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    Condividi Le infiltrazioni d’acqua e la sismicità medio-alta mettono sotto pressione le cavità artificiali al di sotto di strutture pubbliche nel centro città Niscemi apre il dibattito, Ragusa ha le sue specificità La frana di Niscemi, che a fine gennaio 2026 ha costretto all’evacuazione tra 1.500 e 1.600 persone con un fronte di circa 4 km e sprofondamenti fino a 55 metri, ha riportato in primo piano il tema del rischio idrogeologico in Italia e in Sicilia. I dati ISPRA parlan
     

Ragusa sotterranea a rischio: il geologo Ruggieri chiede il monitoraggio delle latomie carsiche

Apríl 9th 2026 at 14:00

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Le infiltrazioni d’acqua e la sismicità medio-alta mettono sotto pressione le cavità artificiali al di sotto di strutture pubbliche nel centro città


Niscemi apre il dibattito, Ragusa ha le sue specificità

La frana di Niscemi, che a fine gennaio 2026 ha costretto all’evacuazione tra 1.500 e 1.600 persone con un fronte di circa 4 km e sprofondamenti fino a 55 metri, ha riportato in primo piano il tema del rischio idrogeologico in Italia e in Sicilia. I dati ISPRA parlano chiaro: il 94,5% dei comuni italiani è classificato a rischio per frane, alluvioni, valanghe o erosione costiera. Le frane censite nel territorio nazionale superano le 684.000 unità, e 1,3 milioni di persone risiedono in aree a pericolosità elevata.[1][2][3]

In questo quadro, il geologo Rosario Ruggieri, fondatore del CIRS ETS – Centro Ibleo di Ricerche Speleo-Idrogeologiche di Ragusa, ha richiamato l’attenzione sul rischio specifico della città di Ragusa. Un rischio che, a differenza di quello visibile e improvviso di Niscemi, è di natura sotterranea, lento e silenzioso.


Il carsismo ibleo: una roccia che si dissolve

Il territorio di Ragusa poggia su rocce carbonatiche carsiche. L’acqua piovana, arricchita di anidride carbonica, aggredisce chimicamente il calcare sciogliendolo progressivamente nel tempo. Questo fenomeno — responsabile nel lungo periodo della formazione di vallate, grotte e doline — crea un sottosuolo strutturalmente discontinuo, percorso da fratture e cavità.

Nei sistemi carsici, l’acqua si muove rapidamente attraverso fessure e condotti senza subire processi di filtrazione naturale, e la capacità del sistema di autoriparare i danni è molto limitata. È una caratteristica che il carsismo degli Iblei condivide con altre aree calcaree siciliane, ma che a Ragusa si somma a un fattore di rischio aggiuntivo: la presenza di cavità artificiali storiche al di sotto del centro urbano.


Le latomie: cave storiche sotto la città

Dopo il terremoto del Val di Noto del 1693 — la scossa più violenta mai registrata nella storia d’Italia, con magnitudo Mw 7.3 e un’intensità di X grado MCS a Ragusa — i cavatori, detti “pirriatura”, scavarono nel sottosuolo della città estraendo il calcare necessario alla ricostruzione. Nacquero così le latomie, cave sotterranee che si estendono al di sotto di quella che è oggi una parte significativa del centro abitato.[4][5]

Alcune di queste cavità si sviluppano direttamente sotto strutture pubbliche: l’ex ospedale civico di Ragusa, edifici dell’ARPA e il complesso di Viale Sicilia sorgono sopra latomie che in parte sono state messe in sicurezza, ma in parte restano accessibili solo attraverso tombini, in condizioni precarie.[6]


L’allarme di Ruggieri: fratture in movimento, vetrini già rotti

Nei sopralluoghi condotti dal CIRS con tecniche speleologiche — scendendo attraverso tombini con attrezzatura da esplorazione ipogea — il team di Ruggieri ha riscontrato fratture di una certa entità nelle volte delle latomie, percorse da infiltrazioni d’acqua. Con il tempo, questo fenomeno allarga le fessure e può portare al distacco di volumi di roccia.[6]

L’indicatore più preoccupante è lo stato dei vetrini di controllo collocati sulle fratture: sono già rotti, segno che movimenti sono in atto. La rottura di questi strumenti rudimentali indica che le fratture si sono già spostate rispetto alla loro posizione originaria. L’evoluzione di questi movimenti, secondo Ruggieri, “potrebbe causare il crollo delle volte coinvolgendo le strutture che stanno in superficie”.[6]


Il rischio sismico amplifica il pericolo

Ragusa è classificata in zona sismica 2 (sismicità medio-alta). Le linee guida nazionali per la microzonazione sismica identificano le aree con cavità sotterranee come “Zone di Attenzione per cedimenti differenziali e crollo” (ZAcd). In queste zone, le onde sismiche possono innescare il collasso di volte e pilastri in cavità già degradate, con effetti che risalgono fino al piano campagna.[7][8]

È la combinazione dei due fattori — carsismo attivo e sismicità — a rendere il rischio ragusano particolarmente complesso. “Ragusa ricade su un territorio ad alto rischio sismico,” spiega Ruggieri, “un fattore che potrebbe fare collassare queste strutture e di conseguenza quello che c’è sopra”. I terremoti non fanno altro che accelerare processi di degrado che il carsismo sta già producendo in modo autonomo.[6]


L’appello tecnico: strumentazione remota per le fratture

La proposta del CIRS è precisa. Ruggieri chiede l’installazione di una strumentazione idonea a monitorare in remoto l’evoluzione delle fratture nelle volte delle latomie critiche. Le tecnologie disponibili comprendono fessurimetri elettronici, inclinometri, estensimetri e sistemi di allarme con trasmissione dati in continuo. Strumenti che permettono di sapere, con aggiornamento costante, se una frattura si sta allargando, a che velocità e in quale direzione — in modo da poter intervenire con il consolidamento prima che il rischio diventi emergenza.[9][10][6]

I vetrini a rottura attualmente presenti nelle latomie registrano solo a posteriori che un movimento è avvenuto, senza fornire dati quantitativi sull’entità o la direzione dello spostamento. Il salto tecnologico verso sistemi elettronici è la condizione minima per una gestione del rischio che possa definirsi preventiva.[9]


Chi è Rosario Ruggieri e il CIRS

Il CIRS di Ragusa è attivo dal 1974 e pubblica la rivista scientifica Speleologia Iblea. Rosario Ruggieri è membro della Karst Commission internazionale e autore, nel 2023, del volume “Karst of Sicily” pubblicato da Springer nella serie “Cave and Karst Systems of the World”. Il libro, frutto di oltre quaranta anni di ricerche sul territorio siciliano, è oggi il riferimento scientifico internazionale sul carsismo dell’isola. La Sicilia vi emerge come una delle aree mondiali più significative per varietà dei fenomeni carsici, con carsismo attivo in quattro litotipi diversi: calcari, gessi, salgemma e basalti.[11][12][13]


Il paradosso della prevenzione in Italia

Il caso delle latomie di Ragusa si inscrive in una tendenza strutturale. Negli anni 2013-2019, l’Italia ha speso 20 miliardi di euro per le emergenze da dissesto e soltanto 2 miliardi per la prevenzione, con un rapporto di dieci a uno. L’ASviS stima in 26 miliardi il fabbisogno complessivo per mettere in sicurezza il territorio italiano. Dal 1999 al 2025, la quota di PIL investita nella mitigazione del dissesto è stata in media dello 0,05% all’anno.[14][15][16]

In Sicilia, i dati ISPRA indicano che 93.000 abitanti vivono in zone a rischio frane e 130.000 in aree a rischio alluvioni. Le province di Catania, Siracusa e Ragusa sono quelle con il rischio alluvionale più elevato della regione, con i bacini del fiume Ippari e dell’Irminio tra quelli più monitorati nel Ragusano.[17][18]

