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Premio Giovanni Badino e 5×1000 SSI 2026: dalla vita estrema di Frasassi ai giovani e all’archeologia sotterranea

November 3rd 2026 at 04:00

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Project STYX di Beatrice Rivoira vince la terza edizione del Premio Badino con una ricerca nelle acque sulfuree del sistema carsico marchigiano. Il Bando 5×1000 della Società Speleologica Italiana sosterrà invece Speleo Young 2027 di Francesco Maurano e il progetto di Massimo Pozzo dedicato all’incontro tra archeologia e speleologia

Tre progetti molto diversi, ma con un elemento comune: utilizzare la speleologia come strumento di ricerca, conoscenza e formazione.

La Società Speleologica Italiana ETS ha annunciato nell’Assemblea annuale dei soci, che ha avuto luogo al Raduno di Costacciaro 2026, i risultati 2026 del Premio Speleologico Internazionale Giovanni Badino e del bando finanziato attraverso il 5×1000, presentati in occasione dell’Incontro Internazionale di Speleologia di Costacciaro.

A vincere la terza edizione del Premio Badino è Project STYX: Sulfur. Water. Life., coordinato da Beatrice Rivoira insieme a un gruppo internazionale di ricercatori.

Per il bando 5×1000 sono stati selezionati “Summer Camp Speleo Young 2027”, presentato da Francesco Maurano, e “Archeologia e Speleologia: due mondi in connessione”, presentato da Massimo Pozzo.

Project STYX: nelle acque sulfuree di Frasassi alla ricerca della vita

Il progetto vincitore del Premio Giovanni Badino nasce da una collaborazione scientifica ed esplorativa avviata nel 2023 nel sistema carsico di Frasassi.

Il nome scelto, STYX – Sulfur. Water. Life., riassume bene il campo di ricerca: zolfo, acqua e vita. Beatrice Rivoira ne ha parlato con entusiasmo e competenza al Raduno 2026 a Costacciaro sabato 31 ottobre al Teatro Tenda.

Le indagini riguardano ambienti sotterranei isolati, sulfurei e permanentemente stratificati, raggiunti utilizzando avanzati autorespiratori a circuito chiuso. Qui esplorazione e ricerca scientifica procedono insieme.

L’obiettivo è studiare la vita microbica presente nelle falde acquifere carsiche, in condizioni ambientali molto particolari, e comprenderne le implicazioni anche nel campo dell’astrobiologia, la disciplina che studia le possibilità e le condizioni della vita nell’universo.

Il connubio tra esplorazione estrema e ricerca geobiologica ha condotto Project STYX direttamente al primo posto.

Il Premio Badino assegna al progetto di Beatrice Rivoira e del suo gruppo un contributo di 2.500,00 euro.

Alla terza edizione di quella che è stata una competizione decisamente internazionale sono arrivati otto progetti: la metà delle candidature proveniva da speleologi stranieri o era collegata a istituzioni estere.

Gli argomenti affrontati danno anche un’idea di quanto si sia ampliato oggi il campo della ricerca speleologica: digitalizzazione tridimensionale delle grotte, formazione delle pisoliti, cavità glaciali e glaciovulcaniche, evoluzione del permafrost, cambiamento climatico negli ambienti ipogei, organismi estremofili, maree termiche atmosferiche e climatologia dei tubi di lava.

Al secondo posto si è classificato ESCAPE, di Théophile Cailhol e Charlotte Honiat, dedicato all’esplorazione delle grotte subglaciali e all’evoluzione del permafrost nel massiccio della Vanoise, nelle Alpi francesi.

Terzo posto ex aequo per ThermoKarst di Claudio Pastore, sulla risposta termica dei sistemi carsici e delle grotte al cambiamento climatico, e VICE di Linda Sobolewski, dedicato alle cavità subglaciali di Kverkfjöll sotto la calotta glaciale del Vatnajökull, in Islanda.

Un premio nel nome di Giovanni Badino

Il riconoscimento, arrivato alla terza edizione, è promosso e finanziato dalla Società Speleologica Italiana ETS insieme all’Associazione di Esplorazioni Geografiche La Venta APS. Porta il nome di Giovanni Badino, fisico, speleologo ed esploratore che ha legato profondamente la ricerca scientifica all’esplorazione delle grotte.

Giovanni Badino – foto da Wikipedia

Non sorprende quindi che il progetto premiato nel 2026 si collochi proprio su quella frontiera dove entrare in ambienti difficili non rappresenta il punto di arrivo, ma il mezzo per porre nuove domande scientifiche.

SSI e La Venta hanno già annunciato l’intenzione di proseguire con una quarta edizione del premio.

Il 5×1000 SSI investe sull’educazione ambientale

Accanto al Premio Badino, SSI ha comunicato anche i risultati del bando 5×1000 2026.

La Società, riconosciuta come associazione di protezione ambientale, ha destinato al bando i 2.547,81 euro ricevuti attraverso il 5×1000 nel 2025.

Il tema scelto quest’anno è l’educazione ambientale, con particolare attenzione ai programmi capaci di coinvolgere le comunità locali e soprattutto i giovani nella conoscenza e nella salvaguardia degli ambienti ipogei.

I progetti che sono stati selezionati sono due.

Speleo Young 2027: portare i ragazzi sottoterra per conoscere e proteggere

Il primo è “Summer Camp Speleo Young 2027”, presentato da Francesco Franz Maurano.

Il nome si inserisce in un’esperienza che ha già alle spalle diverse edizioni. Speleo Young è nato nel 2023 e propone a ragazzi e ragazze un incontro diretto con la speleologia, il carsismo e gli ambienti naturali.

L’edizione 2026, organizzata da Tetide APS a Morigerati, nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, ha coinvolto giovani tra i 12 e i 17 anni.

Il programma ha affiancato alle escursioni in grotta attività di torrentismo, tecniche speleologiche, cartografia, orientamento e topografia, insieme a incontri sull’ecologia, sugli animali cavernicoli, sulla salvaguardia degli ecosistemi e sul rapporto tra uomo e grotte.

Non si tratta quindi soltanto di far conoscere ai più giovani l’esperienza dell’esplorazione.

L’idea è utilizzare la grotta come luogo nel quale imparare a osservare il territorio, comprenderne la fragilità e acquisire consapevolezza sulla tutela dell’acqua e degli ecosistemi sotterranei.

Francesco Maurano fa inoltre parte dell’European Children and Young Cavers Working Group della Federazione Speleologica Europea, nato per favorire il coinvolgimento di bambini e giovani nella speleologia e lo scambio di esperienze educative tra i diversi Paesi europei.

Il finanziamento SSI permetterà a questa esperienza di proseguire con Speleo Young 2027.

Archeologia e speleologia, due discipline che si incontrano sottoterra

Il secondo progetto finanziato attraverso il 5×1000 è “Archeologia e Speleologia: due mondi in connessione”, presentato da Massimo Pozzo.

La SSI non ha ancora pubblicato i dettagli operativi del progetto, ma il titolo indica con chiarezza il terreno sul quale intende muoversi: il rapporto tra ricerca speleologica e archeologica negli ambienti sotterranei. È un campo sul quale Pozzo e Underland hanno già lavorato. Tra le esperienze documentate c’è quella della Grotta Altro Pianet, in provincia di Bergamo, studiata attraverso la collaborazione tra speleologi e archeologi con l’impiego anche della fotogrammetria.

Ancora più significativo è quanto avvenuto nella grotta Cambio Programma, sull’Altopiano di Cariadeghe, nel Bresciano. Durante le esplorazioni condotte da Underland e Gruppo Grotte Brescia sono stati individuati resti scheletrici umani, dando origine nel 2022 a un intervento archeologico di emergenza e successivamente a uno studio interdisciplinare pubblicato dal Ministero della Cultura.

Sono casi che mostrano concretamente perché archeologia e speleologia abbiano bisogno di dialogare: lo speleologo può essere il primo a raggiungere un ambiente rimasto isolato per secoli o millenni e a riconoscere la presenza di tracce archeologiche. Da quel momento, però, modalità di accesso, documentazione, protezione e studio dei reperti richiedono competenze specifiche e una stretta collaborazione con archeologi e istituzioni preposte alla tutela.

Il progetto selezionato dalla SSI potrà sviluppare proprio l’incontro tra due mondi che, sotto terra, spesso percorrono gli stessi spazi.

Tre modi diversi di guardare nel buio

Dalle acque sulfuree di Frasassi ai ragazzi che imparano a conoscere una grotta, fino alle tracce lasciate dall’uomo negli ambienti sotterranei, i progetti premiati nel 2026 raccontano tre direzioni molto diverse della speleologia contemporanea.

Esplorare resta fondamentale. Ma ciò che viene trovato può diventare ricerca sulla vita in condizioni estreme, educazione ambientale, conoscenza archeologica e tutela.

Il fil rouge delle iniziative non ha interruzioni: entriamo nel sottosuolo per riportarne fuori conoscenza.

Fonti

Società Speleologica Italiana ETS – Premio speleologico internazionale Giovanni Badino 2026 – I vincitori – 30 ottobre 2026
https://speleo.it/site/premio-speleologico-internazionale-giovanni-badino-2026-vincitori/

Società Speleologica Italiana ETS – Bando 2026 per l’erogazione del cinque per mille riservato ai Soci della SSI ETS: i vincitori – 30 ottobre 2026
https://speleo.it/site/bando-2026-per-lerogazione-del-cinque-per-mille-riservato-ai-soci-della-ssi-ets-i-vincitori/

Tetide APS – Summer Camp Speleo Young 2026 – 2026
https://www.tetide.org/esperienze/summer-camp-speleo-young-2026/

Federazione Speleologica Europea – European Children and Young Cavers Working Group
https://www.eurospeleo.eu/european-children-and-young-cavers-working-group-ecyc/

XXIII Congresso Nazionale di Speleologia – La Grotta Altro Pianet (BG): tutela e valorizzazione del paesaggio archeologico sotterraneo – Cristina Longhi, Massimo Pozzo, Marco Tremari – 2022
https://www.congressospeleo2020.it/wp-content/uploads/2023/11/ormea2.pdf

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  • Elezioni SSI 2026, Orsini presidente: affluenza fra le più alte degli ultimi anni
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Elezioni SSI 2026, Orsini presidente: affluenza fra le più alte degli ultimi anni

November 2nd 2026 at 12:59

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Le Elezioni SSI 2026 si chiudono con il 35,02% di partecipazione e oltre 1.170 votanti. Sergio Orsini confermato alla presidenza della Società Speleologica Italiana ETS. Il rinnovo delle cariche accompagna le attività dell’associazione nella ricerca, nella formazione, nella documentazione e nella tutela del patrimonio sotterraneo.

Sergio Orsini è stato eletto presidente della Società Speleologica Italiana ETS con 630 voti, contro i 452 ottenuti da Vincenzo Martimucci. Lo scrutinio delle Elezioni SSI 2026 si è svolto il 30 ottobre a Costacciaro, durante l’Assemblea dei soci, nell’ambito del raduno internazionale di speleologia.

L’affluenza ha raggiunto il 35,02% dei 3.352 aventi diritto, con oltre 1.170 socie e soci partecipanti. La consultazione si colloca fra quelle con la partecipazione più elevata degli ultimi anni, sia per numero di votanti sia per percentuale sul corpo elettorale.

Il rinnovo riguarda la presidenza, gli otto componenti elettivi del Consiglio direttivo, i cinque membri dell’Organo di controllo e i tre probiviri. Le elezioni definiscono gli organi associativi per il triennio 2027-2029.[radunocostacciaro]

Elezioni SSI 2026 e partecipazione

Il dato dell’affluenza costituisce uno degli elementi principali delle Elezioni SSI 2026. Oltre un terzo degli aventi diritto ha partecipato alla scelta delle persone chiamate a guidare e presidiare il funzionamento dell’associazione.

Il confronto con due precedenti consultazioni restituisce la dimensione della partecipazione. Nel 2017 votarono 738 soci su 3.235 aventi diritto, pari a circa il 22,81%. Nel 2020 i votanti furono 864 su 2.662, corrispondenti a circa il 32,46%, secondo i rispettivi risultati del 2017 e risultati del 2020.

Rispetto a entrambe queste tornate, il 2026 presenta un numero maggiore di partecipanti e una percentuale superiore. Il risultato assume rilievo anche per l’ampiezza della base elettorale: gli aventi diritto sono stati 3.352.

Il voto riguarda una realtà nazionale articolata. La SSI riunisce competenze esplorative, scientifiche, didattiche e documentarie, che trovano espressione nelle commissioni, nelle scuole e nelle collaborazioni territoriali, come descritto nelle pagine ufficiali dedicate alla formazione e al Catasto nazionale.

Elezioni SSI 2026: la presidenza

La votazione per la presidenza ha assegnato 630 preferenze a Sergio Orsini e 452 a Vincenzo Martimucci. Il distacco fra i due candidati è di 178 voti.

Candidato alla presidenzaVoti
Sergio Orsini630
Vincenzo Martimucci452

Orsini prosegue così alla guida della Società Speleologica Italiana. Il suo nome compare già come presidente nei risultati ufficiali della consultazione del 2020.

Elezioni SSI 2026: il direttivo

Per gli otto posti del Consiglio direttivo, Marina Abisso ha ottenuto il maggior numero di preferenze, con 547 voti. Seguono Emilia Bottegal, conosciuta anche come Mila, con 493 voti, e Carla Galeazzi con 381.

