Biospeleologia e Cavità Artificiali: quando le miniere abbandonate diventano rifugio per la fauna ipogea
Le gallerie minerarie dismesse non sono solo testimonianze di archeologia industriale: ospitano comunità biologiche strutturate secondo le stesse leggi ecologiche delle grotte naturali, con specie troglobie, troglofile e troglossene
Fauna ipogea: un ecosistema che sopravvive nelle tenebre
Quando l’attività estrattiva si interrompe e l’uomo abbandona le proprie gallerie, questi spazi non restano vuoti. Le cavità artificiali vengono progressivamente colonizzate da specie animali che ne apprezzano le caratteristiche microclimatiche: oscurità costante, umidità elevata, temperatura stabile e assenza di predatori. Queste condizioni le rendono funzionalmente analoghe alle grotte naturali.[1][2]
L’insieme degli organismi che vivono in questi ambienti è definito fauna ipogea. Per convenzione scientifica, si considera “sottosuolo” tutto ciò che non entra a contatto con la luce solare.[3]
La biospeleologia — il ramo della biologia che studia la vita nei sistemi sotterranei — si occupa oggi con interesse crescente delle cavità di origine antropica, riconoscendone il valore per la biodiversità.[2]
La classificazione ecologica: troglosseni, troglofile e troglobie
La classificazione delle specie ipogee fu proposta dal naturalista Schiner nel 1854 e sviluppata dal biologo rumeno Emil Racovi?? (1868–1947), padre fondatore della biospeleologia moderna.[4]
Il sistema distingue tre categorie ecologiche principali.
I troglosseni sono specie di superficie che entrano nelle cavità in modo accidentale — cadono in pozzi, cercano riparo dalla calura o vengono trasportati dalle acque. Non si riproducono in ambiente ipogeo e non mostrano adattamenti specifici. Si trovano quasi esclusivamente nella zona d’ingresso, dove la luce ancora penetra.[4]
Le specie troglofile frequentano l’ambiente sotterraneo in determinati periodi della loro vita, ma possono vivere anche all’esterno. Si suddividono in subtroglofili — che usano le cavità per svernare o riprodursi — e eutroglofili, che trovano in queste condizioni il proprio habitat ottimale pur non essendone dipendenti in modo esclusivo.[5][4]
I troglobi sono le specie interamente vincolate all’ambiente ipogeo. Vi si nutrono, si riproducono e muoiono. Nel corso di migliaia di generazioni hanno sviluppato adattamenti morfologici profondi che rendono loro impossibile la sopravvivenza all’esterno.[6][5]
Gli adattamenti degli organismi alla vita sotterranea
I troglobi presentano una serie di adattamenti convergenti — emersi indipendentemente in linee evolutive distanti — come risposta alle condizioni estreme dell’oscurità permanente.[7][8]
Sul piano morfologico, i tratti più evidenti sono tre. Il primo è l’anoftalmia: la riduzione fino alla completa scomparsa degli occhi, strutture inutili in assenza di luce. Il secondo è la depigmentazione: la perdita della colorazione cutanea, con aspetto biancastro o carnicino tipico di molte specie troglobie. Il terzo è l’allungamento delle appendici: zampe, antenne e cerci molto più sviluppati rispetto alle specie di superficie, ricchi di recettori tattili, chimici e igrometrici che compensano la mancanza della vista.[9][10][6]
Sul piano fisiologico, i troglobi presentano un metabolismo rallentato e una longevità elevata rispetto alle specie epigee affini. La riproduzione è ritardata, con poche uova di grandi dimensioni e cicli biologici lunghi: una strategia adattata alla scarsità di risorse.[8][6]
Zonazione delle cavità e distribuzione della fauna
Sia nelle grotte naturali sia nelle gallerie artificiali è possibile riconoscere tre zone, ciascuna con caratteristiche ecologiche e comunità faunistiche specifiche.[11]
La zona d’ingresso è quella più vicina all’esterno: la luce naturale penetra abbondantemente e la temperatura oscilla con il ciclo stagionale. Qui vivono prevalentemente troglosseni e specie subtroglofili di passaggio.
La zona di penombra è caratterizzata da luce ridotta e variazioni termiche attenuate. È l’habitat preferito di specie troglofile come gli ortotteri del genere Troglophilus e Dolichopoda, di crostacei, anfibi e pipistrelli a riposo.
