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Cronache Ipogee di agosto: dal Canin alle grotte slovene, 38 pagine di speleologia

September 2nd 2026 at 05:30

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Esplorazioni, memoria storica, speleosubacquea, grotte di ghiaccio e appuntamenti autunnali nel numero 8/2026 di Cronache Ipogee, periodico di informazione speleologica del Friuli Venezia Giulia.

È disponibile il numero di agosto 2026 di Cronache Ipogee, che in 38 pagine raccoglie attività, racconti, ricerche e iniziative della speleologia friulana, giuliana e delle vicine aree carsiche slovene. Il fascicolo propone un panorama molto ampio, dalla memoria storica alle esplorazioni sul Canin, fino agli appuntamenti legati alla prima Giornata Internazionale delle Grotte e del Carsismo.

Il numero si apre con il ricordo di Sergio Derossi, speleologo del Club Alpinistico Triestino, protagonista di numerose esplorazioni sul Carso e sul Canin, oltre che alpinista, fotografo e illustratore.

Tra le pagine dedicate al territorio trova spazio anche la presentazione del volume “Contovello, il territorio, la storia e le sue grotte”, settimo contributo della serie dedicata alle cavità naturali del Comune di Trieste. Il lavoro descrive 47 grotte, oltre ad altre sette non catastate, inserendole nel più ampio contesto storico e geografico del borgo di Contovello.

Dal Carso si passa quindi all’alta montagna, con un racconto dal campo speleologico sul Canin, dove proseguono le esplorazioni di cavità dai nomi come “Trapa e Cola”, “Ernia” e “G1”. La zona viene descritta anche attraverso il paesaggio modellato dall’acqua e dagli antichi ghiacciai, fino alla Grotta del Ghiaccio del Leupa.

La speleologia oltreconfine è protagonista del diario dedicato al Matarsko Podolje, in Slovenia, con Jama v Zjati, Albinova Ledenica e Kramerjeva Pe?ina. L’Albinova Ledenica assume durante i periodi freddi un aspetto particolarmente suggestivo, con colate, stalattiti, stalagmiti e veli di ghiaccio che rivestono diversi settori della cavità.

Ampio spazio è riservato al Fontanon di Goriuda, dove il Club Alpinistico Triestino celebra venticinque anni di esplorazioni speleosubacquee. La grande risorgenza della Val Raccolana continua ancora oggi a porre importanti interrogativi esplorativi e conserva diverse prosecuzioni da verificare. Una troupe Rai ha inoltre seguito gli speleologi all’interno della cavità per un servizio previsto in autunno su Linea Bianca.

Completano il fascicolo la discesa nella Forra del Vinadia, le attività del Gruppo Grotte del CAT, racconti di storia speleologica e diversi appuntamenti per i mesi successivi. Tra questi, “Grotte Aperte”, in programma il 12 e 13 settembre nelle cinque grotte turistiche del Friuli Venezia Giulia, e la sedicesima edizione di Speleorando, dedicata quest’anno alle grotte e alla fauna cavernicola.

Le ultime pagine sono infine dedicate alla prima Giornata Internazionale delle Grotte e del Carsismo, proclamata nell’ambito UNESCO grazie all’azione dell’Unione Internazionale di Speleologia, che nel 2026 accompagnerà anche la ripresa delle Giornate Nazionali della Speleologia. Un’occasione per riportare al centro il valore scientifico, ambientale e culturale del mondo sotterraneo e dei paesaggi carsici.

Fonte: Cronache Ipogee, n. 8, agosto 2026 – pagine di informazione speleologica per il Friuli Venezia Giulia.
Link: Cronache Ipogee

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  • È online il numero 43 della “Grigna al Contrario”
    Condividi Nuove esplorazioni, vecchi abissi e ancora molti punti interrogativi nel sottosuolo della Grigna Settentrionale Link al numero 43 – agosto 2026: https://archive.org/details/lga-c-43 È online, uscito a spron battuto, il numero 43 della “Grigna al Contrario”, il magazine di InGrigna!, curato da Marco Corvi e dedicato alle esplorazioni speleologiche nel massiccio della Grigna Settentrionale. Il nuovo numero, datato agosto 2026, racconta il campo estivo di quest’anno: un campo
     

È online il numero 43 della “Grigna al Contrario”

August 29th 2026 at 06:00

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Nuove esplorazioni, vecchi abissi e ancora molti punti interrogativi nel sottosuolo della Grigna Settentrionale

Link al numero 43 – agosto 2026: https://archive.org/details/lga-c-43

È online, uscito a spron battuto, il numero 43 della “Grigna al Contrario”, il magazine di InGrigna!, curato da Marco Corvi e dedicato alle esplorazioni speleologiche nel massiccio della Grigna Settentrionale.

Il nuovo numero, datato agosto 2026, racconta il campo estivo di quest’anno: un campo senza il Bogani, ma favorito dal bel tempo e dalla presenza di molti volti nuovi. Ancora una volta le esplorazioni si sono distribuite su diversi fronti, dall’Abisso Buzio, che continua a promettere sviluppi importanti per la conoscenza del carsismo profondo della Grigna, all’Abisso del Pilastro, al Dito della Piancaformia e a W le Donne.

Nel Dedalo del Dito si torna a lavorare nei rami laterali del Dito LOLC 1967. La revisione delle zone intorno al P106 e del Ramo dell’Udito porta alla scoperta di nuovi ambienti e soprattutto di un interessante reticolo di condotte freatiche, con nuove possibilità di sviluppo orizzontale. Una punta di 21 ore aggiunge anche una sessantina di metri al rilievo.

L’incisione “La Grigna al Contrario” è un’opera di Laura Pitscheider, originariamente pubblicata sul blog Acquatintared

A W le Donne, nel ramo a -1300 metri, l’esplorazione continua in un ambiente decisamente severo: freddo, acqua e forti correnti d’aria accompagnano il riarmo di alcuni tratti, il rilievo e la prosecuzione di una risalita, mentre viene individuato anche il posto per un nuovo campo interno nella galleria “Grazie Giovanni”.

Una curiosa dotta parentesi storico-bibliografica “Ad perpetuam rei memoriam”, dedicata al documento pontificio che indica San Benedetto Abate come patrono degli speleologi italiani.

Grande protagonista del numero l’Abisso del Pilastro: dopo una lunga pausa le esplorazioni sono ripartite con una serie di punte ravvicinate: strettoie da disostruire, meandri, nuovi pozzi e soprattutto tanta aria che indica la strada.

Completano il numero altri racconti e contributi — da “Poltergeist può aspettare” alla “Scoperta delle molte facce della Grigna”, fino a “Ho paura di svegliarmi e scoprire che era tutto un sogno” e “Certezze granitiche al Pilastro” — che restituiscono, con registri diversi, il clima delle esplorazioni e della vita nel Grignone.

Buona lettura e buona Grigna!

Internet Archive – accesso libero e gratuito:

Foto: Francesco Ornaghi

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