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3D Cave Viewer, le grotte entrano nel browser: la speleologia diventa virtuale e accessibile

August 11th 2026 at 05:00

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Il progetto open source sviluppato da Davide Brugnoni del Gruppo Speleologico Buio Verticale, permette di esplorare rilievi tridimensionali di cavità direttamente online, anche in realtà virtuale e senza installare programmi

Tutto parte da un post di presentazione del Gruppo Speleologico Buio Verticale del CAI Gubbio. La presentazione pubblica è prevista al raduno speleologico di Costacciaro nel novembre 2026

Il progetto open source è stato sviluppato da Davide Brugnoni del Gruppo Speleologico Buio Verticale, affiliato al CAI di Gubbio, attivo sul territorio umbro nell’esplorazione, nel rilievo e nella documentazione delle cavità naturali e artificiali della zona. 3D Cave Viewer permette di esplorare rilievi tridimensionali di cavità direttamente online, anche in realtà virtuale e senza installare programmi

Gli obiettivi: entrare virtualmente in una grotta, osservarne la morfologia tridimensionale e muoversi al suo interno direttamente dal proprio browser, facilitate visualizzazione e la condivisione dei rilievi tridimensionali delle cavità.

Qui il comunicato:

Le cavità di Gubbio entrano nel browser, in 3D e senza installare nulla
Un progetto open source del Gruppo Speleologico CAI Gubbio «Buio Verticale» rende esplorabili online i rilievi tridimensionali delle cavità, anche in realtà virtuale.


Gubbio, 2026 — Chi esplora una cavità porta con sé torce, corde e strumenti di rilievo. Chi vuole scoprirla senza scendere sottoterra, fino a ieri, doveva accontentarsi di fotografie o planimetrie. Con 3D Cave Viewer, il progetto open source sviluppato da Davide Brugnoni per il Gruppo Speleologico Buio Verticale del CAI di Gubbio, questo non è più necessario: basta un browser per entrare in una cavità vera, muoversi al suo interno come uno speleologo o viverla in realtà virtuale con un semplice visore.
Negli ultimi anni la diffusione del sensore LiDAR sugli iPhone e iPad Pro ha reso il rilievo tridimensionale delle cavità naturali alla portata di qualunque gruppo speleologico: uno smartphone e un’app come Scaniverse permettono di ottenere in pochi minuti un modello 3D che un tempo avrebbe richiesto attrezzature professionali molto più costose.

Uno studio pubblicato nel 2025 sul Journal of Archaeological Science ha confermato, in una cavità spagnola, l’affidabilità di questo approccio per la documentazione speleologica, pur con i limiti di portata tipici di un sensore da smartphone rispetto a uno scanner laser professionale.
Il problema, semmai, arriva dopo: come condividere questi rilievi con chi non è speleologo, o anche solo con altri gruppi? Le piattaforme oggi disponibili — da Sketchfab a Matterport, dai visualizzatori di nuvole di punti ai software desktop specialistici — coprono in parte questa esigenza, quasi sempre a un prezzo: abbonamenti a pagamento, file troppo pesanti, nessuno strumento di misura integrato, assenza di reale immersività in VR, difficoltà a collocare la cavità su una mappa.
3D Cave Viewer nasce per colmare questo spazio.

È un’applicazione web che gira in qualunque browser, senza installazioni: si apre da una mappa geolocalizzata delle cavità e si entra nel modello 3D con un click, scegliendo tra tre livelli di immersione — orbitale, in prima persona con rilevamento delle collisioni, oppure in realtà virtuale a scala 1:1 con un visore WebXR. Include strumenti per chi lavora sul campo — misurazioni 3D con aggancio automatico ai vertici, sezioni sui tre assi, annotazioni esportabili — funziona offline una volta scaricato il modello ed è disponibile in quattro lingue.
Il codice è pubblicato sotto licenza GNU GPL v3: qualunque gruppo speleologico può adottarlo gratuitamente, personalizzarlo con il proprio nome e i propri colori e pubblicare i propri rilievi, mantenendo la citazione dell’autore originale.