Nelle prime otto posizioni figurano anche Andrea Benassi, Rossana D’Arienzo, Ferdinando Didonna, Stefano Cattabriga e Marco Vattano. La composizione definitiva dovrà tenere conto della scelta di Carla Galeazzi, risultata eletta anche fra i probiviri.

Candidato al Consiglio direttivoVoti
Marina Abisso547
Emilia Bottegal, Mila493
Carla Galeazzi*381
Andrea Benassi359
Rossana D’Arienzo350
Ferdinando Didonna333
Stefano Cattabriga328
Marco Vattano298
Alessandro Marraffa282
Luca Imperio274
Pierpaolo Fiorito265
Massimiliano Werk257
Francesco Murgia246
Giovanni Ragone215
Fedele Messina202
Massimiliano Zago192
Michele Magnoni157
Paolo Madonia127
Henry De Santis126
Lorenzo Grassi118
Rosario Ruggeri71

Carla Galeazzi dovrà optare per una sola carica.

SSI: controllo e probiviri

Per l’Organo di controllo, che prevede cinque componenti, le prime posizioni sono occupate da Cristina Donati Marchesi, Emanuela De Rossi, Giorgio Fornasier, Alessandro Casadei Turroni e Andrea Barbierato.

Candidato all’Organo di controlloVoti
Cristina Donati Marchesi625
Emanuela De Rossi472
Giorgio Fornasier412
Alessandro Casadei Turroni397
Andrea Barbierato378
Fabrizio Fusconi325
Antonio Denora286

Nella votazione per i tre probiviri, Maria Luigia Satta ha raccolto 625 preferenze. Seguono Federico Cendron con 582, Carla Galeazzi con 519 ed Enrico Maria Sacchi con 434.

Candidato al Collegio dei probiviriVoti
Maria Luigia Satta625
Federico Cendron582
Carla Galeazzi*519
Enrico Maria Sacchi434

Anche per questa graduatoria, l’esito definitivo terrà conto dell’opzione di Carla Galeazzi.

I risultati completi delle Elezioni SSI 2026 sono pubblicati nella pagina ufficiale dello scrutinio.

Società Speleologica Italiana: le radici

Il rinnovo delle cariche si inserisce nella storia di un’associazione che collega esplorazione, ricerca e protezione dell’ambiente sotterraneo. La SSI fu costituita il 25 giugno 1950 al Museo Civico di Storia Naturale di Verona, raccogliendo un percorso associativo avviato nel 1903, come ricostruisce la storia ufficiale della Società.

Fin dalla ricostituzione, l’associazione ha sviluppato rapporti con l’Istituto Italiano di Speleologia e con l’ambiente universitario bolognese. Questo legame ha contribuito a mantenere vicine l’attività dei gruppi e la ricerca sul carsismo, secondo la medesima ricostruzione storica.

La Società Speleologica Italiana è riconosciuta come associazione di protezione ambientale. Dal 2022 è inoltre Ente del Terzo Settore ed è membro dell’Union Internationale de Spéléologie e della Federazione Speleologica Europea, come riportato nella presentazione storica e istituzionale.

Questi diversi ambiti definiscono il suo ruolo. La SSI opera nella comunità speleologica, ma interviene anche nella conservazione degli ambienti ipogei, nella diffusione delle conoscenze e nel confronto con le istituzioni.

SSI e ricerca speleologica

L’attività scientifica della SSI comprende il sostegno a progetti, la valutazione delle proposte di ricerca e il collegamento fra discipline differenti. Nel 2022 è stato istituito un Comitato scientifico, con funzioni di supporto al Consiglio direttivo e alle commissioni, secondo la pagina ufficiale dedicata.

Il Comitato contribuisce alle posizioni associative sulle questioni ambientali. Collabora inoltre alla preparazione di documenti e alla valutazione dei progetti presentati ai bandi, fra cui il Premio internazionale Giovanni Badino e quelli finanziati con il cinque per mille, come precisato nella descrizione delle sue funzioni.

La ricerca sostenuta dall’associazione attraversa geologia, climatologia sotterranea, biospeleologia e documentazione digitale. La varietà dei progetti presentati al Premio Badino 2026 comprende anche ambienti glaciali, cavità laviche e organismi estremofili, secondo il resoconto ufficiale del premio.

SSI: scuole e formazione

La formazione è affidata alla Commissione Nazionale Scuole di Speleologia, la CNSS-SSI. Il suo lavoro comprende tecnica, ricerca esplorativa e scientifica, documentazione, prevenzione degli incidenti e rispetto ambientale, secondo la presentazione della Commissione.

L’organizzazione si sviluppa su tre livelli territoriali. Le scuole locali realizzano corsi di base e approfondimento; i comitati regionali promuovono qualificazione e specializzazione; la struttura nazionale organizza corsi specialistici e coordina la produzione didattica, come descrive la struttura della CNSS.

L’insegnamento non si esaurisce nelle manovre su corda. Comprende anche la capacità di osservare, rilevare e documentare una grotta, collocando la progressione tecnica all’interno di una pratica rispettosa dell’ambiente, in coerenza con gli obiettivi didattici della CNSS.

Un esempio recente è il corso del 2026 dedicato alla documentazione speleologica. Le attività hanno affrontato archivi, organizzazione delle biblioteche e ricerca bibliografica, con appuntamenti online e in presenza nell’area bolognese, come riportato da Scintilena.

Catasto SSI e conoscenza territoriale

Il Catasto Nazionale delle Grotte d’Italia raccoglie e mantiene aggiornate informazioni sulla posizione, sulle dimensioni e sui rilievi delle cavità naturali. La sua organizzazione si basa sul lavoro dei catasti regionali e dei rispettivi curatori, secondo la descrizione ufficiale del Catasto.

Questo patrimonio documentario collega le esplorazioni alla conoscenza del territorio. I dati riguardano anche le aree carsiche, le sorgenti associate e la vulnerabilità delle risorse idriche, come specificato nella pagina del Catasto nazionale.

Il rilievo speleologico assume quindi una funzione che supera il resoconto della singola uscita. Diventa una base per successive ricerche e per la lettura dei sistemi sotterranei.

La Commissione Catasto promuove anche il concorso “Rilievo: tra arte e tecnica”. L’iniziativa richiama l’attenzione sulla rappresentazione delle grotte e sulla qualità della documentazione prodotta dagli speleologi, come indicato fra le attività della Commissione.

Cavità artificiali: SSI e ISPRA

Un altro settore riguarda gli ambienti sotterranei realizzati o modificati dall’uomo. La SSI gestisce dal 1989 il Catasto delle Cavità Artificiali attraverso una rete di curatori regionali, secondo la presentazione della collaborazione con ISPRA.

La convenzione stipulata nel 2020 con ISPRA ha portato alla realizzazione del Geodatabase Nazionale delle Cavità Artificiali, disponibile online dal 2023. L’archivio raccoglie ubicazioni, documentazione, planimetrie, sezioni e relazioni di sopralluogo.[isprambiente.gov]

Il progetto dedica attenzione alle caratteristiche geologiche e morfometriche, oltre che agli aspetti di pericolosità. Le informazioni possono sostenere la gestione del territorio e gli interventi di mitigazione del rischio.[isprambiente.gov]

Si tratta di un collegamento concreto fra attività speleologica e utilità pubblica. La documentazione del sottosuolo antropico contribuisce alla conoscenza di strutture spesso poco visibili e alla valutazione delle loro condizioni.[isprambiente.gov]

Documentazione SSI e patrimonio bibliografico

La conservazione dei risultati è un altro asse dell’attività associativa. Il Centro Italiano di Documentazione Speleologica “Franco Anelli”, le biblioteche e gli strumenti di catalogazione permettono di consultare studi, relazioni e pubblicazioni prodotti in epoche diverse, come illustrato nell’approfondimento di Scintilena sulla documentazione speleologica.

Il progetto Speleoteca riunisce cataloghi di biblioteche specializzate e facilita la ricerca bibliografica. Offre uno strumento per ricostruire le conoscenze disponibili prima di avviare nuove esplorazioni o approfondimenti scientifici, secondo lo stesso articolo dedicato al corso SSI.

Questa attività riguarda anche la memoria dei gruppi. Rilievi, bollettini, fotografie e resoconti di spedizione costituiscono un patrimonio che deve essere ordinato e reso consultabile, come spiegato nell’approfondimento sulla formazione documentaria.

Editoria SSI e divulgazione speleologica

La produzione editoriale comprende le riviste Speleologia e Opera Ipogea. Le pubblicazioni ospitano contributi sulle esplorazioni e sugli studi del mondo sotterraneo, offrendo spazi differenti alla documentazione delle attività.[scintilena]

Anche il raduno di Costacciaro ha ospitato questo versante del lavoro associativo. Il programma SSI prevedeva un punto dedicato a libri e riviste, curato dal CIDS “Franco Anelli”, con il numero 94 di Speleologia in consultazione, secondo il programma ufficiale della presenza SSI.

La divulgazione passa inoltre attraverso incontri, corsi e strumenti audiovisivi. A Costacciaro era prevista per il 31 ottobre l’anteprima nazionale del documentario “Hidden Waters – Le acque nascoste”, inserita nel programma associativo del raduno.

Puliamo il Buio e tutela

La protezione degli ambienti ipogei trova un’applicazione operativa in Puliamo il Buio, la campagna promossa dalla SSI con Legambiente. Le attività comprendono rimozione dei rifiuti, documentazione del degrado e sensibilizzazione sul patrimonio sotterraneo.[scintilena]

L’iniziativa coinvolge gruppi e federazioni territoriali. Gli interventi richiedono competenze speleologiche quando i materiali si trovano in pozzi, inghiottitoi o settori raggiungibili soltanto con tecniche specifiche.[scintilena]

Nel 2026 le attività hanno interessato, fra gli altri luoghi, Tuvixeddu a Cagliari, l’inghiottitoio di Monte Carello fra Noci e Alberobello e la Buca di Pianiza dell’Alpe Sant’Antonio nel territorio di Molazzana.[speleotoscana][scintilena][scintilena]

La campagna non si limita alla pulizia. Punta a individuare le situazioni di rischio, documentarle e contribuire alla definizione di soluzioni per la bonifica e la prevenzione.[speleotoscana]

SSI e cambiamento climatico sotterraneo

Fra i progetti scientifici figura Underground Climate Change, UCC. Avviata alla fine del 2023, l’iniziativa di citizen science studia gli effetti del cambiamento climatico nelle grotte, secondo la presentazione ufficiale SSI.

Il progetto costruisce una rete di monitoraggio e una banca dati delle temperature di aria, acqua e roccia. Il lavoro comprende il recupero delle misure storiche e l’organizzazione di rilevamenti confrontabili nel tempo, come descritto dalla SSI e nell’approfondimento di Scintilena.[scintilena]

Alla fine del 2025 la rete contava oltre venti stazioni in funzione. Gli obiettivi riguardano la comprensione del riscaldamento sotterraneo e delle sue conseguenze sugli ecosistemi e sulle riserve idropotabili, secondo la scheda ufficiale UCC.

Il tema si inserisce in un settore scientifico in sviluppo. Uno studio pubblicato nel 2026 su Scientific Reports propone un protocollo di controllo della qualità delle temperature in grotta, sperimentato su dati di diciannove cavità piemontesi.[link.springer]

Biospeleologia SSI e tutela dei pipistrelli

La conoscenza della fauna sotterranea costituisce un ulteriore ambito di attività. La formazione specialistica permette agli speleologi di contribuire alle osservazioni senza separare la raccolta dei dati dalla conservazione degli habitat.

Un precedente documentato è il corso di biospeleologia sul monitoraggio dei chirotteri organizzato a Bari nel 2014 nell’ambito della CNSS-SSI. L’iniziativa coinvolse la Federazione Speleologica Pugliese, il Laboratorio Ipogeo Salentino di Biospeleologia, Tutela Pipistrelli e il Gruppo Speleologico Vespertilio, come riportato da Tutela Pipistrelli.

Il programma affrontava biologia, ecologia e tecniche non invasive per osservare le popolazioni. Prevedeva inoltre il coinvolgimento dei gruppi nella costruzione di una rete di monitoraggio regionale, secondo il programma del corso.

Nel 2026 l’attenzione divulgativa alla fauna di grotta ha riguardato anche i ragni Meta menardi e Meta bourneti, scelti dalla SSI come animali di grotta dell’anno. Le due specie consentono di affrontare il rapporto fra distribuzione, microclima e cambiamento climatico.[scintilena]

Premio Badino e ricerca finanziata

La SSI sostiene la ricerca anche attraverso contributi economici. Il Premio speleologico internazionale Giovanni Badino, promosso con l’associazione La Venta APS, è arrivato nel 2026 alla terza edizione, secondo il comunicato sui vincitori.

Sono stati presentati otto progetti. Il riconoscimento è stato assegnato a “Project STYX: Sulfur. Water. Life.”, presentato da Beatrice Rivoira con un gruppo internazionale di ricerca, come riportato nei risultati ufficiali del premio.

Il progetto riguarda il sistema carsico di Frasassi e lo studio della vita microbica in ambienti sotterranei sulfurei. Il contributo assegnato è di 2.500 euro, secondo il resoconto SSI.

Le candidature hanno affrontato anche permafrost, grotte subglaciali, risposta termica dei sistemi carsici e digitalizzazione tridimensionale. Il quadro mostra la varietà delle discipline che oggi concorrono alla ricerca speleologica, documentata nella graduatoria del Premio Badino 2026.