L’appello del CIRS non è nuovo. “Noi da anni segnaliamo questo tipo di problema,” sottolinea Ruggieri, “ora più che mai, dopo gli eventi atmosferici di questi giorni, bisogna accendere i riflettori e auspicare che si intervenga celermente”. La speleologia, in questo caso, non si limita all’esplorazione: entra direttamente al servizio della sicurezza del territorio.[6]


Parole chiave: rischio idrogeologico Ragusa, latomie carsiche, CIRS Ragusa, Rosario Ruggieri, carsismo ibleo, monitoraggio sotterraneo, sismicità Sicilia


Fonti

# Fonte Link 1 ISPRA – Comunicato frana Niscemi e dati IFFI isprambiente.gov.it 2 Il Domani Ibleo – Articolo originale Ruggieri (30/01/2026) ildomanibleo.com 3 Le Cronache dei Siciliani – ISPRA IdroGEO Sicilia lecronachedeisiciliani.com 4 QdS – Rischio alluvionale Sicilia, province più esposte qds.it 5 Radio Time – Frana Niscemi: cause e aggiornamenti radiotime.it 6 FNOB – Emergenza frane Italia, 1,3 milioni a rischio fnob.it 7 Dipartimento Protezione Civile – Frana Niscemi 2026 protezionecivile.gov.it 8 Wikipedia – Terremoto Val di Noto 1693 it.wikipedia.org 9 INGV – Il terremoto del 1693 nella Sicilia orientale ingvterremoti.com 10 CAI Ragusa – Cava Gonfalone e latomie cairagusa.org 11 Scintilena – Karst of Sicily, monografia Ruggieri scintilena.com 12 Hoepli – Karst of Sicily, Ruggieri Springer 2023 hoepli.it 13 OpenSpeleo – Profilo CIRS Ragusa openspeleo.org 14 Rinnovabili.it – Dissesto idrogeologico, rapporto 10:1 rinnovabili.it 15 ASviS – 26 miliardi per la messa in sicurezza Italia asvis.it 16 UIPA – Investimenti dissesto idrogeologico 1999-2025 uipa.it 17 Microzonazione sismica – Linee guida cavità ZAcd centromicrozonazionesismica.it 18 Studio GEO.LAB – Monitoraggio fessurazioni e cedimenti studiogeolab.it 19 ISPRA – Sinkhole urbani in Italia isprambiente.gov.it 20 Scintilena – Man and Karst 2024, CIRS Ragusa scintilena.com

