un’archeologia del costruito per la storia del territorio medievale https://www.openaccessrepository.it/record/61640/files/fulltext.pdf
[17] Pequeños vertebrados del relleno kárstico del Pleistoceno Superior de Avetrana (Apulia, Sur de Italia) https://estudiosgeol.revistas.csic.es/index.php/estudiosgeol/article/download/1022/1323
[18] Geo-archaeology of the Grozzana area (N–E Italy) https://www.tandfonline.com/doi/pdf/10.1080/17445647.2019.1659866?needAccess=true
[19] Hints on the Late Miocene Evolution of the Tonale-Adamello-Brenta Region (Alps, Italy) Based on Allochtonous Sediments From Raponzolo Cave https://www.frontiersin.org/articles/10.3389/feart.2021.672119/pdf
[20] Geosites and geological landscapes of Liguria (Italy) https://www.tandfonline.com/doi/full/10.1080/17445647.2022.2145919
[21] Burial-Deformation History of Folded Rocks Unraveled by Fracture Analysis, Stylolite Paleopiezometry and Vein Cement Geochemistry: A Case Study in the Cingoli Anticline (Umbria-Marche, Northern Apennines) https://www.mdpi.com/2076-3263/11/3/135/pdf
[22] In Liguria scoperto un ulteriore collegamento sotterraneo che apre Nuove prospettive per il complesso carsico della Priamara nel Finalese – Scintilena https://www.scintilena.com/in-liguria-scoperto-un-ulteriore-collegamento-sotterraneo-che-apre-nuove-prospettive-per-il-complesso-carsico-della-priamara-nel-finalese/01/19/
[23] Scintilena – Notiziario di speleologia e del sottosuolo – Scintilena https://www.scintilena.com/page/2201/?c=6&sid=8f2c180f2c764e68f7a2ccab73f67653&wpmp_switcher=mobile
[24] Monti Lepini (Lazio) – Nuovo abisso nell’Altopiano del Gorga https://www.scintilena.com/monti-lepini-lazio-nuovo-abisso-nellaltopiano-del-gorga-30om-e-15km-esplorati-nel-quinto-elemento/01/13/
[25] Scintilena – Notiziario di speleologia e del sottosuolo – Scintilena https://www.scintilena.com/category/0/page/689/?wpmp_switcher=mobile
[26] “I Monti Alburni si fanno Gentili” Campo estivo AD MMXII – Scintilena https://www.scintilena.com/i-monti-alburni-si-fanno-gentili-campo-estivo-ad-mmxii-monti-alburni/09/12/
[27] GRAIM: Presentazione delle Scoperte e ricerche sulle … https://www.scintilena.com/graim-presentazione-delle-scoperte-e-ricerche-sulle-miniere-abbandonate-della-maiella-il-23-gennaio/01/08/
[28] Svelati i misteri della base segreta sotterranea di Monte … https://www.scintilena.com/svelati-i-misteri-della-base-segreta-sotterranea-di-monte-urpinu-a-cagliari/08/31/
[29] Scintilena https://www.scintilena.com/page/144/?c=8
[30] Scoperto un presunto cenobio eremitico nel comprensorio delle … https://www.scintilena.com/scoperto-un-presunto-cenobio-eremitico-nel-comprensorio-delle-miniere-della-maiella/07/21/
[31] Miniere dimenticate dell’Aspromonte: storia, geologia e archeologia – Scintilena https://www.scintilena.com/miniere-dimenticate-dellaspromonte-storia-geologia-e-archeologia/07/13/
[32] Gruppo Grotte Castelli Romani – Catasto del Lazio https://www.ggcr.altervista.org/catastogrotte.html
[33] Grava dei Serini esplorazioni – mglobba https://mglobba.altervista.org/serinistoriaesplorazioni.html
[34] [PDF] RELAZIONE PER IL CO.RE.CO.CO. – Consiglio Regionale del Lazio https://www.consiglio.regione.lazio.it/binary/consiglio_regionale/tbl_corecoco_documentazione/Relazione_Ente_Parco_Monti_Aurunci.pdf
[35] LA GROTTA DEI SERINI NEI MONTI AURUNCI (Frosinone https://mglobba.altervista.org/gravadeiserini.pdf
[36] Ultima uscita di questo corso… naturalmente nella nostra grotta di … https://www.facebook.com/speleo.ggcr/posts/ultima-uscita-di-questo-corso-naturalmente-nella-nostra-grotta-di-casa-la-grava-/1160581199408104/
[37] Monti Aurunci – mglobba https://www.mglobba.altervista.org/aurunci.html
[38] Grava dei Serini -Sarà Serini – Openspeleo http://www.openspeleo.org/openspeleo/caves-view-24.html
[39] Nel fango del Grifo si celano questi piccoli tesori. #speleologia … https://www.instagram.com/gruppo_grotte_castelli_romani/p/CgJUXRDgIoH/
[40] Il carsismo dei Monti Aurunci – Gruppo Grotte Castelli Romani https://www.ggcr.altervista.org/carsismoaurunci.html

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