Il progetto sarà presentato pubblicamente in occasione del raduno speleologico di Costacciaro, nel novembre 2026, quando il repository diventerà accessibile a tutti su GitHub.


«Ci siamo accorti che facevamo tutti rilievi con l’iPhone, ma non riuscivamo a condividerli in modo semplice e intuitivo, né a renderli pubblici a chi è curioso e non è speleologo.» — Davide Brugnoni, autore del progetto

Il progetto nasce quindi da un’esigenza sempre più sentita nel mondo speleologico. La diffusione dei sensori LiDAR integrati negli smartphone ha infatti reso più accessibile la realizzazione di modelli tridimensionali, ma rimane il problema di come mostrarli facilmente anche a chi non dispone di software specialistici. «Ci siamo accorti che facevamo tutti rilievi con l’iPhone, ma non riuscivamo a condividerli in modo semplice e intuitivo, né a renderli pubblici a chi è curioso e non è speleologo», spiega Brugnoni nella presentazione ufficiale del progetto.

3D Cave Viewer non richiede installazioni e offre tre modalità di esplorazione: orbitale, in prima persona e attraverso la realtà virtuale. Supporta i formati tridimensionali GLB, GLTF e OBJ ed è disponibile con interfaccia in italiano, inglese, francese e spagnolo. Tra le tecnologie impiegate figurano PHP, Three.js, Leaflet/OpenStreetMap e WebXR.

Uno degli aspetti più interessanti è la filosofia con cui il software è stato concepito. Il progetto sarà distribuito come open source con licenza GNU GPL v3. I gruppi speleologici potranno adottarlo e adattarlo alle proprie esigenze, m laa licenza GNU GPL v3 impone due regole: condividere il codice di qualsiasi versione derivata sotto questa stessa licenza, e citare l’autore linkando il repository GitHub originale. Questo garantisce che il software resti sempre libero e permette a chiunque di risalire alla fonte e ripartire da lì.

Il progetto è gratuito e sviluppato nel tempo libero, senza sponsor. Se è utile o si vuole vederlo crescere, una donazione aiuta a coprire le ore di sviluppo e l’intelligenza artificiale che affianca Davide nella scrittura del codice.

Attenzione: come è stato scritto, il repository con il codice sorgente diventerà accessibile dal 1° novembre 2026, in occasione della presentazione pubblica prevista al Raduno 2026.

L’obiettivo va quindi oltre la semplice spettacolarizzazione del mondo sotterraneo: lo strumento è rivolto a gruppi speleologici e sezioni CAI, ricercatori, geologi, scuole e attività di divulgazione, offrendo una modalità immediata per documentare e comunicare ambienti normalmente accessibili soltanto a persone preparate e attrezzate.

3D Cave Viewer è un bel punto d’incontro fra speleologia, rilievo digitale e divulgazione, trasformando il browser in una finestra sul sottosuolo e offrendo ai gruppi la possibilità di valorizzare e condividere il proprio patrimonio di rilievi tridimensionali.

Fonte: post Buio Verticale e comunicato stampa e press kit ufficiale di 3D Cave Viewer – Gruppo Speleologico CAI Gubbio «Buio Verticale», progetto sviluppato da Davide Brugnoni. Press kit aggiornato al 30 luglio 2026

PayPal https://www.paypal.com/paypalme/DavideBrugnoni92

Repository: https://www.3dcaveviewer.com/?fbclid=IwY2xjawTjqqFwZG9mAWV4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHkjRrD1ea6BRodsd3scnWKXsLC9Wh60p8C_O0gmP4j01ObNIIesXvzj-hNiR_aem_9mt7eJ03qSMy9JOMNKyADg#cv-countdown

Comunicato stampa: https://www.3dcaveviewer.com/press

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