Základné zobrazenie

Underground Vision – SpeleoMedit Magazine: il secondo numero esplora il patrimonio sotterraneo del Mediterraneo e oltre

Apríl 11th 2026 at 09:00

Condividi


La rivista di Tetide APS torna con una nuova edizione che spazia dalle grotte laviche dell’Arabia Saudita ai cristalli giganti della Spagna, con al centro un messaggio chiaro: conoscere è il primo atto di conservazione


Underground Vision: scienza e divulgazione in un unico spazio

Il secondo numero di Underground Vision – SpeleoMedit Magazine è disponibile. La rivista, ideata e prodotta da Tetide APS, l’Associazione di Promozione Sociale con sede a Caselle in Pittari (Salerno), conferma la sua vocazione di spazio condiviso tra comunità scientifica e pubblico generalista.

L’editoriale è firmato da Ferdinando Didonna, vicepresidente dell’associazione, che delinea il senso del progetto: costruire una piattaforma culturale internazionale capace di connettere speleologi, ricercatori, conservazionisti e semplici appassionati attorno a un patrimonio ipogeo che appartiene a tutti.

Il progetto SpeleoMedit nasce nel 2021, in occasione dell’Anno Internazionale delle Grotte e del Carsismo, come portale dedicato alla promozione e valorizzazione della speleologia nei paesi del bacino mediterraneo.

La rivista che ne è il prodotto editoriale principale – il numero 1 è uscito in versione cartacea e digitale nel marzo 2026, 94 pagine a colori in formato A4, con licenza Creative Commons – si propone come punto di riferimento per la comunità speleologica internazionale.[1][2]


Dai tubetti lavici sauditi alle dimore rupestri turche: i contenuti del secondo numero

I contributi del secondo numero coprono un arco geografico e tematico ampio. Tra i siti trattati figurano le grotte basaltiche dell’Arabia Saudita, in particolare i lava tubes presenti nei campi lavici denominati harrat. La grotta Umm Jirsan, nell’harrat Khaybar, è la più lunga del Paese con circa 1.500 metri di sviluppo. Ricerche recenti pubblicate su PLOS ONE hanno documentato tracce di occupazione umana che risalgono al Neolitico e all’Età del Bronzo. La grotta Abu Al-Waul, con circa 5 km di sviluppo, è stata identificata come il tubo lavico più lungo dell’Arabia Saudita.[3][4][5]

Dalla penisola arabica il numero si sposta in Turchia, lungo la valle dell’Eufrate, dove le abitazioni rupestri scolpite nel tufo raccontano millenni di insediamento umano. Il villaggio rupestre di Dimitre, nella provincia di Kayseri, conta 229 abitazioni documentate, cinque chiese bizantine e dieci rifugi, distribuiti lungo un fronte di 920 metri tra due falesie orizzontali. Più a ovest, la Cappadocia e le sue città sotterranee – Derinkuyu tra tutte – sono patrimonio UNESCO dal 1985.[6][7]


La Geode di Pulpí e la sorgente di Vërmicë: gioielli di un pianeta fragile

Tra i siti più attesi del numero c’è la Geoda de Pulpí, nel comune di Pulpí (Almería, Spagna), che la candidatura alla Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO – accettata nel gennaio 2025 – ha portato all’attenzione internazionale. La cavità misura 8 metri di lunghezza con pareti interamente rivestite da cristalli di gesso selenitico alti fino a due metri. Scoperta nel dicembre 1999 dal Gruppo Mineralogista di Madrid all’interno della Mina Rica, è aperta al pubblico dal 2019 ed è considerata la geode gigante più grande al mondo visitabile senza attrezzatura speciale. Uno studio internazionale ha dimostrato che i cristalli conservano informazioni sul paleoclima di 191.000 anni fa.[8][9][10]

Sul fronte idrogeologico, il numero affronta il caso della sorgente di Vërmicë, in Kosovo, inserita in un sistema carsico di rilevanza strategica per le risorse idriche della regione. I sistemi carsici – con le loro rocce carbonatiche, doline, inghiottitoi e risorgenti – funzionano come serbatoi naturali d’acqua ma presentano una vulnerabilità all’inquinamento molto elevata: le sostanze inquinanti si infiltrano rapidamente senza significativa filtrazione naturale. Gli acquiferi carsici forniscono acqua potabile a circa un quarto della popolazione mondiale.