Fonti
[1] Frana Niscemi: aggiornamenti, cause e cosa accadrà nei … https://www.radiotime.it/2026/01/28/frana-niscemi-aggiornamenti-cause-e-cosa-accadra-nei-prossimi-giorni/amp/
[2] Da Niscemi al quadro nazionale delle frane: il contributo di ISPRA tra dati … https://www.isprambiente.gov.it/it/istituto-informa/comunicati-stampa/anno-2026-1/frana-niscemi
[3] Emergenza frane in Italia: a rischio quasi 1,3 milioni di … https://www.fnob.it/2026/01/28/emergenza-frane-in-italia-a-rischio-quasi-13-milioni-di-persone-il-caso-niscemi-uno-su-tre/
[4] Terremoto del Val di Noto del 1693 – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Terremoto_del_Val_di_Noto_del_1693
[5] [PDF] MICROZONAZIONE SISMICA – Protezione Civile Sicilia https://www.protezionecivilesicilia.it/tinymce/js/tinymce/source/rischio-sismico/ms_3907/RAGUSA/RAGUSA/Relazione%20illustrativa.pdf
[6] Rischi idrogeologici a Ragusa, l’appello del geologo Rosario … https://www.ildomanibleo.com/2026/01/30/rischi-idrogeologici-a-ragusa-lappello-del-geologo-rosario-ruggieri/
[7] Ragusa – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Ragusa
[8] [PDF] Microzonazione sismica https://www.centromicrozonazionesismica.it/documents/41/LG_cavita_20221207.pdf
[9] Monitoraggio fessurazioni e cedimenti – Studio Associato GEO.LAB http://www.studiogeolab.it/attivita/valutazione-del-rischio-idrogeologico/monitoraggio-fessurazioni-e-cedimenti/
[10] [PDF] tesi.pdf – Politecnico di Torino https://webthesis.biblio.polito.it/13058/1/tesi.pdf
[11] CIRS Ragusa http://www.openspeleo.org/openspeleo/groups-view-98.html
[12] Karst Of Sicily – Ruggieri Rosario | Libro Springer 09/2023 – HOEPLI.it https://www.hoepli.it/libro/karst-of-sicily/9783031074080.html
[13] Karst of Sicily: Una Monografia Scientifica Punto di Riferimento … https://www.scintilena.com/karst-of-sicily-una-monografia-scientifica-punto-di-riferimento-internazionale-per-la-speleologia/09/05/
[14] Dissesto idrogeologico Italia: servono 26 mld euro per prevenzione https://www.rinnovabili.it/clima-e-ambiente/dissesto-idrogeologico-italia-prevenzione/
[15] Policy brief ASviS dissesto idrogeologico: poca prevenzione e i … https://asvis.it/notizie-sull-alleanza/19-20213/policy-brief-asvis-dissesto-idrogeologico-poca-prevenzione-e-i-danni-aumentano
[16] Lo stato degli investimenti in Italia per ridurre il rischio idrogeologico https://www.uipa.it/lo-stato-degli-investimenti-in-italia-per-ridurre-il-rischio-idrogeologico/
[17] Dissesto idrogeologico in Sicilia, i dati ISPRA: migliaia di cittadini a … https://lecronachedeisiciliani.com/2026/02/19/dissesto-idrogeologico-in-sicilia-i-dati-ispra-migliaia-di-cittadini-a-rischio-tra-frane-e-alluvioni/
[18] Rischio idrogeologico in Sicilia: ecco quali sono le aree più … https://qds.it/rischio-idrogeologico-sicilia-aree-soggette-alluvioni/
[19] 01-Introduzione-alla-speleologia.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.us-east-1.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/86d36e7b-fb33-423c-9ed5-5859bb837351/01-Introduzione-alla-speleologia.ppt.txt?X-Amz-Algorithm=AWS4-HMAC-SHA256&X-Amz-Checksum-Mode=ENABLED&X-Amz-Credential=ASIA2F3EMEYETJO2EHAX%2F20260408%2Fus-east-1%2Fs3%2Faws4_request&X-Amz-Date=20260408T210507Z&X-Amz-Expires=3600&X-Amz-Security-Token=IQoJb3JpZ2luX2VjED0aCXVzLWVhc3QtMSJGMEQCIDt4Sk6mLxTqzaweTBrQyFxHuKjv%2Fc8TMipH0eNRRZAOAiBzXWLum1GNZ96vlIOxV7POUs51HWx5Ax66sazAICh8oyrrBAgGEAEaDDY5OTc1MzMwOTcwNSIMLj61huaFJ72gyLKlKsgEC7eVo4jL66VcOJ0PWIjyJu3B%2FKI5i%2B4XVfNDfxzkPXscbDMAGJDW9l7jsIDQ%2BqJgQL1id0cc87%2FcZYNm1LOwYQ8UDm024xg%2FZT4u71qICfFTC8Zp3cUo0KEodfO%2BKwQV%2FQ8CUd8NObrY0Z%2FBD7Dtb6VacK987pyB6hhJYFmME4TE1Sy9HPkHb%2BPbefIeg4tEeMJynG2G8Wif%2F2IZJzhUkbMKr%2BB0EYHw0%2BTptFCM%2FQycdLJa%2BK0CwoEEJTLqdY4h9zd3jXk7obJlm8upnrABwQwbRmfaMdcGF1uHkYE%2FcxR%2B5hTxXMgrrF%2BhFZHAgsBAp2jxAoWtB1SRaogzQnvKqvvOSAUof2oqpkL5Y5ELNucZ1%2FF9wpFaQOdvH9rp%2BIZft3rQKfk%2FVfAEHNIUIdwLcLOY4WFOSP1HxDiV04%2B9Ag4rysvh6X5pircz44H26jvTjsTWfBQ6cyU%2B969YLCa32bYHAlsVqoSmAd9zDNkh5hlgbOAb9wowKv4bTYiI%2B4w%2B7MZn%2FUZNFfszc5CFH3DS77JEPKac18gx5Wd%2B%2F046HtUqjZ55uelH6aP3CRW7b2eQozOyLSCs9ocPkQDLcYItSI8vks1EchO%2FZu5%2BTyJgv5OiRE5FSmIMhPhwJSy7fnqVKudzTxhNUp9QcgEzpVjZISmLmSo9A85OFcMvxrPUzFKP8zF7b9TyU4uoMnlDjfD7PBcn%2BkaO1ooDBQ5Ze%2BO2dOEHl8ruvPri%2FncFT81fsCr4lW3SslnlVGoluJDNunvPoEfPyJXs9lAwnPLazgY6mQEdQsECoj%2BM55HpmjBI6HKS1NXpt4jIA5eC0m0lBEmc3tnqqFI%2FSl3N4q3V23heqvAynaozxXmjN30JBDLrkYhi7N863LFEYcdC9DygM4kL2veJjfyxZOigcfVfY18jdOKF%2FWGuDlRfuLNDecBmp4m9YG2QOwvAmu7Bwjd%2FG5m9lNuD5hI3tqsNc7JF9I%2FNzGRQ2JiaoOdRuHw%3D&X-Amz-SignedHeaders=host&x-id=GetObject&X-Amz-Signature=60747f55e391eb5757abcf6e529f57cec4df05c9ae7016effbb5ec0e4416e480
[20] 02-Evoluzione-speleo-italia.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.us-east-1.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/35124a74-892b-451f-9c91-aa405245406d/02-Evoluzione-speleo-italia.ppt.txt?X-Amz-Algorithm=AWS4-HMAC-SHA256&X-Amz-Checksum-Mode=ENABLED&X-Amz-Credential=ASIA2F3EMEYETJO2EHAX%2F20260408%2Fus-east-1%2Fs3%2Faws4_request&X-Amz-Date=20260408T210507Z&X-Amz-Expires=3600&X-Amz-Security-Token=IQoJb3JpZ2luX2VjED0aCXVzLWVhc3QtMSJGMEQCIDt4Sk6mLxTqzaweTBrQyFxHuKjv%2Fc8TMipH0eNRRZAOAiBzXWLum1GNZ96vlIOxV7POUs51HWx5Ax66sazAICh8oyrrBAgGEAEaDDY5OTc1MzMwOTcwNSIMLj61huaFJ72gyLKlKsgEC7eVo4jL66VcOJ0PWIjyJu3B%2FKI5i%2B4XVfNDfxzkPXscbDMAGJDW9l7jsIDQ%2BqJgQL1id0cc87%2FcZYNm1LOwYQ8UDm024xg%2FZT4u71qICfFTC8Zp3cUo0KEodfO%2BKwQV%2FQ8CUd8NObrY0Z%2FBD7Dtb6VacK987pyB6hhJYFmME4TE1Sy9HPkHb%2BPbefIeg4tEeMJynG2G8Wif%2F2IZJzhUkbMKr%2BB0EYHw0%2BTptFCM%2FQycdLJa%2BK0CwoEEJTLqdY4h9zd3jXk7obJlm8upnrABwQwbRmfaMdcGF1uHkYE%2FcxR%2B5hTxXMgrrF%2BhFZHAgsBAp2jxAoWtB1SRaogzQnvKqvvOSAUof2oqpkL5Y5ELNucZ1%2FF9wpFaQOdvH9rp%2BIZft3rQKfk%2FVfAEHNIUIdwLcLOY4WFOSP1HxDiV04%2B9Ag4rysvh6X5pircz44H26jvTjsTWfBQ6cyU%2B969YLCa32bYHAlsVqoSmAd9zDNkh5hlgbOAb9wowKv4bTYiI%2B4w%2B7MZn%2FUZNFfszc5CFH3DS77JEPKac18gx5Wd%2B%2F046HtUqjZ55uelH6aP3CRW7b2eQozOyLSCs9ocPkQDLcYItSI8vks1EchO%2FZu5%2BTyJgv5OiRE5FSmIMhPhwJSy7fnqVKudzTxhNUp9QcgEzpVjZISmLmSo9A85OFcMvxrPUzFKP8zF7b9TyU4uoMnlDjfD7PBcn%2BkaO1ooDBQ5Ze%2BO2dOEHl8ruvPri%2FncFT81fsCr4lW3SslnlVGoluJDNunvPoEfPyJXs9lAwnPLazgY6mQEdQsECoj%2BM55HpmjBI6HKS1NXpt4jIA5eC0m0lBEmc3tnqqFI%2FSl3N4q3V23heqvAynaozxXmjN30JBDLrkYhi7N863LFEYcdC9DygM4kL2veJjfyxZOigcfVfY18jdOKF%2FWGuDlRfuLNDecBmp4m9YG2QOwvAmu7Bwjd%2FG5m9lNuD5hI3tqsNc7JF9I%2FNzGRQ2JiaoOdRuHw%3D&X-Amz-SignedHeaders=host&x-id=GetObject&X-Amz-Signature=a3067ca452ea6cd07168b849aabcfe71a53e33eb73ef65ff421211b3d1c1317e
[21] 03-Speleologia-e-ricerca-scientifica.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.us-east-1.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/2e8b1d27-c01e-4793-9b8a-e405da6de545/03-Speleologia-e-ricerca-scientifica.ppt.txt?X-Amz-Algorithm=AWS4-HMAC-SHA256&X-Amz-Checksum-Mode=ENABLED&X-Amz-Credential=ASIA2F3EMEYETJO2EHAX%2F20260408%2Fus-east-1%2Fs3%2Faws4_request&X-Amz-Date=20260408T210507Z&X-Amz-Expires=3600&X-Amz-Security-Token=IQoJb3JpZ2luX2VjED0aCXVzLWVhc3QtMSJGMEQCIDt4Sk6mLxTqzaweTBrQyFxHuKjv%2Fc8TMipH0eNRRZAOAiBzXWLum1GNZ96vlIOxV7POUs51HWx5Ax66sazAICh8oyrrBAgGEAEaDDY5OTc1MzMwOTcwNSIMLj61huaFJ72gyLKlKsgEC7eVo4jL66VcOJ0PWIjyJu3B%2FKI5i%2B4XVfNDfxzkPXscbDMAGJDW9l7jsIDQ%2BqJgQL1id0cc87%2FcZYNm1LOwYQ8UDm024xg%2FZT4u71qICfFTC8Zp3cUo0KEodfO%2BKwQV%2FQ8CUd8NObrY0Z%2FBD7Dtb6VacK987pyB6hhJYFmME4TE1Sy9HPkHb%2BPbefIeg4tEeMJynG2G8Wif%2F2IZJzhUkbMKr%2BB0EYHw0%2BTptFCM%2FQycdLJa%2BK0CwoEEJTLqdY4h9zd3jXk7obJlm8upnrABwQwbRmfaMdcGF1uHkYE%2FcxR%2B5hTxXMgrrF%2BhFZHAgsBAp2jxAoWtB1SRaogzQnvKqvvOSAUof2oqpkL5Y5ELNucZ1%2FF9wpFaQOdvH9rp%2BIZft3rQKfk%2FVfAEHNIUIdwLcLOY4WFOSP1HxDiV04%2B9Ag4rysvh6X5pircz44H26jvTjsTWfBQ6cyU%2B969YLCa32bYHAlsVqoSmAd9zDNkh5hlgbOAb9wowKv4bTYiI%2B4w%2B7MZn%2FUZNFfszc5CFH3DS77JEPKac18gx5Wd%2B%2F046HtUqjZ55uelH6aP3CRW7b2eQozOyLSCs9ocPkQDLcYItSI8vks1EchO%2FZu5%2BTyJgv5OiRE5FSmIMhPhwJSy7fnqVKudzTxhNUp9QcgEzpVjZISmLmSo9A85OFcMvxrPUzFKP8zF7b9TyU4uoMnlDjfD7PBcn%2BkaO1ooDBQ5Ze%2BO2dOEHl8ruvPri%2FncFT81fsCr4lW3SslnlVGoluJDNunvPoEfPyJXs9lAwnPLazgY6mQEdQsECoj%2BM55HpmjBI6HKS1NXpt4jIA5eC0m0lBEmc3tnqqFI%2FSl3N4q3V23heqvAynaozxXmjN30JBDLrkYhi7N863LFEYcdC9DygM4kL2veJjfyxZOigcfVfY18jdOKF%2FWGuDlRfuLNDecBmp4m9YG2QOwvAmu7Bwjd%2FG5m9lNuD5hI3tqsNc7JF9I%2FNzGRQ2JiaoOdRuHw%3D&X-Amz-SignedHeaders=host&x-id=GetObject&X-Amz-Signature=b48a413e754cc119e297652c640044af83a9f79b30361c9b4792ffb284a63a63