Cinque per mille ed educazione

Un altro strumento di sostegno è il bando finanziato con il cinque per mille. L’edizione 2026 ha destinato 2.547,81 euro, ricevuti nel 2025, a progetti di educazione ambientale rivolti alle comunità locali e soprattutto ai più giovani, secondo la comunicazione ufficiale sui vincitori.

I due progetti selezionati sono “Summer Camp Speleo Young 2027”, presentato da Francesco Maurano, e “Archeologia e Speleologia: due mondi in connessione”, presentato da Massimo Pozzo. La valutazione è stata affidata al Comitato scientifico, integrato da un componente del Consiglio direttivo, come indicato nei risultati del bando.

Il finanziamento collega così le risorse associative alla divulgazione e alla conoscenza degli ambienti ipogei. L’obiettivo dichiarato è coinvolgere le comunità nella loro salvaguardia, secondo i contenuti del bando 2026.

SSI e rappresentanza istituzionale

L’attività della Società Speleologica Italiana comprende anche il confronto con le istituzioni. Nel luglio 2026 la SSI ha portato il proprio contributo all’esame del disegno di legge n. 1499 sulla promozione e valorizzazione delle Grotte d’Italia, attraverso l’audizione del presidente Sergio Orsini presso la 9ª Commissione del Senato.[scintilena]

Questo ambito affianca il lavoro svolto sul terreno. La conoscenza accumulata attraverso esplorazioni, rilievi e studi entra nel confronto sui provvedimenti che riguardano il patrimonio carsico e sotterraneo.[scintilena][isprambiente.gov]

Sul piano internazionale, l’appartenenza alla UIS e alla Federazione Speleologica Europea colloca la SSI nelle reti di collaborazione della disciplina, come indicato nella presentazione istituzionale dell’associazione.

Le Elezioni SSI 2026 rinnovano quindi gli organi di una struttura impegnata su più fronti. Alla guida associativa si collegano scuole, archivi, catasti, progetti scientifici e campagne ambientali: attività che accompagnano il passaggio al triennio 2027-2029.[radunocostacciaro]

Fonti e approfondimenti


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  • Sa Marchesa, nuovi spazi per il turismo speleo-archeologico: accordo sul recupero delle ex aree minerarie
    Condividi Il Parco Geominerario della Sardegna e il Comune di Nuxis hanno firmato la convenzione per riqualificare gli ex spogliatoi della miniera. Il recupero delle ex aree minerarie rafforza l’accoglienza nel sito di Sa Marchesa, collegato alla Grotta di Acquacadda. Il Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna e il Comune di Nuxis hanno sottoscritto una convenzione per recuperare l’edificio degli spogliatoi dell’ex miniera di Sa Marchesa, in località Acquacadda. L’intervento prev
     

Sa Marchesa, nuovi spazi per il turismo speleo-archeologico: accordo sul recupero delle ex aree minerarie

November 2nd 2026 at 05:00

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Il Parco Geominerario della Sardegna e il Comune di Nuxis hanno firmato la convenzione per riqualificare gli ex spogliatoi della miniera. Il recupero delle ex aree minerarie rafforza l’accoglienza nel sito di Sa Marchesa, collegato alla Grotta di Acquacadda.

Il Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna e il Comune di Nuxis hanno sottoscritto una convenzione per recuperare l’edificio degli spogliatoi dell’ex miniera di Sa Marchesa, in località Acquacadda. L’intervento prevede una sala convegni, una reception e un’area espositiva, a servizio del complesso geo-speleologico e archeologico del Sulcis.[1][2]

Sa Marchesa, la convenzione

La firma si è svolta nella sede del Parco a Serbariu, a Carbonia. Erano presenti il commissario straordinario Roberto Curreli e il sindaco di Nuxis Romeo Ghilleri.[2][1]

L’accordo interessa un edificio legato alla vita quotidiana dei lavoratori della miniera. Gli spogliatoi di Sa Marchesa sono documentati anche nel Catalogo generale dei beni culturali, che conserva una scheda dedicata al fabbricato.[3]

Il recupero delle ex aree minerarie assume così una dimensione concreta. Gli ambienti destinati ai servizi dei minatori saranno riutilizzati per accogliere il pubblico e ospitare attività culturali, mantenendo il collegamento con la storia del luogo.[2][3]

Turismo speleo-archeologico e accoglienza

La reception, la sala convegni e gli spazi espositivi aggiungeranno nuove funzioni al sito di Sa Marchesa. Il complesso ospita già iniziative dedicate alla conoscenza del sottosuolo e alla valorizzazione delle cavità naturali e artificiali.[4][2]

Nel 2023, proprio a Sa Marchesa, si è svolto il convegno sulle cavità artificiali e sul turismo sostenibile promosso dallo Speleo Club Nuxis. L’iniziativa ha riunito esperienze di ricerca e gestione dei siti ipogei, inserendo il patrimonio minerario in una riflessione più ampia sulla fruizione culturale del territorio.[4]

Il recupero delle ex aree minerarie si collega quindi a un’attività divulgativa già presente. La nuova destinazione degli spogliatoi offrirà ulteriori ambienti per svilupparla.[2][4]

Acquacadda, ricerca nella grotta

La Grotta di Acquacadda rappresenta una componente centrale del sito. Le indagini dell’Università di Cagliari, dirette da Riccardo Cicilloni, sono riprese nel settembre 2019 con metodologie archeologiche e archeometriche.[5]

Le campagne di scavo contribuiscono a ricostruire le frequentazioni preistoriche della cavità. Alle attività partecipano ricercatori e studenti, nel quadro di una collaborazione che coinvolge il territorio di Nuxis.[6][7][8]

Lo Speleo Club Nuxis svolge un ruolo nella gestione e nella divulgazione del complesso di Sa Marchesa. L’incontro tra ricerca universitaria, conoscenza speleologica e attività culturali costituisce uno degli elementi che caratterizzano il sito.[9][5][4]

Acquacadda è Monumento naturale

La valorizzazione del complesso si accompagna a un recente riconoscimento di tutela. Con il decreto dell’assessora regionale della Difesa dell’ambiente del 22 aprile 2026, n. 10, è stato istituito il Monumento naturale “Grotta di Acquacadda – Su Montixeddu”.[10]

Il provvedimento protegge l’integrità della cavità e vieta l’asportazione di concrezioni, minerali e cristalli. Riserva inoltre attenzione al rinolofo maggiore e al rinolofo minore, presenti nella grotta.[11]

La gestione, la conservazione e la valorizzazione del Monumento naturale sono affidate al Comune di Nuxis. Le attività devono rispettare le esigenze degli habitat e delle specie, evitando disturbi alla fauna.[11]

Patrimonio minerario e territorio

Il recupero delle ex aree minerarie consente di conservare edifici, attrezzature e testimonianze del lavoro, attribuendo loro nuove funzioni pubbliche. In questo percorso, Sa Marchesa affianca la memoria estrattiva alla ricerca preistorica e alla conoscenza dell’ambiente sotterraneo.[12][13][5][4]

Il Sulcis offre già un riferimento nella Grande Miniera di Serbariu. Il recupero del complesso ha reso disponibili strutture museali e didattiche dedicate alla storia del carbone, alle tecniche estrattive e alla vita dei minatori.[12]

A Nuxis, la riqualificazione degli spogliatoi si inserisce in questa prospettiva. Il recupero delle ex aree minerarie passa anche da edifici di servizio che possono tornare a essere utilizzati, questa volta per l’accoglienza, lo studio e la divulgazione.[3][2]

Fonti della notizia


Recupero delle ex aree minerarie: bonifica, manutenzione e turismo speleo-archeologico in Italia

Il recupero delle ex aree minerarie come patrimonio culturale e ambientale. Sicurezza, ricerca, conservazione e gestione continuativa sono componenti complementari del turismo speleo-archeologico.

Recuperare il paesaggio minerario

Una miniera dismessa non coincide soltanto con le sue gallerie. Il patrimonio comprende edifici industriali, impianti, documenti, macchinari, infrastrutture e testimonianze delle comunità che vi hanno lavorato.[14]

Il recupero delle ex aree minerarie riguarda quindi un paesaggio costruito nel tempo. A San Silvestro, in Toscana, il progetto del parco archeominerario è nato proprio con l’obiettivo di valorizzare un territorio segnato dall’estrazione, non un singolo monumento isolato.[15]

Questa impostazione offre un criterio utile anche per gli interventi di dimensioni più contenute. La proposta di recupero può partire da un edificio e ricostruire, attraverso di esso, i rapporti tra sottosuolo, lavoro e insediamento.

Turismo speleo-archeologico e conoscenza

Il turismo speleo-archeologico può mettere in relazione ambienti sotterranei, tracce delle attività umane e trasformazioni del territorio. Esperienze come San Silvestro affiancano gallerie minerarie, musei, insediamenti medievali e percorsi di interesse geologico e naturalistico.[16]

La distinzione tra grotta naturale, scavo minerario e cavità modificata dall’uomo deve restare chiara nel racconto al pubblico. Nel Campigliese sono documentati anche ambienti nei quali le forme naturali si intrecciano con l’attività degli antichi minatori.[17]

Una proposta divulgativa coerente può utilizzare queste differenze come chiave di lettura. Il visitatore viene accompagnato a riconoscere l’origine degli ambienti, le tecniche di scavo e le successive trasformazioni.

Patrimonio minerario e tutela

Il Codice dei beni culturali e del paesaggio comprende, all’articolo 10, comma 4, lettera h, i siti minerari di interesse storico o etnoantropologico. Il recupero deve quindi considerare, secondo il regime applicabile al singolo bene, anche le esigenze di conservazione del patrimonio culturale.[18][19]

La ricerca archeologica può fornire una base decisiva alla progettazione. Il caso di San Silvestro mostra un percorso avviato dagli scavi universitari e dalle ricognizioni territoriali, poi sviluppato nella costituzione del parco.[15]

Sul piano operativo, è opportuno che il progetto distingua ciò che deve essere conservato, ciò che può essere adattato e ciò che richiede ulteriori indagini. Questa distinzione consente di assegnare una funzione ai manufatti senza ridurli a semplici contenitori.

Bonifica delle ex aree minerarie

La bonifica ambientale e il restauro edilizio affrontano questioni differenti. La disciplina nazionale sui siti contaminati considera le matrici ambientali e il rischio sanitario e ambientale, mentre la sicurezza dei siti minerari richiede anche verifiche delle strutture e degli ambienti di visita.[20][21]

Per le strutture di deposito dei rifiuti estrattivi, ISPRA considera sia il rischio statico-strutturale sia quello ecologico-sanitario. La valutazione comprende, tra gli altri elementi, le caratteristiche dei materiali depositati, la stabilità e gli interventi di contenimento o drenaggio.[22]

Il recupero delle ex aree minerarie deve perciò fondarsi su valutazioni specifiche. Le condizioni di un sito non possono essere trasferite automaticamente a un altro.

Nel caso di Sa Marchesa, la convenzione descritta riguarda la riqualificazione degli spogliatoi e le loro nuove destinazioni. Le considerazioni sulle bonifiche sviluppate in questa relazione riguardano il quadro generale della riconversione mineraria.[2]

Bonifica e destinazioni d’uso

La normativa ambientale utilizza anche l’analisi di rischio sito-specifica per definire gli obiettivi degli interventi sui siti contaminati. La destinazione futura dell’area deve quindi essere considerata insieme alle condizioni ambientali e alle modalità di esposizione delle persone.[20]

Una proposta di recupero può distinguere gli spazi destinati all’accoglienza, quelli riservati alla ricerca e quelli non accessibili al pubblico. La pianificazione per ambiti consente di collegare ciascuna funzione alle verifiche necessarie.

L’obiettivo operativo non dovrebbe essere l’apertura indistinta dell’intero complesso. È preferibile individuare un sistema di fruizione compatibile con le caratteristiche effettive dei luoghi.

Sicurezza delle gallerie minerarie

ISPRA e la rete ReMi hanno pubblicato indicazioni tecniche dedicate alla messa in sicurezza dei siti minerari dismessi valorizzati per finalità culturali. Il documento raccoglie pratiche e riferimenti maturati anche attraverso l’esperienza delle regioni.[21]

Per gli ambienti sotterranei, la progettazione affronta stabilità, ventilazione, gestione delle acque, impianti e condizioni di esercizio. Le indicazioni considerano sia gli interventi preliminari sia la successiva gestione in sicurezza.[23]

L’accessibilità fisica di una galleria non equivale quindi alla sua idoneità alla visita. Il percorso turistico deve essere individuato e gestito attraverso una valutazione tecnica coerente con l’uso previsto.[23]

Manutenzione delle ex miniere

La manutenzione è parte della gestione del sito, non una fase separata dalla valorizzazione. Le indicazioni ReMi collegano la progettazione degli interventi alle condizioni di esercizio e alla continuità dei controlli.[23]

Per un sito aperto al pubblico, una proposta di piano manutentivo dovrebbe comprendere almeno:

  • Controlli delle opere di consolidamento e delle strutture.
  • Verifica dei drenaggi e dei punti di raccolta dell’acqua.
  • Manutenzione di impianti, illuminazione e comunicazioni.
  • Controllo di parapetti, passerelle e pavimentazioni.
  • Verifica della segnaletica e delle attrezzature di emergenza.
  • Registrazione delle anomalie e degli interventi eseguiti.

Le frequenze devono essere stabilite dai responsabili tecnici in relazione al sito. Il piano dovrebbe anche indicare chi effettua i controlli, chi valuta i risultati e chi dispone eventuali limitazioni all’accesso.

