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Man and Karst 2026 a Vendicari: ricerca, grotte e paesaggi carsici al centro dell’incontro

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Man and Karst 2026 apre in Sicilia nella prima Giornata internazionale delle Grotte e del Carsismo, con sessioni scientifiche, visite alla Grotta Monello e itinerari nei geositi del Sud-Est

Dal 13 al 19 settembre la Sicilia sud-orientale ospiterà Man and Karst 2026, quarta edizione della conferenza internazionale promossa dal CIRS ETS – Centro Ibleo di Ricerche Speleo-Idrogeologiche di Ragusa. L’appuntamento riunirà ricercatori, speleologi, geologi, biospeleologi, archeologi e operatori impegnati nello studio e nella tutela del patrimonio carsico. Il programma diffuso dall’organizzazione, a cura di Rosario Ruggieri, concentra le sessioni congressuali dal 14 al 16 settembre al Centro Regionale del Germoplasma di contrada Marianelli, nella Riserva naturale di Vendicari, nel territorio di Noto.

L’apertura è prevista domenica 13 settembre, data che coincide con la prima Giornata internazionale delle Grotte e del Carsismo istituita dall’UNESCO. La giornata inaugurale si svolgerà presso la Riserva naturale integrale Grotta Monello, nel Siracusano, con l’accoglienza dell’Università di Catania e una visita scientifica guidata da Sandro Privitera e Rosario Ruggieri.

Man and Karst 2026 e la Grotta Monello nel carsismo ibleo

La scelta della Grotta Monello collega Man and Karst 2026 a uno dei principali siti ipogei protetti degli Iblei. La riserva si trova in contrada Perciata, nel territorio di Siracusa, occupa circa 60 ettari ed è stata istituita nel 1998. L’Università di Catania ne evidenzia il valore geologico e biologico, oltre al regime di tutela integrale che vieta la fruizione turistica della grotta.

L’ipogeo, scoperto nel 1948, si sviluppa su più livelli per circa 540 metri. Ospita concrezioni e comunità faunistiche legate all’ambiente sotterraneo. La visita prevista per l’apertura assume quindi un carattere scientifico e istituzionale, coerente con le limitazioni poste a protezione del sito. Interverranno rappresentanti dell’Ateneo catanese, del Dipartimento di Scienze biologiche, geologiche e ambientali e del Libero Consorzio comunale di Siracusa.

La coincidenza con la ricorrenza UNESCO aggiunge un quadro internazionale all’incontro. La Giornata del 13 settembre è dedicata alla conoscenza, alla protezione, allo studio e alla gestione sostenibile di grotte e sistemi carsici. Per le aree mediterranee, in cui falde, sorgenti, coste e cavità sono spesso strettamente connessi, il tema interessa sia la ricerca sia le politiche territoriali.

Paesaggio carsico e speleologia nelle sessioni di Vendicari

Lunedì 14 settembre, dopo i saluti istituzionali e la presentazione di Man and Karst 2026 da parte di Rosario Ruggieri, inizieranno le sessioni di lavoro. La prima sarà dedicata alla protezione e alla valorizzazione del paesaggio carsico. Gli interventi porteranno casi di studio dalla Croazia, dalla Libia e dalla Sicilia, con contributi sui geositi regionali, sul geoturismo e sui processi educativi legati al patrimonio naturale.

La sessione successiva affronterà geomorfologia e speleologia. Il programma comprende ricerche sul Carso classico triestino, sul fluviocarsismo della Slovenia centrale, sui karren tropicali di Cuba, sui Monti Sibillini e sui paesaggi carsici dell’Oklahoma. Un intervento illustrerà inoltre le ricerche 2025-2026 nell’area dell’Al Jabal al Akhdar, in Cirenaica.