La zona di buio assoluto presenta oscurità totale, temperatura costante e umidità elevata tutto l’anno. È il dominio dei troglobi: coleotteri ciechi, crostacei anfipodi del genere Niphargus, ragni Troglohyphantes, isopodi e collemboli.[12][9]
Nelle gallerie minerarie questa zonazione è spesso accentuata dalla morfologia artificiale: le gallerie lunghe creano gradienti luminosi e termici più netti rispetto a molte grotte naturali.[1]
La catena trofica degli ecosistemi ipogei
L’assenza di luce elimina la fotosintesi e quindi i produttori primari vegetali. La catena trofica sotterranea si basa interamente sul detrito organico proveniente dall’esterno: residui vegetali trasportati dall’acqua o dal vento, carcasse di animali, materiale fecale.[13]
Un ruolo di primo piano spetta al guano di pipistrello. Le gallerie che ospitano colonie di chirotteri ricevono apporti elevati e localizzati di sostanza organica, capaci di sostenere comunità di invertebrati molto ricche. Alla base della catena si trovano batteri eterotrofi, funghi e detritivori (collemboli, diplopodi, isopodi, oligocheti); i predatori — ragni, pseudoscorpioni, coleotteri carabidi — occupano i livelli superiori.[14][8]
Il caso delle Miniere di Darzo: 24 specie in due gallerie abbandonate
Uno studio pubblicato su Studi Trentini di Scienze Naturali nel 2024 (Petri et al.) ha documentato per la prima volta la fauna ipogea delle Gallerie Santa Barbara e Impero nelle Miniere di Darzo, in Trentino, abbandonate nel 2009.[15][1]
I ricercatori hanno identificato 24 specie di artropodi ipogei, tra cui tre specie comuni a entrambe le gallerie: il ragno Troglohyphantes lessinensis, l’ortottero Troglophilus neglectus e il collembolo Onychiuroides papillaeferus. È stata anche segnalata una possibile specie nuova di collembolo, attualmente in fase di studio.[1]
I due siti mostrano microclimi differenti: la Galleria Santa Barbara mantiene una temperatura media di 14°C, la Galleria Impero si attesta attorno ai 5°C. Questa differenza si riflette in comunità faunistiche parzialmente distinte, confermando come anche piccole variazioni termiche influenzino la distribuzione della fauna ipogea.[1]
Le miniere della Sardegna come rifugio per i pipistrelli
Nel Sulcis-Iglesiente, uno dei territori con la maggiore concentrazione di siti minerari dismessi in Italia, le gallerie abbandonate ricoprono un ruolo chiave nella conservazione dei chirotteri. Uno studio del Centro Pipistrelli Sardegna (Mucedda, Pidinchedda e Bertelli) ha documentato che circa il 27% delle cavità sotterranee studiate in Sardegna sono miniere, per circa novanta siti con presenza accertata di pipistrelli.[16]
Le otto specie rilevate includono Rhinolophus ferrumequinum, R. hipposideros, R. mehelyi, R. euryale, Myotis punicus, M. capaccinii, M. emarginatus e Miniopterus schreibersii. Il Rhinolophus euryale è presente nel Sulcis quasi esclusivamente nelle miniere, che rappresentano il suo habitat di rifugio principale nell’isola.[16]
Nove miniere ospitano colonie nursery, cioè colonie riproduttive. Tutte le specie rientrano negli Allegati II e IV della Direttiva Habitat 92/43/CEE, che ne impone la tutela rigorosa.[17][16]
La Miniera di Rosas e la Ferrovia del Sulcis: storia e natura sotterranea
La Miniera di Rosas di Narcao è uno dei siti estrattivi più antichi della Sardegna: la sua concessione risale al 1851 ed era dedicata all’estrazione di galena argentifera, blenda, zinco e calcopirite. Oggi è un museo dell’archeologia industriale visitabile.[18][19]
Le gallerie sotterranee del museo offrono un percorso in cui si possono osservare concretamente i fenomeni descritti dalla biospeleologia. La variazione della luce dall’ingresso alle zone interne crea quel gradiente ambientale che determina la distribuzione delle comunità faunistiche.[20]
La storica Ferrovia del Sulcis, inaugurata nel 1924 e dismessa negli anni ’70 del Novecento, attraversa il territorio lasciando gallerie ferroviarie scavate in roccia. Strutture di questo tipo, documentate in vari contesti italiani, sono siti di rifugio regolare per i chirotteri, in particolare nelle stagioni di ibernazione.[21][22][23]