Acque e paesaggio minerario

La gestione delle acque compare tra gli aspetti tecnici affrontati nelle indicazioni sulla sicurezza delle miniere dismesse. Anche negli inventari dei depositi estrattivi, drenaggi e sistemi di copertura sono considerati elementi rilevanti per la stabilità delle strutture.[22][23]

Il progetto di recupero dovrebbe quindi leggere insieme superficie e sottosuolo. Una proposta operativa può prevedere la documentazione dei percorsi dell’acqua, dei drenaggi storici e degli interventi successivi.

La manutenzione non dovrebbe limitarsi agli ambienti più visibili. Anche le opere di servizio meritano una collocazione esplicita nel programma gestionale.

Conservare gli edifici minerari

Gli edifici di servizio raccontano aspetti del lavoro che la sola visita in galleria non può rappresentare. A Serbariu, il recupero museale comprende la lampisteria, la sala argani e gli ambienti dedicati alla storia del carbone e dei minatori.[12]

In Val Germanasca, l’offerta integra percorsi sotterranei, esposizione permanente, archivio storico, laboratori e centro di accoglienza. Queste esperienze mostrano una valorizzazione distribuita tra fabbricati e sottosuolo.[24][12]

Per gli interventi futuri, una scelta progettuale utile consiste nel mantenere riconoscibile la funzione originaria degli ambienti. Spogliatoi, officine e sale macchine possono ospitare nuovi servizi senza perdere il proprio significato documentario.

Ricerca speleologica e archeologia

Il contributo speleologico può affiancare la documentazione dei manufatti e la ricerca storica. A Nuxis, le attività sulle cavità artificiali sono state inserite in un programma dedicato al turismo sostenibile speleologico e archeologico.[4]

La ricerca universitaria aggiunge strumenti per ricostruire cronologie, frequentazioni e trasformazioni degli ambienti. Ad Acquacadda, il progetto dell’Università di Cagliari utilizza metodologie archeologiche e archeometriche.[5]

Un programma di recupero può prevedere un archivio comune di rilievi, fotografie, documenti e risultati scientifici. La proposta dovrebbe assegnare anche criteri di aggiornamento e responsabilità per la conservazione dei dati.

Pipistrelli nelle miniere dismesse

Grotte, miniere, fortificazioni e gallerie svolgono un ruolo nel ciclo biologico di numerose specie europee di pipistrelli. Possono essere utilizzate come rifugi invernali, riproduttivi o temporanei.[25]

In Italia, i chirotteri e i loro siti di riproduzione e riposo sono tutelati da un insieme di norme nazionali e internazionali. La progettazione degli interventi deve quindi considerare anche gli utilizzi faunistici degli ambienti artificiali.[26][27][28][25]

La gestione può richiedere limitazioni stagionali o l’esclusione dalla visita di determinati settori. Le indicazioni EUROBATS prevedono misure differenziate secondo l’importanza del rifugio e le modalità con cui viene utilizzato dai pipistrelli.[28]

Acquacadda e tutela ambientale

Ad Acquacadda, il decreto regionale richiama espressamente la protezione del rinolofo maggiore e del rinolofo minore. Le attività ammesse devono rispettare le esigenze di conservazione delle specie e degli habitat.[11]

Il recupero degli edifici esterni e la protezione della grotta possono essere progettati come componenti complementari. Una proposta coerente può concentrare negli spazi di superficie l’accoglienza, le conferenze e parte dell’attività espositiva.

Questa organizzazione offre anche un criterio divulgativo. Il pubblico può ricevere informazioni sul sito prima dell’eventuale accesso agli ambienti più sensibili.

Accessibilità del patrimonio minerario

L’accessibilità deve essere descritta attraverso caratteristiche concrete. Il progetto può distinguere percorsi esterni, edifici, tratti sotterranei e contenuti consultabili senza ingresso in miniera.

Gli strumenti digitali possono ampliare le modalità di conoscenza anche dove le tracce minerarie sono scomparse o gli ambienti non sono visitabili. Uno studio sulle miniere di lignite umbre propone archivi georeferenziati, modelli tridimensionali e realtà aumentata per ricostruire questi paesaggi.[29]

Per i siti in recupero, la proposta dovrebbe comprendere informazioni chiare su distanze, pendenze, fondo, ostacoli e condizioni ambientali. L’obiettivo è consentire una scelta consapevole dell’esperienza di visita.

Esperienze italiane di recupero

Le esperienze italiane mostrano modi diversi di collegare conservazione, ricerca e fruizione. Il confronto è utile per individuare funzioni trasferibili, senza riprodurre automaticamente lo stesso modello in territori differenti.[30] Sito Patrimonio valorizzato Elemento di interesse San Silvestro, Toscana Miniere, musei, villaggio medievale e sentieri. [16] Il progetto nasce dalla ricerca archeologica e considera l’intero paesaggio storico. [15] Serbariu, Sardegna Edifici minerari, collezioni, macchinari e percorso sotterraneo. [12] La storia industriale viene collegata alla vita dei minatori e alla città di Carbonia. [12] Val Germanasca, Piemonte Miniere Paola e Gianna, archivio, esposizioni e laboratori. [24] L’esperienza ecomuseale integra lavoro minerario, geologia e cultura della valle. [13]

A San Silvestro, il percorso unisce tecniche estrattive di epoche diverse e insediamento medievale. In Val Germanasca, ScopriMiniera e ScopriAlpi sviluppano rispettivamente il tema del lavoro minerario e quello dell’interpretazione geologica.[13][16]

Comunità e lavoro locale

La riconversione turistica delle miniere riguarda anche il rapporto con le comunità residenti. Una ricerca pubblicata nel 2025 dall’Università di Macerata considera partecipazione, accessibilità, sostenibilità e gestione nei siti ReMi di Marche, Toscana e Sardegna.[30]

Lo studio evidenzia differenze regionali e modelli di sviluppo locale non uniformi. Il progetto della Val Germanasca indica tra le proprie finalità la conservazione del patrimonio culturale e la creazione di opportunità lavorative per la popolazione della valle.[13][30]

Per i nuovi interventi, una proposta gestionale può prevedere il coinvolgimento di ex lavoratori, associazioni, scuole e operatori locali. Le testimonianze orali dovrebbero essere raccolte come documentazione, con attenzione alla loro conservazione e contestualizzazione.

Reti territoriali e turismo

Il collegamento con altre risorse culturali è presente nell’esperienza della Val Germanasca, dove il tema minerario si estende alla storia e alla cultura del territorio. Anche la ricerca sulle miniere umbre considera itinerari capaci di mettere in relazione diversi punti di interesse.[29][13]

Una proposta per le ex aree minerarie può quindi comprendere collegamenti con musei, siti archeologici, sentieri e servizi di ospitalità. L’organizzazione dovrebbe privilegiare itinerari comprensibili e tempi di visita realistici.

Nel Sulcis, questo criterio può essere applicato mantenendo distinte le identità dei singoli luoghi. Sa Marchesa può essere raccontata attraverso il rapporto tra miniera, grotta, ricerca preistorica e attività speleologica, senza uniformarla ad altri complessi.[5][4]

Gestione economica e continuità

La sostenibilità dei siti riconvertiti non può essere valutata soltanto attraverso l’attrattività turistica. La ricerca dell’Università di Macerata utilizza indicatori che comprendono anche accessibilità, partecipazione e sostenibilità.[30]

Un modello economico proposto per il recupero dovrebbe distinguere le spese iniziali dai costi ricorrenti. Tra questi ultimi andrebbero considerati personale, manutenzione, monitoraggi, servizi, aggiornamento degli allestimenti e conservazione delle collezioni.

Le entrate da biglietti possono essere affiancate, nel piano gestionale, da attività didattiche, servizi culturali e sostegno pubblico. La ripartizione dovrebbe derivare dalle funzioni del sito e da ipotesi di gestione esplicite, non da previsioni automatiche di crescita dei visitatori.

Programmare il recupero minerario

Sulla base dei temi tecnici e gestionali descritti, un possibile percorso operativo può essere articolato in fasi:

  1. Conoscenza del sito: ricognizione di edifici, gallerie, documenti, impianti e valori ambientali.
  2. Valutazioni specialistiche: esame degli aspetti strutturali, ambientali, archeologici e faunistici.
  3. Definizione delle funzioni: individuazione degli spazi pubblici, scientifici, tecnici e non accessibili.
  4. Progettazione integrata: coordinamento tra conservazione, sicurezza, eventuale bonifica e servizi.
  5. Organizzazione della gestione: responsabilità, personale, procedure e risorse.
  6. Piano di manutenzione: controlli, registrazioni, interventi e criteri di sospensione delle visite.
  7. Verifica dei risultati: valutazione periodica delle condizioni del patrimonio e della qualità della fruizione.

La proposta non configura una sequenza amministrativa valida per ogni situazione. Le autorizzazioni e gli adempimenti devono essere definiti secondo le caratteristiche e il regime giuridico del singolo sito.

Indicatori per il turismo minerario

Il monitoraggio può utilizzare una pluralità di indicatori, come proposto anche dalla ricerca sulla sostenibilità dei siti minerari riconvertiti. Una griglia gestionale dovrebbe affiancare ai dati di affluenza le condizioni del patrimonio e la continuità della manutenzione.[30] Ambito Indicatori proposti Conservazione Stato dei manufatti, aggiornamento della documentazione, interventi programmati ed eseguiti Sicurezza Verifiche effettuate, anomalie registrate, aggiornamento delle procedure Ambiente Risultati dei monitoraggi previsti per il sito, condizioni dei rifugi faunistici Accessibilità Informazioni disponibili, percorsi utilizzabili, contenuti alternativi Cultura Attività didattiche, ricerche, incontri e collaborazione con le scuole Comunità Partecipazione locale, raccolta delle testimonianze, collaborazioni territoriali Gestione Copertura dei costi ricorrenti, continuità del personale, risorse per la manutenzione

La griglia può essere adattata alla dimensione del complesso. Per una piccola struttura di accoglienza, gli obiettivi saranno diversi da quelli di una miniera-museo con un percorso sotterraneo esteso.

Sa Marchesa come progetto territoriale

La convenzione di Nuxis assegna agli ex spogliatoi funzioni di accoglienza, esposizione e incontro. Queste destinazioni si affiancano a un sito già interessato da ricerca archeologica, attività speleologiche e iniziative sul turismo sostenibile.[4][5][2]

Il successivo sviluppo del progetto può utilizzare tali funzioni per rendere leggibile il rapporto tra patrimonio minerario e ambiente naturale. L’allestimento può distinguere la storia della miniera, i risultati degli scavi e le misure di tutela della grotta.

La continuità gestionale dovrebbe essere prevista insieme al recupero edilizio. Per Sa Marchesa, come per altri siti italiani, la proposta è considerare manutenzione, divulgazione e conservazione come parti dello stesso servizio culturale.