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L’Aquila, 17 anni dopo: una nuova “TAC” della crosta svela come le faglie si uniscono per generare grandi terremoti

Apríl 9th 2026 at 13:00

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Lo studio INGV del 2025 riscrive l’interpretazione sismica della sequenza del 2009: non una sola frattura, ma più strutture in interazione


Il terremoto dell’Aquila del 2009: i dati della sequenza sismica

Il 6 aprile 2009, alle 03:32, un terremoto di magnitudo Mw 6.1 colpì l’area dell’Aquila nell’Appennino centrale. L’evento raggiunse un’intensità fino al grado IX-X della Scala Mercalli–Cancani–Sieberg (MCS) e fu avvertito in tutta l’Italia centrale.[1]

Il bilancio fu pesante: 309 vittime, 1.600 feriti e circa 80.000 sfollati. I danni al centro storico dell’Aquila e al suo patrimonio storico-architettonico furono ingenti, con una ricostruzione che a distanza di 17 anni risulta ancora parzialmente in corso.[2][3][1]

La scossa principale fu preceduta da una serie di eventi minori, tra cui un foreshock di magnitudo Mw 4.0 avvenuto il 30 marzo 2009. Nei mesi successivi si sviluppò una sequenza di repliche con oltre 148.000 eventi catalogati, tra cui due aftershock rilevanti: Mw 5.0 il 7 aprile e Mw 5.2 il 9 aprile.[1]


Intelligenza artificiale e catalogo sismico: 148.000 terremoti rilocalizzati

Prima ancora di costruire la nuova tomografia, i ricercatori dell’INGV hanno aggiornato il catalogo sismico della sequenza. Fonzetti et al. (2025a) hanno applicato reti neurali (PhaseNet per il riconoscimento delle onde, GaMMA per l’associazione) all’intero anno 2009, identificando circa 191.000 eventi.[4][5]

Di questi, 148.000 sono stati rilocalizzati con tecniche assolute e relative, ottenendo una precisione nelle coordinate ipocentrali mai raggiunta in precedenza per questo dataset. Un catalogo così denso è il presupposto indispensabile per la tomografia: più raggi sismici attraversano la crosta, più dettagliata è l’immagine che si ottiene.[5][2]


La tomografia sismica: la TAC della crosta terrestre

La tomografia sismica funziona in modo analogo alla TAC medica. Le onde elastiche generate dai terremoti attraversano la crosta a velocità variabili secondo la litologia, il grado di fratturazione e il contenuto di fluidi.[6][2]

Misurando queste velocità — le onde P (Vp) e le onde S (Vs) — e il loro rapporto Vp/Vs, si ricostruisce la struttura interna della crosta terrestre:[2]

  • Velocità Vp alta (~6.5–7 km/s): unità carbonatiche rigide e profonde
  • Velocità Vp bassa (~4.5 km/s): bacini sedimentari superficiali
  • Rapporto Vp/Vs alto: zona ricca di fluidi in pressione (le onde S si propagano male nei fluidi)

Questa tecnica ha permesso di ricostruire non solo dove si trovano le faglie, ma anche le proprietà meccaniche delle rocce che le circondano, fondamentali per capire come si propagano le rotture sismiche.[1]


Il nuovo studio: approccio multidisciplinare su dati di sottosuolo

Lo studio di Fonzetti, Buttinelli, Valoroso, De Gori e Chiarabba (INGV), pubblicato su Journal of Geophysical Research: Solid Earth nell’agosto 2025 (doi: 10.1029/2025JB031245), combina tre livelli di informazione:[7]

  1. Dati geologici di superficie: rilevamenti strutturali, faglie affioranti, dati paleosismologici
  2. Modelli 3D di sottosuolo: derivati dal progetto RETRACE-3D, che integra profili sismici a riflessione e dati di pozzo[8][9]
  3. Tomografia sismica: costruita a partire da circa 17.000 eventi sismici registrati tra gennaio e dicembre 2009 dalla rete di stazioni INGV[1]

Il modello 3D di sottosuolo (Buttinelli et al., 2021) è stato determinante per vincolare l’interpretazione tomografica, riducendo le ambiguità tipiche delle sole analisi geofisiche.[1]


Il risultato principale: le faglie interagiscono come un sistema unico

Il dato più rilevante dello studio riguarda la dinamica di interazione tra le faglie. L’analisi congiunta ha dimostrato che durante la sequenza del 2009 alcune strutture di faglia hanno interagito tra loro, attivandosi quasi simultaneamente e comportandosi come un’unica struttura.[7][1]

Questa interazione è facilitata da due condizioni geometriche:

  • La semicontinuità verticale tra i segmenti (i piani si raccordano in profondità)
  • La geometria simile tra le strutture (stessa direzione e angolo di immersione)

Quando queste condizioni sono soddisfatte, un sistema di faglie può generare un evento di magnitudo molto superiore a quella che ciascun segmento sarebbe in grado di produrre singolarmente. Questo meccanismo spiega la nucleazione del mainshock del 6 aprile 2009.[1]


Il ruolo dei fluidi e l’eredità tettonica della catena appenninica

La migrazione della sismicità dalla faglia di Paganica — responsabile del mainshock — verso il sistema dei Monti della Laga-Gorzano è correlata alla diffusione di pressione dei fluidi nei pori della crosta. Questo meccanismo, già documentato nelle sequenze del 1997 (Colfiorito) e del 2016-2017 (Amatrice-Norcia), appare come una caratteristica strutturale ricorrente dell’Appennino centrale.[10][2][1]