Minacce e conservazione: come tutelare la fauna ipogea nelle miniere
La messa in sicurezza delle miniere dismesse è un obbligo di legge, ma se mal eseguita può causare danni gravi alla fauna presente. La chiusura degli ingressi con blocchi di calcestruzzo esclude completamente i pipistrelli, altera il microclima interno e compromette l’habitat in modo irreversibile.[17]
La soluzione raccomandata è la sostituzione dei muri con cancelli o grate a sbarre orizzontali, che garantiscono la sicurezza per l’uomo senza precludere l’accesso alla fauna.[16]
Un ulteriore rischio è rappresentato dall’inquinamento delle acque sotterranee da metalli pesanti. Uno studio del 2025 ha analizzato l’esposizione ai metalli nei pipistrelli che nidificano in miniere abbandonate, evidenziando potenziali rischi per la salute delle colonie.[24]
La cartellonistica informativa agli ingressi è considerata uno strumento utile per coniugare valorizzazione turistica e tutela della biodiversità ipogea.[16]
Fonti consultate
- Scintilena — Fauna ipogea nelle miniere di Darzo: nuove segnalazioni da Galleria Santa Barbara e Galleria Impero — https://www.scintilena.com/fauna-ipogea-nelle-miniere-di-darzo-nuove-segnalazioni-da-galleria-santa-barbara-e-galleria-impero/
- Scintilena — Fauna Hypogaea Pedemontana: il patrimonio sotterraneo delle Alpi Occidentali in 1.044 pagine — https://www.scintilena.com/fauna-hypogaea-pedemontana-il-patrimonio-sotterraneo-delle-alpi-occidentali-in-1-044-pagine/09/05/
- Scintilena — Le miniere della Sardegna come rifugio per i pipistrelli — https://www.scintilena.com/le-miniere-della-sardegna-come-rifugio-per-i-pipistrelli/02/19/
- Scintilena — Adattamenti degli organismi alla vita sotterranea — https://www.scintilena.com/adattamenti-degli-organismi-alla-vita-sotterranea/03/17/
- Scintilena — Il Ruolo del Guano di Pipistrello negli Ecosistemi Sotterranei — https://www.scintilena.com/il-ruolo-del-guano-di-pipistrello-negli-ecosistemi-sotterranei/02/08/
- Scintilena — Dalla luce al buio totale: flora e fauna di una grotta dall’ingresso alle zone profonde — https://www.scintilena.com/dalla-luce-al-buio-totale-flora-e-fauna-di-una-grotta-dellingresso-alle-zone-profonde/08/23/
- GEOCAI Bassano — La fauna ipogea — http://www.geocaibassano.it/biospeleologia/la-fauna-ipogea
- Wikipedia — Troglobi — https://it.wikipedia.org/wiki/Troglobi
- Wikipedia — Fauna cavernicola — https://it.wikipedia.org/wiki/Fauna_cavernicola
- Treccani — Troglobio — https://www.treccani.it/enciclopedia/troglobio/
- Treccani — Fauna cavernicola — https://www.treccani.it/enciclopedia/fauna-cavernicola/
- Georgofili — Adattamenti e specializzazioni degli insetti cavernicoli — https://www.georgofili.info/contenuti/adattamenti-e-specializzazioni-degli-insetti-cavernicoli/31113
- Muse.it — Studi Trentini di Scienze Naturali, 105 (2024) — Petri et al. — https://www.muse.it/contrib/uploads/2025/04/2.STSN105_Petri-et-al.pdf
- Biodiversity Journal — The bats of the Rio Martino Cave, North West Italy — https://www.biodiversityjournal.com/images/pubblicazioni/biodiversity-journal-2019/biodiversity-journal-2019-10-03
- Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna — Chirotteri nelle miniere del Sulcis-Iglesiente — https://www.facebook.com/parcogeominerariostoricoeambientaledellasardegna
- Museo Rosas Narcao — https://museorosasnarcao.it
- Come To Sulcis — Narcao — https://www.cometosulcis.it/dove-andare/sulcis/narcao/
- Regione Sardegna — Sulcis, dalla Ferrovia storica nasce un nuovo circuito di paesaggio — https://www.regione.sardegna.it/notizie/sulcis-dalla-ferrovia-storica-nasce-un-nuovo-circuito-di-paesaggio-e-mobili
- Viaggiatore Lento — La vecchia ferrovia del Sulcis — https://www.viaggiatorelento.com/la-vecchia-ferrovia-del-sulcis/
- Biodiversity Journal — Caves Biodiversity — Riviera d’Ulisse — https://www.omicsonline.org/open-access/caves-biodiversity-in-the-marine-area-of-riviera-dulisse-regional-park-italy
- ScienceDirect — Exposure assessment of metals in cave-dwelling bats (2025) — https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0269749125001800