Fonti dell’approfondimento


Fonti
[1] Roberto Curreli Archivi https://www.laprovinciadelsulcisiglesiente.com/tag/roberto-curreli/
[2] Parco Geominerario Archivi https://www.laprovinciadelsulcisiglesiente.com/category/turismo-2/parco-geominerario/
[3] Servizi e Spogliatoi 1 Miniera Sa Marchesa Nuxis, 1955/00/00 https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/SARDEGNA/ArchitecturalOrLandscapeHeritage/2000207463
[4] Nuxis – Convegno – Le cavità artificiali per un turismo … https://www.federazionespeleologicasarda.it/nuxis-convegno-le-cavita-artificiali-per-un-turismo-sostenibile/
[5] Acquacadda di Nuxis – unica.it – Università di Cagliari https://web.unica.it/unica/it/dip_letterelebc_scavi_3.page
[6] gli studenti di archeologia visitano la grotta di Acquacadda https://www.scintilena.com/alla-scoperta-del-patrimonio-nascosto-gli-studenti-di-archeologia-visitano-la-grotta-di-acquacadda/01/17/
[7] Nuove Scoperte Archeologiche a Nuxis: La Grotta di Acquacadda https://www.gazzettasarda.com/contenuto/0/35/650068/nuove-scoperte-archeologiche-a-nuxis-la-grotta-di-acquacadda
[8] Nelle grotte di Nuxis si scavano 5mila anni di storia https://www.rainews.it/tgr/sardegna/video/2025/07/grotte-nuxisacquacaddascavi-archeologici-nuxisscavi-archeologici-unica-7588df4d-c490-43f6-811e-c88c105e5e11.html
[9] Speleo Club Nuxis: il presidente Roberto Curreli traccia … https://www.tuttomotorienews.it/speleo-club-nuxis-il-presidente-roberto-curreli-traccia-il-bilancio-2023/
[10] Su Montixeddu”, sito in Comune di Nuxis. https://www.regione.sardegna.it/atti-bandi-archivi/atti-amministrativi/tutti-gli-atti/177754686081367
[11] Istituito il Monumento naturale “Grotta di Acquacadda – Su … https://www.regione.sardegna.it/notizie/istituito-il-monumento-naturale-grotta-di-acquacadda-su-montixeddu-nel-comune-di-nuxis
[12] La Grande Miniera di Serbariu e il Museo del Carbone https://www.museodelcarbone.it/la-visita/il-museo-del-carbone/
[13] Ecomuseo EM&VG – Ecomuseo Miniere https://www.ecomuseominiere.it/ecomuseo/progetto-ecomuseo-val-germanasca/
[14] Who we are https://parcogeominerario.sardegna.it/en/who-we-are
[15] Storia del Parco Archeominerario di San Silvestro https://www.parchivaldicornia.it/parchi-archeologici/parco-archeominerario-di-san-silvestro/storia/
[16] Parco Archeominerario di San Silvestro, Campiglia Marittima https://www.parchivaldicornia.it/parchi-archeologici/parco-archeominerario-di-san-silvestro/
[17] New studies on the ancient mines of the Archeological Mines … https://www.scintilena.com/new-studies-on-the-ancient-mines-of-the-archeological-mines-park-of-san-silvestro-tuscany/04/02/
[18] Gli strumenti per la tutela dei paesaggi sotterranei. La … – Ispra https://www.isprambiente.gov.it/files/progetti/remi/guideri.pdf
[19] DECRETO LEGISLATIVO 22 gennaio 2004, n. 42 – Normattiva https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:2004;42~art10!vig
[20] DECRETO LEGISLATIVO 3 aprile 2006, n. 152 https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2006-04-03;152~art240-com1-leta
[21] Indicazioni per la messa in sicurezza dei siti minerari dismessi – ISPRA https://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/documenti-tecnici/indicazioni-per-la-messa-in-sicurezza-dei-siti-minerari-dismessi
[22] Inventario nazionale delle strutture di deposito di rifiuti … – Ispra https://www.isprambiente.gov.it/files2023/pubblicazioni/rapporti/rapporto-inventario-strutture-deposito-rev-3782022.pdf
[23] re-mi-a4-doc-tecnico-sicurezza-miniere-dismesse … – ISPRA https://www.isprambiente.gov.it/files2021/pubblicazioni/documenti-tecnici/re-mi-a4-doc-tecnico-sicurezza-miniere-dismesse-rev8-quater-con-paolucci-2-1.pdf
[24] Visite https://www.ecomuseominiere.it/visite/
[25] Conservation of Key Underground sites: the database https://www.eurobats.org/activities/intersessional_working_groups/underground_sites
[26] Pipistrelli, comunicare il valore della biodiversità senza … https://www.scintilena.com/pipistrelli-comunicare-il-valore-della-biodiversita-senza-alimentare-paure-e-pregiudizi/07/14/
[27] Workshop Nazionale sui Chirotteri al Parco dei Monti Lucretili https://www.scintilena.com/workshop-nazionale-sui-chirotteri-al-parco-dei-monti-lucretili-a-palombara-sabina-la-formazione-sulle-linee-guida-ispra-per-il-recupero-e-la-riabilitazione-dei-pipistrelli/04/27/
[28] Protecting and managing underground sites for bats https://www.eurobats.org/sites/default/files/documents/pdf/Meeting_of_Parties/MoP5_Inf_50_UndergroundSites.pdf
[29] Ghost Mines for Geoheritage Enhancement in the Umbria … https://www.mdpi.com/2076-3263/13/7/208
[30] “Miniere di turisti”: l’analisi della sostenibilità e delle prospettive di … https://rivisteopen.unimc.it/index.php/cap-cult/article/view/3719
[32] [PDF] Raccolta Maggio 2019 – Scintilena https://www.scintilena.com/wp-content/uploads_andrea/2020/03/2019_5_Raccolta-Scintilena-Maggio1.pdf
[33] Sardegna Speleologica – on-line i bollettini della rivista della Federazione Speleologica Sarda. – Scintilena https://www.scintilena.com/sardegna-speleologica-on-line-i-bollettini-della-rivista-della-federazione-speleologica-sarda/12/03/
[34] Convegno sulle cavità artificiali per promuovere un turismo sostenibile https://www.scintilena.com/convegno-sulle-cavita-artificiali-per-promuovere-un-turismo-sostenibile/10/15/
[35] Parco Geominerario della Sardegna alla Riunione ReMi-ISPRA https://www.scintilena.com/parco-geominerario-della-sardegna-alla-riunione-remi-ispra-confronto-sul-futuro-del-patrimonio-minerario-europeo/07/01/
[36] Raccolta Dicembre 2020 https://www.scintilena.com/wp-content/uploads_andrea/2020/03/2020_12_Raccolta_Scintilena_Dicembre.pdf
[37] Raccolta Maggio 2017 https://www.scintilena.com/wp-content/uploads_andrea/2020/03/2017_5_Raccolta_Scintilena_Maggio.pdf
[38] La Miniera Abbandonata non è una Rovina: è un Organismo che … https://www.scintilena.com/la-miniera-abbandonata-non-e-una-rovina-e-un-organismo-che-cambia/04/28/
[39] Nuove Scoperte Archeologiche nel Sito Geo Speleo … https://www.scintilena.com/nuove-scoperte-archeologiche-nel-sito-geo-speleo-archeologico-di-sa-marchesa/07/01/
[40] Raccolta Maggio 2011 https://www.scintilena.com/wp-content/uploads_andrea/2023/06/2011_05_Raccolta_Scintilena_Maggio.pdf
[41] Parco Geominerario e Università di Cagliari: al via il Piano … https://www.scintilena.com/parco-geominerario-e-universita-di-cagliari-al-via-il-piano-socio-economico-e-il-dottorato-pnrr/04/09/
[42] Nuova Campagna di Scavi nella Grotta di Acquacadda … https://www.scintilena.com/nuova-campagna-di-scavi-nella-grotta-di-acquacadda-presentata-nel-sito-archeologico-sa-marchesa/09/09/
[43] Una luce nel buio – il giornale quotidiano della speleologia italiana https://www.scintilena.com/page/435/
[44] Sa Marchesa ospita il convegno sulle grotte turistiche in … https://www.scintilena.com/sa-marchesa-ospita-il-convegno-sulle-grotte-turistiche-in-sardegna/12/05/
[45] Raccolta Dicembre 2017 https://www.scintilena.com/wp-content/uploads_andrea/2020/03/2017_12_Raccolta_Scintilena_Dicembre.pdf
[46] Raccolta Giugno 2014 https://www.scintilena.com/wp-content/uploads_andrea/2023/06/2014_06_Raccolta_Scintilena_Giugno.pdf
[47] Sito Geo Speleo Archeologico “Sa Marchesa” https://www.sitosamarchesa.it/images/brochure/opuscolo%20ITA%20ok%200612.pdf
[48] Grotta di Acquacadda – Campagna scavi archeologici 2023 https://www.federazionespeleologicasarda.it/grotta-acquacadda-campagna-scavi-2023/
[49] Grotta Acqua Cadda Su Montixeddu – portal.sardegnasira.it https://portal.sardegnasira.it/grotta-acqua-cadda-su-montixeddu
[50] Istituito il Monumento naturale Grotta di Acquacadda – “Su Montixeddu”, nel Comune di Nuxis https://portal.sardegnasira.it/-/istituito-il-monumento-naturale-grotta-di-acquacadda-su-montixeddu-nel-comune-di-nuxis
[51] SITO GEO SPELEO ARCHEOLOGICO SA MARCHESA … https://www.fossilieminerali.it/musei/sito-geo-speleo-archeologico-sa-marchesa-speleo-club-nuxis-comune-di-nuxis/
[52] Il Sulcis del carbone e dei metalli – GEEG https://www.geeg.it/2026/09/30/il-sulcis-del-carbone-e-dei-metalli/
[53] Gli scavi archeologici nella Grotta di Acquacadda (Nuxis) a servizio dell’ … https://www.parks.it/news/dettaglio.php?id=63338
[54] Tariffe https://www.sitosamarchesa.it/index.php/tariffe
[55] Sito Geo Speleo Archeologico Sa Marchesa – Idese https://idese.cultura.gov.it/place/sito-sa-marchesa/
[56] Riccardo Cicilloni Archivi – Pagina 2 di 5 – La Provincia del Sulcis Iglesiente https://www.laprovinciadelsulcisiglesiente.com/tag/riccardo-cicilloni/page/2/
[57] Nuxis, Museo e sito geospeleologico Sa Marchesa https://www.sardegnacultura.it/articolo/nuxis-museo-e-sito-geospeleologico-sa-marchesa
[58] Sa Marchesa Geological Speleological Archaeological Site – Idese https://idese.cultura.gov.it/en/place/sa-marchesa-geological-speleological-archaeological-site/
[59] Il Dottor Roberto Curreli è il nuovo Commissario … https://parcogeominerario.sardegna.it/il-dottor-roberto-curreli—il-nuovo-commissario-straordinario-del-parco-geominerario-storico-e-ambientale-della-sardegnaUXB4L
[60] Siglata la convenzione tra il Parco Geominerario e … https://parcogeominerario.sardegna.it/siglata-la-convenzione-tra-il-parco-geominerario-e-il-comune-di-nuxis-per-il-recupero-degli-spogliatoi-dell-ex-miniera-di-sa-marchesaUF6ZP
[61] Sito Geo Speleo Archeologico Sa Marchesa https://www.sitosamarchesa.com/
[62] Terza Giornata Nazionale sulle Miniere – Il programma in … https://www.scintilena.com/terza-giornata-nazionale-sulle-miniere-il-programma-in-umbria/05/26/
[63] Esplorazione Mineraria in Italia: Quattordici Progetti per l … – Scintilena https://www.scintilena.com/esplorazione-mineraria-in-italia-quattordici-progetti-per-lautonomia-delle-materie-prime/08/02/
[64] Giornata Nazionale delle Miniere 2026 a Domusnovas, tra trekking … https://www.scintilena.com/giornata-nazionale-delle-miniere-2026-a-domusnovas-tra-trekking-museo-mineralogico-e-convegno-su-san-michele/05/17/
[65] Agordo ai tempi delle miniere: storia, misteri ed esplorazione nella … https://www.scintilena.com/agordo-ai-tempi-delle-miniere-storia-misteri-ed-esplorazione-nella-valle-imperina/08/24/
[66] L’importanza del catasto Speleologico https://www.scintilena.com/limportanza-del-catasto-speleologico-uno-strumento-multidisciplinare-per-la-tutela-del-territorio/01/25/
[67] Flash Archivi – Scintilena https://www.scintilena.com/category/flash/
[68] Cavità Artificiali Archivi – Scintilena https://www.scintilena.com/category/cavita-artificiali/
[69] La Cava Romana Luxis apre le porte: il 25 ottobre un’uscita … https://www.scintilena.com/la-cava-romana-luxis-apre-le-porte-il-25-ottobre-unuscita-aperta-anche-ai-neofiti/10/23/
[70] Sardegna Archivi – Scintilena https://www.scintilena.com/category/sardegna/
[71] Grotta del Monte Cucco, speleologa bloccata a 150 metri di … https://www.scintilena.com/monte-cucco-speleologa-bloccata-a-150-metri-di-profondita-soccorsa-nella-notte/10/31/
[72] Scintilena – Una luce nel buio – il giornale quotidiano della … https://www.scintilena.com/
[73] Tanari Archivi – Scintilena https://www.scintilena.com/tag/tanari/
[74] Tuvixeddu, niente tunnel sotto la necropoli: il sottosuolo … https://www.scintilena.com/tuvixeddu-niente-tunnel-sotto-la-necropoli-il-sottosuolo-archeologico-ferma-il-progetto/10/28/
[75] Linee guida per la gestione e valorizzazione di siti e parchi … – ISPRA https://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/manuali-e-linee-guida/linee-guida-per-la-gestione-e-valorizzazione-di
[76] BOLLETTINO UFFICIALE https://www.isprambiente.gov.it/it/progetti/cartella-progetti-in-corso/suolo-e-territorio-1/miniere-e-cave/normativa-sulla-tutela-valorizzazione-e-fruizione-del-patrimonio-geologico-minerario/normativa-regionale/programma-regionale-valorizzazione-patrimonio-minerario-dismesso-lombardia.pdf
[77] ACCESSO AI DATI https://portalesgi.isprambiente.it/en/dissemination-activities/
[78] Presentazione standard di PowerPoint https://www.isprambiente.gov.it/it/progetti/cartella-progetti-in-corso/suolo-e-territorio-1/miniere-e-cave/progetto-remi-rete-nazionale-dei-parchi-e-musei-minerari-italiani/file/2-presentazione-lo-pumo-regione-lombardia-xii-riunione-di-rete-giugno-2021.pdf
[79] DEL23-2Allegato https://www.isprambiente.gov.it/it/progetti/cartella-progetti-in-corso/suolo-e-territorio-1/miniere-e-cave/normativa-sulla-tutela-valorizzazione-e-fruizione-del-patrimonio-geologico-minerario/normativa-regionale/2018-05-08-dgr-23-2-allegato-alle-direttive-per-il-rilascio-autorizzazione-riutilizzo-patrimonio-minerario.pdf
[80] Bollettino Ufficiale https://www.isprambiente.gov.it/it/progetti/cartella-progetti-in-corso/suolo-e-territorio-1/miniere-e-cave/normativa-sulla-tutela-valorizzazione-e-fruizione-del-patrimonio-geologico-minerario/normativa-regionale/delibera-regione-lombardia-xi-5708-catasto-miniere-dismesse.pdf
