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Costa Rica, il mondo sconosciuto sotto la foresta

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Da una pubblicazione del 2023 un quadro interessante della biodiversità sotterranea

Costa Rica è famoso per la sua biodiversità. Anche sotto foreste e montagne esiste un mondo molto meno conosciuto: quello delle grotte.

Una recente revisione ha raccolto dati storici e osservazioni sul campo, arrivando a censire almeno 123 specie animali in 127 siti sotterranei.

Costa Rica – Tropical karst forest -foto Ferdinando Didonna

Sembra già molto, ma in realtà il dato è soltanto una parte del quadro: nel paese sono note oltre 435 grotte e cavità artificiali, e solo circa il 30% è stato studiato dal punto di vista biologico.

I pipistrelli sono gli animali meglio documentati, con 36 specie registrate. Molto meno conosciuti sono invece gli invertebrati: insetti, aracnidi, crostacei, collemboli e altri piccoli organismi che spesso non sono stati identificati nemmeno fino alla specie.

Tra i casi più interessanti c’è Pseudothelphusa puntarenas, un granchio d’acqua dolce osservato soltanto sottoterra e considerato, al momento, l’unico vero abitante delle grotte formalmente descritto nel paese. In alcune cavità sono stati trovati anche pesci pallidi e con occhi ridotti, possibili segnali di adattamento alla vita nel buio.

Costa Rica – Tropical karst forest -foto Ferdinando Didonna

Molte di queste grotte sono anche poco protette. Novantuno siti con presenza faunistica nota si trovano fuori dalle aree protette, esposti a disturbo, turismo, inquinamento e cambiamenti ambientali.

Per colmare le lacune, i ricercatori puntano su nuove tecniche come il DNA ambientale, che può rilevare la presenza di animali anche senza catturarli.

Il dato più interessante, alla fine, è proprio questo: in uno dei paesi più celebri al mondo per la conservazione della natura, gran parte della biodiversità sotterranea resta ancora da scoprire.

Fonte: Deleva, S., Ulloa, A., Oliveira, H. F. M., Simov, N., Didonna, F., & Chaverri, G. (2023). Cave-dwelling fauna of Costa Rica: current state of knowledge and future research perspectives. Subterranean Biology, 47, 29–62. https://doi.org/10.3897/subtbiol.47.113219

Foto di copertina: Amblypygio nella penisola di Osa, Costa Rica. Foto: Charles J. Sharp / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

Costa Rica – Tropical karst forest -foto Ferdinando Didonna

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La speleologia alla COP17 sulla biodiversità: a Yerevan una voce per le specie sotterranee

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La Federazione speleologica tedesca partecipa alla Conferenza ONU sulla biodiversità in Armenia. Al centro dell’impegno la tutela degli ecosistemi carsici e delle specie che vivono negli ambienti sotterranei

La speleologia entra nel dibattito internazionale sulla tutela della biodiversità. Alla COP17, la 17ª Conferenza delle Parti della Convenzione delle Nazioni Unite sulla diversità biologica, in corsoa Yerevan, in Armenia, dal 19 al 30 ottobre 2026, è presente anche il Verband der deutschen Höhlen- und Karstforscher (VdHK), la Federazione tedesca di speleologia e ricerca sul carsismo.

Per il VdHK, sono presenti Ana K. Celis e Veronika Vogel, con il sostegno della Succow Stiftung.

L’obiettivo è portare all’attenzione della conferenza la biodiversità degli ambienti sotterranei, spesso poco visibile nelle politiche di conservazione nonostante la presenza di specie altamente specializzate e, in molti casi, caratterizzate da areali estremamente limitati. Studi recenti sottolineano infatti come numerose specie strettamente legate alle grotte siano conosciute in popolazioni ridotte o addirittura in singole cavità, una condizione che ne aumenta la vulnerabilità.

L’iniziativa si inserisce nel lavoro internazionale di Karst-Aware, rete che promuove una maggiore considerazione degli ecosistemi carsici e sotterranei nelle decisioni ambientali. Il VdHK è accreditato presso ECOSOC e UNEP dal 2020 e da anni porta nei contesti delle Nazioni Unite i temi della protezione delle grotte, delle acque carsiche e della biodiversità ipogea.

Alla collaborazione partecipano anche realtà internazionali legate alla tutela del carsismo e delle grotte, tra cui il Caves & Karst Specialist Group della IUCN-WCPA, la UIS Karst and Cave Protection Commission e la European Cave Protection Commission della Federazione Speleologica Europea.

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La biodiversità sotterranea al centro dell’impegno speleologico alla COP17 di Yerevan. Immagine diffusa dal Verband der deutschen Höhlen- und Karstforscher (VdHK). Foto: Klaus Bogon

Fonti

Verband der deutschen Höhlen- und Karstforscher e.V. – comunicazione social 20 ottobre 2026

https://www.karst-aware.org

https://www.karst-aware.org/about-us

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