La complessità strutturale che rende possibile tutto questo è ereditata dalla fase compressiva di formazione della catena appenninica: le faglie inverse e i sovrascorrimenti mio-pliocenici hanno creato disomogeneità meccaniche e litologiche che le faglie estensionali più recenti hanno intersecato e parzialmente riattivato. Riconoscere questa eredità strutturale è essenziale per valutare correttamente la pericolosità sismica dell’area.[11][1]


Implicazioni per la pericolosità sismica dell’Appennino centrale

I risultati dello studio hanno ricadute dirette sulle metodologie di valutazione della pericolosità sismica. Se più segmenti di faglia possono interagire come sistema unico, le stime basate su singoli segmenti rischiano di sottostimare la magnitudo massima attesa.[1]

Per una corretta valutazione del rischio è quindi necessario modellare i sistemi di faglia nella loro integralità, includendo le possibili interazioni geometriche e meccaniche tra strutture adiacenti. L’approccio multidisciplinare descritto nello studio di Fonzetti et al. — che integra geologia di superficie, modelli 3D di sottosuolo e tomografia sismica — si propone come lo standard metodologico per i futuri studi sismotectonici sull’Appennino centrale.[7][1]


Fonti e link originali

  1. Articolo scientifico principale
    Fonzetti R., Buttinelli M., Valoroso L., De Gori P., Chiarabba C. (2025b). Fault Interaction During Large Earthquakes as Revealed by the L’Aquila 2009 Sequence. Journal of Geophysical Research: Solid Earth, 130(8), e2025JB031245.
    ? https://doi.org/10.1029/2025JB031245
  2. Post INGV Terremoti (articolo divulgativo, 6 aprile 2026)
    ? https://ingvterremoti.com/2026/04/06/laquila-2009-una-nuova-tomografia-svela-il-ruolo-dellinterazione-tra-faglie/
  3. Catalogo ML ad alta risoluzione (Fonzetti et al., 2025a)
    Fonzetti R., Govoni A., De Gori P., Valoroso L., Chiarabba C. (2025a). Machine learning-based high-resolution dataset for the 2009 L’Aquila earthquake sequence. Geophysical Journal International, 243(1), ggaf286.
    ? https://academic.oup.com/gji/article/243/1/ggaf286/8213919[5]
  4. Time-lapse tomography della faglia di Paganica (Fonzetti et al., 2024)
    Fonzetti R., Valoroso L., De Gori P., Chiarabba C. (2024). Localization of deformation on faults driven by fluids during the L’Aquila 2009 earthquake. JGR: Solid Earth, 129, e2024JB029075.
    ? https://doi.org/10.1029/2024JB029075
  5. Post INGV Terremoti – Studio tomografico faglia di Paganica (2025)
    ? https://ingvterremoti.com/2025/04/06/laquila-6-aprile-2009-nuovo-studio-tomografico-sulla-faglia-di-paganica/[2]
  6. Post INGV Terremoti – Catalogo ML (2024)
    ? https://ingvterremoti.com/2024/04/05/laquila-6-aprile-2009-15-anni-dopo-lintelligenza-artificiale-aggiunge-60000-terremoti-alla-sequenza/[12]
  7. Modello geologico 3D RETRACE-3D – Dataset INGV
    ? https://data.ingv.it/dataset/474[9]
  8. Sequenza sismica del 2009: struttura del sistema di faglie – INGV Terremoti
    ? https://ingvterremoti.com/2019/04/06/ricordando-il-terremoto-del-6-aprile-2009-1-la-sequenza-sismica-e-la-struttura-del-sistema-di-faglie/[13]

Fonti
[1] L’Aquila 2009: una nuova tomografia svela il ruolo dell’interazione tra faglieingvterremoti.com › 2026/04/06 › laquila-2009-una-nuova-tomografia-sve… https://ingvterremoti.com/2026/04/06/laquila-2009-una-nuova-tomografia-svela-il-ruolo-dellinterazione-tra-faglie/
[2] L’Aquila 6 aprile 2009: nuovo studio tomografico sulla faglia di Paganica https://ingvterremoti.com/2025/04/06/laquila-6-aprile-2009-nuovo-studio-tomografico-sulla-faglia-di-paganica/
[3] L’Aquila: ricostruzione privata al 98%, più lenta la pubblica ferma al 65,7% – News Town L’Aquila Abruzzo https://news-town.it/2025/01/03/affari-pubblici/laquila-ricostruzione-privata-al-98-piu-lenta-la-pubblica-ferma-al-657/
[4] Machine Learning-based high-resolution dataset for the 2009 L’Aquila earthquake sequence https://academic.oup.com/gji/advance-article/doi/10.1093/gji/ggaf286/8213919?searchresult=1
[5] Machine learning-based high-resolution data set for the 2009 L’Aquila earthquake sequence – Oxford Academic https://academic.oup.com/gji/article/243/1/ggaf286/8213919
[6] Una TAC sismica per vedere lo stato di salute delle Alpi e degli … https://rivistanatura.com/una-tac-sismica-per-vedere-lo-stato-di-salute-delle-alpi-e-degli-appennini/
[7] Fault Interaction During Large Earthquakes as Revealed by the L … https://agupubs.onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1029/2025JB031245
[8] Con “Retrace-3D” una ricostruzione geologica … https://www.cnr.it/en/news/10143/con-retrace-3d-una-ricostruzione-geologica-tridimensionale-dell-area-colpita-dal-terremoto-dell-italia-centrale
[9] RETRACE-3D Central Italy Geological Model – ISTITUTO NAZIONALE DI GEOFISICA E VULCANOLOGIA https://data.ingv.it/dataset/474
[10] La sequenza sismica 2016-2017 nell’Appennino centrale https://ingvterremoti.com/2022/04/19/la-sequenza-sismica-2016-2017-nellappennino-centrale-assetto-crostale-e-sismotettonica/
[11] [PDF] “Geometria, cinematica, interazione e potenziale sismogenico delle … https://www.conscienze.it/premi/abstract_vincitori/LM20/sintesitesi_Schirripa.pdf
[12] L’Aquila 6 aprile 2009, 15 anni dopo: l’intelligenza artificiale … https://ingvterremoti.com/2024/04/05/laquila-6-aprile-2009-15-anni-dopo-lintelligenza-artificiale-aggiunge-60000-terremoti-alla-sequenza/
[13] Ricordando il terremoto del 6 aprile 2009: 1) La sequenza sismica e … https://ingvterremoti.com/2019/04/06/ricordando-il-terremoto-del-6-aprile-2009-1-la-sequenza-sismica-e-la-struttura-del-sistema-di-faglie/
[14] 01-Introduzione-alla-speleologia.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/86d36e7b-fb33-423c-9ed5-5859bb837351/01-Introduzione-alla-speleologia.ppt.txt
[15] 02-Evoluzione-speleo-italia.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/35124a74-892b-451f-9c91-aa405245406d/02-Evoluzione-speleo-italia.ppt.txt
[16] 03-Speleologia-e-ricerca-scientifica.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/2e8b1d27-c01e-4793-9b8a-e405da6de545/03-Speleologia-e-ricerca-scientifica.ppt.txt

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Parco Geominerario e Università di Cagliari: al via il Piano Socio-Economico e il dottorato PNRR

Apríl 9th 2026 at 08:00

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Il 31 marzo 2026 il Commissario Straordinario Roberto Curreli e il Direttore Fabrizio Atzori sono stati ricevuti dal Rettore Francesco Mola per fare il punto sulle collaborazioni in atto tra i due enti


Un incontro istituzionale al Rettorato di Cagliari

Il 31 marzo 2026, negli uffici del Rettorato di Via Università a Cagliari, si è tenuto un incontro tra i vertici del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna e l’Università degli Studi di Cagliari. Il Commissario Straordinario Roberto Curreli e il Direttore Fabrizio Atzori sono stati ricevuti dal Magnifico Rettore Francesco Mola.[1][2]