[81] LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO https://www.isprambiente.gov.it/files/eventi/eventi-2015/il-recupero-e-la-valorizzazione-dei-siti-di-miniera-dismessi/presentazione_domenico_savoca.pdf
[82] ReMi Project – National Network of Italian Mining Parks and Museums https://www.isprambiente.gov.it/en/projects/soil-and-territory/mines-and-quarries/remi-project-national-network-of-italian-mining-parks-and-museums
[83] Progetto di legge regionale per la tutela e valorizzazione dei … https://www.isprambiente.gov.it/files/progetti/suolo-e-territorio/risorse-minerarie/02_Progetto_L_R_tutela_sitiminerari_dismessi.pdf
[84] News in highlight — English – ISPRA https://www.isprambiente.gov.it/en/projects/soil-and-territory/mines-and-quarries/remi-project-national-network-of-italian-mining-parks-and-museums/news-in-highlight
[85] ReMi Project – National Network of Italian Mining Parks and … https://www.isprambiente.gov.it/en/projects/soil-and-territory/mines-and-quarries/remi-project-national-network-of-italian-mining-parks-and-museums/remi-project-national-network-of-italian-mining-parks-and-museums
[86] LE BANCHE DATI — Italiano – ISPRA https://www.isprambiente.gov.it/it/progetti/cartella-progetti-in-corso/suolo-e-territorio-1/miniere-e-cave/progetto-remi-rete-nazionale-dei-parchi-e-musei-minerari-italiani/banche-dati
[87] homepage https://www.isprambiente.gov.it/en
[88] Notizie in primo piano — Italiano – ISPRA https://www.isprambiente.gov.it/it/progetti/cartella-progetti-in-corso/suolo-e-territorio-1/miniere-e-cave/progetto-remi-rete-nazionale-dei-parchi-e-musei-minerari-italiani/notizie-in-primo-piano
[89] Progetto ReMi – Rete Nazionale dei Parchi e Musei Minerari … https://www.isprambiente.gov.it/it/progetti/cartella-progetti-in-corso/suolo-e-territorio-1/miniere-e-cave/progetto-remi-rete-nazionale-dei-parchi-e-musei-minerari-italiani/progetto-remi-rete-nazionale-dei-parchi-e-musei-minerari-italiani
[90] Contatti | TutelaPipistrelli.it https://www.tutelapipistrelli.it/contatti/
[91] Le miniere della Sardegna come rifugio per i pipistrelli https://www.scintilena.com/le-miniere-della-sardegna-come-rifugio-per-i-pipistrelli/02/19/
[92] Pipistrelli in Italia: cosa dice la legge e come proteggere specie e rifugi https://www.scintilena.com/pipistrelli-in-italia-cosa-dice-la-legge-e-come-proteggere-specie-e-rifugi/07/30/
[93] Pipistrelli e grotte: la scienza conferma gli effetti del … https://www.scintilena.com/pipistrelli-e-grotte-la-scienza-conferma-gli-effetti-del-disturbo-umano-sulle-colonie-in-ibernazione/03/12/
[94] Raccolta Gennaio 2021 https://www.scintilena.com/wp-content/uploads_andrea/2020/03/2021_1_Raccolta_Scintilena_Gennaio.pdf
[95] Pipistrelli in Lombardia: il Piano d’Azione nasce dalla … https://www.scintilena.com/pipistrelli-in-lombardia-il-piano-dazione-nasce-dalla-partecipazione-e-dai-nuovi-monitoraggi/08/23/
[96] Come riconoscere il guano di pipistrello? https://www.tutelapipistrelli.it/2014/04/08/4433/
[97] Tutela Pipistrelli https://www.tutelapipistrelli.it/
[98] Come costruire una bat box: guida pratica per realizzare … https://www.scintilena.com/come-costruire-una-bat-box-guida-pratica-per-realizzare-rifugi-per-pipistrelli/07/03/
[99] Come comportarsi | TutelaPipistrelli.it https://www.tutelapipistrelli.it/come-comportarsi/
[100] Pipistrelli, cosa dice la legge in Italia | TutelaPipistrelli.it https://www.tutelapipistrelli.it/2012/09/28/pipistrelli-cosa-dice-la-legge-in-italia/
[101] Come aiutare i pipistrelli: acqua, habitat e meno disturbo https://www.scintilena.com/come-aiutare-i-pipistrelli-acqua-habitat-e-meno-disturbo/07/03/
[102] Diversità e ruolo ecologico dei pipistrelli https://www.scintilena.com/diversita-e-ruolo-ecologico-dei-pipistrelli-2/05/10/
[103] [PDF] Il Programma Nazionale di Esplorazione – Ispra https://www.isprambiente.gov.it/it/progetti/cartella-progetti-in-corso/suolo-e-territorio-1/miniere-e-cave/progetto-remi-rete-nazionale-dei-parchi-e-musei-minerari-italiani/file/15-12-2025-riunione-rete-decennale-fumanti.pdf
[104] Doc XV, n. 365 https://www.camera.it/temiap/2025/06/05/OCD177-8096.pdf
[105] Tabella%201%2030_06_2025.xlsx https://indicatoriambientali.isprambiente.it/sites/default/files/indicatori_ambientali/2025-07-16/Tabella%201%2030_06_2025.xlsx
[106] [PDF] Dati sull’ambiente – Ispra https://www.isprambiente.gov.it/files2020/pubblicazioni/stato-ambiente/annuario-2020/dati_ambiente.pdf
[107] ACCESSO AI DATI https://portalesgi.isprambiente.it/en/elenco-base-dati/10/
[108] Geology, soil and contaminated sites – ISPRA https://www.isprambiente.gov.it/en/activities/soil-and-territory
[109] Parco Geominerario https://parcogeominerario.sardegna.it/
[110] English https://www.isprambiente.gov.it/en/@@search?taxonomy_thesaurus:list=s4f5quvdn7&set_language=en&b_start:int=460&sort_on=relevance
[111] Choose the zones https://parcogeominerario.sardegna.it/singolo-comune-en/86
[112] Choose the zones https://parcogeominerario.sardegna.it/guida-scelta-en/57
[113] News & Eventi https://parcogeominerario.sardegna.it/category/news-eventi/
[114] e me l’ovrare appaga https://library.oapen.org/bitstream/20.500.12657/55594/1/9788855182195.pdf
[115] Burladores e Convitati a Napoli tra Sei e Settecento, da Perrucci ad Abri (e oltre) https://fupress.com/redir.ashx?RetUrl=14599.pdf
[116] La fraseografia genovese e le più recenti innovazioni in GEPHRAS e GEPHRAS2 https://bop.unibe.ch/linguistik-online/article/download/10782/13931
[117] Due lettere inedite di Giorgio Orelli https://bop.unibe.ch/versants/article/download/8993/11971
[118] Per un commento di “Entrebescar” (1982) di Rossi Precerutti [pp. 174-199] https://riviste.unimi.it/index.php/inopera/article/view/27711
[119] La fattoria più profonda del mondo a 1100 metri: miniere inglesi diventano laboratori agricoli – Scintilena https://www.scintilena.com/la-fattoria-piu-profonda-del-mondo-a-1100-metri-miniere-inglesi-diventano-laboratori-agricoli/08/25/
[120] [PDF] Raccolta Giugno 2021 – Scintilena https://www.scintilena.com/wp-content/uploads_andrea/2020/03/2021_6_Raccolta_Scintilena_Giugno.pdf
[121] Sicurezza in cavità urbane e ipogei: norme, rischi e … https://www.scintilena.com/sicurezza-in-cavita-urbane-e-ipogei-norme-rischi-e-strumenti-per-lavorare-nel-sottosuolo/06/11/
[122] Bonifica della Voragine di San Lorenzo nel Carso triestino https://www.scintilena.com/bonifica-della-voragine-di-san-lorenzo-il-club-alpinistico-triestino-restituisce-valore-a-una-storica-cavita-del-carso/07/05/
[123] On line consultabili gli ATTI del Atti del XXI Congresso … https://www.scintilena.com/on-line-consultabili-gli-atti-del-atti-del-xxi-congresso-nazionale-di-speleologia-diffusione-delle-conoscenze/08/27/
[124] Giornate di Speleologia Urbana nella Trieste sotterranea dal … https://www.scintilena.com/giornate-di-speleologia-urbana-nella-trieste-sotterranea-dal-5-al-30-novembre/11/01/
[125] Esplorati gli antichi acquedotti di Montefiascone (VT) https://www.scintilena.com/esplorati-gli-antichi-acquedotti-di-montefiascone-vt/03/18/
[126] Abisso del Bifurto, Cerchiara rende omaggio agli speleologi … https://www.scintilena.com/abisso-del-bifurto-cerchiara-rende-omaggio-agli-speleologi-che-raggiunsero-il-fondo-nel-1962/10/30/
[127] BOLLETTINO UFFICIALE https://www.isprambiente.gov.it/it/progetti/cartella-progetti-in-corso/suolo-e-territorio-1/miniere-e-cave/normativa-sulla-tutela-valorizzazione-e-fruizione-del-patrimonio-geologico-minerario/normativa-regionale/programma-regionale-valorizzazione-patrimonio-minerario-dismesso-lombardia-1.pdf
[128] Relazione di Piano https://www.regione.sardegna.it/documenti/1_385_20180802114418.pdf
[129] ISPRA, Quaderni – 8/2014 https://www.isprambiente.gov.it/files/pubblicazioni/Quad_AS_8_14.pdf
[130] Remi https://www.etsy.com/market/remi
[131] Rémi P | LinkedIn https://www.linkedin.com/in/r%C3%A9mi-p-8295a3150
[132] Catalogue Remi Confection/LOTUS BLANC 2025-2026 – Calaméo https://www.calameo.com/books/00056900423f190235f71
[133] [PDF] recupero e valorizzazione delle miniere dismesse – ISPRA https://www.isprambiente.gov.it/contentfiles/00009100/9196-qas-3-ultimo-corretto.pdf
[134] Le miniere in Italia – ISPRA https://www.isprambiente.gov.it/files2020/notizie/miniere.pdf
[135] ISPRA pubblica “Lo stato delle bonifiche dei siti contaminati … https://www.isprambiente.gov.it/it/archivio/notizie-e-novita-normative/notizie-ispra/2023/08/ispra-pubblica-il-rapporto-lo-stato-delle-bonifiche-dei-siti-contaminati-in-italia-secondo-rapporto-sui-dati-regionali
[136] [PDF] la laveria di su zurfuru – ISPRA https://www.isprambiente.gov.it/contentfiles/00003900/3979-c2738-m2-u1.pdf
[137] Linee Guida – Ispra https://www.isprambiente.gov.it/files/pubblicazioni/manuali-lineeguida/MLG_148_17_LGVAS.pdf
[138] Online il Rapporto “Lo stato delle bonifiche dei siti contaminati in Italia” https://www.isprambiente.gov.it/it/archivio/notizie-e-novita-normative/notizie-ispra/2025/12/online-il-rapporto-lo-stato-delle-bonifiche-dei-siti-contaminati-in-italia
[139] Listino Prezzi 2026 – Il Sogno di Remì – Locazione turistica https://ilsognodiremi.com/listino-prezzi/
[140] 1200 (75 of 113) – Nola and Remi water shoot Aug 2026 https://alloutdoor.smugmug.com/Mike-Reid-Photography-Promotional-Dance-Team/Nola-and-Remi-water-shoot-Aug-2026/i-r5kdSx6
[141] Congressi Archivi – Pagina 9 di 14 – Scintilena https://www.scintilena.com/category/congressi/page/9/
[142] Archeologia Archivi – Scintilena https://www.scintilena.com/category/archeologia/
[143] Autore: Marina Abisso https://www.scintilena.com/author/marina-abisso/
[144] Nuxis Archivi – Scintilena https://www.scintilena.com/tag/nuxis/
[145] Corso di Speleologia in Cavità Artificiali a Nuxis – Scintilena https://www.scintilena.com/corso-di-speleologia-in-cavita-artificiali-a-nuxis/09/03/
[146] Grotte turistiche della Sardegna: confronto tra esperienze https://www.scintilena.com/grotte-turistiche-della-sardegna-confronto-tra-esperienze/11/22/
[147] Convegno Internazionale sulla Gestione del Patrimonio … https://www.scintilena.com/convegno-internazionale-sulla-gestione-del-patrimonio-culturale-in-sardegna/11/12/
[148] Recupero e Riabilitazione dei Chirotteri: il Workshop di … https://www.scintilena.com/recupero-e-riabilitazione-dei-chirotteri-il-workshop-di-tutela-pipistrelli-diventa-gratuito-per-soci-ed-enti-partner/05/04/
[149] Dalla Regione 4,28 milioni di euro per la bonifica dell’area … https://www.laprovinciadelsulcisiglesiente.com/2026/08/dalla-regione-428-milioni-di-euro-per-la-bonifica-dellarea-ex-mineraria-di-sa-marchesa-a-nuxis/
[150] Dalla Regione 4,2 milioni per bonificare l’ex miniera di Nuxis https://cagliarinews.it/area-vasta/dalla-regione-nuxis-bonifica-ex-miniera-24-agosto-2026/
[151] Parco archeominerario di San Silvestro https://www.parchivaldicornia.it/images/ufficio_stampa/Parco_SS.pdf
[152] Il Parco Archeominerario di San Silvestro – San Vincenzo https://visitsanvincenzo.it/it/cosa-fare/da-vedere/il-parco-archeominerario-di-san-silvestro/
[153] Miniere d’Italia – Recupero museale TOS https://sites.google.com/view/miniere-italia/regioni/toscana/recupero-museale-tos
[154] Parco Archeominerario di San Silvestro – ISPRA https://www.isprambiente.gov.it/it/attivita/museo/regioni/musei/parco-archeominerario-di-san-silvestro
[155] Rifiuti e bonifiche: 11,3 milioni per impianti, risanamento … https://www.regione.sardegna.it/notizie/rifiuti-e-bonifiche-11-3-milioni-per-impianti-risanamento-ambientale
[156] TOUR COMPLETO DEL PARCO DI SAN SILVESTRO – Visit Tuscany https://www.visittuscany.com/export/shared/make/documenti/tour-completo-del-parco-di-san-silvestro_dwe.pdf
[157] I PARCHI DELLA VAL DI CORNIA https://www.isprambiente.gov.it/contentfiles/00004600/4605-il-progetto-di-tutela-3-cornia.pdf
[158] Parco Archeominerario di San Silvestro | Visit Tuscany https://www.visittuscany.com/it/attrazioni/san-silvestro-archaeological-mines-park/
[159] www.visittuscany.com · en · attractionsSan Silvestro Archaeological Mines Park – Visit Tuscany https://www.visittuscany.com/en/attractions/san-silvestro-archaeological-mines-park/
[160] Sottoscritta la convenzione tra il GeoParco e comune di … https://www.laprovinciadelsulcisiglesiente.com/2026/10/sottoscritta-la-convenzione-tra-il-geoparco-e-comune-di-nuxis-per-il-recupero-delledificio-che-ospitava-gli-spogliatoi-dellex-miniera-di-sa-marchesa-in-localita-acquacadda/
[161] Parco archeominerario di San Silvestro https://cultura.gov.it/luogo/parco-archeominerario-di-san-silvestro
[162] Parco archeominerario di San Silvestro https://www.archeologiatoscana.it/it/musei/73-parco-archeominerario-di-san-silvestro
[163] The enhancement of the Viterbo Porticoes Museum and the creation of a public/private network for the definition of territorial enhancement projects https://siev.org/10-39-2026/