- Gruppo Speleologico Veneto — Pipistrelli del Parco delle Grotte di Oliero — http://www.speleologiaveneta.it/index.php/progetti-delle-commissioni/scientifica/item/i-pipistrelli-del-parco-naturale-delle-grotte-di-oliero-e-del-canal-di-brenta
Fonti
[1] Fauna ipogea nelle miniere di Darzo: nuove segnalazioni https://www.scintilena.com/fauna-ipogea-nelle-miniere-di-darzo-nuove-segnalazioni-da-galleria-santa-barbara-e-galleria-impero/05/08/
[2] Fauna Hypogaea Pedemontana: il patrimonio sotterraneo delle Alpi … https://www.scintilena.com/fauna-hypogaea-pedemontana-il-patrimonio-sotterraneo-delle-alpi-occidentali-in-1-044-pagine/09/05/
[3] Fauna cavernicola https://it.wikipedia.org/wiki/Fauna_cavernicola
[4] La fauna ipogea http://www.geocaibassano.it/biospeleologia/la-fauna-ipogea
[5] Troglobio – Enciclopedia https://www.treccani.it/enciclopedia/troglobio/
[6] Troglobi – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Troglobi
[7] Adattamenti degli organismi alla vita sotterranea https://www.scintilena.com/adattamenti-degli-organismi-alla-vita-sotterranea/03/17/
[8] Adattamenti e specializzazioni degli insetti cavernicoli https://www.georgofili.info/contenuti/adattamenti-e-specializzazioni-degli-insetti-cavernicoli/31113
[9] C’è vita nelle tenebre? https://speleoissel.weebly.com/cegrave-vita-nelle-tenebre.html
[10] cavernicola, fauna – Enciclopedia https://www.treccani.it/enciclopedia/fauna-cavernicola/
[11] flora e fauna di una grotta dall’ingresso alle zone profonde – Scintilena https://www.scintilena.com/dalla-luce-al-buio-totale-flora-e-fauna-di-una-grotta-dellingresso-alle-zone-profonde/08/23/
[12] Invertebrati troglobi https://lr10.biodiversita.lombardia.it/index.php/Invertebrati_troglobi
[13] Biospelologia – Categorie trofiche e biospeleologiche – Siti https://digilander.libero.it/enrlana/biosp3.htm
[14] Il Ruolo del Guano di Pipistrello negli Ecosistemi Sotterranei https://www.scintilena.com/il-ruolo-del-guano-di-pipistrello-negli-ecosistemi-sotterranei/02/08/
[15] Studi Trentini di Scienze Naturali, 105 (2024) https://www.muse.it/contrib/uploads/2025/04/2.STSN105_Petri-et-al.pdf
[16] Le miniere della Sardegna come rifugio per i pipistrelli – Scintilena https://www.scintilena.com/le-miniere-della-sardegna-come-rifugio-per-i-pipistrelli/02/19/
[17] S.O.S. Pipistrelli e Anfibi! https://gruppodinterventogiuridicoweb.com/2012/07/07/s-o-s-pipistrelli-ed-anfibi/
[18] Narcao – Come To Sulcis – Il Sud Ovest della Sardegna https://www.cometosulcis.it/dove-andare/sulcis/narcao/
[19] Museo Minerario Rosas Narcao – Qui Sardegna https://quisardegna.eu/Sardegna/Default.asp?MnDesc=musei-in-sardegna&Struttura=27
[20] Home – Museo Rosas Narcao https://museorosasnarcao.it
[21] [PDF] Chirotteri e gallerie ferroviarie abbandonate: primi dati sull … https://www.storianaturale.org/anp/PDF%20ANP/35_367-376_2014_Culasso%20Toffoli_Chirotteri%20e%20gallerie%20ferroviarie%20abbandonate%20Primi%20dati%20sull’occupazione%20di%20un’area%20della%20provincia%20di%20Cuneo_367-376.pdf
[22] La vecchia ferrovia del Sulcis – VIAGGIATORE LENTO – Sardegna https://www.viaggiatorelento.com/la-vecchia-ferrovia-del-sulcis/
[23] Sulcis, dalla Ferrovia storica nasce un nuovo circuito di paesaggio e … https://www.regione.sardegna.it/notizie/sulcis-dalla-ferrovia-storica-nasce-un-nuovo-circuito-di-paesaggio-e-mobili
[24] Exposure assessment of metals in cave-dwelling bats https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0269749125001800
[25] 01-Introduzione-alla-speleologia.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/86d36e7b-fb33-423c-9ed5-5859bb837351/01-Introduzione-alla-speleologia.ppt.txt
[26] 02-Evoluzione-speleo-italia.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/35124a74-892b-451f-9c91-aa405245406d/02-Evoluzione-speleo-italia.ppt.txt
[27] 03-Speleologia-e-ricerca-scientifica.ppt.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_08c39ce1-fb5a-4696-a8a1-73d261c2e891/2e8b1d27-c01e-4793-9b8a-e405da6de545/03-Speleologia-e-ricerca-scientifica.ppt.txt
L'articolo Biospeleologia e Cavità Artificiali: quando le miniere abbandonate diventano rifugio per la fauna ipogea proviene da Scintilena.