Grotte sulfuree in Grecia e il confine con l’Albania: ambienti estremi

Il numero include anche la documentazione delle grotte ipogene sulfuree della Grecia, con particolare attenzione al confine greco-albanese. La Grotta del Zolfo (Spilaio Vromoneras), sviluppata per 520 metri, presenta acque idrotermali che raggiungono i 40-50°C. Sul versante albanese, esplorazioni speleologiche recenti hanno mappato oltre 9,5 km di gallerie del complesso di Lengarices, uno dei più estesi sistemi ipogeni sulfurei noti al mondo. Questi ambienti ospitano organismi chemoautotrofi – batteri che si nutrono di composti dello zolfo in assenza di luce solare – di grande interesse per la ricerca astrobiologica.[11][12]


Conservazione e identità culturale: il filo conduttore

L’editoriale di Didonna pone al centro del numero un principio che attraversa tutti i contributi: non può esserci protezione efficace senza conoscenza. Le grotte vengono definite “vene della Terra”, e la loro salute è descritta come direttamente legata alla qualità delle acque superficiali e alle condizioni degli ecosistemi sovrastanti.

La conservazione, nel quadro della rivista, non riguarda solo la geologia. Significa anche tutelare l’identità culturale dei luoghi. Il Monte Akovan in Kosovo e le grotte El Mejdam in Marocco sono citati come esempi in cui geologia e storia umana sono inseparabili. In Marocco, le grotte hanno restituito fossili di ominidi con datazioni attorno ai 773.000 anni fa, potenzialmente i più vicini antenati comuni di Homo sapiens, Neanderthal e Denisovani. In Kosovo, il patrimonio sotterraneo ha ricevuto di recente una serie filatelica dedicata alle quattro grotte naturali più importanti del Paese.[13][14][15]


Dalla speleologia al riconoscimento UNESCO: una battaglia in corso

Il numero affronta anche il tema del riconoscimento istituzionale della speleologia. Nel 2025, l’Unione Internazionale di Speleologia (UIS) ha presentato formalmente all’UNESCO la richiesta di proclamare il 13 settembre come Giornata Internazionale delle Grotte e del Karst, con il supporto del governo sloveno e di decine di istituzioni internazionali.[16]

Il percorso verso un riconoscimento del patrimonio ipogeo in sede UNESCO ha già prodotto risultati concreti: nel settembre 2023 il sito “Carsismo nelle Evaporiti e Grotte dell’Appennino Settentrionale” è stato iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale come 59° sito italiano, con oltre 900 grotte censite in 7 aree distinte.[17][18]


Azioni concrete: dalle campagne di pulizia all’arte per i giovani

Sul piano operativo, la rivista documenta una serie di iniziative che Tetide APS promuove direttamente. La campagna “Puliamo il Buio”, lanciata nel 2005 dalla Società Speleologica Italiana con Legambiente, continua a rappresentare il principale programma italiano di bonifica delle cavità naturali e artificiali. Nel dicembre 2023, Tetide APS ha organizzato a Putignano (BA) il Cave Conservation Workshop, con il supporto della Conservation Division della National Speleological Society americana.[19][20][21]

Per avvicinare le nuove generazioni al mondo sotterraneo, l’associazione promuove il concorso internazionale “Visioni Sotterranee”, organizzato nell’ambito del progetto EuroSpeleo: fotografia, pittura, grafica vettoriale, arte frattale e pixel art sono i linguaggi con cui giovani provenienti da tutta Europa raccontano il mondo delle grotte.[22]


Il prossimo numero a giugno 2026

Il terzo numero di Underground Vision – SpeleoMedit Magazine è atteso per giugno 2026. La rivista si conferma un punto di riferimento per una comunità internazionale che chiede strumenti editoriali capaci di unire rigore scientifico, attenzione alla conservazione e capacità di parlare anche a chi speleologia non ha mai praticato.[23][1]


