Ostracodi sotterranei nelle Isole Britanniche: nuovi ritrovamenti aggiornano la mappa della fauna ipogea
Uno studio pubblicato su Cave and Karst Science documenta la presenza di specie stygobiti e stygofili in grotte e sorgenti di Gran Bretagna e Irlanda, ampliando significativamente il quadro distributivo di questi crostacei microscopici
Ostracodi nelle acque sotterranee: chi sono e perché interessano gli speleologi
Gli ostracodi sono piccoli crostacei bivalvi, normalmente compresi tra 0,5 e 3 millimetri, protetti da un carapace calcareo formato da due valve articolate. Sono tra i più antichi invertebrati acquatici conosciuti, con un registro fossile che risale all’Ordoviciano. Nelle acque sotterranee, la loro presenza è considerata un indicatore biologico di elevato valore, sia per la qualità ambientale sia per gli studi biogeografici.[1]
Gli speleobiologi distinguono questi animali in due categorie principali: gli stigobiti, specie obbligate delle acque sotterranee, adatte esclusivamente a habitat ipogei, e gli stigofoli, specie che frequentano ambienti sotterranei ma che possono sopravvivere anche in superficie. Questa distinzione è fondamentale per interpretare la storia evolutiva e le dinamiche di colonizzazione delle acque sotterranee dopo l’ultima glaciazione.[2]
Lo studio di Knight e Mori: un aggiornamento atteso da vent’anni
Nel 2022, Lee R.F.D. Knight, ecologo delle acque dolci specializzato in invertebrati sotterranei britannici, e Nataša Mori, ricercatrice del National Institute of Biology di Ljubljana con consolidata esperienza sugli ostracodi sotterranei europei, hanno pubblicato una revisione aggiornata della fauna a ostracodi degli ambienti sotterranei delle Isole Britanniche sulla rivista Cave and Karst Science (vol. 49, n. 2, pp. 57–64).[3][4][5]
Il lavoro si propone come aggiornamento del precedente censimento redatto da David Horne, incluso nel volume di Proudlove et al. del 2003, che aveva mappato le segnalazioni di ostracodi nelle acque sotterranee di Gran Bretagna e Irlanda, includendo le sorgenti. Da allora, campagne di raccolta sistematiche condotte in numerosi siti hanno prodotto segnalazioni nuove e significative, migliorando in misura considerevole la conoscenza della distribuzione di questi organismi nelle acque sotterranee delle Isole Britanniche.[6]
Cavernocypris subterranea: da cinque siti a una distribuzione ampia
Il primo risultato di rilievo riguarda Cavernocypris subterranea, specie stygofila già nota prima dello studio, ma documentata in soli cinque siti. Le nuove segnalazioni ne estendono la presenza a grotte e sorgenti distribuite su un areale molto più ampio nell’intera Gran Bretagna. La scoperta più significativa è la prima segnalazione certa di questa specie in Irlanda, che fino alla pubblicazione dello studio ne era priva. Cavernocypris subterranea è una specie stygofila: si trova preferibilmente in ambienti ipogei, ma non è un’esclusiva delle acque sotterranee. Per questo motivo, la sua distribuzione più ampia del previsto suggerisce che le connessioni idrogeologiche tra i sistemi acquiferi britannici siano più articolate di quanto i dati precedenti lasciassero supporre.[7][8]
Fabaeformiscandona breuili e F. wegelini: viventi per la prima volta confermati
La famiglia Candonidae, alla quale appartiene il genere Fabaeformiscandona, comprende numerose specie adattate agli ambienti sotterranei in tutta Europa. Due specie di questo genere, Fabaeformiscandona breuili e Fabaeformiscandona wegelini, erano già note nelle Isole Britanniche, ma solo come valve fossili rinvenute in depositi olocenici. In altri termini, la loro presenza era documentata unicamente attraverso resti minerali, senza alcuna certezza che le specie fossero ancora viventi nel territorio.[9][10]
Lo studio di Knight e Mori ha cambiato questo quadro. Esemplari viventi di entrambe le specie sono stati confermati sia in Irlanda che in Gran Bretagna, per la prima volta. Si tratta di un risultato di notevole rilevanza tassonomica e biogeografica: dimostra che queste specie non sono scomparse dopo la fine dell’Olocene, ma persistono in popolazioni attive nelle acque sotterranee locali. Entrambe le specie sono considerate stygobiti, ovvero organismi obbligatoriamente legati all’ambiente sotterraneo, incapaci di sopravvivere nelle acque superficiali.[7]