[164] Le eccellenze storico-minerarie della Sardegna sud-occidentale entrano nella European Route of Industrial Heritage (ERIH) – Scintilena https://www.scintilena.com/le-eccellenze-storico-minerarie-della-sardegna-sud-occidentale-entrano-nella-european-route-of-industrial-heritage-erih/06/26/
[165] Marchesini Tappezzeria di Renato e Rossella Reggiani Snc https://www.unioncamere.gov.it/imprese-storiche/marchesini-tappezzeria-di-renato-e-rossella-reggiani-snc
[166] Salumificio Marchese S.r.l. – Pozzaglio ed Uniti – Pagine Bianche https://www.paginebianche.it/scheda/pozzaglio-ed-uniti/salumificio-marchese.14517140
[167] Archeologia Archivi – Pagina 24 di 83 – Scintilena https://www.scintilena.com/category/archeologia/page/24/?wpmp_switcher=desktop
[168] Addio a Gianguido Guasco, “Grotta”: il ricordo dello … https://www.scintilena.com/addio-a-gianguido-guasco-grotta-il-ricordo-dello-speleologo-imperiese/10/30/
[169] Centro Italiano della Cultura del Carbone, Grande Miniera di … https://www.isprambiente.gov.it/it/attivita/museo/regioni/musei/miniera-serbariu
[170] Museo del carbone – Ministero della cultura https://cultura.gov.it/luogo/museo-del-carbone
[171] Grande Mine de Serbariu à Carbonia : histoire du travail – Italia.it https://www.italia.it/fr/sardaigne/carbonia/patrimoine-culturel/grande-mine-de-serbariu
[172] Museo del carbone – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Museo_del_carbone
[173] Inaugurazione del Centro italiano della cultura del carbone https://cultura.gov.it/comunicato/inaugurazione-del-centro-italiano-della-cultura-del-carbone-1
[174] Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna https://www.parks.it/parco.geominerario.sardegna/nov.php
[175] Italian Centre for Coal Mining Culture https://www.coe.int/en/web/cultural-routes/-/italian-centre-for-coal-mining-culture
[176] Accordi centri concessioni.xlsx https://web.unica.it/unica/protected/500461/0/def/ref/GNC474079/
[177] Riccardo Cicilloni Archivi – Pagina 3 di 5 – La Provincia del Sulcis Iglesiente https://www.laprovinciadelsulcisiglesiente.com/tag/riccardo-cicilloni/page/3/
[178] Museo del Carbone – Grande Miniera di Serbariu https://www.museodelcarbone.it/
[179] Riconversione della Grande Miniera di Serbariu a Carbonia https://rivista.clionet.it/volume-10-2026/riconversione-della-grande-miniera-di-serbariu-a-carbonia-il-museo-del-carbone/
[180] Italian National Radon Action Plan: New Challenges for Risk Assessment https://www.mdpi.com/2073-4433/15/7/846/pdf?version=1721281577
[181] Radon Hazard in Central Italy: Comparison among Areas with Different Geogenic Radon Potential https://www.mdpi.com/1660-4601/19/2/666/pdf
[182] Radon Survey in Bank Buildings of Campania Region According to the Italian Transposition of Euratom 59/2013 https://www.mdpi.com/2075-1729/11/6/533/pdf
[183] Prali, riaprono le miniere di talco dell’Ecomuseo della Val Germanasca https://www.giornalelavoce.it/news/attualita/682493/prali-riaprono-le-miniere-di-talco-dellecomuseo-della-val-germanasca.html
[184] ECOMUSEO DELLE MINIERE E DELLA VAL GERMANASCA https://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g2059208-d2308265-Reviews-or180-Ecomuseo_delle_Miniere_e_della_Val_Germanasca-Prali_Province_of_Turin_Pied.html
[185] Raccolta Aprile 2009 https://www.scintilena.com/wp-content/uploads_andrea/2023/06/2009_04_Raccolta_Scintilena_Aprile.pdf
[186] Scintilena – Raccolta Luglio 2023 https://www.scintilena.com/wp-content/uploads/2023/08/2023_07_Raccolta_Scintilena_Luglio.pdf
[187] Giornata Mondiale dell’Acqua 2026: dalla “bancarotta idrica” globale alle falde carsiche che ci tengono in vita – Scintilena https://www.scintilena.com/giornata-mondiale-dellacqua-2026-dalla-bancarotta-idrica-globale-alle-falde-carsiche-che-ci-tengono-in-vita/03/22/
[188] Sotto i Tuoi Piedi: Il Tesoro Invisibile dell’Italia – Scintilena https://www.scintilena.com/sotto-i-tuoi-piedi-il-tesoro-invisibile-dellitalia/05/08/
[189] Le Aree Carsiche nel Mirino: Vulnerabilità, Inquinamento e Tutela https://www.scintilena.com/le-aree-carsiche-nel-mirino-vulnerabilita-inquinamento-e-tutela-di-un-patrimonio-idrico-nazionale/04/24/
[190] 99 cose da sapere se abiti in un territorio carsico – Scintilena https://www.scintilena.com/come-riconoscere-se-vivi-in-un-territorio-carsico/06/06/
[191] Diffida alle Grotte di Castellana: richiesta sospensione attività … https://www.scintilena.com/diffida-alle-grotte-di-castellana-richiesta-sospensione-attivita-turistiche-da-tutela-pipistrelli/01/01/
[192] Raccolta Gennaio 2026 https://www.scintilena.com/wp-content/uploads/2020/03/Annales-Scintilena-Gennaio-2026.pdf
[193] Ecomuseo Regionale delle Miniere e della Val Germanasca https://www.isprambiente.gov.it/it/attivita/museo/regioni/musei/ecomuseo-regionale-delle-miniere-di-prali-e-della-val-germanasca
[194] Ecomuseum of Mines and Germanasca Valley https://www.outdooractive.com/en/poi/province-of-turin/ecomuseum-of-mines-and-germanasca-valley/806544499/
[195] Ecomuseo delle Miniere e della Valle Germanasca | Museum https://turismotorino.org/en/visit/things-to-do-and-things-to-see/museums-and-heritage/ecomuseo-delle-miniere-e-della-valle-germanasca
[196] Scopriminiera – Ecomuseo regionale delle miniere e della Valle Germanasca https://cultura.gov.it/luogo/scopriminiera-ecomuseo-regionale-delle-miniere-e-della-valle-germanasca
[197] MINING ECO-MUSEUM | Hotel Salei https://hotelsalei.it/en/attivita_post/mining-eco-museum/
[198] Risultati ricerca per radon – ISPRA https://www.isprambiente.gov.it/it/@@search?SearchableText=radon&sort_on=sortable_title&b_start:int=70
[199] [PDF] Didattica 2025-2026.indd – Scopriminiera https://www.ecomuseominiere.it/wp-content/uploads/2025/09/Didattica-2025-2026-1.pdf
[200] Da sabato 14 marzo nuovamente visitabili le ex miniere di talco dell … https://www.cittametropolitana.torino.it/comunicazione/da-sabato-14-marzo-nuovamente-visitabili-le-ex-miniere-di-talco-dellecomuseo-di-prali
[201] 2 https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaArticolo?art.versione=1&art.idGruppo=0&art.flagTipoArticolo=0&art.codiceRedazionale=15G00043&art.idArticolo=2&art.idSottoArticolo=1&art.idSottoArticolo1=10&art.dataPubblicazioneGazzetta=2015-03-23&art.progressivo=0
[202] LA RIDUZIONE DEL RADON IN AMBIENTI CONFINATI … https://www.isprambiente.gov.it/it/archivio/eventi/2024/10/rischio-radon-e-interventi-di-efficientamento-energetico/dimenno.pdf
[203] Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 Norme in materia … https://www.isprambiente.gov.it/files/sostanze-pericolose/d.-lgs-152-2006.pdf
[204] Normattiva – Il portale della legge vigente https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2006;152~art65
[205] DECRETO LEGISLATIVO 3 aprile 2006, n. 152 https://www.normattiva.it/eli/stato/DECRETO_LEGISLATIVO/2006/04/03/152/CONSOLIDATED/20250827
[206] https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?!vig=urn:ni… https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?!vig=urn:nir:stato:decreto.legislativo:2006-04-03;152&art=242
[207] Decreto Legislativo 152/2006 – Normattiva https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2006-04-03;152!vig
[208] L’Unione europea quale cerniera tra la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e gli ordinamenti degli stati membri tra graduale implementazione normativa, ‘approccio cosmetico’ e adesione sostanziale al modello sociale di disabilità https://www.medra.org/servlet/MRService?hdl=10.3280/CEU2024-002001
[209] La convenzione di Palermo venticinque anni dopo: tra visioni, obiettivi conseguiti, promesse mancate, crisi del diritto internazionale e un futuro incerto https://riviste.unimi.it/index.php/cross/article/view/30601
[210] La convenzione 2005 dell’UNESCO come quadro strategico e sinergico per strutturare le azioni del Piano Mattei https://antropologiaeteatro.unibo.it/article/view/23579
[211] Il fattore temporale nell’acquisizione transfrontaliera delle e-evidence: il bilanciamento operato nel secondo Protocollo addizionale alla Convenzione di Budapest https://riviste.fupress.net/index.php/nuovagiuridica/article/view/3409
[212] Heritage Walks: la Convenzione di Faro per un patrimonio culturale vivente http://www.urbanisticainformazioni.it/Heritage-Walks-la-Convenzione-di-Faro-per-un-patrimonio-culturale.html
[213] La Convenzione tra la Santa Sede e l’Italia in materia di scambio di informazioni tributarie. Il richiamo (non casuale) al Trattato Lateranense sulla corretta applicazione delle esenzioni tributarie https://www.semanticscholar.org/paper/7cda09d57f2e408d8af2d1ec3eb25cfee0ef73b1
[214] La Convenzione tra la Santa Sede e l’Italia in materia di scambio di informazioni tributarie, in Riv. Il Tributario, Milano, Giuffrè (ISSN 2465-2512) https://www.semanticscholar.org/paper/ad4519705bae41750bafd7bafdd91198f4fe1b8d
[215] Il provvedimento che attua la Convenzione di Bruxelles del 2000: una lunga gestazione e un destino incerto https://www.semanticscholar.org/paper/da3a9f8e8d29259b93b3415df9ad1ec4a0d2aca2
[216] [PDF] Raccolta Maggio 2013 – Scintilena https://www.scintilena.com/wp-content/uploads_andrea/2023/06/2013_05_Raccolta_Scintilena_Maggio.pdf
[217] Giovedì 26 giugno il sito geo-speleologico archeologico Sa … https://www.laprovinciadelsulcisiglesiente.com/2025/06/giovedi-26-giugno-il-sito-geo-speleologico-archeologico-sa-marchesa-a-nuxis-ha-ospitato-la-prima-conferenza-di-dopo-gli-scavi/
[218] Convegno “Le grotte turistiche in Sardegna. Esperienze a confronto” https://www.tuttomotorienews.it/convegno-le-grotte-turistiche-in-sardegna-esperienze-a-confronto-limportanza-di-fare-rete/
[219] Dalla Regione 330.000 euro al comune di Nuxis per la … https://www.laprovinciadelsulcisiglesiente.com/2022/12/dalla-regione-330-000-euro-al-comune-di-nuxis-per-la-valorizzazione-del-sito-preistorico-di-acqua-cadda-nuxis-ex-miniera-di-sa-marchesa/
[220] Inaugurato il Meeting Nazionale dei Geoparchi Italiani a … https://www.scintilena.com/inaugurato-il-meeting-nazionale-dei-geoparchi-italiani-a-petralia-sottana/12/05/
[221] Archeologia Archivi – Pagina 79 di 95 https://www.scintilena.com/category/archeologia/page/79/
[222] Il decreto dell’assessora della Difesa dell’Ambiente n. 10/2026, ha istituito ufficialmente il Monumento Naturale “Grotta di Acquacadda – Su Montixeddu” https://www.laprovinciadelsulcisiglesiente.com/2026/05/il-decreto-dellassessora-della-difesa-dellambiente-n-10-2026-ha-istituito-ufficialmente-il-monumento-naturale-grotta-di-acquacadda-su-montixeddu/
[223] Al via lunedì 23 giugno, per il sesto anno consecutivo, gli scavi archeologici presso il sito della Grotta di Acquacadda, a Sa Marchesa (Nuxis) https://www.laprovinciadelsulcisiglesiente.com/2025/06/al-via-lunedi-23-giugno-per-il-sesto-anno-consecutivo-gli-scavi-archeologici-presso-il-sito-della-grotta-di-acquacadda-a-sa-marchesa-nuxis/
[224] Mercoledì 9 luglio, a Sa Marchesa (Nuxis), s’è tenuta una conferenza sul progetto “Argentaria” https://www.laprovinciadelsulcisiglesiente.com/2025/07/mercoledi-9-luglio-a-sa-marchesa-nuxis-se-tenuta-una-conferenza-sul-progetto-argentaria/
[225] Inizia lunedì 1 luglio, a Nuxis, la seconda annualità del secondo triennio della campagna di scavi nella grotta di Acquacadda https://www.laprovinciadelsulcisiglesiente.com/2024/06/inizia-lunedi-1-luglio-a-nuxis-la-seconda-annualita-del-secondo-triennio-della-campagna-di-scavi-nella-grotta-di-acquacadda/
[226] Sabato 9 dicembre il sito Geo Speleo Archeologico Sa Marchesa, a Nuxis, ospiterà il convegno “Grotte turistiche in Sardegna. Esperienze a confronto” https://www.laprovinciadelsulcisiglesiente.com/2023/12/sabato-9-dicembre-il-sito-geo-speleo-archeologico-sa-marchesa-a-nuxis-ospitera-il-convegno-grotte-turistiche-in-sardegna-esperienze-a-confronto/
[227] Si conclude domani, nella miniera di Sa Marchesa, a Nuxis, la prima campagna di scavi nella grotta di Acquacadda (nota anche grotta di Su Montixeddu). https://www.laprovinciadelsulcisiglesiente.com/2019/09/si-conclude-domani-nella-miniera-di-sa-marchesa-a-nuxis-la-prima-campagna-di-scavi-nella-grotta-di-aacquacadda-nota-anche-grotta-di-su-pontixeddu/
[228] Da venerdì 21 a domenica 23 ottobre, a Sa Marchesa (Nuxis), il 1° convegno internazionale “Le grotte nella preistoria: scavi, studi e valorizzazione” https://www.laprovinciadelsulcisiglesiente.com/2022/10/da-venerdi-21-a-domenica-23-ottobre-a-sa-marchesa-nuxis-il-1-convegno-internazionale-le-grotte-nella-preistoria-scavi-studi-e-valorizzazione/
[229] Stamane la studentessa Francesca Mereu ha conseguito la laurea magistrale in Archeologia con una tesi sulla Grotta di Acquacadda (Nuxis), relatore il professor Riccardo Cicilloni https://www.laprovinciadelsulcisiglesiente.com/2025/07/stamane-la-studentessa-francesca-mereu-ha-conseguito-la-laurea-magistrale-in-archeologia-con-una-tesi-sulla-grotta-di-acquacadda-nuxis-relatore-il-professor-riccardo-cicilloni/