L’appuntamento ha avuto un carattere operativo. Le parti hanno fatto il punto su due progetti già avviati e hanno aperto la discussione su ulteriori ambiti di collaborazione tecnico-scientifica e culturale.[1]


Il Piano Socio-Economico del Parco Geominerario: un cantiere aperto

Uno dei temi centrali del colloquio è stato lo stato di avanzamento del Piano Socio-Economico del Parco Geominerario. Si tratta di uno strumento previsto dallo Statuto vigente dell’ente, atteso da molti anni.[3]

Il Piano è affidato a un team di esperti dell’Università di Cagliari guidato dal Professor Giuseppe Melis, docente di Economia e Gestione delle Imprese presso il Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali. Le sue competenze in Marketing, Tourist Marketing e Destination Marketing lo rendono un profilo coerente con gli obiettivi dell’iniziativa.[4][3]

Il metodo scelto è partecipativo. Il team ha predisposto un questionario online rivolto ai portatori di interesse del Parco, disponibile sia sul sito istituzionale che sui social network. La raccolta di dati mira ad analizzare la percezione esterna dell’ente e a individuare punti di forza e debolezza per la programmazione futura.[5][3]

Il Parco Geominerario abbraccia otto aree della Sardegna per circa 3.800 km², distribuite su 81 comuni. Il Piano Socio-Economico servirà a definire linee strategiche di intervento per promuovere lo sviluppo sostenibile di tutti questi territori.[6][7][3]


Dottorato di ricerca PNRR: geositi e geoturismo al centro della ricerca

Il secondo tema discusso riguarda l’avanzamento di un dottorato di ricerca in Scienze della Terra e dell’Ambiente, cofinanziato dal Parco Geominerario nell’ambito del PNRR, Missione 4 – Investimento 3.3.[8]

La convenzione tra Università di Cagliari e Parco Geominerario è stata firmata nel dicembre 2024. Il dottorato è destinato a un laureato in Geologia o Scienze e Tecnologie Geologiche.[8]

Il coordinatore scientifico è il Professor Giovanni De Giudici, Professore Ordinario di Mineralogia presso il Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche dell’UniCA. De Giudici è anche membro del Comitato Tecnico Scientifico del Parco Geominerario, ruolo che ricopre sin dal 2019.[2][9][10][8]

Il tema della ricerca è preciso: identificazione e classificazione dei geositi nel territorio vasto delle aree del Parco, studio di percorsi di raccordo tra le diverse aree minerarie, e definizione di criteri per la loro valorizzazione e fruibilità in contesto nazionale e internazionale.[8]

Le attività di ricerca sono previste sia in Sardegna — tra il Dipartimento universitario e il Parco Geominerario — sia all’estero, presso il geoparco austriaco Ore of the Alps. Questa dimensione comparativa offre alla ricerca una prospettiva internazionale sulla gestione del patrimonio geominerario.[11][12][8]


Roberto Curreli: un Commissario con radici nel territorio

Roberto Curreli è stato nominato Commissario Straordinario del Parco Geominerario il 22 dicembre 2025, con decreto del Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin. La nomina è arrivata dopo oltre un anno dalla conclusione del mandato della precedente Presidente.[13][14]

Il profilo di Curreli è singolare. È un geologo di formazione e presidente dello Speleo Club Nuxis. È anche il principale promotore del sito Geo Speleo Archeologico di Sa Marchesa, che include la Grotta Archeologica di Acquacadda a Nuxis, sito preistorico dell’Età del Rame.[14][13]

Uno dei suoi primi atti da Commissario è stato l’approvazione del progetto quinquennale “South West Sardinia Mining Route: from coal to metal”, che integra 14 siti minerari del Sulcis-Iglesiente e dell’Arburese-Guspinese. Il progetto è in fase di candidatura alla rete europea ERIH (European Route of Industrial Heritage).[15]


Il Parco Geominerario: patrimonio minerario e identità mediterranea

Il Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna è stato istituito con Decreto Ministeriale il 16 ottobre 2001. Già nel 1997, l’Assemblea Generale dell’UNESCO lo aveva riconosciuto all’unanimità come il primo parco della nascente rete mondiale dei geositi e geoparchi.[7][16][17][6]

Il 30 settembre 1998 era stata firmata la Carta di Cagliari, sottoscritta da UNESCO, Governo Italiano, Regione Sardegna, Università sarde ed EMSa. Quel documento aveva fissato i principi fondativi dell’istituzione.[18][6]

Le otto aree del Parco — da Sulcis a Monte Arci, dall’Iglesiente all’Argentiera — testimoniano ottomila anni di storia mineraria. Siti come Porto Flavia, Galleria Henry, la Grande Miniera di Serbariu e la Miniera di Montevecchio sono oggi strutture museali aperte al pubblico.[16][7]


Nuove collaborazioni in fase di valutazione

L’incontro del 31 marzo 2026 non si è chiuso con i due progetti già in corso. I presenti hanno valutato una serie di ulteriori ambiti di lavoro comune in campo tecnico-scientifico e culturale.[2][1]

La partnership tra il Parco e l’Università di Cagliari non è episodica. Risale almeno al febbraio 2019, quando fu firmato un primo accordo quadro di collaborazione. Nel giugno 2024 è stato rinnovato un accordo quinquennale focalizzato su “Geositi e Geoturismo”, che ha poi generato la convenzione sul dottorato PNRR.[10][19][8]

Il Rettore Francesco Mola — Professore Ordinario di Statistica e già Prorettore Vicario al momento del primo accordo — ha confermato l’interesse dell’Ateneo a rafforzare questa sinergia istituzionale.[20][10]