Fabaeformiscandona latens: una scoperta nelle grotte della Scozia nordoccidentale
Un terzo ostracodo stygobita, Fabaeformiscandona latens, è stato identificato, sebbene in modo tentativo, da esemplari raccolti in due grotte situate nell’estremo nordovest della Scozia. La cautela usata dagli autori nella definizione dell’identificazione riflette le difficoltà tassonomiche tipiche di questo gruppo, in cui la morfologia delle valve può risultare ambigua tra specie affini.[8][11]
La Scozia nordoccidentale è una regione di interesse speleobiologico crescente. Nel 2022, alcune testate giornalistiche britanniche hanno riportato la scoperta di creature rare nelle grotte delle Highlands scozzesi, in connessione proprio con le campagne di raccolta che hanno prodotto i dati di questo studio. La presenza di stygobiti in quest’area, storicamente considerata impoverita di fauna ipogea a causa degli effetti della glaciazione pleistocenica, apre interrogativi sulla capacità di rifugio e ricolonizzazione delle acque sotterranee profonde.[11]
Fabaeformiscandona brevicornis: una sorgente sull’Isola di Lismore
Il quarto ritrovamento riguarda Fabaeformiscandona brevicornis, specie considerata probabilmente stygofila. Come per F. breuili e F. wegelini, anche questa specie era nota in Irlanda soltanto attraverso valve fossili in depositi olocenici. La ricerca ha documentato la presenza di questa specie in una sorgente sull’Isola di Lismore, nel territorio della Scozia occidentale. Il ritrovamento in una sorgente, e non in una grotta, è coerente con il profilo ecologico di uno stygofilo, capace di spostarsi tra ambienti sotterranei e superficiali.[12]
L’Isola di Lismore si trova nell’area del Loch Linnhe, in Argyll, ed è caratterizzata da substrati calcarei che favoriscono lo sviluppo di sistemi carsici locali. La presenza di ostracodi in questa sorgente potrebbe indicare connessioni con acquiferi più profondi non ancora esplorati.[13]
Metodi e approccio della ricerca
Le campagne di raccolta che hanno prodotto i nuovi dati si sono svolte in un arco di tempo pluriennale successivo al 2003, attraverso il campionamento di sorgenti, grotte e pozzi in tutto il territorio britannico e irlandese. Lo Hypogean Crustacea Recording Scheme (HCRS), sostenuto dal Biological Records Centre (BRC) britannico, coordina il monitoraggio degli invertebrati delle acque sotterranee nel paese e ha contribuito alla raccolta di segnalazioni.[14][2]
L’identificazione degli esemplari è stata effettuata tramite l’esame morfologico delle valve e del corpo morbido, con confronto con la letteratura tassonomica europea. Il lavoro sottolinea come campionamenti sistematici e prolungati nel tempo siano indispensabili per rilevare organismi rari e distribuiti in modo discontinuo come gli ostracodi stygobiti.
Implicazioni per la biospeleologia e la conservazione
Questi nuovi dati hanno ricadute dirette sulla comprensione della biodiversità ipogea delle Isole Britanniche. La conferma di specie viventi precedentemente note solo come fossili dimostra che la fauna sotterranea è più ricca e resiliente di quanto si ritenesse. Le acque sotterranee hanno evidentemente svolto un ruolo di rifugio durante i cicli glaciali, permettendo la sopravvivenza di linee evolutive distinte.[15][16]
Dal punto di vista conservazionistico, la documentazione di specie stygobite in nuovi siti rafforza l’esigenza di tutelare gli acquiferi carsici dalla contaminazione e da prelievi eccessivi. Le specie obbligate dell’ambiente sotterraneo sono prive di meccanismi di dispersione aerea o terrestre e sono pertanto estremamente vulnerabili alle alterazioni del proprio habitat. La rivista Cave and Karst Science, organo della British Cave Research Association (BCRA), rappresenta il principale punto di riferimento scientifico per questo tipo di studi nel contesto britannico e internazionale.[17][18]
Riferimento bibliografico:
KNIGHT, Lee R F D e Nataša MORI (2022). An updated review of the Ostracoda known from subterranean habitats in the British Isles. Cave and Karst Science, 49(2), pp. 57–64.