Nel pomeriggio spazio alla biospeleologia e alla biodiversità. Tra i temi annunciati figurano la conservazione della fauna sotterranea della Sicilia orientale, la valutazione del rischio d’invasione del gambero rosso della Louisiana nei sistemi carsici europei e mediterranei, gli organismi associati al moonmilk e nuove prospettive di ricerca sui biomi di grotta in Armenia. Sono argomenti che mostrano come il sottosuolo non sia un ambiente isolato: le acque, gli ingressi, le modificazioni climatiche e le pressioni antropiche possono influire sugli equilibri biologici delle cavità.

La quarta sessione, infine, sarà riservata a miniere e antichi acquedotti nelle aree carsiche. Sono previsti contributi sul rilievo 3D dell’acquedotto Galermi con iPhone LiDAR, sugli ipogei naturali e artificiali del Passo dell’Orco, sulle miniere di zolfo e potassio della Sicilia e sul lungo sistema di gallerie idriche di Yarmouk-Decapolis, in Giordania.

Rischio carsico, acque sotterranee e archeologia

Martedì 15 settembre il programma di Man and Karst 2026 proseguirà con geologia e pericolosità carsica. Sinkhole, instabilità delle falesie costiere, subsidenza e analisi con telerilevamento saranno al centro di studi riferiti alla Libia, al Friuli, alla Puglia e alla Sicilia sud-orientale. È previsto anche un contributo sulla nuova carta geologica CARG Siracusa in scala 1:50.000 e sulle sue implicazioni per la lettura dei processi carsici.

Seguirà la sessione dedicata a idrogeologia e vulnerabilità. L’attenzione sarà posta sulle sorgenti carsiche, sui modelli idrogeologici e sui problemi di contaminazione delle acque sotterranee. Il caso del sistema Oro-Scribano Misericordia, nel Sud-Est siciliano, sarà presentato come esempio di inquinamento in un acquifero carsico. Il tema è rilevante perché la circolazione in rocce fratturate e dissolte può trasferire rapidamente gli inquinanti dalle superfici alle falde e alle sorgenti.

Il pomeriggio sarà dedicato ad archeologia e paleontologia in grotta. Il calendario include lavori su Grotta Lazzaro a Rosolini, sulla grotta Sbriulia e su due cavità inedite nella Cava di Baulì, entrambe nel territorio di Noto, oltre a ricerche sul Monte Kronio, sugli ippopotami fossili di Acquedolci e sull’ipogeo di Monte Rotondo a Giarratana. Le due sessioni poster completeranno il quadro con approfondimenti su protezione delle acque carsiche, monitoraggi di CO2 e radon in cavità, pipistrelli delle grotte della provincia di Siracusa, habitat di Meta menardi nelle grotte laviche etnee e risorse carsiche dell’Albania.

Escursioni di Man and Karst 2026 sul territorio siciliano

Mercoledì 16 settembre sarà dedicato alle attività sul campo nella Riserva di Vendicari, sull’isola di Capo Passero e a Marzamemi. Il programma indica una visita guidata nella riserva, le escursioni sull’isola e al Forte spagnolo, quindi un passaggio alla tonnara storica di Marzamemi. La chiusura è prevista con una serata conclusiva.

Il calendario generale comprende anche escursioni pre e post-conferenza dal 13 al 19 settembre. L’elemento territoriale non costituisce una parte separata dell’incontro: mette in relazione i temi discussi in sala con geositi, coste carbonatiche, cavità, paesaggi rurali e testimonianze storiche della Sicilia. In questo quadro, Man and Karst 2026 propone un confronto tra casi mediterranei e internazionali, mantenendo nel Sud-Est siciliano il proprio riferimento geografico e scientifico.

Fonti

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Concluso Eurokarst 2026 a Neuchâtel: all’incontro hanno partecipato 250 specialisti provenienti da tutti i continenti.

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Al congresso europeo dedicato all’idrogeologia del carso e dei serbatoi carbonatici, Liviu Valenas ha presentato un contributo su geomorfologia e idrochimica delle cavità d’acqua in arenaria del Nord-Est della Thailandia.,

Eurokarst 2026, un confronto internazionale sulle acque sotterranee

Eurokarst 2026 si è svolto a Neuchâtel, in Svizzera, dal 31 agosto al 4 settembre.