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  • Ojos de Cristal, 16 chilometri nel quarzo del Monte Roraima e una vita microbica fuori dal comune
    Condividi Nel grande sistema sotterraneo venezuelano, sviluppato nelle antichissime rocce quarzitiche del tepui, le esplorazioni hanno rivelato oltre 16 chilometri di gallerie. Nelle zone più interne una comunità batterica analizzata risultava composta fino all’84% da Ktedonobacterales, mai identificati prima in una grotta Una grotta lunga più di 16 chilometri scavata non nel calcare, ma nelle durissime rocce quarzitiche di una delle montagne più spettacolari del Sud America. Sulle sue pareti
     

Ojos de Cristal, 16 chilometri nel quarzo del Monte Roraima e una vita microbica fuori dal comune

November 2nd 2026 at 04:00

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Nel grande sistema sotterraneo venezuelano, sviluppato nelle antichissime rocce quarzitiche del tepui, le esplorazioni hanno rivelato oltre 16 chilometri di gallerie. Nelle zone più interne una comunità batterica analizzata risultava composta fino all’84% da Ktedonobacterales, mai identificati prima in una grotta

Una grotta lunga più di 16 chilometri scavata non nel calcare, ma nelle durissime rocce quarzitiche di una delle montagne più spettacolari del Sud America. Sulle sue pareti, in un ambiente apparentemente poverissimo di nutrienti, vivono comunità microbiche molto diverse da quelle conosciute nelle comuni cavità carbonatiche: è la Cueva Ojos de Cristal, conosciuta nella letteratura scientifica anche come Roraima Sur Cave, nel massiccio del Monte Roraima, in Venezuela.

La storia è tornata in questi giorni sulle pagine di EcoNews, anche se le esplorazioni e le ricerche microbiologiche risalgono agli anni precedenti. Vale comunque la pena ripercorrerla, perché Ojos de Cristal rappresenta un caso particolare sia per la speleologia sia per la geomicrobiologia.

Una grotta nel quarzo

Il Monte Roraima è un tepui alto circa 2.700 metri, formato prevalentemente da arenarie quarzose cementate da silice. Si trova nell’area di confine tra Venezuela, Guyana e Brasile.

L’ambiente è molto diverso dai grandi sistemi carsici calcarei ai quali siamo abituati: l’acqua riesce tuttavia a svolgere un ruolo importante anche qui. La dissoluzione dei cementi silicei e l’azione dell’acqua lungo fratture e livelli più vulnerabili della roccia hanno contribuito alla formazione di sistemi sotterranei estesi e complessi.

Tra questi c’è Ojos de Cristal, occhi di cristallo (dalle piccole cavità presenti sul pavimento di alcuni passaggi, nelle quali si trovano cristalli di quarzo arrotondati): la piccola entrata è stata individuata nel 2002 da speleologi slovacchi e cechi. Le successive campagne hanno progressivamente ampliato la conoscenza della cavità.

Nel 2005 risultavano esplorati 10.820 metri con 18 ingressi. Nel 2006 lo sviluppo era salito a 15,28 chilometri e nel 2007, dopo il collegamento con altre cavità, il sistema ha raggiunto 16,14 chilometri, con un dislivello di 73 metri e 23 ingressi conosciuti.

La sorpresa sulle pareti

Ojos de Cristal ha attirato anche l’attenzione dei microbiologi.

La quarzite è una roccia povera di nutrienti e ha una capacità di tamponare l’acidità molto inferiore rispetto alle rocce carbonatiche. I ricercatori si aspettavano quindi un ambiente sotterraneo con una modesta attività biologica.

Le analisi hanno mostrato una situazione diversa.

Uno studio pubblicato nel 2014 su Frontiers in Microbiology, coordinato dalla microbiologa Hazel Barton, ha analizzato campioni provenienti da tre punti della grotta situati a circa 55, 90 e 300 metri dall’ingresso.

Gli studiosi hanno rilevato una notevole attività microbica sulle superfici rocciose.

Procedendo verso l’interno, la composizione delle comunità cambiava in maniera evidente.

Fino all’84% di Ktedonobacterales

Vicino all’ingresso erano soprattutto Actinomycetales e Alphaproteobacteria a caratterizzare le comunità batteriche.

Nei due siti più interni la situazione era completamente diversa.

Tra l’82 e l’84% delle sequenze batteriche analizzate apparteneva a un particolare gruppo dei Ktedonobacterales, all’interno dei Chloroflexi.

Il dato non significa che l’84% di tutti i batteri presenti nell’intera grotta appartenga a questo gruppo: riguarda i campioni analizzati nei settori più profondi dello studio.

All’epoca della ricerca si trattava della prima identificazione di membri della classe Ktedonobacterales in un ambiente di grotta.

Anche gli archei hanno riservato sorprese. Nei campioni esaminati dominavano organismi appartenenti al gruppo Thaumarchaeota I.1c, precedentemente associato soprattutto ad ambienti acidi.

Da dove arriva l’energia

Rimane una domanda fondamentale: come può svilupparsi una comunità microbica così attiva in un ambiente apparentemente tanto povero?

Una parte della risposta potrebbe arrivare dall’acqua.

Il corso d’acqua che entra nella grotta attraversa prima la vegetazione superficiale e può quindi trasportare carbonio ed energia all’interno del sistema sotterraneo.

Anche la geochimica della roccia sembra avere un ruolo importante. La scarsa capacità della quarzite di tamponare l’acidità e il basso pH dell’ambiente potrebbero favorire alcune comunità microbiche rispetto ad altre.

Lo studio ha inoltre osservato sui granuli di quarzo tracce compatibili con processi di dissoluzione chimica associati all’attività microbica.

Un laboratorio naturale nel cuore del tepui

Ojos de Cristal mostra quanto possano essere diversi gli ecosistemi sotterranei quando cambia la roccia che li ospita.

Gran parte delle conoscenze sulla microbiologia delle grotte proviene infatti da cavità sviluppate nei calcari. Le grotte quarzitiche dei tepui presentano condizioni geochimiche differenti e possono ospitare comunità altrettanto particolari.

A oltre vent’anni dall’inizio delle esplorazioni, Ojos de Cristal conserva così due storie strettamente legate: quella degli speleologi che hanno seguito il vuoto per oltre sedici chilometri e quella, invisibile, dei microrganismi che riescono a vivere sulle pareti di quarzo nel buio del Monte Roraima.

Fonti

Barton H.A. et al. – Frontiers in Microbiology – Microbial diversity in a Venezuelan orthoquartzite cave is dominated by the Chloroflexi (Class Ktedonobacterales) and Thaumarchaeota Group I.1c – 26 novembre 2014
https://www.frontiersin.org/journals/microbiology/articles/10.3389/fmicb.2014.00615/full

PubMed – National Library of Medicine – Microbial diversity in a Venezuelan orthoquartzite cave is dominated by the Chloroflexi (Class Ktedonobacterales) and Thaumarchaeota Group I.1c – 2014
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/25505450/

EcoNews – Slovak cavers say they mapped 10 miles of the quartzite cave Ojos de Cristal on Venezuela’s Mount Roraima, and up to 84 percent of its deep bacteria belonged to a class never before identified in a cave – 25 ottobre 2026
https://www.ecoticias.com/en/slovak-cavers-say-they-mapped-10-miles-of-the-quartzite-cave-ojos-de-cristal-on-venezuelas-mount-roraima-and-up-to-84-percent-of-its-deep-bacteria-belonged-to-a-class-never-before-identified-in-a-cave/52546/

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  • DNA dalle pareti delle grotte, nuove prospettive per studiare la presenza umana nella preistoria
    Condividi Alba Bossoms torna sul metodo sperimentale per recuperare DNA umano antico dalle superfici delle grotte. Tra i reperti analizzati anche un “aerografo” in osso proveniente da Altamira Lo scorso luglio Scintilena aveva raccontato lo studio pubblicato su Nature Communications sulla possibilità di recuperare DNA umano antico direttamente dalle pareti delle grotte, comprese superfici associate all’arte rupestre (https://www.scintilena.com/dna-antico-e-arte-rupestre-dalle-pareti-delle-gro
     

DNA dalle pareti delle grotte, nuove prospettive per studiare la presenza umana nella preistoria

November 2nd 2026 at 04:00

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Alba Bossoms torna sul metodo sperimentale per recuperare DNA umano antico dalle superfici delle grotte. Tra i reperti analizzati anche un “aerografo” in osso proveniente da Altamira

Lo scorso luglio Scintilena aveva raccontato lo studio pubblicato su Nature Communications sulla possibilità di recuperare DNA umano antico direttamente dalle pareti delle grotte, comprese superfici associate all’arte rupestre (https://www.scintilena.com/dna-antico-e-arte-rupestre-dalle-pareti-delle-grotte-una-nuova-traccia-umana/07/03/).

Ora Alba Bossoms, tra gli autori della ricerca, torna sull’argomento in un’intervista pubblicata da Storica National Geographic, soffermandosi sulle prospettive ma anche sui limiti di una tecnica ancora sperimentale.

Un caso particolarmente curioso riguarda un “aerografo” preistorico in osso proveniente dalla grotta di Altamira, probabilmente utilizzato per soffiare il pigmento sulle pareti. Proprio perché poteva essere entrato in contatto con la bocca, i ricercatori speravano di recuperarvi DNA umano antico. Il tentativo, però, non ha dato il risultato atteso: la contaminazione moderna e le condizioni di conservazione possono rendere difficile distinguere e recuperare le tracce genetiche più antiche.

È uno dei problemi che la ricerca dovrà affrontare. Il prossimo passo sarà capire dove e in quali condizioni il DNA riesca a conservarsi meglio, sviluppando tecniche di campionamento sempre meno invasive.

L’obiettivo non è ancora identificare l’autore di una specifica pittura rupestre, ma ottenere nuove informazioni su chi frequentava le grotte preistoriche, anche quando ossa e altri resti umani sono assenti.

Foto di copertina:

Bisonte nella grotta di Altamira, in Cantabria. Le superfici delle grotte con arte paleolitica sono oggi al centro di nuove ricerche sulla possibilità di recuperare tracce di DNA umano antico. Foto: Daniel Villafruela / Wikimedia Commons – CC BY-SA 3.0

Fonti

https://www.storicang.it/a/alba-bossoms-antropologa-potremmo-aver-scoperto-nuovo-modo-per-studiare-presenza-umana-nella-preistoria_18764

https://www.nature.com/articles/s41467-026-74234-2

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