Fonti consultate

Fonti
[1] Underground Vision – Speleomedit Magazine https://speleomedit.tetide.org/magazine/
[2] Underground Vision March 2026 n 1 https://www.lulu.com/it/shop/francesco-maurano/underground-vision-march-2026-n-1/paperback/product-q6wed4z.html
[3] First evidence for human occupation of a lava tube in Arabia: The archaeology of Umm Jirsan Cave and its surroundings, northern Saudi Arabia https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC11023468/
[4] Arabia Saudita – Importante ritrovamento archeologico https://www.assadakah.net/post/arabia-saudita-importante-ritrovamento-archeologico
[5] La grotte d’Abu Al-Waul : La plus longue grotte du Royaume fait le … https://www.arabnews.fr/node/497346/culture
[6] Il villaggio rupestre di Dimitre: un tesoro nascosto nella roccia di … https://www.scintilena.com/il-villaggio-rupestre-di-dimitre-un-tesoro-nascosto-nella-roccia-di-kayseri-turchia/04/25/
[7] Siti rupestri della Cappadocia https://it.wikipedia.org/wiki/Siti_rupestri_della_Cappadocia
[8] I cristalli giganti della Geoda de Pulpí raccontano il clima … https://www.scintilena.com/i-cristalli-giganti-della-geoda-de-pulpi-raccontano-il-clima-di-191-000-anni-fa/04/08/
[9] Unica geode gigante visitabile al mondo e la più grande d’Europa https://www.lugaresparavisitar.es/it/144-geode-pulpi-unica-geode-gigante-visitabile-mondo-piu-grande-europa.html
[10] l geode di Pulpí è il più grande al mondo, si trova in … https://www.geopop.it/l-geode-di-pulpi-e-il-piu-grande-al-mondo-si-trova-in-spagna-e-puo-contenere-fino-a-10-persone/
[11] Grotte du Soufre — Wikipédia https://fr.wikipedia.org/wiki/Grotte_du_Soufre
[12] Scoperte Nuove Grotte Sulfuree tra Grecia e Albania https://www.scintilena.com/scoperte-speleologiche-nuove-grotte-sulfuree-tra-grecia-e-albania/01/03/
[13] Scoperta eccezionale in Marocco: resti umani potrebbero riscrivere l … https://www.geopop.it/scoperta-eccezionale-in-marocco-resti-umani-potrebbero-riscrivere-lorigine-dellhomo-sapiens/
[14] Nuovi fossili scoperti in Marocco potrebbero riscrivere le origini dell … https://www.nationalgeographic.it/nuovi-fossili-scoperti-in-marocco-potrebbero-riscrivere-le-origini-dell-uomo-moderno
[15] Le quattro grotte uniche del Kosovo, ora sui francobolli – Telegrafi https://telegrafi.com/it/amp/Le-quattro-grotte-uniche-del-Kosovo-ora-anche-sui-francobolli-2673845186
[16] L’Unione Internazionale di Speleologia chiede il … https://www.scintilena.com/lunione-internazionale-di-speleologia-chiede-il-riconoscimento-unesco-del-13-settembre-come-giornata-mondiale-delle-grotte-e-del-karst/08/31/
[17] Il “Carsismo nelle Evaporiti e Grotte dell’Appennino … – Unesco.it https://www.unesco.it/news/il-carsismo-nelle-evaporiti-e-grotte-dellappennino-settentrionale-e-iscritto-nella-lista-dei-siti-del-patrimonio-mondiale-dellunesco/
[18] Carsismo e Grotte nelle Evaporiti dell’Appennino Settentrionale https://www.unesco.it/it/unesco-vicino-a-te/siti-patrimonio-mondiale/carsismo-e-grotte-nelle-evaporiti-dellappennino-settentrionale/
[19] Puliamo il Buio: La Speleologia al Servizio dell’Ambiente – Scintilena https://www.scintilena.com/puliamo-il-buio-la-speleologia-al-servizio-dellambiente/09/13/
[20] Cave Conservation Workshop – Tetide https://www.tetide.org/progetti/cave-conservation-workshop/
[21] Workshop di Conservazione delle Grotte: Promuovere la … https://www.scintilena.com/workshop-di-conservazione-delle-grotte-promuovere-la-responsabilita-ambientale-nel-sottosuolo/10/20/
[22] Visioni Sotterranee – Concorso Internazionale 2025 https://www.scintilena.com/visioni-sotterranee-concorso-internazionale-2025/08/31/
[23] Underground Vision: uno sguardo globale sul patrimonio nascosto https://www.scintilena.com/underground-vision-uno-sguardo-globale-sul-patrimonio-nascosto/03/26/
[24] 01-Introduzione-alla-speleologia.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/86d36e7b-fb33-423c-9ed5-5859bb837351/01-Introduzione-alla-speleologia.ppt.txt
[25] 02-Evoluzione-speleo-italia.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/35124a74-892b-451f-9c91-aa405245406d/02-Evoluzione-speleo-italia.ppt.txt
[26] 03-Speleologia-e-ricerca-scientifica.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/2e8b1d27-c01e-4793-9b8a-e405da6de545/03-Speleologia-e-ricerca-scientifica.ppt.txt

L'articolo Underground Vision – SpeleoMedit Magazine: il secondo numero esplora il patrimonio sotterraneo del Mediterraneo e oltre proviene da Scintilena.