La conferenza europea biennale è dedicata all’idrogeologia del carso e dei serbatoi carbonatici. Riunisce ricercatori universitari, tecnici e professionisti impegnati nello studio delle acque sotterranee e degli ambienti carsici.

La sede non è casuale. Neuchâtel si trova ai piedi del Giura, in un territorio segnato da rocce calcaree e dalla circolazione idrica sotterranea. La città aveva già ospitato la prima edizione dell’incontro nel 2016. Per l’edizione 2026, l’Università di Neuchâtel e l’Istituto svizzero di speleologia e carsologia hanno avuto un ruolo centrale nell’organizzazione e nel contesto scientifico locale.

Il sito ufficiale descrive Eurokarst come un forum di confronto tra ricerca accademica e pratica professionale. Nel programma è stata inclusa anche la riunione della Karst Commission dell’International Association of Hydrogeologists, organismo internazionale attivo sui temi della gestione delle risorse idriche in acquiferi carsici.

Eurokarst 2026, numeri e temi del programma scientifico

Secondo quanto riferito da Mónica Ponce, presidente della Commissione Materiali e Tecniche dell’Unione Internazionale di Speleologia, a Eurokarst 2026 hanno partecipato 250 specialisti provenienti da tutti i continenti. Il dato restituisce la dimensione internazionale dell’incontro.

Prima dell’avvio della conferenza, la comunicazione dell’Università di Neuchâtel indicava la presenza attesa di circa 200 specialisti dell’idrogeologia delle rocce calcaree. La differenza tra previsione e numero riportato dopo l’apertura può essere letta come un possibile incremento della partecipazione effettiva; il dato di 250 resta attribuito alla comunicazione di Ponce.

Il programma diffuso dalla Karst Commission comprendeva cinque relazioni principali, circa 100 comunicazioni orali e 90 poster. Erano previsti anche corsi brevi nella giornata del 30 agosto e tre escursioni successive alla parte congressuale. Le sessioni hanno affrontato la modellazione dei flussi sotterranei, l’infiltrazione delle precipitazioni, la qualità delle acque, la protezione delle captazioni e l’uso di dati di campo per migliorare i modelli idrogeologici.

Questi temi hanno rilievo anche per la speleologia. Nei sistemi carsici, la rapida connessione fra superficie e sottosuolo rende spesso più vulnerabili le falde. Misure, tracciamenti, analisi chimiche e osservazioni geomorfologiche permettono di ricostruire percorsi dell’acqua, tempi di trasferimento e possibili sorgenti di contaminazione.

Arenarie quarzifere della Thailandia al Poster Blitz di Eurokarst 2026

Nella giornata del 31 agosto, nella sezione Poster Blitz di Eurokarst 2026, Liviu Valenas ha presentato lo studio dedicato alla geomorfologia e all’idrochimica delle pozze d’acqua sviluppate nelle arenarie quarzifere del Nord-Est della Thailandia. Il lavoro è firmato da Liviu Valenas, Christine Viehweger e Stephanie Gimmler della Technical University of Freiberg, in Germania.

Il contributo porta l’attenzione su forme e processi che non coincidono con il carso classico in roccia carbonatica. Le arenarie quarzifere sono costituite in larga misura da granuli di quarzo. La loro evoluzione superficiale e sotterranea può dipendere dall’alterazione dei minerali, dalla disgregazione fisica della roccia, dall’erosione e dalla persistenza dell’acqua nelle depressioni.

Le pozze d’acqua in roccia, spesso indicate in letteratura internazionale come rock pools o weathering pits, possono conservare informazioni sull’azione combinata dell’acqua e dei sedimenti. Lo studio integrato della forma delle cavità e della composizione chimica dell’acqua può aiutare a distinguere i processi dominanti. Può inoltre documentare la relazione tra caratteristiche della roccia, stagionalità delle piogge e condizioni locali di drenaggio.