Fonti
[1] Importante incontro tra il Parco Geominerario … https://www.instagram.com/p/DWoScYSjPSt/
[2] Parco Geominerario Storico e Ambientale de – Facebook https://www.facebook.com/parcogeominerariostoricoeambientaledellasardegna/photos/%F0%9D%91%B0%F0%9D%92%8E%F0%9D%92%91%F0%9D%92%90%F0%9D%92%93%F0%9D%92%95%F0%9D%92%82%F0%9D%92%8F%F0%9D%92%95%F0%9D%92%86-%F0%9D%92%8A%F0%9D%92%8F%F0%9D%92%84%F0%9D%92%90%F0%9D%92%8F%F0%9D%92%95%F0%9D%92%93%F0%9D%92%90-%F0%9D%92%95%F0%9D%92%93%F0%9D%92%82-%F0%9D%92%8A%F0%9D%92%8D-%F0%9D%91%B7%F0%9D%92%82%F0%9D%92%93%F0%9D%92%84%F0%9D%92%90-%F0%9D%91%AE%F0%9D%92%86%F0%9D%92%90%F0%9D%92%8E%F0%9D%92%8A%F0%9D%92%8F%F0%9D%92%86%F0%9D%92%93%F0%9D%92%82%F0%9D%92%93%F0%9D%92%8A%F0%9D%92%90-%F0%9D%92%86-%F0%9D%92%8D%F0%9D%91%BC%F0%9D%92%8F%F0%9D%92%8A%F0%9D%92%97%F0%9D%92%86%F0%9D%92%93%F0%9D%92%94%F0%9D%92%8A%F0%9D%92%95%C3%A0-%F0%9D%92%85%F0%9D%92%86%F0%9D%92%88%F0%9D%92%8D%F0%9D%92%8A-%F0%9D%91%BA%F0%9D%92%95%F0%9D%92%96%F0%9D%92%85%F0%9D%92%8A-%F0%9D%92%85%F0%9D%92%8A-%F0%9D%91%AA%F0%9D%92%82%F0%9D%92%88%F0%9D%92%8D%F0%9D%92%8A/1281849414136497/
[3] Accordo fra Università di Cagliari e Parco Geominerario per il Piano … https://www.laprovinciadelsulcisiglesiente.com/2025/01/accordo-fra-universita-di-cagliari-e-parco-geominerario-per-il-piano-socio-economico-dellente-con-un-questionario-per-il-pubblico/
[4] Giuseppe Melis – Cagliari – unica.it – Curriculum https://web.unica.it/unica/it/ateneo_s07_ss01_sss01.page?contentId=SHD30512
[5] Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna: Indagine https://www.comune.guspini.su.it/it/news/121535/parco-geominerario-storico-e-ambientale-della-sardegna-indagine
[6] Parco geominerario storico ed ambientale della Sardegna – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Parco_geominerario_storico_ed_ambientale_della_Sardegna
[7] Il Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna – Museo del Carbone https://www.museodelcarbone.it/intorno-a-noi/il-parco-geominerario-storico-e-ambientale-della-sardegna/
[8] Convenzione fra Università di Cagliari e Parco Geominerario per un … https://www.laprovinciadelsulcisiglesiente.com/2024/12/convenzione-fra-universita-di-cagliari-e-parco-geominerario-per-un-dottorato-di-ricerca-su-geositi-e-geoturismo/
[9] Giovanni Battista De Giudici – Cagliari – UniCA https://web.unica.it/unica/page/it/giovannib_deg
[10] Cagliari, ok all’accordo tra Università e Parco Geominerario della … https://www.castedduonline.it/cagliari-ok-allaccordo-tra-universita-e-parco-geominerario-della-sardegna/
[11] Sustainable Geotourism in the Chiusella Valley (NW Italian Alps): A Tool for Enhancing Alpine Geoheritage in the Context of Climate Change https://www.mdpi.com/2076-3263/14/7/175/pdf?version=1719217548
[12] Defining the Geotourism Potential of the CILENTO, Vallo di Diano and Alburni UNESCO Global Geopark (Southern Italy) https://www.mdpi.com/2076-3263/11/11/466/pdf
[13] Roberto Curreli è il nuovo commissario straordinario del Parco … https://www.laprovinciadelsulcisiglesiente.com/2025/12/roberto-curreli-e-il-nuovo-commissario-straordinario-del-parco-geominerario-storico-e-ambientale-della-sardegna/
[14] +++UFFICIALE+++ Roberto Curreli è il nuovo Commissario del … https://ilblogocom.wordpress.com/2025/12/23/ufficiale-roberto-curreli-e-il-nuovo-commissario-del-parco-geominerario-della-sardegna/
[15] Il commissario straordinario del Parco Geominerario ha approvato … https://www.laprovinciadelsulcisiglesiente.com/2026/01/il-commissario-straordinario-del-parco-geominerario-ha-approvato-un-progetto-quinquennale-di-promozione-del-patrimonio-minerario-in-chiave-turistico-culturale/
[16] Parco Geominerario, Storico e Ambientale della Sardegna https://www.patrimonioindustriale.it/soci-istituzionali/parco-geominerario-storico-e-ambientale-della-sardegna/
[17] Frammenti di storia del lavoro nelle miniere sarde: tra archivi e memoria. Introduzione http://storicamente.org/miniere-sarde-tra-archivi-memoria
[18] Parco Geominerario, Storico e Ambientale della Sardegna | AIPAI https://www.aipaipatrimonioindustriale.com/Projects/parco-geominerario,-storico-e-ambientale-della-sardegna
[19] Parco Geominerario e Università di Cagliari: siglato accordo di … https://www.sardiniapost.it/cronaca/parco-geominerario-e-universita-di-cagliari-siglato-accordo-di-collaborazione/
[20] Curriculum | Università degli Studi di Cagliari – UniCa https://www.unica.it/it/ateneo/organizzazione/organi-di-governo/rettore/curriculum