  • ✇Scintilena
  • Cronache Ipogee di marzo 2026
    Condividi E’ uscito il terzo numero del 2026: dalle istituzioni alle grotte, dalla didattica alla storia e alle nuove generazioni: il racconto di un mese ricco nel Friuli Venezia Giulia Il numero di marzo 2026 di Cronache Ipogee restituisce l’immagine di una speleologia regionale dinamica e profondamente radicata nel territorio, capace di muoversi tra ricerca, divulgazione e partecipazione istituzionale. In apertura, il resoconto del Tavolo della Speleologia FVG mette in evidenza il dialog
     

Cronache Ipogee di marzo 2026

Apríl 9th 2026 at 05:00

Condividi

E’ uscito il terzo numero del 2026: dalle istituzioni alle grotte, dalla didattica alla storia e alle nuove generazioni: il racconto di un mese ricco nel Friuli Venezia Giulia

Il numero di marzo 2026 di Cronache Ipogee restituisce l’immagine di una speleologia regionale dinamica e profondamente radicata nel territorio, capace di muoversi tra ricerca, divulgazione e partecipazione istituzionale.

In apertura, il resoconto del Tavolo della Speleologia FVG mette in evidenza il dialogo tra amministrazione regionale e gruppi speleologici: al centro, la gestione del patrimonio carsico, il ruolo del Catasto speleologico e le prospettive future, tra digitalizzazione e valorizzazione dei dati.

Accanto agli aspetti istituzionali, emerge una comunità attiva anche sul piano culturale e scientifico. Dalla presentazione di eventi e mostre – come quella dedicata ai 100 anni dell’Abisso Bertarelli – fino alle attività divulgative rivolte al pubblico, la speleologia si conferma strumento di racconto e conoscenza del territorio.

Ampio spazio è dedicato anche alle nuove generazioni, con la nomina del portavoce della Consulta dei Giovani della Riserva della Biosfera delle Alpi Giulie, segno di un ricambio che guarda al futuro e alla cooperazione transfrontaliera.

E poi il cuore operativo: il dettaglio delle numerose uscite del mese – tra Italia, Slovenia e Croazia – , a testimonianza di un’attività esplorativa continua, affiancata da iniziative didattiche con le scuole, dove la grotta diventa esperienza diretta di apprendimento e scoperta.

Il numero è arricchito anche da racconti, memorie e contributi storici, tra diari di esplorazione, figure emblematiche come Carlo Marchesetti e pagine di cultura speleologica che fanno viaggiare tra passato e presente.

Un insieme eterogeneo ma coerente, che racconta una speleologia viva, partecipata e capace di rinnovarsi senza perdere il legame con la propria storia.

Notiziario on line: https://cronacheipogee.jimdofree.com/

L'articolo Cronache Ipogee di marzo 2026 proviene da Scintilena.

  • ✇Scintilena
  • Sopra e sotto il Carso – Marzo 2026
    Condividi Cronache dal sottosuolo tra attività, riflessioni e una perdita che segna un’epoca Il numero di marzo 2026 della rivista del Centro Ricerche Carsiche “C. Seppenhofer” si apre con un tono insolito: oltre al gradito racconto delle attività speleologiche, una riflessione profonda sul presente della comunità speleo, segnata da eventi rilevanti e dolorosi E’ in rete il nuovo numero di Sopra e Sotto il Carso: datato marzo 2026, documenta un’intensa attività sul territorio: esplorazioni
     

Sopra e sotto il Carso – Marzo 2026

Apríl 8th 2026 at 05:00

Condividi

Cronache dal sottosuolo tra attività, riflessioni e una perdita che segna un’epoca

Il numero di marzo 2026 della rivista del Centro Ricerche Carsiche “C. Seppenhofer” si apre con un tono insolito: oltre al gradito racconto delle attività speleologiche, una riflessione profonda sul presente della comunità speleo, segnata da eventi rilevanti e dolorosi

E’ in rete il nuovo numero di Sopra e Sotto il Carso: datato marzo 2026, documenta un’intensa attività sul territorio: esplorazioni e ricerche tra Faedis, Taipana, Canal di Grivò e Torreano, rilievi e documentazione fotografica di grotte e cavità artificiali, monitoraggi ambientali e studi scientifici, attività didattiche e corsi speleo e partecipazione al Tavolo regionale della Speleologia a Trieste.