La presenza di questo lavoro a Eurokarst 2026 amplia quindi il confronto oltre i soli acquiferi carbonatici. La geomorfologia delle arenarie e l’idrochimica delle acque raccolte in piccole cavità costituiscono un terreno di dialogo tra geologia, idrologia e studio dei paesaggi di alterazione.

Eurokarst 2026 e divulgazione sul patrimonio sotterraneo

Accanto alle sessioni scientifiche, Eurokarst 2026 ha previsto iniziative aperte al pubblico. Il 30 agosto si è tenuta l’esecuzione corale Inception Horizon alla Chapelle de la Maladière. Il 31 agosto l’Aula des Jeunes-Rives ha ospitato un incontro sulla grotta Cosquer e sul cambiamento climatico, con Bruno Arfib dell’Università di Aix-Marseille.

La scelta di affiancare divulgazione e ricerca riflette la natura applicata dei temi discussi. Le acque sotterranee, le grotte e le aree carsiche riguardano la disponibilità idrica, gli ecosistemi, i rischi ambientali e la conoscenza del patrimonio naturale. Per la comunità speleologica, Eurokarst 2026 ha rappresentato anche uno spazio utile per seguire metodi e risultati provenienti dall’idrogeologia, dalla geomorfologia e dalle scienze della Terra.

Fonti

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Resaltes celebra 30 anni di speleologia con un grande camp regionale in Andalusia

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Resaltes celebra 30 anni di speleologia con un grande camp regionale in Andalusia

Dal 9 al 12 ottobre a San Juan de los Terreros quattro giorni dedicati al mondo sotterraneo, tra grotte attrezzate, conferenze, fotografia e speleologia inclusiva.

Trent’anni di esplorazioni, passione per il mondo sotterraneo e condivisione. Lo Speleoclub Resaltes festeggia il suo 30° anniversario con un appuntamento speciale: il Campamento Espeleológico Regional, in programma dal 9 al 12 ottobre a San Juan de los Terreros, in provincia di Almería.

Le iscrizioni sono ufficialmente aperte e gli organizzatori invitano gli interessati a prenotare il proprio posto prima dell’esaurimento delle disponibilità.

Il programma annunciato dalla locandina presenta un incontro pensato per vivere la speleologia sotto diversi punti di vista. Tra le attività previste figurano visite a grotte attrezzate, conferenze, esposizione fotografica e iniziative di speleologia inclusiva, affiancate dall’ospitalità per i partecipanti e da una borsa regalo dedicata all’evento.

L’incontro rappresenterà soprattutto un’occasione per celebrare la storia di Resaltes e riunire speleologi e appassionati attorno a quella curiosità per il sottosuolo che, da trent’anni, accompagna l’attività del club.

Un anniversario che guarda quindi alla storia, ma anche al futuro della speleologia: alla divulgazione, all’accessibilità e alla capacità di creare legami tra persone e realtà diverse accomunate dall’esplorazione e dalla conoscenza degli ambienti ipogei.

L’evento è realizzato con il sostegno e la collaborazione di diverse istituzioni e realtà del territorio e del mondo speleologico, alle quali gli organizzatori hanno rivolto un ringraziamento per il contributo alla realizzazione dell’iniziativa.

Le iscrizioni sono già aperte attraverso il modulo ufficiale indicato dagli organizzatori.

Quando: 9, 10, 11 e 12 ottobre
Dove: San Juan de los Terreros (Almería, Spagna)
Evento: Campamento Espeleológico Regional – 30° anniversario Resaltes

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13 settembre 2026, i Geoparchi UNESCO si mobilitano per la Giornata Internazionale delle Grotte e del Carsismo

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La Global Geoparks Network invita tutti i Geoparchi mondiali UNESCO a partecipare alla prima celebrazione dell’International Day of Caves and Karst. Eventi internazionali sono in programma a Postumia, in Slovenia, dal 10 al 13 settembre 2026.

La Global Geoparks Network (GGN) ha invitato tutti gli UNESCO Global Geoparks del mondo a celebrare, il prossimo 13 settembre 2026, l’International Day of Caves and Karst (IDCK), la Giornata Internazionale delle Grotte e del Carsismo proclamata dall’UNESCO nel 2025.