[21] 01-Introduzione-alla-speleologia.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.us-east-1.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/86d36e7b-fb33-423c-9ed5-5859bb837351/01-Introduzione-alla-speleologia.ppt.txt?X-Amz-Algorithm=AWS4-HMAC-SHA256&X-Amz-Checksum-Mode=ENABLED&X-Amz-Credential=ASIA2F3EMEYE3MYTJ55O%2F20260408%2Fus-east-1%2Fs3%2Faws4_request&X-Amz-Date=20260408T051932Z&X-Amz-Expires=3600&X-Amz-Security-Token=IQoJb3JpZ2luX2VjEC4aCXVzLWVhc3QtMSJHMEUCIQCTUUSLKLL8RbIFhhvsZzJzRcnJBQ0iRVogI%2Fx6JH6dowIgDY1qZeoQgta%2BSfTG6LlONFZE5nKPADoZb%2BB%2FtYi0vgwq9AQI9v%2F%2F%2F%2F%2F%2F%2F%2F%2F%2FARABGgw2OTk3NTMzMDk3MDUiDI4gRH2tHUq6ZjAjQirIBIcsSnJlpXf7mvTNwZknNc3do264g1qS21wWTLdGwQiUrB%2Br7tzE0VIjDPZWgq58F7vSWZCvxoNupq3Nem3eX8Rs%2Fvxd15qa5MkrSGdX5A7ishWyWG02QAVDQkL2uwu36TeSwwwmnIzrhbSY0P0INmD36EpwOzLfHIxTgzHfUG5M4Kk5qZGcasrw8SlfCdNbJKZ8V%2BB2cx%2FarfbC5GVhvf2CPTX9MuiDVseNhKByTzt7o7aRiGkHlUoCXGf3Jk8hw7kDO%2B6OJZcdWcN7z41BqDU%2BtmrxYd%2B6FzRD7L7D2woNOIx0TRmE0QiXKvCnR8R74DR7LfWSVOEBEvTE6%2FShlj%2FoJPzPAlFWyEEv%2FxZKn6RLza6yp6eHolhf2dEZIYwO6g3J1RmSlvQUO6vYRRZUHA5LHBR1q%2FP2VxKE2thLtl7uKV4k77NYbyJaXIz5portHkt0x5lPYdBwC70wZH69EPulU7KVurSXA%2FfcKsor%2B7TBLrp8TNzb1GWF5n9YAqmuBGz8t2OcDIXcYuhARV8laFfewg7EbiJ3Sz34hm%2B05SLjzvPpzL8OuT8u06mvmI4EUNpbd1ExAGk7OhvmY78ty5OUv2%2F9OLttVoQ7WJQ8D4cmaFGWxIqtQh7XSY3NFhbLN%2BLs1tYqG86SxO3bJNZQP0fklPzRl97MYnXbtgFBtmyHyE9%2BOnGjqzZaHk%2BLQWyQuVcPinDSisaTz%2BrK4DxWAEI%2B3gq4DQC6%2BX4cDQBVJy5L1ODjKbxYnv%2Bj8472i3%2B1x74Nfk6aYz0IMNTF184GOpgBBCFCQGerJw0IhV1UdVFjaYjTHZ6Az9l9i6%2FaEmeWal8PiSN0wHXQICf9A7RtcbNoKvjUbgaRDXYl9MhxX3PRZ7459n29ln%2F%2BTkXMFW3ehqhxCRXt5UVFb9bR4BvvDHzV41PRUYt2LTLWY5kd%2BSl7J%2FyPBTXXCgetWQ4gGxCOGyD%2FrSCqecZT%2FkHmk1DGBzCPFHy6DsE%2Fx7A%3D&X-Amz-SignedHeaders=host&x-id=GetObject&X-Amz-Signature=62f21421cf8dcfedbde16f21dfb5de661e02cf582b576a4a8f0b12e16f04ed3a
[22] 02-Evoluzione-speleo-italia.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.us-east-1.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/35124a74-892b-451f-9c91-aa405245406d/02-Evoluzione-speleo-italia.ppt.txt?X-Amz-Algorithm=AWS4-HMAC-SHA256&X-Amz-Checksum-Mode=ENABLED&X-Amz-Credential=ASIA2F3EMEYE3MYTJ55O%2F20260408%2Fus-east-1%2Fs3%2Faws4_request&X-Amz-Date=20260408T051932Z&X-Amz-Expires=3600&X-Amz-Security-Token=IQoJb3JpZ2luX2VjEC4aCXVzLWVhc3QtMSJHMEUCIQCTUUSLKLL8RbIFhhvsZzJzRcnJBQ0iRVogI%2Fx6JH6dowIgDY1qZeoQgta%2BSfTG6LlONFZE5nKPADoZb%2BB%2FtYi0vgwq9AQI9v%2F%2F%2F%2F%2F%2F%2F%2F%2F%2FARABGgw2OTk3NTMzMDk3MDUiDI4gRH2tHUq6ZjAjQirIBIcsSnJlpXf7mvTNwZknNc3do264g1qS21wWTLdGwQiUrB%2Br7tzE0VIjDPZWgq58F7vSWZCvxoNupq3Nem3eX8Rs%2Fvxd15qa5MkrSGdX5A7ishWyWG02QAVDQkL2uwu36TeSwwwmnIzrhbSY0P0INmD36EpwOzLfHIxTgzHfUG5M4Kk5qZGcasrw8SlfCdNbJKZ8V%2BB2cx%2FarfbC5GVhvf2CPTX9MuiDVseNhKByTzt7o7aRiGkHlUoCXGf3Jk8hw7kDO%2B6OJZcdWcN7z41BqDU%2BtmrxYd%2B6FzRD7L7D2woNOIx0TRmE0QiXKvCnR8R74DR7LfWSVOEBEvTE6%2FShlj%2FoJPzPAlFWyEEv%2FxZKn6RLza6yp6eHolhf2dEZIYwO6g3J1RmSlvQUO6vYRRZUHA5LHBR1q%2FP2VxKE2thLtl7uKV4k77NYbyJaXIz5portHkt0x5lPYdBwC70wZH69EPulU7KVurSXA%2FfcKsor%2B7TBLrp8TNzb1GWF5n9YAqmuBGz8t2OcDIXcYuhARV8laFfewg7EbiJ3Sz34hm%2B05SLjzvPpzL8OuT8u06mvmI4EUNpbd1ExAGk7OhvmY78ty5OUv2%2F9OLttVoQ7WJQ8D4cmaFGWxIqtQh7XSY3NFhbLN%2BLs1tYqG86SxO3bJNZQP0fklPzRl97MYnXbtgFBtmyHyE9%2BOnGjqzZaHk%2BLQWyQuVcPinDSisaTz%2BrK4DxWAEI%2B3gq4DQC6%2BX4cDQBVJy5L1ODjKbxYnv%2Bj8472i3%2B1x74Nfk6aYz0IMNTF184GOpgBBCFCQGerJw0IhV1UdVFjaYjTHZ6Az9l9i6%2FaEmeWal8PiSN0wHXQICf9A7RtcbNoKvjUbgaRDXYl9MhxX3PRZ7459n29ln%2F%2BTkXMFW3ehqhxCRXt5UVFb9bR4BvvDHzV41PRUYt2LTLWY5kd%2BSl7J%2FyPBTXXCgetWQ4gGxCOGyD%2FrSCqecZT%2FkHmk1DGBzCPFHy6DsE%2Fx7A%3D&X-Amz-SignedHeaders=host&x-id=GetObject&X-Amz-Signature=7ef77effdc2e5c49ece8d56a83109b2d0ce6fbd9f135089a532725fdff70358f
[23] 03-Speleologia-e-ricerca-scientifica.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.us-east-1.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/2e8b1d27-c01e-4793-9b8a-e405da6de545/03-Speleologia-e-ricerca-scientifica.ppt.txt?X-Amz-Algorithm=AWS4-HMAC-SHA256&X-Amz-Checksum-Mode=ENABLED&X-Amz-Credential=ASIA2F3EMEYE3MYTJ55O%2F20260408%2Fus-east-1%2Fs3%2Faws4_request&X-Amz-Date=20260408T051932Z&X-Amz-Expires=3600&X-Amz-Security-Token=IQoJb3JpZ2luX2VjEC4aCXVzLWVhc3QtMSJHMEUCIQCTUUSLKLL8RbIFhhvsZzJzRcnJBQ0iRVogI%2Fx6JH6dowIgDY1qZeoQgta%2BSfTG6LlONFZE5nKPADoZb%2BB%2FtYi0vgwq9AQI9v%2F%2F%2F%2F%2F%2F%2F%2F%2F%2FARABGgw2OTk3NTMzMDk3MDUiDI4gRH2tHUq6ZjAjQirIBIcsSnJlpXf7mvTNwZknNc3do264g1qS21wWTLdGwQiUrB%2Br7tzE0VIjDPZWgq58F7vSWZCvxoNupq3Nem3eX8Rs%2Fvxd15qa5MkrSGdX5A7ishWyWG02QAVDQkL2uwu36TeSwwwmnIzrhbSY0P0INmD36EpwOzLfHIxTgzHfUG5M4Kk5qZGcasrw8SlfCdNbJKZ8V%2BB2cx%2FarfbC5GVhvf2CPTX9MuiDVseNhKByTzt7o7aRiGkHlUoCXGf3Jk8hw7kDO%2B6OJZcdWcN7z41BqDU%2BtmrxYd%2B6FzRD7L7D2woNOIx0TRmE0QiXKvCnR8R74DR7LfWSVOEBEvTE6%2FShlj%2FoJPzPAlFWyEEv%2FxZKn6RLza6yp6eHolhf2dEZIYwO6g3J1RmSlvQUO6vYRRZUHA5LHBR1q%2FP2VxKE2thLtl7uKV4k77NYbyJaXIz5portHkt0x5lPYdBwC70wZH69EPulU7KVurSXA%2FfcKsor%2B7TBLrp8TNzb1GWF5n9YAqmuBGz8t2OcDIXcYuhARV8laFfewg7EbiJ3Sz34hm%2B05SLjzvPpzL8OuT8u06mvmI4EUNpbd1ExAGk7OhvmY78ty5OUv2%2F9OLttVoQ7WJQ8D4cmaFGWxIqtQh7XSY3NFhbLN%2BLs1tYqG86SxO3bJNZQP0fklPzRl97MYnXbtgFBtmyHyE9%2BOnGjqzZaHk%2BLQWyQuVcPinDSisaTz%2BrK4DxWAEI%2B3gq4DQC6%2BX4cDQBVJy5L1ODjKbxYnv%2Bj8472i3%2B1x74Nfk6aYz0IMNTF184GOpgBBCFCQGerJw0IhV1UdVFjaYjTHZ6Az9l9i6%2FaEmeWal8PiSN0wHXQICf9A7RtcbNoKvjUbgaRDXYl9MhxX3PRZ7459n29ln%2F%2BTkXMFW3ehqhxCRXt5UVFb9bR4BvvDHzV41PRUYt2LTLWY5kd%2BSl7J%2FyPBTXXCgetWQ4gGxCOGyD%2FrSCqecZT%2FkHmk1DGBzCPFHy6DsE%2Fx7A%3D&X-Amz-SignedHeaders=host&x-id=GetObject&X-Amz-Signature=003754badb6a37d6f9bbd3948716c8bb0eee9adcee4d48a1b6e98ac026ba6df0

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