Un quadro vivo, che restituisce una comunità attiva, radicata sul territorio e ancora fortemente impegnata nella ricerca e nella divulgazione.

Un numero intenso tra esplorazioni, memoria e una chiusura che segna la speleologia italiana. Ecco tutti i contenuti:

  • Editoriale: Marzo, un mese per riflettere
  • Attività del mese: esplorazioni, ricerche e rilievi
  • Tavolo della Speleologia a Trieste
  • Comunicato Regione FVG sulla speleologia
  • Analisi su punti di forza e debolezza del sistema speleo
  • Task Force “Popolazione e cultura”
  • Ricordo di Arrigo Cigna
  • È finita! – la chiusura del rifugio di Taipana
  • Lettomanoppello e i premi alla speleologia
  • Carlo Marchesetti: ritratto
  • Milano sotterranea
  • Grotta Doviza
  • Abisso Bertarelli – 100 anni
  • Speleocollezionismo (parte 2)
  • Speleolibri e biblioteca virtuale
  • Straccis: il microcosmo perduto
  • NCKRI News
  • Appuntamenti della speleologia
  • Chi siamo

Il Tavolo della Speleologia: luci e ombre

Ampio spazio è dedicato all’incontro istituzionale del 5 marzo 2026, con presentazione delle attività regionali e del Catasto speleologico, discussione su contributi, accatastamento e progetti futuri e riflessioni critiche sul sistema attuale

Emergono anche alcune criticità: una certa distanza tra sostegno economico e reale sviluppo qualitativo della speleologia, e la necessità di maggiore visione strategica.

Il ricordo di Arrigo Cigna

Uno dei momenti più intensi del numero è dedicato alla scomparsa di Arrigo Cigna, figura centrale della speleologia mondiale.

Viene ricordato come padre della speleologia scientifica moderna, studioso rigoroso e innovatore e uomo di grande umanità e capacità di dialogo.

E’ un tributo dovuto e sentito, che attraversa più articoli e restituisce la dimensione umana oltre che scientifica della sua figura.

Interessante anche il contributo sulla Convenzione delle Alpi e il patrimonio immateriale, che si dà importanti spunti, quali la valorizzazione delle culture alpine, il necessario coinvolgimento dei giovani e la costruzione di una rete transalpina di buone pratiche

E’ un segnale di apertura verso temi più ampi, dove speleologia e cultura si intrecciano.

Il cuore del numero: “È finita!”: la chiusura del rifugio speleologico “C. Seppenhofer” di Taipana

Il passaggio più forte – e decisamente struggente – è dedicato alla chiusura del rifugio di Taipana.

Dopo oltre 25 anni di attività, il Comune ha imposto lo sgombero immediato. Così, il rifugio, unico nel suo genere in Friuli Venezia Giulia, ha cessato di esistere: viene cancellato un punto di riferimento per la speleologia italiana e internazionale

Taipana non era solo una struttura: luogo di incontro e formazione, centro di ricerca e divulgazione, presidio culturale e sociale e simbolo di continuità per generazioni di speleologi.

La decisione della parte pubblica, apparentemente priva di valida motivazione, colpisce perché sembra non guardare né al passato, né al futuro: manca – si scrive – della necessaria sensibilità, che renderebbe chiaro e visibile il valore storico, sociale e identitario costruito in decenni di lavoro volontario.

Il risultato – scrive la rivista – è un vuoto: fisico, culturale e simbolico.

Ma la comunità che non si arrende.

Nonostante tutto, il messaggio finale è chiaro: la storia non si cancella con un provvedimento amministrativo, la passione speleologica continua, e l’impegno e il legame con il territorio resta

Il numero racconta cosa si fa, ma anche cosa si rischia di perdere.

Da Scintilena, un pensiero affettuoso a Taipana e a chi ha dato anima e tempo a quel rifugio, e a una storia che nessuna chiusura potrà davvero spegnere.

La rivista Sopra e Sotto il Carso

  • disponibile al download sul sito ufficiale del Centro Ricerche Carsiche “C. Seppenhofer”: www.seppenhofer.it
  • per segnalare notizie, interviste, video o link utili, per sostenere l’associazione o partecipare alle attività, o semplicemente per ricevere i comunicati, scrivere a: seppenhofer@libero.it

L'articolo Sopra e sotto il Carso – Marzo 2026 proviene da Scintilena.

❌