Fonti consultate
- British Cave Research Association – Cave & Karst Science: https://bcra.org.uk/cks103
- Lee Knight, Freshwater Ecologist – Publications: https://leeknightfreshwaterecologist.co.uk/publications
- Lee Knight – About: https://leeknightfreshwaterecologist.co.uk/about-lee
- Nataša Mori – Google Scholar: https://scholar.google.com/citations?user=dfXkBYIAAAAJ
- Hypogean Crustacea Recording Scheme – The Schemes: https://hcrs.brc.ac.uk/schemes
- Hypogean Crustacea Recording Scheme – Ecology: https://hcrs.brc.ac.uk/ecology
- BRC – A review of the status and distribution of the subterranean aquatic Crustacea of Britain and Ireland: https://www.brc.ac.uk/biblio/review-status-and-distribution-subterranean-aquatic-crustacea-britain-and-ireland
- NERC – Stygobitic invertebrates in groundwater: https://nora.nerc.ac.uk/18815/1/Maurice%20and%20Bloomfield%202012%20from%20copyedit%20text%20with%20figures%20inserted.pdf
- BioOne – Stygobitic Invertebrates in Groundwater: https://bioone.org/journals/Freshwater-Reviews/volume-5/issue-1/FRJ-5.1.443/Stygobitic-Invertebrates-in-Groundwater–A-Review-fr
- BBC News – Smoo Cave home to rare subterranean creatures: https://www.bbc.com/news/articles/cn03zjql1jro
- Darkness Below – Cave and Karst Science Vol 49 No 2: https://darknessbelow.co.uk/cave-and-karst-science-vol-49-no-3-bugs-corrosion-and-volcanoes/
- Wikipedia – Ostracod: https://en.wikipedia.org/wiki/Ostracod
- Wiley – Towards evidence-based conservation of subterranean ecosystems: https://onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1111/brv.12851
- Isle of Lismore – Nature: https://isleoflismore.com/about-lismore/nature
- World Ostracoda Database – Fabaeformiscandona: https://www.marinespecies.org/ostracoda/aphia.php?p=taxdetails&id=377865
Fonti
[1] Ostracod – Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/Ostracod
[2] Ecology – Hypogean Crustacea Recording Scheme https://hcrs.brc.ac.uk/ecology
[3] About Lee – Lee Knight, Freshwater Ecologist https://leeknightfreshwaterecologist.co.uk/about-lee
[4] Nataša Mori https://scholar.google.com/citations?user=dfXkBYIAAAAJ
[5] Cave and Karst Science Vol 51 No 2: Bones, Biota and Mozambique https://darknessbelow.co.uk/cave-and-karst-science-vol-51-no-2-bones-biota-and-mozambique/
[6] A review of the status and distribution of the subterranean aquatic … https://www.brc.ac.uk/biblio/review-status-and-distribution-subterranean-aquatic-crustacea-britain-and-ireland
[7] Publications – Lee Knight, Freshwater Ecologist https://leeknightfreshwaterecologist.co.uk/publications
[8] Cave and Karst Science Vol 49 No 1: Bugs, Corrosion and … https://darknessbelow.co.uk/cave-and-karst-science-vol-49-no-3-bugs-corrosion-and-volcanoes/
[9] On the occurrence of the genus Schellencandona (Ostracoda … https://www.mapress.com/zt/article/view/zootaxa.5723.2.2
[10] World Ostracoda Database – Fabaeformiscandona Krstic, 1972 https://www.marinespecies.org/ostracoda/aphia.php?p=taxdetails&id=377865
[11] Smoo Cave home to rare subterranean creatures – BBC https://www.bbc.com/news/articles/cn03zjql1jro
[12] Isle of Lismore https://isleoflismore.com/about-lismore/nature
[13] [PDF] Isle of Lismore https://isleoflismore.com/application/files/2217/1621/9075/Lismore_Leaflet_2_A3-18-05-15.pdf
[14] The Schemes – Hypogean Crustacea Recording Scheme https://hcrs.brc.ac.uk/schemes
[15] Stygobitic Invertebrates in Groundwater – BioOne Complete https://bioone.org/journals/Freshwater-Reviews/volume-5/issue-1/FRJ-5.1.443/Stygobitic-Invertebrates-in-Groundwater–A-Review-from-a-Hydrogeological/10.1608/FRJ-5.1.443.short
[16] [PDF] Stygobitic invertebrates in groundwater https://nora.nerc.ac.uk/18815/1/Maurice%20and%20Bloomfield%202012%20from%20copyedit%20text%20with%20figures%20inserted.pdf
[17] Towards evidence?based conservation of subterranean ecosystems https://onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1111%2Fbrv.12851
[18] Cave & Karst Science – British Cave Research Association https://bcra.org.uk/cks151
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