La decisione è stata assunta dall’Executive Board della Global Geoparks Network durante la sua 176ª sessione, tenutasi il 3 giugno, con l’obiettivo di trasformare la prima celebrazione della Giornata in un grande momento internazionale dedicato alla conoscenza, alla tutela e alla valorizzazione degli ambienti carsici.

Grotte e carsismo, un patrimonio fondamentale per il pianeta

La Giornata nasce per richiamare l’attenzione mondiale sull’importanza delle grotte e dei paesaggi carsici, ambienti straordinari ma spesso poco conosciuti e particolarmente vulnerabili.

I sistemi carsici custodiscono una biodiversità unica, importanti testimonianze geologiche, paleontologiche, archeologiche e culturali e rappresentano una risorsa fondamentale per le comunità umane.

Secondo la Global Geoparks Network, le acque associate agli ambienti carsici contribuiscono all’approvvigionamento di acqua potabile di oltre un miliardo di persone.

Allo stesso tempo, grotte e territori carsici sono sottoposti a pressioni crescenti dovute ai cambiamenti climatici, al degrado del territorio e a pratiche di utilizzo non sostenibili.

La loro protezione assume quindi un ruolo sempre più importante non soltanto per la conservazione del patrimonio naturale, ma anche per la sicurezza delle risorse idriche e per la resilienza delle comunità che vivono nelle regioni carsiche.

L’appello ai Geoparchi UNESCO

La Global Geoparks Network sottolinea il ruolo particolare degli UNESCO Global Geoparks, molti dei quali comprendono importanti sistemi carsici, grotte e paesaggi modellati dalla dissoluzione delle rocce.

La GGN invita i Geoparchi a organizzare iniziative insieme alle comunità locali per il 13 settembre e a promuovere la protezione e la gestione responsabile degli ambienti carsici attraverso ricerca scientifica, educazione, divulgazione e partecipazione delle comunità.

È stato inoltre rivolto ai Geoparchi l’invito a inviare fotografie rappresentative delle grotte e delle principali forme carsiche presenti nei rispettivi territori. Le immagini contribuiranno alla realizzazione di materiali promozionali destinati alla celebrazione internazionale.

Anche le reti regionali e nazionali dei Geoparchi sono chiamate a organizzare manifestazioni e attività nel corso dell’autunno 2026.

Dal 10 al 13 settembre gli eventi internazionali a Postumia

Uno dei momenti centrali della prima celebrazione internazionale si svolgerà a Postumia, in Slovenia, dal 10 al 13 settembre 2026.

La Global Geoparks Network parteciperà agli eventi che segneranno simbolicamente e ufficialmente l’avvio della nuova ricorrenza mondiale.

Le manifestazioni si terranno sotto il patrocinio onorario della Presidente della Repubblica di Slovenia Nataša Pirc Musar e sotto il patrocinio dell’UNESCO, con il sostegno e la collaborazione della Commissione Nazionale Slovena per l’UNESCO, delle Grotte di Postumia, del Parco delle Grotte di Škocjan, dei Comuni di Postumia e Pivka e dell’Associazione Speleologica Slovena.

Il 13 settembre diventerà così un appuntamento annuale internazionale dedicato a uno dei patrimoni naturali più importanti e delicati del pianeta: il mondo sotterraneo e i territori carsici.

Per la comunità speleologica internazionale rappresenta anche un’occasione particolarmente significativa per portare fuori dalle grotte conoscenze maturate in decenni di esplorazione e ricerca e trasformarle in consapevolezza pubblica, educazione e tutela.


Fonte: Global Geoparks Network – post Facebook sull’International Day of Caves and Karst

Immagine: Global Geoparks Network / Lang Son UNESCO Global Geopark

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L'articolo 13 settembre 2026, i Geoparchi UNESCO si mobilitano per la Giornata Internazionale delle Grotte e del Carsismo proviene da Scintilena.

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